ITMC990021A1 - Procedimento ed impianto per realizzare in automatico rosari perpreghiere stampati in materiale plastico - Google Patents
Procedimento ed impianto per realizzare in automatico rosari perpreghiere stampati in materiale plasticoInfo
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DESCRIZIONE
a corredo di una domanda di brevetto per invenzione industriale avente per titolo:
“PROCEDIMENTO E IMPIANTO PER REALIZZARE IN AUTOMATICO ROSARI PER PREGHIERE STAMPATI IN MATERIALE PLASTICO”.
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente domanda di brevetto per invenzione industriale ha per oggetto un procedimento e il relativo impianto di stampaggio per la realizzazione in automatico di rosari per preghiere stampati in materiale plastico, del tipo di quelli comprendenti una corona di grani di plastica, intervallati lungo un filo di interconnessione, una crociera di plastica, incorporante il punto di chiusura del filo su se stesso, ed una croce di plastica, appesa al tratto terminale di filo che fuoriesce dalla crociera anzidetta.
Attualmente siffatti rosari vengono realizzati con l’ausilio di un convenzionale stampo, nel quale sono previste le impronte della croce, della crociera e della serie dei grani, nonché una serie di spine di rinvio, opportunamente ubicate, che consentono di disporre e mettere in tiro detto filo di interconnessione lungo una traiettoria anulare, la quale reca un punto di chiusura che cade al centro della crociera anzidetta e la quale passa attraverso il centro di tutti gli anzidetti grani e della croce .
Il posizionamento di detto filo all’ interno dello stampo oggi avviene manualmente, ad opera di un operatore addetto a tale intervento, oppure, automaticamente, ad opera di un braccio manipolatore motorizzato, in grado di traslare lungo tre assi cartesiani ed alimentato con uno o più fili ininterrotti a seconda che lo stampo sia del tipo ad una o più impronte, così da poter stampare uno o più rosari alla volta.
Scopo della presente invenzione è quello di ideare un procedimento ed un impianto di stampaggio per la realizzazione in automatico di siffatti rosari per preghiere stampati in materiale plastico, adottando soluzioni e mezzi che consentano di raggiungere un maggior grado di produttività e di automazione rispetto ai procedimenti ed alle macchine già note.
In particolare il procedimento e rimpianto di stampaggio secondo il trovato hanno adottato soluzioni e mezzi che consentono di afferrare e serrare sullo stampo il filo ininterrotto di alimentazione, prima che lo stesso venga tagliato per consentire la sformatura del pezzo; tale accorgimento, in effetti, permette di eliminare, rispetto alla stato della tecnica anteriore, quella fase in cui l anzidetto braccio manipolatore, prima di iniziare la disposizione ed il tensionamento del filo in seno allo stampo, deve provvedere a collocare il bandolo del filo allintemo di una apposita pinza di afferraggio, preposta a serrarlo sullo stampo.
Inoltre, il procedimento e l’impianto di stampaggio secondo il trovato hanno adottato soluzioni e mezzi che consentono, rispetto alla stato della tecnica anteriore, di effettuare il prelievo in automatico del pezzo appena stampato durante la fase di disposizione e di tensionamento del filo in seno allo stampo.
Infine, il procedimento e l’impianto di stampaggio secondo il trovato hanno adottato soluzioni e mezzi che consentono di sformare dallo stampo un pezzo finito, privo di materozza e già pronto per essere imballato nelle confezioni di vendita.
Questi ed altri vantaggi offerti dalla presente invenzione verranno meglio evidenziati nel prosieguo della descrizione, fatta con riferimento alle tavole di disegno allegate, riportate solo a titolo illustrativo e non limitativo, in cui:
- la fig.l mostra con un disegno schematico l’impianto di stampaggio secondo il trovato;
- la fig. 2 mostra, con una rappresentazione assonometrica, la parete interna della prima semi-matrice;
- la fig. 3 mostra, con una rappresentazione assonometrica, la parete interna della seconda semi-matrice;
- la fig. 4 mostra lo stampo di formatura del rosario, in assetto di chiusura, con la prima semimatrice sezionata con il piano C-C di fig. 2 e con la seconda semi-matrice sezionata con il piano B-B di fig. 3;
- la fig. 5 mostra lo stampo di formatura del rosario, in assetto di apertura, con la prima semimatrice sezionata con il piano D-D di fig. 2 e con la seconda semi-matrice sezionata con il piano A-A di fig· 3;
- la fig. 6 mostra schematicamente il tipo di rosario per la cui realizzazione sono stati ideati il procedimento e limpianto secondo il trovato.
