ITPD20130335A1 - Sistema di fissaggio per mobili - Google Patents
Sistema di fissaggio per mobiliInfo
- Publication number
- ITPD20130335A1 ITPD20130335A1 IT000335A ITPD20130335A ITPD20130335A1 IT PD20130335 A1 ITPD20130335 A1 IT PD20130335A1 IT 000335 A IT000335 A IT 000335A IT PD20130335 A ITPD20130335 A IT PD20130335A IT PD20130335 A1 ITPD20130335 A1 IT PD20130335A1
- Authority
- IT
- Italy
- Prior art keywords
- groove
- shelf
- support element
- sliding
- pin
- Prior art date
Links
- 230000008878 coupling Effects 0.000 claims description 22
- 238000010168 coupling process Methods 0.000 claims description 22
- 238000005859 coupling reaction Methods 0.000 claims description 22
- 238000003780 insertion Methods 0.000 claims description 11
- 230000037431 insertion Effects 0.000 claims description 11
- 238000006073 displacement reaction Methods 0.000 claims description 10
- 238000004873 anchoring Methods 0.000 claims description 8
- 238000003801 milling Methods 0.000 description 13
- 230000002035 prolonged effect Effects 0.000 description 2
- 230000000712 assembly Effects 0.000 description 1
- 238000000429 assembly Methods 0.000 description 1
- 230000006866 deterioration Effects 0.000 description 1
- 238000000465 moulding Methods 0.000 description 1
- 230000002441 reversible effect Effects 0.000 description 1
Classifications
-
- A—HUMAN NECESSITIES
- A47—FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
- A47B—TABLES; DESKS; OFFICE FURNITURE; CABINETS; DRAWERS; GENERAL DETAILS OF FURNITURE
- A47B96/00—Details of cabinets, racks or shelf units not covered by a single one of groups A47B43/00 - A47B95/00; General details of furniture
- A47B96/06—Brackets or similar supporting means for cabinets, racks or shelves
- A47B96/066—Supporting means received within an edge of the shelf
-
- F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
- F16—ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
- F16B—DEVICES FOR FASTENING OR SECURING CONSTRUCTIONAL ELEMENTS OR MACHINE PARTS TOGETHER, e.g. NAILS, BOLTS, CIRCLIPS, CLAMPS, CLIPS OR WEDGES; JOINTS OR JOINTING
- F16B12/00—Jointing of furniture or the like, e.g. hidden from exterior
- F16B12/10—Jointing of furniture or the like, e.g. hidden from exterior using pegs, bolts, tenons, clamps, clips, or the like
- F16B12/12—Jointing of furniture or the like, e.g. hidden from exterior using pegs, bolts, tenons, clamps, clips, or the like for non-metal furniture parts, e.g. made of wood, of plastics
- F16B12/22—Jointing of furniture or the like, e.g. hidden from exterior using pegs, bolts, tenons, clamps, clips, or the like for non-metal furniture parts, e.g. made of wood, of plastics using keyhole-shaped slots and pins
Landscapes
- Engineering & Computer Science (AREA)
- General Engineering & Computer Science (AREA)
- Mechanical Engineering (AREA)
- Assembled Shelves (AREA)
- Lock And Its Accessories (AREA)
- Chairs Characterized By Structure (AREA)
- Orthopedics, Nursing, And Contraception (AREA)
Description
Sistema di fissaggio per mobili
Campo dell’invenzione
La presente invenzione riguarda un sistema di fissaggio per fissare un ripiano, o altro elemento di appoggio di mobile, ad una struttura di mobile.
Stato della tecnica
Tipicamente un mobile comprende montanti verticali, denominati fianchi o spalle, pannelli superiori ed inferiori orizzontali che delimitano la struttura del mobile stesso, detti rispettivamente fondo e cielo, ed eventualmente uno o più pannelli intermedi orizzontali detti ripiani, o mensole.
Sono noti nell’arte diversi sistemi per inserire e fissare i ripiani ai montanti: per esempio il ripiano può essere appoggiato su perni di aggancio fissati al montante e sporgenti da esso in modo da costituire elementi di appoggio per il ripiano, oppure il ripiano può essere inserito in opportuni vani ricavati lungo le pareti del montante. Il brevetto italiano N. IT1402758 descrive un sistema di fissaggio per fissare un ripiano ad un montante comprendente due supporti destinati ad essere fissati al ripiano aventi un corpo cavo per alloggiare in maniera scorrevole nella direzione di un asse di inserimento un perno di aggancio fissato al montante. Il perno di aggancio ha uno stelo ed una testa di dimensioni radiali maggiori rispetto allo stelo. Il corpo cavo è conformato in modo da definire un canale passante nel supporto in cui scorre la testa del perno nell’inserimento del ripiano. Il canale è delimitato da una parete posteriore, una parete superiore ed una parete inferiore e da due bordi frontali proiettantesi rispettivamente dalla parete inferiore e superiore rispettivamente verso la parete superiore e inferiore e definenti un’apertura per l’alloggiamento dello stelo del perno. L’apertura ha dimensioni ridotte rispetto alle dimensioni del canale, in modo che la testa del perno non possa passare attraverso l’apertura e che il perno non possa essere movimentato rispetto al canale in direzione perpendicolare all’asse di inserimento.
Quando il ripiano è posizionato correttamente, i perni sono posizionati in posizione centrale sui supporti, e la testa di ciascun perno agisce sulla parete dei bordi frontali deformandola in direzione perpendicolare alla direzione dell’asse di inserimento, ovvero verso il montante. Tale deformazione consente di ottenere una trazione relativa tra ripiano e montante.
I bordi frontali del supporto vengono spinti a battuta contro il montante e mensola e montante risultano mutuamente agganciati.
Tuttavia tale sistema non è particolarmente stabile, soprattutto in caso di deformazione dei ripiani per esempio quando il ripiano sia caricato con pesi considerevoli.
