ITMI20130194A1 - Apparecchiatura per la pressatura di suole - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE dell’invenzione avente per titolo:
“Apparecchiatura per la pressatura di suole”
Campo dell’invenzione
La presente invenzione si riferisce al campo delle macchine o apparecchiature per la pressatura di parti di una calzatura, con particolare riferimento alla pressatura della suola di una calzatura.
Tecnica nota
È noto che durante la lavorazione di alcuni tipi di calzature è necessario esercitare una pressione predefinita della suola della calzatura in lavorazione contro la porzione inferiore della corrispondente tomaia, o del relativo sottopiede, per consentire il corretto accoppiamento, solitamente tramite adesivi o mastici, tra tali componenti della calzatura.
A questo proposito, sono note macchine in grado di esercitare una azione di pressatura della suola tramite mezzi ad azione pneumatica e macchine che esercitano tale pressatura sulla suola mediante mezzi ad azione fluidodinamica, generalmente oleodinamica.
Le macchine ad azionamento pneumatico prevedono solitamente un supporto per la suola, flessibile o articolato, che viene spinto verso la rimanente parte della calzatura, tomaia o sotto‐suola, trattenuta da uno o più relativi riscontri fissi, da una pluralità di cilindri azionabili individualmente tramite un gas o miscela di gas in pressione (ad esempio aria). Tali cilindri spingono in modo differenziato dei corrispondenti settori del supporto per la suola in modo tale che la pressione esercitata sulla suola stessa contro la relativa tomaia, o sottopiede, tenga conto della conformazione geometrica della suola stessa.
Le macchine ad azionamento oleodinamico, invece, prevedono l’impiego di un supporto per la suola, che può essere rigido o flessibile, e che viene sottoposto ad una spinta data da un solo cilindro ad azionamento oleodinamico (o talora idraulico). In questo caso, la pressione esercitata dalla macchina sulla suola è sostanzialmente costante lungo l’intera geometria della suola stessa, anche se accorgimenti meccanici, quali ad esempio l’interposizione tra supporto e suola di un cuscino deformabile, ad esempio contenente materiale granulare sciolto, consente alla macchina di adattarsi alle diverse tipologie di suola.
Va anche rilevato che le macchine di pressatura della suola ad azionamento pneumatico sono in grado di esercitare una azione di pressatura rapida e facilmente adattabile al tipo di suola in lavorazione, esercitando però forze limitate, mentre le macchine di pressatura ad azionamento oleodinamico esercitano forze elevate a discapito di un maggior tempo impiegato per le proprie operazioni e di una minor adattabilità alla tipologia di suole. Sebbene tali tipologie di macchine possono essere, in linea teorica, tra loro alternative, in pratica operazioni di pressatura con forze limitate, e puntuale adattamento alla forma della suola da parte del relativo supporto dei mezzi di pressatura, o alternativamente operazioni di pressatura con forze elevate, e minore adattamento del supporto alla forma della suola, possono essere alternativamente richieste in funzione del tipo di calzatura che si sta producendo e dei materiali impiegati per essa. Dunque, in un moderno stabilimento calzaturiero potrebbe essere necessario dover disporre di entrambi i tipi di macchine sopra brevemente descritti.
Scopo della presente invenzione è dunque la realizzazione di una apparecchiatura in grado di possedere una maggiore versatilità d’uso rispetto alla tecnica nota, pur mantenendo una relativa semplicità di costruzione.
Ulteriore scopo della presente invenzione è la realizzazione di una apparecchiatura in grado di esercitare su una suola, o in generale su una parte di una calzatura, una forza elevata attraverso dei tempi di operazione ridotti, pur garantendo una elevata adattabilità alle varie tipologie di suola, e dunque ai vari tipi di calzatura, da porre in lavorazione.
Riassunto dell’invenzione
Questi ed altri scopi sono risolti dalla presente invenzione mediante un’apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, e le relative rivendicazioni dipendenti, ed il metodo di utilizzo di tale apparecchiatura secondo la rivendicazione 7, e le successive rivendicazioni da essa dipendenti.
