ITMI962546A1 - Processo per la preparazione di un amminoalcol - Google Patents

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ITMI962546A1
ITMI962546A1 IT96MI002546A ITMI962546A ITMI962546A1 IT MI962546 A1 ITMI962546 A1 IT MI962546A1 IT 96MI002546 A IT96MI002546 A IT 96MI002546A IT MI962546 A ITMI962546 A IT MI962546A IT MI962546 A1 ITMI962546 A1 IT MI962546A1
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amino
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salt
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IT96MI002546A
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Nicola Desantis
Franco Fedeli
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Dibra Spa
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    • C07ORGANIC CHEMISTRY
    • C07CACYCLIC OR CARBOCYCLIC COMPOUNDS
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Description

Descrizione dell'invenzione industriale avente per titolo: "PROCESSO PER LA PREPARAZIONE DI UN AMMINOALCOL"
95
Molta attenzione ? stata posta sulla sua preparazione sintetica, in quanto il costo di tali prodotti ? abbastanza elevato, meno interesse ? stato rivolto al problema della sua purificazione.
La principale applicazione industriale di questo prodotto ? nella sintesi di molti mezzi di contrasto radiografici non ionici, in particolare per la (S)-N,N'-bis-[2-idrossi-l-(idrossimetil)etil]-5-[(2-idrossi-1-oxopropil)animino3-2,4,6-triiodo-l,3-benzenedicarbossammide, nota con la denominazione comune intemazionale di Iopamidolo (The Merck Index, XI Ed.,pag.799,n 4943).
La richiesta da parte della classe medica, e delle autorit? preposte alla autorizzazione alla messa in commercio dei farmaci, di poter disporre di medicinali a bassissimo tenore di impurezze ? pienamente giustificata dalla preoccupazione di rendere minimi per il paziente i rischi di effetti secondari o tossici dovuti alle stesse.
Nel caso degli agenti contrastografici iodurati tale richiesta ? particolarmente giustificata perch? la quantit? totale di prodotto somministrato ? superiore di molti ordini di grandezza a quella degli altri farmaci. Solo a titolo di esempio, la dose di agente opacizzante iniettata pu? raggiungere ed anche superare 150 g.
L'elevato grado di purezza del conposto di formula (I) risulta quindi estremamente importante per non generare sottoprodotti e garantire elevati standards di purezza nei prodotti finali.
In letteratura sono riportati alcuni metodi di purificazione del conposto (I) tra i quali il principale ? la distillazione sotto vuoto (ad es.US 5053545, US 4221740)e un metodo di purificazione che prevede l'inpiego di resine stireniche-divinilbenzeniche, quali la XAD-2 (US-342868).
Oltre al serinolo, sono commercializzati anche due suoi sali, il cloridrato e l'ossalato, caratterizzati da una maggiore stabilit? e maneggiabilit? rispetto alla base libera. La sintesi e la cristallizzazione di questi sali ? gi? stata riportata in alcuni brevetti (ad es. EP 348223, US 5053545). La purezza dichiarata dai fornitori ? del 98%, ed ? quindi non soddisfacente
Cane ? noto dalla letteratura (F. Uggeri et al., Journal of Chromatography, 432, 1988) i principali sottoprodotti organici del composto (I), la cui purificazione ? oggetto dell'invenzione, sono: N-metil-l-ammino-2,3-propandiolo, etanolammina, 2,3-diamminopropanolo, 1,3-diamminqpropanolo, glicerina e 2-amminoprcpanolo, ai quali vanno aggiunte alcune inpurezze inorganiche e l'isomero strutturale del conposto di formila (I), cio? il 3-ammino-l,2-propandiolo, pi? comunemente noto come isoserinolo.
A seconda del tipo di sintesi industriale del conposto di formula (I) le percentuali dei componenti principali delle inpurezze possono variare in modo rilevante.
Risulta perci? inportante disporre di metodi di purificazione selettivi nei confronti di dette inpurezze.
