ITBS20090197A1 - Raccordo ad innesto rapido - Google Patents

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ITBS20090197A1
ITBS20090197A1 IT000197A ITBS20090197A ITBS20090197A1 IT BS20090197 A1 ITBS20090197 A1 IT BS20090197A1 IT 000197 A IT000197 A IT 000197A IT BS20090197 A ITBS20090197 A IT BS20090197A IT BS20090197 A1 ITBS20090197 A1 IT BS20090197A1
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tube
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Description

TITOLARE: GIORDANO VINCENZA
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un raccordo ad innesto rapido per tubi.
Nel settore della raccorderia per la connessione di tubi di alimentazione fluidica ad un impianto, ad esempio per uso idrotermosanitario, à ̈ diffuso l’impiego di raccordi ad innesto rapido, vale a dire raccordi che non necessitano di particolari utensili per il montaggio al tubo.
Tale tipologia di raccordo à ̈ conosciuta con il nome “push-in†o “push-fit†, in quanto il tubo di alimentazione viene solitamente spinto manualmente nel raccordo, e rimane in tale posizione di connessione senza bisogno di ulteriori azioni.
I raccordi noti comportano tuttavia una pluralità di inconvenienti.
In particolare, oltre a possedere notoriamente un ingombro sterico elevato, causando in tal modo non pochi inconvenienti di progettazione e/o installazione, i raccordi noti realizzano generalmente una connessione irreversibile tra il tubo ed il raccordo.
Pertanto, nel caso in cui si debba scollegare un tubo dal corrispondente raccordo, ad esempio per effettuare interventi di manutenzione dell’impianto, si rende necessario tagliare una porzione del tubo a monte o a valle del raccordo rispetto alla direzione del flusso, secondo necessità.
Di conseguenza, ad ogni intervento di manutenzione si perde una porzione considerevole di tubo, e quindi si rende presto necessaria la sostituzione dell’intero tubo laddove gli interventi sono più frequenti.
La presente invenzione si pone pertanto l’obiettivo di risolvere gli inconvenienti della tecnica nota ed, in particolare, quelli suddetti.
Tale obiettivo à ̈ raggiunto mediante un raccordo secondo la rivendicazione 1. Le rivendicazioni da questa dipendenti mostrano varianti di realizzazione preferite.
L’oggetto della presente invenzione verrà ora descritto nel dettaglio, con l’ausilio delle tavole allegate, in cui:
- la figura 1 mostra una vista laterale di un raccordo oggetto della presente invenzione, secondo una possibile forma di realizzazione, collegato ad un tubo;
- la figura 2 illustra una sezione longitudinale dell’assieme di figura 1 lungo la linea II-II di quest’ultima;
- la figura 2a rappresenta un ingrandimento della zona evidenziata di figura 2;
- la figura 3 mostra il solo corpo del raccordo rappresentato in figura 1;
- la figura 3a illustra un ingrandimento della zona evidenziata di figura 3;
- la figura 4 rappresenta un assieme, oggetto della presente invenzione, comprendente un raccordo adatto alla connessione reciproca tra tubi;
- la figura 5 mostra una sezione longitudinale dell’assieme di figura 4 lungo la linea V-V di quest’ultima.
Con riferimento alle tavole suddette, con il numero di riferimento 1 si à ̈ contraddistinto, nella sua totalità, un raccordo ad innesto rapido per tubi.
Il raccordo 1 comprende un corpo 2 comprendente almeno un inserto 4, che si estende attorno ad un asse longitudinale X, adatto ad essere almeno parzialmente inserito nel tubo 6.
Perciò, il tubo 6 comprende una parete tubolare 34 che delimita un vano di tubo 32 adatto ad alloggiare almeno parzialmente l’inserto 4.
Il raccordo 1 à ̈ preferibilmente attraversato da un passaggio 36 per un fluido che, in diverse forme di realizzazione, presenta una sezione costante (ad esempio come illustrato in figura 5) oppure variabile longitudinalmente. Quest’ultima variante à ̈ ad esempio illustrata in figura 2 e in figura 3.
