ITMI960227A1 - Alcani semifluorurati come trasportatori di ossigeno nei sistemi biologici - Google Patents

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Wolfgang Rohlke
Peter Reuter
Ursula Geister
Joachim Bar
Costanze Lenz
Haike-Henrike Medenblik
Aime Cambon
Heidi Trabelsi
Kenneth Charles Lowe
Carl Martin Edwards
Giampaolo Gambaretto
Massimo Napoli
Lino Conte
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Abstract

Alcani semifluorurati a blocchi (fluoroalcani) aventi le formule seguenti: (FORMULA I e II) dove R, R1 ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile C1-C8, n è compreso tra 1 e 20 ed m, q e p sono uguali o diversi tra loro e sono compresi tra 1 e 8, come trasportatori/mediatori di ossigeno in sistemi biologici.Detti fluoroalcani consentono di realizzare emulsioni stabili atte ad essere impiegate in sostituzione di fluidi biologici, ad esempio come sostituti del sangue o come fluidi "resuscitativi" per il trasporto e/o la conservazione di organi, e nelle "banche" di organi.

Description

OGGETTO DELL'INVENZIONE
La presente invenzione ha per oggetto l'impiego di alcani semifluorurati (fluoroalcani) come mediatori trasportatori di ossigeno in sistemi biologici.
Pure oggetto della presente invenzione e' un procedimento per la purificazione di detti fluoroalcani.
Sempre oggetto del presente trovato sono emulsioni a base di fluoroalcani e impiego di dette emulsioni come sostituti/integratori di fluidi biologici, quali ad esempio sangue o suoi derivati.
STATO DELLA TECNICA
Come e' noto, le emulsioni a base di perfluorocarburi sono impiegate come fluidi resuscitativi o come sostituti del sangue. I perfluorocarburi agiscono come mezzi trasportatori di ossigeno e svolgono un'azione sostitutiva delle funzioni dell'emoglobina nel sangue naturale umano ed animale.
La dimensione delle particelle dei perfluorocarburi e' ritenuta un fattore importante in relazione ai problemi di tossicità' e agli effetti collaterali che si riscontrano impiegando fluidi biologici modificati; in particolare, quando le particelle hanno una dimensione di 500 nm o quando hanno dimensioni medie superiori a 200 nm, risulta problematico per una efficace alimentazione degli animali-tests.
Esiste quindi la necessita' di impiegare perfluorocarburi caratterizzati da particelle di dimensioni estremamente ridotte. Come e' noto, i perfluorocarburi per essere utilizzati come trasportatori di ossigeno e come sostituti del sangue, devono essere portati in forma di emulsioni stabili. Quando vengono utilizzati perfluorocarburi caratterizzati da particelle di piccole dimensioni, si riscontrano alcune difficolta' nel realizzare emulsioni adatte che siano stabili nel tempo e quindi conservabili con facilita'. Infatti, i perfluorocarburi a particelle di piccole dimensioni, se da un lato non provocano problemi di tossicità' e non danno luogo ad effetti collaterali significativi, dall'altro non consentono di realizzare emulsioni stabili nelle condizioni ordinarie di conservazione, a causa della loro immiscibilità' nei mezzi acquosi nei quali sono emulsionati, con conseguenti problemi di biocompatibilita'. Come trasportatori di ossigeno nei mammiferi sono stati utilizzati a livello sperimentale numerosi perfluorocarburi, quali ad esempio: perfluorotripropilammina, perfluorooctilbromuro, perfluoroadamantano, perfluorometiladamantano, perfluoro -1,3- dimetiladamantano, perfluorotrimetilbiciclononano, perfluoro -4- metiloctaidrochinolizina, perfluoro -n- metildecaidroisochinolina, perfluorocicloesilmorfolina, perfluoro -n- esilmorfolina, perfluorodimorfolino -n- alcani e perfluorodipiperidino -n- alcani.
