IT8367170A1 - Dispostitivo per impedire in condizioni critiche di frenatura il bloccaggio contemporaneo di due ruote di un autoveicolo provvisto di un impianto idraulico di frenatura - Google Patents
Dispostitivo per impedire in condizioni critiche di frenatura il bloccaggio contemporaneo di due ruote di un autoveicolo provvisto di un impianto idraulico di frenaturaInfo
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- IT8367170A1 IT8367170A1 ITTO1983A067170A IT6717083A IT8367170A1 IT 8367170 A1 IT8367170 A1 IT 8367170A1 IT TO1983A067170 A ITTO1983A067170 A IT TO1983A067170A IT 6717083 A IT6717083 A IT 6717083A IT 8367170 A1 IT8367170 A1 IT 8367170A1
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Description
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo per
impedire, in condizioni critiche di frenatura, il bloccaggio
contemporaneo di una coppia di ruote prestabilite di un
autoveicolo provvisto di un impianto idraulico di frenatura,
il quale comprende un cilindro maestro comandato dal pedale
di comando della frenatura, un serbatoio per un fluido
idraulico collegato al cilindro maestro e, per ciascuna
ruota, un freno controllato da un rispettivo cilindro di
Scsa comando collegato mediante tubazioni al cil indro maestro.
In condizioni critiche di frenatura, ad esempio in C"3
co condizioni di scarsa aderenza delle ruote di un autoveicolo >?
& al fondo stradale, esiste il pericolo che una o pi? ruote si
blocchino per effetto della forza di frenatura applicata.
Quando ci? si verifica si ha una notevole riduzione della
manovrabilit? e della possibilit? di controllo dell'autovei?
colo da parte del conduttore. In caso di bloccaggio
contemporaneo di.entrambe le ruote posteriori dell'autoveico?
lo, oltre agli inconvenienti sopra ricordati, si verifica una
notevole riduzione della stabilit? trasversale del veicolo,
con conseguente possibilit? del verificarsi di cosiddetti
"testa-cocia".
La presente invenzione ha lo scopo di realizzare un
dispositivo di semplice ed economica fabbricazione, atto ad
impedire, in condizioni critiche di frenatura, il bloccaggio
di una coppia di ruote di un autoveicolo, limitando la
perdita di stabilit? trasversale del veicolo, con conseguente
miglior manovrabilit? dell'autoveicolo stesso.
Tale scopo viene realizzato, secondo l'invenzione,
mediante un dispositivo del tipo sopra specificato, la
caratteristica principale del. quale risiede nel fatto che
esso comprende
un primo ed un secondo sensore di velocit?, destinati
a fornire un primo ed un secondo segnale di velocit?
ca ca indicativi della velocit? di rotazione di una ruota poste ss riore prestabilita e di un'altra ruota prestabilita situata C? sull'altro lato dell'autoveicolo, 3>?
0" una elettrovalvola di commutazione, destinata ad
essere collegata idraulicamente al cilindro di comando di
detta ruota posteriore prestabilita e di detta altra ruota
prestabilita dell'autoveicolo, al cilindro maestro e a detto
serbatoio, ed atta, quando riceve un segnale di comando, a
passare da una prima condizione in cui collega il cilindro
maestro ai cilindri di comando di dette ruote prestabilite e
consente la frenatura di tali ruote, ad una seconda
condizione in cui interrompe il collegamento fra il cilindro
maestro e i cilindri di comando di dette ruote prestabilite e
consente il collegamento di questi ultimi con il suddetto
serbatoio per annullare o ridurre la frenatura di dette ruote
prestabili te ; ed
un'unit? elettronica di controllo e comando, collegata
a detti sensori di velocit? ed all'elettrovalvola di
commutazione, e predisposta per:
a) ricavare un primo ed un secondo segnale di
accelerazione da detti primo e, rispettivamente, secondo
segnale di velocit?, e confrontare ciascuno di tali segnali
di accelerazione con un rispettivo segnale di riferimento
corrispondente ad un valore di riferimento di decelerazione,
e
Si b) fornire un segnale di comando a detta elettroval?
