ITMI990182A1 - Macchina per la stampa serigrafica rotativa di lastre piane con controllo di sincronizzazione tra la rotazione del retino di stampa e l'avan - Google Patents
Macchina per la stampa serigrafica rotativa di lastre piane con controllo di sincronizzazione tra la rotazione del retino di stampa e l'avanInfo
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Description
DESCRIZIONE del Brevetto per Invenzione Industriale di:
Forma oggetto del presente trovato una macchina rotativa per la stampa serigrafica di lastre piane comprendente un retino rotante di stampa, una racla, fissa, disposta al suo interno, un nastro trasportatore la quale prevede dispositivi di controllo e regolazione della velocità di avanzamento del nastro trasportatore, per la sincronizzazione, con la rotazione del retino di stampa, dell'avanzamento della lastra piana da stampare, alimentata tramite il nastro trasportatore stesso.
E' nota nella tecnica della produzione di vetri, ad esempio per autovetture e/o arredamento, la necessità di stampare suugli stessi decorazioni e simili le quali vengono riportate tramite stampa serigrafica, attuata con macchine di tipo rettilineo, nelle quali la racla di stampa è mobile su guide e passando sul retino di stampa, fisso, determina il deposito dell'inchiostro sulla prefissata zona del vetro da stampare.
Sebbene funzionali, tali macchine non consentono tuttavia di raggiungere le velocità di stampa richieste dalla moderna industria in quanto la velocità di ciclo è limitata dai tempi morti di discesa e salita della racla verso/dal piano di stampa e dalla corsa di ritorno della racla parallelamente al piano di stampa stesso.
Sono anche note macchine di stampa serigrafica di tipo rotativo, nelle quali cioè la racla è ferma all'interno di un retino cilindrico che ruota, usate nell'settore edilizio per la stampa di mattonelle, le quali pur consentendo elevate produzioni orarie, in quanto la velocità di ciclo è correlata alla sola velocità di rotazione del retino, comportano tuttavia delle approssimazioni nella precisione di stampa che risultano intollerabili per la stampa su vetri per la quale si richiedono tolleranze non superiori a qualche centesimo.
Si pone pertanto il problema tecnico di realizzare una macchina serigrafica di tipo rotativo che consenta altissime precisioni di stampa per qualunque forma e dimensione della lastra da stampare, nonché rapide ed economiche operazioni di manutenzione ordinaria quali: la regolazione del tensionamento del retino di stampa, la pulizia dello stesso ad ogni rotazione di stampa, la rimozione dell'inchiostro in eccesso nel caso di stampa al bordo dei vetri per la quale è necessaria un'area di apertura del retino maggiore dell'area del vetro con conseguente formazione di un residuo di inchiostro che non è depositato durante la rotazione e comprometterebbe la stampa successiva, --la regolazione della distanza tra racla e retino, il cambio rapido della racla per le usuali rettifiche del filo di quest'ultima.
Nell'ambito di tale problema costituisce ulteriore necessità il poter cambiare rapidamente le varie parti operative al variare della sagoma del vetro e/o dell'impronta da stampare.
Tali problemi tecnici sono risolti secondo il presente trovato da una macchina rotativa per la stampa serigrafica di lastre piane comprendente un retino rotante di stampa, una racla, fissa, disposta al suo interno, un nastro trasportatore, chiuso ad anello su una coppia di rulli di cui uno motore, per l'alimentazione delle lastre piane al retino di stampa e un motore di azionamento, in cui sono previsti dispositivi di controllo e regolazione della velocità di avanzamento del nastro trasportatore, per la sincronizzazione, con la rotazione del retino di stampa, dell'avanzamento della lastra piana da stampare, alimentata tramite il nastro trasportatore stesso.
