ITBS20120029A1 - Arma da fuoco con gruppo canna basculante - Google Patents

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ITBS20120029A1
ITBS20120029A1 IT000029A ITBS20120029A ITBS20120029A1 IT BS20120029 A1 ITBS20120029 A1 IT BS20120029A1 IT 000029 A IT000029 A IT 000029A IT BS20120029 A ITBS20120029 A IT BS20120029A IT BS20120029 A1 ITBS20120029 A1 IT BS20120029A1
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IT
Italy
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bolt
main body
weapon
barrel
safety
Prior art date
Application number
IT000029A
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English (en)
Inventor
Claudio Gentilini
Massimiliano Longa
Original Assignee
Beretta Armi Spa
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    • F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F41—WEAPONS
    • F41A—FUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS COMMON TO BOTH SMALLARMS AND ORDNANCE, e.g. CANNONS; MOUNTINGS FOR SMALLARMS OR ORDNANCE
    • F41A3/00—Breech mechanisms, e.g. locks
    • F41A3/58—Breakdown breech mechanisms, e.g. for shotguns
    • F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F41—WEAPONS
    • F41A—FUNCTIONAL FEATURES OR DETAILS COMMON TO BOTH SMALLARMS AND ORDNANCE, e.g. CANNONS; MOUNTINGS FOR SMALLARMS OR ORDNANCE
    • F41A3/00—Breech mechanisms, e.g. locks
    • F41A3/60—Breech mechanisms for guns having two or more barrels
    • F—MECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F41—WEAPONS
    • F41C—SMALLARMS, e.g. PISTOLS, RIFLES; ACCESSORIES THEREFOR
    • F41C7/00—Shoulder-fired smallarms, e.g. rifles, carbines, shotguns
    • F41C7/11—Breakdown shotguns or rifles

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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una arma da fuoco con canna basculante avente un dispositivo di chiusura adatto ad impedire il basculamento della canna. Sono usualmente noti dispositivi o sistemi per la chiusura di armi a canna basculante. Tali sistemi hanno lo scopo di permettere o inibire all’utente il basculamento del gruppo canna dell’arma rispetto al corpo del fucile. Tipicamente detti sistemi sono posizionati all’interno dell’arma se non per una porzione che sporge verso l’esterno in modo tale che possa essere operata dall’utente. Tra i dispositivi tipici dello stato dell’arte si annoverano il chiavistello movimentato longitudinalmente, il tassello a movimentazione trasversale e il tassello a movimentazione longitudinale. Detti dispositivi sono movimentabili dall’utente mediante una chiavetta di manovra in maniera da porli in una posizione, di apertura o di chiusura, tale da permettere o bloccare il basculamento del gruppo canna, e in tal modo permettere l’estrazione di bossoli piuttosto che la ricarica di nuove cartucce. Tuttavia i dispositivi noti e sopra mostrati hanno una serie di svantaggi non ancora risolti. In particolare, talvolta i sistemi del tipo suddetto non eseguono mai una chiusura sicura ed affidabile, vale a dire irreversibile, della camera di scoppio rischiando che si verifichi un’apertura indesiderata dell’arma a seguito di uno sparo; in aggiunta tali sistemi risultano essere spesso eccessivamente duri nelle operazioni di apertura dell’arma, che risultano essere pertanto poco agevoli. Infatti sia a causa della loro geometria, che a causa delle forze in gioco, i dispositivi noti hanno sempre un certo grado di reversibilità, vale a dire una tendenza ad aprirsi a seguito dello sparo, e pertanto di inaffidabilità, correndo pertanto il rischio che si verifichi un’apertura accidentale. Nello specifico nello stato dell’arte tali sistemi di chiusura devono permettere la miglior interazione con il gruppo canna basculante così da adempiere al loro scopo.
In altre parole detti sistemi, durante lo sparo, sono soggetti, a causa delle geometrie dell’arma, ad esempio per effetto delle conicità necessarie a garantire un perfetto accoppiamento tra le parti, ad una forza tendente a provocare una reversibilità della chiusura. In aggiunta, la ricerca della interazione più solida possibile, e pertanto di una chiusura affidabile, provoca un indesiderato grado di macchinosità nella movimentazione dei dispositivi di chiusura. Tali esigenze sono tra loro in chiara antitesi al punto tale che nei dispositivi ad oggi noti à ̈ necessario il raggiungimento di un compromesso. Ad esempio, nell’arte nota al fine di garantire un certo grado di interazione tra i suddetti componenti evitando il più possibile dette difficoltà nell’apertura e nella chiusura, nello specifico dovute principalmente a fenomeni di attrito, ad esempio di “slip stick†, à ̈ uso progettare i diversi componenti con una o più superfici inclinate e/o coniche. Il compromesso tipico dei sistemi noti consiste proprio nel grado di inclinazione di dette superfici; infatti per garantire una buona tenuta della chiusura à ̈ desiderabile che la suddetta inclinazione sia relativamente bassa, ma per favorire l’utilizzatore e rendere la movimentazione agevole, evitando così i fenomeni di attrito, quali lo “slip stick†, l’angolo dei piani inclinati deve essere necessariamente aumentato. Nella progettazione dei dispositivi di chiusura à ̈ pertanto privilegiato il compromesso, in altre parole un angolo di inclinazione che favorisce l’interazione, limitando il più possibile il rischio di apertura accidentale, rendendo tuttavia “dolce†o morbida la movimentazione dei mezzi delegati alla movimentazione. Come in ogni compromesso, nessuno dei suddetti scopi si rivela realmente soddisfatto. Lo scopo della presente invenzione à ̈ quello di realizzare un’arma comprendente un dispositivo di chiusura adatto ad eseguire una chiusura solida ed affidabile, priva di giochi e quindi risultante irreversibile, evitando eventuali aperture del