ITMI20131868A1 - Dispositivo di intergiunzione tra profilati - Google Patents

Dispositivo di intergiunzione tra profilati

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ITMI20131868A1
ITMI20131868A1 IT001868A ITMI20131868A ITMI20131868A1 IT MI20131868 A1 ITMI20131868 A1 IT MI20131868A1 IT 001868 A IT001868 A IT 001868A IT MI20131868 A ITMI20131868 A IT MI20131868A IT MI20131868 A1 ITMI20131868 A1 IT MI20131868A1
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Aldo Turati
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Eta Spa
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    • A47FURNITURE; DOMESTIC ARTICLES OR APPLIANCES; COFFEE MILLS; SPICE MILLS; SUCTION CLEANERS IN GENERAL
    • A47BTABLES; DESKS; OFFICE FURNITURE; CABINETS; DRAWERS; GENERAL DETAILS OF FURNITURE
    • A47B47/00Cabinets, racks or shelf units, characterised by features related to dismountability or building-up from elements
    • A47B47/0008Three-dimensional corner connectors, the legs thereof being received within hollow, elongated frame members
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16BDEVICES FOR FASTENING OR SECURING CONSTRUCTIONAL ELEMENTS OR MACHINE PARTS TOGETHER, e.g. NAILS, BOLTS, CIRCLIPS, CLAMPS, CLIPS OR WEDGES; JOINTS OR JOINTING
    • F16B7/00Connections of rods or tubes, e.g. of non-circular section, mutually, including resilient connections
    • F16B7/18Connections of rods or tubes, e.g. of non-circular section, mutually, including resilient connections using screw-thread elements
    • F16B7/185Connections of rods or tubes, e.g. of non-circular section, mutually, including resilient connections using screw-thread elements with a node element

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  • Connection Of Plates (AREA)
  • Display Devices Of Pinball Game Machines (AREA)
  • Furniture Connections (AREA)

Description

DESCRIZIONE
“DISPOSITIVO DI INTERGIUNZIONE TRA PROFILATI”
La presente invenzione si riferisce ad un dispositivo di intergiunzione tra profilati, in particolare utilizzabile per la connessione di elementi strutturali portanti di armadi.
E’ noto che gli armadi, nella loro accezione più generica, sono realizzati con traverse e montanti: mentre le traverse giacciono tipicamente su piani orizzontali e reciprocamente paralleli, i montanti sono disposti sostanzialmente in direzione verticale e fungono da elementi di vincolo con le traverse in corrispondenza di loro rispettive estremità.
Con particolare riferimento agli armadi in lamiera, generalmente utilizzati per la distribuzione dell’energia elettrica e generalmente denominati armadi per quadri elettrici, vengono previste traverse e montanti comprendenti profilati aventi una sezione trasversale con conformazione a C o in ogni caso una forma di tipo semiaperto, tale da non individuare un’area sostanzialmente racchiusa entro la sezione trasversale stessa.
L’aggancio tra traverse e montanti è di tipo angolare, ed avviene mediante viti di serraggio che vengono installate entro forature posizionate sia sui montanti che sulle traverse. In particolare, le viti vengono introdotte e quindi serrate dall’interno dell’armadio proprio grazie alla conformazione a C dei profilati, la quale permette ad un operatore di intervenire da una zona interna dell’armadio.
Tuttavia, la soluzione di tipo noto qui sopra descritta, presenta l’inconveniente che l’aggancio tra le traverse ed i montanti risulta disagevole, e specie in luoghi angusti, l’operatore ha notevoli difficoltà di intervento, dovendo introdurre utensili quali cacciaviti, chiavi inglesi, chiavi esagonali o simili entro la sezione semiaperta delle traverse, che risulta comunque angusta.
Inoltre, la sezione dei singoli profilati deve essere piuttosto ampia al fine di garantire sufficiente stabilità strutturale all’interno dell’armadio. Altresì, a mano a mano che il carico che debbono sopportare i profilati aumenta, anche la sezione del foglio con il quale sono realizzati i profilati deve aumentare di conseguenza; in particolare laddove i profilati vengano realizzati in materiale metallico, l’incremento di peso diviene un fattore non più trascurabile.