Sono stati anche provati numerosi emulsionanti per emulsionare i perfluorocarburi in fase acquosa; alcuni di questi sono ad esempio i tensioattivi "Pluronic", che hanno la truttura chimica di un copolimero poliossietilene-poliossipropilene, i lipidi, in particolare la lecitina dal tuorlo d'uovo, i fosfolipidi dal rosso d'uovo e fosfolipidi derivati dalla soia; pure sono stati provati i monogliceridi di acidi grassi scelti dal gruppo comprendente: acido caprilico, acido decanoico, acido laurilico, acido dodecanoico, acido tetradecanoico, acido esadecanoico, acido stearico, acido docosanoico, acido palmitoleico, acido oleico, acido linoleico e acido arachidonico.
Questi perfluorocarburi ed emulsionanti vengono dispersi in mezzo acquoso fisiologicamente accettabile che comprende anche soluzioni isotoniche quali la soluzione di Tyrode, la soluzione di Ringer, soluzione di Ringer addizionata con lattato o ad esempio contenente glucosio, la soluzione Bretschneider. In alcuni casi il mezzo acquoso comprende adiuvanti dell'agente emulsionanate, quali ad esempio tracce di acidi grassi.
US 3,962,439 descrive un sangue artificiale comprendente un perfluorocarburo costituito da 9-11 atomi di carbonio, avente una dimensione di particelle di 50-300 nm e comprendente anche un fosfolipide come emulsionante ed un acido grasso, un suo sale o un estere monoglicerico di detto acido grasso come adiuvante dell'agente emulsionante. Il perfluorocarburo e' presente ad una concentrazione del 10-40% (peso/volume) in una emulsione comprendente il 2-6% (peso/volume) di un fosfolipide e minori quantità' di un acido grasso.
US 4,397,870 descrive un procedimento per prolungare la stabilita' di composti perfluorurati in animali e nell'uomo, che comprende l'iniezione di un agente emulsionante nell'individuo perfuso. Il brevetto riporta una concentrazione di composto perfluorurato del 15-40% in volume rispetto al volume totale della miscela, che corrisponde al 30-75% in peso rispetto al volume totale della miscela, ed una concentrazione del 7-9% in peso di lecitina rispetto al volume totale.
US 4,423,077 descrive una emulsione stabile in un mezzo acquoso fisiologicamente accettabile; l'emulsione ha un contenuto del 30-75% in peso di composti fluorurati per volume totale di emulsione ed una concentrazione di 7-9% in peso per volume di emulsione di un lipide che riveste il composto perfluorurato. Questa emulsione ha una dimensione di particelle di circa 100 nm ed il 95% delle particelle ha un diametro inferiore a 200 nm. WO 9100110 descrive emulsioni che comprendono il 25-125% in peso rispetto al volume dell'emulsione di perfluorocarburi in fase acquosa ed un fosfolipide con legami carbonio-carbonio saturi come emulsionante.
EP 415263 si riferisce ad una emulsione stabile e conservabile, stabilizzata per aggiunta di composti eterociclici periluorurati aggiunti all'emulsione contenente perfluorocarburi.
EP 415264 rivendica composti eterociclici cicloalchilsostituiti perfluorurati e loro miscele come trasportatori di ossigeno nei sostituti del sangue, in quanto la cicloesilmorfolina e' adatta a generare emulsioni di seconda generazione per quanto riguarda la velocita' di eliminazione, la solubilità' di ossigeno e la stabilita' delle dimensioni delle particelle.
WO 9409625 riguarda emulsioni di fluorocarburi stabili allo stoccaggio che contengono una minore quantità' di un composto perfluorocarburico stabilizzante il cui peso molecolare e' maggiore di quello del perfluorocarburo principale e comprende una parte lipofila per garantire la stabilita' delle dimensioni delle particelle (ad esempio perfluorodecilbromuro/perfluorodecalina).
WO 9414415 si riferisce ad emulsioni per la somministrazione di farmaci che consistono in un perfluorocarburo, perfluorooctilbromuro, lecitina, olio di cartamina, glicerolo ed il farmaco desiderato.
