ITMI20072285A1 - Dispositivo per l'equilibratura del peso di un carico pendente - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
"DISPOSITIVO PER L'EQUILIBRATURA DEL PESO DI UN CARICO PENDENTE"
TESTO DELLA DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda un dispositivo per l'equilibratura del peso di un carico pendente, in particolare di un utensile da manovrare a mano oppure di una pinza per saldatura, sotto forma di un equilibratore di peso oppure di un tirante a molla con almeno un comando a cavo flessìbile o una fune portante che può essere srotolato/a da un tamburo avvolgitore contro la forza di almeno una molla, in particolare di una molla a spirale oppure di una molla a spirale a lamiera, ove il tamburo avvolgitore è alloggiato in modo girevole su un albero a cui si aggancia la molla con la sua estremità interna direttamente oppure attraverso una bussola connessa con l'albero, mentre l'estremità esterna della molla si aggancia al tamburo avvolgitore, ove una trasmissione ad albero per la variazione della portata agisce attraverso l'albero sulla molla e la molla è connessa con la trasmissione ad albero e con una ruota motrice, appartenente alla trasmissione ad albero e disposta sull'albero, attraverso una ruota libera che, rilasciandosi la molla, risponde prima dell'allentamento o dello sganciamento della sua estremità interna nel senso della corsa libera.,
Un dispositivo del genere per l'equilibratura del peso di un carico pendente sotto forma di un tirante a molla è noto da DE 3 512 112 Al, ma non ha trovato applicazione nella prassi,, Questo è dovuto soprattutto al fatto che la ruota libera descrìtta in questa pubblicazione anteriore è divulgata per un senso di rotazione come giunto a frizione e per l'altro senso di rotazione come arresto a denti, fatto che significa una disposizione dispendiosa. Oltre a ciò, impiegando da un lato un giunto a frizione e dall'altro lato un arresto a denti, la trasmissione del momento torcente necessario è limitata, in particolare a causa dello spazio molto ristretto nell'interno di una ruota motrice di un tirante a molla, e oltre a ciò la fabbricazione di un arresto a denti è dispendioso., Specialmente l'arresto a denti, descritto nella pubblicazione anteriore come preferito, come mezzo contro uno sganciamento o un allentamento dell'estremità interna della molla dall'albero è meno adatto per quanto riguarda la trasmissione di grandi momenti torcenti,
Perciò sussiste il compito di realizzare un dispositivo oppure un tirante a molla del genere definito all'inizio, ove la ruota libera disposta nell'interno della ruota motrice abbia un ingombro più piccolo possibile, ma possa trasmettere tuttavia un grande momento torcente,,
Per raggiungere questo scopo apparentemente contraddittorio, l'equilibratore del peso e rispettivamente il tirante a molla definiti inizialmente, è caratterizzato dal fatto che come ruota libera è previsto un blocco a denti di arresto in cui nella direzione di bloccaggio ingranano almeno tre denti dì arresto contemporeneamente in rientranze che li alloggiano nella direzione di bloccaggio, dal fatto che le rientranze sono disposte al lato interno di un anello di azionamento, il quale anello appartiene alla ruota motrice, e dal fatto che un corpo interno del blocco a denti di arresto è disposto nell'interno dell'anello di azionamento e supporta i denti di arresto in modo orientabile, nello stesso tempo fa parte di un cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento il quale è girevole nel senso della ruota libera relativamente rispetto al corpo interno,.