Preferibilmente, l’inserimento dell’inserto 4 nel tubo 6 avviene lungo l’asse longitudinale X per cui, in una configurazione di montaggio del tubo all’inserto, la parete tubolare 34 si sviluppa attorno ad un asse sostanzialmente parallelo all’asse longitudinale X.
Secondo una variante preferita, il diametro dell’inserto 4 in corrispondenza della propria superficie esterna à ̈ sostanzialmente coincidente con il diametro interno del tubo 6, almeno nella porzione che funge da imbocco per quest’ultimo.
Preferibilmente, l’estremità libera 4’ dell’inserto 4 presenta almeno una porzione 44 che si estende radialmente esternamente rispetto alla restante superficie esterna dell’inserto 4.
Il profilo di tale superficie comprende ad esempio risalti troncoconici oppure lisci.
Secondo tale forma di realizzazione, la porzione 44 radialmente più esterna contribuisce alla realizzazione di una tenuta sul tubo 6.
Vantaggiosamente, l’estremità libera 4’ dell’inserto 4 presenta un invito con profilo arrotondato esternamente per favorire l’inserimento del tubo 6.
Infatti, come illustrato in figura 2a, l’estremità libera 4’ dell’inserto 4 à ̈ fortemente arrotondata esternamente, in modo che l’inserimento del tubo 6 sull’inserto 4 risulti enormemente semplificato.
Nelle fasi iniziali di inserimento del tubo 6 sull’inserto 4, la porzione 44 radialmente più esterna dell’inserto 4 collabora quindi con l’estremità arrotondata convessa 4’ dell’inserto 4 allo svolgimento della funzione di calibrazione del tubo.
Preferibilmente, inoltre, nella superficie esterna dell’inserto 4 sono ricavate almeno due sedi anulari 18, 20 distanziate assialmente, ciascuna adatta a trattenere almeno un elemento di tenuta fluidica 22’, 22†, vantaggiosamente un O-Ring oppure una guarnizione.
Ancora più preferibilmente, almeno una porzione dell’O-Ring oppure della guarnizione emerge radialmente esternamente alla sede anulare 18, 20.
In altre parole, le sedi anulari 18, 20 sono dimensionate in maniera tale da contenere solo parzialmente gli elementi di tenuta 22’, 22†.
Infatti, per le forme di realizzazione che prevedono sia le sedi anulari 18, 20 che un diametro dell’inserto 4 sostanzialmente coincidente con il diametro interno del tubo 6, l’effetto di tenuta à ̈ aumentato dalla deformazione o dallo schiacciamento dell’O-Ring, da un lato all’interno della propria sede, dall’altro contro la superficie interna della parete tubolare 34.
Secondo una variante ulteriore, il corpo 2 comprende una porzione di collegamento 30 ad un’utenza, ad esempio una porzione di avvitamento, ovvero una porzione filettata, rivolta dalla parte del corpo 2 assialmente opposta rispetto all’inserto 4.
In altre parole, il corpo 2 comprende da un lato l’inserto 4, e da un lato a questo opposto la porzione di collegamento 30.
Secondo una variante ulteriore, il corpo 2 comprende un numero di inserti superiore a uno, ad esempio due, tre oppure quattro. Secondo tale forma di realizzazione, il raccordo 1 Ã ̈ adatto al collegamento reciproco tra tubi o spezzoni di tubo, come ad esempio illustrato nelle figure 4 e 5.
Ad esempio, i suddetti collegamenti possono avvenire creando diramazioni conformate a “Y†, a “T†, a “L†, oppure a croce o comunque secondo un numero qualsiasi di diramazioni anche non complanari fra loro.
Preferibilmente, una porzione intermedia 38 del corpo 2, compresa tra l’inserto 4 e la porzione di collegamento 30, presenta un profilo esterno adatto a cooperare con un utensile.
Ad esempio, la porzione intermedia 38 illustrata in figura 1 presenta, ortogonalmente all’asse longitudinale X, una sezione esagonale per l’impegno con una chiave fissa o inglese.
Il raccordo 1 comprende inoltre un elemento di bloccaggio 8, adatto a lavorare sull’esterno del tubo 6 e a cooperare con il corpo 2, in modo da trattenere l’inserto 4 impegnato nel tubo 6.
