IT202000004384A1 - Dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali - Google Patents

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IT202000004384A1
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Description

DESCRIZIONE
DISPOSITIVO DI SICUREZZA PER BATTAGLIOLA IN USO NEI CANTIERI NAVALI
La presente invenzione ha per oggetto un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali del tipo precisato nel preambolo della prima rivendicazione. In particolare, la presente invenzione ha per oggetto un dispositivo di sicurezza per battagliola di imbarcazioni di piccole o medie dimensioni in uso nei cantieri principalmente per la protezione da cadute dall?alto degli addetti ai lavori di manutenzione o dell?equipaggio delle imbarcazioni.
Come noto, la quasi totalit? delle imbarcazioni di piccole o medie dimensioni include una battagliola, ovvero una porzione perimetrica dell?imbarcazioni in corrispondenza della quale sono vincolati, con pi? o meno regolarit?, dei paletti metallici, denominati candelieri, collegati da uno o pi? cavi di metallo posti in tensione, denominati draglie.
Generalmente, le draglie collegano i candelieri almeno in corrispondenza delle proprie estremit? e, in aggiunta, in corrispondenza di uno o pi? punti intermedi disposti lungo l?estensione dei candelieri stessi.
I candelieri, inoltre, sono usualmente vincolati ai bordi dello scafo tramite vincoli risolvibili quali, ad esempio, bullonature o altri mezzi di vincolo similari.
Nelle configurazioni tradizionali, i bordi dello scafo presentano delle cavit? all?interno delle quali viene alloggiata almeno parte della base dei candelieri stessi. Oppure, i candelieri sono infilati, essendo usualmente cavi in corrispondenza dell?estremit? bassa, in un perno di materiale variabile, ad esempio metallo, resine oppure carbonio, che protrude in corrispondenza del bordo definito dalla falchetta dell?imbarcazione di una lunghezza compresa tra 15-25 cm. I candelieri infilati sul perno sono poi bloccati al perno stesso con un comune grano.
La battagliola cos? realizzata, definisce sostanzialmente una paratia di supporto per gli utenti a bordo in maniera tale da incrementare la sicurezza degli stessi ed evitare che le persone, od anche gli oggetti, a bordo dell?imbarcazioni possano facilmente essere sbalzate dalla stessa, in fase di navigazione, senza alcun ostacolo.
L?altezza delle battagliole, data principalmente dalla parte dei candelieri protrudente dallo scafo, ? usualmente compresa tra 40 e 90 cm dato che tali altezze sono sufficienti a svolgere le proprie funzioni quando l?imbarcazione ? in mare.
Naturalmente, come tutti i mezzi di trasporto, le imbarcazioni sono soggette a manutenzione e, pertanto, necessitano di essere collocate temporaneamente all?interno di bacini di carenaggio all?interno di cantieri navali.
Durante le lavorazioni di manutenzione, ogni imbarcazione realizza un cantiere a s? e, pertanto, come per i cantieri in campo edilizio, ogni imbarcazione deve necessariamente poter rispettare alcune normative relative alla sicurezza.
In particolare, per gli addetti ai lavori ? necessario osservare gli standard e parametri indicati all?interno delle normative EN 1263-1 e EN 1263-2 riferite, ancora pi? in dettaglio, alle caratteristiche delle reti anticaduta.
Tali reti, oltre ad includere materiali specifici, quali polietilene e/o altre fibre sintetiche di alta qualit?, ed essere idrorepellenti, leggere e molto resistenti, devono poter determinare una altezza minima dello scorri-mano pari a 120 cm.
Al fine di trovare rispondenza con le normative, durante la manutenzione delle imbarcazioni nei bacini di carenaggio, vengono realizzati dei ponteggi esterni in maniera tale da creare delle barriere laterali, di altezza adeguata, in grado di garantire la sicurezza dei lavoratori.
Naturalmente, la realizzazione di una struttura di supporto esterna, come un ponteggio, implica un dispendio di tempo e lavoro molto elevato e, infatti, spesso capita che le fasi di manutenzione vengano, in realt?, realizzate fuori norma, in maniera poco sicura.
Al fine di aggirare le normative, vengono spesso affissi sui cantieri navali dei segnali di divieto di accesso all?imbarcazione che, tuttavia, non sono mai realmente rispettati durante la lavorazione, ma sono utili esclusivamente a eludere eventuali ispezioni di sicurezza.
Se presente, la comune rete da battagliola, opportunamente in uso durante la navigazione e non avente certamente le caratteristiche di resistenza di una rete anticaduta, pu? essere mantenuta vincolata ai candelieri come paratia di contenimento anticaduta.
Tuttavia, seppur presente, la rete da battagliola ha l?inconveniente che lo scorrimano risulta essere troppo basso per rispondere alle normative.
In questa situazione il compito tecnico alla base della presente invenzione ? ideare un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali in grado di ovviare sostanzialmente ad almeno parte degli inconvenienti citati.
