IT8367114A1 - Dispositivo per l'applicazione a compressione di elementi tubolari di giunzione. - Google Patents

Dispositivo per l'applicazione a compressione di elementi tubolari di giunzione.

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IT8367114A1
IT8367114A1 ITTO1983A067114A IT6711483A IT8367114A1 IT 8367114 A1 IT8367114 A1 IT 8367114A1 IT TO1983A067114 A ITTO1983A067114 A IT TO1983A067114A IT 6711483 A IT6711483 A IT 6711483A IT 8367114 A1 IT8367114 A1 IT 8367114A1
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Sauder Karl
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    • B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B21—MECHANICAL METAL-WORKING WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL; PUNCHING METAL
    • B21D—WORKING OR PROCESSING OF SHEET METAL OR METAL TUBES, RODS OR PROFILES WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL; PUNCHING METAL
    • B21D39/00—Application of procedures in order to connect objects or parts, e.g. coating with sheet metal otherwise than by plating; Tube expanders
    • B21D39/04—Application of procedures in order to connect objects or parts, e.g. coating with sheet metal otherwise than by plating; Tube expanders of tubes with tubes; of tubes with rods
    • B21D39/046—Connecting tubes to tube-like fittings
    • Y—GENERAL TAGGING OF NEW TECHNOLOGICAL DEVELOPMENTS; GENERAL TAGGING OF CROSS-SECTIONAL TECHNOLOGIES SPANNING OVER SEVERAL SECTIONS OF THE IPC; TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC CROSS-REFERENCE ART COLLECTIONS [XRACs] AND DIGESTS
    • Y10—TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER USPC
    • Y10T—TECHNICAL SUBJECTS COVERED BY FORMER US CLASSIFICATION
    • Y10T29/00—Metal working
    • Y10T29/53—Means to assemble or disassemble
    • Y10T29/5367—Coupling to conduit

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  • Mechanical Engineering (AREA)
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  • Lining Or Joining Of Plastics Or The Like (AREA)
  • Analysing Materials By The Use Of Radiation (AREA)
  • Springs (AREA)
  • Control And Other Processes For Unpacking Of Materials (AREA)
  • Making Paper Articles (AREA)
  • Processing Of Meat And Fish (AREA)
  • Manufacturing Of Electrical Connectors (AREA)
  • Jigs For Machine Tools (AREA)
  • Pens And Brushes (AREA)
  • Diaphragms For Electromechanical Transducers (AREA)
  • Electrical Discharge Machining, Electrochemical Machining, And Combined Machining (AREA)

Description

DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
DESCRIZIONE- dell ' Invenzione Industriale dal t itolo E 2851 I ?"Dispositivo<' >per., l 'applicazione a . compressione di
elementi -tubolari di .giunzione". - . . .
A nome: SAUDER-Karl, d-i nazionalit? svizzera; .
re s iderite -i-n- Altstetterstrasse- 2o8-, .80^8. Zurich^..
Svizzera. - - - - - - - - .... . .
.Inventore dgsigna_t_o_:. SAUDER.Kar1^.di nazionalit?.
svizzera_
.residente_ln_AItat.etterstrass.e.208, ZUrich,
.Svizzera___
Depositatac i!_ 3 FE B. 1983_ ai..N.o_,_ 67U.4-A IS 3
RIASSUNTO
In un dispositivo per 1*applicazione a compres-sione di elementi tubolari, particolarmente per 1* applicazione e compressione o pressature di giunti
tubolari su tubi metallici, tubi flessibili o mani
?
cotti * sono previste pi? ganasce di serraggiq ,. (2)
canco spostabili in direzione radiale e caricate da mo EU > RQBBA le, in cui uno stantuffo anulare (15) si trova in
collegamento operativo con queste ganasce di serrai cc gio . Lo stantuffo (15) ? spostabile idraulicamente
in direzione delle ganasce ed anche di ritorno allr <f>ftN 0 sua posizione di riposo. La superficie efficace(25]
per lo spostamento di ritorno dello stantuffo (15)
jsmmonta solo ad una frazione della superficie (18)
jper l'avanzamento dello stantuffo (15)? La estremi
t? dello stantuffo (15) opposta alle ganasce di sei
raggio (2) si impegna in un cilindro idrualico anu
lare (17) e tutta la sezione trasversale massima
dello stantuffo (15) su detta estremit? forma la
superficie attiva _(18) per 1^avanzamento delle^star
tuffo stesso. _ _
(Fig. 2)
DESCRIZIONE
L'invenzione concerne un dispositivo per l?appli
cazione e compressione di elementi tubolari, particolarmente per 1'applicezione e compresaione o pre?i
satura di giunti tubolari su tubi metallici, tubi
flessibili o menlcotti, costituito de pi? genesce
di serraggio spostabili in direzione radiale e cari,
cete da molle e da uno stantuffo di.sezione trasver
sale anulare egente_su11eg anasee di serraggio ed
per incarico il quale nella zona di estremit? rivolta verso le EUGENIO ROBBA ganasce^!! serraggio ? allargato all'interno conicamente, mentre le ganasce di serraggio appoggiano^
con _le__l?<ro >superfici di delimitazione radialmente
esterne ad angolo, d.'inelinazipne^ complementarecorri spondentpeontro 1/allargamento conico e lo stantuf
fo ? spostabile idraulicamente in direzione verso
le ganasce di serraggio e di ritorno alla sua posi
zione di riposo.
Alcune versioni di siffatti dispositivi sono gii
note^ In particolare, un siffatto dispositivo per
1<1>epplicazione di elementi tubolari ? utilizzato
per l'applicazione a compressione di giunti tuboleri sulle estremit? di tubi flessibili idraulici.
Questi giunti tubolari consistono normalmente di
due_segmenti tubolari disposti coassialmente tra dj
loroj collegati^insieme ad una loro estremit? e poi'
tenti ime zzi di_giunzione? per esempio tratti filetteti. Tre i due segmenti tubolari rimane una feritoia anulare ed in questa feritoia viene investi-?
t_e 1'estremit? di un tub? flessibile. I giunti tubi
lari cos? innestati vengono poi introdotti tre le
ganasce di serraggio del dispositivo e compressi ri
dialmente , per cui.l^jsstremit? del tubo flessibile
investite. viene bloccata fortemente tra i due segper incarico menti tubolari. _ _ EUGENIO, RQBM In un siffatto dispositivo di tipo noto, pi? ga
nasce di serraggio sono disposte intorno ad un asse e si trovano all'interno di un organo compresso
re che presenta una superficie interna restringentesi conicamente. In questo caso ? previsto uno
stantuffo idraulico cilindrico per spostare l'orga
!no compressore contro le ganasce di serraggio e me
]diente questo, spostamento e le superfici coniche
I
j reciprocamente adiacenti le ganesce di serraggio
jvengono spostate radialmente verso l'asse. Cos? il
|_giunto_tubolare_ins_eritq fra le ganasce viene compresso._?1 dispositivo ? inoltre raunitqdimezzi
di misura, i gusll indicano se il diametro esterno
finale desiderato sia stato raggiunto. A tele scopo lo strumento di mialira deve essere osservato dal
1<1>operatore? il quale in quel momento_deve fermare
il dispositivo. In un siffatto dispositivo devono
essere utilizzati cilindri idrau1ici di dimensioni
proporzionalmente grandi per l'ottenimento della_
pressione di spinte richiesta. Quando la pressione
di lavoro disponibile ? piuttosto bass allora so:?
gono problemi di costruzione ancore pi? gravi, poi
che allora il dispositivo diventa troppo ingombrai!
te.
per incarico E* anche gi? stato tentato distilizzare uno_ EUGENIO ROBBA stantuffo di grandi superfici, diretto coassialmen
te all'asse delle ganasce di serraggio. In questa
versione per? il dispositivo ? eccessibile da un
r
solo lato, per cui l'applicazione a compressione ?
possibile soltanto per giunti terminali. Una giunzione a manicotto di una..condutturaiflessibile per
esempio^ non ? realizzabile con una siffatta disposi
zione. Inoltre, in detta disposizione sono richieste numerose aste filettate, caricate da molla, peif
riportare l'organo di azionamento delle_ganasce_al'?
la posizione di riposo. Ci? implica nuovamente una
costruzione complessa e costose.J3e le aste filettate vengono montate senza molle, lo spostamento di
ritorno ? ottenibile soltanto attraverso il proprio
peso dell'organo di azionamento e le ganasce carici
te da molle. Ma allora la velocit? di lavoro viene
ridotta in misura sostanziale ed inoltre il lavoro
viene facilmente interrotto da inceppsmentl.
In un altro dispositivo noto, in cui le ganasce
di serraggio^ vengono azionate direttamente dell'azione radiale di un fluido sotto pressione si incontra la difficolt? di non poter raggiungere affai
to la necessaria pressione di spinta. A tale scopo
mediante il fluido sarebbe necessario costituire u??
<? >perincarico na pressione che potrebbe essere controllata soltan EUGENIO ROBBA to con una struttura sovradimensionata del dispositivo. a.
u?tu
\>-In un altro dispositivo noto, all'interno di un
?ro corpo cilindrico munito di un collare di arresto ?
montato spostabile uno stantuffo, il quale ? pure
munito di un collare di arresto diretto verso l'e
sterno. Tre le superficie esterne dello stantuffoL
le superficie interne del cilindro e le due superfici di delimitezione dei collari di arresto, affac
eiete^ tre di loro, ? formate una cernere cilindrica
che pu? essere sottoposta ed azione idraulica. An-che in queste disposizione risultano problemi di
spezio e,_pertanto? costruzioni di grendd dimenaio
ni, poich? in pratico l'unit? stantuffo-cilindro
propriamente dette deve essere montate lateralmentejall^e sterno dell'organo di azionamento delle ga4
nasce di serraggio, realizzato come stantuffo.Inoltre in questo dispositivo noto ? da considerare un
inconveniente il fatto che devono essere _previste_
numerose molle per riportare, dopo la compressione^
l'organo di azionamento, cio? lo stantuffo, di ritorno alla sue posizione di riposo. Da un lato,ci?
implica un considerevole dispendio di materiale e
di sp8zio, per cui le costruzione diviene dispendio
per mcanco _se e, dall'altro lato, all'operazione di compresalo EUGENIO ROBBA ne si rende necessario vincere questa forza supple?*-ment are delle molle. _ _ _
Inoltre, ? noto un dispositivo compressore che
? azionato da uno_stantuffo a doppio effetto. Il
dispositivo pertanto viene mosso mediante forze idraulica sia in avanti che eli'indietro. A tale sc?
po sono previsti due elementi cilindrici, uno tei
no e l'altro estem o e tra questi due elementi onc
formate due camere anulari. L'elemento interno agiace de cilindro idraulico e l'elemento esterno de
stantuf fo idreulico. In questo ce_so, per poter costituire una pressione sufficiente ? richieste una
superfic ie dello stentuffo corrispondentemente grar
de. A tele scop? ? necessario provvedere un collere
sporgente verso l'interno di grandezze appropriate
per ottonere le superficie di stantuffo occorrente.
