IT8367275A1 - Filiera tubolare per colata continua particolarmente per la fabbricazione di tubi di ghisa a parete sottile - Google Patents

Filiera tubolare per colata continua particolarmente per la fabbricazione di tubi di ghisa a parete sottile

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IT8367275A1
IT8367275A1 ITTO1983A067275A IT6727583A IT8367275A1 IT 8367275 A1 IT8367275 A1 IT 8367275A1 IT TO1983A067275 A ITTO1983A067275 A IT TO1983A067275A IT 6727583 A IT6727583 A IT 6727583A IT 8367275 A1 IT8367275 A1 IT 8367275A1
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    • B22CASTING; POWDER METALLURGY
    • B22DCASTING OF METALS; CASTING OF OTHER SUBSTANCES BY THE SAME PROCESSES OR DEVICES
    • B22D11/00Continuous casting of metals, i.e. casting in indefinite lengths
    • B22D11/04Continuous casting of metals, i.e. casting in indefinite lengths into open-ended moulds
    • BPERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
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    • B22DCASTING OF METALS; CASTING OF OTHER SUBSTANCES BY THE SAME PROCESSES OR DEVICES
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    • B22D11/006Continuous casting of metals, i.e. casting in indefinite lengths of tubes

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  • Manufacture Of Alloys Or Alloy Compounds (AREA)
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Description

"Filiera tubolare per colata continua, particolarmente per
la fabbricazione di tubi di ghisa a parete sottile",
RIASSUNTO
La filiera (6) comprende un corpo cilindrico spesso (7)
che ? circondato da un involucro di raffreddamento (15) serrato
contro la vasca di colata (2) ed in contatto con quest'ultima
in un piano (P). Il corpo (7) si prolunga nell'orificio di colata (4) con una testa composita (17) comprendente un labbro
anulare interno sottile (22) la cui faccia interna prolunga
quella del corpo (7)? ed un anello (24) di materiale refrattac? rio inserito tra il labbro, il corpo e l'orificio di colata.
Il labbro (caldo) (22) si raccorda al corpo (7) nel piano(P),
CoJ <L 03 in modo che l'anello (24) lo raggiunga anche in questo piano
e che il flusso di calorie (f^) diretto dall'orificio di colata all'involucro di raffreddamento debba contornare questoane.1
lo. (Figura 2).
co
? ? ?
La presente invenzione si riferisce alla colata continua
&V verticale discendente di un tubo sottile di ghisa, ossia di un
GM/ip tubo in cui il rapporto spessore/diametro ? piccolo, inferiore al 10$, e lo spessore stesso non supera 5 mm.
Pi? precisamente l'invenzione riguarda una filiera tubolare per colata continua di tale tubo.
Un impianto di colata continua di tale tubo comprende, secondo un precedente brevetto depositato in Francia il
27 Gennaio 1978 con il n? 78-02277 e pubblicato con il
n? 2-415*501, sotto una vasca di colata munita di un orificio inferiore, una filiera sostanzialmente cilindrica che ? circondata da un involucro di raffreddamento a delimita,con un'anima che attraversa la vasca, uno spazio tubolare di co
lata del tubo, in cui un dispositivo estrattore estrae il
tubo solidificato ad intermittenza durante la sua formazione.
Nel caso della colata di un tubo a parete sottile, e particolarmente di un tubo di ghisa, poich? l'ingresso dello spazio di colata ? stretto, ? notevole il rischio di ostru
o? zione per solidificazione parziale prematura.
E? stato quindi proposto di munire la filiera di una
a testa che penetra all'interno dell'orificio di colata e co CQ 1 s? di riportare l'ingresso dello spazio tubolare in una zona pi? calda. In alcuni casi la testa costituisce un semplice prolungamento del corpo cilindrico della filiera. In altri casi, secondo una forma pi? vantaggiosa, essa ? formata
da una sporgenza troncoconica che si assottiglia verso l'al
to, che ? immersa nella ghisa liquida all'interno dell'orji ficio di colata.
