IT8224562A1 - Procedimento e dispositivo per ridurre l'assorbimento di potenza di sistemi d'azionamento elettrici - Google Patents

Procedimento e dispositivo per ridurre l'assorbimento di potenza di sistemi d'azionamento elettrici Download PDF

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Description

Descrizione della domanda di brevetto industriale avente per titolo:
"Procedimento e dispositivo per ridurre l'assorbimento di potenza di sistemid'azionamento elettrici"
Riassunto del trovato
Procedimento e mezzo per la riduzione dell'assorbimento di potenza di un sistema d'azionamento elettrico, che serve per l'azionamento di carichi variabili. Per variare l'assorbimento di potenza del sistema d'azionamento, la tensione di alimentazione viene regolata automaticamente in modo tale da far s?, che la corrente di alimentazione del sistema d'azionamento, secondo il carico momentaneo, raggiunge essenzialmente il suo valore pi? piccolo possibile.
Descrizione del trovato
La presente invenzione si riferisce ad un procedimento e ad un dispositivo per la riduzione dell'assorbimento di potenza di sistemi d'azionamento elettrici, che servono per l?azionamento di carichi variabili, secondo la parte introduttiva della rivendicazione 1.
Per sistemi d'azionamento elettrici, che vengono utilizzati ad esempio in un procedimento di fabbricazione continuo, capita spesso che il carico e/o il numero di giri, in dipendenza dal progredire di questo procedimento, varia. Ci? avviene ad esempio spesso in macchine tessili, ad esempio in macchine bobinatrici, filatoi e ritorcitoi che avvolgono stoppini o filati. Una variazione del carico pu? avvenire anche per il fatto che il carico rimane approssimativamente costante per un singolo procedimento di lavorazione, ma che pu? variare quando viene modificato il procedimento di lavorazione, che avviene sotto l'azionamento del corrispondente sistema d'azionamento.
Sono gi? diventati noti sistemi d'azionamento per carichi variabili. Dalla pubblicazione tedesca 28.17.136, ? diventato noto un procedimento per l'azionamento di fusi di macchine tessili, con elettromotori, variabili nel loro numero di giri mediante frequenze di alimentazione variabili dove l'elettromotore in dipendenza da un fabbisogno variante di potenza dei fusi, viene sempre alimentato con la tensione di alimentazione, alla quale la sua resistenza risulta ancora sufficientemente alta, contro una variazione del suo numero di giri.
Dalla pubblicazione tedesca 29-39.090 ? diventato noto un procedimento per la regolazione del numero di giri di una macchina a corrente alternata, che serve per migliorare il cos i del motore. In tal caso, in modo prestabilito e in dipendenza dalla frequenza di alimentazione e dal momento di carico, viene variato il rapporto della tensione impressa rispetto alla frequenza di alimentazione, fornita da un commutatore di frequenza.
Dalla pubblicazione tedesca 26.44.748 ? diventato noto infine una disposizione per la regolazione del numero di giri di una macchina asincrona, per la quale la corrente di alimentazione della macchina viene regolata in dipendenza dalla tensione di alimentazione della macchina. Con l'ausilio di questa disposizione, la macchina pu? seguire rapidamente ad urti di carico, contemporaneamente, non si presentano sovratensioni che potrebbero distruggere le apparecchiature di comando, anteposte alla macchina.
I noti procedimenti e disposizioni non consentono per? ai motori d'azionamento di lavorare, in caso di funzionamento a carico parziale, anche sempre con il pi? basso assorbimento di potenza possibile.
Per macchine tessili o altre macchine, apparecchiature, impianti o simili, per i quali il carico o i carichi azionati da un sistema d'azionamento elettrico, vantaggiosamente il carico azionato da un elettromotore oppure i carichi azionati da pi? elettromotori uguali e collegati in parallelo tra di loro e sempre approssimativamente delle stesse dimensioni, durante un procedimento di lavoro o simile o durante differenti procedimenti di lavoro, varia, rispettivamente variano, ? necessario che il o gli elettromotori devono essere dimensionati in modo tale che esso 0 essi possano attivare il massimo carico da aspettarsi.
In tutti gli altri ambiti di carico, il motore o i motori non sono sfruttati pienamente ed il loro grado di rendimento scende. Per il valore massimo richiesto del fabbisogno di potenza, l'impiego di motori pi? piccoli non ? per? possibile.
E' pertanto uno scopo dell'invenzione, di escogitare un procedimento, che permetta in modo semplice di ridurre 1'assorbimento di potenza nell'ambito del carico parziale di un sistema di azionamento, presentente almeno una macchina a corrente alternata.
Tale scopo viene risolto, secondo la presente invenzione, mediante il procedimento, carattterizzato nella rivendicazione 1. Un dispositivo, secondo il trovato, per la realizzazione del procedimento, ? indicato nella rivendicazione 7.
Con questo procedimento, concepito secondo la presente invenzione, almeno nell'ambito del carico parziale del sistema ad azionamento elettrico, si possono ottenere notevoli riduzioni dell'assorbimento di potenza, in modo che il consumo di potenza venga adeguatamente diminuito, potendo cos? risparmiare dei costi. In talcaso, il carico pu? variare durante un procedimento di lavoro o similie o durante i differenti procedimenti di lavoro. Questo procedimento permette praticamente una minimizzazione del consumo di potenza del sistema di azionamento.
Il sistema d'azionamento pu? presentare un unico motore a corrente alternata o eventualmente anche pi? motori a corrente alternata, collegati parallalamente tra di loro ed uguali tra di loro ed espositi approssimantivamente sempre alle stesse sollecitazioni momentanee. Ad esempio, la macchina a corrente alternata, pu? essere il motore d'azionamento principale per una macchina tessile; in caso di macchine a corrente alternata, collegate in parallelo tra di loro ed alimentate in comune, si pu? trattare ad esempio di motori d'azionamento singoli di una pluralit? difusi per macchine tessili, ad esempio di un filatoio. Il motore a corrente alternata, pu? essere un motore asincrono, vantaggiosamente un motore asincrono trifase oppure, anche questo ? possibile, un motore sincrono. 11 motore asincrono pu? presentare vantagggiosamente un rotore a cortocircuito. Ovviamente, anche altri tipi costruttivi sono possibili.
Ulteriori miglioramenti e forme di esecuzione del trovato possono essere rilevati dalle sottorivendicazioni.
Ulteriore forme d'esecuzione e vantaggi risultano anche dalla seguente descrizione e dai disegni.
L'oggetto, concepito secondo la presente invenzione, sar? ora descritto pi? dettagliatamente tramite alcune forme di esecuzione, date solo a titolo d'esempio ed illustrati nei disegni allegati, nei quali:
la fig. 1 mostra una illustrazione grafica del fabbisogno di potenza di una macchina azionata e della potenza del motore azionante la macchina, per differenticasi dicarico;
la fig. 2 mostra una illustrazione grafica di curve relative ad una macchina asincrona;
la fig. 3 mostra un diagramma della correlazione tra la corrente di alimentazione e la tensione di alimentazione;
la fig. 4 mostra uno schema sostitutivo di una macchina asincrona;
la fig. 5 mostra uno schema a blocchi di una prima forma di esecuzione, concepita secondo l?invenzione;
la fig. 6 mostra uno schema a blocchi di una ulteriore forma di esecuzione;
la fig. 7 mostra una forma di esecuzione con modulazione della larghezza dell'impluso e con un raddrizzatore alternativo comandato;
la fig. 8 mostra una forma di esecuzione con una regolatore del numero di giri;
la fig. 9 mostra un regolatore di corrente minimale di una forma di esecuzione;
la fig. 10 mostra una illustrazione grafica di differenti fasi del procedimento; e
la fig. 11 mostra una forma di esecuzione di un regolatore di corrente minima.
