ITMI20120979A1 - Dima per il centraggio di rulli al piede di una lingottiera - Google Patents
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Description
"DIMA PER IL CENTRAGGIO DI RULLI AL PIEDE DI UNA LINGOTTIERA"
DESCRIZIONE
Campo dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce ad una dima di centraggio per rulli al piede di una lingottiera idonea a colare prodotti a sezione tonda.
Stato della tecnica
Attualmente, per centrare i rulli al piede di una lingottiera l'operatore esegue una serie di operazioni manuali di regolazione della posizione dei rulli utilizzando una dima monolitica concepita per essere adattata e fissata con spessori o distanziali alle pareti interne del cristallizzatore, alloggiato all'interno del corpo lingottiera, in modo tale da rincorrere le conicità presenti nelle pareti del cristallizzatore.
Svantaggiosamente le suddette operazioni manuali di centraggio, utilizzando questa dima monolitica, richiedono tempi elevati e la bontà del centraggio à ̈ comunque altamente legata all’esperienza e alle capacità dell'operatore.
In alternativa può essere utilizzata una dima di centraggio composta da più elementi longitudinali tra loro separati, come ad esempio quella descritta nel documento EP2334453. Detti elementi longitudinali hanno una superficie esterna di forma complementare a rispettive porzioni di parete interna del cristallizzatore ed à ̈ prevista almeno una camera d’aria alloggiata all'interno della dima ed atta ad espandersi in modo da far aderire gli elementi longitudinali alle rispettive porzioni di parete interna del cristallizzatore. Tale dima à ̈ particolarmente efficace per cristallizzatori a sezione quadrangolare e consente un rapido e preciso centraggio dei rulli indipendentemente dalla capacità e dall’esperienza dell’operatore, garantendo la ripetibilità del centraggio. Tuttavia, svantaggiosamente, nel caso di un cristallizzatore a sezione tonda, questa dima non risulta precisa in quanto in questo caso non sono presenti gli spigoli che caratterizzano una sezione quadrata o rettangolare del cristallizzatore contro i quali gli elementi longitudinali si appoggiano assumendo una posizione univoca. Nel caso di lingottiera tonda la dima descritta in EP2334453 prevede elementi longitudinali aventi una superficie esterna di forma sostanzialmente complementare a rispettive porzioni di parete interna del cristallizzatore ed aventi una sezione trasversale ad arco di cerchio, potendo però ogni volta appoggiarsi in punti diversi della superficie intà ̈rna del cristallizzatore. La variabilità del posizionamento degli elementi longitudinali della dima causa un’imprecisione nell’allineamento dei rulli al piede, che à ̈ quindi soggetto a un errore ogni volta che effettua l’operazione.
E<1>quindi sentita l’esigenza di realizzare una dima per il centraggio dei rulli al piede di una lingottiera, idonea a colare prodotti a sezione tonda, che consenta di superare i suddetti inconvenienti.
Sommario dell’invenzione
Scopo primario della presente invenzione à ̈ quello di realizzare una dima per il centraggio dei rulli al piede di una lingottiera, idonea a colare prodotti a sezione tonda, che garantisca un suo corretto e ripetibile posizionamento, consentendo un rapido e preciso centraggio di detti rulli.
Un altro scopo dell’invenzione à ̈ quello di realizzare una dima che si possa autoadatare alla conicità delle pareti interne del cristallizzatore.
Un ulteriore scopo dell’invenzione à ̈ quello di fornire una dima che possa essere utilizzata su un’ampia gamma di cristallizzatori, sia in termini di diametri, sia in termini di raggi di curvatura dell’asse del cristallizzatore.
Un ulteriore scopo dell’invenzione à ̈ quello di prevedere un relativo metodo per il centraggio dei rulli al piede di una lingottiera, facilmente eseguibile con precisione anche da operatori aventi poca esperienza.