Ma si constata che, anche se l'ostruzione dell'ingresso ? cos? praticamente eliminata, si formano tuttavia, ad intervalli longitudinali discreti, pi? o meno regolari, cor rispondenti a multipli del passo di estrazione del tubo solidificato, anelli di incrostazione superficiale di ghisa so, lidificata, non amalgamati, non saldati con il resto della
ghisa colata nello spazio anulare. Bench? di profondit? limitata, questi anelli possono tuttavia raggiungere met? della larghezza totale dello spazio anulare tra l'anima e la fi
liera e di conseguenza met? dello spessore del tubo colato.
Essi sono quindi intollerabili nella produzione di un tubo
di ghisa sottile di grande lunghezza, poich? queste sono zone di indebolimento che ? necessario far scomparire per faglio del tubo colato. Inoltre talvolta s? verificatiPuna ostru
zione totale dell'alimentazione di ghisa ed un arresto della
c? colata ?Li?A* La presente invenzione ha lo scopo di eliminare questi inconvenienti risolvendo il problema del controllo del raf- ?SS freddamento della ghisa colata e quello della realizzazione
di una testa di filiera modificata, che permette di mantentre una perfetta omogeneit? e continuit? di parete interna di
filiera tra questa testa ed il corpo
L'invenzione ha quindi per oggetto una filiera per un
impianto di colata continua, che ? formata da un corpo cilindrico spesso, di grafite, e una testa di prolungamento all'interno dell'orificio di colata, in cui la filiera ? caratterizzata dal fatto che la testa ? composita e compren
de almeno un labbro anulare sottile o stretto, di grafite,
con una superficie interna che prolunga in modo continuo la superficie interna della filiera e raccordata al corpo, in corrispondenza al piano di contatto tra la vasca e l'Involucro di raffreddamento, ed almeno un anello di materiale refrattario che circonda il labbro ed in contatto con il cor
po,che si oppone al passaggio delle calorie.
La testa composita di tale filiera offre soltanto pi?
un passaggio stretto, limitato alla sezione del labbro,ossia
ad una frazione di quella del corpo, al flusso di estrazione
di calorie dalla ghisa liquida verso l'involucro di raffreddamento. Inoltre l'anello refrattario ritarda questo flusso
di estrazione allungandone il percorso.
Preferibilmente lo spessore del labbro ? pari a circa u ?-5*s un terzo di quello del corpo della filiera. Il labbro pu?
essere leggermente troncoconico o curvato esternamente. Esso
pu? essere associato ad un secondo labbro esterno e delimita
re con quest'ultimo una cavit? per ricevere l'anello refra_t
tario.
Secondo un'altra variante, il labbro comprende un'aletta circonferenziale e la testa comprende due anelli separati
da questa aletta.
In tutti i casi la faccia interna della filiera ? continua e liscia.
La descrizione seguente di alcune forme di attuazione
fornite a titolo di esempi non limitativi, e rappresentate
nei disegni annessi, metter? d'altra parte in evidenza i van
taggi e le caratteristiche dell'invenzione.
In questi disegni:
- la figura 1 rappresenta una vista schematica in sezione di una parte di un impianto di colata continua verticale con filiera tubolare secondo l'invenzione, durante la
colata di un tubo;
- la figura 2 rappresenta una vista schematica parziale in sezione, in scala ingrandita rispetto alla figura 1,
della testa di filiera secondo 1'invenzione;
- le figure 3, 4 e 5 rappresentano viste parziali in
sezione, nella stessa scala della figura 2, di varianti di
i teste di filiera secondo l'invenzione;
- la figura 6 rappresenta una vista schematica parziale di dettaglio, in sezione, analoga alle figure da 3 a 5>
che illustra a titolo comparativo una testa di filiera secon
do una tecnica nota.
Secondo l'esempio di attuazione illustrato nelle figure 1 e 2, l'invenzione ? applicata ad un impianto di colata -f continua verticale discendente di un tubo a parete sottile, ;/?? ?? di ghisa, T, in cui il rapporto spessore/diametro ? piccolo, ossia inferiore al 10$; lo spessore stesso non supera 5
e pu? essere dell'ordine di 3 mm.