Secondo una variante vantaggiosa, il corpo 2 comprende una porzione tubolare 12, coassiale e di diametro superiore all’inserto 4, avente una superficie esterna adatta a trattenere l’elemento di bloccaggio 8.
Ad esempio, tale superficie esterna à ̈ filettata.
Preferibilmente, l’inserto 4 e la porzione tubolare 12 individuano tra loro una camera anulare 14 adatta ad accogliere il tubo 6.
Perciò, durante il montaggio del tubo 6 al corpo 2, le superfici dell’inserto 4 e della porzione tubolare 12 che si affacciano reciprocamente fungono da guide di traslazione del tubo nella camera anulare 14.
Secondo una variante ulteriore, l’inserto 4 e la porzione tubolare 12 sporgono assialmente da una medesima superficie di raccordo 16 del corpo 2.
Vantaggiosamente, la superficie di raccordo 16 funge quindi da superficie di riscontro per il tubo 6, quando quest’ultimo viene calzato sull’inserto 4.
Secondo una variante di realizzazione, il raccordo 1 comprende un elemento di separazione meccanica poggiante sulla superficie di raccordo 16, ovvero disposto all’interno della camera anulare 14.
In tal modo, l’elemento di separazione meccanica realizza una separazione tra il materiale di cui à ̈ costruito il raccordo e l’eventuale anima metallica di cui sono costruiti alcuni tipi di tubo, cosiddetti multistrato. In tal modo viene annullata l’eventuale conducibilità elettrica fra l’anima del tubo e il raccordo, e si evitano fenomeni di corrosione per effetto di correnti parassite.
Preferibilmente, l’inserto 4 e la porzione tubolare 12 sono di pezzo con il corpo 2.
Vantaggiosamente, il corpo 2 e l’elemento di bloccaggio 8 sono costituiti dallo stesso materiale, preferibilmente metallico, ancora più preferibilmente in ottone.
L’elemento di bloccaggio 8 comprende almeno un organo anulare di bloccaggio 10, che individua una sezione di passaggio per il tubo 6 e che comprende denti di bloccaggio 10’, 10†, che si estendono radialmente internamente per interferire con il tubo 6.
Perciò, i denti di bloccaggio 10’, 10†restringono la sezione di passaggio delimitata dall’organo anulare 10, in modo da agire sulla parete tubolare 34.
Preferibilmente, i denti di bloccaggio 10’, 10†sono inclinati rispetto all’asse longitudinale X, come ad esempio illustrato nell’ingrandimento di figura 2a ed, in particolare, sono inclinati nella direzione di inserimento del tubo 6 nel raccordo 1, tale direzione essendo indicata dalla freccia 42 in figura 2.
Ancora più preferibilmente, i denti di bloccaggio 10’, 10†presentano almeno una porzione flessibile in modo che l’inserimento del tubo 6 nell’inserto 4 risulti agevole.
Secondo una variante di particolare vantaggio, l’estremità libera 40 dei denti di bloccaggio 10’, 10†à ̈ smussata lateralmente e/o arrotondata frontalmente in modo tale che, quando il tubo 6 viene spinto nella direzione opposta a quella di inserimento, ad esempio a causa della pressione al suo interno, i denti di bloccaggio 10’, 10†incidono la superficie del tubo 6 in modo da opporsi all’estrazione del tubo 6 dall’inserto 4, senza tuttavia penetrare e quindi senza danneggiare il tubo 6.
Preferibilmente, l’organo anulare di bloccaggio 10 à ̈ trattenuto dall’elemento di bloccaggio 8 e, preferibilmente, à ̈ alloggiato al suo interno.
Inoltre, l’elemento di bloccaggio 8 à ̈ smontabile dal corpo 2.
Pertanto, innovativamente, il collegamento del tubo 6 al raccordo 1 à ̈ reversibile per effetto del semplice smontaggio dell’elemento di bloccaggio 8 al corpo 2 del raccordo 1, in modo che gli interventi sull’impianto non comportino lo spreco di alcun materiale, sia esso il tubo oppure il raccordo, nemmeno nel caso in cui tali interventi siano frequenti oppure ripetuti.
Preferibilmente, il corpo 2 e l’elemento di bloccaggio 8 sono reciprocamente svitabili attorno ad un asse parallelo all’asse longitudinale X, vantaggiosamente manualmente.