vola quando la decelerazione di almeno una di dette ruote
P <F >ZX? 03 prestabilite ? uguale o maggiore del rispettivo valore di ? riferimento . 5 Il dispositivo secondo l'invenzione presenta conside?
revoli vantaggi. In primo luogo esso consente una migliore
efficacia di frenatura mediante un miglior equilibrio di
ripartizione dell'azione di frenatura fra asse anteriore ed
asse posteriore e consente una taratura ottimale del
correttore di frenata dell'impianto frenante, in quanto tale
correttore pu? essere realizzato senza dover tener conto dei
consueti criteri di sicurezza volti ad evitare il bloccaggio
prematuro delle ruote posteriori a vettura scarica.
?> io Il dispositivo secondo l'invenzione, in talune forme
di realizzazione, pu? rendere addirittura superflua l'adozio?
ne di dispositivi correttori di frenata.
Il vantaggio principale risiede comunque nella maggior
stabilit? trasversale e manovrabilit? del veicolo in condi?
zioni critiche di frenatura.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del dispositivo
secondo l'invenzione appariranno dalla descrizione dettaglia?
ta che segue, effettuata con riferimento ai disegni annessi,
forniti a puro titolo di esempio non limitativo, nei quali:
la figura 1 ? uno schema, parzialmente a blocchi, di
un impianto idraulico di frenatura per un autoveicolo
ca provvisto di un dispositivo secondo l'invenzione,
s la figura 2 ? una vista in sezione assiale di una m n V CO
elettrovalvola di commutazione compresa nel dispositivo <r>3 secondo l'invenzione, in una prima condizione di funziona m 5 mento,
la figura 3 ? una vista in sezione assiale della
elettrovalvola di commutazione mostrata nella figura 2, in
una seconda condizione di funzionamento, e
la figura 4 ? uno schema di un impianto idraulico di
frenatura per un autoveicolo, comprendente una variante di
realizzazione del dispositivo secondo 1'invenzione.
Nella figura 1 ? mostrato un impianto idraulico di
frenatura di un autoveicolo provvisto di due ruote anteriori
1, 2 e di due ruote posteriori 3, 4. Tale impianto comprende,
per ciascuna ruota, un freno a tamburo, indicato nel suo complesso con 5, e comprendente, in modo per s? noto, un tamburo 6 e due ganasce 7, 3, ed un cilindro di comando 9.
L'impianto di frenatura illustrato comprende inoltre un cilindro maestro 10, il cui stantuffo IOa ? meccanicamente collegato al pedale 11 di comando della frenatura.
Con 12 ? indicato un serbatoio di alimentazione contenente un fluido idraulico (olio) 13. Tale serbatoio ? collegato al cilindro maestro 10. Quest'ultimo ? collegato ai cilindri di comando 9 delle ruote anteriori 1, 2 tramite tubazioni indicate con 14 a 16.
Nella forma di realizzazione mostrata nella figura 1, al cilindro maestro 10 ? inoltre collegata una tubazione 17, lungo la quale ? interposto un dispositivo correttore di frenata 19, di tipo convenzionale.
Alle ruote posteriori 3, 4 sono accoppiati rispettivi sensori di velocit? indicati nel loro complesso con 20 e 21. Nell?esempio illustrato tali sensori di velocit? 20, 21 comprendono rispettive corone dentate 23, 2& , portate dalle ruote 3 e, rispettivamente, 4, ed alle quali sono affacciati rispettivi sensori magnetici 25, 26.
Nel funzionamento, i sensori magnetici 25, 26 forniscono ad un'unit? elettronica di controllo e comando 27 segnali elettrici indicativi della velocit? angolare delle ruote posteriori 3, 4 dell'autoveicolo.
