IT8046897A1 - Gruppo di comando ad onde di tensione - Google Patents

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IT8046897A1 IT1980A46897A IT4689780A IT8046897A1 IT 8046897 A1 IT8046897 A1 IT 8046897A1 IT 1980A46897 A IT1980A46897 A IT 1980A46897A IT 4689780 A IT4689780 A IT 4689780A IT 8046897 A1 IT8046897 A1 IT 8046897A1
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Description

TESTO DELLA DESCRIZIONE
L'invenzione riguarda un gruppo di comando ad onde di tensione, particolarmente per l'azionamento di rubinetti o di altre apparecchiature di regolazione, o comunque per l'azionamento di apparecchiature che utilizzano un motoriduttore tra il motore di azionamento e l'elemento di regolazione, il quale, oltre alla sua funzione di comando, funge anche da organo di tenuta rispetto ad una forza torsionale che si trova in una camera sotto pressione, ad esempio in ingresso ad, o in uscita da, una tubatura o un recipiente. Un gruppo di questo tipo ? gi? noto, per esempio dal DT-AS 1135259 (fig. 44). Un ulteriore forma realizzativa concernente simili impieghi ? anche contenu ta nel "Gear Handbook" di Dudley, pubblicato da Me Graw-Hill , 1<a >edizione del 1962.
Dalla DE-PS 1135 259 risulta che l'impiego di un cuscinetto a sfere per il generatore delle onde di tensione pu? essenzialmente ridurre i coefficenti di attrito ed aumentare contemporaneamente il grado di efficenza. In quel caso si prevedono delle sfere tra l'anello esterno e l'anello interno. Le sfere alloggiano negli anelli con stretto accoppiamento e deformando l'anello interno l'anello esterno assume una forma leggermente ellittica.
Ruotando l'anello nella ruota di tensione si trasmette un'onda sull'anello esterno. Per garantire la generazione di un'onda perfetta, che permetta con un alto grado di efficenza la trasmissione della rotazione attraverso la parete della ruota di tensione, si consiglia di usare un cuscinetto con almeno 36 sfere.
E' risaputo inoltre che l'anello esterno di tale cuscinetto deve essere sufficientemente sottile per evitare che esso venga sollecitato oltre il limite della sua resistenza alla piegatura ripetuta. La deformazione di tali anelli comporta la necessit? di un gioco supplementare per le sfere, fatta eccezione per il vertice dell'onda.
Poich? esiste una sollecitazione del cuscinetto laterale mente all'onda l'anello interno deve essere sostenuto a lato di detto vertice.
L'esatta disposizione delle sfere e degli anelli rispetto alle diverse sollecitazioni e ai diversi diametri ? sempre stata una fonte di problemi.
D'altra parte si conoscono delle soluzioni tese alla risoluzione di detti problemi.
Si ? per? riscontrato.che, nonostante una forte ammortizzazione ed un'alta resistenza agli urti, ? consigliabile un impiego di tali gruppi ad onde di tensione in condizioni di alte sollecitazioni in quanto ci? comporterebbe degli ulteriori carichi per la ruota di tensione. Il fatto, per esempio, che i denti del gruppo preposti ad assorbire il carico e che si trovano esattamente al vertice dell'onda rotante abbiano la tendenza di spostare e modificar? la forma dell'onda di tensione, rappresenta un punto debole dal punto di vista costruttivo che viene ulteriormente minato a causa di urti, surriscaldamenti, ed altri effetti ancora. Ci? ha portato alla convinzione che la ruota di tensione debba essere sostenuta anche dal lato dell'onda di tensione. Per?, le sfere previste a tale scopo non soddisfano del tutto l'esigenza di un sostes gno il pi? uniforme possibile. A causa della forte deformazione e delle alte pressioni dell'impianto ? giustificabile l'esigenza di un'intensa lubrificazione.
