IT8267366A1 - Perfezionamento agli impianti citofonici a due conduttori con posto esterno e dispositivo apriporta elettrico - Google Patents
Perfezionamento agli impianti citofonici a due conduttori con posto esterno e dispositivo apriporta elettricoInfo
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- IT8267366A1 IT8267366A1 ITTO1982A067366A IT6736682A IT8267366A1 IT 8267366 A1 IT8267366 A1 IT 8267366A1 IT TO1982A067366 A ITTO1982A067366 A IT TO1982A067366A IT 6736682 A IT6736682 A IT 6736682A IT 8267366 A1 IT8267366 A1 IT 8267366A1
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Description
DESCRIZIONE dell'Invenzione Industriale dal titolo:
"Perfezionamento agli impianti citofonici a due conduttori,_
con posto esterno e dispositivo apriporta elettrico"
R i a s s un t o
L'impianto ? del tipo a due soli conduttori comuni con
una unit? centralizzata ed una pluralit? di apparecchi citofo
nici. L'unit? centralizzata ? composta da:,una coppia di amplificatori interconnessi, primi mezzi_.di.attivazione <Ji det:
ti amplificatofi sensibili alla presenza di .un apparecchio citofonico collegato all'unit? centralizzata, secondi?mezzi^di disattivazione degli amplificatori sensibili al segnale apriporta ed ulteriori mezzi di cortocircuito temporaneo dei conduttori a scopo di segreto, Ciascun apparecchio citofonico;_
comprende mezzi di attivazione del ronzatore abilitati da una
corrente selettiva di chiamata ad una semionda circolante nelli
stessa direzione della corrente fonica e mezzi, attivaiji dalla
stessa corrente di chiamata, per abilitare il collegamento selettivo dell'apparecchio all'unit? centralizzata (fig.l)?
T.ET Descrizione
La presente invenzione si riferisce agli impianti cito- La ici comprendenti un posto esterno, una unit? centralizzata, una pluralit? di apparecchi citofonici dislocati nei diversi [appartamenti di uno stabile o simile, un mezzo apriporta elet-I
Ittico e mezzi per la chiamata selettiva di ciascun apparecchio I
jcitofonico.
Pi? precisamente la presente invenzione si riferisce agli impianti citofonici del tipo precisato, comprendenti due |soli conduttori impiegati sia per la trasmissione della fonia, I
I
sia per la trasmissione del segnale apriporta e della corrente j
i
rdi chiamata.
I Negli impianti di questo tipo sussistono i seguenti problemi tecnici:
- evitare l'innesco dei mezzi amplificatori associati al posto I
esterno, quando tutti i citofoni sono a riposo,
- discriminare la corrente di chiamata separando nettamente i I '
i
circuiti di chiamata e di fonia utilizzanti entrambi i medesimi conduttori,
i
- assicurare il segreto di conversazione evitando la possibilii
it? che due o pi? citofoni possano contemporaneamente collegarjsi all'unit? centralizzata,
- riconoscere il segnale apriporta da una variazione dello stai to di tensione dei due unici conduttori ed energizzare conseguentemente il corrispondente circuito attuatore.
Scopo essenziale della presente invenzione ? quello di risolvere i suddetti problemi realizzando un impianto con una 'disposizione circuitale strutturalmente semplificata, affidaj
bile ed impiegante componenti circuitali di basso costo.
Nell'ambito di questo scopo generale, uno scopo partico jlare della presente invenzione ? quello di migliorare l'efficienza del circuito agli effetti del funzionamento dell'orga- i t! ? iI no di chiamata. i !
j Un altro scopo particolare della presente invenzione ? 'quello di assicurare il segreto della conversazione senza im-I
ipiegare circuiti ausiliari destinati a tale specifica funzione I
i .
jUn ulteriore scopo particolare dell'invenzione ? quello di rea !
jlizzare un impianto che,a riposo, non assorba corrente alcuna i
jrisultando in tal modo particolarmente economico agli effetti gestionali.
