ITMI962646A1 - Giun o amovibile con incastro per gli elementi di un quadro porta-licci per telai di tessitura - Google Patents

Giun o amovibile con incastro per gli elementi di un quadro porta-licci per telai di tessitura Download PDF

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Description

Descrizione dell'invenzione avente per titolo:
"GIUNTO AMOVIBILE CON INCASTRO PER GLI ELEMENTI DI UN QUADRO POR-TA-LICCI PER TELAI DI TESSITURA"
La presente invenzione si riferisce ad un giunto amovibile con incastro per fissare reciprocamente in modo veloce, stabile e preciso gli elementi di un quadro porta-licci. In particolare l'invenzione riguarda un giunto angolare per il fissaggio reciproco dei fiancali e delle traverse di un quadro porta-licci.
Il quadro porta-licci è un dispositivo utilizzato nei telai di tessitura per ottenere la movimentazione di gruppi di fili di ordito, tramite il suo movimento alternato in un piano verticale perpendicolare al piano di tessitura. Nel telaio vengono disposti un certo numero di quadri porta-licci, tanto maggiore quanto più complesso è il disegno che si desidera formare nel tessuto, e i singoli quadri vengono comandati da una macchina di armatura per ottenere un prestabilito disegno nel tessuto.
Ogni quadro porta-licci comprende una cornice rettangolare formata da due elementi laterali, detti fiancali, che costituiscono le guide per lo scorrimento alternato del quadro e da due elementi orizzontali, denominati traverse, sui cui lati interni sovrapposti, viene agganciata una pluralità di sottili astine di acciaio, munite di un occhiello intermedio per il passaggio di un filo di ordito. Tali astine sono appunto chiamate licci o, con un'altra denominazione usata nel settore, maglie.
I due fiancali e le due traverse devono essere naturalmente fissati a squadra reciprocamente, nelle posizioni angolari del quadro, in modo da fornire una struttura rigida e stabile, in grado di resistere alle elevate sollecitazioni cui il quadro è sottoposto durante il suo rapido, e a volte rapidissmo, movimento alternato all'interno del telaio. Nello stesso tempo i giunti di collegamento tra fiancali e traverse devono essere smontabili in modo facile e veloce, anche da parte di personale privo di particolari conoscenze meccaniche, dal momento che frequentemente il tessitore deve variare il numero o il tipo di licci all'interno di un quadro, per adattare il quadro stesso alla lavorazione di un diverso tessuto.
La difficoltà di progettare un giunto in grado di garantire le prestazioni richieste e nello stesso tempo di avere una vita utile sufficientemente lunga, sono notevolmente aumentate da quando si sono abbandonati, per la costruzione degli elementi del quadro, i materiali tradizionali, quali ferro o acciaio, per utilizzare materiali sempre più leggeri quali alluminio, leghe leggere e materiali compositi sintetici. Questi ultimi materiali si sono infatti rivelati particolarmente interessanti per la costruzione di quadri porta-licci destinati a telai ad alta velocità a causa del loro basso peso specifico e delle loro caratteristiche di fonoassorbenza; essi tuttavia presentano una resistenza meccanica notevolmente più bassa dei materiali ferrosi rioti e mal sopportano quindi elevati sforzi localizzati.
La progettazione dei giunti angolari dei quadri realizzati con questi ultimi materiali deve essere quindi effettuata con particolari accorgimenti, per consentire che i giunti siano sufficientemente duraturi e stabili nel tempo. Nel tentativo di soddisfare questa esigenza, sono stati sviluppati fino ad oggi diversi tipi di giunti, sostanzialmente tutti basati sul principio comune di prevedere fiancali muniti alle loro estremità di elementi a piastra ad essi solidali, aggettanti verso l'interno del quadro, detti elementi essendo alloggiati e bloccati - con sistemi rapidi di natura diversa - all'interno di corrispondenti cavità ricavate nello spessore della parte terminale delle traverse. Con questo tipo di giunti si raggiunge infatti lo scopo di ripartire le forze che si scaricano sul giunto su aree più ampie e quindi di avere sforzi unitari sufficientemente bassi da essere sopportati senza problemi anche dai materiali sopraindicati. Esempi dei sistemi noti di questo tipo sono il giunto GROB, descritto nel brevetto IT-A-1173519, o il giunto ACTEX, descritto nel brevetto IT-U-93000502 .
