ITMI20130194A1 - Apparecchiatura per la pressatura di suole - Google Patents

Apparecchiatura per la pressatura di suole Download PDF

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ITMI20130194A1
ITMI20130194A1 IT000194A ITMI20130194A ITMI20130194A1 IT MI20130194 A1 ITMI20130194 A1 IT MI20130194A1 IT 000194 A IT000194 A IT 000194A IT MI20130194 A ITMI20130194 A IT MI20130194A IT MI20130194 A1 ITMI20130194 A1 IT MI20130194A1
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IT
Italy
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sole
shoe
pressure
pressure means
pressing
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IT000194A
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Inventor
Bella Calogero Di
Original Assignee
Cottino Francesco
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    • A—HUMAN NECESSITIES
    • A43—FOOTWEAR
    • A43D—MACHINES, TOOLS, EQUIPMENT OR METHODS FOR MANUFACTURING OR REPAIRING FOOTWEAR
    • A43D25/00—Devices for gluing shoe parts
    • A43D25/06—Devices for gluing soles on shoe bottoms
    • A43D25/10—Press-pads or other supports of shoe-gluing presses

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  • Finger-Pressure Massage (AREA)

Description

DESCRIZIONE dell’invenzione avente per titolo: 
“Apparecchiatura per la pressatura di suole” 
Campo dell’invenzione 
La presente  invenzione si  riferisce al campo delle macchine o apparecchiature per  la  pressatura di parti di una  calzatura,  con particolare  riferimento alla pressatura della  suola di una calzatura. 
Tecnica nota 
È noto che durante la lavorazione di alcuni tipi di calzature è necessario esercitare una  pressione  predefinita  della  suola  della  calzatura  in  lavorazione  contro  la  porzione  inferiore  della  corrispondente  tomaia,  o  del  relativo  sottopiede,  per  consentire  il  corretto  accoppiamento,  solitamente  tramite  adesivi  o  mastici,  tra  tali  componenti  della calzatura.  
A questo proposito, sono note macchine in grado di esercitare una azione di pressatura  della  suola  tramite  mezzi  ad  azione  pneumatica  e  macchine  che  esercitano  tale  pressatura  sulla  suola  mediante  mezzi  ad  azione  fluidodinamica,  generalmente  oleodinamica.  
Le macchine ad azionamento pneumatico prevedono solitamente un supporto per  la  suola, flessibile o articolato, che viene spinto verso la rimanente parte della calzatura,  tomaia o sotto‐suola, trattenuta da uno o più relativi riscontri fissi, da una pluralità di  cilindri  azionabili  individualmente  tramite  un  gas  o  miscela  di  gas  in  pressione  (ad  esempio aria). Tali cilindri spingono in modo differenziato dei corrispondenti settori del  supporto per la suola in modo tale che la pressione esercitata sulla suola stessa contro  la  relativa  tomaia,  o  sottopiede,  tenga  conto  della  conformazione  geometrica  della  suola stessa.   
Le  macchine  ad  azionamento  oleodinamico,  invece,  prevedono  l’impiego  di  un  supporto per la suola, che può essere rigido o flessibile, e che viene sottoposto ad una  spinta data da un  solo  cilindro  ad azionamento oleodinamico  (o  talora  idraulico).  In  questo  caso,  la  pressione  esercitata  dalla  macchina  sulla  suola  è  sostanzialmente  costante lungo l’intera geometria della suola stessa, anche se accorgimenti meccanici,  quali ad esempio  l’interposizione  tra  supporto e  suola di un cuscino deformabile, ad  esempio  contenente materiale granulare  sciolto,  consente alla macchina di adattarsi  alle diverse tipologie di suola. 
Va  anche  rilevato  che  le  macchine  di  pressatura  della  suola  ad  azionamento  pneumatico sono  in grado di esercitare una azione di pressatura  rapida e  facilmente  adattabile  al  tipo di  suola  in  lavorazione, esercitando però  forze  limitate, mentre  le  macchine  di  pressatura  ad  azionamento  oleodinamico  esercitano  forze  elevate  a  discapito  di  un maggior  tempo  impiegato  per  le  proprie  operazioni  e  di  una minor  adattabilità alla tipologia di suole.  Sebbene tali tipologie di macchine possono essere, in linea teorica, tra loro alternative,  in  pratica  operazioni  di  pressatura  con  forze  limitate,  e  puntuale  adattamento  alla  forma  della  suola  da  parte  del  relativo  supporto  dei  mezzi  di  pressatura,  o  alternativamente  operazioni  di  pressatura  con  forze  elevate,  e minore  adattamento  del  supporto  alla  forma  della  suola,  possono  essere  alternativamente  richieste  in  funzione del tipo di calzatura che si sta producendo e dei materiali impiegati per essa.  Dunque,  in un moderno  stabilimento  calzaturiero potrebbe  essere necessario dover  disporre di entrambi i tipi di macchine sopra brevemente descritti.  
 