Maggiori dettagli potranno essere rilevati dalla seguente descrizione di un esempio non limitativo di attuazione del trovato effettuata con riferimento ai disegni allegati nei quali si mostra:
in figura 1 : una vista prospettica schematica di una macchina secondo il presente trovato; in figura 2a,2b : una vista frontale schematica della macchina di fig.l corrispondentemente a due diversi momenti dell'avanzamento del vetro verso il retino di stampa;
in figura 3 : una vista dall'alto schematica della macchina di fig. 1 con evidenziati gli azionamenti della stessa;
in figura 4 : la sezione secondo il piano di traccia IV-IV di fig.·3
in figura 5 : una vista da sopra parzialmente sezionata del dispositivo di azionamento del retino in condizioni di lavoro;
in figura 6 : una vista analoga a quella di fig.5 in fase di fermo per lo smontaggio del retino;
in figura 7,8: una vista frontale del retino con il dispositivo di disimpegno racla in posizione di riposo e di stampa rispettivamente;
in figura 9 : una vista frontale del dettaglio del grupo racla con relativo dispositivo di regolazione della distanza relativa racla/retino di stampa;
in figure 10a,10b: sezioni parziali dell’estremità libera del retino di stampa con dispositivo di tensionamento dello stesso in posizione di scarico e di lavoro rispettivamente;
in figura 11: una vista prospettica parziale del retino con il relativo dispositivo di pulitura; in figura 12: una sezione schematica secondo un piano assiale del retino con dispositivo di pulitura di fig. il.
in figura 13,14 : rispettivamente una vista dall'alto e una sezione secondo il piano di traccia XIV-XIV di fig. 13 illustranti il dispositivo di regolazione della distanza relativa tra nastro trasportatore e retino di stampa;
in figura 15 : una vista frontale parzialmente sezionata del nastro trasportatore dei pezzi da stampare;
in figura 16 : una sezione secondo il piano di traccia XVI-XVI di fig. 15 illustrante il dettaglio dei dispositivi di regolazione della velocità del nastro trasportatore; in figura 17 : una vista dall'alto di un tratto di nastro trasportatore con profili perimetrali di contenimento del pezzo e dispositivi di trattenuta dello stesso; in figura 18,19 : sezioni secondo il piano di traccia XIX-XIX di fig. 18 rispettivamente in fase di presa del pezzo e collocazione del pezzo sul nastro da parte dei dispositivi di trattenuta. Come illustrato in fig. 1 la macchina di stampa serigrafica rotativa secondo il trovato si compone di una struttura 100 di supporto e alloggiamento degli organi di azionamento, trasmissione e controllo; di un retino cilindrico 200 di stampa al cui interno sono disposte la racla 300 e il distributore d'inchiostro 400 e al cui esterno è disposto il dispositivo 500 di pulitura del retino stesso; di un nastro trasportatore 600 sul quale sono disposte le lastre 10 da alimentare al retino 200 per la stampa.
Il retino di stampa 200 prevede una generatrice di riferimento Or e, a seconda della dimensione della lastra 10 da stampare, aree di stampa contenute in superfici angolarmente comprese tra le generatrici A,Or e Or,B mentre il settore compreso tra le generatrici A e B deve rimenere libero per consentire accelerazioni/decele.razioni della velocità di traslazione del nastro 600 - necessarie per ottenere la sincronizzazione tra l'alimentazione del pezzo da stampare e la rotazione del retino di stampa - nonché l'alimentazione dell'inchiostro durante i fermi della rotazione del retino di stampa a tale scopo previsti. Più in dettaglio è necessario che la velocità del retino 200 e del nastro trasportatore 600 siano sincronizzabili in modo che possano essere recuperati eventuali anticipi/ritardi della lastra 10 (nel seguito del suo riferimento Ov) rispetto al retino 200 (nel seguito del suo riferimento Or) e che la velocità del retino e la velocità del nastro trasportatore siano tali per cui la velocità relativa tra gli stessi durante la fase di stampa sia nulla in modo che non si verifichino trascinamenti di inchiostro durante la stampa, e aumenti la precisione della stessa.
A tal fine si prevede che i mezzi di azionamento della macchina comprendano un motore 20 (fig.3) il cui albero 20a è collegato al retino 200 tramite opportuni mezzi, descritti in dettaglio nel seguito, tramite i quali è ottenuta la programmata velocità di rotazione.
Sullo stesso albero 20a del motore 20 è anche coassialmente montato, in cascata, un differenziale 30 sul cui albero di uscita 31 è montata una puleggia 601 collegata tramite una cinghia 601a ad una ulteriore puleggia 603 di azionamento dell'albero di comando del nastro 600.
I due satelliti 32 del differenziale 30 (fig.4) sono montati su una ruota dentata 33, folle rispetto alla scatola 34 del differenziale, e collegano i due planetari 35,36 rispettivamente dell'albero di potenza 20a e dell'albero condotto 31.
