IT9021076A1 - Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili - Google Patents

Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili Download PDF

Info

Publication number
IT9021076A1
IT9021076A1 IT021076A IT2107690A IT9021076A1 IT 9021076 A1 IT9021076 A1 IT 9021076A1 IT 021076 A IT021076 A IT 021076A IT 2107690 A IT2107690 A IT 2107690A IT 9021076 A1 IT9021076 A1 IT 9021076A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
bendazac
pharmaceutically acceptable
acceptable salts
compositions
salts according
Prior art date
Application number
IT021076A
Other languages
English (en)
Other versions
IT9021076A0 (it
IT1243368B (it
Inventor
Gregorio Mauro De
Original Assignee
Acraf
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Acraf filed Critical Acraf
Priority to IT02107690A priority Critical patent/IT1243368B/it
Publication of IT9021076A0 publication Critical patent/IT9021076A0/it
Publication of IT9021076A1 publication Critical patent/IT9021076A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1243368B publication Critical patent/IT1243368B/it

Links

Landscapes

  • Pharmaceuticals Containing Other Organic And Inorganic Compounds (AREA)
  • Nitrogen And Oxygen Or Sulfur-Condensed Heterocyclic Ring Systems (AREA)

Description

DESCRIZI0NE
dell'invenzione industriale dal titolo:
"Nuovo uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda l'uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili per preparare composizioni farmaceutiche per il trattamento della retinopatia diabetica.
E' noto che la retinopatia diabetica è la principale localizzazione oculare del diabete.
La percentuale di diabetici affetti da retinopatia diabetica aumenta in rapporto alla durata della malattia.
Secondo A. Wessing CAugenkrankheiten bei Diabetes mellitus - Diabetologie in Klinik und Praxis - Mehnert H., Schloffing K. Thieme Stuttgart, 393,1974), la retinopatia si manifesta entro 5 anni dall'insorgenza del diabete nel 15-30% dei pazienti diabetici.
Dopo 10 anni di malattia diabetica, il 35-50% dei pazienti presenta retinopatia, il 55-65% dopo 15 anni, il 65-85% dopo 20 anni e il 75-90% dopo 30 anni. Secondo Engerman et al. (Ocular complications; Proceedings of a task force on animals appropriate for studying diabetes mellitus and its compì i cat ions, Diabetes 31 - Suppl. 1, part 2 of 2 - 82-89, 1982), tutti i diabetici mostrano segni di retinopatia dopo circa 20 anni.
La retinopatia diabetica è espressione, al pari della nefropatia e dell'interessamento neurologico, della mi c roangi opatia sistemica.
La patogenesi della mi croangi opat ia retinica non è ancora completamente nota. Le alterazioni ematiche perietali vasali tipiche deL diabete sarebbero comunque responsabili dell'ipossia tissutale in sede retinica, elemento essenziale per l'inizio della malattia oculare.
Tra le alterazioni ematiche ricordiamo L'aumento della aggregabilità piastrinica, la diminuzione della deformabi li tà eritrocitaria, l'aumento della viscosità ematica e dell'emoglobina glicosilata, mentre a livello dei capillari retinici Le alterazioni perietali più caratteristiche sono rappresentate dalla perdita dei periciti e dall'ispessimento della membrana vasale.
I primi segni della microangiopatia retinica sono evidenziabili solo f Luorangi ograf i camente come dilatazioni ed occlusioni capillari, diffusione di colorante dai piccoLi vasi, indicativa di edema tissutale, piccoli microaneurismi ed aree di non perfusione retinica bordate da dilatazioni capillari.
Le alterazioni oftalmoscopiche che permettono di formulare la diagnosi di retinopatia iniziale sono, invece, i microaneurismi e le emorragie puntiformi, associati spesso a modeste ectasie circoscritte delle venule post-capillari.
I mi croaneuri smi , espressione diretta delle alterazioni degenerative dei prodotti capillari prediligono il polo posteriore. La Loro evoluzione è estremamente variabile potendo rimanere stabile per anni o evolvere verso la trombizzazione e la t rasformazi one ialina.
