IT8247659A1 - 4-amminometilpolialchilpiperidine impiegabili come stabilizzanti di polimeri e loro preparazione - Google Patents
4-amminometilpolialchilpiperidine impiegabili come stabilizzanti di polimeri e loro preparazioneInfo
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"4-amminometiIpolialchilpiperidine impiegabili come stabilizzanti di polimeri e loro preparazione".
RIASSUNTO DELL'INVENZIONE
L'invenzione riguarda i composti di formula I
CH3 ^CH3
OR. (I) R.-
CH2 - NHR3
CH3 CH3
in cui R^ significa l'idrogeno o un gruppo alchile e e rappresentano l'idrogeno o un gruppo acile. Questi composti possono venire impiegati come stabilizzanti alla luce per materie polimere, in particolare per polimeri termoplastici e finiture per automobili.
La presente invenzione ha per oggetto 4-emminometilpolialchilpiperidine, loro preparazione e loro applicazione come stabilizzanti di polimeri contro le degradazioni provocate dalla luce.
L'invenzione riguarda pi? in particolare le 4-amminometilpolialchilpiperidine che corrispondono alla formula I
CH-, CH
OR- (I)
R--
CH2 - NHR3
CH3 CK3
in cui
significa un atomo d'idrogeno o un gruppo alchile contenente da 1 a 8 atomi di carbonio,
significa l'idrogeno, un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a.22 atomi di carbonio, fenil-alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a 4 atomi di carbonio, cicloesilcarbonile, fenilcarbonile in cui il nucleo fenilico ? eventualmente sostituito con 1 o 2 gruppi alchile in C^-C^2? la somma totale degli atomi di carbonio dei gruppi alchile situati sul nucleo fenilico non dovendo oltrepassare 18 atomi di carbonio, o un gruppo di formula a)
-CONHR. (a)
4
dove R, significa un gruppo alchile contenente da 1 a 18 ato-4
mi di carbonio eventualmente sostituito con un gruppo -N=C=0, oppure R^ significa un gruppo cicloesile, benzile, fenile o fenile sostituito con alchile contenente da 1 a 12 atomi di carbonio, e
possiede uno dei significati di R^, R^ potendo rappresentare l'idrogeno soltanto quando R significa l'idrogeno, oppure
R^ significa un resto di formula b) o c)
CH3 ?H3
R~0
O O - R,
H ?I (b)
-C-R5-C-NH-CH2
CH3 CH3
x (c)
dove R^ significa un gruppo alchilene contenente da 1 a 20 atomi di carbonio o un gruppo fenilene e RD.. significa un resto di formula d) o e)
~NR7R8 (d)
OR,
R, - (e)
H2-NH-
CH3 CH3
^dove R^ significa l'idrogeno, un gruppo alchile contenente da 1 a 18 atomi di carbonio o un gruppo ?-idrossietile, e
R significa un gruppo alchile contenente da 1 a 18 atomi di car-O
bonio, un gruppo ?-idrossietile o fenile, oppure R e R formano,
/ O insieme con l'atomo d'azoto a cui sono legati, un gruppo morfolino o piperidino.
I simboli che appariscono pi? di una volta nei composti di formula I possono avere significati simili o differenti, salvo indicazione contraria. Tutti i gruppi alchile contenenti 3 atomi di carbonio o pi? possono essere a catena diritta o ramificata. R^ significa preferibilmente R^, cio? un atomo d?idrogeno o un gruppo metile, preferibilmente l'idrogeno.
Quando R2 e R^ rappresentano un gruppo alchilcarbonile, quest'ultimo contiene preferibilmente un gruppo alchile in C -C , preferibilmente un gruppo alchile in C -C.._, in pertico-1 1/ o 1/
lare un gruppo alchile in C ^-C . Quando 1111 siguificato diverso dal resto b) o c),R2 ? R^ sono preferibilmente identici. R^ significa preferibilmente l'idrogeno, un gruppo alchilcarbonile o un gruppo di formula a) e significa preferibilmente R2, cio? l'idrogeno, un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a 17 atomi di carbonio o un gruppo di formula a) in cui R^ significa R^, cio? un gruppo alchile contenente da 1 a 17 atomi di carbonio o un gruppo fenile. R2 significa in particolare R^, cio? un atomo d'idrogeno o un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 8 a 17 atomi di carbonio. Quando R3 significa un resto di formula h).,o c), R2 significa preferibilmente l'idrogeno.