IT 1391435 descrive un sistema per inserire e fissare un ripiano ad inserimento frontale in un mobile componibile che comprende almeno due montanti ed una pluralità di ripiani. Sui montanti, in corrispondenza della desiderata posizione dei ripiani vengono fissati perni di aggancio per fissare successivamente i ripiani ai montanti.
Ciascun ripiano del mobile è provvisto su entrambe le pareti laterali, ovvero sulle pareti destinate ad essere affacciate in uso ai montanti, di una fresatura. Ciascuna fresatura è destinata ad accogliere in posizione longitudinalmente distanziata ovvero in posizione distanziata nella direzione di inserimento del ripiano, un primo ed un secondo supporto conformati in modo da essere accolti a scomparsa nella suddetta fresatura.
Sia il primo che il secondo supporto sono provvisti di un perno di fissaggio tramite il quale il primo ed il secondo supporto sono fissati al ripiano.
Il primo supporto comprende un corpo conformato a “C” dimensionato in modo da formare un canale passante in cui è scorrevolmente accolta la testa di un perno di aggancio. La testa del perno di aggancio scorre nel canale lungo l’asse di inserimento del ripiano.
Il secondo supporto comprende un corpo conformato in modo da definire un canale chiuso in cui scorre la testa del perno di aggancio e definente una sede di aggancio in cui viene accolta la testa del perno di aggancio quando il ripiano è inserito sui montanti.
Il canale è delimitato da una coppia di denti elastici che bloccano il perno all’interno della sede di aggancio in maniera reversibile.
Un difetto di tale sistema è che non è particolarmente stabile.
Infatti per estrarre il ripiano dal mobile è necessario e sufficiente movimentare il ripiano lungo l’asse di inserimento in verso opposto al verso di inserimento ed esercitare una forza di trazione tale da superare la forza elastica esercitata dai denti elastici.
Inoltre tali denti possono deformarsi nel tempo e in caso di utilizzo ripetuto e prolungato, per cui la tenuta del sistema è soggetta a deterioramento.
Oggetto dell’invenzione
Il problema tecnico alla base della presente invenzione è quello di realizzare un sistema di fissaggio per il fissaggio di un ripiano ad una struttura di mobile che risolva i problemi evidenziati con riferimento alla tecnica nota citata.
In particolare è uno scopo dell’invenzione fornire un sistema di fissaggio per il fissaggio di un ripiano ad una struttura di mobile in cui il ripiano sia saldamente seppure rimovibilmente fissato alla struttura di mobile e che consenta di evitare sfilamenti indesiderati del ripiano dalla struttura di mobile stessa.
Questi ed altri scopi sono risolti da un sistema di fissaggio realizzato secondo la rivendicazione 1.
Il sistema dell’invenzione consente ripetuti montaggi e smontaggi del mobile garantendo al contempo che anche in successivi montaggi i ripiani siano fissati saldamente ai montanti.
Il sistema dell’invenzione è, inoltre, particolarmente stabile dimensionalmente nel tempo e resistente.
Nel sistema dell’invenzione vengono estremamente limitate eventuali deformazioni e, quindi, anche rotture in seguito ad uso prolungato.
Sebbene nella descrizione seguente si farà esplicito riferimento a ripiani, o mensole, che vengono montate in modo da definire un piano di appoggio sostanzialmente orizzontale, il sistema dell’invenzione è idoneo ad essere utilizzato anche con ripiani definenti piani di appoggio non orizzontali.
Il sistema, inoltre, è idoneo ad essere utilizzato con elementi di appoggio diversi dai ripiani o dalle mensole, per esempio elementi appendi abiti cravatte, o anche pannelli verticali, ecc..
Ulteriori caratteristiche dell’invenzione saranno chiare dalla seguente descrizione dettagliata con riferimento alle figure annesse.
Breve descrizione delle figure
Figura 1 è una vista prospettica di un primo elemento supporto del sistema di fissaggio dell’invenzione in una prima configurazione operativa;
Figura 2 è una vista dall’alto parzialmente sezionata del supporto di Figura 1;
Figura 3 è una vista laterale in sezione del supporto di Figura 1;
Figure 4–6 sono viste del primo elemento di supporto corrispondenti rispettivamente alle Figure 1-3 ma relative ad una seconda configurazione operativa;
Figura 7 è una vista prospettica di un secondo elemento supporto del sistema di fissaggio dell’invenzione in una prima configurazione operativa;
Figura 8 è una vista dall’alto parzialmente sezionata del supporto di Figura 7;
Figura 9 è una vista laterale in sezione del supporto di Figura 7;
Figure 10 – 12 sono viste del secondo elemento di supporto corrispondenti rispettivamente alle Figure 7-9 ma relative ad una seconda configurazione operativa;
Figura 13 è vista frontale del supporto di Figura 10;
Figura 14 è una vista prospettica di un ripiano provvisto del sistema di fissaggio dell’invenzione;
Figura 15 e 16 sono viste schematiche del ripiano di Figura 14 e di un montante di mobile in due distinte fasi di montaggio.
Descrizione dettagliata dell’invenzione
Nelle Figure viene mostrato un sistema di fissaggio 100 per fissare un ripiano 4, o un altro elemento di appoggio di mobile, ad una struttura di mobile.
In particolare, il sistema di fissaggio 100 dell’invenzione è particolarmente idoneo a fissare ripiani a montanti verticali, o fianchi di un mobile o in generale elementi di mobile posti perpendicolarmente l’uno all’altro.
Nella versione mostrata il sistema di fissaggio 100 viene utilizzato per fissare un ripiano ad una struttura di mobile, tuttavia il sistema di fissaggio 100 dell’invenzione può essere utilizzato per fissare ad una struttura di mobile un elemento di appoggio diverso da un ripiano, come per esempio elementi per appendere abiti, cravatte o pantaloni, pannelli verticali, o anche elementi di mobile posti tra loro ad un angolo diverso da 90°.