La presente invenzione, pertanto, si propone di raggiungere gli scopi sopra discussi realizzando una dima per il centraggio dei rulli al piede di una lingottiera, la lingottiera essendo provvista di un cristallizzatore a sezione tonda all’interno del quale la dima può essere inserita attraversandolo da una prima estremità ad una seconda estremità , la dima, conformemente alla rivendicazione 1 , comprendente: - un telaio tubolare a sezione tonda, definente un asse longitudinale ed avente almeno una pluralità di fessure longitudinali disposte ad una uguale distanza angolare l’una dall’altra;
- una pluralità di piastre longitudinali configurate in modo che ciascuna piastra longitudinale sia inserita in una rispettiva fessura longitudinale e possa muoversi in direzione radiale attraverso detta rispettiva fessura longitudinale;
- almeno una camera gonfiabile, alloggiata all'interno del telaio tubolare e coprente almeno parzialmente l’estensione longitudinale di un primo tratto di telaio atto a rimanere all’interno del cristallizzatore quando la dima à ̈ inserita in detto cristallizzatore, detta almeno una camera gonfiabile essendo atta ad espandersi in modo da muovere in direzione radiale verso l’esterno dette piastre longitudinali fino a farle aderire alla parete interna del cristallizzatore.
Un secondo aspetto della presente invenzione prevede un metodo per il centraggio dei rulli al piede di una lingottiera, provvista di un cristallizzatore a sezione tonda, mediante l’utilizzo della suddetta dima, che, conformemente alla rivendicazione 12, comprende i seguenti stadi:
a) inserimento della dima all’interno del cristallizzatore;
b) espansione dell'almeno una camera gonfiabile per cui le piastre longitudinali della dima si spostano radialmente verso l’esterno attraverso il telaio tubolare fino a realizzare un contatto di dette piastre longitudinali con le pareti interne del cristallizzatore;
c) centraggio dei rulli al piede mediante un accostamento dei rulli fino a raggiungere una posizione di primo contatto di detti rulli lungo una loro generatrice con dette piastre longitudinali.
Una variante preferita dell’invenzione prevede una dima composta da un telaio monolitico longitudinale, sostanzialmente cilindrico, avente quattro fessure longitudinali disposte a 90° l’una dall’altra, nelle quali sono posizionate rispettive piastre o lame longitudinali, che possono muoversi esclusivamente in direzione radiale. La dima viene inserita nel cristallizzatore e fissata, ad esempio con delle spine, in corrispondenza della sua estremità superiore in modo che sia posizionata ad ogni operazione sempre nella medesima maniera. Almeno una camera gonfiabile, disposta all’interno del telaio, viene gonfiata e si espande spingendo le lame verso l’esterno del telaio della dima fino a che esse vanno in battuta sulla superficie interna del cristallizzatore. La lame pertanto si muovono esclusivamente in senso radiale e non hanno la possibilità di posizionarsi ad un angolo differente l’una dall’altra.
Vantaggiosamente la dima ed il metodo dell’invenzione, oltre a facilitare l'operazione di centraggio e ridurne notevolmente i tempi, permettono di evitare possibili problemi durante il processo di colata continua grazie alla elevata precisione di centraggio raggiunta e, quindi, alla elevata precisione di guida del prodotto colato.
Il fatto di prevedere nelle piastre longitudinali un bordo di estremità opportunamente sagomato, tale da inseguire perfettamente la conicità interna del cristallizzatore, migliora ulteriormente la precisione del centraggio e la ripetibilità del risultato ottenuto.
Una variante della dima dell’invenzione prevede al suo interno una sola camera d’aria che copre almeno parzialmente l’estensione longitudinale del tratto di dima che si mantiene all'interno del cristallizzatore.
Una ulteriore variante della dima dell’invenzione prevede al suo interno due camere d’aria, disposte rispettivamente in posizioni corrispondenti all’estremità superiore ed all’estremità inferiore del cristallizzatore in cui la dima viene inserita. Altre varianti possono prevedere l’utilizzo di camere d’aria in numero superiore a due.