R^ significa preferibilmente un gruppo alchilcarbonile, un gruppo di formula a) o un resto di formula b).
R^ significa preferibilmente R^, cio? un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a 17 atomi di carbonio, un gruppo di formula a) in cui R^ significa R^ o un resto di formula b) in cui R^ significa l'idrogeno, R^ significa R^ e R^ significa R^, cio? un gruppo alchilene contenente da 1 a 8 atomi di carbonio o un gruppo p-fenilene. R^ significa in particolare R^, cio? un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 8 a 17 atomi di carbonio o un resto di formula b) in cui R1 significa l'idrogeno, R^ significa l'idrogeno e R^ significa R^. R^ significa pi? in particolare R^', cio? un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 11 a 17 atomi di carbonio e R^ e hanno preferibilmente il medesimo significato.
Quando R^ significa un resto di formula b), il composto ? preferibilmente un composto simmetrico di formula Is
3 CH CH3 ?H3
(Is)
H2-NHCOR5CONHCH ?2??^ >X
CH3 CH3 3 CH.
in cui R^ significa preferibilmente R^.
Quando R^ significa un resto di formula c),.questo ultimo contiene preferibilmente 0 o 2 resti di formula e). Nel resto d), R e R significano preferibilmente un gruppo alchile 7 8
contenente da 1 a 18 atomi di carbonio oppure formano, insieme con l'atomo d'azoto a cui sono legati, un gruppo piperidino o morfolino. R e R_ formano in particolare uno di questi due gruppi.
/ o
I composti preferiti di formula I sono quelli che corrispondono alla formula la
CH3 ^CH3
ORI
(la)
R - N
CH2NHR^
CH3 CH3
in cui R^, e R^ hanno i significati gi? indicati, e i composti particolarmente preferiti sono quelli che corrispondono alla formula Ib
CH3 CH3
O-CO-R,
(Ib) H2NHCO- Rg
H3, CH3
in cui ogni gruppo R^ significa un gruppo alchile contenente da 8 a 17 atomi di carbonio e i due sostituenti R^ sono preferibilmente identici.
_Per preparare i composti di formula le
(le) Rr' /?\C CH2-HH2
CHJ CH3
cio? composti di formula I in cui i due simboli R2 e R3 significano l?idrogeno, si riduce un composto di formula VII
CH3 CH3
R,- <VH)
CN
CH3 CH3
in cui ha il significato gi? indicato. Si pu? per esempio effettuare la riduzione per idrogenazione catalitica o impiegando idruri metallici, per esempio l'idruro di litio e d'alluminio.
1 composti di formula le sono essi stessi sono stabilizzanti, ma vengono impiegati soprattutto come prodotti intermedi per la preparazione di altri composti di formula 1. Cos?, quando V
R^ significa l'idrogeno e R3 ha un significato diverso dall'idrogeno o da un gruppo a), b) oc), si pu? fare reagire il composto di formula le con 1 mole d'un composto di formula III
1
I
R - OH ? (III) da
in cui RJft ha un qualsiasi dei significati di RJ diverso dall'idrogeno o da un gruppo di formula a),b) oc), o con un derivato funzionale di questo composta.
Per preparare composti di formula I in cui R^ significa l'idrogeno e R3 significa un gruppo di formula a), si fa reagire 1 mole del composto di formula le con 1 mole d'un composto di formula IV
R^-N=C=0 (IV) in cui R^ ha il significato gi? indicato.
Quando R^ significa l'idrogeno e R3 significa un resto di formula b), si fanno reagire 2 moli del composto di formula le con 1 mole d'un composto di formula V
0 0
IT
HO - C R5 - C - OH (V) in cui R^ ha il significato gi? indicato, o con un derivato funzionale di questo composto.
Quando significa l'idrogeno e significa un gruppo di formula c), si fanno reagire 1-3 moli d'un composto di formula le con una mole d'un composto di formula VI
CI
(VI)
6a
in cui R a uno dei singificati di R, o significa il cloro.