Nell'ambito di detto compito tecnico ? un importante scopo dell'invenzione ottenere un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali che consenta di rendere sicura la manutenzione e l?accesso delle imbarcazioni nei bacini di carenaggio.
Un altro importante scopo dell'invenzione ? realizzare un dispositivo di sicurezza che consenta di rispondere alle normative vigenti all?interno dei canteri navali riducendo, tuttavia, i costi in termini di tempo e manodopera dell?installazione del dispositivo di sicurezza.
Un ulteriore compito dell?invenzione ? realizzare un dispositivo di sicurezza semplice e facilmente trasportabile, ad esempio, a bordo dell?imbarcazione stessa. In conclusione, un ulteriore scopo dell?invenzione ? realizzare un dispositivo di sicurezza che sia sicuro anche per le persone passanti al di sotto o in prossimit? dell?imbarcazione evitando la caduta di oggetti.
Il compito tecnico e gli scopi specificati sono raggiunti da un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali come rivendicato nella annessa rivendicazione 1.
Soluzioni tecniche preferite sono evidenziate nelle rivendicazioni dipendenti.
Le caratteristiche ed i vantaggi dell?invenzione sono di seguito chiariti dalla descrizione dettagliata di esecuzioni preferite dell?invenzione, con riferimento agli uniti disegni, nei quali:
la Fig.1 mostra un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l?invenzione installato sulla battagliola di una imbarcazione;
la Fig. 2a illustra una vista in prospettiva di parte di un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l?invenzione in una prima configurazione in cui l?asta non ? vincolata all?esterno del candeliere;
la Fig.2b ? una vista laterale del dispositivo di Fig.2a;
la Fig.3a rappresenta una vista in sezione normale all?asse di estensione di mezzi di vincolo di un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l?invenzione in cui l?asta ? vincolata al cursore, il cursore ? vincolato al secondo collare ed il secondo collare ? vincolato al candeliere;
la Fig. 3b mostra una vista in sezione normale all?asse di estensione di mezzi di vincolo di un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l?invenzione in cui l?asta ? vincolata direttamente al primo collare ed il primo collare ? vincolato al candeliere;
la Fig. 4 illustra una vista laterale di un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l?invenzione in cui la paratia di contenimento ? sghemba rispetto alla battagliola;
la Fig.5 ? una vista in dettaglio di un?asta di un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l?invenzione vincolata entro l?alloggiamento di un candeliere forato;
la Fig. 6a rappresenta una vista in prospettiva di parte di un dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l?invenzione in una seconda configurazione in cui l?asta ? parzialmente inserita all?interno dell?alloggiamento del candeliere; e
la Fig.6b mostra una vista laterale del dispositivo di Fig.6a.
Nel presente documento, le misure, i valori, le forme e i riferimenti geometrici (come perpendicolarit? e parallelismo), quando associati a parole come "circa" o altri simili termini quali "pressoch?" o "sostanzialmente", sono da intendersi come a meno di errori di misura o imprecisioni dovute a errori di produzione e/o fabbricazione e, soprattutto, a meno di un lieve scostamento dal valore, dalla misura, dalla forma o riferimento geometrico cui ? associato. Ad esempio, tali termini, se associati a un valore, indicano preferibilmente uno scostamento non superiore al 10% del valore stesso.
Inoltre, quando usati, termini come ?primo?, ?secondo?, ?superiore?, ?inferiore?, ?principale? e ?secondario? non identificano necessariamente un ordine, una priorit? di relazione o posizione relativa, ma possono essere semplicemente utilizzati per pi? chiaramente distinguere tra loro differenti componenti.
Salvo diversamente specificato, come risulta dalle seguenti discussioni, si considera che termini come "trattamento", "informatica", "determinazione", "calcolo", o simili, si riferiscono all'azione e/o processi di un computer o simile dispositivo di calcolo elettronico che manipola e/o trasforma dati rappresentati come fisici, quali grandezze elettroniche di registri di un sistema informatico e/o memorie in, altri dati similmente rappresentati come quantit? fisiche all'interno di sistemi informatici, registri o altri dispositivi di memorizzazione, trasmissione o di visualizzazione di informazioni.
Le misurazioni e i dati riportati nel presente testo sono da considerarsi, salvo diversamente indicato, come effettuati in Atmosfera Standard Internazionale ICAO (ISO 2533:1975).
Con riferimento alle Figure, il dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali secondo l'invenzione ? globalmente indicato con il numero 1.
La battagliola 10 ? una porzione di una imbarcazione sostanzialmente alloggiata lungo almeno parte del bordo 12 dello scafo.
Tale battagliola 10 crea una barriera, usualmente di altezza massima pari a 90 cm, che limita la possibilit? per gli utenti di essere sbalzati al di fuori dell?imbarcazione. Il bordo 12 dello scafo ? sostanzialmente la porzione perimetrica dell?imbarcazione vista in pianta, ovvero dall?alto, e delimita pertanto l?estensione della porzione calpestabile dell?imbarcazione.
