IT8224158A1 - Dispositivo perfezionato di ausilio per il parto di animali in particolare bovini - Google Patents

Dispositivo perfezionato di ausilio per il parto di animali in particolare bovini

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IT8224158A1
IT8224158A1 ITMI1982A024158A IT2415882A IT8224158A1 IT 8224158 A1 IT8224158 A1 IT 8224158A1 IT MI1982A024158 A ITMI1982A024158 A IT MI1982A024158A IT 2415882 A IT2415882 A IT 2415882A IT 8224158 A1 IT8224158 A1 IT 8224158A1
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    • A61MEDICAL OR VETERINARY SCIENCE; HYGIENE
    • A61DVETERINARY INSTRUMENTS, IMPLEMENTS, TOOLS, OR METHODS
    • A61D1/00Surgical instruments for veterinary use
    • A61D1/08Veterinary obstetrical instruments or devices

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Description

Descrizione dell'invenzione avente per titolo:
"DISPOSITIVO PERFEZIONATO DI AUSILIO PER IL PARTO DI ANIMALI IN PARTICO-LARE BOVINI"
della Signora: Franca REGATTIERI
di nazionalit? italiana, residente in Venegono Superiore (Varese) ? a mezzo mandatario e domiciliatario Studio Dr. Ing. A. Racheli & C. - Milano -Viale San Michele del Carso, 4.
Inventore: Franca REGATTIERI
Depositata il: 10 NOV. 1982 241 58 A/ 82
R i a s s u n t o
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo di ausilio per il parto di animali, di cui vengono presentate due particolari realizzazioni, comprendente un'asta (11, 61) di sagena opportuna, terminante con un supporto (13), di appoggio al corpo dell'animale madre, munito di due elementi anatomici (14a, 14b) sagenati, la cui distanza reciproca ? resa variabile e che possono basculare attorno ad un perno; le corde impegnate con detto dispositivo e le zampe anteriori o posteriori dell'animale nascituro vengono selettivamente poste in trazione attraverso cursori (30a -30b, 60a - 60b) spostabili alternativamente lungo l'asta (11, 61) e bloccabili in posizioni prestabilite, mentre la potenza di tiro pu? essere modificata mediante una leva (41) telescopica di azionamento. Il presente dispositivo ? di pratico inpiego e costo contenuto.
D e s c r i z i o n e
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo perfezionato di particolare ausilio per il parto di animali. Il parto di animali quadrupedi con zampe unghiate o provviste di zoccoli, quali bovini, equini, ecc. , pu? presentare serie difficolt? a causa delle dimensioni consistenti dell'animale nascituro rispetto alle dimensioni dell'an: madre Nel caso in cui il parto sia laborioso, diverse persone devono interveni? re afferrando separatamente una delle zanpe anteriori o posteriori ?/? dell'animale nascituro ed impartendo ad esse spostamenti limitati di trazione, oppure consentire retrazioni limitate indipendenti delle singole zanpe, o addirittura la retrazione contemporanea di entrambe le zampe. Tutto ci? ha lo scopo di evitare di danneggiare l'animale nascituro riducendo il dolore per l'animale madre.
Normalmente l'animale nascituro si presenta o con le zanpe anteriori o con le zampe posteriori. Le zanpe che vengono afferrate al memento del parto costituiscono la coppia anteriore o posteriore su cui occorre esercitare l'azione di trazione suddetta. Dette operazioni di trazione durante il parto richiedono notevoli sforzi dal personale addetto e appare quindi chiaro cane sia conveniente ricorrere a dispositivi meccanici o pneumatici che riducono gli sforzi di trazione del personale ma che per? consentono il disimpegno in alternanza delle singole zanpe.