Con riferimento alle figure allegate, limpianto di stampaggio per l’ attuazione del procedimento secondo il trovato comprende:
- un stampo a più impronte, formato da una coppia speculare di semi-matrici (1 e 2), su ciascuna delle quali sono previste le semiimpronte dei grani (G), le semi-impronte della crociera (C) e le semi-impronte della croce (CR);
- una coppia di bracci manipolatori (3 e 4), traslanti secondo una tema di assi cartesiani, l’uno (3) corredato di pinze di afferraggio (3 a), l’altro (4) corredato di più ugelli (4a), alimentati, secondo tecniche e con mezzi noti, da altrettanti fili ininterrotti (F), provenienti da rispettive bobine datrici (B).
- una centralina di comando e di gestione che controlla il ciclo operativo.
La semi-matrice (1) prevede centralmente un foro (5), attraverso cui il materiale di stampaggio può essere immesso airintemo dello stampo; in effetti su questo foro (5) sfocia la retrostante sede di alloggiamento per l’ugello di iniezione (U) della pressa ad iniezione (P).
La semi-matrice (1) è destinata, dunque, ad essere montata e fissata sulla ganascia fissa (GF) della pressa (P).
Lungo il bordo superiore della semi-matrice (1) sono previste due serie sovrapposte, ma sfalsate, di identiche pinze (6a e 6b), preposte ad afferrare e serrare alternativamente i fili ininterrotti (F) prima che gli stessi vengano recisi ad opera di appositi punzoni trancianti (7 e 8), alloggiati entro apposite sedi ricavate nella semi-matrice (1) ed azionati da rispettivi attuatori (9)·
Più precisamente, per ogni impronta dello stampo sono previsti due punzoni trancianti, il primo (7), leggermente decentrato rispetto alla crociera (C), il secondo (8) posto immediatamente al di sotto della croce (CR).
La semi-matrice (2) è destinata ad essere montata e fissata sulla ganascia mobile (GM) della pressa (P).
Tutte le semi-impronte ricavate sulla semi-matrice (2) sono alimentate da rispettivi canaletti (10), che attraversano l’intero spessore della semi-matrice (2) per sfociare in dette semiimpronte.
Contro la parete esterna della semi-matrice (2) è attestata, previa interposizione di molle distanziatrici (11), una prima piastra scorrevole (12), attraversata da una serie di sottili canaletti (10a), perfettamente allineata e coassiale rispetto alla corrispondente serie di canaletti (10).
La semi-matrice (2) e la piastra (12) sono entrambe infilate e supportate, con possibilità di scorrimento, su quattro grossi perni (13), sui quali è montata anche una seconda piastra fissa (14), dislocata all’esterno della prima piastra (12) e collegata rigidamente ad un telaio portante (15), a sua volta montato sulla ganascia mobile (GB) della pressa (P).
Sulla parete frontale di questa seconda piastra (14) è scavata superficialmente un rete di canali (14a), che si trovano proprio in corrispondenza dell’ imboccatura dei canaletti (IOa) della antistante piastra (12).
La semi-matrice (2) presenta - specularmente all’anzidetto foro (5) della semi-matrice (1) - un condotto passante (5a), che trova proseguimento in un corrispondente e coassiale condotto (5b) della piastra (12), il quale sfocia proprio al centro della rete di canali (14a) delle piastra (14).
