ITBL20090002A1 - Sistema di formazione universale di telai metallici, particolarmente per ante di mobili. - Google Patents

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Description

“SISTEMA DI FORMAZIONE UNIVERSALE DI TELAI METALLICI, PARTICOLARMENTE PER ANTE DI MOBILIâ€
Forma oggetto della presente innovazione un nuovo sistema di unione dei montanti e delle traverse destinate a formare un qualsiasi normale telaio metallico di ante per mobili, realizzabili sostanzialmente in qualsiasi dimensione, con la massima solidità e precisione, senza necessità di lavorazione per adattamento delle loro estremità di unione.
Caratteristica principale della presente innovazione à ̈ quella di prevedere l’associazione ortogonale di ogni estremità di traversa con l’attiguo montante, per interposizione di un terminale, che viene fissato all’estremità della traversa, e di un cursore che viene fissato all’estremità o nel voluto punto del montante, detto cursore essendo dotato di una superficie piana con pattini di scorrimento lungo il montante, e di sedi di alloggiamento di grani, per il bloccaggio del cursore nella voluta posizione del montante, oltre che di una coppia di rebbi che, passando per un terminale solidale all’estremità della traversa, formano le ganasce di chiusura della superficie piana della stessa traversa, per effetto della spinta ed auto bloccaggio di opportuni grani agenti sullo stesso terminale, contro uno dei rebbi del cursore.
Nell’ambito della formazione di telai, particolarmente per porte o ante di chiusura dei vani di mobili o comunque per la formazioni di pannelli o superfici di separazione tra vani attigui, l’uso di elementi profilati metallici, particolarmente in leghe d’alluminio, ha acquisito sempre maggiore importanza per la facilità di lavorazione e di adattamento ad ogni tipo di lavorazione, oltre che per la loro buona conservazione, senza necessità di ripetute verniciature nel tempo, oltre che per la praticità e leggerezza nel trasporto di questi telai, rispetto ai tradizionali telai in legno.
I montanti e le traverse normalmente utilizzati per realizzare detti telai sono ricavati da barre di profilato metallico, da tagliare nella voluta lunghezza, ogni barra presentando una sua sezione trasversale cellulare con nervature e vani anche aperti di varia conformazione, comunque adatti sia per contenere e supportare la lastra di vetro, vetrocamera o il pannello di tamponamento, che per alloggiare dei mezzi di connessione per l’unione di ogni estremità di traversa all’attiguo montante, essendo inoltre eventualmente dotati di canali semiaperti, per l’alloggiamento dei gambi di mezzi o di viti autofilettanti di unione tra gli stessi montanti e le rispettive traverse. Ogni costruttore di porte o comunque di telai di questo tipo utilizza generalmente dei profilati metallici di propria realizzazione o che siano già disponibili sul mercato anche per altri usi, quali quelli di costruzione di mobili o scaffalature, detti profilati essendo comunque sagomati con dei profili che siano validi per l’inserimento di inserti che siano compatibili con la propria soluzione di unione tra montanti e traverse del telaio.
Secondo una forma tradizionale di realizzazione di questi telai metallici, la testa piana di un inserto à ̈ alloggiata in un vano aperto del montante, mentre il restante corpo dell’inserto à ̈ assialmente alloggiato in un vano aperto della traversa, dove viene fissato ad esempio per mezzo di un grano, impegnando così l’estremità di ogni traversa ai rispettivi montanti del telaio da realizzare.
Questa soluzione costruttiva appare sicuramente semplice ma risulta sostanzialmente imprecisa e carente, a causa della mancanza di una qualsiasi forza di unione tra montanti e traverse, tale da vincere gli inevitabili laschi esistenti tra le parti associate.
Secondo una diversa e più attuale forma tradizionale di realizzazione degli stessi telai metallici, ogni montante à ̈ associato alle sue traverse per mezzo di viti autofilettanti, le quali hanno la testa poggiante sullo stesso montante ed il gambo avvitabile in opportune sedi di avvitamento predisposte longitudinalmente sulle rispettive traverse.