Alcuni dispositivi noti prevedono 1 'impiego di un 'asta opportunamente sagomata munita di supporti da appoggiare al corpo dell'animale madre che risultano s? di conformazione anatomica, ma estremamente grossolana. Anche il mezzo di impegno con le corde di trazione ? di manovrabilit? difficoltosa e l'intero dispositivo non piu? essere adoperato da una sola persona se non con estrema difficolt?. Inoltre la forza di trazione risulta sempre uguale e non pu? essere differenziata a seconda dell'esigenza del momento.
Scopo pertanto della presente invenzione ? quello di realizzare un dispositivo che sia di comodo e pratico impiego anche da parte di una singola persona, che rechi il minimo disturbo sia all'animale madre chrf,? all'animale nascituro e sia scarsamente d'impiccio.
Scopo ausiliario ? quello di realizzare un dispositivo di costo contenuto e di pi? sicuro posizionamento.
Altro scopo ? quello di rendere possibile la regolazione della forza di trazione esercitata sulle zampe dell'animale nascituro.
Lo scopo viene raggiunto prevedendo che il dispositivo, costituito da una asta di profilo opportuno, terminante con un supporto di appoggio al corpo dell'animale madre, e presentante su facce longitudinali opposte almeno una cremagliera, sia munito di un supporto di appoggio recante imperniato almeno un elemento anatomico, ossia provvisto di almeno una superficie anatomica di appoggio, e la cui posizione sia resa variabile a seconda della conformazione dell'animale madre a cui deve essere applicato.
Una particolare realizzazione prevede che la superficie anatomica di appoggio presenti almeno una superficie convessa cos? che possa basculare e far assumere la posizione pi? comoda sia per l'animale che per l'addetto al parto che deve manovrare il dispositivo.
Pi? in particolare si prevedono due elementi anatomici di supporto impern iati al supporto in modo indipendente l'uno dall'altro e la cui distanza reciproca ? resa variabile.
Un perfezionamento prevede che il supporto dell'elemento anatomico
e l'asta siano impegnati cos? da consentire una rotazione di un angolo
MARCAI.?.BOLLO giro completo tra i due.
Una forma di esecuzione preferita prevede che ciascun curso:
i.LiR? munito di almeno un elemento di impegno terminante con almeno un'
? ^???> f? mit? di aggancio a dente cos? da impegnarsi con almeno una delle crema-vp1.
gliere previste sull'asta.
Una variante prevede che detto elemento di inpegno sia sollecitato
elasticamente contro la cremagliera.
Una soluzione preferita prevede che detto elemento a cursore sia im?
perniato con l'estremit? di una leva di azionamento attraverso cui viene
esercitata la forza di trazione.
Una realizzazione preferita prevede che, in corrispondenza del perno,
l'estremit? della leva sia provvista di un'apertura sagomata cos? da con?
sentire un movimento leggermente oscillante della leva parallelamente
all'asta quando si debbono spostare alternativamente i cursori lungo la
cremagliera.
Una forma di esecuzione particolare prevede che la leva di azionamen?
to abbia una lunghezza variabile e sia ad esempio di tipo telescopico cos?
da differenziare la potenza di trazione modificando il braccio del memen?
to di trazione esercitato dal personale che assiste al parto. Ci? pu? ri?
sultare particolarmente utile nel caso che l'animale presenti un torace
particolarmente voluminoso che rischia di rimanere compresso nell'animale
madre con grave danno quindi per l'animale nascituro.
Una realizzazione preferita prevede che l'asta sia conformata con
una scanalatura di guida ai cui lati sono disposte due cremagliere per l'impegno con uno dei cursori. Una particolare realizzazione prevede che la scanalatura di impegno con ogni cursore sia in forma di T rovesciata entro cui si inserisce almeno un cursore avente il profilo di i accoppiato con quello della scanalatura.
labori con un elemento a camma connesso ad un elemento sporgente estem a-
detto elemento elastico. In particolare detto elemento sporgente esternamente funge anche da impugnatura per guidare lo spostamento dei cursori lungo l'asta.
