ITBO20070525A1 - Metodo ed apparato per la formazione estemporanea di piccole bobine di panno preimpregnato di liquidi per la pulitura dei cilindri delle macchine da stampa. - Google Patents

Metodo ed apparato per la formazione estemporanea di piccole bobine di panno preimpregnato di liquidi per la pulitura dei cilindri delle macchine da stampa. Download PDF

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ITBO20070525A1
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cleaning
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Marco Corti
Riccardo Fumagalli
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    • B41F—PRINTING MACHINES OR PRESSES
    • B41F35/00—Cleaning arrangements or devices
    • B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B41—PRINTING; LINING MACHINES; TYPEWRITERS; STAMPS
    • B41P—INDEXING SCHEME RELATING TO PRINTING, LINING MACHINES, TYPEWRITERS, AND TO STAMPS
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  • Treatment Of Fiber Materials (AREA)

Description

''Metodo ed apparato per la Formazione estemporanea di piccole bobine di panno preim pregnato di liquidi per la pulitura dei cilindri delle macchine da stampa”
TESTO DELLA DESCRIZIONE
Sono noti molti sistemi per la pulizia dei cilindri per la distribuzione degli inchiostri e delle vernici nelle macchine rotative da stampa- Questa operazione di pulizia è necessaria ogni volta che si passa dalla stampa di un soggetto a quella di un altro su una stessa macchina, oppure quando un soggetto deve essere stampato in grande quantità, per cui sui cilindri si forma periodicamente un eccesso di inchiostro e di sporco che produce risultati indesiderati nel processo di stampa e che deve essere assolutamente eliminato. L'operazione di pulitura e pure necessaria ogni volta che si cambia il tipo e a la quantità dell 'inchiostro usato nella macchina da stampa. Il sistema più semplice per la pulitura dei cilindri da stampa consiste nell' impregnare un pezzo di panno formato in genere da una miscela di polpa dì cellulosa e di poliestere uniti da appositi leganti, con un solvente adatto per il tipo d'inchiostro usato ed impiegare questo panno per pulire a mano le superfici sporche della macchina da stampa. Sono noti anche sistemi automatici che usano una bobina del detto panno avente larghezza utile a coprire la superfìcie attiva dei cilindri da pulire, essendo tale bobina montata in un dispositivo automatico che comprende dei mezzi per svolgere e raccogliere il detto panno, dei mezzi per spruzzare uniformemente sul panno svolto, dei prodotti liquidi necessari per la pulizia del cilindro della macchina da stampa e dei mezzi di spinta per portare tale panno imbevuto coi prodotti di pulizia a contatto del cilindro che è tenuto in rotazione, in modo che per effetto di questo contatto strisciante, l inchiostro e lo sporco passino dal cilindro ai panno che ciclicamente viene fatto avanzare longitudinalmente verso un asse o subbio di raccolta per disporre ciclicamente porzioni di panno pulito nella coopcrazione col cilindro. Con questo sistema è possibile compiere più cicli di pulitura prima che sia necessario scaricare la bobina sporca, montare una nuova bobina piena di panno pulito, rinviare il panno attraverso i detti mezzi di spruzzatura del solvente ed i mezzi di spinta e quindi collegare la testa dello stesso panno all’asse di raccolta. Questo sistema di pulizia, ampiamente usato, è relativamente costoso in quanto in ogni apparato di pulizia normalmente asservito ad uno od al massimo a due o tre cilindri contigui, c necessario predisporre i mezzi di alimentazione del o del liquidi di pulizia, la pompa e la barra per l alimentazione e per la spruzzatura uniformemente distribuita di questo liquido sul panno ed i mezzi per raccogliere le eccedenze di solvente.
Un altro sistema dì pulizia automatica prevede l’uso di bobinette di panno preimbevut di solvente e confezionale a tenuta all interno di un contenitore di materia plastica, i modo da poter essere facilmente trasportale ed immagazzinate. Questo sistema è simile a quello detto in precedenza ma è più semplice e meno costoso in quanto non richied l installazione sulla macchina da stampa di un serbatoio per il contenimento del solvente, di una pompa per l alimentazione del solvente, di una barra per la spruzzatura de! solvente sul panno di pulitura e dei mezzi per raccogliere le eccedenze e gli sgocciolarti enti di solvente. Questo sistema di pulitura è ad esempio descritto nei brevetti USA a. 5.368.157 e n. 5.974.976.
Un tale sistema di pulitura presenta però degli inconvenienti dovuti al fatto che se il solvente rimane a contatto col panno per molto tempo prima che lo stesso rullo di panno preimbevuto venga impiegato, il panno medesimo tende a sfibrare ed a perdere di resistenza alla trazione longitudinale, per cui si possono determinare delle rotture dei medesimo panno nella fase d’impiego, con gli Inconvenienti che ne conseguono. Un altro inconveniente è rappresentato dal fatto che, anche usando un panno precalandrato. onesto tende inevitabilmente ad assorbire ossigeno nella fase di ingresso e di uscita dal di solvente, nella, successiva fase di strizzatura nella fase di confezionamento del rullo di panno imbevuto nella confezione di materia plastica, per cui a lungo andare l ossigeno presente nel panno e nella confezione può alterare negativamente la capacità di pulitura del solvente .