Questa soluzione appare sicuramente più solida, poiché le viti autofilettanti assicurano una sufficiente forza di unione tra montanti e traverse, ma obbligano alla predisposizione dei fori magari con svasatura, sugli stessi montanti, indebolendo la struttura.
Altre tradizionali e più recenti forme di realizzazione di telai metallici prevedono la possibilità di unione tra montanti e traverse, per mezzo di piastre che siano dotate di un lato da fissare alla traversa ed almeno un lato da fissare al montante, sempre con viti autofilettanti, oppure applicando al montante degli opportuni zoccoli, sempre per mezzo di viti frontali che li posizionino nei punti richiesti, detti zoccoli essendo destinati ad essere infilati in corrispondenti vani delle traverse, dove sono poi uniti per mezzo di viti trasversali applicabili dalle stesse traverse.
Questa soluzione assicura la realizzazione di telai metallici sicuramente più solidi e stabili, data la rigidità delle piastre o degli zoccoli di sostegno, però non consentono una elevata precisione di accostamento tra montanti e traverse, presentando quindi una finitura piuttosto grossolana e richiedendo un adattamento manuale per ogni incastro o innesto di traverse ai loro montati.
Per cercare di superare questi negativi aspetti visivi e di solidità di unione tra montanti e traverse di un telaio metallico, à ̈ stata studiata recentemente la possibilità di applicare alle traverse delle piastre mobili o slitte che si possono poi bloccare lungo la traversa, dette slitte permettendo l’innesto di zoccoli o riscontri preventivamente alloggiati in una piastra o slitta traslabile lungo il montante.
Anche questa soluzione però pur migliorando l’aspetto visivo del telaio, non risolve completamente la solidità della sua struttura, mancando comunque una forza di chiusura laterale tra montanti e traverse, oltre che risultare piuttosto complessa e di difficile assemblaggio.
Una simile tecnica à ̈ stata successivamente proposta con l’applicazione alle estremità di ogni traversa di una piastra, parzialmente scorrevole in detta traversa, la quale é dotata di un lato con piegatura ortogonale che limita la sua corsa lungo la stessa traversa, detto lato piegato essendo alloggiabile lungo una feritoia frontale del montante da unire. Conseguentemente, il montante à ̈ associato alla traversa, potendo traslare fino a portarsi in battuta contro il bordo della stessa traversa. In questa posizione il montante e la traversa sono uniti dalla presenza di una piastrina che, ad esempio per la presenza di almeno una vite passante avvitabile alla piastra interna, stringe le superfici laterali di contatto del montante e frontale della traversa, con una morsa formata dalle stesse due piastre e dalla loro vite di chiusura.
Pur costituendo una notevole semplificazione della precedente tecnica nota, questa soluzione non assicura comunque una grande solidità del telaio, poiché il peso del tamponamento à ̈ comunque sostenuto solo dalle traverse. Inoltre questo tipo di innesto non assicura neanche una sufficiente precisione di finitura tra montanti e traverse, in assenza di una forza di chiusura laterale. Infatti, la possibilità di qualche allentamento delle viti ma specialmente la ridotta superficie di contatto tra il bordo del montante e la piegatura ortogonale della piastra, si sono rivelate dei seri limiti ad una sufficiente tenuta degli elementi di telaio, specialmente se destinato a sostenere vetrate o pannelli di notevole grandezza e quindi di peso consistente. Compito principale di quanto forma oggetto della presente innovazione à ̈ quello di conseguire un sistema di formazione di ogni telaio metallico, particolarmente per ante o porte di mobili, tale da unire la sua massima robustezza, con una solida unione delle sue traverse ai suoi montanti, ad una sua buona finitura visiva delle parti tra loro innestate.
Nell’ambito di tale compito, un altro importante scopo dell’innovazione à ̈ quello di realizzare un sistema o metodo di formazione del telaio metallico che consenta l’auto centraggio e posizionamento delle estremità di traversa sui loro montanti, eliminando completamente ogni operazione di adattamento manuale e casuale delle parti da unire.
Un altro importante scopo dell’innovazione à ̈ quello di poter realizzare un innesto tra montante ed estremità di traversa che sia strutturalmente semplice e di facile attuazione, con conseguente vantaggio anche nel contenimento dei tempi e dei costi di produzione.