Ciò significa che il materiale di stampaggio fuoriuscente dal foro (5) delle semi-matrice (1) può raggiungere tutte le impronte dello stampo, fluendo dapprima lungo i condotti coassiali (5 a e 5b), poi lungo la rete di canali (14a) ed infine lungo i canaletti coassiali (10a e 10).
Si precisa che i condotti coassiali (5a e 5b) ed i canaletti coassiali (10 e IOa) presentano una leggera conicità, per cui la loro sezione aumenta gradatamente man mano che essa si allontana dalle semi-impronte ricavate sulla semi-matrice (2).
Si precisa, inoltre, che in corrispondenza della rete di canali (14a) operano mezzi estrattori tradizionali (16), mentre la semimatrice (2) è resa solidale, tramite barre di collegamento (17) ad una slitta (18), in grado di compiere traslazioni lungo la direzione di apertura-chiusura della pressa (P).
Si precisa, infine, che sulla parete interna della semimatrice (2) è prevista una serie di nicchie (2a) a cavallo delle traiettorie anulari lungo cui vengono posizionati i vari fili (F).
In queste nicchie (2a) affondano le pinze (3a) del braccio manipolatore (3), preposto ad afferrare il pezzo stampato e estrarlo dalla semi-matrice (2).
Viene ora descritta la sequenza delle fasi operative previste dal procedimento secondo il trovato, a partire dalla condizione in cui lo stampo è aperto ed il pezzo appena stampato si trova ancora incastrato nella semi-matrice (2); si ricorda che in questa circostanza i bandoli di tutti i fili (F) risultano serrati da una delle due serie di pinze (6a e 6b).
Se si ipotizza che la serie di pinze in chiusura sia quella indicata con (6a), allora l’altra serie di pinze (6b) si trova momentaneamente aperta.
A partire da questa condizione la centralina di comando e controllo avvia il seguente nuovo ciclo operativo:
a) azionamento contemporaneo dei due bracci manipolatori (3 e 4), il primo (3) dei quali provvede ad estrarre e prelevare il pezzo appena stampato dalla semi-matrice (2), mentre l’altro (4) provvede a posizionare i fili (F) sulla superficie interna della semimatrice (1), avvalendosi di spine di rinvio (19);
b) chiusura della serie di pinze, momentaneamente aperte, nella fattispecie (6b), che afferrano i fili ininterrotti (F) in uscita dallo stampo;
c) ritrazione dei bracci manipolatori (3 e 4), i quali fuoriescono dallo spazio interposto fra le due semi-matrici (1 e 2);
e) chiusura della pressa (P);
f) avvio fase di iniezione;
g) azionamento dei punzoni tranciatoli (7 e 8) e apertura della serie di pinze che si trovavano momentaneamente in assetto di chiusura, nella fattispecie (6a);
h) apertura dello stampo, con conseguente distacco automatico dal pezzo stampato della materozza (M), che viene sempre in automatico estratta dalla semi-matrice (2) per poi essere lasciata cadere entro un sottostante cassone di raccolta.
A questo punto il ciclo operativo si ripete.
Si richiama unicamente l’attenzione sul fatto che ad ogni ciclo il braccio manipolatore (4) inveite il verso di percorrenza dei suo tragitto, per cui i fili (F) in uscita dallo stampo vengono alternativamente fatti passare attraverso le serie di pinze ( 6a e 6b).
A quest’ultimo proposito, va precisato che nel primo ciclo di stampaggio i bandoli dei fili (F) devono essere manualmente condotti all’interno di una delle due serie sovrapposte e sfalsate di pinze di serraggio (6a e 6b); la serie di pinze prescelta dall’operatore viene subito dopo chiusa, così che i bandoli dei fili (F) restino serrati entro detta serie di pinze.
Il distacco automatico della materozza (M) dal pezzo stampato durante la fase di apertura delle stampo viene attuato ad opera della prima piastra (12), che, sotto la spinta delle molle distanziatrici (11), si allontana dalla semi-matrice (2); per effetto della conicità dei canaletti ( IOa), la materozza (M) è costretta a seguire la breve corsa a ritroso della piastra (12), con conseguente strappo della materozza (M) dal pezzo stampato, che resta incastrato nelle semi-matrice (2).