L'invenzione verr? ora ulteriormente descritta con riferimento alle
Figura 1 mostra una vista nel suo insieme di una realizzazione del
Figura 2 mostra un particolare della sezione lungo la linea 2-2 di
Figura 4 ? una vista dall'alto parzialmente rotta del dispositivo
Figura 5 mostra una vista in particolare del dispositivo cursore
Figura 6 ? una vista in sezione presa lungo il piano 6-6 di Figura Figura 7 mostra una seconda realizzazione del dispositivo oggetto
dell'invenzione ;
IMA-?O?i ROI LOl lil ?' Figura 8 rappresenta la sezione presa lungo il piano 8-8 di Figura
7; e
Figura 9 ? una vista laterale, parzialmente rotta, del dispositivo
di Figura 7.
Nelle diverse figure sono stati adottati gli stessi numeri di rife?
rimento per indicare parti corrispondenti.
Una prima realizzazione ? rappresentata con riferimento alle Figure
da 1 a 6. Il dispositivo 10 rappresentato ccsrprende un'asta 11 con le due
facce longitudinali opposte munite ciascuna di due elementi a cremagliera.
Per semplicit? i due elementi a cremagliera 12a e 12b cesi cui si impegna
un singolo cursore sono indicati con 30a e 30b rispettivamente. Detto
dispositivo termina con un supporto di appoggio 13 contro il corpo del?
l'animale madre. 1
Detto supporto di appoggio 13 porta fissati in 15a e in 15b due ele?
menti anatomici 14a e 14b rispettivamente. Poich? gli elementi anatomici
14a e 14b sono uguali, verr? descritto semplicemente l'elemento anatomi?
co 14a impegnato in 15a mentre le parti uguali dell'elemento anatomico
14b saranno indicate con gli stessi numeri di riferimento, ma con il pen?
dice b. Come si noter? il supporto 13 ? munito di diverse aperture
16 che consentono il fissaggio all'elemento anatomico 14a in diverse posi?
zioni cos? da regolare la distanza reciproca degli elementi. L'elemento
anatomico 14a presenta una superficie anatomica 5a da appoggiare contro
l'animale madre mentre l'altra superficie opposta 17a ? leggermente con
vessa cos? che l'elemento possa basculare e adattarsi alla posizione dell'animale madre. Viene cosi facilitato l'intervento del personale. Il
mezzo di fissaggio che consente il basculamento pu? essere del tipo SffiTol tutto noto. Un esempio non limitativo ? illustrato con riferimento
Figura 2 che lo mostra in sezione. Cerne si noter? viene adottato un eie-Ve, mento a perno 18 che impegna sia l'elemento anatomico 14 che il supporto
13 e terminante ad una estremit? con un dado 20 e all'altra estremit?
con una testa di avvitamento 21. Si pu? adottare comunque qualunque sistema di per s? noto.
Il supporto per gli elementi anatomici ? fissato girevole sull'asta.
Ci? ? mostrato con particolare riferimento alla Figura 1 dove si rappresenta cane il supporto 13 venga impegnato all?asta mediante una vite 25 lasciando tuttavia libert? per una rotazione completa di 360?.
In questa realizzazione, particolare cura ? stata data alla progettazione del profilo dell'asta cos? da accogliere gli elementi cursori appositamente studiati. Detto profilo ? illustrato con particolare riferimento alla Figura 3. Essa mostra che ciascun lato di impegno ccn il
cursore presenta scanalature di guida rispettivamente 24a e 24b a forma
di T rovesciata. In ciascuna di esse si impegnano scorrevoli i cursori
30a e 30b mostrati nelle Figure 1 e 4 e in prospettiva nella Figura 5.
In questa sede verr? descritto semplicemente il cursore 30a perch? gli elementi analoghi del cursore 30b sono uguali, ma solo con il pendice modificato. Detto cursore presenta una superficie 31a (Figura 5) di impegno
con la scanalatura 24a pure anch'essa a forma di T rovesciata. Il cursore presenta un elemento a gancio 34a per l'attacco dell'estremit? di una
fune (non rappresentata) la cui estremit? opposta verr? fissata ad una
riARfAl? gamba dell'animale nascituro. In 35a ? imperniato l'elemento a forcella
36a le cui due estremit? a dente 37a si impegnano ciascuna con una?