Tanti elettromotori, nel loro stato di funzionamento non sono sfruttati completamente e lavorano pertanto in modo non economico. Ci? vale ad esempio anche per motori d'azionamento di macchine tessili del tipo prima indicato. Ci? sar? meglio chiarito con un esempio di un filatoio ad anelli.
Nella fig. 1 con la curva 11 ? indicato l'andamento costante nel tempo della potenza massima di un elettromotore. La curva o caratteristica 12, indica il fabbisogno di potenza di un filatoio ad anelli, durante un procedimento A d'avvolgimento. Il fabbisogno massimo di potenza ? raggiunto solamente in caso di rocchetti pieni e cio? nel punto X. Nel intero ambito sottostante, il motore non ? sfruttato completamente. 11 motore lavora nell'ambito del carico parziale e non deve generare la sua piena potenza. In questa zona, indicata in modo tratteggiato, pu? essere pertanto risparmiato dell'energia. L'energia pu? essere risparmiata per il fatto, che il motore viene "diminuito in senso elettrico". Con una diminuzione del rapporto tensione/frequenza, la curva locale di un motore asincrono, il cosiddetto cerchio Heyland, viene diminuita e spostata nel senso verso il punto di sezione dell?asse effettivo e dell?asse teorico di un diagramma della corrente di un motore, come ? illustrato nella fig. 2. Con una coppia della stessa entit?, generata dal motore, la corrente del motore assorbita diminuisce da
Analogamente, diminuisce anche la potenza assorbita.
Nella fig. 3, sono indicate due caratteristiche 13, 13' della corrente, delle quali ciascuna corrisponde al caso di un carico costante del motore, al numero di giri costante del motore e ad nna tensione Us di alimentazione variabile, prevedendo che, la caratteristica 13 della corrente, ? asservita ad un carico maggiore del motore, che la caratteristica 13' della corrente. Del resto, come caratteristica inferiore della corrente, bisogna intendere una curva, che ad un carico costante del motore e ad un numero di giricostante del motore,ripete la dipendenza della corrente Ig alimentata dalla tensione Us alimentata. 1 minimi delle due curve 13, 13' di corrente illustrate, sono indicate con 9-E' da considerare, che per un sistema d'azionamento, che serve per l'azionamento di una o di pi? carichi, ad esempio di macchine o simili, il numero di giri viene prestabilito indipendentemente se ? costante o se deve essere condotto in dipendenza dal tempo o da altri variabili. Pertanto, per la minimizzazione dell'assorbimento di corrente, resta a disposizione la variazione della tensione alimentata del sistema d'azionamento.
Se, come ? previsto secondo la presente invenzione, il minimo approssimativo dell'assorbimento di corrente, ? possibile momentaneamente, risulta regolata, allora contemporeneamente anche un minimo approssimativo dell'assorbimento di potenza ? presente e cio? il fatto, che il sistema d'azionamento elettrico in caso di assorbimento minimo di corrente, lavori anche con un assorbimento minimo di potenza e conseguentemente lavora al carico prestabilito con un grado di rendimento approssimativamente il pi? favorevole .
Il principio della "diminuzione elettrica" pu? essere reso chiaro vantaggiosamente mediante un sistema con corrente impressa o con tensione impressa. La diminuzione della tensione alimentata, viene ottenuta tramite una riduzione della corrente impressa o anche tramite la tensione impressa. Una minimizzazione della corrente alimentata ? di per se uno scopo dell'invenzione, tenendo conto della minimizzazione dell'assorbimento di potenza del motore. La tensione di almimentazione si riduce per il fatto, che la corrente di alimentazione diminuita sulla resistenza del motore, che inizialmente viene presunta costante, o la corrente alimentata presunta dapprima costante, genera sulla resistenza diminuita del motore una inferiore caduta di tensione.
Nella fio. 4, ? illustrato lo schema sostitutivo di per se noto, di un motore asincrono, collegato con la tensione Us alimentata. La corrente ls alimentata si dirama in una corrente di eccitazione
ed in una corrente II del rotore. Dato che la corrente del
rotore 1L determina per? essenzialmente la coppia fornita dal motore, che non deve essere diminuita, ? necessario, che la resistenza del rotore venga diminuta in modo tale da far s? che la corrente del rotore rimanga essenzialmente identica e, che una diminuzione della corrente di alimentazione Ig ? prevalentemente a carico della corrente I di eccitazione.
Ci? ? anche permesso, dato che con ci? solamente la sovraeccitazione presentantesi nell'ambito del carico parziale del motore, viene eventualmente diminuita, appena fino alla eccitazione necessaria. La resistenza del rotore pu? esserevariata in caso di un motore asincrono mediante una variazione della frequenza ? f dello slittamento del rotore (L1 ^ L sono resistenze reattive e R1 ? Una resistenza ohmica). In caso di un motore sincrono, ? possibile variare l?eccitazione.
Nella fig. 5 ? illustrata una forma di esecuzione semplice di un regolatore 21? della corrente minima in connessione con un sistema d'azionamento. 11 sistema d'azionamento, ? costituito nell'esempio da un unico elettromotore 16, eseguito vantaggiosamente come motore asincrono, ad esempio un motore asincrono con un rotore a cortocircuito. E' naturalmente anche possibile, prevedere questo motore 16 come motore asincrono.
In questa forma di esecuzione, la tensione fornita dalla rete 14 a tre fasi, viene variata tramite un trasformatore 15 di regolazione, variabile mediante un motore 15' passo-passo. Al posto del trasformatore di regolazione 15, si possono anche prevedere altri mezzi di regolazione della tensione. La regolazione della tensione, avviene a piccoli passi, mediante il regolatore 21* della corrente minima, che presenta una entrata per il valore effettivo della corrente di alimentazione del motore 16, valore tastato da un sensore di corrente 18. Questo valore effettivo, viene raddrizzato mediante un trasformatore 28 di misurazione, ed impresso all'entrata di una comparatore 60. In questo comparatore 60, ? contenuta una memoria 6l di lettura e di scrittura, nella quale viene trascritto il valore I effettivo della corrente, presente immediatamente prima della corrispondente ultima regolazione del trasformatore 15 di regolazi?ne e, detto valore effettivo viene memorizzato.
