IT8249347A1 - Metodo per rigenerare resine di scambio ionico esaurite - Google Patents

Metodo per rigenerare resine di scambio ionico esaurite

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IT8249347A1 ITRM1982A049347A IT4934782A IT8249347A1 IT 8249347 A1 IT8249347 A1 IT 8249347A1 IT RM1982A049347 A ITRM1982A049347 A IT RM1982A049347A IT 4934782 A IT4934782 A IT 4934782A IT 8249347 A1 IT8249347 A1 IT 8249347A1
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    • B01PHYSICAL OR CHEMICAL PROCESSES OR APPARATUS IN GENERAL
    • B01JCHEMICAL OR PHYSICAL PROCESSES, e.g. CATALYSIS OR COLLOID CHEMISTRY; THEIR RELEVANT APPARATUS
    • B01J49/00Regeneration or reactivation of ion-exchangers; Apparatus therefor
    • B01J49/10Regeneration or reactivation of ion-exchangers; Apparatus therefor of moving beds
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Description

D O C U M E N T A Z IO N E
R ILEG A T A
"METODO PER RIGENERARE RESINE DI SCAMBIO IONICO ESAURITE"
RIASSUNTO
Metodo per rigenerare le resine di scambio ani? nico e cationico esaurite in un demineralizzatore a letto misto che utilizza un materiale inerte di una densit? specifica intermedia rispetto alle densit? specifiche della resine anionica e cationica. Da re. sina inerte rimane nell'impianto di rigenerazione e non ? riportata al recipiente di servizio con la re Bina rigenerata.
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad un metodo perfezionato per rigenerare le resine di scambio anionico e cationico esaurite in un demineraliz zatore a letto misto.
Impianti a letto misto contenenti resine di scambio anionico e cationico per la depurazione di acqua hanno molte applicazioni industriali.. Un'applica.zione principale di un impianto del genere ? nella depurazione di acqua per impianti di ricirco--iasione di condensa impiegati per azionare turbine a vapore. E* essenziale cne Inacqua sia di un livel. lo di purezza estremamente elevato allo scopo di evitare effetti dannosi qualsiasi sulle superfici di palette di turbina, caldaie, tubi, ecc. Poich? si desidera produrre acqua che s?a esente da qualsiasi residuo a seguito dulia depurazione, la tesina d? scambio cationico deve essere nella forma di idrogeno oppure di ammonio, e la resina di scambio anionico deve essere nella forma di idrossido. In ogni caso, ? convenzionale rigenerare la resina di scambio cat?onico con un acido forte, quale acido solforico oppure cloridrico, e rigenerare la resina di scambio anionico con una base forte, generalmente idrossido di sodio.
E* stato fino ad or? riconosciuto che la rigenerazione in loco d? resine di scambio anionico e cationico nel recipiente di servizio non ? pratica. Pertanto, ? necessario trasferire le resine dal re cipiente di servizio ad una stazione di rigenerazic> ne specificatamente progettata. Vi sono correntemente in uso vari progetti di stazioni di rigenera z?one esterna? Un progetto rigenera sia la resina di scambio cationico che quella di scambio anionico in un singolo recipiente. Questo tipo di impianto presenta problemi critici di progettazione per impedire che l?idrossido di sodio venga a pontatto con la resina cationica e che l?acido solforico ven ga a contatto con la resina di scambio anionicpt A causa di questo problema di progettazione e di alcji ni problemi operativi, 11impianto di rigenerazione a recipiente singolo non ha trovato anqpia accoglier za. Un altro progetto ? un impianto di rigenerazio ne a due recipienti in cui le resine anionica e cationica vengono 'trasferite in un recipiente di se. parazione/rigenerazione cationica. Le resine vengono lavate a controcorrente con acqua per espandere il letto e separare le resine in uno strabo di resina di scambio anionico superiore ed uno strato di resina di scambio cationlco inferiore. La res.i na anionica viene poi trasferita ad un recipiente di rigenerazione anionica dove essa viene pulita e rigenerata. La resina cationica viene pulita e rige nerata nel recipiente di separazione/rigenerazione cationica. Questo progetto richiede la completa separazione della resina di scambio anionico e della resina di scambio cationico..Varie tecniche sono state impiegate per effettuare tale separaziones incluse quelle rivelate nei brevetti U.S.A, nu
_ /I ?
3.585.787 di Crits e collaboratori, n. 3-^29*807 di Burgess, n.3-582.504-di Salem e collaboratori, n,3-634. 229 di Stanley Jr., n-3-826.761 di Short e n.4. 120.7? di Petersen e collaboratori. Sebbene le tecniche di cui sopra abbiano migliorato il grado di separazione della resina anionica e della resina cationica, esse non hanno ottenuto una separazione completa. In pratica, la conseguenza di una separazione imperfetta ? che una piccola porzione della resina cationica viene inevitabilmente saturata dal rigenerante di resina anionica e viceversa una pi? cola proporzione della resina anionida viene saturata dal rigenerante di resina cationica. Entrambe le cose riducono il livello di prestazione quando le resine vengono riportate in servizio.