Me poich? questo stantuffo deve formare simultaneamente una parete di cilindro, ? necessarie una grar
de dimensione almeno nell8 zona di raccordo tra que
sta parete esterne ed il collare sporgente verso 1*
interno. Inoltre ? anche necessario un notevole spes
sore del cilindro, poich? il collare sporgente deve
assorbire per s? le enormi forze, E non vi ? alcune
possibilit? di ottenere un appoggio de parte di unc
per incarico parete situata di fronte, perch? questo collare si EUGENIO ROBBA protende a sbalzo liberamente._ _
L'invenzione si ? posta pertanto il problema di
creare un dispositivo del tipo sopra descritto, il
quale sia realizzabile con una strutture semplice
e di dimensioni ridotte per quanto riguarda 1*ingombro,. _
j Secondo l 'invenzione questo problema^ ? risolto _j_
I
jettraverso il fatto che le superficie di stantuffo
efficace per lo spostamento di ritorno dlello stantuffo a doppio effetto ammonta soltanto ad una fra
zione della superficie di stantuffo per l'evenzameiji_
to dello stantuffo stesso, che 1*estremit? dello
stantuffo opposta alle ganasce di serraggio si impegna in un cilindro idraulico anulare, echela
superficie di stantuffo efficace per l'avanzamento
dello stantuffo ? ricevata sulla estremit? libera
del medesimo opposta alle ganasce di serraggio e s:.
estende parallelamente al fondo del cilindro_enula
re, mentre lo stantuffo presenta sulla sua estremi
t? formante le superficie di stantuffo efficace pe? l'avanzamento la massima superficie di sezione tra
sversale.
_ Secondo la presente invenzione ? gi? raggiunto
un vantaggio essenziale in quanto la superficie di
per incarico stantuffo efficace per lo spostamento idraulico di EUGENIO ROBBA ritorno dello stantuffo ammonta solo ad una frazio
ne della^ superficie di stantuffo per l'avanzamento
del medesimo^ Cos? ? dato un accordo alle forze ri
chieste, poich? per il processo di compressione de
ve essere disponibile una superficie di stantuffo
sostanzialmente maggiore rispetto 8 quella richie
!sta per il ritorno dello stantuffo alla posizione
[di riposo^_ ' _ _ _
!
?;. Sol?.at.tr.a.vers.o..l..a p'ossibilit?, per cui ^.q.stan-*_
i
tuffo ? guidato in un cilindro idraulico anulare e
la superficie di stantuffo efficace per 1'avanzamer
r
[to dello stantuffo ? ricavata sull'estremit? libere
?del medesimo, opposte elle ganasce di serraggi^, si
<">? ?ottengono dal punto di vista costruttivo perfezione
! <" ' >. .
I <" >?
_ [menti essenziali. Il fondo del cilindro COS? ? sop-
iportsto praticamente da due manicotti, cio? dalla
Ijdelimifrazione anularedel ci1indro, e cos? esiste
[la possibilit? di minori dimensioni sia per 1'anel-
|lo interno che per quello esterno del cilindro. Pei
[quanto riguarda la sezione trasversale dello sten-?
tuffo ci? risulta particolarmente conveniente, poi
jch? cos? ? possibile utilizzare praticamente
jra sezione trasversale dello stantuffo anulare per
per incarico jl<1>applicazione della forza, il che^ ?. eppunt_o_fetti- EUGENIO ROBBA
Lile soltanto se questa superficie efficace ? forme
?
[te dalla estremit? dello stantuffo. Essendo necesse
t <" ' ' ' " >.
ui '
<?>ria solo una superficie distantuffo minima perdio A-?<1>
'0 spostamento di ritorno dello stantuffo, un corri-[ <' ' " ' . " '>
i
ispondente_gradino dello stantuffo nella zona perti
inente non significa affetto un indebolimento della
!j
[sezione trasversale , per cui le forze possono esse-? - -' . . "' ' '~
S
re trasmesse totalmente dallo stantuffo in direzio
ne assiale senza che ne possa derivare una rottura
o incurvatura di parti sporgenti.
Inoltre ? de considerare un vantaggio essenziale
di una siffatta disposizione il fatto che_tutte le
superfici di guida tra lo stantuffo ed il cilindro
sono ricoperte verso l'esterno, cio? non sono acces
sibili per danneggiamenti meccanici._
Ulteriori caratteristiche e particolari van
dell'invenzione risultano con maggior dettaglio dal
la descrizione che segue con riferimento agli annes
si disegnit_in_cui:_
la figura 1 ? una vistaci tre querti del dispositivo secqndo_l'invenzione _ _
la figura 2 ? una sezione del dispositivo di con
pressione;_ _ _ _ _ _
_ la _figura 3 illustra schematicamente un disposi
tivo regolabile per la commutazione di una valvola
per mcarico idraulica al raggiungimento di un determinato disine EUGENIO ROBBA tro di compressione. _
Il dispositivo illustrato nella fig. 1 consiste sostanzialmente di un corpo cilindrico 1, nel quale
trovano alloggiamento^ le ganasce di serraggio 2 e
gli organi di azionamento per le stesse, ed.inoltre
consiste di una scatola 3..sopportante questo corpo
!
: cilindrico 1? Nelle scatola ? alloggiate una velvo
i
Ila idraulica? attraverso la quale ? possibile rego
[lare 1Alimentazione del fluido sotto pressione al
1?organo di azionamento. Le -pressione necessaria
pu? essere ottenute mediente un8 pompe manuale 4?.
[oppure attraverso epposlti attacchi esterni. Inoltre^_?_previato un dispositivo regolezione 5 con
una_manoppia 6 ed una scala graduata. Con questo_
dispositivo ? posslbile regolere, come aar?__ancors _
_descritto conjnaggior detteg1io? il diametro finele desiderato del giunto de comprimere. Inoltre ? _
[prevista uns manopola di azionamento 7t mediante 1<i_
quale ? possibile commutare 18 valvols idraulica._
Come risuite gi? da questa fig. 1? il dispositivo
secondo l'invenzione pu? essere realizzata in una
costruzione molto piccole ed altrettanto compatta?
>er cui un siffatto dispositivo ? adatto per uti-[lizzo fisso? come pure per utilizzo individuale in
per incarico qualunque fabbricat in qualunque luogo ed in qua- EUGENIO ROBBA ?
?lunque posto. In luogo di un attacco esterno ed in
X-*aggiunta ad una pompe manuale ? anche possibile
!montare nelle scatola 5 una pompa ad azionamento e
[lettrico per costituire ls pressione necessarie._
| Ls strutture del dispositivo secondo l?invenzio
ne pu? essere rilevata sostanzialmente dalla sezio
r
ne longitudinale del dispositivo secondo la fig.2.|,
Sono previste pi? ganasce di serraggio 2 annesse ^
l'una all'altra a guisa di settori ed alle delimitazioni interne di queste ganasce si possono fissa
re diversi elementi riportati a seconda del campo
del diametro finale desiderato. Queste ganasce di
serraggio 2 sono, spostabili in direzione radiale e
sono caricate de mollejtre di loro, in quanto tra [
ogni due ganasce 2 molle 8 sono inserite in apposi
ti fori 9? Sulle delimitazioni esterne, le ganasce
sono eseguite con superfici e .mantello conico IO e,_ _ _ _
11 discendenti verso le due estremit?. Le superfi-_ _
.eie. conice..11 poggia contro un allargamento conico_
12 di un anello conico 14 e la superficie conica _ _
10 poggie contro un allargamento conioo 13 deIlo _ stantuffo 15? Lo._stentu_ffo_15_agisc? da organoidi _ _ azionamento per le ganasce 2, di modo che ad uno _ _ spostamento dello stantuffo 15 in direzione della _ _
per incarico freccia 16 le ganasce 2 vengono spite una contro 1* EUGENIO ROBBA altra in direzione radiale e leggermente anche in _ direzione assiale, poich?_compiono un movimento re _ <?>_
letivo uniforme rispetto allo stantuffo^ , come _ _ pure rispetto all'anello conico 1^.
Lo stantuffo 15 ? di forma anulare e nell'esempio illustrato ? introdotto in un cilindro pneurnapi
;co anulare. La superficie di stantuffo 18 efficace!
jper 1'avanzamento dello stantuffo 15 ? ricevete
! <' >.
|sulle estremit? libere dello stentuffo 15* opposte!
I f
!elle ganasce 2 e si estende,parallelamente al fondo
!