La dima, oggetto della presente invenzione, presenta i seguenti vantaggi:
- garantisce ad ogni operazione sempre il medesimo corretto posizionamento rispetto alla lingottiera;
- permette un facile inserimento della dima nella lingottiera;
- garantisce la corretta distanza angolare di una piastra o lama longitudinale rispetto all’altra;
- permette di allineare i rulli al piede delle lingottiere in un determinato range di misure;
- entro determinati intervalli del raggio di curvatura, la dima si adatta alla curvatura della lingottiera con l’utilizzo di spessori;
- permette di allineare i rulli al piede in posizione più o meno interna rispetto al cristallizzatore secondo le esigenze.
Le rivendicazioni dipendenti descrivono forme di realizzazione preferite dell’invenzione.
Breve descrizione delle figure
Ulteriori caratteristiche e vantaggi dell’invenzione risulteranno maggiormente evidenti alla luce della descrizione dettagliata di una forma di realizzazione preferita, ma non esclusiva, di una dima per il centraggio dei rulli al piede di una lingottiera, a titolo esemplificativo e non limitativo, con l’ausilio delle unite tavole di disegno in cui:
la Figura 1a rappresenta una vista assonometrica di un esempio di lingottiera prowista di rulli al piede ed in cui à ̈ inserita la dima secondo l’invenzione;
la Figura 1 b rappresenta una vista laterale della lingottiera di Figura 1a;
la Figura 2 rappresenta una vista laterale della dima secondo l'invenzione;
la Figura 3 rappresenta una vista dall’alto della dima di Figura 2;
la Figura 4 rappresenta una vista in sezione lungo il piano A-A della dima di Figura 2 e 3;
la Figura 5 rappresenta una vista assonometrica di un primo componente della dima dell’invenzione;
la Figura 6 rappresenta una vista assonometrica di un secondo componente della dima dell'invenzione.
Gli stessi numeri di riferimento in differenti figure rappresentano gli stessi elementi o componenti.
Descrizione in dettaglio di una forma di realizzazione preferita dell’invenzione Con riferimento alle Figure da 2 a 4 à ̈ rappresentata una prima forma di realizzazione di una dima di centraggio 2 per il centraggio dei rulli al piede di una lingottiera. La dima 2, oggetto della presente invenzione, à ̈ idonea ad essere alloggiata all’interno di un cristallizzatore avente una sezione trasversale tonda. Nelle Figure 1a ed 1b à ̈ illustrata, a titolo esemplificativo, una porzione di una lingottiera 1 provvista di rulli al piede 3 e di un cristallizzatore 4.
La dima di centraggio 2 comprende in questa prima forma di realizzazione:
- un telaio tubolare 5 a sezione tonda, definente un asse longitudinale X ed avente sulla propria superficie laterale almeno una pluralità di fessure longitudinali 6, parallele all'asse X e disposte ad una uguale distanza angolare l’una dall'altra; - una pluralità di piastre longitudinali 7 configurate in modo che ciascuna piastra longitudinale 7 sia inserita, longitudinalmente con un suo bordo interno 12’, in una rispettiva fessura longitudinale 6 e possa muoversi in direzione radiale attraverso detta rispettiva fessura 6;
- almeno una camera gonfiabile, alloggiata all’interno del telaio tubolare 5 e coprente almeno parzialmente l’estensione longitudinale di un tratto di telaio atto a rimanere all’interno del cristallizzatore 4 quando la dima à ̈ inserita in quest’ultimo, detta almeno una camera gonfiabile essendo atta ad espandersi in modo da muovere in direzione radiale verso l’esterno le piastre longitudinali 6 fino a farle aderire alla parete interna dei cristallizzatore.
Il telaio tubolare 5, a sezione trasversale tonda, à ̈ realizzato in un unico pezzo ed à ̈ leggermente curvilineo come visibile ad esempio in Figura 4, ed il proprio asse longitudinale X à ̈ un asse curvo.