In uno sforzo di ridurre il mescolamento della resina anionica e della resina cationica in corrispondenza dell'interfaccia tra le resine dopo la s? parazione con lavaggio a controcorrente, ? stato suggerito di fornire uno strato interm?dio di materiale di resina inerte di densit? specifica inter media fra le densit? specifiche delle resina anioni ca e cationica. Un esempio di un impianto del genere ? rivelato nel brevetto U.S.A n-2.666.741 di McMullen. L'impianto rivelato in questo brevetto se_ para idraulicamente le resine nel recipiente di se? vizio in uno strato di resina anionica superiore, uno strato di resina inerte intermedio ed uno stre^ to di resina cationica inferiore. La resina anionica eia resina cationica vengono rigenerate facendo passare rigenerante idrossido di sodio entro lo stra to inerte e verso 1'alto attraverso la resina anionica e facendo passare .. rigenerante acido nello strato inerte e verso il basso attraverso la resina cationica. Sebbene questo impianto fornisca vantaggi rispetto ad altri inalanti che rigenerano nel re cipiente di servizio, esso non ha risolto molti dei problemi intrinsechi nella rigenerazione di resina anionica e di resina cationica nel recipiente di servizio. Inoltre? la resina inerte nel recipiente di servizio occupa spazio che pu? altrimenti essere occupato da addizionale resina di scambio anioni co e cationico. Di conseguenza, ? necessario aumen tare la grandezza del recipiente di servizio per fare spazio per la resina inerte.
L'impiego d? una resina inerte di densit? intermedia ? stato anche rivelato prima di ora in un impianto di rigenerazione a due recipienti. Un impianto dei genere ? rivelato nel brevetto inglese n.
2.027-610. Questo impianto include un recipiente di separazione /rigenerazione anionica od un recipiente di 'Rigenerazione cationica? La resina inerte viene mescolata con la resina anionica e cationica nel re cipiente di servizio- La resina dal recipiente di servizio viene trasferita nel recipiente di separa zione/rigenerazione anionica in cui essa viene sepa rata in uno strato di resina anionica superiore, uno strato di resina inerte intermedio ed uno stra. to di resina cationica inferiore. Lo strato di resi, na cationica viene poi trasferito idraulicamente al recipiente di rigenerazione cationica, lasciando indietro la resina anionida e la maggior parte della resina inerte. La resina anionica viene rigene rata e sciacquata nel recipiente di separazione/ rigenerazione anionica e la resina cationica viene rigenerata e sciacquata nel recipiente di rigenera zion? cationica- La resina cationica viene poi trasferita di nuovo al recipiente di separazione/ rigenerazione anionica, in cui essa viene mescolata con la resina anionica e la resina inerte e trasfe_ rita di nuovo ad un recipiente di servizio. Questo impianto trasferisce anche la resina inerte assieme con la resina anionica e cationica di nuovo entro il recipiente di servizio e, pertanto, ha come risultato una capacit? di servizio ridotta oppure richiede un aumento nella grandezza del recipiente di servizio. Si deve anche notare che la resina da ciascun recipiente di servizio deve includere una quantit? di resina inerte. Questo impianto contempla la eliminazione di particelle cationiche fini qu&lsiasi (residuo) che non vengono separate via e trasferite con la resina cationica mediante l'aggiuntiva operazione di far galleggiare la resina anionica in una soluzione satura di acqua salmastra e togliere il residuo cationico dal fondo del recipiente di separazione/rigenerazione anionica.
Uno scopo principale della presente invenzione ? di fornire un metodo per la rigenerazione di resine di scambio anionico e cationico in un demineralizzatore a letto misto, il quale metodo riduca la contaminazione incrociata della resina cationica con la resina anionica e della resina anionica con la resina cationica.durante la loro rigenerazione in modo da ottenere acqua trattata di qualit? pi? elevata durante il ciclo di servizio.
Un altro scopo dell'invenzione ? di fornire un metodo per separare ed isolare la resina anionica dalla resina cationica da un letto misto in una maniera che ottenga completa separazione anche se le resine hanno un grado notevole di particelle fini.
Altro scopo ancora dell'invenzione ? di fornire un metodo per rigenerare le resine,di scambi? anion?co e cati?nico da un demineralizzatore a letto misto utilizzando un materiale inerte di densit? specifica intermedia rispetto alla densit? specifica dalle resine di scambio aniionico e cationico, che non riporta tutto il materiale inerte al recipien te di servizio.