Scopo della presente  invenzione è dunque  la  realizzazione di una apparecchiatura  in  grado  di  possedere  una  maggiore  versatilità  d’uso  rispetto  alla  tecnica  nota,  pur  mantenendo una relativa semplicità di costruzione. 
Ulteriore scopo della presente  invenzione è  la realizzazione di una apparecchiatura  in  grado di esercitare su una suola, o in generale su una parte di una calzatura, una forza  elevata  attraverso  dei  tempi  di  operazione  ridotti,  pur  garantendo  una  elevata  adattabilità alle varie tipologie di suola, e dunque ai vari tipi di calzatura, da porre  in  lavorazione. 
Riassunto dell’invenzione 
Questi  ed  altri  scopi  sono  risolti  dalla  presente  invenzione  mediante  un’apparecchiatura secondo la rivendicazione 1, e le relative rivendicazioni dipendenti,  ed  il  metodo  di  utilizzo  di  tale  apparecchiatura  secondo  la  rivendicazione  7,  e  le  successive rivendicazioni da essa dipendenti. 
In particolare, secondo la presente invenzione, un’apparecchiatura per la pressatura di  almeno una suola su una diversa porzione di una calzatura  in  lavorazione è dotata di  primi mezzi di pressione, ospitati entro una struttura di supporto e comprendenti una  serie di  teste di spinta atte ad esercitare una  forza, anche disgiuntamente, contro  la  suddetta  suola.  Ulteriormente  l’apparecchiatura  comprende  dei  secondi  mezzi  di  pressione atti ad esercitare una forza sulla struttura di supporto dei citati primi mezzi  di pressione. 
Grazie  a  tale  soluzione,  è  possibile  operare  l’apparecchiatura  secondo  differenti  modalità,  ovvero  sfruttando  l’azione  singola  e/o  combinata  dei  primi  e  dei  secondi  mezzi di pressione.  
Tali mezzi possono essere entrambi della medesima tipologia, ad esempio entrambi ad  azione pneumatica,  in modo da moltiplicare  la  forza esercitata da entrambi  i mezzi, 
 
oppure,  come  meglio  chiarito  in  seguito,  possono  avere  differenti  tipologie  di  attivazione,  in  modo  da  consentire  all’operatore  di  scegliere  selettivamente  la  modalità di operazione più vantaggiosa. 
Secondo  un  aspetto  peculiare  della  presente  invenzione,  i  primi mezzi  di  pressione  comprendono almeno due zone di pressione operabili indipendentemente tra loro.  Grazie a ciò è possibile operare in modo indipendente, su differenti porzioni della suola  della calzatura su cui l’apparecchiatura è destinata ad operare, ad esempio è possibile  esercitare in modo indipendente delle forze differenti tra loro in corrispondenza della  punta e del tacco di una suola di una calzatura. 
Secondo  un  altro  aspetto  particolare  della  presente  invenzione,  i  primi  mezzi  di  pressione comprendono mezzi ad azione pneumatica. 
Secondo  un  altro  aspetto  particolare  della  presente  invenzione,  i  secondi  mezzi  di  pressione comprendono mezzi ad azione fluidodinamica. 
Secondo  un  altro  aspetto  preferito  della  presente  invenzione,  i  mezzi  ad  azione  fluidodinamica sono mezzi ad azione oleodinamica.  Combinando in serie mezzi ad azione pneumatica con mezzi ad azione fluidodinamica è  possibile azionare contemporaneamente i mezzi pneumatici e fluidodinamici, in modo  da  sfruttare  i  vantaggi  di  entrambe  le  tipologie  di  funzionamento,  e  così  elidendo  mutualmente i relativi svantaggi. 
Secondo  un  altro  aspetto  peculiare  della  presente  invenzione,  l’apparecchiatura  comprende dei mezzi di  fissaggio, atti a mantenere  la porzione di calzatura nella sua  posizione operativa durante le fasi di pressatura della suola. 
La presente  invenzione concerne  inoltre un metodo per  la pressatura di almeno una  suola  su  una  diversa  porzione  di  una  calzatura  in  lavorazione,  mediante  una  apparecchiatura avente una o più delle caratteristiche di cui  sopra, ed  in particolare 
 