L'applicabilit? dei gruppi di comando ad onde di tensione nelle forme di esecuzione gi? note ? quindi tuttora abbastanza limitata per quanto riguarda condizioni di forti carichi, di elevate temperature, di alte pressioni d'esercizio, di tempi di esercizio prolungati e di sollecitazioni ad urto. Inoltre ai gruppi noti vengono posti dei limiti di applicabilit? anche a causa dei rilevanti costi inerenti l'installazione dei cuscinetti a sfere e degli anelli supplementari, ulteriori limiti venendo posti dalla aumentata resistenza all'ingobbamento o deformazione della sottile parete della ruota di tensione. Le soluzioni finora adottate presentano inoltre lo svantaggio comune a tutte le soluzioni note, che la ruota di tensione deve essere necessariamente costruita con uno spessore di materiale estremamente sottile a causa della necessaria facilit? di deformazione. Ci? per? si traduce in una forte limitazione della resistenza alla deformazione o all'ingobbamento di tale materiale, il che a sua volta significa che un simile gruppo pu? essere impiegato soltanto per apparecchiature presentanti delle differenze di pressione molto contenute. I gruppi adatti per applicazioni con efficenza di tenuta riferita a pressioni pi? alte e ad esigenze di sicurezza pi? specifiche si basavano quindi, fino ad ora, su costruzioni del tipo a premistoppa oppure, in casi speciali, su esecuzioni di tenuta del tipo a soffietto o a labirinto. Nel primo caso per? era sconveniente la fessura rimanente mentre nel secondo caso la lunghezza costruttiva risultava troppo ingombrante.
Lo scopo principale dell'invenzione conforme alla rivendicazione 1 ? pertanto il seguente:
- Creare un gruppo di comando ad onde di tensione, adatto per funzionare sotto forti sollecitazioni, per lunghi tempi di esercizio ed eventualmente con temperature molto alte;
- garantire che il gruppo nella sua veste supplementare di elemento di tenuta renda disponibili delle esigenze di sicurezza estremamente alte;
- garantire che il suo effetto di tenuta sia praticamente totale e non necessiti di manutenzioni;
- garantire che la sua lunghezza costruttiva sia molto minore rispetto alle realizzazioni a soffietto o a labirinto;
- e che il funzionamento del gruppo sia ottimo nonostante l'alto grado di riduzione.
Inoltre il trovato deve garantire una riduzione del numero complessivo di parti necessarie, riducendo contemporaneamente anche il grado di logoramento delle stesse. In particolare le sollecitazioni puntiformi e lineari della ruota di tensione a parete sottile devono essere sostituite da un sostegno pi? regolare e che agisce su tutti i lati, al fine di garantire che l'azione di ingranamento dei denti del gruppo avvenga in assenza di vibrazioni ed altre irregolarit? di funzionamento.
I vantaggi della presente invenzione hanno reso possibile la soluzione dei suddetti problemi.
Ulteriori particolari di possibili esecuzioni dell'og- ; getto della presente invenzione vengono descritti nelle rivendicazioni dipendenti.
Con la forma di attuazione dell'azionatore conforme alla rivendicazione 2 viene garantita una realizzazione estremamente semplice in quanto gli elementi di sostegno fanno parte integrante dello stesso gruppo azionatore.
Con l'esecuzione dell'azionatore secondo la rivendicazione 3 si rende disponibile una migliore forma dell'elemento di sostegno, con conseguente migliore distribuzione della tensione di ingobbamento o deformazione sulla superficie della parete della ruota di tensione.
Conformemente alla rivendicazione 4 si attua una disposizione degli elementi di sostegno che presenta una migliore resistenza alle sollecitazioni alterne simmetriche. Secondo la rivendicazione 5 si raggiungono, tra la ruota di tensione e gli elementi di sostegno, sia un effetto di sostegno a distribuzione uniforme che un effetto di lubrificazione .
Conformemente alla rivendicazione 6 nel gruppo di comando in parola viene impiegata, come mezzo di sostegno, anche una forza di pressione cos? da realizzare o ottenere un sostegno estremamente uniforme.
In conformit? con la rivendicazione 7 secondo la quale per l'intero gruppo a onde di tensione si utilizzano i gi? noti principi costruttivi,di un sostegno idrostatico, vengono raggiunte una sollecitazione superficiale uniforme su tutta la superficie, una lubrificazione molto intensa, nonch? una forte riduzione degli elementi costruttivi necessari. Inoltre non possono pi? verificarsi delle vibrazioni a causa del rotolamento di sfere. Nell'ambito della sottile parete della ruota di tensione le concentrazioni di calore per attrito e di logoramenti vengono ridotte al minimo indispensabile.
