ITCH20140002U1 - Telaio per motoveicolo a due ruote di tipo fuoristrada di tipo innovativo - Google Patents

Telaio per motoveicolo a due ruote di tipo fuoristrada di tipo innovativo

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ITCH20140002U1
ITCH20140002U1 ITCH2014U000002U ITCH20140002U ITCH20140002U1 IT CH20140002 U1 ITCH20140002 U1 IT CH20140002U1 IT CH2014U000002 U ITCH2014U000002 U IT CH2014U000002U IT CH20140002 U ITCH20140002 U IT CH20140002U IT CH20140002 U1 ITCH20140002 U1 IT CH20140002U1
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Description

DESCRIZIONE di modello di utilità avente per titolo “Telaio per motoveicolo a due ruote di tipo fuoristrada di tipo innovativo”
RIASSUNTO
Il modello di utilità proposto riguarda una struttura di telai di motocicli per impiego fuoristrada, destinati ad uso ricreativo, sportivo ed anche agonistico da parte di ragazzi, aventi vantaggiose caratteristiche di leggerezza, resistenza meccanica, rigidezza e semplicità realizzativa, caratterizzati per la struttura reticolare con configurazione perimetrale, costituita da elementi saldati in alluminio, che include: un tubo cannotto realizzato di forgiatura, integrale con una piastra di rinforzo inferiore ed un corpo centrale, per realizzare un solido collegamento con una coppia di tubi principali superiori del telaio ed un tubo discendente; un elemento in lamiera stampata di rinforzo del tubo discendente per il collegamento di questo con i tubi superiori tramite un tubo diagonale; un elemento forgiato che permette di realizzare un collegamento resistente tra il tubo discendente e due tubi inferiori del telaio, collegati fra loro da un tubo trasversale; due piastre laterali forgiate che, grazie alla loro geometria, sono solidamente connesse sia ai suddetti tubi inferiori e tubi superiori, sia a due traverse tubolari di interconnessione poste tra le piastre, nella zona inferiore e superiore delle piastre medesime.
DESCRIZIONE
Settore dell’innovazione
Il presente modello di utilità riguarda un telaio di motoveicolo per impiego fuoristrada, destinato ad uso ricreativo, sportivo ed anche agonistico da parte di ragazzi. Più specificamente la struttura del telaio proposta presenta i vantaggi di massa ridotta, maggiore resistenza e rigidezza e minore complessità di costruzione grazie alla configurazione complessiva adoperata, al materiale impiegato e all’adozione di specifiche soluzioni costruttive: nella porzione anteriore in corrispondenza del cannotto di sterzo, del tubo discendente, dei tubi superiori, del tubo diagonale di rinforzo, dei tubi inferiori; nella porzione posteriore in corrispondenza delle piastre laterali, dei tubi inferiori, dei tubi inferiori e delle traverse superiore ed inferiore.
Stato dell’arte e problemi tecnici connessi
Il settore delle cosiddette “minimoto” di tipo fuoristrada, è costituito dai motocicli destinati ad uso ricreativo, sportivo ed agonistico da parte di ragazzi nella fascia di età approssimativamente compresa tra 6 e 12 anni. Tali veicoli, non omologati per l’uso su strada e quindi guidabili senza la patente di guida prevista dalle normative dei vari stati per conducenti di età superiori, hanno dimensioni complessive adeguate alla statura media dei ragazzi cui sono destinate, e perciò inferiori rispetto agli analoghi motoveicoli fuoristrada destinati alla guida degli adulti. Inoltre, viste le caratteristiche degli utilizzatori, tali minimoto fuoristrada sono dotate di motori (a scoppio, a due tempi ovvero a quattro tempi) di cilindrata e potenza inferiore rispetto a quelli dei motoveicoli per adulti, al fine di ridurre le prestazioni e conseguentemente i potenziali rischi connessi all’utilizzo, e presentano altre semplificazioni rispetto ai veicoli di livello superiore riguardo gli accessori installati.
Allo stato dell’arte, su tali minimoto fuoristrada sono impiegati telai portanti esclusivamente ad elementi tubolari in acciaio saldati, le cui caratteristiche tecnico-costruttive sono notevolmente inferiori rispetto alle moto per adulti, specie in termini di rapporto tra prestazioni meccaniche (resistenza / rigidezza) e massa. Si tratta infatti di una soluzione costruttiva di realizzazione economica, ma obsoleta e ormai abbandonata da anni nel campo delle moto di maggiori dimensioni e prestazioni.
Le configurazioni costruttive di detti telai in acciaio per minimoto fuoristrada sono alquanto differenziate a seconda dei vari modelli e vengono di seguito brevemente illustrate:
a) telaio di tipo integrale, nel quale la parte che sostiene il motore e gli organi di trasmissione (formanti il gruppo motore-cambio) e gli altri elementi accessori (sistema raffreddamento, ecc.) e la parte che sostiene il peso del conducente seduto, sono realizzate in un unico componente.
b) telaio in due parti, nel quale vi è la divisione tra la parte che sostiene il gruppo motorecambio (corpo telaio principale) e quella che sostiene il peso del conducente (cosiddetto telaietto posteriore), connesse stabilmente tramite collegamenti smontabili ad elementi filettati. Si tratta di un sistema più evoluto di quello al punto a) precedente, che permette anche di differenziare la tipologia dei materiali e le sezioni resistenti per le due parti distinte, dato che il telaio principale è maggiormente sollecitato, dovendo sostenere masse rilevanti (gli organi meccanici e quelli accessori) e il momento torcente del motore tramite i suoi supporti, oltre alle sollecitazioni trasmesse dal terreno alle sospensioni delle ruote anteriore e posteriore.
In entrambe le tipologie sopra indicate sono possibili diverse configurazioni geometriche degli elementi tubolari che costituiscono le strutture portanti, come viene di seguito brevemente illustrato:
1) configurazione tradizionale: costituita da un tubo cannotto di sterzo inclinato rispetto alla verticale, cui è collegato un elemento monotrave centrale approssimativamente rettilineo, tenninante in una porzione posteriore alla cui estremità sono collegati due tubi orientati verticalmente, in cui è infulcrato il forcellone posteriore tramite perno passante per i due tubi suddetti. Vi sono ulteriori tubi di rinforzo e di collegamento alle restanti parti del motoveicolo. Gli elementi che compongono il telaio sono realizzati con tubi a sezione circolare di varie dimensioni a seconda della posizione aH’intemo del telaio stesso. Il gruppo motore-cambio è collegato inferiormente alla trave centrale, sostanzialmente “appeso” sotto questa, tramite elementi filettati smontabili. Si tratta della soluzione più semplice ed economica, e dalle minori prestazioni meccaniche, caratterizzata visivamente nell’aspetto complessivo del motoveicolo per il fatto che il serbatoio carburante è posto al di sopra della trave, per cui la stessa non è a vista nella moto assemblata.
2) configurazione a culla: in cui all’elemento monotrave centrale superiore indicato al punto 1 precedente si aggiungono un tubo discendente inclinato, collegato inferiormente al cannotto di sterzo, con culla inferiore costituita da una coppia di tubi curvati, ricollegata posteriormente alla coppia di tubi verticali, in cui è infulcrato il forcellone posteriore come sopra. Tutti gli elementi che compongono il telaio sono realizzati con tubi a sezione circolare di varie dimensioni a seconda della posizione all’ interno del telaio stesso. Complessivamente il telaio ha una struttura avente forma ad anello chiuso. Il motore è collegato a tale anello inferiormente e superiormente. Si tratta di una soluzione costruttiva più complessa, ingombrante e pesante ma, come intuibile, notevolmente più rigida. Anche in tal caso nell’aspetto complessivo del motoveicolo la trave centrale è coperta dal serbatoio carburante. Entrambe le tipologie di telai ad elementi tubolari illustrate sono caratterizzate dalla presenza di elementi stampati di rinforzo posizionati in corrispondenza delle giunzioni degli elementi collegati. L’utilizzo di tali elementi tuttavia aumenta il numero delle parti e complica l’assemblaggio del motoveicolo.
Sebbene le strutture portanti impiegate allo stato dell’arte sono adeguate per gli scopi previsti, esiste ancora una necessità nella tecnica di una struttura di telaio migliorato per una minimoto fuoristrada, in cui la rigidezza e resistenza siano migliorate riducendo le masse e senza aumentare il numero di particolari da assemblare ed i relativi costi del materiale. In particolare, vi è la necessità di:
- migliorare la struttura del telaio dei motocicli e ridurne i pesi, con impiego di materiali dal rapporto ottimale tra massa e prestazioni meccaniche, aumentando la rigidezza e la resistenza; - individuare elementi le cui sezioni trasversali siano ottimizzate in relazione alle distribuzioni delle tensioni;
- aumentare la facilità di realizzazione ed assemblaggio del telaio, mantenendo basso il numero complessivo delle parti che lo compongono.
