ITMI20132076A1 - Collare per tubazioni conformate a t - Google Patents

Collare per tubazioni conformate a t

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ITMI20132076A1
ITMI20132076A1 IT002076A ITMI20132076A ITMI20132076A1 IT MI20132076 A1 ITMI20132076 A1 IT MI20132076A1 IT 002076 A IT002076 A IT 002076A IT MI20132076 A ITMI20132076 A IT MI20132076A IT MI20132076 A1 ITMI20132076 A1 IT MI20132076A1
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IT
Italy
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branch
duct
collar
pipe
flange
Prior art date
Application number
IT002076A
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English (en)
Inventor
Giorgio Astori
Roberto Lena
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Greiner Spa
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    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16KVALVES; TAPS; COCKS; ACTUATING-FLOATS; DEVICES FOR VENTING OR AERATING
    • F16K27/00Construction of housing; Use of materials therefor
    • F16K27/06Construction of housing; Use of materials therefor of taps or cocks
    • F16K27/067Construction of housing; Use of materials therefor of taps or cocks with spherical plugs
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F16ENGINEERING ELEMENTS AND UNITS; GENERAL MEASURES FOR PRODUCING AND MAINTAINING EFFECTIVE FUNCTIONING OF MACHINES OR INSTALLATIONS; THERMAL INSULATION IN GENERAL
    • F16KVALVES; TAPS; COCKS; ACTUATING-FLOATS; DEVICES FOR VENTING OR AERATING
    • F16K7/00Diaphragm valves or cut-off apparatus, e.g. with a member deformed, but not moved bodily, to close the passage ; Pinch valves
    • F16K7/20Diaphragm valves or cut-off apparatus, e.g. with a member deformed, but not moved bodily, to close the passage ; Pinch valves with a compressible solid closure member
    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
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    • F16LPIPES; JOINTS OR FITTINGS FOR PIPES; SUPPORTS FOR PIPES, CABLES OR PROTECTIVE TUBING; MEANS FOR THERMAL INSULATION IN GENERAL
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    • F16L41/04Tapping pipe walls, i.e. making connections through the walls of pipes while they are carrying fluids; Fittings therefor
    • F16L41/06Tapping pipe walls, i.e. making connections through the walls of pipes while they are carrying fluids; Fittings therefor making use of attaching means embracing the pipe
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Description

DESCRIZIONE del Brevetto per Invenzione Industriale che ha per titolo:
“Collare per tubazioni conformate a T”
DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un collare conformato per essere applicato su tubazioni percorse da fluidi.
Va fin da subito notato che la presente invenzione può essere utilizzata su qualsiasi tipo di tubazione atta al trasporto di fluidi, anche se nel seguito si farà esplicito riferimento a tubazioni per il trasporto di gas ad uso domestico, ed in particolare alle colonne montanti dalle quali vengono realizzate le diramazioni di utenza.
Come è noto, il gas ad uso domestico viene distribuito ai vari utenti di un edificio per mezzo di una o più colonne montanti, ovverosia tubazioni aeree, aventi prevalente sviluppo verticale che si dipartono dalla sottocolonna o dall’allacciamento interrato.
Dalla colonna montante si dipartono, a loro volta, le singole diramazioni di utenza, ovverosia le tubazioni che trasportano il gas dalla colonna montante fino al gruppo di misura (strumenti di misurazione) dell’utenza o, in assenza di questo, fino all’organo di intercettazione terminale dell’allacciamento.
Nel caso in cui si renda necessario effettuare lavori sulla colonna montante, oppure sulle diramazioni di utenza che si dipartono da essa, sono noti dei raccordi o collari conformati per essere saldati sulle tubazioni o vincolati ad esse, in corrispondenza della porzione sulla quale si desidera effettuare un particolare lavoro.
In particolare, questo tipo di collari è utilizzato per la foratura in condizioni di sicurezza mediante attrezzi foratubi di tipo noto, dotati di un albero rotante al proprio interno, azionato manualmente, all’estremità del quale è vincolato un utensile di taglio, generalmente una fresa a tazza.
L’attrezzo foratubi è collegato al collare mediante l’interposizione di una valvola, solitamente una valvola a specchio o piatta, che consente di eseguire le operazioni di foratura senza per questo provocare fuoriuscita di gas. Ad operazioni di foratura ultimate il collare consente ad esempio l’installazione di una derivazione o l’introduzione di un otturatore (o gruppo otturatore) per il temporaneo arresto del flusso di fluido.
Inoltre, i raccordi o collari noti nella tecnica sono utilizzati per intercettare il flusso di fluido nella tubazione, ed in particolare nella colonna montante e nelle diramazioni di utenza, mediante l’installazione nel collare di un otturatore generalmente dotato di un corpo deformabile.
Alcuni tipi di raccordi o collari noti nella tecnica, utilizzati per forare la tubazione e/o per installare un otturatore, soffrono dell’inconveniente di dover essere saldati sulla tubazione con conseguenti problematiche legate al fatto che molto spesso tale operazione deve essere svolta in posizioni non facilmente accessibili.
Inoltre, l’operazione di saldatura riduce notevolmente la sicurezza della messa in opera del collare, soprattutto se la tubazione è percorsa da gas combustibile o fluidi altamente infiammabili.
Sono altresì noti collari dotati di mezzi a flangia reciprocamente separabili per l’ancoraggio alla tubazione, evitando di fatto la necessità di eseguire le operazioni di saldatura del collare sulla tubazione. I mezzi a flangia comprendono due semigusci tra loro accoppiabili che circondano il tubo e che permettono l’ancoraggio ad esso.
I raccordi di questo tipo hanno comunque lo svantaggio di non poter essere facilmente installati in determinate posizioni sulla tubazione, ad esempio in corrispondenza di una porzione di tubazione conformata a T, poiché il terzo ramo della T, o condotto di derivazione della tubazione a T, non permette ai due semigusci di circondare il condotto principale della tubazione e di realizzare l’ancoraggio ad essa.
Inoltre, i mezzi a flangia hanno un certo ingombro, quindi nel caso in cui la tubazione sulla quale si desidera installare il collare è posta in prossimità di una parete non è sempre possibile far passare i due semigusci attraverso lo spazio a disposizione tra la tubazione e la parete, ed ottenere l’ancoraggio del collare alla tubazione.
Scopo della presente invenzione è quello di fornire un collare applicabile su tubazioni per il trasporto di fluidi in grado di eliminare gli svantaggi della tecnica nota ed in particolare che possa essere ancorato in corrispondenza di una tubazione conformata a T.
Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di fornire un collare che sia di facile e veloce installazione e che sia poco ingombrante ed economico da realizzare.
Il collare secondo la presente invenzione è conformato per essere vincolato ad un condotto principale di una tubazione sostanzialmente conformata a T, in posizione sostanzialmente opposta rispetto ad un condotto di derivazione che si estende perpendicolarmente rispetto al condotto principale.
Va fin da subito notato che con il termine porzione di tubazione sostanzialmente conformata a T si vuole intendere una tubazione in cui un condotto di derivazione si estende sostanzialmente in modo perpendicolare rispetto ad un condotto principale, così che possono essere indentificati tre rami formanti una configurazione cosiddetta a T. In particolare, il condotto di derivazione determina la formazione di un primo ramo e di un secondo ramo del condotto principale che si estendono rispettivamente in direzione opposta rispetto al condotto di derivazione. Ovviamente, il condotto di derivazione forma il terzo ramo della tubazione a T. In altre parole, nel condotto principale è identificabile un primo ramo estendentesi al disopra del condotto di derivazione e un ramo estendentesi al disotto del condotto di derivazione. Va notato che la porzione di tubazione conformata a T può essere realizzata mediante tubazioni vincolate tra loro, o realizzate in pezzo unico, in modo tale da formare un incrocio a T, oppure la porzione di tubazione può comprendere, secondo una forma di realizzazione preferita, un raccordo conformato a T avente mezzi di collegamento, preferibilmente filettati, in corrispondenza dei due rami del condotto principale, oltre che del condotto di derivazione, per il collegamento ad altri organi per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi, quali ad esempio tubi, valvole, altri raccordi, riduzioni, ecc.
Secondo un aspetto della presente invenzione, il collare comprende una flangia comprendente almeno un foro passante e due o più cavallotti per vincolare la flangia al condotto principale. Di preferenza, la flangia viene vincolata al condotto principale con l’interposizione di una guarnizione.
Ogni cavallotto ha due estremità libere vincolabili alla flangia in corrispondenza di due sedi atte ad accogliere le estremità libere del cavallotto. Secondo una possibile forma di realizzazione, le estremità libere dei cavallotti sono filettale ed il collare comprende mezzi di serraggio delle estremità libere dei cavallotti alla flangia, che preferibilmente sono del tipo ad avvitamento di parti filettate.
Secondo una forma di realizzazione preferita, avvitando un dado su ogni estremità libera è possibile vincolare i cavallotti alla flangia e di conseguenza è possibile vincolare la flangia al condotto principale anche in corrispondenza di una porzione conformata a T.
Infatti, aspetto peculiare della presente invenzione è il fatto che per vincolare la flangia sul condotto principale in posizione sostanzialmente opposta rispetto al condotto di derivazione, almeno un cavallotto è disposto al disopra del condotto di derivazione ed è sagomato per circondare almeno parzialmente un primo ramo del condotto principale ed almeno un cavallotto è disposto al disotto del condotto di derivazione ed è sagomato per circondare almeno parzialmente un secondo ramo del condotto principale.
Per mezzo dei cavallotti, la flangia che è sagomata almeno parzialmente in modo complementare alla superficie del condotto principale, può ad esempio essere vincolata al condotto principale in modo tale che il foro passante sia allineato con il condotto di derivazione.
Nel dettaglio, la flangia del collare secondo la presente invenzione comprende un condotto tubolare e/o un corpo valvola con almeno una porzione filettata esterna e/o interna per vincolare a detta flangia un elemento esterno che può essere un tappo, un otturatore, un organo per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi, un attrezzo porta-otturatore, un attrezzo foratubi, ecc.
Va notato che qui e nel seguito ci si riferirà ad un organo per il trasporto e/o l’intercettazione del fluido volendo indicare ad esempio valvole per l’intercettazione del flusso di fluido, oppure una tubazione vincolata al collare che consente il trasporto del fluido.
Secondo un aspetto della presente invenzione, vincolando la flangia al condotto principale in modo tale che il proprio foro passante sia allineato con un condotto di derivazione che si estende perpendicolarmente dal condotto principale, è possibile ad esempio installare un otturatore avente un corpo deformabile almeno parzialmente all’interno del condotto di derivazione, realizzando un foro sulla superficie del condotto principale. In particolare il corpo deformabile dell’otturatore può essere almeno parzialmente inserito nel condotto di derivazione e/o in un organo per il trasporto/intercettazione del fluido collegato al condotto di derivazione, come ad esempio una tubazione per il trasporto di fluido vincolato al condotto di derivazione.
Quindi è possibile ostruire il condotto di derivazione per mezzo di un otturatore anche quando il condotto di derivazione non è completamente e/o facilmente accessibile. Infatti, secondo un ulteriore aspetto della presente invenzione, il collare comprende un otturatore comprendente un corpo di supporto allungato per disporre il corpo deformabile almeno parzialmente all’interno del condotto di derivazione e/o almeno parzialmente in un organo di Intercettazione e/o per il trasporto di fluidi vincolato al condotto di derivazione, come ad esempio una tubazione di derivazione.
Ulteriore oggetto della presente invenzione è un metodo secondo la rivendicazione 15 e le relative rivendicazioni dipendenti, per l’utilizzo di un collare secondo la presente invenzione. In particolare, il metodo di utilizzo comprende altresì la fase di utilizzare il collare installato sulla tubazione per l’installazione di un otturatore. Secondo una forma di realizzazione preferita, l’otturatore viene utilizzato per intercettare il flusso di fluido nel condotto di derivazione, ed in particolare nell’organo per il trasporto e/o l’intercettazione del fluido ad esso collegato, come ad esempio una tubazione.
La presente invenzione riguarda altresì un assieme comprendente un collare del tipo sopra descritto e un raccordo sostanzialmente conformato a T avente un condotto principale e un condotto di derivazione sostanzialmente perpendicolare rispetto al condotto principale.
Il raccordo conformato a T comprende mezzi di collegamento, preferibilmente comprendenti almeno una superficie filettata, in corrispondenza dei due rami del condotto principale e/o del condotto di derivazione, per il collegamento ad altri organi per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi, quali ad esempio tubi, valvole, altri raccordi, riduzioni, ecc.