In generale, la presente invenzione fornisce un metodo perfezionato per rigenerare resine di scambio anion?co e cationico esaurite, il quale metodo utilizza un materiale inerte di una densit? specifica intermedia rispetto alle densit? specifiche delle resine anionica e cationica per facilitare la separazione della resina anionica e della resina cationica? La resina inerte rimane nell'impianto di rigenerazione e non ? riportata al recipiente di servizio con la resina rigenerata? Inoltre, l'inven zione include un mezzo per separare via .particelle fini cationiche qualsiasi che possono essere tra scinate nella resina anionc?a dopo la sua separazione dalla resina cationica e per trattenere le par ticelle cationiche fini nell'impianto di rigenerazione.
Detto in breve, il metodo della presente inven aione provvede per il trasferiment0 dalle regine anionica e cationica esaurite dal recipiente d? servizio ad un recipiente di separazione/rigeneragig, ne anionica, che contiene una quantit? di resina inerte di una densit? specifica intermedia rispetto alle densit? specifiche delle resine anionica e cationica. Successivamente ad una sequenza di operazioni di lavaggio? scolo e lavaggio energico con aria, le resine vengono,lavate a controcorrente da un distributore di fondo per separare le resine in uno strato di resina anionica superiore, uno strato di resina inerte intermedio ed uno strato di resina cationica inferiore. Lo strato di resina cationica viene poi trasferito dal fondo del recipiente di se, parazione/rigenerazione anionica entro un recipien te di rigenerazione cationica. Al.termine del trasfd rimento della resina cationica, il recipiente di s?? parazione/rigenerazione anionica viene scolato e soda caustica di una concentrazione nel campo di 10-l8j? viene fatta circolare attraverso di esso, facendo s? che la resina anionica galleggi e tracce qualsiasi di resina cationica e di materiale inerte vadano a fondo verso il fondo del recipiente, lasciando in mezzo uno strato di soda caustica. La re sina anionica galleggiante viene poi trasferita dal recipiente di separazione/rigenerazione anioniea ad un recipiente di sciacquatura anioniea in qui ee sa viene opportunamente sciacquata e conservata. La resina inerte ed il residuo cationico vengono trat tenuti nel recipiente di separazione/rigenerazione anioniea in attesa della erogazione della successiva resina di scambio esaurita. La resina cationica nel recipiente di rigenerazione cationica viene rigenerata con acido solforico e sciacquata in manie ra convenzionale. La resina anioniea viene poi trasferita dal recipiente di sciacquatura anioniea al recipiente di rigenerazione cationica in cui essa viene mescolata con aria con la resina cationica ed infine sciacquata, dopo di che la resina anioniea e cationica mista viene trattenuta in attesa del trasferimento ad un recipiente di servizio.
L'unica figura del disegno annesso ? una rappresentazione schematica di una stazione di rigene razione in cui pu? essere impiegato il metodo della presente invenzione.
Il metodo d? rigenerazione secondo la presente invenzione viene descritto qui in appresso unitamente con un'apparecchiatura di stazione di rigene, razione rappresentata schematicamente nella figura. Si realizzer? facilmente da un esperto nella tecnica che il metodo di rigenerazione dell4 presentai invenzione pu? essere utilizzato don apparecchiatu re di stazione di rigenerazione alternative. Pi .con seguenza, la desolazione di una stazione di rigene razione specifica ? soltanto per scopi esemplifica tivi e non indica una limitazione al campo della invenzione.