Oggetto della presente invenzione ? un processo di purificazione di 2-ammino -l,3-propandiolo per ottenere un prodotto caratterizzato da un contenuto di inpurezze organiche minore dello 0,1% e impurezze inorganiche minori dello 0,05% conprendente i seguenti passaggi:
a) formazione di un sale del composto del conposto di 2-amnino-l,3-propandiolo con un acido, preferibilmente acido cloridrico o acido ossalico;
b) cristallizzazione del sale formato nel passaggio a) da una miscela acquosa o, in alternativa, idroorganica con un solvente scelto nel gruppo costituito da un alcol di formula generale R-OH,dove R ? una catena alchilica lineare o ramificata con un numero di atomi di carbonio da 1 a 6, e un glicol roonoalchiletere della classe degli alchilcellosolve (C3-C7);
c) liberazione della base libera del sale mediante l'uso di resine a scambio ionico a dare una soluzione acquosa di detta base;
d) ottenimento della base libera solida mediante precipitazione o cristallizzazione dall'alcol ROH.
La cristallizzazione dei sali pu? avvenire in ambiente acquoso o idroorganico e particolarmente preferiti a questo scopo sono gli alcoli ROH scelti nel seguente gruppo: metanolo, etanolo, prapanolo, isopropanolo,butanolo,2-butanolo e t-butanolo e 2-metossietanolo.
Particolarmente vantaggiose risultai? le tecniche di cristallizzazione dei gi? noti cloridrato e ossalato neutro di serinolo, che verranno discusse in dettaglio successivamente,perch? permettono di ottenere prodotti commercializzabili anche direttamente.
Abbiamo anche trovato che l'ottenimento della base libera da questi sali che corrisponde al passaggio c), effettuato mediante l'impiego di resine cationiche rigenerate in forma sodica o acida, permette di ottenere la base libera ulteriormente purificata attraverso l'azione di tipo cromatografico espletata dalle resine stesse.
Tale tecnica risulta una notevole innovazione rispetto alle metodiche chimiche che impiegano una base alcalina o alcalina terrosa per liberare tali sali, in particolare idrossido di sodio, idrossido di potassio e idrossido di calcio, in quanto la conversione del sale a base libera risulta pressoch? quantitativa e non rimangono tracce di impurezze inorganiche nel prodotto ottenuto. Si evita cosi il passaggio di filtrazione del sale inorganico (ad es. ossalato di calcio, cloruro di sodio, cloruro di potassio)che porta a perdite di resa a causa della difficolt? a lavare completamente il pannello di detto sale sul filtro.
L'utilizzo delle tecniche dell'invenzione risulta vantaggioso se impiegato industrialmente anche per eliminare il colore dalle soluzioni grezze e nel poter facilmente automatizzare il processo con l'impiego del potenziometro, del conduttimetro e del rifrattometro muniti di celle a flusso.
Tra le resine impiegabili le preferite sono la C 20 MB (Duolite), Amberlite<(R) >IR 120 (Rhom & Haas) e l'Amberjet^ 1200 (Rhom & Haas) o in alternativa la resina C 100 E (Purolite) o in alternativa la C 350 MB (Dow). In ogni caso sono impiegabili resine cationiche di tipo analogo prodotte da altre case produttrici.
Il conposto di formula (I) viene poi recuperato per spostamento dalla resina con una soluzione di ammoniaca acquosa. In particolare l'utilizzo dell'ammoniaca in soluzione acquosa al 4,7% cerne base per spostare il serinolo fissato sulla resina permette di eliminare conpletamente le impurezze inorganiche. Infatti 1'ammoniaca in eccesso viene facilmente allontanata per evaporazione prima di impiegare le tecniche di cristallizzazione relative alla base libera.
Qualora sia necessario ? possibile controllare l'andamento della reazione mediante osservazione del pH e frazionando in maniera tale da scartare le frazioni pi? ricche di inpurezze.
Le resine anioniche forti possono essere impiegate qualora si voglia ottenere la base libera da una soluzione grezza contenente uria miscela di acidi inorganici o organici eventualmente insolubili in acqua che salificano il serinolo, e quindi esplicano un'azione diversa da quella effettuata dalle resine cationiche. Tale metodica, pur non permettendo un'azione di tipo cromatografico sul conposto di formula (I), consente l'ottenimento della base libera in un unico passaggio, sfruttando la maggiore basicit? delle animine terziarie della resina rispetto il serinolo.