La battagliola 10, come noto, include una pluralit? di candelieri 11.
I candelieri 11 sono sostanzialmente dei paletti, tubolari o pieni, vincolati sul bordo 12.
Sostanzialmente, quindi, i candelieri 11 sono degli elementi protrudenti dal bordo 12 disposti sul bordo 12 stesso in maniera ordinata.
La battagliola 10, infine, include almeno una draglia 13. La draglia 13 ? un cavo ad elevata resistenza che collega in successione i candelieri 11 della battagliola 10. La draglia 13 ? usualmente posta in tensione e pu? includere materiale in acciaio. Inoltre, la draglia 13 ? usualmente alloggiata entro asole disposte in corrispondenza dell?estremit? libera dei candelieri 11, ma potrebbe ugualmente essere posta in altri punti dell?estensione del candeliere 11. Inoltre, la battagliola 10 preferibilmente comprende una pluralit? di draglie 13 estendentisi con continuit? tra un candeliere 11 e l?altro, ma poste lungo punti differenti dell?estensione dei candelieri 11.
Usualmente, in sostanza, le draglie 13 sono cavi tra loro paralleli vincolati in successione ai candelieri 11 in maniera tale da risultare perpendicolari ad essi, cosicch? la battagliola 10 definisca sostanzialmente una ringhiera o balaustra per l?imbarcazione.
Il dispositivo di sicurezza 1 ? sostanzialmente configurato essere vincolato, in uso, alla battagliola 10.
A tal proposito, preferibilmente, il dispositivo 1 include una pluralit? di aste 2.
Le aste 2 possono essere degli elementi pieni o degli elementi tubolari. In ogni caso, le aste 2 sono degli elementi lungiformi, ovvero allungati ed aventi una forma sostanzialmente a trave in cui una dimensione ? preponderante rispetto alle altre due.
Pertanto, preferibilmente, ciascuna asta 2 definisce un asse di estensione 2a. L?asse di estensione 2a ? sostanzialmente l?asse di sviluppo prevalente dell?asta 2. Naturalmente, ciascuna asta 2, essendo di forma allungata, definisce due estremit?. In particolare, preferibilmente, ciascuna asta 2 definisce una prima estremit? 21 ed una seconda estremit? 22.
La prima estremit? 21 ? sostanzialmente atta ad essere rivolta, in uso, verso il bordo 12. La seconda estremit? 22 ?, invece, opposta alla prima estremit? 21.
Le aste 2, inoltre, sono preferibilmente atte ad essere disposte lungo almeno parte della battagliola 10.
Infatti, non ? necessario che il dispositivo 1 si estenda lungo tutta la battagliola 10, ma ? sufficiente che esso si estenda anche solo lungo una parte, ad esempio in prossimit? di una zona dell?imbarcazione sottoposta a lavori di manutenzione nel cantiere navale. ? tuttavia auspicabile anche se non necessario, per ragioni di sicurezza, che il dispositivo si estenda su tutta la battagliola 10.
Le aste 2 possono avere qualsiasi dimensione. Tuttavia, preferibilmente, esse definiscono delle dimensioni, lungo l?asse di estensione 2a, comprese almeno tra 30 cm e 150 cm. Ancora pi? in dettaglio, esse possono definire dimensioni comprese tra 40 cm e 140 cm. Ancora pi? opportunamente dimensioni comprese tra 50 cm e 130 cm.
In generale, le aste 2 sono configurate per estendersi al di sopra, rispetto al bordo 12, dell?estremit? libera dei candelieri 11.
Il dispositivo 1 comprende, inoltre, una o pi? reti 3.
La rete 3 o le reti 3 sono vincolate in successione alle aste 2.
In questo modo, la o le reti 3 definiscono con le aste 2 una paratia di contenimento 3a.
La paratia di contenimento 3a pu? essere continua o discontinua a seconda di come ? configurato il dispositivo 1. Preferibilmente, la paratia di contenimento 3a ? continua lungo il tratto di battagliola 10 su cui ? vincolato il dispositivo 1.
Inoltre, il dispositivo 1 pu? includere anche una sola rete 3 definita da un rullo srotolabile attorno alla battagliola 10 e vincolato alle aste 2; oppure il dispositivo 1 pu? includere una pluralit? di reti 3 vincolate, ad esempio, tra due aste 2 consecutivamente disposte lungo il bordo 12.
La rete 3, preferibilmente, ? una comune rete anticaduta. Essa pu? comprendere, a tal proposito, materiale polimerico quale, ad esempio, polietilene od altre fibre sintetiche idrorepellenti.
Naturalmente, nulla vieta di utilizzare reti 3 di differente tipologia, eventualmente anche metalliche.
Preferibilmente, in ogni caso, ? bene che le reti 3 siano resistenti e, al contempo, leggere.