In questo modo viene sostituito un arresto a denti da un blocco a denti di arresto trasmettente un momento torcente notevolmente più grande.. Le spese supplementari apparenti per tre oppure di preferenza quattro o più denti in confronto a un blocco a denti di arresto consueto con uno o due denti rende possibile la trasmissione di un momento torcente relativamente grande nella direzione del bloccaggio, ove le forze presentantisi in questo caso si distribuiscono su più denti, cosicché i denti che a causa del poco spazio sono relativamente pìccoli, sono ciò nondimeno all'altezza di queste forze. Allo stesso tempo viene evitato un supporto su cuscinetto a rotolamento che è spesso previsto nel caso di ruote libere del genere, ma che avrebbe anch'esso un ingombro elevato,, Invece, il corpo interno del blocco a denti di arresto assume una doppia funzione supportando da un lato i denti orientabili su di esso radialmente verso l'esterno e dall'altro lato l'anello dì azionamento
In caso l'anello di azionamento può essere tenuto in modo vantaggioso senza cuscinetto a rotolamento sul lato esterno del corpo interno, in modo girevole rispetto ad esso nella direzione dell'orientamento dei denti e in modo bloccato verso l'orientamento dei denti., In tal modo l'interno dell'anello di azionamento può contenere il blocco a denti di arresto che supporta allo stesso tempo questo anello di azionamento il quale è girevole nella direzione della ruota libera, anche se questo per motivi di spazio è dimensionato in modo non più grande oppure poco più grande che una ruota motrice senza ruota libera e rispettivamente senza dispositivo di arresto.,
In questo caso è particolarmente vantaggioso se il corpo interno del blocco a denti di arresto consiste in materiale per cuscinetti oppure in metallo non ferroso, in particolare in ottone. Poiché secondo l'invenzione ingranano nello stesso tempo almeno tre denti nel caso della trasmissione di un momento torcente e nel caso di sollecitazione, quindi un carico presentantesi viene ben distribuito, la stabilità di ottone è sufficiente per resistere a un tale carico di rottura. Allo stesso tempo risulta il vantaggio che l'ottone è un buon materiale per cuscinetti e può essere lavorato più facilmente che, per esempio, acciaio„
Una forma di realizzazione dell'invenzione può prevedere che siano previsti quattro, cinque o sei denti trovantisi contemporaneamente effettivamente in presa i quali nella posizione di blocco ingranano rispettivamente in una delle rientranze di bloccaggio associate a loro dell'anello di azionamento, e che la forma e la dimensione di tutte le rientranze di bloccaggio come quelle di tutti i denti corrispondano, Con ciò il momento torcente trasmissibile può essere aumentato ancora ulteriormente in spazio ristretto e rispettivamente il carico può essere distribuito sui singoli denti in modo ancora migliore e in più risulta una sicurezza più elevata per il caso in cui eventualmente uno dei denti nella posizione di funzionamento non ingrana oppure non ingrana sufficientemente e non è efficace. La pluralità di ulteriori denti può alloggiare quindi, ciononostante, un momento torcente corrispondentemente elevato.. In questo caso questo effetto può essere ancora rinforzato, quando vengono previsti sette od otto denti.,
E' opportuno quando sono previsti più rientranze di bloccaggio che denti. Corrispondenti passi piccoli nella direzione di rotazione portano sempre di nuovo già a un nuovo ingranaggio dei denti in rispettive rientranze dì bloccaggio, cioè angoli di rotazione molto piccoli dell'anello di azionamento possono essere di volta in volta bloccati..
Per esempio possono essere previsti due oppure tre oppure quattro volte tante rientranze di bloccaggio sul lato interno dell'anello di azionamento quanti denti efficaci presenta il blocco a denti di arresto,, In un blocco a denti di arresto con tre denti possono quindi essere previste per esempio nove oppure dodici oppure eventualmente addirittura quindici rientranze di bloccaggio all'anello di azionamento., L'anello di azionamento presenta corrispondentemente tante posizioni di bloccaggio,,
Per una trasmissione regolare del momento torcente è vantaggioso se i denti del blocco a denti di arresto sono alloggiati in modo regolarmente distribuito e orientabili sulla circonferenza del corpo interno e presentino nella direzione della circonferenza una distanza coincidente l'uno rispetto all'altro nonché delle forme e delle dimensioni coincidenti, Grazie a una distribuzione regolare dei denti sulla circonferenza del corpo interno, le forze che nel caso di carico devono essere accolte da questi vengono distribuite in modo corrispondentemente regolare e trasmesse all'arresto.