Per preparare composti di formula.I in cui R? ha un significato diverso dall'idrogeno, si fa reagire il prodotto di una qualsiasi delle reazioni summenzionate con un'altra mole di un composto di formula III o un derivato funzionale di questo composto, o di formula IV. I composti di formule IH , IV, V,VI e VII sono noti o possono venire preparati secondo m?todi noti, partendo da prodotti di partenza noti.
I composti di formula I possono venire impiegati come stabilizzanti per proteggere le materie polimere contro le degradazioni provocate dalla luce, in particolare dalla luce ultravioletta. I nuovi composti mostrano una molto buona solubilit? e miscibilit? con i solventi e i polimeri e prepolimeri liquidi? ci? che permette di impiegarli per una vasta gamma di polimeri. La proporzioni di composto di formula I da impiegare per i polimeri da stabilizzare ? vantaggiosamente compresa tra 0,01 e 5% in peso, preferibilmente tra 0,02 e 1% in peso. Si pu5 aggiungere lo stabilizzante prima, durante o dopo lo stadio di polimerizzazione, sotto una forma solida, in soluzione o, preferibilmente, sotto forma di un concentrato liquido contenente dal 20 all180% in peso del composto di formula I. I composti di formula I possono ugualmente venire impiegati sotto forma di miscele
_ ?
preparatorie solide (masterbatch) contenenti dal 20 all'80% in peso d'un composto di formula I e dall'80 al 20% in peso d'una materia polimera solida identica o compatibile con la materia polimera da stabilizzare. Le materie polimere che si possono stabilizzare comprendono le materie plastiche come il polietilene, il polipropilene, i copolimeri d'etilene e di propilene, il cloruro di polivinile, i poliesteri, le poliammidi, i poliuretani, il poliacrilonitrile, i terpolimeri acriionitrile-butadiene-stirene, acrilati/stirene/acrilonitrile e i copolimeri stirene/acrilonitrile e stirene/butadiene. Si possono ugualmente impiegare i composti di formula 1 per stabilizzare altre materie plastiche come il polibutilene, il polistirene, il polietilene clorurato, i policarbonati, il polimetacrilato di metile, l'ossido di polifenilene, l'ossido di polipropilene, i poliacecali, le resine fenol-formaldeide e le resine epossi. Le materie plastiche da stabilizzare sono preferibilmente il polipropilene, il polietilene, i copolimeri d'etilene e di propilene e i terpolirneri acriionitrile-butadiene-stirene. Si possono ugualmente stabilizzare i polimeri naturali, per esempio il caucci? o lubrificanti contenenti una materia polimera.
I composti dell'invenzione possono venire incorporati alle materie da proteggere secondo metodi noti.Un aspetto particolarmente interessante dell'invenzione ? rappresentato dal fatto di potere mescolare i composti dell'invenzione con polimeri termoplastici allo stato di massa fusa, per esempio in un mescolatore per massa fusa, o durante la fabbricazione di articoli foggiati, per esempio fogli, tubi, fibre e schiume,ottenuti per estrusione, pressofusione, soffiamento, filatura o rivestimento di cavi.
Non ? necessario che la materia polimera sia interamente polimerizzata prima di mescolarla con i composti dell'invenzione. I composti, dell'invenzione possono venire mescolati con un monomero, un prepolimero o un precondensato, e la reazione di polimerizzazione o di condensazione pu? venire effettuata ulteriormente. Questo costituisce il metodo di incorporazione preferito dei composti dell'invenzione in polimeri termoindurenti, poich? questi non possono venire mescolati allo stato fuso.