19 del cilindro idraulico anulare 17?..Con ci? ?
possibile utilizzare tutte le superficie di sezione trasversale dello stentuffo 15_senza che si deb
bario provvedere nervature di^ erresto supplementari
oppure un collere corrispondentemente grande per
le _formezione, di una superficie di stentuffo _le_
superficie dist8ntuffpefficace l8 ? pertanto situate in corrispondenze dells massima superficie_
di sezione trasversale dello jstejituffo 15, per _cui
le dimensioni di costruzione dello stantuffo 15
possono essere tenute molto piccole._
_ Il cilindro^ldreulico di forme anulare 17 pu? e
vere pure esso una strutture molto semplice. Esso
? formato da una canne cilindrica esterna 20 e da
uno spezzone di tubo inseritovi^ ...coassialmente 21
per incarico al quale si college in un sol pezzo il fondo 19 de EUGENIO ROBBA ci1ind rp. Gos?_?_jpqesibiie una fabbricaziqne noIto
\V-semplice con parti tornite._ _ _ ?>
Or
Lo stentuffo presenta in prossimit? della sua_
ffm 5V superficie efficace 18 un collare periferico 22
con diametro esterno maggiore rispetto el restante
[tratto dello stantuffo 15. La delimitazione esterne
?23 del cilindro idraulico _17.? eseguita,, almeno
sul pereorso di spostamento de1_c_p1lare 22, con dia
metroin terno ingrandito corrispondentemente al dia
metro esterno del collere 22. Cos? ? creato un vene
cilindrico anulare, il quale da un lato ? racchiuse
[delle delimitazione interne 23 delle cenne cilindri
>ce esterna 20 e dall'altro lato, della superficie
t
\esterne 24-dello stantuffo. Le delimitazione del
?<">
collare 22, opposta a11a superficie__l8 de1,1o__stantuffp^ forma_una. superficie_di stantuffo 25 che ammonta soltanto ad une frazione della superficie di
stantuffo 18. Attraverso questo semplicissimo provvedimento secondo l'invenzione non solo ? possibile
una compressione idraulica, me anche une riconduzlc
ne idraulica dello stantuffo 1.5_alla, sue posizione
di riposo._ _
E' senz'altro possibile provvedere anche nella
zona della delimitazione interna 26 dello stantuffe
- per incarico [15 un collere 27 sporgente verso l'interno per otte EUGENIO ROBBA nere con ci? una superficie di guida relativamente
[breve per lo stantuffo 15 entro il cilindro idrau-]
t
?lico 17? In corrispondenze di questi collari 22 e
?
27 vengono inserite guarnizioni anulari 28 od eltri
elementi di tenute. Una ulteriore guarn?zione^ anuli
j 14
?
re 29 ? previste nelle zone di reccordo tre le de-i
!
?limitazione interna 23 di diametro maggiore e le
^delimitazione interne 30 di diemetro minore. Queste
?
!guarnizione anulare 29 produce una messa a tenuta
el ritorno dello stantuffo 15 elle posizione di ri
poso. Attraverso il vano cilindrico 31 cos? formato non si produce alcun.indebolimento delle canne
cilindrica 20 oppure dello stantuffo 15? detto vano cilindrico ? per? pienamente sufficiente per rei
dere possibile il ritorno regolare nello stantuffo
15. elle posizione di riposo._ _ _
Sul bordo esterno del fondo 19 del cilindro idreulico 17 ed eventualmente.anche sulbordo^ ester--no delle superficie 18 dello stantuffo sono eseguiti incevio smussit i quell nelle posizione di riposp del1p__stantuffp J.5 formano inaieme un cenale^
anulare periferico... In_.questo_cenale anulare sbocca,il..condotto di arrivo 34 del fluido sotto pressione, per cui anche quando la superficie 18 dello
per incarico stantuffo poggia direttamente sul fondo 19 il flui EUGENIO ROBBA do sotto pressione pud penetrare e produrre il movimento dello stantuffo 15 in direzione della frec
eia 16._
Il condotto 35 di arrivo del fluido sotto pressione per riportare indietro_ lo stantuffo 15 sboc
ce in vicinanza della guamizione_.anulare 29 lato
tcilindro nel vano cilindrico anulare 31? per__cui_
[anche con lo stantuffo 13 in escursione totale, _?
i <">
possibile un arrivo _regolare__del fluido sotto pres
sione.
La realizzazione secondo l<1>invenzione apporta
un vanteggio particolare di ordine costruttivo ancora ne1 senso che non sono richiesti collegamenti
i8 vite di dimensioni particolari. Nel caso di colrlegamenti 8 vite, la canne cilindrica_ esterna do-I - -. -. ?<" ?>
i yrebbe^avere una sezione trasversale sost8nzi8lmen
te maggiore jed anche le altre parti dovrebbero dimensi pn8te in misure corrispqndentemente maggiore
Con 1a realizzazione del1<1>invenzione ? possibile
collegare l'anello conico 14 e le parte costruttive 3? formante il pezzo tubolare 21 ed il fondo 19
l'una_rispetto all'altro senza avvitamento. In que
sto ceso, nella _canna cilindrica sono eseguite sca
|nalature^ 37? ne^le quali s^impegnano anelli di bloc
per incarico caggio 37_'_. Questi anelli di bloccaggio presentano EUGENIO ROBBA ?
[una sezione trasversale e forma di L, di cui untele
!poggia contro la perete interna della canna 20 e
[ 1'altra ala s'impegna nella_scanal8tura 37 in detparete. Per poter introdurre questi anelli di bloc
caggio 37' nelle scanalature 37, gli stessi sono
!tranciati una o pi? volte, visti in direzione perii
ferice. Particolarmente quando vi ? una sola tranciatura, le superfici di separazione degli anelli
di bloccaggio procedono ad angolo acuto rispetto
ad un piano radiale dell'anello 37'_per rendere co
s? possibile l'introduzione. Inoltre, le parte costruttive 36_e l'anello conico 14-presentano in
corrispondenza dei loro bordi esterni, preferibi1-mente su.una lunghezza,corrispondente.all.'.ala. dell'
anello di bloccaggio 37' appoggiata contro le canno cilindrica ,_un abbassamento in misure dello spessore di questuala. _ _
Allo stato terminale le due all dell'anello di
.floccaggio 37* sono chiuse in serraggio tra la can??
na 20 e l'anello conico 14 rispettivamente la parto
costruttiva 36, per cui sotto un carico si possono
produrre soltanto forze d1 taglio^manon forze di
flessione, come invece avverrebbe nel^cesq _di un a
nello Seeger. Inoltre, in una siffatta esecuzione,
per mcanco tutte le partida collegare possono essere congiun EUGENIO ROBBA te tj?8 di loro allo stesso livello ed oltre a ci?
GC
\o
i limiti di molto alti.
Naturalmente un siffj3ttq_mqntaggiq_con gli anelli^
'0 INO di bloccaggio 3_7? secondo l'invenzione ? possibile
soltanto se le parti costruttive da bloccare (enei
lo conico 14 ed elemento 36) dapprima possono esse
re introdotte abbastanzaprofondamelite entro la
canna 20 del cilind.ro, effinch? sia possibile in -trodurre l'anello di serraggio 37' nella scenalatu
ra 37- Successivamente il rispettivo elemento co; J
struttivo viene nuovamente estra11p fino_a1l'appog
gio contro l'anello di serraggio 37*? Attraverso
questi pr?vvedimenti ? ereato un collegamento ceri
cabile in misure essai pi?_forte_rispetto a quanto
sarebbe possibile mediante singole viti. Cos? ? re
sa possibile una costruzione con dimensioni molto
ridotte._
Nella presente invenzione inoltre, nella zona
di spostamento dello stantuffo 15 interviene un di
spositivo regolabile per la commutezione di una ve
vola idraulica. Con ci? ? possibile effettuare una
commutazione della valvole in funzione dello stato
di chiusura delle ganasce di serraggio 2 e, pertan
per incarico to in posizione esattamente calcolabile dello sten EUGENIO ROBBA tuffo 15, affinch? il dispositivo lsvori automaticemente. Cos? la superficie di stantuffo 18 viene
azionate fino al diametro di compressione richiesto , dopo di che, effettuato un percorso di sposta
mento precedentemente regolabile dey.o stantuffo
15Lhs luogo la commutazione della valvola idrauli
ca, per cui allora viene alimentato il vano anulare
31 che provoca la corsa di ritorno dello stantuffo
15 elle posizione di riposo _ _
In^un esempio di attuazione particolare, nelle
zona di spostamento dello stantuffo 15 penetra un'
asta di comando 38 che pu? essere portata in colle-?
gamen_to operativo con un arresto 4-0* regolabile nel
le sua distanza dalla estremit? dello stantuffo si-?
tuata_sul lato dellj? ganasce. In_modo (costruttivamente semplice, questa asta di comando 38 ? guidata
in scorrimento^ in un foro 39 dell'anello conico fta
so 14. La commutazione pu? essere attuata mediente
una trasmissione meccanica od anche mediante mezzi
circuiteli elettrici. Una forma di attuazione semplice risulte dalla fig. 3? Per mezzo di una manopo
la di regolazione 6, montata su un perno filettato
40, l'arresto 40* per l'asta di comando 38 pu? essd
re spostato in direzione assiale, per cui a seconda
del diametro finale desiderato lo stantuffo 15 urtai
- per incarico ? prima o dopo contro l'estremit? libera dell'asta d:. EUGENIO ROBBA comando 38 _e_cos?_l^arresto viene spostato. E' pur$
possibile provvedere una scala graduata 41 con un
elemento d.i indicazione appropriato allo scopo di
poter osservare dell'esterno la regolazione che si
sta eseguendo. A questo proposito ? anche convenien
te provvedere una regolazione fine, che pu? essere
attuata in funzione del passo di filettatura del
perno 40, P<e>r_cui ad un determinato passo si ottie
ne che con un giro della manopola di regolazione
il diametro di compressione viene variatot per esempio, di 1 mm. _ _
Dalla fig. 3 pu? essere rilevata una trasmissio
ne meccanica di questa commutazione._A1jnovimento__
dell'asta di comando 38, un elemento di comando 43
con una superficie di combaciamento oblique 44
viene mosso, dopo l'urto dell'estremit? libera del
lo stantuffo 15, in direzione della freccia 45. At
traverso lo smusso 46 di un'asta di azionamento 47
questa pu? muoversi in direzione della freccia 48.
Questa asta di azionamento 47 si trova in collegamento operativo con la manopola, di azionamento 7
ovvero con l'annessa asta di collegamento 49. Questa asta di collegamento 49 porta ad une leva 50
che produce la commutazione della valvola idrauli-- penncancoca 51. L'asta di azionamento 47 penetra in un inca EUGENIO ROBBA vo 60 del perno 52 dell'asta di collegamento 49 e
cos? arresta quest'asta di collegamento 49 in una
posizione ,.._nella gusle la valvola^idraulica 51 ?
commutata nella posizione d? avanzamento dello sta!n
tuffo 15? Dopo un corrispondente ritorno dell'asta
di azionamento 47 in direzione della freccia 48, i^.
perno 52 ? libero, per cui attraverso la vavola idraulica 51, eventualmente caricata de una molla,
e/o attraverso una molla 61 la leva 50 e__con essa
anche 1'asta di coIlegamento 49 si muovqno_in dire-?
zione della freccia 54.