A titolo di semplificazione ? stata rappresentata nella
figura 1 soltanto una parte della vasca di colata 1 che alimenta la filiera secondo l'invenzione, con ghisa liquida P.
La vasca di colata 1 ? contenuta in una cassa o involucro me. tallico 2 rivestito internamente da una spessa guarnizione refrattaria 3, ad esempio di tipo silico-alluminoso, e comprende nella sua parte inferiore, che ? d'altra parte la sola rappresentata nella figura 1, un orificio verticale di co
lata 4, di forma cilindrica e di asse X-X, all'interno del
quale ? montata l'estremit? superiore o testa della filiera
6, ed un'anima 8 che delimita con questa filiera uno spazio
tubolare di colata 10.
ri :; L'anima 8, che ? di grafite ed ? coassiale all'orificio ,'i di colata, attraversa da parte a parte la vasca di colata 1
ed ? sospesa nella sua parte superiore, appoggiando sulla
cassa 2, mediante mezzi noti, non rappresentati, ad esempio
quelli descritti nel brevetto francese n? 2.415*501? Preferibilmente quest'anima 8 ? cava e comprende internamente un dispositivo di riscaldamento, ad esempio un induttore 12 a
forma di serpentino, di rame, avvolto ad elica e raffreddato internamente con acqua, oppure una resistenza riscaldante.
La filiera 6 ? anch'essa di grafite. Essa ? tubolare e
coassiale all?anima 8, ossia di asse X-X, e circonda l'anima 8 delimitando con quest'ultima lo spazio tubolare stretto 10 la cui larghezza corrisponde allo spessore della par&
te del tubo T da colare. La filiera 6, la cui altezza ? ad
esempio di 25 cm per la colata di un tubo di ghisa T, con un
diametro esterno di 170 mm ed uno spessore di 5 mm? ? sostenuta alla sua estremit? inferiore da una flangia 9 sospesa
alla cassa 2 della vasca di colata mediante tiranti 14.
La flangia 9 sopporta inoltre un involucro di raffreddamento 15, coassiale alla filiera 6 e all'anima 8, che ?
in stretto contatto con la parete esterna di questa filiera
tra la cassa 2 della vasca di colata, ossia l'uscita dell'ori
ficio di colata 4? e la flangia 9* Questo involucro di raffreddamento 15 ? rappresentato schematicamente sotto forma
di un manicotto a circolazione di acqua con condotti 16 e 13
1 di ingresso e di uscita dell?acqua, ma ? evidente che esso
pu? comprendere, secondo il brevetto francese n? 2.415*501?
?J tra il manicotto a circolazione di acqua e la filiera 6,una
camicia di metallo liquido di raffreddamento a basso punto di
fusione allo scopo di assicurare un contatto termico migliore
e, di conseguenza, una perfetta evacuazione delle calorie.
L'impianto comprende inoltra un dispositivo di e3trazi&
ne, o estrattore, del tubo T colato, consistente ad esempio
in due coppie di rulli 18 e 20 ad assi orizzontali, appoggiati sulla parete esterna del tubo T colato, simmetricamente ri
spetto all'asse X-X. Due di questi Tulli, situati dallo
stesso lato dell'asse X-X, sono collegati da una catena di trasmissione 19 e azionati in rotazione, ad intermittenza,
ossia con tempo di arresto, da un gruppo motoriduttore 21.
Grazie a questo sistema noto di estrazione, l?uscita
del tubo solidificato T dallo spazio tubolare 10 avviene ad intermittenza.
Secondo l'invenzione la filiera 6 comprende un corpo
cilindrico cavo 7 di spessore di parete costante che si prc)
lunga nella sua parte superiore con una testa 17 inserita nell'orificio di colata 4.