Riferendosi alla figura, ? mostrata una stazio, ne di rigenerazione che include un recipiente IO di separazione/rigenerazione anionica, un recipiente 12 di sciacquatura anionica ed un recipiente 14 di rigenerazione cationica. Il recipiente 10 di separa zione/rigenerazione anionica ha un complesso superio. re 16 a distributore e filtro in comunicazione con una linea superiore 18 di entrata/uscita, La linea 18 ? in comunicazione con una linea 20 di alimenta zione di aria, associata con una sorgente di alimen tazione d?aria (non mostrata),una linea 22 di alimentazione di acqua rigenerata, associata con una sorgente di alimentazione di acqua rigenerata (non mostrata) ed una linea 30 di sfogo aperta. :La linea 20 di alimentazione di aria ? regolata da v^ vole 24 e 26 di entrata di aria. Una linea 27 di alimentazione di acqua di sciacquatura e regolata da una valvola 28 di entrata di acqua di .sciacquatu ra. La linea 30 di scolo ? tegolata da valvole 32 e 34-di uscita di lavaggio a controcorrente? JJna linea 36 di entrata di resina entra in??n?_porzione superiore del recipiente 10 ed ? regolata da una ??,? vola 38 di trasferimento di resina. Il recipiente 10 ha un congegno di drenaggio che include una barriera 39 che permette il passaggio di liquido attra verso di essa mentre trattiene su essa resina di scambio ionico.Al di sotto della barriera 39 vi ? un distributore 40 di acqua di lavaggio ed un collettore 4-2 di rigenerante e di acqua di sciaquatura. Una linea 4-3 di entrata inferiore collega il di stributore 40 alla linea 22 tramite una linea 44 di lavaggio a controcorrente regolata da una valvola 46 di entrata di lavaggio a controcorrente. Una linea 48 di entrata/uscita di convogliamento d'acqua, associata con una sorgente di acqua di convogliameli to (non mostrata)*j ? collegata alla linea 43 di entrata inferiore ed ? regolata da una valvola 50 di entrata di acqua motrice. Una linea inferiore 52 di entrata/uscita, che si estende verso il basso dal col, lettore 42, ? collegata ad una linea 54 di scolo, che ? regolata da una valvola 56 di scolo. Una linea 58 di alimentazione di aria, associata con una sorgente di alimentazione d'aria (non mostrata), ? rego lata da una valvola 60 d|.entrata di aria ?d & ?? comunicazione con la linea 52. Una linea 75 di ali, mentazione di sostanza caustica, associata con ima sorgente di alimentazione di sostanza caustica (non mostrata) , ? in comunicazione con un distributore 64 ed ? regolata dalla valvola 77 d? entrata di sostanza caustica. E' fornita una linea 62 di ricircolazione di rigenerante per ricircolare rigenerar te caustico ricevuto dal collettore 42 attraverso la linea 52 .ed indietro attraverso il distributore 64 a met? livello entro il recipiente 10.
Il distributore 64 ha preferibilmente ugelli 66 associati con esso per aumentare la velocit? del rigenerante riciclato. La linea 62 ha ima pompa 68 di riciclo, ima valvola 70 di entrata di sostanza chimica, una valvola, 72 di non ritorno ed una valvola 74 di isolamento associate con essa. Un filtro di mezzo 7& di uscita d? lavaggio anionico del 1 1impianto ? posizionato centralmente nel recipiente 10 in comunicazione con una linea di mezzo 73 di uscita, che a sua volta i? in comunicazione con la l?nea 30 di scolo. Una valvola di mezzo 80 di uscita dell?impianto regola il flusso attraverso la liena 78.
Il recipiente l2 di sciacquatura anionica ha una linea superiore 82 di entrata/uscita, ohe ? in comunicazione con un distributore 84 di sosoiit? po. sizionato in esso. La linea 82 ? in comunicazione con la linea 22 di alimentazione di acqua rigenerata attraverso una valvola 86 di regolazione e con una linea aperta 88 di scolo attraverso una valvola 90 di regolazione. Una linea 98 di alimentazione di acqua di sciacquatura ? regolata da ima valvola 100 di entrata di sciacquatura superiore? Il recipiente 12 ha ima barriera 92 a piastra a bacinella, con adatti filtri associati con essa (non mostrati), per permettere il passaggio di liquido attraverso di es* sa, trattenendo contemporaneamente su essa resine di scambio ionico. Una linea 94 di acqua di lavaggio a controcorrente, regolata da una valvola 96 di entrata di lavaggio^controcorrente di fondo, entra nel fondo del recipiente 12 ed ? in comunicazione con la linea 22, E* fornita una linea 102 di scolo in comunicazione con la linea 94 di lavaggio a con trocorrente ed ? regolata da una valvola 104 di scolo.
Il recipiente 14 di rigenerazione cationica ha una linea superiore 106 di entrata/uscita, che ? in comunicazione con un complesso superiore 108 a distributore e filtro. La linea 106 ? in comunicazione con la linea 20 di alimentazione di aria attra verso una valvola 110 di regolazione di entrata di, aria e con la linea 22 di alimentazione di 4?L traverso una valvola 112 di entrata di sciacquatane superiore. Una barriera 114 a piastra a bacinelle* con adatti filtri associati con essa (non mostrati) ? fornita nel recipiente 14 per permettere il passaggio di liquido attraverso di esse trattenendo contemporaneamente su essa?resine di scambio ionico. Una linea 116 di alimentazione di acqua di lavaggio a controcorrente, avente una valvola 118 di regolazione di entrata di lavaggio a controcorrente inferiore associata con essa, ? in comunicazione con la linea 22 di alimentazione di acqua e con il fondo del recipiente 14. Una linea 120 di entrata d'aria, regolata da una valvola 122 di entrata d'aria infe?? riore, si estende fra la linea 53 di alimentazione d'aria ed il fondo del recipiente 14. In comunicazione con il fondo del recipiente 14 ? fornita una linea 124 di scolo, regolata da una valvola 126 di scolo associata con essa. Una linea 128 di trasferimento di uscita di resina comunica con l'interno del recipiente 14 al di sopra della barriera 114 in corrispondenza del suo punto pi?.basso ed ? regolata da una valvola 130 di uscita di resinai* Un distribu tore 132 di rigenerante acido a livello medio, ? for nito nel recipiente 14 in comunicazione con una apr gente di rigenerante acido (nqn mostrata) attr&v&pso una linea 133 di alimentazione di acido, che ? regolata da una valvola 134 di entrata di sostanza chimica. Il recipiente 14 ha una linea 136 di scolo, regolata da una valvola 138 di uscita di lavaggio a controcorrente, in comunicazione con la linea 106. E* fornito un complesso 140 a sfogo e filtro in comunicazione con una linea 142 di sfogo attraverso una valvola 144 di sfogo.