L'unit? elettronica di controllo e cornando 27 ?
predisposta per ricavare, in modo di per s? noto, segnali di
accelerazione dai segnali di velocit? forniti dai sensori 25,
26. A tale scopo, l'unit? elettronica di controllo e comando
27 pu? comprendere ad esempio circuiti derivatori di tipo
convenzionale.
Con 30, nella figura 1, ? indicata una elettrovalvola
di commutazione, illustrata in maggior dettaglio nelle figure
2 e 3. Tale elettrovalvola presenta un ingresso 30a e due
&C9 O
uscite 30b, 30c. L'ingresso 30a ? collegato al cilindro E maestro 10 tramite la tubazione 17 ed il dispositivo
X* 09 correttore di frenata 19. L'uscita 30b ? collegata ai <p>3 cilindri di comando 9 delle ruote posteriori 3, 4 mediante
tubazioni indicate con 28, 29. l'uscita 30c ? collegata,
tramite una tubazione 31, al serbatoio 12 del fluido
idraulico .
Come appare dalle figure 2 e 3, nell?esempio illustra?
to l'elettrovalvola di commutazione 30 comprende un corpo di
valvola 32, di forma sostanzialmente cilindrica, all'interno
del quale ? ricavata una camera cilindrica 33. L'apertura di
ingresso 30a, e le aperture di uscita 30b e 30c sono ricavate
nella parete del corpo di valvola 32, in posizioni distanzia
te lungo la direzione longitudinale di tale corpo.
Nella camera 33 ? montato un organo mobile 40,
scorrevole a tenuta in tale camera lungo la direzione assiale
del corpo 32. Tale organo mobile 40 presenta due porzioni di
testa 41, 42, sostanzialmente in forma di dischi, fra loro
interconnesse mediante uno stelo 43. La distanza che separa
le facce affacciate delle porzioni di testa 41, 42 dell'orga?
no mobile 40 ? maggiore della distanza che separa una coppia
di aperture consecutive del corpo di valvola.
Ad una estremit? del corpo di valvola 32 ? fissato un
contenitore 50, sostanzialmente in forma di bicchiere, nel
quale ? disposta una bobina 51, costituente l'avvolgimento di
&C3 eccitazione dell'elettrovalvola. Tale bobina ? avvolta su un CD S
n rocchetto 52, alloggiato nel corpo a bicchiere 50. fu* L'organo mobile 40 ? provvisto di un'appendice assiale
a* 44, in forma di stelo, la quale si estende all'interno del
? contenitore 50, attraverso un'apertura 35 ricavata nella
parete di estremit? del corpo di valvola 32 a cui ? connesso
il contenitore 50. Fra l'opposta parete di. estremit? del
corpo di valvola 32 e la porzione di testa 42 dell'organo
mobile 40 ? disposta una molla elicoidale 54 tendente a
sospingere elasticamente l?organo mobile 40 in direzione
della bobina di eccitazione 51.
L'elettrovalvola 30 sopra descritta pu? assumere
sostanzialmente due condizioni di funzionamento, illustrate
nelle figure 2 e 3. Nella condizione illustrata nella figura
2, la bobina 51 non ? percorsa da corrente, e l'organo mobile
40 assume una posizione tale per cui l'apertura di ingresso
30a del corpo di valvola 32 risulta in comunicazione con
l'apertura d'uscita 30b attraverso la porzione della camera
33 compresa tra le porzioni di testa 41, 42 dell'organo
mobile 40.
Quando la bobina di eccitazione 51 viene percorsa da
corrente, per effetto del campo magnetico generato, il nucleo
44 viene spostato verso destra, per chi osserva la figura 2,
e pertanto contemporaneamente viene determinato uno sposta?
mento dell'organo mobile 40, contro l'azione della molla 54,
s sino a che tale organo mobile raggiunge la posizione mostrata c? ?s nella fi.gura 3. In tale posizione le aperture 30b e 30c
? co risultano poste in comunicazione tra loro, mentre la porzione <?>3
e* -? di testa 41 dell'organo mobile 40 interrompe la comunicazione
fra l'apertura di ingresso 30a e le aperture d'uscita. Come
appare dalla figura, in tale condizione l'apertura di
ingresso 30a rimane tuttavia in comunicazione con la porzione
della camera 33 compresa fra la porzione di testa 41
dell'organo mobile 40 e la parete di estremit? del corpo
valvolare affacciata a tale porzione di testa.
