IT8268059A1 - Apparecchio ricevitore stereofonico a modulazione d'ampiezza a sistema multiplo - Google Patents
Apparecchio ricevitore stereofonico a modulazione d'ampiezza a sistema multiploInfo
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Description
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Apparecchio ricevitore stereofonico a modulazione d'ampiezza a sistema multiplo"
RIASSUNTO
Ricevitore stereofonico a modulazione di ampiezza (AM) a sistema multiplo, in grado di ricevere due o pi? dei cinque segnali radiodiffusi a sistema stereofonico AM attualmente proposti (vedere la rivista IEEE, "Spectrum" Giugno 1978). Il ricevitore comprende un circuito che ? utilizzato in diverse configurazioni per demodulare le componenti del segnale stereofonico da segnali radiodiffusi di un sistema qualsiasi scelto tra due o pi? dei sistemi proposti. La selezione degli elementi appropriati del circuito del ricevitore per demodulare uno qualsiasi dei segnali ricevuti ? effettuata in modo automatico in risposta alla rivelazione della presenza di un segnale pilota corrispondente che ? unico per ognuno dei cinque sistemi stereofonici AM differenti che sono stati preposti. Sono anche descritti circuiti rivelatori del segnale pilota per rivelare in modo affidabile la presenza del segnale pilota desiderato in un ricevitore stereofonico a sistema singolo.
SFONDO DELL?1INVENZIONE
La presente invenzione si riferisce ai ricevitori stereofonici a modulazione d?ampiezza (AM), ed in particolare ai ricevitori stereofonici AM che sono in grado di ricevere segnali stereofonici radiodiffusi aventi una modulazione composita di ampiezza ed angolare applicata ad una portante secondo norme diverse di modulazione composita.
Sono stati proposti almeno cinque approcci differenti per 1'implementazione della radiodiffusione stereofonica con riferimento al servizio radiofonico esistente AM. Si veda ad esempio l'articolo intitolato "AM Stereo: Five Competing Options" pubblicato nella rivista IEEE "Spectrum" del Giugno 1978, pag. 24.
Ognuno dei cinque sistemi descritti in questo articolo utilizza una tecnica diversa di modulazione per conferire una capacit? stereofonica addizionale ai trasmettitori AM e a ricevitori opportunamente equipaggiati. Tutti i cinque sistemi proposti generane un segnale trasmesso composito che ha un formato compatibile di segnale in modo che i ricevitori monoaurali AM esistenti possano individuare una componente monoaurale del segnale audio dal segnale composito che ? trasmesso in ognuno dei sistemi. Oltre alla componente del segnale monoaurale, i ricevitori che sono particolarmente equipaggiati per una qualsiasi delle norme proposte di modulazione composita ricevono una componente di segnale stereofonico, che differenzia l'informazione audio sinistra (L) e destra (R) e pu? essere decodificata e combinata con la componente ricevuta di segnale monoaurale allo scopo di fornire un suono stereofonico .
Uno dei sistemi stereofonici AM proposti utilizza una modulazione di ampiezza e di frequenza (AM/FM) per generare un segnale composito per la trasmissione. Secondo questo sistema proposto, una portante ? modulata in frequenza con informazioni corrispondenti alla differenza tra i segnali stereofonici audio sinistro e destro (L-R). La portante modulata in frequenza ? quindi modulata in ampiezza con un segnale corrispondente alla somma dei segnali stereofonici audio sinistro e destro (L+R), il che ? equivalente alla modulazione normale monoaurale in ampiezza (AM), e il segnale composito risultante ? radiodiffuso. Come conseguenza un ricevitore tradizionale AM, che utilizza un rivelatore di inviluppo, individua la componente AM o (L+R) del segnale composito e fornisce una ricezione monoaurale. Un ricevitore stereofonico particolarmente equipaggiato rilever? anche la componente di modulazione di frequenza o (L-R) del segnale composito. Il segnale audio rappresentativo risultante (L-R) pu? essere combinato con il segnale (L+R) ir.una matrice additava e sottrattiva per generare segnali audio separati di uscita (L) ed (R) per l'ascolto stereofonico.
Un altro dei sistemi proposti utilizza una modulazione di fase invece della modulazione di frequenza della portante (AM/PM) per trasmettere l'informazione di differenza stereofonica (L-R). In questo sistema la portante modulata in fase ? quindi modulata in ampiezza con l'informazione (L+R) per generare un segnale composito che ? quindi trasmesso .
Un altro dei sistemi proposti utilizza una tecnica di modulazione nota come modulazione compatibile di ampiezza in quadratura (CQUAM) per ottenere una modulazione modificata di fase di una portante con l'informazione (L-R). La portante modulata in fase ? quindi modulata in ampiezza con l'informazione (L+R) per generare un segnale composito. Questo segnale composito pu? anche essere considerato costituito da una coppia di portanti alla stessa frequenza ma separate in fase di 90? (portanti in quadratura), in cui una portante ? modulata in ampiezza con l'informazione stereofonica audio sinistra (L) e l'altra con l'informazione stereofonica destra (R).
Un altro dei sistemi proposti ? noto come sistema multiplessatore compatibile variabile di fase (V-CPM) e costituisce una forma modificata dei sistema di quadratura. In questo sistema due portanti alla stessa frequenza sono separate in fase in una misura che varia tra 30? e 90? in funzione del contenuto dei segnali audio trasmessi. Una di queste portanti ? modulata in ampiezza con l'informazione stereofonica audio sinistra (L) e l'altra con l'informazione stereofonica destra (R), e le due portanti sono combinate linearmente. Il segnale risultante pu? essere scomposto in una componente in fase rappresentativa dell'informazione (L+R) e in un componente in quadratura di fase rappresentativa dell'informazione (L-R). L'informazione (L-R) sotto 200 Hz ? eliminata per lasciar spazio per un segnale pilota a bassa frequenza (da 55 a 95 Hz) modulato in frequenza, che svolge due funzioni. Esso indica la presenza di una radiodiffusione stereofonica, e la sua modulazione comunica a ricevitori stereofonici particolarmente equipaggiati l'angolo istantaneo di fase tra le due portanti ad angolo variabile in questo sistema, in modo che tali ricevitori possano seguire la variazione risultante della modulazione di fase nel segnale trasmesso. In un ricevitore stereofonico corrispondente il segnale composito pu? essere rivelato come inviluppo per ottenere un segnale audio (L+R) e rivelato in modo sincrono in quadratura per ricavare un segnale che rappresenta l?informazione audio (L-R). Il segnale pilota ? rivelato separatamente e la sua modulazione pu? essere utilizzata per variare il guadagno del canale del segnale (L-R) in modo da ottenere l'equivalente di un ricevitore ad angolo variabile che segue il segnale radiodiffuso. I segnali risultanti (L+R) e a guadagno controllato (L-R) sono quindi combinati in una matrice stereofonica tradizionale per generare i segnali (L) ed (R). Inoltre chi ha 'sviluppato questo? sistema ha proposto un ricevitore semplificato in cui il guadagno del canale (L-R) non ? variato. Ci? corrisponde a ricevere il segnale radio(?diffuso ad angolo variabile con un angolo fisso di compromesso, invece di seguire la variazione di angolo.
Finalmente vi ? un sistema proposto noto come sistema a banda laterale indipendente (ISB). Questo sistema modula in fase la portante con un segnale opportunamente modificato (L-R), e quindi modula in ampiezza la portante modulata in fase con un segnale (L+R), in cui i segnali (L+R) e (L-R) sono stati sfasati in modo da essere in quadratura di fase. Come conseguenza le bande laterali inferiori del segnale composito risultante contengono principalmente l'informazione stereofonica sinistra (L), mentre le bande laterali superiori contengono princ?palmente 1'informazione stereofonica destra (R) (da cui il nome "ISB"). Questo sistema ? anche descritto nei brevetti statunitensi del. Richiedente n. 3.218.393, 3.908.090 e 4.018.994.
Il segnale composito trasmesso da ognuno dei sistemi proposti comprende una componente di segnale pilota a bassa frequenza per identificare la presenza di una radio--diffusione stereofonica. Poich? le frequenze del segnale pilota sono diverse per ognuno dei sistemi precedentemente menzionati (AM/FM-20Hz; AM/PM-5Hz; CQUAM-25Hz ; V-CPM-55 a 96Hz; e ISB-15Hz), esse identificano anche intrinsecamente l'approccio di modulazione utilizzato in ogni segnale composito .
Descrizioni pi? dettagliate di questi sistemi si possono trovare nell'articolo precedentemente menzionato della rivista "Spectrum" della IEEE, e in diversi brevetti che sono stati rilasciati ai proponenti di questi sistemi.
