ITAR960006A1 - Linguetta elastica di contatto e procedimento con cui e' ricavata in una piastra - Google Patents

Linguetta elastica di contatto e procedimento con cui e' ricavata in una piastra Download PDF

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Abstract

L'attrezzo elimina la vegetazione infestante sia a fusto molle che a fusto legnoso riducendola a tritume, e contemporaneamente frantuma ovvero polverizza il pietrame sparso, mescolandolo al tritume.L'attrezzo inoltre provvede alla compattazione del tritume e allo spianamento del terreno. Grazie alla sua velocità di lavorazione, se ne rende possibile l'impiego vantaggioso in medie e grandi aziende agricole. L'attrezzo è munito di utensili rotanti, di un rullo di compattazione (25) e di due pattini laterali (23) che gli permettono di strisciare sul terreno, quando è trainato da un trattore collegato al suo attacco (17) a tre punti.

Description

DESCRIZIONE
L'invenzione riguarda una linguetta elastica flessibile di contatto ed il procedimento con cui è ricavata in una piastra metallica dalla quale sporge per aderire, quando in opera, con un'altra piastra e/o con altri mezzi posti vicini ad essa con i quali realizzare un contatto meccanico o elettrico.
Sono conosciute linguette elastiche flessibili di metallo, attraverso le quali è realizzato il contatto elettrico o meccanico fra parti metalliche poste fra loro vicine.
Le linguette elastiche flessibili note in un caso sono costituite da una sottile striscia metallica, normalmente con conformazione richiamante quella di una Z, fissata mediante un rivetto verso una sua estremità ad una struttura metallica, normalmente la superficie portante di un telaietto metallico.
L’altra estremità rimane invece libera e sporge fino ad aderire, quando in opera, con la parte da contattare.
In un secondo caso la linguetta è ricavata direttamente nella piastra metallica, da cui deve sporgere, attraverso un procedimento comprendente una successione di operazioni di taglioscontornatura, di coniatura parziale e localizzata e di inflessione. Con l’operazione di taglio- scontorn atura viene asportato del metallo in modo da originare una striscia con una estremità attaccata alla piastra da cui è ricavata e uno spazio vuoto lungo tre suoi lati.
Con l’operazione di coniatura parziale e localizzata, in corrispondenza della parte di attacco alla piastra, la striscia assume conseguentemente proprietà elastiche.
Con l'operazione di inflessione la striscia viene sagomata facendole assumere la forma a linguetta e piegata nel modo adatto allo scopo, fino a farla sporgere dalla piastra da cui è ricavata per consentirle di andare ad aderire, nel punto desiderato, con un’altra piastra o con un altro elemento da contattare.
Le linguette note ed i procedimenti con cui sono realizzate comportano alcuni svantaggi.
La linguetta del primo tipo richiede una sua propria produzione, poi il suo posizionamento sulla piastra su cui deve essere fissata, quindi bloccata con saldatura o, come avviene frequentemente, forata e fissata alla piastra con un rivetto, oppure fissata a scatto su apposita sede.
Oltre alla complessità della sua produzione, del suo posizionamento e ancoraggio, risulta inoltre totalmente sporgente dalla piastra su cui viene ancorata per cui durante e dopo il suo montaggio può essere urtata e, a causa della sua sottigliezza, rovinata, oppure urtandola procurare a colui che la maneggia ferimenti.
La linguetta del secondo tipo è ricavata direttamente nella piastra su cui deve operare attraverso un procedimento tradizionale di tranciatura-scontornatura con cui è realizzato uno spazio vuoto relativamente grande intorno all'aletta che in alcune applicazioni, per questioni di spazio disponibile, finisce con l'essere molto sottile e quindi debole.
L'ampio spazio presente lungo tre lati della linguetta da un lato favorisce rimpuntamento della linguetta sporgente su corpi estranei e sulle mani di chi la maneggia, da un altro costituisce una via di fuga e di passaggio non accettabili in alcune applicazioni. Inoltre lo spigolo vivo prodotto nella fase di tranciatura può essere causa di ferimento dell'operatore quando lo urta inavvertitamente.
Scopo della presente invenzione è quello di realizzare una linguetta elastica di contatto sporgente da una piastra metallica, che risulti di basso costo, di rapida attuazione e conformata in modo tale da assicurare sia il contatto con altra piastra o altro elemento metallico, sia la conservazione della sua funzionalità a seguito del suo maneggio nel corso della sua produzione e della sua successiva commercializzazione, anche quando svolto senza particolari precauzioni e delicatezza. Altro scopo è quello di garantire la sicurezza dell’operatore destinato a maneggiarla, senza pericolo che la sua sporgenza e la sua struttura sottile possano essere causa di ferimenti alle mani che la maneggiano.