Esiste anche un altro sistema di pulitura nella domanda di brevetto pubblicata al n. US 2006/0075913, che prevede l’uso di un kit formato da un contenitori materia plastica con all’ interno uno o più rulli di panno per la pulizia dei cilindri di stampa e che prevede sopra questi rulli una vescica contenente a tenuta il solvente e dei mezzi di perforazione, essendo il dette contenitore chiuso a tenuta da un coperchio flessibile ed all’occorrenza rimovibile. Poco prima dell’uso dei rulli di panno*è possibile esercitare una pressione sul coperchio del kit dianzi detto per determinare La perforazione del fondo della detta vescica col solvente, che per gravità cola sul o sui rulli di panno e li impregna. Dopo un intervallo di tempo stabilito, si apre il contenitore, si rimuove la parte superiore con la vescica esausta e coi mezzi di perforazione ed è possibile estrarre i rulli di panno imbevuti col solvente. Questa soluzione risolve ii problema della, preparazione di rulli di panno imbevuti di solvente in modo semplice, rapido, economico ed estemporaneo, immediatamente al momento del’uso, in modo da evitare gli inconvenienti sopra detti della tecnica nota. Questa stessa soluzione presenta però l inconveniente della non uniforme distribuzione del solvente sul panno, per cui su questo possono essere presenti zone troppo imbevute ed altre poco imbevute di solvente. con la conseguenza che il panno stesso può effettuare una non uniforme pulizia dei cilindro della macchina da stampa e può determinare gocciolamenti di solvente.
Il trovato intende ovviare a questi e ad altri limiti ed inconvenienti della tecnica nota. con un apparato come dalla rivendicazione 1) e successive rivendicazioni dipendenti, basato sulla seguente idea di soluzione. L’apparato comprende una struttura di basamento a fiancate parallele, tra le quali può essere caricata in posizione bassa una grossa bobina orizzontale di panno utile per la pulizia dei cilindri di stampa. Il panno svolto da questa bobina di alimentazione, viene rinviato tra almeno una coppia di rulli paralleli di alimentazione controllata ed all’ uscita da questi rulli la testa dello stesso panno viene ancorata ad un asse motorizzalo, che quando è attivo fa si che il tratto di panno che intercorre tra tale asse di raccolta e la detta coppia di rulli paralleli di alimentazione controllata, risulti in giusta tensione longitudinale e che per questo tocchi in modo uniformemente distribuito una superficie di scorrimento, in corrispondenza della quale sono previsti dei mozzi ad ugelli distribuiti, per spruzzare sul panno una giusta quantità di solvente e/od altro liquido di pulitura, in maniera uniformemente distribuita ed in quantità controllata. Una adeguata conformazione della superficie di scorrimento e di erogazione del liquido di pulizia, lo strisciamento del panno sulla detta superficie di scorrimen e la bobinatura in giusta tensione del panno stesso sull’asse di raccolta, uniformano la distribuzione del solvente sul medesimo panno. La tensione longitudinale esercitata sul panno dal detto asse di raccolta, può essere vantaggiosamente usata anche per svolgere una giusta quantità di panno dalla bobina di alimentazione, la cui rotazione può ad esempio essere controllata da appositi mezzi di frizione. Quando sull'asse di raccolta si forma una bobinetta di panno umidificato del diametro prestabilito, sono previsti dei mezzi per arrestare il ciclo dianzi detto e sono previsti dei mezzi per poter operare il taglio trasversale del panno in modo da poter estrarre dall’apparato la bobinetta di panno umidificato di solvente, che col proprio asse o con la propria anima di supporto può essere montata sulla macchina da stampa per la pulizia dei cilindri, mentre il ciclo di lavoro dello stesso apparato può essere ripreso con la predisposizione in opera di un asse e di una evenutale anima di , col collegamento a questi mezzi della nuova testa, del panno in uscita dalla detta coppia di rulli paralleli di alimentazione controllata e dalla successiva barra erogatrice e con l’ azionamento di un contando di inizio di un nuovo ciclo di lavoro.
Maggiori caratteristiche del trovato ed 5 vantaggi che ne derivano, appariranno meglio evidenti dalla seguente descrizione di una forma preferita di realizzazione dello stesso, illustrata a puro titolo d’esempio, non limitativo, nelle figure delle cinque tavole allegate di disegno, in cui:
- La fig. 1 illustra l apparato in elevazione laterale, privo di una fiancata e con parti in sezione per meglio evidenziarne i componenti;
- La fig, 2 illustra l’apparato in elevazione frontale:
- La fig. 3 illustra sezionato longitudinalmente, uno dei catenacci molleggiati che controllano la posizione in opera od a riposo di uno dei rulli di alimentazione controllata del panno svolto dalla bobina di alimentazione;
- Le figg. 4 e 5 illustrano in elevazione laterale e con parti in sezione, delle corrispondenti varianti esecutive della parte superiore dell apparato, che consentono di limitare l’ingombro in altezza dell’ apparato stesso;
- La fig. 6 illustra in prospettiva dall alto, un tratto della barra di erogazione sul panno del liquido di pulitura;
- La fig. 7 illustra la barra di figura 6 sezionata trasversalmente ed associata alla relativa struttura di supporto ed ai mezzi a valvola di intercettazione del liquido.