L'utilizzazione, secondo quanto previsto dalla presente invenzione, della circolazione di un mezzo in pressione, esclude gli svantaggi di un movimento a secco e pu? inoltre aiutare ad escludere, nei casi di alte temperare, il concentrarsidi calore in corrispondenza dei punti critici del gruppo. La capacit? di un mezzo in pressione rispetto ai cuscinetti a rotolamento, di adeguarsi continuamente ai contorni che si modificano durante il movimento della ruota di tensione, senza peraltro produrre dei carichi puntiformi o lineari, abbassa notevolmente le resistenze, particolarmente per quanto riguarda la ruota di tensione che ? esposta a continue variazioni delle sollecitazioni. Mediante delle cavit? a pressione, che sono disposte sull'intera superficie prevista tra il generatore delle onde di tensione e la ruota di tensione e che sono collegate tra di loro da almeno un canale di collegamento che fa capo ad una fonte di alimentazi?ne del mezzo in pressione, viene raggiunta una bagnatura uniforme di quasi tutto l'interno del gruppo tramite il liquido di raffreddamento e di lubrificazione. Pertanto vengono ridotti notevolmente gli effetti dovuti all'attrito, il logoramento, nonch? le relative perdite di rendimento.
E' anche possibile eseguire il vero e proprio generatore di onde di tensione preferibilmente costituito da due protuberanze diametralmente contrapposte in un solo pezzo ed eventualmente insieme ad ulteriori elementi di sostegno disposti davanti e dietro i lati di azionamento e di presa, i quali sostegni si rastremano in una sezione trasversale circolare sul lato opposto al generatore di onde a tensione, garantendo cos? una notevole facilitazione per quanto riguarda la fabbricazione, il montaggio e la manutenzione.
Il vantaggio della distribuzione uniforme dei liquidi pu? essere utilizzato anche per ottimizzare l'ingranamento dei denti del gruppo in funzione del comportamento della escursione elastica della parete della ruota di tensione, mediante un corrispondente adattamento della pressione di esercizio per la regolazione del precarico tra il generatore delle onde di tensione e la ruota di tensione, senza dover sostituire delle parti costruttive.
Esecuzioni vantaggiose dell'invenzione secondo la rivendicazione 7 vengono descritte nelle successive rivendicazioni.
Con la forma di attuazione del gruppo ad onde di tensione secondo la rivendicazione 8, oltre ai vantaggi gi? accennati si avr? anche, sul lato di presa del supporto idrostatico, una disposizione estremamente semplice delle strozzature che garantisce una sicura ed uniforme distribuzione della pressione verso tutti i canali di collegamento alle singole cavit? di pressione, mantenendo al minimo indispensabile l'oscillazione dell'onda. Nel caso in cui fossero necessarie delle regolazioni di alta precisione, basta inserire degli ugelli intercambiabili.
Secondo la rivendicazione 9 si garantisce che il generatore di onde di tensione possa, tramite ulteriori prolungamenti previsti sui suoi lati opposti, assorbire ulteriori forze di ingobbamento eventualmente agenti dall'esterno. Inoltre, la maggioranza della superficie attiva del supporto radiale riduce il carico superficiale specifico tra la ruota di tensione ed il generator elle onde di tensione. Infine si avr? anche una maggiore superficie di scambio termico.
I vantaggi derivanti dalla presente invenzione vengono salvaguardati anche nel caso in cui le cavit? di pressione vengono suddivise in direzioni assiali, in modo che, nonostante la maggiorata lunghezza del supporto radiale e indipendentemente,dalla posizione di installazione, in tutte le cavit? di pressione ? sempre presente una pressione di olio sufficientemente alta.
Non ha nessuna importanza se i listelli o costolature di tenuta sono direttamente eseguiti sul rotore del generatore di onde di tensione o se si trovano sotto forma di "cesto" applicato sullo stesso rotore. Qualora i canali di riflusso previsti sui listelli di tenuta presentino un'uscita libera soltanto in direzione del recipiente di raccolta dei riflussi, allora viene garantita una caduta di pressione sufficiente ed uniforme su tutti i listelli di tenuta ed una rapida uscita dell'olio riscaldato dalle fessure di lubrificazione esistenti tra i listelli di tenuta e la parete interna della ruota di tensione.