gruppo canna, accidentali e indesiderate; il tutto rendendo ulteriormente semplice a confortevole il suo maneggio. Tale scopo à ̈ ottenuto tramite un’arma da fuoco in accordo con la rivendicazione 1. Le caratteristiche ed i vantaggi del dispositivo di chiusura saranno evidenti dalla descrizione di seguito riportata, data a titolo esemplificativo e non limitativo, in accordo con le figure allegate, in cui: - la figura 1 rappresenta una vista laterale di un’arma da fuoco, in particolare un fucile a canne sovrapposte, con canne basculanti, comprendente un dispositivo di chiusura, in accordo con una forma di realizzazione preferita; - la figura 1a rappresenta una vista superiore dell’arma da fuoco mostrata nella figura 1 ed in particolare della parte dell’arma in cui à ̈ locato il dispositivo di chiusura; -la figura 2 à ̈ una vista prospettica di una forma preferita di realizzazione del dispositivo di chiusura compreso nell’arma oggetto della presente invenzione; -la figura 3 à ̈ una vista prospettica esplosa della forma di realizzazione del dispositivo di chiusura mostrato in figura 2; - le figure 4a, 4b, 4c, 4d, 4e e 4f sono delle sezioni di una parte dell’arma da fuoco oggetto della presente invenzione, mostrante il dispositivo di chiusura di cui alla figura 2, montato al suo interno, a sua volta in sezione; in particolare mostrano rispettivamente una posizione di blocco (Fig. 4a), una prima posizione di arretramento chiavistello (Fig. 4b), una seconda posizione di arretramento chiavistello (Fig. 4c), una posizione di cooperazione chiavistellocomponente di sicura (Fig. 4d), una prima posizione di arretramento chiavistello-componente di sicura (Fig. 4e) e una seconda posizione di arretramento chiavistello-componente di sicura, o posizione di rilascio (Fig. 4f); - la figura 5 mostra la sezione di una parte del dispositivo di chiusura mostrato in figura 2 montato all’interno dell’arma da fuoco in una situazione anomala, ossia in cui il gruppo canna à ̈ in posizione di rilascio e il dispositivo à ̈ in posizione di blocco. Con riferimento alle figure in allegato, con il numero di riferimento 1 si indica un’arma da fuoco nella sua interezza, preferibilmente un fucile; con il numero 10 si indica invece un dispositivo di chiusura, adatto ad impedire al gruppo canna una movimentazione, in particolare il suo basculamento. L’arma 1 comprende un corpo principale 5 ed un gruppo canna 2, montato in maniera basculante rispetto al corpo principale 5. In altre parole, il corpo principale 5 individua un fulcro F attorno al quale il gruppo canna 2 à ̈ incernierato. Preferibilmente, il gruppo canna 2 comprende almeno una canna, ad esempio a canna singola, oppure una pluralità di esse, ad esempio sovrapposte (come mostrato nei disegni in allegato) oppure affiancate come in una doppietta; il gruppo canna 2 si estende lungo un asse canna X-X. In accordo con ulteriori forme di realizzazione l’arma à ̈ sportiva oppure per caccia. Nello specifico, il corpo principale 5 comprende un dispositivo di sparo con almeno un grilletto montato in modo movibile (ad esempio ruotabile o traslabile) sul corpo principale, ed un cane azionabile attraverso tale grilletto che agisce sul percussore. Inoltre, preferibilmente, il corpo principale 5 comprende una bascula 6 che supporta e alloggia il dispositivo di sparo. In una forma preferita di realizzazione, il dispositivo di chiusura 10 à ̈ sostanzialmente interno all’arma 1 ed à ̈ azionabile manualmente. Nello specifico, il dispositivo di chiusura 10 agisce tra il corpo principale 5 ed il gruppo canna 2; in particolare, questo à ̈ manovrabile tra una posizione di blocco, nella quale il basculamento à ̈ impedito, ed una posizione di rilascio, nella quale il gruppo canna 2 à ̈ svincolato da detto corpo 5.
In una forma preferita di realizzazione, il dispositivo di chiusura 10 comprende almeno un tassello o chiavistello 20 accolto almeno parzialmente internamente all’arma 1. Preferibilmente, il chiavistello 20 à ̈ accolto scorrevolmente nell’arma 1, in direzione sostanzialmente longitudinale, vale a dire parallelamente ad un asse di canna X. In particolare, il dispositivo di chiusura 10 (e vantaggiosamente tale chiavistello 20) agisce tra il corpo principale 5 ed il gruppo canna 2, essendo azionabile manualmente tra la posizione di blocco (ad esempio mostrata in figura 4a) e la posizione di rilascio (ad esempio mostrata in figura 4f), per cui una rotazione del primo rispetto al secondo à ̈ realizzabile. Nello specifico, il chiavistello 20 à ̈ movimentabile dall’utente tramite i mezzi di comando 15 in modo tale da essere traslabile come sopra citato, per cui tali mezzi di comando 15 ed il chiavistello 20 sono funzionalmente collegati, ad esempio tramite i componenti di trasmissione descritti a seguire. In una forma preferita di realizzazione, il chiavistello 20 à ̈ scorrevole nel corpo principale 5 (ad esempio nella bascula 6), comprendente una porzione, ad esempio una porzione di estremità 26, che impegna il gruppo canna 2 nella posizione di blocco. Preferibilmente, infatti, all’interno dell’arma 1 à ̈ ricavato un alloggiamento 11 adatto a contenere almeno una parte del dispositivo di chiusura 10 ed in particolare almeno una parte del chiavistello 20. In particolare, una parte dell’alloggiamento 11 à ̈ ricavata nel corpo 5 mentre l'altra parte à ̈ ricavata nel gruppo canna 2, rispettivamente nella porzione alloggiamentocorpo 51 e nella porzione alloggiamento-canna 21. Specificatamente, il dispositivo di chiusura 10 à ̈ adatto a cooperare con il corpo 5 e con il gruppo canna 2 a seconda delle posizioni relative che assume in detto alloggiamento 11 e quindi in detti alloggiamento corpo 51 e canna 21. In una forma di realizzazione preferita, l’alloggiamento-corpo 51 à ̈ creato nella bascula 6.