La ruota dentata 33 è a sua volta ingranata con una vite senza fine 35a di un motore 35 del differenziale, il quale motore 35 viene azionato e controllato da un programmatore 1000 che interviene su segnalazione di un sensore 605 (fig.2b) di rilevazione dello Ov, a sua volta collegato ad un sensore 205 di rilevazione dello Or.
II funzionamento è pertanto il seguente:
- il sensore 205 legge ciclicamente lo Or e invia un corrispondente segnale al sensore 605;
- il sensore 605 rileva lo Ov che, a seconda del funzionamento del caricamento del vetro, può essere in fase oppure in anticipo/ritardo rispetto alla lettura dello Or: corrispondentemente il sensore 605 invierà un segnale nullo, negativo/positivo al programmatore 1000 che a sua volta
- invia un segnale negativo/positivo al motore 35 del differenziale per fare rallentare/accelerare l'albero condotto 31 .di azionamento del nastro 600, che variando la propria velocità, riporta il vetro 10 in fase con il retino di stampa,
rendendo in tal modo possibile la perfetta sincronizzazione dei due movimenti di alimentazione e stampa e quindi la precisione di quest'ultima.
Tale correzione deve comunque essere effettuata durante la rotazione del retino corrispondente al tratto angolare di superficie dello stesso compreso tra le generatrici B e A ovvero il tratto non di stampa.
Per una corretta sincronizzazione tra retino 200 e nastro 600 che consente di ottenere velocità relativa nulla tra i due al momento della stampa, è necessario che la velocità periferica del retino coincida con la velocità di rotazione del nastro, si rende pertanto necessario prevedere specifici dispositivi atti a recuperare eventuali tolleranze, giochi, usure e simili che determinano una variazione della detta velocità del nastro trasportatore 600.
Come illustrato nelle fig. 15 e 16 detti dispositivi 1600 di regolazione sono costituiti da mezzi di regolazione del diametro del rullo 601b di azionamento del nastro 600.
Più in dettaglio detto rullo motore 601 è costituito da un primo tamburo 1601 calettato su un albero 1603 sostenuto da un. telaio 1602 e mosso in rotazione dalla puleggia 603 collegata al differenziale 30 (fig.3). La superficie esterna 1601a del primo tamburo è conica con inclinazione verso l'interno (asse di rotazione). Coassialmente al primo tamburo 1601 è disposto un secondo tamburo 1604 che presenta superficie interna 1604a conica, con conicità complementare a quella del primo tamburo con il quale si accoppia in senso assiale .
Il secondo tamburo, esterno, è bloccato in posizione tramite una flangia 1605 e una relativa ghiera I605a montate sull'albero 1603 alle opposte estremità assiali del rullo motore.
Con tale configurazione è pertanto possibile allungare telescopicamente in senso assiale il rullo motore 601 determinando una corrispondente aumento del diametro esterno che può essere regolato per ottenere la prevista velocità di rotazione.
Si prevede inoltre che la superficie esterna 1605b del tamburo 1604 sia dotata di scanalature longitudinali 1605c non passanti lo spessore del tamburo, le quali consentono l'effettivo aumento del diametro del rullo senza provocare danneggiamenti strutturali dello stesso a causa dell'azione delle forze radiali determinate dall'interazione delle conicità dei due tamburi.
Come illustrato nelle fig. 3 e 5 il retino 200 è avvolto sul bordo esterno di due dischi 201a e 201b, contrapposti, i quali sono posti in rotazione da relativi mezzi di azionamento indipendenti, ma sincronizzati, per evitare qualunque torsione del retino durante la rotazione, torsione che sarebbe causa di errori di stampa.
Più in dettaglio il disco esterno 201a è montato all'estremità libera 202a di un albero 202 la cui altra estremità 202b è sostenuta a sbalzo da una ruota dentata 203 azionata da un pignone 204a montato sull'albero di uscita di un riduttore 204 a sua volta montato su un tubolare 205, concentrico all'albero 202 rispetto al quale è fermo in rotazione per l'interposizione di cuscinetti 205a.
Sul tubolare 205' è anche montata una flangia 206 tramite relativi cuscinetti 206a, detta flangia 206 è azionata in rotazione tramite una ruota dentata 207 a sua volta comandata da un pignone 204b montato sull'albero d'ingresso dello stesso riduttore 204.