Lo scopo della presente innovazione è quello di proporre un dispositivo di intergiunzione tra profilati il quale risolva gli inconvenienti sopra descritti. Secondo la presente invenzione viene quindi realizzato un dispositivo di intergiunzione tra profilati, caratterizzato dal fatto di comprendere una pluralità di pareti rispettivamente ortogonali l’una rispetto all’altra ed individuanti un diedro; ognuna delle pareti della detta pluralità di pareti comprendendo una prima superficie affacciata su detto diedro ed una seconda superficie opposta a detta prima superficie configurata per permettere il trattenimento di profilati di forma semichiusa; il detto dispositivo comprendendo mezzi di trattenimento associati ad ogni seconda superficie della detta pluralità di pareti, detti mezzi di trattenimento essendo suscettibili di incastrarsi entro porzioni terminali laterali di detti profilati di forma semichiusa rimanendo trattenuti entro un’area sostanzialmente delimitata da detta forma semichiusa.
I mezzi di trattenimento sono blocchi di interposizione trattenuti ognuno sulla rispettiva seconda superficie di ogni parete di detta pluralità di pareti da perni protendentisi all’esterno ed ortogonalmente rispetto a dette seconde superfici; detti blocchi di interposizione presentando pareti estendentisi in uso ortogonalmente rispetto a detta seconda superficie suscettibili di permettere l’incastro con dette porzioni terminali laterali di detti profilati.
Vantaggiosamente, detti mezzi di trattenimento comprendono recessi configurati per ospitare in uso i detti perni.
Vantaggiosamente, ogni parete di detta pluralità di pareti comprende una rispettiva foratura per il passaggio di almeno un rispettivo mezzo di vincolo allungato almeno parzialmente cilindriforme configurato per rimanere in uso almeno parzialmente entro detto diedro individuato da detta pluralità di pareti e almeno parzialmente proteso entro il rispettivo profilato.
In particolare, il detto mezzo di vincolo allungato almeno parzialmente cilindriforme è una vite di serraggio comprendente una testa ed una porzione filettata.
Vantaggiosamente, detti mezzi di trattenimento comprendono una foratura di ingranamento di detta porzione filettata di detta vite di serraggio.
Vantaggiosamente, detto è inoltre presente un cappellotto di chiusura del detto diedro.
In particolare, il cappellotto di chiusura del detto diedro comprende mezzi di interazione meccanica a contrasto con detta testa di detta vite di serraggio, suscettibili di realizzare un attrito su detta testa tale da superare almeno la forza peso alla quale è soggetto il detto cappellotto.
Secondo la presente innovazione è inoltre realizzato un kit comprendente un dispositivo secondo quanto sopra descritto ed un profilato a forma semichiusa.
In dettaglio, detto profilato ha un profilo laterale a doppia J.
In dettaglio il profilato si estende in lunghezza lungo un primo asse, ed la sezione del detto profilato, vista su una coppia di assi ortogonali tra loro ed altresì ortogonali all’assi, vede una coppia di pareti di maggiore estensione, una seconda coppia di pareti unite ognuna alla rispettiva parete della prima coppia di pareti ed ortogonalmente disposte rispetto alla rispettiva parete della prima coppia di pareti risultandovi unite in corrispondenza dell’estremità opposta rispetto a quella in cui ogni parete della prima coppia di pareti è unita all’altra, ed una terza coppia di pareti unite ognuna alla rispettiva parete della seconda coppia di pareti ed ortogonalmente disposte rispetto alla rispettiva parete della seconda coppia di pareti risultandovi unite in corrispondenza dell’estremità opposta rispetto a quella in cui ogni parete della seconda coppia di pareti è unita all’altra.
