ITBO980699A1 - Metodo ed apparato per l' alimentazione automatica ad una macchina daimballaggio , di scatole di cartone preformate ed appiattite , in modo - Google Patents

Metodo ed apparato per l' alimentazione automatica ad una macchina daimballaggio , di scatole di cartone preformate ed appiattite , in modo Download PDF

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Description

TESTO DELLA DESCRIZIONE
Il trovato fa riferimento alle macchine per l’imballaggio di prodotti preconfezionati in scatole di cartone preformate e concerne un nuovo metodo ed un relativo apparato per l’alimentazione automatica di tali scatole alle suddette macchine, per assicurare a queste una autonomia di funzionamento sostanzialmente illimitata.
Nella tecnica nota, le scatole di cartone preformate ed appiattite vengono inserite in pile nel magazzino di alimentazione della macchina di imballaggio, dove le stesse scatole sono in posizione orizzontale o sono inclinate e dove dei mezzi sono previsti per estrarre ciclicamente dal magazzino la scatola di fondo e per trasferirla ai mezzi d’impiego che provvederanno ad aprirla, ad inserirvi il prodotto e poi a chiuderla. Nella tecnica nota è necessario che una persona stazioni pressoché in continuazione presso il magazzino della macchina, per rifornirlo ciclicamente di scatole. Il trovato propone un metodo ed un relativo apparato per aumentare notevolmente l’autonomia di funzionamento dei mezzi d’alimentazione delle scatole ad una macchina da imballaggio, fino a non richiedere la presenza di un operatore per il periodico rifornimento di scatole al magazzino d’alimentazione, come invece è richiesto dalla tecnica nota. Attualmente le scatole di cartone giungono dalla cartotecnica di produzione impilate su una paletta e per assicurare stabilità alla pila, a causa dello spessore non uniformemente distribuito delle scatole appiattite, dovuto alla sovrapposizione del bordo di giunzione su una delle pareti laterali, le stesse scatole sono alternativamente sfalsate di centottanta gradi, così che la pila risulta perfettamente diritta. Per questo motivo, l’operatore che attualmente rifornisce di scatole il magazzino d’alimentazione della macchina da imballaggio, deve far attenzione ad inserire le scatole nel magazzino sempre con un orientamento prestabilito.
Secondo il trovato, almeno una pila di scatole posta sulla relativa paletta di carico, viene alimentata semiautomaticamente od automaticamente, ad esempio per mezzo di un carrello a forca filoguidato, sulla estremità di un trasportatore orizzontale, posto in corrispondenza della macchina d’imballaggio e sulla estremità opposta di tale trasportatore è prevista una unità di sollevamento che a comando si dispone alla quota del detto trasportatore per ricevere la paletta con la pila di scatole, dopo di che tale unità si solleva di una entità necessaria a portare la sommità della pila di scatole alla quota di lavoro di mezzi operanti per aspirazione, che ciclicamente prelevano la scatola superiore e la trasferiscono a successivi mezzi d’impiego, mentre la detta unità elevatrice ciclicamente incrementa la propria posizione in quota dopo ogni prelievo e trasferimento della scatola superiore, per far si che la sommità della pila di scatole rimanga costantemente ad una quota prefissata. Ai detti mezzi di presa e di trasferimento delle scatole dalla pila, sono associati dei sensori optoeletronici, puntati su un segno distintivo delle scatole stesse e se tale segno non viene rilevato, significa che la sottostante scatola non è orientata correttamente per Γ inserimento nella macchina col solo movimento di traslazione dei detti mezzi di presa. Secondo il trovato, i mezzi di presa e di trasferimento delle scatole, sono predisposti per poter ruotare a comando su un asse verticale, così che quando i detti sensori rilevano che la scatola non è correttamente orientata, gli stessi mezzi di presa afferrano ugualmente la scatola e mentre la trasferiscono verso i successivi mezzi d’impiego, la ruotano di una giusta entità attorno ad un asse verticale, in modo da correttamente orientarla. Da parte dei detti mezzi di presa e di trasferimento, la scatola viene posizionata in una stazione di eventuale accumulo e di allineamento e centratura nei confronti dei successivi mezzi d’impiego ai quali verrà poi trasferita con adatti mezzi. Ad esaurimento avvenuto delle scatole, subito dopo la presa dell’ultima scatola da parte dei detti mezzi di presa e di trasferimento, l’unità elevatrice si dispone per scaricare la paletta vuota su dei mezzi di allontanamento e poi si dispone nella posizione di presa di una nuova paletta carica di scatole, per poi salire rapidamente nella posizione di cooperazione coi detti mezzi di presa e di trasferimento. La paletta vuota potrà vantaggiosamente essere trasportata al di sotto al trasportatore di alimentazione delle palette piene, in modo da poter essere prelevata ed allontanata dallo stesso carrello a forca che trasporta le palette piene.