Detto albero d'ingresso porta anche una puleggia 208 collegata tramite una cinghia 208a ad una seconda puleggia 208b (fig.3) montata sull'albero 20a del motore 20.
Oltre alla già citaba assenza di torsioni del retino 200, con tale configurazione si evitano anche ingombri esterni (presenti invece nelle macchine note) e la necessità di smontare parti meccaniche al momento della sostituzione del retino, per effettuare la quale (fig.6) è sufficiente: inserire nelle apposite sedi 211 dei dischi 201a,201b, relative barre 212 di sostegno, allentare il dispositivo 220 di tensionamento in senso assiale del retino, e ruotare i dischi stessi per disimpegnare dalla flangia 206 un innesto a baionetta del disco 201b, di per se noto e quindi non descritto in dettaglio, ma solo indicato con 213 in fig.6.
Come sopra accennato il retino richiede, per un corretto funzionamento, un tensionamento in senso assiale che garantisca la planarità delle generatrici del retino stesso durante la stampa affinchè questa risulti precisa.
Tale tensionamento assiale è ottenuto tramite un corrispondente dispositivo 220, il cui dettaglio è illustrato nelle figg. 10a e 10b, sostanzialmente costituito da una manovella 221 dotata di una madrevite 221c atta all'accoppiamento con una corrispondente filetattura 201c realizzata su un estensione assiale 201d del disco 201a. Tra la manovella 221 e il disco 201a è interposta l'estremità 223a di leve 223, angolarmente disposte a distanza di 120° e fulcrate tramite un perno 224 sul disco 201a, la cui altra estremità 223b è inserita in una corrispondente sede 201e del disco 201a.
In tal modo la rotazione (in senso orario nelle figure) della manovella 221 determina l'avanzamento in senso assiale della stessa con una conseguente spinta assiale verso l'interno sull'estremità 223a della leva 223, la quale ruotando attorno al fulcro 224 determina un'avanzamento dell'opposta estremità 223b con conseguente spinta assiale verso l'esterno sul disco 201a che in tal modo tensiona il retino di stampa 200. La rotazione in senso inverso della manovella allenta il retino 200 e consente le successive operazioni di sostituzione dello stesso.
Come illustrato in fig. 1 e 5 con detta configurazione è anche possibile montare sul tubolare 205 sia la racla 300 sia il distributore di inchiostro 400, entrambi fissi, rispetto al retino 200 rotante.
Detta racla 300 deve a sua volta essere montata su dispostivi che consentano di installarla/smontarla indipendentemente dal retino 200 per le relative operazioni di manutenzione, regolarne la distanza dal retino per recuperare l'usura del filo, disimpegnarla dal retino per la rimozione di quest'ultimo.
A tali fini si prevede che (fig.7,8) il dispositivo di supporto della racla 300 comprenda una coppia di flange 301 montate assialmente distanziate sul tubolare 205 e dotate di due bracci 301a e 30lb estendentisi verso il retino 200.
All'estremità libera del primo braccio 301a è montato, tramite un perno 321b, il sostegno 320 della racla 300, il quale è anche imperniato su una estremità di una prima leva 331 la cui altra estremità è imperniata sulla seconda estremità di una seconda leva 332 la cui altra estremità è imperniata sul secondo braccio 301b del supporto 301.
Al perno 331a di collegamento delle due leve 331,332.è anche collegata l'estremità di un puntone 341 incernierato tramite un perno 341a al braccio 30la di supporto racla. La lunghezza del tratto operativo del puntone è regolabile tramite un accoppiamento vite/madrevite 343 per consentire di variare la posizione di equilibrio stabile del perno 33la durante la.stampa.
Sul puntone 341 è anche coassialmente montata una molla 342, interposta tra il perno 341a e il perno 331a, la quale esercita un'azione di spinta sul perno 33la corrispondentemente alla posizione sollevata della racla che è in tal modo stabilmente mantenuta in posizione essendo impedita a ruotare per gravità verso il retino.
Con tale leverismo è possibile, tramite opportuni movimenti (manuali/servoassistiti non illustrati), far passare il supporto 301 della racla 300 da una posizione sostanzialemente secante il retino 200 (fig.7), che consente l'estrazione del retino, ad una posizione di lavoro, sostanzialmente radiale al retino 200 (fig.8).