Ulteriori caratteristiche e dettagli di una forma di realizzazione preferita e non limitativa dell'innovazione qui esposta saranno specificati con chiarezza nella descrizione che segue e con riferimento alle figure annesse nelle quali:
- la figura 1 illustra una prima vista prospettica ed in esploso di un dispositivo di intergiunzione tra profilati secondo la presente innovazione; e
- la figura 2 illustra una seconda vista prospettica ed in esploso di un dispositivo di intergiunzione tra profilati secondo la presente innovazione. Come illustrato in figura 1, con il numero di riferimento 100 è indicato nel suo complesso un dispositivo di intergiunzione tra profilati; in particolare, tale dispositivo è concepito per essere un dispositivo di intergiunzione tra traverse e montanti di un armadio. Preferibilmente, tale armadio è un armadio suscettibile di contenere apparecchiature o quadri elettrici.
Il dispositivo 100 comprende un corpo angolare che consente l’inserimento dall’esterno di viti di serraggio 200 che vengono introdotte e quindi serrate in rispettivi recessi 310, 410 di:
- almeno una coppia di traverse 300 longitudinali, installate in uso in direzione l’una ortogonale all’altra individuando pertanto un piano orizzontale;
- un montante 400, orientato ortogonalmente rispetto alle due traverse. Come illustrato in figura 1 ed in figura 2, le traverse ed i montanti presentano una pluralità di forature allineate lungo la direzione individuata dalla loro lunghezza e sono preferibilmente quantunque non limitatamente realizzate in materiale metallico.
In dettaglio il dispositivo 100 comprende una prima parete 110, una seconda parete 120 ed una terza parete 130 ortogonali l’una rispetto all’altra ed ognuna delle quali presenta una prima superficie 111, 121, 131 interna ad un diedro formato dall’assieme della prima, seconda e terza parete 110, 120, 130 ed una seconda superficie 112, 122, 132 esterna al diedro formato dalle tre facce del dispositivo e pertanto prospiciente sulla parte opposta di ognuna delle pareti rispetto alla prima superficie di ogni parete.
In dettaglio, la prima e la seconda parete 110, 120 formano tra di loro un angolo di 90°, e la terza parete 130 forma a sua vo lta un angolo di 90° sia con la prima che con la seconda parete 110, 120. In altre parole, le tre pareti, prese a coppie, sono ortogonali l’una all’altra.
Sulla prima e seconda parete 110, 120 si congiungono le due traverse 300, che vengono pertanto affacciate sulla seconda superficie 112, 122 di ognuna delle due pareti; sulla terza parete 130 si congiunge invece il montante 400, anch’esso in corrispondenza della seconda superficie 132. Ognuna delle superfici 110, 120, 130 presenta una rispettiva foratura 140 per il passaggio di una rispettiva vite di serraggio 200, a sua volta comprendente un corpo filettato 210 ed una testa 220 avente un recesso 221 per un esagono di manovra o intaglio tecnicamente equivalente; l’intaglio è operabile ad esempio e non limitatamente da una chiave esagonale, da un cacciavite, da una chiave Torx o utensili simili. In uso, allorché il dispositivo oggetto della presente innovazione è installato e unisce le traverse ai montanti, la testa 220 della vite rimane vincolata in battuta sulla prima superficie 111, 121, 131 interna al diedro (e in particolare sulla rispettiva parete), mentre il corpo filettato 210 si protende oltre la rispettiva seconda parete penetrando almeno parzialmente all’interno del corpo delle traverse e dei montanti stessi. Preferibilmente, quantunque non limitatamente, ognuna delle viti di serraggio 200 è dotata di una rondella 230 che in uso rimane schiacciata tra la testa della vite e la rispettiva prima superficie.
E’ chiaro che sebbene nella presente descrizione si faccia riferimento a viti di serraggio 200, tali viti possono essere equivalentemente sostituite da mezzi di vincolo allungati almeno parzialmente cilindriformi.
Ogni seconda superficie 112, 122, 132 comprende una coppia di perni 150 prominenti verso l’esterno ed orientati ortogonalmente rispetto alla parete e suscettibili di introdursi in rispettivi recessi 160 di blocchi di interposizione 170 tra le seconde superfici 112, 122, 132 delle tre pareti del dispositivo oggetto della presente innovazione e le traverse ed i montanti. I perni 150 possono essere posizionati opzionalmente su rialzi 190 fisicamente accoppiati faccia a faccia sulla seconda superficie; laddove presenti, come illustrato nelle figure annesse, tali rialzi 190 riprendono la forma sostanzialmente quadrata di ognuna delle pareti 110, 120, 130.