Una forma dell'invenzione particolarmente opportuna può prevedere che rispettivamente l'estremità del supporto dei denti opposta alla punta del dente attiva e ingranante in uno spazio libero di bloccaggio, presenta un contorno esterno a forma di arco di cerchio e ingrana in una rientranza del corpo interno adatta come punto di supporto per il rispettivo dente, negativo e agente come cuscinetto a strisciamento, il cui raggio di curvatura corrisponde approssimativamente a quello del contorno esterno a forma di arco di cerchio del dente in corrispondenza della sua estremità di supporto e la quale rientranza supporta il dente nelle sue posizioni finali e durante il suo orientamento, I denti non vengono quindi tenuti da un perno di supporto che nel caso di carico sarebbe esposto a un carico di flessione o di tranciatura, ma possono essere trasmettere con la loro estremità stessa le rispettive forze in una rientranza a guscio di cuscinetto del corpo interno,,
Una ulteriore forma dell'invenzione di vantaggiosa importanza molto significante può consistere nel fatto che il fianco trascinato del dente estendentesi tra le due estremità del rispettivo dente e nella posizione di utilizzo disposto radialmente al lato esterno è curvato o piegato in modo convesso ed è supportato nel caso di carico in modo controllato nella rientranza di bloccaggio dell'anello di azionamento da un contatto a linea approssimativamente parallelo all'asse, ove il punto di supporto è distanziato dalla punta del dente formante l'estremità libera del dente,,
In questo modo si può ottenere una buona trasmissione di forza tra il corpo di supporto e l'anello di azionamento attraverso i denti, ove il rischio che la punta del dente trovantesi all'estremità libera si rompa è diminuito o evitato. Nel caso di carico il flusso di forza viene diretto dalla punta del dente al fianco trascinato curvato del dente e lì trasmesso a una zona corrispondente della rientranza di bloccaggio dell'anello di azionamento,, Questo contribuisce in misura notevole al fatto che possono essere trasmessi dei momenti torcenti molto grandi attraverso il blocco a denti di arresto in uno spazio ristretto, poiché il carico non deve essere ricevuto solamente dalle punte dei denti.
Un'ulteriore forma opportuna della disposizione secondo l'invenzione può consistere nel fatto che il corpo interno presenta uno spallamento disposto in corrispondenza di uno dei suoi lati frontali e circolante sulla circonferenza come arresto assiale per l'anello di azionamento e/o per un incavo disposto nella superficie frontale dell'anello di azionamento e che come controsostegno dell'anello di azionamento - nella direzione assiale - è prevista in modo distanziato rispetto allo spallamento una madrevite che nella posizione di utilizzo sollecita o afferra l'altra zona del lato frontale dell'anello di azionamento,, Questo consente un montaggio amovibile dell'anello di azionamento che nella posizione di utilizzo viene tenuto tra lo spallamento e la madrevite rispettivamente nella direzione assiale ad accoppiamento di forma ed è girevole nella direzione della circonferenza nella direzione dell'orientamento dei denti ed è fissabile nella direzione opposta attraverso i denti.
In questo caso lo spallamento può essere tutto d'un pezzo con il corpo interno e consistere nello stesso materiale come quest'ultimo, cosicché esso completa il cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento interno,,
Anche la madrevite per il fissaggio assiale dell'anello di azionamento al corpo interno può consistere nello stesso materiale per cuscinetti, in metallo non ferroso oppure di preferenza in ottone, come il corpo interno e può far parte altrettanto del cuscinetto a strisciamento dell'anello di azionamento.,
Vantaggioso per una disposizione poco ingombrante è inoltre quando l'anello di azionamento è bonificato oppure temprato e in particolare presenta una dentatura al lato esterno oppure è formato come ruota a vite, Grazie a una bonifica o una tempra questo anello di azionamento può essere dimensionato in modo corrispondentemente piccolo e può trasmettere ciò nondimeno grandi momenti torcenti, come si presentano per esempio in un ingranaggio a ruota a vite e possono essere necessari per la regolazione del tirante a molla,
Soprattutto combinando singoli oppure più delle caratteristiche e dei provvedimenti descritti prima risulta un tirante a molla per l'equilibratura del peso di un carico pendente, in cui può essere trasmesso un grande momento torcente in uno spazio molto ristretto alla ruota motrice e al suo anello di azionamento, senza correre il rischio che un dente del blocco a denti di arresto previsto non sia all'altezza della sollecitazione formantesi in questo,,Allo stesso stesso risulta una fabbricazione relativamente economica per il fatto che viene evitato un cuscinetto a rotolamento nella zona della ruota motrice e che viene impiegato un blocco a denti di arresto che nonostante l’impiego di almeno tre denti può essere fabbricato in modo più economico che un arresto a denti e può trasmettere il momento torcente più grande già menzionato.