mediante una apparecchiatura avente dei primi mezzi di pressione, ospitati entro una  struttura di supporto e comprendenti una serie di teste di spinta atte ad esercitare una  forza, anche disgiuntamente, contro la suddetta suola, e dei secondi mezzi di pressione  atti ad esercitare una forza sulla struttura di supporto dei primi mezzi di pressione. In  particolare  le  fasi  di  pressatura  della  suola  possono  essere  operate  dai  primi  e  dai  secondi mezzi di pressione, sia singolarmente che in mutua combinazione.  In altre parole è possibile azionare solamente i primi mezzi di pressione, o solamente i  secondi mezzi  di  pressione,  oppure  entrambi  i mezzi  di  pressione  in modo  da  agire  selettivamente o contemporaneamente sulla suola della calzatura, con i vantaggi sopra  descritti. 
Secondo  un  aspetto  particolare  della  presente  invenzione,  la  diversa  porzione  della  calzatura  viene  mantenuta  nella  propria  condizione  operativa  durante  le  fasi  di  pressatura della suola mediante l’utilizzo di appositi mezzi di fissaggio. 
Secondo  un  altro  aspetto  particolare  della  presente  invenzione,  i  primi  mezzi  di  pressione applicano una forza sulla suola per mezzo di un azionamento pneumatico.  Secondo un ulteriore aspetto peculiare della presente  invenzione,  i  secondi mezzi di  pressione  applicano  una  forza  sui  primi  mezzi  di  pressione  per  mezzo  di  un  azionamento fluidodinamico, preferibilmente oleodinamico.  Breve descrizione delle figure 
Con  riferimento  alle  figure,  viene  descritta  ora  una  forma  esemplificativa  e  non  limitativa della presente invenzione, in cui: 
‐  la  Figura  1  è  una  vista  prospettica  di  una  macchina  o  apparecchiatura  per  la  pressatura di almeno una suola contro una relativa differente porzione di una calzatura  in lavorazione; 
‐  la  Figura  2  è  una  vista  prospettica  dei mezzi  di  pressione  e  dei mezzi  di  fissaggio 
 
secondo l’invenzione;  ‐ la Figura 3 è una vista prospettica degli elementi di spinta dei primi mezzi di pressione  e dei mezzi di fissaggio; 
‐  la  Figura  4  è  un’ulteriore  vista  prospettica  dei  mezzi  di  pressione  e  dei  mezzi  di  fissaggio secondo l’invenzione.  Descrizione dettagliata di una forma di realizzazione della presente invenzione  Con  riferimento  alle  figure,  la  macchina  o  l’apparecchiatura  1  per  la  pressatura  di  almeno una suola 16a di una calzatura  in  lavorazione contro una differente porzione  16 di tale calzatura, quale ad esempio la tomaia o il sottopiede, comprende un telaio 2  a  cui  sono  vincolati  dei  primi  mezzi  di  pressione  3,  ossia  dei  primi  mezzi  atti  ad  esercitare una azione di spinta sulla suola 16a contro  la differente porzione 16 della  calzatura,  i  quali  sono  alloggiati  entro  una  relativa  struttura  di  supporto  4,  e  dei  secondi  mezzi  di  pressione  6,  anch’essi  preposti  ad  esercitare  una,  pur  diversa  ed  indiretta,  azione  di  spinta  sulla  suola  16a  contro  la  porzione  16  della  calzatura  in  lavorazione. 
Come  in  particolare  visibile  nelle  figure  da  2  a  4,  i  primi  mezzi  di  pressione  3  comprendono una pluralità di elementi di spinta 17, definiti altresì settori, i quali sono  alloggiati entro il supporto 4 e sono conformati per esercitare localmente una forza di  spinta,  anche  e  soprattutto  in modo  disgiunto,  ovvero  in modo  indipendente  l’uno  dall’altro, contro la suola 16a, ad essi direttamente o indirettamente appoggiata.  Si  osservi  che  in  figura  2  e  in  figura  3,  la  suola  16a  non  è  raffigurata  in  scala  per  facilitarne la visualizzazione.  Al telaio 2, come detto, sono vincolati anche dei secondi mezzi di pressione 6  i quali  sono funzionalmente vincolati alla struttura di supporto 4 dei primi mezzi di pressione  3,  così da esercitare direttamente una  forza di  spinta  su  tale  supporto 4, e dunque 
 