FR 2700696 descrive emulsioni a base di perfluorocarburi contenenti iodio come mezzo di contrasto. Queste contengono uno iodioperfluoroalchilalcano come trasportatore di ossigeno, lecitina come emulsionante e una soluzione salina tamponata fisiologicamente accettabile.
SCOPI DELL'INVENZIONE
Scopo del presente trovato e quello di mettere a disposizione dei composti che consentano il trasporto di ossigeno in sistemi biologici.
Ancora scopo del presente trovato e quello di mettere a disposizione dei composti che consentano la realizzazione di fluidi sostitutivi di fluidi biologici.
Sempre scopo del presente trovato e quello di mettere a disposizione dei composti impiegabili come trasportatori/mediatori di ossigeno in sistemi biologici che diano luogo ad emulsioni sostitutive di fluidi biologici che siano stabili anche allo stoccaggio per lunghi periodi.
Pure scopo del presente trovato e’ quello di mettere a disposizione dei composti che non diano luogo ad un significativo accrescimento delle dimensioni delle particelle nel tempo.
Ancora scopo del presente trovato e quello di mettere a disposizione dei composti che diano luogo ad emulsioni stabili anche in condizioni di sterilizzazione.
Sempre scopo del presente trovato e' quello di mettere a disposizione dei composti che siano chimicamente, fisicamente e fisiologicamente inerti.
Ancora, scopo del presente trovato e' quello di mettere a disposizione dei composti che non siano tossici, che non siano inquinanti e che risultino compatibili con l'ecosistema .
Sempre scopo del presente trovato e' quello di mettere a disposizione dei composti che non siano metabolizzabili o catabolizzabili.
Pure scopo del presente trovato e' quello di mettere a disposizione mezzi sostitutivi di fluidi biologici.
DESCRIZIONE DELL'INVENZIONE
Questi ed altri scopi ancora e relativi vantaggi che meglio saranno chiariti dalla descrizione che segue, vengono raggiunti dall'impiego di fluoroalcani aventi le seguenti formule:
dove R, R^ ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile - Cg, n e' compreso tra 1 e 20 ed m, q e p sono uguali o diversi tra loro e compresi tra 1 e 8, come trasportatori/mediatori di ossigeno in sistemi biologici.
Detti fluoroalcani di formula (I) e (II) possono essere impiegati anche in miscela tra loro.
Inoltre, detti composti (I) e (II) consentono di realizzare emulsioni adatte ad essere impiegate in sostituzione di fluidi biologici, dette emulsioni essendo stabili anche ad elevate temperature ed allo stoccaggio anche per lunghi periodi.
Detti fluoroalcani sono preparati mediante reazione di un perfluoroalchilioduro con un alfa-alchene o un alfa,omega-alcadiene, seguita da eliminazione di acido iodidrico in mezzo alcalino ed idrogenazione finale mediante H2/Nichel Raney o idrogeno su Platino o tributilstagno idruro , come descritto da H.Meinert in DE 19536504.6.
La preparazione di detti fluoroalcani e' semplice da realizzare, garantisce alte rese ed e' economicamente vantaggiosa. Dal momento che i fluoroalcani non contengono atomi di alogeni diversi dal fluoro e non contengono gruppi distruttori di ozono, sono considerati non inquinanti, e sono ritenuti avere una azione ecologicamente benefica, al contrario dei perfluoroalchil alogenuri come, ad esempio, il perfluoroottilbromuro.
Detti fluoroalcani sono vantaggiosamente impiegati, secondo il presente trovato, come trasportatori/mediatori di ossigeno nei sistemi biologici, ad esempio nei sostituti del sangue; detti alcani consentono inoltre di realizzare emulsioni particolarmente adatte a tali scopi .