Quando, per una nuova operazione di levoro, la
manopola di azionamento 7 viene premuta o, per esen
Pi?_i_tirata da un magnete contrariamente slla direzionedella freccia 54, l'asts di azionamento 47
pu? ritornare nella posizione illustrata nella fig.
3, per^ cui l'este di collegamento 49 ovvero il per-?
no 52 della stessa viene nuovamente bloccato. Cos?
per effetto delle molla 62, il perno filettato 40^
e, con esso, l'arresto 40* vengono riportati nella
loro posizione secondo la fig. 3? Con ci?, l'ssta
di azionamento 47 viene bloccata. Naturalmente, an-?
che l'asta di comando 38 potrebbe essere adeguataper incarico mente caricata da una molla in modo da poggiare, EUGENIO JROBB A nella sua posizione di riposo, contro l'arresto 40 a? &-.
Un particolare vantaggio dell'attuazione secondo Or
u- -*V-Si l'invenzione risiede jmcora nella lunghezza di costruzione del dispositivo proporzionalmente corta,
realizzabile appunto attraverso la particolare con
formazione dello stantuffo addoppio effetto. Si e
vitsno cos? considerevoli lunghezze di costruzione,
che altrimenti sono necessarie a causa di molle de
stinaie a produrre il richiamo di uno stantuffo. I
richiamo dello stantuffo pu? invece avvenire, secor.
do 1<1>invenzione, in modo semplice idraulicamente,_
per cui detti elementi costruttivi supplementari s..
possono omettere. _ _
In luogo delle disposizione di un cilindro enuli
re sarebbe anche possibile omettere il pezzo di tu
bo interno 21 della psrte 36, ed allora un corri -spondente pezzo di tubo 21 sarebbe solidale od ese
guito in un sol pezzo con lo stantuffo 15? UP siffatto prolungamento dello stantuffo dovrebbe allorii
sporgere oltre il fondo 19 della parte 36 in direzione assiale dello stantuffo , poich? in una siffatte versione il pezzo di tubo 21 formante una p8:?
te dello stantuffo 13 deve formare anche le parete
interna del cilindro. Allora bisogna ancore provve _ _
per incarico dere una appropriata messa a tenuta tra la restan- EUGENIO ROBBA te parte 36 ed il pezzo di tubo 21 collegato od e- _
seguito in un jjol pezzo con lo stantuffo 15? Sostai)_
zialmente pi? conveniente ? per? la versione illustrata nella descrizione che precede, in cui tutte
le parti lavorate in modo particolare del dispositi^ q sono rieoperte e, pertanto, protette contro
danneggiamenti. _____ _ _ __
Un particolare vanteggio del dispositivo secondo l'invenzione risiede encora nel fatto che lo sten *?
tuffo 15 pu?__essere mosso in modo relativamente facile fintanto che non avviene alcuna compressione
diun giunto di tubi. Ci? dipende del fatto che noi
vi sono ancora particolari forze antagoniste. Ci?
permette d.i chiudere a tenute stagne il serbatolo
delfluido sotto pressione, che normalmente sar? o-?
lio, per cui ? possibile costituire una pressione
nel serbatoio. In merito ? sufficiente immettere
ne1 vano 1ibero del serbatoiq aria compressa, per
cui il fluido sotto pressione propriamente detto ?
precaricato. Pertanto esiste la possibilit? di al^
mentare^il fluido senza l'azionamento di una pompe
solamente mediante la pressione costituita nel^ ser-?
batolo attraverso il condotto di arrivo 34-, di mod$
Che lo stantuffo 15^ viene fatto avanzare in corsa
per mcanco rapida ^fino alla posizione di partenza, nella qualo EUGENIO ROBBA giunge in contatto con le perti da comprimere. Cos:.
lo svolgimento operativo pu? essere accelerato sostanzialmente, per cui non si_richiedono proyvj?dimenti supplementari per la riduzione del percorso
de11o stantuffq a seconde della dimensione delle_____
parti _da comprimere^JMediante questo avanzamento
rapido, il quale ? reso possibile soltanto dall'agile mobilit? della versione secondo l'invenzione,
si risparmiano mezzi supplementari per la limitazio
ne del movimento di ritorno dello stantuffo?
Propria dalla sezione secondo la fig. 2 risulte
che il dispositivo, di cui all'invenzione, ? praticernente^ esenter? disfunzioni e quindi non richiedi?_ manutenzione *_Le parti che implicherebbero_il_peri-?
colo di dannesviamento sono totalmente rieoperte,
ovvero non accesslbili dell'esterno all*introduzio+
ne delle parti da comprimere? Con ci? anche il maneggi<'>o di questo dispositivo ? semplicissimo. La co
struzione ? semplice e, malgrado le alte pressioni raggiungibili , realizzabile con dimensioni proporzionalmente piecole, per cui il dispositivo risulti
leggero e, pertanto, facilmente trasportabile. Attraverso la semplicit? de1la struttura di costruzli>
ne semplice, anche il costo di fabbricazione risulf
per incarico ta conveniente. EUGENIO ROBBA
000000600
RIVENDICAZIONI
1. Dispositivo per 1*applicaziqne_a compressione
di elementi tubolari, particolarmente per l'applicn
zione a compressione o pressatura di giunti tubolari su tubi metallici, tubi flessibili o manicotti,
costituito da pi? ganasce di serraggio spostabili
in direzione radiale e caricate da molla e da uno
stantuffo anulare nella sezione trasversale, egento
sulle ganasce di serraggio ed il quale.nella zona
di estremit? rivolta verso le ganascedi serraggio
? allargato all'interno conicamente, mentre le gano
sce di serraggio appoggiano con le loro superfici
di delimitaziqne_radialmente esterne 8d angolo com?-plementare corrispondente contro l'allargamento co-<e >1? stantuffo ? spostabile idrauiicsmente in
direzione verso le ganasce di serraggio e di ritorno alla sua posizione di riposo, caratterizzato da],
fatto che la superficie di stantuffo efficace (25)
per incarico per lo spostamento di ritorno dello stantuffo (15) EUGENIO ROBBA a doppio effetto ammonta soltanto ad uns frazione co \? della superficie di stantuffo (18) per l'avenzamen
vw sto dello stantuffo stesso, che l'estremit? dello
stantuffo (15) opposta alle ganasce di serraggio
(2) si i^pegna in un cilindro idraulico anulare(17)
e che la superficie di stantuffo (18) efficace per l?avanzamento dello stantuffo (15) ? ricavata sulla estremit? liberadel medesimo opposta alle gena
sce di serraggio (2) e_si estende parallelamente
al fondo (19) del cilindro anulare (17) mentre lo
stantuffo _presenta_sulla_sua estremit?^formante la
superficie di stantuffo (18) efficace per 1'avanza
mento la massima superficie di sezione trasversale
2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto cbe il cilindro anulare (17!)
? formato de une canna cilindrica esterna (20) e
d8 uno spezzone di tubo (21) inseritovi eoa
te, in cui il pezzo di tubo inserito (21) ? raccor
dato in un sol pezzo con il fondo (19) del cilindro.
3? Disposi secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che lo stantuffo (15) pre
senta alla sua estremit? opposta alle ganasce di_
serraggio (2) almeno in corrispondenza della sua
per incanco delimitazione esterna un collare periferico (22) EUGENIO ROBBA di diametro maggiore, mentre la delimitazione este
<n8 >(23)d es cilindro (17) presente almeno nella zo
_na di spostamento del collere (22) un diametro interno ingrandito corrispondentemente al diametro e
sterno del collare (22). _ _
Jy_. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 3
caratterizzato del fatto che la delimitazione_del.,
collare (22), opposte alle superficie djL stantuffo
(18) efficace per l'avanzamento dello stantuffo(15j)
forma la superficie di stantuffo (25) efficace per
lo spostamento di ritorno dello stantuffo (15<x >,men
tre il vano anulare cilindrico (31) ? formato dalla superficie esterna (24?) dello stantuffo dalla
delimitaz ione interna (23) della cenna esterna(20),
dalla superficie di stantuffo (25) e della superfi
? terminale della zona allargata con diametro
maggiore.
_ 5. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 ed
jina delle precedenti rivendicazioni, caratterizza??
to dal fatto che il bordo esterno del fondo (19)
del cilindro ed il bordo esterno della superficie
di cilindro (18) efficace per l?<1>avanzamento presen
teno ciascuno una depressione simile 8 scanalatura
oppure uno smusso (35*32) per formare insieme, nel
per incarico la posizione di riposo dello stantuffo (15) un ca EUGENIO ROBBA nale anulare circolare mentre il _condotjto _di arri
<y>o (34?) per il fluido sotto pressione sbocca in
corrispondenza di questo canale anulare.
6. Dispositivo secondoJLa rivendicazione 1 ed
una delle precedenti rivendicazioni* caratterizza
to dal fatto che coassialmente allo stantuffo (15)
2?
sull'altre estremit?., libera delle canne di cilindro esterna (20) ? montato fisso..un. an_ellq_conicp
(14), la cui delimitazione interna (12) si allarga
conicamente verso lo stantuffo, mentre le delimita
zioni esterne delle ganasce di_.serraggio si _rastre
mano in modo noto, con riferimento alle direzione
assiale, conicamente verso le due estremit?.
_ 7. Dispositivo secondo le rivendicazione 1 ed u
na delle precedenti rivendicazioni, caratterizzato
dal fatto che la parte costruttiv?___(.36)._,__??rm.ate_
dal pezzqdi tubo (21) e del fondo (19) del cilin-_
dro, e l'anello conico (14) alle sue estremit? del_
le canna di cilindro esterna (20) 3ono fisseti,medient e anelii di b1occaggiq (3>7<f>) impegentisi in
scanalature (37L delle canna di cilindro (20), e
_detta canna di cilindro (20)._ _
8. Dispositivo secondo le rivendicazione 7? ca_-ratterizzet p dal fatto che gli anelli di bloccag_- - perincaiico -gio (37?) presentano una sezione trasversale a for EUGENIO ROBBA <m 8 >di ILdi cui un<1>ala aPPoggia^contro 1a^parete
in terna della canna di cildndro (20) e l'alira ala
s'impegna entro le scanalatura (37) in dette canne
9. Dispositivo secondo le rivendicazioni 7 e 8, caratterizzato dal fatto che gli snelli di blocceg
gio sono tagliati una o pi? volte, e le superfici
di separazione di detti snelli di bloccaggio (37') si estendono ed angolo acuto rispetto ed un pieno radiale dell*snello di blocceggio_(37*)_?_
10. Dispositivo secondo le rivendicazioni 7 e 9-caratterizzato dsl ietto cbe^ le parte costruttive (36) e l'anello conico (14) nelle loro zone di bor do esterne sono ridotti,preferibilmente su una lun ghezza, che corrisponde all'ele dell'anello di bloc ceggio (37*) poggiente contro la canna di cilindro (20), in misure dello spessore di quest*ale.