Dalle figure 1 e 2 si rileva che la macchina comprende una coppia di robuste fiancate 1 1 ’ tra loro parallele, unite reciprocamente da traverse 2 e da una mensola 3 collocata nella parte alta e posteriore dell’apparato e destinata al supporto di componenti più avanti detti, essendo le dette fiancate provviste inferiormente di eventuali ruotine 4 dotate in parte di mezzi di frenatura per bloccare stabilmente l’apparato nella posizione stabilita d'uso . Le fiancate 1 1’ distano tra loro in misura tale da poter disporre trasversalmente e girevolmente tra le stesse, in posizione bassa, una grossa bobina 5 di alimentazione del panno asciutto di pulitura, della larghezza massima stabilita. Secondo una possibile forma di attuazione, le estremità sporgenti di un assale 105 solidale alla bobina, vengono inserite in feritoie trasversali ed oblique 6 delle stesse fiancate 1. IL orientate opportunamente verso il basso con la loro estremità cieca e che con l altra estremità sono aperte su un lato verticale delle medesime fiancate. Per effetto della gravità. l’assale 105 si posiziona sull estremità più interna e cieca delle dette feritoie 6 c friziona contro queste per evitare fenomeni d'inerzia nella fase di svolgimento dei panno dalla bobina.
Al di sopra della bobina d'alimentazione 5 e parallelamente a questa, le fiancate 1, l ’ sostengono girevolmente le estremità di un rullo gommato 7 che con almeno un' estremità della propria anima metallica, priva della gomma, coopera a frizione con un morsetto (o ganasce) 8 ad esempio di una qualsiasi adatta materia plastica, ancorato in 9 alla vicina fiancata 1 od 1 e dotato sulle estremità aperte, di una vite 10 e di una molla 11 coi quali è possibile regolare il grado di serraggio del morsetto sull’ anima del rullo 7 e quindi regolare il grado di frenatura di tale rullo gommaio da pane del morsetto S. Resta inteso che ai posto dei mezzi di frenatura dianzi detti, possono essere usati altri mezzi adatti allo scopo, sia a registrazione manuale che a registrazione semiautomatica od automatica e ad esempio all’ occorrenza disattivabili per facilitare la prima fase di caricamento dell’apparato. Con 107 è indicato un piccolo volante calettato su una estremità dell’ anima metallica del rullo gommaio 7, che sporge all’ esterno di una delle fiancate 1 ’ dell’apparato.
Parallelamente al rullo 7 è previsto un rullo 12 folle, d’acciaio od anch ' esso gommato, sostenuto girevolmente per le estremità dalla parte intermedia di una coppia di leve parallele 13 fulcrate inferiormente in 14 alle fiancate 1, 1 del dispositivo, direttamente o con interposto un albero di torsione., essendo tali leve dotate superiormente di piccoli e rispettivi catenacci molleggiati 15 che cooperano con corrispondenti fori previsu sulle fiancate 1, 1 ’ per mantenere il rullo 12 nella posizione vicina e di sostanziale contatto col rullo 7 od in una posizione lontana e di riposo, come illustrato rispettivamente nella figura 1 con segno continuo e con segno a trattini. Nella figura 3 sono illustrati dei dettagli d’uno dei catenacci molleggiati 15 che comprendono un catenaccio vero e proprio 115 scorrevole assialmente in un corpo 215 fissato perpendicolarmente sulla leva 13 ad esempio per avvi tamento in un suo foro 16, essendo lo stesso catenaccio spinto assialmente da una molla 315 a sporgere con la propria estremità preferìbilmente arrotondata, in direzione della vicina fiancata, in modo che quando nel movimento delle leve 13 il catenaccio incontra un foro 17 della fiancata, entra a scatto in tale toro e vi rimane stabilmente, bloccando il rullo 12 in una posizione operativa od in una posizione di riposo, rispettivamente vicina o distante dal rullo 7. Il catenaccio 115 porta sull 'estremità opposta a quella rivolta verso le fiancate 1. 1% un pomello di presa 415 che consente all'Operatore di arretrare manualmente lo stesso catenaccio in contrasto ali' azione della molla 315. ogni volta che si vuoi portare il rullo 12 dalla posizione aurea a quella di riposo e viceversa. Per agevolare l’azionamento delle leve 13, le stesse sono dotate di maniglie 18 che sporgono opportunamente dalle fiancate 1, 1 e che possono essere comodamente azionate dall'operatore.