Lungo la tubazione 31, tra 1'uscita 30c dell'elettro?
valvola 30 ed il serbatoio 12, pu? essere interposta una
valvola unidirezionale tarata 130, atta a consentire i1
flusso del fluido verso il serbatoio quando la pressione del
fluido a monte di tale valvola ? superiore ad un valore
predeterminato. Alternativamente, tale valvola unidirezionale
pu? essere realizzata integralmente con l'elettrovalvola 30.
L'impianto frenante mostrato nella figura 1 funziona
nel modo seguente.
Quando l'impianto frenante non ? attivato, l'elettrovalvola 30 si trova nella condizione operativa mostrata nella
figura 2. Supponendo ora che il pedale 11 venga premuto, il
cilindro maestro 10 determina la trasmissione di una
pressione ai cilindri 9 di comando dei freni delle quattro
ruote dell'autoveicolo. L'azione frenante esercitata dai
freni determina una diminuzione della velocit? di rotazione
delle ruote.
T> P
L'unit? di controllo e comando 27 confronta ad ogni
istante la decelerazione delle ruote posteriori 3, 4 con
rispettivi valori limite prestabiliti di decelerazione. Non
appena la decelerazione di una delle due ruote posteriori
uguaglici o supera il rispettivo valore limite prestabilito,
l?unit? centrale di controllo e comande; 27 determina
l'eccitazione della bobina 51 del1'elettrovalvola 30. L'organo mobile 40 di quest'ult?ma passa conseguentemente dalia
posizione mostrata nella figura 2 alla posizione mostrata
nella figura 3. In tale situazione, il fluido in pressione
sospinto dal cilindro maestro 10 verso 1'apertura di Ingresso
30a del corpo della valvola 30 non pu? pi? raggiungere i
cilindri di comando 9 delle ruote posteriori 3, 4. Inoltre,
la pressione del fluido idraulico a vaile del1'apertura 30b
di tale elettrovalvola determina uno spostamento dell'organo
mobile 40 contro l'azione della molla 54: i cilindri di
comando delle ruote posteriori 3, 4 vengono posti in
comunicazione con il serbatoio 12 tramite le aperture 30b e
30c della valvola 30, ora fra loro comunicanti. La pressione
nei cilindri di comando delle ruote posteriori si riduce
assai rapidamente. Se a valle dell'uscita 30c non ? stata
disposta la valvola tarata 130, la pressione in tali cilindri
di comando viene annullata, e l'azione frenante esercitata
?= sulle ruote posteriori viene anch'essa annullata. Viene
n n quindi scongiurata la possibilit? che le ruote posteriori C3
<F >?? P CO
dell'autoveicolo possano bloccarsi. '3
?? Se invece la valvola 130 (che funge da limitatrice di
?SE pressione) ? stata predisposta, essa consente soltanto una
parziale diminuzione della pressione nei cilindri di comando
delle ruote posteriori., e quindi soltanto una parziale
sfrenatura di tali ruote. In questo caso il rischio che le
ruote posteriori si blocchino viene considerevolmente ridot?
to, ma viene mantenuta una parziale azione di frenatura delle
ruote posteriori che contribuisce all'azione di frenatura
generale esercitata sull'autoveicolo.
Finr.antoch? il pedale di comando della frenatura 11
rimane premuto, nella posizione della camera 33 della valvola
30 compresa fra la testa 41 e la parete di estremit? del
corpo 32 ad essa affacciata regna una pressione molto elevata
che mantiene l'organo mobile 40 nella posizione illustrata
nella figura 3 anche dopo che si ? esaurito l'impulso di
eccitazione fornito dall'unit? di controllo e comando 27 alla
bobina 51.
