IT8223390A1 - Dispositivo di disidratazione - Google Patents
Dispositivo di disidratazioneInfo
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
ING. ALESSANDRO Z IN/<?*1?1>?
DESCRIZIONE dell ' invenzione industriale dal titolo:
"DISPOSITIVO DI DISIDRATAZIONE"
della ESCHER WYSS GmbH, di nazionalit? tedesca, con sede a Ravensburg/Wtrtt (Rep.Eed. di Germania)
Inventori designati: Rolf Wenske, Hans Scbnell e Peter Mirsberger.
Depositata il 23 SET. 1982
RIASSUNTO 2 3 390 A/ 82 Il dispositivo ha una tramoggia di pred?sidratazione ( 6) con delle pareti permeabili (7) ? sulle quali sono guidate due tele ( 1 , 2 ) . Alla tramoggia di predisidratazione (6) sono postinseriti due cilindri disidratanti ( 13, 14 ) sui quali sono guidate le due tele ( 1 , 2) ohe assumono una forma ad S. All ' ul timo cilindro disidratante ( 14) ? postinserito un rullo di pressatura ( 15) , ohe coopera con altri rulli di pressatura ( 16 17) .
TESTO DELLA DESCRIZIONE
L ' invenzione riguarda un dispositivo di disidratazione per disidratare miscele di solidi in acqua, particolarmente s? spensioni fibrose, per esempio di fibre d? cellulosa o di carta, con due tele, che formano tra loro una tramoggia d' entrata, sono guidate sopra un cilindro disidratante e passano poi per lo meno per una zona d? pressione.
Un tale dispositivo di disidratazione ? noto per esempio dal prospetto "Macchine ed impianti Escher Wyss per la prepara UFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTA -2- ING. ALESSANDRO ZINI zione delle paste" , alle pagine 22, 23 con la designazione pressa a tela.
L' Invenzione riguarda uno sviluppo della nota maochina gi? affermata sul mercato, allo scopo di ridurre il costo del-la macchina stessa, pur con una capacit? di produzione notevol mente maggiore.
Questo scopo secondo l ' invenzione viene raggiunto per il fatto che la tramoggia d' entrata ? conformata come tramoggia ? <' l >i i . ! di predlsidratazlone con delle pareti permeabili del tipo tavo le filtranti, sopra le quali ? guidata almeno una delle tele , e che al cilindro ? postinserito almeno un altro cilindro disJL dra tante, sopra il quale ambedue le tele sono guidate volta per volta con curvatura opposta, i cilindri disidratanti esseja do esenti da zone di pressione dei rulli di pressatura.
Grazie al tratto di predisidratazione a parit? di velooi t? viene formato tra le tele, un velo di sostanza solida alquanto spesso, per cui la produzione della macchina viene fortemente aumentata. I cilindri disidratanti possono avere dei diametri minori rispetto ad un unico cilindro, ci? che porta ad un aumento dell 'azione disidratante grazie alla tensione delle tele. I rulli disidratanti non sono esposti alla pressio ne dei rulli di pressatura, cosicch? essi possono essere di co struzione pi?. leggera e pi? economici. Dato che le tele vengono guidate sopra i cilindri disidratanti volta per volta con curvatura opposta, vale a dire assumendo una forma ad S, s' otUFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTI ING. ALESSANDRO ZINI. -3-tiene uno spostamento reoiprooo delle due tele quando passano sopra 1 ollindrl disidratanti , per cui si ha un favorevole oam blamento di stratificazione del materiale ohe si trova tra le due tele.
I cilindri disidratanti possono essere montati <? >preferi-bilmente con 1 loro assi praticamente nel medesimo piano orizzontale, volta per volta il cilindro disidratante seguente pr? sentendo un diametro minore di quello del cilindro disidratan-te che lo precede. Grazie alla disposizione degli assi nel pia, no orizzontale s ' ottengono convenienti condizioni per lo scari^ co dell 'acqua spremuta via. Una riduzione del diametro dei cilindri seguenti porta con s? , a parit? di tensione delle tele, ad un aumento della forza di pressatura, cosicch? s' ottiene un andamento crescente di questa forza, ci? che ? pure favorevole per la disidratazione.
