IT8367663A1 - Procedimento per la preparazione di polimeri idrosolubili di acidi insaturi e polimeri ottenuti con il procedimento - Google Patents
Procedimento per la preparazione di polimeri idrosolubili di acidi insaturi e polimeri ottenuti con il procedimentoInfo
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Description
DOCUMENTAZIONE
RILEGATA
La presente invenzione si riferisce a polimeri di acidi
insaturi ed a suoi sal?, ed a procedimenti per la loro produzione.
Gli acidi poliacril?ci ed i loro sali di metalli alcalini sono conosciuti per l'impiego in soluzione acquosa nel trajt
tamento delle acque per arrestare il deposito di solidi e come
disperdenti e deflocculanti per produrre sospensioni statili,
ad esempio nella lavorazione di minerali. Essi possono anche ess?3
re impiegati per sequestrare ioni metallici, quali calcio e magnesio, in condizioni in cui il polifosfato non pu? essere impiega
to; essi possono anche essere agenti anti-rideposito nei deter
sivi. Per ottenere propriet? ottime con ogni impiego, si desidera
* un rigoroso controllo sul peso molecolare del polimero. I poliacrilati possono essere preparati polimerizzando acido acrilico ^ in acqua in presenza di un catalizzatore, che ? un catalizzatore a radicali liberi, spesso in combinazione con un terminatore
di catena. La polimerizzazione dell'acido acrilico in presenza
di acqua, di persolfato di ammonio e di 2-mercapto-etanolo od acido tioglicolico, viene descritta in USP 3787488/3904522 oppure No.
3665035/3756257 rispettivamente. Negli esempi, il persolfato del_
l'acido acrilico ed il particolare composto tiolico vengono ognu
no aggiunti in una o pi? porzioni separate ad ima soluzione acquosa ben agitata.
Un problema con il procedimento precedente ? che le propriet? del polimero ottenuto variano spesso notevolmente da par
tita a partita, poich? le propriet? dipendono criticamente dalle
condizioni dettagliate della polimerizzazione, ad esempio effica-1 ?
eia della miscelazione e temperatura della reazione, e per parecchi
J
impieghi le propriet? del polimero sono critiche. Inoltre, si ? tro
vato che il procedimento fornisce conversioni antieconomiche di monomero a polimero, cosicch? il contenuto in monomero della soluzione di prodotto ? spesso inaccettabilmente elevato. Inoltre, commer
cialmente si desidera una elevata concentrazione di polimero e, a
causa del forte e rapido sviluppo di calore, il procedimento deve
essere eseguito in numerosissime fasi di addizione di tutti i reagenti e con il glande pericolo di indesiderabile ramificazione delle catene polimere.
Si ? trovato un procedimento per la preparazione di un poli
mero pi? uniforme in un modo maggiormente controllato.
La presente invenzione provvede un procedimento per la preparazione di un polimero solubile in acqua in cui, in un procedimento continuo, un componente monomero, che comprende almeno 70
moli per cento di acido acrilico ed eventualmente sino a 30 moli
per cento di un monomero copolimerizzabile, un attivatore a radi
cale libero ed un terminatore della catena a radicale libero ven
gono mescolati con una miscela acquosa riciclata comprendendo un
polimero solubile in acqua di detto componente monomero, e vengono fatti reagire per formare una miscela di reazione acquosa, ed
una parte del prodotto di detta miscela di reazione viene estrajt
ta con una soluzione di polimero solubile in acqua, lasciando una
parte residua e detta parte residua viene riciclata come detta miscela acquosa riciclata per essere nuovamente mescolata con detto attivatore e terminatore del componente raonomero, detta miscela di reazione acquosa e/oppure detta parte residua essendo raffreddate.Detta parte di prodotto pu? essere successivamente invecchiata, se richiesto, per completare la polimerizzazione, preferibilmente mantenendola a temperatura elevata senza aggiunta di altro attivatore.
La presente invenzione provvede pure un polimero solubile in acqua avente unit? ripetitive derivate da detto componente mo nomero, detto polimero essendo tale che quando ? in forma di una soluzione acquosa a pH 7,2 ad una concentrazione del 42% del sa le di sodio del polimero allora detto sale generalmente ha un pe so molecolare medio ponderaleMw, ed un peso molecolare medio nu merico Mn, che sono in relazione secondo la funzione Mw/Mn - (a Mw+b), in cui a ? inferiore a 7?10 , e b ? 1-1,8. La presente in venziona provvede pure un mezzo acquoso, generalmente una soluzio ne che contiene almeno 30% (particolarmente almeno 40%) in peso di detto polimero. L'invenzi?ne provvede pure sali di detti po limeri, in particolare sali di sodio, potassio ed amm?nio, in so luzione acquosa alla concentrazione predetta.
Il componente monomero principale ? acido acrilico, il qua le pu? essere sostanzialmente esente da acqua, ad esempio acido acrilico glaciale oppure pu? essere addizionato cerne acido acri lico acquoso con un contenuto di almeno il 60% di acido acrilico.
Preferibilmente l'acido acrilico ? sostanzialmente il solo monomero polimerizzabile,ma vi pu? essere sino a 30 moli per cen
0? to, ad esempio 1-30 oppure 10-30% o 1-20% (riferito alle moli
totali di componente monomero) di un altro monomero copolimeri^
zabile.Detto monomero forma un polimero solubile in acqua con
detto 70% o pi? di acido acrilico; detto monomero ? generalmente
miscibile con acido acrilico e spesso con acqua ed ? generalmen
te un liquido, sebbene si possano impiegare solidi che si sciol^
gono in acido acrilico od in acqua. La quantit? del monomero co polimerizzabile ? tale che la miscela di componente monomero e
di miscela acquosa riciclata sia una soluzione alla temperatu \ ra di reazione, e tale che la miscela di reazione acquosa prodotta sia pure una soluzione alla temperatura di reazione'.?Esem
pi di tali monomeri copolimerizz?bili sono acidi carbossilii eti
lenicamente insaturi contenenti 4-8 atomi di carbonio con 1 o 2
gruppi di acido carbosailco, ad esempio acidi metacrilico, crotonico,.fumarico e maleico, anidride maleica, ammidi di tali acid?, quali metacrilammido ed acrilammide ed esteri di tali aci
di con alcanoli contenenti 1-4 atomi di carbonio, ad esempio me
tanolo od etanolo, quali metil-metacrilato e metil-acrilato, ojo
pure con alcan-dioli, ad esempio contenenti 2-4 atomi di carb?
nio, quali 2-idrossietil- e 2 o 3 idrossi-propilacrilato e metacrilato; si possono impiegare esteri di detti acidi con alca
noli contenenti 1-24 atomi di carbonio in quantit? molari sino
al 10%. Esempi di componenti monomeri sono miscele di 70-90 mo-4.
) li per cento di acido acrilico e 10-30 moli per cento di metilacrilato. Il componente monomero pu? contenere piccole quantit? di inibitori di polimerizzazione come stabilizzanti, ad esempio 50-500 ppm. di idrochinone o del suo metiletere.
L'attivatore a radicali liberi pu? essere uno qualsiasi c? nosciuto per polimerizzazione a radicali liberi di monomeri ole finici; tali attivatori vengono descritti per esempio in "Emulsion Polymerizations" di L.C. Blackley Applied Science Publishers, Londra 1975? pagg. 155-245? Esempi sono perossi-composti, ad esempio sali persolfati (pure chiamato perossidisolfati) quali persolfati di ammonio e di metallo alcalino (ad esempio sodio), perossido di idrogeno, perossio di acile, ad esempio con 2-16 a tomi di carbonio, quali perossido di benzolie e perossido di ace tile, idroperossidi di alchile, ad esempio con 2-10 atomi di car^-bonio, quali idroperossido di tezvbutile, perossidi di arilalchi . le, ad esempio contenenti 7-15 atomi di carbonio, quali idroperossido di benzile o perossidi di dialchile, ad esempio contenenri 4-20 atomi di carbonio, quali perosdido di di-(ter-butile), perossido di di-(arilalchile), ad esempio contenenti 14-26 atomi di carbonio, quali perossido di benzile, sali clorati, qua li clorato di sodio, sali permanganati, quali permanganato di potassio. Altriaiatti composti sono gli azo-attivatori.
Il terminatone di catena ? un composto capace di modificare il trasferimento 0 la terminazione delle catene a radicali li beri. Tali composti sono conosciuti per questo scopo con monomje ri olefinici e vengono descritti per esempio nel litro di testo di Blackley (citato sopra) alle pagg. 529-379? Preferiti so no i tiol-composti, ad esempio con 1 o 2 gruppi tiolo, quali alchiltioli contenenti 1-8 atomi di carbonio, eventualmente con almeno un gruppo ossidrile e/oppure animino e/oppure di acido carbossilico, quale 1'idrossi-alcan-tioli (o ammino-alcan-ti? li) con 1-3 gruppi ossidrile (o animino), 1 o 2 gruppi tiolo e 2-4 atomi di carbonio e nessun gruppo OH e/oppure NH^ e/oppure SH uniti allo stesso atomo di carbonio, quali 2-mercaptoetanolo, 2-mercaptoetilammina o tioglicerolo, oppure acidi mercapto-alcan-carbossilici contenenti 1-6 atomi di carbonio con 1 o 2 gruppi di acido carbossilico e 1 o 2 gruppi tiolo uniti da at? mi di carbonio diversi, quali acido tioglicolico ed acido 2 o 3-mercaptopropionico ed acido tiomalico.
L'attivatore ed il terminatore sono generalmente solubili in acido acrilico e/oppure in acqua; se possibile, essi ven gono addizionati in soluzione acquosa. Qualsiasi comonomero vie ne preferibilmente sciolto nell'acido acrilico per l'aggiunta al reattore a circuito chiuso.
Vantaggiosamente, l'attivatore viene impiegato con un agente riducente per formare un sistema redox, pure come descritto in Blackley; cos? si possono impiegare perossidi insieme con piccole quantit? di metalli di transizione, quali ferro, e clorati o perossidisolfati vengono preferibilmente impiegati con bisolfiti, quali metabisolfito di sodio. Sono preferite proporzioni molari tra clorato e metabisolfito di 0,5-3?0:1, ad esempio 0,9-2,5s1? Sebbene siano preferiti i metabisolfiti, si possono impiegare altre specie ossi di zolfo derivato da acido solforoso. Queste specie sono generalmente una specie ionica da acido solforoso oppure una sua anidride od un suo precursore. Cos? l'acido solforoso stesso o anidride solforosa gassosa poss? no essere addizionati come tali,ma preferibilmente vengono impie gati loro sali solubili in acqua, ad esempio sali di ammonio o di metallo alcalino, quali sali di potassio o di sodio. I sali possono essere solfiti o bisolfiti (oppure solfici acidi) oppure le loro anidridi, cio? metabisolfiti, ad esempio Na S 0 . Si 22 5 possono impiegare precursori del bisolfiti, quali ditioniti, i qua li in soluzione formano pure bisolfito.
Nel seguito di questa descrizione, si fa riferimento a meta bisolfiti,ma ci? ? soltanto per scopi di esemplificazione. Inol_ tre, ? sottinteso che in questa descrizione, sebbene si faccia riferimento a metabisolfiti ed a rapporti molari in relazione con questi, la specie nel mezzo di polimerizzazione e nella solu zione di metabisolfito ? probabilmente il corrispondente bisolfito, una mole di metabisolfito formando 2 moli di bisolfito, e perci? quando si fa riferimento a metabisolfiti, si devono intendere bisolfiti stessi o solfiti, acido solforoso od anidride solforosa o ditioniti, nelle quantit? molari doppie.
Preferibilmente, l'attivatore ed il terminatore sono in particolare combinazioni, ad esempio, di uno dei composti contenenti tiolo con perossi-composti, quali persolfati, oppure la combina
zione clorato/bisolfito.
La proporzione molare tra terminatore e monomero regge
generalmente la dimensione assoluta di M , e la distribuzione
w
dei pesi molecolari, cio? Mw/M , una proporzione maggiore forn ) nendo composti di peso molecolare minore ed una distribuzione pi?