Secondo la forma di attuazione rappresentata nelle figure 1 e 2, la testa composita 17 comprende un labbro anulare sottile o stretto 22 che si raccorda con un ampio arrotondamento 23, con il corpo spesso 7j ma ricavato in un unico
pezzo con quest'ultimo, di grafite. Questo raccordo avviene c ?? c? esattamente all'imboccatura dell'orificio di colata 4, ossia ^ ?i nel piano del contatto P (tracciato con linee a tratti e pun
ti) tra la faccia esterna della cassa metallica 2 e l'estremit? superiore dell'involucro di raffreddamento 15? Di conseguenza, per tutta la sua altezza il labbro anulare sottile
22 ha, all'interno dell'orificio di colata 4, uno spessore sostanzialmente inferiore a quello del corpo 7 della filiera 6, all'esterno di questo orificio. Nella sua parte superiore il labbro 22 ha uno spessore che ? una frazione di
quello della parte raffreddata 7 della filiera 6. Nella fo^ ma di attuazione rappraaentata, il labbro 22 ? troncoconico ma, poich? la svia conicit? ? molto piccola, per quasi tutta la sua altezza il suo spessore costituisce una frazione di quello del corpo raffreddato 7? A titolo di esempio, il labbro 22 ha uno spessore al massimo uguale ad 1/3 dello spes-? sore del corpo 7, appena prima dell'arrotondamento del suo raccordo con questo corpo, ed una dimensione assiale almeno uguale allo spessore del corpo 7 della filiera e normalmente uguale ad 1,5 volte questo spessore.
Il labbro 22 ? circondato da un anello refrattario 24, ad..esempio di materiale silico-alluminoso, avente buone carat teristiche di isolamento termico. L'anello 24 ? inserito sul labbro 22 di cui sposa il profilo esterno e costituisce, con questo labbro, la testa composita 17 dalla filiera 6. La for ma e la larghezza dell'anello 24 permettono a queste testa di essere inserita sulla parete interna dell'orificio 4 e cos? di consentire il flusso della ghisa liquida soltanto tra il labbro 22 e l'anima 8.
Durante l'utilizzazione il labbro anulare sottile ha 1' estremit? superiore in contatto diretto con la ghisa liquida F contenuta nella vasca di colata 1 e si raccorda con il cor po spesso 7 della filiera 6, esattamente al limite superiore del raffreddamento energico di questa filiera 6 da parte elel-1?involucro di raffreddamento 15?
???? ?? La sezione superiore orizzontale e piana 25 dell'anello 24, che sfiora l'estremit? superiore del labbro 22, ? an ch'essa in contatto con la ghisa liquida P della vasca 1.
Invece la sua sezione inferiore ? in contatto con il corpo cilindrico 7 e con l'arrotondamento 23 di raccordo del labbro a questo corpo nel piano P.
Dopo l'inizio della colata, e per tutto il tempodi durata di quest'ultima, e in etri.,di conseguenza, lo spazio anulare 10 ? riempito di ghisa, l'insieme della testa composita 17 della filiera ? quindi mantenuto in una zona calda, poich? ? in contatto con la ghisa liquida attraverso la sua sezione orizzontale superiore e attraverso la faccia ci lindrica interna del labbro 22.
Un raffreddamento pu? provenire soltanto dall'involucro di raffreddamento 15? Un flusso di raffreddamento attra versa la grafite conduttrice del labbro 22 e del corpo 7?ma ? non pu? attraversare il materiale refrattario dell'anello
24? Di conseguenza i flussi di raffreddamento creati tra la ghisa liquida e l'involucro di raffreddamento seguono i per corsi indicati dalle linee a freccia f^ punteggiata e f^ tratteggiata della figura 2.
Le calorie della ghisa liquida situata sopra la testa
17 della filiera e di quella che ? contenuta nello spazio anulare 10, all'interno del labbro 22, si dirigono verso 1' involucro di raffreddamento 11, lungo la linea punteggiata
f . Questo flusso f^ corrisponde in pratica ad una evacuazione ridotta di calorie, poich? il labbro 22 di grafite
2
(coefficiente di conducibilit?: da 70 a 100 kCal/h/m /?C),
e quindi buon conduttore del calore, ha da una parte una
sezione trasversale ridotta che offre una piccola sezione
di passaggio alle calorie, e d'altra parte una lunghezza o
altezza notevole che rallenta in misura corrispondente il
flusso termico f , mentre l'anello 24, che ? di materiale
1
refrattario silico-alluminoso (coefficiente di conducibilit?:
2
da 0,5 a 3 kCal/h/m /?C), si oppone al passaggio delle calorie e deve quindi essere contornato.