Ulteriori aspetti e vantaggi della presente invenzione risulteranno più chiari dalla descrizione che segue, fatta a titolo illustrativo e non limitativo con riferimento ai disegni schematici allegati, nei quali:
� la Figura 1 è una vista prospettica del collare secondo la presente invenzione;
� la Figura 2 è una vista laterale del collare secondo la presente invenzione;
� la Figura 3 è una vista frontale del collare secondo la presente invenzione (dal lato della flangia);
� la Figura 4 è una visione posteriore del collare secondo la presente invenzione (dal lato del condotto di derivazione);
� le Figure 5 e 5a sono due viste in sezione parziale del collare secondo la presente invenzione, in cui per semplicità di visualizzazione non sono mostrati i cavallotti, installato su una porzione di tubazione a T in cui è visibile un otturatore installato mediante un attrezzo porta-otturatore; � le Figure 6, 6a e 6b mostrano tre viste rispettivamente in prospettiva, laterale ed in sezione di una possibile forma di realizzazione di un otturatore del collare secondo la presente invenzione;
� le Figure 7 e 7a mostrano rispettivamente una vista prospettica ed in sezione di un otturatore installato nel collare secondo la presente invenzione con un tappo esterno di sicurezza.
Con riferimento alla figura 1, il collare 1 è conformato per essere vincolato ad una porzione di tubazione 50 conformata sostanzialmente a T. La porzione di tubazione 50 comprende un condotto di derivazione 51 che si estende perpendicolarmente ad un condotto principale 52. Il condotto di derivazione 51 definisce sul condotto principale 52 un primo ramo 53 ed un secondo ramo 54, estendentesi rispettivamente al disopra e al disotto del condotto di derivazione 51.
Il condotto di derivazione 51 si inserisce tra il primo ramo 53 ed il secondo ramo 54 del condotto principale 52.
I rami 53, 54 e il condotto di derivazione 51 formano i tre rami della T della porzione di tubazione 50.
Come detto in precedenza, la porzione tubolare sostanzialmente a T può comprendere, così come nella forma di realizzazione illustrata nelle figure, un raccordo sagomato a T avente un condotto principale 52 e un condotto di derivazione 51. Il condotto principale 52 e il condotto di derivazione 51, di preferenza, comprendono almeno una porzione filettata atta al collegamento con altri organi per l’intercettazione e/o il trasporto di fluidi.
Nelle figure 2, 3 e 4, due tubazioni 57, appartenenti ad esempio alla colonna montate, sono mostrate vincolate al condotto principale 52, e una tubazione 57, formante ad esempio una parte della diramazione di utenza, è mostrata vincolata al condotto di derivazione 51.
Nella forma di realizzazione illustrata nelle figure, il ramo 53 del condotto principale 52 si estende al disopra del condotto di derivazione 51, mentre il secondo ramo 54 del condotto principale 52 si estende al disotto del condotto di derivazione 51.
Il collare 1 comprende una flangia 2 e due o più cavallotti 10 per vincolare la flangia 2 sul condotto principale 52, come ad esempio nella forma di realizzazione mostrata nelle figure.
Come visibile con particolare riferimento alle figure 1 e 2, la flangia 2 è vincolata sul condotto principale 52 in posizione sostanzialmente opposta rispetto al condotto di derivazione 51 con un cavallotto 10 posizionato sul ramo 53 del condotto principale 52 e un cavallotto 10 posizionato sul ramo 54 del condotto principale 52. I cavallotti 10 sono sagomati in modo tale da poter circondare almeno parzialmente i rami 53, 54 del condotto principale 52.
In altre parole, un cavallotto 10 è posizionato al disopra del condotto di derivazione 51 e un cavallotto 10 è posizionato al disotto del condotto di derivazione 51.
Vantaggiosamente, la presenza dei due cavallotti 10, destinati a circondare almeno parzialmente il condotto principale 52 al di sopra e al disotto del condotto di derivazione 51, consente vantaggiosamente di vincolare in modo efficace e semplice il collare 1 alla tubazione 50, e al contempo consente di mantenere contenuto l’ingombro del collare 1.
La flangia 2 comprende un foro passente 3 con il quale è possibile forare, in condizioni di sicurezza, il condotto principale 52 in corrispondenza del foro passante 3.
La flangia 2 è sagomata almeno parzialmente in modo complementare alla superficie del condotto principale 52 della porzione di tubazione posta in posizione opposta rispetto al condotto di derivazione 51. In particolare, la flangia 2 è conformata in modo tale che la superficie della flangia 2 a contatto con il condotto principale 52 sia sostanzialmente aderente alla superficie del condotto principale 52. Per migliorarne l’aderenza, e comunque per garantire la necessaria tenuta fluidica, è prevista tra la flangia 2 e il condotto 52 l’interposizione di una guarnizione 56 (visibile nelle viste in sezione delle figure 5, 5a e 7a), preferibilmente realizzata in materiale deformabile, che circonda il foro passante 3.
Ulteriori forme di realizzazione possono prevedere che la flangia 2 comprenda più fori passanti e/o che la flangia 2 non sia sagomata in modo complementare con la superficie del condotto di derivazione 52 pur restando nell’ambito di protezione della presente invenzione. Sono quindi previste forme di realizzazione in cui la flangia è ad esempio sostanzialmente piatta e viene applicata al condotto principale mediante l’interposizione di un elemento adattatore dotato di guarnizioni sagomate con cui è possibile ottenere contemporaneamente l’aderenza tra le guarnizioni, la flangia e il condotto principale.
Il cavallotto 10 comprende due estremità libere 11, 12 vincolabili alla flangia 2 in corrispondenza di due corrispondenti sedi 5. In particolare ogni cavallotto 10 è sagomato per circondare parzialmente il condotto principale 52 sul lato dal quale si estende il condotto di derivazione 51, e le estremità libere 11, 12 di ogni cavallotto si estendono in direzione opposta a quella con cui si estende il condotto di derivazione 51. Le estremità libere 11 e 12 sono accolte nelle sedi 5 della flangia 2. In particolare, ad ogni cavallotto 10 sono preferibilmente associate due sedi 5. Nella forma di realizzazione mostrata nelle figure, ogni sede 5 comprende un foro passante atto ad accogliere una delle estremità libere del cavallotto 10.
Secondo una forma di realizzazione preferita, le estremità libere 11, 12 sono vincolate alla flangia 2 per mezzo di mezzi di serraggio 20 che, nella forma di realizzazione mostrata nelle figure, sono del tipo ad avvitamento di porzioni filettate. In particolare, i mezzi di serraggio preferibilmente comprendono almeno un dado 20 avente una porzione filettata (non mostrata nelle figure allegate).