? ristretta, cio? un Mw/Mn minore, ed una proporzione minore dando
composti oon peso molecolare maggiore ed una pi? ampia distribu
zione. Generalmente si impiega una quantit? di terminatore (o
gruppo di tiolo in questo) rispetto al monomero di 0,5-20 moli
per cento, ad esempio 1-20%, quale 1-15%? ad esempio 0,5-4% o
4-8% o ?-15% moli; cos?, con mercaptoetanolo od acido tioglicolic.o si pu? impiegare un peso percentualedi 1-20%, ad esempio
10-15% (riferito al peso di acido acrilico come l'unico monomero)
La proporzione tra attivatore e monomero, regge anche normalmente la dimensione assoluta di Mw e la distribuzione dei pe
si molecolari, nuovamente una proporzione maggiore dando pesi
molecolari minori?ed una distribuzione pi? stretta. Tuttavia
la proporzione tra attivatore e monomero regge pure la velocit?
alla quale il monomero viene consumato e perci? il grado al qua
le il monomero ? stato consumato nella polimerizzazione dal tempo medio in cui la parte di prodotto viene estratta, cio? il tem
po di permanenza. Per tempi di permanenza di 2-40 minuti, la per
centuale tra il numero totale di moli di attivatore o di attiva ; tori per moli di monemero ? generalmente 0,1-5%, ad esempio 0,5
2,5%, oppure 1-2% particolarmente per persolfati e per la combinazione clorato/metabisolfito.
Tuttavia si ? trovato che con proporzioni molari tra cl? rato e metabisolfito superiori a 1:1, ad esempio 2-100:1, quale 5-20:1 oppure 4-10:1, ? possibile ridurre notevolmente la velocit? di sviluppo di calore prodotto durante l'operazione di po limerizzazior?? permettendo cos? di controllarla pi? facilmente e/oppure permettendo di aumentare la resa della reazione a cir cuito chiuso. L'impiego di queste basse proporzioni tra metahl solfito e clorato d? spesso luogo a quantit? molto basse di monomero che non ha reagito nella parte di prodotto polimerico. In modo sorprendente, anche con una concentrazione totale ri dotta di clorato/bisolfito (che tenderebbe normalmente ad aumen tare il peso molecolare del polimero e la distribuzione dei pe si molecolari), il peso molecolare del polimero e la distribu zione dei peso molecolari possono essere conservati, la dimensione e la distribuzione dipendendo dalla quantit? di agente di trasferimento della catena.La percentuale molare totale di clorato e di metabisolfito (riferita al numero di moli di componente monomero) ? preferibilmnnte sino al 5%, ad-esempio 0,5-4%, quale 1,5-3,5% con una percentuale molare di clorato (riferita al numero di moli di componente monomero) sino al 4%, ad esempio 0,5-3,5, quale 1-5,0%. I sali clorato e metabisolfito (o bisolfito) possono ognuno essere sali di ammonio, di sodio o di potassio, o loro miscele.Percentuali molari ancora maggiori di clorato tendono a fcmire parti di prodotto polimerico opache, puzzolente.
Il componente monomero, l'attivatore ed il terminale ven gono mescolati con una miscela riciclata acquosa comprendente un polimero solubile in acqua di detto componente monomero, preparato precedentemente,la miscela contiene generalmente almeno 35%, ad esempio 35-*>5% in peso, di detto polimero, e preferibilmente almeno 40%, quale 40-55% in peso di polimero.
La miscela generalmente contiene sino a 5% in peso di componen te moncsnero che non ha reagito, ad esempio 0,005-5%, quale 0,1-5%, ad esempio 0,5-2% o 0,005-0,7% di detto componente e pu? contenere sino a 10 ppm di ferro, ad esempio sino a 5 ppm. Il solvente per il polimero ? generalmente sostanzialmente soltanto acqua,ma pu? contenere sino al 20% in peso di un solvente organico miscibile con acqua, quale acetone, metanolo, etanolo, isopropanolo oppure spiriti metilati.od un glicol inferiore od un poliolo con tenente 2-6 atomi di carbonio, ad esempio etilen-glicol, oppure glicerolo, od un alcanolo o glicol idrossi- etilenato, ad esempio dietilenglicol o etilenglicol-monometil o etiletere.Gli alcool inferiori, quali isopropanolo, servono pure come agenti di trasferimento della catena, sebbene generalmente in quantit? di 20-80 moli per cento (riferite al numero di moli di componente mono mero).
la polimerizzazione viene generalmente effettuata a pH 0,5-4,0, ad esempio 1-2,5.
? componente monomero, l'attivatore ed il teiminatore
possono essere mescolati in qualsiasi modo opportuno con una ? \ miscela riciclata acquosa.Cos? ognuno pu? essere addiziona
to separatamente e successivamente aggiungendo il terminatore prima dell'attivatore,mentre il monomero pu? essere aggiun
to in un qualsiasi ordine rispetto all'attivatore ed al termi ? natore; con aggiunta successiva, l'attivatore ? preferibilmente l'ultimo ed il monomero il primo. [Putti ? tre reagenti ven
gono aggiunti nel miglior modo alla miscela simultaneamente, h ad esempio in un miscelatore ad alimentazione multipla. Per un funzionamento uniforme affidabile ? desiderabile la alimentazione uniforme dei reagenti, ad esempio la alimentazione cont?nua ad una velocit? costante oppure un'alimentazione ad ilpulsi in fase con un rapporto costante di ingredienti. <?.
La polimerizzazione ? molto esotermica ed il calore pr?
dotto viene asportato mediante raffreddamento, ad esempio in uno / scambiatore di calore. Il raffreddamento pu? avvenire prima e/
oppure dopo la separazione della parte di prodotto e della par
te residua.
In questa separazione,la maggior parte della miscela di
reazione comprendente polimero viene riciclata per essere mescolata con monomero fresco, attivatore e teiminatore,mentre
una parte minore viene separata come parte di prodotto del pr?
dotto polimero desiderato. Il rapporto di riciclo tra la parte
residua e la parte di prodotto ? di almeno 1? ad esempio
50:1 - 5*000:1 , quale almeno 100:1 , ad esempio 150:1 - 4*000:
1 , quale almeno 100:1 , ad esempio 150:1 - 4*000:1.
La polimerizzazione pu? essere effettuata in un apparecchio a circuito chiuso comprendente almeno una entrata per il
componente di alimentazione, cio? il monomero, l'attivatore ed
il tenninatore, ed un agente riducente,una pompa, un miscela
tore (che pu? essere omesso se la pompa pu? anche servire co
me miscelatore), uno scambiatore di calore cerne refrigerante ed
una uscita per la parte di prodotto, l'entrata, la pompa, lo
scambiatore di calore e l'uscita essendo uniti insieme da una
tubazione per formare un circuito chiuso.Preferibilmente, l'en_
trata per l'attivatore _? l'ultima entrata prima del miscelato- \t re nella direzione di flusso della miscela acquosa, oppure fa
parte od ? integrale con il miscelatore.Preferibilmente, tutti
i componenti della alimentazione hanno le rispettive entrate
nello stesso miscelatore nel circuito chiuso. Ogni miscelatore
? preferibilmente a valle della pompa, il che crea turbolenza
nel liquido che passa attraverso di essi.Esempi di tipi di miscelatore sono miscelatori centrifu^i,miscelatori statici in
linea,miscelatori a disco con perno,miscelatori a piastra con
orificio od in alternativa si pu? impiegare un miscelatore secon
do il brevetto inglese No.1.565*995*Esempi di tipi di pompa sono
pompe centrifughe, pompe ad ingranaggi e pompe a lobo.Preferibil_
mente, la pompa a il miscelatore, ad esempio una pompa centrifu
ga con alimentazione dei reagenti entro l'entrata della pompa.
Esempi di tipi di scambiatore di calore sono scambiatori a superficie semplice e multipla e scambiatori a spirale, preferibili mente del tipo a pellicola sottile, come negli scambiatori di ca lore a piastra.
La tubazione di uscita dal reattore a circuito chiuso pu? essere controllata in modo da mantenere il circuito ad una pres sione inferiore all'atmosferica, sostanzialmente al valore atmo sferico oppure ad una pressione superiore all'atmosferica, ad es.
, 2
sino a 3 kg/cm , per quanto concerne il vuoto e la pressione applicati esternamente al circuito. Preferibilmente, con una tubazic) ne di hscita nel punto pi? alto del reattore a circuito chiuso, non viene applicato sostanzialmente una pressione od un vuoto estemo, cio? la parte di prodotto trabocca dalla tubazione di u scita.
Il tempo di permanenza medio nel circuito ? da 1 minuto a 60 minuti, ad esempio 2-40 minuti, ad esempio 2-40 minuti, ed au mentando il tempo di permanenza si aumenta generalmente il grado di conversione. La temperatura di reazione media ? di 40-140?, generalmente 50-100?C, generalmente non meno di 10?C, ad esempio meno di 5?C tra la temperatura del liquido in un qualsiasi punto nel circuito; viene applicata pressione al reattore a circuito chiuso come necessario alle temperature pi? elevate per muntene re liquido il mezzo di polimerizzazione.
Il tempo di permanenza medio e la velocit? di circolazione e la natura e la quantit? del componente monomero, dell'attivatore e del terminatone, vengono generalmente scelti in modo che almeno il 90%, ad esempio almeno il 95 od il 98% della polimerizzazione avvenga entro il tempo di permanenza medio, poich? ci? porta generalmente a distribuzioni di peso molecolare pi? ri strette.
La parte di prodotto estratta dal circuito chiuso comprende una soluzione acquosa del polimero, e generalmente di monomero che non ha reagito, con un'analisi uguale a quella della miscela riciclata. Tuttavia, spesso la polimerizzazione non ? affatto completa al momento della estrazione della parte di prodotto ed in questo caso si pu? adottare un ulteriore periodo di invecchiamento di 2-60 minuti, ad esempio 15-45 minuti a 50-110?C, ad es.
75-110?C, vantaggiosamente senza aggiunta di altro attivatore.
Il polimero prodotto, un omo- oppure copolimero dell'acido acrilico, pu? essere isolato, ad esempio mediante precipitazione, con un solvente organico,ma ? generalmente venduto come tale in soluzione acquosa, oppure dopo concentrazione ad almeno una con centrazione del 50%, se desiderato, sebbene ci? sia spesso non necessario.
La miscela polimera acquosa pu? essere trattata mediante aggiunta di base, ad esempio ammoniaca o di un idrossido o carbonato di metallo alcalino (ad esempio sodio) od di un'alcanolam mina, quale idrossido di sodio acquoso, per formare una soluzione acquosa di un sale del polimero, ad esempio una contenente 35-65% o 35-55%, ad esempio 40-55% in peso di detto sale, ad un pH di 6-8 o superiore.
Prefer?Miniente ad un punto prima della neutralizzazione
con la "base, un agente complessante esente da tiolo per il ferro,
quale un acido di- o tri-carbossilico solubile in acqua od un suo
sale (ad esempio un sale di sodio), generalmente un composto alifa
tico con 2-10 atomi di carbonio ed un sostituente o sostituenti
animino, iramido o nitrilo o ossidrile, quale acido etilen-diammi- ? notetracetico, acido gluconico od acido nitriloacetico, ? presente nella soluzione in quantit? sino a 5^0 ppm, ad esempio 10-'* 100 ppm; l'agente complessante pu? essere addizionato, con la ba
se o tra l'aggiunta della base e l'uscita dal circuito oppure
v ? nel circuito, ad esempio con una qualsiasi o con tutte le alimentazioni nel circuito.
Il polimero secondo l'invenzione ? un omopolimero solubile
in acqua di acido acrilico, oppure un copolimero di acido acrilico e di sino a 30 moli per cento di un monomero copolimerizza
bile (riferito alla quantit? molare totale di acido acrilico e n di monomero copolimerizzabile). Il polimero pu? avere gruppi carbossile liberi od almeno alcuni di questi, in modo che sostanziai,
mente tutti questi possono essere in forma di gruppi carbossila
t, con cationi associati di ammonio, di metallo alcalino od alcariolammina (contenenti 2-8 atomi di carbonio, quali mono-, di- e
tri-etanolammina), in modo che il polimero sia solubile in acqua ad una concentrazione del a pH 6-8. Il polimero ? prefer?
bilmente nella forma del suo sale di sodio. La forma di sale di
sodio del polimero a pH 7?2 in concentrazione acquosa al 42% ha
generalmente un peso molecolare medio ponderale Mw ed un peso io
lecolare medio numerico Mn, che sono in relazione secondo la fun
_5
zione Mw/fan = (a Mw)+b, in cui a ? minore di 7x10 , e b ? 1-1 ,6.