Il sistema di fissaggio 100 comprende un primo elemento di supporto 1, mostrato in maggiore dettaglio nelle Figure 1-6, ed un secondo elemento di supporto 2, mostrato in maggiore dettaglio nelle Figure 7-12.
Il primo elemento di supporto 1 ed il secondo elemento di supporto 2, sono destinati ad essere associati ad un ripiano 4, come meglio visibile in Figura 14, per fissare il ripiano 4 stesso ai montanti di un mobile, un montante 5 essendo mostrato parzialmente nelle Figure 15 e 16.
Il ripiano 4 ha, nella versione mostrata, forma parallelepipeda ed è delimitato da due bordi longitudinali 42a, 42b destinati ad essere affacciati in uso ai montanti 5 della struttura di mobile a cui il ripiano 4 deve essere fissato, e due opposti bordi trasversali 42c, 42d uno dei quali in uso è destinato a costituire il bordo in vista del ripiano 4.
Su ciascuno dei bordi longitudinali 42a, 42b è realizzata una fresatura 41 avente un’estremità chiusa 41a e un’estremità aperta 41b. L’estremità chiusa 41a è prevista dalla parte del bordo trasversale 42c destinato a costituire, in uso, il bordo in vista del ripiano 4, mentre l’estremità aperta 41b è prevista dalla parte del bordo trasversale opposto 42d.
La previsione dell’estremità aperta 41b della fresatura 41 consente di inserire il ripiano 4 sul montante 5, movimentandolo lungo un asse longitudinale di inserimento X, sostanzialmente parallelo ai bordi longitudinali 42a, 42b come meglio descritto nel seguito.
Su una porzione di fondo 41c della fresatura 41 sono definiti due fori previsti in posizione longitudinalmente distanziata e destinati a ricevere elementi di ancoraggio 117, 217 rispettivamente del primo e del secondo elemento di supporto 1, 2 per fissare questi ultimi al ripiano 4 stesso, come visibile in Figura 14 e come meglio spiegato nel seguito.
I montanti 5 hanno solitamente forma piana e sono provvisti di coppie di fori di aggancio opportunamente posizionate lungo l’asse verticale Z del montante, per consentire di fissare ripiani 4 a diverse desiderate altezze sul montante 5 stesso. Ciascuna coppia di fori di aggancio comprende un foro prossimale 51 destinato ad essere rivolto in uso verso la superficie in vista del mobile ed un opposto foro distale 51’. Nei fori di aggancio 51, 51’ di ciascuna coppia di fori di aggancio è inserito un corrispondente perno di aggancio 3, 3’ destinato a cooperare con il primo e/o il secondo elemento di supporto 1, 2 per fissare il ripiano 4 al montante, come meglio spiegato nel seguito.
Il primo ed il secondo perno di aggancio 3, 3’ sono strutturalmente uguali e vengono indicati con riferimenti numerici diversi per comodità di lettura.
Ciascun perno di aggancio 3, 3’ comprende uno stelo 3b, 3’b destinato ad essere inserito in un foro di aggancio 51, 51’ del montante 5, ed una testa 3a, 3’a avente dimensioni radiali maggiori rispetto al corrispondente stelo 3b, 3’b.
Ciascun perno di aggancio 3, 3’ è posizionato in modo che la testa 3a, 3a’ del medesimo sia rivolta verso il ripiano 4 per impegnarsi con il primo e/o il secondo elemento di supporto 1, 2, per fissare il ripiano 4 al montante 5.
Lo stelo 3b, 3’b del perno 3, 3’ è provvisto di una filettatura, o alette radiali o altri elementi di fissaggio a pressione o ad avvitamento, destinati ad impegnarsi con la parete del foro per saldamente fissare il perno 3, 3’ al montante 5. In una versione non mostrata lo stelo del perno ha dimensioni radiali uguali alle dimensioni radiali della testa.
In particolare, come verrà meglio descritto nel seguito, con il ripiano 4 fissato al montante 5, il primo perno 3 sarà inserito nel secondo elemento di supporto 2 ed il secondo perno 3’ nel primo elemento di supporto 1.
I montanti 5 hanno forma piana e si estendono lungo un asse verticale Z, ed un asse longitudinale X.
Considerando un sistema di riferimento tridimensionale XYZ, viene nel seguito indicato l’asse verticale come asse Z, l’asse longitudinale come asse X e l’asse trasversale o orizzontale come asse Y.
Nella versione mostrata, i fori di aggancio 51, 51’ di ciascuna coppia di fori sono posizionati sul medesimo asse longitudinale ad una desiderata reciproca distanza dipendente dalle dimensioni del montante 5 e del ripiano 4.
In tal modo, il ripiano 4 può essere posizionato orizzontalmente, ovvero la sua superficie di appoggio S giace su un piano parallelo al piano XY, tuttavia in altre versioni i fori 51, 51’ di una medesima coppia di fori possono essere posizionati ad altezze diverse rispetto all’asse verticale Z, reciprocamente distanziati lungo l’asse longitudinale X.
Il primo elemento di supporto 1 comprende un corpo principale 11 conformato in modo da definire una scanalatura 12 estendentesi per tutta la lunghezza “L” dell’elemento di supporto 1 in cui può essere alloggiata con facoltà di scorrimento lungo l’asse longitudinale di scorrimento X, la testa 3a di un perno di aggancio 3. La scanalatura 12 è aperta ad entrambe le estremità longitudinali 12a, 12b per consentire l’ingresso/la fuoriuscita della testa 3’a del perno 3’ nella/dalla scanalatura 12.
Il corpo principale 11 comprende una parete posteriore 111 definente il fondo della scanalatura 12, e due opposte pareti, disposte trasversalmente rispetto alla parete posteriore 111, definite nel seguito per semplicità parete superiore 112 e parete inferiore 113.
Il primo elemento di supporto 1 è simmetrico rispetto ad un asse trasversale Y disposto perpendicolarmente all’asse longitudinale di scorrimento X.