Ulteriore importante scopo della presente innovazione à ̈ quello di poter assicurare la distribuzione del peso del tamponamento anche sui montanti del telaio e non solo sulle sue traverse, rendendo più solida l’intera porta o anta.
Questi ed altri scopi sono in effetti perfettamente conseguiti con la presente innovazione, la quale prevede l’associazione ortogonale di ogni estremità di traversa con il rispettivo montante, per interposizione di un terminale, che viene fissato all’estremità della traversa, e di un cursore che viene fissato lungo il montante o in prossimità delle sue estremità, detto cursore essendo dotato di una superficie piana, con pattini di scorrimento lungo il montante, e di sedi di alloggiamento di grani, per il bloccaggio del cursore nella posizione voluta sul montante, oltre che di un coppia di rebbi che, passando per il terminale solidale all’estremità della traversa, formano le ganasce di chiusura della superficie piana della stessa traversa, per effetto della spinta ed auto bloccaggio di opportuni grani agenti dallo stesso terminale, contro i rebbi del cursore.
Una migliore comprensione del metodo proposto, con gli accorgimenti richiesti per la sua attuazione ed una evidenziazione del conseguimento degli scopi specificati, viene di seguito più dettagliatamente descritta ed illustrata, secondo una forma costruttiva puramente indicativa e non limitativa, avvalendosi anche di n. 9 figure schematiche riprodotte in n. 5 tavole allegate e delle quali:
- la fig.1 di tav.1 rappresenta una vista prospettica di una estremità di montante in profilato metallico, sagomata in modo tale da poter attuare il metodo in esame; - la fig. 2 di tav. 1 rappresenta una vista prospettica di un cursore o elemento da alloggiare e posizionare stabilmente lungo il montante di fig. 1, per ogni estremità di traversa da associare, nella realizzazione del telaio secondo il presente metodo;
- la fig. 3 di tav. 2 rappresenta una vista prospettica di una estremità di traversa in profilato metallico, sagomata in modo da potersi associare al montante di fig. 1 e di combinarsi al cursore di fig. 2, oltre che al terminale di fig.4, secondo il presente metodo;
- la fig. 4 di tav.2 rappresenta una vista prospettica di un terminale da posizionare in testa alla traversa di fig. 3;
- la fig.5 di tav.3 rappresenta una vista prospettica della stessa traversa di fig. 3 associata al terminale di fig. 4;
- la fig. 6 di tav.3 rappresenta una vista in sezione traversale, secondo il piano di sezione VI – VI della traversa e del terminale di fig.5;
- la fig. 7 di tav. 4 rappresenta un vista frontale di un’estremità del montante di fig. 1 associato ad un cursore di fig. 2, essendo rappresentato in posizione ravvicinata rispetto all’estremità della traversa di fig.5 associata al suo terminale di fig. 4;
- la fig.8 di tav.4 rappresenta una vista frontale di una parte di telaio analoga alla vista di fig. 7, ma con la traversa già associata al montante, nella sua composizione di una angolo dello stesso telaio da realizzare;
- la fig.9 di tav.5 rappresenta una vista parziale ed in sezione longitudinale della traversa di fig. 3 associata al montante di fig. 1, secondo la vista del piano di sezione IX – IX di fig. 8.
In tutte le figure, gli stessi particolari sono rappresentati, o si intendono rappresentati, con lo stesso numero di riferimento.
Secondo questa esemplificativa forma costruttiva degli elementi che consentono l’attuazione del metodo in esame, così come illustrata nelle varie figure sopra citate, un telaio metallico del tipo già indicato, à ̈ realizzato associando una coppia di montanti (10) con almeno una coppia di traverse (20) e con interposizione, per ogni estremità di traversa (20), di un cursore registrabile (30), da applicare lungo ogni montante (10) e da unire ad una piastra terminale (40), da applicare alle estremità di ogni traversa (20).
Come già citato, ogni montante (10) e ogni traversa (20) posso essere realizzati con una conformazione apposita oppure posso essere ricavati da una profilato di tipo commerciale, già usato anche per altre applicazioni, adattando conseguentemente la forma e le dimensioni degli altri elementi che consentono la formazione del telaio, secondo il sistema in esame.