In particolare, secondo la presente invenzione, un’apparecchiatura per la pressatura di almeno una suola su una diversa porzione di una calzatura in lavorazione è dotata di primi mezzi di pressione, ospitati entro una struttura di supporto e comprendenti una serie di teste di spinta atte ad esercitare una forza, anche disgiuntamente, contro la suddetta suola. Ulteriormente l’apparecchiatura comprende dei secondi mezzi di pressione atti ad esercitare una forza sulla struttura di supporto dei citati primi mezzi di pressione.
Grazie a tale soluzione, è possibile operare l’apparecchiatura secondo differenti modalità, ovvero sfruttando l’azione singola e/o combinata dei primi e dei secondi mezzi di pressione.
Tali mezzi possono essere entrambi della medesima tipologia, ad esempio entrambi ad azione pneumatica, in modo da moltiplicare la forza esercitata da entrambi i mezzi,
oppure, come meglio chiarito in seguito, possono avere differenti tipologie di attivazione, in modo da consentire all’operatore di scegliere selettivamente la modalità di operazione più vantaggiosa.
Secondo un aspetto peculiare della presente invenzione, i primi mezzi di pressione comprendono almeno due zone di pressione operabili indipendentemente tra loro. Grazie a ciò è possibile operare in modo indipendente, su differenti porzioni della suola della calzatura su cui l’apparecchiatura è destinata ad operare, ad esempio è possibile esercitare in modo indipendente delle forze differenti tra loro in corrispondenza della punta e del tacco di una suola di una calzatura.
Secondo un altro aspetto particolare della presente invenzione, i primi mezzi di pressione comprendono mezzi ad azione pneumatica.
Secondo un altro aspetto particolare della presente invenzione, i secondi mezzi di pressione comprendono mezzi ad azione fluidodinamica.
Secondo un altro aspetto preferito della presente invenzione, i mezzi ad azione fluidodinamica sono mezzi ad azione oleodinamica. Combinando in serie mezzi ad azione pneumatica con mezzi ad azione fluidodinamica è possibile azionare contemporaneamente i mezzi pneumatici e fluidodinamici, in modo da sfruttare i vantaggi di entrambe le tipologie di funzionamento, e così elidendo mutualmente i relativi svantaggi.
Secondo un altro aspetto peculiare della presente invenzione, l’apparecchiatura comprende dei mezzi di fissaggio, atti a mantenere la porzione di calzatura nella sua posizione operativa durante le fasi di pressatura della suola.
La presente invenzione concerne inoltre un metodo per la pressatura di almeno una suola su una diversa porzione di una calzatura in lavorazione, mediante una apparecchiatura avente una o più delle caratteristiche di cui sopra, ed in particolare
mediante una apparecchiatura avente dei primi mezzi di pressione, ospitati entro una struttura di supporto e comprendenti una serie di teste di spinta atte ad esercitare una forza, anche disgiuntamente, contro la suddetta suola, e dei secondi mezzi di pressione atti ad esercitare una forza sulla struttura di supporto dei primi mezzi di pressione. In particolare le fasi di pressatura della suola possono essere operate dai primi e dai secondi mezzi di pressione, sia singolarmente che in mutua combinazione. In altre parole è possibile azionare solamente i primi mezzi di pressione, o solamente i secondi mezzi di pressione, oppure entrambi i mezzi di pressione in modo da agire selettivamente o contemporaneamente sulla suola della calzatura, con i vantaggi sopra descritti.
Secondo un aspetto particolare della presente invenzione, la diversa porzione della calzatura viene mantenuta nella propria condizione operativa durante le fasi di pressatura della suola mediante l’utilizzo di appositi mezzi di fissaggio.