11. Dispositivo secondo ls rivendicazione 1, caretterizzato^del fatto che nella zona di spostamento dello stantuffo (13) si .impegna in modo per s? noto un dispositivo di comando regolabile per le_ commutazione di une valvole idraulico (31)?_
12. Dispositivo secondo le precedenti rivendica-? zioni *_caratterizzato del fetto che il serbatoio del liquido idraulico ? chiuso e tenute stagna ed ? ellecciebile ed un condotto di aria compresse.
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Traduzione
- UFFICIO BREVETTI AUSTRIACO
VIENNA I., KOHLMARKT 8-10
Numero di protocollo A 424/82
Esente da tasse secondo art. 14, TP1, par. 3, della legg.e sulle tasse del 1967 nella versione valida.
L'Ufficio Brevetti austriaco con la presente
conferma che Rinaldo M a z zo l en i di Z u -r ig o, Altstetterstrasse 208 (Svizzera), ha pre-J ?p sentato il 4 febbraio 1982 alle ore 12.55 una domanda di brevetto concernente un
-"Dispositivo per l'applicazione a pressione di
elementi tubolari",
e che la descrizione annessa con disegni corrispon
de perfettamente alla descrizione con disegni originari presentati contemporaneamente con questa
domanda di brevetto.
E' stato chiesto di nominare Karl S a u d e r
di Zurigo quale inventore.
Ufficio Brevetti austriaco
- Vienne, l? 25 gennaio 1983
Il Presidente
- p. i.
(Firmato ) Grimm.
GRIMM.T<'>.
- 1
? Ispettore esperto superiore
(Sigillo circolare:) UFFICIO BREVETTI AUSTRIACO
UFFICIO BREVETTI AUSTRIACO
? Direzione degli uffici ausiliari ?
Tassa di cancelleria di S 440 pagata.
? A 424 / 82 - 1 Testo originale
AVVOCATO DI BREVETTI
Dipl.Ing. Herbert HEFEL
?- A-680.0 FELDKIRCH , Egelseestrasse 65a,
-Casella postale 61
Titolare del brevetto: Mazzoleni Rinaldo - - - -? Zurigo (Svizzera)
Oggetto: Dispositivo per l'applicazione a compressione di elementi tubolari.
Depositato il:
Inventore: Sauder Karl
? Zurigo (Svizzera)
Documenti stampati che sono stati presi in conside--razione per la delimitazione rispetto allo stato
della tecnica:
DE-OS 2707 993 GB-PS 777025 -DE-AS 2512 345 GB-P.S 962094 - - -DE-AS 1007 9 56
- 2
L'invenzione concerne un dispositivo per l'appli
- cazione a compressione di elementi tubolari, particolarmente per l'applicazione a compressione o
pressatura di giunti tubolari, su tubi, manicotti
o tubi flessibili, costituito da pi? ganasce di
serraggio spostabili in direzione radiale e caricate da molle, e da un organo di azionamento che agisce sulle ganasce di serraggio ed ? realizzato sotto forma di stantuffo di sezione trasversale anulare,
il quale nella zona di estremit? rivolta verso le
ganasce di serraggio ? allargato conicamente al suo
-lato interno, mentre le ganasce di serraggio appoggiano con le loro superfici di delimitazione radialmente esterne ad angolo d'inclinazione corrispondente contro l'allargamento conico e lo stantuffo ? spostabile idraulicamente in direzione verso le ganasce di serraggio e sono previsti mezzi per riportare lo stantuffo nella sua posizione di riposo.
- -
- -- 3
Alcune versioni di siffatti dispositivi sono gii note. In particolare, un siffatto dispositivo per l'applicazione di elementi tubolari ? utilizzato per l'applicazione a compressione di giunti tubolari sulle estremit? di tubi flessibili idraulici. Questi giunti tubolari consistono normalmente di due segmenti tubolari disposti coesslaImente tre di loro, collegati insieme ad uns loro estremit? e poi tanti i mezzi di giunzione, per esempip tratti fir letteti. Tra i due segmenti tubolari rimane una fej? ritoia anulare ed in questa feritoia viene investita l'estremit? di un tubo flessibile. I giunti tube lari cosi ionestati vengono poi introdotti tre le ganasce di serraggio del dispositivo e compressi ri diaImente., per. cui l'estremit? del tubo flessibile investita viene bloccata fortemente tra i due__seg-|menti tubolari.
! In un siffatto dispositivo di tipo noto, pi? ga i nasce di serraggio sono disposte intorno ad un as-l |se e si trovano all'interno di un organo compresso? re che presenta une superficie interns restringen-'tesi conicamente. In questo caso ? previsto uno ' stantuffo idraulico cilindrico per spostare l'orga
4
no compressore contro le ganasce di serraggio e me diente questo spostamento e le superfici coniche reciprocamente adiacenti le ganasce di serraggio vengono spostate radialmente verso l'asse. Cos? il giunto tubolare inserito fre le ganasce viene compresso. Il dispositivo ? inoltre munito di mezzi di misura, iqualiindicano se il diametro esternot finale desiderato sia stato raggiunto. A tele scopo lo strumento di misure deve essere osservato da<'>.
1'operatore, il qusle in quel momento deve fermare il dispositivo. In un siffatto dispositivo devono essere utilizzati cilindri idraulici^di dimensioni proporzioneImen te grandi per 1tottenimento della_ pressione di spinte richiesta. Quando la pressione di lavoro disponibile ? piuttosto basse, allora so}? gqno problemi di costruzione _encora pi? grevi, poi che allora il dispositivo diventa troppo ingombrar te ._ ___ _ ._ j
j_ b ench?,gi? .stato, tentato di utilizzare uno _ I
stantuffo di grandi superfici, diretto coessialmen;
!ite all'asse delle ganasce di serraggio. In questaH| J.
Iversione per?_il dispositivo ? accessibile da un L . solo lato, per cui l'applicazione a compressione ? Ipossibile soltanto per giunti terminali. Una giun-|
i j zione a manicotto di uns conduttura flessibile per
5
esempio^ non ? realizzabile con una siffatta disposi zione. Inoltre, in detta disposizione sono richieste numerose aste filettatej caricate da molla, per riportare l?organo di azionamento delle_genasce_al?? la posizione di riposo. Ci? implica nuovamente una costruzione complessa e costosa. Se le aste filettate vengono montate senza molle, lo spostamento dj. ritorno ? ottenibile soltanto attraverso il proprio peso de11<1>organo di azionamento e le genasce cariei te da moIle. Ma allora 1a velocit? ?i_ lavoro viene ridotta in misura sostanziale ecj_inoltre il lavoro viene facilmente interrotto da inceppamenti._
In un altro dispositivo noto, in cui le ganasce di serraggio vengono azionate direttamente_dsIllazione radiale di un fluido sotto pressione si incontra la difficolt? di non poter raggiungere affat to la necessaria pressione di spinta. A tale scopo mediante il fluido sarebbe necessario costituire u?? <?>ne pressione che potrebbe essere controllata solta? T
to con una struttura sovradimensionata del disposi-f i tivo. ! In ?? altro dispositivo noto, all'interno di un corpo cilindrico munito di un collare di arresto ? montato spostabile uno stantuffo, il quale ? pure munito di un collere di arresto diretto verso l?e-- .6 ^sterno. Tre le superficie esterne dello stantuffo, ]le superficie interne del cilindro e le due super-
.
jfici di delimitazione dei collari di arresto, affec ciste tre di loro, ? formate une cernere cilindrica che pu? essere sottoposte^ ed ezione idreulice. An-! <. " . ' ". . . .>
jche in queste disposizione rieulteno problemi di i <. .>
jspezio e, pertento, costruzioni di grandi dimensio i ?
ni, poich? in pratica l'unit? stantuffo-cilindro propriamente dette deve essere montate lateralmente eli<1>esterno dell'organo di ezionamento delle ge ijasce^ serraggio, re8lizzato come stentuffo.Inol-? tre In questo dispositivo noto ? de considerare^ jin inconvenienteli ietto che devonq essere_preyiste numerose molle per riportare, dopo le cqmpressionej 1*organo di azionamento, cio? lq_stantuffo, di ri-'torno elle sua posizioneAi riposo. Da un lato,ci? implice un considerevole dispendio di meteriale e Ai spezio, per cui le costruzione diviene dispendi^ ?j
sa e, dall'altro lato, eli'operazione di compressio ne si rende necessario vincere queste forze supple?!* mentere delle molle. <1 >! ! Pertanto l'invenzione si propone lo scopo di creare un dispositivo del tipo inizialmente descrit-
- 7
t o , il qua le consenta una costruzione semplice e di >ic colo inombro. _
Ci? lo si consegue secondo l<1 >invenzione grazie al fatto che l ' organo di azionamento ? realizzato sotto forma di stantuffo idraulico a doppio effetto la superficie di stantuffo efficace per lo spost mento? di_r. itorn.O? .d.el.l.o_ st antu f Po aminon t a soltanto ad una _ frazione? de:LLa_?:up.er_?i.c?e_di_stan_t:uJ:_?o._p_er_
1 <1 >avarl7.ampnf n f? pl l n <?t antu F f n qt pqqn. _
la? conformazione- s econdo_ U invenzione? ?. _po.s. sitile- mmo? spostamento? di_ ritorna_maltO- semplice del lo_ -stantuffo. -n.ell.a_ posizione? di riposo. L ; sto n e? n e c ess ari.2uqger_ lo? spo-s t araent.o_-di__rJ_tpr.no- jpn.?? essere? molte? volle? pi?? piccoi a . della, pression.e_per_ .l_!_o-p-erazion.e? di_ pressa tur. a__co-S?ccii.?? qui..tasta- .una? superficie. -d i_. stantuffo? molto? p icco.la.. ?Tale... piccola .superficie- -di_.stan.tu f.f o. _ pu?- -essere _?orm ata. .in ..modo, ino Ito-semplice? sullo- -stantuffo senza pr.ovoc are_un_. -indebolimento? dello- -stantuffo- stesso _ Inoltre- 1 _ problem i- d i? tenuta -per -il_r it orno- dello s tan t uf f osono? sos tan-z-ial-men-t-e? inferiore- a caus a - -de ila? pressione -rec-ess ari a -che -?? soltanto? piccola-. ? Ne-l-la? conforma zi-or e-per lo spostamento? di- ritorno? del Iostantuffo ia? c-o-stru-zione? pu?- es sene? senz-'- altro --t-a? ees-?? e?e-ii? varo del c ii-indro- -? -f ormato? d a - 8
una parte dallo stantuffo e dall'altra parte da
una delimitazione del cilindro idraulico. -Gli accorgimenti secondo l'invenzione assicurano
un piccolo ingombro per lo stantuffo ed il cilindri) ed inoltre il dispendio di mezzi di costruzione
-pu? essere notevolmente ridotto, anche perch? si possono evitare molle supplementari, bulloni, col- ? lari di arresto ecc.