Nel settore delle motociclette fuoristrada omologate per l’impiego su strada e destinate ad adulti in possesso dell’idonea patente di guida aventi, come già menzionato, dimensioni e prestazioni superiori, sono presenti schemi costruttivi del telaio diversi da quelli precedentemente illustrati e più sofisticati. La conformazione più diffusa, specie nei veicoli di elevate prestazioni, è il cosiddetto telaio perimetrale, avente elevata rigidezza in rapporto alla massa propria degli elementi portanti, in cui la porzione superiore è realizzata con due travi disposte simmetricamente rispetto al piano di simmetria longitudinale, collegate anteriormente al cannotto di sterzo, che andando verso la zona posteriore si allargano e poi si restringono in una forma che vista dall’alto richiama approssimativamente quella di una losanga, e spesso viene denominata "a diamante". Tale forma realizza un vano idoneo per l’alloggiamento del serbatoio carburante (e degli altri organi accessori), che dunque non copre le travi le quali risultano a vista (salvo alcuni modelli di motoveicoli con particolari conformazioni della carenatura), da cui la definizione comune di “perimetrale”, in quanto posizionato esternamente in maniera visibile. Posteriormente sono poi presenti gli elementi approssimativamente verticali, disposti simmetricamente rispetto al suddetto piano longitudinale, realizzati con geometria di piastre, in cui è infulcrato il forcellone posteriore già descritto.
Tale struttura può essere ricollegata ad una culla inferiore tramite tubo inclinato, analoga a quanto già descritto, per formare una struttura ad anello all’interno della quale è posizionato il gruppo motore-cambio, ovvero quest’ultimo è appeso alla struttura stessa sopra descritta, oppure collegato in maniera tale da collaborare alla resistenza strutturale del telaio.
In un’altra soluzione tecnica rinvenibile allo stato dell’arte i due tubi superiori principali e gli elementi verticali posteriori, sono realizzati come elementi reticolari a loro volta composti di tubi, in una configurazione spesso definita “a traliccio”.
In tutti i casi i collegamenti tra i vari elementi sono realizzati per saldatura, con l’impiego di piastre, fazzoletti o altri componenti sagomati di rinforzo.
Soluzioni proposte per i problemi tecnici connessi allo stato dell'arte
La soluzione proposta per la tipologia delle minimoto fuoristrada è notevolmente migliorativa delle prestazioni di resistenza, rigidezza e leggerezza rispetto ai telai per minimoto allo stato dell’arte, in quanto adotta un’impostazione costruttiva propria delle motociclette di elevate prestazioni, ma con specifiche soluzioni ottimizzate per l’impiego, non rinvenibili allo stato dell’arte nemmeno del settore dei motoveicoli di maggiori dimensioni, e che consentono di coniugare qualità funzionali e semplicità costruttiva, con numero ridotto di componenti necessari, e conseguente economicità di realizzazione. Tali caratteristiche qualificano l’utilità e novità della soluzione proposta rispetto alle soluzioni rinvenibili allo stato dell’arte per le minimoto.
Più in dettaglio, l’aspetto che qualifica la soluzione migliorativa proposta rispetto a quanto noto allo stato dell’arte per le minimoto è l’adozione di un telaio di tipo perimetrale in alluminio, con caratteristiche costruttive ottimizzate per l’applicazione specifica, che garantisce idonea resistenza e leggerezza. Esso è composto da elementi collegati fra loro tutti per saldatura, dove non diversamente indicato, che nei paragrafi successivi saranno sinteticamente descritti andando dalla zona anteriore a quella posteriore del telaio stesso. Si è già detto che nei telai allo stato dell’arte gli elementi tubolari che li compongono sono dotati nelle zone di collegamento di elementi di varia geometria comunque tecnicamente definiti (fazzoletti, piastre, staffe, ecc.), che consentono sia di rinforzare i collegamenti, sia di realizzare cordoni di saldatura di maggiori dimensioni e quindi più resistenti. Nel telaio proposto nel presente documento oltre ad elementi tubolari vi sono alcuni elementi ottenuti con tecnologie di forgiatura. Tale tecnica consente di realizzare alcune parti sagomate del telaio che, nelle zone di collegamento con le altre parti del telaio stesso, presentano incavi, protuberanze, o altre geometrie idonee e agevoli da realizzare mediante forgiatura, che consentono di alloggiare le estremità terminali degli elementi tubolari. Sono quindi assolte le medesime funzioni tecniche che nei telai allo stato dell’arte sono svolte dagli elementi di rinforzo, con il vantaggio che non è richiesto l’impiego di elementi aggiuntivi, con una notevole semplificazione realizzativa e riduzione dei costi connessi alla gestione della produzione.
La fonna del telaio è sostanzialmente simmetrica rispetto ad un piano longitudinale e sono presenti un lato destro ed un lato sinistro rispetto a detto piano di simmetria con riferimento alla posizione di guida assunta del conducente, una porzione anteriore ed una porzione posteriore, una parte inferiore ed una parte superiore. Sono presenti:
1) il cannotto di sterzo in alluminio forgiato;
2) la coppia di tubi superiori a sezione rettangolare sagomati in forma allargata per creare lo spazio di alloggiamento del serbatoio collegati nelle loro porzioni anteriori, per saldatura, al cannotto di sterzo. I tubi superiori sono profili di alluminio estrusi e soggetti a lavorazione di piegatura, oltre che di taglio sagomato alle estremità per l’adattamento delle superfici di contatto con gli altri elementi del telaio;
3) il tubo discendente, inclinato collegato nella sua porzione superiore al cannotto di sterzo, in profilo di alluminio estruso;
4) la forcella ad U di collegamento diagonale tra tubo discendente e i due tubi superiori, con funzione di rinforzo della struttura, posizionata approssimativamente tra la mezzeria del tubo discendente e la mezzeria dei tubi superiori. Si tratta di un profilo tubolare in alluminio estruso e piegato;
6) la coppia di tubi quadri curvati nella zona inferiore del telaio, che formano la cosiddetta “culla”, collegati al tubo discendente, realizzati con profilo di alluminio estruso e piegato; 7) il tubo quadro traversale di interconnessione e irrigidimento dei tubi della culla, in profilo di alluminio estruso, con staffe di collegamento degli organi meccanici installati sul telaio; 8) la coppia di piastre laterali posizionate simmetricamente ai due lati opposti rispetto al piano longitudinale di simmetria, aventi orientamento prevalentemente verticale, che nella parte superiore sono collegati alle estremità posteriori dei due tubi superiori del telaio, e nella parte inferiore sono collegati alle estremità posteriori dei due tubi inferiori della culla. Si tratta di componenti in alluminio forgiato;
8) traversa tubolare di collegamento delle due piastre laterali posta in prossimità della loro zona superiore, in profilo di alluminio estruso e lavorato meccanicamente per asportazione di truciolo per ottenere la sagoma necessaria all’ assemblaggio con il restante telaio;
9) un tubo tondo trasversale di collegamento delle due piastre laterali posto in prossimità della loro zona inferiore, in alluminio estruso;
Gli accorgimenti realizzativi che qualificano ulteriormente l’utilità e novità della soluzione proposta rispetto alle soluzioni rinvenibili allo stato dell’arte sono i seguenti:
a) Il cannotto di sterzo è ottenuto per forgiatura e permette di avere notevole resistenza meccanica, grazie al processo tecnologico di defonnazione con orientamento della struttura cristallina secondo delle fibre orientate. Trattandosi peraltro di una tecnologia di formatura, è comunque possibile realizzare un componente di fonna alquanto complessa, che realizza le seguenti tre parti:
- tubo cannotto;
- sagoma sporgente nella zona posteriore del cannotto di sterzo, di collegamento con i due tubi principali;
- elemento a forma di piastra sporgente inferiormente al cannotto, in guisa di fazzoletto di collegamento con il tubo discendente inclinato.
Le tre parti assolvono ciascuna alle seguenti funzioni tecniche:
a.l) E’ noto che il tubo cannotto è una delle porzioni più sollecitate dell’intera struttura portante del veicolo, con notevole stato tensionale sul corpo tubolare, infatti vi si realizza il vincolo di cerniera cilindrica tra il telaio e la forcella della mota anteriore: la tecnologia impiegata di deformazione a caldo garantisce un’elevata resistenza strutturale.
a.2) La sagoma sporgente nella zona posteriore fornisce una più ampia superficie di saldatura per il collegamento tra i due tubi superiori principali del telaio, permettendo così di realizzare un collegamento più resistente. Infatti il cordone è più ampio e meno sollecitato in quanto gran parte della saldatura con i due tubi è posizionata in una zona non a ridosso del corpo tubolare del cannotto di sterzo e quindi meno interessata dallo stato tensionale che investe il corpo tubolare cui si è accennato al punto a.l) precedente. Inoltre il corpo della sagoma viene alleggerito internamente formando una cavità mediante lavorazione meccanica di asportazione di truciolo, eliminando materiale nella parte centrale, meno sollecitata, e riducendo la massa complessiva.
a.3) La piastra sporgente inferiore di connessione con il tubo discendente inclinato fornisce anch’essa un’ampia superficie di collegamento, e quindi permette di realizzare un cordone di saldatura esteso con favorevole ridistribuzione delle sollecitazioni e riduzione dei loro valori specifici. Inoltre la presenza della piastra in aderenza alla parete anteriore del tubo discendente comporta un aumento del suo spessore complessivo e quindi l’aumento della sezione resistente, con effetto particolarmente positivo per le sollecitazioni di flessione, con momento flettente agente sul piano di simmetria del motoveicolo.