A valle dell' ultimo cilindro disidratante pu? essere moja tato un rullo di pressatura ohe coopera con almeno un secondo rullo di pressatura. Dato che il rullo di pressatura non agisce , secondo l ' odierno stadio della tecnica, sul cilindro disjL dra tante , s ' ottiene il vantaggio che il cilindro disidratante pu? venire costruito notevolmente pi? leggero, ci? che contribuisce fortemente a rendere pi? economica la macchina. D'altra parte tra i due rulli di pressatura si pu? ottenere una oompres sione notevolmente pi? forte che tra un rullo ed un cilindro.
le due tele , insieme, possono correre dall' ultimo cilinUFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTI _4? ING. ALESSANDRO ZINI dro disidratante in pratica verticalmente verso il basso in di, rezi one del primo rullo di pressatura, trovandosi l'asse idei primo rullo , almeno ad una distanza, pari alla grandezza del , , suo raggio, al di sotto dell 'asse dell ' ultimo cilindro di s idra tante. Questa disposizione permette soprattutto la raccolta dell'acqua spremuta, perch? dalla parte del primo . rullo di pies satura pu? venire messo un dispositivo raschiaste con un, canaletto di deflusso. ;
Il secondo rullo di pressatura pu? essere disposto sul lato del primo rullo non rivolto al secondo cilindro disidratante. Si tratta di una disposizione che ? conveniente nei riguardi del prelievo della sostanza pressata, dello scarico del l ' acqua spremuta, come pure dell 'accessibilit? ai rulli stessi.
la zona di separazione delle due tele si pu? trovare pre. feribilmente sul secondo rullo di pressatura, essendo possibile ohe il secondo rullo di pressatura presenti una superficie piena e sia provvisto di un dispositivo di prelievo per il materiale fibroso disidratato. Tutti questi accorgimenti portano ad un prelievo ottimale del materiale fibroso disidratato dal secondo rullo di pressatura.
Qualora si desideri aumentare l ? azione di pressatura, al di sotto del primo rullo di pressatura pu? essere previsto un terzo rullo di pressatura. S'ottiene cos? l ' aumento dell 'azione di pressatura senza un accrescimento supplementare dell ' ingombro, con contemporaneo scarico ottimale dell ' acqua spremuta urr<t>u<i>u ! CUJNiUU INI ^NAZIONALE BREVETTI ING. ALESSANDriO ZINI
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via
Il terzo rullo di pressatura pu? presentare preferibilmente una superficie scanalata e servire nello stesso tempo da rullo di guida per il ramo di tela portato indietro, la super-ficie scanalata faoilita lo searioo dell'acqua spremuta via dalla zona di pressione tra il primo ed il terzo rullo. Dato che il ramo di tela condotto indietro viene guidato sopra il terzo rull?o, s' ottiene una semplificazione del dispositivo, perch? pu? mancare un corrispondente rullo di guida tela.
Nella tramoggia di predisidratazione, al di sotto del suo livello di liquido che si regola in funzionamento pu? esse, re montato un tino di distribuzione per la sospensione alimentata, in cui sfocia almeno un tubo alimentatore per la sospensione fibrosa al d? sotto della sua delimitazione superiore. S' ottiene cos? una distribuzione uniforme della sospensione fi brosa sull ' intera larghezza del dispositivo.
Il dispositivo pu? presentare inoltre una prima parte di cassa, su cui sono montati i due cilindri disidratanti ed almci no un rullo di pressatura, nonch? due parti di cassa superiori , che servono ciascune per sostenere una delle pareti permeabili ed uno dei rulli di pressatura , nonch? per sopportare i rulli di guida per le due tele.
S' ottiene una forma costruttiva del dispositivo particolarmente semplice , realizzando le parti di cassa oon lastre laterali piane e oon piastre di collegamento che le collegano e UFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTI TNG. ALESSANDiiO ZINI
? 6-
sono disposte perpendicolari a queste lastre rispettivamente con almeno un 'asta di collegamento. Contemporaneamente con una simile forma costruttiva s' ottiene uno scarico indisturbato dell 'aoqua. *<s>'
Qui di seguito l ' invenzione viene illustrata dettagliata mente in base ad un esempio d' esecuzione rappresentato n?i di-segno; e precisamente: ? <l>-, la figura 1 mostra una rappresentazione schematica del dispositivo onde illustrare il percorso delle tele e la disposizione della tramoggia di predlsldratazione con i cilindri di sidratanti e con i rulli d? pressatura;
la figura 2 mostra una vista di fianco della macohina per la descrizione della conformazione della cassa;
la figura 3 mostra la sezione III-III della figura 2, s^o lo le parti di cassa essendo rappresentate;
la figura 4 mostra la sezione IV-IV della figura 2, conformata nello stesso modo.
Nella figura 1 , il dispositivo secondo l' invenzione ? rappresentato schematicamente , specialmente le parti della cas^ sa essendo tralasciate per motivi di chiarezza del disegno.
Secondo la figura 1 , il dispositivo con tiene due tele 1 e 2, guidate sopra i rulli di guida 3 , i rulli di regolazione 4 e sopra i rulli tenditori 5. In una zona cuneiforme delle due tele 1 e 2 si trova una tramoggia di predisidratazione 6 con le pareti permeabili 7? che sono conformate come una spe? Ufficio TECNICO INTERNAZIONALE BREVEIB _Y_ ING. ALESSANDRO .ZINI
eie di tavole filtranti , su. oui vengono mosse In funzionamento le tele 1 e 2. Le pareti permeabili 7 sono costituite dai listelli di sostegno 8 , sui quali sol volano le tele 1 rispettiva mente 2, dai listelli distanziatori 10, ohe si trovano tra i listelli di sostegno 8, nonch? dalle piastre portanti 11 , su cui sono fissati i listelli di sostegno 8 ed i listelli distaji zia tori 10. L'acqua uscente dalla tramoggia d? predisidratazi? ne 6 attraverso le tele 1 rispettivamente 2 pu? scaricarsi lateralmente mediante 1 canali 12 tra 1 listelli di sostegno 8 ed i listelli distanziatori 10.