Si e' visto che le suddette emulsioni che comprendono detti fluoroalcani come componenti principali, sono sterilizzabili a 121 °C per 15 minuti in presenza di ingredienti osmotici senza che si riscontri alcun aumento delle dimensioni delle particelle; inoltre, dette emulsioni, pur comprendendo fino al 100% in peso di detti fluoroalcani per volume di emulsione, si conservano a temperatura ambiente per lunghi periodi, anche piu' di 200 giorni senza che si riscontri un apprezzabile aumento delle dimensioni delle particelle. Inoltre, l'impiego di dette emulsioni comprendenti 80-100% in peso di detti fluoroalcani per volume di emulsione, assicura un quantitativo di ossigeno sufficiente derivante dal contatto con l'atmosfera e non richiede ulteriore aggiunta di ossigeno.
Ancora, detti fluoroalcani, essendo chimicamente, fisicamente e fisiologicamente inerti, privi di tossicità , nonché* non inquinanti e quindi compatibili con l'ecosistema, ben si prestano ad essere impiegati, secondo il trovato, come trasportatori/mediatori di ossigeno nei sistemi biologici.
I suddetti composti inoltre, non eliminano acido fluoridrico intramolecolare e di conseguenza non danno luogo a doppi legami fluorurati; sono composti allo stato liquido o solidi incolori, non sono attaccati da soluzioni fortemente acide o fortemente basiche, da nucleofili e da agenti ossidanti. Inoltre non subiscono metabolizzazione ne catabolizzazione.
I fluoroalcani di formula (I) e (II), presentano punti di fusione e di ebollizione che aumentano con l'aumentare del peso molecolare; mostrano inoltre elevata solubilità* per i gas, ad esempio ossigeno ed anidride carbonica (rispettivamente 40-45% e 130-150% volume/volume) , mentre sono scarsamente solubili in acqua.
Tramite agenti emulsionanti efficaci (ad esempio fosfolipidi quali lecitina da tuorlo d'uovo, lecitina da semi di soia, polimeri a blocchi ossido di etilene/ossido di propilene quali "Pluronic", tensioattivi fluorurati, cioè* composti costituiti da una testa fluorofila ed una coda idrofila connesse da un ponte) e tecniche di emulsione fisica (ultrasuoni, alta pressione, omogeneizzatori "Ultraturrax"), detti fluoroalcani danno luogo ad emulsioni stabili con particelle di dimensioni medie di 80-300 nm. In particolare, i fluoroalcani con punti di ebollizione preferibilmente compresi tra 100 e 300 °C e tensioni di vapore preferibilmente al di sotto di 50 mbar a circa 37 °C, sono particolarmente adatti ad essere impiegati come trasportatori/mediatori di ossigeno nei sistemi biologici, ad esempio come emulsioni in grado di trasportare ossigeno.
Detti fluoroalcani sono solubili a seconda delle dimensioni delle catene, nei periluorocarburi e nei loro derivati (ad esempio eteri periluorurati ad alto peso molecolare come "Hostinert" e "Fomblin") come pure negli idrocarburi e nei loro derivati (ad esempio paraffine liquide, olii siliconici, esteri o acidi grassi) . La solubilità nei periluorocarburi aumenta con l'aumentare della lunghezza del gruppo alchilico fluorurato, mentre la solubilità negli idrocarburi aumenta con l’aumentare della lunghezza del gruppo alchilico non fluorurato. Detti fluoroalcani possono essere pure impiegati come veicoli per farmaci lipofili.
Le densità di detti fluoroalcani (D=l,3 - 1,6 g/cm3) sono inferiori di quelle dei perfluorocarburi (D=l,8 -2,0 g/cm^) per la presenza dei gruppi alchilici non fluorurati. Di conseguenza, le emulsioni che comprendono fluoroalcani con solubilità<1 >di ossigeno confrontabili a quelle dei perfluorocarburi con paragonabile capacita<1 >di trasporto di ossigeno, sono caratterizzati da una densità' inferiore dell'intera emulsione e, di conseguenza, quando impiegati come fluidi sostitutivi del sangue, richiedono una inferiore attività' di contrazione del muscolo cardiaco. La tensione superficiale e' pari a 20-30 mN/m a 20 °C ed e' dovuta alla presenza di almeno un gruppo alchilico fluorurato terminale<'>.