Questo valore di corrente memorizzato sia indicato con 1 comando per la trascrizione, viene fornito dall'uscita dell'indicatore 62 di comandi. L'indicatore 62 di comandi comanda anche il motore 15' di regolazione, eseguito vantaggiosamente come motore passo-passo per effettuare una variazione della tensione Us di alimentazione per sempre un passo ? U. Mei comparatore 60 il valore I memorizzato momentaneamente, viene permanentemente confrontato con il corrisponente valere lg momentaneo. Questo comparatore 60 presenta due uscite, che si estendono sempre verso uno stadio 63, 64 per il valore di soglia. Lo stadio 63 a valore di soglia, fa passare verso il comparatore 60 solamente segnali di uscita, che segnalano che il valore Ig risulti maggiore di Iv per almeno un determinato piccolo amontare e, l'altro stadio 64 a valore di soglia fa passare solamente segnali, che segnalano che lv ? inferiore per almeno un determinato ammontare piccolo, che sia maggiore di I
11 funzionamento del dispositivo, concepito secondo la fig. 5, sar? descritto in seguito mediante fasi di lavorazioni concrete ed eventualmente, si possono prevedere anche altre fasi di lavorazione.
Con l ' inizio di un procedimento di lavorazione d i una macchina o simile, che viene azionata dall'elettromotore 16, che pu? essere vantaggiosamente un motore asincrono dapprima la macchina dal fermo viene portata al numero di giri di funzionamento, ad esempio mediante un comando a mano, oppure, ? anche possibile di utilizzare il dispositivo, concepito secondo la presente invenzione, per un avviamento dolce. Si presuma, che venga utilizzata quest?ultima possibilit?. In questo caso, mediante un automatismo 65 di avviamento, nella memoria 61 scritturazione -lettura, del comparatore 60, viene trascritto un valore I prestabilito, programmabile in modo differente e, detto valore viene scelto in modo tale, che esso sia maggiore della corrente Is di alimentazione, manifestantesi dopo l'avviamento del motore 16 al numero di giri d'esercizio. Inoltre, per l'avviamento dolce, il trasformatore di regolazione 15, viene registrata dapprima su una tensione di alimentazione Ug bassa che pu? trovarsi ad esempio 100 Volt al di sotto della tensione di ret UN-Con l?automatismo 65 di avviamento, i due stadi 63, 64 del valore di soglia, vengono dapprima bloccati completamente. Il motore 16 viene successivamente attivato e si muove secondo la bassa tensione, fornita dal trasformatore 16 di regolazione, lentamente e con movimento dolce, aumentando il numero di giri. L'automatismo di avviamento 65 ? programmato in modo tale, che solo dopo un periodo prestabilito, sblocca questi due stadi63, 64 del valore di soglia e, detto tempo ? scelto in modo tale, che il motore 16 abbia raggiunto il suo numero di giri di funzionamento. Ora, diventa efficace il confronto, che avviene nel comparatore 60 mediante formazione della differenza tra 1 c
a causa dello sbloccaggio degli stadi 63, 64 del valore di soglia e, dato che lg ? notevolmente pi? piccolo di lvo l'indicatore di segnali 62 riceve idonee informazioni, tramite lo stadio 64 a valore di soglia. Questo indicatore 62 di comandi, c. programmato in questo momento dall?automatismo 62 di avviamento in modo tale, che esso comandi al motore di regolazione 15' di aumentare mediante il trasformatore di regolazione 15? la tensione ?s di alimentazione per un passo U. Contemporaneamente, con ci? l'indicatore 62 di comandi provvede, che il valore momentaneo di Ig venga trascritto come nuovo valore Iv nelia memora 61 e che il vecchio valore lvo venga cancellato. Dato che, direttamente prima dell'inizio di questo aumento della tensione di alimentazione, il valore 1 poteva trovarsi a sinistra o a destra dal minimo di corrente, oppure nel minimo di corrente della caratteristica di corrente, valida in questo momento (13, fig. 3), questo primo aumento della tensione di alimentazione, per un passo ? ? serve per accertare, se ls st trova a sinistra o a destra dal minimo di corrente, oppure nel minimo dicorrente.
Is si trova a sinistra del minimo di corrente, allora il comparatore 60 pu? accertare questo fatto, dato, che a causa dell'aumento della tensione di alimentazione per ?? la corrente
Is diminuisce. Se questa diminuzione ? sufficientemente grande , viene comunicata tramite lo stadio 64 a valore di soglia all'indicatore 62 di comandi e, questo riconosce ora che deve aumentare ulteriormente la tensione di comando per raggiungere il minimo , ed in questo caso fornisce una volta un comando, che il motore 15' di regolazione aumenti la tensione di alimentazione per un ulteriore passo U ed inolte fornisce al comparatore 60 il comando di memorizzare del valore Is momentaneo, come valore nuovo nella memoria Gl. Se ora, il valere di corrente Is alimentato mediante il tastatore 18 al comparatore 60, scende nuovamente in modo tale al di sotto del valore memorizzato, che questo fatto venga nuovamente comunicato tramite lo stadio 64 del valore di soglia all'indicatore 62 di comandi, allora questo esegue nuovamente la variazione di tensione prima descritta per un ulteriore passo ?U per un'altra volta, e ci? si ripete fino a quando il minimo di corrente approssimativo, in corrispondenza al carico momentaneo della macchina azionata dal motore 16, sia stato raggiunto,.dato che in tal caso, l'indicatore 62 di comandi non riceve, a causa degli stadi del valore di soglia 63, 64, alcuna inforinazione dal comparatore 60. Se invece la corrente Is, dopo il primo aumento raggiungeva gi? il minimo di corrente, allora la tensione di alimentazione rimane dapprima sul valore momentaneo. Se invece, dopo il primo aumento il valore lg aumenta in modo ta.le da far si, che ls - lv risulta maggiore del valore di soglia dello stadio 63 del valore di soglia, allora ci? significa, che ls trova a destra dal minimo della caratteristica 13 di corrente momentanea, l'indicatore di comando 62 ? programmabile in modo tale da far s? che, dopo l'attivazione dello stadio 63 a valore di soglia (l'indicazione di una variazione di poco rispetto al minimo) inverte il segno matematico di una variazione di tensione mantenendola, anche in
caso di attivazione dallo stadio 64 a valore di soglia, finche nuovamente viene attivato il generatore 63 a valore di soglia , l 'indicatore di comandi G2 fornisce il segnale Us per diminuire per un passo - ?
U e, se dovesse essere necessario per effettuare ulteriori diminuzioni per uno o pi? ulteriori passi fin quando ? di
nuovo raggiunto il minimo di corrente.
Con ci?, in ogni caso dopo l'avvenuto avviamento del motore 16,
viene regolato per una prima volta il minimo di corrente. Se in seguito il carico rimane costante durante il corrispondente procedimento di lavorazione, allora questo minimo di corrente
resta mantenuto e non sono necessari ulteriori regolazioni. Se
per? il carico, dopo la prima regolazione del minimo di corrente, varia, allora varia anche la caratteristica di corrente e la corrente momentanea si sposta in modo crescente, rispetto al minimo di corrente della corrispondente caratteristica di corrente valida, con la variazione del carico ed in tal caso, con la diminuzione del carico, il minimo di corrente S con riferimento
alla fig. 3 si sposta verso sinistra e in caso di carico in aumento, si sposta verso destra . Si pu? ora prevedere in modo vantaggioso, che ogni volta, quando la corrente I dopo l'ultima regolazione del suo minimo ha subito nuovamente una variazione, in modo che rispettivamente abbia superato il valore di soglia del corrispondente stadio del valore
di soglia 63, rispettivamente 64, allora la descritta riregolazione del minimo di corrente, avviene nuovamente e cio? in
una prima fase con un primo viene accertato, se si trova
a sinistra o a destra dal minimo di corrente della caratteristica di corrente valida in questo momento, o, se ? gi? raggiunta nel suo minimo approssimativo ed in tal caso, se dovessere essere necessario, come ? stato descritto, il nuovo minimo di corrente viene regolato nuovamente con uno o pi? ulteriori passi ?U , rispettivamente - A U ?