A valle della tramoggia 6 le due tele vengono guidate in sieme sopra un primo cilindro disidratante 13, un seoondo cilindro disidratante 14, un primo rullo di pressatura 15 ed un secondo rullo di pressatura 16. Con il rullo 15 coopera un ter zo rullo di pressatura 17. I rulli 15 e 17 sono sopportati su delle leve d? pressatura 18 , 19 , che sono azionabili mediante del cuscinetti d' aria compressa 20.
I due cilindri disidratanti 13 e 14 sono conformati in m? do di per s? noto con una superficie aperta, vale a dire i loro mantelli cilindrici presentano, per esempio, dei fori oppure delle feritoie passanti. Il cilindro 13 ? provvisto di par? ti di sostegno 21 , che permettono una deviazione laterale dell 'acqua spremuta, rispettivamente dell ' acqua che arriva dallo esterno nel cilindro 13. Allo stesso scopo soddisfano anche le aperture 22 del cilindro 14, disposte in direzione assiale.
UFflCIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTI 1NG. ALESSANDRO Z1M
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Come risulta ancora dalla figura 1 , i due cilindri 13 e 14 sono montati con i loro assi praticamente nel medesimo pia-no orizzontale. Inoltre, si vede che il diametro D2 del cilin-dro 14 ? minore del diametro D1 del cilindro 13.
Il primo rullo 15 si trova al di sotto del piano E ad; una distanza ohe ? maggiore del suo raggio R. Le due tele 1 e 2 corrono tra il cilindro disidratante 14 ed il primo rullo 15 praticamente in direzione verticale verso il basso.
Il seoondo rullo 16 si trova sul lato del primo rullo 15 posto dall' altra parte rispetto al cilindro disidratante 14. La zona di pressione F avente la forma di una linea tra i due rulli si trova nel terzo quadrante del primo rullo 15,? ohe nel la figura ? designato con III. Il terzo rullo 17 si trova infi ne al di sotto del primo rullo 15, e precisamente all ' incirca come rappresentato, con il suo asse in un piano verticale F, passante per l 'asse del rullo 15.
La zona di separazione T delle tele 1 e 2 si trova sul secondo rullo 16, che presenta preferibilmente una superficie piana per favorire l 'aderenza del materiale spremuto su questo rullo. Esso ? provvisto di un dispositivo di prelievo 23, per esempio sotto forma di una lama raschiante , che permette che il materiale spremuto cada dal rullo 16 e dalla tela 2 in un serbatoio di preljaro 24.
La tramoggia di disidratazione 6 ? provvista al di sotto del suo livello di liquido W, ohe si regola durante il funzioUFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVFT?
=9 TNG. ALESSANDRO ZINi nameotp, di UP tino di distribuzione 25 , ip cui gfgqia g? di sqt?? delie sua de?imitazieBe superiore m tube a??meutstere 26 per le sespeosiene fibreso da disidratare*
le figure da a a 4 ^estreme la peeferpagioae delia ossee del diepes?tive seeonde la figura 1 , essendo ivi rapprggeetate per metili di chiarezze di digegae gelo trat tediate ?e ??? ti mobili, rappreggot^te Bilia figure i e diseritti see i?3iu= to di questa figura,
Seeeado le figure da 2 3 4f la gagga della magehisa geoonde l' iByenzipBS ? costituita da tre sarti di cagsa, usa eri, ma parte inferiore uga sepppda parte di pagga gupe.ribro |1 ed una terga parte di oggga superiore 32, La parte di segga 32 ? figga ta sulla parte di eagga 30 mediante dei bulloni non rappresela tati, La parte di cassa 31 ? figga ta sulla parte di Gassa 30 een l ' aiuto d@i sestegoi 33 , 34, ohe seno prory-isti io P?& di porti intermedie eetreibiii 35, 36 , le quali permettoop uno smontaggio della tele 1, ?er io smontaggio delia tela ?? la parte di Gassa inferiore 3? ? installata su analoghi sostegni 37, ai quali sono assegnate le parti intermedie 3@? L? smontaggio delle parti intermedie 35, 36 e 38 avviene in mgdo noto mediante un sostegno laterale, la cosiddetta costruzione a canti! e ver.