Il montante (10), secondo la soluzione esemplificativa di fig. 1, Ã ̈ un profilato metallico aperto e dotato di un vano principale (11) con vano superficiale (12) delimitato da un passaggio (13), ed un attiguo vano (14), detto vano (14) essendo destinato ad alloggiare il vetro o pannello di tamponamento del telaio da realizzare.
Naturalmente, ogni montante (10) à ̈ ricavato per taglio da una barra di detto profilato, per una lunghezza corrispondente alle dimensioni esterne dell’altezza del vano da chiudere.
Analogamente, ogni traversa (20) Ã ̈ tagliata da una barra di profilato, per una lunghezza corrispondente alle dimensioni esterne della larghezza del vano da chiudere, al netto degli spessori dei montati.
Detta traversa (20), nella soluzione esemplificativa di fig. 3 , à ̈ costituita da un profilato a celle chiuse (21 – 22 e 23) che sono atte a formare ed alleggerire un piano (24), a doppia superficie piana (24a - 24b), il quale piano (24) à ̈ associato ad un vano aperto (25), per l’alloggiamento del vetro o pannello di tamponamento, oltre che ai due vani semicilindrici (26a - 26b) e a due guide esterne (27a e 27b) con le quali si forma un vano interno (28).
Un cursore registrabile (30), da alloggiare nei vani (11 – 12 – 13) del montante (10), à ̈ costituito da una base (32) con pattini (31a - 31b), sulla quale base (32) sono ricavate due sedi filettate e passanti (33a e 33b) che sono attigue a due rebbi (34 – 35) distanziati tra loro da un vano (36) e nascenti dalla stessa base (32). Almeno uno dei due rebbi (34 – 35) presenta una coppia di fori ciechi e preferenzialmente conici (37a e 37b) sulle loro superfici esterne, la cui funzione à ̈ di seguito meglio specificata.
I pattini (31a - 31b) del cursore (30) sono destinati ad essere alloggiati nelle sedi laterali (11a e 11b) del vano di fondo (11) del montate (10). Detto cursore (30) scorrendo nel vano (11 – 12 – 13) del montate (10), può essere reso solidale allo stesso montante (10) per mezzo di opportuni grani (non rappresentati) avvitabili nelle sedi filettate (33a - 33b).
Gli stessi grani, preferenzialmente a base piana, avvitandosi nelle rispettive sedi (33b - 33b) vanno in battuta contro le coste intermedie che separano le sedi laterali (11a - 11b) dalla parte centrale del vano di fondo (11) del montante (10), impegnandovi le slitte (31a - 31b) del cursore (30) in una prima fase di bloccaggio dello stesso cursore (30).
Insistendo leggermente con l’avvitamento di detti grani nei fori (33a - 33b), la loro parte di testa di filettatura si auto filetta sulle stesse coste intermedie del vano di fondo (11), assicurando una stabile ed amovibile unione del cursore (30) al montante (10), aggiuntiva a quella già esercitata sui pattini (31a - 31b) e comunque sufficiente a supportare almeno una parte dei pesi che possono essere caricati allo stesso cursore (30).
Una caratteristica del cursore (30) à ̈ quella di avere la sua base (32) dotata di una lunghezza che à ̈ uguale e corrispondente all’altezza della traversa (20), per cui, disponendone un bordo laterale di detta base (32) in allineamento con il bordo di testa del montante (10), à ̈ già assicurato l’allineamento del della stessa traversa (20), come di seguito meglio descritto e come esemplificato nella figg.7 ed 8.
Una piastra terminale (40), da alloggiare in testa alla traversa (20), à ̈ sostanzialmente costituita da una superficie piana nervata (41) con due guide ribassate laterali (42a - 42b), detta superficie nervata (41) formando corpo unico con una superficie ortogonale (43) che à ̈ ribassata e presenta uno scalino di testa (44). La superficie piana nervata (41) presenta anche una coppia di fori passanti e filettati (45a - 45b), mentre detta piastra ribassata (43) presenta un vano inferiore passante (46) con attigui vani ciechi e frontali (46a e 46b), oltre che una coppia di fori frontali passanti (47a - 47b).