5
Generalmente 10 a ? 0,1-7, ad esempio 0,5-4,5 e specialmente 1-3,
mentre b ? 1-1,8, ad esempio 1,2-1,7 e specialmente 1,4-1,7?Mw
? generalmente meno di 100.000 e di solito fino a 60.000, e seb
bene possa essere da 30-000 a 60.000, esso ? preferibilmente meno di 30.000, ad esempio meno di 25.000, quale 1.000-30.000 oppure 1.000-25.000, per esempio 1.000-4.000 per uso nel trattameli
to delle acque, 4.000-10.000 per sospensione di minerali e 10.000-1 18.000 per poltiglie pompabili. Tutti i pesi molecolari in questa descrizione sono valori ottenuti mediante cromatografia di
permeazione di gel mediante confronto con standards di destrano
ottenuto da Pharmacia, Upsala, Svezia, e prodotti chimici puri
monomeri. Per polimeri con Mw inferiore a 25.000, il valore di M
w
diviso per M ? generalmente minore di 2,2, ad esempio minore di
n
2,3, quale 1 ,3-2, 2 (oppure 1 *3-2,0) e generalmente 1 ,6-1 , 9? particolarmente per prodotti con W di 2.000-11.000, specialmente
w
2.000-7.000. Per polimeri con Mw di 25.???-6?.???, il valore di
Mw/Mn h generalmente 2-3,5* Per polimeri di Mw sino a 20.000, il
valore di M (il peso molecolare di terzo ordine) rispetto a M
z w
? spesso minore di 2,0, ad esempio minore di 1,9, quale 1,3-2,0 o
1,5-1,9? Polimeri con una combinazione particolarmente preferita
hanno M /M di 1,6-1, $ e M /M di 1,5-1,9? Vantaggiosamente, la
w n z w
somma ?iM /fi eM/? , -w ii z w e 2,6-4,0, m particolare 3-3>9 e specialmente 3i4-3?9 o 3,4-3,8, tuttinparticolarmente per polimeri con Mw inferiore a 25.000.
I polimeri con peso molecolare minore (M ) sono particow
?anmente utili nel trattamento delle acque per caldaie, acqua di raffreddamento, impianti di desalinazione e lavaggio di pojs zi di petrolio in cui essi servono come inibitori del deposito di solidi inorganici insolubili, ad esempio incrostazioni e/op pure solidi dell*acqua di mare; si possono impiegare quantit? di polimero di 5-500, ad-esempio 10-60 ppm, preferibilmente mescolate con acido aceto-difosfonico in un rapporto di 3*1? I polimeri di peso molecolare medio (4.000-10.000 M ) possono es w ? sere impiegati nella raffinazione di minerali, ad esempio argilla, nella quale raffinazione essi servono come disperdenti o deflocculantl; si possono impiegare quantit? di 0,001-2%, ad esempio 0,002-1% di polimero riferito al peso di minerale asciutto. I polimeri di peso molecolaremaggiore (M 10.000-18.000) w
possono essere impiegati nella dispersione di riempitivi, pigmen ti e minerali in sistemi acquosi per fornire poltiglie con eleva ti contenuti di solidi, queste poltiglie essendo stabili e capa ci di essere pompate; si posseno impiegare quantit? di 500-18.000 ppm di polimero riferito alla poltiglia totale. Tjltti i polimeri compresi quelli con il peso molecolare pi? elevato possono essere impiegati nella raffinazione del talco (impiegando procedimeli ti quali descritti nel brevetto inglese No.2.019.822) e con quan.
tit? di 0,1-2%, ad esempio 0,2-1% di polimero (riferito al tal_
7 co asciutto) ed impiego in detersivi quali agenti anti-rideposito
e/oppure agenti sequestranti per calcio e magnesio.
L'invenzione pu? essere eseguita in un apparecchio quale
illustrato nel disegno allegato, in cui una tubazione 1 ? una
tubazione a circuito chiuso che unisce il mescolatore 2, una
pompa 3, uno scambiatore di calore 4 ed una uscita 5 in ? cij?
cuito. Nel miscelatore 2 vi sono tre tubazioni di alimentazio
ne ?, 7 e 8 per monomero, attivatore e terminatore, rispettivamente.*La pompa 3 ed il miscelatore 2 possono essere lo stesso
elemento dell'apparecchio che combina le due funzioni, ad esem-?) pio una pompa centrifuga. Uno sfiato 9 ? presente nella parte
\ superiore dell'uscita 5* ma si pu? trovare nella parte superiore del circuito (preferibilmente vicino all'uscita 5)? Nell'impiego, monomero, attivatore e terminatore passano dalle tubazio^
ni 6, 7 e 8 entro il miscelatore 2, dove essi incontrano la mi J scela riciclata acquosa comprendente il polimero nella tubazione
1 ed i liquidi ottenuti vengono fatti passare alla pompa 3 e poiO
pati attraverso lo scambiatore 4 per raffreddarli prima della s? K parazione di una parte di prodotto attraverso.1'uscita 5 ed un
riciclo della parte residua nella tubazione 1 e nuovamente nel
miscelatore 2. Tutti i gas prodotti nella polimerizzazione o risui
tanti dai componenti di alimentazione vengono sfiatati dal cir-V. cuito attraverso lo sfiato 9*
1 L'invenzione viene illustrata negli esempi seguenti.
Esempio 1-11
Viene impiegato un apparecchio come illustrato nel disegno allegato, con uno scambiatore di calore aggiuntivo come re frigerante tra l?uscita 5 ed il miscelatore 2 nella direzione di flusso del liquido nella tubazione 1. Una pompa alternativa assolve le funzioni di miscelatore e di pompa.
In ogni esempio, il monomero ? acido acrilico glaciale (contenente 200 ppm di idrochinone-monometiletere ? meno di ?% in peso di acqua) e l?attivatore, l'agente di trasferimento della catena (pure definito terminatone della catena) e l'accelerante (se esiste) vengono addizionati in solinone acquosa. Gli attivatori sono clorato di sodio (NO) oppiare persoliato di ammonio (APS), l?accelerante ? metabisolfito di sodio (BS) ed i terminatori di catena sono acido tioglicolico (TGA) O mercaptoetanolo (ME), acido mercapto-succinico (MSA) O tiog?icerolo (TGL). I parametri dei procedimenti in ogni esempio vengono fomiti nel_ le Tabelle 1 e Le moli per cento di agente di trasferimento della catena e di attivatore sono basate sulla quantit? molare di monomero. Le proporzioni molari tra NC e BS (come Na S 0 ) so-22 5 no 1,78:1 nell'esempio 1, 2 e 9 e sono 6,2:1 negli esempi 5* 4 e 8 e 1,33!1 nell?esempio 10 e 1,20:1 nell'esempio 11. La parte di prodotto viene raccolta e viene trattata con soluzione acquosa di idrossido di sodio a pH 7?0-7?5 per dare una soluzione del polimero di poliacrilato di sodio con una concentrazione del 40-43% in peso con una distribuzione del peso molecolare ed un contenuto in monamero Utero (nella soluzione di poliacrilato di sodio) quale fomiti nelle Tabelle 2 e 4?
Le propriet? dei prodotti degli esempi 1-9 vengono confron tate nella Tabella 2 con quelle di polimeri di poliacrilato di sodio ottenibili commercialmente negli esempi A-E.
Esempi 12-22
Su un impianto pilota, si ripetono i procedimenti degli e sempi 1-11 con l?apparecchio quale illustrato nel disegno allega to, con temperature medie nel circuito di 80-85?C, una pompa centrifuga assolvendo la funzione di pompa e di miscelatore che alimentano in fase nel circuito i quattro componenti, soluzione acquosa di clorato di sodio, soluzione acquosa di metabisolfito di sodio, a?ido acrilico ed agente di trasferimento della catena (soluzione di acido tioglicolico TGA o soluzione di 2-mercaptoetanoloME), un rapporto di riciclo di 257!1 e, eccetto che gli esempi 13 e 17, ogni alimentazione contiene 50 pp? di sale di s? dio dell'acido etilendiamminotetraacetico.
I risultati sono quali illustrati nelle Tabelle 4 e 5.
Quantit?, moli % Parametr i de l proc e d imento Velocit? di alimentazione Agente di Agente di Terrp. media Tempo di Acido Attivatori trasferimento trasferim. d. circuito permen.
Esenrpio Attivatore Rapporto Totale acrilico della catena d. catena medio min. di riciclo g/ndn. moli/min. moli/ min. Moli/min. Moli/min.
NC-1.18 8.48 TGA 82 12.3 110:1 51.7 0.392 0.0047 NC 0.0026 BS 0.0351 BS -0.66 (oane solu- (come soli?- .(carne soluzione 0,334). / zicne 1,234 ) ziane 3,734)
NC-1.18 3.6 TGA 80.5 12.3 110:1 51.7 0.392 0.0047 NC 0.0026 BS 0.014
BS -0.66 (cerne saluzio- (oane solu- (cane solnne 0,35 M ?) zime 1,234 ) zicne. 1,534)
NC-1.18 9.4 ME 80 13 117:1 48.8 0.379 0.0045 NC 0.00068 BS 0.000102 BS-0.19 (oane solu (cane soluzione 0,334) zicne 4,434)
NC-1.18 1.9 ME 72 13 117:1 48.8 0.379 0.0045 NC 0.00068 BS 0.0358 BS-0.19 (oane solu (cane soluzione 0,33?) zione 0,SM)
APS 1.2 11.78 ME 76.4 12.9 116: 1 49.7 0.385 APS 0.005 . 0.042
(oane solu - (oane soluzione 0,29K) zione 9,034)
APS .29 3.67 ME 86.4 12.9 116:1 48.06 0.373 ? APS 0,005 0.012
(cane solu (ocre soluzione 0,4M ) zione 2,934)
APS 1?.32 8.44 TGA 85 12.9 ' 116: 1 49.62 0.383 APS 0.00532 ? Acqua di 0.037 ' (cane solu . reintegro (oane soluzione 0,4M ) 0.234 M zicne 8,034) ,
8 NC 1.18 5.66 ME 80 13 117: 1 48.8 0.379 NC 0.0045 BS 0.00068 0.022
BS 0.19 (cane solu (pane solu (come soluzione 0,334 zione 1,234"; zione =2,634) ?
NC 1.18 5.39 TGA 81 12.3 110: 1 51.7 0.392 NC 0.0047 0.0026 BS 0.021
BS 0.66 (cane solu-? (ocre solu- ! (oane soluzicne 0,33? ziane 1,23>3 zione 2,634) TABELLA 2 - Prodotti
Esempi "n *w ? Mz/M? Mon?mero ?
*Libero % in peso
1 3502 6529 ?11338 1.86 1.73 1.56
2. 7520 15435 25082 2.05 1.63 5.2
3. 3255 5737 10529 1.76 1.83 0.46
4. 12313 24410 37067 1.98 1.51 5.85 t 5. 4836 8784 15339 1.82 1.75 4.57
6. 2680 4869 8503 1.81 1.75 0.98
7. 2016 3564 6129 1.77 1.72 1.2 8. 4390 8730 15543 1.98 1.78 0.91 9. 4999 9882 16995 1.97 1.72 3.0
A. 2702 7523 19487 2.78 2.59
B. 2621 6474 13315 2.47 2.05
C. 2782 7164 13987 2.57 1.95
D. 3210 8425 18231 2.62 2.16
E? 4663 16072 38284 3.44 2.38
Velocit? di alimaitazicne
Quantit?, mali % Attivatori
Eseipio Attivatore Agente di Tenp.media Terrpodi Acido Agenti e di trasferim. d. circuito permanenza Rapporto Totale acrilico trasferimento d. catena ?C medio min. di riciclo g/ndn. tnoli/min. moli/min. rroli/min. della catena moli/ndn.