b) I tubi superiori sono realizzati con profilo estruso di alluminio. Si tratta di una tipologia particolarmente opportuna per l’impiego, infatti è noto che l’estrusione consente di avere valori di resistenza particolannente elevata per effetto della struttura cristallina orientata in fibre lungo la direzione di lavorazione. Il profilo utilizzato ha sezione trasversale approssimativamente rettangolare orientata con il lato lungo in direzione verticale ed il lato corto in direzione orizzontale. Tali tubi hanno funzione di travi all’interno del telaio, e durante la marcia del motoveicolo sono soggette prevalentemente a flessione con momento flettente agente sul piano di simmetria del motoveicolo, per cui la forma profilo tubolare è quella dotata di massimo momento d’inerzia rispetto a tale sollecitazione, e quindi più favorevole per fornire la massima resistenza.
c) Il tubo discendente inclinato e la coppia tubi curvati della culla sono collegati tramite un elemento intermedio forgiato, avente quindi elevata resistenza, a forma di forcella con un braccio superiore collegato all’estremità del tubo discendente e i due bracci inferiori della forcella collegati alle estremità superiori dei due tubi curvati. Tutte le estremità della forcella presentano degli incavi ove sono posizionate le estremità terminali dei tubi medesimi. In questa maniera vengono evitate saldature di testa tra elementi tubolari, che sono meno adeguate meccanicamente, e si realizzano saldature opportunamente sollecitate a taglio, in maniera ottimale per fornire la massima resistenza. Inoltre la geometria prescelta permette di realizzare un’ampia superficie di collegamento, con cordone di saldatura di elevata lunghezza con favorevole riduzione delle sollecitazioni per unità di lunghezza. La forcella effettua anche la funzione di chiusura, in guisa di tappo, dell’estremità inferiore del tubo discendente e delle estremità superiori dei tubi inferiori. Ciò risulta particolarmente utile tenuto conto che successivamente l’intero telaio è soggetto a trattamento di anodizzazione in bagno elettrolitico, per cui è opportuno che non vi siano tasche, cavità, o altre aree di ristagno delle soluzioni impiegate, in quanto provocano fenomeni di alterazione locale delle qualità del trattamento.
d) La forcella ad U che collega in diagonale il tubo discendente con la coppia di tubi superiori per realizzare l’irrigidimento complessivo del telaio è collegata al tubo discendente non direttamente, bensì su un elemento prismatico, che a sua volta è collegato al tubo. La presenza di tale elemento interposto, a forma approssimativamente di tronco di cono, realizzato con una piastra di alluminio deformata per stampaggio a freddo, permette di conseguire i seguenti vantaggi:
d.l) favorevole ridistribuzione delle sollecitazioni, prevalentemente di taglio, agenti all’incastro saldato tra tubo discendente e rinforzo diagonale, su un tratto di tubo di lunghezza maggiore grazie alla forma allungata del suddetto elemento prismatico, rispetto a quanto si avrebbe con il collegamento diretto tra i suddetti elementi;
d.2) aumento della sezione traversale complessiva (tubo discendente elemento prismatico), nella direzione perpendicolare a quella dell’asse del tubo discendente. Tale sezione è quella resistente a taglio, principale sollecitazione trasmessa per il tramite del tubo diagonale di cui al punto d) precedente, per cui si ha un effetto di rinforzo del telaio nel tratto descritto; d.3) grazie alla forma particolare, si può realizzare un ampio cordone di saldatura sia tra l’elemento interposto ed il tubo discendente, sia tra l’elemento interposto e la forcella ad U, riducendo il livello di sollecitazione sui giunti saldati
d.4) l’elemento interposto è realizzato con un elemento di fattura semplice ed economica, in luogo di quanto si rinviene allo stato dell’arte (per motoveicoli di grandi dimensioni), ove si impiegano elementi di maggior costo realizzati di formatura a caldo (fusione, forgiatura, ecc.), ovvero di elementi di rinforzo in lamiera stampata a freddo dalla geometria più complessa e di costosa realizzazione, in quanto svolgono la funzione di rinforzo del collegamento tra cannotto, tubi superiori, tubo discendente e tubo diagonale di rinforzo.
e) Le due piastre laterali sono realizzate tramite forgiatura a caldo che, come giù illustrato in precedenza, assicura un’elevata resistenza meccanica dei componenti, migliore di quanto si rinviene allo stato dell’arte (per motoveicoli di grandi dimensioni), ove si fa uso della tecnologia della fusione, che a fronte di costi più ridotti non fornisce le stesse prestazioni di resistenza. Il vantaggio è particolarmente sentito data l’importante funzione cui tali particolari assolvono: essi alloggiano i due supporti alle estremità del perno di rotazione della forcella posteriore, per cui si scaricano su esse gran parte delle forze trasmesse dalla ruota posteriore sul veicolo. Inoltre la tecnologia di formatura per forgiatura consente comunque, al pari della fusione, di creare una geometria complessa, dotata di:
e.l) aree di spessore variabile, posizionate sul lato interno per motivi estetici, lasciando le porzioni esterne con superfici lisce visivamente più gradevoli. Si ottengono così:
- alleggerimenti della massa complessiva con riduzione dell’impiego di materiale e dei costi; - nervature interconnesse fra loro che garantiscono l’adeguata rigidezza del componente; e.2) aree a spessore maggiorato, con incremento della resistenza, aventi forma anulare nella zona, più sollecitata, degli alloggiamenti dei supporti dei perni del forcellone posteriore; e.3) recessi con sagome idonee per realizzare le seguenti cavità di alloggiamento:
- nella porzione inferiore, per i tubi inferiori della culla del telaio;
- nella porzione superiore, per i tubi principali del telaio;
- nella porzione centrale, per i traversi di collegamento inferiore e superiore.
Tali cavità hanno forme che realizzano lembi di contatto di notevole lunghezza tra i componenti per la loro saldatura, che quindi presenta ampi cordoni, sollecitati in maniera ottimale (giunzione sollecitata a taglio);
e.4) recessi con sagome idonee per realizzare le cavità di alloggiamento dei tubi del telaietto posteriore, con fori per il collegamento stabile con il telaietto medesimo tramite elementi filettati smontabili.
ί) La traversa superiore di collegamento delle due piastre laterali è realizzata a partire da un estruso in alluminio cavo che nella porzione superiore viene lavorato meccanicamente per asportazione di truciolo, in modo da realizzare le staffe di collegamento dell’estremità superiore del mono-ammortizzatore posteriore e dei tubi del telaietto posteriore. Come già indicato in precedenza, la tecnologia dell’estrusione è quella che permette di ottenere la maggiore resistenza meccanica. Essa è certamente la più indicata per tale componente che è particolarmente sollecitato, in quanto sull’attacco superiore ammortizzatore si scaricano sollecitazioni rilevanti di tipo impulsivo, con andamento variabile nel tempo, che presentano quindi fenomeni di affaticamento del materiale. Sulla traversa sono inoltre realizzate le staffe di collegamento dei tubi superiori del telaietto ausiliario posteriore.
Breve descrizione delle illustrazioni del modello di utilità
La figura 1 rappresenta una vista laterale del motoveicolo innovativo, che evidenzia la geometria degli elementi costitutivi il telaio portante avente le caratteristiche migliorative rispetto allo stato dell’arte.
La figura 2 rappresenta una vista assonometrica del telaio innovativo che ne evidenzia gli elementi costitutivi.
La figura 3 rappresenta una vista laterale in proiezione del telaio innovativo che ne evidenzia gli elementi costitutivi.
La figura 4 rappresenta una vista posteriore in proiezione del telaio innovativo che ne evidenzia gli elementi costitutivi.
Le figure 5-a, 5-b, 5-c, 5-d sono viste in assonometria ed in proiezione, di dettaglio della zona di collegamento tra cannotto di sterzo, tubi superiori e tubo discendente del telaio, che ne evidenziano gli elementi costitutivi e le caratteristiche innovative di utilità.
Le figure 6-a, 6-b sono rispettivamente viste in proiezione ed in assonometria, di dettaglio del collegamento diagonale di rinforzo tra tubo discendente e tubi superiori, che ne evidenziano gli elementi costitutivi e le caratteristiche innovative di utilità.
Le figure 7-a, 7-b, 7-c rappresentano viste in proiezione di dettaglio del collegamento tra il tubo discendente e i tubi della culla, che ne evidenziano gli elementi costitutivi e le caratteristiche innovative di utilità.
Le figure 8-a, 8-b, 8-c, 8-d rappresentano viste in proiezione ed in assonometria, di dettaglio delle piastre laterali e del loro collegamento con i tubi superiori, con i tubi inferiori del telaio, con le traverse inferiore e superiore, che ne evidenziano gli elementi costitutivi e le caratteristiche innovative di utilità.
Le figure 9-a, 9-b rappresentano viste in proiezione ed in sezione del telaio e delle piastre laterali, nelle quali sono riportate le dimensioni di una particolare realizzazione del modello di utilità in oggetto.
Le figure 10-a, 10-b, 10-c rappresentano viste in assonometria rispettivamente del modello di telaio proposto e di due esempi di telai di motoveicoli del tipo “minimoto” rappresentativi dello stato dell’arte.