Prima di essere impiegati nei sistemi biologici secondo il presente trovato, i fluoroalcani di formula (I) e (II) devono essere sottoposti ad un procedimento di elevata purificazione.
Il suddetto procedimento comprende il trattamento iniziale dei fluoroalcani con una soluzione acida di permanganato di potassio ed il trattamento in autoclave con una miscela di idrato di potassio acquoso 8N, un nucleofilo (ammina secondaria) e CaO o BaO a 180 °C per un periodo di 72 ore. Successivamente il prodotto e' separato dalla fase acquosa e dalla fase amminica, lavato con acido cloridrico acquoso, poi con una soluzione di NaHCO-j ed acqua distillata, anidrif.icato su Na2S04 e CaCl2 e frazionato per mezzo di una colonna efficiente. La purezza e' controllata mediante metodi spettroscopici, quali ad esempio IR, <1>H-NMR, <19>F-NMR e spettroscopia GC/MS.
Viene pure effettuato un procedimento per la determinazione quantitativa dei componenti che potenzialmente possono dar luogo ad eliminazione intramolecolare di acido fluoridrico. Il procedimento e* basato sulla determinazione del fluoro tramite elettrodi ionosensibili dopo reazione con esametilendiammina in nonano o decano ad una temperatura di 120 °C. Se non vi e' fluoro determinabile (limite di determinazione IO<-5 >mol/1) , i fluoroalcani altamente purificati ottenuti mediante il suddetto procedimento non mostrano limiti di proliferazione per quanto riguarda la sintesi di proteine e di DNA in colture cellulari HELA, M0LT4 o HEP2 , ne* vengono osservati emolisi o segni di infiammazione provocati da reazioni immunologiche, quali ad esempio attivazione complementare e secrezione di interleuchina. I fluoroalcani di formula (I) e (II) pertanto possono essere vantaggiosamente e con tutta sicurezza impiegati in campo medico, biologico e farmaceutico.
A solo titolo indicativo e non limitativo del presente trovato, vengono qui di seguito riportati alcuni esempi di pratica realizzazione.
Allo scopo di assicurare condizioni operative prive di germi e di endotossine, tutti i componenti del sistema di omogeneizzazione sono trattati con etanolo ad elevata purezza, acido fosforico diluito ed infine sottoposti a lavaggio con acqua priva di endotossine.
ESEMPIO 1
Preparazione di un'emulsione comprendente:
60% (peso/volume) di <F>i3<C>6<-c>8<H>17
4,5% (peso/volume) di Lecitina E 100 (Lipoid KG -Germania) in soluzione lattato Ringer.
24 g di perfluoroesilottano vengono aggiunti a 22 mi di una soluzione lattato Ringer e 1,8 g di lecitina E 100 (lecitina da tuorlo d'uovo), sotto continua agitazione. L'agitazione viene mantenuta per 1 ora a temperatura ambiente. Successivamente nella miscela viene introdotto un flusso di azoto per un perido di 30 minuti attraverso un filtro sterile (0,2 micron). La miscela viene preemulsionata mediante trattamento con Ultraturrax IKA T 25 a 20.000 giri al minuto per 2 minuti.
La miscela omogenea e' omogeneizzata per mezzo di un omogeneizzatore Micron Lab 40 (APV Gaulin, Lubeck -Germania) a 500 bar.
L'emulsione ottenuta e' un liquido lattiginoso, incoiore.
La dimensione media delle particelle, determinata mediante analizzatore della distribuzione di particelle inferiori al micron Autosizer II c (Malvern Instruments Ltd.) e' di 166 nm.
ESEMPIO 2.