Secondo un altro aspetto particolare della presente invenzione, i primi mezzi di pressione applicano una forza sulla suola per mezzo di un azionamento pneumatico. Secondo un ulteriore aspetto peculiare della presente invenzione, i secondi mezzi di pressione applicano una forza sui primi mezzi di pressione per mezzo di un azionamento fluidodinamico, preferibilmente oleodinamico. Breve descrizione delle figure
Con riferimento alle figure, viene descritta ora una forma esemplificativa e non limitativa della presente invenzione, in cui:
‐ la Figura 1 è una vista prospettica di una macchina o apparecchiatura per la pressatura di almeno una suola contro una relativa differente porzione di una calzatura in lavorazione;
‐ la Figura 2 è una vista prospettica dei mezzi di pressione e dei mezzi di fissaggio
secondo l’invenzione; ‐ la Figura 3 è una vista prospettica degli elementi di spinta dei primi mezzi di pressione e dei mezzi di fissaggio;
‐ la Figura 4 è un’ulteriore vista prospettica dei mezzi di pressione e dei mezzi di fissaggio secondo l’invenzione. Descrizione dettagliata di una forma di realizzazione della presente invenzione Con riferimento alle figure, la macchina o l’apparecchiatura 1 per la pressatura di almeno una suola 16a di una calzatura in lavorazione contro una differente porzione 16 di tale calzatura, quale ad esempio la tomaia o il sottopiede, comprende un telaio 2 a cui sono vincolati dei primi mezzi di pressione 3, ossia dei primi mezzi atti ad esercitare una azione di spinta sulla suola 16a contro la differente porzione 16 della calzatura, i quali sono alloggiati entro una relativa struttura di supporto 4, e dei secondi mezzi di pressione 6, anch’essi preposti ad esercitare una, pur diversa ed indiretta, azione di spinta sulla suola 16a contro la porzione 16 della calzatura in lavorazione.
Come in particolare visibile nelle figure da 2 a 4, i primi mezzi di pressione 3 comprendono una pluralità di elementi di spinta 17, definiti altresì settori, i quali sono alloggiati entro il supporto 4 e sono conformati per esercitare localmente una forza di spinta, anche e soprattutto in modo disgiunto, ovvero in modo indipendente l’uno dall’altro, contro la suola 16a, ad essi direttamente o indirettamente appoggiata. Si osservi che in figura 2 e in figura 3, la suola 16a non è raffigurata in scala per facilitarne la visualizzazione. Al telaio 2, come detto, sono vincolati anche dei secondi mezzi di pressione 6 i quali sono funzionalmente vincolati alla struttura di supporto 4 dei primi mezzi di pressione 3, così da esercitare direttamente una forza di spinta su tale supporto 4, e dunque
indirettamente sui primi mezzi di pressione 3 e sulla suola 16a. Preferibilmente la forza esercitata dai secondi mezzi di pressione 6 agisce in direzione 23 parallela alla direzione 22 della forza esercitata dai primi mezzi di pressione 3, come indicato dalle frecce 23, 22 mostrate in figura 4.
Al telaio 2 sono ulteriormente vincolati dei mezzi di fissaggio 7, atti a mantenere stabilmente in posizione operativa la porzione di calzatura 16 durante le operazioni di pressatura contro di essa della suola 16a, in modo tale da consentire agli elementi di spinta 17 di trasmettere sulla suola 16a della calzatura la forza esercitata dai primi e/o dai secondi mezzi di pressione 3, 6.
Secondo un aspetto particolare della presente invenzione, la macchina 1 è in grado di operare contemporaneamente su più di una calzatura contemporaneamente. Per tale scopo la macchina 1 può presentare differenti stazioni di lavoro 8, 9, poste in parallelo, tali per cui ogni stazione di lavoro 8, 9 comprenda mezzi di fissaggio 7, primi mezzi di pressione 3, montati sul relativo supporto 4, e secondi mezzi di pressione 6, in grado di operare su una singola calzatura 16a, 16. Ad esempio nella forma mostrata nelle figure sono visibili due stazioni di lavoro 8, 9, capaci di operare contemporaneamente su entrambi gli esemplari di un paio di scarpe.
Si noti però che le stazioni di lavoro 8, 9 possono essere conformate in modo tale da operare sia in modo tra loro indipendente, sia in modo contemporaneo. Risulta evidente come la prima possibilità permetta una maggiore versatilità d’uso della macchina 1, mentre la seconda permetta di disporre di mezzi di movimentazione comuni tra i primi ed i secondi mezzi di pressione 3, 6, con una conseguente maggior semplicità ed economicità della macchina 1.