La dima 2 à ̈ provvista in corrispondenza della sua estremità superiore di almeno una flangia superiore 9 di appoggio alla parte superiore della lingottiera. La flangia superiore 9 ha preferibilmente, ma non necessariamente, una forma circolare ed à ̈ provvista di:
- primi mezzi di fissaggio, ad esempio viti o spine 18, tramite i quali si posiziona correttamente ed esattamente la dima nella lingottiera;
- una pluralità di guide 16 dentro cui scorrono le estremità superiori 17 delle piastre 7;
- connessioni ad un impianto di un fluido pressurizzato, generalmente aria, tramite il quale si gonfia detta almeno una camera gonfiabile.
La dima 2 à ̈ anche provvista, in corrispondenza della sua estremità inferiore, di almeno una flangia inferiore 9' di chiusura del telaio tubolare 5. La flangia inferiore 9’ ha preferibilmente, ma non necessariamente, una forma circolare ed à ̈ provvista di una pluralità di guide 16’ dentro cui scorrono le estremità inferiori 17’ delle piastre 7.
In alternativa le connessioni all’impianto di fluido pressurizzato possono essere previste sulla flangia inferiore 9’ e non sulla flangia superiore 9.
Le guide 16, 16’, nelle quali rispettivamente le estremità superiori 17 e le estremità inferiori 17’ delle piastre 7 possono scorrere sono realizzate in forma di asole o scanalature.
Le estremità 17, 17’ delle piastre 7 (Figura 7) presentano una minore ampiezza W’ rispetto all’ampiezza W del corpo delle piastre e sono collegate alle rispettive flange 9, 9’ in modo che le piastre 7 possano traslare in direzione esclusivamente radiale rispetto all’asse longitudinale X del telaio tubolare 5.
Una variante preferita della dima, oggetto della presente invenzione, prevede che il telaio tubolare 5 sia provvisto di due pluralità di fessure longitudinali 6, 6’ (Figura 6).
Le prime fessure longitudinali 6, parallele all’asse X e disposte ad una uguale distanza angolare l’una dall'altra, sono disposte in un primo tratto di telaio atto a rimanere all’interno del cristallizzatore 4 quando la dima à ̈ inserita in quest’ultimo.
Le fessure 6 sono preferibilmente in numero pari ai numero di file di rulli al piede da allineare; generalmente quindi in numero di quattro, per cui sono distanziate di 90° l’una dall’altra.
Le seconde fessure longitudinali 6’, di numero uguale al numero delle fessure 6, sono disposte allineate longitudinalmente a corrispondenti fessure 6 in un secondo tratto di telaio, sottostante al primo tratto di telaio ed atto invece a rimanere all'esterno del cristallizzatore 4 quando la dima à ̈ inserita in quest’ultimo. Le seconde fessure 6’ hanno una estensione longitudinale generalmente inferiore alle prime fessure 6, in quanto il secondo tratto di telaio à ̈ solitamente più corto del primo tratto di telaio.
Le piastre longitudinali 7 hanno una estensione longitudinale tale da coprire con una prima parte l’intera lunghezza del cristallizzatore e con una seconda parte la zona, esterna al cristallizzatore, dove vengono posizionati i rulli 3 al piede della lingottiera quando la dima 2 viene inserita all'interno del cristallizzatore.
Le piastre 7 hanno un bordo interno 12’ ed un bordo esterno 12, tra loro opposti, e due facce laterali 31 tra loro opposte (Figura 7). Le facce laterali 31 sono preferibilmente perpendicolari ai bordi 12, 12’.
In particolare le piastre 7, oltre ai restringimenti in corrispondenza delle estremità 17 e 17', presentano sul bordo interno 12’ una rientranza intermedia 15’ corrispondente ad un tratto intermedio 30 del telaio 5 disposto tra le prime fessure 6 e le seconde fessure 6’. In questa configurazione i primi tratti 7’ delle piastre 7 possono scorrere radialmente attraverso le prime fessure 6, i secondi tratti 7" delle piastre 7 possono scorrere radialmente attraverso le seconde fessure 6’, mentre le rientranze intermedie 15’ delle piastre 7 accolgono il tratto intermedio 30 del telaio 5, evitando pertanto qualsiasi interferenza indesiderata durante lo spostamento radiale delle piastre 7.