Se si sa per?, che il carico pu? solo aumentare o diminuire nel tempo, allora anche durante ogni regolazione di un nuovo minimo di corrente, si pu? rinunciare al primo passo ?U e l'indicatore di comando 62 pu? essere programmato dopo la prima regolazione del minimo di corrente per il corrispondente procedimento di lavoro, che ora esegue solamente variazioni di tensione nel senso corrispondente ad un aumento del carico, rispettivamente ad una diminuzione del carico, e cio?, si eseguono solamente i passi
(aumento di carico), oppure solamente i passi - ? U
(diminuzione del carico). 11 regolatore 21' di corrente minima, secondo la fig. 5, pu? essere utilizzato anche per ulteriori forme di esecuzione, secondo le figg. da 6 - 8, ed in tal caso, ? solamente necessario di eseguire il regolatore in modo tale sul lato di uscito da far s?, che fornisca tensione di uscita n .?U come il microprocessore 21" , che sar? descritto pi? dettagliatamente in seguito, prevedendo, che n = 0,1, 2, 3 ..., e che pertanto, pu? eseguire fasi di regolazione come il regolatore 2? di corrente minima, descritto in seguito per regolare il corrispondente minimo di corrente, prevedendo che durante un'unica fase di regolazione, la variazione della tensione di uscita avvenga sempre per il valore U in un tempo d'intervallo, adattato al tempo di reazione del motore 16 dopo la precedente variazione di tensione ??.
Una tale possibilit? di non utilizzare il regolatore 21' di corrente minima, illustrato nella fig. 5, con il corrispondente motore di regolazione 15' asservito, per la variazione del trasformatore di regolazione 15, ma di utilizzarlo per la regolazione di un potenziometro a pi? stadi, ? illustrata nella fig. 11. 11 potenziometro 49 a pi? stadi, presenta una presa 70 girevole, collegata con il conduttore 49' di uscita e, detta presa pu? essere fatta ruotare mediante il motore passo-passo 15' per sempre un passo, a seconda delle esigenze verso sinistra o verso destra, in modo che, per ogni passo viene spostato da un contatto 71' del potenziometro 49 verso un contatto 71 adiacente e pertanto, la tensione di uscita manifestantesi sul conduttore di uscita 49', . varia sempre per ? U. oppure -? U. Queste variazioni di tensione vengono determinate dalle resistenze 72 di una catena di resistenze. Queste variazioni di tensione ?U sono sempre della stessa entit?, quando queste resistenze 72 sono dimensionate in modo uguale, oppure pu? essere anche previsto di dimensionare queste resistenze in modo differente, in modo che i passi di tensione AU saranno pertanto di entit? differente. Questa catena di resistenze con le resistenze 72 ? in correlazione con una sorgente 52 di corrente continua, avente tensione continua Uo costante. La tensione di compensazione variabile, manifestantesi sul conduttore di uscita 49', corrisponde pertanto ad n . , dove n = 0, 1, 2, 3 ..... a seconda della posizione della presa 70.
Nella fig. 11, il regolatore 21 di corrente minima non ? pi? costituito dal regolatore 21', illustrato nella fig. 5, ma risulta ampliato ancora per un motore passo-passo 15', il potenziometro 70 a pi? stadi con la corrispondente catena di resistenze e la sorgente 52 di corrente continua e, questo regolatore di corrente minima, ? indicato nell'insieme con 21 ed ? impiegato nelle forme di esecuzione, secondo le figg. 7 - 8, che saranno descritte pi? dettagliatamente in seguito. La corrente di alimentazione viene rilevata sempre mediante un sensore 18 di corrente, ed il suo valore momentaneo, viene alimentato mediante un trasformatore 28 di misurazione ad un regolatore di corrente minima 21.
Nell'esempio illustrato nella fig. 6, il motore 16 viene comandato ciclicamente, non tramite un trasformatore 15 di regolazione, ma tramite un raddrizzatore 22 comandabile ed un raddrizzatore 23 alternabile, comandato in modo ciclico da un regolatore di frequenza 25, venendo almimentato con una tensione impressa. 1 conduttori di collegamento, tra il raddrizzatore 22 ed il raddrizzatore alternante 23, presentano un condensatore 24 di lisciamento. All?entrata di comando del raddrizzatore 22 ? collegata l'uscita di un addizionatore 19? Una entrata dell?addizionatore 19, si trova all'uscita del regolatore 21 di proporzionale rispetto alla frequenza d'uscita del regolatore di
frequenza 25.
Il modulatore 27 della larghezza d'impulso, fornisce impulsi di altezza costante, ma di larghezza variabile. Con questi impulsi
vengono attivati, rispettivamente spenti gli elementi del raddrizzatore 23 alternativo comandabile. La larghezza degli impulsi forniti dal modulatore 27 della larghezza d'impulso, dipende dal risultato della formazione della differenza Ug - n ?u, che fornisce l'addizionatore 19? Gli impulsi sono realizzati in modo tale, da far s? che al motore 16, in connessione con la sua impedanza, viene simulata una tensione sinusiodale. Pi? piccolo
risulta , pi? piccolo diventa il valore effettivo della tensione di alimentazione Us alimentata al motore 16. 11 condensatore di lisciamento 24 {fig. 6), ? sostituito in questo caso con un accumulatore 29- Con ci?, diventa possibile realizzare una caratteristica di scorrimento di emergenza, dato
che il raddrizzatore alternativo 23 viene alimentato ulteriormente anche in caso di guasto nella rete. La regolazione del corrispondente minimo di corrente, avviene del resto mediante i segnali d'uscita con l'entit? forniti dal regolatore 21 di corrente minima, il che avviene nel principio come nelle forme di esecuzione, secondo le figg. 5 - 6.
Nella fig. 8 ? illustrato una forma di esecuzione, che
rappresenta un ulteriore sviluppo del circuito noto dalla pubblicazione tedesca 26.444.748.
corrente minima, illustrato nella fig. 11. L'altra entrata dell'addizionatore, ? collegata con una sorgente 26 di corrente continua con corrente continua Ug regolabile, la cui corrente continua, ? proporzionale rispetto alla corrispondente uscita del regolatore di frequenza 25. 11 raddrizzatore 22, fornisce tramite il raddrizzatore alternante 23 una tensione impressa al motore 16. Questa tensione impressa ? variabile mediante il regolatore di corrente minima 21 a passi ? U per la regolazione del corrispondente minimo di corrente ed in tal caso, non sono necessari ulteriori chiarimenti, dato che le spiegazioni fatte per la fig. 5, valgono analogamente per la forma di esecuzione, secondo la fig. 6.