I composti di formula 1 possono venire impiegati da sali o in associazione con altri stabilizzanti, per esempio antiossidanti. Come esempi di tali prodotti, si possono citare composti fendici stericamente impediti, derivati dello zolfo o del fosforo, o le loro miscele. A titolo di esempi, si possono citare i benzofuran-2-oni, gli indolin-2-oni e i fenoli sterreamente impediti come il p-(4-idrossi-3,5-diterz.-butilfenil)-propionato di stearile, il tetrakis-[3-(3,5-diterz.-butil-4-idrossi-fenil)-propionilossimetil]-metano, 1' l,3,3-tris-(2-metil-4-idrossi-5~terz.-butilfenil)-butano, 1' l,3,5-tris-K4-terz.-butil-3-idrossi-2,6-dimetil-benzil)-1,3,5-triazin-2,4,6-(IH,3H,5H)-trione, il ditiotereftalato di bis-S-(4-terz.-butil-3-idrossi-2,6-dimetilbenzile), 1'isocianurato di tris-(3,5-diterz.-butil-4-idrossibenzile), il trieetere dell'acido p-(4-idrossi-3,5-diterz.-butilfenil)propionico con 1' l,3,5-tris-(2-idrossietil)-l,3,5-triazin-2,4,6-(lH,3H,5H)-trione, il diestere 3,3-bis(4-idrossi-3-terz.-butilfenil)-butirrico del glicole, 1' l,3,5-trimetil-2,4,6-tris-(3,5-diterz,-butil-4-idrossi-benzil)benzene, il tereftelato di 2,2'-metilen-bis-(4-metil-6-terz.-butilfenolo), il 4,4'-metilen-bis-(2,6-diterz.-butilfenolo), il 4,4'-butiliden-bis-(terz,-butil-meta-cresolo), il 4,4'-tio-bis-(2-terz.-butil-5-metil-fenolo), il 2,2'-metilen-bis-(4-metil-6-terz.-butil-fenolo).
Come esempi di costabilizzanti antiossidanti contenenti zolfo, si possono citare per esempio il tio-3,3'-dipropionato di distearile, il tio-3,3'-diipropionato di dilaurile, il terakis(3-esiltio-propionilossimetil)-metano, il tetrakis-(3-dodeciltio-propionilossimetil)-metano e il disolfuro di diottadecile. I costabilizzanti contenenti fosforo sono per esempio il fosfito di trinonilfenile, il 4,9-distearil~3,5,8,10-tetraossadifosfaspiroundecano, il fosfito di t.ris-(2,4-diterz.-butilfenile) e il difosfonito di tetrakis-(2,3-diterz.-butilfenil)-4,4'-bifenililene. Si possono ugualmente aggiungere altri additivi, come derivati amminoarilici, assorbenti di raggi ultravioletti o stabilizzanti contro la luce, per esempio il 2-(2-idrossifenil)-benzotriazolo, il 2-idrossibenzofenone, 1 1,3-bis?(2?idrossi.benzoil)benzene, i salicilati, i cinnamati., i benzoati e i benzoati sostituiti, animine stericamente impedite e diammidi dell'acido ossalico. Si possono ugualmente aggiungere altri tipi di additivi, per esempio prodotti ignifuganti e antistatici.
I composti di formula I sono particolarmente indicati per i rivestimenti contenenti polimeri organici, in particolare le pitture di finitura per automobili.
Le pitture di finitura per automobili si compongono in generale di soluzioni o di dispersioni di polimeri organici o di precursori di polimeri in solventi organici. La maggior parte di queste pitture sono pitture a fuoco che richiedono un trattamento con calore, in generale superiore a 100?, per indurire in un periodo accettabile dopo essere stata applicata sullo strato primario coprente la superficie metallica. L'effetto di questo trattassnto con calore permette di accelerare la reazione chimica tra i precursori di polimeri per termofissaggio o di mettere in fusione le particelle d'un polimero termoplastico.
Molte pitture di finitura per automobili sono pitture metalliche contenenti particelle metalliche, in generale di alluminio, in modo da produrre effetti ottici dovuti alla riflessione della luce. Tali pitture sono spesso sistemi a due strati comprendenti uno strato di vernice applicato su un primo strato di pittura di base contenente i pigmenti e le particelle metalliche. Queste pitture metalliche a due strati hanno un particolare bisogno di venire stabilizzate contro la radiazione ultravioletta, in particolare nello strato di vernice, dato che il polimero di questa vernice non ? protetto da pigmenti suscettibili di assorbire la luce e che il polimero ? esposto ad una radiazione.praticamente doppia almeno, dovuta alla riflessione della luce da parte dello strato metallico inferiore.
1 composti di formula I sono particolarmente appropriati per le pitture a fuoco, in particolare per lo strato superiore delle pitture metalliche a due strati.
I composti di formula I possono venire impiegati come stabilizzanti contro i raggi ultravioletti in un grande numero di pitture liquide, per esempio quelle a base di resine raelananina-formaideide associate con resine di poliesteri modificati con oli, con resine di poliacrilati contenenti agenti di reticolazione o con poliesteri saturi, o a base di resine di poliacrilati autoreticolati o di resine di poliacrilati copolimerizzati con stirene.