Descrizione dettagliata delle illustrazioni del modello di utilità e suo funzionamento Una conformazione esemplificativa del telaio dotato delle soluzioni migliorative proposte sarà descritta qui di seguito, con riferimento ai disegni allegati. Gli orientamenti "avanti" (corrispondente anche ad “anteriore”), "indietro" (corrispondente anche a “posteriore”), "destra", "sinistra", “alto” (corrispondente anche a “superiore”), “basso” (corrispondente anche a “inferiore”), sono indicati con riferimento al punto di vista del guidatore, e al piano di simmetria longitudinale del motoveicolo.
La figura 1 rappresenta nella sua interezza, in una vista laterale da sinistra, il motociclo fuoristrada del tipo “minimoto” per uso da parte di ragazzi, comprendente il telaio portante (1) gli organi meccanici (2), il sistema di sospensione della ruota anteriore (3), il sistema di sospensione della ruota posteriore (4). Detto telaio portante (1) comprende:
- il corpo telaio principale (11) che sostiene gli organi meccanici (2), la forcella della sospensione (31) della ruota anteriore (32) con freno a disco anteriore (321), il forcellone (41) della sospensione della ruota posteriore (42) con freno a disco posteriore (421);
- il corpo telaio ausiliario (12), comunemente definito telaietto, posizionato nella zona posteriore, avente funzione prevalente di sostegno della massa del conducente.
Il corpo telaio principale ha forma di anello chiuso al cui interno sono visibili il motore (21), il cambio (22) ed il carburatore (23).
Il corpo telaio principale del motociclo (11) comprende una coppia di elementi tubolari principali superiori destro e sinistro (112d, 112s) che si estendono dal cannotto di sterzo (111). Il tubo discendente (113) è posizionato davanti al motore (21), e si estende all’indietro e verso il basso dal cannotto di sterzo (111) lungo il piano di simmetria della motocicletta. Una coppia di piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s) sono accoppiate alle estremità posteriori dei tubi superiori destro e sinistro (112d, 112s). Le piastre laterali sinistra e destra (117d, 117s) si estendono verso l'alto e verso il basso dietro il motore (21) e sono collegate fra loro da un traversa inferiore (118) ed una traversa superiore (119).
Una coppia di tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s) si estende sotto il motore (21) e si collega all’estremità inferiore del tubo discendente (113) e alle piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s). Tali tubi sono interconnessi da una traversa tubolare (116) dotata di staffe per fissare il motore (21). Il telaietto posteriore (12) è composto da una coppia tubi superiori (121d, 121s) che supportano la sella (5), tali tubi superiori si estendono all'indietro a partire dalle staffe di collegamento (1191) ricavate sulla traversa superiore (119) e sono collegate in prossimità delle loro estremità posteriori ad una coppia di tubi obliqui posteriori (122d, 122s).
La forcella anteriore è composta dagli steli destro e sinistro (311d, 311s) che sono supportati dal piantone di sterzo, non visibile in figura, coassiale al cannotto (111) e posizionato al suo interno, attraverso piastre superiore (312) e inferiore (313). La forcella anteriore è guidata dal manubrio di sterzo (314).
L’estremità anteriore del forcellone oscillante posteriore (41) è collegata al telaio (11) tramite un perno trasversale di articolazione (43) che è fissato nella porzione inferiore delle due piastre laterali (117d, 117s) e consente la rotazione relativa e quindi il movimento verticale della ruota posteriore (42) fissata all’estremità posteriore del medesimo forcellone. L’ ammortizzatore posteriore (44), facente parte del sistema di sospensione della ruota posteriore (4), è fissato inferiormente al braccio oscillante posteriore in un punto in prossimità del suo tratto centrale, e superiormente al telaio tramite staffe (1192) posizionate sulla traversa superiore (119).
Il serbatoio del carburante (6) è supportato tra i tubi superiori destro e sinistro (112d, 112s).
Il sistema di scarico (24) del motore (21) presenta un tubo di scarico (241) che è collegato nella sua porzione di estremità anteriore alla luce di scarico del cilindro. Il tubo di scarico si estende in avanti e viene piegato con un angolo acuto e comprende un vano di espansione (242) posto avanti e lateralmente al motore, successivamente si estende all'indietro sul lato destro, ed infine è collegato ad una marmitta (243) nella parte posteriore del corpo del veicolo, sotto il telaio ausiliario (12).
Sono inoltre presenti gli elementi plastici di carenatura (7), tra cui si individuano il parafango anteriore (71), la carenatura frontale (72), la carenatura laterale (73), la carenatura del telaio ausiliario (74).
La figura 2 rappresenta in vista assonometrica, dal lato posteriore destro, il corpo telaio principale 11, avente le caratteristiche di utilità oggetto del presente documento. Esso è costituito da:
- il cannotto di sterzo (111), che comprende l’elemento tubolare (111a), il blocco posteriore di rinforzo del cannotto (111b), la piastra inferiore di rinforzo del cannotto (111c) per realizzare il collegamento saldato sia con i tubi superiori (112d, 112s) sia con il tubo discendente (113); - i tubi superiori destro e sinistro (112d, 112s) sono nella parte superiore del telaio (11), orientati posteriormente e verso il basso, con posizione e forma speculare rispetto al piano di simmetria longitudinale, che da avanti a dietro vanno dal cannotto di sterzo alle piastre laterali. I tubi convergono nel tratto anteriore, sono allargati e successivamente si restringono nel tratto centrale, sono paralleli nel tratto posteriore;
- il tubo rettilineo discendente (113) si trova nella parte anteriore del telaio (11), a ridosso del piano di simmetria, ha orientamento inclinato verso il basso e va dal tratto inferiore del cannotto di sterzo alla parte superiore dei tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s). Il tubo discendente si compone del tubo (113a) e della forcella forgiata di collegamento (113c) che si trova all’estremità inferiore del tubo e che collega quest’ultimo con le estremità superiori dei tubi inferiori (115d, 115s). Sulle facce interne dei bracci inferiori della forcella forgiata sono installate delle staffe (2a) (non facenti parte del modello oggetto del presente documento) per il collegamento al telaio degli organi meccanici (2);
- il tubo diagonale di rinforzo (114), che collega il tubo inferiore (113) ed i tubi superiori (112d, 112s). Tale tubo diagonale, a ridosso del piano di simmetria, ha forma simmetrica ad U a 2 bracci ed orientamento inclinato all’indietro dal basso verso l’alto, e si estende approssimativamente dalla mezzeria del tubo inferiore (113) alla mezzeria dei tubi superiori (112d, 112s), con blocco intermedio di rinforzo e collegamento (113b);
- la coppia di tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s), che si trova nella zona inferiore del telaio (11), simmetrici rispetto al piano di simmetria longitudinale, e approssimativamente paralleli fra loro. Essi hanno sagoma ad L raccordata in mezzeria, si estendono dalla parte anteriore alla zona posteriore del motoveicolo, dall’estremità inferiore della forcella (113b) fino all’estremità inferiore delle piastre laterali (117d, 117s);
- la traversa (116) di collegamento dei suddetti tubi inferiori (115d, 115s), nella porzione inferiore del telaio (11) con orientamento orizzontale approssimativamente in corrispondenza della mezzeria di questi ultimi. Tale traversa è composta dall’elemento tubolare (116a) e da due staffe (116d, 116s) realizzate con piastre piane di fonna poligonale approssimativamente trapezoidale simmetriche, ubicate sul lato destro e sinistro rispetto al piano di simmetria longitudinale e parallele fra loro. Tali staffe sono necessarie per il collegamento degli organi meccanici (2);
- la coppia di piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s), aventi forma piana con sagoma laterale arcuata ed estensione prevalentemente verticale, con posizione e forma speculare rispetto al piano di simmetria longitudinale. Esse si trovano nella zona posteriore del corpo principale del telaio (11), e si estendono con una sagoma approssimativamente a forma di arco dalla parte inferiore a quella superiore del telaio stesso, dai tubi inferiori (115d, 115s) ai tubi superiori (112d, 112s). Sulle piastre laterali è installato il perno di rotazione del forcellone del gruppo ammortizzatore posteriore (43) e sono collegate le estremità terminali inferiori del telai etto posteriore ausiliario (12);
- la traversa inferiore (118) di collegamento delle piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s) nella porzione inferiore del telaio (11) con orientamento orizzontale e forma di tubo circolare; - la traversa superiore (119), di collegamento delle piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s) nella porzione superiore del telaio (11) con orientamento orizzontale e forma di tubo a sezione approssimativamente quadrata. La traversa reca approssimativamente nella parte superiore una staffa (1191) con foro circolare trasversale ad orientamento orizzontale che serve per realizzare il collegamento con le estremità terminali superiori del corpo telaio ausiliario (12). La traversa reca inoltre approssimativamente nella parte posteriore una staffa (1192) con foro circolare trasversale ad orientamento orizzontale che, come visto nella precedente figura 1, serve per realizzare il collegamento superiore dell 'ammortizzatore posteriore.