10 NC-2.19 4.24MSA 85 14.3 138: 1 29.3 0.205 0.0044NC 0.0033BS 0.0065MSA 8S-1.64 (come sdu-- (cane solo- (come sola- .
?Siene l.Sflfl) zdene 1,31?5) zicne. 0,7EEM)
11 NC-1.96 5.65TGL 86 14.3 138:1 29.7 0.20 0.0039NC 0.0033BS 0.011TGL BS-1.63 (cane sdu- (cane solu (cane 'sdu-..
zione ?,87MJ zicne 1,31M) zicne 0.7B6M)
M
M
TABELLA. 4 J
PRODOTTO OTTENUTO
Esempio Mn Mw Mz Mw/Mn Mz/Kw Monomero libero % in peso in Polimero Polimero come acido come sale 10 4379 8321 13170 1.90 1.58 4.0 2.5
11 4516 6284 B508 1.39 1.36 0.75 0.32 12 2168 5820 1.76 0.37 0.05 13 2687 4017 1.49 0 0
14 3191 5077 1.59 0.1 0
15 2584 4349 1.68 0.04 0.01 16 1504 2794 1.85 0.53 0.35 17 2181 3809 1.75 0.20 0.14 18 2588 4392 1.69 0.35 0
19 3303 5876 1.77 0.084 0.054 20 9662 21589 2.21 0.99 0 . 14 _ \ 21 18352 49102 2.67 3.42 1.12
J
2 18215 55675 3.05 1 .39 9.08 TABELLA 5 (segue)
[Quantit? moli % riferita
Biiii-'-acid0 acrilico LMolalit? delle soluzioni di alimentazione w LAgente di Rapporto Agente di Tempo di ?sempio LAttivatore trasferimento molare lNC BS 'trasferimento permanenza della catena NC :BS della catena min.
17 NC 2.28 8.20 ME 6.85 : 1 1.34 0.128 6.4 14.0
BS 0.33
18 NC 1.89 5.16 ME 7.69 : 1 1.34 0.128 6.4 15.0
BS 0.25
19 NC 1.96 3.52 ME 7.73 : 1 1.34 0.128 6.4 15.5
BS 0.25
20 NC2.29 1.95 ME 7.66 : 1 1.34 0.128 2.13 15.0 ro BS0.299
O ? N
21 NC2.34 1.1 ME 6.48 : 1 1.34 0.202 2.13 14.8
BS 0.361
22 NC 2. 12 0.99 ME 6.23 : 1 1.34 0.128 2.13 14.5
BS 0.341
Risultati delle prove % I sali di poliacrilato preparati negli esempi precedenti
cono stati provati come deflocculanti di poltiglie di caolino.
Queste poltiglie contengono caolino,mica e sabbia, ed i deflocculanti vengono addizionati per provocare la separazione della mica e della sabbia senza influire sul caolino.Bue diverse
poltiglia di caolino da differenti miniere le quali richiedono
differenti quantit? di deflocculanti, vengono trattate con i 4 precedenti sali di poliacrilato, secondo il procedimento se-,
guente.Viene presa una seriedi cilindri graduati con tappo
(200 mi) e ad ogni cilindro si aggiungono 150 mi di poltiglia,
con il pH regolato a 8,5 mediante idrossido di sodio. Si aggiunge quindi la quantit? di sqluzione di poliacrilato che vie
ne provata. Ogni cilindro viene quindi agitato energicamente e
lasciato in riposo per 20 minuti.Viene quindi fatta una ispezione visiva dei depositi nel cilindro. Si assume come livello
; effettivo il livello minimo di deflocculante che fornisce un
deposito duro limpido.
La prova ? soggettiva ed in un tentativo di fornire una
valutazione quantitativa, le poltiglie vengono valutate su una
scala in cui 0? corrisponde a pochissima o nessuna separazione
di mica/sabb?a, e "10" corrisponde ad un forte depositodLmica/
sabbia.
I risultati sono i seguenti, la velocit? di dosaggio es 9I sendo il peso (in grammi) di soluzione di poliacrilato di sodio
27.
? preparata nell'esempio fornito, espressa come percentuale del vo
lume (in mi) della poltiglia.
Poltiglia A
Esempio No. 8 3 1 9 2
Velocit? di dosaggio V A L U T A Z I O N I 3 0,00025% 1 1 1 1 1
0,00050% 4 2 2 6 6
0,00075% 10 10 9 10 10
0,00100% 10 10 10 10 10
Poltiglia B
Esempio No. 17 18 19
Velocit? di dosaggio VA L U T A Z I O N I
0,0014% 3
0,0015% 3 3 4
0,0016% 3 4 4
0,0017% 5 8' 8
0,0018% 6 - 8
ADUSI ONE CONFORME
tog. u.eppe QUINTERNO
ttillpi oprio e per gli olirli
.*
DESCRIZIONE dell'invenzione industriale dal titolo:
"Procedimento per la preparazione di polimeri idrosolubili MPD 241 di acidi insaturi e polimeri ottenuti con il procedimento"
di: Albright & Wilson Limited, nazionalit? britannica,
Hagley Road West, Oldbury, Warley, West Midlands, Gran
Bretagna
Inventori designati: Michael Harry Haughton, Clifford
George Martin
Depositata il: 15 giugno 1983 676 63 A/83
* * * * *
RIASSUNTO CI
o s CD C3 Polimeri idrosolubili da acido acrilico eventual-? a- e co mente con altri monomeri, hanno una distribuzione di ? p,eso molecolare ristretta e sono fabbricati mediante
m polimerizzazione continua a circuito chiuso particolarmente
in presenza di clorato di sodio e metabisolfito di sodio
come attivatori' redox. La polimerizzazione a circuito
chiuso fornisce un prodotto pi? uniforme che non l'operazione a partite e la stretta distribuzione di peso molecolare fornisce poliacrilati utili nel trattamento delle
acque, nella inibizione delle incrostazioni e come disperdenti.
?
*****
La presente invenzione si riferisce a polimeri
di acidi insaturi ed a suoi sali, ed a procedimenti ?t??kr? CE GA/tf
per la loro produzione.
Gli acidi poliacrilici ed i loro sali di metalli alcalini sono conosciuti per l'impiego in soluzione acquosa nel trattamento delle acque per arrestare il deposito di solidi e come disperdenti e deflocculanti per produrre sospensioni stabili, ad esempio nella lavorazione di minerali. Essi possono anche essere impiegati per sequestrare ioni metallici, quali calcio e magnesio, in condizioni in cui il polifosfato non pu? essere impiegato; essi possono anche essere agenti anti-rideposito nei detersivi. Per ottenere propriet? ottime con ogni impiego, si desidera un rigoroso controllo sul peso molecolare del polimero. I poliacrilati possono essere preparati polimerizzando acido acrilico in acqua in presenza di un catalizzatore, che. ? un catalizzatore a radicali liberi, spesso in combinazione con un terminatone di catena. La polimerizzazione dell'acido acrilico in presenza di acqua, di persolfato di ammonio e di 2-mercapto-etanolo od acido tioglicolico, viene descritta in USP 3787488/3904522 oppure 3665035/3756257, rispettivamente. Negli esempi, il persolfato dell'acido acrilico ed il particolare composto tiolico vengono ognuno aggiunti in una o pi? porzioni separate ad una soluzione acquosa ben agitata.
Un .problema con il procedimento precedente ?
2.
che le propriet? del polimero ottenuto variano spesso
notevolmente da partita a partita, poich? le propriet?
dipendono criticamente dalle condizioni dettagliate
della polimerizzazione, ad esempio efficacia della miscelazione e temperatura della reazione, e per parecchi impieghi
le propriet? del polimero sono critiche. Inoltre, si
? trovato che il procedimento fornisce conversioni antieconomiche di monomero a polimero, cosicch? il contenuto
in monomero della soluzione di prodotto ? spesso inaccettabilmente elevato. Inoltre, commercialmente si desidera
una elevata concentrazione di polimero e, a causa del co? sCi forte e rapido sviluppo di calore, il procedimento deve Ci p.*2CO essere eseguito in numerosissime fasi di addizione di
B? tutti i reagenti e con il grande pericolo di indesiderabile
ramificazione delle catene polimere.
Si ? trovato un procedimento per la prepazione
di un polimero pi? uniforme in un modo maggiormente
controllato.
La presente invenzione provvede un procedimento
per la preparazione di un polimero solubile in acqua
in cui, in un procedimento continuo, un componente monomero, che comprende almeno 70 moli per cento di acido
acrilico ed eventualmente sino a 30 moli per cento di
un monomero copolimerizzabile, un attivatore a radicale
libero ed un terminatone della catena a radicale libero
3.
vengono mescolati con una miscela acquosa riciclata
comprendendo un polimero solubile in acqua di detto
componente monomero, e vengono fatti reagire per formare
una miscela di reazione acquosa, ed una parte del prodotto
di detta miscela di reazione viene estratta con una
soluzione di polimero solubile in acqua, lasciando una
parte residua e detta parte residua viene riciclata
come detta miscela acquosa riciclata per essere nuovamente
mescolata con detto attivatore e terminatone del componente
monomero, detta miscela di reazione acquosa e/oppure
detta parte residua essendo raffreddate. Detta parte o ? s cr> di prodotto pu? essere successivamente invecchiata, C3
se richiesto, per completare la polimerizzazione, preferi *C ??3e co ,g bilmente mantenendola a temperatura elevata senza aggiunta ??
-o di altro attivatore.
La presente invenzione provvede pure un polimero
solubile in acqua avente unit? ripetitive derivate da
detto componente monomero, detto polimero essendo tale
che quando ? in forma di una soluzione acquosa a pH
7,2 ad una concentrazione del 42% del sale di sodio
del polimero allora detto sale generalmente ha un peso
molecolare medio ponderale Mw, ed un peso molecolare
medio numerico Mn, che sono in relazione secondo la
-5
funzione Mw/Mn = (a Mw+b), in cui a ? inferiore a 7x10 ,
e b ? 1-1,8. La presente invenzione provvede pure un
4.
mezzo acquoso, generalmente una soluzione che contiene
almeno 30% (particolarmente almeno 40%} in peso di detto
polimero o di un suo sale almeno parzialmente neutralizzato. L'invenzione provvede pure sali di detti polimeri,
in particolare sali di sodio, potassio ed ammonio, in
soluzione acquosa alla concentrazione predetta.
Il componente monomero principale ? acido acrilico,
il quale pu? essere sostanzialmente esente da acqua,
ad esempio acido acri],ico glaciale oppure pu? essere
addizionato come acido acrilico acquoso con un contenuto
di almeno il 60% di acido acrilico. Preferibilmente cs sccaa l'acido acrilico ? sostanzialmente il solo monomero
p co polimerizzabile, ma vi pu? essere sino a 30 moli per
e? cento, ad esempio 1-30 oppure 10-30?4 o 1-20% (riferito
5 alle moli totali di componente monomero) di un altro
monomero copolimerizzabile. Detto monomero forma un
polimero solubile in acqua con detto 70% o pi? di acido
acrilico; detto monomero ? generalmente miscibile con
acido acrilico e spesso con acqua ed ? generalmente
un liquido, sebbene si possano impiegare solidi che
si sciolgono in acido acrilico od in acqua. La quantit?
del monomero copolimerizzabile ? tale che la miscela
di componente monomero e di miscela acquosa riciclata
sia una soluzione alla temperatura di reazione, e tale
che la miscela di reazione acquosa prodotta sia pure OR
5.
una soluzione alla temperatura di reazione. Esempi di
tali monomeri copolimerizzabili sono acidi carbossilici
etilenicamente insaturi contenenti 4-8 atomi di carbonio
con 1 o 2 gruppi di acido carbossilico, ad esempio acidi
metacrilico, crotonico, fumarico e maleico, anidride
maleica, ammidi di tali acidi, quali metacrilammide
ed acrilammide e loro dialchil-amminoalchilen-ammidi, ad
esempio quelle con 1-3 atomi di carbonio in ogni gruppo
i
alchile od alchilene, quali dimetilammino-propil-(oppure
etil-)-acrilammide, ed esteri di tali acidi con alcanoli
c? contenenti 1-4 atomi di carbonio, ad esempio metanolo oo E
od etanolo, quali metil-metacrilato o metil-acrilato, ?n2
-B oppure con alcan-dioli, ad esempio contenenti .2-4 atomi
di carbonio, quali 2-idrossietil- e 2 o 3 idrossi-propil- R?