Malgrado differenze significative delle prestazioni dei diversi sistemi proposti, ? stato difficile scegliere ognuno di questi sistemi come base per una norma nazionale per la radiodiffusione stereofonica AM. Di conseguenza ? possibile utilizzare pi? di uno di questi sistemi. In questo caso le forze normali di libera competizione sul mercato potranno determinare se uno dei sistemi alla fine diventer? il sistema stereofonico AM predominante, o se possono coesistere due o pi? sistemi.
Costituisce perci? uno scopo della presente invenzione realizzare un ricevitore in grado di ricevere segnali stereofonici AM che hanno una modulazione composita secondo una qualsiasi tra due c pi? delle diverse tecniche proposte di modulazione.
Costituisce un ulteriore scopo della presente invenzione realizzare un ricevitore stereofonico AM in grado di rivelare il segnale pilota utilizzato in unione con una qualsiasi tra le diverse tecniche proposte di radiodiffusione stereofonica AM.
Costituisce un ulteriore scopo della presente invenzione realizzare un ricevitore stereofonico AM in grado di distinguere automaticamente, grazie ai segnali pilota, quale delle diverse tecniche proposte di simulazione ? utilizzata in un segnale particolare ricevuto di radiodiffusione stereofonica AM.
SOMMARIO DELL'INVENZIONE
Secondo la presente invenzione, ? previsto, in un ricevitore di segnali stereofonici radiodiffusi che comprendono una componente di modulazione comprendente un segnale pilota avente una caratteristica di frequenza selezionata, un dispositivo per determinare la presenza o l'assenza di tali segnali pilota. In tale dispositivo sono previsti mezzi per individuare componenti ricevute del segnale che giacciono entro una prima banda di frequenze
che comprende il segnale pilota suddetto, e per individuare
inoltre componenti del segnale ricevute che giacciono entro
almeno un?altra banda di frequenze disposta sopra o sotto
la prima banda. Sono inoltre previsti mezzi per valutare i
segnali individuati in tale prima banda e nelle altre
bande, e per generare un segnale di uscita che indica
quando i segnali nella prima banda superano un primo
livello e i segnali nell'altra banda non superano un
secondo livello.
Secondo un altro aspetto della presente invenzione,
?
? previsto, in un ricevitore per una pluralit? di tipi
differenti di segnali stereofonici radiodiffusi AM, ognuno
dei quali comprende una modulazione comprendente un segnale
pilota avente una caratteristica selezionata di frequenza
che ? unica di questo tipo di segnale stereofonico radiodiffuso AM, " un' dispositivo per determinare
la presenza di uno qualsiasi di tali segnali pilota, indi?
cando cos? quale tipo di segnale stereofonico radiodiffuso
AM viene ricevuto. Il dispositivo comprende mezzi per
individuare componenti del segnale ricevuto che giacciono
entro una pluralit? di strette bande di frequenza, ognuna
delle quali comprende soltanto uno dei segnali pilota
suddetti. Sono inoltre previsti mezzi'per valutare i segna?
li individuati in ognuna di tali bande di frequenza, e per generare un segnale di uscita che indica quando i segnali in una delie bande superano un livello prefissato ed i segnali in tutte le altre bande non superano il livello suddetto, e che indicano anche di quale banda si tratta tra la pluralit? di bande, indicando cos? quale tipo di segnale stereofonico radiodiffuso AM viene ricevuto.
Finalmente, secondo un altro aspetto della presente invenzione, ? previsto un ricevitore destinato a ricevere e demodulare segnali stereofonici compositi radiodiffusi modulati in ampiezza (AM) comprendenti una portante avente una modulazione in ampiezza, rappresentativa di una informazione stereofonica di somma (L+R), ed una modulazione angolare, rappresentativa di una informazione stereofonica di differenza (L-R), applicate alla portante secondo una tra almeno due tecniche di modulazione composita, in cui la modulazione angolare comprende inoltre una componente di segnale pilota avente una caratteristica selezionata di frequenza rappresentativa di tale tecnica di modulazione composita. Tale ricevitore comprende mezzi destinati a ricevere segnali stereofonici compositi AM e a trasformare tali segnali in segnali corrispondenti a frequenza intermedia (IF). Esso comprende inoltre mezzi per demodulare in ampiezza il segnale IF suddetto in modo da ricavare da esso un segnale rappresentativo dell'informazione (L+R). Il sistema comprende inoltre un mezzo di demodulazione angolare per demodulare tale segnale IF
secondo i requisiti della prima e della seconda tecnica di
modulazione composita in modo da generare cor?
rispondentemente un primo ed un secondo segnale di uscita
ad audio-frequenza rappresentativi dell'informazione (L-R)
trasmessa secondo tali due tecniche di modulazione
composita. Sono previsti mezzi per individuare componenti
del segnale ricevuto che giacciono entro una prima stretta
banda di frequenza che comprende il segnale pilota che ?
rappresentativo di tale prima tecnica di modulazione
composita, e per individuare inoltre componenti del segnale
ricevuto che giacciono entro una seconda stretta banda di
frequenza che comprende il segnale pilota che ?
rappresentativo di tale seconda tecnica di modulazione i
composita. Il ricevitore comprende inoltre mezzi per
valutare i segnali individuati nella prima e nella seconda
banda e per generare uno o pi? segnali di uscita che
indicano quando i segnali in una sola delle bande di
frequenza superano un livello prefissato e in quale delle
due bande giacciono tali segnali. Il ricevitore comprende
inoltre mezzi, sensibili all'uscita dei mezzi di
valutazione ed a cui sono applicati il primo ed il secondo
segnale audio di uscita, per far passare tale primo o
secondo segnale soltanto quando l'uscita del mezzo di
valutazione indica che il segnale pilota corrispondente ? presente nel segnale ricevuto. Il ricevitore comprende finalmente mezzi per utilizzare il segnale rappresentativo (L+R) ed il segnale audio fatto passare da tale mezzo menzionato per ultimo in modo da ricavare segnali audio stereofonici di uscita sinistro (L) e destro (R).
Per una comprensione pi? completa della presente invenzione, insieme con altri suoi scopi addizionali, si pu? fare riferimento alla descrizione seguente, fornita in unione con i disegni annessi,.ed il suo ambito sar? messo in evidenza nelle rivendicazioni seguenti.
BREVE DESCRIZIONE DEI DISEGNI
La figura 1 rappresenta un diagramma, parzialmente schematico e parzialmente a blocchi, di un ricevitore stereofonico AM secondo la presente invenzione.
La figura 2 rappresenta uno schema a blocchi di un dispositivo per l'individuazione del segnale pilota secondo la presente invenzione.
La figura 3 rappresenta uno schema a blocchi di una forma alternativa di attuazione di un dispositivo per l'individuazione del segnale pilota secondo la presente invenzione.
La figura 4 rappresenta uno schema a blocchi di un'altra forma alternativa di attuazione di un dispositivo per l'individuazione di un segnale pilota secondo la presente invenzione.
La figura 5 rappresenta un diagramma schematico di un circuito logico utilizzabile secondo la presente invenzione .
La figura 6 rappresenta un diagramma schematico di un altro circuito logico utilizzabile secondo la presente invenzione .
La figura 7 rappresenta un diagramma, parzialmente schematico e parzialmente a blocchi, di un circuito di controllo e di un rivelatore di segnale pilota secondo la presente invenzione.
La figura 8 rappresenta uno schema a blocchi di un rivelatore di segnale pilota che utilizza un microprocessore per realizzare un filtraggio digitale.