La fonte del liquido in pressione per il supporto idrostatico e l'azionamento del generatore delle onde di tensione dovrebbero essere preferibilmente comandate da un motore di azionamento comune in modo che la pompa per l 'asservimento del supporto idrostatico sia direttamente collegata all'azionatore del gruppo di onde a tensione. Quindi, la pompa non necessita n? di un motore di azionamento n? di un comando di azionamento separati.
Il supporto idrostatico dovrebbe prevedere anche dei regolatori di pressione di efflusso e di riflusso, posti . lungo i canali di alimentazione e di riflusso, i quali a generatore di onde di tensione stazionario mantengono la pressione di riempimento nelle cavit? di pressione cos? che anche nel caso di gruppo ad onde di tensione fermo la pressione di riempimento nel supporto idrostatico e nelle cavit? di pressione resta essenzialmente immutata garantendo quindi, anche a gruppo stazionario il vantaggio del supporto supplementare contro sollecitazioni di ingobbamento. Inoltre, mediante un regolatore di pressione possono venir compensate le eventuali forze di ingobbamento provenienti dall'interno del rubinetto.
Un recipiente del mezzo di pressione, che pu? anche essere costituito dalla carcassa del cambio di rinvio, dovrebbe essere anteposto sul lato di presa al generatore di onde di tensione, in modo che non sia necessario un recipiente separato per l'alimentazione del mezzo di pressione, e ci? almeno nel caso in cui viene impiegato, per la lubrificazione del cambio di rinvio, lo stesso olio utilizzato per il supporto idrostatico. Il vantaggio primario che ne deriva ? la possibilit? di un sistema costruttivo semplice e compatto.
Un radiatore verr? preferibilmente disposto lungo la tubatura di raccolta dei riflussi che va dal recipiente di raccolta dei riflussi al recipiente del mezzo di pressione, in modo che anche in caso di funzionamento continuo 0 di flussi molto caldi si avr? una rapida rigenerazione dell'olio in circolazione.
Se necessario, si pu? prevedere anche un ventilatore supplementare, azionato dallo stesso motore comune, per maggiorare ulteriormente il rendimento del radiatore.
I pregi costruttivi del trovato verranno meglio evidenziati nel corso della particolareggiata descrizione che segue la quale viene fatta con riferimento alle figure esemplificative allegate nelle quali:
La FIG. 1 ? una sezione longitudinale del gruppo di azionamento oggetto della presente invenzione con elementi di supporto ad azione puramente meccanica sui lati di azionamento e di presa del generatore delle onde di tensione ;
la FIG. 2 ? la sezione trasversale II - II di FIG. 1; la FIG. 3 ? una variante della soluzione costruttiva di FIG. 1, con supporti idrostatici supplementari tra la ruota di tensione e la boccola a tazza;
la FIG. 4 ? la sezione trasversale IV - IV di FIG. 3; la FIG. 5 rappresenta un esempio preferito di attuazione dell'invenzione con supporto idrostatico;
1A FIG. 6 ? una sezione trasversale operata attraverso il generatore di onde di tensione la quale rappresenta la continua deformazione della ruota di tensione che si verifica al punto di intersezione mediante il generatore di onde di tensione di forma ellitica;
la FIG. 7 mostra un esempio costruttivo di un generatore di onde di tensione dotato di prolungamenti o elementi di sostegno su entrambi i lati;
la FIG. 8 ? la sezione trasversale VIII - VIII di FIG. 7 che rappresenta la configurazione esterna del centro del generatore;
la FIG. 9 mostra, secondo le direzioni IX di FIG. 7, la configurazione esterna delle estremit? di detti prolungamenti
In FIG. 1 la flangia di montaggio (2) ? fissata alla corrispondente apparecchiatura (1). Sul lato frontale (3) di detta flangia ? inserita la ruota di tensione (4), conformata come una boccola a tazza, unitamente ad un collare (5) di un elemento di sostegno (6). Tale elemento di sostegno (6) in questo caso specifico funge preferibilmente da sede per un cuscinetto (7) dell'albero di trasmissione (8) la cui estremit? libera (9) ? inserita nella ruota di tensione (4) e che viene azionato da un motore di azionamento (10), quest'ultimo non rappresentato in FIG. 1. Un elemento di sostegno (11) ? installato vicino al fondo (12) e all'interno della ruota di tensione (4). Sostanzialmente alla stessa distanza dalle estremit? libere dei due elementi di sostegno (6 e 11) dentro alla ruota di tensione (4) ? previsto un generatore di onde di tensione (14) il quale ? rigidamente vincolato all'albero mot?re (8) ed ? concentrico con l'asse di rotazione (13). Esternamente alla parete della ruota di tensione (4) ? prevista una dentatura (15) che ? parallela all'asse di rotazione (13). Tale dentatura esterna (15) presenta lmeno su due zone opposte della sua circonferenza, un ingranamento continuo con una prima corona dentata (16) che alloggia nella flangia (2) e che presenta lo stesso numero di denti della dentatura esterna (15).