5 acrilato e metacrilato; si possono impiegare esteri
di detti acidi con alcanoli contenenti 1-24 atomi di
carbonio in quantit? molari sino al 10%. Esempi di componenti monomeri sono miscele di 70-90 moli per cento
di acido acrilico e 10?30 moli per cento di metil-acrilato.
Il componente monomero pu? contenere piccole quantit?
di inibitori di polimerizzazione come stabilizzanti,
ad esempio 50-500 ppm di idrochinone o del suo metiletere.
L'attivatore a radicali liberi pu? essere uno
qualsiasi conosciuto per polimerizzazione a radicali
6.
liberi di monomeri olefinici; tali attivatori vengono
descritti per esempio in "Emulsion Polymerizations"
di D.C. Blackley Applied Science Publishers, Londra
1975, pagg. 155-245..Esempi sono perossi-composti, ad
esempio sali persolfati (pure chiamato perossidisolfato),
quali persolfati di ammonio e di metallo alcalino (ad
esempio sodio), perossido di idrogeno, perossido di
acile, ad esempio con 2-16 atomi di carbonio, quali
perossido di benzoile e perossido di acetile, idroperossidi
di alchile, ad esempio con 2-10 atomi di carbonio, quali
idroperossido di ter-butile, perossidi di arilalchile,
gCT C3 ad esempio contenenti 7-13 atomi di carbonio, quali
?- Ce/i idroperossido di benzile o perossidi di dialchile, ad '??*? esempio contenenti 4-20 atomi di carbonio, quali perossido di
g di-(ter-butile), perossido di di-(arilalchile), ad esempio
contenenti 14-26 atomi di carbonio, quali perossido
di benzile, sali clorati, quali clorato di sodio, sali
permanganati, quali permanganato di potassio. Altri
adatti composti sono gli azo-attivatori.
Il terminatone di catena ? un composto capace
di modificare il trasferimento o la terminazione delle
catene a radicali liberi. Tali composti sono conosciuti
per questo scopo con monomeri olefinici e vengono descritti
I
per esempio nel libro di testo di Blackley (citato sopra)
alle pagg. 329-379. Preferiti sono i tiol-composti,
7.
ad esempio con 1 o 2 gruppi tiolo, quali alchiltioli
contenenti 1-8 atomi di carbonio, eventualmente con
almeno un gruppo ossidrile e/oppure ammino e/oppure
di acido carbossilico, quale idrossi-alcan-tioli (o
ammino-alcan-tioli) con 1-3 gruppi ossidrile (o ammino),
1 o 2 gruppi tiolo e 2-4 atomi di carbonio e nessun
gruppo OH e/oppure NH^ e/oppure SH uniti allo stesso
atomo di carbonio, quali 2-mercaptoetanolo, 2-mercaptoetilammina o tioglicerolo, oppure acidi mercapto-alcan-carbossilici contenenti 1-6 atomi di carbonio con 1 o 2
gruppi di acido carbossilico e 1 o 2 gruppi tiolo uniti <or> eo ad atomi di carbonio diversi, quali acido tioglicolico
p ??e ed acido 2 o 3-mercaptopropionico ed acido tiomalico. pcgo
L'attivat?re ed il terminatone sono generalmente
5 solubili in acido acrilico e/oppure in acqua; se possibile,
essi vengono addizionati in soluzione acquosa. Qualsiasi
comonomero viene preferibilmente sciolto nell'acido
acrilico per l'aggiunta al reattore a circuito chiuso.
Vantaggiosamente, l'attivatore viene impiegato
con un agente riducente per formare un sistema redox,
pure come descritto in Blackley; cos? si possono impiegare
perossidi insieme con piccole quantit? di metalli di
transizione, quali ferro, e clorati o perossidisolfati
vengono preferibilmente impiegati con bisolfiti, quali
metabisolfito di sodio. L'attivatore maggiormente preferito
8.
? la combinazione redox di un clorato solubile in acqua
e di un ossicomposto di zolfo solubile in acqua derivato
da acido solforoso, specialmente clorato di sodio e
metabisolfito di sodio. Sono preferite proporzioni molari
tra clorato e metabisolfito di 0,5-3,0 : 1, ad esempio
0,9-2,5 : 1. Sebbene siano preferiti i metabisolfiti,
si pu? impiegare una quantit? equivalente di altre specie
ossi di zolfo derivate da acido solforoso. Queste specie
sono generalmente una specie ionica da acido solforoso
oppure una sua anidride od un suo precursore. Cos? l'acido
c~a solforoso stesso o anidride solforosa gassosa possono
essere addizionati come tali, ma preferibilmente vengono
? co impiegati loro sali solubili in acqua, ad esempio sali
di ammonio o di metallo alcalino, quali sali di potassio
o di sodio. I sali possono essere solfiti o bisolfiti
(oppure solfiti acidi) oppure le loro anidridi, cio?
metabisolfiti, ad esempio Na^S^O^., che s?luzi?ne
forma bisolfito. Si possono impiegare precursori dei
bisolfiti, quali ditioniti, i quali in soluzione formano
pure bisolfito.
Nel seguito in questa descrizione, si fa riferimento a metabisolfiti, ma ci? ? soltanto per scopi di esemplificazione. Inoltre, ? sottinteso in questa descrizione
ss? (comprese le rivendicazioni ) che, sebbene si faccia
riferimento .a metabisolfiti ed a rapporti molari in
9.
relazione con questi, la specie nel mezzo di polimerizzazione e nella soluzione di metabisolfito ? probabilmente
il corrispondente bisolfito, una mole di metabisolfito
formando 2 moli di bisolfito, e perci? quando si fa
riferimento a metabisolfiti, si devono intendere bisolfiti
stessi o solfiti, acido solforoso od anidride solforosa
o ditioniti, nelle quantit? molari doppie.
Preferibilmente, l'attivatore ed il terminatone
sono in particolare combinazioni, ad esempio, di uno
dei composti contenenti tiolo con perossi-cornposti,
quali persolfati, oppure la combinazione clorato/bisolfito.
C3 S2 La proporzione molare tra terminatone e monomero
??-CEO regge generalmente la dimensione assoluta di M , e la pg w
distribuzione dei pesi molecolari, cio? Mw/Mn, una propor-E
zione maggiore fornendo composti di peso molecolare
minore ed una distribuzione pi? ristretta, cio? un Mw/Mn
minore, ed una proporzione minore dando composti con
peso molecolare maggiore ed una pi? ampia distribuzione.
Generalmente si impiega una quantit? di terminatore
(o gruppo di tiolo in questo) rispetto al monomero di
0,1-20, quale 0,5-20 moli per cento, ad esempio 1-20%,
quale 1-15%, ad esempio 0,5-4% o 4-12%, quale 4-8% o
8-15% moli; cos?, con mercaptoetanolo od acido tioglicolico si pu? impiegare un peso percentuale di 1-20%,
ad esempio 4-12 o 10-15% (riferito al peso di acido
10.
acrilico come l?unico monomero).
La proporzione tra attivatore e monomero regge
anche normalmente la dimensione assoluta di Mw e la
distribuzione dei pesi molecolari, nuovamente una proporzione maggiore dando pesi molecolari minori ed una distribuzione pi? stretta. Tuttavia la proporzione tra attivatore
e monomero regge pure la velocit? alla quale il monomero
viene consumato e perci? il grado al quale il monomero
? stato consumato nella polimerizzazione dal tempo medio
in cui la 'parte di prodotto viene estratta, cio? il
C
tempo di permanenza. Per tempi di permanenza di 2-40 minuti, o3
S
la percentuale tra il numero totale di moli di attivatore
?p-gCO fLjj o di attivatori per moli di monomero ? generalmente
0,1-5%, ad esempio 0,5-2,5%, oppure 1-2% particolarmente per
persolfati e per la combinazione clorato/metabisolfito.
Tuttavia si ? trovato che con proporzioni molari
tra clorato e metabisolfito superiori a 1:1, ad esempio
2-100:1, quale 3-20:1 oppure 4-10:1, ? possibile ridurre
notevolmente la velocit? di sviluppo di calore prodotto
durante l'operazione di polimerizzazione permettendo
cos? di controllarla pi? facilmente e/oppure permettendo
di aumentare la resa della reazione a circuito chiuso.
L'impiego di queste basse proporzioni tra metabisolfito
e clorato d? spesso luogo a quantit? molto basse di
monomero che non ha reagito nella parte di prodotto
11.
polimerico. In modo sorprendente, anche con una concentrazione totale ridotta di clorato/bisolfito (che tenderebbe
normalmente ad aumentare il peso molecolare del polimero
e la distribuzione dei pesi molecolari), il peso molecolare
del polimero e la distribuzione dei pesi molecolari
possono essere conservati, la dimensione e la distribuzione
dipendendo dalla quantit? di agente di trasferimento
della catena. La percentuale molare totale di clorato
e di metabisolfito (riferita al numero di moli di componente
monomero) ? preferibilmente sino al 5%, ad esempio 0,5-4%,
quale 1,5-3,5% con una percentuale molare di clorato o?
O
g (riferita al numero di moli di componente monomero) coa
sino al 4%, ad esempio 0,3-3,5, quale 1-3,0%. I sali ? ?- ceo p 3 .5* clorato e metabisolfito (o bisolfito) possono ognuno
essere sali di ammonio, di sodio o di potassio, o loro
miscele. Percentuali molari ancora maggiori di clorato
in associazione con basse proporzioni di clorato rispetto
a metabisolfito (ad esempio 0,5-2:1) e concentrazioni
molto basse di monomero libero tendono a fornire parti
di prodotto polimerico opache, puzzolente, il che pu?
generalmente essere evitato mediante l'impiego di una
concentrazione inferiore di attivatore totale ed una
proporzione maggiore tra clorato e metabisolfito ad
esempio 7:1, in associazione con un aumento nella concentrazione di monomero libero.
12.
Il componente monomero, l'attivatore ed il terminatone vengono mescolati con una miscela riciclata acquosa
comprendente un polimero solubile in acqua di detto
componente monomero, preparato precedentemente. La miscela
contiene generalmente almeno 35%, ad esempio 35-65% in peso,
di detto polimero, e preferibilmente almeno 40%, quale
40-55% in peso di polimero. La miscela generalmente
contiene sino a 5% in peso di componente monomero che
non ha reagito, ad esempio 0,005-5%, quale 0,1-5%, ad
esempio 0,5-2% o 0,005-0,7% di detto componente e pu?
contenere sino a 10 ppm di ferro, ad esempio sino a
g 5 ppm. Il solvente per il polimero?? generalmente sostan s ?-?CO zialmente soltanto acqua, ma pu? contenere' sino al 20%
in peso di un solvente organico miscibile con acqua,
quale acetone, metanolo, etanolo, isopropanolo oppure
spiriti metilati od un glicol inferiore od un poliolo
contenente 2?6 atomi di carbonio, ad es?mpio etilen-glicol,
oppure glicerolo, od un alcanolo o glicol idrossi-etilenato, ad esempio dietilenglicol o etilenglicol-monometilo etiletere. Gli alcool inferiori, quali isopropanolo,
servono pure come agenti di trasferimento della catena,
sebbene generalmente in quantit? di 20-80 moli per cento
/
(riferite al numero di moli di componente monomero).
G??
La polimerizzazione viene generalmente effettuata
a pH 0,5-4,0, ad esempio 1-2,5. w
13.
Il composto monomero, l'attivatore ed il terminatore possono essere mescolati in qualsiasi modo opportuno con una miscela riciclata acquosa. Cos? ognuno, generalmente in soluzione acquosa, pu? essere addizionato separatamente e successivamente aggiungendo il terminatone prima dell'attivatore, mentre il monomero pu? essere aggiunto in un qualsiasi ordine rispetto all'attivatore ed al terminatone; con aggiunta successiva,l'attivatore ? preferibilmente l'ultimo ed il monomero il primo. Tutti i tre reagenti vengono aggiunti nel miglior modo alla miscela simultaneamente, ad esempio nel circuito nello stesso posto o preferibilmente in un miscelatore ad alimentazione multipla. Per un funzionamento uniforme affidabile ? desiderabile la alimentazione uniforme dei reagenti, ad esempio la alimentazione continua ad una velocit? costante oppure un'alimentazione ad impulsi in fase con un rapporto costante di ingredienti. Volendo, nel circuito si pu? addizionare acqua aggiuntiva od altro solvente per la polimerizzazione, ad esempio mediante il miscelatore ad alimentazione multipla.