Le estremità libere 11, 12 dei cavallotti 10 comprendono una porzione filettata 11a, 12a cooperante con la porzione filettata dei mezzi di serraggio 20.
Con riferimento alla forma di realizzazione mostrata nelle figure, ogni cavallotto 10 è serrato alla flangia 2 mediante due dadi 20, avvitati alle estremità libere 11, 12 sporgenti dalle sedi 5 della flangia 2, a seguito del passaggio nelle sedi 5.
Ovviamente, altre forme di realizzazione dei mezzi di serraggio possono essere utilizzate.
Va altresì notato che secondo una possibile forma di realizzazione la sede 5 del collare 1 per il passaggio di una estremità dei cavallotti può essere dotata di una porzione svasata atta ad accogliere almeno parzialmente i mezzi di serraggio 20, ed in particolare almeno parte del dado 20.
La porzione smussata della sede 5, oltre ad impedire l’accesso ai mezzi di serraggio 20, consente anche di svolgere una funzione di centraggio del cavallotto 10 quando i dadi 20 vengono serrati sulle estremità filettate 11 e 12. Secondo una forma di realizzazione preferita, la porzione svasata della sede 5 è destinata ad accogliere completamente i mezzi di serraggio 20, ad esempio il dado 20, in modo tale i mezzi di serraggio 20 non siano visibili dall’esterno. In aggiunta è possibile introdurre un sigillante nella porzione svasata della sede 5 per impedire l’accesso ai mezzi di serraggio 20.
I cavallotti 10 sono sostanzialmente conformati ad U, in generale il collare 1 secondo la presente invenzione comprende almeno due cavallotti di cui almeno uno di essi è conformato sostanzialmente ad U.
Con il termine cavallotti si vuole intendere elementi realizzati in materiale rigido e quindi sostanzialmente non deformabili o flessibili, come nella forma di realizzazione illustrata nelle figure allegate. Nonostante questo, i cavallotti 10 possono essere intesi come elementi aventi almeno una porzione flessibile, ad esempio nella forma di una fascetta deformabile.
In generale, i cavallotti 10 possono essere conformati in modo tale che si estendano completamente in un piano su cui giacciono le estremità libere 11, 12, oppure in una forma di realizzazione alternativa si possono avere cavallotti comprendenti almeno una porzione 10a che si estende al di fuori del piano su cui giacciono le estremità libere 11, 12.
Quest’ultima forma di realizzazione, mostrata nelle figure allegate, risulta essere vantaggiosa nel caso in cui la porzione di tubazione 50 conformata a T è realizzata con raccordi a T noti nella tecnica aventi orli sporgenti 52a, 51a e flange di supporto 50a.
Infatti, come visibile in particolare nella vista laterale di figura 2, la porzione 10a che sporge dal piano P sostanzialmente individuato dalle due estremità libere 11, 12 del cavallotto 10, viene utilizzata per far si che il cavallotto possa meglio adattarsi alla conformazione della porzione di tubazione a T, ed in particolare alla presenza del condotto di derivazione 51.
Di preferenza l’almeno una porzione 10a sporgente dal piano P identificato dalle estremità libere 11, 12 del cavallotto corrisponde sostanzialmente alla porzione che circonda almeno parzialmente il condotto principale 52.
Con riferimento alle figure, la porzione di tubazione 50 comprende due orli sporgenti 52a in corrispondenza del condotto principale 52 e un orlo sporgente 51a in corrispondenza del condotto di derivazione 51. Il condotto di derivazione 51 si estende dal condotto principale 52 e presenta due flange di supporto 50a realizzate tra il condotto di derivazione 51 ed il condotto principale 52, al disopra e al disotto del condotto di derivazione 51.
Con riferimento alla figura 2, la flangia 2 è applicata tra gli orli sporgenti 52a del condotto principale 52 e, grazie alla conformazione dei cavallotti 10, la porzione 10a di ogni cavallotto 10 può fare presa sulla porzione di condotto principale 52 compresa tra gli orli 52a e le flange di supporto 50a garantendo la necessaria tenuta tra la flangia 2 e il condotto principale 52.
Con riferimento alle figure 2 e 3, il collare 1 è vincolato al condotto principale 52 in modo tale che il foro passante 3 della flangia 2 sia sostanzialmente allineato con il condotto di derivazione 51.
Secondo una forma di realizzazione preferita, il foro passante 3 è associato ad un condotto tubolare 4 comprendente una porzione filettata esterna 7 ed una porzione filettata interna 8.
Sono comunque previste ulteriori forme di realizzazione in cui il foro passante 3 della flangia 2 può essere associato ulteriormente ad un corpo valvola dotato di almeno un otturatore mobile. Infatti, secondo una possibile forma di realizzazione, un corpo valvola comprendente un otturatore mobile è realizzato di pezzo con la flangia 2 del collare 1 (tale realizzazione non è mostrata nelle figure allegate).
Il corpo tubolare 4 e/o il corpo valvola comprendono una porzione filettata esterna 7 e/o una porzione filettata interna 8 che consentono il vincolo di un elemento esterno che può essere ad esempio un tappo, un otturatore, un organo per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi, un attrezzo portaotturatore, un attrezzo foratubi e simili.
Con riferimento alle figure, il corpo tubolare 4 è solidale alla flangia 2 e per mezzo delle porzioni filettate 7, 8 è possibile vincolare ad esso un elemento esterno.
Come sopra descritto, il collare secondo la presente invenzione può essere vincolato in corrispondenza di una porzione di tubazione conformata a T e in particolare, la flangia 2 è vincolata, per mezzo dei cavallotti 10, in modo tale che il foro passante 3 sia allineato con il condotto di derivazione 51.
Tale posizione relativa risulta vantaggiosa ad esempio nel caso in cui sia necessario bloccare il passaggio del fluido transitante nel condotto di derivazione 51, come ad esempio nel caso in cui si debba interrompere la fornitura di gas ad un utente moroso con utenze allacciate ad un condotto di derivazione 51.
A tal proposito, il collare 1 secondo la presente invenzione può comprendere un otturatore 30 (noto nella tecnica anche come gruppo otturatore) avente almeno un corpo di supporto 31 e almeno un corpo deformabile 32 (noto nella tecnica anche come tampone), si vedano le figure 6, 6a e 6b che mostrano una possibile forma di realizzazione dell’otturatore 30. In particolare, il corpo di supporto 31 è di preferenza allungato e può essere inserito all’interno del condotto di derivazione 51, e/o nell’organo per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi ad esso collegato, come ad esempio una tubazione 57, ricavando un foro 55 sul condotto principale 52 in corrispondenza del foro passante 3 della flangia 2, vincolata per mezzo dei cavallotti 10 al condotto principale 52.
