ITMI972712A1 - Valvola per impianti di conduzione fluidi - Google Patents
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Description
dal titolo: “Valvola per impianti di conduzione fluidi”
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda una valvola per conduzione fluidi. Più in particolare, la presente invenzione riguarda una valvola come sopra definita atta ad essere agevolmente disimpegnata dal relativo impianto nel caso risultasse necessaria la sua sostituzione. La valvola oggeto della presente invenzione è particolarmente adata per essere impiegata in tutti quegli impianti in cui scorre un fluido ed occorre intercetare il medesimo per bloccare o deviare il flusso ed al contempo occorre effettuare una sostituzione della medesima valvola. Deta sostituzione, resa necessaria ad esempio da un cattivo funzionamento della valvola stessa o dalla sua rotura, avviene in maniera semplice e sbrigativa, previo svuotamento del liquido che scorre entro l’impianto.
Sono noti in commercio e comunemente impiegati diversi tipi di valvole di intercetazione per impianti di conduzione fluidi, ad esempio valvole a sfera, valvole da incasso, valvole a saracinesca etc.. Dete valvole tradizionali generalmente presentano, come tipo di connessione, una filetatura femmina (o maschio) ricavata sulle due estremità del corpo stesso della valvola, la quale filetatura si impegna con analoghe filettature maschio (o femmina) ricavate sulle estremità dei condotti o tubazioni che vanno a collegarsi con dete valvole. Quindi si trata di un tipo di connessione fissa e rìgidamente vincolata all’impianto di conduzione fluidi ed in cui la tenuta è affidata sia alla connessione del tipo filetata sia ad eventuali mezzi elastici o analoghi inseriti all’ interno degli elementi di connessione stessi.
Qualora si renda necessaria la sostituzione di dete valvole, occorre tagliare i tubi per potere estrarre detta valvola dall’impianto e ciò comporta dei tempi lunghi legati sia al taglio di detti tubi sia alla realizzazione ed alla messa in opera di un nuovo elemento di connessione e di tenuta della nuova valvola. Volendo evitare detta operazione, bisogna prevedere, all’ato della realizzazione della connessione, eventuali giunti a bocchetone in tre pezzi e ciò comporta un conseguente aumento dei costi di realizzazione e dei possibili punti di perdita.
Scopo della presente invenzione è quello di ovviare agli inconvenienti sopra menzionati.
Più in particolare, scopo della presente invenzione è quello di realizzare una valvola per impianti di conduzione fluidi che possa essere agevolmente e rapidamente connessa all’impianto ed altrettanto facilmente rimossa e sostituita nel caso di un suo guasto o rottura.
Altro scopo della presente invenzione è quello di permetere l’agevole sostituzione della valvola qualora questa sia installata in posizioni obbligate e di difficile accesso, nelle quali si è costretti a lavorare in spazi ristretti.
Altro scopo della presente invenzione è quello di realizzare una valvola che sia in grado di compensare, seppure entro certi limiti, gli errori distanziali tra le tubazioni in cui deve essere inserita. Ulteriore scopo della presente invenzione è quello di mettere a disposizione degli utilizzatori una valvola con alto grado di resistenza ed affidabilità nel tempo, tale da potere essere facilmente ed economicamente realizzata.
Non ultimo scopo della presente invenzione è quello di realizzare una valvola che consenta di ridurre eventuali punti di perdita, utilizzando degli elementi di tenuta semplici ed affidabili.