Quando il rullo 12 è nella posizione di riposo, l’operatore è in grado di svolgere un tratto di panno 205 dalla bobina 5. di rinviarlo dal basso verso l’alto sul rullo gommato quindi di rinviarlo sul rullo folle 12 in modo che esca da questo con un percorso ascendente, dopo di che lo stesso rullo 12 viene avvicinato al rullo 7 in modo da mantenere a contatto di questo il tratto di panno rinviato su tale rullo gommato, senza per altro comprimere il panno stesso. Agendo sul volante 107 è possibile far ruotare i rulli 7. 12 di una entità necessaria a far si che un tratto di panno di giusta lunghezza risulti disponibile a valle di tali rulli, per poterne poi ancorare la testa ad un asse o subbio di raccolta 19. predisposto con le proprie estremità in modo da poter essere sostenuto da un sistema a punta 20 e contropunta 120 montato sulla parte alta delle fiancate 1, 1 ed in cui la contropunta è ad esempio folle, mentre la punta 20 è collegata ad un motoriduttore 21 fissato esternamente sulla vicina fiancata 1 con la interposizione di un sistema a ruota libera che inizialmtente consente di ruotare a mano l asse 19 predisposto tra punta e contropunta 20, 120, per avvolgere su questo un sufficiente numero di spire del panno da raccogliere, il motoriduttore 21 può a comando essere attivato per ruotare l asse 19 nel senso utile a raccogliere il panno 205 che viene svolto per tiro dalla bobina 5 e che esce frenato dai rulli 7, 12, cosi che il tratto di panno che intercorre tra questi rulli ed il deno asse di raccolta 19, risulta sottoposto ad una giusta tensione longitudinale che obbliga il panno stesso a strisciare con contatto uniformemente distribuito su una superti de di scorrimento 22, ad esempio verticale fissa con le estremità 1.22 alle fiancate 1. i ’ e dotata nella parte intermedia di un recesso 222 a tutta lunghezza, nel quale è alloggiata e fissata una barra 22 dotata sul tratto rivolto verso il panno di una pluralità di piccoli fori opportunamente dimensionati e distribuiti, per erogare sul panno stesso una quantità adeguata ed uniformemente distribuita di liquido di nettatura (vedi oltre). La barra 23 è in posizione tale da toccare il panno ma può essere opportunamente arretrata da questo, a seconda dei tipo di fori od ugelli impiegati per la spruzzatura del liquido di nettatura. Il liquido di nettatura viene ad esempio alimentato alla barra 23 da un circuito 24 intercettato da una elettrovalvola 25 e che proviene da una pompa 26 che aspira lo stesso liquido da un serbatoio 27 qui illustrato ad esempio con un pescante 127 di tipo articolato, come protetto da separata privativa di proprietà della richiedente, per far si che la pompa possa aspirare in giusta proporzione una miscela di liquidi che per diverso peso specìfico tendono a stratificarsi nello stesso serbatoio, come avviene ad esempio in presenza, di acqua e solvente o di acqua, solvente ed additivi, Attraverso un trasduttore 22" che rileva la posizione angolare del pescante articolalo 127. è possibile derivare informazioni che indicano il livello del liquido nel serbatoio 27 e che sono necessarie ner poter periodicamente ripristinare la necessaria quantità dello stesso liquido.
I detti componenti 25-27 possono essere collocati tuLti sulla mensola 3 ed il loro operato è governato da un microprocessore 28 collegato attraverso la derivazione 128 ad un apposito quadro di alimentazione e di comando, non illustrato. Il processore 28 è nure collegato con la derivazione 228. ad un encoder che rileva la rotazione del rullo gommato 7 e quindi l'avanzamento del panno 205, in modo da subordinare a questa funzione l'erogazione e la quantità di liquido erogato dalla barra 23. Nell’ esempio dì cui trattasi, l encoder ò semplicemente formato da un sensore di prossimità 29 o da un microcontatto che rileva la rotazione di una pìccola camma 30 calettata sull' asse dei rullo gommato 7,
Completano l’apparato, una interfaccia 31 che collega il motore del gruppo 21 al processore 28 ed alla quale sono attestati un pulsante 32 di inizio ciclo e di arresto rapido della macchina ed un sensore 33 ad esempio a traguardo optoelettronico od un altro adatto mezzo, per rilevare il raggiungimento della condizione di massimo diametro della bobinetta di panno raccolta sull 'asse 19. Al di sopra della superficie di scorrimento 22 ed in appoggio sul bordo superiore di questa, può essere prevista una eventuale leva 34 con impugnatura, che porta una lama, di taglio 134 e che è solidale ad un cursore 35 che scorre su di un'asta di guida 36 parallela all’asse 19 e rissa con le estremità alle fiancale 1 1 ’ del l’apparato. La leva 34 è normalmente collocata dì fianco al panno 305 che esce dalla superficie dì scorrimento 22, in modo da non interferire con questo ed è tale che quando a fine ciclo viene fatta scorrere dall operatore sulla guida 36, taglia trasversalmente il panno per separare la bobinetta piena e superiore dal panno che proviene dalla superficie di scorrimento 22 {vedi oltre).
Il funzionamento del dispositivo come descritto è semplice ed evidente. Αll inizio dì ogni ciclo si predispone un asse di raccolta 19 tra il sistema punta e contropunta 20, 120. si collega allo stesso asse la testa del panno in uscita dai rulli di tensionamento 7.