In detti fori (47a - 47b) sono inserite delle viti (50a - 50b), preferenzialmente autofilettanti, il cui gambo si avvita nelle sedi (26a - 26b) della traversa (20), fino a chiudere completamente la stessa piastra terminale (40) contro la testa della traversa (20), dopo che le guide (42a - 42b) dello stesso terminale (40) siano alloggiate nelle sedi (27a - 27b) della traversa (20).
La piastra terminale (40) à ̈ completata dalla presenza di una coppia di denti (48a - 48b) paralleli alla superficie nervata (41), la cui funzione à ̈ di seguito meglio specificata.
Con riferimento alle figg. 6 - 7 – 8 e 9, come già specificato, il presente sistema di formazione di un telaio metallico consiste sostanzialmente nell’abbinare e fissare l’inserto (30) nella giusta posizione del montante (10), quindi, dopo aver abbinato il terminale (40) in testa alla traversa (20), associare poi la stessa traversa (20) al montante (10) con opportuni grani di bloccaggio (51a - 51b).
Più dettagliatamente, come esemplificato in fig. 7, l’estremità del montante (10), a cui à ̈ già stato applicato, posizionato e fissato il cursore (30), e l’estremità della traversa (20), a cui à ̈ già stato applicato e fissato il terminale (40), sono avvicinati tra loro in modo tale che il piano (24a) della traversa (20) sia alloggiato nel vano (36) della coppia di rebbi (34 – 35) del cursore (30). Conseguentemente, il dente o rebbio (34) del cursore (30) viene alloggiato nel vano (28) mentre il dente o rebbio inferiore (35) viene alloggiato nel vano cellulare (22) della traversa (20), così come i denti laterali (48a e 48b) della piastra (40) saranno già alloggiati nei vani cellulari (21 e 23) della medesima traversa (20).
La presenza delle sedi cieche (46a - 46b) nella parete (43) della piastra terminale (40) consente l’alloggiamento a scomparsa degli spessoramenti (33a - 33b) nei quali sono già solidalmente fissati i grani di unione del cursore (30) al montante (10).
Con riferimento particolare alla fig.9, si evince il fatto che, con l’applicazione dei grani (51a -51b) nelle sedi filettate (45a - 45b) della piastra terminale (40), si esercita una sufficiente pressione degli stessi grani (51a - 51b) contro il rebbio superiore (34) inducendolo a chiudersi contro la superficie (24a) della traversa (20). La stessa superficie (24a) à ̈ così chiusa a morsa tra i due rebbi (34 – 35 del cursore (30), per effetto della pressione esercitata dai grani (51a - 51b) assicurando la voluta stabilità e solidità del cursore (30) e quindi del montante (10) all’estremità della traversa (20), conforme ad uno degli scopi specificati.
Sempre con riferimento alla fig. 9, si evince il fatto che i fori ciechi (37a - 37b) presenti sul rebbio (34) sono leggermente disassati rispetto ai fori filettati (45a - 45b) della sopra stante piastra nervata (41), in modo tale che, con l’avvitamento dei grani (51a - 51b), oltre ad esercitare la pressione di chiusura della superficie (24a), si determina anche un auto centraggio del cursore (30) sulla piastra terminale (40), per cui e sempre assicurata la migliore e perfetta chiusura della traversa (20) sul montante (10), conforme ad un altro degli scopi specificati. Infatti, la spalla interna del montante (10) à ̈ posta a contatto diretto con la testa della traversa (20), oltre che con la superficie esterna verticale (43) della piastra terminale (40), senza alcuna necessità di adattare le parti in unione, per il loro migliore e più preciso innesto che assicuri le miglior qualità visiva, conforme ad un altro degli scopi specificati.