Tutti i giunti noti del tipo sopra descritto hanno in comune la caratteristica di essere giunti rigidi di tipo iperstatico, ottimi dunque finché le sollecitazioni sul giunto rimangono entro i valori prefissati, ma del tutto inidonei a subire anche minimi spostamenti, reciproci dei diversi elementi che formano il giunto, atti a smorzare gli effetti negativi di sovrasollecitazioni di picco, sopratutto se di tipo flessionale. Il pratico impiego di questi giunti ha infatti dimostrato chiaramente che la loro vita utile non è quasi mai legata al cedimento delle parti che li costituiscono, bensì a quello della zona di raccordo tra il fiancale e l'elemento a piastra da esso aggettante utilizzato per il fissaggio alla traversa. In questa zona infatti si vanno a scaricare le sovrasollecitazioni di flessione, provocando mìcrodeforinazioni della esile struttura del fiancale e, nel tempo, la rottura per fatica del fiancale.
Scopo del presente brevetto è dunque quello di offrire un giunto angolare per quadri porta-licci del tipo generale sopra indicato, in grado tuttavia di sopportare sforzi di sovrasollecitazione di tipo flessionale, smorzandoli al suo interno tramite microspostamenti degli elementi di collegamento del giunto, così da evitare che tali sovrasollecitazioni vadano invece a scaricarsi sugli elementi più deboli del quadro, e cioè sui fiancali, con le conseguenze sopra illustrate.
Tale scopo viene raggiunto, secondo il presente modello, mediante un giunto amovibile con incastro per fissare reciprocamente i fiancali e le traverse di un quadro porta-licci, del tipo in cui ogni estremità del fiancale presenta un elemento a piastra aggettante verso la traversa e alloggiato in una cavità di questa, un primo bordo di detto elemento a piastra del fiancale cooperando con una superficie di riscontro formata nella traversa, mezzi a vite essendo interposti tra la traversa e un bordo contrapposto dell'elemento a piastra per determinare il bloccaggio dell'elemento a piastra sulla traversa contro detta superficie di riscontro, caratterizzato da ciò che il profilo di detto primo bordo dell'elemento a piastra che coopera con detta superficie di riscontro e il profilo di detta superficie di riscontro sono profili curvi a raggio variabile.
In una prima forma di esecuzione dell'invenzione detti profili curvi sono uguali e hanno la concavità rivolta verso la parte interna del quadro porta-licci.
In una seconda forma di esecuzione dell'invenzione, detti profili curvi sono diversi e in particolare il profilo del bordo dell'elemento a piastra ha raggi maggiori del profilo della superficie di riscontro della traversa con esso cooperante.
L'invenzione verrà comunque ora meglio descritta in dettaglio, facendo riferimento ai disegni allegati, in cui:
fig. 1 è una vista frontale in scala 2:1 del giunto secondo la presente invenzione con parti asportate e parzialmente in sezione;
fig. 2 è una vista analoga a fig. 1 in cui è evidenziata schematicamente la possibilità di microspostamenti reciproci dei componenti del giunto e di conseguenza del fiancale e della traversa;
fig. 3 è una vista fortemente ingrandita delle superfici di impegno dei componenti del giunto nelle due posizioni estreme dei suoi possibili microspostamenti.
Come illustrato in fig. 1, il giunto secondo la presente invenzione comprende un fiancale 1, dalle cui estremità aggettano lateralmente due elementi 2 a piastra (uno solo rappresentato nei disegni), solidali al, e di pezzo con, il fiancale 1. Preferibilmente il fiancale 1 e gli elementi a piastra 2 sono ricavati per lavorazione meccanica da un estruso metallico di alluminio. Ogni elemento a piastra 2 trova alloggiamento in una corrispondente cavità 3 prevista nella parte terminale delle traverse 4, che sono per esempio formate da estrusi di alluminio muniti di ampie cavità longitudinali separate da nervature esterne 4e e nervature interne 4i.