Non appena il pedale 11 viene rilasciato, l'organo
mobile 40 dell'elettrovalvola 30 ritorna nella posizione
illustrata nella figura 2, sotto l'azione della molla 54.
In tale condizione il dispositivo si ? riportato nelle
condizioni iniziali ed ? pronto per un eventuale ulteriore
3e**? C3 intervento alla successiva attivazione dell'impianto di
o s c? frenatura.
* <r>pco L'unit? elettronica di controllo e comando 27 pu? 3=-(& -essere alternativamente predisposta per eccitare l'elettro mo
valvola 30 soltanto quando le decelerazioni di entrambe le
ruote posteriori sono uguali o maggiori dei rispettivi valori
limite prestabiliti. In tale variante, l'unit? c?i controllo e
comando 27 se da un lato consente che una delle ruote
posteriori possa bloccarsi, peraltro impedisce comunque che
entrambe le ruote posteriori possano bloccarsi, ed inoltre
permette di sfruttare nella massima misura l'azione frenante
esercitata sulla ruota posteriore che non tende a bloccarsi
oppure tende a bloccarsi pi? lentamente dell'altra.
?0Rl*S Nella variante di realizzazione mostrata nella figura
4, ai dispositivi gi? illustrati e descritti con riferimento
alla figura 1, sono stati nuovamente attribuiti gli stessi
numeri di riferimento.
In tale variante, le ruote dell'autoveicolo control?
late dal dispositivo secondo l?invenzione sono la ruota
posteriore 4, come nell'esempio di realizzazione illustrato
nella figura 1, e la ruota anteriore 1, situata sull?altro
lato dell'autoveicolo. Pertanto nella variante della figura 4
il sensore di velocit? 20, e quindi la corona dentata 23 ed
il relativo sensore magnetico 25 sono associati alla ruota
anteriore 1. Il cilindro maestro 10 dell'impianto frenante ?
e. C7 collegato direttamente al cilindro di comando 9 della ruota O?o? on *anteriore 2, ed al cilindro di comando 9 del freno della oI? OS
ruota posteriore 3 tramite il dispositivo correttore di 3 frenata 19. m ? L'elettrovalvola 30 ha l'ingresso 30a collegato al
cilindro maestro 10 e l?uscita 30b collegata direttamente al
cilindro di comando 9 del freno associato alla ruota 1, e al
cilindro di comando 9 della ruota 4 tramite un dispositivo
correttore di frenata supplementare 19'. L'uscita 30c di tale
elettrovalvola ? collegata, come nel caso precedente, al
serbatoio 12 del fluido idraulico dell'impianto frenante.
Anche in questa variante lungo il condotto 31 pu? essere
disposta una valvola limitatrice di pressione 130, la quale
peraltro potrebbe essere incorporata nell'elettrovalvola di
commutazione 30.Dall<1 >esame della figura 4 ? immediato
constatare che nella variante di realizzazione mostrata in
tale figura il dispositivo secondo l'invenzione provvede a
ridurre parzialmente o ad annullare {a seconda che venga
prevista o meno la valvola lirnitatrice 130) la forza di
frenatura applicata alle ruote controllate 1, 4, quando
l'unit? di controllo e comando 27 rileva che la decelerazione
di una od entrambe tali ruote controllate ? uguale o
superiore ad un valore limite prestabilito.
Anche questa variante del dispositivo secondo l'inven?
zione impedisce il bloccaggio delle ruote controllate 1, 4
s dell'autoveicolo con i vantaggi precedentemente esposti.
cn? Inoltre, il dispositivo secondo l'invenzione consente di
?3CO evitare il bloccaggio contemporaneo delle ruote posteriori, <f>3
?? -O con conseguente vantaggio di una maggior stabilit? trasver ?? ?7. sale dell'autoveicolo nella fase di frenatura.