Le pareti inferiore 113 e superiore 112 comprendono alle loro opposte estremità longitudinali rampe 13 inclinate in modo da definire alle opposte estremità longitudinali 12a, 12b della scanalatura 12 aperture di ingresso 30 alla scanalatura 12 aventi dimensioni maggiori lungo l’asse verticale Z rispetto alle dimensioni della scanalatura 12 stessa per favorire l’ingresso della testa 3a del perno nella scanalatura 12.
Dalle pareti superiore 112 ed inferiore 113 si estendono rispettivamente un bordo frontale superiore 114 e inferiore 115 proiettantisi da parti opposte l’uno rispetto all’altro, ovvero rispettivamente verso la parete inferiore 113 e superiore 112, in modo da definire un’apertura frontale 116 della scanalatura 12 avente larghezza “d” inferiore rispetto alla larghezza “D” della scanalatura 12 lungo un asse trasversale all’asse longitudinale di scorrimento X, in questo caso lungo l’asse verticale Z.
La larghezza “d” dell’apertura frontale 116 è tale da consentire il passaggio attraverso di essa dello stelo 3’b del perno 3’ ma non della testa 3’a del medesimo. In tal modo, per estrarre la testa 3’a del perno 3’ dalla scanalatura 12, è necessario farla scorrere rispetto alla scanalatura 12 lungo l’asse longitudinale di scorrimento X fino ad una estremità longitudinale 12a, o 12b.
Si evita in tal modo che la testa 3’a del perno 3’ possa fuoriuscire dalla scanalatura 12 in seguito ad un movimento lungo una direzione trasversale rispetto all’asse longitudinale di scorrimento X, in particolare lungo l’asse trasversale Y.
Le pareti interne 14, 15 del bordo frontale superiore 114 e inferiore 115 ovvero le pareti rivolte verso la scanalatura 12 sono inclinate di un angolo di inclinazione � compreso tra 1° e 25°, preferibilmente tra 1° e 10°, rispetto alla direzione dell’asse longitudinale X di scorrimento. Pertanto, la distanza “W” tra le pareti interne 14, 15 del bordo frontale superiore 114 e inferiore 115 e la parete posteriore 111 varia lungo la lunghezza L dell’elemento di fissaggio 1, la distanza W è massima in corrispondenza delle aperture 30 e minima in corrispondenza della porzione centrale dell’elemento di supporto 1.
In tal modo, durante lo scorrimento relativo tra perno 3’ e scanalatura 12, la testa 3’a del perno 3’ scorrendo sulle pareti interne 14, 15 della scanalatura 12 viene spostata in direzione dell’asse trasversale Y, dapprima in avvicinamento alla parete posteriore 111 generando una corrispondente trazione tra ripiano 4 e montante e, successivamente, in allontanamento dalla parete posteriore 111.
Quando il ripiano 4 è montato sul montante 5 il perno 3’ è disposto in posizione longitudinalmente centrale nella scanalatura 12, come meglio visibile nelle Figure 4-6, ovvero nella posizione di minima distanza W.
In tale posizione, le pareti interne 14, 15 esercitano una trazione sulla testa 3’a del perno 3’ per spingerlo verso il ripiano 4. Tale trazione consente di fissare mutuamente ripiano 4 e montante 5 e di rendere maggiormente stabile il fissaggio reciproco, come meglio spiegato nel seguito.
Come detto, il primo elemento di supporto 1 è simmetrico rispetto all’asse trasversale Y, e all’asse verticale Z, in modo da poter essere posizionato in entrambi gli orientamenti nella fresatura 41 e da facilitare le operazioni di assemblaggio.
Il primo elemento di supporto 1 comprende, inoltre, un elemento di ancoraggio 117 estendentesi dalla parete posteriore 111 da parte opposta rispetto alla scanalatura 12, destinato ad essere inserito in un apposito foro previsto sul fondo 41c della fresatura 41 del ripiano 4 per ancorare saldamente il primo elemento di supporto 1 al ripiano 4.
Il secondo elemento di supporto 2 comprende un corpo principale 21 conformato in modo da definire almeno una prima ed una seconda scanalatura a fondo cieco 22, 23 estendentesi per un tratto “l2” della lunghezza “L2” del secondo elemento di supporto 2.
Ciascuna scanalatura a fondo cieco 22, 23 è provvista di un’apertura di ingresso 22a, 23a per consentire l’ingresso/la fuoriuscita della testa 3a del perno 3 nella/dalla scanalatura a fondo cieco 22, 23, ciascuna apertura essendo prevista una delle due opposte estremità longitudinali del secondo elemento di supporto 2. Ciascuna scanalatura a fondo cieco 22, 23 comprende, inoltre, un canale di scorrimento 24, 25 in cui viene è accolta con facoltà di scorrimento lungo un ulteriore asse di longitudinale di scorrimento X’ la testa 3a del perno 3.
L’ulteriore asse longitudinale di scorrimento X’ è parallelo all’asse longitudinale di scorrimento X del primo elemento di supporto 1.
Le pareti delimitanti ciascuna scanalatura a fondo cieco 22, 23 comprendono in corrispondenza delle rispettive aperture di ingresso 22a, 23a rampe inclinate in modo da definire aperture di ingresso alle scanalature a fondo cieco 22, 23 aventi dimensioni maggiori lungo l’asse verticale Z rispetto alle dimensioni del canale di scorrimento 24, 25 per favorire l’ingresso della testa 3a del perno nelle scanalature a fondo cieco 22, 23.
Ciascuna scanalatura a fondo cieco 22, 23 comprende, inoltre, un’asola 26, 27 posta ad un’estremità 24a, 25a, opposta alla rispettiva apertura di ingresso 22a, 23a di ciascun canale di scorrimento 24, 25 e comunicante con il rispettivo canale di scorrimento 24, 25 e destinata ad alloggiare la testa 3a del perno 3 quando il ripiano 4 è inserito sui montanti 5, come meglio spiegato nel seguito. Ciascuna asola 26, 27 è verticalmente distanziata rispetto a l’ulteriore asse di scorrimento X’, di un tratto Z2 lungo l’asse verticale Z, compreso tra 1 e 10 mm, preferibilmente tra 1,5 e 6,5 mm.