Risulta comunque evidente che possono essere previste macchine aventi un numero maggiore di stazioni di lavoro, così come macchine presentanti una singola stazione di
lavoro. Tali soluzioni rientrano egualmente nello scopo e nell’ambito di tutela della presente invenzione.
Poiché le stazioni di lavoro 8, 9 sono tra loro sostanzialmente uguali, viene ora descritta più nel dettaglio una singola stazione di lavoro, con i relativi primi e secondi mezzi di pressione 3, 6, nonché i relativi mezzi di fissaggio 7. Con particolare riferimento alla Figura 2, i primi mezzi di pressione 3 comprendono una serie di elementi di spinta 17, o segmenti, di forma allungata e schiacciata, ovvero con una dimensione inferiore rispetto alle altre due, disposti parallelamente l’uno di fianco all’altro.
Nella forma di realizzazione qui mostrata, ogni elemento di spinta 17 è di forma generalmente prismatica, o cilindrica, ed è mobile sostanzialmente lungo un unico asse, che nella realizzazione mostrata coincide con l’asse di estensione di ciascun elemento e che è disposto in modo sostanzialmente perpendicolare alla suola 16a della calzatura in lavorazione, quando questa si trova nella propria condizione operativa. In questa particolare forma di realizzazione, gli elementi di spinta 17 sono disposti in modo tale che le superfici definite dalle dimensioni maggiori siano disposte perpendicolarmente all’asse che attraversa longitudinalmente la calzatura in lavorazione, ovvero l’asse che interseca quindi sia il tacco che la punta della stessa. Non si escludono comunque ulteriori forme di realizzazione che prevedano differenti disposizioni e/o forme degli elementi di spinta 17; ad esempio è possibile prevedere degli elementi di spinta disposti in modo parallelo all’asse longitudinale della calzatura 16, ovvero ruotati di 90 gradi rispetto alla forma mostrata. Anche angoli maggiori o minori di 90° gradi sono previsti.
Ulteriormente è possibile prevedere degli elementi di spinta presentanti due
dimensioni ridotte rispetto alla terza; in quest’ultimo caso le superfici degli elementi di spinta atte ad esercitare una forza sulla suola 16a della calzatura 16 sono disposte come delle celle, definite dalle due dimensioni ridotte degli elementi di spinta. Risulta evidente che quest’ultima forma di realizzazione comprende un numero di elementi di spinta maggiore rispetto alle soluzioni precedenti e che quindi, pur a discapito di una maggiore complessità di costituzione, consente una azione differenziata degli elementi di spinta sia longitudinalmente che trasversalmente alla calzatura 16.
Ulteriormente è possibile prevedere che ogni elemento di spinta presenti degli ulteriori gradi di libertà rispetto al solo movimento assiale, ad esempio una limitata possibilità di rotazione.
In generale, rientrano nello scopo della presente invenzione dei generici elementi di spinta che siano in grado di esercitare una forza, in modo collettivo o indipendente l’uno dall’altro, sulla suola 16a contro la differente porzione 16 della calzatura in lavorazione.
Come anticipato, gli elementi di spinta 17 possono essere organizzati in differenti zone di pressione indipendenti tra loro, e/o possono essere azionati in modo singolarmente indipendente.
Nella forma di realizzazione mostrata, con particolare riferimento alla Figura 3, sono visibili tre zone di pressione 17a, 17b e 17c indipendenti tra loro. In particolare la zona 17a è atta ad operare sul tacco della suola 16a della calzatura 16, la zona 17b è atta ad operare sulla cava, mentre la zona 17c è atta ad operare sulla punta.
Risulta evidente che, rispetto a quanto mostrato, può essere previsto un numero differente di zone di pressione indipendenti e tale soluzione rientra comunque nell’ambito di tutela della presente invenzione qui richiesto.