In una forma preferita di realizzazione il chiavistello 20 comprende una porzione di comando 24, adatta ad essere manovrabile, una porzione centrale 25, ed una porzione di estremità 26; la porzione centrale 25 e la porzione di estremità 26 si estendono per una certa lunghezza da detta porzione di comando 24. Preferibilmente sulla porzione di comando 24 operano i mezzi di comando 15, nello specifico un organo di trasmissione 17, in maniera tale da movimentare il chiavistello 20 come successivamente descritto.
In una forma preferita di realizzazione la porzione di comando 24 à ̈ localizza nel corpo, preferibilmente nella bascula 6, mentre la porzione centrale 25 e la porzione di estremità 26 si estendono, in suddetta posizione di blocco, all’interno dell’alloggiamento 11, nel corpo 5 e nel gruppo canna 2, in particolare dall’alloggiamento-corpo 51 all’alloggiamento-canna 21. Preferibilmente, il chiavistello 20, in particolare la porzione centrale 25 e la porzione di estremità 26 hanno forma allungata lungo detta direzione di estensione, ad esempio a forma prismatica, o cilindrica, o conica, o troncoconica. La porzione di estremità 26, nella posizione di blocco, à ̈ alloggiata nell’alloggiamento-canna 21; a seguito della movimentazione del chiavistello 20, da parte dell’utente, mediante i mezzi di comando 15, la porzione di estremità 26 à ̈ adatta ad essere movimentata, ad esempio traslata, in modo tale da essere accolta nell'accoglimento-corpo 51, lasciando così il gruppo canna 2 libero di muoversi. In una forma preferita di realizzazione il chiavistello 20 comprende più aggetti adatti ad interagire con il gruppo canna 2, comprendendo pertanto, a partire dalla porzione di comando 24 più porzioni centrali 25 dalle quali si estendono più porzioni di estremità 26. In una forma preferita di realizzazione il chiavistello 20 comprende almeno due aggetti, e quindi almeno due porzioni centrali 25 e porzioni di estremità 26. In altre parole il chiavistello 20 ha genericamente una forma a U o a C. Preferibilmente, ogni porzione ha dimensioni e misure differenti rispetto all’altra. Preferibilmente, l’azione che viene eseguita sul chiavistello 20, in particolare sulla porzione di comando 24, attraverso i mezzi di comando 15 dall’utente, viene trasmessa in egual maniera alle varie porzioni comprese nel chiavistello 20. In altre parole quando i mezzi di comando 15 sono movimentati, così che il chiavistello 20 à ̈ a sua volta movimentato da una posizione ad un'altra, preferibilmente longitudinalmente, anche le porzioni in esso comprese eseguono tale movimentazione. Nello specifico tale movimentazione comporta uno spostamento tra la posizione di blocco, nella quale il gruppo canna 2 à ̈ bloccato al corpo principale 5, preferibilmente alla bascula 6, alla posizione di rilascio, nella quale il gruppo canna 2 à ̈ libero di basculare rispetto al corpo principale 5. In una forma preferita di realizzazione, il chiavistello 20 à ̈ preferibilmente ottenuto di pezzo. In una forma preferita di realizzazione, i mezzi di comando 15 comprendono una chiave 16, preferibilmente esterna dall’arma 1, così da essere azionabile dall’utente. Preferibilmente, la chiave 16 à ̈ adatta ad essere ruotata intorno ad un suo asse di rotazione R-R; detto asse di rotazione R-R à ̈ ad esempio incidente all’asse longitudinale X-X, preferibilmente sostanzialmente perpendicolare a questo. Inoltre, in una forma preferita di realizzazione, i mezzi di comando 15 comprendono un organo di trasmissione 17 per trasmettere il moto rotatorio della chiave 16 in moto traslatorio del chiavistello 20.
Preferibilmente l’organo di trasmissione 17, che ad esempio si estende radialmente rispetto all’asse di rotazione R-R.
In una forma preferita di realizzazione, l’organo di trasmissione 17 opera sulla porzione di comando 24. Preferibilmente ad una rotazione dell’organo di trasmissione 17 corrisponde una movimentazione longitudinale di avanzamento o di arretramento del chiavistello 20, nello specifico nelle posizioni di blocco o apertura del dispositivo di chiusura 10. In altre parole, l’asse di rotazione R-R à ̈ posizionato tra la porzione di comando 24 e il gruppo canna 2 in modo tale che ad una movimentazione dei mezzi di comando 15, ossia una rotazione della chiave 16 e di conseguenza dell’organo di trasmissione 17, la porzione di comando 24, e di conseguenza tutto il chiavistello 20, si allontana dal gruppo canna 2. Ossia il dispositivo di chiusura 10 passa dalla posizione di blocco alla posizione di rilascio, e viceversa. Preferibilmente, l’organo di trasmissione 17 opera sul chiavistello 20, in particolare sulla porzione di comando 25, in modo tale che se movimentato con lo stesso angolo di rotazione in entrambi i sensi di rotazione intorno all’asse di rotazione R-R, opera nello stesso modo sul chiavistello 20, comportando una medesima movimentazione di questo. Vale a dire che la chiave 16 à ̈ operabile sia in un senso che nell’altro, risultando così adatta all’utilizzo sia di utilizzatori destrorsi che di utilizzatori mancini. Vale a dire che il dispositivo 10 à ̈ adatto ad essere operato in maniera ambidestra. In una forma preferita di realizzazione, sul chiavistello 20 agisce un elemento elastico 30 compreso nel dispositivo di chiusura 10; in particolare l’elemento elastico 30 agisce sul chiavistello in modo tale che sia mantenuta la posizione di blocco nel corso del tempo, ed in particolare quando non à ̈ applicata alcuna movimentazione ai mezzi di comando 15. Preferibilmente, l’elemento elastico 30 agisce sul chiavistello 20 in spinta. In una variante di realizzazione l’elemento elastico 30 agisce sul chiavistello 20 in trazione. La movimentazione dei mezzi di comando 15 deve pertanto vincere la forza di detto elemento elastico 30 per allontanare il chiavistello 20 dal gruppo canna 2. In una forma preferita di realizzazione, detto elemento elastico 30 à ̈ una molla, ad esempio una molla elicoidale. In una forma preferita di realizzazione, il dispositivo di chiusura 10 comprende un organo di sicura 100 adatto a mantenere la posizione di blocco. Inoltre, in una forma preferita di realizzazione, l’organo di sicura 100 agisce tra il gruppo canna 2 ed il corpo principale 5, preferibilmente la bascula 6.