Altro scopo ancora è quello di realizzare una linguetta che operi in presenza di vuoti o aperture pressoché nulli in modo da impedire passaggi di onde, di oggetti o di corpi.
L'invenzione che consente di ottenere tali risultati si concretizza in una linguetta ricavata nella piastra da cui deve sporgere attraverso un procedimento comprendente una fase di prima tranciatura con cui è realizzato un foro di sfogo, una fase di coniatura con cui sono realizzati intorno al foro di sfogo (che viene richiuso parzialmente) una impronta ed un bottone sporgente di contatto, una fase di seconda tranciatura con cui il metallo di spessore ridotto incrudito è tagliato lungo la linea definente la linguetta, dal lato opposto a quello in cui è realizzata la impronta, ed inflessa fino a provocarne la sporgenza dalla superficie della piastra.
I vantaggi offerti dalla invenzione consistono nel fatto che:
- la linguetta presenta un bottone sporgente tondeggiante che consente di ottenere un buon contatto elastico con altri elementi metallici vicini e nel contempo la sua conformazione esclude la possibilità di ferire chi urta la linguetta nel maneggiarla;
- la linguetta assottigliata sporge dalla superficie della piastra da cui è ricavata in modo tale che quando sollecitata dalla controparte si inflette entro l'impronta originata con la fase di coniatura, evitando in tal modo, quando necessario, la sua sporgenza;
- la linguetta presenta lo spigolo di contorno tagliente prodotto nella fase di seconda tranciatura rivolto verso l'interno della impronta, quindi in posizione protetta per l'utilizzatore, evitando così il ferimento di chi la maneggia;
- i vuoti intorno alla linguetta sono di minima entità e quando essa è inflessa nella impronta vengono pressoché completamente richiusi.
La linguetta con la sua capacità di inflettersi entro l'impronta coniata, con il suo punto sporgente di contatto e azionamento conformato a bottone, normalmente con limitata sporgenza verso l’esterno della superficie della piastra, con il fatto che gli spigoli di contorno taglienti sono nascosti e non raggiungibili da chi maneggia la piastra, è resa sicura nel funzionamento e nel suo maneggiamento per cui risulta particolarmente vantaggiosa rispetto allo stato attuale della tecnica.
Essa è descritta in dettaglio nel seguito con l'aiuto dei disegni che rappresentano la forma preferita di realizzazione e le fasi attraverso cui è realizzata, ed in cui:
- la figura 1 è la vista in pianta di una porzione di piastra su cui sono ubicate l'impronta e la linguetta flessibile elastica;
- la figura 2 è la vista in elevazione della porzione di piastra di figura 1, sezionata lungo la linea AA;
- la figura 3, riproducente la fase di prima tranciatura del processo di lavorazione, è la vista in pianta della porzione di piastra su cui, con la operazione di prima tranciatura, è ricavato il foro di sfogo materiale;
- la figura 4, riproducente la fase di coniatura del processo di lavorazione, è la vista in pianta della porzione di piastra di figura 3 su cui, intorno al foro di sfogo materiale, con una operazione di coniatura, è realizzata l’impronta con bottone sporgente di contatto; - la figura 5, riproducente la fase di seconda tranciatura del processo di lavorazione, rappresenta la vista in pianta della piastra di fìg. 4 dopo che ha subito la fase di seconda tranciatura;
- la figura 6 è la vista in elevazione di due piastre affacciate fra loro portate a contatto dalla linguetta elastica flessibile emergente da una delle due.
Deve essere ben inteso, tuttavia, che i disegni e le parti descritte corrispondenti sono dati unicamente a titolo d'illustrazione dell'oggetto dell'invenzione senza costituirne in alcuna maniera una limitazione.