Preparazione di un'emulsione sterile comprendente:
19,5% (peso/volume) di <F>i3<c>6<-c>8<F>i7
0,5% (peso/volume) di perfluorodecalina
1,2% (peso/volume) di Lecitina E 100
Soluzione lattato Ringer.
7,8 g di perfluoroesilottano sono aggiunti sotto agitazione continua a 0,2 g di perfluorodecalina, 0,48 g di lecitina E 100 e 24 mi di soluzione lattato Ringer. L'agitazione viene mantenuta per 1 ora a temperatura ambiente. Successivamente, nella miscela viene introdotto azoto gassoso attraverso un filtro sterile (0,2 micron) , la miscela viene quindi preemulsionata per mezzo dello strumento Ultraturrax IKA T 25 (2 minuti, 20.000 giri al minuto) e omogeneizzata mediante un omogeneizzatore Micron Lab 40 (10 volte, 500 bar).
L'emulsione cosi' preparata e' depositata in provette di vetro, che vengono chiuse mediante setti di teflon/silicone, sigillate e successivamente sterilizzate in corrente di vapore ( 121 °C, 1 bar, 20 minuti).
La dimensione media delle particelle, determinata come nell'esempio 1, e' pari a 170 nm il giorno della preparazione, dopo 100 giorni di stoccaggio a temperatura ambiente e' pari a 190 nm e dopo 140 giorni e' pari a 230 nm.
ESEMPIO 3
Preparazione di un'emulsione sterile comprendente:
58,5% (peso/volume) di <F>i3<C>6<-c>a<H>l7
1,5% (peso/volume) di periluorofluorene
4,5% (peso/volume) di lecitina E 100
Soluzione lattato Ringer.
23,4 g di perfluoroesilottano vengono aggiunti, sotto continua agitazione, a 0,6 g di perfluorofluorene, 22,15 mi di soluzione lattato Ringer e 1,8 g di lecitina E 100. L'agitazione viene mantenuta per 1 ora a temperatura ambiente. Successivamente nella miscela viene introdotto azoto gassoso tramite un filtro sterile (0,2 micron), la miscela viene preemulsionata tramite lo strumento Ultraturrax IKA T 25 (2min, 20.000 giri al minuto) e omogeneizzata mediante omogeneizzatore Micron Lab 40 (10 volte, 500 bar). La dimensione media delle particelle, determinata come nell'Esempio 1, e' pari a 110 nm determinata nel giono di preparazione. ESEMPIO 4
Preparazione di un'emulsione sterile comprendente:
78.0% (peso/volume) di <F>i3<c>6<-c>3<H>i7
2,0% (peso/volume) di periluorodecalina
6,0% (peso/volume) di lecitina E 100
Soluzione lattato Ringer.
31,2 g di periluoroesilottano sono aggiunti, sotto agitazione continua, a 0,8 g di perfluorodecalina, 2,4 g di lecitina E 100 e 16 mi di soluzione lattato Ringer. L'agitazione e' mantenuta per 1 ora a temperatura ambiente. Nella miscela viene introdotto azoto gassoso attraverso un filtro sterile (0,2 micron), la miscela viene preemulsionata tramite Ultraturrax IKA T 25 (2 min, 20.000 giri al minuto) ed omogeneizzata mediante omogeneizzatore Micron Lab 40 (10 volte, 500 bar). La dimensione media delle particelle, determinata come nell'esempio 1, e' di 100 nm determinata il giorno della preparazione.

Claims (36)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Impiego di fluoroalcani aventi le seguenti formule: F(CF2)n-(CHR) (CHR1)q-(CHR2)pH (I) F(CF2)n-(CHR)m- (CHRl)q-(CHR2)p-(CF2)nF (II) dove R, R^ ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile C-j^ - C8, n e' compreso tra l e 20 ed m, q e p sono compresi tra 1 e 8, come trasportatori/mediatori di ossigeno nei sistemi biologici.
  2. 2. Impiego di un fluoroalcano avente la seguente formula: <F>13<C>6 <C>8<H>17 (III) come trasportatore/mediatore di ossigeno nei sistemi biologici.