Preferibilmente, l’organo di sicura 100 agisce in parallelo al chiavistello 20.
In una variante di realizzazione preferita, l’organo di sicura 100 à ̈ interposto tra il corpo principale 5, preferibilmente tra la bascula 6, e il chiavistello 20, in modo che, nella posizione di blocco, detto organo di sicura 100 scarichi sul corpo principale 5, le forze dovuto allo sparo, in gioco. Vale a dire che l’organo di sicura 100, nella posizione di blocco, nella quale l’arma 1 à ̈ utilizzabile e, pertanto i colpi sono sparabili, assorbe, almeno in parte, le forze che l’arma 1 ha quando à ̈ per l’appunto sparato un colpo; nello specifico le forze dovute allo sparo che tendono a far ruotare l’arma 1 e pertanto tendono ad far si che si verifichi un basculamento indesiderato ed indesiderabile del gruppo canna 2 rispetto al corpo 5. L’organo di sicura 100 à ̈ pertanto adatto ad assorbire, e scaricare sul corpo principale 5, preferibilmente sulla bascula 6, detta forza di sparo, che, tendendo a far basculare il gruppo canna 2, tenderebbe ad influenzare il chiavistello 20. In particolare l’organo di sicura 100 evita che dette forze di sparo, influiscano sul chiavistello 20 facendolo traslare dalla posizione di blocco a quella di rilascio favorendo così una eventuale apertura e basculamento, del gruppo canna 2. In una forma preferita di realizzazione l’organo di sicura 100 à ̈ movimentabile tra una posizione avanzata nella quale il gruppo canna 2 à ̈ bloccato ed una posizione arretrata nella quale il gruppo canna 2 à ̈ libero di basculare.
Preferibilmente, l’organo di sicura 100 à ̈ traslabile, ad esempio parallelamente all’asse di canna X-X.
In aggiunta, l’organo di sicura 100 à ̈ movimentabile/traslabile, parallelamente al chiavistello 20.
In una forma preferita di realizzazione l’organo di sicura 100 à ̈ movimentabile/traslabile tramite il chiavistello 20.
Preferibilmente, l’organo di sicura 100 comprende un componente di sicura 110 che accoglie almeno parzialmente il chiavistello 20 in modo traslabile.
In particolare, detto organo di sicura 100 à ̈ adatto ad essere montato sul chiavistello 20 ed in particolare sulla porzione centrale 25 di questo. Preferibilmente, individuando, indicativamente lungo l’asse canna X-X, una zona di prossimità, in corrispondenza dell’impugnatura dell’arma ed una zona distale in corrispondenza della bocca da fuoco dell’arma 1, il componente di sicura 110 à ̈ rastremato distalmente, vale a dire verso la zona distale.
In una forma preferita di realizzazione, il componente di sicura 110 ha forma di piolo. Preferibilmente il componente di sicura 110 ha forma sostanzialmente cilindrica e si estende lungo ed attorno alla rispettiva porzione del chiavistello 20. Nello specifico si estende intorno al chiavistello 20 sostanzialmente per la sua lunghezza, dalla porzione di comando 24 alla porzione di estremità 26. Preferibilmente il componente di sicura 110 ha una cavità passante nella quale il chiavistello 20 à ̈ accolto e nella quale il chiavistello 20 à ̈ scorrevolmente traslabile. In particolare, il componente di sicura 110, nella sua rastremazione distale, comprende una punta 117 adatta ad andare a contatto con il gruppo canna 2 in particolare con l’alloggiamento canna 21, nello specifico con la superficie interna delimitante detto alloggiamento canna 21.
Nella posizione di blocco infatti il componente di sicura 110 à ̈ a contatto con il gruppo canna 2 e nello specifico à ̈ posizionato internamente all’alloggiamento canna 21. In altre parole il componente di sicura 100 à ̈ a contatto con il gruppo canna 2 senza giochi di alcun tipo.
Grazie a questa interazione à ̈ così garantito il bloccaggio del basculamento del gruppo canna 2 rispetto al corpo principale 5, grazie al dispositivo di chiusura 10.
In una forma preferita di realizzazione l’alloggiamento canne 2 e il componente di sicura 110, preferibilmente la punta 117, hanno un accoppiamento di forma. Preferibilmente entrambi i componenti presentano superfici inclinate o coniche così da favorire detta interazione e detto bloccaggio evitando la presenza di giochi tra le parti. In una forma preferita di realizzazione, l’organo di sicura 100 comprende anche almeno un rullo o sfera 160, che nella posizione avanzata lavora tra il componente di sicura 110 ed il corpo principale 5.
In aggiunta, come di seguito descritto, il rullo o sfera 160 Ã ̈ specificatamente adatto a lavorare tra componente di sicura 110 e corpo principale 5, ma anche tra chiavistello 20 e componente di sicura 110.
Detto almeno un rullo o sfera 160 à ̈ adatto ad inserirsi in uno spazio 500 individuato dal chiavistello 20 e dal componente di sicura 110. In particolare, il rullo o sfera 160 à ̈ adatto a consentire l’arretramento sostanzialmente simultaneo del chiavistello 20 e del componente di sicura 110. Nello specifico lo spazio 500 à ̈ ricavato tramite un foro o un’asola passante 111 attraverso il componente di sicura 110. Inoltre, lo spazio 500 à ̈ preferibilmente ottenuto tramite una cava 29 localizzata sul chiavistello 20, in particolare, sulla sua superficie esterna, sulla porzione centrale 25.