Le figure 3 e 4 mostrano in sezione la costruzione delle parti di ossea fatte con lastra laterali piane 4P, 4j , 42, 43., 44 e 45. Le lastre laterali g?>qo collegato da piastre 44 UFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTI ING. ALESSANDRO ZINI
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collegamento, ad esse perpendicolari 46, 47, 48, 49 , 50, nonch? mediante un'asta di collegamento 51? Come si rade nella figura 2;- le piastre di collegamento hanno contemporaneamente degli importanti compiti nei riguardi del sostentamento delle singole parti. Cos? sulla piastra 46 si sostengono 1 cuscinetti d ' aria compressa 20 del braccio 18. Le piastre 47 e 48 servono nello stesso tempo per sostenere le tavole filtranti 7? Una piastra orizzontale 52, non visibile nella sezione IV-IV, serve per sostenere 1 cuscinetti d'aria compressa 20 della leva 19.
Come risulta ancora dalla figura 1 del disegno, anche la tela 1 ? provvista nell 'ambito del rullo di guida 3 di una lama raschiente 23.
Nell 'ambito tra il secondo cilindro disidratante 14 ed il primo rullo di pressatura 15 si trova un tino 27 per scaricare l ' acqua d? pressatura.
Un ulteriore aumento della potenzialit? di disidratazione del dispositivo secondo l' invenzione pu? essere ottenuto se, condo la figura 1 , disponendo entro la tramoggia di predisidra, tazione 6 dei dispositivi raschianti , per esempio delle lame raschienti 28 , ohe allontanano il velo sino a quel momento fo? mato , affinch? possa formarsi il nuovo velo. Questo nuovo velo viene formato nel caso di densit? alquanto alta della sospensione, ci? che ? vantaggioso per la capacit? di produzione de^ la macchina
UPFICIO TECNICO INTERNAZIONALE 6REVETT;
TNG. ALESSANDRO ZINI -11-
BIVMDI CAZIOITI
1. Dispositivo di disidratazione per disidratare miscele di solidi in acqua, particolarmente sospensioni fibrose , per esempio di fibre di cellulosa o di carta, con due tele ( 1 y 2) che formano tra loro una tramoggia d' entrata (6) , sono guidate sopra un cilindro disidratante ( 13, 14) e passano poi per lo meno per una zona di pressione (?) , caratterizzato dal fatto che la tramoggia d' entrata ? conformata come tramoggia di predlsldratazione (6) con delle pareti permeabili (7) del tipo ta, volo filtranti, sopra le quali ? guidata almeno una delle tele ( 1 , 2) , e ohe al cilindro ( 1 ) ? postinserito almeno un altro cilindro disidratante ( 14) , sopra il quale ambedue le tele ( 1 , 2) sono guidate volta per volta con curvatura opposta, i oilin ? dri disidratanti ( 13, 14) essendo esenti da zone di pressione dei rulli di pressatura.
2. Dispositivo secondo la riv. 1 , caratterizzato dal fatto ohe i cilindri disidratanti ( 13, 14) sono montati con i loro assi praticamente nel medesimo piano orizzontale (E) , e ohe il cilindro disidratante ( 14) , seguente, presenta un diametro (D2) che ? minore di quello del cilindro disidratante ( 13 ) che lo precede.
3. Dispositivo secondo una delle riv. 1 , 2 caratterizzato dal fatto che all ' ultimo cilindro disidratante ( 14) h postlnserito un rullo di pressatura ( 15) , che coopera con almeno un al tro rullo di pressatura ( 16).
UFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTI ING. ALESSANDRO ZINI -12-4. Dispositivo secondo la riv. 3, caratterizzato dal fatto che le due tale ( 1 , 2) corrono insieme dall ' ultimo cilindro disidratante ( 14) in pratica verticalmente vers? il basso in direzione del primo rullo di pressatura ( 15) , l 'asse del primo rullo di pressatura ( 15) trovandosi almeno ad una distanza pa-ri al suo raggio (R) al di sotto dell ' asse (E) dell' ultimo ci-lindro disidratante.
5. Dispositivo secondo la riv. 4, caratterizzato dal <? >fatato che il secondo rullo di pressatura ( 16) ? montato sul lato del primo rullo di pressatura (.15) non contiguo al secondo cl-ilindro disidratante ( 14) . << .>
6. Dispositivo secondo la riv. 5 , caratterizzato dal fat-to che la zona di separazione (T) delle due tele ( 1 , 2) si tr? fra sul secondo rullo di pressatura ( 16) e che il secondo rullo di pressatura ( 16) presenta una superficie piena ed ? provvisto di un dispositivo di prelievo (23) per il materiale fibroso disidratato.
7. Dispositivo secondo la riv. 6 , caratterizzato da un te.r zo rullo di pressatura ( 17) , che si trova al di sotto del primo rullo di pressatura ( 15 ) .
8. Dispositivo secondo la riv. 7, caratterizzato dal fatto che il terzo rullo di pressatura ( 17 ) presenta una superficie scanalata e serve contemporaneamente da rullo di guida te la per il ramo di tela condotto indietro.