DESCRIZIONE DELL?INVENZIONE
La figura 1 illustra un ricevitore stereofonico 10 AM a sistema multiplo che attua la presente invenzione in una sua forma. A titolo di esempio, il ricevitore 10 ? in grado di ricevere segnali stereofonici AM comprendenti tre degli approcci proposti? di modulazione: segnali stereofonici AM (ISB); segnali stereofonici (AM/PM); e segnali stereofonici (CQUAM). Nel ricevitore 10 sono inoltre rappresentati, indicati con connessioni a linee tratteggiate, elementi circuitali addizionali per ricevere segnali stereofonici (AM/FM) e segnali stereofonici (V-CPM)3 come sar? descritto in seguito. Il ricevitore illustrato nella figura 1 comprende un'antenna ricevente 12, accoppiata ad un opportuno circuito 14 RF, di traslazione di frequenza, e IF, che pu? essere di tipo tradizionale. L'uscita IF dell'unit? 14 ? applicata ad un demodulatore AM 16, che pu? essere un rivelatore tradizionale di inviluppo c un altro rivelatore opportuno a modulazione di ampiezza per individuare la componente AM dei segnali IF applicati. L'uscita del demodulatore 16 ? alimentata direttamente ad una porta 18 ed ? anche alimentata ad una porta 22 attraverso una rete di sfasamento 20, che fornisce uno sfasamento relativo di circa 45? per frequenze audio in una banda ragionevolmente ampia, ad esempio 100-5000Hz. La rete di sfasamento 20 ? necessaria per la decodifica del segnale stereofonico ISB secondo la tecnica di sfasamento che ? ben nota nella tecnica. La porta 22 ? attivata da un segnale di controllo ISB, indicato con (B), che ? generato quando un segnale pilota ISB ? individuato dai circuiti 94, 96, come sar? descritto in seguito. In assenza del segnale di controllo (B), indicato nella presente come stato di segnale "zero", l'invertitore 28 fornisce un segnale per mantenere aperta la porta 18, che permette l'applicazione dell'uscita non sfasata del demodulatore AM 16 (rappresentativo dell'informazione (L+R), o di somma stereofonica) alla matrice stereofonica 30 sul conduttore 24. Quando viene ricevuto un segnale stereofonico AM ISB, il segnale di controllo (B) passa ad uno stato di segnale "uno" che apre la porta 22. Il segnale invertito di controllo (B) chiude la porta 18, e il segnale di uscita sfasato dal demodulatore AM 16 ? cos? alimentato alla matrice stereofonica 30 sul conduttore 24.
La matrice 30 ? inoltre alimentata con un segnale di informazione di differenza stereofonica (L-R) sul conduttore 32, che ? prodotto dalla demodulazione del segnale IF nell'unit? 14 secondo la tecnica particolare di modulazione stereofonica utilizzata nel segnale stereofonico AM che viene ricevuto, come sar? ulteriormente descritto nel seguito. La matrice 30 pu? essere una matrice stereofonica tradizionale, del tipo normalmente utilizzato nei ricevitori stereofonici, FM. La matrice 30 somma e sottrae i segnali audio (L+R) e (L-R) ricavando cos? segnali audio separati di uscita (L) ed (R) che sono forniti su conduttori di uscita 34 e 36 e possono essere alimentati ad altoparlanti 38 e 40, rispettivamente.
I circuiti restanti del ricevitore 10 comprendono una parte di circuito 42 che ? prevista per demodulare in fase i segnali ricevuti che hanno componenti di modulazione di differenza stereofonica (L-R) secondo le tecniche di modulazione AM/PM o C.QUAM. La parte di circuito 44 ? prevista per demodulare segnali ricevuti che hanno componenti di modulazione (L-R) secondo la tecnica di modulazione ISB
Le porte 46, 43 e 50 sono alimentate con segnali di
controllo (A), (G) e (B) rispettivamente, che aprono le
porte corrispondenti quando il circuito logico 96 determina
che viene ricevuto un segnale stereofonico AM/PM, CQUAM o
ISB AM, rispettivamente, in base all'individuazione del
segnale pilota corrispondente. Ad esempio se il circuito
logico 96 determina che viene ricevuto un segnale
stereofonico AM/PM, il segnale di controllo (A) viene
prodotto all'uscita, aprendo la porta 46, in modo da
alimentare un segnale corrispondente (L-R) alla matrice 30.
Se il circuito logico 96 determina che viene ricevuto un i
segnale stereofonico ISB AM, esso fornisce un segnale di
controllo (B) per aprire la porta 50 permettendo cos? che
il segnale corrispondente (L-R) sia alimentato alla matrice
30. Come precedentemente menzionato, il segnale di
controllo (B) cambia anche lo stato delle porte 18 e 22,
permettendo cos? che il segnale sfasato (L+R) dalla rete 20
sia alimentato alla matrice 30. Nel caso in cui il circuito
logico 96 determina che viene ricevuto un segnale
stereofonico CQUAM, esso fornisce un segnale di controllo
(C) per aprire la porta 48, permettendo cos? che il segnale
corrispondente (L-R) sia alimentato alla matrice 30. In
assenza di tutti i segnali di controllo (A), (3) e (C), ?
aperta soltanto la porta 13, a causa dell'invertitore 28, e perci? il ricevitore fornisce soltanto prestazioni mono aura?i, poich? soltanto un segnale (L+R) ? applicato alla matrice 30.
Gli elementi 42 del ricevitore per la demodulazione in fase dei segnali stereofonici AM/FM comprendono un limitatore 52, che fornisce una limitazione appropriata (ad esempio 40 db) per i segnali compositi ricevuti AM/PM e CQUAM. Il limitatore 52 rimuove effettivamente AM dal segnale IF applicato e fornisce il segnale limitato (contenente componenti PM) al discriminatore 54, che esegue la demodulazione di frequenza del segnale limitato. Il segnale di uscita dal discriminatore 54 ? amplificato nell'amplificatore 58 e corrisponde alle variazioni di frequenza del segnale limitato. Il condensatore 56 ? scelto in modo da fornire un by-pass IF per l'uscita del discriminatore 54. Il resistore 60 ed il condensatore 62 formano un circuito integratore che trasforma il segnale demodulato in frequenza, disponibile all'uscita dell'amplificatore 58, in un segnale demodulato in fase rappresentativo di (L-R), che ? quindi applicato, attraverso una porta 46, alla matrice 30 nel caso in cui s?a presente il segnale di controllo (A) per indicare che il segnale ricevuto ? un segnale stereofonico del tipo AM/PM. Il segnale demodulato in fase ? anche applicato alla combinazione del circuito tangente 66 e del moltiplicatore 68, che modifica il segnale demodulato in fase nel modo
richiesto dalla tecnica stereofonica CQUAM. La ragione di
questa modifica, oltre a circuiti alternativi p?r ottenere
lo stesso risultato, ? descritta nei riferimenti
precedentemente menzionati nella presente e nel brevetto
statunitense n. 4.172.966. Il moltiplicatore 68, second?
gli insegnamenti di questo brevetto, ? alimentato con un
segnale (L+R) ricavato dall'uscita del demodulatore AM 16
sul conduttore 70. L'uscita del moltiplicatore 68 ?
applicata alla matrice 30, attraverso la porta 68, se il
segnale di controllo (C) ? presente indicando che il
segnale ricevuto ? un segnale stereofonico CQUAM.
La parte 44 del circuito contiene componenti che
sono utilizzati con riferimento alla demodulazione dei i
segnali stereofonici ISB per generare un segnale
corrispondente di differenza stereofonica (L-R). Questi
componenti comprendono un circuito 72 di puntamento della
portante, che rigenera il segnale originale alla frequenza
della portante, ad esempio utilizzando uno o pi? anelli
bloccati in fase, come descritto pi? dettagliatamente nei
brevetti statunitensi del Richiedente n. 3.973.203 e
4.081.994. Il segnale IF dall'unit? 14 ? applicato al
circuito 72 di puntamento della portante ed ? anche
applicato al modulatore 76, in cui ? combinato con una
derivata non lineare del segnale demodulato di somma stereofonica fornito dal demodulatore AM 16 attraverso il
conduttore 73. L'operazione effettuata dalla combinazione
dal circuito non lineare 74 e del moltiplicatore-76 ? anche
nota come modulazione inversa di ampiezza, o semplicemente
modulazione inversa, ed ? descritta pi? dettagliatamente
nel brevetto statunitense anteriore del Richiedente n.
4.018.994. L'uscita del moltiplicatore 76 ? combinata con
la portante rigenerata in un ulteriore moltiplicatore 78,
che funge da rivelatore sincrono di quadratura e la cui
uscita ? costituita da un segnale corrispondente di
differenza stereofonica (L-R), che ? amplificato
nell'amplificatore 80 per una ugualizzazione rispetto al
canale del segnale di somma stereofonica (L+R). Tuttavia,
secondo la tecnica di sfasamento per l'individuazione del i
segnale stereofonico ISB, il segnale (L-R) presente
all'uscita del rivelatore 78 deve essere sfasato di 45?.
Ci? ? effettuato nella rete di sfasamento 86. Il segnale
risultante sfasato (L-R) ? alimentato alla matrice 30
attraverso la porta 50. La porta 50 si apre quando ?
alimentata con un segnale di controllo (B) dal circuito
logico 96, indicando che viene ricevuto un segnale
stereofonico ISB.