indirettamente sui primi mezzi di pressione 3 e sulla suola 16a. Preferibilmente la forza  esercitata  dai  secondi  mezzi  di  pressione  6  agisce  in  direzione  23  parallela  alla  direzione 22 della forza esercitata dai primi mezzi di pressione 3, come  indicato dalle  frecce 23, 22 mostrate in figura 4. 
Al  telaio  2  sono  ulteriormente  vincolati  dei  mezzi  di  fissaggio  7,  atti  a  mantenere  stabilmente in posizione operativa la porzione di calzatura 16 durante le operazioni di  pressatura contro di essa della suola 16a,  in modo tale da consentire agli elementi di  spinta 17 di trasmettere sulla suola 16a della calzatura la forza esercitata dai primi e/o  dai secondi mezzi di pressione 3, 6. 
Secondo un aspetto particolare della presente invenzione, la macchina 1 è in grado di  operare contemporaneamente su più di una calzatura contemporaneamente. Per tale  scopo la macchina 1 può presentare differenti stazioni di lavoro 8, 9, poste in parallelo,  tali per cui ogni stazione di  lavoro 8, 9 comprenda mezzi di fissaggio 7, primi mezzi di  pressione 3, montati sul relativo supporto 4, e secondi mezzi di pressione 6, in grado di  operare su una singola calzatura 16a, 16. Ad esempio nella forma mostrata nelle figure  sono  visibili  due  stazioni  di  lavoro  8,  9,  capaci  di  operare  contemporaneamente  su  entrambi gli esemplari di un paio di scarpe. 
Si noti però che  le stazioni di  lavoro 8, 9 possono essere conformate  in modo tale da  operare  sia  in  modo  tra  loro  indipendente,  sia  in  modo  contemporaneo.  Risulta  evidente  come  la  prima  possibilità  permetta  una  maggiore  versatilità  d’uso  della  macchina  1,  mentre  la  seconda  permetta  di  disporre  di  mezzi  di  movimentazione  comuni tra  i primi ed  i secondi mezzi di pressione 3, 6, con una conseguente maggior  semplicità ed economicità della macchina 1. 
Risulta comunque evidente che possono essere previste macchine aventi un numero  maggiore di stazioni di lavoro, così come macchine presentanti una singola stazione di 
 
lavoro.  Tali  soluzioni  rientrano  egualmente  nello  scopo  e  nell’ambito  di  tutela  della  presente invenzione. 
Poiché  le  stazioni  di  lavoro  8,  9  sono  tra  loro  sostanzialmente  uguali,  viene  ora  descritta più nel dettaglio una singola stazione di  lavoro, con  i relativi primi e secondi  mezzi di pressione 3, 6, nonché i relativi mezzi di fissaggio 7.  Con particolare riferimento alla Figura 2, i primi mezzi di pressione 3 comprendono una  serie di elementi di spinta 17, o segmenti, di forma allungata e schiacciata, ovvero con  una dimensione inferiore rispetto alle altre due, disposti parallelamente l’uno di fianco  all’altro.  
Nella  forma  di  realizzazione  qui  mostrata,  ogni  elemento  di  spinta  17  è  di  forma  generalmente  prismatica,  o  cilindrica,  ed  è  mobile  sostanzialmente  lungo  un  unico  asse,  che  nella  realizzazione  mostrata  coincide  con  l’asse  di  estensione  di  ciascun  elemento  e  che  è  disposto  in  modo  sostanzialmente  perpendicolare  alla  suola  16a  della  calzatura  in  lavorazione,  quando  questa  si  trova  nella  propria  condizione  operativa.  In questa particolare forma di realizzazione, gli elementi di spinta 17 sono disposti  in  modo  tale  che  le  superfici  definite  dalle  dimensioni  maggiori  siano  disposte  perpendicolarmente  all’asse  che  attraversa  longitudinalmente  la  calzatura  in  lavorazione, ovvero l’asse che interseca quindi sia il tacco che la punta della stessa.   Non si escludono comunque ulteriori  forme di realizzazione che prevedano differenti  disposizioni e/o  forme degli elementi di spinta 17; ad esempio è possibile prevedere  degli elementi di spinta disposti in modo parallelo all’asse longitudinale della calzatura  16, ovvero  ruotati di 90 gradi  rispetto alla  forma mostrata. Anche angoli maggiori o  minori di 90° gradi sono previsti.  
Ulteriormente  è  possibile  prevedere  degli  elementi  di  spinta  presentanti  due 
 