Poiché ogni zona di pressione è atta ad operare su differenti porzioni della suola 16a su
cui la macchina 1 lavora, è possibile conformare in modo differente tra loro gli elementi di spinta 17 tra le varie zone di pressione. In particolare è possibile allestire la porzione terminale degli elementi di spinta 17 a seconda della conformazione della parte di calzatura 16 su cui tali elementi sono destinati ad operare, in modo tale che essi si adattino in modo ottimale alla forma della calzatura in lavorazione.
Come anticipato, i primi mezzi di pressione 3 sono contenuti all’interno di una struttura di supporto 4, o più generalmente sono ospitati su di essa. Nella forma di realizzazione dell’invenzione qui mostrata, la struttura di supporto 4 è di forma sostanzialmente scatolare ed è aperta superiormente. In generale, tale struttura di supporto 4 è atta a contenere tutti gli elementi di spinta 17 e a consentirne il movimento in modo tale che gli elementi di spinta 17 possano entrare in contatto con la suola 16a della calzatura ed esercitare su di essa una forza, anche in modo individuale.
I secondi mezzi di pressione 6 comprendono sostanzialmente un pistone 20 ed un cilindro 21. Il pistone 20, che scorre all’interno del cilindro 21, è atto ad esercitare una forza sulla struttura di supporto 4. In particolare, nella forma di realizzazione mostrata, il pistone 20 è in grado di esercitare una spinta sulla superficie inferiore, cioè la base, della struttura di supporto 4 in modo tale da spingere l’intera struttura di supporto 4 in una direzione 23 parallela alla direzione 22 della forza esercitata dai primi mezzi di pressione 3. Un numero differente di cilindri e pistoni è comunque previsto e rientra nello scopo della presente invenzione.
Per mezzo della presente invenzione è possibile imprimere sulla suola della calzatura 16 le forze generate dai mezzi di pressione 3, 6, sia contemporaneamente che singolarmente, come meglio spiegato in seguito, in modo da fornire alla macchina una notevole versatilità di uso e da ridurre i tempi di lavorazione.
I mezzi di fissaggio 7 comprendono almeno un braccio di fissaggio che ha una terminazione conformata in funzione della diversa porzione 16 della calzatura con cui sono destinate ad accoppiarsi, ed in generale i mezzi di fissaggio 7 sono conformati in modo tale da mantenere stabilmente l’intera calzatura in una posizione operativa durante le operazioni di pressatura.
Nella forma di realizzazione mostrata nelle figure, i mezzi di fissaggio 7 comprendono due bracci di fissaggio 7a e 7b con le relative terminazioni 7d e 7c, agenti da riscontro per diverse le diverse regioni della porzione 16 di calzatura a cui deve essere applicata la suola 16a.
I bracci di fissaggio 7a, 7b sono di forma tubolare e sono accoppiati in modo telescopico ad una struttura di supporto tubolare 5 fissata al telaio 2, in modo tale che il braccio 7b ed il braccio 7a possano scorrere entro tale struttura di supporto tubolare 5; tali bracci di fissaggio 7a, 7b, sono azionati preferibilmente elettricamente e, in seguito ad una relativa movimentazione, sono atti a cooperare tramite le terminazioni 7d, 7c con la parte superiore della detta porzione 16 di una calzatura, posizionata sopra gli elementi di spinta 17, come mostrato in figura 3.
I mezzi di fissaggio 7 possono ulteriormente comprendere un sistema di bloccaggio che impedisce ai bracci di fissaggio 7a, 7b di scorrere all’interno della struttura di supporto tubolare 5; in questo modo la calzatura 16 può essere mantenuta stabilmente in posizione operativa durante le operazioni di pressatura.