Qui di seguito è descritto più in dettaglio un esempio di esecuzione dell'invenzione in base ai disegni.. I disegni presentano in parte in rappresentazione schematizzata:
figura 1 una vista laterale di un tirante a molla secondo l'invenzione, la quale vista laterale è rappresentata in modo che sia aperta nella zona dell'ingranaggio a vite,
figura 2 in scala ingrandita una sezione longitudinale del tirante a molla e della sua ruota motrice formata come ruota a vite, la quale ruota motrice presenta nell'interno di un anello di azionamento un blocco a denti di arresto,
figura 3 in scala ingrandita la singola unità segnata nella figura 2 con il cerchio K, dalla quale risulta in particolare il fissaggio dell'anello di azionamento a un corpo interno appartenente al blocco a denti di arresto,
figura 4 una vista laterale della ruota motrice con il suo anello di azionamento che presenta al lato interno delle rientranze per i denti del blocco a denti di arresto, ove quattro denti, che sono alloggiati al corpo interno in modo orientabile, ingranano nello stesso tempo in tali rientranze,
figura 5 una sezione longitudinale della ruota motrice con il blocco a denti di arresto secondo la linea di intersezione V/V nella figura 4 nonché
figura 6 una sezione longitudinale della ruota motrice con blocco a denti di arresto secondo la linea di intersezione VI/VI nella figura 4,
Un dispositivo, globalmente indicato con 1, serve per l'equilibratura del peso di un carico pendente non rappresentato più in dettaglio, per esempio di un utensìle da manovrare a mano oppure di una pinza per saldatura, ed è formato come tirante a molla che di seguito viene anche denominato come "tirante a molla 1" ..
Questo dispositivo 1, e rispettivamente questo tirante a molla 1, presenta un comando a cavo flessibile 4 che può essere srotolato da un tamburo avvolgitore 3 conico contro la forza di una molla 2, nell'esempio di esecuzione una molla elicoidale a lamina, il quale comando a cavo flessibile è formato in sostanza come fune portante per il carico pendente e presenta per questo un dispositivo di agganciamento 5..
Il tamburo avvolgitore 3 è alloggiato in modo girevole su un albero 6 che è orizzontale nel caso normale nella posizione di utilizzo e al quale la molla 2 di aggancia con la sua estremità interna direttamente oppure attraverso una bussola connessa con l'albero 6, come è noto complessivamente da DE 3512112 Al,.