Circuiti addizionali sono rappresentati collegati
mediante linee tratteggiate nella figura 1 per
1'implementazione di capacit? addizionali di ricezione
stereofonica AM. Il conduttore 100 e la porta 102 forniscono un segnale corrispondente demodulato in frequenza (L-R) alla matrice 30 nel caso in cui si riceva un segnale stereofonico (AM/FM), che ? indicato' quando il segnale di controllo (D) ? prodotto dalla logica 96. Il conduttore 104 ed il rivelatore di quadratura 106 sono previsti per una demodulazione semplificata ad angolo fisso della componente (L-R) di un segnale stereofonico V-CPM. L'uscita del rivelatore di quadratura 106 ? applicata ad un amplificatore 108 che fornisce una amplificazione maggiore rispetto al canale del segnale di somma stereofonica (L+R) (demodulatore AM 16 e porta 18, in questo caso) per una ugualizzazione del segnale. L'uscita dell'amplificatore 108 ? applicata alla matrice 30 attraverso la porta 110 quando il segnale di controllo (E) ? fornito dal circuito logico 96, indicando la ricezione di un segnale stereofonico V--CPM.
Nella descrizione precedente si ? fatto riferimento all'esistenza di componenti differenti di segnale pilota nei segnali stereofonici ricevuti, che sono utilizzate per determinare il tipo di segnale stereofonico ricevuto (ossia AM/PM, CQUAM o ISB) in modo da poter inserire il circuito appropriato di demodulazione. Come precedentemente indicato, ognuna delle diverse tecniche di modulazione stereofonica AM proposte utilizza un segnale pilota a bassa frequenza (modulato in frequenza o in fase sulla portante) allo scopo di indicare ai ricevitori stereofonici la presenza di una radiodiffusione stereofonica. Poich? la frequenza di questo segnale pilota ? differente per ognuno dei cinque sistemi stereofonici AM considerati nella presente, il segnale pilota pu? essere utilizzato in un ricevitore stereofonico AM per identificare la tecnica di radiodiffusione stereofonica ricevuta. Come precedentemente indicato, il sistema stereofonico AM/PM utilizza un segnale pilota a 5Hz nel canale del segnale di differenza stereofonica. Il sistema ISB utilizza un segnale pilota a 15Hz, il sistema AM/FM utilizza un segnale pilota a 20Hz, ed il sistema CQUAM utilizza un segnale pilota a 25Hz. Finalmente il sistema V-CPM utilizza un segnale pilota che varia tra 55Hz e 96Hz. Poich? le frequenze del segnale pilota V-CPM si trovano nel campo acustico, ? necessario eliminarle dall'uscita del segnale stereofonico del canale (L-R) per la ricezione di segnali stereofonici V-CPM. Di conseguenza ? previsto un filtro passa-alto 109 nella parte del canale del segnale V-CPM (L-R) del ricevitore stereofonico AM a sistema multiplo rappresentato nella figura 1 per far passare segnali sopra 200Hz, ad esempio.
Il ricevitore 10 illustrato nella figura 1 fa uso delle diverse componenti di segnale pilota nei segnali stereofonici AM ricevuti per generare segnali di controllo (A), (B) e (C) (ed anche D ed (E) se il circuito. addizionale illustrato con linee tratteggiate ? incorporato nel ricevitore). I circuiti generatori dei segnali di controllo si basano sul fatto che si utilizzano frequenze differenti del segnale pilota in ognuno dei diversi sistemi stereofonici AM. I segnali di controllo generati in risposta alla ricezione dei diversi segnali pilota indicano quale tipo di segnale stereofonico AM ? eventualmente ricevuto, e attivano le porte 46, 48, 50, 102 o 110 in funzione del tipo di segnale stereofonico ricevuto, applicando cos? il segnale corrispondente di differenza stereofonica (L-R) alla matrice 30. Le porte 18 e 22 sono anch'esse attivate dal segnale di controllo (B) per fornire un instradamento appropriato del segnale di somma stereofonica (L+R) in funzione del fatto che il segnale stereofonico ricevuto sia un segnale stereofonico ISB, o un altro tipo di segnale stereofonico, o un segnale monoaurale.
L'individuazione dei diversi segnali pilota ? effettuata dal rivelatore 94 di segnale pilota funzionante in unione con il circuito logico 96; quest'ultimo genera i segnali di controllo da (A) a (C), o da (A) ad (E), su conduttori separati corrispondenti di uscita 98. Il segnale di ingresso per il rivelatore 94 di segnale pilota ? prelevato dall'uscita del circuito 54, 56, 58 rivelatore di frequenza, che ? integrata dalla combinazione resistore-condensatore 60, 62 per fornire un segnale audio demodulato in fase. Poich? tutti i cinque sistemi stereofonici AM propcsti fanno uso di tecniche di
modulazione angolare per trasmettere i segnali pilota, ?
possibile individuare il segnale pilota per tutti i sistemi
a partire da questo segnale demodulato in fase. Tuttavia la
componente di segnale pilota pu? essere individuata in
qualsiasi segnale angolare demodulato, quale il segnale
demodulato in frequenza che esiste all'uscita del
discriminatore 54 o all'uscita dei rivelatori di quadratura
78 e 106. Come utilizzata nella presente, l'espressione
"modulazione angolare" comprende la. modulazione in
frequenza e la modulazione in fase. Si riconosce che tutti
i sistemi fanno uso di forme di modulazione angolare
leggermente differenti per; il segnale di differenza
stereofonica (L-R), ma il segnale demodulato in fase che i
compare tra il resistore 60 ed il condensatore 62 conterr?
la componente di segnale pilota per ognuno di questi
sistemi bench? essa possa essere spostata come fase o come
ampiezza rispetto alla componente del segnale di differenza
stereofonica (L-R), correttamente demodulata. I segnali
pilota demodulati sono amplificati mediante un transistore
88, che ? collegato attraverso un carico 90 a bassa
resistenza, e applicati sul conduttore 91 al rivelatore 94
di segnale pilota. Questo segnale demodulato ? anche
applicato ad un circuito di avviamento 92 che indiv?dua le
brusche variazioni sostanziali nell'uscita del circuito di demodulazione di fase. Tali variazioni indicano che il ricevitore ? stato inizialmente acceso ed ha iniziato a ricevere una stazione, o che il ricevitore ? stato risintonizzato su una frequenza differente nella banda di radiodiffusione AM e il ricevitore ha iniziato a ricevere una nuova stazione. Brusche variazioni nell'uscita del circuito di demodulazione di fase sganciano un segnale di uscita dal circuito 92, iniziando cos? l'operazione di individuazione del segnale pilota che ? effettuata dal rivelatore 94 e dal circuito logico 96, come sar? descritto in seguito. Come alternativa all'individuazione di variazioni nell'uscita della demodulazione di fase, lo stesso risultato potrebbe essere ottenuto individuando direttamente il funzionamento dell 'interruttore del ricevitore e dei comandi di sintonizzazione.
Il condensatore 92 comprende un condensatore di by-pass IF che ? collegato alla parte 44 di circuito che riceve il segnale stereofonico ISB. L'interruttore 84 ? utilizzato in una forma di attuazione per fornire un segnale di sincronizzazione per il rivelatore 94 di segnale pilota e fa uso di un condensatore 82. I tecnici del ramo riconosceranno che il condensatore 82 potrebbe essere collegato direttamente all'uscita del rivelatore di quadratura 78; in questo caso l'interruttore 84 potrebbe essere collegato al condensatore 56 o ad ur. condensatore separato, previsto soltanto per l'uso con riferimento alla sincronizzazione del rivelatore 94 di segnale pilota, come sar? descritto in seguito.
Con riferimento alla figura 2, ? rappresentato sotto forma di schema a blocchi un circuito 94' rivelatore di segnale pilota che ? utilizzabile non soltanto nel ricevitore stereofonico AM a sistema multiplo illustrato nella figura 1, ma anche in ricevitori stereofonici AM a sistema singolo, come sar? descritto in seguito. L'uscita del transistore di amplificazione 88 nella figura 1 ? applicata sul conduttore 91 a filtri passa-banda 112, 114 e 116. In un ricevitore a sistema singolo, in cui deve essere individuato un unico segnale pilota, i filtri passa-banda 112, 114 e 116 sono filtri a banda stretta destinati a far passare bande di frequenze rispettivamente inferiori, corrispondenti e superiori alla frequenza del segnale pilota desiderato. Cosi, se il circuito 94' della figura 2 ? utilizzato per individuare soltanto un segnale pilota stereofonico ISB AM, ad esempio, il filtro 104 sar? un filtro a banda stretta che fa passare 15Hz pi? o meno approssimativamente 2,5Hz, ad esempio. In questo caso il filtro 112 sar? sintonizzato sotto la frequenza nominale del segnale pilota e far? passare a titolo di esempio 10Hz pi? o meno 2,5Hz, ed.il filtro 116 sar? sintonizzato ad una frequenza superiore a quella del segnale pilota previsto, ad esempio 20Hz pi? o meno 2,5Hz. Ognuno dei filtri 112, 114 e 116 ? accoppiato ad un circuito corrispondente tra i
circuiti rivelatori 119, 120 e 122, e quindi ad una dei
circuiti di soglia 124, 126 e 128. Se ? presente un unico
segnale pilota alla frequenza nominale del segnale pilota
di 15Hz sul conduttore 91, con una ampiezza sufficiente, il
rivelatore 120 fornisce un segnale che supera la soglia
determinata nel circuito di soglia 126, e aziona cos? il
flip-flop 132. Poich? si ? supposto che non vi sia
sostanzialmente nessun segnale entro le bande passanti dei
filtri 112 e 116, i flip-flop 130 e 134 non saranno
azionati dai circuiti corrispondenti di soglia 124 e 128.