In generale, il corpo di supporto 31 ha lunghezza tale che quando l’otturatore 30, ed in particolare il corpo di supporto 31 è vincolato al collare 1, preferibilmente in corrispondenza della porzione filettata interna 8 di cui è dotato il condotto tubolare 4, esso si estende attraverso il condotto principale 52 entrando almeno parzialmente nel condotto di derivazione 51 e/o nell’organo per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi ad esso collegato, come ad esempio una tubazione 57.
Va notato che il collare secondo la presente invenzione, può essere altresì utilizzato in modo noto per intercettare il flusso di fluido all’interno del condotto principale 52, ad esempio mediante l’introduzione di un apposito otturatore 30.
Ovviamente, il foro 55 realizzato mediante un attrezzo foratubi noto nella tecnica, che viene vincolato al collare 1 preferibilmente mediante l’interposizione di una valvola ad esempio piatta, o a specchio, o mobile dotata di una lamina, o simili mezzi di intercettazione, risulta allineato con il condotto di derivazione 51.
Quanto all’otturatore 30, il corpo deformabile 32 è collocato ad una estremità del corpo di supporto 31 che viene inserito all’interno del condotto di derivazione 51, e/o all’interno di un organo vincolato al condotto di derivazione 51, attraversando il foro 55 ricavato sul condotto principale 52. Durante l’inserimento, il corpo deformabile 32 si trova nella propria configurazione non deformata, cioè avente una sezione trasversale tale da poter passare attraverso i fori 3, 55 e scorrere all’interno del condotto di derivazione 51.
Dopo l’inserimento, il corpo deformabile 32 viene fatto espandere all’interno del condotto di derivazione 51, ed in particolare nella tubazione 57 come ad esempio nella forma di realizzazione illustrata in figura 5a e 7a, bloccando il passaggio del fluido dal condotto principale 52 verso il condotto di derivazione 51 e viceversa.
In generale, secondo una possibile forma di realizzazione, il corpo deformabile 32 viene deformato a seguito dello spostamento relativo del corpo di supporto 31 e un ulteriore elemento, preferibilmente realizzato nella forma di un albero di azionamento 33.
In particolare, il corpo di supporto 31 viene vincolato al collare 1, ad esempio in corrispondenza della porzione filettata interna 8, e il movimento dell’albero 33 al proprio interno rispetto al corpo di supporto 31, determina la deformazione del corpo deformabile 32.
Secondo una forma di realizzazione preferita, e come visibile nelle figure 5, 5a, 6b e 7a allegate, l’otturatore 30 comprende un albero 33 posto coassialmente all’interno del corpo di supporto 31. L’albero 33 è libero di ruotare rispetto al corpo di supporto 31 attorno al proprio asse longitudinale che è preferibilmente coincidente con l’asse longitudinale del corpo di supporto 31. Con riferimento alle figure 5, 5a e 6b, l’albero 33 comprende una porzione sporgente dal corpo di supporto 31 con un’estremità libera. Tale porzione sporgente comprende una porzione filettata coassiale con l’elemento deformabile 32. All’estremità libera dell’albero 33 è presente un piattello 35 avente una filettatura cooperante con la porzione filettata dell’albero 33. L’elemento deformabile 32 è interposto tra il corpo di supporto 31 ed il piattello 35; quindi la rotazione dell’albero 33 rispetto al piattello 35 provoca una traslazione del piattello 35 lungo l’albero 33.
Il piattello 35 traslando verso il corpo di supporto 31, schiaccia l’elemento deformabile 32 che si espande. Viceversa, una rotazione in senso opposto dell’albero 33 rispetto al piattello 35, provoca una traslazione del piattello 35 lungo l’albero 33 opposta rispetto al caso precedente, cioè si ha un allontanamento del piattello 35 dal corpo di supporto 31, con una conseguente distensione dell’elemento deformabile.
Mezzi di fissaggio noti nella tecnica, come ad esempio un anello di tipo Seeger 39 o un contro-dado, sono disposti tra l’albero di azionamento 33 ed il piattello 35 al fine di evitare lo svitamento del corpo deformabile 32 dall’albero di azionamento 33 quando l’otturatore 30 viene rimosso e quindi quando il corpo deformabile 32 deve essere riportato nella propria condizione indeformata. Come detto, il corpo di supporto 31 comprende ulteriormente un’estremità avente una filettatura esterna atta a cooperare con la filettatura interna 8 del condotto tubolare 4 e/o del corpo a valvola (se presente) associato al foro passante 3 della flangia 2.
In particolare, il corpo di supporto 31 comprende un’estremità di azionamento 34 avente una porzione filettata esterna 34a cooperante con la porzione filettata interna 8 del condotto tubolare 4.
Inoltre, l’estremità di azionamento 34 comprende una porzione filettata interna 34b, che preferibilmente possiede verso sinistro, e che è destinata ad impegnare un corrispondente utensile vincolato all’attrezzo porta-otturatore 40 al fine di rimuovere l’otturatore 30 dal collare 1.
In dettaglio, per rimuovere l’otturatore 30 dal collare 1, un utensile dotato di filettatura sinistra impegna la porzione filettata interna sinistra 34b dell’estremità 34 dell’otturatore 30, così come descritto nella pendente domanda di brevetto MI2013A000356, a nome della Richiedente.
Come mostrato nelle figure 5 e 5a, l’otturatore 30 può essere installato sul collare 1 mediante un apposito attrezzo porta-otturatore 40, dotato di un albero di manovra 41 che consente la traslazione assiale e la rotazione dell’otturatore 30, ed in particolare del corpo di supporto 31.
Di preferenza, l’attrezzo porta-otturatore 40 viene vincolato al collare 1 mediante l’interposizione di una valvola 70, ad esempio del tipo a specchio, piatta, o mobile, e dotata di una lamina o simili mezzi di intercettazione.
Come visibile nelle figure 5 e 5a la valvola 70 viene vincolata al collare 1 in corrispondenza della porzione filetta esterna 7. L’attrezzo porta-otturatore 40 comprende una porzione filettata esterna 40a cooperante con una porzione filettata interna 70a della valvola 70.