Nel suo aspetto più generale, la presente invenzione permette di ottenere questi ed altri scopi mediante una valvola per impianti di conduzione fluidi comprendente un corpo valvola ed, in almeno una sua estremità, un codolo ed un dado o manicotto filettato, in cui detto codolo è in posizione fissa o liberamente scorrevole rispetto a detto corpo valvola e detto dado filettato è in posizione liberamente scorrevole rispetto a detto codolo fisso o scorrevole o in posizione fissa rispetto a detto codolo scorrevole. Forma, pertanto, oggetto della presente invenzione una valvola per impianti di conduzione fluidi in cui la tenuta tra il dado ed il codolo è assicurata da almeno una guarnizione O-ring a sezione rotonda e da almeno un anello elastico (quest’ultimo impedendo inoltre lo sfilamento del dado) inseriti al interno di due gole ricavate nella parte interna del dado stesso. Detta guarnizione O-ring e detto anello elastico si impegnano a tenuta rispettivamente sulla porzione longitudinale di un primo gradino esterno e di un secondo gradino più intero del diametro del codolo. i quali gradini sono raccordati tra loro e con il codolo con smussi o rastrematine.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi della valvola per impianti di conduzione fluidi della presente invenzione risulteranno evidenti dalla descrizione dettagliata che segue, in cui si fa riferimento alle figure dei disegni allegati che rappresentano alcune forme di esecuzioni preferite, esemplificative, ma non limitative, di detta valvola, ed in cui:
la figura 1 rappresenta la vista schematica longitudinale in sezione del sistema di attacco costituito dal codolo e dal dado della valvola secondo la presente invenzione ed in cui detto dado è rappresentato superiormente in posizione libera ed inferiormente in posizione di serraggio alle tubazioni, evidenziando così Γ escursione del dado stesso;
le figure 2, 3 e 4 rappresentano le viste schematiche longitudinali parzialmente in sezione di una diversa forma di realizzazione della valvola e del relativo sistema di attacco della presente invenzione ed in cui il codolo è mobile e può scorrere nel corpo valvola; la figura 5 rappresenta la vista schematica longitudinale parzialmente in sezione della valvola della presente invenzione, in cui sui due estremi della valvola sono evidenziati i due tipi di connessione a codolo fisso (secondo la soluzione di figura 1) ed a codolo mobile (secondo la soluzione alternativa delle figure 2, 3 e 4) entrambi in posizione libera;
la figura 6 rappresenta la vista schematica longitudinale parzialmente in sezione della valvola della presente invenzione, in cui sui due estremi della valvola sono evidenziati i due tipi di connessione a codolo fisso (secondo la soluzione di figura 1) ed a codolo mobile (secondo la soluzione alternativa delle figure 2, 3 e 4) entrambi in posizione di serraggio sulle tubazioni; e
le figure 7 e 8 rappresentano le viste schematiche longitudinali parzialmente in sezione di un’ulteriore forma di realizzazione della valvola e del relativo sistema di attacco della presente invenzione ed in cui il codolo è mobile e può scorrere nel corpo valvola, mentre il dado è rigidamente vincolato all’estremità esterna libera del codolo.
Con particolare riferimento alle figure sopra indicate, nelle quali sono utilizzati gli stessi riferimenti per le parti o i componenti comuni, la valvola per impianti di conduzione fluidi della presente invenzione, indicata nel complesso con 1, comprende un corpo valvola Γ ed, in ciascuna delle sue estremità, un codolo 2 accoppiato a detto corpo valvola Γ ed un dado 3 impegnato esternamente su detto codolo 2. Detto codolo 2 può essere fisso o mobile rispetto al corpo valvola 1 ’, così come detto dado filettato 3 può essere fisso sul codolo 2 mobile o può scorrere e ruotare liberamente sul codolo 2 fisso o mobile.