dimensioni ridotte rispetto alla terza; in quest’ultimo caso le superfici degli elementi di  spinta  atte  ad  esercitare  una  forza  sulla  suola  16a  della  calzatura  16  sono  disposte  come delle celle, definite dalle due dimensioni ridotte degli elementi di spinta. Risulta  evidente che quest’ultima forma di realizzazione comprende un numero di elementi di  spinta maggiore rispetto alle soluzioni precedenti e che quindi, pur a discapito di una  maggiore complessità di costituzione, consente una azione differenziata degli elementi  di spinta sia longitudinalmente che trasversalmente alla calzatura 16. 
Ulteriormente  è  possibile  prevedere  che  ogni  elemento  di  spinta  presenti  degli  ulteriori gradi di  libertà  rispetto al  solo movimento assiale, ad esempio una  limitata  possibilità di rotazione. 
In generale,  rientrano nello  scopo della presente  invenzione dei generici elementi di  spinta  che  siano  in grado di esercitare una  forza,  in modo  collettivo o  indipendente  l’uno  dall’altro,  sulla  suola  16a  contro  la  differente  porzione  16  della  calzatura  in  lavorazione. 
Come anticipato, gli elementi di spinta 17 possono essere organizzati in differenti zone  di pressione indipendenti tra loro, e/o possono essere azionati in modo singolarmente  indipendente. 
Nella  forma di  realizzazione mostrata, con particolare  riferimento alla Figura 3,  sono  visibili tre zone di pressione 17a, 17b e 17c indipendenti tra loro. In particolare la zona  17a è atta ad operare sul tacco della suola 16a della calzatura 16, la zona 17b è atta ad  operare sulla cava, mentre la zona 17c è atta ad operare sulla punta. 
Risulta  evidente  che,  rispetto  a  quanto  mostrato,  può  essere  previsto  un  numero  differente  di  zone  di  pressione  indipendenti  e  tale  soluzione  rientra  comunque  nell’ambito di tutela della presente invenzione qui richiesto. 
Poiché ogni zona di pressione è atta ad operare su differenti porzioni della suola 16a su 
 
cui  la  macchina  1  lavora,  è  possibile  conformare  in  modo  differente  tra  loro  gli  elementi di spinta 17 tra le varie zone di pressione. In particolare è possibile allestire la  porzione  terminale  degli  elementi di  spinta  17  a  seconda della  conformazione  della  parte di calzatura 16 su cui tali elementi sono destinati ad operare,  in modo tale che  essi si adattino in modo ottimale alla forma della calzatura in lavorazione. 
Come  anticipato,  i  primi  mezzi  di  pressione  3  sono  contenuti  all’interno  di  una  struttura di  supporto 4, o più generalmente  sono ospitati  su di essa. Nella  forma di  realizzazione  dell’invenzione  qui  mostrata,  la  struttura  di  supporto  4  è  di  forma  sostanzialmente  scatolare  ed  è  aperta  superiormente.  In  generale,  tale  struttura  di  supporto  4  è  atta  a  contenere  tutti  gli  elementi  di  spinta  17  e  a  consentirne  il  movimento in modo tale che gli elementi di spinta 17 possano entrare in contatto con  la  suola  16a  della  calzatura  ed  esercitare  su  di  essa  una  forza,  anche  in  modo  individuale.  
I  secondi mezzi  di  pressione  6  comprendono  sostanzialmente  un  pistone  20  ed  un  cilindro 21. Il pistone 20, che scorre all’interno del cilindro 21, è atto ad esercitare una  forza sulla struttura di supporto 4. In particolare, nella forma di realizzazione mostrata,  il pistone 20 è  in grado di esercitare una spinta sulla superficie inferiore, cioè la base,  della struttura di supporto 4 in modo tale da spingere l’intera struttura di supporto 4 in  una direzione  23 parallela  alla direzione  22 della  forza  esercitata dai primi mezzi di  pressione 3. Un numero differente di cilindri e pistoni è comunque previsto e rientra  nello scopo della presente invenzione. 
Per mezzo della presente  invenzione è possibile  imprimere sulla suola della calzatura  16  le  forze  generate  dai  mezzi  di  pressione  3,  6,  sia  contemporaneamente  che  singolarmente, come meglio spiegato in seguito, in modo da fornire alla macchina una  notevole versatilità di uso e da ridurre i tempi di lavorazione. 
 