V?i? cremagliera 12a sui due lati della scanalatura 24a. Detta forcella 36a ?
sollecitata da un elemento elastico 38a che si appoggia contro l'elemento
sporgente 48a che costituisce un pulsante di sgancio per le estremit? a
dente 37a della forcella.
Cerne si noter? questa particolare conformazione di asta munita di una
scanalatura in corrispondenza di ciascuna lato di inpegno con il cursore
risulta particolarmente vantaggiosa in quanto il cursore, avente un'estre?
mit? di profilo accoppiato a quello della scanalatura presente sull'asta,
scorre entro quest'ultima. Risulta quindi una realizzazione estremamente
leggera ed econemica. Pu? comunque essere prevista qualsiasi forma della
scanalatura di guida purch? il cursore abbia il profilo accoppiato cos?
da scorrere in detta scanalatura.
La leva di azionamento 41 ? impegnata ai due cursori 30a e 30b me?
diante un'estremit? ad anello 49 connessa a due perni disposti su ciascun
lato dei blocchi 40a e 40b. Questo impegno ? mostrato con particolare
riferimento alla Figura 5 che per? rappresenta, per maggiore chiarezza, il
solo cursore 30a. Una di queste aperture di impegno (in questa soluzione
la 39b) ? conformata ad asola, mentre l'altra (39a) ? circolare. La leva
41 pu? anche essere impegnata in corrispondenza dei perni 35a e 35b.
La leva di azionamento 41 solidale con l'impugnatura 42 ? in partico?
lare realizzata del tipo a telescopio cos? da poter variare la sua lunghez?
za e di conseguenza il braccio della forza applicata dal personale addetto
al parto. Una particolare realizzazione per ottenere la leva telescopica ?
illustrata con riferimento alle Figure 1 e 6. In esso si nota un elemento
esterno 46, solidale con l'impugnatura 42, entro cui scorre un elemento
interno 44. Tra questi ? disposto un elemento elastico 88. Nell'elemento
j:LIRE interno sono previste sedi 45, cosicch? l'elemento elastico possa allar?
garsi all'interno di esse e quindi bloccare la leva nella posizione desi?
derata. In questo modo pu? venire regolata la lunghezza e quindi il brac?
cio della forza di trazione.
Un'ulteriore impugnatura 50 ? montata scorrevole sull'asta cos? che
possa essere portata nella posizione desiderata. Detta impugnatura 50
presenta una estremit? di impegno 51 con una delle scanalature 24, cerne
mostrato con particolare riferimento alla Figura 3. L'estremit? dell?im?
pugnatura 50 presenta una superficie di battuta 50a che si attesta contro
la superficie di battuta 43 del blocco 40. In questo modo, allorch? viene
mosso da destra verso sinistra il cursore, viene spostato pure verso si?
nistra l'impugnatura 50 senza alcun intervento del personale.
Data la particolare conformazione dell'estremit? a dente 37a della
forcella rispetto alla conformazione del dente della cremagliera 12a, si
vede chiaramente dalla Figura 1 che il cursore 30a con l'estremit? a den?
te impegnata con la cremagliera potr? spostarsi solo verso sinistra, os?
sia in senso della freccia A. Per spostare il cursore 30a nel senso op?
posto, ossia verso destra, sar? necessario disimpegnare entrambe le
estremit? a dente 37a agendo sull'elemento sporgente 48a e premendolo ver?
so il basso cos? da contrapporsi all'azione dell'elemento elastico 38a.
Naturalmente le stesse considerazioni valgono per il cursore 30b.