In particolare, l’attrezzo porta otturatore 40 è dotato di un utensile avente una porzione terminale sagomata in modo complementare alla porzione di azionamento 34 del corpo di supporto 31 dell’otturatore, e preferibilmente è dotata di elementi sporgenti, o perni 42, atti a cooperare con le sedi 43 di cui è dotata la porzione di azionamento 34 del corpo di supporto 31 per trasmettere il moto di rotazione all’otturatore 30 mediante l’azionamento manuale in rotazione dell’albero di manovra 41 dell’attrezzo porta otturatore. Inoltre, la porzione terminale dell’utensile vincolato all’attrezzo porta-otturatore 40 comprende ulteriormente almeno un perno retrattile. Il perno 37 impegna la sede filetta 34b trasversalmente all’asse longitudinale di rotazione A-A per trattenere il corpo dell’otturatore 31 all’attrezzo porta-otturatore.
Per rimuovere l’otturatore 30 dal collare 1, invece, viene di preferenza utilizzato un altro utensile (non mostrato) dotato di filettatura sinistra destinata a cooperare con la porzione filettata interna sinistra 34b dell’estremità 34 dell’otturatore 30, come ad esempio descritto nella pendente domanda di brevetto MI2013A000356, a nome della Richiedente, alla quale si fa riferimento per maggiori dettagli.
Va notato che, come noto, l’attrezzo porta otturatore può essere un attrezzo foratubi nel quale l’utensile di taglio viene sostituito con un utensile porta otturatore dotato di mezzi atti a cooperare con il corpo di supporto 31 dell’otturatore 30, ed in particolare con la porzione terminale 34, per trasmettere il moto di rotazione necessario per l’installazione dell’otturatore 30 sul collare 1.
Le figure 7 e 7a mostrano il collare 1 secondo la presente invenzione installato su una tubazione 50 conformata a T, in cui l’otturatore 30, ed in particolare il suo corpo deformabile 32, intercetta il flusso di fluido nella tubazione 57 collegata al condotto di derivazione 51.
Vantaggiosamente, l’otturatore 30 può essere lasciato installato sul collare 1 senza che esso risulti spargente, o visibile. In particolare, un tappo esterno 1d può essere vincolato al collare 1, in particolare sulla porzione filettata esterna 7 in modo tale da impedire l’accesso all’otturatore 30 installato nel collare 1. Inoltre, secondo una possibile forma di realizzazione, il collare 1 può essere dotato di mezzi di vincolo sostanzialmente irreversibile alla tubazione 50 (non mostrati nelle figure allegate), ovverosia mezzi che non consentono la rimozione del collare 1 dalla tubazione 50 se non a seguito della loro rottura. I mezzi di vincolo irreversibile possono ad esempio vincolare la flangia 2 alla tubazione 50, e/o possono impedire lo svitamento dei mezzi di serraggio 20 dei cavallotti 10.
Tali mezzi di vincolo sostanzialmente irreversibile possono comprenderne ad esempio una o più sedi 2c (si veda la figura 1) destinate al passaggio di mezzi di vincolo sostanzialmente irreversibile quali ad esempio dei fili metallici piombabili. Inoltre, anche se non mostrati nelle figure allegate, va notato che anche i mezzi di serraggio 20 e/o le estremità 11 e 12 dei cavallotti 10 possono comprendere una o più sedi per l’installazione di mezzi di vincolo irreversibile, ad esempio nella forma di fili metallici piombabili. Anche il tappo esterno 1d può essere dotato di almeno una sede 1e per l’installazione di mezzi di vincolo irreversibile, ad esempio nella forma di fili metallici piombabili, si veda ad esempio la figura 7.
Verranno ora descritte le fasi di un possibile metodo di utilizzo del collare 1 secondo la presente invenzione. Va notato che le fasi del metodo possono essere eseguite secondo un ordine diverso da quello descritto nel seguito, senza fuoriuscire dall’ambito di protezione della presente invenzione.
Il metodo può essere attuato in sicurezza senza il bisogno di interrompere il flusso di fluido (ad esempio gas) che scorre all’interno della porzione di tubazione 50.
Inizialmente si dispone la flangia 2 del collare 1 secondo la presente invenzione sul condotto principale 52 in posizione sostanzialmente opposta rispetto al condotto di derivazione 51. Di preferenza, si posiziona la flangia 2 in modo tale che il foro passante 3 sia sostanzialmente allineato con il condotto di derivazione 51. La flangia 2 viene vincolata al condotto principale 52 per mezzo di almeno due cavallotti 10 di cui almeno un cavallotto viene disposto al disopra del condotto di derivazione 51 in modo tale che esso circondi almeno parzialmente il ramo 53 del condotto principale 52 ed almeno un cavallotto 10 è disposto al disotto del condotto di derivazione 51 in modo tale che esso circondi almeno parzialmente il ramo 54 del condotto principale 52. Le estremità libere 11, 12 dei cavallotti 10 sono accolte nelle rispettive sedi 5 della flangia 2, quindi mediante i mezzi di serraggio 20, il collare 1 viene vincolato al condotto principale 52 di una porzione di tubazione 50 conformata a T.
Di preferenza, come visibile nelle viste in sezione delle figure 5, 5a e 7a, la tenuta fluidica tra il collare 1 e il condotto principale 52 viene garantita mediante l’interposizione di una guarnizione 56.
Il metodo comprende la fase di vincolare un attrezzo porta-otturatore 40 al collare 1 per installare un otturatore 30 con almeno un corpo deformabile 32 nella porzione di tubazione 50, ed in particolare almeno parzialmente nel condotto di derivazione 51, e/o almeno parzialmente in un organo per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi vincolato al condotto di derivazione 51, come ad esempio la tubazione 57 nella forma di realizzazione illustrata.
Come verrà descritto più in dettaglio nel seguito l’installazione dell’otturatore 30 all’interno della tubazione 50 avviene mediante un foro 55 realizzato sul condotto principale 52 sostanzialmente in corrispondenza del foro 3 del collare 1.
A tal proposito, il metodo può comprendere, la fase di vincolare un attrezzo foratubi al collare 1 per realizzare un foro 55 sulla superficie del condotto principale 52 in posizione sostanzialmente opposta rispetto al condotto di derivazione 51. Di preferenza, l’attrezzo foratubi viene vincolato al collare 1 mediante l’interposizione di una valvola 70 (si vedano le figure 5 e 5a), preferibilmente del tipo a specchio o piatta, o mobile, e dotata di una lamina, o simili mezzi di intercettazione.
Ovviamente, nel caso in cui il foro 55 in corrispondenza del foro 3 del collare 1 sia stato precedentemente realizzato, la fase del metodo di realizzazione del foro può essere saltata si può procedere direttamente all’installazione dell’otturatore 30.