L'ampiezza W delle facce laterali 31 delle piastre 7 Ã ̈ vantaggiosamente pari a 70-90 mm, preferibilmente pari a 80 mm, in modo tale da conferire una buona resistenza alla flessione, evitando che la piastra si possa flettere quando i rulli al piede le si avvicinano durante il loro allineamento.
Lo spessore T dei bordi 12, 12’ à ̈ invece vantaggiosamente pari a 20-30 mm, preferibilmente pari a 25 mm.
Queste dimensioni hanno permesso di ottenere risultati otimali di centraggio dei rulli al piede della lingottiera. Con questa dima à ̈ possibile allineare i rulli al piede di tutte le lingottiere in un determinato range di dimensioni in base al raggio del telaio, al di fuori del quale à ̈ necessario cambiare le dimensioni della dima.
Vantaggiosamente la dima dell’invenzione à ̈ provvista in una variante preferita di due camere gonfiabili, preferibilmente ma non necessariamente camere d’aria (Figura 4). Una prima camera d’aria 8 à ̈ disposta in corrispondenza dell’estremità superiore della dima, e quindi in corrispondenza dell’estremità superiore del cristallizzatore all’interno del quale viene posizionata la dima. Una seconda camera d’aria 8’ à ̈, invece, disposta in una posizione intermedia tra le estremità superiore ed inferiore della dima, vantaggiosamente in corrispondenza dell’estremità inferiore del cristallizzatore. La linea 20 in Fig. 2 mostra, ad esempio, la quota corrispondente all’estremità inferiore del cristallizzatore quando la dima viene inserita in esso. La parte di dima al di sotto della linea 20 rimane, pertanto, all’esterno del cristallizzatore.
Queste camere d’aria 8, 8’ sono mantenute nelle corrette posizioni all’interno della dima 2 tramite dei ganci, fissati alla struttura della dima, ai quali esse sono appese.
Nella parte superiore della dima 2 sono previsti rispettivi tubi flessibili 10 e attacchi rapidi 11 per l’immissione nelle camere 8, 8’ di aria, o altro fluido idoneo, in pressione.
I bordi esterni 12 delle piastre 7, che vanno in battuta sulla parete interna del cristallizzatore, hanno un profilo curvo con un raggio uguale, o simile, a quello della superficie interna del cristallizzatore.
Vantaggiosamente in corrispondenza di ciascuna camera d’aria sono previsti, sul bordo esterno 12 di ciascuna piastra longitudinale 7, rientranze 15 in cui sono possono essere inseriti tasselli 32 che vanno effettivamente in contatto con il cristallizzatore. Su questi tasselli 32 si possono aggiungere degli spessori, in modo predeterminato per variare l’inclinazione delle piastre 7 rispetto al telaio 5 ed adeguarsi alla curvatura del cristallizzatore, che può quindi essere differente da quella propria della dima.
Gli spessori possono anche essere aggiunti in ugual misura su tutti i tasselli 32 delle rientranze 15 allo scopo di mantenere le piastre 7 più internamente rispetto alla effettiva superficie interna del cristallizzatore, distanziandole di una predeterminata distanza, ad esempio per la colata di acciai caratterizzati da un ritiro maggiore.
Le rientranze 15, e quindi i tasselli 32, sono preferibilmente due per ciascuna piastra 7 e sono previste in modo da trovarsi in prossimità delle estremità del cristallizzatore quando la dima à ̈ inserita all'interno di quest’ultimo.
I tasselli 32 sono vantaggiosamente realizzati in un materiale antiusura, mentre le piastre 7 in un materiale che, soggetto a lavorazioni meccaniche, non si deforma molto.