E* fornita una linea 146 di trasferimento di resina cationica avente un'estremit? in comunicazione con l'interno del recipiente 10, a breve distanza al di sopra del punto pi? basso della barriera 39, e l'altra estremit? in comunicazione con una porzione superiore del recipiente 14. Il flusso attraverso la linea 146 di trasferimento ? rego lato da valvole 148 e 150 di trasferimento di resina. Una linea 152 di trasferimento anionico si estende fra i recipienti 10 e 12 ed ? regolata da una valvola 154 di trasferimento di resina. Una S? conda linea 156 di trasferimento anionico si esten de fra la barriera 92 nel recipiente 12 ed una porzione superiore del recipiente 14. Il flusso attraverso la linea 156 di trasferimento ? regolato da valvole 153 e 160 di trasferimento di resina? ? $ linea 162 di lavaggio abbondante, in comua?cnz?Qh? con una sorgente di acqua rigenerata (non mostrata) ? fornita in comunicazione con la linea 146 di tra sferimento tra valvole 14-8 e 150 ed ? regolata da una valvola 164?di lavaggio abbondante- La linea 162 ? anche in comunicazione con la linea 194 di fronte alla valvola 164. Nei recipienti e nelle linee sono forniti vari interruttori di livello e cel le di conduttivit? che verranno descritti nella discussione del metodo della presente invenzione che segue qui in appresso.
Il metodo per rigenerare resine di scambio anio nico e cationico esaurite secondo la presente iuve? zione verr? ora descritto in tuia sequenza di operazioni impiegando la stazione di rigenerazione mostra ta nella figura. All?inizio del ciclo d? rigenerazione, il recipiente 10 contiene mia carica di resina inerte avente una densit? specifica intermedia rispetto alle densit? specifiche delle resine cationica e di quella anionica da rigenerare, lina quan tit? sufficiente di resina inerte ? presente nel re cipinete 10 per permettere che venga formato uno strato di resina inerte sostanzialmente puro fra lo strato anionieo e lo strato cationico dopo la loro separazione, nella meni,era che verr? dee$S?ittd ih appresso. Un esempio ?i una resina inerte ?el ge?a re ? Ambersep Inert (R), che ? prodotta da Rohm e Haas Company. La presente invenzione contempla lo impiego di materiali inerti alternativi noti agli esperti nella tecnica. All*interno del recipiente 3O vi ? anche una piccola quantit? di residuo cati? nico che ? rimasto indietro dal ciclo di rigenerazione precedente. I recipienti 12 e 14 sono vuoti al_ l'inizio del ciclo di rigenerazione. Durante ciascu no degli stadi operativi che sono descritti in appresso, si deve assumere che tutte le valvole sono chiuse tranne quelle che sono specificatamente indi, date essere aperte. Le valvole di regolazione di flusso permettono ciascuna un flusso determinato dal lo stadio operativo che viene effettuato.
All'inizio del ciclo di rigenerazione* le valvole 34 e 38 sono aperte e la resina anionica e cationica esaurita viene fluidificata e trasferita eh tro il recipiente 10 attraverso la linea 36? XI letto di resina entro il recipiente 10 viene poi la vato a controcorrente e separato per eliminare particelle di sporcizia dal letto e per separare il letto di resina aprendo le valvole 46 e 32. L'acqua di lavaggio a controcorrente fluisce verso l'al to dal distributore 40 attrayedfsp il letta di rfssi,-? na e fuori dall? linee 1$ ? 20 allo acoig, il fJ.?9*-so d'acqua viene continuato per un sufficiente p^rj# do di tempo per separare il letto di resina in uno strato di resina anioniea superiore* uno strato di resina inerte intermedio ed uno strato di resina ea tionica inferiore.