Nei disegni sono stati indicati con 1 la piastra di supporto, con 2 la linguetta flessibile, con 3 la linea che delimita l'impronta 4, con 5 il bottone sporgente di contatto, con 6 il foro di sfogo per il materiale compresso durante la fase di coniatura, con 8 la estremità libera della linguetta 2, con 9 la superficie superiore della piastra 1, con 10 la superficie inferiore, con 11 lo spazio compreso fra le linee di contorno 3 della impronta 4 e quella di contorno della linguetta 2. L’invenzione consiste quindi in una particolare struttura e conformazione di linguetta flessibile ed elastica 2, emergente da una piastra 1, comunque conformata e/o strutturata, di cui fa parte. L'invenzione consiste inoltre nel particolare procedimento attraverso cui è realizzata la linguetta 2 che costituisce parte integrante della piastra 1 medesima. La linguetta sporge dalla piastra 1 ed ha proprietà elastiche in modo tale che, quando sollecitata da corpi estranei, si inflette e rimane a contatto degli stessi; nel contempo è spinta verso l'impronta 4 da cui emerge fino a rientrarvi, se necessario, anche per la totalità, richiudendo in tal caso quasi completamente l'apertura da cui l'aletta 2 è generata. Il procedimento attraverso cui è realizzata la linguetta prevede una fase di prima tranciatura (figura 3) con cui sulla piastra 1 è realizzato l'ampio foro 6 di sfogo, una fase di coniatura (figura 4) con cui sono realizzati intorno al foro di sfogo 6 l'impronta 4 ed il bottone sporgente 5 di contatto, una fase di seconda tranciatura e di piegatura con cui il metallo, di spessore ridotto e incrudito nell'impronta 4, è tagliato lungo la linea che definisce il contorno della linguetta 2 e fatto sporgere dal lato su cui è ricavata l'impronta 4 medesima.
Con la fase di prima tranciatura viene asportato metallo e prodotto il foro 6 di sfogo, di forma normalmente allungata, posizionato in corrispondenza dell'asse centrale della linguetta 2 da produrre.
Con la fase di coniatura successiva, tutto il metallo in corrispondenza della impronta 4 viene deformato per compressione ed incrudito fino a renderlo elastico in modo tale che la linguetta realizzata risulti flessibile ed elastica attorno alla sua posizione di riposo mentre lo spessore della piastra 1 è localmente ridotto. In tale fase si determina quindi una migrazione del metallo che trova sfogo nel foro 6 che pertanto si restringe, per cui quest'ultimo inizialmente dovrà essere dimensionato in modo adatto per consentire lo schiacciamento e quindi la realizzazione dell'impronta 4 desiderata.
Impronta profonda normalmente circa la metà dello spessore originario della piastra 1 per consentire sul prodotto finito alla linguetta 2 di inflettersi, quando premuta, fino a occupare l'impronta medesima, senza sporgere dal piano definito dalla superficie 9 della piastra e senza rientrare nella sede da cui è stata estratta, durante la fase di seconda tranciatura, per non rimanere poi in essa sede imprigionata.
Nella fase di coniatura, si ottiene quindi l'assottigliamento della piastra 1 in corrispondenza della impronta 4 ed in maniera ridotta nel punto in cui, per la presenza di una cavità sul conio, è determinato l'accumulo per scorrimento del metallo che origina sulla linguetta 2 il bottone sporgente 5, destinato a favorire il contatto della linguetta medesima con altri corpi.
L'mpronta 4 viene realizzata con dimensioni (larghezza - lunghezza) più ampie di quelle della linguetta flessibile 2 da produrre, in modo tale che la linea su cui sarà tagliata l'impronta per originare la linguetta risulti all'interno del bordo 3 delimitante l’impronta medesima, originando in tal modo, intorno alla linguetta 2, la corona I l a piccolo spessore.
Il conio con cui è realizzata l'impronta 4 avrà la testa tale da rendere la base della impronta 4 a spessore costante, salvo il bottone sporgente di contatto 5, quando si intende ottenere una linguetta con capacità di inflessione costanti lungo tutta la sua lunghezza.
Avrà invece una testa sagomata in modo da originare una impronta a spessore non costante e quindi una linguetta con minimi di spessore in corrispondenza dei punti in cui la linguetta deve avere maggiori capacità di inflessione, allorché si desidera realizzare una linguetta capace di inflettersi secondo entità diverse lungo la sua lunghezza.
La linguetta 2 viene quindi realizzata per tranciatura della impronta 4 lungo tre lati e risulta pertanto una struttura a sbalzo. Il suo taglio è operato mediante un punzone di trancia operante dal lato 10 della piastra 1, opposto a quello su cui si trova l'impronta 4, in modo che lo spigolo tagliente della linguetta 2 guardi verso l'impronta 4 e lo spigolo vivo sulla piastra 1 rimanga all'interno dell'impronta 4 medesima. Nel caso in cui la linguetta 2 abbia dimensioni poco inferiori a quelle dell'impronta 4, quindi quando la corona 11 ha minima larghezza, non è richiesto, durante l'operazione di taglio, il ricorso ad una matrice perfettamente corrispondente al punzone di trancia tagliente.