  3. 3. Impiego di fluoroalcani (I) e (II) secondo la rivendicazione 1, detti alcani essendo in miscela tra loro.
  4. 4. Impiego di fluoroalcani (I) e (II) secondo la rivendicazione 1, detti sistemi biologici essendo fluidi sostituti del sangue.
  5. 5. Impiego di fluoroalcani (I) e (II) secondo la rivendicazione 1, detti sistemi biologici essendo fluidi "resuscitativi" .
  6. 6. Procedimento per la purificazione di fluoroalcani aventi la formula seguente: <F>(CF2)n-(<CHR>)m<" >i<CHR>1)q<" >(<CHR>2>p<H >(I) <F>(<CF>2)n-<<CHR>>m-(<CHR>l)q-(<CHR>2)p-(<CF>2)n<F >(II) dove R, Rj^ ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile - C8, n e' compreso tra 1 e 20 ed m, q e p sono compresi tra 1 e 8, caratterizzato dal fatto che comprende le seguenti fasi: - trattamento di detti fluoroalcani con una soluzione acida ossidante; - successivo trattamento in autoclave in ambiente basico, in presenza di un agente nucleofilo e di un ossido di un metallo alcalino terroso, con ottenimento di un prodotto parzialmente purificato; - separazione di detto prodotto parzialmente purificato, lavaggi successivi e anidrif icazione di detto prodotto; - frazionamento di detto prodotto su colonna, con ottenimento di un prodotto altamente purificato.
  7. 7. Procedimento secondo la rivendicazione 6, caratterizzato dal fatto che detta soluzione acida e' una soluzione di permanganato di potassio, detto trattamento in autoclave e' realizzato a 180 °C per 72 ore in una soluzione di idrato di potassio 8N, in presenza di un'ammina secondaria come nucleofilo e di CaO o BaO come ossidi.
  8. 8. Procedimento per il controllo della stabilita* di fluoroalcani che comprende le seguenti fasi: - reazione di un fluoroalcano (I) e (II) di cui alla rivendicazione 1 con esametilendiammina; - determinazione del fluoro tramite elettrodi ionosensibili.
  9. 9. Procedimento secondo la rivendicazione 8, caratterizzato dal fatto che detta reazione con esametilendiammina e* realizzata in nonano o decano ad una temperatura di 120 °C.
  10. 10. Emulsione comprendente fluoroalcani di formula (I) e (II) aventi la seguente formula generale: F(CF2)n- (CHR) (CHR1)q-(CHR2) pH (I) <F>(CF2)n- (CHR)m-(CHR1)q-(CHR2)p-(CF2) nF (II) dove R, R-^ ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile C.^ - Cg, n e* compreso tra 1 e 20 ed m, q e p sono compresi tra 1 e 8, in aggiunta ad usuali additivi e/o componenti vari.
  11. 11. Emulsione secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che comprende detti fluoroalcani (I) e (II) in miscela tra loro.
  12. 12. Emulsione secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che comprende fino al 100% in peso di detti fluoroalcani rispetto al volume di emulsione.
  13. 13. Emulsione secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che comprende agenti emulsionanti.
  14. 14. Emulsione secondo la rivendicazione 13, caratterizzata dal fatto che comprende dal 20 al 100% in peso di detti fluoroalcani e da 0,5 a 8,0 % in peso di detti agenti emulsionanti, per volume di emulsione.
  15. 15. Emulsione secondo la rivendicazione 13, caratterizzata dal fatto che detti agenti emulsionanti sono scelti tra fosfolipidi, lecitine, tensioattivi fluorurati, polimeri a blocchi ossido di etilene/ossido di propilene.
  16. 16. Emulsione secondo la rivendicazione 13, caratterizzata dal fatto che detti agenti emulsionanti sono costituiti da una miscela di un polimero a blocchi ossido di etilene - ossido di propilene biocompatibile e di uno stabilizzante addizionale quale un fosfolipide o un trigliceride.