Le figure 3 e 4 rappresentano, rispettivamente in vista laterale e in vista posteriore, il corpo telaio principale (11), costituito da:
- il cannotto di sterzo (111), che comprende l’elemento tubolare (llla), il blocco posteriore di rinforzo del cannotto (111b), la piastra inferiore di rinforzo del cannotto (11 le);
- i tubi superiori destro e sinistro (112d, 112s) nella parte superiore del telaio (11);
- il tubo rettilineo discendente (113) si trova nella parte anteriore del telaio (11), composto del tubo (113a) e della forcella forgiata di collegamento (113c);
- il tubo diagonale di rinforzo (114), di forma simmetrica ad U a 2 bracci, con il blocco di collegamento e rinforzo (113b);
- la coppia di tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s), che si trovano nella zona inferiore del telaio (11), con sagoma ad L;
- la traversa (116) di collegamento in orizzontale dei suddetti tubi inferiori (115d, 115s), nella porzione inferiore del telaio (11), comprendenti l’elemento tubolare (116a) e le due staffe destra e sinistra (116d, 116s) degli organi meccanici;
- la coppia di piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s), nella zona posteriore del corpo principale del telaio (11);
- la traversa inferiore (118) di collegamento in orizzontale delle piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s) nella porzione inferiore delle piastre, con forma di tubo circolare; - la traversa superiore (119), di collegamento in orizzontale delle piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s) nella porzione superiore delle piastre, con forma di tubo a sezione approssimativamente quadrata, che reca sia una staffa (1191) di collegamento con il corpo telaio ausiliario (cosiddetto telaietto posteriore), sia una staffa (1192) di collegamento con l ammortizzatore posteriore.
Le figure 5-a, 5-b, 5-c rappresentano, rispettivamente in vista assonometrica, in vista posteriore, in sezione laterale, il dettaglio della porzione anteriore del corpo principale del telaio, in cui sono visualizzati il cannotto di sterzo (111), i tubi superiori (112d, 112s), il tubo discendente (113). Il cannotto è composto dal corpo tubolare (111a), il blocco di rinforzo (11b), la piastra inferiore (111c). Il blocco di rinforzo del cannotto (111b) si trova in alto sul lato posteriore del tubo cannotto (111a), ed ha forma prismatica le cui facce laterali e posteriore sono la superficie di appoggio delle estremità anteriori dei tubi superiori (112d, 112s), mentre la sua faccia inferiore è l’appoggio dell’estremità superiore del tubo discendente (113). La piastra inferiore di rinforzo del cannotto (111c) si trova nella parte inferiore del tubo cannotto (111a), e sulla sua faccia superiore è appoggiato il tubo discendente (113). In particolare la figura 5-c rappresenta in sezione la geometria della parte anteriore del telaio, in cui il blocco posteriore (111b), la piastra inferiore (111c) e la superficie posteriore del tubo cannotto (111a) formano insieme un vano di dimensione circa uguale alla dimensione trasversale del tubo discendente, e la sua estremità anteriore è alloggiata in questa cavità. La sezione del blocco posteriore (111b) evidenzia la presenza della cavità di alleggerimento (111b') ricavata al suo interno.
La figura 5-d rappresenta la vista laterale da sinistra della parte anteriore del telaio che spiega l’utilità della piastra inferiore del cannotto nella struttura di telaio del motociclo proposta. Nel caso in cui viene applicato un carico F al tubo di testa (111) attraverso un forcella anteriore (non illustrata) come indicato dalla freccia, viene prodotta una flessione nel tubo discendente (113), il carico di trazione massimo at è prodotto sulla superficie della parete anteriore (1131), il carico massimo di compressione ac è prodotto sulla superficie della parete posteriore (1132). Le sollecitazioni prodotte diventano più piccole avvicinandosi dalle suddette pareti verso l’asse (1133) della sezione del tubo traversale, e si azzera proprio in corrispondenza dell’asse, che rappresenta l’asse neutro della sezione stessa. La sollecitazione più pericolosa per l’integrità del componente è quella di compressione che, come è noto, quando supera una cerca entità, può provocare nel tubo il fenomeno detto di instabilità critica con rapida deformazione e possibile rottura dell’elemento compresso. Si può diminuire il livello delle sollecitazioni, aumentando la sezione della parete soggetta a compressione. La funzione della piastra inferiore (111c) è proprio quella di rinforzare il tubo discendente (113) nella parete anteriore, soggetta a compressione, aumentando lo spessore nel tratto più prossimo al collegamento con il tubo cannotto (111a) dove l’entità delle sollecitazioni è maggiore.
Le figure 6-a, 6-b rappresentano rispettivamente la vista laterale sinistra e la vista assonometrica di dettaglio della porzione anteriore del corpo principale del telaio, in cui sono visualizzati il cannotto di sterzo (111), i tubi superiori (112d, 112s), il tubo discendente (113), il tubo diagonale di rinforzo (114). Più in dettaglio sono presenti:
- l’elemento tubolare (113a) su cui si trova il blocco di rinforzo del tubo discendente (113b), di forma prismatica realizzato in lamiera stampata, posizionato circa alla mezzeria dell’elemento tubolare, verso la zona posteriore;
- il tubo di rinforzo (114) di forma ad U con un tratto concavo inferiore (1141) adiacente alla faccia del blocco di rinforzo (113b) e due bracci rettilinei (1142) le cui estremità superiori hanno le estremità superiori adiacenti alle superfici inferiori dei tubi superiori (112d, 112s). Le figure 7-a, 7-b rappresentano rispettivamente una vista laterale sinistra ed una vista posteriore di dettaglio della porzione anteriore del corpo principale del telaio, in cui sono visualizzati il tubo discendente (113), i tubi inferiori (115d, 115s) collegati fra loro. Nelle due figure, per maggiore chiarezza di rappresentazione, sono stati rimossi il tubo diagonale (114) ed il blocco di rinforzo (113b) precedentemente descritti. Più in dettaglio il tubo inferiore (113) è composto dall’elemento tubolare (113a) e dalla forcella forgiata (113c), il cui braccio superiore è collegato all’estremità inferiore del tubo (113a) e i cui bracci inferiori sono collegati alle estremità superiori dei tubi inferiori (115d, 115s).
La figura 7-c rappresenta una vista posteriore di dettaglio, in esploso, dell’assemblaggio tra il tubo discendente (113) ed i due tubi inferiori (115d, 115s) collegati tramite la forcella (113c) che ne evidenzia le caratteristiche vantaggiose. Infatti l’elemento (113c), realizzato di forgiatura, presenta:
- una cavità (113cl) nella sagoma del braccio superiore, la cui forma sia è atta ad alloggiare l’estremità inferiore del tubo discendente (113a) in modo da realizzare un solido collegamento di saldatura, sia fornisce la parete di chiusura (113c2) del medesimo tubo (113a) che impedisce l’ingresso e ristagno al suo interno delle soluzioni impiegate nei successivi trattamenti di anodizzazione, assicurando così la corretta esecuzione del trattamento elettrolitico;
- due cavità (113c3, 113c3) ricavate all’estremità dei bracci inferiori la cui forma è sia atta ad alloggiare le estremità superiori dei tubi inferiori (115d, 115s), in modo da realizzare un solido collegamento di saldatura, sia fornisce la pareti di chiusura (113c4) dei medesimi tubi (115d, 115s) che impediscono l’ingresso e ristagno all’interno delle soluzioni impiegate nei successivi trattamenti di anodizzazione;
- due protuberanze (113c5) ricavate sulle facce interne dei bracci inferiori, che si affacciano verso il piano di simmetria, sulle quali sono realizzati i fori di fissaggio per staffe (non rappresentate nel disegno) di collegamento degli organi meccanici del motoveicolo.
- due cavità (113c6) ricavate sui bracci inferiori, approssimativamente nella zona centrale, aventi funzioni di alleggerimento della forcella stessa.
Le figure 8-a, 8-b sono rispettivamente una vista posteriore ed una vista assonometrica dal lato destro nella zona posteriore, che rappresentano il dettaglio della porzione posteriore del corpo principale del telaio. Sono visualizzate le piastre laterali (117d, 117s), i tubi superiori (112d, 112s), i tubi inferiori (115d, 115s), collegati fra loro. Nelle due figure, per maggiore chiarezza di rappresentazione, sono stati rimosse le traverse inferiore (118) e superiore (119) che saranno rappresentate nelle figure successive. Più in dettaglio sono presenti:
- le piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s) approssimativamente lisce sul lato esterno (1171) e dotate di nervature ed alleggerimenti sul lato interno (1172), che realizzano protuberanze e cavità per gli alloggiamenti degli altri elementi del telaio collegati alle piastre medesime. Sul lato esterno della piastra destra (117d) e della piastra sinistra (117s), nella zona posteriore, sono presenti inoltre le cavità (1173) aventi funzioni di sede per gli elementi tubolari del telaietto posteriore del motoveicolo (non rappresentato in questa figura);
- i tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s) collegati posteriormente alle suddette piastre nella zona inferiore, dove sono presenti degli alloggiamenti opportunamente sagomati per realizzare un solido collegamento mediante saldatura;
- i tubi superiori destro e sinistro (112d, 112s) collegati posterionnente alle suddette piastre nella zona superiore, dove sono presenti delle protuberanze opportunamente sagomate alle quali i tubi sono accoppiati nel loro profilo interno. Si realizza così un solido collegamento tra i suddetti elementi tramite saldatura.