La paratia di contenimento 3a si estendente preferibilmente lungo l?asse di estensione 2a fino all?estremit? libera delle aste 2, come mostrato nelle Figg.1, 2a, 6a.
Pertanto, le reti 3 definiscono sostanzialmente un piano avente dimensioni compatibili con le aste 2. Ad esempio, preferibilmente, ciascuna rete 3 si estende lungo l?asse di estensione 2a di una dimensione coincidente con la dimensione dell?asta 2.
Inoltre, la rete 3 o le reti 3, potrebbero includere una porzione di rinforzo 30.
Se presente, la porzione di rinforzo 30 ? atta ad esser disposta, in uso, adiacentemente al bordo 12 sul fondo della paratia di contenimento 3a.
In particolare, la porzione di rinforzo 30 pu? essere una parte di rete 3 pi? spessa e pi? rigida. Oppure, la porzione di rinforzo pu? essere realizzata con rinforzi esterni, quali pannelli, applicabili sulla rete 3. Preferibilmente, la porzione di rinforzo 30 ? realizzata con pannelli polimerici, ad esempio in PVC, in maniera tale da impedire la caduta di oggetti anche di piccole dimensioni come bulloni o similari.
Vantaggiosamente, il dispositivo 1 non ?, in almeno una configurazione, integrato nei candelieri 11. Infatti, ciascuna asta 2 ? risolvibilmente vincolata ad almeno un rispettivo candeliere 11.
Ciascuna asta 2 potrebbe, naturalmente, anche essere vincolata a pi? candelieri 11, ad esempio due candelieri 11 adiacenti lungo il bordo 12. Tuttavia, ? preferibile che ciascuna asta 2 sia vincolata ad un solo rispettivo candeliere.
Con il termine risolvibilmente di intende che, quando non in uso, ciascuna asta pu? essere agevolmente rimossa dalla battagliola 10 in modo tale da non deturpare la configurazione originaria della battagliola 10 e, quindi, la conformazione estetica dell?imbarcazione.
In particolare, ciascuna asta 2 ? vincolata ad un candeliere in corrispondenza di almeno due zone di vincolo 20.
Le zone di vincolo 20 sono sostanzialmente delle zone di contatto, diretto o indiretto, tra asta 2 e candeliere 10. Preferibilmente, le zone di vincolo 20 sono reciprocamente distanziate lungo l?asse di estensione 2a. Tali zone di vincolo 20 sono configurate in maniera tale da impedire la traslazione dell?asta 2 rispetto al candeliere 11 lungo almeno un piano sghembo rispetto alla battagliola 10.
In particolare, preferibilmente, la traslazione dell?asta 2a ? impedita lungo un piano perpendicolare all?estensione della battagliola, che potrebbe essere o meno parallelo al piano definito dai bordi 12 dell?imbarcazione.
Non ?, infatti, inusuale ritrovare battagliole 10 vincolate in maniera obliqua ai bordi 12, ovvero divergente rispetto alla zona calpestabile dell?imbarcazione.
Per garantire il vincolo tra asta 2 ed almeno un candeliere 11, il dispositivo 1 comprende mezzi di vincolo 4.
I mezzi di vincolo 4 sono preferibilmente configurati per vincolare ciascuna asta 2 ad almeno un rispettivo candeliere 11 in corrispondenza delle zone di vincolo 20. Inoltre, in una forma di realizzazione preferita, i mezzi di vincolo 4 sono configurati per consentire la traslazione reciproca, a comando, tra l?asta 2 ed il candeliere 11 lungo una direzione parallela all?asse di estensione 2a.
In questa configurazione, pertanto, le aste 2 possono comportarsi sostanzialmente come delle prolunghe dei candelieri 11. Infatti, se l?asse di estensione 2a ? sostanzialmente parallele all?asse di sviluppo prevalente del candeliere 11, le aste 2 si comportano come delle prolunghe di candelieri 11. Se, invece, l?asse di estensione 2a ? sghembo rispetto al candeliere 11, allora le aste 2 non sono delle vere e proprie prolunghe, e la paratia di contenimento 3a non ? allineata con la battagliola 10, ma eventualmente sghemba rispetto ad essa, come mostrato schematicamente in Fig.4.
I mezzi di vincolo 4 possono, quindi, essere configurati in vari modi.
Nella forma di realizzazione preferita, mostrata nelle Figg. 2a-3b e 4, i mezzi di vincolo 4 comprendono un primo collare 40 ed un secondo collare 41.
In particolare, il primo collare 40 ed il secondo collare 41 sono preferibilmente adagiati sul candeliere 11 in maniera tale da realizzare le zone di vincolo 20.
Sostanzialmente, quindi, le zone di vincolo 20 sono definite dalla zona in cui sono disposti il primo collare 40 ed il secondo collare 41.
In particolare, preferibilmente, i collari 40, 41 possono essere dei collari chiusi. Oppure, essi possono essere dei collari apribili, come mostrato nelle Figg. 3a-3b, ad esempio includenti due porzioni speculari vincolate tramite cerniera e bullonature.