Tale distanziamento consente di impedire la fuoriuscita accidentale del perno 3 dalle scanalature a fondo cieco 22, 23 per traslazione lungo l’ulteriore asse longitudinale di scorrimento X’, come meglio spiegato nel seguito.
Nell’inserimento del ripiano 4 sul montante 5, il perno 3 percorre uno spostamento complessivo B comprendente un tratto di spostamento B1 lungo l’ulteriore asse longitudinale di scorrimento X’ nel canale di scorrimento 24, o 25, dall’apertura di ingresso 22a o 23a all’estremità 24a o 25a, ed un ulteriore tratto di spostamento B2 lungo l’asse verticale Z dall’estremità 24a o 25a per entrare dal canale di scorrimento 24, 25 nella rispettiva asola 26, 27.
In una versione non mostrata, le asole 26, 27 possono essere distanziate dall’estremità 24a o 25a del canale di scorrimento 24, 25 sia lungo l’asse verticale Z che lungo l’asse longitudinale di scorrimento X’.
In tal caso, nell’inserimento del ripiano 4 sul montante 5, il perno 3 percorre uno spostamento complessivo B comprendente un primo tratto di scorrimento lungo l’ulteriore asse longitudinale di scorrimento X’ nel canale di scorrimento 24 o 25 dall’apertura 22a o 23a all’estremità 24a o 25a, un secondo tratto di scorrimento lungo l’asse verticale Z dall’estremità 24a o 25a ed un terzo tratto di scorrimento l’ulteriore l’asse longitudinale di scorrimento X parallelo all’ulteriore asse longitudinale di scorrimento X’ per entrare nella rispettiva asola 26, 27.
In tale versione, il perno 3 percorre uno spostamento complessivo B conformato come a “C” o a scalino, a seconda del verso di spostamento del terzo tratto di scorrimento. In tale versione, il secondo tratto di spostamento B2 lungo l’asse verticale Z può essere definito in entrambi i versi dell’asse Z.
Nella versione mostrata, il secondo elemento di supporto 2 è provvisto di due distinte scanalature a fondo cieco 22, 23 poste in maniera simmetrica sul secondo elemento di supporto 2 rispetto all’asse verticale Z.
In tal modo, si ottiene un secondo elemento di supporto 2 simmetrico che può essere fissato in entrambe le orientazioni sul ripiano 4. Ciò consente di facilitare le operazioni di assemblaggio evitando la necessità di attenti controlli da parte dell’operatore sull’orientamento del secondo elemento di supporto 2.
In altre versioni non mostrate il secondo elemento di supporto può essere provvisto di un’unica scanalatura a fondo cieco avente un’asola destinata ad alloggiare la testa del perno quando il ripiano è inserito sui montanti, distanziata dall’asse longitudinale di scorrimento X’ di un tratto Z2 lungo l’asse verticale Z.
Sul secondo elemento di supporto 2 sono definite una seconda parete di fondo 211, una seconda parete superiore 212 ed una seconda parete inferiore 213 conformate in modo da delimitare le scanalature a fondo cieco 22, 23, ed un setto 200 per separare le due scanalature a fondo cieco 22, 23.
Dalle seconde pareti superiore 212 ed inferiore 213 si estendono rispettivamente un secondo bordo frontale superiore 214 ed inferiore 215 proiettantisi rispettivamente verso la seconda parete inferiore 213 e superiore 212, in modo da definire un’apertura frontale 216 di ciascun canale di scorrimento 24, 25 avente larghezza “d1”, considerata lungo l’asse verticale Z, inferiore rispetto alla larghezza “D1” del canale di scorrimento 24, 25.
La larghezza “d1” dell’apertura frontale 216 di ciascun canale di scorrimento 24, 25 è tale da consentire il passaggio dello stelo 3b del perno 3 ma non della testa 3a del medesimo, evitando in tal modo fuoriuscite indesiderate del perno per movimenti lungo l’asse trasversale Y.
La parete interna 28, 29 del secondo bordo frontale superiore 214 e inferiore 215 ovvero le pareti rivolte verso il rispettivo canale di scorrimento 24, 25 sono inclinate di un ulteriore angolo di inclinazione � compreso tra 10° e 25°, preferibilmente tra 1° e 10°, rispetto alla direzione dell’asse longitudinale X di scorrimento.
In tal modo, l’ulteriore distanza W2 tra le seconde pareti interne 28, 29 del secondo bordo frontale superiore 214 e inferiore 215 e la seconda parete posteriore 211 varia lungo i canali di scorrimento 24, 25, l’ulteriore distanza W2 è massima in corrispondenza delle aperture di ingresso 22a, 23a e minima in corrispondenza delle estremità 24a, 25a.
Pertanto, durante lo scorrimento relativo tra perno 3 e canale di scorrimento 24 o 25, la testa 3a del perno 3 scorre sulle pareti interne 28 o 29 e viene spostata in direzione dell’asse trasversale Y in avvicinamento alla seconda parete posteriore 211 generando una corrispondente trazione tra ripiano 4 e montante 5.
Il secondo elemento di supporto 2 comprende, inoltre un elemento di ancoraggio 217 previsto sulla parete posteriore 211 ed estendentesi da parte opposta rispetto alle scanalature a fondo cieco 22, 23 e destinato ad essere inserito in un apposito foro previsto sul fondo 41c della fresatura 41 del ripiano 4 da fissare ai montanti 5 con il sistema dell’invenzione per stabilmente ancorare il secondo elemento di supporto 2 al ripiano 4.
Gli elementi di ancoraggio 117, 217 sono provvisti di una filettatura, o alette radiali o altri elementi di fissaggio a pressione o ad avvitamento, destinati ad impegnarsi con la parete del foro in cui il primo o, rispettivamente, il secondo elemento di supporto 1, 2 è inserito, per saldamente fissarlo al ripiano 4.