Maggiori caratteristiche del trovato, ed i vantaggi che ne derivano, appariranno meglio evidenti dalla seguente descrizione di una forma preferita di realizzazione dello stesso, illustrata a puro titolo d’esempio, non limitativo, nelle figure delle due tavole allegate di disegno, in cui:
- la fig. 1 è una vista schematica ed in prospettiva dell’apparato ripreso in una fase intermedia del proprio ciclo di lavoro;
- la fig. 2 è una vista schematica ed in prospettiva dell unità elevatrice dell’apparato, ripresa nella condizione di prelievo di una paletta carica di almeno una pila di scatole preformate ed appiattite;
- la fig. 3 illustra in elevazione frontale un accumulatore verticale di scatole alimentato dai mezzi di presa e di trasferimento che prelevano ciclicamente le scatole stesse dalla sommità della pila;
- le figg. 4 e 5 illustrano in pianta dall’alto degli schemi di alimentazione di palette con rispettivamente due o quattro pile di scatole;
- la fig. 6 illustra schematicamente ed in elevazione frontale una variante esecutiva dell’unità elevatrice delle palette con le pile di scatole.
Dalla figura 1 si rileva che l’apparato comprende un trasportatore orizzontale e motorizzato 1, costituito ad esempio da una rulliera, che a comando marcia nel senso indicato dalla freccia 2 e lateralmente al quale sono disposte delle guide parallele e fisse 3, 3’, registrabili nella distanza reciproca per l’adattamento a palette di dimensioni diverse e caratterizzate dal presentare un giusto invito in corrispondenza della parte iniziale del trasportatore 1 sul quale un carrello a forca, non illustrato, ad esempio filoguidato, deposita a comando una paletta 4 carica ad esempio di almeno una pila5 di scatole preformate ed appiattite. Con 5’ sono indicati i gruppi di scatole che sono impilati in modo sfalsato, con una rotazione di centottanta gradi attorno alla verticale. Resta inteso che le scatole possono essere sfalsate tra loro in quantità anche diverse da quelle indicate, ad esempio ad una ad una. Sotto al trasportatore 1 è previsto un trasportatore 6, anch’esso motorizzato, costituito ad esempio da una rulliera composita, che a comando marcia in senso contrario a quello del detto trasportatore superiore, come indicato dalla freccia 7. Il trasportatore 6 è più lungo del trasportatore 1 e sporge a valle di questo per un giusto tratto. A valle del trasportatore 1 opera ima unità elevatrice predisposta per ricevere dal trasportatore 1 la paletta 4 carica della pila 5 di scatole. Secondo una forma preferita ma non unica di realizzazione del trovato, la detta unità elevatrice è costituita da una forca 8 orientata coi propri denti nella direzione utile alla presa della paletta 4 e col legata a mezzi di guida e di movimentazione schematicamente indicati con 9. 1 denti della forca 8 sono eventualmente dotati di mezzi per lo scorrimento su di essi della paletta con attrito volvente, ad esempio di rispettive file di rullini 10, 10’ o d’altri adatti mezzi, quali ad esempio catene a rullini che, secondo una possibile esecuzione possono essere anch’esse motorizzate, così che l’avanzamento della paletta sui denti della forca possa avvenire senza attriti. Mediante i detti mezzi 9 la forca 8 viene a comando abbassata e portata a valle del trasportatore 1, in posizione tale per cui attivando tale trasportatore, la paletta carica 4 entri sulla detta forca. Degli appositi sensori, non illustrati, sono previsti per arrestare il trasportatore 1 quando la paletta 4 con la pila 5 è correttamente entrata sulla forca 8. In successione di fase la forca 8 viene sollevata di quel tanto necessario per posizionare la sommità della pila 