Come altri esempi, si possono citare le pitture a due componenti a base di un di-isocianato alifatico o aromatico e una resina di poliacrilati, di poliesteri o di polieteri contenenti gruppi idrosei. Si possono ugualmente stabilizzare resine di poliacrilati termoplastici, queste ultime essendo particolarmente appropriate per le pitture metallizzate, e ugualmente le resine di poliacrilati contenenti un agente di reticolazione associate con resine melarnmina-fortnaldeide eterificate con butanolo, come anche resine di poliacrilati contenenti gruppi idrW si indurite con di-isocianati alifatici.
I composti di formula 1 possono venire aggiunti alla pittura a qualsiasi stadio della sua fabbricazione, sotto forma solida o di soluzione, preferibilmente sotto forma d'un concentrato liquido in un solvente appropriato.
L'addizione di 0,02 a 5% in peso, preferibilmente di 0,02 a 2Z in peso di uno o pi? composti di formula I,migliora nettamente la stabilit? alla luce e alle intemperie dei pigmenti organici contenuti nelle pitture a fuoco. Inoltre, i composti di formula 1 riducono la tendenza alla formazione di screpolature capillari e la perdita di brillantezza dovuta alle intemperie. Questo vantaggio ? ugualmente stato trovato, in modo sorprendente, per le pitture metalliche, i composti di formula I conferendo una eccellente stabilit? a lunga durata alle vernici di finitura nei sistemi di pitture metallizzate a due strati.
In tali pitture, i composti di formula 1 possono venire aggiunti allo strato di base metallico e/o alla vernice di finitura, preferibilmente soltanto alla vernice di finitura.
L'invenzione comprende ugualmente le materie polimere stabilizzate contenenti uno o pi? composti di formula I, in particolare le pitture, preferibilmente le pitture a due strati per automobili, sotto forma liquida prima dell'applicazione o sotto forma di uno strato indurito dopo l'applicazione su un substrato.
Gli esempi che seguono illustrano la presente invenzione senza limitarne la portata in alcun modo. Le parti s'intendono in peso e le temperature sono tutte indicate in gradi Celsius.
Esempio 1
Ad una sospensione di 40 parti di 4-idrossi-4-ciano-2,2,6,6-tetrametilpiperidina in 400 parti di etere, si aggiungono progressivamente 16,6 parti di idruro di litio di di alluminio, mantenendo la temperatura tra 0 e 10?. Si riscalda la miscela al riflusso per 90 minuti e la si raffredda in seguito a 0-15?, aggiungendo a goccia a goccia 100 parti di acqua. Si elimina il precipitato per filtrazione e si essicce il filtrato su solfato di sodio, lo si filtra e lo si evapora. Si purifica il residuo per cromatografia su gel di silice eluendo con una miscela di etanolo e di ammoniaca concentrata, in un rapporto in volume di 5:1. Si ottiene la 4-idrossi-4~amminometil-2,2,6,6-tetrametilpiperidina che fonde a 87-89?.
Esempio 2
Ad una miscela a due fasi costituita da 1 parte di 4-idrossi-4-animinometil-2,2,6,6-tetrametilpiperidina, da 50 parti di etere e da 5,4 parti di idrossido di sodio acquoso IN, si aggiungono a goccia a goccia a temperatura ambiente 1,8 parti di cloruro di stearoile. Si agita la miscela di reazione di quando
in quando finche la fase eterea non sia pi? torbida. Si.separa
la fase organica, la si essicca su solfato di sodio, la si filtra e si evapora il solvente. Si ricristallizza il prodotto grezzo in acetato d?etile e lo si essicca in un essiccatoio sotto pressione ridotta. Il prodotto ottenuto ? composto di cristalli bianchi che corrispondono alla formula
>
CH
I^NHCOC-j , p.f. 45-47c
CH3 CH3
E sempi 3-9
Procedendo in modo analogo, per reazione del prodotto dell'esempio 1 con un reattivo appropriato in un rapporto molare appropriato, si ottengono i composti seguenti:
V .OH
E s e m p xo 3: ???
:H2NHCO(CH2)QCONHCH2
Tabella: composti di formula
OR,
H
CH2NHR3
Esempio no. R R.
-C?-C17H35 co-c 7H35
H
?CONH -CONHo
-<Q> ?