La figura 1 illustra una valvola per impianti di conduzione fluidi, in cui il sistema di attacco è a codolo 2 fisso e a dado 3 mobile e libero di scorrere e ruotare su detto codolo 2 fisso. Su ciascuna delle due estremità del corpo valvola 1 ’ è rigidamente connesso il codolo 2, a sezione rotonda, con diametro esterno crescente a gradini verso Γ estremità esterna libera. Più in particolare, detto codolo 2 presenta un diametro crescente con un primo gradino esterno dal quale si sviluppa una porzione longitudinale 4 ed un secondo gradino 5 più interno raccordati tra loro e con il codolo 2 con smussi o rastrematine 6. Il dado 3, la cui superficie interna è provvista di filettatura parziale 16 nella porzione rivolta verso l’imboccatura esterna, in prossimità del foro di passaggio sull’estremità non filettata rivolta verso il corpo valvola Γ, presenta almeno una prima gola 7, a sezione esemplificativamente rettangolare, realizzata per accogliere una guarnizione O-ring (9) di preferenza a sezione tonda, ed almeno una seconda gola 8, a sezione esemplificativamente rettangolare, realizzata per accogliere un anello elastico 10 anch’esso di sezione preferibilmente tonda. Detta guarnizione O-ring 9 può essere di materiale elastico del tipo in gomma nitrilica NBR per temperature di esercizio fino a 1 10° oppure del tipo in gomma fluorurata per temperature fino a 140°. Detto anello elastico 10 è, preferibilmente e non criticamente, realizzato in materiale metallico deformabile del tipo bronzo fosforoso, materiale che opera un compromesso tra resistenza meccanica e scorrevolezza. La tenuta di detto sistema di attacco è assicurata dalla guarnizione O-ring 9 e dall’anello elastico 10, i quali presentano diametri interni minori rispettivamente dei diametri esterni del primo gradino 4 e del secondo gradino 5 del codolo 2, con i quali si accoppiano secondo la normale posizione di serraggio alle tubazioni 17 con interposizione di un convenzionale anello di tenuta 18. In detta posizione di serraggio, eventuali sfilamenti del dado 3 sono impediti dall’anello elastico 10, che viene sollecitato ed allargato verso Γ interno della seconda gola 8 dove lo stesso è inserito. Dimensionalmente il dado filettato 3 ha una lunghezza assiale minore di quella del rispettivo codolo 2, in modo che quando detto dado 3 si trova in posizione completamente rientrata sul codolo 2, P ingombro della valvola 1 e determinato solo dall’estremità dei due codoli 2. Inoltre la distanza interassiale, lungo il dado filettato 3, tra detta prima gola 7 e detta seconda gola 8 è minore della lunghezza assiale della porzione longitudinale di detto primo gradino esterno 4 del codolo 2; è garantita in tal modo la tenuta del sistema di attacco con la guarnizione O-ring 9 che rimane leggermente compressa sul primo gradino esterno 4 del codolo 2 e con l’anello elastico 10 che realizza un fine corsa del dado 3, andando in battuta sullo smusso o rastrematura 6 con cui è raccordato il primo 4 con il secondo 5 gradino.
Le figure 2, 3 e 4 illustrano una variante del sistema di attacco della valvola per impianti di conduzione fluidi della presente invenzione, in cui la congiunzione a codolo è mobile ed il dado 3 è mobile e libero di scorrere e ruotare su detto codolo mobile 2, l’accoppiamento dado 3 e codolo mobile 2 essendo identico a quello illustrato in figura 1 e descritto precedentemente. Secondo detta variante Γ estremità di ciascuno dei due codoli 2 rivolta verso il corpo valvola Γ è libera di scorrere assialmente dentro una camera di scorrimento 11 ricavata solidale con lo stesso corpo valvola Γ. Detta estremità del codolo 2 presenta un diametro crescente a gradini in direzione del corpo valvola Γ che è strutturalmente uguale a quello dell’altra sua estremità e, nella parte in cui scorre dentro la camera di scorrimento 11, presenta almeno una gola 12 nella quale è inserita una guarnizione O-ring 13, ad esempio di sezione tonda del tipo precedentemente descritta. Detta guarnizione O-ring 13 ha un diametro esterno maggiore del diametro interno della camera di scorrimento 11 ; in tal modo è garantita la tenuta verso Le sterno mediante l’accoppiamento del codolo 2 con la camera di scorrimento 11. Inoltre detta camera di scorrimento 11 presenta anch’essa almeno una gola nella quale è inserito un anello elastico 15 del tipo precedentemente descritto ed indicato con 10.