5 alla quota di lavoro di una testa afferratrice 11 adibita alla presa ed al trasferimento delle scatole, operante per aspirazione e montata su mezzi che a comando la portano a traslare orizzontalmente in direzione ad esempio ortogonale all’asse longitudinale dei trasportatori 1 e 6, come indicato schematicamente dalle frecce 12, essendo la detta testa 11 associata ai detti mezzi di traslazione, con l’interposizione di mezzi di sollevamento e di abbassamento, come indicato schematicamente dalle frecce 13 e di mezzi di rotazione attorno ad un asse verticale, come indicato schematicamente dalle frecce 14. A bordo della testa 11 od in prossimità di questa, con supporto su una parte fissa non illustrata, è previsto almeno un sensore optoelettronico 15, a puntamento registrabile, per rilevare un segno distintivo presente in una ben determinata zona delle scatole impilate e questo sensore è operativamente collegato coi mezzi che possono far ruotare la testa 11 attorno all’asse verticale. I mezzi 11 si abbassano sulla pila 5, afferrano la scatola superiore 105, quindi la sollevano per distaccarla dalla scatola sottostante ed in giusta fase traslano orizzontalmente nel senso delle frecce 12. In questa fase, se il sensore 15 ha rilevato il segno di riferimento sulla scatola 105, ciò significa ad esempio che la scatola stessa è correttamente orientata per rìnserimento nei successivi mezzi di impiego. Se il sensore 15 non ha invece rilevato segni di riferimento sulla scatola, la testa 11 compie una rotazione di centottanta gradi nel senso delle frecce 14 e rimane col nuovo orientamento fintanto che la scatola 105 è stata scaricata sui successivi mezzi d’impiego. NeU’esempio delle figure 1 e 2 si è supposto che le scatole poste sulla pila 5 siano orientate con le bocche in direzione ortogonale al senso di traslazione 12 della testa 11. Non è però escluso che le scatole impilate siano orientate con le bocche parallelamente alla direzione 12 di traslazione della testa 11, nel qual caso la stessa testa 11 sarà predisposta per compiere rotazioni alterne di novanta gradi, nel senso che se il sensore 15 rileva un segno di riferimento sulla scatola prelevata, la testa 11 trasla e ruota di novanta gradi in un senso, mentre se il detto sensore non rileva il detto segno di riferimento sulla scatola, la testa 11 trasla e ruota di novanta gradi nel senso opposto.
Da parte della testa 11 la scatola 105 confettamente orientata, può essere inserita nel tradizionale magazzino verticale di una macchina da imballaggio, dove le scatole sono disposte orizzontalmente e dal cui fondo vengono poi estratte ad una ad una da mezzi noti, oppure può essere trasferita a mezzi che la inseriscono in un tradizionale magazzino inclinato, oppure, come nell’esempio di cui trattasi, può essere depositata sulla parte iniziale di un trasportatore orizzontale 16 formato ad esempio da una coppia di cinghie motorizzate e parallele tra loro ed alla direzione di traslazione 12, le quali sono inizialmente ferme ed a comando marciano nel senso indicato dalla freccia 17. A scarico avvenuto della scatola 105 sulle cinghie 16 ferme, la testa 11 si risolleva e ritorna sulla pila 5 per la ripetizione di un nuovo ciclo di lavoro, mentre ruota di centottanta o di novanta gradi nel senso delle frecce 14, per predisporsi nella corretta posizione di presa di una successiva scatola. I mezzi 9 hanno in giusta fase incrementato il sollevamento della forca elevatrice 8 di un passo pari allo spessore della scatola precedentemente estratta, cosi che la sommità della pila 5 risulti sempre correttamente disposta alla successiva cooperazione con la testa afferratrice 11.