12 e si porta in giusto tensionamento il tratto di panno che intercorre tra queste stesse pam 7- 12 e 19, facendo ruotare manualmente l'asse 19 grazie all’esistenza dei detto accoppiamento a scatto libero della punta 20 col motoriduttore 21. Dopo aver avvolto qualche spira di panno sull'asse 19, l’operatore comanda la partenza del ciclo agendo sul pulsante 32, Il motoriduttore 21 si attiva e corta in rotazione l'asse 19 a giusta velocità e nel senso utile alla raccolta del panno che scorre con giusta tensione longitudinale sulla superficie 22. Ad ogni rotazione della camma 30, il sensore 29 manda un segnale al processore 28 il quale attiva la pompa 26 ed in giusta fase apre l’elettro valvola 25 per far si che attraverso la barra erogatrice 23. una giusta quantità di solvente venga spruzzata in modo uniformemente distribuito sul panno che scorre sulla stessa superficie 22. Occorrendo, sul tratto di circuito che intercorre tra la pompa 26 e l elettrovalvola 25 può essere montato in derivazione un accumulatore idropneumatico, non illustrato, in modo che la pompa 26 accumuli in un primo tempo una giusta quantità di solvente in tale circuito e che poi, a pompa ferma e con l apertura dell elettrovalvola 25, la quantità di liquido precedentemente accumulala venga alimentata a giusta pressione alla barra spruzzatrice 23 che la distribuisce sul panno in transito. Lo scorrimento del panno sulla supericie verticale 22, assolve le varie funzioni di distendere il panno sia in senso longitudinale che in senso trasversale, di portarlo in giusta cooperazione con la barra spruzzatrice 23 e di “massaggiare” il panno stesso col doppio scopo di distribuire uniformemente su questo il solvente spruzzato e di trattenere in basso le eventuali pìccole eccedenze di solvente, che per gravità vanno ad interessare anche il panno al di sotto della barra spruzzatrice 23, Il bordo superiore della superficie di scorrimento 22 potrà essere predisposto con una piccola svasature verso l’asta di guida 36, non illustrata, che assolverebbe funzioni di grondaia per impedire che piccole gocce di solvente giungano sulla faccia posteriore della superficie 22. il tutto in modo intuibile e facilmente realizzabile dai tecnici del ramo.
Quando il sensore 33 rileva che sull' asse 19 è stata raccolta una giusta quantità di panno impregnato di solvente, il processore 28 comanda l’arresto di tutti i componenti dell 'appaiato ed attiva un avvisatore acustico e od ottico 37 per segnalare la sopraggiunta condizione all’operatore che agisce sul pulsante 32 per togliere tensione all 'apparato e per intervenire sulla eventuale taglierina 34, 134 per separare il panno bagnato e raccolto sull’asse 19, dal panno inferiore. Resta inteso che i detti mezzi di taglio 34, 134 possono non essere previsti a bordo del’apparaio, in quanto sostituibili da un semplice taglierino che viene fatte scorrere dall’operatore sul bordo superiore delia superficie 22 utile in questo caso anche come guida (vedi oltre). Dopo la fase di taglio, l’operatore riporta la eventuale taglierina 34, 134 nella posizione di riposo e può togliere dal sistema a punta e contropunta 20, 120, l’asse 19 con la bobinetta di panno bagnato raccolta su tale asse e che con o senza di esso può essere montata sul dispositivo di pulitura semplificato posto a bordo della macchina da stampa. Occorrendo, un altro asse 19 può essere montato tra punta e contropunta 20. 120 ed il ciclo descritto può essere ripetuto per la produzione di una nuova bobinetta di panno umidificato col liquido di nettatura. Nell 'ambito del trovato rientra anche la variante costruttiva secondo la quale la bobinetta di panno imbevuto del liq do di pulitura viene raccolta su un' anima assialmente cava e dì materia plastica,
E' possibile ridurre l ingombro in altezza dell'apparato secondo il ritrovato, con una soluzione come dalle figure 4 e 5, che rispetto a quella di figura 1 prevede di spostare il gruppo dei rulli 7, 12 di controllo dell’ avanzamento del panno 205 verso il fronte posteriore del telaio 1, 1. 2, 3 e di disporre sostanzialmente alla stessa quota di tali rulli l'asse motorizzato 1.9 di raccolta del panno imbevuto del liquido di pulitura. Nella figura 4, con 114 è indicato un primo rullo folle di rinvio del panno 205 svolto dalla bobina 5. posto sull’asse di fulcro delle leve 13 che come illustrato con segno a trattini nella figura 3. possono essere azionate con maniglie interne 118. La superficie 22 sulla quale striscia il tratto di parato 205 che dai rulli di controllo passa sull’asse di raccolta 19, può essere disposta orizzontai inente c la barra 23 può erogare verso il basso i getti dei liquido di pulitura, senza pericoli di gocciolamento in quanto tale barra opera in modo controllato e perche eventuali gocce cadrebbero comunque sul soLlosLante panno 205 svolto dalla bobina 5. E' evidente dalla figura 4 come l'altezza H 1 della parte superiore dell'apparato, presa tra la sommità dell apparato e la quota impegnata dai rulli di controllo 12, sia molto inferiore a quella H della soluzione di figura 1 La variante di figura 5 presenta gli stessi vantaggi d’ingombro ridotto della soluzione di figura 4 ed insegna che la superficie di scorrimento 22 con la barra 23 può essere disposta per