Al termine della separazione della resina entro il recipiente 10* la resina cationica viene trasferita dal recipiente 10 al recipiente 14 di rigenerazione cationica. Ci? viene effettuato apren do le valvole 50, 148, 150, 13$ e 126. Acqua motrice entra nell'estremit? inferiore del recipiente 10 at traverso le linee 48 e 43 ed il distributore 40, ?a acqua motrice .porta la resina cationica dal fondo del recipiente 10 attraverso la linea 146 di trasfe rimento entro il recipiente 14. Il completamento del trasferimento di tutta la resina cationica dal reqi piente 10 al recipiente 14 pu? essere determinato in molte maniere ben note nella tecnica. Secondo la rea lizzazione preferita mostrata nella figura, una cel_ la 166 di conduttivit? ? posizionata nella linea 146 di trasferimento per misurare la conduttivit? dell'impasto liquido che passa attraverso la linea 146. Poich? la conduttivit? dell'impasto liquido di resina cationica $ differente dalia qon??L$t???fc$ dell?impasto liquid? di resina inerte* la cella A?6 di conduttivit? viene impiegata per indicare quando l'impasto liquido che viene trasferito cambia da resina cationica a resina inerte. L'operazione di trasferimento cationico ? terminata quando la conduttivit? dell'impasto liquido di trasferimento indica che tutta la resina cationica ? stata tolta dal recipiente 10? A questo momento ? preferibile lavare abbondantemente la linea 146 in maniera adatta.
A questo momento, il recipiente 10 contiene resina anionica9 resina inerte ed una piccola quan tit? di residuo cationico ed il recipiente 14 contiene la resina cationica ed una piccola quantit? di resina inerte che pu? essere stata trasferita con essa. La successiva serie di stadi operativi ? destinata ad ottenere la resina anionica nel recipi?n te 10 e la resina cationica nel recipiente 14 prpn te per la rigenerazione? Nel recipiente 10 il livello dell'acqua viene scolato verso il basso fino ad un livello proprio al di sopra del livello del letto che ? regolato da un interruttore 168 di livello. L'operazione di scolo viene effettuata apreja do le valvole e 56? Il letto di resina nel recipiente 10 viene poi lavato con aria in maniera convenzionale aprendo le valvole 60 e.34, forgiando flusso d'aria attraverso la ligea 58 entyo il redi piente 10 attraverso il collettore 42 e fuori att?? verso la linea 18. Al termine del lavaggio con aria? al letto ? consentito di stabilizzarsi per un breve periodo di tempo e lavato a controcorrente apren do le valvole 46 ed 80 per togliere dal letto parti celle di sporcizia. Il letto anionico nel recipiente 10 ? ora pronto per la rigenerazione. Il letto di resina cationica nel recipiente 14 viene reso similmente pronto per la rigenerazione. Il recipien te 14 viene scolato verso il basso fino ad un livel, 10 a breve distanza al di sopra del livello del let, to aprendo le valvole 126 e 138 e scolando finch? 11 livello nel recipiente 14 raggiunge 1'interruttja re 170 di livello. Il letto di resina cationica vie^ ne allora lavato con 11aria aprendo le valvole 122 e 138 in maniera convenzionale. Al letto di resina cationica ? consentito di stabilizzarsi ed esso viene poi lavato a controcorrente per togliere da esso particelle di sporcizia aprendo le valvole 118 e 138. Il letto cationico nel recipiente 14 ? ora pronto per la rigenerazione.
La resina anionica viene rigenerata nel recipiente 10 attraverso la seguente sequenza di stadi operativi. Il recipiente 10 viene scolato in basso fino ad un livello in corrispondenza del fondo del letto aprendo le valvole 26 e 56. E' fornito un 1? terruttore 172 di livello per porre termine alV ope razione di scolo* La resina anionica viene rigenera ta introducendo soda caustica (idrossido di sodio) di una concentrazione nel campo di 10-18? attraver so la linea 75 ed il distributore 64 entro il reci-? piente 10 aprendo le valvole 77? 56 e J4. La soda caustica fluisce attraverso il recipiente 10 e fuo ri dalla linea 56 di scolo. La elevata densit? del. la soda caustica fa s? che la resina anionica galleggi mentre tracce qualsiasi di resina cationica (per esempio perline intere, particelle fini o pezzi rotti) e resina inerte affondano verso il fon do del recipiente IO, lasciando in mezzo uno strato limpido di soda caustica. Allo scopo di migliorare la scomparsa della resina trascinata, la soda caustica pu? venire riciclata esternamente al recipien te 10 e pompata di nuovo al distributore 64 di soda caustica. Questa operazione introduce turbolenza entro lo strato di resina anionica galleggiante, Questa operazione di riciclo viene iniziata aprendo le valvole 70 e 74 e mettondo in moto la pompa 68 di ricircolazione. La resina anionica galleggiante viene poi trasferita dal recipiente IO nel recip?en te 12, il quale ? dimensionato per tenere una compie ta carica di resina anionica. Il trasferimento viene effettuato aprendo le valvole 26, 154? 102 e 90? il che permette il trasferimento della resina anionica galleggiante attraverso la linea 152 di trasfe rimento che entra nel recipiente 10 in corrisponden za di un livello a breve distanza al di sotto del li vello inferiore della resina anionica galleggiante, la resina inerte ed il residuo cationico vengono trattenuti nel recipiente 10 in attesa dell'arrivo della successiva carica di resina esaurita.