La scatola 105 posizionata sul trasportatore 16 viene correttamente centrata ed allineata su tale trasportatore per mezzo di squadretti rettilinei 18, 18’, paralleli all’asse longitudinale dello stesso trasportatore 16 ed attivati in modo autocentrante da attuatoli 19, 19’, dopo di che gli stessi squadretti arretrano parzialmente ed il medesimo trasportatore 16 si attiva per trasferire la scatola 105 nella sua parte terminale 116, al di sopra di mezzi fissi di guida 20, senza interferire con questi e nella stazione K, dove sono previsti dei mezzi noti, non illustrati, che aprono la scatola e la riempiono di prodotto. La parte terminale 116 del trasportatore 16, sulla quale appoggia la scatola piena di prodotto, è articolata su di un asse trasversale ed intermedio 21 ed è collegata ad attuatoli non illustrati, che a comando fanno oscillare verso il basso la stessa parte 116 di trasportatore, come indicato in figura 1 con segno a trattini, così che la scatola piena di prodotto appoggia sui mezzi di guida 20 e può essere successivamente evacuata verso i mezzi di chiusura, da mezzi di tipo noto, come indicato schematicamente dalla freccia 22. Ad evacuazione avvenuta della scatola piena, la parte terminale 116 del trasportatore 16 ritorna nella posizione orizzontale per la ripetizione di un nuovo ciclo. Il ciclo descritto si ripete nel modo descritto, con la grande autonomia di funzionamento assicurata dalla pila 5 di scatole. Quando i mezzi di presa e di trasferimento 11 prendono l’ultima scatola della pila 5, dei sensori 23 montati ad esempio sulla forca 8 o posti in corrispondenza di questa ma su una struttura fissa, non illustrata, rilevano la mancanza di scatole sulla paletta 4 e comandano la rapida discesa della forca 8 con la paletta vuota, fintanto che la stessa paletta viene depositata sul trasportatore 6 che successivamente si attiva per trasferire la paletta sullo stesso fronte dei trasportatori sul quale staziona il carrello elevatore che ha nel frattempo posizionato una nuova paletta carica di una pila di scatole sul trasportatore 1 , così che la detta paletta vuota possa ad esempio essere evacuata da tale carrello. La forca 8 successivamente si solleva alla quota del trasportatore 1 e tale trasportatore si attiva per trasferire la nuova paletta carica di scatole sulla stessa forca 8 che poi risale e si predispone alla cooperazione con la testa afferratrice 11. Per assicurare continuità di funzionamento alla macchina da imballaggio, anche durante la fase di scarico della paletta vuota e di presa e riposizionamento della nuova paletta carica di scatole e per consentire un tempo di attuazione sufficientemente lungo di questa fase, se non è prevista la presenza di un magazzino servito dalla testa afferratrice 11, potrà essere predisposto nella parte iniziale del trasportatore 16 un piccolo dispositivo di accumulo, in grado di contenere una piccola quantità di scatole poste ad esempio una al di sopra dell'altra, come illustrato schematicamente nella figura 3. Da tale figura si rileva che gli squadretti 18, 18’ sono sovradimensionati in altezza rispetto alla funzione che ad essi compete e terminano superiormente con un bordo divergente verso l esterno, con funzioni di invito. Al di sopra della porzione destinata al contatto con la scatola da orientare sul trasportatore 16, gli squadretti 18, 18’ portano perpendicolarmente sporgenti dai fianchi interni e con collocazione su un piano ideale orizzontale, delle dita 24, 24’, in numero di almeno due per ogni squadretto, azionate da rispettivi attuatori 25, 25’. La testa afferratrice 11 deposita le scatole 105 sulle dita 24, 24’ che poi vengono ritirate dagli attuatori 25, 25’ per consentire alla scatola stessa di cadere sul sottostante trasportatore 16. Con questo dispositivo è possibile creare un accumulo di tre scatole (una sulla parte iniziale del trasportatore 16, una sulle dita retraibili 24, 24’ ed una sotto la testa afferratrice 11), sufficiente a consentire l’attuazione delle fasi di scarico della paletta esaurita e di presa di una successiva paletta con una o più pile di scatole.