Cos?, grazie alla testa composita 17, o testa calda,la
ghx3a liquida contenuta nello spazio anulare 10, all'interno
del labbro 22 e dell'orificio di colata 4, sopra il piano P,
? relativamente poco raffreddata. Si pu? anche considerare
che essa non subisca in pratica nessun raffreddamento.
Sotto il piano orizzontale P, che ? quello del raccordo
?. del labbro sottile 22 di grafite, e dell'anello refrattario cd 24, con il corpo di spessore costante della filiera 7? ossia Bi S%* con la papte situata sotto il limite superiore dell'involu c5
cro di raffreddamento 15, vi sono invece flussi f molto pi? elevati del flusso f che convogliano calorie dallo spazio
anulare 10 verso l'involucro di raffreddamento 15'? In effetti la sezione di passaggio offerta alle calorie prelevate
dalla ghisa ? molto maggiore sotto il piano P poich? il cor
po 7 della filiera di grafite, conduttrice del calore, ha uno spessore sostanzialmente superiore a quello del labbro
22,
L'effettivo e sensibile raffreddamento della ghisa ini
zia quindi sotto questo piano P, ossia nella zona dello spa.
zio anulare 10 che ? circondata dall'involucro di raffredda,
mento 15>e soltanto sotto il piano P la ghisa colata
inizia a solidificarsi, come ? illustrato nelle figure 1 e 2.
Il labbro 22 ? non soltanto in un unico pezzo con il
corpo 7j ma inoltre la sua superficie interna ? esattamente
sul prolungamento della parete cilindrica interna 26 di questo corpo 7 (e porta di conseguenza lo stesso numero di rife, rimento 26), in modo che la filiera abbia una parete continua per tutta la sua altezza ed in particolare tra la zona
calda situata nell'orificio di colata 4, sopra il piano P, e
la zona raffreddata dall'involucro 11, sotto il piano P. Questa continuit? di parete 26 di grafite offerta alla ghisa liquida ? particolarmente vantaggiosa poich? esiste all'avviamento della colata ed ? mantenuta durante quest'ultima, men (4
.piA tre la filiera 6 di grafite si riscalda in contatto con la
ghisa liquida e di conseguenza si dilata uniformewante. Ne
risulta che le pareti di formatura offerte alla ghisa liquida nello spazio anulare 10, tra il labbro 22 ed il corpo
spesso 7, da una parte, e l'anima 8, d'altra parte, rimangono continue, facilitando il flusso discendente della ghisa e l'ottenimento di un tubo T avente una bella parete esterna liscia e sana, ed una Leila parete interna.
Qualsiasi ostruzione della parte superiore dello spaaio tubolare 10 mediante solidificazione almeno parziale dei
la ghisa colata ? cos? evitata. La solidificazione inizia in
vece in corrispondenza al limite superiore P di influenza del l'involucro di raffreddamento 15 par essere completa all'estrg. mit? inferiore della filiera 6, ossia in prossimit? dell'uscita di quest*ultima.
II fronte di solidificazione ? regolare e continuo. Non rischia pi? di formarsi un anello di incrostazione dovuto ad
una differenza di spessore, quale quella indicata con 28 nei
la figura 6. In questa figura una filiera 36 secondo la tecnica anteriore comprende una testa 37 di forma troncoconica
che, in corrispondenza alla cassa 2, ha la stessa larghezza
del corpo della filiera e si assottiglia in direzione della
n vasca di colata
ed Poich? la grafite ? buona conduttrice del calore e la
?>'? sezione della testa di filiera 37? sopra il piano P, ? notevole (molto maggiore di quella della testa composita 17)> la
calorie della ghisa liquida F sono prelevate dall?involucro
di raffreddamento 15 attraverso la notevole sezione di passaggio offerta dalla testa di filiera sopra il piano P secondo un flusso rappresentato con linee tratteggiate. Questo
flusso f^ ? molto maggiore del flusso poich? attraversa
?*lH una sezione di passaggio di grafite molto maggiore. Ne risulta che la solidificazione della ghisa, bench? lenta., ini zia in PS sopra il piano P.