Le figure 8-c, 8-d sono rispettivamente una vista posteriore ed una vista assonometrica dal lato destro nella zona posteriore, che rappresentano il dettaglio della porzione posteriore del corpo principale del telaio. Sono visualizzate le piastre laterali (117d, 117s), la traversa inferiore (118), la traversa superiore (119), collegate fra loro. Nelle due figure, per maggiore chiarezza di rappresentazione, sono stati rimossi i tubi inferiori e i tubi superiori già precedentemente descritti. Più in dettaglio sono presenti:
- le piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s) approssimativamente lisce sul lato esterno (1171) e dotate di nervature ed alleggerimenti sul lato interno (1172), che realizzano protuberanze e cavità per gli alloggiamenti degli altri elementi del telaio collegati alle piastre medesime. Sul lato interno della piastra destra (117d) e della piastra sinistra (117s), nella zona mediana, sono presenti inoltre le protuberanze (1174) aventi funzioni di sede per il perno di rotazione del forcellone del gruppo ammortizzatore posteriore (non rappresentato in questa figura).
- la traversa inferiore (118), elemento tubolare avente profilo circolare ed orientamento orizzontale, le cui due estremità destra e sinistra sono collegate alle suddette piastre (117d, 117s) nella zona inferiore, dove sono presenti gli alloggiamenti opportunamente sagomati (1175) per realizzare un solido collegamento mediante saldatura;
- la traversa inferiore (119), elemento tubolare avente profilo poligonale ed orientamento orizzontale, le cui due estremità destra e sinistra sono collegate alle suddette piastre (117d, 117s) nella zona superiore, dove sono presenti degli alloggiamenti opportunamente sagomati (1176) per realizzare un solido collegamento tramite saldatura.
Le figure 8-e, 8-f sono viste laterali, frontali e in sezione, rispettivamente della piastra laterale destra (117d) e sinistra (117s), non assemblate con gli altri componenti del telaio, al fine di visualizzare con maggiore chiarezza le caratteristiche geometriche descritte nelle immagini precedenti. Sono infatti visualizzati il lato esterno (1171) approssimativamente liscio, il lato interno dotato di alleggerimenti e nervature (1172), le protuberanze e cavità per gli alloggiamenti degli altri elementi del telaio collegati a questi (non rappresentati in questa figura) ed in particolare:
- le cavità (1173) presenti sulla faccia esterna aventi funzioni di sede per gli elementi tubolari del telaio posteriore del motoveicolo;
- le protuberanze (1174) aventi funzione di sedi per il perno di rotazione del forcellone del gruppo ammortizzatore posteriore;
- gli alloggiamenti presenti sulla faccia interna, opportunamente sagomati (1175) per realizzare il collegamento con la traversa inferiore mediante saldatura;
- le protuberanze presenti nella zona superiore (1176), in cui i tubi superiori del telaio sono accoppiati nel loro profilo interno per realizzare i collegamenti tramite saldatura;
- le protuberanze presenti nella zona superiore (1177), su cui la traversa superiore è accoppiata per realizzare il collegamento di saldatura;
- le cavità opportunamente sagomate (1178) presenti nella zona inferiore, in cui sono alloggiati i tubi inferiori del telaio per realizzare i collegamenti saldati.
La figura 9-a è la vista laterale di una realizzazione del modello di utilità del telaio proposto, nella quale sono rappresentate le dimensioni principali:
- distanza orizzontale tra il centro inferiore del cannotto (111) e l’asse del perno di rotazione (43) del forcellone posteriore: circa 440 mm;
- distanza verticale tra il centro inferiore del cannotto (111) e l’asse del perno di rotazione (43) del forcellone posteriore: circa 330 mm;
- inclinazione asse del cannotto (111) rispetto alla direzione orizzontale: 64,5°;
- dimensione di ingombro massimo in direzione orizzontale: circa 540 mm;
- dimensione di ingombro massimo in direzione verticale: circa 580 mm;
- cannotto di sterzo (111), corpo tubolare di diametro esterno circa 55 mm, diametro interno 38 mm, altezza 160 mm;
- tubi superiori (112d, 112s), sezione rettangolare, dimensioni: circa 50 x 20 mm, spessore 3 mm, lunghezza circa 410 mm;
- tubo rettilineo discendente (113a), sezione quadrata, dimensioni: 40 x 40 mm, spessore 3 mm;
- tubo diagonale (114), sezione quadrata, dimensioni: 20 x 20 mm, spessore 3 mm;
- tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s), sezione quadrata, dimensioni: 20 x 20 mm, spessore 3 mm;
- traversa tubolare di collegamento (115a), sezione quadrata, dimensioni: 20 x 20 mm, spessore 3 mm;
- traversa inferiore (118), diametro esterno 36 mm, spessore 3 mm;
- traversa superiore (119), dimensioni 50 x 40 mm circa, spessore 5 mm.
La figura 9-b è la vista laterale ed in sezione di una piastra laterale sinistra (117s) facente parte di una realizzazione del modello di utilità in oggetto. Di tale piastra laterale sinistra sono rappresentate le dimensioni principali, che sono approssimativamente uguali a quelle della piastra laterale destra (non rappresentata):
- ingombro totale in altezza circa 360 mm, ingombro totale in larghezza 170 mm, larghezza della fascia arcuata variabile tra 45 e 80 mm mm, spessore in corrispondenza delle nervature circa 18 mm, spessore in corrispondenza degli alleggerimenti circa 8 mm.
Le figure 10-a, 10-b, 10-c, rappresentano viste in assonometria rispettivamente del modello di telaio proposto e di due esempi dello stato dell’arte per telai di motoveicoli del tipo “minimoto”. Dalle caratteristiche del nuovo modello, come descritte nelle figure precedenti, confrontate con lo stato dell’arte emergono con evidenza i limiti tecnici attuali e quindi l’utilità del modello proposto.
La figura 10-a rappresenta il nuovo telaio per minimoto, di tipo reticolare e configurazione perimetrale, realizzato in elementi in alluminio e suddiviso in un corpo telaio principale ed un telaietto posteriore. Il corpo telaio principale, con riferimento a quanto descritto nelle figure precedenti, è composto da:
- n. 1 cannotto di sterzo (1);
- n. 2 tubi superiori destro e sinistro (rispettivamente 2, 3);
- n. 1 tubo rettilineo discendente composto da n. 1 elemento tubolare, n. 1 blocco di rinforzo, n. 1 forcella di collegamento (rispettivamente 4, 5, 7);
- n. 1 tubo diagonale di rinforzo (6);
- n. 2 tubi inferiori destro e sinistro (rispettivamente 8, 9);
- n. 1 traversa tubolare di collegamento dei tubi inferiori, composta da n. 1 elemento tubolare, n. 2 staffe (rispettivamente 10, 11, 12);
- n. 2 piastre laterali destra e sinistra (rispettivamente 14, 15);
- n. 1 traversa inferiore (13);
- n. 1 traversa superiore (16);
Dal conteggio dei componenti, come riportato in figura, emerge un totale di n. 16 componenti assemblati tramite saldatura.
Nella figura 10-b è rappresentato un telaio realizzato in un unico componente, nel quale la parte anteriore sostiene gli organi meccanici (il gruppo motore-cambio e gli altri elementi accessori), mentre la parte posteriore sostiene il peso del conducente seduto.
La parte anteriore, di interesse per il modello di utilità proposto, allo stato dell’arte presenta un tubo cannotto di sterzo inclinato rispetto alla verticale, cui è collegato un elemento monotrave centrale approssimativamente rettilineo, terminante in una porzione posteriore alle cui estremità sono collegate due tubi orientati verticalmente, in cui è infulcrato il forcellone posteriore tramite perno di rotazione passante per i suddetti tubi verticali. Vi sono ulteriori tubi di rinforzo e di collegamento alle restanti parti del motoveicolo. Gli elementi che compongono il telaio sono realizzati con tubi a sezione circolare di varie dimensioni a seconda della posizione all’interno del telaio stesso. Il gruppo motore-cambio è collegato inferiormente alla trave centrale, sostanzialmente appeso sotto questa, tramite elementi filettati smontabili. Tale telaio ad elementi tubolari presenta inoltre elementi stampati di rinforzo in corrispondenza delle giunzioni degli elementi collegati.
Dall’analisi visiva del disegno emerge che il telaio illustrato è composto da un totale di n. 19 componenti saldati, di cui n. 14 (escludendo dal conteggio alcune piccole piastre di collegamento con altri elementi del motoveicolo) riconducibili alla parte principale del telaio: risulta quindi evidente l’elevato numero di particolari che allo stato dell’arte è necessario impiegare per realizzare una configurazione di telaio elementare e dalle limitate prestazioni, con complicazione della gestione e assemblaggio del motoveicolo.
Nella figura 10-c è rappresentato un telaio realizzato in due parti, con configurazione a culla. Sono presenti un corpo telaio principale, nella parte anteriore, che sostiene gli organi meccanici (corpo telaio principale), e un corpo telaio ausiliario, nella parte posteriore, che sostiene il peso del conducente (cosiddetto telaietto posteriore). Le due parti sono connesse stabilmente tramite collegamenti smontabili ad elementi filettati.
Il corpo telaio principale con configurazione a culla, presenta l’elemento monotrave centrale superiore, già descritto nella figura 10-b, cui si aggiungono un tubo discendente inclinato collegato inferiormente al cannotto di sterzo e la culla inferiore costituita da una coppia di tubi curvati, ricollegata posteriormente alla coppia di tubi verticali, in cui è infulcrato il forcellone posteriore come sopra. Complessivamente si ha una struttura avente forma ad anello chiuso, il motore è collegato a tale anello inferiormente e superiormente. Anche in tale caso gli elementi che compongono il telaio sono realizzati con tubi a sezione circolare di varie dimensioni a seconda della posizione all’intemo del telaio stesso. Questa soluzione è più complessa, ingombrante e pesante di quella della precedente figura 10-b, con il vantaggio di essere molto più rigida e robusta. Anche tale telaio presenta elementi stampati di rinforzo in corrispondenza delle giunzioni degli elementi tubolari collegati.