Una volta immessa l’aria compressa nelle camere 8, 8’, queste si espandono spingendo le piastre 7 radialmente verso l’esterno del telaio tubolare 5 fino al perfetto contatto dei bordi esterni 12, o dei tasselli 32, con la parete interna del cristallizzatore. In questo modo la dima si irrigidisce aderendo alla sagoma interna del cristallizzatore e fornendo, per la parte che sporge all'esterno del cristallizzatore, un preciso riscontro su cui effettuare la regolazione di tutti i rulli al piede, sia dei rulli di intradosso e di estradosso sia dei rulli laterali.
Vantaggiosamente nella porzione di dima che rimane all’esterno del cristallizzatore, una volta inserita in quest’ultimo, ossìa nella zona di dima dove viene effettuata la regolazione dei rulli al piede della lingottiera, i bordi esterni 12 delle piastre 7 hanno la superficie lavorata con precisione per fornire un preciso riscontro per l’allineamento dei rispettivi rulli al piede sulla dima. In particolare la superficie dei bordi 12 ha un profilo corrispondente al profilo di una porzione della superficie laterale dei rulli in modo che si ottenga, quando le camere d’aria sono state gonfiate, un perfetto contatto tra i bordi 12 ed i rulli al piede 3. Successivamente i rulli al piede 3 sono fissati in questa posizione di perfetto contatto.
Per una ancora maggiore precisione e, soprattutto, se si effettua l’allineamento dei rulli in posizione orizzontale e non verticale, à ̈ necessario fissare la dima anche all’estremità inferiore tramite una flangia a croce 40 (Figura 1 b), vincolando così la parte inferiore della dima ad apposite sedi ricavate su un telaio 41 dei rulli al piede 3, vantaggiosamente in una zona inferiore all’ultimo di tali rulli ai piede 3 (Figura 1 b).
Un ulteriore vantaggio della dima, oggetto della presente invenzione, à ̈ rappresentato dal fatto che sono previste, in prossimità delle camere d’aria 8, 8’, rispettive molle di richiamo 14, 14' idonee a facilitare l’estrazione della dima 2 dal cristallizzatore una volta che il centraggio dei rulli al piede della lingottiera à ̈ stato eseguito e le camere d’aria vengono sgonfiate. Ciascuna molla di richiamo 14, 14’ delle piastre 7 à ̈ fissata alle proprie estremità in corrispondenza di fori 13 ricavati rispettivamente sui bordi interni 12’ di una coppia di piastre longitudinali 7, tra loro diametralmente opposte rispetto al telaio tubolare 5 a sezione circolare.
Nella variante illustrata in Figura 4, una prima coppia di molle di richiamo 14, tra loro incrociate e definenti assi tra loro perpendicolari quando visti in una sezione trasversale, à ̈ disposta al di sotto della prima camera d’aria 8. Una seconda coppia di molle di richiamo 14’, tra loro incrociate e definenti assi tra loro perpendicolari quando visti in una sezione trasversale, à ̈ disposta al di sotto della seconda camera d’aria 8'. Sgonfiando le camere d’aria le molle di richiamo 14, 14’, così disposte, avvicinano tra loro le piastre 7 evitando il contatto e lo strisciamento della dima con le pareti interne del cristallizzatore durante la sua estrazione dal cristallizzatore stesso.
In alternativa, à ̈ possibile ottenere un buon centraggio dei rulli anche utilizzando una dima provvista al suo interno di una sola camera d’aria che copra almeno parzialmente l’estensione longitudinale del tratto di dima che si mantiene all’interno del cristallizzatore.