Nella forma di realizzazione illustrata nella figura
1, il dispositivo secondo l'invenzione pu? comprendere
inoltre un sensore di pressione SO inserito nel circuito
idraulico di frenatura delle ruote anteriori 1, 2 dell'auto?
veicolo. Nella forma di realizzazione illustrata nella Fig. 4, il dispositivo secondo l'invenzione pu? comprendere un
sensore di pressione 80 inserito nel circuito idraulico di
frenatura delle ruote 2, 3 dell'autoveicolo. Tale sensore
fornisce all'unit? di controllo e comando 27 un segnale di
abilitazione al funzionamenLo fintantoch? la pressione
rilevata ? superiore ad un valore minimo prestabilito. Quando
tale pressione scende al di sotto del valore prestabilito, ed ? quindi indicativa di una condizione di guasto nel circuito frenante anteriore (fig. 1) o delle ruote 2 e 3 (fig. 4), il funzionamento dell'unit? di controllo e comando 27 viene disabilitato, e l'elettrovalvola 30 permane costantemente nella condizione illustrata nella figura 2. Tale accorgimento garantisce che il conduttore, in caso di un guasto nel circuito frenante anteriore (fig. 1) o delle ruote 2 e 3 (fig. 4), possa contare almeno sull'azione frenante totale sulle ruote posteriori (fig. 1) o delle ruote 1 e 4 (fig. 4).
11 dispositivo secondo l'invenzione, nella forma di reaiizzazione mostrata nella figura 1, pu? convenientemente trovare interessante applicazione sulle vetture a trazione anteriore provviste di un dispositivo antiskid di tipo convenzionale agente soltanto sulle ruote del treno anteriore. Infatti, il dispositivo secondo l'invenzione, nella versione atta ad annullare l'azione di frenatura sulle ruote posteriori non appena una di esse tende a bloccarsi, offre la certezza di avere in qualsiasi condizione le ruote posteriori mai bloccate, e consente pertanto di poter disporre di un segnaie elettrico che fornisce un'indicazione assai affidabile sulla velocit? effettivo dell'autoveicolo, senza dover ricorrere ad ulteriori dispositivi tachimetrici o a decelerometri. Tale segnale, che nel dispositivo secondo l'invenzione ? reso disponibile dai sensori di velocit? 20, 21, pu? essere convenientemente utilizzato come informazione di ingresso con
un dispositivo antiskid che controlli la frenatura delle
ruote del treno anteriore dell'autoveicolo.
Inoltre, nella variante mostrata nella figura 1, il
dispositivo secondo l'invenzione pu? rendere superflua
l'adozione del dispositivo correttore di frenata.
Infine, se nel dispositivo della figura 1 si predispo?
ne un'ulteriore elettrovalvola di commutazione identica a
quella (30) sopra descritta, avente l'ingresso 30a collegato
ca a al cilindro maestro 10, l'uscita 30b collegata al cilindro di ce
comando del freno della ruota 4 e l'uscita 30c collegata al m ? serbatoio 12, ed un'ulteriore valvola limitatrice (130) '3
all'uscita 30c di tale ulteriore elettrovalvola, ? possibile, m ?. 'mediante la differente taratura delle due valvole limitatri-
ci, realizzare una riduzione differenziata dell'azione
frenante applicata alle due<' >ruote posteriori.
Naturalmente, fermo restando il principio del trovato,
le forme di attuazione ed i particolari di realizzazione
potranno essere ampiamente variati rispetto a quanto ? stato
descritto ed illustrato a puro titolo di esempio non
limitativo, senza per questo uscire dall'ambito della
J? t. presente invenzione.