Siccome l'avanzamento dello stantuffo nella direzione di pressatura pu? essere effettuato senza
- ? sostanziale forza contrastante fino a che le ga--? nasce di serraggio non si attestano all'elemento
da pressare, poich? sullo stantuffo non agisce una? grande forza contrastante, ? possibile in modo serri? plice un avanzamento rapido con poca pressione
sullo stantuffo. ? Inoltre si propone che l'estremit? dello stan-? <. >? - - -tuffo, distante dalle ganasce di serraggio, si inserisca in un cilindro idraulico anulare. Con
- : questo accorgimento si ottiene che la superficie _ _ __ in sezione trasversale dell'intero organo di azio-
- - -. namento deve essere solo adattata alla grandezza - -della superficie di stantuffo necessaria poich?
appunto durante l'operazione di pressatura questo stantuffo deve solo sopperire alla funzione di
- 9
stantuffo e non deve.contemporaneamente formare una parete di cilindro. Cos? lo stantuffo pu? essere realizzato con un dispendio di materiale relativamente piccolo quale semplice elemento tornito ed inoltre praticamente non esistono problemi di tenuta stagna.
Ulteriori caratteristiche e particolari vanteggi dell'invenzione risultano con maggior dettaglio dal la descrizione che segue con riferimento agli annes si disegni, in cui:
la figure 1 ? una viste di tre quarti del dispositivo secondo l<1>invenzione?
la figura 2 ? una sezione del dispositivo di con pressione; _ _ _ _
_ la figura 5 illustra schematicamente un dispositivo regolabile per la commutezione_di un.8 valvola idraulica al raggiungimento di un determinato diarae tro_di compressione^
Il dispositivo illustrato nella fig. 1 consiste sostanzialmente di un corpo cilindrico 1? nel quale 4
trovano alloggiamento^le ganasce di serraggio 2 e gli organi di azionamento per le stesse, ed inoltre [consiste di una scatola 3 sopportante questo corpo
10 cilindrico 1? Nella scatola^ ? alloggiate una valvo^ i,le idraulica, attraverso la quale ? possibile reg <">oI <* >lare l'alimentazione del fluido sotto pressione al ?
1
?l'organo di azionamento. La pressione necessaria ^pu? essere ottenuta mediante una pompa manuale 4-, f <' >i [oppure attraverso appositi attacchi esterni. Inol-_ <1 >tre ?-previsto un dispositivo di_regolazione 5 con
t [ ....Luna, manopola 6 ed una s.c.ala graduata... Con .questo dispositivo ? possibile regolare, come_sar?__a_nc_or.a descritto con maggior dettaglio, il diametro fina-le desiderato del giunto da comprimere. Inoltre ? 'prevista una manopola di azionamento 7, mediente lii quale ? possibile commutare la valvola idreulica. Come risulta gi? da questa fij 1, il dispositivo secondo l'invenzione pu? essere realizzata in una . costruzione molto piccola ed altrettanto compatta, !per cui un siffatto dispositivo_? ada11p per uti-lizzo fisso, come pure^per utilizzo individuale in qualunque fabbrica, in qualunque, luogo ed. in qua-|lunque posto. In luogo di un attacco esterno ed in |aggiunta ad una pompa manuale ? anche possibile i
[montare nelle scatola 3 une pompe ad azionamento e lettrico pere ostituire la pressione necessaria? *
| La struttura del dispositivo secondo l'invenzio [ne pu? essere rilevata sostanzialmente dalla sezio
11 ne longitudinale del dispositivo secondo..le__fig.2. Sono previste pi? ganasce di serraggioJ? annesse l'una all'altra a guisa di settori ed alle delimitazioni interne di queste ganasce si possono fissa re diversi elementi riportati e seconda del campo del diametro finale desiderato. Queste ganasce di serraggio 2 sono spostabili in direzione radiale e sono caricate dB molle tre di loro, in quanto tre ogni due ganasce 2 molle 8 sono inserite in apposi ti fori 9. Sulle delimitazioni esterne, le ganasce sono eseguite con superfici e mantello conico IO e 11 discendenti verso le due estremit??_^^..superficie conica 11 poggia.contro un ellargamentocqnico 12 di un anello conico 14 e la superficie conica 10 poggia contro un allargamento conico 15 dello stantuffo 15? Lo stantuffo 15 agisc? da organodi azionamento per leganasce 2, di modo che ad uno spostamento dello stantuffo 15 in direzione della freccia 16 le ganasce 2 vengonojjpite^ una contro 1' altra^in direzione radiale e^ leggermente_anche in direzione assiale, poich? compiono un movimento rej lativo uniforme rispetto allo stantuffo 15? come pure rispetto a11<1>anello conico 14.
Lo stantuffo 15 ? di forma anulare e nell'esem-; pio illustrato ? J.ntrodotto in un cilindro pneumat,! co armiere. Le superficie di stantuffo .1.8..efficece( per l'avanzamento dello stantuffo 15 ? ricayete__ sulla estremit? libera dello stantuffo 15, opposta alle genasce 2 e si estende parallelamente al fondlo 19 del cilindro idraulico anulare 1?? Con ci? ? possibile utilizzare tutta la superficie di Bezlone trasversale .dello stantuffo 15. senza che si deb bano provvedere nervature di arresto supplementari oppure un collere corrispondentemente grsnde per laformazione di una superficiedi stantuffo^ Le_ superficie di stantuffo efficace 18 ? pertanto situeta in corrispondenze delle massima superficie_ di sezione trasversale dello stantuffo 15, per cui le dimensioni di costruzione dello stantuffo 15. possono essere tenute molto piccole._
_ _ Il cilindro idraulico di forma anulare 17_pu?a vere pure esso una struttura molto semplice. Esso ? formato da una canna cilindrica esterna 20 e da uno spezzone di tubo inseritovi_coassialmente 21, al quale si collega in un sol pezzo il fondo 19 del cilindro Cosici possibile, una febbrieazione molto sempiice con parti tornite._ _ _
Lo stantuffo presenfa in prossimit? della sua superficie efficace 18 un collare periferico 22 con diametro esterno maggiore rispetto al restante] tratto dellq_s11aintuffo_15? La delimitazione esterna 23 del cilindro idraulico 17 ? eseguita, almeno sul percorso di spostamento del collare 22, con diq metro interno ingrandito corrispondentemente al di metro esterno del collare 22. Cosi e creato un van1o cilindrico spulare? il quale da un lato ? rscchiusq dalla delimitazione interna 23 de11a cenne cilindri ce esterna 20 e , dall ' altro lato, della superficie esterna 24 dello stantuffo. La delimitazione del coll are.. 22,__opp_oste__aIle superficie 18 dello stantuffo, forine una superficie di stantuffo 25 che eillmont8 soltanto ad una frazione della superficie di stantuffo 18. Attraverso questo semplicissimo provvedimento secondo 1*invenzione non solo ? possibile une compressione idraulica, ma anche una rlconduzic ne idraulica_del1o__stentuffo._15 ella,sua..p.osi zione. di riposo. _ _ _ _ _
E' senz'altro possibile provvedere anche nella zona della delimitazione interna 26 dello stantuffi 15 un collere ^7 sporgente verso l'interno per otte nere con ci? una superficie di guida relativamente breve per lo stantuffo_15_entro il cilindro idrau- 1 lico 17?? In corrispondenza di questi collari 22 e | 27 vengono inserite guarnizioni anulari 28 od altri i jelementi di tenuta. Una ulteriore guarnizione anula
14 re 29__? previste nelle zone. di reccordo tre le. deT limitezione__interne .23. di diametro moggiore e le delimite zione interne 3P di diametro minore. Queste guernizione enulere 29 produce une messe e tenute el ritorno dello stentuffo 15 elle posizione di ri poso. Attraverso il veno cilindrico 31 c_os? formstc non si produce elcun indebolimento delle penne cilindrics 20 oppure dello stantuffo 15; detto veno cilindrico ?_p_er? pienemente sufficiente per rei dere._p.qs.sibile.il ritorno regolere nello sten_tuffo 15 elle posizione di riposo._ _ _ Sul bordo esterno del fondo 19 del cilindro idreulico 17 ed eventualmente anche sul.bordo esterno delle. superficie 18 dello stentuffo sono esegui -ti_incevi p smussi, i quell neIle posizione di riposo dello stentuffo 15 formeno_insieme un cenale anulare periferico. In questo cenale enulere sbocca il .condotto di arrivo 34 del fluido .sotto pressione, per cui_snchejuendo le superficie 18 dello stentuffo poggia direttamente sul fondo 19^ il flu? do sotto. pressione, pu? penetrare e produrre il movimento dello stentuffo 15 ir direzione delle frec eie 16. _
Il condotto 35 di errivo del fluido sotto pressione per riportare indietro lo stantuffo 15 sboc-!