Una volta che la pressa ha completato la sua corsa di apertura, la sfitta (18) avanza, spingendo in avanti anche la semimatrice (2) e la piastra (12), con conseguente sfilaggio completo dai canaletti (10 e 10a) della materozza (M), che resta però incastrata entro la rete di canali (14a) della piastra fissa (14).
A questo punto intervengono gli estrattori (16) che espellono dalla rete di canali (14a) la materozza (M), che cade, ormai priva di qualsiasi vincolo, in un sottostante cassone di raccolta, non raffigurato nei disegni.
Si fa presente, infine, che l’aver previsto il braccio manipolatore (3) consente di realizzare in automatico anche l’imballaggio immediato e diretto del pezzo appena stampato entro la relativa confezione di vendita, dove il pezzo viene trasferito ad opera dello stesso braccio manipolatore (3).
Claims (3)
- RIVENDICAZIONI 1) Procedimento per la realizzazione in automatico di rosari per preghiere stampati in materiale plastico, del tipo di quelli comprendenti una corona di grani di plastica (G), intervallati lungo un filo di interconnessione (F), una crociera di plastica (C), incorporante il punto di chiusura del filo su se stesso, ed una croce di plastica (CR), appesa al tratto terminale di filo che fuoriesce dalla crociera anzidetta (C), procedimento caratterizzato per il fatto di prevedere il seguente ciclo operativo: a) azionamento contemporaneo di due bracci manipolatori (3 e 4), il primo (3) dei quali provvede ad estrarre e prelevare il pezzo od i pezzi dalla semi-matrice (2) dello stampo, mentre l’altro (4) provvede a posizionare uno o più fili (F) sulla superficie interna dell’altra semi-matrice (1) dello stampo; b) chiusura di una prima serie di pinze (6a), momentaneamente aperte, che afferrano i fili ininterrotti (F) in uscita dallo stampo; c) ritrazione dei bracci manipolatori (3 e 4), i quali fuoriescono dallo spazio interposto fra le due semi-matrici (1 e 2); e) chiusura della pressa (P); f) avvio fase di iniezione; g) recisione dei fili (F) in due punti ad opera di coppie di punzoni tranciatoli ( 7 e 8 ) e apertura di una seconda serie di pinze (6b), che si trovavano momentaneamente in assetto di chiusura; h) apertura dello stampo; essendo previsto che ad ogni ciclo di stampaggio il braccio manipolatore (4) inverta il verso di percorrenza del suo tragitto, per cui i fili (F) in uscita dallo stampo vengono alternativamente fatti passare attraverso le serie di pinze ( 6a e 6b).
- 2) Procedimento per la realizzazione in automatico di rosari per preghiere stampati in materiale plastico, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che durante l’apertura dello stampo avviene in automatico: - lo strappo della materozza (M) dal pezzo appena stampato; - l’estrazione completa della materozza (M) dalla semi-matrice (2) dello stampo; - lo scarico della materozza (M) entro un cassone di raccolta.