Oppure, i collari 40, 41 possono essere di altro tipo, ad esempio includenti due punti di vincolo con bullonature, o possono essere deformabili, ad esempio collari in gomma.
I collari 40, 41 sono, in ogni caso, preferibilmente anche vincolati all?asta 2.
Il vincolo con l?asta 2 pu? essere realizzato in maniera diretta o indiretta. Ad esempio, i collari 40, 41 possono essere vincolati tramite viti, bulloni od altri mezzi di vincolo noti, in maniera tale da risultare sostanzialmente bloccati rispetto all?asta 2. In altre parole, l?asta 2 potrebbe comprendere i collari 40, 41 in modo tale da essere vincolabile a comando al candeliere 11.
Preferibilmente, in una configurazione alternativa della forma di realizzazione preferita, i mezzi di vincolo 4 comprendono anche un cursore 42.
Il cursore 42 ? preferibilmente labilmente vincolato all?asta 2. In particolare, il cursore 42 ? configurato per poter scorrere, a comando, lungo l?asse di estensione 2a. In tale maniera, ? possibile regolare l?altezza della zona di vincolo 20 rispetto al candeliere 11.
Inoltre, il cursore 42 ? vincolato ad almeno uno tra il primo collare 40 ed il secondo collare 41. In questo modo almeno uno tra il primo collare 40 ed il secondo collare 41 ? vincolato indirettamente all?asta 2. Inoltre, almeno uno dei collari 40, 41 realizza un vincolo labile, a comando, tra l?asta 2 ed il candeliere 11.
In una configurazione mostrata in Fig. 2b, ad esempio, il cursore 42 ? vincolato al secondo collare in corrispondenza della parte dell?asta 2 e del candeliere 11 pi? distante dal bordo 12.
Inoltre, il primo collare 40 ? vincolato non labilmente all?asta 2.
Ovviamente, i mezzi di vincolo 4 potrebbero, in questa configurazione, comprendere anche un secondo cursore 42 vincolato al primo collare in maniera tale da rendere i vincoli tra asta 2 e candeliere 11 definiti dai collari 40, 41 come labili.
Pertanto, i mezzi di vincolo 4 consentono di controllare la distanza tra le zone di vincolo 20 in maniera tale da poter controllare la resistenza ad eventuali sollecitazioni dovuti a momenti agenti sulla parete di contenimento 3a, ad esempio dovuti ad urti di utenti.
I collari 40,41 ed il cursore 42 possono, in aggiunta, includere una superficie interna gommata. Se presente, tale superficie interna ? atta ad incrementare l?attrito tra l?asta 2 o il candeliere 11 ed uno tra i collari 40,41 ed il cursore 42 vincolati sull?asta 2 o sul candeliere 11. In aggiunta, la superficie interna gommata evita o riduce fortemente l?usura della superficie esterna del candeliere 11 su cui i collari 40, 41 o il cursore 42 sono montati.
In questa configurazione, inoltre, la prima estremit? 21 dell?asta 2 potrebbe essere sospesa rispetto al bordo 12, oppure potrebbe essere a contatto con il bordo 12 stesso.
Qualora l?asta 2 fosse configurata, tramite i mezzi di vincolo 4, per andare a contatto con il bordo 12, la prima estremit? 21 potrebbe comprendere una base 21a.
Se presente, la base 21a include materiale parzialmente cedevole. Con il termine cedevole si intende anche solo deformabile.
In questo modo, la base 21a ? configurata per andare a contatto con il bordo 12 in maniera tale da definire un vincolo di appoggio tra l?asta 2 ed il bordo 12.
Il vantaggio di includere la base 21a ? dato soprattutto dal fatto di incrementare i punti di vincolo tra asta 12 ed imbarcazione, in particolare aggiungendo l?appoggio tra asta 2 e bordo 12, e di evitare la possibilit? di lacerazioni sul bordo 12 dovute, ad esempio, al movimento relativo tra asta 2 in caso di urti sulla paratia di contenimento 3a.
I mezzi di vincolo 4 potrebbero, inoltre, essere differenti rispetto a quanto descritto. In una seconda forma di realizzazione, mostrata nelle Figg. 5-6b, i mezzi di vincolo 4 potrebbero essere definiti da una porzione di candeliere 11 ed una porzione di asta 2.
Nella seconda forma di realizzazione, il dispositivo 1 collabora, quindi, con i candelieri 11 che sono parte di apparato di sicurezza 100 che include il dispositivo 1 e dei candelieri 11 realizzati ad hoc.
In tal senso, ciascun candeliere 11 pu? essere costituito da un elemento parzialmente tubolare includente almeno un alloggiamento 11a.