Nella operazione di taglio la linguetta viene inflessa verso l'esterno della piastra 1 e la sua parte iniziale che rimane incastrata sul bordo della cavità da cui la linguetta è ricavata, la vincola alla posizione di riposo desiderata nella quale almeno il suo bottone di contatto 5 sporge dalla superficie 9.
Lo spigolo tagliente della linguetta 2 resta pertanto protetto dallo spessore della piastra 1 medesima per cui viene impedito il contatto fra detto bordo tagliente e chi maneggia la piastra stessa, mentre l'apertura risulterà di dimensioni ridotte fino a richiudersi quasi completamente quando la linguetta è premuta dentro l'impronta 4. La linguetta così strutturata e conformata risulta quindi essere parte integrante della piastra 1, ha un foro oblungo centrale di sfogo di piccole dimensioni derivato dal foro originario 6 che viene parzialmente riempito a seguito della azione di coniatura della lastra 1, presenta il bottone sporgente 5 verso la sua estremità libera ed è orientata verso l'esterno della impronta 4.
In alcune soluzioni realizzative la linguetta 2 può recare verso la sua estremità libera 8 più bottoni 5 di contatto. In altre soluzioni realizzative risulta invece sagomata nel profilo della sua vista in elevazione in modo tale da favorirne la sporgenza dalla piastra 1 ed il suo contatto con altri corpi, senza recare bottoni sporgenti di contatto.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, con cui raggiungere, quando in opera, un'altra piastra e/o altri mezzi posti vicini ad essa con i quali realizzare un contatto, caratterizzato da: - una fase di prima tranciatura con cui è realizzato sulla piastra (1) un foro di sfogo (6); - una fase di coniatura con cui sono realizzati intorno al foro di sfogo (6) una impronta (4) e l'incrudimento del metallo deformato; - una fase di seconda tranciatura con cui il metallo di spessore ridotto e incrudito è tagliato dal lato opposto a quello da cui è ricavata l'impronta (4) lungo la linea definente il contorno della linguetta (2); e caratterizzato dal fatto che la linguetta (2) è fatta sporgere dalla superficie (9) della piastra (1) dal lato su cui è stata ricavata l'impronta (4) medesima.
  2. 2) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, come da riv. 1), caratterizzato dal fatto che con la fase di prima tranciatura viene asportato materiale per produrre il foro di sfogo (6) di forma allungata, posizionato in corrispondenza dell'asse centrale della linguetta (2) da produrre.
  3. 3) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, come da riv. 1), caratterizzato dal fatto che con la fase di coniatura viene deformato ed incrudito tutto il metallo schiacciato fino al punto di renderlo elastico.
  4. 4) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, come da riv. 1), caratterizzato dal fatto che con la fase di coniatura, in corrispondenza della superficie su cui deve essere prodotta la linguetta (2), viene realizzata una impronta (4) profonda normalmente la metà dello spessore originario della piastra (1).
  5. 5) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, come da riv. 1), caratterizzato dal fatto che con la fase di coniatura è realizzata una impronta (4) più ampia della linguetta flessibile (2) di contatto da produrre.
  6. 6) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, come da riv. 1), caratterizzato dal fatto che la fase di coniatura è eseguita con un conio con testa tale da rendere la base dell’impronta (4) a spessore costante, salvo il bottone o i bottoni (5) sporgenti di contatto.
  7. 7) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, come da riv. 1), caratterizzato dal fatto che la fase di coniatura è eseguita con un conio con testa sagomata in modo da originare minimi di spessore in corrispondenza dei punti in cui la linguetta (2) da produrre dovrà avere maggiori capacità di inflessione.
  8. 8) Procedimento per la realizzazione di una linguetta elastica flessibile di contatto emergente da una piastra, come da riv. 1), caratterizzato dal fatto che la fase di seconda tranciatura con cui è originata la linguetta (2) è eseguita con il ricorso ad un punzone di trancia operante dalla superficie (10) della piastra (1) e senza il ricorso ad una matrice perfettamente corrispondente al punzone di trancia dal lato della impronta (4).
  9. 9) Linguetta realizzata con il procedimento rivendicato alle rivendicazioni da 1) a 8), caratterizzata dal fatto di essere parte integrante della piastra (1), di essere provvista di un foro centrale di sfogo allungato (6), di essere provvista, in prossimità dell'estremità libera (8), di uno o più bottoni sporgenti (5) di contatto, di essere emergente da una impronta (4) e di sporgere, almeno verso l'estremità libera (8), dalla superficie della piastra (1) di cui fa parte.
  10. 10) Linguetta, come da riv. 9), caratterizzata dal fatto di essere sagomata nel profilo senza recare bottoni sporgenti (5) di contatto.
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