Dall’analisi visiva del disegno emerge che il corpo telaio principale illustrato è composto da un totale di oltre n. 24 componenti saldati (escludendo dal conteggio numerosi piccoli elementi tubolari e piccole piastre di collegamento con altri elementi del motoveicolo): dunque per realizzare una configurazione di telaio avente prestazioni meccaniche comunque non particolarmente elevate è necessario impiegare un numero di particolari molto superiore a quanti sono richiesti per il nuovo telaio proposto, con una gestione più complessa dell’assemblaggio del motoveicolo. Risulta quindi evidente l’utilità di quanto proposto nel presente documento.

Claims (25)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Telaio portante di motoveicolo per impiego fuoristrada, destinato ad uso ricreativo, sportivo o agonistico da parte di ragazzi, di tipo reticolare dotato di forma sostanzialmente simmetrica rispetto ad un piano di simmetria longitudinale, comprendente: un lato destro ed un lato sinistro rispetto a detto piano di simmetria (110) con riferimento alla posizione di guida assunta del conducente, una porzione anteriore ed una porzione posteriore, una parte inferiore ed una parte superiore. Detto telaio portante comprende: - un corpo telaio principale (11) posizionato nella zona anteriore, avente funzione portante degli organi meccanici (2) mediante staffe di collegamento, della forcella della sospensione della ruota anteriore, del forcellone della sospensione della ruota posteriore dotato di perno (43) di collegamento al telaio, dell’ ammortizzatore posteriore (44); detto corpo telaio principale comprende quattro sedi posteriori di collegamento; - un coipo telaio ausiliario (12), posizionato nella zona posteriore, avente funzione prevalente di sostegno della massa del conducente, che anteriormente comprende quattro estremità terminali di collegamento, di cui due superiori e due inferiori; detto corpo telaio principale (11) è collegato stabilmente, in corrispondenza di dette quattro sedi posteriori, a dette quattro estremità terminali anteriori di detto corpo telaio ausiliario (12). Detto corpo telaio principale è caratterizzato da una struttura costruttiva ad elementi in alluminio fra loro saldati, comprendente: - un cannotto di sterzo (111); - una coppia di tubi superiori destro e sinistro (112d, 112s); - un tubo rettilineo discendente (113); - un tubo diagonale di rinforzo (114); - una coppia di tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s); - una traversa (116); - una coppia di piastre laterali destra e sinistra (117d, 117s); - una traversa inferiore (118); - una traversa superiore (119); - detto cannotto di sterzo (111) è ubicato nella zona anteriore del telaio ed ha orientamento inclinato alTindietro rispetto alla direzione verticale; - detti tubi superiori (112d, 112s) ubicati nella porzione superiore del telaio, aventi orientamento inclinato verso la zona posteriore e verso il basso rispetto alla direzione orizzontale, sono posizionati specularmente ai due lati rispetto a detto piano di simmetria (110) e si estendono dal cannotto di sterzo (111), cui sono collegati, verso la zona posteriore del telaio dove sono collegati a dette piastre laterali (117d, 117s); - detto tubo rettilineo discendente (113) ha un’estremità superiore ed una inferiore, ed ha orientamento inclinato verso il basso che si estende, in corrispondenza di detto piano di simmetria (110), dal cannotto di sterzo (111), cui è collegato nell’estremità superiore; - detto tubo diagonale di rinforzo (114) estendentesi all 'indietro con orientamento inclinato verso l’alto rispetto alla direzione orizzontale, approssimativamente dalla porzione centrale del tubo discendente (113) alle porzioni centrali dei due tubi superiori (112d, 112s), ha fonna ad U comprendente un tratto concavo inferiore posto in corrispondenza di detto piano di simmetria (110) e due tratti rettilinei con estremità superiori approssimativamente paralleli e simmetrici rispetto a detto piano di simmetria, nel quale il tratto concavo è adiacente alla faccia posteriore di detto tubo discendente, mentre i due tratti rettilinei hanno le estremità superiori adiacenti alle superfici inferiori di detti tubi superiori; - detta coppia di tubi inferiori (115d, 115s) posizionati specularmente nella porzione inferiore del telaio, ai due lati rispetto a detto piano di simmetria (110) e approssimativamente paralleli fra loro, hanno sagoma curvata circa a forma di L con due porzioni rettilinee alle estremità, di cui una si estende verso l’alto con orientamento inclinato in avanti rispetto alla direzione verticale e l’altra si estende verso il posteriore con orientamento orizzontale, le estremità superiori sono collegate a detto tubo discendente (113), le estremità posteriori sono collegate a dette piastre laterali (117d, 117s); detta traversa (116), avente orientamento approssimativamente orizzontale perpendicolarmente a detto piano di simmetria, collega detti tubi inferiori (115d, 115s) e si estende tra detti tubi, all'incirca in prossimità della loro mezzeria, nella porzione inferiore del telaio; - dette piastre laterali (117d, 117s), ubicate nella porzione posteriore del telaio, sono poste specularmente ai due lati rispetto a detto piano di simmetria (110) e approssimativamente parallele fra loro, comprendono una porzione superiore, una porzione inferiore ed una centrale, si estendono approssimativamente dal basso verso l’alto, hanno profilo laterale approssimativamente mistilineo e con una faccia esterna a vista ed una faccia interna non a vista sul lato opposto; dette piastre sono collegate inferiormente alle estremità posteriori dei tubi inferiori (115d, 115s), e superiormente alle estremità posteriori dei tubi superiori (112d, 112s); - detta traversa inferiore (118) avente orientamento approssimativamente orizzontale, comprende una porzione centrale e due estremità destra e sinistra, e collega fra loro dette piastre laterali (117d, 117s) in corrispondenza della loro porzione inferiore; - detta traversa superiore (119) avente orientamento approssimativamente orizzontale, comprende una porzione centrale e due estremità destra e sinistra, e collega fra loro dette piastre laterali (117d, 117s) in corrispondenza della loro porzione superiore, e reca approssimativamente nella porzione centrale le staffe forate per realizzare il collegamento stabile dell 'ammortizzatore posteriore del motoveicolo; - la struttura sopra descritta così composta delimita un volume approssimativamente a forma di poliedro di tipo prismatico retto, ai cui spigoli sono posizionati detti elementi del telaio portante (11): detti tubi superiori (112d, 112s), tubi inferiori (115d, 115s) e piastre laterali (117d, 117s), ed inoltre è delimitato anterionnente da detto tubo discendente (113); - detto volume così delimitato individua lo spazio in cui sono alloggiati i principali organi meccanici del veicolo (2).
  2. 2. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alla rivendicazione precedente, caratterizzato per il fatto che comprende una porzione tubolare (11 la), un blocco posteriore di rinforzo del cannotto (111b) ed una piastra di rinforzo del cannotto (111c) per realizzare il collegamento saldato con i tubi superiori (112d, 112s) ed il tubo discendente (113); - detto blocco posteriore di rinforzo del cannotto è ubicato posteriormente al tubo cannotto in prossimità del suo tratto superiore, ed ha geometria tale che le sue facce laterali forniscono la superficie su cui si adattano le estremità anteriori dei tubi superiori e la sua faccia inferiore fornisce la superficie di appoggio della faccia superiore del tubo discendente nell’ estremità anteriore; - detta piastra inferiore di rinforzo del cannotto è ubicata nella porzione inferiore del cannotto con orientamento inclinato verso il basso rispetto alla direzione orizzontale, ed ha geometria tale che la sua faccia superiore fornisce la superficie di appoggio della faccia inferiore del tubo discendente nell’estremità anteriore; - detti blocco posteriore e piastra inferiore e la superficie posteriore del cannotto hanno geometria tale da formare un vano avente dimensione approssimativamente uguale alla dimensione trasversale del tubo discendente la cui estremità anteriore è alloggiata all’interno di questo vano.
  3. 3. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che la piastra di rinforzo del cannotto (lllc) presenta una geometria con facce superiore e inferiore piane, con forma rastremata avente spessore trasversale maggiore nella porzione più prossima al corpo tubolare del cannotto di sterzo (111a), e spessore trasversale nella porzione più lontana dal corpo tubolare.
  4. 4. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che i tubi superiori destro e sinistro (112d, 112s) hanno sezione trasversale approssimativamente rettangolare con il lato di dimensione maggiore disposto lungo la direzione verticale ed il lato di dimensione minore disposto lungo la direzione orizzontale; detti tubi sono convergenti nella zona anteriore, mentre sono allargati e successivamente si restringono nella porzione centrale e sono approssimativamente paralleli nella zona posteriore.
  5. 5. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che esso comprende un blocco di rinforzo del tubo discendente (113b), posizionato in prossimità della porzione centrale della faccia posteriore del tubo discendente (113), orientato verso la zona posteriore del veicolo, avente forma approssimativamente prismatica, sul quale è collegato il tratto concavo inferiore del tubo diagonale di rinforzo (114).