Le figure 7 e 8 illustrano un’ulteriore variante del sistema di attacco della valvola per impianti di conduzione fluidi della presente invenzione, in cui il dado 3 è rigidamente vincolato oppure ottenuto in solido con Γ estremità del codolo 12, quest’ultimo essendo liberamente scorrevole all’interno di una camera di scorrimento 1 1 ricavata solidale con il corpo valvola Γ. I tipi di connessione sopra descritti possono comunque essere previsti su valvole aventi un’estremità filettata (maschio o femmina) od altro tipo di attacco; Γ altra estremità potrà essere provvista di uno dei tre tipi di connessione sin qui descritti, in relazione al tipo di prodotto ed alle varie esigenze di installazione. II funzionamento della valvola 1 secondo il trovato illustrato in figura 1 è il seguente: quando il dado 3 viene avvitato sul tubo 17 dell’impianto di conduzione fluidi, la guarnizione O-ring 9 rimane leggermente compressa sul diametro maggiore del primo gradino 4 del codolo 2 ed impedisce eventuali fughe di fluido verso Γ esterno e contemporaneamente l’anello elastico 10 scorre in corrispondenza del secondo gradino più interno 5 del codolo 2. L’escursione longitudinale del dado filettato 3 verso Γ esterno è limitata in corrispondenza della variazione dei diametri del codolo 2; questo fine corsa viene effettuato dall’anello elastico 10 inserito nella seconda gola 8 del dado 3 stesso che va in battuta sullo smusso o rastrematura 6 che raccorda il primo 4 con il secondo 5 gradino. A tale proposito, detto smusso o rastrematura 6 è realizzato in modo tale che quando il dado 3 viene avvitato sul tubo 17, e quindi tirato verso di esso, l’anello elastico 10 viene sempre più sollecitato, deformato ed allargato verso Γ interno della seconda gola 8, dove lo stesso è inserito, impedendo lo sfilamento del dado 3. L’escursione del dado 3 verso l’interno è limitata dal contatto che lo stesso effettua contro il corpo valvola Γ. Quando il dado 3 si trova in questa posizione, rientra completamente sul codolo 2 e l’ingombro della valvola 1 è determinato dalle estremità dei due codoli 2. Questa caratteristica è molto importante in quanto permette di potere svitare i dadi 3 ed estrarre la valvola 1 dalle tubazioni 17 senza dovere ricorrere ad interventi straordinari.
Una variante del sistema di connessione è data dal fatto che la congiunzione a codolo oltre che fissa, come sopra descritta, può essere anche mobile. Come illustrato nelle figure 2, 3 e 4, il codolo 2 scorre dentro una camera 11 ricavata solidale con il corpo valvola Γ ed in questo caso le parti mobili diventano sia il dado 3 che scorre sul codolo 2, sia il codolo 2 stesso che scorre a sua volta dentro il corpo valvola Γ. Questa variante, a codolo telescopico, può essere utilizzata in tutti quei casi in cui la valvola 1 deve essere installata in posizioni obbligate e di difficile accesso nelle quali si è costretti a lavorare in spazi ristretti. Tale soluzione permete infatti di manipolare a valvola 1 in modo più agevolato, sia in fase di installazione che di rimozione. L’escursione del codolo 2 fornisce alla valvola 1 la carateristica di essere a dimensioni d’ingombro variabile e permete quindi di compensare, seppure entro certi limiti, gli errori distanziali tra le tubazioni 17. Le figure 2, 3 e 4 mostrano nell’ordine il sistema di atacco con codolo 2 mobile e dado 3 in posizione libera, con codolo 2 in estensione e dado 3 in posizione libera e con codolo 2 e dado 3 in posizione di serraggio sul tubo 17.
Un’ulteriore variante del sistema di connessione, illustrato nelle figure 7 e 8, prevede la congiunzione a codolo mobile 2 e dado 3 rigidamente connesso o in corpo unico con l’estremità libera del codolo 2. In tal caso, il serraggio del dado 3 sul tubo 17 porterà in rotazione anche il codolo 2 all’interno della camera di scorrimento 11. Le figure 7 e 8 mostrano nell’ordine il sistema di atacco con codolo 2 mobile e relativo dado 3 rispettivamente in posizione libera ed in posizione di serraggio sulle tubazioni 17.
Sebbene la presente invenzione sia stata sopra descritta con riferimento ad alcune sue forme di realizzazione preferite, vari cambiamenti e varianti possono essere apportati alla valvola per impianti di conduzione fluidi della presente invenzione alla luce degli insegnamenti sopra riportati. Ad esempio, nella camera di scorrimento 11 è possibile realizzare almeno una gola nella quale inserire una guarnizione O-ring che assicura la tenuta. Inoltre è possibile prevedere un dado 3 provvisto di filettatura interna continua senza che sia ricavato al suo interno la prima gola 7 con la relativa guarnizione O-ring 9 di tenuta. Si intendono possibili, inoltre, eventuali inversioni strutturali o dislocazioni alternative dei componenti che complessivamente formano la valvola per impianti di conduzione fluidi della presente invenzione.