La resina cationica viene rigenerata nel reci^ piente 14 contemporaneamente a quando la resina anionica viene rigenerata nel recipiente 12. La resina cationica nel recipiente 14 viene rigenerata in maniera convenzionale facendo passare un rigenerante acido (per esempio acido solforico al 10%') attraverso il letto di resina aprendo le valvole 134 e 126..Il rigenerante acido entra nel recipien te 14 attraverso il distributore 132 ed esce attra verso la linea 124 di scolo.
Il letto di resina anionica rigenerata nel recipiente 12 ed il letto di resina cationica rigenerata nel recipiente 14 vengono sciacquati in maniera convenzionale. ?i termine delia risc?acquatrura dei letti di resina aniopica e cationic.a4 il lettq di resina anioiaica nel recipiente 12 viene trasferito al recipiente 14. Ci? viene effettuato aprendo le valvole 86, 96* 158, 160, 158 e 126 per iniziare un trasferimento con acqua del letto di resina anio nica dal fondo del recipiente 12. La resina anionica viene trasferita attraverso la linea 156 e viene unita con fa resina cationica nel recipiente 14. Il livello di liquido nel recipiente 14 viene poi parzialmente scolato in basso fino al livello dell'interruttore 174 di -livello aprendo le valvole 158 e 126. Il letto di resina nel recipiente 14 viene mescolato con aria in maniera convenzionale aprendo le valvole 122 e 158 ed avviando un motore di soffiali te associato con la linea 58. Il recipiente 14 viene scolato verso il basso ed il letto di resina vie ne poi sottoposto ad un'operazione di ricaricamento lento e ad ..un?operazione di ricaricamento rapido aprendo in maniera opportuna le valvole 112 e 144.. Il letto misto di resina anionica e cationica viene poi alla fine sciacquato aprendo le valvole 112 e 126. L'acqua di sciacquatura entra attraverso la li nea 106 ed esce attraverso la piastra 114 a bacinel^ la e la linear? 124 di scolo* L'operazione di sciacquatura finale viene proseguita finch? la eoft?uttivita dell'acqua di sciacquatura che passa attraverso la linea 124 di uscita ? all'incirca di 0-,5 microOhm, come misurata da una sonda?176 di conduttivit? nella linea 124. Il letto rigenerato di resi na cationica ed anionica mista pu?.venire tenuto in riserva nel recipiente 14, da dove esso pu? venire trasferito ad un recipiente di servizio successivamente al trasferimento della successiva carica esau. rita al recipiente 10. In alternativa, il letto di resina pu? venire trasferito dal recipiente 14 ad un recipiente di immagaz?inamento dove esso pu? ve nire tenuto finch? ? richiesto che venga trasferito ad un recipiente di servizio.
Al momento in cui la resina anionica e.cationi ca sta venendo mescolata con aria e sciacquata nel recipiente 14, la resina inerte ed il residuo cationico nel recipiente 10 vengono sciacquati apren do le valvole 46 e 54. La resina inerte ed il residuo cationico vengono trattenuti nel recipiente 10 in attesa dell'arrivo della successiva carica esaurita di resina anionica e cationica.
Il metodo per rigenerare resine an?oniche e ca tioniche secondo la procedura qui in precedenza descritta riduce la contaminazione incrociata della re siila cationica eoa la resina anienica e della resi aa anioaica con la resina pationica durante la rigenerazione e permette che venga ottenuta un ?acqua trattata di qualit? superiore ia entrambi i cicli H/OH ed HH^/OH, Il metodo della presente invenzione riduce anche la quantit? di:resina inerte costosa che viene impiegata per facilitare la separazione delle resine anionica e cationica trattenendo la resina inerte nel recipiente di separazione e non riportandola al recipiente di servizio? ?uesto aspetto permette addizionalmente 1?impiego,di una quantit? maggiore di resina anionica e cationica in un recipiente di servizio di un dato volume, il c?e aumenta la velocit? di scambio ionico del recipiente di servizio.