Il funzionamento del dispositivo ora descritto ? il seguente: Dapprima si dispone il gruppo dei due cursori 30a e 30b in posizione ravvicinata al supporto di appoggio 13 che, data la presenza degliviV,1 elementi anatomici, si adatter? bene al corpo dell'animale madre. Questo ? consentito impartendo manualmente una forza per far scorrere verso destra il cursore, dopo aver disimpegnato le relative estremit? a dente 37a e 37b, premendo verso il basso l'elemento sporgente 48a e 48b apponendosi alla azione dell'elemento elastico 38a e 38b. Si appoggia, quindi il supporto con i due elementi anatomici contro il corpo dell'animale madre e si fissano le estremit? delle funi o cordoni alle zampe dell'animale nascituro. Dette zampe potranno essere le anteriori o posteriori a seconda di cerne si presenta l'animale nascituro. Se si impartisce uno spostamento oscillatorio alla impugnatura 42 della leva, viene impartito uno spostamento graduale verso sinistra alternativamente al cursore 30a e al cursore 30b grazie alla conformazione delle particolari aperture 39. Pertanto viene tirata la relativa cordicella e la zampa in corrispondenza dell'animale nascituro.
Infatti quando l'impugnatura 42 viene oscillata verso destra nel senso della freccia D di Figura 1 il blocco 40a ruota attorno al perno impartendo uno spostamento verso sinistra al cursore 30a. Grazie alla conformazione dell'apertura 39b (Figura 5), il perno in corrispondenza del blocco 40b andr? ad appoggiarsi contro un'estremit? dell'asola 39b costituendo una battuta per tale movimento. Quando l'impugnatura viene spostata verso sinistra, ossia nel senso della freccia S, avverr? l'inverso e sar? quindi il cursore 30b a spostarsi verso sinistra mentre il cursore 30a rimarr? fermo. In questo modo vengono impartite alternativamente forze di trazione alle zampe dell'animale nascituro facilitando MARCASBOLLO!
cos? il parto. Se ad esempio fosse necessario allentare una od entrambe^.
e nascituro, baster? premere l'elemento sporgente 48a.. ^r--OOj? le zampe dell1animal >vy IS 1 V
r.V o 48b disingegnando il relativo dente della forcella 36a o 36b e consen-v
tendo lo spostamento verso destra del corrispondente cursore 30a o 30b.
Sar? possibile effettuare uno spostamento limitato di un solo cursore
o ad entrambi i cursori disinpegnando un solo elemento a forcella alla
volta oppure disinpegnando entrambi gli elementi a forcella contemporaneamente. In quest'ultimo caso potranno essere spostati verso destra, con allentamento delle cordicelle, entrambi i cursori per una corsa qualsiasi, se lo si desidera. Oppure la forza esercitata di trazione pu? essere modificata diminuendo o aumentando la lunghezza della leva 41. E' chiaro che infatti in questo modo si modifica il memento esercitato.
Una seconda realizzazione del dispositivo viene illustrata con riferimento alle Figure 7 - 9. Esso mostra in particolare un'asta 61 di profilo differente da quella della prima realizzazione, e mostrato nella Figura 8. I cursori 60a e 60b sono pure realizzati in modo diverso, mentre
il supporto 13 di appoggio contro l'animale madre, la leva 41 telescopica e il mezzo per consentire una rotazione completa del supporto 13 rispetto all'asta 61 sono identici a quelli della prima realizzazione e pertanto non verranno descritti.
Come si noter? l'asta prevede una cremagliera 62a e 62b per ogni
cursore 60a e 60b. Anche qui verr? descritto solo il cursore 60a. Il cursore 60a ? costituito da un elemento a canale 66a presentante, verso il
supporto 13, un elemento a gancio 67a per l'impegno con la fune (non mostrata) . In 68a ? imperniato un nottolino 69a avente un'estremit? a dente 71a atta ad impegnarsi con la cremagliera 62a in modo che possa spostarsi solo in un senso. Detto nottolino e mantenuto contro la cremagliera da una molla a balestra 70a.