La polimerizzazione ? molto esotermica ed il calore prodotto viene asportato mediante raffreddamento, ad esempio in uno scambiatore di calore. Il raffreddamento pu? avvenire prima e/oppure dopo la separazione della parte di prodotto e della parte residua.
14.
In questa separazione, la maggior parte della miscela di reazione comprendente polimero viene riciclata per essere mescolata con monomero fresco, attivatore e terminatone, mentre una parte minore viene separata come parte di prodotto del prodotto polimero desiderato. Il rapporto di riciclo tra la parte residua e la parte di prodotto ? di almeno 50:1, ad esempio 50:1 - 5.000:1, quale almeno 100:1, ad esempio 150:1 - 4.000:1.
La polimerizzazione pu? essere effettuata in un apparecchio a circuito chiuso comprendente almeno una entrata per il componente di alimentazione, cio? il monomero, l'attivatore ed il terminatone, ed un agente riducente, una pompa, un miscelatore (che pu? essere omesso se la pompa pu? anche servire come miscelatore), uno scambiatore di calore come refrigerante ed una uscita per la parte di prodotto, l'entrata, la pompa, lo scambiatore di calore e l'uscita essendo uniti insieme da una tubazione per formare un circuito chiuso. Preferibilmente, l'entrata per l'attivatore ? l'ultima entrata prima del miscelatore nella direzione di flusso della miscela acquosa, oppure fa parte od ? integrale con il miscelatore. Vantaggiosamente, l'apparecchio a circuito chiuso comprende un tubo a circuito chiuso avente nell'ordine della direzione di flusso del liquido, (a) entrate separate per il componente monomero, il terminatore ed uno o pi? attivatori,
15.
(b) il miscelatore, (c) la pompa, (d) lo scambiatore
di calore, (e) l'uscita, le entrate essendo a monte
od integrali con detto miscelatore. Preferibilmente,
tutti i componenti della alimentazione hanno le rispettive
entrate nello stesso miscelatore nel circuito chiuso.
Il miscelatore pu? essere a monte oppure a valle della
pompa, il che crea turbolenza nel liquido che passa
attraverso di esso. Esempi di tipi di miscelatore sono
miscelatori centrifughi, miscelatori statici in linea,
miscelatori ?a disco con perno, miscelatori a piastra
a con orificio od in alternativa si pu? impiegare un miscela sn tore secondo il brevetto inglese No. 1.563.995. Esempi
"9-CeO di tipi di pompa sono pompe centrifughe, pompe ad ingranaggi
e pompe a lobo. Preferibilmente, la pompa ? il miscelatore,
3?5E ad esempio una pompa centrifuga con alimentazione dei
reagenti entro l'entrata della pompa. Esempi di tipi
di scambiatore di calore sono scambiatori a superficie
semplice e multipla e scambiatori a spirale, preferibilmente
del tipo a pellicola sottile, come negli scambiatori
di calore a piastra.
La tubazione di uscita dal reattore a circuito
chiuso pu? essere controllata in modo da mantenere il
circuito ad una pressione inferiore all'atmosferica, sostanzialmente al valore atmosferico oppure ad una
pressione Superiore all'atmosferica, ad esempio sino
16.
a 3 kg/cm , per quanto concerne il vuoto o la pressione applicati esternamente al circuito. Preferibilmente,
con una tubazione di uscita nel punto pi? alto del reattore
a circuito chiuso, non viene applicata sostanzialmente
una pressione od un vuoto esterno, cio? la parte di
prodotto trabocca dalla tubazione di uscita.
Il tempo di permanenza medio nel circuito ?
da 1 minuto a 60 minuti, ad esempio 2-40 minuti, ed
aumentando il tempo di permanenza si aumenta generalmente
il grado di conversione. La temperatura di reazione
media ? di 40-140?, generalmente 50-100?C oppure 75-110?C,
9 s quale 90-105?C, generalmente con meno di 10?C, ad esempio s meno di 5?C tra la temperatura del liquido in un qualsiasi .- ce/?
' punto nel circuito; viene applicata pressione al reattore ???
-? a circuito chiuso come necessario alle temperature pi?
elevate per mantenere liquido il mezzo di polimerizzazione.
Il tempo di permanenza medio e la velocit? di
circolazione e la natura e la quantit? del componente
monomero, dell'attivatore e del terminatore, vengono
generalmente scelti in modo che almeno il 90%, ad esempio
almeno il 95 od il 98% della polimerizzazione avvenga
entro il tempo di permanenza medio, poich? ci? porta
generalmente a distribuzioni di peso molecolare pi?
V'M ristrette.
La parte di prodotto estratta dal circuito chiuso
17. rtm? comprende una soluzione acquosa del polimero, e generalmente
di monomero che non ha reagito, con un'analisi uguale
a quella della miscela riciclata. Tuttavia, spesso la polimerizzazione non ? affatto completa al momento della
estrazione della parte di prodotto ed in questo caso
si pu? adottare un ulteriore periodo di invecchiamento
di 0,01-5 ore, quale 0,5-2 ore o 2-60 minuti, ad esempio
15-45 minuti a 50-110?C, ad esempio 75-110?C, vantaggiosamente senza aggiunta di altro attivatore, sebbene allo
scopo di ridurre la concentrazione di ossidante residuo,
ad esempio clorato di sodio, la parte riducente di un
<r? o attivatore redox, ad esempio metabisolfito di sodio ?C?
S2 possa essere aggiunta dopo o durante od invece dell'invec ? ? O?S P?IJ
chiamento. Ossidante residuo ridotto ? spesso desiderabile
quando il prodotto poliacrilato viene impiegato in associazione con composti ossidabili nel trattamento delle
acque.
Il polimero prodotto, un omo- oppure copolimero
dell'acido acrilico, pu? essere isolato, ad esempio
mediante precipitazione, con un solvente organico, ma
? generalmente venduto come tale in soluzione acquosa,
oppure dopo concentrazione ad almeno una concentrazione
del 50%, se desiderato, sebbene ci? sia spesso non necessario.
La miscela polimera acquosa che pu? altrimenti
18.
essere ad un pH di 2-4 pu? essere trattata mediante
aggiunta di base, ad esempio ammoniaca o di un idrossido
o carbonato di metallo alcalino (ad esempio sodio) od
di un'alcanolammina, quale idrossido di sodio acquoso,
per formare un derivato almeno parzialmente neutralizzato
del polimero, ad esempio in forma di una soluzione acquosa
di un sale del polimero, ad esempio una contenente 35-65%
o 35-55%, ad esempio 40-55% in peso di detto sale, ad
un pH di 6-8 o superiore, preferibilmente 6,5-7,2. Cos?
il 5-20% od il 70-90% dei gruppi acidi nell'acido polimerico possono essere neutralizzati. o? ?2 Preferibilmente ad un punto prima della neutralizza--g zione con la base, un agente complessante esente da ?pco
tiolo per il ferro, quale un acido di-, tri- o tetracarbossilico solubile in acqua od un suo sale (ad esempio
un sale di sodio), generalmente un composto alifatico
con 2-10 atomi di carbonio ed un sostituente o sostituenti
ammino, immido o nitrilo o ossidrile, quale acido etilendiamminotetracetico, acido gluconico od acido nitriloacetico, ? presente nella soluzione in quantit? sino
a 500 ppm, ad esempio 10-100 ppm; l'agente complessante
pu? essere addizionato con la base o tra l'aggiunta
della base e l'uscita dal circuito oppure nel circuito,
ad esempio con una qualsiasi o con tutte le alimentazioni
nel circuito.
19.
Vantaggiosamente, nel procedimento secondo l'invenzione, in un procedimento continuo clorato di sodio
acquoso e metabisolfito di sodio in quantit? molari,
la cui somma ? 0,5-4% (rispetto alla quantit? molare
di monomero) ed il cui rapporto ? 3-10:1, ed acido acrilico
e mercaptoetanolo, vengono fatti passare continuamente
in una miscela acquosa riciclata comprendente 35-65%
di acido poliacrilico riciclato e la reazione viene
eseguita a 80-100?C per formare una miscela di reazione
acquosa, di cui una parte di prodotto comprendente polimero
< poliacrilico viene separata, e la parte residua riciclata, ors g n C3 la parte di prodotto essendo successivamente trattata
? .p-eco con altro metabisolfito di sodio e quindi almeno parzial -i mente neutralizzata.
Il polimero secondo l'invenzione ? un omopolimero
solubile in acqua di acido acrilico, oppure un copolimero
di acido acrilico e di sino a 30 moli per cento di un
monomero copolimerizzabile (riferito alla quantit? molare
totale di acido acrilico e di monomero copolimerizzabile).
Il polimero pu? avere gruppi carbossile liberi od almeno
alcuni di questi, in modo che sostanzialmente tutti
questi possono essere in forma di gruppi carbossilato,
con cationi associati di ammonio, di metallo alcalino
od alcanolammina (contenenti 2-8 atomi di carbonio,
quali mono-, di- e tri-etanolammina), in modo che il
20.
polimero sia solubile in acqua ad una concentrazione
del 40% a pH 6-8. TI polimero ? preferibilmente nella
forma del suo sale di sodio. La forma di sale di sodio
del polimero a pH 7,2 in concentrazione acquosa al 42%
ha generalmente un peso molecolare medio ponderale Mw
ed un peso molecolare medio numerico Mn, che sono in
relazione secondo la funzione Mw/Mn = (a Mw)+b, in cui
-5 5
a ? minore di 7x10 , e b ? 1-1,3. Generalmente 10 a
? 0,1-7, ad esempio 0,5-4,5 e specialmente 1-3, mentre
b ? 1-1,8, ad esempio 1,2-1,7 e specialmente 1,4-1,7.
Mw ? generalmente meno di 100.000 e di solito fino a co? scs 60.000, e sebbene possa essere da 30.000 a 60.000, esso ca?
? .-eco ? preferibilmente meno di 30.000, ad esempio meno di
25.000, quale 1.000-30.000 oppure 1.000-25.000, per
esempio 1.000-4.000 per uso nel trattamento delle acque,
4.000-10.000 per sospensione di minerali e 10.000-18.000
per poltiglie pompabili. Tutti i pesi molecolari medio
ponderali, medio numerici e di terzo ordine in questa
descrizione sono valori ottenuti mediante cromatografia
di permeazione di gel mediante confronto con standards
di destrano ottenuto da Pharmacia, Upsala, Svezia, e
prodotti chimici puri monomeri. Per polimeri con Mw
inferiore a 25.000, il valore di M diviso per M ?
w n
generalmente minore di 2,3, ad esempio minore di 2,2, n?*
quale 1,3-2,2 (oppure 1,3-2,0) e generalmente 1,5-1,8
21. L fom-$ o 1 , 6-1 , 9, particolarmente per prodotti con M di 2.000-w
11.000, specialmente 2.000-7.000. Per polimeri con Mw
di 25.000-60.000, il valore di Mw/Mn ? generalmente
2-3,5. Per polimeri di Mw sino a 20.000, il valore di
M (il peso molecolare di terzo ordine) rispettoaM
z w
? spesso minore di 2,0, ad esempio minore di 1,9, quale
1,3-2,0 o 1,5-1,9. Polimeri con una combinazione particolarmente preferita hanno M /M di 1,6-1,9 e M /M di 1,5-1,9.
w n z w
Vantaggiosamente, la somma di M /M e M /M ? 2,6-4,0,
w n z w
in particolare 3-3,9 e specialmente 3,4-3,9 o 3,4-3,8,
c. C5 tutti particolarmente per polimeri con Mw inferiore
g ? ca a 25.000.