Dalla figura 4 si rileva infatti che sulla paletta 4 possono essere collocate due pile 5 e 5a di scatole poste una di fianco all’altra ed entrambe sulla traiettoria di traslazione 12 della testa afferratrice 11. In questo caso la testa 11 preleverà dapprima le scatole dalla pila 5, con una corsa di traslazione breve 12 e poi preleverà le scatole dalla pila 5a con una corsa di traslazione allungata 12’. Il movimento di traslazione della testa afferratrice sarà controllato da un motore a controllo elettronico della velocità e della fase, che potrà essere facilmente governato dall’unità di processo che controlla il funzionamento automatico dell’ apparato. La figura 4 illustra il caso in cui le scatole impilate sulla paletta 4 sono orientate con le bocche parallelamente alla direzione di traslazione 12 o 12’, per cui la testa afferratrice 11 preleverà le scatole stesse dalle pile con contemporanea rotazione di novanta gradi attorno all’asse verticale, in un senso o nell’altro a seconda che il sensore 15 abbia rilevato o non abbia rilevato un segno di riferimento sulla scatola in fase di alimentazione.
La figura 5 illustra invece l’ipotesi secondo la quale all’apparato possano essere alimentate delle palette 4 con quattro pile di scatole, indicate rispettivamente con 5, 5a, 5b e 5c. In questo caso le pile di scatole sono tra loro affiancate sia nel senso della traslazione della testa afferratrice che ortogonalmente a tale direzione. Per poter prelevare le scatole dalle diverse pile, la testa afferratrice 1 1 dovrà poter compiere sia movimenti di traslazione nella direzione 12 dianzi detta e sia movimenti ortogonali a tale direzione. Per questo scopo la testa afferratrice sarà montata su due gruppi guida e slitta tra loro ortogonali, controllati da rispettivi motori a controllo elettronico della velocità e della fase, che verranno pilotati in modo da prelevare dapprima le scatole dalla pila 5, poi da quella 5a, poi da quella 5b ed infineda quella 5c, con traslazione indicativa sulle traiettorie 12, 12’, 12”, 12”’.
Dalla figura 6 si rileva infine che secondo una variante costruttiva, l’unità elevatrice delle palette con la o le pile di scatole può essere del tipo a movimento unidirezionale, formata da una coppia di trasportatori paralleli e verticali 26, 26’, a spostamento sincronizzato, che a comando marciano verso l’alto coi fianchi interni e che sono dotati di mensoline 27, 27’ poste a due a due alla stessa quota, che prelevano lateralmente la paletta carica 4 dal trasportatore 1 e che la portano nel necessario movimento di elevazione. Quando una paletta è scarica e si trova nella posizione alta, degli spintori provvedono ad evacuarla dalle relative mensoline di supporto ed a trasferirla a mezzi di allontanamento, non illustrati, mentre una nuova paletta carica è disponibile sul trasportatore 1, al di sopra di rispettive mensoline 27, 27’, pronte per il sollevamento di tale paletta. Questa soluzione evita il tempo morto di discesa dell’unità elevatrice per lo scarico della paletta esaurita, con gli intuibili vantaggi che da questa condizione derivano.