Perciò, non solo il montaggio del tubo 6 al raccordo 1 non costringe un operatore all’impiego di particolari utensili, ma anche il suo smontaggio avviene secondo la medesima modalità.
Preferibilmente, quando l’elemento di bloccaggio 8 à ̈ associato al corpo 2, l’inserto 4 sporge assialmente superiormente dall’elemento di bloccaggio 8.
In tal modo, la superficie di contatto tra l’inserto 4 e il tubo 6 risulta aumentata, così come la tenuta contro le perdite del raccordo oggetto della presente invenzione.
Ancora più preferibilmente, l’elemento di bloccaggio 8 presenta un’apertura di accesso 28 al proprio vano, opposta all’estremità 8’ associabile al corpo 2, avente un imbocco svasato verso l’interno.
Perciò, l’imbocco svasato verso l’interno dell’elemento di bloccaggio 8 favorisce ulteriormente il montaggio del tubo 6 al raccordo 1.
Vantaggiosamente, per le forme di realizzazione che prevedono sia un inserto 4 con un’estremità libera 4’ arrotondata esternamente o convessa e con una porzione 44 radialmente più esterna, sia un elemento di bloccaggio 8 con un imbocco svasato verso l’interno o concavo, il raccordo 1 funge inoltre da calibratore, ovvero fornisce le misure di riferimento che lo spessore della parete tubolare 34 del tubo 6 deve possedere per poter essere impiegato con un determinato raccordo, impedendo così il danneggiamento degli O-Ring, la loro fuoriuscita dalle sedi durante l’inserimento del tubo ed, in ultimo la perdita della tenuta.
Un inconveniente diffuso dei raccordi della tecnica nota consisteva infatti nella necessità di calibrare i tubi, spesso anche mediante utensili, prima del loro inserimento nel raccordo, per ripristinare il diametro e la cilindricità dell’estremità libera del tubo da accoppiare con il raccordo.
Tale operazione à ̈ tuttavia intrinseca durante l’impiego del raccordo oggetto della presente invenzione.
Preferibilmente, l’elemento di bloccaggio 8 individua almeno una finestra 24 attraverso il proprio spessore. Quando l’elemento di bloccaggio 8 à ̈ associato al corpo 2, la finestra 24 à ̈ radialmente allineata alla sede anulare 18 più lontana dall’estremità libera 4’ dell’inserto 4 e/o all’organo anulare di bloccaggio 10.
In altre parole, essendo la finestra 24 radialmente allineabile alla sede anulare 18 più prossima alla porzione intermedia 38, un utente à ̈ vantaggiosamente messo nelle condizioni più opportune per verificare che il tubo 6 sia stato calzato a sufficienza sull’inserto 4, ovvero che la coppia di elementi di tenuta 22’, 22†realizzi una doppia barriera fluidica.
Analogamente, la finestra 24 à ̈ radialmente allineabile all’organo anulare di bloccaggio 10, in modo da poter facilmente stabilire se, precedentemente al montaggio, tale componente à ̈ stato associato all’elemento di bloccaggio 8 oppure inavvertitamente omesso.
Pertanto, secondo queste forme di realizzazione, la finestra 24 à ̈ adatta ad una verifica visiva della presenza dell’elemento di tenuta fluidica 22’ nella sede anulare 18, della presenza dell’organo anulare di bloccaggio 10, e/o per constatare visivamente che il tubo 6 sia stato calzato a sufficienza sull’inserto 4.
Secondo una variante preferita, il raccordo 1 comprende inoltre una boccola di riscontro 26, interponibile tra l’elemento di bloccaggio 8 e il tubo 6, adatta ad andare a riscontro dell’organo anulare di bloccaggio 10.
Vantaggiosamente, la boccola di riscontro 26 ha una duplice funzione.
Innanzitutto, tale boccola 26 contribuisce a mantenere l’organo anulare di bloccaggio 10 nella posizione idonea al montaggio, e ad evitare che quest’ultimo possa inclinarsi o spostarsi dalla posizione desiderata.