- 3) Procedimento per la realizzazione in automatico di rosari per preghiere stampati in materiale plastico, secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto che il braccio manipolatore (3) esegue in automatico anche l imballaggio immediato e diretto del pezzo appena stampato entro la relativa confezione di vendita, dover il pezzo viene trasferito ad opera dello stesso braccio manipolatore (3)· 4) Impianto di stampaggio per l’attuazione del procedimento secondo la rivendicazione 1, caratterizzato per il fatto di comprendere: - un stampo ad una o più impronte, formato da una coppia speculare di semi-matrici (1 e 2), su ciascuna delle quali sono previste le semi-impronte dei grani (G), le semi-impronte della crociera (C) e le semi-impronte della croce (CR); - una coppia di bracci manipolatori (3 e 4), traslanti secondo una tema di assi cartesiani, l’uno (3) corredato di pinze di afferraggio (3a), l’altro (4) corredato di più ugelli (4a), alimentati, secondo tecniche e con mezzi noti, da altrettanti fili ininterrotti (F), provenienti da rispettive bobine datrici (B). - una centralina di comando e di gestione che controlla il ciclo operativo; essendo previsto che: - lungo il bordo superiore della semi-matrice (1) siano presenti due serie sovrapposte, ma sfalsate, di identiche pinze (6a e 6b), preposte ad afferrare e serrare alternativamente i fili ininterrotti (F) prima che gli stessi vengano recisi in due punti - di cui l’uno leggermente decentrato rispetto alla crociera (C) e l’altro posto immediatamente al di sotto della croce (CR) - ad opera di appositi punzoni trancianti (7 e 8) , alloggiati entro apposite sedi ricavate nella semi-matrice (1) ed azionati da rispettivi attuatoli (9). 5) Impianto di stampaggio secondo la rivendicazione 4, caratterizzato per il fatto che: - la semi-matrice (1) reca centralmente un foro (5), dove sfocia la retrostante sede alloggiamento per l’ugello di iniezione (U) della pressa ad iniezione (P); - sulla parete interna della semi-matrice (2) è scavata una serie di nicchie (2a) a cavallo delle traiettorie anulari lungo cui - a stampo chiuso - si vengono a trovare i vari fili (F), posizionati sulla semimatrice (1); - tutte le semi-impronte ricavate sulla semi-matrice (2) sono alimentate da rispettivi canaletti (10), che attraversano l’intero spessore della semi-matrice (2) per sfociare in dette semiimpronte; - contro la parete esterna della semi-matrice (2) è attestata, previa interposizione di molle distanziatrici (11), una prima piastra scorrevole (12), attraversata da una serie di sottili canaletti (10a) , perfettamente allineata e coassiale rispetto alla corrispondente serie di canaletti (10); - la semi-matrice (2) e la piastra (12) sono entrambe infilate e supportate, con possibilità di scorrimento, su quattro grossi perni (13), sui quali è montata anche una seconda piastra fissa (14), dislocata all' estemo della prima piastra (12) e collegata rigidamente ad un telaio portante (15), a sua volta montato sulla ganascia mobile della pressa (P); - sulla parete frontale di questa seconda piastra (14) è scavata superficialmente un rete di canali (14a), che si trovano proprio in corrispondenza dell’imboccatura dei canaletti (10a) della antistante piastra (12); - che la semi-matrice (2) presenta - specularmente all’anzidetto foro (5) della semi-matrice (1) - un condotto passante (5a), che trova proseguimento in un corrispondente e coassiale condotto (5b) della piastra (12), il quale sfocia proprio al centro della rete di canali (14a) delle piastra (14); - che in corrispondenza della rete di canali (14a) operano mezzi estrattori tradizionali (16); - la semi-matrice (2) è resa solidale, tramite barre di collegamento (17), ad una slitta (18), in grado di compiere traslazioni lungo la direzione di apertura-chiusura della pressa (P).
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| ITMC990021 IT1311671B1 (it) | 1999-03-15 | 1999-03-15 | Procedimento ed impianto per realizzare in automatico rosari perpreghiere stampati in materiale plastico |
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| ITMC990021 IT1311671B1 (it) | 1999-03-15 | 1999-03-15 | Procedimento ed impianto per realizzare in automatico rosari perpreghiere stampati in materiale plastico |
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| ITMC990021A1 true ITMC990021A1 (it) | 2000-09-15 |
| IT1311671B1 IT1311671B1 (it) | 2002-03-19 |
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ID=11357656
Family Applications (1)
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| ITMC990021 IT1311671B1 (it) | 1999-03-15 | 1999-03-15 | Procedimento ed impianto per realizzare in automatico rosari perpreghiere stampati in materiale plastico |
Country Status (1)
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|---|---|
| IT (1) | IT1311671B1 (it) |
-
1999
- 1999-03-15 IT ITMC990021 patent/IT1311671B1/it active
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| IT1311671B1 (it) | 2002-03-19 |
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