?ORI*S RIVENDICAZIONI
1. Dispos.itivo per impedire, in condizioni critiche di frenatura, il bloccaggio contemporaneo di due ruote prestabilite di un autoveicolo provvisto di un impianto idraulico di frenatura, il quale comprende un cilindro maestro (10) comandato dal pedale di cornando (11) della frenatura, un serbatoio (12) per un fluido idraulico (13) collegato al cilindro maestro (10) e, per ciascuna ruota (1 a 4), un freno (5) controllato da un rispettivo cilindro di comando (9) collegato mediante tubazioni al cilindro maestro (10), caratterizzato dal fatto che comprende
un primo ed un secondo sensore di velocit? (20, 21) destinati a fornire un primo ed un secondo segnale di velocit? indicativi della velocit? angolare di una ruota posteriore prestabilita (4) e di un'altra ruota prestabilita (1 o 3) situata sull'altro lato c?el1'autoveicolo, , una elettrovaivola di commutazione destinata ad essere collegata idraulicamente ai cilindri di comando (9) di detta ruota posteriore prestabilita (4) e di detta altra ruota prestabi1 iLa (1 o 3) dell'autoveicolo, al cilindro maestro (10) e a detto serbatoio (12), ed atta, quando riceve un segnale d? comando, a passare da una prima condizione in cui collega il cilindro maestro (10) ai cilindri di comando (9) di dette ruote prestabilite (4; 1 o 3) a una seconda condizione in cui interrompe il col1egamenio fra il cilindro maestro (10) e i cilindri di comando (9) d? dette ruote
prestabilite (4; 1 o 3)) e consente il collegamento di questi
ultimi con il suddetto serbatoio (12) per annullare o ridurre
la frenatura di dette ruote prestabilite (4; 1 o 3); e
un'unit? elettronica di controllo e comando (27)
collegata a detti sensori di velocit? (20, 21) ed all'elet?
trovalvola di commutazione (30), e predisposta per:
a) ricavare un primo ed un secondo segnale di
accelerazione tra detti primo e, rispettivamente, secondo
3? 03 segnale di velocit? e confrontare ciascuno di tali segnali d? g accelerazione con un rispettivo segnale di riferimento * <r >cx>?-e a corrispendente ad un valore di riferimento di decelerazione e
b) fornire un segnale di comando a detta elettrovalvo -mo 5 la (30) quando la decelerazione di almeno una di dette ruote
prestabilite (4; 11 o 3) ? uguale o maggiore del rispettivo
valore di riferimento.
2. Disposi tivo secondo la rivendicazione 1, caraIterizza?
to dal fatto che detta eleLtrovalvola di commutazione (30) ?
predisposta ne?' permanere in detta seconda condizione sino a
quando cessa 1'azionamento dell'impianto di frenatura.
3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratte?
rizzato dal fatto che dotto secondo sensore di velocit? (21)
? destinato a rilevare la velocit? angolare de11<1 >a1fra ruota
posteriore (3) dell'autoveicolo, e che detta elettrovaivoia
ti : co min u l a z ione ( 30 ) ? ri e p i i tisi t a essere col1Gj',ai
10.
idraulicamente al cilindro di comando (9) di detta altra
ruota posteriore (3) dell'autoveicolo.
4. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratte?
rizzato dal fatto che detto secondo sensore di velocit? (20)
? destinato a rilevare la velocit? di rotazione della ruota
anteriore (1) dell'autoveicolo che ? diagonalmente opposta a
detta ruota posteriore (4) prestabilita, e che detta
elettrovalvola di commutazione (30) destinata ad essere
collegato idraulicamente al cilindro di comando (9) di detta
c ruota anteriore (1) dell'autoveicolo. o? cc 5. Dispositivo secondo la rivendicazione 3 o 4, caratte-? C/3 rizzato dal fatto che i valori di riferimento di decelerazio <?>"3 ne per dette ruote prestabilite (4; ? o 3) dell'autoveicolo m 5 sono sostanzialmente uguali fra loro.
6. Dispositivo secondo la rivendicazione 3 o 4, caratte?
rizzato dal fatto che.i valori di riferimento di decelerazio?
ne per dette ruote prestabilite (4; 1 o 3) dell'autoveicolo
sono diversi fra loro.