La dentatura esterna (15) inoltre presenta un ingranamento continu? con almeno due zone opposte di una seconda corona dentata (17) che ha un numero di denti diverso da quello della prima corona dentata (16) e che alloggia in una campana di frizione (18) la quale avvolge la ruota di tensione (4) a forma di boccola a tazza dalla sua estremit? libera fino a circa la met? del generatore di onde di tensione (14). La campana di frizione (18) ? a sua volta collegata alla vite per lo spostamento (19) attraverso la quale viene immessa una ulteriore forza per l'azionamento della rispettiva apparecchiatura. Sia gli elementi di sostegno previsti sul lato azionamento che quelli posti sul lato presa (6,11) possono prevedere interposti dei cuscinetti (20) al fine di sostenere l'albero motore contro forze laterali provocate dalla deformazione alternata della parete della ruota di tensione (4). Oltre agli elementi di sostegno simmetrici radiali (6,11.) possono essere previsti anche degli elementi di sostegno simmetrici assiali (21), inseriti tra il generatore di onde di tensione (14) ed ognuno degli elementi di sostegno simmetrici radiali (6,11), per ulteriormente rafforzare detto sostegno. Preferibilmente, a tale scopo possono essere impiegati dei corpi a rotolamento (22) posti all'esterno di detti elementi di sostegno simmetrici assiali (21). La deformazione trasversale ? visibile in FIG. 2.
Per una ulteriore riduzione delle perdite per attrito sugli elementi di sostegno possono essere previsti come si rileva dalla forma di realizzazione alternativa di cui alla FIG. 3, anche dei supporti idrostatici (29) di tipo noto. L'alimentazione dell'olio in pressione avviene, vedi meglio la FIG. 4, preferibilmente attraverso un foro centrale (51) dal quale si derivano i canali radiali (52) che portano alla cavit? di pressione (29). Il riflusso al vano di raccolta (53) avviene per esempio attraverso dei convenienti canali che sono ricavati nei listelli o costolature di tenuta.
Allo stesso modo di quanto sopra detto anche il generatore di onde di tensione (14) presenta degli elementi a rotolamento (23) interposti tra la parete interna della ruota di tensione (4) e la propria parete esterna, in modo che durante la rotazione del generatore (4) di forma eccentrica non si avranno delle forze di attrito significative nei punti di contatto con la parete della ruota di tensione nonostante la forte distorsione della stessa.
Il funzionamento di un gruppo di azionamento o di comando conforme alla presente invenzione e che riguarda le forme esemplificative di cui alle FIGG. 1 e 2 ? il seguente.
Secondo lo stato attuale della tecnica l'albero motore (8) pu? ruotare in qualsiasi direzione rispetto alla ruota di tensione (4). Ad ogni suo movimento esso trascina, nella direzione della rotazione, il generatore di onde di tensione (14), che presenta preferibilmente una configurazione esterna di forma ellitica.
Dato chela ruota di tensione (4), che di per s? presenta una sezione perfettamente rotonda, ? posta ad avvolgere con un notevole precarico il generatore di onde di tensione (14), anche la parete della ruota di tensione (4) si deforma chiaramente a m? di ellisse e quindi preme due zone diametralmente opposte della sua dentatura esterna (15) contemporaneamente nelle dentature interne delle due corone dentate (16,17), disposte l'una sull'altra, con movimenti rotat?ri .opposti. Dato che il numero dei denti della corona dentata prevista sul lato trasmissione (1)) ? diverso da quello della dentatura esterna (15), si verifica un avanzamento o meglio si ha una riduzione del moto. La campana di frizione (18) che ? rigidamente collegata alla seconda corona dentata (17), ovvero alla vite per lo spostamento (19) che si deriva da essa, gira quindi con un numero di giri differente.