Va notato che nelle figure 5 e 5a, per maggiore chiarezza i cavallotti 10 non sono visibili.
La flangia 2 del collare 1 comprende un foro passante 3 associato ad un condotto tubolare 4 che nella forma di realizzazione mostrata comprende una porzione filettata esterna 7 ed una porzione filettata interna 8. È quindi possibile vincolare un attrezzo foratubi (non mostrato nelle figure allegate) al collare 1, preferibilmente mediante l’interposizione di una valvola.
Pur non essendo mostrato nelle figure allegate, va notato che l’attrezzo foratubi utilizzabile con il collare 1 secondo la presente invenzione ha forma molto simile a quella dell’attrezzo porta-otturatore 40 mostrato nelle figure 5 e 5a con l’eccezione che al posto dell’utensile porta-otturatore destinato a cooperare con la porzione terminale dell’otturatore 30, esso è dotato di un utensile di taglio, ed in particolare una fresa a tazza.
In alcuni casi, lo stesso attrezzo può essere utilizzato come porta otturatore e come foratubi, semplicemente vincolando all’albero di manovra un utensile porta otturatore, oppure un utensile di taglio.
Secondo una possibile forma di realizzazione, l’attrezzo foratubi viene vincolato mediante l’avvitamento di una porzione filettata su una corrispondente porzione filettata di una valvola che a sua volta è vincolata al collare 1, preferibilmente mediante la porzione filettata esterna 7.
L’attrezzo foratubi è dotato di una fresa, o simile utensile di taglio, per mezzo della quale è possibile ricavare un foro 55 sul condotto principale 52 in corrispondenza del foro passante 3. In dettaglio, l’utensile di taglio viene azionato mediante un albero di manovra.
Ne segue che il foro 55 ricavato sul condotto principale 52 risulta allineato con il condotto di derivazione 51.
Una volta ricavato il foro 55 si scollega l’attrezzo foratubi dal collare 1 e viene vincolato al collare 1 un attrezzo porta-otturatore 40 per installare un otturatore 30 all’interno del condotto di derivazione 51, e/o come già detto nella tubazione 57 vincolata al condotto di derivazione 51, ed in generale nell’organo per il trasporto/intercettazione del fluido vincolato al condotto di derivazione 51. Anche L’attrezzo porta-otturatore 40 viene vincolato al collare 1, di preferenza mediante l’interposizione di una valvola 70, ad esempio del tipo a specchio, piatta o mobile, e dotata di una lamina o simili mezzi di intercettazione.
Come visibile nelle figure 5 e 5a la valvola 70 viene vincolata al collare 1 in corrispondenza della porzione filettata esterna 7. L’attrezzo porta-otturatore 40 comprende una porzione filettata esterna 40a cooperante con una porzione filettata interna 70a della valvola 70. All’interno dell’attrezzo porta-otturatore è presente l’otturatore 30 che, come mostrato in figura 5 è disposto coassialmente al suo interno e può essere spinto mediante un albero di manovra 41 verso l’interno del condotto di derivazione 51.
Con riferimento alla figura 5a, l’albero di manovra 41 viene fatto scorrere all’interno dell’attrezzo porta-otturatore 40 spingendo l’otturatore 30 verso il condotto di derivazione 51 facendo passare il corpo deformabile 32 attraversando il foro passante 3 e il foro 55 precedentemente ricavato sul condotto principale 52. Il corpo di supporto 31 dell’otturatore 30 comprende un’estremità di azionamento 34 con una porzione filettata esterna 34a cooperante con la porzione filettata interna 8 del condotto tubolare 4.
Infatti, una volta che la porzione filettata dell’estremità del corpo di supporto 31 entra in contatto con la porzione filettata interna 8 del condotto tubolare 4, è possibile mettere in rotazione il corpo di supporto 31 avvitando l’estremità al condotto tubolare 4 e vincolando quindi l’otturatore 30 al collare 1 con il corpo deformabile almeno parzialmente all’interno del condotto di derivazione 51, e/o nell’organo per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi ad esso collegato, come ad esempio una tubazione 57.
Il corpo di supporto 31 viene posto in rotazione ruotando l’albero di manovra 41 attorno all’asse longitudinale A-A che nella particolare forma di realizzazione mostrata coincide con l’asse del condotto di derivazione 51, dei fori 3, 55. Inoltre, anche l’asse della tubazione 57 vincolata al condotto di derivazione 51 è coincidente con l’asse del corpo di supporto 31 dell’otturatore 30.
L’albero di manovra 41 è accoppiato con l’otturatore 30 mediante mezzi di vincolo sganciabili che nella particolare forma di realizzazione mostrata comprendono due perni 42 collocati sulla porzione terminale dell’albero di manovra 41 che cooperano con due sedi 43 ricavate sull’estremità di azionamento 34.
I perni 42 cooperando con le sedi 43 permettono la rotazione dell’estremità di azionamento 34 mediante la rotazione dell’albero di manovra 41, quest’ultimo può essere rimosso disimpegnando i perni dalle sedi dopo che l’otturatore 30 è stato vincolato al condotto tubolare 4. Dopo aver rimosso l’attrezzo portaotturatore è quindi possibile espandere l’elemento deformabile 32 posto almeno nella tubazione 57 collegata al condotto di derivazione 51, mediante una rotazione relativa tra l’albero 33 e il piattello 35. L’albero 33 può essere ruotato in modo noto ad esempio per mezzo di una chiave cooperante con una sede 36 ricavata su un’estremità dell’albero 33 accessibile dall’estremità di azionamento 34. Infine, è possibile vincolare un tappo alla porzione filettata esterna 7 del condotto tubolare 4 per rendere non visibile la sede 36 e ridurre il rischio di eventuali manomissioni.
In questo modo viene interrotto il flusso di fluido (gas) nel condotto di derivazione 51, ed in particolare negli organi posti a valle di esso, non ostacolando il flusso di fluido (gas) che attraversa il condotto principale 52. Per rimuovere l’otturatore 30 si eseguono a ritroso le operazioni precedentemente descritte; in particolare dopo aver riportato il corpo deformabile 32 alla propria configurazione non deformata, è possibile estrarre l’otturatore 30 dalla porzione di tubazione 50 mediante l’albero di manovra 41 accoppiato al corpo di supporto 31 dell’otturatore 30.