7. Dispositivo secondo la rivendicazione 3 o 4, caratte?
rizzato dal fatto che comprende inoltre un sensore di
pressione (80) collegato a detta unit? elettronica di
controllo e comando (27), e destinato a rilevare le
variazioni di pressione del fluido idraulico (13) nel
circuito idraulico di frenatura delle ruote (2 e 1 o 3) del
veicolo sprovviste di sensore di velocit? ed a fornire un
segnale di inibizione a detta unit? di controllo e comando
(27) quando la pressione di detto circuito di frenatura
scende al di sotto di un valore prestabilito.
8. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni
precedenti, in cui detta elettrovalvola (30) comprende un
avvolgimento di comando (51), caratterizzato dal fatto che
detta elettrovalvola di commutazione (30) comprende un corpo
di valvola (32) cavo, presentante un'apertura d'ingresso
(30a) destinata ad essere collegata al cilindro maestro (10)
sn? a dell'impianto frenante dell'autoveicolo, ed una prima ed una oc n seconda apertura d'uscita (30b, 30c) destinata ad essere * ?
<?>p co collegate ai cilindri di comando (9) delle suddette ruote - X3?
-o prestabilite (4, 1 o 3) dell'autoveicolo e, rispettivamente,
52? al suddetto serbatoio (12); ed
un organo mobile (40) scorrevole nel corpo di valvola
(32) e spostabile per effetto dell'eccitazione di detto
avvolgimento (51) fra una prima posizione in cui pone in
comunicazione l?apertura di ingresso (30a) con la prima
apertura d'uscita (30b) del corpo di valvola (32) e
disaccoppia la seconda apertura d'uscita (30c) dalle altre
tperture (30a, 30b), ed una seconda posizione in cui consente
la comunicazione tra la prima apertura d'uscita (30b) e la
seconda aaertura d'uscita (30c) e disaccoppia l'apertura di
ingresso (30a) dalle altre aperture (30b, 30c); e
mezzi elastici di richiamo (54) tendenti a sospingere
Claims (1)
- fdetto organo mobile {40} nella suddetta prima posizione.9. Dispositivo secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che a detta seconda uscita (30c) dell'elettrovalvola di commutazione ? collegata una valvola limitatricedi pressione (130).10. Dispositivo sostanzialmente secondo quanto descrittoed illustrato, e per gli scopi specificati.11. Autoveicolo comprendente un dispositivo secondo unaqualsiasi delle rivendicazioni precedenti.cs o c a?o ca o3>-P ?Z3 3?m <?>v.roiAt
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT67170/83A IT1165537B (it) | 1983-02-15 | 1983-02-15 | Dispositivo per impedire in condizioni critiche di frenatura il bloccaggio contemporaneo di due ruote di un autoveicolo provvisto di un impianto idraulico di frenatura |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT67170/83A IT1165537B (it) | 1983-02-15 | 1983-02-15 | Dispositivo per impedire in condizioni critiche di frenatura il bloccaggio contemporaneo di due ruote di un autoveicolo provvisto di un impianto idraulico di frenatura |
Publications (3)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| IT8367170A0 IT8367170A0 (it) | 1983-02-15 |
| IT8367170A1 true IT8367170A1 (it) | 1984-08-15 |
| IT1165537B IT1165537B (it) | 1987-04-22 |
Family
ID=11300174
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT67170/83A IT1165537B (it) | 1983-02-15 | 1983-02-15 | Dispositivo per impedire in condizioni critiche di frenatura il bloccaggio contemporaneo di due ruote di un autoveicolo provvisto di un impianto idraulico di frenatura |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1165537B (it) |
-
1983
- 1983-02-15 IT IT67170/83A patent/IT1165537B/it active
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT8367170A0 (it) | 1983-02-15 |
| IT1165537B (it) | 1987-04-22 |
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Legal Events
| Date | Code | Title | Description |
|---|---|---|---|
| TA | Fee payment date (situation as of event date), data collected since 19931001 |
Effective date: 19940228 |