  17. 17. Emulsione secondo la rivendicazione 16, caratterizzata dal fatto che detto stabilizzante addizionale e' un tensioattivo fluorurato non ionico costituito da una testa idrofila ed una coda fluorofila connesse da un ponte.
  18. 18. Emulsione secondo la rivendicazione 15, caratterizzata dal fatto che comprende da 80 a 100% in peso di detti fluoroalcani e da 6 a 8% in peso di detti fosfolipidi rispetto al volume di emulsione.
  19. 19. Emulsione secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che comprende perfluorocarburi.
  20. 20. Emulsione secondo la rivendicazione 19, caratterizzata dal fatto che detti perfluorocarburi sono scelti tra perfluorodecalina, perfluorofluorene.
  21. 21. Emulsione secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che detti fluoroalcani hanno punti di ebollizione compresi tra 100 e 300 °C e tensioni di vapore infewriori a 50 mbar a 37°C.
  22. 22. Emulsione secondo la rivendicazione 10, caratterizzata dal fatto che comprende <F>13<C>6-CgHi? come fluoroalcano di formula (I).
  23. 23. Impiego di un'emulsione di cui alla rivendicazione 10 come sostitutivi di fluidi biologici.
  24. 24. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23, detti fluidi biologici essendo fluidi sostitutivi del sangue.
  25. 25. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23, detti fluidi biologici essendo fluidi "resuscitativi".
  26. 26. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 25, detti fluidi "resuscitativi" essendo impiegati nelle banche di organi e nel trapianto di organi.
  27. 27. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23, come mezzo diagnostico per tomografia <19>F-NMR, sonografia, tomografia computerizzata a raggi X.
  28. 28. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23 come agente cardioplegico per l'ossigenazione di tessuti ischemici, come mezzo di perfusione nella chirurgia a cuore aperto, e nella terapia del cancro come trasportatore di ossigeno in radio e chemio terapia.
  29. 29. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23 come mezzo di trasfusione.
  30. 30. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23 in caso di insufficiente afflusso sanguigno al cuore.
  31. 31. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23 come emulsione ossigenante.
  32. 32. Impiego di un'emulsione secondo la rivendicazione 23 come mezzo ossigenante per colture cellulari e tessutali .
  33. 33. Fluidi sostitutivi di fluidi biologici comprendenti fluoroalcani aventi la formula seguente <F>(<CF>2)n<" >(<CHR>>m<"><<CHR>l)q<">(<CHR>2>p<H >(<1>) <F>(<CF>2>n<" ><<CHR>)m<“>(<CHR>1>q-(<CHR>2)p<“ >(<1 CF>2>n<F >(: <11>> dove R, R1 ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile - Cg, n e' compreso tra 1 e 20 ed m, q e p sono compresi tra 1 e 8.
  34. 34. Fluidi sostitutivi del sangue comprendenti fluoroalcani aventi la seguente formula F(CF2)n"(CHR)m“ (CHRi)q“(CHR2)pH (1) F(cF2)n-(CHR)m-(CHRl)q-(CHR2)p“iCF2)nF UD dove R, R1 ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile C1 - Cg, n e' compreso tra 1 e 20 ed m, g e p sono compresi tra l e 8.
  35. 35. Fluidi "resuscitativi” comprendenti fluoroalcani aventi la seguente formula F(CF2)n-(CHR)m- (CHR!)q-(CHR2)pH (I) F(CF2)n"(CHR)m" (CHRi)q-(CHR2)p-(CF2)nF (II) dove R, R! ed R2 sono uguali o diversi tra loro e scelti tra idrogeno ed alchile C·^ - Cg, n e' compreso tra 1 e 20 ed m, q e p sono compresi tra 1 e 8.
  36. 36. Impiego di fluoroalcani (I) e (II) di cui alla rivendicazione 1 come veicoli per farmaci lipofili.
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