L’unione solidale della traversa (20) al montante (10) determina naturalmente l’allineamento dei rispettivi vani aperti (14) e (25), per l’inserimento ed il solido sostegno del vetrocamera o comunque del pannello di tamponamento del telaio così realizzato. Con il solidale e perfetto innesto della traversa (20) al montante (10), oltre alla visivamente perfetta unione delle due parti, si ha anche una loro solida e sicura stabilità che, ripetuta per ogni lato del serramento, assicura una struttura solida e precisa,conforme ad un altro degli scopi specificati. L’utilizzo e l’agevole fissaggio del cursore (30) al montante (10) facilitato dall’allineamento del bordo della sua base (32) al bordo del montante, e l’altrettanto semplice ed agevole fissaggio delle piastre terminali (40) alle traverse (20), oltre che la loro logica e semplice unione, consente di realizzare un sistema di formazione di telai per porte o ante di mobili che siano anche rapidi e di costo contenuto, conforme ad un altro degli scopi specificati.
Naturalmente la soluzione costruttiva delle parti di montante (10) e di traversa (20) possono assumere anche altre forme nuove o selezionate tra quelle esistenti in commercio, comunque in grado di associare rispettivamente un cursore (30) ed un terminale (40) le cui dimensioni e forma potranno adattarsi alle diverse forme dei vani dei montanti e traverse usate.
E’ poi possibile ad esempio utilizzare un montante dotato di doppia e contrapposta sede (11 – 12 – 13), per realizzare dei telai che siano dotati di doppio tamponamento affiancato, così come à ̈ possibile utilizzare traverse (20) con superfici (24) che siano prive degli alleggerimenti (21 – 22 – 23) oppure che siano datate di una diversa struttura alveolare, adattando conseguentemente forma e dimensioni dei rebbi (34 – 35) del cursore (30) e i denti (48a - 48b) della piastra (40). Queste ed altre analoghe modifiche o adattamenti si intendono rientranti nel sistema o metodo di realizzazione di telai metallici che si vuole proteggere.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI “SISTEMA DI FORMAZIONE UNIVERSALE DI TELAI METALLICI, PARTICOLARMENTE PER ANTE DI MOBILI†1.- Sistema di formazione universale di telai metallici, particolarmente per ante di mobili, con unione delle traverse ai montanti che sono destinati a formare un qualsiasi telaio metallico di ante o porte di mobili, sostanzialmente realizzabili in qualsiasi dimensione, con la massima solidità e precisione, senza necessità di lavorazione per adattamento della loro unione, caratterizzato dal fatto di prevedere l’associazione ortogonale di ogni montante con l’attigua estremità di traversa, per interposizione di un terminale che viene fissato all’estremità della traversa e di un cursore che viene fissato all’estremità o sul punto del montante dove deve essere applicata la stessa traversa, detto cursore essendo dotato di una superficie piana, con pattini di scorrimento lungo il montante, e di sedi di alloggiamento di grani, per il bloccaggio del cursore nella posizione voluta sul montante, oltre che di una coppia di rebbi che, passando per un terminale solidale all’estremità della traversa, formano le ganasce di chiusura della superficie piana della stessa traversa, per effetto della spinta ed auto bloccaggio di opportuni grani agenti sullo stesso terminale, contro uno dei rebbi del cursore; 2.- Sistema di formazione universale di telai metallici, particolarmente per ante di mobili, come alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto di prevedere, per ogni estremità di traversa da unire o innestare ad un montante del telaio, la presenza di un cursore (30) avente una superficie piana dotata di pattini (31) e di sedi filettate (33) a foro passante, oltre che di una coppia di rebbi (34 – 35) tra loro distanziati da un vano (36), detta superficie piana (32) essendo destinata ad essere alloggiata e resa longitudinalmente scorrevole in un vano (12 - 13) di un montante (10), mentre i suoi pattini (31) sono guidati da sedi (11a - 11b) della base di vano (11) attiguo a detto vano (12 – 13) del medesimo montante (10); 3.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alla rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che dei grani sono alloggiati nelle sedi filettate (33) per bloccare il cursore (30) nella voluta posizione sul montante (10), l’avvitamento di ogni grano determinando una spinta dei pattini (31) contro la superficie esterna dei rispettivi vani di guida (11a - 11b); 4.