I  mezzi  di  fissaggio  7  comprendono  almeno  un  braccio  di  fissaggio  che  ha  una  terminazione conformata  in funzione della diversa porzione 16 della calzatura con cui  sono destinate ad accoppiarsi, ed in generale i mezzi di fissaggio 7 sono conformati in  modo  tale  da  mantenere  stabilmente  l’intera  calzatura  in  una  posizione  operativa  durante le operazioni di pressatura. 
Nella forma di realizzazione mostrata nelle figure,  i mezzi di fissaggio 7 comprendono  due bracci di fissaggio 7a e 7b con le relative terminazioni 7d e 7c, agenti da riscontro  per diverse le diverse regioni della porzione 16 di calzatura a cui deve essere applicata  la suola 16a. 
I  bracci  di  fissaggio  7a,  7b  sono  di  forma  tubolare  e  sono  accoppiati  in  modo  telescopico ad una struttura di supporto tubolare 5 fissata al telaio 2, in modo tale che  il braccio 7b ed il braccio 7a possano scorrere entro tale struttura di supporto tubolare  5;  tali  bracci  di  fissaggio  7a,  7b,  sono  azionati  preferibilmente  elettricamente  e,  in  seguito ad una relativa movimentazione, sono atti a cooperare tramite le terminazioni  7d,  7c  con  la  parte  superiore  della  detta  porzione  16  di  una  calzatura,  posizionata  sopra gli elementi di spinta 17, come mostrato in figura 3. 
I mezzi di fissaggio 7 possono ulteriormente comprendere un sistema di bloccaggio che  impedisce ai bracci di fissaggio 7a, 7b di scorrere all’interno della struttura di supporto  tubolare  5;  in  questo  modo  la  calzatura  16  può  essere  mantenuta  stabilmente  in  posizione operativa durante le operazioni di pressatura. 
In Figura 3 sono mostrate le terminazioni 7d, 7c rispettivamente dei bracci di fissaggio  7a, 7b; in particolare la terminazione 7c è atta ad accoppiarsi con la parte superiore, o  tomaia,  della  porzione  16  di  calzatura  in  lavorazione,  in modo  tale  che,  durante  le  operazioni di pressatura,  la tomaia non si danneggi; a tale scopo  la terminazione 7c è  preferibilmente provvista di una protezione 7e a  forma di U,  levigata e morbida che 
 
aderisce perfettamente alla tomaia della calzatura durante le operazioni di pressatura,  senza danneggiarla.  La terminazione 7d, del braccio di fissaggio 7a, è atta ad accoppiarsi con un elemento  di vincolo, tipicamente un elemento plastico a forma di piede (la cosiddetta “forma”)  inserito all’interno della porzione 16 di calzatura da accoppiare alla suola 16a.   Nella particolare forma di realizzazione mostrata nelle figure, i primi mezzi di pressione  3 sono ad azione pneumatica, mentre  i secondi mezzi di pressione 6 sono ad azione  fluidodinamica, ed in particolare sono ad azione oleodinamica. Più in dettaglio, i primi  mezzi di pressione 3 comprendono una serie di pistoni 18 e di cilindri 19 posizionati  inferiormente agli elementi di spinta 17 e ad essi vincolati cinematicamente.  In particolare,  i pistoni 18,  sono mobili per azione pneumatica all’interno dei  relativi  cilindri 19. 
I  pistoni  18  sono  cinematicamente  vincolati  agli  elementi  di  spinta  17,  per  cui  il  movimento dei primi  comanda a  sua  volta  il movimento degli elementi di  spinta 17  verso la suola 16a della calzatura, come indicato dalle frecce 22 in figura 4.   È possibile prevedere un azionamento indipendente per ogni pistone 18, in modo tale  da  differenziare  la  forza  esercitata  dai  vari  elementi  di  spinta  17  sulla  calzatura  16.  Alternativamente è possibile che ogni zona di pressione 17a, 17b e 17c sia posta ad un  unico valore di pressione pneumatica. 
Per quanto concerne  i secondi mezzi di pressione 6,  il pistone 20 è mobile  in risposta  alla pressione esercitata sullo stesso da un fluido, ad esempio olio idraulico, all’interno  del cilindro 21.  I mezzi per porre in pressione pneumatica e fluidodinamica rispettivamente i primi ed i  secondi mezzi  di  pressione  3,  6,  sono  noti  nella  tecnica,  e  non  sono mostrati  nelle  figure. 
 