?1 livello del piano P lo spessore di ghisa solidifica ta PS pu? raggiungere met? della larghezza dello spazio anu lare 10 e anche tutto questo spazio, fino all'otturazione. Sotto il piano P il raffreddamento della ghisa liquida ? molto pi? energico poich? il percorso del flusso di calore f verso l'involucro di raffreddamento 15 ? molto pi? diretto, e molto pi? breve.
Il piano P di separazione tra queste due zone di raffreddamento segna quindi una netta differenza di spessore della ghisa solidificata, che presenta in 28 un innesco di rottura ad ogni passata di estrazione.
Invece la testa composita 17 della filiera 6 illustrata nelle figure 1 e 2 rimane calda ed evita il raffreddameli to della ghisa in questa zona della filiera, per cui non vi ? nessuna solidificazione che inizia sopra il piano P. Soltanto sotto il piano P inizia la solidificazione. Il grave difetto suddetto ? quindi evitato.
D'altra parte, grazie proprio alla sua struttura composita e allo spessore dell'anello refrattario 24, la testa 17 della filiera ? robusta, non offre nessuna fragilit? meccani ca poich? l'anello 24 protegge e rinforza esternamente il labbro sottile 22, ed assicura cos? la continuit? dello spes.
sore della filiera, compresa nella zona contenuta all'interno dell'orificio di colata 4?
Bench? l'esempio di attuazione illustrato nelle figure
1 e 2 sia particolarmente vantaggioso, ? possibile realizzare in altri modi una testa calda composita di filiera compren
dente da una parte una parte di grafite di piccola sezione,
formante una continuit? di parete cilindrica per il flusso
della ghisa nello spazio anulare 10 e che offre una limitata
sezione di passaggio alle calorie in direzione dell'involucro
di raffreddamento 15, e d'altra parte una parte refrattaria
isolante, ad esempio silico-alluminosa.
Tuttavia, qualsiasi sia la forma di attuazione, il limite tra la testa composita ed il corpo 7 della filiera deve r<?_
stare nel piano orizzontale P, e il corpo 7 ha lastessa altez.
za dell?involucro 15?
Nella figura 3 la testa di filiera comprende sopra il
piano P due labbri anulari concentrici sottili, rispettivamen
\? te esterno 32 ed interno 22. I labbri 22 e 32 sono di grafite o-<? poich? sono in continuit? con il corpo tubolare spesso 7 delm i la filiera. La superficie esterna del labbro esterno 32 ? cicg, lindrica per appoggiare esattamente contro la parete de11'ori % ficio di colata, mentre le superfici contrapposte dei due lab
bri sono leggermente troncoconiche e sono separate da un ane.1
lo refrattario isolante 34? di materiale silico-alluminoso,in
stretto contatto con ognuna di esse, che sfiora naturalmente
le loro estremit? superiori, lungo lo stesso piano orizzontale. Queste estremit? sono in contatto con la ghisa liquida della vasca di colata quando, come illustrato con linea continue, la guarnizione refrattaria 3 ? raccordata con la parete esterna del labbro esterno 32 della testa composita di filiera. In questo caso un doppio flusso f di trasferimento di calore si stabilisce tra la ghisa liquida contenuta nell'orificio di colata 4 e l'involucro di raffreddamento 15? Questi due flussi f attraversano ognuno un labbro anulare 32 e 22. Tuttavia, dato che questi labbri sono sottili, la perdita di calore attraverso questi due flussi rimane molto piccola e non ? suscettibile di provocare un inizio di solidi ficazione della ghisa sopra il piano P, ossia in corrisponden za ai labbri 22 e 32.
Secondo una variante, indicata con linee a tratti e punti, la guarnizione refrattaria si prolunga sopra la testa e si raccorda con la parete interna del labbro interno 22.
Come nella forma di attuazione precedente, l'anello refrattario 34 costituisce un ostacolo che impedisce il passai gio del calore pur assicurando un rinforzo meccanico della tg, sta calda di filiera.