! Un ulteriore importante scopo della presente invenzione i ?? quello di migliorare la trasmissione di fonia dell'impianto essenzialmente evitando che i segnali di chiamata e di comando apriporta vengano ricevuti dai trasduttori degli apparecchi ci \ I
tofonici con conseguente sovrapposizione di rumore e generici disturbi.
j
! Per realizzare questi scopi, ed altri, risultanti dalla' descrizione dettagliata che segue, la presente invenzione ha j
!
|per oggetto un impianto citofonico con un posto esterno, una i ! unit? centr?izzata ed una pluralit? di apparecchi citofonici in cui:
- l'unit? centralizzata comprende una coppia .di amplificatori interconnessi, primi mezzi di abilitazione di detti amplificatori sensibili alla presenza di un apparecchio citofonico colle gato all'unit? centralizzataj secondi mezzi di disabilitazione degli amplificatori sensibili al segnale apriporta ed ulterioi
I
|ri mezzi di cortocircuito temporaneo dei conduttori a scopo di /
jsegreto;
I- ciascun apparecchio citofonico comprende mezzi di attivazio-|ne del ronzatore abilitati da una corrente selettiva di chiaimata ad una semionda circolante nella stessa.direzione della !
jcorrente fonica e mezzi attivati dalla stessa corrente di chia II .
[mata per abilitare il collegamento selettivo dellrapparecchio i
all'unit? centralizzata.
i
I
L'invenzione verr? ora dettagliatamente descritta con riferimento agli annessi disegni, forniti a titolo di esempio non limitativo, nei quali:
- la fig. 1 ? uno schema elettrico generale dell'impianto secondo l? presente invenzione,
- le figg. 2- 2-2 sono schemi elettrici particolareggiati a b .
di dettagli della fig. 1,
- le figg. 3 e 4 sono diagrammi illustranti il comportamento di diverse sezioni circuitali,
- la fig. 5 ? lo schema elettrico dettagliato di un apparecchio citofonico; e
- la fig. 6 ? un ulteriore diagramma illustrante le modalit? di funzionamento del ronzatore di citofono.
Riferendosi inizialmente alle figg. 1 e 2, con PE ? in-:dicato il posto esterno, con UC l'unit? centralizzata e con
CT^-?..CT una pluralit? di apparecchi citofonici dislocati, j
iper esempio, nei diversi appartamenti di uno stabile di abita
zione. I blocchi menzionati sono collegati da due conduttori
.CF-FM sui quali circolano la corrente fonica, quella di chia-?mata, alimentata da un terzo conduttore comune CC ed il segna-;
le di energizzazione del dispositivo apriporta SE.
iPer una migliore comprensione della struttura dell'impianto j
i i
! |
'si descriveranno nel seguito dettagliatamente e separatamente ?
? ^ 1
i diversi blocchi sopra menzionati:
i) - Posto esterno PE (fig. 1)
Include, in modo per s? noto, due trasduttori mi-al costituiti da un microfono ed un altoparlante, ed una pulsantiera ?l con una pluralit? di tasti di chiamata ?^.,.?^ inseriti
sul conduttore CF con l'interposizione di un gruppo di diodi
v
PTC atti a separare i circuiti di chiamata e di fonia utiliz- ,
zanti il medesimo conduttore CF.
II) - Unit? centralizzata UC (figg.1, 2)
Comprende sostanzialmente un alimentatore a corrente
continua AL, una coppia di amplificatori fonici AM ed A soggetti eil consenso di un gruppo Accensibile alla situazione tonante di collegamento di un generico citofono CT^a sua volta controllato da un gruppo RA sensibile alla presenza del segnale
? apriporta e di un gruppo RC sensibile alla corrente di chia
mata
L'amplificatore AM amplifica il segnale proveniente dal la capsula trasmittentemidel posto esterno e lo invia alla capsula ricevente del citofono collegato^per mezzo del conden satore C. e del diodo DCT corrispondente. L'amplificatore A 1o
amplifica il segnale proveniente, sempre a mezzo del condensatore C , dalla capsula trasmittente del citofono collegato ?6
?e lo invia all?altoparlante al del posto esterno.