È possibile prevedere soluzioni alternative, ad esempio in cui i primi mezzi di pressione  3  sono  ad  azione  fluidodinamica  ed  i  secondi mezzi  di  pressione  6  sono  ad  azione  pneumatica. Alternativamente è possibile che entrambi i mezzi di pressione 3, 6 siano  ad azione pneumatica o ad azione oleodinamica.  
In generale,  rientrano nello scopo della presente  invenzione generici primi e secondi  mezzi di pressione, tali per cui i primi mezzi di pressione esercitano una forza diretta su  una suola di una calzatura, mentre i secondi mezzi di pressione esercitano una forza sui  primi mezzi di pressione, o meglio sulla struttura contenente i primi mezzi di pressione.  La macchina  comprende  ulteriormente,  in modo  noto,  dei mezzi  per  comandare  le  operazioni della stessa. Nelle figure si notano ad esempio dei pedali 10 un  indicatore  per  la pressione 11, un pulsante d’emergenza 12 d’arresto e un pannello di controllo  13, dotato di uno schermo 14 e tasti 15 per la configurazione e/o l’azionamento della  modalità operativa desiderata. 
Si presentano di seguito le operazioni di una macchina secondo la presente invenzione,  ed in particolare della macchina 1 mostrata nelle figure. 
Inizialmente, un operatore posiziona parti di una calzatura in lavorazione in modo tale  che la suola sia a contatto, almeno parzialmente, e direttamente o con interposizione  di uno strato elastico, con gli elementi di spinta 17.  
In seguito l’operatore comanda, ad esempio mediante la pressione di un pedale 10, la  movimentazione dei bracci di fissaggio 7a e 7b, fino al contatto delle terminazioni 7d e  7c  con  la  differente  porzione  16  di  calzatura,  ad  esempio  tomaia  con  relativo  sottopiede, da accoppiare in pressione alla suddetta suola 16a.  
In  particolare,  come  anticipato,  la  terminazione  7c  si  accoppia  con  la  tomaia  della  calzatura in lavorazione, in modo tale che la calzatura rimanga in posizione e la tomaia  non  si danneggi. A  tale  scopo  la  terminazione 7c è preferibilmente provvista di una 
 
protezione 7e a forma di U, levigata e morbida che aderisce perfettamente alla tomaia  della calzatura 16.  
Contemporaneamente,  la  terminazione  7d,  del  braccio  di  fissaggio  7a,  entra  in  contatto  con  la  parte  uscente  della  forma  (non  mostrata  in  dettaglio)  inserita  precedentemente da un operatore all’interno della tomaia della calzatura.   Una volta che, grazie all’accoppiamento con i mezzi di fissaggio 7, la calzatura nel suo  complesso (suola 16a e porzione 16) è stata posta in una posizione operativa ottimale,  l’operatore blocca i mezzi di fissaggio 7 e prosegue con le operazioni di pressatura.  In particolare  l’operatore, a seconda del  lavoro da effettuare, ad esempio  in funzione  della  tipologia  di  calzatura,  della  forma  che  la  suola  16a  deve  raggiungere,  può  eseguire diverse tipologie di pressatura che comprendono  l’azione dei primi mezzi di  pressione 3 e/o l’azione dei secondi mezzi di pressione 6.  Ad esempio, con riferimento alla  forma di realizzazione mostrata nelle  figure,  in cui  i  primi  mezzi  di  pressione  3  sono  ad  azione  pneumatica,  nel  caso  sia  necessaria  un’azione veloce sulla calzatura, e non siano richieste forze elevate, l'operatore sceglie  di utilizzare solamente i primi mezzi di pressione 3.  
In  particolare,  gli  elementi  di  spinta  17  variano  la  propria  elevazione  a  seguito  del  relativo movimento dei relativi pistoni 18, ovvero vengono movimentati verso la suola  16a  della  calzatura,  nella  posizione  mostrata  in  figura  3,  fino  ad  incontrare  ed  esercitare una forza sulla stessa. L'azione dei mezzi di spinta 17 permette di pressare la  suola 16a contro la differente porzione 16 della calzatura, seguendo la conformazione  della  suola  16a,  così  da  permettere  l’ottenimento  di  una  calzatura  avente  la  forma  desiderata.  Tuttavia, come anticipato precedentemente, la forza esercita dai mezzi di pressione 3 è  relativamente limitata, in quanto tali mezzi sono ad azione pneumatica. 
 
Nel  caso  si  voglia  esercitare  una  forza  maggiore,  l'utente  può  azionare,  contemporaneamente ai primi mezzi di pressione 3, anche i secondi mezzi di pressione  6 ad azione oleodinamica. Come è noto dalla tecnica,  i mezzi ad azione oleodinamica  possono esercitare forze più elevate rispetto ai mezzi pneumatici, come  i primi mezzi  di pressione 3. 
In  tal  caso,  il pistone 20  viene movimentato,  sotto pressione oleodinamica,  verso  la  superficie  inferiore  della  struttura  di  supporto  4  dei  primi  mezzi  di  pressione  3,  in  modo  tale da esercitare una  forza sulla stessa. Tale  forza 23 si  trasferisce, come una  componente costante, agli elementi di spinta 17 che a  loro volta  la trasferiscono alla  suola 16a della calzatura. 
Una  volta  trascorso  il  tempo  di  pressatura  preimpostato  dall’operatore,  i  mezzi  di  pressione 3 e 6 sono disattivati; l’operatore può quindi sbloccare i mezzi di fissaggio 7,  che tornano di conseguenza nella propria posizione di partenza.  
Le operazioni di pressatura sono concluse, ed è quindi possibile sostituire  la calzatura  pronta  con  una  nuova  calzatura  16,  in  modo  da  ripetere  le  operazioni  precedentemente descritte. 
Si  è  qui  descritto  il  procedimento  di  funzionamento  della  macchina  1  mediante  l'utilizzo  di  primi  mezzi  di  pressione  3  ad  azione  pneumatica  e  secondi  mezzi  di  pressione  6  ad  azione  oleodinamica.  Risulta  comunque  evidente  che  tale  procedimento si applica, con variazioni ovvie per  il tecnico del settore anche ad altre  tipologie di  funzionamento della macchina 1, ad esempio per mezzo dei soli mezzi di  pressione 6 ad azione oleodinamica, ed in generale ad una macchina avente due mezzi  di pressione 3, 6 tra loro distinti. 
In generale, l’accoppiamento di due differenti mezzi di pressione, permette una grande  versatilità di utilizzo della macchina, e,  in caso di mezzi di pressione ad azionamento 
 