erogare liquido sul panno, dal basso verso l alto, mentre i rulli 12 e 114 possono essere distanziati dal rullo di frizione 7 m modo da poter essere montati sull apparato anche senza il supporto da parte di una coppia di leve oscillanti 13 come nelle versioni precedenti, in quanto la distanza tra la tema di rulli consente facilmente di rinviare il panno tra ali stessi, senza modificarne la posizione relativa. Resta però inteso che anche in questo caso i rulli 12 e 114 possono essere montati su leve oscillanti di supporto 13 fulcrate su di un asse 14 inferior al rullo 114, come illustralo schematicamente e con segno a Trattini nella figura 5,
Dalle figure 5, 6 e 7 si rileva che la barra 23 è dotata di due canali longitudinali e paralleli 38 e 39 il primo dei quali è chiuso ad una estremità con un tappo mentre con l’altra estremità è collegato al circuito di mandata della pompa di alimentazione dei solvente. Attraverso almeno una elettrovalvola 25 od altro adatto mezzo a valvola pilotabile a distanza od attraverso condotti 40. 41 di adatta sezione ed opportunamente collocati, il solvente passa dal condotto 3S a quello 39 dì adatta sezione, chiuso con tappi alle due estremità e die scarica il solvente stesso altra verso una pluralità di fori di adatta sezione 42 ed opportunamente distribuiti sull’ intera larghezza del panno che striscia sulla faccia superiore della barra 23. 1 fori 42 possono avere un diametro di circa tre millimetri e sono collegati al collettore 39 attraverso una restrizione 142 di diametro limitalo ad esempio sull’ordine di circa 0.5 mm od il cui diametro può variare in funzione della distanza dei foro 42 dalla valvola di intercettazione 25. per compensare perdite di carico. Per uniformare la distribuzione del liquido erogato sul panno attraverso i fori 42, la sommità di tali fori si apre in un canale continuo 43, con un profilo divergente verso esterno, ad esempio con una angolazione di circa 120° e dal lato di uscita del panno, come indicato dalla freccia F. lo stesso canale 43 comunica con un piccole canale piano e continuo 44, di profondila limitata, ad esempio sull’ ordine di un millimetro o di decimi di millimetro e la cui larghezza e di circa 9-10 mm rispetto all asse di fori 42. Resta inteso che le dimensioni indicate in precedenza sono state date a titolo esemplificativo e che possono variare in Sanzione della densità del liquido da erogare, in funzione della pressione do di altri parametri.
Dalle figure 5, 6 e 7 si rileva che la barra 23 è dotata nella parte superiore del fronte di uscita del panno, come indicato dalla, freccia F, di un recesso a tutta lunghezza 123 che col bordo superiore del profilato 45 di supporto della, stessa barra, forma una scanalature rettilinea 46 utilizzabile come guida per lo scorrimento in essa della lama del cutter col quale si effettua la separazione della coda della bobina del panno umidificato col solvente e raccolto sull'asse motorizzato 19 dal panno che proviene dalla stessa barra di spruzzatura. In questa fase di taglio, può essere prevista l'attivazione di un pressino schematicamente indicato in figura 7 dalla freccia 48, facilmente realizzabile dal tecnico del ramo, per trattenere correttamente e temporaneamente il panno sulla barra 23.
L' apparato come descritto, realizza una imbibizione controllata del panno, che rende inutili successive operazioni di strizzatura del panno stesso e di raccolta di eccedenze di solvente, in quanto viene volutamente evitata la formazione di tali eccedenze, con tatte le semplificazioni ed i vantaggi, anche economici, che da questa condizione derivano. Nella fase di imbibizione, il panno non viene sottoposto ad alcuna compressione che porti ad una diminuzione del suo spessore e delle sue capacità di assorbimento e di trattenimento del solvente.
Resta inteso che all’ apparato come descritto, possono essere apportate numerose varianti e modifiche costruttive, il tutto per altro senza abbandonare il principio informatore dell ‘invenzione, come sopra esposto, come illustrato e come a seguito rivendicalo. Nelle rivendicazioni, i riferimenti riportati tra parentesi sono puramente indicativi e non limitativi dell’ambito di protezione delle stesse rivendicazioni.