In maggiore dettaglio, i blocchi di interposizione 170 presentano una forma sostanzialmente ad “L”, e sono realizzati in modo tale da introdursi mediante incastro all’interno dei profilati delle traverse 300 e dei montanti 400 rimanendo posizionati in corrispondenza delle loro estremità.
In questa situazione, i perni 150 vengono inseriti nei citati recessi 160 ricavati sui blocchi 170 per assicurare il corretto centraggio dei blocchi 170. Di conseguenza il citato centraggio garantisce il corretto posizionamento tra i rispettivi profilati 300, 400 ed il dispositivo 100.
Ancora, si noti che ciascun blocco 170 presenta una pluralità di sporgenze laterali 500 emergenti da rispettive pareti laterali e ciascuna delle quali avente conformazione sostanzialmente parallelepipeda a sezione trasversale quadrata.
Preferibilmente, come illustrato nelle unite figure, ogni blocchetto presenta quattro sporgenze 500 inseribili in rispettivi recessi 610 ricavati sulle pareti laterali dei profilati 300, 400. Si noti inoltre che nelle unite figure vengono illustrate due sporgenze 500 emergenti da due differenti superfici laterali del blocchetto 170, ed altre due sporgenze 500 emergenti da una medesima superficie laterale. Tale configurazione garantisce preferibilmente un ancoraggio stabile del blocchetto all’interno del rispettivo profilato 500, evitando che lo stesso possa muoversi all’interno del profilato 300, 400 con i conseguenti inconvenienti nelle operazioni di montaggio.
I recessi 610 definiscono aperture passanti aventi conformazione controsagomata alla sezione quadrata di dette sporgenze 500 per determinare il corretto e stabile ancoraggio del blocchetto nel rispettivo profilato.
Vantaggiosamente, i profilati possono quindi assumere un profilo semichiuso, con conseguente maggiore rigidità strutturale a parità di ingombro rispetto a configurazioni aperte come quelle di tipo noto. Ogni blocco di interposizione 170 presenta una foratura 550 di ingranamento per la porzione filettata della vite di serraggio 200, che in uso, allorché avvitata, tira il blocco di interposizione verso la seconda superficie della rispettiva parete e concorre a unire rigidamente dall’esterno il profilato al dispositivo oggetto della presente invenzione.
In particolare, si noti che le porzioni terminali laterali dei profilati 300, 400 definiscono rispettivi bordi 600 i quali sono associati e stabilmente trattenuti dal dispositivo 100 su una rispettiva seconda superficie 112, 122, 132. Nella configurazione di montaggio, i bordi 600 dei profilati sono pertanto attestati alle secondi superfici 112, 122, 132 mentre i rialzi 190 sono alloggiati all’interno dei profilati, in prossimità del blocchetto 170. Ai sensi della presente descrizione, per profilo semichiuso si intenderà un profilo o una sezione di forma tale da poter permettere l’incastro di un elemento di trattenimento rigidamente vincolato sulle superfici del dispositivo oggetto della presente innovazione, rimanendo pertanto trattenuto all’interno dell’area sostanzialmente individuata e delimitata dalle pareti del detto profilato.
Conseguentemente, a parità di rigidità strutturale i profilati di traverse e montanti uniti mediante il dispositivo oggetto della presente invenzione possono avere una sezione minore, proprio per via della forma chiusa. Vantaggiosamente, quindi, il peso dell’armadio nel quale traverse e montanti sono installati può essere notevolmente ridotto, in quanto le traverse e i montanti stessi assumeranno ognuno un peso minore rispetto al peso dei montanti e traverse di tipo noto, a parità di resistenza e capacità di sopportazione di carichi.