15 ce in vicinanze della guarnizione anulare 29_lato cilindro nel vano cilindrico anulare 31? per cui anche con lo stantuffo 13 in escursione totale ? P9.ssibile un errivo re del fluido sotto pres sione
La realizzazione secondo l'invenzione apporta un o particolare di ordine costruttivo an~ core nel_senso ehe_non sono riehiesti collegamenti a vite di dimensioni perticolari. Ne1^ caso di col-1egementi a vite, la canna cilindrica esterna dovrebbe avere una sezione trasversale sostanzialmen te .maggiore ed anche le altre parti dovrebbero dimensionate in misura corrispondentemente maggiore.
Con la realizzazione dell'invenzione ? pqssibile collegare 1'snello conico 14 e le costruttiva 3? formante il pezzo tubolare 21 ed il fondo 19 1<1>!una..ri.spetto all'altro senza avvitamentq. In_que sto ceso, nelle canne cilindrica sono ^seguite sca naiature 37 , nelle quali s' impegnano anelli di blojc caggio 37_^._ Questi an_elli_ di bloccaggio ^presentano una sezione trasversale e forme di L, d.i cui un* ala poggia contro la parete interna jieIla canne 20 e l'altra ala s'impegna nellBscanalatura 3.7 in detparete. Per poter introdurre questi anelli di bloj caggio 37' nelle scana <">lat<'>ure 37? gli stessi sono 1
16 trenoieti une o pi? volte, visti in direzione peri ferice . Particolarmente quando vi ? une sola tranciature, le superfici di separazione degli^ anelli di bloccaggio procedono ad angolo^acuto rispetto ad_un_p?Bno radiale de11'anelio 37\_Per rendere co s? possibile 1*introduzione? Inoltre, la parte co-struttiva 3.6. e._l'anello conicoJ14 presentano in _ corrispondenza dei loro bordi esterni, preferibilmente_su_una_lunghezz e corrispondente all'ale del1 anello di bloccaggio 37' appoggiata contro le canne cilindrica, un abbassamento in misure dello spesso-? re di questuale _
Allo stato_terminele le due eli dell'anello di bloccaggio 37' sono chiuse in serraggio tre le canone 20 e l'aneilo conico 14?rispettivamente la part? costruttiya_3 6, per cui sotto un carico si possono produrre soltanto forze di taglio, ma non J^orze di flessione, come invece avverrebbe nel caso di un a nello Seeger. Inoltre, in una siffatta esecuzione, tutte le parti da collegare possono essere congiun te tra di _lo_ro_allo stesso livelloj?d oltre a ci? i limiti di ^sollecitazione risultano molto alti. Naturalmente_un siffatto montaggio con gli anelli di bloccaggio 37' secondo l'invenzione ? possibile soltanto se le parti costruttive da bloccare (enei lo conico 14 ed elemento 3?) dapprima possono esse re introdotte abbastanza profondamente entro la canna 20 del cilindro, affinch? sia possibile in -trodurre l'anello di serraggio 37' nella scanalatu ra 37?_Successivamente il rispettivo elemento co.J struttivo viene nuovamente estratto fino all'appog gio contro l'epeIlo di serraggio 37 Attraverso questi provvedimenti ? .creato un coliegamento cari cabile in misure assai pi? forte rispetto e quanto sarebbe possibile mediante singole viti. Cos? ? re se possibile una costruzione con dimensioni molto ridotte.
Nella presente invenzione inoltre, nella zona di spostamento dello stantuffo 15 intervien-e un di spositivo regolabile per la commutazione di una vafl vole idraulica. Con ci? ? possibile effettuarejona commutazione della valvola in funzione dello stato di chiusura delle ganasce di serraggio 2 e, pertan to in posizione esattamente calcolabile dello s..te.n tuffo 15? affinch? il dispositivo lavori automati-; cernente. Cos? la superficie di stantuffo 18 viene j azionata fino al diametro di compressione richiesto, dopo di ch?, effettuato un percorso di sposta mento precedentemente regolabile dello stantuffo j 15, h8_luogo la commutazione delle valvola idreull 18 <; >ce, per cui allora viene alimentato il vano anulare 31 che provoca la corsa di ritorno dello stantuffo 15 alla posizione di riposo. _ In un esempio di attuazione particolare, nella zone di spostamento dello stantuffo 15 penetra un' asta d.i comando 38 che pu? essere portata in colle-? gamento operativo j;on un arresto 40' regolabile nel la sua distanza dalla estremit? dello stantuffo situata sul lato delle ganasce. In modo costruttive--mente semplice, questa asta di^ comando 38 ? guidati in scorrimento in un foro 39 dell'anello conico fir so 14. La commutazione pu? ?ssere attuata mediante una trasmissione meccanica od anche mediante mezzi circuitali elettrici. Una forme di attuazione semplice risulta della fig. 3? Per mezzo di una manopo la di regolazione 6, montata su_?n_perno filettato 40, l'arresto 40' per l'asta di comando 38 pu? esse re spostato in direzione assiale, per cui a seconda del diametro finale desiderato lo stantuffo 15 urta|
I
prima o dopo contro l'estremit? liberB dell'asta d^ comando 38 e cos? l'arresto viene spostato. E' pur? I possibile provvedere una scala graduata 41 con un elemento di indicazione appropriato allo scopo di i poter osservare dall'esterno la regolazione che sij sta eseguendo. A questo proposito ? anche convenien
19 te provvedere une regolazione fine, che pu? essere attu8t8 in funzione del passo di filettatura del perno 40, per cui ad un determinato passo si ottie ne che con un giro delle manopola di regolazione il diametro di compressione viene variato, per_e_-sempio, di 1 mm.
Dalla fig. 3 pu? essere rilevata una tresmissio ne meccanica di questa commutazione. Al movimento dell'aste di comando 38, un_elemento di comando 43 con una superficie di combaciamento obliqua 44 viene mosso, dopo l?urto dell'estremit? libera del lo stantuffo 15* in direzione della freccia 45. At traverso lo smusso 46 di un?8st8 di azionamento 47 queste pu? muoversi in direzione della freccia 48.
Questa aste di azionamento 47 si trova in collegemento operativo con la manopola di azionamento 7 ovvero con l?annessa ssta di collegamento 49. Questa asta di collegamento 49 porta ad una leva 50 che produce la commutazione della valvola idreuli-j ca 51? L?asta di azionamento 47 penetra in un incaj vo 60 del perno 52 dell'astaJ?i collegamento^ ^ e j cos? arresta quest?asta di collegamento 49 in una [
[ posizione, nella quale la valvola idraulica 51 ? ;
?I commutata nella posizione di avanzamento dello stejn tuffo 15? Dopo un corrispondente ritorno dell?asta!
20 di eziolamento 47 in direzione delle freccia 48, il perno 52 ? libero, per cui sttreverso le vevole idreulice 51? eventualmente coricete de une molla, e/o attraverso una molle 61 le leve 50 e con esse anche l'est? di collegamento 49 si muovono in dire-zione delle freccio 54. .
Quando, per une nuove operazione di levoro, le manopole di azionamento 7 viene premuta o, per eseri pio, tirate da un magnete contreriemente ells direzione delle freccia 54, l'est? di azionamento 47 pu? ritornare nelle posizione illustrata nella_fig, 3, per cui 1'aste di collegamento 49 ovvero il_.per-? no 52 della stesse viene nuovamente bloccato. Cos?, per effetto della molls 62, il perno filettato 40 e, con esso, l'arresto 4P<1 >vengono riportati nelle loro posizione secondo le fig. 5. Con ci?, l'asta di azionamento 47 viene bloccata. Naturalmente, anche l'asta di comando 38 potrebbe essere adeguatamente caricate da une molla in modo da poggiare, nelle sue posizione dijriposo, contro l'arresto 40'
i Un particolare vantaggio dell'attuazione secondo l'invenzione risiede ancore nella lunghezze di co-!struzione del dispositivo proporzionalmente corts, Irealizzabile appunto attraverso la particolare con ""1 ! 1 formazione dello stantuffo a doppio effetto. Si e-!
21 jvitano cos? considerevoli lunghezze di costruzione5 che altrimenti sono necessarie a causa di molle de stinate a produrre il richiamo di uno stantuffo. Il richiamo, dello stantuffo pu? invece avvenire, secor, do_1'invenzione , in modo semplice idraulicamente, per^ cui detti elementi costruttivi supplementari s possono omettere. _
In luogo delle disposizione di un cilindro anul?<! >re sarebbe anche possibile omettere il pezzo di tu bo interno 21 della parte 36, ed allora un corri -spondente pezzo di tubo 21 sarebbe solidale od ese guito in un sol pezzo con l_o_stantuffo_15. Un siffatto prolungamento dello stantuffo dovrebbe allori* sporgere oltre il fondo 19 delle parte 36 in direzione assiale dello stantuffo , poich? in uns siffetta versione il pezzo di tubo 21 formante una paj* te_del_lo stantuffo 15 deve formare anche la parete interna del cilindro. Allore bisogna ancora provve dere una appropriata messa a tenuta tra la restante parte 36 ed il pezzo di tubo 21 collegato od eseguito in un sol pezzo con lo stantuffo 15. Sostali l.zialmente pi? conveniente ? per? la versione illu-|
i
j^strata nella descrizione che precede, in cui tutte |le parti lavorate in modo particolare del disposi-j i <' ' " . >; >tivo sono ricoperte e, pertanto, protette contro j 22 , d8nneggi8menti. _ _ _
Un particolare vanteggio del_dispositivo secondo IVinvenzione risiede encorB nel fatto che lo sten -? tuffo 15 pu? essere mossoin modo relativamente facile fintento che non avviene elcune compressione di un giunto di tubi. Ci? dipende del fetto che noij? vi sono sncore particolari forze antagoniste. Ci? permette di chiudere a tenute? stagne il serbatoio del fluido sotto pressione, che normalmente sera o?? lio, per cui ? possibile costituire une pressione nel serbatoio. In merito ? sufficiente immettere nel veno libero del serbatoio arie compressa,j er _ fluido sotto pressione propriamente detto ? precericeto. Pertanto esiste le possibilit? di eli ment_e_re il fluido senze 1<1>ezionemento di une pompe solamente mediente le pressione costituite nel serbatoio attraverso il condotto di arrivo 34? di modo che lo stantuffo 15 viene fetto avanzare in corsB^ rapida fino alle posizione di partenza, nella qual? giunge in contatto con le perti da comprimere. Cos:. lo svolgimento operativo pu? essere accelereto sostanzialmente , per cui_non si richiedono provvedi-|menti supplementari per la riduzione del percorso Ideilo stantuffo e seconde delle dimensione delle ?