Il dispositivo di disimpegno racla è completato da mezzi 350 di raccolta dell'eventuale gocciolamento dell'inchiostro residuo attaccato alla racla 300, costituiti da un braccio 351 solidale al supporto 3.01 della racla e alla cui estremità libera è incernierata una squadretta 352 estendentisi in senso assiale per tutta la lunghezza della racla 200.
I due lati 352a e 352b della squadretta sono disposti in modo tale che la rotazione del sostegno 320 verso la posizione di riposo (fig.7), determina l'interferenza della racla con il lato 352b della squadretta 352, il che provoca la rotazione in senso antiorario della squadretta stessa e il posizionamento del suo secondo lato 352a sotto il filo della racla.
La rotazione in senso inverso del supporto racla verso la posizione di stampa determina, invece, l'interferenza della racla con il lato 352a della squadretta e la. conseguente rotazione in senso orario di quest'ultima che rilascia per gravità l'eventuale inchiostro raccolto.
Lo stabile mantenimento delle due posizioni di fine corsa è garantito da una molla 353 interposta tra uno dei due bracci e il supporto della squadretta.
Come illustrato in fig. 9 si prevede anche che il supporto racla sia formato da una prima morsa, 325 realizzata nel corpo 320 di supporto, la quale agisce su una seconda morsa 1325 di trattenuta della racla 300 .
Nella seconda morsa 1325 sono anche previsti mezzi di regolazione della distanza relativa tra la racla 300 e il retino di stampa 200, per consentire il recupero dell'usura della racla stessa, usura che determina un aumento della detta distanza relativa, provocando errori nella stampa.
Più in dettaglio la prima morsa 325 presenta ganascia fissa 325a formata da uno dei due rami di una sede 326 sostanzialmente a "U" rovesciato realizzata nel corpo del supporto 320 della racla 300, e ganascia mobile formata da una camma 329 imperniata, tramite un relativo alberino 329a, sull'estremità dell'altro ramo 326b della sede 326; detta camma è comandabile in rotazione dall'esterno tramite un estensione 329b o equivalente.
Sulla superficie interna della ganascia fissa 325a sono previsti un perno fisso 325b disposto in corrispondenza del 'estremità libera della ganascia fissa stessa e una sede 327 disposta verso in prossimità del fondo della "U", le quali sono atte a cooperare con corrispondenti sede ed estensione del braccio fisso della seconda morsa 1325 come risulterà maggiormente evidente nel seguito .
La seconda morsa 1325 è a sua volta formata da due bracci 1325a e 1326b formanti una sede a "U" rovesciato 1326 la cui parte chiusa si prolunga formando una estensione a becco 1327 atta a cooperare con detta sede 327 della prima morsa 325.
Sulla superficie esterna del braccio 1325a è realizzata una sede 1325b atta a cooperare con detto perno 325b della prima morsa 325.
I due bracci 1325a e 1325b della seconda morsa sono collegati in senso trasversale da opportuni mezzi a vite 1328 che consentono il serraggio/allentamento dei due bracci sulla/dalla racla 300.
I detti mezzi di regolazione della distanza relativa tra la racla 300 e il retino di stampa 200 sono realizzati all'interno della seconda morsa 1325 e sono sostanzialmente costituiti da una lamina 1329 inseribile in senso longitudinale su rispettive sedi 1330, parallele, realizzate sulle opposte superfici interne dei bracci 1325a e 1325b e atta a costituire una battuta trasversale di fine corsa all'inserimento della racla 300 nella sede 1326 della seconda morsa. Dimensionando opportunamente l'altezza delle sedi 1330 è possibile rendere opportunamente piccolo il passo delle sedi stesse e quindi corrispondentemente fine la precisione di posizionamento della racla in senso radiale .