Nella fattispecie illustrata in figura 1 ed in figura 2, i profilati delle traverse 300 e dei montanti 400, specificatamente configurati per l’accoppiamento con gli elementi di interposizione 170, presentano un profilo laterale a doppia “J”, ovvero formato da una coppia di sottosezioni con sezione a “J” unite lungo tutta la lunghezza della traversa o del montante in corrispondenza della porzione di parete della J che risulta più estesa ortogonalmente rispetto alla lunghezza della traversa 300 e del montante 400. Questo significa che se il profilato si estende in lunghezza lungo un primo asse X, la sua sezione, vista su una coppia di assi Y, Z ortogonali tra loro ed altresì ortogonali all’asse X, vedrà una coppia di pareti 310, 320 (410, 420) di maggiore estensione, unite tra loro, ad individuare il punto di unione delle due “J”, una seconda coppia di pareti 330, 340 (430, 440) unite ognuna alla rispettiva parete della prima coppia di pareti ed ortogonalmente disposte rispetto alla rispettiva parete della prima coppia di pareti risultandovi unite in corrispondenza dell’estremità opposta rispetto a quella in cui ogni parete della prima coppia di pareti è unita all’altra, ed una terza coppia di pareti 350, 360 (450, 460) unite ognuna alla rispettiva parete della seconda coppia di pareti ed ortogonalmente disposte rispetto alla rispettiva parete della seconda coppia di pareti risultandovi unite in corrispondenza dell’estremità opposta rispetto a quella in cui ogni parete della seconda coppia di pareti è unita all’altra. Sostanzialmente quindi, la terza coppia di pareti presenta pareti parallele alla rispettiva parete della prima coppia di pareti.
Il dispositivo 100 secondo la presente innovazione comprende inoltre un cappellotto di chiusura 180, configurato per essere posizionato in corrispondenza del diedro formato dalla prima, seconda, terza parete 110, 120, 130, in modo tale da fare assumere al dispositivo oggetto della presente innovazione una forma sostanzialmente cubica.
Per poter rimanere incastrato tra le tre pareti 110, 120, 130, il cappellotto di chiusura 180 presenta delle rispettive graffe 181 preferibilmente realizzate in materiale flessibile, suscettibili di incastrarsi sulle teste 220 delle viti di serraggio 200. Di conseguenza le dimensioni delle graffe 181 devono essere comparabili con quelle delle teste delle viti di serraggio. Le graffe 181 possono essere sostituite da mezzi di interazione meccanica a contrasto con la testa 220, suscettibili di realizzare un attrito su detta testa 220 tale da superare almeno la forza peso alla quale è soggetto il cappellotto 180.
Preferibilmente, il cappellotto di chiusura 180 è realizzato in materiale plastico, giacché tale materiale è di basso costo produttivo; tuttavia tale scelta non è da intendersi limitativa, giacché il cappellotto di chiusura 180 può altresì essere prodotto in materiale metallico.
Il cappellotto di chiusura 180 definisce principalmente una protezione alla zona definita dal diedro, all’interno della quale sono alloggiate le teste 220 delle viti di serraggio 200.
I vantaggi della presente innovazione sono chiari alla luce della descrizione che precede: l’innovazione fin qui descritta permette di realizzare un sistema di vincolo tra traverse e montanti di tipo semplice, sicuro e facilmente installabile dall’operatore, che accede con maggiore facilità dall’esterno dell’area definita dall’armadio e non più dall’interno; l’operatore ha pertanto una maggiore area a disposizione per muovere l’utensile di serraggio delle viti, in particolare qualora l’armadio presenti dimensioni ridotte.
E' infine chiaro che a quanto descritto nella presente innovazione possono essere applicate aggiunte, modifiche o varianti ovvie per un tecnico del ramo senza per questo fuoriuscire dall'ambito di tutela fornito dalle rivendicazioni annesse.

Claims (12)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (100) di intergiunzione tra profilati, caratterizzato dal fatto di comprendere una pluralità di pareti (110, 120, 130) rispettivamente ortogonali l’una rispetto all’altra ed individuanti un diedro; ognuna delle pareti della detta pluralità di pareti (110, 120, 130) comprendendo una prima superficie (111, 121, 131) affacciata su detto diedro ed una seconda superficie (112, 122, 132) opposta a detta prima superficie configurata per permettere il trattenimento di profilati (300; 400) di forma semichiusa; il detto dispositivo (100) comprendendo mezzi di trattenimento (170) incastrabili entro porzioni terminali laterali di detti profilati di forma semichiusa per rimanere trattenuti entro un’area sostanzialmente delimitata da detta forma semichiusa, dette porzioni terminali laterali dei profilati definendo rispettivi bordi (600) associati ad ogni seconda superficie (112, 122, 132) della detta pluralità di pareti.