differente  tra  loro,  come  nella  forma mostrata  nelle  figure,  permette  di  sfruttare  i  vantaggi di entrambe le tipologie, elidendo mutualmente i relativi svantaggi. 
 

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI  1. Apparecchiatura  (1)  per  la  pressatura  di  almeno  una  suola  (16a)  contro  una  differente porzione  (16) di una calzatura, avente dei primi mezzi di pressione  (3), ospitati su una relativa struttura di supporto (4) e comprendenti una serie  di  teste  di  spinta  (17)  atte  ad  esercitare  una  forza,  anche  disgiuntamente,  contro detta almeno una suola (16a), e dei secondi mezzi di pressione (6) atti  ad esercitare una forza su detta struttura di supporto (4) di detti primi mezzi di  pressione (3). 
  2. 2. Apparecchiatura  (1)  secondo  la  rivendicazione  1,  in  cui  detti  primi mezzi  di  pressione  (3)  comprendono  almeno  due  zone  di  pressione  (17a,  17b,  17c)  operabili indipendentemente tra loro. 
  3. 3. Apparecchiatura  secondo  la  rivendicazione  1  o  2,  in  cui  detti  primi mezzi  di  pressione (3) comprendono mezzi ad azione pneumatica. 
  4. 4. Apparecchiatura  secondo  una  delle  precedenti  rivendicazioni,  in  cui  detti  secondi mezzi di pressione (6) comprendono mezzi ad azione fluidodinamica. 
  5. 5. Apparecchiatura  secondo  la  rivendicazione  4,  in  cui  detti  mezzi  ad  azione  fluidodinamica sono mezzi ad azione oleodinamica. 
  6. 6. Apparecchiatura  secondo  una  delle  precedenti  rivendicazioni,  comprendente  dei mezzi  di  fissaggio  (7),  atti  a mantenere  detta  diversa  porzione  (16)  della  calzatura  nella  sua  posizione  operativa  durante  le  fasi  di  pressatura  di  detta  almeno una suola (16a). 
  7. 7. Metodo  per  la  pressatura  di  almeno  una  suola  (16a)  contro  una  differente  porzione (16) di una calzatura mediante una apparecchiatura (1) secondo una  delle precedenti rivendicazioni, avente dei primi mezzi di pressione (3), ospitati  entro una struttura di supporto (4) e comprendenti una serie di teste di spinta  (17) atte ad esercitare una  forza, anche disgiuntamente, contro detta almeno  una suola (16a), e dei secondi mezzi di pressione (6) atti ad esercitare una forza  su detta struttura di supporto (4) di detti primi mezzi di pressione (3), in cui le  fasi di pressatura di detta almeno una suola  (16a) possono essere operate da  detti primi e secondi mezzi di pressione (3, 6), sia singolarmente che in mutua  combinazione. 
  8. 8. Metodo secondo la rivendicazione 7, in cui detta differente porzione (16) di una  calzatura    viene mantenuta  nella  sua  condizione  operativa  durante  le  fasi  di  pressatura di detta almeno una suola (16a) mediante l’utilizzo di appositi mezzi  di fissaggio (7). 
  9. 9. Metodo secondo la rivendicazione 7 o 8, in cui detti primi mezzi di pressione (3)  applicano  una  forza  su  detta  almeno  una  suola  (16a)  per  mezzo  di  un  azionamento pneumatico. 
  10. 10. Metodo  secondo  una  rivendicazione  da  7  a  9,  in  cui  detti  secondi mezzi  di  pressione  (6)  applicano  una  forza  su  detti  primi mezzi  di  pressione  (3)  per  mezzo di un azionamento fluidodinamico, preferibilmente oleodinamico. 
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