Il primo ed il secondo elemento di supporto 1, 2 sono dimensionati in modo da essere inseriti a scomparsa nella fresatura 41.
Nel montaggio un primo ed un secondo elemento di supporto 1, 2 vengono ancorati ad un ripiano 4, inserendo i rispettivi elementi di ancoraggio 117, 217 nei fori previsti sul fondo 41c della fresatura 41. Preferibilmente tale operazione viene ripetuta per ciascuna delle due fresature longitudinali 41 del ripiano 4.
Un primo ed un secondo perno di aggancio 3, 3’ vengono inseriti rispettivamente nel foro prossimale 51 e distale 51’ di una coppia di fori definita sul montante 5 con la rispettiva testa 3a, 3a’ rivolta verso il ripiano 4 da fissare.
Successivamente, il ripiano 4 viene avvicinato al montante 5 spostandolo nel verso dell’asse longitudinale X con le fresature 41 rivolte verso il montante 5 e spinto progressivamente nella direzione dell’asse longitudinale X, come indicato dalla freccia F in Figura 15 e 16, in modo che il perno di aggancio 3 venga inserito nella scanalatura 12 del primo elemento di supporto 1. Il perno 3 scorre nella scanalatura 12 essendo guidato dal bordo frontale superiore 114 e inferiore 115 in tale scorrimento. Continuando a spingere il ripiano 4 nella direzione della freccia F il perno 3 fuoriesce dalla scanalatura 12.
Continuando a spingere il ripiano 4 nella direzione della freccia F, il primo perno 3 viene inserito in una delle scanalature a fondo cieco 22, 23 del secondo elemento di supporto 2, ovvero la scanalatura a fondo cieco avente l’apertura di ingresso 22a o 23a rivolta da parte opposta rispetto al primo elemento di supporto 1, mentre il secondo perno 3’ viene inserito nella scanalatura 12 del primo elemento di supporto 1.
Continuando a spingere nella direzione della freccia F, il perno 3 viene fatto scorrere nel canale di scorrimento 24 o 25 fino all’estremità 24a o 25a in corrispondenza dell’asola 26 o 27, mentre il secondo perno 3’ è portato in posizione centrale del primo elemento di supporto 1.
In tale posizione il ripiano 4 è inclinato, ovvero la sua superficie di appoggio S non giace su un piano orizzontale.
In tale posizione l’utilizzatore esercita una spinta sul ripiano 4 in direzione verticale ovvero lungo l’asse verticale Z, spingendo il ripiano 4 verso il basso, in modo da far entrare il perno 3 nell’asola 26, 27.
In tale posizione il ripiano 4 è disposto orizzontalmente.
In tale posizione il ripiano è saldamente fissato al montante 5 e viene evitata, per la conformazione del sistema 100, ogni fuoriuscita accidentale del ripiano dal montanti 5.
Le pareti interne 14, 15 del bordo frontale superiore 114 e inferiore 115 del primo elemento di supporto 1 esercitano una forza di trazione sulla testa 3’a del secondo perno 3’, e le pareti interne 28, 29 del secondo bordo frontale superiore 214 e inferiore 215 del secondo elemento di supporto 2 esercitano una forza di trazione sulla testa sulla testa 3a del perno 3, si evita pertanto la fuoriuscita accidentale del perno 3 e 3’ rispettivamente dal primo e dal secondo elemento di supporto 1, 2 per traslazione in direzione dell’asse trasversale Y.
Inoltre il distanziamento rispetto all’asse verticale Z del tratto Z2 tra l’asola 26, 27 ed il rispettivo canale di scorrimento 24, 25 evita lo spostamento del ripiano 4 per scorrimento lungo l’asse longitudinale di scorrimento X.
Con il sistema dell’invenzione, per estrarre il ripiano 4 dai montanti 5 è necessario sollevare il ripiano 4 portando il perno 3 nel canale di scorrimento 24 o 25 e, successivamente, tirare il ripiano 4 in direzione dell’asse longitudinale X di scorrimento.
Nel caso in cui, come accennato sopra, le asole 26, 27 siano distanziate dall’estremità 24a o 25a del rispettivo canale di scorrimento 24, 25 sia lungo l’asse verticale Z che lungo l’asse longitudinale di scorrimento X’, nell’inserimento del ripiano 4 sul montante 5, dopo aver spinto il ripiano 4 in direzione verticale lungo l’asse verticale Z, spingendo il ripiano 4 verso il basso o verso l’alto a seconda della conformazione delle scanalature a fondo cieco, in modo da far fuoriuscire il perno dal canale di scorrimento, l’utilizzatore esercita un ulteriore forza per movimentare il ripiano lungo l’asse longitudinale X, lungo uno dei due versi, per far entrare il perno 3 nell’asola 26 o 27.
In tale versione, come detto, il perno 3 percorre uno spostamento complessivo B conformato come a “C” o a scalino.
Grazie all’invenzione, si ottiene pertanto un sistema di fissaggio semplice, sicuro e resistente nel tempo.
Preferibilmente il primo ed il secondo elemento di supporto 1, 2 sono realizzati come corpo unico tramite stampaggio di materiale plastico.
Preferibilmente, come detto il ripiano 4 viene montato a novanta gradi rispetto al montante 5, tuttavia ulteriori orientamenti sono realizzabili con il sistema dell’invenzione.