Resta inteso che la descrizione si è riferita ad una forma preferita di realizzazione del trovato, al quale possono essere apportate numerose varianti e modifiche, soprattutto costruttive, le quali possono ad esempio riferirsi al fatto che le palette vuote, scaricate sul trasportatore 6, vengano impilate in giusto numero prima di essere evacuate dal carrello a forca o da altri mezzi. Queste e tutte quelle modifiche che sono per altro intuibili dai tecnici del ramo, non esulano dall’ambito del trovato, come sopra esposto, come illustrato e come a seguito rivendicato. Nelle rivendicazioni, i riferimenti riportati tra parentesi sono puramente indicativi e non limitativi dell’ambito di protezione delle stesse rivendicazioni.

Claims (17)

1) Metodo per l alimentazione automatica ad una macchina da imballaggio, di scatole di cartone preformate ed appiattite, caratterizzato dalla successione delle seguenti fasi di lavoro: - alimentazione di una paletta (4) carica di almeno una pila (5) di scatole preformate ed appiattite ed alternativamente sfalsate con rotazione di centottanta gradi attorno all’asse verticale della pila, per conferire correttezza di formazione e stabilità alla pila stessa, - prelievo della detta paletta carica e sollevamento della stessa ad una quota prefissata; - prelievo ciclico dalla sommità della pila, della scatola di testa (105), sollevamento di tale scatola e trasferimento della stessa verso successivi mezzi d’impiego; - incremento ciclico della posizione in quota della paletta con la pila di scatole, con un sollevamento pari allo spessore della scatola precedentemente estratta; - eventuale rotazione attorno ad un asse verticale della scatola in fase di trasferimento, cosi che questa giunga sempre correttamente orientata ai successivi mezzi d’impiego; - allineamento delle scatole ciclicamente estratte dalla pila, prima del loro inserimento verso i successivi mezzi d’impiego; - ad esaurimento della pila di scatole sulla paletta, la paletta scarica viene evacuata e viene sostituita con una nuova paletta carica di scatole, per assicurare continuità di funzionamento della macchina da imballaggio.
2) Procedimento secondo la rivendicazione 1), caratterizzato da prevedere una piccola fase di polmonazione o di accumulo delle scatole prelevate dalla paletta, prima del loro inserimento ai successivi mezzi d’impiego, ciò per assicurare continuità di funzionamento della macchina da imballaggio anche durante una fase relativamente lunga di scarico della paletta svuotata dalle scatole e di inserimento nel ciclo di lavoro di una nuova paletta carica di scatole impilate, preformate ed appiattite.
3) Apparato per l’alimentazione automatica ad una macchina da imballaggio di scatole di cartone preformate ed appiattite, in particolare per l’attuazione del procedimento di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal comprendere: - un trasportatore orizzontale e motorizzato (1), ad una cui estremità viene a comando posizionata una paletta (4) carica di scatole preformate, appiattite ed impilate; - una unità elevatrice (8) posta sull’altra estremità del detto trasportatore (1) e che da parte dei relativi mezzi di guida e di azionamento (9) può essere portata in una posizione di allineamento o di cooperazione con lo stesso trasportatore, per ricevere da questo la detta paletta con la pila di scatole e che successivamente si solleva per portare e per mantenere con successivi piccoli sollevamenti, la sommità della stessa pila di scatole in una posizione in quota prefissata; - almeno una testa afferratrice (11) per la presa ed il trasferimento della scatola superiore della detta pila e per l’eventuale rotazione della scatola stessa attorno ad un asse verticale, in modo che la scatola medesima giunga sempre correttamente orientata ai successivi mezzi d’impiego, mentre la detta unità elevatrice incrementa la propria posizione in quota; - dei mezzi per allineare e per eventualmente accumulare le scatole ciclicamente estratte dalla pila, prima del loro trasferimento ai successivi mezzi d’impiego; - dei mezzi per evacuare la paletta priva di scatole dalla detta unità elevatrice (8) e per consentire a questa di predisporsi alla cooperazione col detto trasportatore (1) per la presa di una successiva paletta carica di scatole impilate, da inserire nel ciclo di lavoro dell’apparato.