L'estremità esterna della molla 2 si aggancia in modo altrettanto noto al tamburo avvolgitore 3 al lato interno, ove una trasmissione ad albero, globalmente indicata con 7, che nell'esempio di esecuzione presenta come componente essenziale un ingranaggio a ruota a vite, agisce attraverso l'albero 6 sulla molla 2 per la variazione della portata e la molla è connessa con la trasmissione ad albero 7 e con una ruota motrice 8, appartenente alla trasmissione ad albero 7 e disposta sull'albero 6, attraverso una ruota libera che al rilasciarsi della molla 2 reagisce prima del suo allentamento o sganciamento della sua estremità interna nel senso della corsa libera,. Se la molla viene allentata troppo a causa di un azionamento troppo lungo della trasmissione ad albero 7, essa ciò nondimeno non può essere allentata dall'albero 6, perché la ruota libera menzionata e da descrivere qui di seguito più in dettaglio, reagisce prima., Nell'esempio di esecuzione è previsto nell'interno della ruota motrice come ruota libera un blocco a denti di arresto rappresentato più in dettaglio nelle figure da 4 a 6, nel quale nella direzione di bloccaggio nell'esempio di esecuzione ingranano quattro denti 10 nello stesso tempo in rientranze 11 che li alloggiano nella direzione di bloccaggio, come risulta in modo particolarmente chiaro dalla figura 4. In questo caso le rientranze 11 sono disposte sul lato interno di un anello dì azionamento 12 appartenente alla ruota motrice 8 e un corpo interno 13 del blocco a denti di arresto 9, il quale corpo supporta i denti 10 in modo che essi siano orientabili e il quale è disposto nell'interno dell'anello di azionamento 12, alloggia l'anello di azionamento 12 sul suo lato esterno come cuscinetto a strisciamento per la rotazione nella direzione della corsa libera, fatto che risulta bene dalle figure 2 e 3 nonché dalle figure 5 e 6„
L'anello di azionamento 12 contiene quindi al lato interno la ruota libera formata come blocco a denti di arresto 9, cosicché questo non necessita di spazio addizionale. In questo caso la. ruota motrice 8 è composta in sostanza dal corpo interno 13 e dall'anello di azionamento 12, ove tra questi due componenti sono disposti i denti 10, cosicché in una direzione di rotazione viene girata l'intera ruota motrice 8, mentre nella direzione di rotazione opposta l'anello di azionamento 12 può essere ruotato, con una forza antagonista all'albero 6, relativamente rispetto al corpo interno 13 e rispetto ai denti 10 alloggiati su di esso e scostantisi corrispondentemente
Dalle figure da 3 a 6 risulta che l'anello di azionamento 12 è tenuto senza cuscinetto a rotolamento sul lato esterno del corpo interno 13 in modo che sia girevole relativamente a questo nella direzione dell'orientamento dei denti 10 e che sia bloccato nel senso dell'orientamento dei denti 10., In tal modo non è richiesto alcuno spazio per un cuscinetto a rotolamento tra l'anello di azionamento 12 e il corpo interno 13,. In questo caso, questa disposizione è possìbile, perché il corpo interno 13 è progettato e formato come componente del cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento 12,. In questo caso il corpo interno 13 può consistere in un materiale per cuscinetti vantaggioso oppure in metallo non ferroso, in particolare in ottone, cosicché esso può realizzare molto bene questa funzione che consiste nel fatto di fare parte del cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento 12.,
Nella figura 4 si vede che le rientranze di bloccaggio, cioè le rientranze 11, qui di seguito anche denominate "rientranze 11", corrispondono per quanto riguarda la forma e le dimensioni e si riconosce che sono previste più rientranze di bloccaggio 11 che denti 10, cosicché già delle rotazioni relativamente piccole dell'anello di azionamento 12 portano di nuovo a una nuova posizione di bloccaggio, dunque è possibile una regolazione molto fine della forza della molla 2. I quattro denti 10 trovantisi contemporaneamente in presa, sono in questo caso alloggiati in modo girevole e distribuito regolarmente sulla circonferenza del corpo interno 13 e presentano nella direzione della circonferenza una distanza corrispondente l'uno rispetto all'altro nonché delle forme e delle dimensioni corrispondenti, cosicché essi entrano rispettivamente nello stesso tempo in rientranze di bloccaggio 11 dimensionate e distanziate corrispondentemente, quando l'anello di azionamento 12 viene ruotato relativamente rispetto al corpo interno 13. In questo caso nell'esempio di esecuzione sono previste tre volte tanto di rientranze oppure rientranze di bloccaggio 11, tuttavia potrebbero essere previste anche solamente due volte tanto oppure quattro volte tanto di rientranze di bloccaggio 11 che denti 10 sul lato interno dell'anello di azionamento 12,
Sulla base delle figure 4 e 6 è riconoscibile che rispettivamente l'estremità di supporto 10b dei denti 10 la quale è opposta alla punta IOa del dente attiva e ingranante in una rientranza di bloccaggio 11 durante il bloccaggio presenta un contorno esterno a forma di arco di cerchio e ingrana in una rientranza 14 del corpo interno 13, la quale rientranza è attiva come cuscinetto a strisciamento, è negativa ed è formata come punto di supporto per il rispettivo dente 10, il raggio di curvatura della rientranza corrisponde approssimativamente a quello del contorno esterno a forma di arco di cerchio del dente 10 sulla sua estremità di supporto 10b e supporta il dente 10 nelle sue posizioni finali e durante la sua rotazione,, Le forze di pressione agenti sui denti nella direzione dei denti nel caso dì bloccaggio vengono quindi trasmesse in piano nel corpo interno 13 in corrispondenza di questa rientranza 14 servente come supporto, cosicché anche quando sono presenti delle grandi forze, la pressione di contatto può essere mantenuta entro i limiti.