9. Dispositivo secondo una delle riv. da 1 a 8, caratteurnuu ! LbN!bU INI CKIWIUNALt BKtVtlll ING. ALESSANDRO ZINI -13-rizzato dal fatto ohe nella tramoggia di predisidrazione (6) ? montato al di sotto del suo livello di liquido (W) che si rego la in funzionamento, un tino di distribuzione (25) per la sospensione alimentata, in cui sfocia al di sotto della sua deli mitazione superiore n? tubo alimentatore (26) per la sospeselo ne fibrosa.
10. Dispositivo secondo una delle riv. da 1 a 9, caratterizzato da una prima parte di cassa (30), sulla quale si sostengono i due cilindri disidratanti (13, 14) ed almeno un rul lo di pressatura (16, 17), nonch? da due parti di oassa (31, .
32), ohe servono per sostenere ciascuna una delle pareti permeabili (7) ed uno dei rulli di pressatura (15) nonch? per so_? portare dei rulli di guida (3, 4, 5) per le tele (1, 2).
11. Dispositivo secondo la riv. 10, caratterizzato dal fatto che le parti di oassa (30, .31, 32) sono costituite da la atre laterali piane (40, 41, 42, 43, 44, 45) e da piastre di collegamento (46, 47, 48, 49, 50), che le collegano e sono per pendicolari alle stesse, e da almeno un? asta di collegamento (51).
12. Dispositivo secondo una delle riv. precedenti , caratfre tizzato dal fatto che le pareti permeabili (7) della tramoggia di predisidratazione (6) presentano dei listelli di sostegno (8) per la tela (1, 2), che sono disposti trasversalmente alla direzione di movimento della tela interessata (1, 2), nonch? dei listelli distanziatori ( 10) che si trovano tra i listelli UFFICIO TECNICO INTERNAZIONALE BREVETTI ING. ALESSANDRO ZINI
<? >14?
di sostegno (8)f i listelli di sostegno (8) ed i listelli di-stanziatori (10) essendo fissati su delle piastre portanti (11).
p. ESCHER WYSS GmbH
ING. AL; SPHO ZINI
Escher Wyss GmbH, Ravensburg/Wtirtt Germania) Dispositivo di disidratazione
L 'invenzione riguarda un dispositivo di disidratazione per disidratare miscele di solidi in acqua, particolarmente sj<) >speneioni fibrose, per esempio di fibre di cellulosa o di carta, con due tele, che formano tra loro una tramoggia d'entrata, sono guidate aopra un cilindro disidratante e passano poi per lo meno per una zona di pressione.
Un tale dispositivo di disidratazione ? noto per esempio dal prospetto "Macchine ed impianti Escher Wyss per la prepara zione delle paste" , alle pagine 22, 23 con la designazione pressa a tela.
L* invenzione riguarda uno sviluppo della nota macchina gi? affermata sul mercato, allo scopo di ridurre il costo del-la macchina stessa, pur con una capacit? di produzione notevol mente maggiore.
Questo scopo secondo l ' invenzione viene raggiunto per il fatto ohe la tramoggia d' entrata ? conformata come tramoggia di predisidratazlone con delle pareti permeabili del tipo tavjD le filtranti , sopra le quali ? guidata almeno una delle tele, e che al cilindro ? postinserito almeno un altro cilindro dlsjL dra tante , sopra il quale ambedue le tele sono guidate volta per volta con curvatura opposta, i cilindri disidratanti essen. do esenti da zone di pressione dei rulli di pressatura.
Grazie al tratto di predisidratazione a parit? di veloci t? viene formato tra le tele , un velo di sostanza solida alquanto spesso, per cui la produzione della macchina viene fortemente aumentata. I cilindri disidratanti possono avere dei diametri minori rispetto ad un unico cilindro, ci? che porta ad un aumento dell ' azione disidratante grazie alla tensione delle tele. I rulli disidratanti non sono esposti alla pressi^) ne del rulli di pressatura, cosicch? essi possono essere di co struzione pi? leggera e pi? economici. Dato che le tele vengono guidate sopra i cilindri disidratanti volta per volta con curvatura opposta, vale a dire assumendo una forma ad S, s' ottiene uno spostamento reciproco delle due tele quando passano sopra 1 cilindri disidratanti, per cui si ha un favorevole oam biamento di stratificazione del materiale ohe si trova tra le due tele. -I cilindri disidratanti possono essere montati' prefer?? burnente con i loro assi praticamente nel medesimo piano orizzontale, volta per volta il cilindro disidratante seguente pre. sentendo un diametro minore di quello del cilindro disidratan-te che lo precede. Grazie alla disposizione degli assi del pia, no orizzontale s ' ottengono convenienti condizioni per lo acari co dell 'acqua spremuta via. Una riduzione del diametro del cilindri seguenti porta con s?,<' >a parit? di tensione dell? tele, ad un aumento della forza di pressatura, cosicch? s' ottiene un andamento crescente di questa forza, ci? che ? pure favorevole per la disidratazione. ?