Le resine impiegabili sono le resine anioniche forti del tipo Amberlite^ IRA 420 o altre con caratteristiche analoghe (ad es. A 400 Purolite, SA 12 A Diaion,SBR-P Dowex).
Anche per questa metodica ? possibile impiegare sistemi di controllo in linea quali il potenziometro, il conduttimetro, il rifrattometro che rendono facilmente industriaiizzabile e automatizzabile tale processo.
Come gi? citato precedentemente i metodi della letteratura prevedono la distillazione sotto vuoto per ottenere il serinolo solido, noi abbiamo invece trovato un metodo semplice ed efficiente per raggiungere il medesimo scopo, senza sottoporre il prodotto ad un dannoso trattamento termico prolungato.
Dopo il passaggio della liberazione della base con le resine si ottiene una soluzione acquosa del composto di formula (I) che, previa concentrazione, pu? dare luogo alla cristallizzazione o precipitazione della base libera.
Nel caso in cui il contenuto di acqua residua sia inferiore al 3% si avr? una precipitazione, altrimenti pu? essere conveniente operare con un certo contenuto di acqua massimo del 20% a seconda del tipo di solvente impiegato per la cristallizzazione.
Particolarmente preferiti sono i solventi di cristallizzazione scelti nel gruppo costituito da: etanolo, 2-butanolo, n-butanolo, tbutanolo, isobutanolo,pentanolo, isopentanolo.
La metodologia prevede di operare in fase di precipitazione a temperature comprese tra -5?C e 30*C a seconda del tipo di solvente impiegato.
E' inoltre oggetto della presente invenzione, nel caso in cui le impurezze nel composto di formula (I) siano prevalentemente inorganiche o il composto di formula (I) sia inquinato da un sale dell'acido 5-airmino-2,4,6-triiodoisoftalico, prodotto di partenza per la preparazione di mezzi contrastografici, il processo di purificazione per ottenere un prodotto con le medesime caratteristiche precedenti di purezza comprendente i seguenti passaggi:
a) preparazione di una soluzione acquosa del conposto di formula (I)e eluizione di detta soluzione su resine a scambio ionico nelle condizioni viste precedentemente a dare una soluzione acquosa del prodotto;.
b)' ottenimento della base libera mediante precipitazione o cristallizzazione dall'alcol ROH, nelle condizioni viste precedentemente.
E* altres? oggetto dell'invenzione, qualora le impurezze organiche nel conposto di formula (I) assonnino al 2% e siano anche le uniche presenti, il processo di purificazione per ottenere un prodotto con le medesime caratteristiche precedenti di purezza comprende solo il passaggio della precipitazione o cristallizzazione del composto di formula (I)dall'alcol ROH,nelle condizioni viste precedentemente.
La metodica analitica impiegata per valutare la qualit? degli animino propandioli ? quella riportata nella pubblicazione precedentemente citata (F. Uggeri et al., Journal of Chromatography, 432, 1988).
Nell'intento di rendere il pi? chiaro e semplice possibile l'oggetto della presente invenzione si riportano di seguito i sali inpiegabili per il conposto (I), divisi per tipo,rimandando agli esempi per le metodologie operative.
1) Ossalato neutro
La preparazione del sale neutro con acido ossalico e gi? nota; lo stesso pu? essere facilmente cristallizzato da acqua lavorando con soluzioni con concentrazione tra 12,5% e 90% (p/p) in acqua.
Le rese ottenibili sono maggiori dell180% con una purificazione elevata. Infatti si ottengono sali con un contenuto di iipurezze organiche minore dello 0,3% e con una rimozione praticamente completa per le inpurezze inorganiche. Inoltre con questa metodica viene allontanato 1'isoserinolo praticamente al 100% in maniera selettiva.
Il rapporto in peso fra acqua e sale pu? variare da 1:0,5 a 1:10, a seconda del grado di purificazione voluto.
Abbiamo trovato, come gi? citato precedentemente,che l'utilizzo di un solvente organico miscelato con l'acqua in fase di cristallizzazione permette di ottenere un analogo abbattimento di sottoprodotti e supera il problema della difficile filtrazione del sale cristallizzato da acqua.