Per consentire la comunicazione fonica nei due sensi, attraverj l .so il condensatore C , e l'unico conduttore CF, il circuito di
16 ? * I ;;uscita dell'amplificatore AM ? realizzato a mezzo di un transi. store (non disegnato) includente sui relativi circuiti di col-, lettore ed emettitore^corrispondenti resistenze di ugual vado-:, re collegate rispettivamente a polarit? positiva ed a massa. Il segnale fonico di uscita ? quindi presente su entrambe le , resistenze predette ma con fase opposta ed ? trasferito ad ci-, ;I ;tofono dal circuito di collettore al quale ? collegato il condensatore C^g. L'amplificatore A riceve, per contro, il solo i segnale proveniente dal citofono grazie ad un potenziometro ( ?^ collegato tra il collettore e l'emettitore del transistore : finale dell'amplificatore AM. Tale potenziometro annulla il ' segnale dell'amplificatore AM realizzando un equilibrio tra i ; segnali di emettitore e collettore, di fasi opposte, ma di diversa ampiezza a causa del collegamento tra citofono e collettore tramite il condensatore C ;, In assenza di un citofono collegato, il sistema si squiilibra dando luogo a possibilit? di innesco del segnale di usci ita dell'amplificatore AM nell'anello formato dai trasduttori i ;I ;!mi-al e dagli amplificatori AM~A. Onde evitare tale innesco, | ;;gli amplificatori risultano abilitati soltanto in presenza di un citofono collegato. A questo scopo ? provvisto il gruppo__ AC sopra menzionato. Tale gruppo, mostrato in dettaglio in__ figura 3, ? sostanzialmente costituito da un comparatore di tensione cp il quale confronta la tensione V tra i condutto-1 L? ;ri CF-FM, con una tensione V di riferimento fornita da un par titore R22 - R23 * Quando la tensione , a seguito dell'inserzione di un citofono, scende al disotto del valore V , il B
comparatore - a mezzo dei diodi D^- D2 - abilita gli amplifi-Jcatori AM-A.
!
|I1 gruppo AC, oltre che alla condizione di inserzione di un ci !
itofono, ? anche reso sensibile alla presenza del segnale che Ii
]
ienergizza l?apriporta SIS per inibire gli amplificatori in prei
senza di tale segnale sulla linea. A questo scopo esso ? interconnesso al gruppo RA a sua volta predisposto per riconosce, re l'azionamento del tasto apriporta m posto nel citofono CT^J. Tale gruppo, illustrato in dettaglio in figura 2 , ? formato ci
!essenzialmente da un comparatore di tensione cp?, un transisto I 2 -1 j
ire ed un rel? AP. Il comparatore cp^ confronta la tensione !V di linea con una tensione V di riferimento fornita da un |L A
|partitore R - R . Se V ? minore di V il comparatore abi? 1o 19 L A
lita il transistore T che, saturandosi, energizza il rel? AP | 3
i
jil quale, con il suo contatto rap. energizza l'apriporta SE. Inoltre, tramite il diodo D^, il comparatore ep2 inibisce il. _ !
[controllo della V da parte del gruppo AC il quale, a sua voi-: i
I
ita, inibisce gli amplificatori.
Il gruppo RC ? predisposto per produrre un cortocircuiiI
Ito temporaneo tra i conduttori CF e FI al passaggio di una cor ?rente di chiamata; tale cortocircuito, come verr? nel seguito !
[descritto, essendo atto a provocare la sconnessione di un cito fono rimasto eventualmente abilitato. A questo scopo il gruppo ]?? - illustrato in dettaglio in fig. 2 - & composto da uri i i b
I
comparatore di tensione cp che riconosce il passaggio della I
icorrente di chiamata nel conduttore cc, attraverso i diodi D , II r 8 Dg? ?io e per mezzo ^ un transistore cortocircuita i conduttori CF-FM. Il transistore T ? collegato all'uscita del 4
comparatore cp^ con l'interposizione di uno stadio amplificato ire am e di un condensatore C con funzione di derivatore. ! ? 19
i
Come conseguenza il cortocircuito tra i conduttori CF-FW si ve rifica soltanto temporaneamente, per esempio in corrispondenza delle prime due semionde della corrente di chiamata, secondo quanto illustrato in fig. 3 in cui con V ? indicata la tensio
?
ne di chiamata e con V quella di linea. Inoltre, tramite il u
diodo D^, il gruppo.RC inibisce il controllo della tensione
jal gruppo RA che, tramite D ed il gruppo AC inibisce gli am-I 4
jplificatori AM-A.
i
Nel diagramma di fig. 4 ? riassunto l'andamento delle
tensioni sul conduttore CF (riferite a massa) in relazione alle diverse situazioni dell'impianto ed in esso si distinguono:
- il cortocircuito cc conseguente alla saturazione di T
4 !