7 ?? 0 e3 I polimeri possono anche essere caratterizzati -3 dai loro pesi molecolari medi da viscosit? {M ), che
v ? sono valori assoluti e non richiedono di essere messi
in relazione di confronto con standards. M viene ottenuto
v
dalle viscosit? cinematiche di soluzioni acquose di
sali di sodio del polimero di varie concentrazioni conosciute dalla viscosit? cinematica, la viscosit? specifica,
il numero di viscosit?, la viscosit? intrinseca vengono
ottenute e,perci? M mediante l'impiego della equazione
1 v
di Mark-Houwink. I valori di M per i polimeri secondo
v
l'invenzione sono generalmente 300-50.000, ad esempio
300-20.000, quale 300-4.000; si preferiscono valori
di 300-1.0Q0 per M per impieghi per il trattamento
22.
delle acque e di 1.000-4.000 per M per la lavorazione
v
dei minerali.
I polimeri con peso molecolare minore (M ) seno
w
particolarmente utili nel trattamento delle acque per
caldaie, acqua di raffreddamento, impianti di desalinazione
e lavaggio di pozzi ,di petrolio in cui essi servono
come inibit?ri del deposito di solidi inorganici insolubili, ad esempio incrostazioni e/oppure solidi dell'acqua
di mare; si possono impiegare quantit? di polimero di
5-500, ad esempio 10-60 ppm, preferibilmente mescolate
con acido aceto-difosfonico in un rapporto di 3:1. I ?C3
C? polimeri di peso molecolare medio {4.000-10.000 M )
w T .-30e3 possono essere impiegati nella raffinazione di minerali,
ad esempio argilla, nella quale raffinazione essi servono
come disperdenti o deflocculanti; si possono impiegare
quantit? di 0,001-2%, ad esempio 0,002-1% di polimero
riferito al peso di minerale asciutto. I polimeri di
peso molecolare maggiore (M 10.000-18.000) possono
w
essere impiegati nella dispersione di riempitivi, pigmenti
e minerali in sistemi acquosi per fornire poltiglie
con elevati contenuti di solidi, queste poltiglie essendo
stabili e capaci di essere pompate; si possono impiegare
quantit? di 500-18.000 ppm di polimero riferito alla
poltiglia totale. Tutti i polimeri, compresi quelli
con il peso .molecolare pi? elevato possono essere impiegati
23.
nella raffinazione del talco (impiegando procedimenti quali descritti nel brevetto inglese No. 2.019.822)
e con quantit? di 0,1-2%, ad esempio 0,2-1% di .polimero
(riferito al talco asciutto) ed impiego in detersivi
quali- agenti anti-r?deposito e/oppure agenti sequestranti
per calcio e magnesio.
L''invenzione pu? essere eseguita in un apparecchio quale
illustrato nel disegno allegato, in cui una tubazione
1 ? una tubazione a circuito chiuso che unisce il mescolatore 2, una pompa 3, uno scambiatore di calore 4 ed
una uscita 5 in un circuito. Nel miscelatore 2 vi sono cos s tre tubazioni di alimentazione 6, 7 e 8 per monomero,
attivatore e terminatone, rispettivamente. La pompa e09 a 3 ed il miscelatore 2 possono essere lo stesso elemento dell'apparecchio che combina le due funzioni, ad esempio
una pompa centrifuga. Uno sfiato 9 ? presente nella
parte superiore dell'uscita 5, ma si pu? trovare nella
l?ex?? parte superiore del circuito (preferibilmente vicino
all'uscita 5). Nell'impiego, monomero, attivatore e
terminatone passano dalle tubazioni 6, 7 e 8 entro il
miscelatore 2, dove essi incontrano la miscela riciclata
acquosa comprendente il polimero nella tubazione 1 ed
i liquidi ottenuti vengono fatti passare alla pompa
3 e pompati attraverso lo scambiatore 4 per raffreddarli
prima della separazione di una parte di prodotto attraverso
24.
l'uscita 5 ed un riciclo della parte residua nella tubazione 1 e nuovamente nel miscelatore 2. Tutti i gas
prodotti nella polimerizzazione o risultanti dai componenti di alimentazione vengono sfiatati dal circuito
attraverso lo sfiato 9.
In una modifica dell'apparecchio illustrato,
vi sono 4 tubazioni di alimentazione 6, 7, 7A e 8 per
monomero, per la parte ossidante di un attivatore redox,
per la parte riducente di un attivatore redox e per
il terminatone.
L'invenzione viene illustrata negli esempi seguenti, ? S CS3 C3 in cui le concentrazioni di ingredienti, ad esempio
7.- ceo 0,35M, sono espresse come molalit?, ad esempio 0,35 ?? 3 e? moli per kg di soluzione. TS Esempio 1-11
Viene impiegato un apparecchio come illustrato
nel disegno allegato, ma modificato in modo da avere
quattro tubazioni di alimentazione 6, 7, 7A e 8 entro
il miscelatore, con uno scambiatore di calore aggiuntivo
come refrigerante tra l'uscita 5 ed il miscelatore 2
nella direzione di flusso del liquido nella tubazione
1. Una pompa alternativa assolve le funzioni di miscelatore
e di pompa. La tubazione di alimentazione 7A viene impiegata per soluzione di metabisolfito di sodio quando soluzione
di clorato di sodio viene fatta passare attraverso la
roR\*S tubazione di alimentazione 7; quando persolfato di ammonio
? l'attivatore, esso viene fatto passare attraverso
la tubazione 7, e la tubazione 7A non viene impiegata.
In ogni esempio, il monomero ? acido acrilico
glaciale (contenente 200 ppm di idrochinone-monometiletere
e meno di 1% in peso di acqua) e l'attivatore, l'agente
di trasferimento della catena (pure definito terminatone
della catena) e l'accelerante (se esiste) vengono addizionati in soluzione acquosa. Gli attivatori sono clorato
di sodio (NC) oppure persolfato di ammonio (APS), l'accelerante ? metabisolfito di sodio (BS) ed i terminatoci o ss S3 di catena sono acido tioglicolico (TGA) o mercaptoetanolo
? CO (ME), acido mercapto-succinico (MSA) o tioglicerolo '? (TGL). I parametri dei procedimenti in ogni esempio ?? pn e vengono forniti nelle Tabelle 1 e 3. Le moli per cento
di agente di trasferimento della catena e di attivatore
sono basate sulla quantit? molare di monomero. Le proporzioni molari tra NC e BS (come Na S 0 ) sono 1,73:1
2 25
nell'esempio 1, 2 e 9 e sono 6,2:1 negli esempi 3, 4
e 8 e 1,33:1 nell'esempio 10 e 1,20:1 nell?esempio 11.
La parte di prodotto viene raccolta e viene trattata
con soluzione acquosa di idrossido di sodio a pH 7,0-7,5
per dare una soluzione del polimero di poliacrilato
di sodio con una concentrazione del 40-43% in peso con
una distribuzione del peso molecolare ed un contenuto
26.
in monomero libero (nella soluzione di poliacrilato di sodio) quale forniti nelle Tabelle 2 e 4.
Le propriet? dei prodotti degli esempi 1-9 vengono
confrontate nella Tabella 2 con quelle di polimeri di
poliacrilato di sodio ottenibili commercialmente negli
esempi A-E.
Esempi 12'- 22
Su un impianto pilota, si ripetono i procedimenti
degli esempi 1-11 con l'apparecchio quale illustrato
nel disegno allegato, ma modificato come negli, esempi
1-11, con temperature medie nel circuito di ??-??'?,
o gC? una pompa centrifuga assolvendo la funzione di pompa c?
e di miscelatore?e con 1'alimentazione separatamente ma ? CO
in fase nel circuito dei quattro componenti, soluzione
5 acquosa di clorato di sodio, soluzione acquosa di metabisolfito di sodio, acido acrilico ed agente di trasferimento
della catena (soluzione di acido tioglicolico TGA o
soluzione di 2-mercaptoetanolo ME), un rapporto di riciclo
di 257:1 ? eccetto per gli esempi 13 e 17 ogni alimentazione contiene 50 ppm di sale di sodio dell'acido etilendiamminotetraacetico. La soluzione di polimero di poliacrilato
di sodio contiene 40-50% in peso di polimero.
1 dettagli e irisultati sono quali illustrati
nelle Tabelle 4 e 5.
27.
Esempi. 23 - 25
Si ripetono i procedimenti degli esempi 12-22
con temperature medie del circuito di 95?C. Il grado
di conversione in polimero ? del 96,2% nell'esempio
23 e del 99,2% nell'esempio 24, i tempi di permanenza
sono 14,7, 14,8 e 15,9 minuti, rispettivamente per gli
esempi 23-25, ed i rapporti molari NC:ES sono rispettivamente 9,47:1, 1,35:1 e 3,8:1. I dettagli ed i risultati
sono quali illustrati nelle Tabelle 4 e 6.
o e C3 e p3 -o
28.
Oji TABELLA ]
? ? m?
\V Quantit?, rroli % Parametr i del proc e d imento Velocit? di alimentazione Agente di Agente di Terp. media Tempo di Acido Attivatori trasferi/nento trasferii. d. circuito perman. Rapporto Totale acrilico
Esenpio Attivatore della caler? d. catena medio min. di riciclo g/min. noli/rrin. noli/min. Moli/min. Moli/min.
NC-1.18 8.48 TGA 82 12.3 110: 1 51.7 0.392 0.0047 NC 0.0026 BS 0.0351
BS -0.66 {care solo- (cane solu- (come soluzicne 0,35M) / zixxie l,23fo) zione 3.7EM)
NC-1.18 3.6 TGA 80.5 12.3 110:1 51.7 0.392 0.0047 NC 0.0026 BS 0.014
BS -0.66 (cane soluzio (cane solu (cane solune 0,35 M ) zione 1,23M ) zione. 1.52M)
NC-1.18 9.4 ME 80 13 117: 1 48.8 0.379 0.0045 NC 0.00068 8S 0.000102
BS-0.19 (cane solu (come soluzione 0.3EM) zione 4.4EM)
NC-1.18 1.9 HE 72 13 117: 1 48.8 0.379 0.0045 NC 0.00068 BS 0.0358
BS-0.19 . (acre solu (cane soluzione 0,33fl) zione 0,34)
APS 1.2 11.78 ME 76.4 12.9 116: 1 49.7 0.385 APS 0.005 0.042
(qane solu (come soluzione 0,23n) zione 9,0?)
APS 1.29 3.67 ME 86.4 12.9 116: 1 48.06 0.373 APS 0.005 0.012
* (come solu (come soluzione 0,4M ) zione 2,9?)
APS li 32 8.44 TGA 85 12.9 116:1 49.62 0.383 APS 0.00532 ? di 0.037
(come EO?U- reintegro (caie soluzicne 0,4M ) 0.234 M zione 8, 094)
NC 1.18 5.66 ME 80 13 117: 1 48.8 0.379 NC 0.0045 BS 0.00068 0.022
BS 0.19 (cane solu (pane solu (care soluzione 0,334 zione 1,2? \ zione 2,6?)
C 1.18 5.39 TGA 81 12.3 110:1 51.7 0.392 NC 0.0047 0.0C26 BS 0.021
S 0. b? (cane solu ( care solu (care- soluiNvaad ? viSsra - loovaoavf zione ?,??? zione 1, 23fi zione 2.6EM) TABELLA 2 - Prodotti
Esempi M M ??? Mz/Mw Monomero libero % in peso
1. 3502 6529 ?11338 1.86 1.73 1.56 2. 7520 15435 25082 2.05 1.63 5.2 3. 3255 5737 10529 1.76 1.83 0.46 4. 12313 24410 37067 1.98 1.51 5.85 5. 4836 8784 15339 1.82 1.75 4.57
?
6. 2680 4869 8503 1.81 4.75 0.98 7. 2016 3564 6129 1.77 1.72 1.2 8. 4390 8730 15543 1.98 1.78 0.91 9. 4999 9882 16995 1.97 1.72 3.0
A. 2702 7523 19487 2.78 2.59
B. 2621 6474 13315 2.47 2.05
C. 2782 7164 13987 2.57 1.95
D. 3210 8425 18231 2.62 2.16
E 4663 16072 38284 3.44 2.38
30.
TABELLA 3
Velocit? di alimentazione
Quartata, moli % Attivatori
Esenpio Attivatore Agente di Tenp. media Tempo di Acido Agente di trasferirli, d. circuito permanala Reparto Totale acrilico trasferimento d. catara ?C medio min. di riciclo g/min. rroli/min. moii/min. moli/min. della catena moli/nrin.