Un ulteriore aspetto della presente invenzione prevede un metodo di centraggio dei rulli al piede della lingottiera mediante l’utilizzo della suddetta dima. Tale metodo comprende:
- inserimento della dima di centraggio 2 all'interno del cristallizzatore fino ad appoggiare detta almeno una flangia 9 sulla parte superiore della lingottiera;
- immissione di aria, o altro idoneo fluido, ad una predeterminata pressione, attraverso gli attacchi rapidi 11 nelle camere d’aria 8, 8’ in modo che queste si espandano fino a che i bordi esterni 12 delle piastre longitudinali 7 contattano le pareti interne del cristallizzatore 4 realizzando così un perfetto allineamento della dima con detti pareti interne;
- centraggio dei rulli al piede mediante un accostamento dei rulli stessi fino a raggiungere una posizione di primo contatto dei rulli, lungo una loro generatrice, con i rispettivi bordi esterni 12;
- bloccaggio dei rulli in questa posizione di primo contatto.
Ultimata questa semplice, rapida e precisa operazione di centraggio dei rulli, le camere d’aria vengono sgonfiate mediante l’apertura degli attacchi rapidi 11, comportando l’allontanamento delle piastre 7 dalle pareti interne del cristallizzatore, grazie anche alle forza di richiamo esercitata dalle molle dì richiamo 14, 14’. Poi l’intera dima di centraggio 2 viene estratta dal cristallizzatore mediante idonei mezzi di estrazione che fanno presa su ganci 21 , previsti nella parte superiore della dima 2, evitando vantaggiosamente attriti e sfregamenti tra le piastre 7 ed i rulli 3, già centrati, che potrebbero spostare detti rulli dalla posizione di perfetto centraggio raggiunta. I suddetti mezzi di estrazione svolgono anche la funzione di inserimento della dima all’interno della lingottiera.
Claims (14)
- RIVENDICAZIONI 1. Dima (2) per il centraggio di rulli al piede di una lingottiera, la lingottiera essendo prowista di un cristallizzatore a sezione tonda all’interno del quale la dima può essere inserita attraversandolo da una prima estremità ad una seconda estremità , la dima comprendente: un telaio tubolare (5) a sezione tonda, definente un asse longitudinale (X) ed avente almeno una pluralità di fessure longitudinali (6) disposte ad una uguale distanza angolare l’una dall’altra; una pluralità di piastre longitudinali (7) configurate in modo che ciascuna piastra longitudinale sia inserita in una rispettiva fessura longitudinale (6) e possa muoversi in direzione radiale attraverso detta rispettiva fessura longitudinale; almeno una camera gonfiabile (8), alloggiata all’interno del telaio tubolare (5) e coprente almeno parzialmente l'estensione longitudinale di un primo tratto di telaio atto a rimanere all’interno del cristallizzatore quando la dima à ̈ inserita in detto cristallizzatore, detta almeno una camera gonfiabile essendo atta ad espandersi in modo da muovere dette piastre longitudinali (7) in direzione radiale verso l’esterno fino a farle aderire alla parete interna del cristallizzatore.
- 2. Dima secondo la rivendicazione 1 , comprendente ad una prima estremità del telaio tubolare (5) una prima flangia (9) per il fissaggio della dima alla parte superiore della lingottiera e, ad una seconda estremità di detto telaio (5), una seconda flangia (9’); prima e seconda flangia (9, 9’) essendo provviste di guide (16, 16’) per lo scorrimento in detta direzione radiale rispettivamente di prime estremità (17) e di seconde estremità (17’) delle piastre longitudinali (7).
- 3. Dima secondo la rivendicazione 2, in cui le guide (16, 16’) sono realizzate in forma di asole o scanalature.
- 4. Dima secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui sono previste prime fessure longitudinali (6), parallele all’asse (X) e disposte in detto primo tratto di telaio, e seconde fessure longitudinali (6’), di numero uguale al numero delle prime fessure (6) e disposte allineate longitudinalmente a corrispondenti prime fessure (6) in un secondo tratto di telaio atto a rimanere all'esterno del cristallizzatore quando la dima à ̈ inserita in detto cristallizzatore.