Inoltre, siccome la boccola 26 à ̈ adatta a sovrapporsi almeno parzialmente, e preferibilmente completamente, alla finestra 24, essa 26 esplica una funzione protettiva contro l’ingresso di sporcizia all’interno del vano dell’elemento di bloccaggio.
Preferibilmente, la boccola di riscontro 26 Ã ̈ realizzata in un materiale almeno parzialmente trasparente.
Perciò, per le forme di realizzazione che prevedono una boccola di riscontro 26 almeno parzialmente trasparente, la boccola 26 esplica l’ulteriore funzione vantaggiosa di non impedire la visibilità della sede anulare 18 più lontana dall’estremità libera 4’ dell’inserto 4 e/o all’organo anulare di bloccaggio 10.
Secondo una forma di realizzazione vantaggiosa ulteriore, la boccola di riscontro 26 individua almeno una finestra di boccola, adatta a sovrapporsi almeno parzialmente alla finestra 24 dell’elemento di bloccaggio 8.
In altre parole, la finestra di boccola e la finestra 24 dell’elemento di bloccaggio 8 presentano lumi almeno parzialmente sovrapponibili, preferibilmente radialmente, in modo da consentire la visibilità all’interno del vano dell’elemento di bloccaggio.
Tale variante à ̈ di particolare vantaggio nel caso in cui, per assicurare una sufficiente resistenza alla compressione assiale della boccola di riscontro 26, sia necessario selezionare uno spessore o un materiale tale da impedire la visione nel suddetto vano.
Secondo una variante ulteriore, la finestra di boccola comprende una porzione almeno parzialmente trasparente.
Vantaggiosamente, la boccola di riscontro 26 à ̈ almeno parzialmente costituita dal medesimo materiale del corpo 2 e/o dell’elemento di bloccaggio 8.
Innovativamente, il collegamento tra un tubo 6 e il raccordo oggetto della presente invenzione à ̈ reversibile in modo che gli interventi sull’impianto non comportino lo spreco di porzioni di tubo oppure la sostituzione di tutto il raccordo, nemmeno nel caso in cui tali interventi siano frequenti oppure ripetuti.
Vantaggiosamente, l’impegno tra il tubo e il raccordo avviene su una superficie estesa e in maniera radente, in modo che la tenuta del raccordo oggetto della presente invenzione risulti notevolmente migliorata.
Vantaggiosamente, il montaggio del raccordo oggetto della presente invenzione al tubo avviene in maniera semplificata, in quanto non implica l’impiego di utensili specifici, in virtù degli inviti e dei mezzi di guida in traslazione previsti sul raccordo, e grazie alla funzione calibrante di quest’ultimo.
Vantaggiosamente, il raccordo oggetto dell’invenzione può essere fabbricato in maniera economica, ad esempio per lavorazione meccanica direttamente su barra oppure mediante il processo di stampaggio a caldo e successiva lavorazione per asportazione di truciolo tipicamente usato per le leghe metalliche non ferrose.
Vantaggiosamente, il corretto montaggio del tubo al raccordo oggetto della presente invenzione à ̈ ampiamente verificabile visivamente in virtù delle caratteristiche dell’elemento di bloccaggio.
Vantaggiosamente, il raccordo oggetto della presente invenzione à ̈ di dimensioni contenute, per cui lo spazio necessario per la sua corretta installazione risulta inferiore a quello di altri tipi di raccordo, a parità di manovre da compiere per l’installazione, e di conseguenza quest’ultima risulta più semplice e migliorata.
Alle forme di realizzazione del raccordo suddetto, un tecnico del ramo, al fine di soddisfare esigenze specifiche, potrebbe apportare varianti o sostituzioni di elementi con altri funzionalmente equivalenti.
Anche tali varianti sono contenute nell’ambito di tutela come definito dalle seguenti rivendicazioni.
Inoltre, ciascuna variante descritta come appartenente ad una possibile forma di realizzazione à ̈ realizzabile indipendentemente dalle altre varianti descritte.