4) Apparato secondo la rivendicazione 3), in cui i mezzi di scarico delle palette vuote comprendono un trasportatore orizzontale e motorizzato (6), posto parallelamente ed al di sotto dal trasportatore (1) di alimentazione delle palette cariche di scatole, che presenta una estremità di scarico allineata con l’estremità di carico di tale trasportatore superiore e la cui opposta estremità è opportunamente sporgente dallo stesso trasportatore superiore in modo che l’unità elevatrice (8) possa depositare la paletta vuota (4) sul trasportatore (6) di cui trattasi, che poi si attiva per portare la paletta vuota sotto l’estremità di carico del trasportatore superiore, così che tale paletta vuota possa essere evacuata dallo stesso carrello a forca che alimenta le palette cariche di scatole.
5) Apparato secondo le rivendicazioni precedenti, in cui i trasportatori (1, 6) di carico e scarico delle palette sono ad esempio costituiti da rulliere motorizzate ed appositamente strutturate per la cooperazione con l’unità elevatrice (8).
6) Apparato secondo le rivendicazioni precedenti, in cui almeno il trasportatore superiore (1) di alimentazione delle palette (4) cariche di scatole preformate, appiattite ed impilate, è dotato di guide laterali (3, 3’) fisse ed eventualmente registrabili, con un giusto invito nella parte iniziale tra la quale viene posizionata la paletta, per assicurare un orientamento corretto, prestabilito ed obbligato della stessa paletta.
7) Apparato secondo le rivendicazioni precedenti, in cui l’unità elevatrice comprende una forca (8) per la presa della paletta (4) carica di scatole preformate, appiattite ed impilate.
8) Apparato secondo la rivendicazione 7), in cui sui denti della forca possono essere previsti dei mezzi (10, 10’) per il trasporto della paletta (4) con attrito volvente o senza attriti, essendo tali mezzi folli o motorizzati.
9) Apparato secondo la rivendicazione 3), in cui l’unità elevatrice coniprende una coppia di trasportatori verticali (26, 26’) posti sui fianchi del trasportatore (1) di alimentazione delle palette cariche delle scatole preformate, appiattite ed impilate, tra loro sincronizzati e collegati a mezzi di azionamento che a comando li portano a marciare verso l’alto coi loro rami interni, essendo tali trasportatori dotati di mensoline contrapposte (27, 27’), poste a due a due alla stessa quota e tali da potersi disporre al di sotto di porzioni laterali della paletta carica e da sollevare la stessa e mezzi essendo previsti per far sì che quando una paletta è stata svuotata delle scatole, la stessa paletta venga evacuata dalle relative mensoline di supporto da parte di mezzi di traslazione che trasferiscono la paletta stessa su mezzi di evacuazione, mentre una coppia di mensoline inferiori è disposta lateralmente ad una nuova paletta carica di scatole preformate, appiattite ed impilate, posta sul detto trasportatore di alimentazione (1).
10) Apparato secondo le rivendicazioni precedenti, in cui i mezzi (11) di presa ed il trasferimento delle scatole, comprendono una testa afferratrice operante per aspirazione e montata con l’interposizione di mezzi di rotazione (14) attorno ad un asse verticale, su mezzi di sollevamento e di abbassamento (13), a loro volta montati su mezzi di traslazione orizzontale (12), essendo previsto un sensore (15) ad esempio di tipo optoelettronico, il cui posizionamento può essere registrato, per rilevare un segno di riferimento delle scatole ed essendo tale sensore operativamente collegato ai mezzi che governano la rotazione della testa afferratrice attorno all’asse verticale.