In Figura 3 sono mostrate le terminazioni 7d, 7c rispettivamente dei bracci di fissaggio 7a, 7b; in particolare la terminazione 7c è atta ad accoppiarsi con la parte superiore, o tomaia, della porzione 16 di calzatura in lavorazione, in modo tale che, durante le operazioni di pressatura, la tomaia non si danneggi; a tale scopo la terminazione 7c è preferibilmente provvista di una protezione 7e a forma di U, levigata e morbida che
aderisce perfettamente alla tomaia della calzatura durante le operazioni di pressatura, senza danneggiarla. La terminazione 7d, del braccio di fissaggio 7a, è atta ad accoppiarsi con un elemento di vincolo, tipicamente un elemento plastico a forma di piede (la cosiddetta “forma”) inserito all’interno della porzione 16 di calzatura da accoppiare alla suola 16a. Nella particolare forma di realizzazione mostrata nelle figure, i primi mezzi di pressione 3 sono ad azione pneumatica, mentre i secondi mezzi di pressione 6 sono ad azione fluidodinamica, ed in particolare sono ad azione oleodinamica. Più in dettaglio, i primi mezzi di pressione 3 comprendono una serie di pistoni 18 e di cilindri 19 posizionati inferiormente agli elementi di spinta 17 e ad essi vincolati cinematicamente. In particolare, i pistoni 18, sono mobili per azione pneumatica all’interno dei relativi cilindri 19.
I pistoni 18 sono cinematicamente vincolati agli elementi di spinta 17, per cui il movimento dei primi comanda a sua volta il movimento degli elementi di spinta 17 verso la suola 16a della calzatura, come indicato dalle frecce 22 in figura 4. È possibile prevedere un azionamento indipendente per ogni pistone 18, in modo tale da differenziare la forza esercitata dai vari elementi di spinta 17 sulla calzatura 16. Alternativamente è possibile che ogni zona di pressione 17a, 17b e 17c sia posta ad un unico valore di pressione pneumatica.
Per quanto concerne i secondi mezzi di pressione 6, il pistone 20 è mobile in risposta alla pressione esercitata sullo stesso da un fluido, ad esempio olio idraulico, all’interno del cilindro 21. I mezzi per porre in pressione pneumatica e fluidodinamica rispettivamente i primi ed i secondi mezzi di pressione 3, 6, sono noti nella tecnica, e non sono mostrati nelle figure.
È possibile prevedere soluzioni alternative, ad esempio in cui i primi mezzi di pressione 3 sono ad azione fluidodinamica ed i secondi mezzi di pressione 6 sono ad azione pneumatica. Alternativamente è possibile che entrambi i mezzi di pressione 3, 6 siano ad azione pneumatica o ad azione oleodinamica.
In generale, rientrano nello scopo della presente invenzione generici primi e secondi mezzi di pressione, tali per cui i primi mezzi di pressione esercitano una forza diretta su una suola di una calzatura, mentre i secondi mezzi di pressione esercitano una forza sui primi mezzi di pressione, o meglio sulla struttura contenente i primi mezzi di pressione. La macchina comprende ulteriormente, in modo noto, dei mezzi per comandare le operazioni della stessa. Nelle figure si notano ad esempio dei pedali 10 un indicatore per la pressione 11, un pulsante d’emergenza 12 d’arresto e un pannello di controllo 13, dotato di uno schermo 14 e tasti 15 per la configurazione e/o l’azionamento della modalità operativa desiderata.
Si presentano di seguito le operazioni di una macchina secondo la presente invenzione, ed in particolare della macchina 1 mostrata nelle figure.
Inizialmente, un operatore posiziona parti di una calzatura in lavorazione in modo tale che la suola sia a contatto, almeno parzialmente, e direttamente o con interposizione di uno strato elastico, con gli elementi di spinta 17.
In seguito l’operatore comanda, ad esempio mediante la pressione di un pedale 10, la movimentazione dei bracci di fissaggio 7a e 7b, fino al contatto delle terminazioni 7d e 7c con la differente porzione 16 di calzatura, ad esempio tomaia con relativo sottopiede, da accoppiare in pressione alla suddetta suola 16a.
In particolare, come anticipato, la terminazione 7c si accoppia con la tomaia della calzatura in lavorazione, in modo tale che la calzatura rimanga in posizione e la tomaia non si danneggi. A tale scopo la terminazione 7c è preferibilmente provvista di una
protezione 7e a forma di U, levigata e morbida che aderisce perfettamente alla tomaia della calzatura 16.