In questo caso si riconosce nella figura 6, in cui si può vedere l’estremità di supporto 10b di un dente in sezione longitudinale, che a questa estremità di supporto 10b è ancora prevista una sporgenza laterale a forma di perno 10c la quale ingrana in un foro 15 che prosegue la rientranza di supporto 14 assialmente, cosicché i denti 10 possono essere alloggiati in modo ben centrato sul corpo interno 13..
Il fianco trascinato 10b del dente estendentesi tra le due estremità 10a e lOd del rispettivo dente 10 e disposto nella posizione di utilizzo al lato esterno è curvato o piegato in modo convesso ed è sostenuto nel caso di carico secondo la figura 4 in modo controllato nella rientranza di bloccaggio 11 dell'anello di azionamento 12 con un contatto di linea approssimativamente parallelo all'asse, ove questo punto di supporto 16 è distanziato dalla punta IOa del dente formante l'estremità libera del dente e anche dall'estremità di supporto 10b.. Con ciò viene fatto sì che nel caso di carico non solamente la punta IOa del dente e l'estremità di supporto 10b devono ricevere le forze, ma il dente 10 è sostenuto in più in corrispondenza del suo fianco lOd, per cui, anche quando si presentano dei grandi momenti torcenti, viene diminuito oppure escluso il rischio di rottura,,
Perché il corpo interno 13 possa adempiere bene la sua funzione di cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento 12, esso presenta secondo le figure 3, 5 e 6 su uno dei suoi lati frontali e rispettivamente a una delle sue delimitazioni assiali uno spallamento 17 circolante sulla circonferenza come arresto assiale per l'anello di azionamento 12, ove questo anello di azionamento 12 presenta in un lato frontale un incavo 18 che alloggia in sé lo spallamento 17 e rispettivamente lo afferra, come si può vedere in modo particolarmente chiaro nelle figure 5 e 6„
Come controsostegno per l'anello di azionamento 12 è prevista una madrevite distanziata assialmente rispetto allo spallamento 17, la quale madrevite afferra l'altra zona del lato frontale dell'anello di azionamento 12 nella posizione di utilizzo, ove anche questa madrevite 19 è incassata in un incavo 18 nella posizione di utilizzo cosicché le larghezze complessive dell'anello di azionamento 12 e del corpo interno 13 con spallamento 17 e filettatura per la madrevite 19 sono approssimativamente uguali,
In questo caso, nell'esempio di esecuzione lo spallamento 17 è tutto d'un pezzo con il corpo interno 13, cioè il corpo interno 13 e lo spallamento 17 consistono in un pezzo e quindi anche in un materiale identico, cosicché lo spallamento 17 fa parte del cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento 12, Anche la madrevite 19 che serve per il fissaggio assiale dell'anello di azionamento 12 sul corpo interno 13 e il suo spallamento 17 in questo caso può consistere del medesimo materiale per cuscinetti, in metallo non ferroso oppure in ottone, come il corpo interno 13 e il suo spallamento 17 e quindi altrettanto può completare il cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento 12, Questo può essere bonificato oppure temprato, cosicché la sua dentatura sul lato esterno, essendo formata come ingranaggio a vite, può ricevere dei carichi corrispondentemente elevati, anche se le dimensioni sono relativamente piccole, fatto che è vantaggioso in un tirante a molla 1 a causa del poco spazio,