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alle rivendicazioni 2 e 3, caratterizzato dal fatto che, con l’avvitamento di ogni grano alloggiato nei vani (33), si ha una leggera maschiatura delle nervature o coste che separano la parte centrale del vano (11) dalle sedi di guida (11a - 11b), associando l’effetto di pressione delle slitte (31) sul montante (10) con una sufficiente azione di bloccaggio e sostegno meccanico del cursore (30),esercitata per mezzo degli stessi grani; 5.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alle rivendicazioni 2 e 3, caratterizzato dal fatto che la lunghezza della superficie piana (32) di ogni cursore (30) à ̈ uguale all’altezza della prevedibile traversa (20) da associare, in modo tale che, dovendo formare un angolo del telaio da realizzare, à ̈ sufficiente allineare la superficie laterale di detta superficie piana (32) al bordo dell’estremità di cursore (10), garantendo il perfetto allineamento delle superfici esterne del montante (10) e della traversa (20); 6.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alle rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che una piastra terminale (40) à ̈ applicata sull’estremità di ogni traversa (20) da associate al montante (10), detta piastra essendo costituita da una superficie superiore (41) che à ̈ dotata di una coppia di fori passanti filettati (45) e di guide o slitte laterali (42), per potersi disporre nelle sedi di guida (27) della medesima traversa (20); 7.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alla rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto chela piastra terminale (40), oltre al piano (41) à ̈ dotata anche di un piano (43) che à ̈ ortogonale al piano (41) ed à ̈ preferenzialmente dotato di dentini laterali (48), detta parete o piano (43) essendo munito di una coppia di fori passanti (47) nei quali si alloggiano le teste di altrettante viti (50) il cui gambo, preferenzialmente autofilettante, si avvita nelle sedi semiaparte circolari (26) disposte sotto le guide (27) della traversa (20), per determinare il solido fissaggio della piastra (40) alla testa di ogni estremità della traversa (20); 8.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alla rivendicazione 7, caratterizzato dal fatto che sul frontale o parete (43) del terminale (40) sono ricavati delle sedi (46) per l’alloggiamento degli ingombri delle sedi (339 del cursore (30); 9.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alle rivendicazioni 1 e 2, caratterizzato dal fatto che una traversa (20) presenta un vano libero (28) determinato dalla presenza di un piano o corpo centrale (24), che à ̈ disposto in successione alle guide laterali (27) ed alle sedi circolari aperte (26), in contrapposizione al vano (25) di alloggiamento dell’elemento di tamponamento da abbinare al telaio; 10.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come alla rivendicazione 9, caratterizzato dal fatto che il piano (24) della traversa (20) à ̈ dotato di celle di alleggerimento (21 – 22 – 23), la cella centrale (22) potendo alloggiare il rebbio (35) del cursore (30), dopo essere passato per l’apertura (46), mentre il rebbio (34) si dispone nel vano (28), così come i dentini (48) del terminale (40) possono alloggiarsi nelle celle laterali (21 – 23); 11.- Sistema di formazione universale di telai metallici, come ad una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che, dopo aver inserito la superficie superiore (24a) della traversa (20) nel vano (36) compreso tra i rebbi (34) e (35) del cursore (30), si avvitano i grani (51) nelle sedi filettate (45) fino ad esercitare una adeguata pressione di ogni grano sul rebbio superiore (34) che, per conseguenza, agisce da morsa, contro detta superficie (24a), con reazione di spinta anche sui dentini (48), per il migliore bloccaggio della traversa al cursore (30) e quindi al montante (10) che à ̈ già reso solidale a detto cursore (30); 12.- Sistema di formazione universale di telai metallici, particolarmente per ante di mobili, come alla rivendicazione (11), caratterizzato dal fatto che la presenza disassata di fori conici (37) sul rebbio (34) consente ai grani (51) di svolgere una azione di auto centraggio e di ottimale unione tra montante (10) ed estremità di traversa (20), associando la loro azione di chiusura a morsa della superficie (24a) con l’impegno meccanico tra cursore (30) e terminale (40).
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EP3470593B1 (en) * 2017-10-16 2023-07-19 Hydro Building Systems Poland Sp. z o.o. A system of a profile and a t-connector for connecting profiles

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