Contemporaneamente, la terminazione 7d, del braccio di fissaggio 7a, entra in contatto con la parte uscente della forma (non mostrata in dettaglio) inserita precedentemente da un operatore all’interno della tomaia della calzatura. Una volta che, grazie all’accoppiamento con i mezzi di fissaggio 7, la calzatura nel suo complesso (suola 16a e porzione 16) è stata posta in una posizione operativa ottimale, l’operatore blocca i mezzi di fissaggio 7 e prosegue con le operazioni di pressatura. In particolare l’operatore, a seconda del lavoro da effettuare, ad esempio in funzione della tipologia di calzatura, della forma che la suola 16a deve raggiungere, può eseguire diverse tipologie di pressatura che comprendono l’azione dei primi mezzi di pressione 3 e/o l’azione dei secondi mezzi di pressione 6. Ad esempio, con riferimento alla forma di realizzazione mostrata nelle figure, in cui i primi mezzi di pressione 3 sono ad azione pneumatica, nel caso sia necessaria un’azione veloce sulla calzatura, e non siano richieste forze elevate, l'operatore sceglie di utilizzare solamente i primi mezzi di pressione 3.
In particolare, gli elementi di spinta 17 variano la propria elevazione a seguito del relativo movimento dei relativi pistoni 18, ovvero vengono movimentati verso la suola 16a della calzatura, nella posizione mostrata in figura 3, fino ad incontrare ed esercitare una forza sulla stessa. L'azione dei mezzi di spinta 17 permette di pressare la suola 16a contro la differente porzione 16 della calzatura, seguendo la conformazione della suola 16a, così da permettere l’ottenimento di una calzatura avente la forma desiderata. Tuttavia, come anticipato precedentemente, la forza esercita dai mezzi di pressione 3 è relativamente limitata, in quanto tali mezzi sono ad azione pneumatica.
Nel caso si voglia esercitare una forza maggiore, l'utente può azionare, contemporaneamente ai primi mezzi di pressione 3, anche i secondi mezzi di pressione 6 ad azione oleodinamica. Come è noto dalla tecnica, i mezzi ad azione oleodinamica possono esercitare forze più elevate rispetto ai mezzi pneumatici, come i primi mezzi di pressione 3.
In tal caso, il pistone 20 viene movimentato, sotto pressione oleodinamica, verso la superficie inferiore della struttura di supporto 4 dei primi mezzi di pressione 3, in modo tale da esercitare una forza sulla stessa. Tale forza 23 si trasferisce, come una componente costante, agli elementi di spinta 17 che a loro volta la trasferiscono alla suola 16a della calzatura.
Una volta trascorso il tempo di pressatura preimpostato dall’operatore, i mezzi di pressione 3 e 6 sono disattivati; l’operatore può quindi sbloccare i mezzi di fissaggio 7, che tornano di conseguenza nella propria posizione di partenza.
Le operazioni di pressatura sono concluse, ed è quindi possibile sostituire la calzatura pronta con una nuova calzatura 16, in modo da ripetere le operazioni precedentemente descritte.
Si è qui descritto il procedimento di funzionamento della macchina 1 mediante l'utilizzo di primi mezzi di pressione 3 ad azione pneumatica e secondi mezzi di pressione 6 ad azione oleodinamica. Risulta comunque evidente che tale procedimento si applica, con variazioni ovvie per il tecnico del settore anche ad altre tipologie di funzionamento della macchina 1, ad esempio per mezzo dei soli mezzi di pressione 6 ad azione oleodinamica, ed in generale ad una macchina avente due mezzi di pressione 3, 6 tra loro distinti.
In generale, l’accoppiamento di due differenti mezzi di pressione, permette una grande versatilità di utilizzo della macchina, e, in caso di mezzi di pressione ad azionamento
differente tra loro, come nella forma mostrata nelle figure, permette di sfruttare i vantaggi di entrambe le tipologie, elidendo mutualmente i relativi svantaggi.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Apparecchiatura (1) per la pressatura di almeno una suola (16a) contro una differente porzione (16) di una calzatura, avente dei primi mezzi di pressione (3), ospitati su una relativa struttura di supporto (4) e comprendenti una serie di teste di spinta (17) atte ad esercitare una forza, anche disgiuntamente, contro detta almeno una suola (16a), e dei secondi mezzi di pressione (6) atti ad esercitare una forza su detta struttura di supporto (4) di detti primi mezzi di pressione (3).