Eventualmente la suddetta operazione viene ripetuta per fissare i vari ripiani del mobile ai montanti.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Sistema di fissaggio (100) per il fissaggio di un ripiano (4) o altro elemento di appoggio di mobile ad una struttura (5) di mobile comprendente: � un primo elemento di supporto (1) provvisto di un corpo principale (11) conformato in modo da definire una scanalatura (12) passante in cui è alloggiabile un perno di aggancio (3, 3’), detto perno (3, 3’) essendo scorrevole in detta scanalatura (12) lungo un asse di scorrimento (X) definito dalla stessa ed un organo di ancoraggio (117) per ancorare detto primo supporto (1) a detto ripiano (4), � un secondo elemento di supporto (2) provvisto di un corpo principale (21) conformato in modo da definire una scanalatura a fondo cieco (22, 23) comprendente un canale di scorrimento (24, 25) per l’inserimento di un perno di aggancio (3, 3’), detto perno (3, 3’) essendo scorrevole in detto canale di scorrimento (24, 25) per lungo un ulteriore asse di scorrimento (X’) ed un organo di ancoraggio (217) per ancorare detto secondo supporto (2) a detto ripiano (4), � detta scanalatura a fondo cieco (22, 23) comprendendo un’asola (26, 27) comunicante con detto canale di scorrimento (24, 25) per consentire lo spostamento di detto perno (3) tra detto canale di scorrimento (24, 25) e detta asola (26, 27) ed essendo predisposta per alloggiare detto perno (3), � caratterizzato dal fatto che detta asola (26, 27) è distanziata rispetto a detto ulteriore asse di scorrimento (X’) in direzione di un asse verticale (Z) in modo da impedire la fuoriuscita di detto perno di aggancio (3) per uno spostamento lungo detto ulteriore asse di scorrimento (X’).
- 2. Sistema di fissaggio secondo la rivendicazione 1, in cui detto secondo elemento di supporto (2) è provvisto di due scanalature a fondo cieco (22, 23) disposte in maniera simmetrica rispetto a detto asse verticale (Z).
- 3. Sistema di fissaggio secondo la rivendicazione 1, o 2 in cui detta scanalatura (12) è delimitata da una parete posteriore (111) una parete superiore (112) e una parete inferiore (113) conformate in modo da definire una cavità di alloggiamento scorrevole per una testa (3a, 3’a) di detto perno (3, 3’), detto primo supporto essendo provvisto, inoltre, di una coppia di bordi (114, 115) proiettantisi rispettivamente da dette pareti superiore (112) ed inferiore (113) in modo da definire un’apertura frontale (116) di detta scanalatura (12) avente larghezza (d) inferiore rispetto alla larghezza (D) di detta scanalatura (12) per impedire la fuoriuscita di detta testa (3a, 3’a) da detta scanalatura (12) in seguito ad uno spostamento lungo un asse trasversale a detto asse longitudinale di scorrimento (X).
- 4. Sistema di fissaggio secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta parete superiore (112) e inferiore (113) sono provviste alle estremità longitudinali di detto elemento di supporto (1) di rampe (13) inclinate per definire aperture di ingresso (30) di detta scanalatura (12) aventi dimensioni maggiori rispetto alle dimensioni della scanalatura (12) in direzione di detto asse verticale (Z) e favorire l’ingresso di detta testa (3a, 3’a) in detta scanalatura (12)
- 5. Sistema di fissaggio secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui pareti interne (14, 15) di detto bordo frontale superiore (114) e inferiore (115) rivolte verso detta scanalatura (12) sono inclinate di un angolo di inclinazione � compreso tra 1° e 25°, preferibilmente tra 1° e 10°, rispetto alla direzione dell’asse longitudinale di scorrimento (X) per variare la distanza (W) tra dette pareti interne (14, 15) e detta parete di fondo (111) lungo la direzione longitudinale di detto primo elemento di supporto (1).
- 6. Sistema di fissaggio secondo la rivendicazione precedente, in cui dette pareti interne (14, 15) sono inclinate in modo che detta distanza (W) sia massima in corrispondenza di dette aperture (17) di detta scanalatura (12) e minima in corrispondenza di una porzione centrale di detto elemento di supporto (1).
- 7. Sistema di fissaggio secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detto secondo elemento di supporto (2) comprende due scanalature a fondo cieco (22, 23) disposte in posizione simmetrica rispetto ad un asse trasversale (Y) di detto secondo elemento di supporto (2).
- 8. Sistema di fissaggio secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui seconde pareti interne (28, 29) del secondo bordo frontale superiore (214) e inferiore (215) sono inclinate di un ulteriore angolo di inclinazione � compreso tra 1° e 25°, preferibilmente tra 1° e 10°, lungo la direzione dell’asse longitudinale di scorrimento (X) in modo da variare l’ulteriore distanza (W2) tra dette seconde pareti interne (28, 29) e detta seconda parete posteriore (211) lungo detto canale di scorrimento (24, 25).
- 9. Sistema di fissaggio secondo la rivendicazione precedente, in cui dette seconde pareti interne (28, 29) sono inclinate in modo che detta ulteriore distanza (W2) sia massima in corrispondenza di aperture di ingresso (22a, 23a) di dette scanalature a fondo cieco (22, 23) e minima in corrispondenza di dette asole (26, 27)
- 10. Ripiano (4) comprendente una coppia di fori definiti su almeno un bordo longitudinale (41) del medesimo e disposti per ricevere rispettivamente un primo ed un secondo elemento di supporto (1, 2) del sistema di fissaggio secondo una delle rivendicazioni precedenti.
- 11. Mobile comprendente almeno un montante (5) su cui è fissato almeno un ripiano secondo la rivendicazione precedente.