L'impiago di un solvente organico permette di ottenere un prodotto facilmente filtrabile mantenendo il potere purificante descritto nella cristallizzazione da acqua riducendo in parte la capacit? di rimozione delle impurezze inorganiche.
In particolare risulta pi? elevata l'attivit? purificante rispetto ai sottoprodotti noti e non noti con caratteristiche lipofile quali le ammine secondarie e terziarie eventualinente presenti e viene mantenuta la capacit? di eliminare l'isomero, isoserinolo, in maniera completa o comunque a valori residui inferiori allo 0,1%. I solventi organici utilizzati sono gli alcoli di formula generale R-OH, gi? definiti in precedenza, cos? come gli alcoli particolarmente preferiti e i glicoli monoalchileteri.
II contenuto d'acqua nel caso dell'ossalato neutro di serinolo nelle miscele idroorganiche di precipitazione pu? variare da 0% al 95%. Il rapporto in peso fra ossalato neutro del composto (I) e solvente pu? variare da 1:1 a 1:10 parti in peso.
2) Cloridrato
Il serinolo viene facilmente salificato con l'acido cloridrico. Il sale non ? cristallizzabile da acqua data l'elevata solubilit?.
Vari brevetti descrivono l'ottenimento del cloridrato di serinolo come prodotto finale grezzo, pertanto la cristallizzazione di tale sale riveste un grosso vantaggio essendo il sale stesso un prodotto commerciale.
Alcuni brevetti come US 5053545 riportano il cloridrato come intermedio di sintesi che viene poi convertito nella base libera attraverso la liberazione di tale sale con idrossido di sodio.
In altri brevetti come EP 348223 vengono citati esempi di cristallizzazione dei sali impiegando alcoli a basso peso molecolare per il serinolo.
L'ottenimento di tale sale pu? avvenire per azione dell'acido cloridrico acquoso nello step finale o in alternativa, qualora si voglia utilizzare tale tecnica a scopo di purificazione, si pu? sciogliere la base libera in solventi organici e quindi aggiungere acido cloridrico gassoso fino a saturazione.
La cristallizzazione del sale secondo il metodo dell'invenzione avviene con miscele idroorganiche in cui il contenuto d'acqua varia per il cloridrato di serinolo dallo 0% al 10%% (p/p) mentre il rapporto sale/solvente pu? variare da 1:0,5 a 1:10 parti in peso a una temperatura di cristallizzazione pu? variare da -5?C e 15*C. I solventi organici preferiti sono 1*etanolo e il 2-metossietanolo. I seguenti esempi hanno lo scopo di illustrare le migliori condizioni sperimentali per attuare il processo, oggetto dell'invenzione.
ESEMPIO 1
Purificazione dell'ossalato neutro di serinolo
300 g di serinolo ossalato grezzo contenente 2% di sottoprodotti organici e 8% di sottoprodotti inorganici (sodio cloruro, sodio solfato) vengono sciolti in 600 g di acqua a 80?C. Si mantiene la soluzione a 80eC per un'ora. Si caricano 10 g di carbone attivo e si lascia in agitazione alla medesima temperatura per un'ora. Si filtra a 80*C eliminando il carbone lavando con 120 g di acqua preriscaldata a 80*C.
Si raffredda lentamente a 30?C in due ore quindi si porta a 0-1*C mantenendo tale temperatura per due ore. Si filtra sotto vuoto di 20 mmHg lavando con 300 g di metanolo acquoso al 50% (p/p)preraffreddato a 0-1?C.
Si essicca a 70?C per 12 ore a 12 nnHg.
Si ottengono 250 g di prodotto secco.
Liberazione della base
Il prodotto ottenuto viene sciolto in acqua ottenendo una soluzione al 15% in peso.
Tale soluzione viene percolata su 1200 mi di resina cationica AMBERJET 1200 rigenerata in forma acida lavando quindi la resina a pH neutro.
Il serinolo viene quindi spostato dalla resina con 1200 mi di soluzione al 4,7% di ammoniaca acquosa eluendo con circa 2 BV/h.