La fig. 7 mostra una esecuzione con un ondulatore 27 della larghezza impulso. Un raddrizzatore 22, ? pcstposto al raddrizzatore 23 alternante, comandato in modo cancellabile. L'entrata di comando del raddrizzatore alternante 23, ? collegato con l'uscita del modulatore 27 della larghezza d'impulso. Una entrata del modulatore 27 di larghezza d'impulso, si trova all'uscita di un regolatore 25 di frequenza. L'altra entrata del modulatore 27 di modulazione d?impulso, ? collegata con l'uscita di un addizionatore 19- Le entrate dell'addizionatore 19 sono collegate a loro volta con l'uscita del regolatore 21 ed inoltre con l'uscita di un trasformatore D/A, indicato con 25', la cui entrata ? collegata con l'uscita del regolatore di frequenza 25. Il trasformatore 25' fornisce una corrente continua U alimentata ad un punto di addizione 37'? Tramite il raddrizzatore 22, l'induttivit? 31 ed il raddrizzatore 23 alternativo, dalla rete 14, viene fornita una corrente I impressa al motore 16. Questa corrente di alimentazione ls impressa, viene determinata, come risulta descritto nella pubblicazione tedesca 26.44.748 con l'ausilio del regolatore 33 del numero di giri. La frequenza di slittamento del rotore, viene determinata dal regolatore 38 della corrente di eccitazione. Il regolatore 21 di corrente minima, ad una entrata di un punto 37' di addizionamento , rispetto al regolatore 38 di corrente di eccitazione, pu? fingere una tensione Ug di alimentazione del motore 16, che risulta pi? alta della tensione di alimentazione effettivamente presente, e pertanto, il regolatore regola una tensione di alimentazione ridotta sempre per il valor
prevedendo, che la corrente di eccitazione, venga diminuita in modo adeguato. Il regolatore 38 di corrente di eccitazione, regola di per s?, come ? descitto nella pubblicazione tedesca 26.44.748, ad un numero di giri prestabilito, una tensione di alimentazione Uso costante, e pertanto una corrente di eccitazione costante, prevedendo, che in caso di variazione del numero di giri, la tensione Uso e la corrente di eccitazione vengano in tal caso variati approssimativamente in modo proporzionale. Si manifesta per?, che ora al numero di giri regolato in modo ccrrisponente , il valore nominale della tensione di alimentazione varia sempre per un valore e Tra il raddrizzatore 22 comandabile ed il raddrizzatore 23 alternativo comandabile, ? interposta una induttivit? 31. Con il motore 16 ? collegato un generatore-tachimetro 30. Il motore 16 ? un motore asincrono. Il valore nominale del numero di giri del motore 16 , fornito dal regolatore 26' del valore nominale del numero di giri, viene confrontato nel punto di collegamento 32 con il valore effettivo del numero di giri, fornito dal generatoretachimetro 30 e, questo spostamento di regolazione viene impresso ad un regolatore 33 del numero di giri, al quale ? postposto un regolatore 35 di corrente sottostante. L'uscita del regolatore di corrente 35 ? collegato tramite un trasformatore 36 all'entrata di comando del raddrizzatore 22. L'entrata del regolatore 21 della corrente minima (fig. 11) ? collegata tramite una traformazione di misurazione 28 al tastatore di corrente 18; l'uscita del regolatore 21 di corrente minima, tramite un punto di collegamento 37, risulta in collegamento con l'entrata di un regolatore 38 di corrente di eccitazione. L'uscita per il regolatore 38 della corrente di eccitazione, ? collegata con un entrata di un addizionatore 39, del quale l'altra entrata si trova all'uscita del generatore-tachimetro 30. L?uscita dell'addizionatore 39, ? collegata con l?entrata di un trasformatore 41 frequenza-tensione, la cui uscita ? collegata con l'entrata di comando del raddrizzatore 23 alternante. Il valore della tensione Us d alimentazione, viene rilevata dal tastatore 17 e, mediante il trasformatore di misurazione 28', viene pertanto varia anche il rapporto di frequenza - tensione del motore 16. 11 regolatore 33 del numero di giri, mantiene in tal caso il numero di giri del motore asincrono 16 sul valore nominale del numero di giri. La regolazione della corrente minima mediante il regolatore 21 di corrente minima, avviene nuovamente secondo il principio gi? descritto per la figura 5, secondo la quale, l'indicatore di comandi .62 (figura 5) comanda variazioni della corrente di alimentazione per un passo ? U, sempre quando il segnale di uscita fornito dal comparatore 60 superi il valore di soglia di uno stadio 63, 64 a volare d? soglia e in tal caso, la corrispondente corrente minima con lo spostamento della tensione di alimentazione, viene raggiunta in uno o pi? passi ?U d? variazione della tensione che attendono il tempo di reazione del motore 16 ed in tal caso, nuovamente questa variazione della tensione di uscita viene ottenuta mediante il circuito, illustrato nella figura 11. In tal caso, resta inteso che il regolatore 21 di corrente minima pu? presentare anche una forma d'esecuzione differente da quella illustrata nella figura 11, ad esempio, il potenziometro 49 a pi? stadi illustrato nella figura 11, pu? essere sostituito mediante un registro scorrevole. Anche altre variazioni sono possibili. In alcuni casi, pu? risultare anche vantaggioso, che durante l'andamento del dispositivo d'azionamento, ad intervalli di tempo, sempre prestabiliti, viene effettuata una nuova regolazione della corrente minima. Una forma d?esecuzione di un regolatore di corrente minima, adatto a questo scopo ed eseguito come calcolatore di precesso 21", ? illustrata nella figura 9.
Il regolatore 21" della corrente minima illustrata nella figura 9, pu? essere utilizzato nelle forme d'esecuzione secondo le figure da 6 a 8 al posto del regolatore di corrente minima 21 illustrato in dette figure.
E' anche possibile, utilizzarlo per la forma d'esecuzione secondo la figura 5, tralasciando il potenziometro 49 a pi? stadi e prevedendo che nel motore 15' di regolazione, regola direttamente il trasformatore 15 di regolazione seconde la figura 5.
Questo regolatore 21" per la corrente minima, presenta una entrata, con la quale ? collegato il sensore 18 di corrente per misurare il valore effettivo della corrente di alimentazione momentanea del corrispondente sistema 16 d'azionamento. Il valore della corrente misurato, viene trasformato in un trasformatore 28 di misurazione in un segnale di corrente continua, proporzionale alla corrente, il quale segnale viene applicato permanenentemente all'entrata del cancello 44 del tipo AND. L'altra entrata del cancello AND 44, viene alimentata da un generatore 43 ritmico, che forma contemporaneamente un temporizzatore di programma, durante una regolazione da effettuare della corrente di alimentazione minima momentanea possibile, ad intervalli prestabiliti costanti, adattati al tempo di realizzazione del sistema di azionamento 16, per aprire il cancello 44. L'uscita del cancello 44 AND ? collegata con d'analizzazione 48, nel momento della manifestazione di un impulso di interrogazione, riceve impresso un segnale dall'uscita dello stadio 53' del valore di soglia, oppure dall'uscita dello stadio 64' del valore di soglia oppure nessun segnale dagli stadi a valore di soglia, il motore passo-passo 15', per eseguire un passo di rotazione in un senso o un passo di rotazione nell'altro senso, viene eccitato o non eccitato. Questo motore passo-passo 15 varia nuovamente la presa 70 di un potenziometro 49 a stadi girevoli, il quale ? eseguito come il potenziometro 49 secondo la figura 11. Nello stesso modo, come nella figura 11 si prevede nuovamente una catena di resistenze con resistenze 72 ed una sorgente 52 a tensione continua, in modo che sulla condotta 49' di uscita del potenziometro, si manifesta una tensione n .? U che dipende dalla posizione della presa 70, prevedendo che n = 0, 1, 2 ...