II funzionamento delle due morse è il seguente:
- si inserisce la lamina 1329 nelle relative sedi 13.30 corrispondenti alla prefissata posizione ripetendo eventualmente l'operazione fino al raggiungimento della più opportuna posizione;
- si serrano i mezzi a vite 1328 per bloccare la morsa sulla racla 300;
- si ruota la camma 329 della prima morsa in posizione di. apertura della prima morsa;
- si inserisce la seconda morsa nella prima facendo corrispondere il becco 1327 con la sede 327 e la sede 1325b con il perno 325b;
- si ruota la camma 329 in posizione di bloccaggio. Come illustrato in fig.ll e 12 la macchina secondo il trovato prevede anche mezzi 500 di pulitura del retino 200 particolarmente importanti per la descritta operazione di stampa al bordo di vetri, per la quale è necessaria un'area di apertura del retino maggiore dell'area del vetro con conseguente formazione di un residuo di inchiostro che non è depositato durante la rotazione e comprometterebbe la stampa successiva-Detti mezzi 200 sono sostanzialmente costituiti da un dispositivo di emissione di aria compressa inviata in direzione sostanzialmente radiale verso la superficie esterna del retino 200 stesso.
Più in dettaglio il dispositivo 500 prevede un primo elemento tubolare 501 dotato di una fessura longitudinale 501a e alimentato alle opposte testate tramite un condotto 502 di adduzione dell’aria.
Sia l'elemento tubolare 501 sia il condotto 502 sono supportati da un braccio 503 vincolato ad una piastra 101 collegata al telaio 100 della macchina.
L'elemento tubolare 501 è collegato al braccio di sostegno 503 tramite mezzi 504 di regolazione della posizione angolare dello stesso al fine di consentirne il preciso posizionamento ad una corretta distanza dal retino 200.
Si prevede inoltre un elemento 505 di contrasto alla freccia che subisce il retino durante il suo tensionamento, detta freccia provoca infatti l'allontanamento del retino dal dispositivo di emissione aria determinando una non perfetta pulizia del retino. Detto elemento 505 di contrasto può ad esempio essere realizzato in modo del tutto analogo al supporto della racla con relativi movimenti.
Come illustrato nelle figure 13 e 14 si prevede che il retino di stampa 200 possa variare la propria posizione relativamente al piano del nastro trasportatore 600 per poter regolare l'interferenza del retino stesso con la superficie del pezzo da stampare al variare dello spessore di quest'ultimo.
Tale regolazione è ottenuta tramite un dispositivo 1200 che comprende una vite 1201 sostenuta dal telaio 100 e accoppiata con una madrevite 101a, inserita nella piastra 101 di sostegno del retino 200 e oscillante al suo interno attorno ad un relativo perno 101b.
Detta piastra 101, oltre ad essere accoppiata alla vite 1201 è anche fulcrata ad un perno 1202, disposto secondo una direzione ortogonale a quella della vite 1201, attorno al quale può ruotare.
In tal modo agendo sui mezzi di comando della vite 1201, esemplificati in fig. 14 da una manovella 1203, si determina una rotazione della piastra 101 attorno al perno 1202 con conseguente spostamento della superficie del retino rispetto) al nastro 600; l'entità dello spostamento può essere rilevato tramite mezzi indicatori ad esempio costituiti da una scala graduata 1205 fissa associata ad una tacca di riferimento 1205a realizzata sulla superficie della piastra 101.
Il particolare dimensionamento delle parti componenti la macchina rende possibile usufrire dei più semplici dispositivi di rotazione per ottenere una variazione di posizione relativa retino/nastro assimilabile ad una traslazione la cui effettuazione richiederebbe invece mezzi di attuazione più complicati.
Come illustrato nelle figg. 15,17,18 e 19 la macchina secondo il trovato comprende dispositivi a depressione 1110 quali ventose a vuoto o simili per la presa di pezzi 10 in fase di caricamento e per la trattenuta degli stessi durante il loro avanzamento con il nastro 600.
Tali dispositivi di presa sono costituiti da elementi a depressione 1111 montati sulla estremità libera di relative aste 1112a di cilindri 1112 vincolati al piano 606 di appoggio del nastro 600, in una posizione fissa corrispondente alla zona di carico del vetro.
Il nastro 600 presenta conseguentemente aperture 1113 che, una volta raggiunta la zona di carico, vengono a trovarsi allineate ai detti dispositivi Ilio consentendo la loro fuoriuscita senza interferenza, durante l'intervallo di tempo di fermo nastro necessario per il carico dei pezzi.