10 NC-2.19 4.24MSA 85 14.3 138:1 29.3 0.205 0.0044NC 0.0033BS 0.0065MSA BS-1.64 (cerne solu (cene solu (core soluzione 1.87M) zione 1,31K) zione 0.7B31)
11 NC-1.96 5.65TGL 86 14.3 138:1 29.7 0.20 0.0039NC 0.0033BS 0.011TGL BS-1.63 (come solu (come solu (come solo- .
zione l,S7I>i) zione 1,3L") zicne 0,783?!)
y?
iNV?3d 9 VlSsW ' joovaoovr
TABELLA 4
PRODOTTO OTTENUTO
Monomero libero Esempio Mn Mw Mz Mw/Mn Mv % in peso in Polimero Polimero come acido come sale 10 4379 8321 13170 1.90 - 4.0 2.5
11 4516 6284 8508 1.39 0.75 0.32
12 2168 3820 1.76 0.37 0.05
13 2687 4017 1.49 0 0
?
14 3191 5077 1.59 0.1 0
c*u>.?, 15 2584 4349 1.68 0.04 o.oi ?C~3 16 1504 2794 1.85 0.53 0.35
17 2181 3809 1.75 1071 0.20 0.14 S ? 18 2588 4392 1.69 2064 0.35 0
19 3303 5876 1.77 2581 0.084 0.054
20 9662 21389 2.21 5011 0.99 0.14
21 18352 49102 2.67 5867 3.42 1.12
22 18215 55675 3.05 15242 1.39 0.08
23 32161 217101 6.75 38298 0.95
24 19543 .127663 6.53 30357 0.24
25 3147 1.62 630 0.03 <0.05
32.
TABELLA 5
Quantit? moli % riferita
Molalit? delle soluzioni di alimentazione all'acido acrilico
Agente di Rapporto Agente di Tempo di Esempio Attivatore trasferimento molare NC BS trasferimento permanenza della catena NC:BS della catena min.
12 NC 2.34 6.93 TGA 1.35 : 1 1.34 0.75 5.43 15.0
BS 1.74
13 NC 1.98 6.41 TGA 2.62 : 1 1.34 0.75 5.43 14.5
BS 0.76
14 NC 2.02 5.97 TGA 6.02 : 1 1.34 0.128 5.43 13.5
BS 0.34
15 NC 1.94 5.67 TGA 6.92 : 1 0.59 0.128 5.43 14.8
BS 0.28
16 NC 2.01 9.03 ME 1.39 : 1 1.34 0.75 6.4 15.8
BS 1.86
?ROK
u-w
INVil3d * VlSsVD * IQOVBOOVf
TABELLA 5 (segue)
LQuantit? moli % riferita
Molalit? delle soluzioni di alimentazione all?acido acrilico
Agente di Rapporto Agente di Tempo di Esempio Attivatore trasferimento molare NC BS trasferimento permanenza della catena NC :BS della catena min.
17 NC 2.28 8.20 ME 6.85 : 1 1.34 0.123 6.4 14.0
BS 0.33
18 NC 1.89 5.16 ME 7.69 : 1 1.34 0.128 6.4 15.0
BS 0.25
19 NC 1.96 3.52 ME 7.73 : 1 1.34 0.128 6.4 15.5
BS 0.25
20 NC2.29 1.95 ME 7.66 : 1 1.34 0.128 2.13 15.0
BS0.299
21 NC2.34 1.1 ME 6.48 : 1 1.34 0.202 2.13 14.8
BS 0.361
22 NC 2.12 0.99 ME 6.23 : 1 1.34 0.128 2.13 14.5
BS 0.341
ma viiasvi - loaveoovr
TABELLA 6
Velocit? di alimentazione
Quantit?, moli % Attivatori
Agente di Acido Agente di Esempio Attivatore trasferimento acrilico Moli/min. Moli/min trasferimento della catena moli/min. della catena moli/min.
23 NC-3,44 0.48ME 5,41 0.186NC 0.0195BS 0,026
BS-0,363 (come solu (come solu (come soluzione 1,34M) zione 1,17M) zione 0,21M)
24 NC-2,5 0.51ME 7,63 0.19NC 0.0141BS 0,0392
BS-1,85 (come solu (come solu (come soluzione 1,34M) zione 0,75M) zione 0,25M)
25 NC-1,44 9.77ME 10,67 0,154NC 0,0405BS 1,04
BS-0,38 (come solu (come solu (come soluzione 1,34M) zione 0,128M) zione 6,4M)
\mu ? vit?SM - loavaoavf
Esempi 26 e 27
Prodotti prima di neutralizzazione dagli esempi
18 e 20 vengono trattati con altra soluzione di metabisolfito di sodio per reagire con il contenuto in clorato
libero dei prodotti. L'aggiunta di quantit? molari di
0,41:1 e 1,05:1 di metabisolfito di sodio al clorato
di sodio nei prodotti riduce i contenuti residui di
clorato nelle soluzioni di acido poliacrilico da 0,78%
a 0,64% in peso e da 0,19% a 0% in peso rispettivamente.
Risultati delle prove
I sali di poliacrilato preparati negli esempi s Co3 precedenti sono stati provati come deflocculanti di
?-CgO poltiglie di caolino. Queste poltiglie contengono caolino, -3 mica e sabbia, ed i deflocculanti vengono addizionati
per provocare la separazione della mica e della sabbia
senza influire sul? caolino. Due diverse poltiglie di
caolino da differenti miniere le quali richiedono differenti quantit? di deflocculanti, vengono trattate con i
precedenti sali di poliacrilato, secondo il procedimento
seguente. Viene presa una serie di cilindri graduati con
tappo (200 mi) e ad ogni cilindro si aggiungono 150
mi di ogni poltiglia, con il pH regolato a 8,5 mediante
idrossido di sodio. Si aggiunge quindi la quantit? di
soluzione di poliacrilato che viene provata. Ogni cilindro
viene quindi agitato energicamente e lasciato in riposo
36.
per 20 minuti. Viene quindi fatta una ispezione visiva
dei depositi nel cilindro. Si assume come livello effettivo
il livello minimo di deflocculante che fornisce un deposito
duro limpido.
La prova ? soggettiva ed in un tentativo di
fornire una valutazione quantitativa, le poltiglie vengono
valutate su una scala in cui "0" corrisponde a pochissima
o nessuna separazione di mica/sabbia, e "10" corrisponde
ad un forte deposito di mica/sabbia.
I risultati sono i seguenti, la velocit? di
dosaggio essendo il peso (in grammi) di soluzione di gca C*3 poliacrilato di sodio preparata nell'esempio fornito,
?p-cgo ?rn espressa come percentuale del volume (in mi) della polti- p=3
glia.
Poltiglia A
Esempio No. 3 1 9
Velocit? di dosaggio VALUTAZIONI
0,00025% 1 1 1 1 1
0,00050% 4 2 2 6 6
0,00075% 10 IO 9 IO 10
0,00100% 10 IO IO IO 10
Poltiglia B
Esempio No. 17 18 19
Velocit? di dosaggio VALUTAZIONI
0,0014% 3
0,0015% 3 o. 4
0,0016% 3 4 4
0,0017% 5' 8 8
0,0018% 6 8
37
RIVENDICAZIONI
1. Procedimento per la preparazione di un polimero
solubile in acqua, caratterizzato dal fatto che in un
procedimento continuo, un componente monomero, che contiene
almeno 70 moli per cento di acido acrilico ed eventualmente
sino a 30 moli per cento di un monomero copolimerizzabile,
un attivatore a radicali liberi ed un terminatore della
catena a radicali liberi, vengono mescolati con una
miscela acquosa riciclata comprendente un polimero solubile
in acqua di detto componente monomero, e vengono fatti
reagire in modo da formare una miscela di reazione acquosa, o e ?3 C? ed una parte di prodotto di detta miscela di reazione
?O - ceo B> ??} viene estratta come una soluzione di polimero solubile P3
Sto in acqua lasciando una parte residua, e detta parte
5 residua viene riciclata come detta miscela acquosa riciclata per essere nuovamente mescolata con detto componente
monomero, con l'attivatore e con il terminatore, detta
miscela di reazione acquosa e/oppure detta parte residua
essendo raffreddate.
2. Procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'attivatore a radicali liberi
? la combinazione redox di un sale clorato solubile
in acqua e di un ossicomposto di zolfo solubile in acqua
ottenuto da acido solforoso.
3. Procedimento secondo la rivendicazione 2, carette
rizzato dal fatto che l'attivatore ? clorato di sodio
e metabisolf?to di sodio.
4. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-3, caratterizzato dal fatto che il terminatone
della catena ? un tiolo-composto.
5. Procedimento secondo la rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che il tiolo-composto ? mercapto-etanolo.
6. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-5, caratterizzato dal fatto che detta miscela
acquosa riciclata contiene 35-65% in peso di polimero.
7. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendica O t &r* <n zioni 3-6, caratterizzato dal fatto che l'attivatore
r-sco ? un sale clorato ed un sale metabisolfit? in un rapporto r? e? molare di 3-20:1,
5 8. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 3-7, caratterizzato dal fatto che la percentuale
molare totale di clorato e di metabisolf?to rispetto
al componente monomero ? 0,5-4%.
9. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-8, caratterizzato dal fatto che il polimero
viene preparato in un apparecchio a circuito chiuso
comprendente una tubazione a circuito chiuso avente
nell'ordine della direzione di flusso del liquido, (a)
entrate separate per monomero, terminatore ed uno o
pi? attivatori, (b) un miscelatore, (c) una pompa, (d)
35.
uno scambiatore di calore, (e) una uscita per la parte
di prodotto, dette entrate essendo a monte od integrali
con detto miscelatore.
10. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-9, caratterizzato dal fatto che almeno il 90%
della polimerizzazione avviene entro il tempo di permanenza
medio nel circuito chiuso.
11. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-10, caratterizzato dal fatto che la polimerizzazione viene eseguita in presenza di un agente complessante
per il ferro esente da tiolo. S C n3 12. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendi-? ?? eco cazioni 1-11, caratterizzato dal fatto che il prodotto
polimero solubile in acqua nella parte di prodotto viene
5 trattato con base per formare un suo sale almeno parzialmente neutralizzato.
13. Procedimento secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-12, caratterizzato dal fatto che in un procedimento continuo clorato di sodio acquoso e metabisolfito
di sodio in quantit? molari, la cui somma ? 0,5-4% {rispetto alla quantit? molare di monomero) ed il cui rapporto
? 3-10:1, ed acido acrilico e mercaptoetanolo, vengono
fatti passare continuamente in una miscela acquosa riciclata
comprendente 35-65% di acido poliacrilico riciclato
e la reazione viene effettuata a 60-1003C per formare
40.
Claims (1)
- una miscela di reazione acquosa, di cui la parte d?prodotto comprendente il polimero poliacrilico vieneseparata e la parte rimanente viene riciclata, la partedi prodotto essendo successivamente trattata con altrometabisolfito di sodio e quindi almeno parzialmenteneutralizzata.14. Polimero solubile in acqua avente unit? ripetitivederivate da un componente monomero che comprende almeno70 moli per cento di acido acrilico, caratterizzatodal fatto che, quando in forma di una soluzione acquosaa pH 7,2 con concentrazione del 42% del sale di sodio 3OC"5 del polimero, allora detto sale ha un peso molecolare?p .-eco medio ponderale Mw ed un peso molecolare medio numerico<*> Mn, che sono in una relazione secondo la funzione Mw/Mn= ?t3-5=(a Mw)+b, in cui a ? minore di 7x10 , e b ? 1-1,8.15. Polimero secondo la rivendicazione 14, caratterizza-5to dal fatto che 10 a e 1-3 e b e 1,4-1,7.16. Polimero secondo la rivendicazione 14 o 15,caratterizzato dal fatto che Mw ? 1000-10.000 e Mw/Mn? 1.,5-1,8.17. Soluzione acquosa di un polimero, caratterizzatadal fatto che detto polimero ? in forma di un sale almenoparzialmente neutralizzato di un polimero secondo una qual-siasi delle rivendicazioni 14-16.41.
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