In una forma preferita di realizzazione l’organo di sicura 100 comprende mezzi di regolazione 200 cooperanti con il corpo principale 5 e con il componente di sicura 110 al fine di consentire regolazioni assiali del componente di sicura 110 rispetto al corpo principale 5 e/o al gruppo canna 2. Preferibilmente i mezzi di regolazione 200 agiscono sul componente di sicura 110 tramite il rullo o sfera 160. Nello specifico detti mezzi di regolazione 200 comprendono una ghiera 210 montata coassialmente al chiavistello 20 e/o al componente di sicura 110.
In una forma preferita di realizzazione infatti la ghiera 210 à ̈ avvitabile al corpo principale 5; in questo modo à ̈ l’utente che la posiziona assialmente a seconda delle necessità avvitandola in una posizione predefinita piuttosto che in un’altra.
Nello specifico, mediante tale regolazione sono recuperabili giochi ed eventualmente usure dovute all’utilizzo del dispositivo di chiusura 10. In una forma di realizzazione, la ghiera 210 presenta, una cavità toroidale 225, internamente affacciata al componente di sicura 110, adatta a contattare l’almeno un rullo o sfera 160 in modo tale da cooperare con esso, delimitandone lateralmente, radialmente, la sua posizione.
Preferibilmente, durante la sua movimentazione relativa, l’almeno un rullo o sfera 160 posto in movimentazione assiale à ̈ limitato in detta movimentazione assiale dalla cavità toroidale 225, che assialmente si pone come un ostacolo; inoltre, la cavità toroidale 225 à ̈ adatta a guidare assialmente l’almeno un rullo o sfera 160 in maniera tale da posizionarlo nello spazio 500. In funzione della posizione del chiavistello 20 scelta dall’utente la cavità toroidale 225, l’asola o foro passante 111, e la cava 29 hanno posizioni reciproche tra loro differenti. In aggiunta, preferibilmente, i mezzi di regolazione 200 comprendono elementi antirotazionali 250, adatti ad impedire uno svitamento accidentale e non desiderato della ghiera 210. Gli elementi antirotazionali 250 sono, infatti, adatti a mantenere nel tempo, una volta posizionata, la posizione della ghiera 210 scelta dall’utente. In una forma preferita di realizzazione gli elementi antirotazionali 250 comprendono un organo resiliente 251 agente tra il corpo principale 5 e la ghiera 210 ad esempio radialmente.
In particolare l’organo resiliente 251 à ̈ adatto a interagire con la ghiera 210, ed nello specifico su un profilo frastagliato 252 che esternamente à ̈ presente su di essa.
Nella rotazione della ghiera 210 deve essere pertanto vinta la forza interagente tra ghiera 210 e organo resiliente 251 in modo tale che l’organo resiliente 251 passi tra una valle e l’altra del profilo frastagliato 252.
In particolare l’organo resiliente 251 comprende una sfera 253 e una molla 254, in modo tale che quando la ghiera 210 à ̈ posta in rotazione, detta sfera 253 à ̈ spinta dalla molla 254 nelle valli di detto profilo frastagliato 252. In questo modo per eseguire lo svitamento della ghiera 210 deve essere superata la forza impressa a questa dalla molla 254 attraverso la sfera 253. Pertanto la sfera 253 sottoposta alla forza impressa dalla molla 254 scatta e si posiziona, a seguito della rotazione della ghiera 210, da una scanalatura, o valle, a quella adiacente. Con riferimento alle figure in allegato dalla Fig. 4a alla Fig. 4f si descrive di seguito il funzionamento del dispositivo di chiusura 10 e le varie posizioni assunte dai componenti durante tali posizionamenti, a partire dalla posizione di blocco fino alla posizione di rilascio. In posizione di blocco, mostrata ad esempio in figura 4a, il gruppo canna 2 à ̈ bloccato al corpo principale 5 e l’arma da fuoco 1 à ̈ in posizione di sparo. In tale posizione, il chiavistello 20, ad esempio spinto dall’elemento elastico 30, à ̈ posizionato in maniera avanzata, ossia à ̈ posizionato in posizione di blocco; nello specifico il chiavistello 20 à ̈ avanzato il più possibile e con lui à ̈ posizionato in posizione più avanzata possibile il componente di sicura 110. Il componente di sicura 110 ha la punta 117 a contatto, ed interagente, con il gruppo canna 2 così da eseguire il bloccaggio ed impedire la rotazione relativa tra gruppo canna 2 e corpo principale 5. Nella posizione di blocco l’almeno un rullo o sfera 160 à ̈ alloggiato nell’asola 111 disassata dalla cava 29; inoltre, nella posizione di blocco il rullo o sfera 160 à ̈ adatta a contattare la cavità toroidale 225. In particolare la ghiera 210 à ̈ regolabile in maniera tale che la posizione di blocco abbia tale configurazione; in detta configurazione si viene a creare una continuità tra i vari componenti e cosicché eventuali forze sul componente di sicura 110 siano trasmesse attraverso il rullo o la sfera 160, alla ghiera 210 stessa e quindi al corpo principale 5, preferibilmente alla bascula 6, su cui à ̈ avvitata. Operando sui mezzi di comando 15 l’utente opera sul chiavistello 20 movimentandolo, in particolare traslandolo, in allontanamento dal gruppo canna 2; in particolare il chiavistello 20 à ̈ movimentato parallelamente all’asse di canna X-X da una posizione distale ad una prossimale.