  6. 6. Telaio portante per motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che il tubo discendente (113) comprende: un elemento tubolare (113a) ed un elemento intermedio di interconnessione (113c) per realizzare il collegamento con la coppia di tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s).
  7. 7. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che l’elemento di interconnessione (113c) ha forma di forchetta, comprendente: - una porzione centrale con estremità superiore avente orientamento verso l’alto e disposta inclinata in avanti rispetto alla direzione verticale; - due bracci con estremità inferiori aventi orientamento verso il basso e disposti inclinati all’ indietro rispetto alla direzione verticale; - l’estremità superiore di detta parte centrale è collegata all’estremità inferiore del tubo discendente (113a), le estremità inferiori di detti bracci sono collegati alle estremità superiori di detti tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s).
  8. 8. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che l’elemento di interconnessione (113c) di cui alle rivendicazioni 6 e 7 precedenti comprende: - sulla faccia posteriore della porzione centrale, un recesso di geometria e dimensioni tali da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità inferiore del tubo discendente (113a) con le proprie facce anteriore, destra, sinistra e terminale; - sulla faccia posteriore del braccio destro, un recesso di geometria e dimensioni tali da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità superiore del tubo inferiore destro (115d) con le proprie facce anteriore, sinistra e terminale; - sulla faccia posteriore del braccio sinistro, un recesso di geometria e dimensioni tali da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità superiore del tubo inferiore sinistro (115s) con le proprie facce anteriore, destra e terminale; - sulle facce laterali dei bracci, che fronteggiano detto piano di simmetria (110), protuberanze di geometria e dimensioni tali da fornire la superficie di appoggio di staffe di collegamento degli organi meccanici (2).
  9. 9. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che la piastra laterale destra (117d) comprende: - una sagoma laterale avente approssimativamente la fonna di mezzo arco di cerchio, con la concavità orientata verso la porzione anteriore del telaio; - nella porzione inferiore della faccia interna non a vista, un recesso di forma e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità posteriore del tubo inferiore destro (115d) con le proprie facce destra e terminale; - nella porzione inferiore della faccia interna non a vista, una protuberanza ed un recesso di forma e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità destra della traversa inferiore (118); - nella porzione superiore della faccia interna non a vista, una protuberanza ed un recesso di forma e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità destra della traversa superiore (119); - nella porzione superiore, una protuberanza di fonna e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità posteriore del tubo superiore destro (112d), con la superficie interna del profilo tubolare; - nella porzione centrale della faccia interna non a vista, una protuberanza di fonna e dimensione tale da fornire la superfìcie di supporto del perno del forcellone posteriore (43); - nella porzione centrale della faccia esterna a vista, un recesso di forma e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia Γ estremità inferiore del corpo telaio ausiliario (12), con le proprie facce sinistra, inferiore, superiore e terminale, realizzando così la sede di collegamento di cui alla rivendicazione 1 precedente; e caratterizzato per il fatto che la piastra laterale sinistra (117s) comprende: - una sagoma laterale avente approssimativamente la forma di mezzo arco di cerchio, con la concavità orientata verso la porzione anteriore del telaio; - nella porzione inferiore della faccia interna non a vista, un recesso di forma e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità posteriore del tubo inferiore sinistro (115s) con le proprie facce sinistra e terminale; - nella porzione inferiore della faccia interna non a vista, una protuberanza ed un recesso di fonna e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità sinistra della traversa inferiore (118); - nella porzione superiore della faccia interna non a vista, una protuberanza ed un recesso di forma e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità sinistra della traversa superiore (119); - nella porzione superiore, una protuberanza di forma e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia la porzione di estremità posteriore del tubo superiore sinistro (112s), con la superficie interna del profilo tubolare; - nella porzione centrale della faccia interna non a vista, una protuberanza di forma e dimensione tale da fornire la superficie di supporto del perno del forcellone posteriore (43); - nella porzione centrale della faccia esterna a vista, un recesso di fonna e dimensione tale da fornire la superficie su cui si appoggia l’estremità inferiore del corpo telaio ausiliario (12), con le proprie facce destra, inferiore, superiore e tenninale, realizzando così la sede di cui alla rivendicazione 1 precedente;
  10. 10. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che la traversa superiore (119) comprende: - una o più staffe per consentire il collegamento stabile dell’estremità superiore dell’ ammortizzatore (44) della sospensione posteriore; - una o più staffe per consentire il collegamento stabile dell’estremità superiore del corpo telaio ausiliario (12).
  11. 11. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che ciascuna piastra laterale (117d, 117s) sulla propria faccia interna non a vista comprende: - uno o più di recessi aventi sagoma approssimativamente poligonale di tipo semplice che delimitano aree chiuse ed isolate fra loro, in corrispondenza dei quali la piastra ha uno spessore minore e che detenninano la presenza di aree di alleggerimento della struttura della piastra; - la restante area avente forma di un poligono complesso, con aree interconnesse fra loro, in corrispondenza delle quali la piastra ha uno spessore maggiore e che determinano la presenza di nervature di irrigidimento della struttura della piastra.
  12. 12. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che la traversa (116) comprende: un elemento tubolare (116a), due staffe destra e sinistra (116d, 116s) poste specularmente ai due lati rispetto a detto piano di simmetria (110); dette staffe realizzano il collegamento con gli organi meccanici (2).
  13. 13. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che la traversa inferiore (118) ha sezione trasversale tubolare circolare.
  14. 14. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che la traversa superiore (119) ha sezione trasversale tubolare approssimativamente quadrata.
  15. 15. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che il blocco di rinforzo (111b) del cannotto di sterzo è dotato di una cavità interna di alleggerimento.
  16. 16. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che il cannotto (111) è realizzato integralmente di forgiatura in unico componente comprendente il corpo tubolare (111a), il blocco di rinforzo del cannotto (111b) e la piastra di rinforzo del cannotto (111c) e la cavità interna di alleggerimento è realizzata tramite lavorazione meccanica per asportazione di truciolo.
  17. 17. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che i tubi superiori (112d, 112s), il tubo rettilineo discendente (113a), il tubo diagonale di rinforzo (114), i tubi inferiori (115d, 115s), la traversa tubolare di collegamento (116a), la traversa inferiore (118) sono realizzati tramite profili estrusi.
  18. 18. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che la traversa superiore (119) è realizzata tramite profilo estruso che viene lavorato meccanicamente per asportazione truciolo per realizzare la sagoma esterna del profilo quadro e le staffe di cui alla rivendicazione 11 precedente.
  19. 19. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che l’elemento di interconnessione (113c) è realizzato tramite tecnologia di forgiatura.
  20. 20. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che le piastre laterali (117d, 117s) sono realizzate tramite tecnologia di forgiatura.
  21. 21. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che il blocco di rinforzo del tubo discendente (113b) è realizzato per stampaggio di una lamiera.
  22. 22. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che il cannotto di sterzo (11), l’elemento di interconnessione (113c) e le piastre laterali (117d, 117s) sono realizzate tramite tecnologia di fusione.
  23. 23. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che il collegamento stabile tra alcuni o tutti gli elementi sopra descritti che compongono il corpo telaio principale (11) è realizzato mediante elementi filettati smontabili.
  24. 24. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che il collegamento stabile tra il corpo telaio principale (11) e il coipo telaio ausiliario (12) è realizzato mediante elementi filettati smontabili.
  25. 25. Telaio portante di motoveicolo fuoristrada per ragazzi di cui alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato per il fatto che le dimensioni principali del telaio e dei suoi elementi sono: - distanza orizzontale tra il centro inferiore del cannotto (111) e l’asse del perno di rotazione (43) del Barcellone posteriore, circa 440 mm; - distanza verticale tra il centro inferiore del cannotto (111) e l’asse del perno di rotazione (43) del forcellone posteriore, circa 330 mm; - inclinazione asse del cannotto (111) rispetto alla direzione orizzontale pari a 64,5°; - dimensione di ingombro massimo in direzione orizzontale, circa 540 mm; - dimensione di ingombro massimo in direzione verticale, circa 580 mm; - cannotto di sterzo (111), corpo tubolare di diametro esterno circa 55 mm, diametro interno 38 mm, altezza 160 mm; - tubi superiori (112d, 112s) sezione rettangolare, dimensioni circa 50 x 20 mm, spessore 3 mm, lunghezza circa 410 mm; - tubo rettilineo discendente (113a), sezione quadrata, dimensioni 40 x 40 mm, spessore 3 mm; - tubo diagonale (114), sezione quadrata, dimensioni 20 x 20 mm, spessore 3 mm; - tubi inferiori destro e sinistro (115d, 115s), sezione quadrata, dimensioni 20 x 20 mm, spessore 3 mm; - traversa tubolare di collegamento (115a), sezione quadrata, dimensioni 20 x 20 mm, spessore 3 mm; - piastre laterali destra e sinistra (117d, 117 s), ingombro totale in altezza circa 360 mm, ingombro totale in larghezza 170 mm, larghezza variabile della fascia arcuata tra 45 e 80 mm mm, spessore in corrispondenza delle nervature circa 18 mm, spessore in corrispondenza degli alleggerimenti circa 8 mm; - traversa inferiore (118), diametro esterno 36 mm, spessore 3 mm; - traversa superiore (119), dimensioni 50 x 40 mm circa, spessore 5 mm.
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