Priority Applications (3)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000335A ITPD20130335A1 (it) | 2013-12-06 | 2013-12-06 | Sistema di fissaggio per mobili |
| BR102014015747A BR102014015747A2 (pt) | 2013-12-06 | 2014-06-25 | sistema de fixação para móveis |
| EP14196477.5A EP2881010A1 (en) | 2013-12-06 | 2014-12-05 | Fastening system for furniture |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000335A ITPD20130335A1 (it) | 2013-12-06 | 2013-12-06 | Sistema di fissaggio per mobili |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITPD20130335A1 true ITPD20130335A1 (it) | 2015-06-07 |
Family
ID=50001161
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
|---|---|---|---|
| IT000335A ITPD20130335A1 (it) | 2013-12-06 | 2013-12-06 | Sistema di fissaggio per mobili |
Country Status (3)
| Country | Link |
|---|---|
| EP (1) | EP2881010A1 (it) |
| BR (1) | BR102014015747A2 (it) |
| IT (1) | ITPD20130335A1 (it) |
Families Citing this family (8)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| ITPD20130345A1 (it) * | 2013-12-17 | 2015-06-18 | Permo Srl | Sistema di fissaggio per mobili |
| RU175138U1 (ru) * | 2017-05-10 | 2017-11-22 | Андрей Петрович Шангин | Кронштейн подвесной |
| US10588412B2 (en) * | 2017-12-06 | 2020-03-17 | Shelf.Maid Llc | Floating shelf bracket with height adjustment system |
| IT201900003601A1 (it) * | 2019-03-12 | 2020-09-12 | Bortoluzzi Sistemi Spa | “sistema e metodo di montaggio per cassetti o ripiani” |
| US11898584B2 (en) | 2020-02-07 | 2024-02-13 | Hni Technologies Inc. | Tool-less fastening system |
| DE102020122953A1 (de) | 2020-09-02 | 2022-03-03 | Hettich-Heinze Gmbh & Co. Kg | Verbindungsvorrichtung für Möbelteile und Verfahren zur Montage von zwei Möbelteilen |
| CN113503294B (zh) * | 2021-07-24 | 2024-02-09 | 广东精诺五金实业有限公司 | 一种第一连接件、连接组件、连接系统及安装方法 |
| JP2024001971A (ja) * | 2022-06-23 | 2024-01-11 | 株式会社イノアックコーポレーション | 取付構造 |
Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| JP2003164338A (ja) * | 2001-11-30 | 2003-06-10 | Dainippon Ink & Chem Inc | 棚板及びこれを用いた構造体 |
| WO2010034467A1 (en) * | 2008-09-26 | 2010-04-01 | Effegi Brevetti S.R.L. | Insertion and fixing system of a shelf to be inserted frontally in a modular furniture unit |
Family Cites Families (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE202009011105U1 (de) * | 2009-10-02 | 2010-01-07 | hülsta-werke Hüls GmbH & Co KG | Möbelbeschlag |
| IT1402758B1 (it) | 2010-11-16 | 2013-09-18 | O M M S A S Dell Ing Roberto Mariani & C | Dispositivo di giunzione a scomparsa per pannelli di un mobile o simile |
-
2013
- 2013-12-06 IT IT000335A patent/ITPD20130335A1/it unknown
-
2014
- 2014-06-25 BR BR102014015747A patent/BR102014015747A2/pt not_active IP Right Cessation
- 2014-12-05 EP EP14196477.5A patent/EP2881010A1/en not_active Withdrawn
Patent Citations (2)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| JP2003164338A (ja) * | 2001-11-30 | 2003-06-10 | Dainippon Ink & Chem Inc | 棚板及びこれを用いた構造体 |
| WO2010034467A1 (en) * | 2008-09-26 | 2010-04-01 | Effegi Brevetti S.R.L. | Insertion and fixing system of a shelf to be inserted frontally in a modular furniture unit |
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| EP2881010A1 (en) | 2015-06-10 |
| BR102014015747A2 (pt) | 2016-10-25 |
Similar Documents
| Publication | Publication Date | Title |
|---|---|---|
| ITPD20130335A1 (it) | Sistema di fissaggio per mobili | |
| IT202100002174A1 (it) | Dispositivo di supporto e di fissaggio rimovibile di ripiani ai montanti di un mobile | |
| ITPD20130345A1 (it) | Sistema di fissaggio per mobili | |
| ITMI20130158A1 (it) | Dispositivo per il fissaggio regolabile di un pannello frontale di un cassetto o simile, e cassetto provvisto dei dispositivi di fissaggio stessi | |
| IT202100025988A1 (it) | Dispositivo di supporto e di fissaggio di ripiani di mobili | |
| ITMI20131990A1 (it) | Dispositivo a cassetto estraibile ed elemento di arredo comprendente un siffatto dispositivo | |
| IT8904871A1 (it) | Cassetto per mobili. | |
| ITBO20120007U1 (it) | Cassetto per la raccolta differenziata dei rifiuti | |
| KR101131177B1 (ko) | 서가용 선반의 지지구조 | |
| IT201800020011A1 (it) | sistema e metodo di bloccaggio per ripiani | |
| ITMI20120620A1 (it) | Dispositivo di giunzione a scomparsa per pannelli di un mobile o simile | |
| IT201900009219A1 (it) | Elemento di supporto per ripiani di mobili | |
| KR20180003625U (ko) | 연결형 선반받침대 및 그것을 구비한 자립형 시스템가구 | |
| ITPD20100041A1 (it) | Cassettiera per furgoni e metodo per il suo montaggio | |
| IT201600103879A1 (it) | Sistema di regolazione della profondità per mezzi di fissaggio di una traversa a forma di gola ad uno scasso di un mobile | |
| KR20110108134A (ko) | 가구용 걸이봉 고정구 | |
| ITMI990480U1 (it) | Organo di fissaggio di ripiani cassetti o altro ad un montante verticale | |
| IT202300009162A1 (it) | Struttura di mobile per il supporto e/o il contenimento di oggetti. | |
| IT201800002400U1 (it) | Scaffale metallico componibile per l’esposizione di merci | |
| IT201800002401U1 (it) | Scaffale metallico componibile per l’esposizione di merci | |
| ITBO20100106A1 (it) | Supporto per gruppo tenda | |
| ITMI940332U1 (it) | Elemento di supporto di facile montaggio | |
| ITPN20000017U1 (it) | Dispositivo di supporto per un ripiano ad inserimento rapido per mobili e simili | |
| IT201900005188A1 (it) | Dispositivo di supporto per ripiani di mobili | |
| ITUD20080010U1 (it) | Dispositivo di montaggio per elementi di arredamento ed elemento di arredamento relativo |