Nel caso in cui un rumore sostanziale o altri segnali spuri I
siano presenti sul conduttore' 91, ? previsto che il rumore
sia in una banda sufficientemente ampia affinch? i sensori I
119, 120 e 122 presentino tutti una uscita sufficiente per
sganciare i circuiti corrispondenti di soglia 124, 126,
128, azionando cos? tutti i flip-flop 130, 132 e 134. Per
livelli inferiori di rumore o rumori aventi un contenuto
spettrale differente, potrebbero essere azionati soltanto
due dei flip-flop, ad esempio 130 e 132 o 132 e 134. Dopo
un intervallo di tempo sufficiente affinch? i filtri, a
banda stretta 112, 114 e 116 ed i rivelatori 119, 120, 122
rispondano ad un segnale pilota ricevuto e/o al rumore, il
circuito logico 56 ' valuta le uscite dei flip-flop 130, 132
e 134 e fornisce un segnale di uscita (B) sul conduttore 142 indicando l'esistenza del segnale pilota desiderato a 15Hz soltanto se il flip-flop corrispondente 132 ? azionato e gli altri flip-flop 130 e 134 non sono azionati. Nel caso in cui pi? di un flip-flop sia azionato, il circuito logico 96' conclude che i flip-flop sono stati azionati da un rumore o altri .segnali spuri e non genera nessun segnale di uscita.
Nella conf igurazione rappresentata nella figura 2, il rivelatore 94' di segnale pilota ed il circuito logico 96' possono anche essere utilizzati per individuare tre segnali pilota corrispondenti a tre dei cinque sistemi stereofonici AM proposti. Secondo una forma di attuazione, che ? illustrata dalle linee continue del ricevitore 10 nella figura 1, il ricevitore ? destinato a ricevere tre tipi di trasmissioni stereofoniche AM. Il primo tipo, indicato dal segnale di controllo (A), consiste nella tecnica AM/PM, che ha una frequenza del segnale pilota di 5Hz. Il secondo tipo, indicato dal segnale di controllo (B), consiste nella tecnica ISB, che ha una frequenza del segnale pilota di 15Hz. Il terzo tipo, indicato dal segnale di controllo (C), consiste nella tecnica CQUAM, che ha una frequenza del segnale pilota di 25Hz. Se il circuito 94' rappresentato nella figura 2 deve essere utilizzato in unione con l'individuazione di questi tre segnali pilota, i filtri 112, 114 e 116 saranno disposti in modo che ognuno di essi faccia passare soltanto una delle frequenze dei
segnali pilota. Di conseguenza il filtro 112 sar? destinato
a far passare 5Hz pi? o meno 1 Hz, .il filtro 114 sar?
destinato a far passare 15Hz pi? o meno 1 Hz, ed il filtro
116 sar? destinato a far passare 25Hz pi? o meno 1Hz.
Ognuno dei flip-flop 130, 132 e 134 sar? perci? azionato da
una uscita dei rivelatori di soglia 124, 126 e 128 che
indica l'esistenza del segnale pilota corrispondente. Anche
in questo caso il circuito logico 96' determina quale
flip-flop 130, 132 o 134 ? stato azionato e fornisce
un'uscita di segnale di controllo su uno dei conduttoi'i di
controllo 140, 142 e 144 inculcando la presenza di uno dei
segnali pilota soltanto se il flip-flop corrispondente ?
stato azionato e gli altri flip-flop non sono stati i
azionati. Se due o pi? flip-flop sono stati azionati, il
circuito logico 96' non genera nessun segnale di controllo
di uscita. E' vantaggioso che soltanto mediante tale
indicazione evidente di un segnale pilota ricevuto il
ricevitore 10 sia disposto in un modo di ricezione
stereofonica mediante attivazione della porta o delle porte
corrispondenti alla tecnica di modulazione stereofonica
indicata dal segnale pilota ricevuto.
Il circuito logico 96' ? azzerato dall'uscita del
circuito di avviamento 92 sul conduttore 93, come indicato
nella figura 2, questo segnale ? anche utilizzato per azzerare a ripristinare i flip-flop 130, 132 e 134 in corrispondenza ai terminali C. Il circuito logico 96' ?
inoltre alimentato con un segnale di sincronizzazione T3
che indica l'istante in cui le uscite dei flip-flop 130.
132 e 134 devono essere valutate, come sar? descritto in seguito. L'uscita 136 dal circuito logico 96' pu? essere utilizzata per indicare che non ? stata presa nessuna decisione ev ente relativamente alla ricezione di uno dei segnali pilota,
facendo cos? in modo che il ricevitore 10 funzioni nel suo
modo monoaurale. Il circuito logico 96' comprende inoltre
un conduttore di uscita 138 che ? collegato alla spia 139
di indicazione stereofonica. Il circuito 96? fornisce un
segnale sul conduttore 138 ogni qualvolta uno qualsiasi dei
segnali di controllo (A), (B) o (C) ? stato generato.
La figura 3 rappresenta uno schema a blocchi di una
forma alternativa di attuazione di un rivelatore di
segnale pilota e di un circuito logico in conformit? con la presente invenzione. La forma di attuazione del circuito rivelatore di segnale pilota 94 rappresentata nella figura
3 ? utilizzabile con riferimento all'individuazione di
segnali pilota per tutti i cinque sistemi di radiodiffusione stereofonica AM precedentemente descritti
nella presente. Con ? riferimento alla figura 3 ? rappresentato un circuito di controllo 145 che riceve un
segnale di accensione dal circuito di accensione 92 sul conduttore 33. L'unit? di controllo 146 fornisce segnali di controllo ad un filtro passa-banda 148, a banda stretta, controllato in tensione, al rivelatore di soglia 150, ai flip-flop 152, 154, 156, 158 e 160, ed al circuito logico 96. La tensione di controllo applicata al filtro 148 aziona inizialmente questo filtro alla frequenza di un primo segnale pilota, ad esempio il segnale pilota a 5Hz del sistema stereofonico AM/'PM. Il filtro ? mantenuto alla frequenza di 5Hz per un periodo sufficiente per fornire un'uscita al circuito rivelatore di soglia 150, ad esempio 300 millisecondi. Il circuito 150 individua il segnale presente all'uscita del filtro 148 e confronta il segnale individuato con una soglia regolabile che ? fissata dal segnale di controllo proveniente dall'unit? 146. Il flip-flop 152. ? condizionato a rispondere all'uscita del rivelatore di soglia 150 durante questo periodo iniziale, e se l'uscita del filtro 158 sgancia il rivelatore di soglia 150 durante questo primo periodo iniziale di campionamento, il flip-flop 142 sar? azionato. La logica di controllo 146 fornisce un segnale di controllo al flip-flop 152 per abilitarlo soltanto durante questo primo periodo.
Successivamente al campionamento a 5Hz mediante il filtro 148 durante il primo periodo, il circuito di controllo 146 fornisce una diversa tensione del segnale di controllo al filtro passa-banda regolabile 148 per tararlo ad una seconda frequenza, ad esempio la frequenza del segnale pilota a 15Hz utilizzata nel sistema stereofonico ISB. Il circuito di controllo 146 pu? anche fornire un segnale di controllo al rivelatore di soglia 150 per regolare il suo livello di soglia in modo corrispondente all'intensit? prevista del segnale pilota ISB. Il rivelatore di soglia 150, se individua un segnale a 15Hz durante questo secondo periodo di campionamento, aziona il flip-flop 154, che ? abilitato o condizionato ad essere azionato, soltanto durante questo secondo periodo di campionamento, dal circuito di controllo 146.