Il fatto che la parete della ruota di tensione (4) possa essere completamente chiusa e che sia quindi possibile una installazione della stessa nella flangia (2) senza alcun passaggio, in quanto non ha possibilit? di roteazione, porta ad una qualit? delle tenute che ? paragonabile al miglior collegamento a flangia.
A causa dell'eff?tto di sostegno reso disponibile dall'invenzione mediante gli elementi di sostegno simmetrici rotativi e simmetrici assiali (6,11,21,22), e tramite mezzi di pressione e l'effetto di irrigidimento causato dal generatore (14), ed infine anche attraverso gli eiementi di rotolamento (23), la pressione interna nella carcassa (1) non potr?, nemmeno in casi di forti differenze di pressione, deformare la parete relativamente sottile della ruota di tensione (4).
Inoltre, la flangia (2) e la campana di frizione (18) proteggono la ruota di tensione (4) contro le azioni provenienti dal lat? interno o esterno della carcassa (1).
Per evitare imbrattamenti causati dai mezzi fluidi ? possibile prevedere una guarnizione anulare (24) tra la flangia (2) e la campana di frizione (18), in modo che impurit? grossolane non potranno raggiungere la dentatura (15). Per garantire che anche una eventuale incrinatura capillare nella parete della ruota di tensione (4) possa venir scoperta tempestivamente, esiste infine la possibilit? di inserire una guarnizione di emergenza (25) sotto il supporto dell'albero motore (7) cos? da mantenere sotto controllo la camera a pressione (26) prevista all'interno della ruota di tensione, attraverso dei passaggi capillari nella parete della flangia (2). Tale camera interna (26) pu? anche essere pi? semplicemente posta sotto pressione dall'esterno, in modo da rafforzare l'effetto di irrigidimento dato dai vari elementi di sostegno, se necessario anche mediante pressione idraulica o pneumatica (FIG. 3) cos? da avere un sostegno uniforme mediante dei supporti idrostatici (29). Viene pertanto distribuito uniformemente un mezzo di pressione (FIG. 4) dal lato di trasmissione, attraverso il foro centrale (51) e i canali laterali o radiali (52), ad esempio mediante strozzature, in modo che nella cavit? a pressione (29) del supporto idrostatico sia sempre presente del fluido eccedente mentre uno scarico assorbe la quantit? di fluido a pressione in eccesso attraverso dei canali di riflusso previsti nei listelli di tenuta oppure in alesature separate, convogliando detto eccesso in un vano di raccolta dei riflussi (53) che ? anteposto alla pompa di circolazione.
Si avr? un insieme costruttivo particolarmente compatto per quanto riguarda gruppi di azionamento per valvole, saracinesche ed altri simili dispositivi se la campana di frizione (18) sar? costituita come dado filettato per l'effettuazione del movimento longitudinale della vite per lo spostamento (19). Lo stesso principio pu? essere utilizzato anche per l'azionamento di elementi di regolazione che non necessitano di movimenti longitudinali o assiali ma soltanto di movimenti rotatori.
L'esempio rappresentato in FIG. 5 mostra la possibile applicazione per un gruppo di azionamento di un rubinetto nel quale l'intero gruppo ad onde di tensione ? inserito nella carcassa (1), dal lato frontale (3), mediante una flangia di montaggio (2). La ruota di tensione (4) ? tenuta stazionaria mediante un collare (5) che agisce contro il lato frontale (3) della flangia (2). Un elemento di sostegno (6) previsto sul lato di trasmissione, costituente un prolungamento del generatore di onde di tensione, pu? con la sua estremit? cilindrica, a partire dalla estremit? aperta della ruota di tensione, generare un effetto di sostegno contro le forze di deformazione o di pressoflessione.