Claims (1)

  1. RIVENDIC AZIONI 1) Metodo per la formazione estemporanea di piccole bobine di panno preimpegnato di liquido per la pulitura dei cilindri delle macchine da stampa, usualmente di un liquido contenente del solvente a basso grado di evaporazione alla pressione ed alla temperatura ambiente, caratterizzato dalla successione delie seguenti fasi di lavoro: svolgere del panno (205) da ima bobina di alimentazione (5), mantenendo il panno stesso in lieve tensione lungitudinale, in modo che questo risulti ben disteso sia in senso longitudinale che in senso trasversale; - spruzzare trasversalmente sul panno, in modo uniformemente distribuito, mediante almeno un complesso che comprende almeno una qualsiasi adatta barra di spruzzatura e sui la cui superficie il panno stesso viene fatto scorrere in condizioni di contatto intimo e distribuito, una quantità del detto liquido di pulitura che è controllata e scelta in funzione della porosità, dello spessore e della capacità di assorbimento e di trattenimento dei panno, in modo da evitare inutili eccedenze dello stesso liquido di pulitura che porte rebbero a sgocciolamenti ed alla necessità di operazioni di strizzatura del panno medesimo, con le difficoltà che conseguirebbero a tali condizioni; - raccogliere con giusta tensione longitudinale il panno imbevuto del detto liquido di pulitura, su di un’anima e/o di un asse di raccolta (19), in modo da formare una bobinetta. di tale panno, del diametro voluto c priva di pieghe o grinze; tagliare la coda della bobinena di panno imbevuta di liquido di pulitura per separarla dal panno che esce dalla stazione di imbibizione; - scaricare dalla stazione di raccolta e di formazione la bobi netta di panno imbevuto di liquido di pulitura e montarla quanto prima a bordo della macchina da stampa uros-visia di mezzi per sostenere girevolmente tale bobinetta per svolgere da questa ciclicamente un tratto di panno e provvista di almeno uno spi more per spingere il panno mede simo contro il cilindro da pulire, per asportare da questo lo sporco. 21 Apparato per la formazione estemporanea di piccole bobine di panno preimpregnato di liquido per la pulitura dei cilindri delle macelline da stampa, in particolare per l attuazione del procedimento di cui alla rivendicazione 1), caratterizzato dal comprendere: - Dei mezzi per sostenere girevolmente attorno al proprio asse orizzontale una bobina (c i di alimentazione di panno asciutto ed utile per la pulizia dei cilindri di stampa; - Dei mezzi per sostenere parallelamente alla detta bobina (5) almeno una coppia di rulli paralleli (7, 12) tra i quali viene rinviato il panno svolto dalla stessa bobina di alimentazione (5). in modo che per Fazione di tali rulli il panno stesso possa avanzare In modo controllalo; - Dei mezzi per sostenere parallelamente ai deai rulli, ima superficie (22) sulla quale viene rinviato il panno in uscita dagli stessi rulli di avanzamento controllato (7, lui; - un asse di raccolta (19) parallelo si Geni rulli, collegato ad appositi mezzi di motorizzazione {21) ed al quale viene ancorata direttamente o con interposta un<’>anima ad esempio, cava, la testa del panno che esce dalla detta superficie di scorrimento (22); - dei mezzi per svolgere a comando il panno dalla detta bobina di alimentazione (5) c mezzi per far si che il tratto di panno che intercorre tra il detto asse di raccolta ( 19) e fa detta coppia di rulli paralleli (7. 12) risulti in giusta tensione longitudinale e che per questo scorra a contatto uniformemente distribuilo sulla deLta superficie di scorrimento (22). in corrispondenza della quale sono previsti dei mezzi per spruzzare sul panno una giusta quantità di solvente e/od altro liquido di pulitura, in modo uniformemente distribullo ed in quantità controllata, prestabilita e tale da essere trattenuta dallo stesso panno. 3) Apparato secondo la rivendicazione 2i, caratterizzato altresì dal comprendere dei me/zi 133 ) per far si che quando sul detto asse di raccolta (19) si forma mia bob inetta di panno umidificalo del diametro prestabilito, l apparato stesso venga automaticamente arrestato e vengano attivali dei mezzi {371 di segnalazione dell’ evento, 4) Apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato altresì dal comprendere dei mezzi (34. 134) a bordo dello stesso apparato o al di fuori di questo per poter operare a fine ciclo il taglio trasversale del panno, in modo da poter estrarre dall apparato medesimo la bobinetta di panne umidificato che può essere montata sulla macchina da stampa per la pulizia dei cilindri, mentre il ciclo di lavoro dell apparalo può essere ripreso con la predisposizione in opera di un nuovo asse o di ima nuova anima di raccolta, col collegamento a questo della nuova testa del panno in uscita dalla detta, coppia di rulli paralleli di tensionamento e con l’azionamento di un coniando di inizio ciclo. 5} Apparato secondo la rivendicazione 2) in cui la grossa bobina (5) di alimentazione dei panno di pulitura asciutto è posta di preferenza nella parie bassa del telaio (ì, 1 \ 2, 3) dello stesso apparato, in modo che lì panno da questa svolto risulti condono in un. percorso ascendente tino a giungere all ’asse motorizzato di raccolta (19), cosi che la supera ci e di scorrimento (22) sulla quale io stesso panno striscia nella fase di spruzzatura su di esso del liquido di nettatura, risulti in posizione verticale per far si che eventuali eccedenze di solvente, colando per gravità verso il basso, vengano prontamente assorbite dal panno asciutto che avanza verso l'ulto. 6) Apparalo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui lo svolgimento del panno dalla bobina di alimentazione ed il successivo avanzamento dei panno stesso viene ottenuto per effetto del tiro dall’asse di raccolta il 9) azionato dagli appositi mezzi di motorizzazione (21 ), essendo ì detti rulli (7, 12) di alimentazione controllata del panno svolto dalla detta bobina di alimentazione, tali da esercitare sui panno stesso una giusta frenatura all' avanzamento longitudinale, in modo che il tratto di panno che intercorre tra questi rulli ed il detto asse dì raccolta risulti sottoposto ad una tensione longitudinale che io mantiene disteso ed aderente alla (ietta superficie di scorrimento (22). in corrispondenza delia quale sono previsti i mezzi di spruzzatura dei liquido di nettatura. 7) Apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui i detti rulli parallèli di alimentazione controllata comprendono un rullo gommato (7) la cui rotazione viene contrastata da qualsivoglia adatti mezzi di frenatura (8-11) preferibilmente di tipo registrabile e comprendono almeno un rullo ozioso (12), dì acciaio od anch'esso gommato montato su un’apposita struttura (13) vincolata oscillante alle fiancate del telaio dell'apparato e che con adatti mezzi (15) può essere siabilizzaLa in una posizione attiva che vede il detto rullo ozioso (12) a contano col panno ed a breve distanza dal detto rullo gommato (7) od in una posizione allontanata di riposo che consente di agevolare l'operatore nella fase iniziale dì rinvio del nastro tra i rulli di cui trattasi, essendo la detta struttura oscillarne provvista, di apposite maniglie di azionamento (18). 8) Apparato secondo una o piu delle rivendicazioni precedenti, in cui la deità superficie (22) sulla quale scorre il panno nella fase di bagnatura col liquido di pulizia è costiparla da una piastra verticale fissata con le proprie estremità (122) alle fiancale del telaio delio stesso apparato e che nella parte intermedia é dotata di una rientranza (222) nella quale alloggia ed è fissata una barra (23) con microfori calibrali orientati verso il panno e distribuiti in modo tale da spruzzare sul panno stesso una quantità uniformemente distribuita di liquido di nettatura alimentato in giusta fase, in giusta quantità e cor, giusta pressione da appositi mezzi (24-28). 9) Apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal comprendere dei mezzi (29, 30) che rilevano l avanzamento del panno sulla superficie i scorrimento (22) e che subordinano a tale avanzamento l’erogazione e la quantità di erogazione sul panno stesso dei liqttidi di nettatura. I O) Apparalo secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal comprendere dei mezzi (107) costituiti ad esempio da un volantino di estremità, per la rotazione manuale del detto rullo gommato (7), 11) Apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal comprendere dei mezzi a mota libera nel sterna a punta e contropunta (20. 120) che collega l'asse di raccolta (19) al mezzo di rotazione (21), per consentire all’ inizio di ogni ciclo la rotazione manuale di tale asse (9) e l'avvolgimento su di esso di un sufficiente numero di spire di panno, in modo che il panno risulti saldamente ancorato a tale asse di raccolta e che prima di attivare il ciclo di lavoro dell’apparato, il panno stesso risult sufficientemente disteso ed a contatto coi mezzi di spruzzatura del liquido. 12) Apparato secondo una o piu delie rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal poter essere realizzato con un ingombro limitato in altezza, ponendo i rulli di contrasto (7, 12) che controllano l’avanzamento del panno (205) svolto dalla bobina (5), sostanzialmente alla stessa quota dell’asse motorizzato { 19 J per la raccolta del panno imbevuto dei liquido di pulitura, essendo la superficie (22) di scorrimento del tratto di panno che intercorre tra le dette parti (7, 12, 19) e che comprende la barra (23) di erogazione del liquido di nettatura, collocata in posizione sostanzialmente orizzontale, con la stessa barra che eroga verso il basso o verso l’alto i serti controllati di liquido che trattano uniformemente il panno che scorre sulla delta superficie 122). 13) Apparato secondo la rivendicazione 12), in cui a monte ed a valle del rullo gommato (7) che controlla l’avanzamento del panno (205 ), parallelamente a tale rullo e con un breve e sufficiente di stanziamento da questo e tra di loro, sono previsti dei rulli ( i 14, 12 ) di rinvio dello stesso panno, i quali possono essere montati su un sistema di leve oscillanti ( 13) o possono essere caratterizzati da ima collocazione statica. 14) Apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui la barra (23) di spruzzatura del liquido di pulitura scarica tale liquido attraverso una pluralità di fori di adatta sezione (42) opportunamente distribuiti sul intera larghezza del panno che striscia sulla faccia superiore della stessa barra (23) e tali fori essendo collegati al collettore di alimentazione (39) attraverso una restrizione (142) averne un diametro limitato e che può variare in funzione della disianza di ogni foro (42 ) dalla valvola di intercettazione (25 ), per compensare perdite di carico, essendo previsto che per uniformare la distribuzione del liquido erogato sul panno attraverso ì detti fori (42), la sommità di questi fori si apra in un canale continuo (43) e con un profilo divergente verso l esterno e dal lato di uscita del panno, il detto canale (43) essendo in comunicazione con un pìccolo canate piano e continuo (44), di profondità limitata e di adatta larghezza. 15) Apparato secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, in cui la barra (23) di spruzzatura dei liquido è dotata nella parte superiore del fronte di uscita del panno, di un recesso a rutta lunghezza (123) che col bordo superiore del profilato (45) di suppone della stessa barra, torma una scanalatura rettilinea (46), ulilizzabile come guida per lo scorrimento in essa della lama del cutter col quale sì effettua la separazione della coda delia bobinetta del panno umidificato col solvente e raccolto sull’asse motorizzato 19, dal panno che proviene dalla stessa barra di spruzzatura. 1 G) Apparato secondo la rivendicazione 15), in cui sulla barra di spruzzatura (23 j può essere previsto un pressino (48) per trattenere correttamente e temporaneamente il panno sulla stessa barra durante la della operazione di taglio col cutter. 17) Procedimento ed apparato per la formazione estemporanea di piccole bobine di panno imbevuto di liquidi e/od altri prodotti per la pulitura dei cilindri delle macchine da stampa, concepiti e realizzati in tutto o sostanzialmente, come descritto, come illustrato nelle figure delle cinque tavole allegate di disegno e per gii scopi sopra esposti.
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