Esempio no. R, R-
-CONH-C18H37 -CONH-ClgH37
8 H -CONH-f-CH^^ -N=C=0
H ?? ??^? ?? ?
o
Esempio di applicazione A
In un'impastatrice, si incorpora a 180? 0,5% in peso del composto dell'esempio 2 in polipropilene (non contenente stabilizzante ai raggi ultravioletti). Si comprime la massa risultante in una piastra avente uno spessore di 3 mm e in un foglio d'uno spessore di 0,3 mm. Si espone questo foglio alla luce d'un apparecchio "Atlas Weatherometer WRC 600? munito di una lampada allo xenon e si determinano gli effetti della luce ultravioletta misurando la crescita in intensit? della banda di assorbimento del gruppo carbossi nell'infrarosso a 5,8yu. Si misura, secondo il metodo di prova DIN 53453, la modificazione della resistenza agli shocks su campioni tagliati nella piastra d'uno spessore di 3 mm dopo esposizione di questi campioni all? "Atlas Weatherometer". In ambedue i casi, i campioni contenenti il composto dell'esempio 2 possiedono una migliore stabilit? che i campioni che non contengono il composto dell?invenzione.
Esempio di applicazione B
Si impiega una pittura metallizzata per automobili a due strati, comprendente un primo strato di pittura e una vernice di finitura avente la la composizione seguente:
a) strato di pittura di base
12,6 parti d'una resina di poliacrilato commerciale, alla quale ? stato aggiunto un agente di reticolazione come definito in DIN 53186 (Viacryl SC 344, Vianova, Vienna, fornita sotto forma d'una soluzione al 50% in xilene/butanolo 4:1), 2,19 parti di resina di melammina eterificata con butanolo, disponibile sul mercato, di reattivit? media, preparata per condensazione d'una mole di melammina con 3-6 moli di formaldeide, seguita da una eterificazione con 3-6 moli di butanolo secondo DIN 53187 (Maprenal MF 800, Casella, venduta sotto forma d'una soluzione al 72% nell'isobutanolo), 0,96 parti di butanolo,
0,26 parti di silice colloidale,
7,05 parti di xilene,
52,0 parti d'una soluzione al 20% di acetato butirrato di cellulosa avente la composizione seguente:
20% d'acetato butirrato di cellulosa: tenore in acetile 13,6%, tenore in butirrile 38,7%, tenore in idrossile 1,25%, la viscosit? d'una soluzione al 20% nell'acetone essendo di 200 cp,
10% di butanolo,
35% di xilene, e
35% di acetato di butile,
6,8 parti d'una pasta d1alluminio non pellicolante fornita sotto forma di una sospensione al 65% nell'acetato d'alchilglicole secondo DIN 55923,
18,14 parti di acetato di butile, e
0,3 parti di blu di ftalocianina cuprica (C.I. Pigment Blue 15:1) b) vernice di finitura
80,00 parti d'una resina di poliacrilato (come per la pittura di base),
13,75 parti d'una resina di melammina (come descritto per la pittura di base),
4.50 parti di giocolato di butile,
7.50 parti d'un solvente a base d'un idrocarburo aromatico, punto di ebollizione 186-212?,
6,00 parti d'un solvente a base d'un idrocarburo aromatico, punto di ebollizione 155-178?.