A valle dell ' ultimo cilindro disidratante pu? essere moja tato un rullo di pressatura ohe coopera con almeno un secondo rullo di pressatura. Dato che il rullo di pressatura non agisce , secondo l ' odierno stadio della tecnica, sul cilindro disi dratante, s' ottiene il vantaggio che il cilindro disidratante pu? venire costruito notevolmente pi?. leggero, ci? che contribuisce fortemente a rendere pi? economica la macohlna. D'altra parte tra i due rulli di pressatura s? pu? ottenere una compres alone notevolmente pi? forte che tra un rullo ed un cilindro. le due tele, insieme, possono correre dall ' ultimo eilindro disidratante in pratica verticalmente verso il basso in d:L razione del primo rollo di pressatura , trovandosi l'asse del primo rullo , almeno ad una distanza pari alla grandezza del > suo raggio, al di sotto dell 'asse dell' ultimo cilindro dlsidrjj tante. Questa disposizione permette soprattutto la raccolta dell 'acqua spremuta, perch? dalla parte del primo rullo di piejj satura pu? venire messo un dispositivo raschiaste con un cana-letto di deflusso.
Il secondo rullo di pressatura pu? essere disposto sul lato del primo rullo non rivolto al secondo cilindro disidratante. Si tratta di una disposizione che ? conveniente nei riguardi del prelievo della sostanza pressata, dello scarico del l ' aoqua spremuta, come pure dell'accessibilit? ai rulli stessi.
La zona di separazione delle due tele si pu? trovare pre feribilmente sul secondo rullo di pressatura, essendo possibile che il secondo rullo di pressatura presenti una superficie piena e sia provvisto di un dispositivo di prelievo per il ma-teriale fibroso disidratato. Tutti questi accorgimenti portano ad un prelievo ottimale del materiale fibroso disidratato dal secondo rullo di pressatura.
Qualora si desideri aumentare l 'azione di pressatura, al di sotto del primo rullo di pressatura pu? essere previsto un terzo rullo di pressatura. S?ottiene cos? l ' aumento dell 'azione di pressatura senza un accrescimento supplementare dell ' ingombro, con contemporaneo soarico ottimale dell ' acqua spremuta soao disposte perpendicolari a queste lastre rispettivamente con almeno un ' asta di collegamento. Contemporaneamente con una simile forma costruttiva s' ottiene uno scarico indisturbato dell 'acqua.
Qui di seguito l' invenzione viene illustrata dettagliata mente in base ad un esempio d' esecuzione rappresentato nel di? segno; e precisamente:
la figura 1 mostra una rappresentazione schematica del dispositivo onde illustrare il percorso delle tele e la disposizione della tramoggia di predisidratazione con i cilindri dji sidratanti e con 1 rulli di pressatura;
la figura 2 mostra una vista di fianco della macchina per la descrizione della oonformazione della cassa;
la figura 3 mostra la sezione III-III della figura 2, s_o lo le parti di cassa essendo rappresentate;
la figura 4- mostra la sezione IV-IV della figura 2, conformata nello stesso modo.
Nella figura 1 , il dispositivo secondo l ' invenzione ? rappresentato schematicamente, specialmente le parti della caj3 sa essendo tralasciate per motivi di chiarezza del disegno.
Secondo la figura 1 , il dispositivo con tiene due tele 1 e 2, guidate sopra i rulli di guida 3 , i rulli di regolazione 4- e sopra i rulli tenditori 5. In una zona cuneiforme delle due tele 1 e 2 si trova una tramoggia di predisidratazione 6 con le pareti permeabili 7, che sono conformate come una spe? cie di tavole filtranti, su cui vengono mosse in funzionamento le tele 1 e 2. Le pareti permeabili 7 sono costituite dal listelli di sostegno 8, sui quali scivolano le tele 1 rispettiva mente 2^ dal listelli distanziatori 10, che si trovano tra 1 listelli di sostegno 8, nonch? dalle piastre portanti 11, su cui sono fissati 1 listelli di sostegno 8 ed i listelli distan, ziatori 10. L'acqua uscente dalla tramoggia di predlsidratazi? ne 6 attraverso le tele 1 rispettivamente 2 pu? scaricarsi lateralmente mediante 1 canali 12 tra 1 listelli di sostegno 8 ed i listelli distanziatori 10.
A valle della tramoggia 6 le due tele vengono guidate iti sieme sopra un primo cilindro disidratante 13, un secondo cilindro disidratante 14?, un primo rullo di pressatura 15 ed un secondo rullo di pressatura 16. Con il rullo 15 coopera un te,r zo rullo di pressatura 17? I rulli 15 e 17 sono sopportati su delle leve di pressatura 18, 19, che sono azionabili mediante dei cuscinetti d'aria compressa 20.