L'azionamento avviene tramite un ?lbero motore (8), supportato in maniera convenzionale da un cuscinetto (7), l'estremit? (9) dell'albero motore (8) essendo collegata al motore di azionamento (10). L'elemento di sostegno (11) previsto sul lato presa, che si trova davanti al fondo della ruota di tensione (12) e che ha in comune l'asse di rotazione (13) con il generatore di onde di tensione (14), presenta anch'esso una sezione trasversale circolare in corrispondenza della sua estremit? libera ed una sezione trasversale sostanzialmente ellittica in-prossimit? del generat?re di onde di tensione (14).
La dentatura esterna (15), che vien? spinta a forma di onde nelle dentature della prima (16) e della seconda corona dentata (17) a causa delle due gobbe rotanti del generatore (14), provoca, in modo di per s? noto, una notevole riduzione del numero di giri che pu? essere trasmesso dalla campana di frizione (18) ad un elemento di regolazione (19). Il supporto radiale idrostatico (30);-del generatore (14) viene alimenatato da una fonte di fluido a pressione (31) che pu? essere sotto forma di pompa ad ingranaggi o di altro tipo ancora. Un regolatore di pressione in entrata (32) nella conduttura di alimentazione (33) o nel vano di raccolta in entrata (34) consente di mantenere una pressione continuamente costante.
Per la alimentazione del supporto radiale idrostatico (30) l'albero motore (8) presenta un canale principale (35), che viene chiuso alla propria estremit? libera, oltre il generatore (14) sul lato presa. Dal canale principale (35) si derivano dei canali (36) che fanno capo alla cavit? a pressione (37,38) e che collegano queste ultime attraverso resistenze fluide uguali per tutte le cavit? a pressione (37,38) alla conduttura di alimentazione (33), cio? al vano di raccolta in entrata (34).
Le cavit? a pressione sono separate tra loto mediante dei listelli o costolature di tenuta (39), che ruotano insieme al generatore (14), cio? ai suoi elementi di sostegno (6,11), in modo che rimanga una tenuta (40) verso il fondo della ruota di tensione (4).
Nei listelli di tenuta (39) sono ricavati dei canali di riflusso (44) che presentano una uscita libera soltanto verso il vano di raccolta dei riflussi (45). Mediante una continua compensazione di pressione tra le singole cavit? a pressione ed i canali (44) si avr?, tra la parete interna della ruota di tensione (4) ed il generatore (14), un tenuta priva di contatti (41).. L'eccedenza di fluido a pressione provoca, tramite i canali capillari di collegamento (36) e le strozzature di riflusso (43), con evidente caduta di pressione nei canali di riflusso (44) in direzione del vano di raccolta dei riflussi (45), una distribuzione uniforme con continua azione lubrificante e di sostegno su tutta la superficie. Mediante un regolatore di pressione dei riflussi (46), ed eventualmente un radiatore (47), il fluido a pressione pu? essere riconvogliato al recipiente principale (48) che nel presente caso, ha la forma della carcassa del cambio (49) di rinvio. Tale cambio di rinvio (49) ? rigidamente collegato alla carcassa (1) tramite una bussola di azionamento (50).
I vantaggi sostanziali, della presente invenzione si possono avere anche in altri casi, per esempio anche nel caso in cui la ruota di tensione non ha una forma a tazza e lo scarico del fluido a pressione avviene in modo diverso, per esempio verso una coppa o altro contenitore. Nella FIG. 6 sono rappresentate una possibile disposizione delle cavit? di pressione (37,38) sul generatore (14) e la disposizione sia dei canali capillari di collegamento (36) che del canale principale (35), quest'ultimo approssimativamente coassiale con l'asse del generatore di onde di tensione (14).
La FIG. 7 ? stata data per rendere meglio comprensibile la possibile esecuzione costruttiva del generatore (14), degli elementi di sostegno (6,11) ad esso collegati, delle cavit? di pressione (37,38), dei listelli di tenuta (39) e dei canali di riflusso (44) in essi ricavati.
Ovviamente, la disposizione ed il numero delle cavit? di pressione e dei listelli, ed anche il loro dimensionamento, possono varia'e senza peraltro limitare il campo della invenzione.
Essenziale ? il raggiungimento di un equilibrio di forze che sia distribuito con sufficiente uniformit? tra le tensioni di contrazione e di espansione.