Si lava la resina a pH neutro con acqua deionizzata (circa 2 litri). La soluzione ottenuta viene concentrata a residuo. Si riprende con 200 g di 2-butanolo anidro portando a residuo per concentrazione sotto un vuoto di 7 mmHg ottenendo un residuo con un contenuto di acqua < 0,3%.
Precipitazione della base libera
Il residuo ? ripreso con 1150 g di 2-butanolo.
Si raffredda a -3*C,si mantiene a tale temperatura per 3 ore.
Si filtra il serinolo lavando con 120 g di 2-butanolo raffreddato a 0*C, si essicca a 30eC sotto un vuoto di 3mmnHg per 12 ore.
Si ottengono 240 g di serinolo secco.
Resa globale 70%. Sottoprodotti organici totali 0,05% con ceneri assenti.
ESEMPIO 2
Variante all'esempio 1 impiegando come solvente metanolo
300 g di ossalato di serinolo contenente 1% di sottoprodotti organici vengono sciolti in 1000 g di acqua a 80*C.
Si decolora la soluzione con 1,5 g di carbone attivo a filtrando a 80eC.
Si raffredda a 60"C e si caricano 1000 g di metanolo anidro.
Si porta la temperatura a 17eC per 5 ore.
Si filtra il prodotto ottenuto lavando con 150 g di metanolo.
Si essicca il prodotto a 60 a 12 mmHg per 12 ore.
Si ottengono 285 g di prodotto secco.
Si libera la base dall'acido ossalico secondo la procedura descritta nell'esempio 1.
Cristallizzazione della base libera
Il residuo ? ripreso con 1150 g di 2-butanolo al 5% di acqua.
Si raffredda a -3*C,si mantiene a tale temperatura per 3 ore.
Si filtra il serinolo lavando con 120 g di 2-butanolo raffreddato a 0*C,si essicca a 30'C sotto un vuoto di 3 mmHg per 12 ore.
Resa globale 90%. Sottoprodotti organici totali 0,06% con ceneri assenti.
ESEMPIO 3
Variante all'esempio 1 impiegando come solvente etanolo
300 g di ossalato di serinolo contenente 1,5% di sottoprodotti organici e 3% di sottoprodotti inorganici vengono sciolti in 800 g di acqua a 80?C.
Si decolora la soluzione con 1,5 g di carbone attivo a filtrando a 80eC.
Si raffredda a 60?C e si caricano 800 g di etanolo anidro.
Si porta la temperatura a 17'C per 5 ore.
Si filtra il prodotto ottenuto lavando con 200 g di etanolo al 95% (p/p).
Si essicca il prodotto a 60 a 12 nmHg per 12 ore.
Si ottengono 285 g di prodotto secco.
Si libera la base dall'acido ossalico secondo la procedura descritta nell'esempio 1 impiegando come solvente di anidrifreazione il n-butanolo.
Cristallizzazione della base libera
Il residuo ? ripreso con 1000 g di n-butanolo al 5% di acqua.
Si raffredda a -3?C,si mantiene a tale temperatura per 3 ore.
Si filtra il serinolo lavando con 120 g di n-butanolo raffreddato a 0*C, si essicca a 30?C sotto un vuoto di 3 irroHg per 12 ore.
Resa globale 90%. Sottoprodotti organici totali 0,06% con ceneri assenti.
ESEMPIO4
Purificazione del cloridrato di serinolo
300 g di serinolo cloridrato grezzo contenente 1% di sottoprodotti organici di cui 0,2% isoserinolo e 0,3% di metilserinolo sono sciolti in 450 g di 2-metossietanolo a 90*C.
La soluzione ottenuta viene lentamente raffreddata a 15*C e quindi mantenuta per 2 ore a tale temperatura.
Si filtra il solido precipitato lavandolo con 40 g di 2-metossietanolo raffreddato a 0*C.Resa primo getto 90%.
Le acque madri vengono concentrate a 750 g e viene precipitato il secondo getto ripetendo la procedura.Resa secondo getto 10%.
Si ottengono 285 g di prodotto tra primo e secondo getto che vengono essiccati a 12 iranHg a 60?C per 12 ore.
Il cloridrato viene quindi convertito nella base libera impiegando la procedura riportata nell'esempio 1.