Come mostrato in figura 4b, il dispositivo di chiusura 10 si dispone in una posizione di arretramento chiavistello nella quale l’unico elemento che trasla à ̈ per l’appunto il chiavistello 20; in particolare a seguito della movimentazione, attraverso i mezzi di comando 15, sulla porzione di comando 24 del chiavistello sono movimentate traslanti la porzione di estremità 26 e quella centrale 25. Tra chiavistello 20 e componente di sicura 110 non vi à ̈ alcuna interazione; in questa fase il componente di sicura 110 mantiene la sua posizione. Mediante detta movimentazione la cava 29 sul chiavistello 20 à ̈ avvicinata al rullo o sfera 160, alloggiato nell’asola 111, limitato nei movimenti dalla superficie toroidale 225. Quando cava 29 e rullo o sfera 160, ed in particolare l’asola 111, sono radialmente allineate, si individua una seconda posizione di arretramento chiavistello, mostrata in figura 4c. Una volta assunta detta configurazione, in cui cava 29 e asola 111 sono allineate, il rullo o la sfera 160 sono adatti a posizionarsi nella cava 29. In particolare a partire da detta configurazione il chiavistello 20 e il componente di sicura sono adatti a cooperare a vicenda in modo tale da arretrare (ed analogamente, successivamente avanzare) in contemporanea.
Nello specifico detta movimentazione à ̈ dovuta al fatto che chiavistello 20 e componente di sicura 110 presentano mezzi di interazione 300, preferibilmente mezzi di interazione chiavistello 301 e mezzi di interazione componente di sicura 302 rispettivamente ricavati sul chiavistello 20 e sul componente di sicura 110.
In una forma preferita di interazione detti mezzi di interazione 300 sono elementi sporgenti, denti, protrusioni, anelli anulari o circolari che per l’appunto sono adatti ad interferire geometricamente tra loro.
In particolare i mezzi di interazione 300 interagiscono a vicenda in maniera tale che quando un componente à ̈ posto in movimentazione, traslatoria, trascini con sé, ad esempio per un certo tratto, anche l’altro componente; in altre parole durante la movimentazione del chiavistello 20, per il tramite dei mezzi di interazione 300, questo movimenta anche il componente di sicura 110.
In una forma preferita di realizzazione i mezzi di interazione 300 sono ricavati direttamente sui componenti, di pezzo con essi, o ancora sono ottenuti mediante mezzi di riscontro, quali un anello, ad esempio Seeger, o simili.
I mezzi di interazione 300 sono studiati in maniera tale che il chiavistello 20 sia adatto a traslare, per un certo tratto, liberamente, fino a che si verifica l’allineamento tra foro o asola 11 e cava 29.
In particolare a seguito dell’allineamento tra rullo o la sfera 160 e cava 29, detto rullo o sfera 160 si posiziona all’interno di detta cava 29 poiché, continuando nella movimentazione, il componente di sicura 110 tende ad arretrare e il rullo o la sfera 160 a riscontro con la ghiera 210 à ̈ spinto da detta ghiera 210, ed in particolare dalla cavità toroidale 225, all’interno della cava 29.
I vari componenti si dispongo quindi in una prima posizione di cooperazione chiavistello-componente di sicura. Una volta in posizione di cooperazione chiavistello-componente, proseguendo con l’arretramento del chiavistello 20, il rullo o la sfera 160 interagiscono con il componente di sicura 110 non presentando più alcuna interferenza con la ghiera 210. In questo modo continuando con l’arretramento del chiavistello 20, anche il componente di sicura 110 à ̈ arretrato in contemporanea, tramite il rullo o sfera 160 ora in posizione e/o tramite i mezzi di interazione 300. Come mostrato nella figura 4e, il dispositivo di chiusura 10 si dispone in una posizione di arretramento chiavistello-componente di sicura, nella quale sia il chiavistello 20 che il componente di sicura 110 sono allontanati dal gruppo canna 2 uscendo dall’alloggiamento-canna 21 e posizionandosi nell’alloggiamento-corpo 51. L’arretramento del dispositivo di chiusura 10 si protrae fino alla posizione di rilascio, mostrata in figura 4f. In detta posizione nessun componente del dispositivo di chiusura 10 à ̈ nell’alloggiamento canna 21, in questo modo il gruppo canna 2 à ̈ libero di basculare e quindi di essere aperto. La chiusura del gruppo canna 2 e del dispositivo di chiusura 10 segue a ritroso i passi sopra illustrati per quanto riguarda lo sblocco. E’ inoltre prevista un’eventuale posizione anomala, ossia l’eventualità che il gruppo canna 2 sia rotato e “basculato†mentre il dispositivo di chiusura 10 à ̈ contemporaneamente in posizione di blocco. Nel caso in cui da detta posizione anomala l’utente prova a chiudere il gruppo canna 2 sul corpo principale 5, il dispositivo di chiusura 10 à ̈ studiato in maniera tale da evitare problemi di interferenza tra i vari componenti. Nello specifico il chiavistello 20 à ̈ studiato in maniera tale che sporga dal componente di sicura 110. Infatti la porzione di estremità 26 sporge rispetto alla punta 117 in modo tale che in detta eventuale situazione anomala il gruppo canna 2 basculando rispetto al corpo principale 5 interagisca in primo luogo con la porzione di estremità 26. Nello specifico si individua sul gruppo canna 2 una parete di contatto 211 quale la parete su cui vi à ̈ la bocca di entrata delle cartucce, nonché la parete sulla quale à ̈ ricavato l’alloggiamento canna 21. Detta parete di contatto 211 quando, in tale situazione anomala, il gruppo canna 2 à ̈ ruotato, basculato verso il corpo principale, interagisce con la punta 26 e proseguendo detta rotazione lo spinge verso una posizione arretrata. Durante questa operazione e detta traslazione il foro 111 e la cava 29 si allineano, la sfera 160 entra in detta cava 29 così da permettere senza impedimenti l’arretramento anche del componente di sicura 110 e la chiusura del gruppo canna 2 sul corpo principale 5. Innovativamente il dispositivo di chiusura oggetto del presente trovato risulta avere una posizione di blocco sicura ed affidabile. Posizionato nella posizione di blocco, infatti, il dispositivo di chiusura oggetto della presente invenzione mantiene detta posizione, impedendo qualsiasi tipologia di apertura indesiderata, come ad esempio una eventuale apertura dovuta alle forze di sparo. Vantaggiosamente, le forze presenti durante uno sparo sono assorbite dall’organo di sicura, in particolare da un rullo o sfera, compresi nei mezzi di sicurezza. Questa, in battuta sulla ghiera scarica su questa tutte le forze in gioco. Le forze assorbite sono pertanto scaricate dalla ghiera al corpo principale; in questa maniera, il chiavistello non arretra, e non à ̈ perciò causata nessuna apertura indesiderata, come invece avviene nell’arte nota. Vantaggiosamente, in altre parole, le forze in gioco, dovute all’azione di sparo, ed in particolare alla loro componente longitudinale, con verso che va dal gruppo canna al corpo principale, agiscono direttamente su un componente di sicura ed in nessuna parte sul chiavistello. Poiché sul chiavistello non agiscono dette forze, questo rimane immobile, e una eventuale apertura accidentale risulta impossibile.