c) Applicazione
Si applica, per polverizzazione su uno spessore di circa 20 micron, il primo strato di pittura su piastre metalliche trattate con uno strato di fondo. Questa pittura ? esente da stabilizzanti
Claims (25)
1) 4-amminometilpolialchilpiperidine, caratterizzate dal fatto che corrispondono alla formula I
NHR3
CH3 CHJ
in cui
R^ significa un atomo d'idrogeno o un gruppo alchile contenente da 1 a 8 atomi di carbonio,
R3 significa l'idrogeno, un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a.22 atomi di carbonio, fenil-alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a 4 atomi di carbonio, cicloesilcarbonile, fenilcarbonile in cui il nucleo fenilico ? eventualmente sostituito con 1 o 2 gruppi alchile in la somma totale degli atomi di carbonio dei gruppi alchile situati sul nucleo fenilico non dovendo oltrepassare 18 atomi di carbonio, o un gruppo di formula a)
-CONHR (a) dove R, significa un gruppo alchile contenente da 1 a 18 ato-4
mi di carbonio eventualmente sostituito con un gruppo -N=O0, oppure R^ significa un gruppo cicloesile, benzile, fenile o fenile sostituito con alchile contenente da 1 a 12 atomi di carbonio, e
R3 possiede uno dei significati di R2> potendo rappresentare l'idrogeno soltanto quando R2 significa l'idrogeno, oppure significa un resto di formula b) o c)
R~0 CH3 /CH3
O O R (b) K vt
-C-R5-C-NI1-CH2
CH3 CH3
N
(c)
N-
R,
dove significa un gruppo alchilene contenente da 1 a 20 atomi di carbonio o un gruppo fenilene e R^ significa un resto di formula d) o e)
'"V e <d)
CH3 >-H
OR-R1 - Ce) X H2-NH-
CH3 CH3
dove R^ significa l'idrogeno, un gruppo alchile contenente da 1 a 18 atomi di carbonio o un gruppo ?-idrossietile, e
R significa un gruppo alchile contenente da 1 a 18 atomi di car-O
bonio, un gruppo ?-idrossietile o fenile, oppure R e R formano,
7 8 insieme con l'atomo d'azoto a cui sono legati, un gruppo moriolino o piperidino.
2) Un composto secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che R^ significa l'idrogeno o un gruppo metile, R2 significa l'idrogeno, un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a 17 atomi di carbonio o un gruppo di formula a) definito nella rivendicazione 1 dove R^ significa un gruppo alchile contenente da 1 a 17 atomi di carbonio o un gruppo fenile, R^ significa un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a 17 atomi di carb?nio, un gruppo di formula a) come specificato sopra o un resto di formula b) definito nella rivendicazione 1 e dove R^ significa l'idrogeno, R^ significa l'idrogeno, un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 1 a 17 atomi di carbonio o un gruppo di formula a) come specificato sopra e R^ significa un gruppo alchilene contenente da 1 a 8 atomi di carbonio o un gruppo p-fenilene.
3) Un composto secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dal fatto che R2 e R^ sono identici e significano ciascuno un gruppo alchilcarbonile il cui resto alchile contiene da 11 a 17 atomi di carbonio.
4) Un composto secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che corrisponde alla :formula Is
CH3 CH- ci^ CH
H (Is)
NHCOR5CONHCH2
CH3 CH3 3 CH
in cui Rj. significa un gruppo alchilene contenente da 1 a 8 atomi di carbonio o un gruppo p-fenilene.
5) Un composto secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che corrisponde alla formula
CH CH.
OR,
N CH2NHR3
CH3 CH3
in cui R^, R2 e R, hanno i significati indicati nella rivendicazione 2.
6) Un composto secondo la rivendicazione 5, caratte-
rizzato dal fatto che corrisponde alla formula Ib
CH., CH
V O*C0-R (Ib)
H2NHCO-Rg
H
3 3
in cui i sostituenti Rn sono identici e significano un gruppo al-
9
chile contenente da 8 a 17 atomi di carbonio.
7) Un composto secondo la rivendicazione 1, caratte-
rizzato dal fatto che corrisponde alla formula le
CH, CH
(le)
/ \ C,I2-"?2
CH3 C?3
in cui ha il significato indicato nella rivendicazione 1,
8) Un procedimento per la preparazione dei composti
di formula le specificati nella rivendicazione 7, caratterizza-
to dal fatto che si riduce un composto di formula VII
CH, CH7
5 OH
(VII)
R.- N
CN
in cui ha il significato indicato nella rivendicazione 1.
9) Un procedimento per la preparazione dei composti di formula I specificati nella rivendicazione 1 e in cui
R^ significa l'idrogeno e
ha un significato diverso dall'idrogeno o da un gruppo di formule a), b) e c), caratterizzato dal fatto che si fa reagire una mole d'un composto di formula le specificato nella rivendicazione 7, con una mole d'un composto di formula III
R3a-0H (III) in cui R ha il significato di R , per? non pu? significare
ja j
l'idrogeno o un gruppo di formula a),b) o c), o un derivato funzionale di questo composto.