Le emorragie puntiformi si distinguono dai microaneurismi per le loro dimensioni maggiori, il colore rosso più scuro e per La loro tendenza a riassorbirsi in alcuni giorni o settimane. Anch'esse prediligono il polo posteriore. Con il progredire della vasculopatia iniziano i fenomeni essudativi. OLtre ai microaneurismi ed alle emorragie si osserva con prevalenza al polo posteriore piccole chiazzette rifrangenti, biancastre, ben delimitate che con il tempo assumono un colore giallastro. Sono i cosiddetti essudati duri, espressione di fenomeni di tesaurismosi lipidica, lipoproteica e gli coprotei ca.
Anche nei pazienti con un buon compenso metabolico si osserva nel tempo (in media nel corso di 3-4 anni) un progressivo aumento dei fenomeni di dilatazione venosa, dei microaneurismi e delle emorragie retiniche, così come dei fenomeni essudativi e di quelli più propriamente ischemici. Nella forma emorragica sono prevalenti le alterazioni venose con emorragie lineari a fiamma, peripapillari. E' inoltre frequente il riscontro di capillari e venule neoformati.
Nella forma essudativa accanto agli essudati duri si osservano gli essudati molli, lesioni di aspetto modulare, biancastro, sfumati a fiocco di cotone, espressioni di microinfarti per occlusione di piccole arterie nello strato di fibre nervose. Il loro aspetto f luorangi ograf i co è infatti quello di aree retiniche non perfuse.
L'edema maculare può portare alla degenerazi one cistoide della macula o al distacco sieroso del neuroepitelio con grave deficit funzionale i rreversibi Le.
Nelle zone più o meno estese del tessuto retinico rese ipossiche dall'occlusione vasale si formano nuovi vasi di calibro irregolare, responsabili di nuove emorragie retiniche.
La neoformazione vascolare origina in prossimità delle aree retiniche non perfuse e si accompagna a produzione di connettivo che funge da supporto.
Tale proliferazione invade quindi sia lo spazio sotto ialoideo che il vitreo (proliferazione pre-retinica e retino-vitreale) .
Il BE-B-0 131 317 descrive l'attività del bendazac lisinato nella retinite pigmentosa, nella quale un farmaco deve avere essenzi a Lmente due obiettivi distinti:
1) normalizzare i meccanismi fisiologici di protezione contro i processi foto-ossi dati vi che coinvolgono i radicali liberi.
2) Attenuare effetti biologici delle radiazioni solari a livello retinico.
Inoltre, studi preclinici hanno <' >dimostrato che il bendazac lisinato ha la capacità di proteggere alcune, proteine dagli effetti di svariati agenti capaci di denaturarle o alterarle: i radicali liberi, il calore, i raggi ultravioletti e L'urea (Schmut 0. et al., Wien. Klin. Wochenschr. 97, 819-821, 1985; Silvestrini B. et al., Excerpta Med. Foundation, Amsterdam, pp.
283-288, 1969; Silvestrini B.et al-, Int. J. Tiss. React. 5, 217-225, 1983; Santamaria R., Excerpta Med. Foundation, Amsterdam, pp. 289-296, 1969; Catanese et al., Pharmcol. Res. Commun.
8, 549-555, 1976).
A differenza dei veri scavengers, esso esercita i suoi effetti protettivi non neutralizzando i radicali liberi, ma proteggendo alcune proteine dai loro effetti tossici (Silvestrini B., "Rationale for bendazac - Recent developments in thè pharmacological treatment of cataract - XXV Int. Congr. Ophthalml., 1986; Cerami A. et al., Scient. Am., 255, 90-96, 1987).
Dato che la retinopatia diabetica è un'affezione che presenta delle sostanziali differenze sul piano nosografico, etiopatogenetico ed anatomomorf o Logi co dalla retinite pigmentosa, il tecnico del ramo non poteva aspettarsi che un farmaco efficace nella terapia della retinite pigmentosa lo fosse anche in quella diabetica. Invece, è stato ora sorprendentemente trovato che il bendazac ed i suoi sali farmaceuticamente accettabili sono efficaci anche in questa patologia.
Costituisce quindi un oggetto della presente invenzione l 'uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuti camente accettabili per preparare composi zioni farmaceuti che per i l trattamento della retinopatia diabeti ca .
L'attività del bendazac li sinato nella retinopatia diabeti ca è stata confermata da uno studio clinico.
La popolazione sperimentale era formata da 179 pazienti con diabete di tipo I o II, compli cato da retinopatia back-ground diagnosticata con oftalmoscopi a e f luorangi ograf i a retini ca.