La presa 70 del potenziometro 49 di rotazione applica pertanto, come nel caso secondo la forma d'esecuzione illustrata nella figura 11, al conduttore di uscita 49' del regolatore 21" della corrente minima una tensione n .?U variabile a gradini, deve n dipende dalla posizione angolare della presa 70.
Sia menzionato in questo senso, che in pratica la disposizione totale del regolatore 21" della corrente minima come pure anche il regolatore 21 di corrente minima o eventualmente anche del regolatore 21' di corrente minima, sar? eseguito in modo puramente elettronico.
l'entrata di una memoria 45 di lettura e di scrittura a due stadi. Questa memoria 45 ? una memoria anulare. Ogni valore I della corrente Isn trascritta nuovamente, viene dapprima memorizzata nel primo stadio della memoria e, durante l'impulso di apertura successivo del generatore ritmico 43 per l'apertura del cancello 44, il valore di corrente lsn memorizzato nel primo stadio della memoria 45, viene spostato nel secondo stadio e, nello stadio ora vuoto viene trascritto il valore di corrente 1 sn+1 momentaneo, p resentantesi ora. Un formatore 46 di differenza posposto a questa memoria 45, forma la differenza tra i valori corrispondenti memorizzati e cio? L'uscita di questo formatore di differenza, ? collegato con due stadi63', 64' del valore di soglia, che nella loro funzione corrispondono agli stadi 63, 64 a valore di soglia dei dispositivi secondo la figura 5, prevedendo per? che lo stadio 64' del valore di soglia fa passare una differenza positiva, quando questa supera un determinato valore e che l'altro stadio 63' del valore di soglia, fa passare solamente una differenza
negativa quando questa supera un valore assoluto prestabilito. 1 due stadi del valore di soglia, sono collegati con un circuito di analizzazione 48 che pu? attivare un motore passo-passo 15? in seguito ad ogni impulso di interpellazione derivante tramite un conduttore 48?, prevedendo che gli impulsi di interrogazione vengano generatidal generatore 43 ritmico contemporaneamente o poco dopo gli impulsi di apertura. A seconda, se il circuito 11 funzionamento di questo regolatore 21" di corrente minima, sar? descritto pi? dettagliatamente in seguito, insieme alle figure 6-8, prevedendo che in queste tre forme d'esecuzione, presenta sempre lo stesso compito e cio? di effettuare entro intervalli prestabiliti sempre nuovamente una regolazione della corrente minima, prevedendo che la tensione dicorrente in uno o pi? stadi aggiunge variazioni di tensione oppure dettrae questi, fino a quando sia stato regolato il minimo di corrente approssimativo della caratteristica della corrente momentanea, che si presenta a causa del carico momentaneo. Ciascuna di queste regolazioni, si svolge mediante uno o pi? passi di regolazione della tensione e, negli intervalli tra due di queste fasi di regolazione, la corrente di alimentazione rimane sull'ultimo valore registrato sempre mediante il regolatore 21", valore che per la caratteristica di corrente precedente forniva un minimo dicorrente.
Inizialmente, il corrispondente motore 16 viene portato ad esempio mediante comandi manuali al numero di giri di funzionamento. Non appena questo ? avvenuto, con la fornitura di impulsi di apertura, con il generatore 4 ritmico viene effettuata una prima regolazione del minimo di corrente d'alimentazione, presentantesi per il carico presente. A tale scopo, il generatore 43 ritmico genera un primo impulso di apertura per il cancello 44 ed il valore di corrente
momentaneo, viene memorizzato nel primo stadio del registro 45.
11 formatore 46 di differenza, ? bloccato in questo momento in modo non illustrato pi? dettagliatamente. La presa 70 del potenziometro 49 si trova in una posizione nella quale
0. Ora, mediante un impulso particolare, fornito tramite il conduttore 59 all'analizzatore 48, viene provocato che il motore passo-passo 15, fa ruotare la presa dalla sua posizione 0 (n .
in una tale direzione, che ora sulla condotta 49' di
uscita esce la tensione . Con ci?, diminuisce negli esempi secondo le figure da 6 a 8 la tensione di alimentazione per
e ora, il tempo di reazione del motore 16, ad esempio da 100 -1000 ms, viene atteso ed il generatore 43 ritmico genera in tal caso un nuovo impulso di apertura, in modo che nella memoria 45 venga trascritto il valore di corrente Isn+1 ora valido e che il valore lsnj trascritto in precedenza, viene spostato nel secondo stadio. 11 formatore di differenza 46, viene ora sbloccato e accerta la differenza e, a seconda se questa differenza supera o non supera il valore di soglia di uno degli stadi 63', 64 a valore di soglia, ci? viene comunicato alcircuito di analizzazione 48 in quel momento, nel quale il generatore 43 ritmico di questo circuito dianalizzazione imprime un impulso di interrogazione. ? circuito 48 di analisi, viene pertanto a conoscenza, se lo stadio 63? a valore di soglia, oppure lo stadio 64' a valore di soglia, ha fatto passare o meno la corrispondente differenza e in seguito, all'impulso di interrogazione rileva anche, se nessuno dei due stadi a valore di soglia ha fatto passare un valore di differenza, dato che in tal caso in seguito all'impulso di interrogazione non riceve fornito alcun valore di differenza. Nell'ultimo caso menzionato, il motore passo-passo 15 rimane diseccitato. Nei primi due casi, il motore, a seconda quale dei due stadi 63' o 64' a valore di soglia ha fatto passare il valore di differenza, viene eccitato per lo spostamento della presa 70 in un senso di rotazione o nell'altro senso di rotazione per un passo, spostando corrispondentemente la tensione di uscita sulconduttore 49' per un passo
Per questa forma d'esecuzione, si ? inoltre supposto, che dapprima, dopo l'inizio del procedimento di lavoro, prima della prima regolazione del minimo di corrente, il motore 16 viene alimentato con la tensione di alimentazione massima. Ci? significa, che sul conduttore 49', dapprima non si trova ancora alcuna tensione. Inoltre, si ? presunto che l'addizione 19 (figure 6,7), lavorano come sottrattori (nella figura S addiziona invece il punto 37') e cio?, che la tensione trovantesi sul conduttore 49' detrae dall'altra tensione sul lato d'entrata. Con ci?, nei dispositivi secondo le figure da 6 a 8, prima della prima fase di regolazione del minimo di corrente, la corrente di alimentazione momentanea si trova sulla caratteristica 13 di corrente (figura 3), valida in questo momento, a destra dal minimo dicorrente e, mediante generazione di una tensione ? ?, sul conduttore di uscita 49', la tensione di alimentazione del motore 16 viene ridotta per il che significa che questa variazione di tensione avviene gi? in direzione verso il minimo di corrente momentaneo, tranne nel caso in cui il minimo di corrente momentaneo si sarebbe presentato in caso di tensione di alimentazione massima, in questi casi, il regolatore 21" annullerebbe nuovamente, durante la fase di regolazione della tensione successiva, questa riduzione della tensione massima. Normalmente, ora uno o pi? passi di tensione devono essere eseguiti per ridurre la tensione di alimentazione effettiva del motore 16. A tale scopo, il regolatore 21" lavora in seguito nel seguente modo:
Se dopo l?applicazione della tensione U al conduttore di uscita 49?, in seguito alla variazione derivante della tensione di alimentazione, la differenza manifestantesi nel formatore di differenza 45 risulta negativa e se supera il valore di soglia dello stadio 63? a valore di soglia, allora questo viene comunicato immediatamente al circuito di analizzazione 48, in seguito all'impulso di interrogazione che si manifesta contemporaneamente con il corrispondente impulso di apertura e questa informazione viene analizzata nel senso, che ilvalore di corrente momentanea si trova sulla caratteristica di corrente 13 ancora valida, a destra dal minimo di corrente e pertanto, al motore passo-passo 15' viene conferito il comando di far ruotare la presa 70 del potenziometro 49 per un ulteriore passo e di aumentare con ci? la tensione di uscita sul conduttore 49' a 2 ?U provocando cos? che la tensione di alimentazione viene ora ridotta per una seconda volta per ? U e cio?, finora complessivamente per 2?U.