L?alloggiamento 11a ?, quindi, preferibilmente accessibile dall?esterno almeno a comando. Eventualmente, l?alloggiamento 11a pu? essere reso inaccessibile tramite l?uso di un tappo da applicare sul candeliere 11. Tuttavia, in questa configurazione, l?alloggiamento 11a ? comunque accessibile dall?esterno a comando dato che l?accesso pu? essere effettuato semplicemente rimuovendo il tappo descritto.
L?alloggiamento 11a ?, in ogni caso, preferibilmente configurato per alloggiare, in tutto od in parte, l?asta 2 del dispositivo 1. Pertanto, l?alloggiamento 11a pu? estendersi lungo tutto il candeliere o solo parte di esso lungo l?asse di estensione 2a. In tal senso, diversamente dai candelieri 11 convenzionali, il candeliere 11 dell?apparato di sicurezza 100 ? configurato per consentire il vincolo delle draglie 13 sulla superficie esterna dei candelieri 11. In altre parole, le asole non sono passanti nei candelieri 11, ma sono preferibilmente collocate esternamente in maniera tale da non ostruire l?alloggiamento 11a o parte di esso.
Preferibilmente, in questa forma di realizzazione, la prima estremit? 21 dell?asta 2 pu? essere configurata per essere inserita all?interno dell?alloggiamento 11a.
Oppure, l?asta 2 pu? essere alloggiata interamente all?interno dell?alloggiamento 11a e pu? essere configurata per essere almeno parzialmente estratta, a comando, dall?alloggiamento 11a.
In questa seconda configurazione, in particolare, il dispositivo 1 ? sostanzialmente infilato entro il candeliere 11, quando l?apparato di sicurezza 100 non ? in uso, e l?asta 2 pu? essere estratta, in cantiere, dall?alloggiamento 11a in maniera tale che la seconda estremit? 22 affiori dal candeliere 11 e sia allontanata dal bordo 12. In ogni caso, i mezzi di vincolo 4 sono, in questa seconda forma di realizzazione, realizzati almeno dall?alloggiamento 11a e dalla prima estremit? 21.
Anche in questo caso, la prima estremit? 21 pu? includere una base 21a come descritta precedentemente.
In questa configurazione, in particolare, i candelieri 11 e l?asta 2 risultano essere tra loro centrati e, in particolare, parte dell?asta 2 ?, in uso, infilata nel candeliere 11. Come gi? citato, quando l?apparato di sicurezza 100 non ? in uso, l?asta 2 pu? essere interamente estratta rispetto al candeliere 11, oppure pu? essere interamente alloggiata all?interno dell?alloggiamento 11a. Pertanto, preferibilmente, l?asta 2 pu? definire delle dimensioni compatibili con il candeliere 11.
Naturalmente, in entrambi i casi, possono essere inclusi nell?asta 2 o nel candeliere 11 o in entrambi dei mezzi di blocco come, ad esempio, i comuni mezzi di blocco a pressione adottati i qualsiasi struttura tubolare portatile e smontabile. Tali mezzi di blocco possono includere usualmente dei bottoni a scatto, movimentabili in opposizione a mezzi elastici, ampiamenti noti allo stato della tecnica attuale e utilizzati per bloccare reciprocamente degli elementi, ad esempio, tubolari ed accoppiabili concentricamente.
? da notare che, anche in questo caso, il candeliere 11 e l?asta 2 sono vincolati, in uso, in almeno due zone di vincolo 20 separate e, anzi, ciascun candeliere 11 ed asta 2 sono vincolati in una pluralit? di zone di vincolo 20 che si estendono in maniera continua lungo l?asse di estensione 2a. Naturalmente, almeno due zone di vincolo 20, ad esempio la zona di vincolo 20 in corrispondenza della base 21a e la zona di vincolo 20 in corrispondenza dell?estremit? del candeliere 11 sono tra loro reciprocamente separate.
A prescindere dalla forma di realizzazione, il dispositivo 1 include preferibilmente anche almeno un cavo 5.
Il cavo 5 ? preferibilmente vincolato in tensione alle aste 2 in maniera tale da collegare in successione le aste 2.
Sostanzialmente, pertanto, il cavo 5 svolge una funzione di rafforzamento sulle aste 2 simile alle draglie 13 presenti sui candelieri 11.
Al fine di consentire il vincolo del cavo 5, preferibilmente, ciascuna asta 2 preferibilmente include almeno un?asola 20a.
L?asola 20a ? preferibilmente configurata per alloggiare almeno parte del cavo 5. Inoltre, preferibilmente, le aste 2 possono includere, ciascuna, pi? di un?asola 20a. Il dispositivo 1 pu?, quindi, includere una pluralit? di cavi 5 passanti sostanzialmente sul piano della o delle reti 3 e, in questo senso, fungendo da rinforzo anche per le reti stesse.
Le asole 20a possono quindi essere posizionate in qualsiasi punto dell?asta 2 lungo l?asse di estensione 2a.
In particolare, preferibilmente, almeno un?asola 20a ? disposta in corrispondenza della seconda estremit? 22 in modo tale che almeno un cavo 5 delimiti sostanzialmente la paratia di contenimento 3a.