Detti cilindri sono comandati tramite i controlli di ciclo in modo che al momento dell'arrivo del pezzo 10 sul nastro 600 essi siano sporgenti ortogonalmente oltre la superficie del nastro stesso e possano vincolarsi alla lastra a seguito dell'attivazione della depressione; successivamente l'asta 1112a viene richiamata verso il basso dal cilindro in modo che il vetro si disponga a contatto con il nastro e all'interno di profilati perimetrali 1210 di contenimento della lastra descritti nel seguito, .il centraggio relativo essendo effettuato dalla pinza di carico.
Una volta alloggiato il vetro 10 sul nastro al'interno dei profili perimetrali il vetro è trattenuto solidale al nastro tramite una aspirazione generata da relativi mezzi non illustrati e agente sul vetro attraverso forature 610 del nastro.
Una volta effettuata la stampa e raggiunta la posizione di scarico viene ripristinata la pressione ambiente in modo che le lastre possano essere prelevate da dispositivi di scarico non illustrati.
Come illustrato nelle stesse figure detti profili perimetrali 1210 sono disposti sul nastro trasportatore e presentano il bordo del lato anteriore rispetto alla direzione di avanzamento smussato secondo un conveniente angolo di inclinazione atto a consentire una facile salita della racla 300 al momento della stampa evitando in tal modo che in tale fase di salita il filo della racla urti su uno spigolo vivo che determinerebbe una drastica riduzione della vita utile del retino, tali dispositivi possono anche essere disposti sulla parte esterna del retino per semplificare la costruzione del nastro trasportatore. Si prevede inoltre che almeno un bordino di protezione possa in alternativa essere disposto sul retino di stampa in modo da venire in contatto con la lastra al momento del passaggio sincronizzato di quest'ultima per la stampa.
Claims (16)
- RIVENDICAZIONI 1) Macchina rotativa per la stampa serigrafica di lastre piane (IOa) comprendente un retino (200) rotante di stampa, una racla (300), fissa, disposta al suo interno, un nastro trasportatore (600), chiuso ad anello su una coppia di rulli di cui uno (1600) motore, per l'alimentazione delle lastre piane (10) al retino di stampa (200) e un motore (20,20a) di azionamento caratterizzata dal fatto che comprende dispositivi (205,1600,605,1000,30) di controllo e regolazione della velocità di avanzamento del nastro trasportatore (600) per la sincronizzazione con la rotazione del retino di stampa (200,Or) dell'avanzamento della lastra piana (10,Ov) da stampare, alimentata tramite il nastro trasportatore stesso.
- 2) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che l'albero (20a) di detto motore (20) comanda, tramite relativi mezzi di collegamento (204,30), sia l'albero (202) di rotazione del retino (200) sia l'albero motore del nastro (600).
- 3) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detti dispositivi di controllo e regolazione della velocità del nastro trasportatore (600) comprendono almeno un differenziale (30) il cui albero d'ingresso è l'albero del motore (20a) del motore (20) e il cui albero di uscita è collegato all'albero motore (1603) del nastro trasportatore (600).
- 4) Macchina secondo rivendicazione 3 caratterizzata dal fatto che detto differenziale (30) presenta un motore (35) di azionamento di una ruota dentata (33) su cui sono montati i satelliti (32) del differenziale stesso.
- 5) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detti dispositivi di controllo della velocità del nastro trasportatore (600) comprendono un dispositivo programmatore (1000) di comando del motore (35) e almeno un sensore (605) di rilevazione di un riferimento (Ov) della lastra (10) da stampare, il quale invia corrispondenti segnali al programmatore (1000).
- 6) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detti dispositivi di controllo e regolazione della velocità del nastro comprendono un sensore di rilevazione della posizione del riferimento (Or) del retino (200).
- 7) Macchina secondo rivendicazione 5 e 6 caratterizzata dal fatto che detto rilevatore della posizione del riferimento del retino (200) invia un corrispondente segnale al sensore (605) di rilevazione della posizione del riferimento (Ov) della lastra (10).
- 8) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detti dispositivi di controllo della velocità del nastro comprendono mezzi di regolazione del diametro esterno del rullo (601a) motore.
- 9) Macchina secondo rivendicazione 8 caratterizzata dal fatto che detti mezzi di regolazione del diametro esterno del rullo motore sono costituiti da due tamburi (1601,1603) con relativa superficie esterna (1601a) ed interna (1603a).dotate di conicità complementare, detti tamburi essendo tra loro coassialmente accoppiati e telescopicamente mobili uno relativamente all'altro.