Claims (19)
- RIVENDICAZIONI 1. Una valvola (1) per impianti di conduzione fluidi comprendente un corpo valvola (Γ) ed, in almeno una sua estremità, un codolo (2) ed un dado o manicotto filettato (3), caratterizzata dal fatto che detto codolo (2) è in posizione fissa o liberamente scorrevole rispetto a detto corpo valvola (Γ) e detto dado filettato (3) è in posizione liberamente scorrevole rispetto a detto codolo (2) fisso o mobile o in posizione fissa rispetto a detto codolo (2) mobile.
- 2. Una valvola (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto codolo (2) è a sezione tonda con diametro esterno crescente a gradini verso Γ estremità esterna al corpo valvola (1’).
- 3. Una valvola (1) secondo le rivendicazioni 1 e 2, caratterizzata dal fatto che su detto codolo (2) a diametro crescente è predisposta una porzione longitudinale di un primo gradino esterno (4) e di un secondo gradino più interno (5) raccordati tra loro e con il detto codolo (2) con smussi o rastremature (6).
- 4. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto dado (3) presenta, in prossimità del foro di passaggio, una porzione non filettata rivolta verso il corpo valvola (F) sulla quale è ricavata almeno una prima gola (7), realizzata per accogliere una guarnizione Oring (9), ed almeno una seconda gola (8), realizzata per accogliere un anello elastico (10), detti anello (10) e guarnizione (9) presentando sezione tonda o di altra forma.
- 5. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che i diametri interni di detta guarnizione O-ring (9) e di detto anello elastico (10) sono minori rispettivamente dei diametri esterni della porzione longitudinale del primo gradino (4) e del secondo gradino (5) del codolo (2).
- 6. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto dado (3) è internamente filettato femmina nell’ estremità (16) opposta a quella in cui sono ricavate la prima gola (7) e la seconda gola (8).
- 7. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che la distanza interassiale tra detta prima gola (7) e detta seconda gola (8) del codolo (2) è minore della lunghezza assiale di detta porzione longitudinale del primo gradino esterno (4) del codolo (2).
- 8. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto dado (3) presenta una lunghezza assiale minore o uguale a quella del rispettivo codolo (2) su cui è impegnato.
- 9. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti da 1 a 3 e 8, caratterizzata dal fatto che detto dado (3) è provvisto di filettatura interna continua.
- 10. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto codolo (2) è libero di scorrere assialmente dentro una camera di scorrimento (11) ricavata solidale con il corpo valvola (Γ).
- 11. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto codolo (2) ha un diametro esterno crescente a gradini dal lato rivolto verso il corpo valvola (Γ).
- 12.Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto codolo (2), nella parte in cui scorre dentro la camera di scorrimento (11), presenta almeno una gola (12) nella quale è inserita una guarnizione O-ring (13) o equivalenti.
- 13. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta guarnizione O-ring (13) ha un diametro esterno maggiore del diametro interno di detta camera di scorrimento (11).
- 14.Una valvola (1) secondo una qualsiasi rivendicazione da 1 a 11, caratterizzata dal fatto che detta camera di scorrimento (11) presenta almeno una gola nella quale è inserita una guarnizione O-ring o equivalenti.
- 15. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta camera di scorrimento (11) presenta almeno una gola (14) nella quale è inserito un anello elastico (15).
- 16. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette gole ricavate sul dado (3), sul codolo (2) e sulla camera di scorrimento (11) mostrano una sezione tendenzialmente rettangolare.
- 17.Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni 1 e da 9 a 16, caratterizzata dal fatto che detto dado (3) è rigidamente vincolato o ottenuto in solido con Γ estremità del codolo (2).
- 18.Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che dette guarnizioni O-ring (9) e (13) sono in materiale elastico del tipo gomma nitrilica NBR o gomma fluorurata.
- 19. Una valvola (1) secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che deti anelli elastici (10 e 15) sono in materiale metallico deformabile del tipo bronzo fosforoso.
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