Secondo un'altra forma di attuazione, rappresentata nella figura 4, la testa composita di filiera comprende, sopra il piano P, un labbro 42 la cui faccia esterna cava 43 ? concava secondo un profilo concavo semi-toroidale, che forma una flangia o allargamento superiore 44 che raggiunge la parete interna dell'orificio di colata ed una sede per un anello refrattario silico-alluminoso 45 con un profilo coniugato
semi-toroidale e con un profilo esterno cilindrico adattato
al profilo cilindrico interno dell'orificio di colata 4? La flangia 44 occupa la stessa larghezza anulare del corpo 7 situato sotto il piano P. Ma questa flangia superiore 44
di grande larghezza, in contatto con la ghisa liquida contenuta nella vasca di colata 1, ? sostanzialmente sottile.
Inoltre, essa ? rinforzata e sopportata dall'anello refrattario semi-toroidale 45 situato appena sotto, per cui il
flusso f^ di evacuazione di calore verso l'involucro di raffreddamento 15 non pu? allargarsi su tutta la larghezza anulare di questa flangia superiore n? dirigersi direttamente
verso l'involucro di raffreddamento 15? Invece il flusso f
1 deve contornare l'anello refrattario 45 e superare una sezione anulare stretta ab, tra l'anello refrattario 45 e lo
a spazio tubolare 10. Quindi, l'evacuazione di calore attraverso il flusso f ? piccolo. \ Invece di essere semi-toroidale, la superficie esterna
cava del labbro e l'anello refrattario possono avere un pr?
filo di rientranza rettangolare. La figura 5 rappresenta una forma di attuazione di questo tipo. In questa figura, in effetti, una testa composita di grafite comprende un labbro ? terno sottile 46 la cui superficie esterna cava delimita due
aedi di sezione rettangolare, che sono riempite da due anel.
li refrattari 48 e 49, concentrici e con la stessa forma ci
lindrica (profilo rettangolare o quasi). I duo anelli 48 e
49 sono separati da una parete orizzontale 50 di grafite,
formata da un'aletta circonferenz?ale del labbro 46 in contatto con la guarnizione refrattaria 3 e, di conseguenza,
non suscettibile di fornire un passaggio per il calor? .
Inoltre, come nella forma di attuazione illustrata nella fi
gura 4, il labbro 46 comprende una flangia superiore o parete piana 52, conferendo alla testa di grafite un profilo meridiano ad F. La sezione superiore di questo profilo meridiano ad F pu? essere ricoperta di guarnizione refrattaria
3, se quest'ultima si raccorda con un arrotontamento (rappresentato con linee continue) con la parete interna del lab
bro di grafite 46, oppure in contatto con la ghisa liquida
se il raccordo arrotondato avviene lungo la linea tratteggiata, sul prolungamento dei bordi periferici delle pareti 50, 52. t.
?* Secondo una variante, il labbro 46 pu? essere privo di
?
O
flangia superiore 52; l'anello isolante superiore 49 ? allo-& ra in contatto, nella sua parte superiore, con la guarnizio ?
1 ne 3, conferendo al labbro di grafite un profilo meridiano
a T.
Come nell'esempio illustrato nella figura 4, la sezione di passaggio offerta al flusso f^ di evacuazione di calore
verso l'involucro di raffreddamento 15 rimane limitata al lab
bro tubolare verticale sottile 46 della testa.
Naturalmente la testa composita pu? anche comprendere
altre disposizioni di labbro di grafite e di anello che si
oppongono al passaggio del calore, secondo gli impianti.
Nel caso in cui l'anello isolante 45 (figura 4), 48,
49 (figura 5), non sia in contatto diretto con la ghisa, ?
tuttavia interessante scegliere per questo anello un materiale avente migliori qualit? isolanti, senza richiedere pr?,
priet? refrattarie che sono richieste dal contatto con la ghi
sa liquida. Cos? gli anelli 45? 48, 49 possono essere di fibre di allumina mentre l'anello 24 pu? essere di cemento silico-alluminoso, quest'ultimo essendo un isolante molto meno
buono delle fibre di allumina.