Il funzionamento del dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali 1 precedentemente descritti in termini strutturali ? il seguente.
L?utente, una volta posizionata l?imbarcazione nel bacino di carenaggio di un cantiere navale, pu? mettere in sicurezza la superficie calpestabile installando il dispositivo 1 sulla battagliola 10. In particolare, vincolando le aste 2 ai candelieri 11 e la rete o le reti 3 sulle aste 2, viene realizzata una paratia di contenimento 3a che ha una altezza sufficiente a consentire il rispetto delle norme avendo, al contempo, una sufficiente resistenza all?urto.
Non ?, quindi, pi? necessario adottare ponteggi esterni o cercare di eludere le regole con cartelli di segnalazione prontamente disattesi dagli addetti ai lavori.
L?invenzione comprende un nuovo procedimento di allestimento di una imbarcazione in un cantiere navale per la manutenzione dell?imbarcazione.
In particolare, il procedimento include il dispositivo 1.
Inoltre, esso include, evitando di allestire ponteggi esterni o di eludere irregolarmente le normative, almeno una fase di vincolo ed una di aggancio.
Nella fase di vincolo, sostanzialmente, ciascuna asta 2 ? vincolata ad un rispettivo candeliere 11 in corrispondenza di almeno due zone di vincolo 20. Come gi? spiegato, nella seconda forma di realizzazione, le zone di vincolo 20 possono essere anche pi? di due e possono estendersi in maniera continua lungo la porzione di asse di estensione 2a in cui l?asta 2 ? alloggiata nell?alloggiamento 11a, come mostrato in Fig.6b.
In particolare, nella seconda forma di realizzazione, la fase di vincolo pu? sostanzialmente coincidere con una fase di estrazione da parte dell?alloggiamento 11a o introduzione nell?alloggiamento 11 di un?asta 2 all?interno di ciascun candeliere 11 come definito per l?apparato di sicurezza 100.
In particolare, se l?asta 2 viene estratta, la sola seconda estremit? 22 fuoriesce dall?alloggiamento 11a, se l?asta 2 viene inserita, la seconda prima estremit? 21 ? inserita nell?alloggiamento 11a.
Nella fase di aggancio, la o le reti 3 sono vincolate sulle aste 2 definendo una paratia di contenimento 3a come precedentemente descritta.
L?aggancio pu? avvenire secondo qualsiasi metodo. Le aste 2 possono prevedere dei ganci su cui alloggiare parte delle reti 2, come avviene ad esempio nelle comuni porte da calcio smontabili attualmente in commercio, oppure possono essere previsti altri metodi, ad esempio ? possibile anche solo utilizzare delle fascette, o degli anelli apribili e richiudibili. Oppure ? possibile vincolare porzioni di rete 3 all?asta 2 tramite spaghi annodati, o altro ancora.
In generale, ? preferibile che il vincolo tra reti 3 e aste 2 sia comunque risolvibile senza dover rompere le reti 3 in modo tale da poter montare e smontare a piacimento e, soprattutto, all?occorrenza il dispositivo di sicurezza 1.
Il dispositivo di sicurezza per battagliola in uso nei cantieri navali 1 secondo l?invenzione consegue, infatti, importanti vantaggi.
Il dispositivo 1 ? sostanzialmente portatile, facilmente installabile e trasportabile, e consente di mettere in sicurezza, a piacimento, una imbarcazione senza la necessit? di ricorrere a ponteggi esterni.
In particolare, il dispositivo 1, sia esso montato sui candelieri 11 o parzialmente inserito in essi in un apparato di sicurezza 100, consente di rendere sicura la manutenzione dell?imbarcazione nei bacini di carenaggio dove spesso gli addetti ai lavori, in assenza di ponteggi realizzati ad hoc, si trovano a lavorare in condizioni irregolari.
Pertanto, il dispositivo 1 consente di ridurre i costi in termini di tempo e manodopera della messa in sicurezza di una imbarcazione in un cantiere navale.
Inoltre, il dispositivo 1 ha una grande resistenza agli urti, dato che la conformazione delle zone di vincolo consente di regolarne il comportamento evitando che, all?insorgere di momenti meccanici derivanti da urti, la paratia di contenimento 3a venga piegata.
Inoltre, anche in virt? della porzione di rinforzo 30, la caduta di eventuali oggetti di piccole dimensioni ? scongiurata. Pertanto, il dispositivo 1 consente di rendere sicuro il cantiere anche rispetto alle persone che transitano in prossimit? del?imbarcazione.
L?invenzione ? suscettibile di varianti rientranti nell'ambito del concetto inventivo definito dalle rivendicazioni.