Come si è già detto nella parte introduttiva della presente descrizione, sono già da tempo note strutture di giunto aventi la conformazione generale sopra descritta e in cui la chiusura del giunto viene effettuata facendo cooperare un bordo dell'elemento a piastra 2 aggettante dal fiancale 1 con una superficie di riscontro della traversa o di un elemento solidale ad essa, grazie ad una vite di bloccaggio, azionata dall'esterno della traversa, che va a premere l'elemento a piastra 2 del fiancale contro detta superficie di riscontro. Tale superficie di riscontro può essere costituita dalle stesse nervature 4i della struttura metallica della traversa, come nel caso del brevetto IT-U-93000502, e in questo caso si tratta di una superficie sostanzialmente orizzontale; oppure tale superficie di riscontro può essere costituita da un blocchetto reso solidale a detta nervatura interna 4i e avente una superficie piana di riscontro inclinata verso l'interno del quadro, come avviene invece nel brevetto IT-A-1173519, e in questo caso si ha la formazione di un giunto a incastro. In entrambi i casi il giunto presenta quelle caratteristiche di rigidità e quei conseguenti inconvenienti che sono stati già ricordati nella discussione sui documenti della tecnica nota.
Il giunto secondo la presente invenzione fa parte del secondo tipo dei giunti sopra richiamati, e cioè dei giunti ad incastro, di cui vuole mantenere le elevate qualità di sicurezza di bloccaggio, evitandone contemporaneamente gli inconvenienti e cioè sostanzialmente la incapacità di smorzare le sovrasollecitazioni di flessione che si scaricano sul giunto. Per raggiungere tali risultati, la Richiedente propone di realizzare le superfici di riscontro dell'elemento a piastra 2 e di un blocchetto 5 con esso cooperante - quest'ultimo reso solidale alla traversa mediante un rivetto alloggiato nel foro 6 - non più secondo il profilo rettilineo insegnato dalla tecnica nota, bensì secondo un profilo curvo a raggio variabile, avente concavità rivolta verso l'interno del quadro.
Secondo una caratteristica dell'invenzione il profilo curvo del blocchetto 5 è tale che l'altezza del blocchetto stesso è crescente in direzione dell'estremità della traversa, così che il giunto che si realizza dall'accoppiamento tra blocchetto 5 ed elemento a piastra 2 è un giunto a incastro.
Secondo un'altra caratteristica dell'invenzione il profilo curvo dell'elemento 2 e del blocchetto 5 sono costituiti da identiche evolventi di cerchio caratterizzate da raggi variabili entro l'intervallo compreso tra 40 mm e 80 mm.
Secondo ancora un'altra caratteristica dell'invenzione, la vite 7 di bloccaggio del giunto agisce con la sua parte terminale contro una piastrina 8 che ricopre il corrispondente bordo dell'elemento 2 ed è realizzata in un materiale metallico sufficientemente elastico da permettere microoscillazioni della piastrina 8, e quindi dell'elemento 2, rispetto alla punta della vite 7. Preferibilmente detta punta risulta arrotondata e analogo arrotondamento di invito è formato nel corrispondente punto di impegno della vite 7 sulla piastrina 8. Per comodità di posizionamento e di fissaggio, la piastrina 8 presenta poi uno sviluppo a 90°, così che essa possa essere stabilmente fissata all'elemento 2 mediante mezzi a vite 9 che si impegnano sul bordo frontale dell'elemento 2.