In particolare, come sopra accennato, viene utilizzato un utensile (non mostrato nelle figure allegate) vincolato all’albero di azionamento 41, e dotato di filettatura sinistra destinata a cooperare con la porzione filettata interna sinistra 34b dell’estremità 34 dell’otturatore 30, come ad esempio descritto nella pendente domanda di brevetto MI2013A000356, a nome della Richiedente, alla quale si fa riferimento per maggiori dettagli.
Così facendo è possibile svitare la porzione filettata 34a dell’otturatore dalla porzione filettata 8 del collare 1 e di trascinare l’otturatore verso l’esterno traslando l’albero di manovra 41 in verso opposto rispetto al condotto di derivazione 51 e riportando l’otturatore nelle condizioni di partenza mostrate in figura 5.

Claims (18)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Collare (1) conformato per essere vincolato ad una porzione di tubazione (50) conformata sostanzialmente a T in cui un condotto di derivazione (51) si estende perpendicolarmente rispetto ad un condotto principale (52), detto condotto di derivazione (51) inserendosi tra un primo ramo (53) ed un secondo ramo (54) di detto condotto principale (52), detto collare comprendendo una flangia (2) avente almeno un foro passante (3), e due o più cavallotti (10) per vincolare detta flangia (2) su detto condotto principale (52) in posizione sostanzialmente opposta rispetto a detto condotto di derivazione (51), almeno uno di detti due o più cavallotti (10) essendo sagomato per circondare almeno parzialmente detto primo ramo (53) di detto condotto principale (52) e almeno uno di detti due o più cavallotti (10) essendo sagomato per circondare almeno parzialmente detto secondo ramo (54) di detto condotto principale (52).
  2. 2. Collare secondo la rivendicazione 1, in cui detta flangia (2) è sagomata almeno parzialmente in modo complementare alla superficie del condotto principale (52) di detta porzione di tubazione posta in posizione opposta rispetto a detto condotto di derivazione (51).
  3. 3. Collare secondo la rivendicazione 1 o 2, in cui detti due o più cavallotti (10) comprendono almeno due estremità libere (11, 12).
  4. 4. Collare secondo la rivendicazione 3, in cui dette due estremità libere (11, 12) di detti cavallotti (10) sono vincolabili a detta flangia (2) in corrispondenza di due sedi (5) atte ad accogliere dette estremità libere (11, 12).
  5. 5. Collare secondo la rivendicazione 3 o 4, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di serraggio (20) di dette estremità libere (11, 12) di detti cavallotti (10) a detta flangia (2).
  6. 6. Collare secondo la rivendicazione 5, in cui detti mezzi di serraggio (20) sono del tipo ad avvitamento di porzioni filettate, e preferibilmente comprendono almeno un dado avente una porzione filettata cooperante con una porzione filettata (11a, 12a) di dette estremità libere (11, 12) di detti cavallotti (10).
  7. 7. Collare secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto foro passante (3) di detta flangia (2) è sostanzialmente allineato con detto condotto di derivazione (51) quando detto collare è vincolato a detta porzione di tubazione (50) per mezzo di detti cavallotti (10).
  8. 8. Collare secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui almeno uno di detti due o più cavallotti (10) sono stanzialmente conformati ad U.
  9. 9. Collare secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui almeno uno di detti cavallotti (10) si estende completamente in un piano su cui giacciono dette estremità libere (11, 12), o almeno una porzione (10a) di detto cavallotto (10) si estende al di fuori di un piano su cui giacciono dette estremità libere (11, 12).
  10. 10. Collare secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detto foro passante (3) di detta flangia (2) è associato ad un condotto tubolare (4) e/o ad un corpo valvola dotato di almeno un otturatore mobile.
  11. 11. Collare secondo la rivendicazione 10, in cui detto condotto tubolare (4) e/o detto corpo valvola associato a detto foro (3) comprende almeno una porzione filettata esterna (7) e/o almeno una porzione filettata interna (8).
  12. 12. Collare secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, in cui detta almeno una porzione filettata esterna (7) e/o almeno una porzione filettata interna (8) consentono il vincolo di almeno un elemento esterno scelto tra un tappo, un otturatore, un organo per il trasporto e/o l’intercettazione di fluidi, un attrezzo porta-otturatore, un attrezzo foratubi.
  13. 13. Collare secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto di comprendere un otturatore (30) comprendente almeno un corpo di supporto (31) e almeno un corpo deformabile (32).
  14. 14. Collare secondo la rivendicazione 13, in cui detto corpo di supporto è allungato per disporre detto corpo deformabile (32) almeno parzialmente in detto condotto di derivazione (51) di detta porzione di tubazione (50), e/o almeno parzialmente in un organo per il trasporto e/o l’intercettazione del flusso di fluido collegato a detto condotto di derivazione (51), quando detto otturatore (30) è installato nel collare (1).
  15. 15. Metodo di utilizzo di un collare secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti su una porzione di tubazione (50) conformata sostanzialmente a T, comprendete le fasi di: � disporre detta flangia (2) su detto condotto principale (52) in posizione sostanzialmente opposta rispetto a detto condotto di derivazione (51), detto foro (3) di detta flangia (2) essendo sostanzialmente allineato con detto condotto di derivazione (51); � vincolare detti almeno due cavallotti (10) a detta flangia (2), disponendo almeno uno di detti due o più cavallotti (10) per circondare almeno parzialmente detto primo ramo (53) di detto condotto principale (52) e almeno uno di detti due o più cavallotti (10) per circondare almeno parzialmente detto secondo ramo (54) di detto condotto principale (52).
  16. 16. Metodo secondo la rivendicazione 15, comprendente l’ulteriore fase di vincolare un attrezzo porta-otturatore a detto collare (1) per installare un otturatore (30) con almeno un corpo deformabile (32) almeno parzialmente in detto condotto di derivazione (51) e/o almeno parzialmente in un organo per il trasporto e/o l’intercettazione del flusso di fluido collegato a detto condotto di derivazione (51).
  17. 17. Metodo secondo la rivendicazione 15 o 16, comprendente la fase di vincolare un attrezzo foratubi a detto collare per realizzare un foro (55) sulla superficie di detto condotto principale (52) in posizione sostanzialmente opposta rispetto a detto condotto di derivazione (51).
  18. 18. Assieme comprendente almeno un collare (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni da 1 a 14 e almeno un raccordo (50) sostanzialmente conformato a T comprendente un condotto di derivazione (51) estendentesi perpendicolarmente rispetto ad un condotto principale (52), detto condotto di derivazione (51) inserendosi tra un primo ramo (53) ed un secondo ramo (54) di detto condotto principale (52).
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