In queste diverse varianti, l?altezza di un labbro 32,
42, 46 sopra il piano P, e la sua larghezza radiale media,
sono analoghe a quelle del labbro 22 delle figure 1 e 2. \ ?
Infine, bench? l'invenzione sia stata descritta per una .\
't colata continua verticale discendente, essa si applica anche
ad una colata continua ascendente, in cui la testa di filiera diventa il "piede" di filiera ed ? immersa nel bagno di
ghisa situato nella parte inferiore de111impiantoj essa si
applica anche alla colata continua orizzontale (in cui l'asse X-X ? orizzontale) o alla colata continua inclinata (in
cui l'asse X-X ? obliquo).
* ? *
RIINDICAZIONI
1. - Filiera tubolare per un impianto di colata continua comprendente una vasca di colata (l) munita di un orificio inferiore (4)? un involucro (15) di raffreddamento della filiera montato sotto la vasca, sul prolungamento della parete interna dell'orificio di colata (4), ed un' anima riscaldata (8) che delimita con la filiera (6) uno spazio tubolare stretto di colata (10), coassiale all'orificio di colata, in cui la filiera (6) comprende un corpo cilindrico spesso (7) circondato dall'involucro di raffreddamento, ed una testa (17) sporgente nell'orificio di colata! caratterizzata dal fatto che la testa (17) della filiera (6) ? composita e comprende almeno un labbro anulare stretto (22, 32, 42, 48) con una superficie interna (26) che costituisce un prolungamento continuo della superficie interna (26) del corpo (7) della filiera, che ? raccordato a quest'ultimo in corrispondenza al piano di contatto (P) tra la vasca e l'involucro di raffreddamento, ed almeno un anello (24, 34, 45, 48, 49) di materiale isolante, che circonda il labbro ed in contatto con il corpo, che si oppone al passaggio del calore.
2. - Filiera secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il labbro (22, 32, 42, 46) ? di grafite ed in un unico pezzo con il corpo (7) della filiera (6).
3. - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 ? 2, caratterizzata dal fatto che il labbro (22, 32)
? leggermente troncoconico od ? raccordato al corpo attraverso un arrotondamento.
4. - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicazio.
ni da 1 a 3, caratterizzata dal fatto che l'anello (24, 34?
45, 48, 49) ? di materiale refrattario.
5? - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicazip.
hi da 1 a 4, caratterizzata dal fatto che l'anello isolante (24, 34) riempie lo spazio tra il labbro (22, 42) e la
parete interna dell'orificio di colata (4) e sfiora l'estre,
mit? superiore del labbro.
6. - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicaziq.
ni da la 4, caratterizzata dal fatto che comprende un secondo labbro esterno (32) coassiale al labbro interno (22),
separato da quest'ultimo da uno spezio anulare, ed esternaamente cilindrico per appoggiare contro la parete dell'orif?
ci? di colata, in cui l'anello refrattario (34) riempia lo PA
spazio tra i due labbri. a?a5* 7. - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicasi^
ni 1 e 2, caratterizzata dal fatto che il labbro (42, 46)
comprende una flangia superiore (44, 52) ed ? esternamente
cavo con almeno una cavit? anulare di sede di un anello ieo
lente (45, 48, 49)-8. - Filiera secondo la rivendicazione 7, caratteriz-C02 zata dal fatto che la superficie esterna cava (43) del lab
( 21 ) KW Z/N0

Claims (1)

  1. bro (42) ? concava e semi-toroidale.
    9. - Filiera secondo la rivendicazione 7? caratterizzata dal fatto che il labbro (46) comprende un'aletta laterale (50) formante una parete di separazione di due anelli concentrici sovrapposti (48, 49)?
    10. - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la larghezza radiale del labbro (22, 42, 46) ? pari a circa un terzo di quella del corpo (7) della filiera.
    11. - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 7 a 10, caratterizzata dal fatto che l'anello (48, 49) ? di materiale isolante, quale fibre di allumina.
    12. - Filiera secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il labbro (22, 32, 42, 46) ha un'altezza assiale almeno uguale allo spessore del corpo (7) e preferibilmente pari ad 1,5 volte questo spessore
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FR (1) FR2523006A1 (it)
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