10) Un procedimento per la preparazione dei composti di formula I specificati nella rivendicazione 1 e in cui R^ significa l'idrogeno e R^ un gruppo di formula a) come definito nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che si fa reagire una mole d'un composto di formula le come specificato nella rivendicazione 7, con una mole d'un composto di formula IV
R -N=C=0 (IV)
4
in cui R, ha il significato indicato nella rivendicazione 1.
4
11) Un procedimento per la-preparazione dei composti di formula I specificati nella rivendicazione 1 e in cui R^ significa l'idrogeno e un resto di formula b) come definito nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che si fanno reagire 2 moli d'un composto di formula le come specificato nella rivendicazio\M J ne 7? con una mole d?un composto di formula V
0 0
Il II
HO - C - R5 - C - OH (V) in cui R,.ha il significato indicato nella rivendicazione 1, o un derivato funzionale di questo composto.
12) Un procedimento per la preparazione dei composti di formula I specificati nella rivendicazione 1 e in cui R^ significa l?idrogeno e R^ un resto di formula c) come definito nella rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che si fanno reagire 1-3 moli del composto di formula le come specificato nella rivendicazione 7, con una mole d?un composto di formula VI
CI
(VI)
6a 6a
in cui Rb-a ha uno dei significati indicati per Rb, nella rivendicazione 1, o significa il cloro.
13) Un procedimento per la preparazione dei composti di formula I specificati nella rivendicazione 1 e in cui R^ ha un significato diverso dall'idrogeno, caratterizzato dal fatto che si fa reagire il prodotto ottenuto in una qualsiasi delle rivendicazioni da 9 a 12, con un'altra mole d?un composto di formula III come specificato nella rivendicazione 9, o un derivato funzionale di questo composto, o di formula IV come specificato nella rivendicazione 10
14) L'applicazione delle 4-amminometilpolialchilpiperidine specificate in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7, come stabilizzanti delle materie polimere o dei rivestimenti contenenti polimeri organici contro gli effetti della luce. .
15) L'applicazione delle 4-amminometilpolialchilpiperidine specificate in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7, come stabilizzanti dei polimeri termoplastici contro gli effetti della luce.
16) L'applicazione delle 4-amminometilpolialchilpiperidine specificate in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7, come stabilizzanti del polipropilene, del polietilene, dei copolimeri etilene/propilene o dei terpolimeri acrilonitrile/butadiene/ stirene contro gli effetti della luce.
17) Miscele preparatorie solide ("Masterbatches"), caratterizzate dal fatto che contengono dal 20 all'80% in peso d'una 4-amminometilpolialchilpiperidina specificata in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7, e dall'80 al 20% in peso di un polimero che ? identico o compatibile con la materia polimera da stabilizzare.
18) Le materie polimere, caratterizzate dal fatto che contengono, come stabilizzante contro gli effetti della luce, almeno ma delle 4-amminometilpolialchilpiperidine specificate in ma qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7.
19) I polimeri termoplastici, caratterizzati dal fatte che contengono, come stabilizzante contro gli effetti della luce, almeno una delle 4-amminometilpolialchilpiperidine specificate in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7.
20) Il polipropilene, il polietilene, i copolimeri etilene/propilene e i terpolimeri acrilonitrile/butadiene/stirene, caratterizzati dal fatto che contengono, come stabilizzante c
contro gli effetti della luce, almeno uno delle 4-amminometilpolialchilpiperidine specificate in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7.
21) Le materie polimere secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 18 a 20, caratterizzate dal fatto che contengono dallo 0,01 al 5% in peso d'una 4-amminometilpolialchilpiperidina specificata in una qualsiasi delle rivendicahioni da 1 a 7.
22) Un concentrato liquido, caratterizzato dal fatto che contiene dal 20 all?80% in peso d?una 4-smminometilpolialchilpiperidina specificata in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7 e un idrocarburo come solvente.
23) Una pittura liquida a fuoco per automobili, caratterizzata dal fatto che contiene dallo 0,02 al 5% in peso d'una 4-amminometilpolialchilpiperidina specificata in una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 7.
24) Una pittura secondo la rivendicazione 23, caratterizzata dal fatto che si tratta d'una vernice di finitura applicata su uno strato di pittura metallizzata.
25) Una pittura sotto forma di uno strato indurito dopo l'applicazione su un substrato, e ottenuta per indurimento d'una pittura liquida come specificata in una qualsiasi delle rivendicazioni 23 e 24.
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