  2. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui i detti mezzi di trattenimento (170) sono blocchi di interposizione presentanti una pluralità di sporgenze laterali (500) inseribili in rispettivi recessi (610) ricavati in pareti laterali dei profilati (300; 400).
  3. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione precedente, in cui dette sporgenze (500) presentano conformazione sostanzialmente parallelepipeda a sezione quadrata, detti recessi (610) definendo aperture passanti aventi conformazione contro-sagomata alla sezione quadrata di dette sporgenze (500).
  4. 4. Dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni rpecedneti, in cui sulla rispettiva seconda superficie (112, 122, 132) di ogni parete di detta pluralità di pareti (110, 120, 130) si estendono perni (150) protendentisi all’esterno ed ortogonalmente rispetto a dette seconde superfici (112, 122, 132); i detti blocchi di interposizione presentando pareti estendentisi ortogonalmente rispetto ad una rispettiva seconda superficie (112, 122, 132) e presentanti rispettivi recessi (160) configurati per l’alloggiamento di detti perni (150).
  5. 5. Dispositivo secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui ogni parete di detta pluralità di pareti comprende una rispettiva foratura (140) per il passaggio di almeno un rispettivo mezzo di vincolo allungato almeno parzialmente cilindriforme (200) configurato per rimanere in uso almeno parzialmente entro detto diedro individuato da detta pluralità di pareti (110, 120, 130) e almeno parzialmente proteso entro il rispettivo profilato (300; 400).
  6. 6. Dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui il detto mezzo di vincolo allungato almeno parzialmente cilindriforme (200) è una vite di serraggio comprendente una testa (220) ed una porzione filettata (210).
  7. 7. Dispositivo secondo la rivendicazione 6, in cui detti mezzi di trattenimento (170) comprendono una foratura (550) di ingranamento di detta porzione filettata (210) di detta vite di serraggio.
  8. 8. Dispositivo secondo una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, comprendente inoltre un cappellotto (180) di chiusura del detto diedro.
  9. 9. Dispositivo secondo la rivendicazione 6, in cui detto cappellotto di chiusura del detto diedro comprende mezzi di interazione meccanica a contrasto (181) con detta testa (220) di detta vite di serraggio, suscettibili di realizzare un attrito su detta testa (220) tale da superare almeno la forza peso alla quale è soggetto il detto cappellotto (180).
  10. 10. Kit comprendente un dispositivo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1-9 ed un profilato a forma semichiusa.
  11. 11. Kit secondo la rivendicazione 10, in cui il detto profilato ha un profilo laterale a doppia J.
  12. 12. Kit secondo la rivendicazione 11, in cui il detto profilato si estende in lunghezza lungo un primo asse (X), ed in cui la sezione del detto profilato, vista su una coppia di assi (Y, Z) ortogonali tra loro ed altresì ortogonali all’asse (X), vede una coppia di pareti (310, 320; 410, 420) di maggiore estensione, una seconda coppia di pareti (330, 340; 430, 440) unite ognuna alla rispettiva parete della prima coppia di pareti ed ortogonalmente disposte rispetto alla rispettiva parete della prima coppia di pareti risultandovi unite in corrispondenza dell’estremità opposta rispetto a quella in cui ogni parete della prima coppia di pareti è unita all’altra, ed una terza coppia di pareti (350, 360; 450, 460) unite ognuna alla rispettiva parete della seconda coppia di pareti ed ortogonalmente disposte rispetto alla rispettiva parete della seconda coppia di pareti risultandovi unite in corrispondenza dell’estremità opposta rispetto a quella in cui ogni parete della seconda coppia di pareti è unita all’altra.
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