Al termine del secondo periodo, il circuito di controllo 146 ritara il filtro passa-banda 148 in corrispondenza alla frequenza del segnale pilota successivo, ad esempio del segnale pilota a 20Hz del sistema stereofonico AM/FM. Il flip-flop 156 ? azionato se il rivelatore di soglia 150 individua un segnale a 20Hz durante il terzo periodo di campionamento. Analogamente i flip-flop 158 e 160 sono azionati se il rivelatore di soglia 150 individua segnali durante il quarto ed il quinto periodo di campionamento, quando il filtro passa-banda 148 ? sintonizzato in corrispondenza al segnale pilota a 25Hz utilizzato nel sistema stereofonico CQUAM, e quindi in corrispondenza al segnale a frequenza variabile da 55 a 96Hz utilizzato nel sistema stereofonico V-CPM, rispettivamente. Alternativamente, a causa della larghezza di banda pi? ampia richiesta, pu? essere necessario utilizzare un filtro separato per individuare il segnale pilota a frequenza variabile utilizzato nel sistema V-CPM.
Dopo il campionamento sequenziale delle diverse bande di frequenza per i cinque segnali pilota differenti durante cinque periodi consecutivi e l'azionamento dei flip-flop 152, 154, 156, 158 e 160 in funzione del fatto che sia stato rivelato oppure no un segnale in ognuna delle bande passanti del segnale pilota, il circuito logico 96 ? attivato da un segnale di sincronizzazione T3 per abilitare il circuito logico in modo da valutare le uscite dei flip-flop 152, 154, 156, 158 e 160. Il circuito logico 96 funziona in modo simile al circuito logico 96' rappresentato nella figura 2 e fornisce segnali d? uscita (A), (B), (C), (D) ed (E) su conduttori 98 per azionare le porte corrispondenti del ricevitore 10 illustrato nella figura 1 nel caso in cui uno, e soltanto un segnale pilota sia stato individuato come presente durante i primi cinque periodi di campionamento. Inoltre, ? anche fornito un segnale separato sul conduttore 138 in questo caso per attivare la spia 139 di indicazione stereofonica. Se si individuano segnali in pi? di una delle bande di segnale pilota, il risultato indica una ambiguit? per quanto riguarda' la tecnica di modulazione stereofonica AM presente nel segnale IF ricevuto, oppure indica che ? presente un
rumore significativo o altri segnali spuri- Di conseguenza,
in questa condizione, il circuito logico 96 n?n fornisce
nessuna uscita su nessuno dei conduttori 98 e 138, e la
spia 139 di indicazione stereofonica non si accende. Il
ricevitore 10 funzioner? perci? nel modo monoaurale fino a
quando non ? stato individuato un unico segnale pilota
durante un ciclo completo di campionamento.
Si riconoscer? che il circuito 94 nella figura 3
funziona mediante un campionamento sequenziale di diverse
bande di frequenza mentre il circuito 94' nella figura 2
funziona campionando contemporaneamente tutte le bande di
frequenza da considerare. I tecnici del ramo riconosceranno
che ? possibile utilizzare un campionamento sequenziale o I
un campionamento simultaneo per individuare uno o pi? dei
diversi segnali pilota. Dopo il campionamento iniziale
mediante il circuito logico 96 di tutte le uscite dei
flip-flop nella figura 3, se non ? stata determinata la
presenza di nessun segnale pilota unico, pu? essere
vantaggioso riazzerare il circuito, di controllo 146 e
ripetere l'operazione di individuazione del segnale pilota
una volta o alcune volte. Una volta che un unico segnale
pilota ? stato individuato durante un ciclo di
campionamento, il riciclaggio pu? essere interrotto. Questa
funzione pu? essere implementata ad esempio mediante una
retro-alimentazione al circuito di controllo 146 dal circuito logico 96.
La figura 4 illustra un'altra disposizione di rivelazione di segnale pilota e di circuito logico che fa uso di un microprocessore programmato per eseguire le funzioni logiche descritte con riferimento alle figure 2 e 3. Il circuito di accensione 92 fornisce un segnale di avviamento al microprocessore 162, che controlla quindi il filtro a banda passante variabile 148 ed il rivelatore di soglia 150 in modo da realizzare un campionamento sequenziale delle diverse bande di frequenza di segnale pilota, come descritto con riferimento alla figura 3. L'uscita del rivelatore di soglia 150 per ogni banda di i
frequenza pu? essere esaminata dal microprocessore 162, ed il risultato memorizzato in quest'ultimo per una analisi successiva per determinare se ? stato individuato uno e un solo segnale pilota durante un ciclo di campionamento.
Nella figura 8 ? illustrata un'altra disposizione di rivelatore di. segnale pilota e di circuito logico che fa uso di un microprocessore per la funzione di filtraggio a banda stretta, e per le funzioni logiche. Il conduttore 91 che convoglia i segnali pilota rivelati in fase ? accoppiato al rivelatore di ampiezza 280, che pu? comprendere un filtro passa-basso per rimuovere le componenti di modulazione audio a frequenze superiori. Il rivelatore 230 fornisce l'uscita individuata all'integratore 282, che media questo segnale su un opportuno intervallo di tempo (ad esempio da 1 a 10 millisecondi)> rimuovendo inoltre le comoonenti ad alta frequenza. L'uscita dell'integratore ? trasformata in un segnale digitale per ogni intervallo di tempo da un convertitore analogico-digitale 284, e il livello del segnale digitalizzato ? fornito al microprocessore 286 per l'analisi. Il microprocessore pu? eseguire una funzione di filtraggio digitale considerando somme pesate del segnale digitalizzato rivelato per le diverse frequenze di segnale pilota e confrontando queste somme pesate con valori prefissati di soglia per determinare la presenza o l'assenza del segnale o dei segnali pilota particolari di interesse. Un vantaggio di questa forma di attuazione dell 'invenzione risiede nel fatto che il convertitore analogico-digitale 284 deve trattare soltanto una polarit? di segnale, semplificando cosi il progetto del blocco 284.
Tuttavia una disposizione preferita consiste nell'eliminare il rivelatore 280 e l'integratore 282, trasformare il segnale sul conduttore 91 direttamente in forma digitale nel convertitore analogico-digitale 284 e quindi eseguire in forma digitale tutta l'elaborazione del segnale nel microprocessore 286. Seguendo questa procedura si evita la generazione di prodotti non lineari indesiderati che sono spesso introdotti dall?azione del rivelatore 280.