Resa globale 87%. Sottoprodotti organici totali 0,1% con ceneri assenti.
ESEMPIO 5
Purificazione del serinolo_ contenente acido 5~amino-2,4,6-triiodoisoftalico
200 g di serinolo contenente 10% di acido 5-amino-2,4,6-triiodoisoftalico, 10% di sostanze inorganiche e 0,4% di inpurezze organiche seno sciolti in 2000 g di acqua.
Tale soluzione viene percolata su 1200 mi di resina cationica C 350 MB rigenerata in forma sodica, lavando il letto fino a neutro.
Il serinolo viene quindi spostato con 1200 mi di una soluzione al 4,7% (p/p)di ammoniaca acquosa eluendo a circa 2 BV/h.
Si lava la resina a 01 neutro con acqua deionizzata (circa 2 litri). La soluzione ottenuta viene concentrata a residuo. Si riprende con 400 g di iso-butanolo.
Precipitazione della base libera
Il residuo viene ripreso con 1000 g di iso-butanolo.Si raffredda a -3'C, si mantiene a tale temperatura per 3 ore. Si filtra il serinolo sotto vuoto lavando con 100 g di solvente preraffreddato a 0*C, si essicca a 30?C sotto un vuoto di 3 nmHg per 12 ore.
Resa globale 85%. Sottoprodotti organici totali 0,08% con ceneri assenti .
Variante dell'esempio 4
300 g di serinolo salificato con acido cloridrico 5% di solfato sodico e 1,0% di inpurezze organiche sono sciolti in 3000 g di acqua.
Tale soluzione viene percolata su 2000 mi di resina anionica IRA 420 lavando il letto fino a pH neutro eluendo a circa 2 BV/h.
Il serinolo viene recuperato concentrando l'eluato a residuo.
Si riprende con 400 g di iso-pentanolo.
Precipitazione della base libera
Il residuo viene ripreso con 1000 g di iso-pentanolo. Si raffredda a -3?C, si mantiene a tale temperatura per 3 ore. Si filtra il serinolo sotto vuoto lavando con 100 g di solvente preraffreddato a O'C, si essicca a 30?C sotto un vuoto di 3 nmHg per 12 ore.
Resa globale 85%. Sottoprodotti organici totali 0,08% con ceneri assenti.
ESEMPIO 7
Cristallizzazione della base libera
200 g di serinolo contenente 1% di sostanze inorganiche e 1% di impurezze organiche sono sciolti in 600 g di iso-pentanolo al 10% di acqua eventualmente scaldando a 40?C.
Si raffredda a -3"C,si mantiene a tede temperatura per 6 ore.
Si filtra il serinolo lavando con 120 g di solvente anidro raffreddato a 0?C, si essicca a 30 "C sotto un vuoto di 3 mmHg per 12 ore.
Resa globale 78%. Sottoprodotti organici totali 0,01% con ceneri assenti.

Claims (17)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Processo per la preparazione di 2-ammino-l,3-propandiolo, oon un contenuto di impurezze organiche minore dello 0,1% e impurezze inorganiche minori dello 0,05%,conprendente i seguenti passaggi: a) formazione del sale di 2-ammino-l,3-propandiolo con un acido; b) cristallizzazione del sale formato nel passaggio a) da una miscela acquosa o idroorganica con un solvente scelto nel grippo costituito da: un alcol di formula R-OH,dove R ? una catena alchilica lineare o ramificata con un numero di atomi di carbonio da 1 a 6, e un glicol monoalchiletere della classe degli alchiIce1losolve (C3-C7); c) liberazione della base libera del sale mediante l'uso di resine a scambio ionico a dare una soluzione acquosa di detta base; d) ottenimento della base libera solida mediante precipitazione o cristallizzazione dall'alcol ROH.
  2. 2. Processo secondo la rivendicazione 1, nel quale il sale nel passaggio a)? formato oon acido cloridrico eppure acido ossalico.
  3. 3. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui la cristallizzazione del sale nello stadio b) avviene in ambiente idroorganico e il solvente ? scelto nel grippo costituito da: metanolo, etanolo, propanolo, isopropanolo, butanolo, 2-butanolo e t-butanolo e 2-metossietanolo.