Dopo il tempo di reazione del motore 16, il generatore 43 ritmico fornisce in seguito un nuovo impulso diapertura al cancello 44, in modo che ora nel registro scorrevole sono immagazzinati i valori e che il formatore di.differenza, formi la differenza e contemporaneamente, con l'impulso di interrogazione al circuito 48 di analizzaz?one viene comunicato, se questa differenza memorizzata supera o non supera il valore di soglia di uno stadio a valore di soglia e nel caso menzionato per ultimo, il minimo di corrente risulta gi? regolato oppure nel caso menzionato per primo, a seconda se lo stadio 63' o 64' a valore di soglia ha fatto passare il valore di differenza memorizzato, il motore passo-passo, viene eccitato per la regolazione del potenziometro 49, nell'uno o nell'altro senso di rotazione e incrementando cos?, ad esempio, la tensione sul conduttore di uscita a 3 ? U, diminuendo la tensione di alimentazione corrispondentemente per un ulteriore passo. Ci? avviene fin quando il minimo di corrente risulta regolato. Sia qui menzionato, che il singolo passo ? U di regolazione della tensione, pu? assumere ad esempio 1'1?3% della tensione di alimentazione massima o della tensione di alimentazione momentanea.
Non appena ci? viene rilevato dal circuito di analizzaz?one 48, questo comunica in seguito al generatore 43 ritmico, tramite il conduttore 43", quale comanda ora la trasmissione di ulteriori impulsi di apertura e d'impulsi di interrogazione per un periodo preprogrammato, ad esempio di alcuni minuti e alla scadenza di questo intervallo di riposo, l'indicatore 43 ritmico inizia nuovamente con la trasmissione d'impulsi di apertura ad intervalli di tempo, adattati al tempo di reazione del motore, per eseguire una nuova regolazione del minimo dicorrente.
Per questa seguente regolazione, si pu? procedere ad esempio;nel modo che al suo inzio, la presa 70 viene dapprima fatta tornare nuovamente nella sua posizione 0, nella quale sulconduttore 49' non si manifesta alcuna tensione di uscita. Oppure, pu? essere anche previsto, fatto che risulta particolarmente vantaggioso, che all'inizio diogni nuova regolazione, a partire dalla seconda fase di regolazione, il motore passo-passo 15? fa ritornare la presa 70 solamente per un numero prestabilito di stadi di commutazione, che sono scelti in modo tale che in ogni caso, all'inizio di una nuova fase di regolazione, la tensione di alimentazione in tal caso regolata, sia sufficentemente grande per trovarsi con sicurezza rispetto alla caratteristica dicorrente momentanea sul lato destro del minimo.
E' anche possibile, eseguire il regolatore 21" di corrente minima in modo tale che esso, come il regolatore 21' dicorrente minima, secondo la figura 5,accerti in modo autonomo se la corrente momentanea, con riferimento alla caratteristica di corrente sposta da 13 a 13'. Pertanto, il minimo di corrente ? stato spostato e dopo il tempo prestabilito, viene effettuata pertanto una nuova regolazione del minimo di corrente, prevedendo che la tensione dal valore registrato per ultimo, venga ridotta a passi di regolazione della corrente, fino a quando ? stato regolato il nuovo minimo di corrente leggermente pi? basso e in questo caso, in corrispondenza della tensione E2. Ci? si ripete ad intervalli preprogrammati, in modo che la corrente venga sempre nuovamente regolata in vicinanza del suo minimo.
Se invece, il carico aumenta dopo la prima fase di regolazione, ci? significa che la caratteristica di corrente dalla posizione 13 illustrata nella figura 10c, si ? spostata verso la curva 13" di corrente, disposta pi? a destra e in questo caso, si pu? ad esempio procedere in modo tale che per la nuova regolazione del minimo di.corrente si aumenta dapprima la tensione regolata per ultima per il valore ??* e che in seguito a passi? d, la tensione di alimentazione viene nuovamente abbassata, fino a quando si ? raggiunto nuovamente il minimo di corrente in prossimit? della tensione ?3. Se si sa in tal caso, che rispetto alla tensione E1, la caratteristica di corrente si pu? essere spostata solamente verso destra, dato che il carico pu? solo aumentare, allora anche direttamente dalla tensione pu? aumentare questa tensione mediante passi di tensione ? ?, fino ad un nuovo minimo di corrente, in prossimit? della tensione E1, come ? illustrato a punti e tratti nella figura 10c.
valida in questo momento, si trovi a sinistra o a destra dal minimo di corrente e di invitare in seguito il regolatore, di effettuare le ulteriori variazioni di tensione nel senso verso un minimo dicorrente.
Potrebbe essere anche immaginabile di attivare il regolatore di corrente minima al posto del metodo di lavoro non uniforme descritto con una regolazione di tensione continua della tensione di alimentazione. Sarebbe anche immaginabile in talcaso, che il minimo di corrente non venga regolato solamente a intervalli di tempo, ma che permanentemente avvenga una regolazione del minimo di corrente, prevedendo che la tensione dicorrente venga variata permanentemente in modo pendolante intorno al minimo di corrente, nel modo richiesto a tale scopo.
Il modo di lavorare descritto del regolatore 21", sia ancora chiarito graficamente mediante le figure 10a - 10c con alcuni esempi. All'inizio della prima fase di regolazione, dopo l'avviamento del motore 16, la tensione di alimentazione si trova sul valore Al. La carratteristica di corrente momentanea ? indicata con 13- La tensione di alimentazione viene ridotta per passi U ad intervalli di tempo, secondo il tempo di reazione del motore, fino a quando il minino di corrente 9 sia stato raggiunto approssimativamente. La tensione di alimentazione presenta ora il valore 1 S? si presume ora, che durante l'ulteriore andamento il carico viene diminuito, allora la caratteristica di corrente, ad esempio secondo la figura 10b del motore 16, si Rivendicazioni
1. Precedimento, per ridurre l'assorbimento di potenza di un sistema d'azionamento elettrico, utilizzato per l?azionamento di carichi variabili, vantaggiosamente almeno di una macchina asincrona, ' caratterizzato dal fatto, che la tensione di alimentazione (Us) sistema d?azionamento, viene regolata automaticamente in modo tale da far s?, che la corrente di alimentazione (Ig) del sistema d'azionamento, secondo il suo carico momentaneo, raggiunga essenzialmente il suo valore pi? piccolo possibile.