Nelle figure 3 e 4 ? rappresentato un conduttore di controllo dal circuito di controllo 146 o microprocessore 152 al rivelatore di soglia 150. 'Questo conduttore di controllo ? utilizzato per regolare in modo appropriato il livello di soglia del rivelatore di soglia allo scopo di compensare le differenze previste dell'intensit? del segnale tra i diversi segnali pilota, risultanti dal fatto che si utilizzano diversi valori di modulazione angolare per generare * i diversi segnali di radiodiffusione stereofonica AM. Ci? sar? evidente per i tecnici del ramo dall'esame delle specifiche dei segnali radiodiffusi che sono state pubblicate per ognuno dei sistemi stereofonici AM proposti. ;La figura 5 rappresenta un diagramma circuitale di un circuito logico 96' che pu? essere utilizzato con riferimento alla disposizione di rivelazione del segnale pilota illustrata nella figura 2 allo scopo di individuare la presenza di un unico segnale pilota e l'assenza di segnali in bande di frequenza adiacenti. Come precedentemente descritto con riferimento alla figura 2, per l'individuazione di un unico segnale pilota, od esempio il segnale pilota ISB, i flip-flop 130, 132 e 134 sono azionati secondo i segnali individuati alle frequenze inferiore, corrispondente e superiore alla frequenza del segnale pilota previsto. Supponendo che sia stato ricevuto il segnale pilota desiderato, e non siano stati individuati segnali nelle bande di frequenza superiore e inferiore alla frequenza del segnale pilota, il flip-flop 132 sar? disposto in una condizione azionata, mentre i flip-flop 130 e 134 non saranno azionati. Questa condizione azionata del flip-flop 132 provoca una contro-polarizzazione del diodo ;166 che aumenta il livello di uscita sul conduttore 184 indicando un "uno" binario, purch? il flip-flop 180 si trovi in una condizione azionata ed il transistore 176 non sia conduttore, come sar? descritto in seguito. Nel caso in cui vi sia una uscita "uno" dai flip-flop 130 o 134, l'uscita alta sar? convogliata attraverso i diodi 170 o 172 e attraverso il resistore 174, e provocher? cosi la conduzione del transistore 176. Ci? abbassa l'uscita sul conduttore 184 ad una condizione di segnale "zero". Questa condizione si verifica se vi ? un segnale individuato nella banda di frequenza superiore o inferiore alla banda di frequenza del segnale pilota considerato, e indica che il segnale che aziona il flip-flop 132 potrebbe essere stato provocato da rumore. Il flip-flop 180 ? azzerato dal segnale di accensione sul conduttore 93 che ? alimentato ;. dal circuito 92. Mentre ? azzerato, il diodo 178 ? conduttore, e l'uscita sul conduttore 184 assume un valore "zero". Il flip-flop 180 ? azionato dal segnale di sincronizzazione T3, indicando che ? terminato il tempo per ;ii campionamento delle tre bande di frequenza. Quando il flip-flop ISO ? azionato, il diodo 178 ? contro-polarizzato, ed ? applicata una uscita "uno? sul conduttore 184, purch? sia presente un "uno" all'uscita del flip-flop 132. L?amplificatore 182 ? collegato al conduttore 184 per azionare la spia 139 di indicazione stereofonica. Il circuito 164 funziona perci? in modo da fornire una uscita "uno" sul conduttore 184, indicata da una tensione positiva, nel caso in cui il flip-flop 132 sia azionato ed i flipflop 130 e 134 non siano azionati. L'uscita sul conduttore 184 ? abilitata dopo che ? stato applicato il segnale di sincronizzazione T3 al flip-flop 180. ;La figura 6 rappresenta una disposizione di circuito logico pi? complessa utilizzabile con riferimento all'individuazione di uno qualsiasi di tre diversi segnali pilota. Ad esempio questo circuito logico pu? essere utilizzato con riferimento al ricevitore illustrato nella figura 2, destinato a ricevere un segnale stereofonico AM/PM, con un segnale pilota a 5Hz, un segnale stereofonico ISB, con un segnale pilota a 15Hz, o un segnale stereofonico CQUAM, con un segnale pilota a 25Hz. I flip-flop 130,. 132 e 134 sono controllati da filtri passa-banda funzionanti in modo simultaneo o sequenziale e circuiti rivelatori di soglia (del tipo rappresentato nelle figure 2 e 3), sintonizzati alle frequenze del segnale pilota di 5Hz, 15Hz e 25Hz. ;Se il flip-flop 130 si trova in una ?condizione "uno", indicando la ricezione di un segnale pilota a 5Hz, ed i flip-flop 132 e 134 hanno una uscita "zero", indicando la mancanza di ricezione di segnali pilota o altri segnali a 15 e 25Hz, il conduttore di uscita 140 corrispondente al segnale di controllo (A) ? abilitato. L'uscita positiva del flip-flop 130 contro-polarizza il diodo 186. Il diodo 202 ? contro-polarizzato, purch? nessuno dei transistori 198, 216 o 218 sia conduttore. Ognuno di questi transistori ? conduttore soltanto se due delle uscite dei flip-flop hanno un valore "uno". Ad esempio il transistore 198 ha la base collegata attraverso i diodi 192 e 194 alle uscite dei flip-flop 132. Questi diodi sono anche collegati ad una sorgente d? tensione positiva attraverso il resistore 196, Nel caso in cui entrambi i flip-flop 130 e 132 abbiano una uscita "uno", entrambi questi diodi saranno contro-polarizzati, ed il transistore 198 sar? conduttore facendo in modo che il diodo 20.2 conduca e disponga l'uscita sul conduttore 140 nella condizione "zero". Analogamente il .transistore 216 che ha la base collegata all'alimentazione di tensione positiva attraverso il resistore 212 e collegata alle uscite dei flip-flop 130 e 134 attraverso i diodi 204 e 206, sar? conduttore nel caso in cui entranoi i flip-flop 130 e 134 abbiano una uscita a tensione positiva o ad un valore "uno". Anche il transistore 218, che ? collegato attraverso la sua base all 'alimentazione ai tensione positiva attraverso il resistore 214 e alle uscite dei flip-flop 132 e 134 attraverso i diodi 208 e 210, sar? conduttore se le uscite di entrambi i flip-flop 132 e 134 hanno un valore positivo "uno". Cos? la combinazione dei transistori 198, 216 e 218 abbasser? la tensione attraverso il diodo 202 nel caso in cui una coppia qualsiasi di due flip-flop abbia una uscita "uno". Ci? fornisce al conduttore di uscita 140 una uscita "zero" nel caso in cui qualsiasi coppia di flip-flop abbia un valore "uno". I segnali di controllo di uscita (B) e (C) sui conduttori 142 e 144 sono analogamente collegati a questi transistori attraverso diodi 220 e 222* e collegati ai rispettivi flip-flop 132 e 134 attraverso i diodi 188 e 190. Di conseguenza ognuno dei conduttori di uscita 140, 142 e 144 sar? abilitato se, e soltanto se, il flip-flop corrispondente 130, 132 o 134 ha una uscita "uno",, e tutti gli altri flip-flop hanno una uscita "zero" .
Il circuito illustrato nella figura 6 comprende inoltre elementi circuitali per fornire una uscita di indicazione stereofonica. Le uscite di tutti i tre flip-flop 130, 132 e 134 sono collegate su diodi 224, 226, 228 attraverso un resistore 238 ad un transistore 234. Nel caso in cui uno qualsiasi dei flip-flop 130, 132 e 134 abbia una uscita "uno", e la base del transistore 234 non sia abbassata dall'azionamento del flip-flop 180, attraverso il diodo 230, come precedentemente descritto, il transistore 234 sar? conduttore. Ci? applica un ingresso a tensione bassa al transistore 232, che si trova altrimenti in una condizione di conduzione a causa della tensione fornita da una alimentazione di tensione positiva attraverso il resistore 236. Il transistore 232 perci? si blocca permettendo che la tensione 1sul conduttore 241 assuma un valore alto. Questa tensione assumer? un valore alto purch? nessuno dei transistori 19?, 216 e 218 diminuisca la tensione, come precedentemente descritto, ed ? applicato un segnale di uscita sul conduttore 241 nel caso in cui uno qualsiasi dei segnali pilota dei sistemi stereofonici, e nessun altro segnale pilota, ? stato individuato. L'uscita sul conduttore 241 ? applicata all'azionatone 242 della spia 139 di indicazione stereofonica. Un circuito di inversione 244 pu? anche essere previsto per fornire un segnale di uscita che indica la ricezione monoaurale sul conduttore 136. Come precedentemente descritto, il flip-flop 180 funziona in unione con il diodo 230 per mantenere l'ingresso del transistore 234 in una condizione bassa fino al completamento del tempo di ciclo di individuazione di segnale pilota, come indicato dal segnale di sincronizzazione T3.
Come precedentemente menzionato con riferimento alla figura 1, il condensatore 82, che funge da condensatore di by-pass IF per il canale stereofonico, pu? anche essere utilizzato con riferimento all'interruttore 84 per fornire segnali di sincronizzazione per il funzionamento del rivelatore 94 di segnale pilota e del circuito logico 96. La figura 7 riporta un diagramma che illustra il funzionamento di questo tipo di circuito di sincronizzazione. L'interruttore 84 ha un polo collegato all'uscita del rivelatore di quadratura 78 ed un altro polo collegato attraverso il resistore 246 ad una alimentazione di tensione positiva. L'uscita dell'interruttore 84 ? collegata al condensatore di by-pass 82. Durante la ricezione stereofenica normale, l'interruttore 84 s.i trova nella posizione sinistra e collega il condensatore di by-pass 82 all'uscita del rivelatore di quadratura 78 per il by-pass IF. Quando il circuito di accensione 92 indica una brusca variazione dell'uscita dal discriminatore 54 e dal circuito integratore 60, 62, ? applicato un segnale di accensione all'interruttore 84 sul conduttore 93, che aziona l'interruttore in modo da accoppiare il condensatore 82 al resistore 2^5 e all'alimentazione di tensione positiva. Questa connessione al resistere 246 applica una tensione di rampa al conduttore 248, che ? alimentata ai circuiti di soglia 250, 252 e 254. Il segnale di accensione ? anche applicato ad un filtro passa-banda sincronizzabile 256 all'ingresso indicato con fi per riDristinare il filtro passa-banda alla prima banda di frequenza da campionare. Quando la rampa di tensione sul conduttore 248 raggiunge una prima condizione di soglia indicata con (el ) il circuito di soglia 250 ? sganciato fornendo una uscita (Tl) al filtro passa-banda 256 per cambiare la frequenza centrale del filtro a (f2), corrispondente ad una seconda frequenza di segnale pilota. Il segnale ? anche fornito sul conduttore 258 alla porta 260 che collega il resistere 270 al circuito di soglia 268, per diminuirne la soglia. Ad esempio, in un sistema per individuare i segnali pilota a 5Hz, 15Hz e 25Hz, ? opportuno diminuire il valore di soglia, aumentando cos? la sensibilit? dei circuiti di soglia, per la ricezione dei segnali pilota pi? deboli a 15Hz e 25Hz. In un istante successivo, la rampa di tensione sul conduttore 248 raggiunge la seconda soglia (e2) sganciando il circuito di soglia 252 che fornisce una uscita (T2) che fa passare il filtro passa-banda 256 alla terza frequenza, indicata con (f3). In un istante ancora successivo, la tensione sul conduttore 243 raggiunge uri valore (e3) che sgancia il circuito di soglia 254 che fornisce una uscita (T3) che fa s? che l'interruttore 84 ritorni alla condizione di by-pass IF per l'individuazione di segnali di differenza stereofonica nel canale ISB, e realizza anche un azzeramento del circuito di accensione 92. Un valore appropriato per la temporizzazione, determinata dalla tensione di rampa sul conduttore 248, ? opportunamente di 300 millisecondi dalla comparsa del segnale di accensione all'uscita del segnale (Tl), altri 300 millisecondi all'uscita del segnale (T2) ed altri 300 millisecondi all'uscita del segnale (T3). Questi periodi di tempo forniscono un tempo adeguato per il passaggio di segnali attraverso il filtro passa-banda 256, il divisore di fase 262, i sensori a diodo 264 e 266, ed il circuito di soglia 268.