  4. 4. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui l'ottenimento della base libera nello stadio c) avviene mediante l'inpiego di resine cationiche rigenerate in forma sodica o acida.
  5. 5. Processo secondo la rivendicazione 4, in cui le resine sono scelte nel grippo costituito da: C 20 MB, Amberlite(R) IR 120, l'AmberjetW 1200, C 100 E e C 350 MB.
  6. 6. Processo secondo la rivendicazione 4, in cui 2-ammino-l,,3-propandiolo viene recuperato per spostamento dalla resina con una soluzione di ammoniaca acquosa.
  7. 7. Processo secondo la rivendicazione 6, in cui l'andamento dello spostamento dalla resina del conposto 2-ammino-l,3-propandiolo viene seguito mediante osservazione del pH e frazionando in maniera tale da scartare le frazioni pi? ricche di inpurezze.
  8. 8. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui l'ottenimento della base libera dal sale avviene mediante l'inpiego di resine anioniche forti.
  9. 9. Processo secondo la rivendicazione 8, in cui le resine saio scelte nel gruppo costituito da: Amberlite^ IRA 420, A 400 Purolite, SA 12 A e SBR-P.
  10. 10. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui la precipitazione di 2-ammino-1,3-propandiolo dalla soluzione acquosa ottenuta dopo il passaggio c) avviene per trattamento con il solvente, quando il contenuto di acqua ha un contenuto d'acqua residuo inferiore al 3%, a una temperatura compresa fra -5?C e 30?C.
  11. 11. Processo secondo la rivendicazione 1,in cui la cristallizzazione di 2-ammino-l,3-propandiolo dalla soluzione acquosa ottenuta dopo il passaggio c) avviene per trattamento con il solvente, quando il contenuto di acqua ? massimo del 20%, a una temperatura compresa fra -5C e 30?C.
  12. 12. Processo secondo la rivendicazione 11, in cui il solvente ? scelto nel gruppo costituito da: metanolo, etanolo, propanolo, isopropanolo, butanolo, 2-butanolo e t-butanolo e 2-metossietanolo.
  13. 13. Processo per la preparazione di 2-ammino-l,3-propandiolo, con un contenuto di inpurezze organiche minore dello 0,1% e inpurezze inorganiche minori dello 0,05%, nel caso in cui le inpurezze siano prevalentemente inorganiche o detto composto sia inquinato da un sale dell'acido 5-ammino-2,4,6-triiodoisoftalico, conprendente i seguenti passaggi: a)<1 >preparazione di una soluzione acquosa di 2-anrnino-l,3-propandiolo e eluizione di detta soluzione su resine a scambio ionico secondo lo stadio c) della rivendicazione 1 a dare una soluzione acquosa del prodotto;. b)<1 >ottenimento della base libera mediante precipitazione o cristallizzazione dal solvente organico, secondo lo stadio d)della rivendicazione 1.
  14. 14. Processo per la preparazione di 2-amraino-l,3-propandiolo, con un contenuto di impurezze organiche minore dello 0,1% e impurezze inorganiche minore dello 0,05%, nel caso in cui le impurezze organiche assommino al 2% e siano anche le uniche presenti, comprendente solo il passaggio della precipitazione o cristallizzazione di 2-anmino-l,3-propandiolo dal solvente,secondo lo stadio b)della rivendicazione 1.
  15. 15. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui nella miscela idroorganica per cristallizzare l'ossalato di 2-anrnino-l,3-propandiolo, il contenuto d'acqua varia da 0% al 95% e il rapporto in peso fra ossalato neutro di 2-airmino-l,3-propandiolo e miscela varia da 1:1 a 1:10 parti in peso.
  16. 16. Processo secondo la rivendicazione 1, in cui nella miscela idroorganica per cristallizzare il cloridrato di 2-ammino-l,3-propandiolo il contenuto d'acqua varia dallo 0% al 104% (p/p), il rapporto in peso fra cloridrato di 2-amnino-l,3-propandiolo e miscela varia da 1:0,5 a 1:10 parti in peso.
  17. 17. Processo secondo la rivendicazione 16, in cui il solvente ? scelto nel gruppo costituito da etanolo e 2-metossietanolo.
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