Ad esempio, come gi? accennato, la rete 3 e le aste 2 potrebbero essere di qualsiasi forma e materiale. Inoltre, la paratia di contenimento 3a non ? necessariamente complanare rispetto alla battagliola 10, ma pu? anche essere inclinata rispetto ad essa. In caso di paratia di contenimento 3a complanare rispetto alla battagliola 10 e battagliola 10 inclinata pu? essere utile considerare aste e reti con estensioni, rispetto all?asse di estensione 2a, maggiori rispetto a quanto indicato in maniera tale da mantenere la rispondenza almeno con le normative precedentemente indicate. In tale ambito tutti i dettagli sono sostituibili da elementi equivalenti ed i materiali, le forme e le dimensioni possono essere qualsiasi.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (1) di sicurezza per battagliola (10) in uso nei cantieri navali, - detta battagliola (10) includendo una pluralit? di candelieri (11) vincolati sul bordo (12) di uno scafo di una imbarcazione ed almeno una draglia (13), e - detto dispositivo (1) essendo caratterizzato dal fatto di comprendere - una pluralit? di aste (2) definenti ciascuna un asse di estensione (2a) ed atte ad essere disposte lungo almeno parte di detta battagliola (10), ed - una o pi? reti (3) vincolate in successione a dette aste (2) in maniera tale da definire una paratia di contenimento (3a), e dal fatto che - ciascuna asta (2) ? risolvibilmente vincolata ad almeno un rispettivo detto candeliere (11) in corrispondenza di almeno due zone di vincolo (20) reciprocamente distanziate lungo detto asse di estensione (2a) in maniera tale da impedire traslazioni di detta asta (2) rispetto a detto candeliere (11) lungo almeno un piano sghembo rispetto a detta battagliola (10).
  2. 2. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 1, comprendente mezzi di vincolo (4) configurati per vincolare ciascuna detta asta (2) ad almeno un rispettivo detto candeliere (11) in corrispondenza di almeno dette zone di vincolo (20) e per consentire la traslazione reciproca, a comando, tra detta asta (2) e detto candeliere (11) lungo una direzione parallela a detto asse di estensione (2a).
  3. 3. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 2, in cui detti mezzi di vincolo (4) comprendono un primo collare (40) ed un secondo collare (41) configurati per essere adagiati su detto candeliere (11) realizzando dette zone di vincolo (20) e vincolati a detta asta (2).
  4. 4. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 3, in cui detti mezzi di vincolo (4) comprendono almeno un cursore (42) labilmente vincolato a detta asta (2) in maniera tale da poter scorrere, a comando, lungo detto asse di estensione (2a) ed almeno uno tra detto primo collare (40) e detto secondo collare (41) ? vincolato a detto cursore (42) in maniera tale da realizzare almeno un vincolo labile, a comando, tra detta asta (2) e detto candeliere (11).
  5. 5. Dispositivo (1) secondo le rivendicazioni 3 e 4, in cui uno o pi? tra detti collari (40,41) e detto cursore (42) include una superficie interna gommata in maniera tale da incrementare l?attrito tra detta asta (2) o detto candeliere (11) ed uno tra detti collari (40,41) e detto cursore (42) vincolati su detta asta (2) o detto candeliere (11).
  6. 6. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente almeno un cavo (5) vincolato in tensione a dette aste (2) in maniera tale da collegare in successione dette aste (2).
  7. 7. Dispositivo (1) secondo la rivendicazione 6, in cui ciascuna asta (2) comprende almeno un?asola (20a) configurata per alloggiare almeno parte di detto cavo (5).
  8. 8. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui ciascuna asta (2) definisce una prima estremit? (21) atta ad essere rivolta, in uso, verso detto bordo (12) ed una seconda estremit? (22) opposta a detta prima estremit? (21) e detta prima estremit? (21) include una base (21a) includente materiale almeno parzialmente cedevole e configurata per andare a contatto con detto bordo (12) in maniera tale da definire un vincolo di appoggio tra detta asta (2) e detto bordo (12).
  9. 9. Dispositivo (1) secondo una qualsiasi rivendicazione precedente, in cui detta rete (3) include almeno una porzione di rinforzo (30) atta ad essere disposta, in uso, adiacentemente a detto bordo (12) sul fondo di detta paratia di contenimento (3a).
  10. 10. Apparato di sicurezza (100) comprendente un dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-2 e 6-9 ed un candeliere (11) costituito da un elemento almeno parzialmente tubolare includente un alloggiamento (11a) accessibile dall?esterno, in cui ciascuna asta (2) ? configurata per essere inserita od estratta per scorrimento entro detto alloggiamento (11a), detti mezzi di vincolo (4) sono realizzati da detto alloggiamento (11a) e da detta prima estremit? (21).
  11. 11. Procedimento di allestimento di una imbarcazione in un cantiere navale per la manutenzione di detta imbarcazione includente un dispositivo (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendente: - vincolare reciprocamente ciascuna detta asta (2) ad un rispettivo candeliere (11) in corrispondenza di almeno dette due zone di vincolo (20), - agganciare dette una o pi? reti (3) su dette aste (2) definendo detta paratia di contenimento (3a).
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