Come si noter? in questa soluzione l'asta scorre entro il cursore, mentre nella prima realizzazione illustrata, senz'altro preferibile, ? il cursore molto pi? leggero, a scorrere entro le scanalature particolarmente predisposte nell'asta.
Particolarmente interessante risulta il mezzo di disimpegno per spostare il complesso di cursori 60a e 60b verso il supporto 13. Esso ? costituito da un elemento a cartina 73a imperniato in 74a e collegato con un 'inpugnatura 75a laterale (nella Figura 9 si nota solo la 75b). Allorch? si desidera disimpegnare il dente 71a dalla cremagliera occorre far ruotare la impugnatura 75a cos? che contemporaneamente ruoti 1'elemento a camma 73a opponendosi all'azione della molla 70a. L'impugnatura 75a consente anche di guidare manualmente i cursori fino al punto della cremagliera 62a in cui si desidera bloccarli nuovamente. Anche in questo caso lo spostamento graduale verso sinistra avviene facendo oscillare la leva di azionamento 41 alternativamente verso destra e verso sinistra in modo del tutto analogo alla realizzazione prevista.
E' evidente che in tal modo si possono soddisfare tutte le esigenze senza pericoli di far del male all'animale madre o all'animale nascituro.
R i v e n d i c a z i o n i
1. Dispositivo perfezionato di ausilio per il parto di animali in meno un cursore (30a, 30b, 60a, 60b) associato all'estremit? di una fune la cui estremit? opposta viene fissata ad una delle zampe (anteriore o posteriore) dell'animale nascituro e una leva (41) avente una estremit?
detto supporto (13) di appoggio reca imperniato almeno un elemento anatomico (14a, 14b) munito di una superficie anatomica (5a, 5b) di appoggio
perniato sul supporto (13) di appoggio e la cui distanza reciproca ? variabile .
di appoggio contro il corpo dell'animale madre presenta almeno una parte
male madre.
che detti cursori (30a, 30b, 60a, 60b) sono muniti di almeno un elemento ? sollecitato elasticamente contro ciascuna delle cremagliere.
la leva (49) di azionamento (41) che viene mossa per esercitare una forza di trazione alternativamente su ciascuna delle zampe dell'animale nascitu-
senta una apertura sagomata (39b) per consentire il movimento oscillante longitudinale cos? da spostare alternativamente uno dei cursori (30a, 30b) lungo la cremagliera.
che detta leva di azionamento (41) ha una lunghezza variabile realizzata ad esenpio a telescopio cos? da modificare il braccio e quindi la potenza di trazione esercitata dal personale sulla corda di trazione.
almeno una delle scanalature (24a, 24b) entro la quale scorre uno dei cursori (30a, 30b) cos? da poterla portare nel punto desiderato.

Claims (1)

  1. to che detta asta (11, 61) presenta almeno due scanalature (24a, 24b) particolarmente conformate entro le quali si impegna l'estremit? di un elemento a cursore (30a, 30b) con profilo accoppiato a dette scanalature (24a, 24b) cos? da scorrere entro quest'ultime, ciascuna scanalatura limitante due profili a cremagliera distinti.
    12. Dispositivo secondo la rivendicazione 11, caratterizzato fatto che detta scanalatura (24a, 24b) ? conformata a T.
    13. Dispositivo secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detto elemento di impegno (66a, 66b) collabora con un elemento a camma (73a, 73b) connesso con un elemento sporgente (75a, 75b) esternamente che viene selettivamente spostato cos? da contrapporsi all'azione dell'elemento elastico.
    14. Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che detto elemento sporgente (75a, 75b) funge anche da impugnatura per guidare lo spostamento dei cursori (60a, 60b) lungo l'asta (61).
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ITMI1982A024158A 1982-11-10 1982-11-10 Dispositivo perfezionato di ausilio per il parto di animali in particolare bovini IT8224158A1 (it)

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