2. Procedimento, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto, che la minimizzazione della corrente di alimentazione viene ripetuta automaticamente, sempre quando la corrente di alimentazione si scosta per un ammontare prestabilito dal valore del minimo dicorrente, precedentemente regolato.
3- Procedimento, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto, che la regolazione della minimizzazione della corrente di alimentazione, viene ripetuta ad intervalli di tempo prestabiliti.
4. Procedimento, secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto, che in caso di notoriet? della direzione della variazione del carico, azionato dal sistema diazionamento, la corrispondente variazione della tensione di alimentazione viene eseguita in modo tale, che la corrente di alimentazione venga spostata nel senso verso il minimo di corrente.
5. Procedimento, secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la regolazione del minimo dicorrente avviene mediante regolazione graduale della tensione di alimentazione, prevedendo che dopo ogni regolazione della tensione di regolazione per un gradino, viene atteso il tempo di reazione del sistema di azionamento e che in seguito, la corrente di alimentazione ora presente, viene confrontata con il valore della corrente di alimentazione, che era presente prima dell'inizio di questa regolazione graduale e che con ci?, si forma un giudizio riguardante il raggiungimento del minimo di corrente approssimativo o relativo alla necessit? di una ulteriore regolazione graduale della tensione.
6. Procedimento, secondo la rivendicazione 5, caratterizzato dal fatto, che almeno durante la prima regolazione del minimo della corrente di alimentazione, che avviene dopo l'avviamento del sistema d?azionamento, durante un procedimento di lavoro la tensione di corrente viene aumentata per un primo passo e per una piccola entit? prestabilita e che la variazione da ci? derivante della corrente di alimentazione, viene analizzata nel senso, se il valore momentaneo della corrente di alimentazione si trova sulla caratteristica di corrente momentanea a sinistra o a destra dal minimo di corrente e che in seguito, in caso di necessit?, la tensione di alimentazione in un passo o con pi? passi, viene spostata nel senso necessario per la regolazione del minimo di corrente approssimativo.
7. Dispositivo, per l'esecuzione del procedimento, secondo una delle rivendicazioni precedenti, che presenta mezzi di regolazione per la regolazione della tensione di alimentazione del sistema di azionamento ed un tastatore di corrente per rilevare la corrente di alimentazione caratterizzato dal fatto, che presenta un regolatore (21, 21', 21") di regolazione della corrente minima.
Dispositivo, secondo la rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto, che il regolatore di corrente minima, ? eseguito per una regolazione graduale della tensione di alimentazione e che presenta mezzi di comparazione, per confrontare la variazione della corrente di alimentazione, manifestantesi durante la regolazione graduale della tensione di alimentazione.
3. Dispositivo, secondo la rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto, che presenta mezzi (43) di comando a temporizzatore, per predeterminare operazioni di regolazione del minimo di corrente approssimativo.
10. Dispositivo, secondo la rivendicazione 7 o 8, caratterizzato dal fatto, che il regolatore (21*) di corrente minimale, eseguito in modo tale che in caso di ogni presenza di uno scostamento prestabilito della corrente di alimentazione del sistema di azionamento dal valore minimo regolato per ultimo, effettua una nuova regolazione del valore minimo della corrente di alimentazione in modo automatico.
11. Dispositivo, secondo la rivendicazione 10, caratterizzato dal fatto, che al regolatore (21') della corrente minima, quando il sistema d'azionamento (16) per l'esecuzione di un procedimento di lavoro viene attivato, per la prima fase di regolazione della corrente minima pu? essere alimentato un valore di corrente prestabilito e valido per ultimo, come presunta corrente minima "voi.
12. Dispositivo, secondo le rivendicazioni da 7 a 11, c?ratterizzato dal fatto, che presenta una memoria (45, 6?) di scritturazione e di lettura.
13. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 12, caratterizzato dal fatto, che i suoi mezzi per la regolazione della tensione, presentano un trasformatore di regolazione (15), che ? regolabile mediante un elemento di regolazione (15'), che ? attivabile dal regolatore per la corrente minima.
14. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 12, caratterizzato dal fatto, che i suoi mezzi per la regolazione della tensione, presentano un dispositivo per il comando della sezione di fase.
15- Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 12 o 14, caratterizzato dal fatto, che i suoi mezzi per la regolazione della tensione, presentano un dispositivo per la modulazione (27) della larghezza d'impulso, che ? asservito ad un raddrizzatore di alternazione comandabile.
16. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 12, 14 o 15, caratterizzato dal fatto, che i suoi mezzi per la regolazione della tensione, presentano un raddrizzatore, vantaggiosamente regolabile ed un raddrizzatore alternante posposto al raddrizzatore ed eseguito vantaggiosamente in modo comandabile.
17- Dispositivo, secondo la rivendicazione 15 o 16, caratterizzato dal fatto, che l'uscita del raddrizzatore (22) conduce corrente impressa c tensione impressa e che risulta collegata con una induttivit? (31), rispettivamente con un condensatore (24) e/o ton un accumulatore (29).
18. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 17, caratterizzato dal fatto, che presenta mezzi per la formazione della somma o della differenza tra un valore di base o un valore momentaneo della tensione di alimentazione del sistema di azionamento ed una tensione di variazione
19- Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 18, caratterizzato dal fatto, che presenta mezzi dicommutazione (49) per la regolazione graduale della tensione di alimentazione.
20. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 12 o da 14 a 19. caratterizzato dal fatto, che il regolatore (21) della correrne minima ? inserito in un circuito di per se noto, secondo la pubblicazione tedesca 26 44 748 e che la sua entrata ? collegata con il conduttore derivante dal tastatore di corrente (23 della disposizione nota) e che il suo segnale di uscita influenza lo scostamento di regolazione del regolatore della corrente di eccitazione (42 nella disposizione nota).
21. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 20, caratterizzato dal fatto, che il sistema d'azionamento elettrico presenta uno o pi? motori asincroni, vantaggiosamente motori a trifase.
22. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 19, caratterizzato dal fatto, che il sistema d'azionamento elettrico presenta almeno un motore sincrono.
23- Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 22, -caratterizzato dal fatto, che presenta almeno uno stadio (63, 64, 63', 64') a valore di soglia per un valore di differenza di corrente, che ? formalo dai valori di corrente di alimentazione effettivi, tastati a due distanze del tempo di reazione approssimativo del sistema d'azionamento a differenti tensioni d'alimentazione e che durante ogni superamento del valore di soglia di uno stadio a valore di soglia, viene eseguita una ultericre variazione prestabilita della tensione di alimentazione mediante la quale, la corrente di alimentazione viene modificata nel senso verso il minimo di corrente momentanea della carrateristica di corrente (13).
24. Dispositivo, secondo una delle rivendicazioni da 7 a 23, caratterizzato dal fatto, che ? previsto un supplementare regolatore (331 del numero di giri.
Il tutto, sostanzialmente come descritto ed illustrato agli scopi sopra specificati.
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