La sperimentazione è stata condotta in doppio-cieco verso placebo: 87 pazienti sono stati trattati con benzadac li sinato (compresse da 500 mg: 1 cpr x 3 volte/die) , mentre 92 pazi enti hanno assunto placebo.
La durata del trattamento è stata variabi le tra 6 e 21 mesi .
I controlli oftalmoscopi ci e f luorangi ograf i ci sono stati ef fettuati a scadenze regolari durante i l detto periodo di t rattamento.
La tabella che segue riassume i ri sultati relativi al giudi zio globale espresso esaminando i reperti oftalmoscopi ci e f luorangiografi ci aL termine del periodo di trattamento (endpoint) per ciascun paziente.
Dalla tabella appare evidente che negli 87 pazienti del gruppo trattato con bendazac lisinato, 22 (25%) sono andati incontro a peggioramento, 45 (52%) sono rimasti stazionari mentre 20 pazienti (23%) hanno mostrato un miglioramento del quadro obiettivo.
Per contro, neL gruppo trattato con placebo, 29 pazienti (31%) sono peggiorati, 55 (60%) sono rimasti stazionari mentre solo 8 (9%) hanno mostrato segni di miglioramento.
Il test x<2 >attuato sui risultati della tabella sopraripoi— tata ha evidenziato una differenza statisticamente significativa a favore del gruppo trattato con bendazac lisinato = 9,969 - p < 0,05).
Tale differenza è essenzialmente dovuta alla più elevata percentuale di miglioramenti ottenuta nel gruppo trattato con bendazac lisinato rispetto a queLLo di confronto α<2 >= 5,881 p < 0,05) .
Analoghi risultati possono essere ottenuti con il bendazac tal quale o con aLtri sali fa rma c eut i ca mente accettabili divei — si dal lisinato, sia per via orale che per altre vie <(>topiche e sistemiche). La posologia può variare entro un intervallo abba-stanza ampio in funzione di noti fattori quali, ad esempio, la gravità della malattia, le condizioni generali del paziente, il suo peso corporeo, il tipo di sale somministrato, la via di somministrazione prescelta e La forma farmaceutica prescelta. Indicativamente, per le vie sistemiche la posologia sarà scelta in modo da produrre livelli ematici di bendazac deLL'ordine di 20-60 gamma/ml mentre nel caso di somministrazione per via oftalmica si preferirà utilizzare delle composizioni fluide contenenti dallo 0,1 al 2 7. di bendazac o, preferibilmente, La corrispondente quantità di un suo sale farmaceuticamente accettabile, 1-4 volte al giorno. Conseguentemente, nel caso di somministrazione orale si preferirà sommini strare ogni volta un'unica unità di dosaggio capace di produrre livelli ematici di bendazac dell'ordine di 20-60 gamma/ml.
Nel caso di somministrazione orale di bendazac lisinato biidrato, la posologia preferita è di 1000-1500 g/die.
In generale, le composizioni secondo la presente invenzione, contengono il bendazac e/o suoi sali farmaceuticamente accettabili insieme con eccipienti Liquidi, semiliqidi o solidi adatti per somministrazione topica o sistemica.
Dette composizioni farmaceutiche possono essere in forma di unità di dosaggio solide, quali compresse, confetti, capsule e polveri, o semisolide, quali creme ed unguenti, o Liquide, quali soluzioni.
Oltre agli usuali eccipienti, dette composizioni possono contenere additivi adatti per uso farmaceutico quali conservanti, stabilizzanti, emulsionanti, sali per regolare la pressione osmotica, tamponi, aromatizzanti e coloranti.
Infine, dette composizioni farmaceutiche possono essere prodotte secondo tecniche convenzionali del chimico farmaceutico che comprendono La miscelazione, la granulazione e la compressione, quando necessaria, o varie miscelazioni e dissoluzioni degLi ingredienti secondo ciò che è più appropriato per ottenere il prodotto desiderato.
RIVENDICAZIONI
1. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili per preparare composizioni farmaceutiche per il trattamento della retinopatia diabetica.
2. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che si preparano composizioni adatte per essere somministrate per via orale.
3. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che La quantità di bendazac o di un suo sale farmaceuti ca