Ovvie modifiche al metodo premenzionato verranno in mente agli esperti nella tecnica. Si intende che tali ovvie modifiche rientrino nel campo e nello spirito della presente invenzione.
R1YENDICA2IO?I
lt ?etodo per rigenerare un miscuglio di r?si~ ne di scambio anionica e eationicg da un demineralizzat?re - a letto misto, il quale metodo compren de le operazioni di trasferite le resine anionica e cationica esaurite in un recipiente di separazijo ne avente ima quantit? di materiale inerte in esso la cui densit? specifica ? intermedia rispetto alle ?densit? specifiche delle resine anionica e cationica; far passare un liquido attraverso il recipiente di separazione in modo da separare le resine in uno strato di resina anionica superiore, uno strato di materiale inerte intermedio ed uno strato di resina cationica inferiore; trasferire la resina cafionica dal recipiente di separazione entro un recipiente di rigenerazione cationica,lasciando la resina anio nica e sostanzialmente tutto il materiale inerte nel recipiente di separazione; far passare un liqui do rigenerante attraverso il recipiente di separazione per rigenerare la resina anionica; trasferire la resina anionica dal recipiente di separazione ad un recipiente di sciacquatura anionica,lasciando il materiale inerte e qualsiasi resina cationica non precedente trasferita nel recipiente di separa zione; far passare un liquido rigenerante attraverso il recipiente di rigenerazione cationica per rigete rare la resina cationica; e trasferire la resina anionica dal recipiente di sciacquatura anionica al recipiente di rigenerazione cationica.
2. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui il liquido rigenerante che passa attraverso il reci_ piente di separazione fa s? che la resina anionica galleggi e che il materiale inerte e qualsiasi resi, na cationica non precedentemente trasferita affondi in modo da permettere il trasferimento delle,resina anionica al recipiente di sciacquatura anionica e trattenere il materiale inerte e la resina catic> niea non px*ecedentemente trasferita nel recipiente di separazione.
3. Metodo secondo la rivendicazione 1, in cui la resina cationica ? trasferita dal fondo del recipiente di separazione finch? 1'interfaccia fra la resina cationica ed il materiale inerte raggiunge il fondo del recipiente di separazione e;sostanzia^ mente tutto il materiale inerte ? trattenuto nel re= cipiente di separazione.
4* Metodo per rigenerare un miscuglio di resi, ne di scambio anionieo e cationico da un demineralizzatore a letto misto- il quale metodo comprende le operazioni di trasferire le resine anionica e ca ?bionica esaurite in un recipiente di separazione avente una quantit? di materiale inerte in esso la cui densit? specifica ? intermedia rispetto al le densit? specific?ie delle resine anionica e catio nica; far passare un liquido di lavaggio a contr?r corrente attraverso il recipiente di separazione in modo da separare le resine in uno strato di resina anioca superiore, uno strato di materiale inerte ip termedio ed un strato di resina cationica inferiore ; trasferire la resina cationica dal fondo del recipiente di separazione ad un recipiente di rigenera zione cationica, lasciando la resina anionica e sostanzialmente tutto il materiale inerte nel recipiente di separazione; far passare un liquido rige aerante attraverso il recipiente di separazione per rigenerare e far galleggiare la resina anionica ; trasferire la resina anionica galleggiante dal recipiente di separazione ad un recipiente di sciac, quatura anionica, lasciando il materiale inerte e qualsiasi resina cationica non precedentemente trasferita nel recipiente di separazione; sciacquare la resina anionica entro il recipiente di sciacqua tura anionica; far passare un liquido rigenerante attraverso il recipiente di rigenerazione cationica per rigenerare la resina cationica; sciacquare la resina cationica entro il recipiente di rigenerazione cationica; e trasferire Za resina aj3ri.Qn.ice dal recipiente di sciacquatura anionica ?i recipiea te di rigenerazione cationica.
5- Metodo secondo la rivendicazione includente inoltre 1'operazione di sciacquare il materiale inerte e qualsiasi resina cationica non prece dentemente trasferita rimanente nel recipiente di separazione.
6. Metodo secondo Za rivendicazione 4, in cui il l?quido rigenerante che passa attraverso il recipiente di separazione ? una soluzione di idrossido di sodio nel campo di 10-l8? di concentrazione che fa s? che la resina anionica galleggi* il materiale inerte e qualsiasi resina cationica non precedentemente trasferita affondino e si formi in mezzo uno strato di rigenerante di idrossido di sodio.
7. Metodo secondo la rivendicazione 6, includente l'operazione di togliere la soluzione di idros^ sido di sodio dal fondo del recipiente di separazio ne e riciclarla di nuovo attraverso il recipiente di separazione per aumentare la sedimentazione di qualsiasi materiale inerte o resina cationica trasci nata nella resina anionica.
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