I due cilindri disidratanti 13 e 14 sono conformati in m? do di per s? noto con una superficie aperta, vale a dire i loro mantelli cilindrici presentano, per esempio, dei fori oppure delle feritoie passanti. Il cilindro 13 ? provvisto di pare, ti di sostegno 21, che permettono una deviazione laterale dell'acqua spremuta, rispettivamente dell'acqua che arriva dallo esterno nel cilindro 13. Allo stesso scopo soddisfano anche le aperture 22 del cilindro 14, disposte in direzione assiale.
Come risulta ancora dalla figura 1 , i due cilindri 13 e 14 sono montati con i loro assi praticamente nel medesimo pia-no orizzontale. Inoltre, si vede che il diametro ?32 del cilin-dro 14 ? minore del diametro ?1 del cilindro 13.
Il primo rullo 15 si trova al di sotto del piano E ad una distanza che ? maggiore del suo raggio R. Le due tele 1 e 2 corrono tra il cilindro disidratante 14 ed il primo rullo 15 praticamente in direzione verticale verso il basso.
Il secondo rullo 16 si trova sul lato del primo rullo 15 posto dall' altra parte rispetto al cilindro disidratante 14. La zona di pressione ? avente la forma di una linea tra i due rulli si trova nel terzo quadrante del primo rullo 15, ohe nel la figura ? designato con III. Il terzo rullo 17 si trova infjl ne al di sotto del primo rullo 15, e precisamente all' incirca come rappresentato, con il suo asse in un piano verticale E, passante per l 'asse del rullo 15.
La zona di separazione T delle tele 1 e 2 si trova sul secondo rullo 16, che presenta preferibilmente una superficie piena per favorire l 'aderenza del materiale spremuto su questo rullo. Esso ? provvisto di un dispositivo di prelievo 23, per esempio sotto forma di una lama raschiante , che permette che il materiale spremuto cada dal rullo 16 e dalla tela 2 in un serbatoio di prelievo 24.
La tramoggia di disidratazione 6 ? provvista al di sotto del suo livello di liquido W, che si regola durante il funzionamento, d? un tino d? distribuzione 25, in cui sfocia al di sotto della sua delimitazione superiore un tubo alimentatore 26 per la sospensione fibrosa da disidratare.
Le figure da 2 a 4 mostrano la conformazione della cassa del dispositivo secondo la figura 1, essendo ivi rappresenta? te per motivi di chiarezza di disegno solo tratteggiate le par ti mobili, rappresentate nella figura 1 e descritte con l'aiuto di questa figura.
Secondo le figure da 2 a 4, la cassa della macchina secondo l'invenzione ? costituita da tre parti di cassa, una pri. ma parte inferiore una seconda parte di cassa superiore 31 ed una terza parte di cassa superiore 32. La parte di cassa 32 ? fissata sulla parte di cassa 30 mediante ddi bulloni non rappresentati. La parte di cassa 31 ? fissata sulla parte di cassa 30 con l'aiuto dei sostegni 33, 34, che sono provvisti in pi? di parti intermedie estraibili 35, 36, le quali permettono uno smontaggio della tela 1. Per lo smontaggio della tela 2, la parte di cassa inferiore 30 ? installata su analoghi sostegni 37, ai quali sono assegnate le parti intermedie 38. Lo smontaggio delle parti intermedie 35, 36 e 38 avviene in modo noto mediante un sostegno laterale, la cosiddetta costruzione a cantilever.
Le figure 3 e 4 mostrano in sezione la costruzione delle parti di cassa fatte con lastre laterali piane 40, 41, 42, 43, 44 e 45. Le lastre laterali sono collegate da piastre di collegamento, ad esse perpendicolari 46 , 47, 48 , 49, 50, nonch? mediante un 'asta di collegamento 51. Come si vede nella figura 2;- le piastre d? collegamento hanno contemporaneamente degli importanti compiti nei riguardi del sostentamento delle s?ngole part?. Cos? sulla piastra 46 s? sostengono 1 cuscinetti d' aria compressa 20 del braccio 18. le piastre 47 e 48 servono nello stesso tempo per sostenere le tavole filtranti 7. Una piastra orizzontale 52, non visibile nella sezione IV-IV, serve per sostenere ? cuscinetti d'aria compressa 20 della leva 19.
Come risulta ancora dalla figura 1 del disegno, anche la tela 1 ? provvista nell ' ambito del rullo di guida 3 d? una lama raschiente 23.
Nell' ambito tra il secondo cilindro disidratante 14 ed il primo rullo di pressatura 15 si trova un tino 27 per scaricare l 'acqua di pressatura.