Il dispositivo 1 serve per l'equilibratura del peso di un carico pendente, per esempio di un utensile oppure di una pinza per saldatura, ed è provvisto come tirante a molla con almeno un comando a cavo flessibile 4 che può essere srotolato da un tamburo avvolgitore 3 contro la forza di una molla 2 oppure come fune portante.. In questo caso il tamburo avvolgitore 3 è alloggiato su un albero 6 a cui si aggancia la molla 2 con la sua estremità interna direttamente o attraverso una bussola connessa con l'albero 6, mentre l'estremità esterna opposta della molla 2 è fissata al tamburo avvolgitore 3 sul lato interno. Una trasmissione ad albero 7 può essere attivata per la variazione della portata attraverso l'albero 6 alla molla 2. La molla 2 è connessa con la trasmissione ad albero 7 o con una ruota motrice 8 appartenente a essa attraverso una ruota libera. La ruota libera è formata come blocco a denti di arresto 9, in cui nella direzione di bloccaggio ingranano almeno tre o quattro denti 10 nello stesso tempo in rientranze o rientranze di bloccaggio 11 che li ricevono nella direzione di bloccaggio e che sono disposte al lato interno di un anello di azionamento 12 appartenente alla ruota motrice 8„ Un corpo interno 13 del blocco a denti di arreesto il quale corpo interno supporta i denti 10 ed è disposto nell'interno dell'anello di azionamento 12, in questo caso fa parte nello stesso tempo di un cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento 12 girevole nella direzione della corsa libera. In tal modo possono essere trasmesse in spazio ristretto grandi forze.
Claims (1)
- RIVENDICAZIONI 1„ Dispositivo (1) per l'equilibratura del peso di un carico pendente, in particolare di un utensile da manovrare a mano oppure una pinza per saldatura, sotto forma di un equilibratore di peso o di un tirante a molla con almeno un comando a cavo flessibile (4) o fune portante che può essere srotolato da un tamburo avvolgitore (3) contro la forza di almeno una molla (2), in particolare di una molla a spirale o di una molla elicoidale a lamina, ove il tamburo avvolgitore (3) è alloggiato in modo girevole su un albero (6) a cui la molla (2) si aggancia con la sua estremità interna direttamente oppure attraverso una bussola connessa con l'albero (6), mentre l'estremità esterna della molla (2) si aggancia al tamburo avvolgitore (3), ove una trasmissione ad albero (7) per la variazione della portata agisce attraverso l'albero (6) sulla molla (2) e la molla (2) è connessa con la trasmissione ad albero (7) e con una ruota motrice (8), appartenente alla trasmissione ad albero e disposta sull'albero (6), attraverso una ruota libera che rilasciando la molla (2) reagisce prima del suo allentamento o sganciamento della sua estremità interna nel senso della corsa libera, caratterizzato dal fatto che come ruota libera è previsto un blocco a denti di arresto (9), in cui nella direzione del bloccaggio ingranano almeno tre denti (10) nello stesso tempo in rientranze (11) che li alloggiano nella direzione di bloccaggio, dal fatto che le rientranze (11) sono disposte sul lato interno di un anello di azionamento (12), il quale anello appartiene alla ruota motrice (8), e dal fatto che un corpo interno (13) del blocco a denti di arresto (9), il quale corpo interno supporta i denti (10) in modo orientabile ed è disposto nell'interno dell'anello di azionamento (12), allo stesso tempo fa parte di un cuscinetto a strisciamento per l'anello di azionamento (12), il quale anello è girevole nella direzione della corsa libera. 2.. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'anello di azionamento (12) è tenuto senza cuscinetto a rotolamento al lato esterno del corpo interno (13) in modo che sia girevole relativamente a questo nella direzione dell'orientamento dei denti (10) e sia bloccato nel senso dell'orientamento dei denti (10)., 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il corpo interno (13) del blocco a denti di arresto consiste di materiale per cuscinetti oppure di metallo non ferroso, in particolare di ottone. 4.. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 3, caratterizzato dal fatto che sono previsti quattro, cinque o sei denti (10) trovantisi effettivamente in presa nello stesso tempo i quali nella posizione dì bloccaggio ingranano rispettivamente in una rientranza di bloccaggio (11) dell'anello di azionamento associata a loro, e dal fatto che la forma e la dimensione di tutte le rientranze (11) corrispondono., 5„ Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 4, caratterizzato dal fatto che sono previste più rientranze di bloccaggio (11) che denti (10), 6„ Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 5, caratterizzato dal fatto che sono previsti due volte tanto oppure tre volte tanto oppure quattro volte tanto di rientranze di bloccaggio (11) al lato interno dell'anello di azionamento (12) di quanti denti (10) attivi presenti il blocco a denti di arresto. 7. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 6, caratterizzato dal fatto che i denti (10) del blocco a denti di arresto (9) sono regolarmente distribuiti sulla circonferenza del corpo interno (13) e ivi alloggiati in modo orientabile e presentano nella direzione della circonferenza una distanza coincidente l'uno rispetto all'altro nonché delle forme e delle dimensioni coincidenti,, 8 Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 7, caratterizzato dal fatto che rispettivamente l'estremità di supporto (13b) dei denti (10), la quale è opposta alla punta del dente (10a) attiva e ingranante in una rientranza di bloccaggio (11), presenta un contorno esterno a forma di arco dì cerchio e ingrana in una rientranza (14) del corpo interno (13), il quale spazio libero è formato come punto di supporto per il rispettivo dente (10), negativo e attivo come cuscinetto a strisciamento, il raggio di curvatura del quale spazio libero corrisponde approssimativamente al contorno esterno a forma di arco di cerchio del dente (10) alla sua estremità di supporto (10b) e supporta il dente (10) nelle sue posizioni finali e durante la sua rotazione. 9.. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 8, caratterizzato dal fatto che il fianco trascinato (lOd) del dente estendentesi tra le due estremità (10a, 10b) del rispettivo dente (10) e nella posizione di utilizzo disposto al lato esterno è curvato o piegato in modo convesso ed è supportato nel caso di carico in modo controllato nella rientranza di bloccaggio (11) dell'anello di azionamento (12) con un contatto a linea approssimativamente parallelo all'asse, ove il punto di supporto (16) è distanziato dalla punta (IOa) del dente formante l'estremità libera del dente,. 10„ Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 9, caratterizzato dal fatto che il corpo interno (13) presenta uno spallamento (17) disposto a uno dei suoi lati frontali e circolante alla circonferenza come arresto assiale per l'anello (12) della ruota motrice oppure un incavo (18) disposto nella superficie frontale dell'anello della ruota motrice e dal fatto che come controsostegno dell'anello di azionamento (12) è prevista in modo distanziato dallo spallamento (17) una madrevite (19) che afferra nella posizione di utilizzo l'altra zona del lato frontale dell'anello di azionamento (12). 11.. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 10, caratterizzato dal fatto che lo spallamento (17) è tutto d'un pezzo con il corpo interno (13) e consiste dello stesso materiale come questo. 12., Dispositivo secondo una delle rivendicazioni da 1 a 11, caratterizzato dal fatto che la madrevite (19), che serve per il fissaggio assiale dell'anello di azionamento (12) al corpo interno (13), consiste dello stesso materiale per cuscinetti, di metallo non ferroso oppure di preferenza di ottone, come il corpo interno (13).. 13,. Dispositivo secondo una delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che l'anello di azionamento (12) è bonificato o temprato e presenta in particolare al lato esterno una dentatura oppure è realizzato come ruota a vite
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