Con questo tipo di costruzione, si ottiene un giunto per quadri porta-licci avente caratteristiche del tutto particolari. Come è infatti illustrato schematicamente in fig. 2, la particolare configurazione delle superfici di riscontro dei suoi elementi componenti permette al giunto, in presenza di sovrasollecitazioni di flessione su di esso, di effettuare microrotazioni reciproche tra la superficie con profilo a raggio variabile dell'elemento 2 e la corrispondente superficie del blocchetto 5, passando dalla posizione ordinaria P alla posizione microruotatìa P', grazie anche alla elasticità dell'impegno della vite 7 sulla piastrina 8. Tali microrotazioni sono così modeste da non creare alcun tipo di disallineamento del quadro, macroscopicamente sensibile, e tuttavia sono sufficienti a smorzare in rilevante misura dette sovrasollecitazioni, impedendo quindi che esse si scarichino interamente nella deformazione del fiancale.
Questa possibilità di microrotazione può essere ulteriormente facilitata riducendo l'attrito tra le superfici di riscontro cooperanti. Tale risultato, oltre che con i normali provvedimenti di tipo conosciuto per ridurre l'attrito tra due superfici cooperanti, può essere ottenuto realizzando i due profili con curvature diverse e in particolare con il profilo curvo dell'elemento a piastra 2 che presenta raggi più ampi della corrispondente superficie di riscontro del blocchetto 5. In questo modo si riduce infatti l'area di contatto tra le superfici cooperanti dell'elemento 2 e del blocchetto 5 ad un segmento di lunghezza pari allo spessore dell'elemento 2 o, in termini più realistici, ad una piccola area in corrispondenza di tale segmento. Una modesta differenza tra le due serie di raggi, per esempio compresa entro 10 mm, è già sufficiente a raggiungere lo scopo desiderato, mantenendo nello stesso tempo un'area di contatto tra i componenti del-giunto abbastanza elevata da evitare l'insorgere di sforzi localizzati eccessivamente elevati. Questa preferita soluzione è illustrata in maggiore dettaglio nella fig. 3, dove con le linee P' e P" sono illustrate le posizioni estreme A e B che può assumere la zona di contatto tra l'elemento a piastra 2 e il blocchetto 5 durante la microrotazione reciproca di questi due elementi.
Questa seconda forma di esecuzione del giunto secondo la presente invenzione consente poi un altro rilevante vantaggio, per il fatto che la retta di azione della forza scambiata nella ristretta zona di contatto tra elemento a piastra 2 e blocchetto 5 (evidenziata in fig. 1 da frecce), trasla verso il fiancale passando dal punto A al punto B, all'aumentare del carico indotto sul quadro dai licci applicati alle traverse 4 e della connessa microrotazione dei componenti del giunto. Lo spostamento del punto di applicazione della forza scambiata tra i componenti del giunto porta, come desiderata conseguenza, una netta riduzione del braccio di flessione di tale forza rispetto al fiancale 1 - dal valore bA al valore bB - con una conseguente riduzione della sollecitazione nella zona critica del fiancale stesso. Questo comportamento del giunto, garantisce quindi il contenimento del valore massimo della sollecitazione di flessione sul fiancale 1, all'aumentare del carico imposto dai licci sul quadro.
Secondo un'ulteriore caratteristica dell'invenzione, si prevede che il profilo curvo della superficie di riscontro del blocchetto 5 termini bruscamente, dalla parte rivolta verso il fiancale, con una parete 5a che si distacca nettamente dal bordo dell'elemento a piastra 2, sostanzialmente in corrispondenza del punto di massimo del profilo di detto elemento - punto di massimo determinato dalla presenza di un raccordo dolce dell'elemento 2 con la parete del fiancale - e quindi ad una distanza d significativa dalla faccia di estremità della traversa. Questa particolare conformazione del blocchetto 5 consente di ottenere un primo vantaggio per il fatto che viene notevomente agevolata la libera rotazione delle due superfici cooperanti a profilo curvo. Essa consente inoltre di ottenere un secondo vantaggio per il fatto che impedisce ogni possibile accidentale battuta del fiancale 1 sul blocchetto 5 (ove questo, in sede di montaggio, non venisse perfettamente allineato alla faccia di estremità della traversa) in fase di chiusura del quadro, battuta che determinerebbe sforzi localizzati sul fiancale del tutto inaccettabili.