Un ulteriore aumento della potenzialit? di disidratazione del dispositivo secondo l ' invenzione pu? essere ottenuto se, condo la figura 1 , disponendo entro la tramoggia di predis?dra taz?one 6 dei dispositivi rasch?ant? , per esempio delle lame raschianti 28, ohe allontanano il velo sino a quel momento for mato, affinch? possa formarsi il nuovo velo. Questo nuovo velo viene formato nel caso di densit? alquanto alta della sospensione, ci? ohe ? vantaggioso per la capacit? di produzione del, la macchina
RITMDIOAZIONI
1. Dispositivo di disidratazione per disidratare miscele di solidi in acqua, particolarmente sospensioni fibrose, per esempio di fibre di cellulosa o di carta, con due tele (1, 2) che formano tra loro una tramoggia d'entrata (6), sono guidate sopra un oilindro disidratante (13, 14) e passano poi per lo meno per una zona di pressione (P), caratterizzato dal fatto che la tramoggia d'entrata ? conformata come tramoggia di predisidratazione (6) con delle pareti permeabili (7) del tipo ta vole filtranti, sopra le quali ? guidata almeno una delle tele (1, 2), e che al cilindro (1) ? postinserito almeno un altro cilindro disidratante (14), sopra il quale ambedue le tele (1, 2) sono guidate volta per volta con curvatura opposta, i ciliji dri disidratanti (13, 14) essendo esenti da zone di pressione dei rulli di pressatura.
2. Dispositivo secondo la riv. 1, caratterizzato dal fat-to ohe i cilindri disidratanti (13, 14) sono montati con i loro assi praticamente nel medesimo piano orizzontale (E), e che il cilindro disidratante (14), seguente, presenta un diametro (D2) ohe ? minore di quello del cilindro disidratante (13) che lo precede.
3. Dispositivo secondo una delle riv. 1, 2 caratterizzato dal fatto ohe all ' ultimo cilindro disidratante (14) ? postlnserito un rullo di pressatura (15), che coopera con almeno un al tro rullo di pressatura (16).
4. Dispositivo secondo la riv. 3, caratterizzato dal fatto che le due tale (1, 2) corrono insieme dall'ultimo cilindro disidratante (14) in pratica verticalmente verso il basso in direzione del primo rullo di pressatura (15), l'asse del primo rullo di pressatura (15) trovandosi almeno ad una distanza pari al suo raggio (R) al di sotto dell'asse (E) dell'ultimo cilindro disidratante.
5. Dispositivo secondo la riv. 4, caratterizzato dal fatto che il secondo rullo di pressatura (16) ? montato sul lato del primo rullo di pressatura (15? non contiguo al secondo cilindro disidratante (14).
6. Dispositivo secondo la riv. 5, caratterizzato dal fatto che la zona di separazione (T) delle due tele (1, 2) si tr? a sul secondo rullo di pressatura (16) e che il secondo rullo di pressatura (16) presenta una superficie piena ed ? provvisto di un dispositivo di prelievo (23) per il materiale fibroso disidratato.
7. Dispositivo secondo la riv. 6, caratterizzato da un te_r zo rullo di pressatura (17), che si trova al di sotto del primo rullo di pressatura (15).
8. Dispositivo secondo la riv. 7, caratterizzato dal fat-to che il terzo rullo di pressatura (17) presenta una superficie scanalata e serve contemporaneamente da rullo di guida te la per il ramo di tela condotto indietro.
9. Dispositivo secondo una delle riv. da 1 a 8, caratterizzato dal fatto ohe nella tramoggia di predisidrazione (6) ? montato al di sotto del suo livello di liquido (W) che si rego la in funzionamento, un tino di distribuzione (25) per la sospensione alimentata, in cui sfocia al di sotto della sua deli mitazione superiore uh tubo alimentatore (26) per la sospesalo ne fibrosa.
10. Dispositivo secondo una delle rlv. da 1 a 9? caratterizzato da una prima parte di cassa (30), sulla quale s? sostengono ? due o?l?ndr? disidratanti (13, 14) ed almeno un rul lo di pressatura (16, 17), nonch? da due part? d? cassa (31, 32), ohe servono per sostenere ciascuna una delle pareti permeabili (7) ed uno dei rulli di pressatura (15) nonch? per soja portare dei rulli di guida (3, 4, 5) per le tele (1, 2).
11. Dispositivo secondo la riv. 10, caratterizzato dal fatto che le parti di cassa (30, .31, 32) sono costituite da la atre laterali piane (40, 41, 42, 43, 44, 45) e da piastre di collegamento (46, 47, 48, 49, 50), che le collegano e sono per pendicolari alle stesse, e da almeno un'asta di collegamento (51).
12. Dispositivo secondo una delle riv. precedenti,caratt? tizzato dal fatto che le pareti permeabili (7) della tramoggia di predisidratazione (6) presentano dei listelli di sostegno (8) per la tela (1, 2), che sono disposti trasversalmente alla direzione di movimento della tela interessata (1, 2), nonch? dei listelli distanziatori (10) che si trovano tra i listelli
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