- 2. Apparecchiatura (1) secondo la rivendicazione 1, in cui detti primi mezzi di pressione (3) comprendono almeno due zone di pressione (17a, 17b, 17c) operabili indipendentemente tra loro.
- 3. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detti primi mezzi di pressione (3) comprendono mezzi ad azione pneumatica.
- 4. Apparecchiatura secondo una delle precedenti rivendicazioni, in cui detti secondi mezzi di pressione (6) comprendono mezzi ad azione fluidodinamica.
- 5. Apparecchiatura secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi ad azione fluidodinamica sono mezzi ad azione oleodinamica.
- 6. Apparecchiatura secondo una delle precedenti rivendicazioni, comprendente dei mezzi di fissaggio (7), atti a mantenere detta diversa porzione (16) della calzatura nella sua posizione operativa durante le fasi di pressatura di detta almeno una suola (16a).
- 7. Metodo per la pressatura di almeno una suola (16a) contro una differente porzione (16) di una calzatura mediante una apparecchiatura (1) secondo una delle precedenti rivendicazioni, avente dei primi mezzi di pressione (3), ospitati entro una struttura di supporto (4) e comprendenti una serie di teste di spinta (17) atte ad esercitare una forza, anche disgiuntamente, contro detta almeno una suola (16a), e dei secondi mezzi di pressione (6) atti ad esercitare una forza su detta struttura di supporto (4) di detti primi mezzi di pressione (3), in cui le fasi di pressatura di detta almeno una suola (16a) possono essere operate da detti primi e secondi mezzi di pressione (3, 6), sia singolarmente che in mutua combinazione.
- 8. Metodo secondo la rivendicazione 7, in cui detta differente porzione (16) di una calzatura viene mantenuta nella sua condizione operativa durante le fasi di pressatura di detta almeno una suola (16a) mediante l’utilizzo di appositi mezzi di fissaggio (7).
- 9. Metodo secondo la rivendicazione 7 o 8, in cui detti primi mezzi di pressione (3) applicano una forza su detta almeno una suola (16a) per mezzo di un azionamento pneumatico.
- 10. Metodo secondo una rivendicazione da 7 a 9, in cui detti secondi mezzi di pressione (6) applicano una forza su detti primi mezzi di pressione (3) per mezzo di un azionamento fluidodinamico, preferibilmente oleodinamico.
Priority Applications (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000194A ITMI20130194A1 (it) | 2013-02-12 | 2013-02-12 | Apparecchiatura per la pressatura di suole |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| IT000194A ITMI20130194A1 (it) | 2013-02-12 | 2013-02-12 | Apparecchiatura per la pressatura di suole |
Publications (1)
| Publication Number | Publication Date |
|---|---|
| ITMI20130194A1 true ITMI20130194A1 (it) | 2014-08-13 |
Family
ID=48047542
Family Applications (1)
| Application Number | Title | Priority Date | Filing Date |
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| IT000194A ITMI20130194A1 (it) | 2013-02-12 | 2013-02-12 | Apparecchiatura per la pressatura di suole |
Country Status (1)
| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | ITMI20130194A1 (it) |
Citations (5)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| US2651064A (en) * | 1951-06-16 | 1953-09-08 | United Shoe Machinery Corp | Apparatus for applying pressure to shoe bottoms |
| DE1060290B (de) * | 1955-12-30 | 1959-06-25 | Victor Achille Louis Coppola B | Presse zum Aufkleben von Sohlen auf Schuhwerk |
| US2985901A (en) * | 1958-02-24 | 1961-05-30 | Actis Paul | Device for bonding soles to footwear |
| GB2048647A (en) * | 1979-04-30 | 1980-12-17 | Sigma Spa | Shoe heel-pressing device |
| GB2304531A (en) * | 1995-08-24 | 1997-03-26 | Kukdong Machinery Co Ltd | Shoemaking press |
-
2013
- 2013-02-12 IT IT000194A patent/ITMI20130194A1/it unknown
Patent Citations (5)
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