Il contorno esterno del generatore di onde di tensione, posto all'incirca a met? della dentatura esterna (15), ? mostrato nella FIG. 8 mentre il contorno degli elementi di sostegno in corrispondenza delle loro estremit? libere ? praticamente circolare ed ? mostrato in FIG. 9. Il collegamento tra le diverse sezioni trasversali ? privo di scalini e preferibilmente ? conforme alla superficie di deformazione ammessa per la ruota di tensione (4). L'applicazione del principio con supporto idrostatico per il gruppo di comando ad onde di tensione pu? essere vantaggiosa anche nel caso in cui i canali di collegamento per l'alimentazione delle singole cavit? a pressione con il fluido in pressione sono ricavati nella ruota di tensione stessa, senza per questo limitare il campo della invenzione.
Il funzionamento di un simile gruppo ad onde di tensione ? caratterizzato dal fattoche tra il generatore di onde di tensione (14) e la parete interna della ruota di tensione (4) esiste una tenuta praticamente in assenza di qualsiasi contatto.
Il fluido a pressione che penetra nella cavit? di pressione (37,38) attraverso canali di collegamento (36) defluisce lungo i listelli di tenuta (39) attraverso i canali di riflusso (44).
Mediante le strozzature (43)e i regolatori di entrata e di uscita (32,46) si pu? garantire un equilibrio di pressione tra la tensione di deformazione e la pressione del fluido cos? da rendere disponibile un sostegno rispetto alla ruota di tensione (4), sostegno che ? liberamente

Claims (10)

R I V E N D I C A Z I O N I
1) Gruppo di comando ad onde di tensione, particolarmente per l?azionamento di rubinetti come le valvole o di altre apparecchiature di regolazione, del tipo comprendente un motore di azionamento; una scatola a tenuta ermetica sia sul lato di entrata che su quello di uscita;un elemento di regolazione che ? girevolmente montato all'interno della scatola che presenta un generatore di onde di tensione che viene comandato dal motore di azionamento; una ruota di tensione deformabile che ? rigidamente collegata a torsione alla scatola e che ? conformata come una boccola a tazza; ed essendo inoltre prevista una prima corona dentata che ? collegata con un impegno a denti alla ruota di tensione e che ? rigidamente vincolata ad un elemento di regolazione, caratterizzato dal fatto di prevedere, sul lato di azionamento della ruota di tensione (4), almeno un elemento supplementare di sostegno, ad azione radiale, il cui contorno circonferenziale agisce contro una deformazione non ammissibile.
2) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che detto elemento supplementare di sostegno (6,11) ? rigidamente collegato alla ruota di tensione (4).
3) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che l'elemento supplementare di sostegno (6,11) presenta una sezione trasversale che si riduce in direzione del generatore di onde di tensione (14), essendo il diametro esterno combinato al diametro interno (Di) dell'albero secondario (N) della ruota di tensione (4) deformato ellitticamente .
4) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'elemento supplementare di sostegno (21) ? rigidamente vincolato all'albero motore.
5) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che l'elemento supplementare di sostegno ? costituito da un supporto idrostatico (29) che presenta delle cavit? di pressione (38) che sono regolarmente distribuite su tutta la sua superficie esterna.
6) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo le rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che l'elemento supplementare di sostegno comprende anche dei mezzi di pressione che sono posti in una camera di pressione prevista sul lato di azionamento.
7) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo le rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che poich? l'onda di tensione viene generata a propagata idraulicamente l'elemento di sostegno ed il generatore delle onde di tensione sono costituiti da supporti radiali (20) a compensazione di pressione idrostatica che vengono serviti attraverso un usuale dispositivo di alimentazione.
8) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto di prevedere delle strozzature (43) che sono costituite da fori capillari i quali vengono alimentati attraverso un canale principale comune (35) che si trova nell'albero rotante (13) del generatore delle onde di tensione (14).
9) Gruppo di comando ad onde di tensione secondo la rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto di prevedere, su entrambi i lati secondo una direzione assiale, dei prolungamenti (6,11) del generatore delle onde di tensione (14) le cui configurazioni, nella zona della ruota di tensione (4), sono adattate rispettivamente alla configurazione interna e a quella estem? di quest'ultimo.
10) Gruppo di comando ad onde di tensione, secondo quanto precedentemente descritto ed illustrato nelle allegate tavole-disegni ed agli scopi dianzi descritti.
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