Claims (17)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Raccordo (1) ad innesto rapido per tubi comprendente: - un corpo (2) comprendente almeno un inserto (4), che si estende attorno ad un asse longitudinale (X), adatto ad essere almeno parzialmente inserito nel tubo (6); - un elemento di bloccaggio (8), adatto a lavorare sull’esterno del tubo (6) e a cooperare con il corpo (2), in modo da trattenere l’inserto (4) impegnato nel tubo (6); in cui detto elemento di bloccaggio (8) comprende almeno un organo anulare di bloccaggio (10), che individua una sezione di passaggio per il tubo (6) e che comprende denti di bloccaggio (10’, 10†) estendentisi radialmente internamente per interferire con il tubo (6); in cui l’elemento di bloccaggio (8) à ̈ smontabile dal corpo (2).
  2. 2. Raccordo secondo la rivendicazione 1, in cui il corpo (2) e l’elemento di bloccaggio (8) sono reciprocamente svitabili attorno ad un asse parallelo all’asse longitudinale (X), ad esempio manualmente.
  3. 3. Raccordo secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui il corpo (2) comprende una porzione tubolare (12), coassiale e di diametro superiore all’inserto (4), avente una superficie esterna adatta a trattenere l’elemento di bloccaggio (8).
  4. 4. Raccordo secondo la rivendicazione 3, in cui l’inserto (4) e la porzione tubolare (12) individuano tra loro una camera anulare (14) adatta ad accogliere il tubo (6).
  5. 5. Raccordo secondo la rivendicazione 3 o 4, in cui l’inserto (4) e la porzione tubolare (12) sporgono assialmente da una medesima superficie di raccordo (16) del corpo (2).
  6. 6. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 3 alla 5, in cui l’inserto (4) e la porzione tubolare (12) sono di pezzo con il corpo (2).
  7. 7. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui, quando l’elemento di bloccaggio (8) à ̈ associato al corpo (2), l’inserto (4) sporge assialmente superiormente dall’elemento di bloccaggio (8).
  8. 8. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l’estremità libera (4’) dell’inserto (4) presenta un invito con profilo arrotondato esternamente per favorire l’inserimento del tubo (6).
  9. 9. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l’estremità libera (4’) dell’inserto (4) presenta almeno una porzione (44) che si estende radialmente esternamente rispetto alla restante superficie esterna dell’inserto (4), ad esempio avente risalti troncoconici oppure lisci, adatta a realizzare una tenuta sul tubo (6).
  10. 10. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui nella superficie esterna dell’inserto (4) sono ricavate almeno due sedi anulari (18, 20) distanziate assialmente, ciascuna adatta a trattenere almeno un elemento di tenuta fluidica (22’, 22†), ad esempio un O-Ring o una guarnizione.
  11. 11. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l’organo anulare di bloccaggio (10) à ̈ trattenuto in una sede ricavata nell’elemento di bloccaggio (8).
  12. 12. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti quando dipendenti dalla rivendicazione 10, in cui l’elemento di bloccaggio (8) individua almeno una finestra (24) attraverso il proprio spessore ed in cui, quando l’elemento di bloccaggio (8) à ̈ associato al corpo (2), la finestra (24) à ̈ radialmente allineata alla sede anulare (18) più lontana dall’estremità libera (4’) dell’inserto (4) e/o all’organo anulare di bloccaggio (10).
  13. 13. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente inoltre una boccola di riscontro (26), interponibile tra l’elemento di bloccaggio (8) e il tubo (6), adatta ad andare a riscontro dell’organo anulare di bloccaggio (10).
  14. 14. Raccordo secondo la rivendicazione 13, in cui la boccola di riscontro (26) Ã ̈ realizzata in un materiale almeno parzialmente trasparente.
  15. 15. Raccordo secondo la rivendicazione 12 e secondo la rivendicazione 13 o 14, in cui la boccola di riscontro (26) individua almeno una finestra di boccola, adatta a sovrapporsi almeno parzialmente alla finestra (24) dell’elemento di bloccaggio (8).
  16. 16. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l’elemento di bloccaggio (8) presenta un’apertura di accesso (28) al proprio vano, opposta all’estremità (8’) associabile al corpo (2), avente un imbocco svasato verso l’interno.
  17. 17. Raccordo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui il corpo (2), l’elemento di bloccaggio (8) e/o la boccola di riscontro (26) sono costituiti dallo stesso materiale, ad esempio ottone.
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