Il giunto secondo la presente invenzione fornisce infine rilevanti vantaggi anche nelle frequenti operazioni di apertura e chiusura del quadro per la sostituzione dei licci. La particolare conformazione dei profili delle superfici di riscontro dell'elemento a piastra 2 e del blocchetto 5 permette infatti di ottenere un autocentraggio del fiancale in perfetta battuta contro la traversa semplicemente avvitando la vite 7, perchè la forza scambiata tra le due superfici di riscontro ha sempre una componente in direzione orizzontale che, sull'elemento a piastra 2, è diretta verso l'interno del quadro. Grazie a questo fatto e al ridotto attrito tra i due profili a raggio variabile, l'elemento 2 viene dunque a scorrere sul blocchetto 5 al progredire del serraggio delle viti 7, fino a quando il fiancale 1 va in perfetta battuta contro la traversa 4, recuperando anche contemporaneamente tutti i giochi esistenti tra le diverse parti del giunto.

Claims (13)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Giunto amovibile con incastro per fissare reciprocamente i fiancali e le traverse di un quadro porta-licci, del tipo in cui ogni estremità del fiancale presenta un elemento a piastra aggettante verso la traversa e alloggiato in una cavità di questa, un primo bordo di detto elemento a piastra del fiancale cooperando con una superficie di riscontro formata nella traversa, mezzi a vite essendo interposti tra la traversa e un bordo contrapposto dell'elemento per determinare il bloccaggio dell'elemento a piastra sulla traversa contro detta superficie di riscontro, caratterizzato da ciò che il profilo di detto primo bordo dell'elemento a piastra che coopera con detta superficie di riscontro e il profilo di detta superficie di riscontro sono profili curvi a raggio variabile aventi concavità rivolta verso il centro del fiancale.
  2. 2) Giunto come in 1), in cui detta superficie di riscontro formata sulla traversa è formata su un blocchetto stabilmente fissato ad un elemento longitudinale della traversa.
  3. 3) Giunto come in 2), in cui l'altezza di detto blocchetto è crescente verso l'estremità della traversa.
  4. 4) Giunto come in 3), in cui la superficie frontale di detto blocchetto rivolta verso l'estremità della traversa è arretrata rispetto a detta estremità.
  5. 5) Giunto come in 4), in cui detta superficie frontale del blocchetto si trova in corrispondenza di un punto di massimo del profilo a raggio variabile di detto elemento a piastra.
  6. 6) Giunto come in una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui detti profili a raggio variabile sono eguali.
  7. 7) Giunto come in una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui detti profili a raggio variabile sono diversi e il profilo di detto elemento a piastra ha raggi maggiori del profilo di detta superficie di riscontro della traversa.
  8. 8) Giunto come in 7), in cui le differenze tra i raggi del profilo di detto elemento a piastra e i corrispondenti raggi del profilo di detta superficie di riscontro della traversa sono minori o uguali a 10 millimetri.
  9. 9) Giunto come in una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui detti profili a raggio variabile sono profili di evolvente di cerchio.
  10. 10) Giunto come in una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui i raggi di detti profili a raggi variabili variano nell'intervallo compreso tra 40 e 80 millimetri.
  11. 11) Giunto come in una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui detti mezzi a vite per il serraggio del giunto fanno battuta contro una piastrina in materiale metallico· ad elevata elasticità, fissata sul bordo di detto elemento a piastra destinato a cooperare con i mezzi a vite.
  12. 12) Giunto come in 11), in cui detti mezzi a vite sono costituiti da una vite a testa arrotondata é detta piastrina presenta un corrispondente incavo arrotondato per l'impegno di detta testa di vite.
  13. 13) Giunto come in una qualsiasi delle precedenti rivendicazioni, in cui detto elemento a piastra è di pezzo a detto fiancale.
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