Come ? stato precedentemente descritto, dopo l'uscita del segnale (T3), nel caso in cui sia stato correttamente identificato un segnale pilota stereofonico, il segnale di indicazione stereofonica azzera l'azionamento del circuito di accensione 92. Tuttavia se non ? stato correttamente identificato un segnale pilota stereofonico, si pu? fare in modo che il circuito di accensione 92 ricominci il ciclo di ricerca per segnali pilota stereofonici. Alternativamente ? possibile effettuare soltanto un ciclo di ricerca o un numero selezionate di cicli di ricerca, ed il ricevitore pu? funzionare nel modo monoaurale sa non ? stato individuato un segnale pilota. Il ricevitore pu? essere lasciato nel modo monoaurale fino s quando non ? riportato su un'altra stazione AM, o fino a quando non ? spento, o fino a quando non ? trascorso un certo periodo di tempo, dopodich? pu? essere iniziato un altro ciclo di ricerca. Ci? pu? essere semplicemente scelto dal progettista di un particolare ricevitore, e la sua implementazione sar? ovvia per i tecnici del ramo alla luce della descrizione precedente.
Nei diversi esempi precedentemente esposti, aSno state descritte alcune forme particolari di attuazione della presente invenzione utilizzando tensioni analogiche di rampa e segnali digitali di sincronizzazione. I tecnici del ramo riconosceranno che questi formati di segnali possono essere utilizzati in diverse forme di attuazione della presente invenzione, e sono stati presentati soltanto a titolo di esempio, e non a titolo limitativo. Analogamente i tecnici del ramo riconosceranno che i. circuiti logici particolari, quali descritti nelle figure 5 e 6, sono forniti soltanto a titolo,di esempio e possono essere sostituiti da circuiti integrati o altri elementi logici che svolgano funzioni equivalenti.
I tecnici del ramo riconosceranno inoltre che le forme di attuazione preferite del ricevitore rappresentato con linee continue nella figura 1, che ? in grado di
Claims (11)
1. Ricevitore per segnali stereofonici radiodiffusi comprendenti una componente di modulazione comprendente un segnale pilota avente una caratteristica selezionata di frequenza;
comprendente un dispositivo per determinare la presenza o l'assenza dei segnali pilota suddetti;
caratterizzato da:
mezzi rivelatori di frequenza (112, 114, 116) per individuare componenti dei segnale ricevuto che giacciono entro una prima banda di frequenza che comprende il segnale pilota suddetto, e per individuare inoltre componenti del
segnale ricevuto che giacciono entro almeno un'altra banda di ?frequenza disposta sopra o sotto la prima banda suddetta;
e mezzi di valutazione di segnale. (94, 94 ?, 94") per valutare i segnali rivelati nella prima e nelle altre bande suddette, e per generare un segnale di uscita che indica quando i segnali nella prima banda suddetta superano un primo livello ed i segnali nelle'altre bande suddette non superano un secondo livello.
2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui i mezzi rivelatori suddetti (112, 114, 116) rivelano componenti del segnale ricevuto che giacciono entro una seconda ed una terza banda di frequenza differenti che si trovano sopra e sotto, rispettivamente, la prima banda suddetta di frequenze,e che sono adiacenti a quest'ultima.
3. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, in cui il
\
segnale pilota suddetto ha una caratteristica di frequenza a banda stretta ed in cui la prima, la seconda e la terza banda di frequenza sono corrispondentemente strette.
4. Dispositivo secondo la rivendicazione 3, in cui il segnale pilota suddetto ? costituito da una tonalit? subacustica, sostanzialmente monofrequenza.
5. Dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui i mezzi suddetti di valutazione (94, 94?, 94") generano un segnale di uscita soltanto quando un segnale avente le caratteristiche del segnale pilota suddetto ? stato individuato nella prima banda suddetta e supera una prima soglia durante un periodo selezionato di valutazione, e non sono stati individuati segnali nella seconda e nella terza banda adiacenti che superano una seconda soglia durante il periodo selezionato suddetto di valutazione.
6. Dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui i mezzi rivelatori suddetti rivelano simultaneamente i segnali nella prima, nella seconda e nella terza banda suddette di frequenza (figura 2).
7. Dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui i mezzi rivelatori suddetti rivelano sequenzialmente i segnali nella prima, nella seconda e nella terza banda suddette di frequenza in un ordine prefissato (figura 3).
8. Ricevitore secondo la rivendicazione 1, destinato a ricevere una pluralit? di tipi differenti di segnali stereofonici radiodiffusi AM, ognuno dei quali comprende una componente di modulazione comprendente un segnale pilota avente una caratteristica selezionata di frequenza che ? specifica di questo tipo di segnale stereofonico radiodiffuso AM;
caratterizzato dal fatto che:
i mezzi di valutazione generano un segnale di uscita che ?ndica quando i segnali in una delle bande suddette superano un livello prefissato e i segnali in tutte le altre barde non superano il livello suddetto, e che indica inoltre quale della pluralit? suddetta di bande costituisce la prima banda suddetta, indicando cosi quale tipo di segnale stereofonico radiodiffuso AM viene ricevuto.
9. Dispositivo secondo la rivendicazione 4 oppure 8, in cui i mezzi suddetti di valutazione hanno una pluralit? di uscite, ognuna delle quali rappresenta un tipo di segnale corrisp?ndente tra la pluralit? suddetta di tipi di segnali stereofonici radiodiffusi AM, ed in cui il segnale di uscita dei mezzi suddetti di valutazione ? alimentato ad una uscita scelta tra la pluralit? suddetta di uscite, indicando cos? quale tipo di radiodiffusione stereofonica AM viene ricevuto.
10. Dispositivo secondo la rivendicazione 8 oppure 9, comprendente mezzi per attivare periodicamente i mezzi rivelatori suddetti ed i mezzi suddetti d? valutazione, in modo da eseguire una nuova valutazione del contenuto di segnale della pluralit? suddetta di bande di frequenza durante ogni periodo in CU1 i mezzi suddetti sono attivati.
11. Ricevitore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, destinato a ricevere e demodulare segnali stereofonici radiodiffusi compositi modulati in ampiezza (AM) aventi una portante che ? modulata in ampiezza, rappresentativa dell'informazione di somma stereofonica (L+R), e una modulazione angolare, rappresentativa dell'informazione di differenza stereofonica (L-H)i applicata alia portante suddetta secondo una di almeno due tecniche di modulazione composita, in cui la modulazione angolare suddetta comprende inoltre la componente di segnale pilota che ha una caratteristica selezionata di frequenza rappresentativa della tecnica suddetta di modulazione composita, avente:
mezzi (12, 14) per ricevere segnali stereofonici AM e per trasformare i segnali suddetti in segnali corrispondenti a frequenza intermedia (IF);
mezzi (16) per demodularein ampiezza il segnale IF suddetto per ricavare da esso un segnale rappresentativo dell'informazione suddetta (L+R);
caratterizzato da mezzi di demodulazione angolare (20; 52-68; 72-86) per demodulare il segnale IF suddetto secondo i requisiti della prima e della seconda tecnica suddette di modulazione composita per generare un primo ed un secondo segnale corrispondente di uscita a frequenza audio rappresentativi dell'informazione (L-R) trasmessa secondo la prima e la seconda tecnica di modulazione composita suddette, rispettivamente.
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