I
- la situazione CH di chiamata j
i
- la situazione CO di conversazione j
- la situazione AP di energizzazione del dispositivo apriporta]
| !
1 La tensione di chiamata V_ ha un valore maggiore della \
l Z
| i tensione del circuito fonico fornita dalla resistenza R ,,ina
; 16 ?
la medesima polarit? e, come mostrato in fig. 3, ? del tipo puli
sante ad una semionda. Essa ? prodotta da una sorgente di chili
mata costituita da un diodo D7 inserito sul conduttore ?cc. .
Ili) - Apparecchio citofonico CT (Eig. 5)
E' costituito dal microtelefono cm con i contatti di ,
gancio .g in serie al quale ? inserito un diodo controllato Dr-j
iil cui elettrodo di controllo ? polarizzato dalle resistenze ?
R - R e dal diodo D . In derivazione al microtelefono cm ? i
2 3 3 ?
i inserita una resistenza di autotenuta . Il citofono compren
de inoltre un ronzatore R in serie al contatto apriporta m ed ;
ij
iun transistore TC, con funzione di interruttore, polarizzato J
< '
?
da uno Zener DZ. Il diodo controllato DT, svolgente funzione :
]
di dispositivo di segreto, permette il collegamento del citofo
,no tra i conduttori CF ed FM soltanto se ? in conduzione, ci? j
che si verifica soltanto in conseguenza di una chiamata. In 'e/il fatti la corrente di chiamata che percorre il ronzatore R po- ;
ilarizza attraverso R - R l'elettrodo di controllo del detto
1 2
Idiodo mandandolo in conduzione, mentre la resistenza assicu ? ?
|ra il passaggio della necessaria corrente di mantenimento sino a quando non avviene lo sgancio del microtelefono con conse guente chiusura del contatto ?. Si ottiene cosi la memorizzazione della chiamata.
-Come descritto nel precedente capitolo, la corrente di chiamata ? preceduta da un cortocircuito momentaneo tra i conduttori CF-FM prodotto dalla saturazione del transistore e tale cortocircuito provoca l'interruzione della conduzione di un eventuale diodo controllato, corrispondente ad un generico ? i citofono, rimasto in conduzione (per esempio a seguito di una
?
chiamata precedente).
Nel citofono la corrente di chiamata circola nello stesi so senso della corrente fonica e la selezione tra le due correnti ? prodotta dallo Zener DZ che permette il passaggio nel transistore TC della sola corrente di chiamata. Infatti, come si ? visto, la tensione di chiamata ha un valore maggiore di quello del circuito fonico ed in presenza di una chiamata, quando la tensione tra in conduttori CF-FT1raggiunge il valore di soglia delloZener- maggiore di quello dei circuito fonico - si satura il transistore TC che passa in conduzione energizzando il ronzatore R. In conseguenza della presenza del. lo Zener DZ la tensione applicata al ronzatore assume la forma a fronti ripidi, indicata con V in figura 6, e ci? incremen
R
Rivendicazioni
l) - Impianto citofonico a due conduttori con un posto1esterno, un'unit? centralizzata ed una pluralit? di apparecchi citofonici, caratterizzato dal fatto che l'unit? centralizzata comprende una coppia di amplificatori interconnessi, primi mez zi di abilitazione di detti amplificatori sensibili alla prer senza di un apparecchio citofonico collegato all'unit? centralizzata, secondi mezzi di disabilitazione degli amplificatori sensibili al segnale apriporta ed ulteriori mezzi di cortocircuito temporaneo dei conduttori a scopo di segreto; e dal fatto che ciascun apparecchio citofonico comprende mezzi di attivazione del ronzatore abilitati da una corrente selettiva di chiamata ad una semionda avente la medesima polarit? della cor rente fonica e mezzi, attivati dalla stessa corrente di chiama ta, per abilitare il collegamento selettivo dell'apparecchio all'unit? centralizzata.
2) - Impianto citofonico secondo la rivendicazione 1, in Cui la detta coppia di amplificatori ? formata da un primo e da un {secondo amplificatore rispettivamente per il trasferimento del segnale fonico della capsula trasmittente del posto esterno a quella ricevente del citofono e da quella trasmittente del citofono all'altoparlaite del posto esterno; il primo segnale fojnico essendo presente all?uscita del primo amplificatore su due circuiti in controfase ed essendo bilanciato.,nei confronti del secondo amplificatore da un potenziometro inserito in serie ad un condensatore di trasferimento comune ai segnali fonici inviati dall?unit? centralizzata al citofono e viceversa.