11 ) Apparato secondo la rivendicazione 10), in cui i mezzi di traslazione della testa afferratrice (11) sono predisposti per spostare la testa stessa con corse (12, 12’) di lunghezza differenziata, per poter prelevare in successione le scatole da due pile affiancate (5, 5a) poste su una stessa paletta di carico (4) ed allineate parallelamente col movimento della testa, con prelievo delle scatole dapprima dalla pila più vicina e poi da quella più lontana.
12) Apparato secondo la rivendicazione 10), in cui i mezzi di traslazione della testa afferratrice (11) comprendono due gruppi guida e slitta ortogonali, per consentire alla testa stessa di prelevare in successione le scatole da due pile affiancate (5, 5a) poste su una stessa paletta di carico (4) ed allineate ortogonalmente al movimento della testa.
13) Apparato secondo la rivendicazione 10), caratterizzato dalla combinazione dei mezzi di cui alle rivendicazioni 11) e 12), in modo che la testa afferratrice possa prelevare le scatole anche da quattro pile (5, 5 a, 5b, 5c) poste su una stessa paletta (4), con prelievo delle scatole dapprima dalle pile più vicine e poi dalle pile più lontane.
14) Apparato secondo la rivendicazione 3), in cui la testa afferratrice (11) è predisposta per scaricare le scatole all’interno di un magazzino di tipo noto di una macchina da imballaggio, per far si che le scatole in tale magazzino non scendano mai al di sotto di una quantità minima prestabilita.
15) Apparato secondo la rivendicazione 3) caratterizzato dal comprendere un trasportatore orizzontale (16) e parallelo alla direzione di traslazione (12) della testa afferratrice (11), nella cui parte iniziale la detta testa od il dispositivo di accumulo scarica ciclicamente una scatola che da parte di squadretti laterali (18, 18’) con relativi mezzi d’azionamento autocentrante (19, 19’), viene correttamente centrata ed allineata, dopo di che il detto trasportatore (16) si attiva per trasferire la scatola nella sua parte terminale (116), inserita in una stazione nota (K), con mezzi che aprono la scatola e la riempiono di prodotto.
16) Apparato secondo la rivendicazione 15), caratterizzato dal comprendere dei mezzi di accumulo delle scatole alimentate dalla testa afferratrice (1 1), costituiti da dita retraibili (24, 24’) montate coi relativi attuatori (25, 25’) ad esempio sugli squadretti di pareggiamento e di allineamento (18, 18’) e mezzi essendo previsti per far sì che in seguito alla retrazione delle dette dita, le scatole cadano sul sottostante trasportatore di alimentazione (16).
17) Apparato secondo la rivendicazione 15), in cui la parte terminale (116) del trasportatore (16) che inserisce ciclicamente una scatola nella stazione (K) di apertura e di riempimento, è predisposta per oscillare attorno ad un asse trasversale ed intermedio (21) ed è collegata a mezzi che a riempimento avvenuto della detta scatola, fanno oscillare verso il basso la detta parte terminale del trasportatore, affinchè la scatola riempita appoggi su sottostanti mezzi di guida (20) sui quali la scatola stessa viene poi evacuata in modo noto verso i successivi mezzi di chiusura, essendo poi previsto che la detta parte terminale (116) del trasportatore ritorni nella posizione orizzontale per la ripetizione di un nuovo ciclo operativo. 19) Apparato secondo le rivendicazioni precedenti, in cui sono previsti dei mezzi (23) per rilevare la mancanza di scatole sulla paletta sostenuta dall’unità elevatrice (8), per comandare l’attivazione della fase di scarico della paletta svuotata e la successiva fase di presa di una nuova paletta carica di scatole preformate, appiattite ed impilate. 20) Metodo ed apparato per l’alimentazione automatica ad una macchina da imballaggio, di scatole di cartone preformate ed appiattite, per assicurare alla stessa macchina una autonomia di funzionamento sostanzialmente illimitata, metodo ed apparato concepiti e realizzati in particolare, in tutto o sostanzialmente, come descritto, come illustrato nelle due tavole allegate di disegno e per gli scopi sopra esposti.
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