sparti de comprimere. Mediante questo evenzerrento j
23 rapido, il quale ? reso possibile soltanto dall'a-j gil? mobilit? della versione secondo 1<1>invenzione,j si risparmiano mezzi supplementari per la limita_zi< ne del movimento di ritorno dello stantuffo? Propria dalla sezjione_secondo la fig. 2 risulta che il dispositivo, di cui all'invenzione, ? preticernente, esente da disfunzioni e quindi non richiede manutenzione.JLe parti__che implicherebbero i^jperi?? colo di danneggiamento sono totalmente.ricoperte, ovvero non accessibili dall'esterno all'introduzioT ne delle parti de comprimere. Con ci? anche il maneggio di questo dispositivo ? s?mplicissimo. La co struzione ? semplice e, malgrado le alte pressioni raggiungibili, reelizzabile_con dimensioni j>roporzionalmente piccole, per cui il dispositivo risult? leggero e, pertanto, facilmente trasportabile. Attraverso la^ semplicit? della_ struttura di ^ostruzi? ;ne semplice, anche il costo di fabbricazione risul?*-? <' " " " ' ' " . ? >. <? >:ta conveniente. _
3 febbraio 1982 AVVOCATO 01 BREVETTI Oipl.-Ing. Herbert HEFEL
A 424/82 * 1 Testo originale AVVOCATO DI BREVETTI
Oipl.Ing. Herbert HEPEL
- 24 ?* A-6800 FELDKIRCH, Egelseestrasse 65a,
m
Casella postale 61
R iv en d ic a z io n i : ?
1. Dispositivo per l?applicazione a compressione
di elementi tubolari, particolarmente per l?applicazione a compressione 0 pressatura di giunti tubolari, su tubi, manicotti 0 tubi flessibili, costituito da pi? ganasce di serraggio spostabili in direzione radiale e caricate da molle, e da un organo
di azionamento che agisce sulle ganasce di serrag-
-> gio ed ? realizzato sotto forma di stantuffo di se--zione trasversale anulare, il quale nella zona di<'>
estremit? rivolta verso le ganasce di serraggio ? - - ? allargato conicamente al suo lato interno, mentre
le ganasce di serraggio appoggiano con le loro superfici di delimitazione radialmente esterne ad an-
? golo d'inclinazione corrispondente contro 1'aliar- ?
gamento conico e lo stantuffo ? spostabile iidraulicamente in dir-ezione verso le ganasce di serraggio e sono previsti mezzi per riportare lo stantuffo nella sua posizione di riposo, caratterizzato
dal fatto che l'organo di azionamento ? realizzato
sotto forma di stantuffo idraulico (15) a doppio
effetto e la superficie di stantuffo efficace (25)
per lo spostamento di ritorno dello stantuffo (15)
- 25
ammonta soltanto ad una frazione della superficie
*~ di stantuffo (13) per l?avanzamento dello stantuf- m fo stesso.
- -2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1,.caratterizzato dal fatto che l'estremit? dello stantuffo (15), distante dalle ganasce di serraggio (2)9 ?
si inserisce in un cilindro idraulico anulare (17).
3.<' >Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che la superficie di stantuffo efficace (18) per l'avanzamento dello stantuffo (15) ? ricavata alla sua estremit? libera, distante dalle ganasce di serraggio (2), e si esten? de parallelamente al fondo (19) del cilindro anu-<? >-lare (17).
4. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 a 3, caratterizzato dal fatto che lo stantuffo ha la maggiore superficie in sezione trasversale alla su? estremit? che costituisce la superficie di stantuffo efficace (18) per 1<1 >avanzamento.
5. Dispositivo secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il cilindro anulare (17] ? formato da una canna cilindrica estserna (20) e
da un pezzo di tubo (21) inserito coassialmente,
in qui il pezzo di tubo inserito (21) ? raccordato in un solo pezzo con il fondo (19) del cilindro.
- 26
\?
6. Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 a 5, m
caratterizzato dal fatto che lo stantuffo (15) presenta alla sua estremit? opposta alle ganasce di serraggio (2) almeno in corrispondenza della sua delimitazione esterna un collare periferico (22) di diametro maggiore, mentre la delimitazione esterna (23) del cilindro (17) presenta almeno nella zona di spostamento del collare (22) un diametro interno ingrandito corrispondentemente al diametro esterno del collare (22).
7? Dispositivo secondo le rivendicazioni 1 e 6, m
caratterizzato dal fatto che la delimitazione del collare (22), opposta alla superficie ai stantuffo efficace (18) per l'avanzamento dello stantuffo (15), forma la superficie di stantuffo efficace
- - .- (25) per lo spostamento di<? >ritorno dello stantuffo (15), mentre il vano anulare cilindrico (31) ? formato dalla superficie esterna (24) dello stantuffo, dalla delimitazione interna (23) della canna esterna (20), dalla superficie di stantuffo (25)
? e dalla superficie terminale della zona allargata con diametro maggiore.
8. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni 1 a 7, caratterizzato dal fatto che allo stantuffo (15) nella zona del collare esterno (22) ed al lato - 27
?
interno opposto nonch? al cilindro (17) nella,zona > della delimitazione esterna (30) di diametro minore sono inseriti anelli di tenuta (28, 29).
9. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 ed
una delle rivendicazioni precedenti, caratterizza-?
to dal fatto che il bordo esterno del fondo (19)
del cilindro ed il bordo esterno della superficie
di cilindro (18) efficace per l'avanzamento presentano ciascuno una depressione simile a scanalatura oppure uno smusso (33, 32) che nella posizione di riposo dello stantuffo (15) insieme formano
r* un canale anulare circolare. V 10. Dispositivo secondo la rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che il condotto di arrivo
(34) per il fluido sotto pressione sbocca nella
zona dal canale anulare.
11. Dispositivo secondo le rivendicazioni 7 e 8, caratterizzato dal fatto che il condotto di arrivo
-(35) per il fluido sotto pressione per lo spostamento di ritorno dello stantuffo (15) sbocca nel
- -?
vano anulare cilindrico (31) in prossimit? dell'anello di tenuta (29) al lato del cilindro.
12. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 ed
una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che coassialmente allo stantuffo (15)
?
- 28
H sull'altra estremit? libera della canna di cilind-
V ro esterna (20) ? montato fisso un naello conico (14), la cui delimitazione interna (12) si aliarga conicamente verso lo stantuffo, mentre le delimitazioni esterne delle ganasce di serraggio si rastremano in modo per s? noto, guardando nella direzione dell'asse, conicamente verso le due estremit?.
13. Dispositivo secondo la rivendicazione 1..;,ed una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la parte costruttiva (36), forma-
W
ta dal pezzo diintubo (21) e dal fondo (19) del cilindro, e l'anello conico (14) alle due estremit? della canna di cilindro esterna (20) sono fissati alla canna di cilindro (20) mediante anelli di bloccaggio (37') impegnantisi in scanalatur* (37) della canna di cilindro (20).
14. Dispositivo secondo la rivendicazione 13, caratterizzato dal fatto che gli anelli di bloccaggio (37') hanno una sezione trasversale a forma di L, di cui un'ala appoggia contro la parete interna della canna di cilindro (20) e l'altra ? ala si impegna nella scanalatura (37) nella canna
w stessa.
15. Dispositivo secondo le rivendicazioni 13 e - 29
14, caratterizzato dal fatto che gli anelli di bloc r> w caggio (37<1 >) sono tagliati una o pi? volte nella
loro direzione circonferenziale.
16. Dispositivo secondo la rivendicazione 15, caratterizzato dal fatto che le superfici di separazione degli anelli di bloccaggio (37') si estendono ad angolo acuto rispetto ad un piano radiale dell'anello di bloccaggio (37<1>).
17. Dispositivo secondo le rivendicazioni 13 e
14, caratterizzato dal fatto che la parte costru?-? tiva (36) e l'anello conico (14) nelle loro zone
w di bordo esterne sono scalati, preferibilmente su
ana lunghezza che corrisponde all'ala dell'anello
di bloccaggio (37') poggiante contro la canna di cilindro (20), in misura dello spessore di quest'ala.
18. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che nella zona di spos<'>tamento dello stantuffo (15) si impegna un dispositivo
di comando regolabile per la commutazione di una -valvola idraulica (51).
1S. Dispositivo secondo la rivendicazione 18, caratterizzato dal fatto che nella zona di spostamento dello stantuffo (15) si impegna un'asta di comando (38) che pu? essere portata in collegamento
- 30
?? ;
m
attivo con un arresto (40') regolabile nella sua
m
iistanza dall'estremit? dello stantuffo al?lato
ielle ganasce di serraggio.
20. Dispositivo secondo la rivendicazione 19 , caratterizzato dal fatto che l'asta di comando (38) a guidata spostabile parallelamente all'asse dello stantuffo (15) in un foro (39) dell'anello conico fisso (14).
21. Dispositivo secondo le rivendicazioni 18 a
IO, caratterizzato dal fatto che l'arresto (40') -m
* per l'asta di comando (38) ? regolabile mediante
V
xna manopola di regolazione (6) con un perno filetiato (40) , essendovi previste una scala graduata
(41 ) ed una regolazione fine in dipendenza dal passo della filettatura.
22. Dispositivo secondo le rivendicazioni precelenti, caratterizzato dal fatto che il serbatoio di <r>iserva del mezzo idraulico ? collegabile ad un sondotto d'aria compressa.
23. Dispositivo secondo la rivendicazione 22, ca ^atter izzato dal fatto che il serbatoio di riserva ? chiuso a tenuta d'aria.
Feldlcirch, l? 3 febbraio 1982
?
m Per Rinaldo Mazzoleni :
Il rappresentante:
- 31

Claims (1)

  1. AVVOCATO DI BREVETTI
    Dipi . -Ing. Herbert HEFEL ' 820121 _
    (Ne-i dis eoni)'"tJrtext <0 >= _ te_stLO_ori qinale.
    _Per_ traduzione conforme,:
    1 APK 19ftf EUGE OBBA
    C ente dust-r-iale ?? Caboto [ORINO
    32
IT67114/83A 1982-02-04 1983-02-03 Dispositivo per l'applicazione a compressione di elementi tubolari di giunzione IT1167313B (it)

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