Claims (7)

  1. Dette composizioni farmaceutiche possono essere in forma di unità di dosaggio solide, quali compresse, confetti, capsule e polveri, o semisolide, quali creme ed unguenti, o Liquide, quali soluzioni. Oltre agli usuali eccipienti, dette composizioni possono contenere additivi adatti per uso farmaceutico quali conservanti, stabilizzanti, emulsionanti, sali per regolare la pressione osmotica, tamponi, aromatizzanti e coloranti. Infine, dette composizioni farmaceutiche possono essere prodotte secondo tecniche convenzionali del chimico farmaceutico che comprendono La miscelazione, la granulazione e la compressione, quando necessaria, o varie miscelazioni e dissoluzioni degLi ingredienti secondo ciò che è più appropriato per ottenere il prodotto desiderato. RIVENDICAZIONI 1. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili per preparare composizioni farmaceutiche per il trattamento della retinopatia diabetica.
  2. 2. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che si preparano composizioni adatte per essere somministrate per via orale.
  3. 3. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che La quantità di bendazac o di un suo sale farmaceuti camente-accettabile in ogni unità di dosaggio è tale da procurare livelli ematici dell'ordine di 20-60 gamma/ml.
  4. 4. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che si preparano composizioni adatte per essere somministrate per via oftalmica.
  5. 5. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo La rivendicazione 4, caratterizzato dal fatto che si preparano composizioni fluide contenenti contenenti dallo 0,1 al 2 % di bendazac o la corrispondente quantità di un suo sale farmaceuticamente accettabile.
  6. 6. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che si usa il bendazac Lisinato biidrato.
  7. 7. Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili secondo la rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che ogni unità di dosaggio contiene 500 mg di bendazac lisinato biidrato.
IT02107690A 1990-07-26 1990-07-26 Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili IT1243368B (it)

Priority Applications (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT02107690A IT1243368B (it) 1990-07-26 1990-07-26 Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
IT02107690A IT1243368B (it) 1990-07-26 1990-07-26 Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili

Publications (3)

Publication Number Publication Date
IT9021076A0 IT9021076A0 (it) 1990-07-26
IT9021076A1 true IT9021076A1 (it) 1992-01-26
IT1243368B IT1243368B (it) 1994-06-10

Family

ID=11176386

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
IT02107690A IT1243368B (it) 1990-07-26 1990-07-26 Uso del bendazac e dei suoi sali farmaceuticamente accettabili

Country Status (1)

Country Link
IT (1) IT1243368B (it)

Also Published As

Publication number Publication date
IT9021076A0 (it) 1990-07-26
IT1243368B (it) 1994-06-10

Similar Documents

Publication Publication Date Title
ES2199253T3 (es) Procedimientos y medios para la administracion de farmacos.
CA2162306C (en) Use of dl-(+/-)-.alpha.-lipoic acid, d-(+)-.alpha.-lipoic acid, .alpha. lipoic acid in reduced or oxidized form or salts for treating circulatory disorders
KR20090021169A (ko) R(+) 및 s(-) 프라미펙솔을 포함하는 조성물 및 이의 사용 방법
JP3852621B2 (ja) 血管内皮細胞機能改善剤
DE3026402A1 (de) Die verwendung analgetischer und nicht-hormonaler, entzuendungshemmender mittel bei der behandlung von mikrovaskulaeren erkrankungen
DE69925578T2 (de) Pharmazeutische zusammenstellung zur vorbeugung und behandlung von mit zellkrankheiten des augenhintergrundes zusammenhängenden krankheiten
RU2134107C1 (ru) Препарат &#34;гистохром&#34; для лечения воспалительных заболеваний сетчатки и роговицы глаз
EP2251009A1 (en) Prophylactic or therapeutic agent for ocular disease accompanied by optic nerve disorder
DE3785689T2 (de) Verwendung von prostaglandin-biosynthese-hemmer.
US8937066B2 (en) Amino derivatives of dihydro-1,3,5-triazine used in the treatment of ischemia and/or reperfusion related diseases
Krott et al. Adjunctive hyperbaric oxygenation in macular edema of vascular origin
EP1410808A1 (en) Optic nerve protecting agents containing alpha 1 receptor blocker as the active ingredient
US4628064A (en) Epinine and the therapeutic use thereof
JP5376785B2 (ja) 医薬組成物
KR0168459B1 (ko) 백내장 억제 조성물
EP0489043B1 (de) Verwendung des (+)-enantiomeren von anipamil
EP0351017B1 (en) Pharmaceutical composition useful for the treatment of cardiovascular diseases
DE69919995T2 (de) Verwendung von cysteinprotease inhibitoren zur herstellung eines arzneimittels zur vorgbeugung und behandlung von gehirngewebezerrütung infolge hypertensive enzephalopathie oder encephalothlipsis
JP5366386B2 (ja) 神経細胞賦活及び神経伸長促進用組成物
DE2820808A1 (de) Arzneimittel mit einer antanginoesen wirksamkeit
KR960008229B1 (ko) 캡토프릴 서방성 정제 및 그의 제조방법
JP4393863B2 (ja) 視神経細胞保護剤
JPH0220608B2 (it)
EP0874840A1 (en) Dibenzothiepin derivatives and pharmaceutical compositions
KR20170095850A (ko) 각막 상피 장애 치료제

Legal Events

Date Code Title Description
0001 Granted