- 5. Dima secondo la rivendicazione 4, in cui le piastre longitudinali (7) sono provviste su un bordo interno (12’) di una rientranza intermedia (15’) corrispondente ad un tratto intermedio (30) dei telaio tubolare (5) disposto tra le prime fessure (6) e le seconde fessure (6’) per cui primi tratti (7) delle piastre (7) attraversano in detta direzione radiale le prime fessure (6) e secondi tratti (7†) delle piastre (7) attraversano in detta direzione radiale le seconde fessure (6’), mentre le rientranze intermedie (15’) accolgono il tratto intermedio (30) del telaio tubolare (5).
- 6. Dima secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui sono previste due camere gonfiabili (8, 8’) disposte in posizioni corrispondenti rispettivamente alla prima estremità ed alla seconda estremità del cristallizzatore quando la dima à ̈ inserita in detto cristallizzatore.
- 7. Dima secondo la rivendicazione 6, in cui à ̈ prevista una prima coppia di molle di richiamo (14), tra loro incrociate, disposta al di sotto di una prima camera gonfiabile (8), ed in cui à ̈ prevista una seconda coppia di molle di richiamo (14’), tra loro incrociate, disposta al di sotto di una seconda camera gonfiabile (8'), per facilitare l’estrazione della dima (2) dal cristallizzatore una volta che il centraggio dei rulli al piede della lingottiera à ̈ stato eseguito e le camere sono sgonfiate.
- 8. Dima secondo la rivendicazione 6 o 7, in cui in corrispondenza di ciascuna camera gonfiabile sono previste, su un bordo esterno (12) di ciascuna piastra longitudinale (7), rientranze (15) in cui possono essere alloggiati tasselli (32) atti ad andare in contatto con la parete interna del cristallizzatore.
- 9. Dima secondo la rivendicazione 8, in cui su detti tasselli (32) può essere disposto almeno uno spessore per regolare l'inclinazione delle piastre (7) rispetto al telaio (5) ed eventualmente adeguarsi alla curvatura del cristallizzatore.
- 10. Dima secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti in cui, nella porzione di dima che rimane all’esterno del cristallizzatore, la superficie di bordi esterni (12) delle piastre (7) ha un profilo corrispondente al profilo di una porzione della superficie laterale dei rulli al piede (3) in modo che si ottenga, quando le camere sono gonfiate, un perfetto contatto tra i bordi esterni (12) ed i rulli al piede (3).
- 11. Dima secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui le prime fessure longitudinali (6), le seconde fessure longitudinali (6’) e le piastre longitudinali (7) sono rispettivamente in numero pari al numero di file di rulli al piede, preferibilmente in numero di quattro e disposte a 90° l'una dall’altra.
- 12. Metodo per il centraggio di rulli al piede di una lingottiera provvista di un cristallizzatore, mediante l’utilizzo di una dima secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, comprendente i seguenti stadi: a) inserimento della dima (2) all’interno del cristallizzatore; b) espansione dell’almeno una camera gonfiabile (8, 8’) per cui le piastre longitudinali (7) della dima (2) si spostano radialmente verso l’esterno attraverso il telaio tubolare (5) fino a realizzare un contatto di dette piastre longitudinali (7) con le pareti interne del cristallizzatore; c) centraggio dei rulli (3) al piede mediante un accostamento dei rulli fino a raggiungere una posizione di primo contatto di detti rulli (3) lungo una loro generatrice con dette piastre longitudinali (7).
- 13. Metodo secondo la rivendicazione 12, in cui lo stadio b) prevede una immissione di un fluido ad una predeterminata pressione in almeno una camera gonfiabile (8, 8’) in modo che questa si espande fino a realizzare detto contatto delle piastre longitudinali (7) con le pareti interne del cristallizzatore.
- 14. Metodo secondo la rivendicazione 13, in cui lo stadio c) viene completato con un bloccaggio dei rulli (3) in detta posizione di primo contatto e nello stadio a) la dima (2) viene inserita nel cristallizzatore fino ad appoggiare almeno una propria flangia (9) su una parte superiore della lingottiera.
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