Inoltre, vantaggiosamente, grazie al dispositivo di chiusura oggetto della presente invenzione non à ̈ richiesto il raggiungimento di un compromesso nell’ottenimento di una chiusura, o blocco, tra una condizione la più sicura possibile, ed una apertura “dolce†e di semplice attuazione. Vantaggiosamente, infatti nel dispositivo di chiusura questi due fenomeni sono tra loro separati. Vantaggiosamente, nella posizione di blocco, il dispositivo di chiusura comprende un organo di chiusura che non influenza il chiavistello, ottenendo così una posizione di blocco sicura, nella quale eventuali forze, ad esempio dovute allo sparo, sono scaricate sull’arma e non sul chiavistello. Vantaggiosamente mediante il dispositivo di chiusura oggetto della presente invenzione la chiusura e l’apertura sono legate alla sola forza dell’elemento elastico che pertanto può essere tarato in maniera tale che dette movimentazioni siano “dolci†. Vantaggiosamente la semplicità strutturale dei mezzi di comando e la catena cinematica che formano permette una semplice ed intuitiva apertura del dispositivo di chiusura, “dolce†ed ergonomica. Vantaggiosamente inoltre l’apertura à ̈ possibile sia ad un destrorso che ad un mancino in egual maniera. Vantaggiosamente producendo il dispositivo di chiusura con i componenti lavorati in tolleranza anche il montaggio degli stessi risulta essere semplice ed intuitivo. Vantaggiosamente il dispositivo di chiusura à ̈ regolabile in sede di montaggio; in questo modo sono recuperabili eventuali giochi o tolleranze ad esempio agendo sulla ghiera. Vantaggiosamente anche durante il ciclo vita dell’arma, eventuali usure e malfunzionamenti sono recuperabili ritarando, avvitando o svitando, la ghiera a seconda delle necessità che si vengono a creare. In questo modo à ̈ permesso anche un allungamento della vita del dispositivo di chiusura, stimabile come illimitata. Vantaggiosamente sono presenti meccanismi antisvitamento adatti ad evitare che la ghiera perda la posizione imposta dall’utente. Vantaggiosamente nella posizione blocco la chiave compresa nei mezzi di comando e posizionata esternamente all’arma à ̈ sempre allineata con l’asse canna X-X dell’arma; infatti, come detto, il recupero di giochi, tolleranze ed usure à ̈ eseguito internamente al dispositivo, sulla/e ghiere, non influenzando l’estetica esterna dell’arma. Vantaggiosamente, la forma di realizzazione descritta e mostrata nelle figure allegate presenta anche qualità estetiche notevoli, valorizzando l’arma; in particolare dette qualità estetiche sono dovute proprio alle caratteristiche strutturali progettuali del dispositivo, ed in particolare al fatto che giochi, tolleranze e usure sono recuperate internamente all’arma e non esternamente, ad esempio variando la posizione iniziale della chiave.
Vantaggiosamente, come descritto, il dispositivo di chiusura à ̈ inoltre adatto a funzionare, ma soprattutto a non riportare danni, anche in caso di tentativi di chiusura anomala. Infatti, anche in situazioni anomale come quella descritta precedentemente ed illustrata in figura 5, il dispositivo di chiusura fa si che sia possibile ricondursi ad una posizione di blocco senza danneggiarlo né tantomeno danneggiare l’arma. Vantaggiosamente il dispositivo di chiusura non à ̈ limitato ad una sola tipologia di armi o di canne basculante in quanto il suo principio di funzionamento à ̈ adattabile di situazione in situazione, risultando pertanto estremamente versatile. Alle forme di realizzazione del suddetto dispositivo di chiusura, un tecnico del ramo, al fine di soddisfare esigenze specifiche, potrebbe apportare varianti o sostituzioni di elementi con altri funzionalmente equivalenti. Ad esempio in una forma preferita di realizzazione la forma del chiavistello, ed in particolare il numero di porzioni centrali e di estremità, può essere variata o posizionata differentemente rispetto alle forme di realizzazione illustrate, ad esempio in funzione della tipologia del gruppo canna. O ancora la movimentazione del dispositivo di chiusura e/o dell’organo di sicura, à ̈ ottenuta in maniera differente da quella sostanzialmente longitudinale mostrata.
Di nuovo, il dispositivo di chiusura mostrato nelle figure in allegato, à ̈ tipico della forma di realizzazione a chiavistello, tuttavia à ̈ altresì attuabile su un una forma di realizzazione a tassello. In una variante di realizzazione ancora ulteriore al fine di garantire ai vari componenti le corrette interazioni, l’organo di interazione comprende più sfere o rulli agenti sul medesimo chiavistello, preferibilmente sulla medesima porzione centrale.
In una forma di realizzazione infatti à ̈ compreso un numero multiplo di sfere equidistanziate angolarmente. In particolare in una variante di realizzazione preferita sono comprese, per ogni organo di sicurezza, quattro sfere angolarmente equidistanziate ed adatte ad operare con il chiavistello e con la ghiera come sopra descritto.
Anche tali varianti sono contenute nell’ambito di protezione come definito dalle seguenti rivendicazioni. Inoltre, ciascuna variante descritta come appartenente ad una possibile forma di realizzazione à ̈ realizzabile indipendentemente dalle altre varianti.