3) - Impianto citofonico secondo le rivendicazioni precedenti, I
in cui i primi mezzi di abilitazione degli amplificatori sono costituiti da un gruppo includente un comparatore di tensione che confronta la tensione tra i due conduttori comuni con una tensione di riferimento e fornisce in uscita un segnale che abilita gli amplificatori quando detta tensione tra i condutto?
ri, a seguito dell'inserzione di un citofono, scende al disotto del valore della tensione di riferimento.
4) - Impianto citofonico secondo le rivendicazioni precedenti, in cui i secondi mezzi di disabilitazione degli amplificatori sensibili al segnale apriporta comprendono un comparatore di tensione, un transistore ed un rel?; il comparatore essendo atto a confrontare la tensione tra i conduttori comuni con la tensione di riferimento ed a fornire, in uscita, un segnale che abilita il transistore saturandolo per alimentare detto rel? e contemporaneamente 'inibire detti primi mezzi quando la tensione tra i conduttori ? minore di una tensione di rifer?-, !Imento.
j
I5) - Impianto citofonico secondo le rivendicazioni precedenti, i
!caratterizzato dal fatto che i mezzi di cortocircuito temporai
jileo includono un comparatore di tensione sensibile al passag-.
|gio della corrente d? chiamata il quale fornisce, in uscita, !
Juna tensione per la saturazione di un transistore il quale, saturato, cortocircuita i conduttori comuni in presenza di :detta corrente di chiamata; il cortocircuito essendo tempora-!
|
ineo grazie alla presenza di un condensatore con funzione di derivatore interposto fra detti comparatore e transistore. 6) - Impianto citofonico secondo l? rivendicazioni precedenti, in cui i m?zzi di attivazione del ronzatore di chiamata di ciascun citofono includono un transistore con funzione di int^r ? ruttore polarizzato di un diodo Zener ed in cui la tensione di soglia del diodo Zener ? maggiore della tensione del circuito fonico.
7) - Impianto citofonico secondo le rivendicazioni precedenti, in cui i mezzi attivati dalla corrente di chiamata per abilitare il collegamento selettivo del citofono all'unit? centralizzata, includono un diodo controllato il cui elettrodo di controllo ? polarizzato dalla corrente di chiamata; detto diodo essendo inserito in serie al microtelefono ed ai contatti di gancio ed essendo soggetto ad una corrente di tenuta circolante in una resistenza inserita in derivazione a detti mi
Claims (1)
- j!crotelefono e contatti di gancio.i|8)- Impianto citofonico secondo le rivendicazioni precedenti, !in cui il cortocircuito temporaneo tra i conduttori comuni ? prodotto a scopo di disattivazione del diodo controllato di un generico citofono rimasto in eventuale conduzione onde impedire il collegamento contemporaneo all'unit? centralizzata di due e pi? apparecchi citofonici, per il segreto di conversazione.Il tutto, sostanzialmente, come descritto, illustrato e per gli scopi specificati.Per incaricom Ri IAPPEBO Viil
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT67366/82A IT1155656B (it) | 1982-03-23 | 1982-03-23 | Perfezionamento agli impianti cito fonici a due conduttori con posto esterno e dispositivo apriporta elettrico |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT67366/82A IT1155656B (it) | 1982-03-23 | 1982-03-23 | Perfezionamento agli impianti cito fonici a due conduttori con posto esterno e dispositivo apriporta elettrico |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8267366A0 IT8267366A0 (it) | 1982-03-23 |
| IT8267366A1 true IT8267366A1 (it) | 1983-09-23 |
| IT1155656B IT1155656B (it) | 1987-01-28 |
Family
ID=11301798
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT67366/82A IT1155656B (it) | 1982-03-23 | 1982-03-23 | Perfezionamento agli impianti cito fonici a due conduttori con posto esterno e dispositivo apriporta elettrico |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1155656B (it) |
-
1982
- 1982-03-23 IT IT67366/82A patent/IT1155656B/it active
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1155656B (it) | 1987-01-28 |
| IT8267366A0 (it) | 1982-03-23 |
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