Claims (22)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Arma da fuoco (1) comprendente: - un corpo principale (5); - un gruppo canna (2), che si estende in maniera prevalente lungo un asse di canna (X) e che à ̈ montato in maniera basculante rispetto al corpo principale (5); ed - un dispositivo di chiusura (10), agente tra il corpo principale (5) ed il gruppo canna (2) e azionabile manualmente tra una posizione di blocco, nella quale il basculamento del gruppo canna (2) à ̈ sostanzialmente impedita, ed una posizione di rilascio, in cui il gruppo canna (2) à ̈ svicolato da detto corpo (5); in cui il dispositivo di chiusura (10) comprende: i) almeno un chiavistello (20) o un tassello, parzialmente accolto nel corpo principale (5) in modo scorrevole e comprendente una porzione, ad esempio una porzione di estremità (26), che nella posizione di blocco impegna il gruppo canna (2); e ii) un organo di sicura (100), agente tra il gruppo canna (2) ed il corpo principale (5), il quale opera congiuntamente al chiavistello (20) per il mantenimento della posizione di blocco.
  2. 2. Arma (1) secondo la rivendicazione 1, in cui l’organo di sicura (100) agisce in parallelo al chiavistello (20).
  3. 3. Arma (1) secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui l’organo di sicura (100) à ̈ interposto tra il corpo principale (5) ed il chiavistello (20) in modo che, nella posizione di blocco, detto organo scarichi sul corpo principale (5) almeno una parte delle forze di sparo.
  4. 4. Arma (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l'organo di sicura (100) à ̈ movimentabile tra una posizione avanzata nella quale il gruppo canna (2) à ̈ bloccato, ed una posizione arretrata nella quale il gruppo canna à ̈ libero di basculare.
  5. 5. Arma (1) secondo la rivendicazione 4, in cui l'organo di sicura (100) à ̈ traslabile, ad esempio parallelamente all’asse di canna (X).
  6. 6. Arma (1) secondo la rivendicazione 4 o 5, in cui l'organo di sicura (100) Ã ̈ movimentabile/traslabile tramite il chiavistello (20).
  7. 7. Arma (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui l'organo di sicura (100) comprende un componente di sicura (110) che accoglie almeno parzialmente il chiavistello (20) in modo traslabile.
  8. 8. Arma (1) secondo la rivendicazione 7, in cui il componente di sicura (110) Ã ̈ rastremato distalmente.
  9. 9. Arma (1) secondo la rivendicazione 7 o 8 quando dipendente dalla rivendicazione 4, in cui l'organo di chiusura (100) comprende almeno un rullo o una sfera (160) che, nella posizione avanzata, lavora tra il componente di sicura (110) ed il corpo principale (5).
  10. 10. Arma (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 7 alla 9, in cui l'organo di chiusura (100) comprende almeno un rullo o una sfera (160), che à ̈ adatto ad inserirsi in uno spazio (500) individuato dal chiavistello (20) e dal componente di sicura (110) per consentirne l'arretramento sostanzialmente simultaneo.
  11. 11. Arma (1) secondo la rivendicazione 10, in cui lo spazio (500) à ̈ ricavato tramite un foro o un’asola passante (111) attraverso il componente di sicura (110).
  12. 12. Arma (1) secondo la rivendicazione 10 o 11, in cui lo spazio (500) Ã ̈ ottenuto tramite una cava (29) localizzata sulla superficie esterna del chiavistello (20), preferibilmente di una porzione centrale (25) in esso compresa.
  13. 13. Arma (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 7 alla 12, in cui l'organo di sicura (100) comprende mezzi di regolazione (200) cooperanti con il corpo principale (5) e con il componente di sicura (110) al fine di consentire regolazioni assiali di quest’ultimo rispetto al corpo principale (5) e/o al gruppo canna (2).
  14. 14. Arma (1) secondo le rivendicazioni 9 o 10 e secondo la rivendicazione 13, in cui i mezzi di regolazione (200) agiscono sul componente di sicura (110) tramite la sfera, o il rullo o simili (160).
  15. 15. Arma (1) secondo le rivendicazioni 13 o 14, in cui i mezzi di regolazione (200) comprendono una ghiera (210) montata coassialmente al chiavistello (20) e/o al componente di sicura (110).
  16. 16. Arma (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 13 alla 15, in cui la ghiera (210) Ã ̈ avvitabile al corpo principale (5).
  17. 17. Arma (1) secondo la rivendicazione 16, in cui i mezzi di regolazione (200) comprendono elementi antirotazionali (250) adatti ad impedire uno svitamento accidentale della ghiera (210).
  18. 18. Arma (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni dalla 15 alla 17, in cui gli elementi antirotazionali (250) comprendono un organo resiliente (251) agente tra il corpo principale (5) e la ghiera (210), che lavora, ad esempio radialmente, su profilo frastagliato (252) della ghiera (210).
  19. 19. Arma (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente mezzi di comando (15), adatti a movimentare il chiavistello (20) e comprendenti una chiave (16) esterna al corpo principale (5) adatta ad essere operata in rotazione.
  20. 20. Arma (1) secondo la rivendicazione 19, in cui i mezzi di comando comprendono almeno un organo di trasmissione (17) per trasmettere il moto rotatorio della chiave (16) in moto traslatorio del chiavistello (20).
  21. 21. Arma (1) secondo la rivendicazione 20, in cui il chiavistello (20) à ̈ munito di almeno due porzioni di estremità (26) e di almeno due relative porzioni centrali (25), disposte trasversalmente all'arma (1), collegate tra loro tramite una porzione di comando (24) che realizza parte dell’organo di trasmissione (20).
  22. 22. Arma (1) in accordo con una qualsiasi delle rivendicazioni da 19 a 21, in cui i mezzi di comando (15) ed in particolare la chiave (16), sono adatti ad essere operati, rotati, da un operatore in entrambi i sensi, in modo tale da ottenere la medesima movimentazione del chiavistello (20).
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