- 10) Macchina secondo rivendicazione 9 caratterizzata dal fatto che detti tamburi presentano delle scanalature longitudinali lo. spessore del tamburo stesso .
- 11) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detto retino (200) di stampa è vincolato a due dischi (20la,20lb) frontali posti separatamente in rotazione da relativi mezzi di azionamento (204,204a,203;204,204b,207).
- 12) Macchina secondo rivendicazione 11 caratterizzata dal fatto che detti mezzi di azionamento del retino comprendono un motoriduttore (204) azionato dal l'albero (20a) del motore (20) tramite relativi rinvìi (208b,208a,208).
- 13) Macchina secondo rivendicazione 12 caratterizzata dal fatto che l'albero del motoriduttore (204) porta un primo ingranaggio (204a) di azionamento di un albero (202) coassiale al retino (200) e portante il primo disco (201a).
- 14) Macchina secondo rivendicazione 12 caratterizzata dal fatto che l'albero del motoriduttore (204) porta un secondo ingranaggio di azionamento di una flangia (206) montata folle rispetto all'albero (202) e portante il secondo disco (201b).
- 15) Macchina secondo rivendicazione 14 caratterizzata dal fatto che detta flangia (206) è montata folle su un elemento tubolare (205) coassialmente applicato sull'albero (202) tramite cuscinetti (205a).
- 16) Macchina secondo rivendicazione 11 caratterizzata dal fatto che il disco esterno (201a) è associato a mezzi di tensionamento (???) in senso assiale del retino (200) 17) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che detto retino (200) di stampa è associato a dispositivi (220) di tensionamento in senso assiale dello stesso. 18) Macchina secondo rivendicazione 17 caratterizzata dal fatto che detti dispositivi (220) di tensionamento in senso assiale sono costituiti da leve (223) una cui estremità è collegata al disco (201a), sul quale le leve sono anche fulcrate tramite relativi perni (224), e la cui altra estremità è collegata a mezzi di azionamento (221) della rotazione della leva attorno a detto fulcro. 19) Macchina secondo rivendicazione 18 caratterizzata dal fatto che detti mezzi di azionamento delle leve (223) sono costituiti da una manovella (221) dotata di una madrevite .(221c) atta all'accoppiamento con una corrispondente filetattura (201c) realizzata su un'estensione assiale (201d) del disco (201a) di supporto del retino. 20) Macchina secondo rivendicazione 18 caratterizzata dal fatto che dette leve (223) sono angolarmente disposte a distanza di 120°. 21) Macchina secondo rivendicazione 15 caratterizzata dal fatto che la racla (300) è montata su detto elemento tubolare (205) tramite una coppia di supporti (301) montati assialmente distanziati sul tubolare (205). 22) Macchina secondo rivendicazione 21 caratterizzata dal fatto che la racla è vincolata all'elemento tubolare (205) tramite mezzi di disimpegno della racla dal retino (200). 23) Macchina secondo rivendicazione 22 caratterizzata dal fatto che detti mezzi di disimpegno della racla sono-interposti tra due bracci (301a,301b) estendentisi dal corpo di ciascun supporto (301a,301b) verso il retino (200). 24) Macchina secondo rivendicazione 23 caratterizzata dal fatto che detti mezzi di disimpegno comprendono un sostegno (320) della racla (300) incernierato all'estremità libera del primo braccio (301a) e un leverismo (331,33la,332) interposto tra detto sostegno (320) della racla (300) e l'estremità del secondo braccio (301b) del supporto (301). 25) Macchina secondo rivendicazione 24 caratterizzata dal fatto che detto leverismo è costituito da due leve (331,332) tra loro collegate da un perno (331b). 26) Macchina secondo rivendicazione 25 caratterizzata dal fatto che su detto perno (331b) di collegamento delle due leve (331,332) è anche collegata l'estremità di un puntone (341) incernierato tramite un perno (341a) al braccio (301b) del supporto (301) della racla (300). 27) Macchina secondo rivendicazione 26 caratterizzata dal fatto che tra il perno (331a) delle leve (331,332) e il perno (34la) del puntone (341) sono interposti mezzi elastici (342). 28) Macchina secondo rivendicazione 26 caratterizzata dal fatto che la lunghezza operativa del puntone (341) è regolabile tramite mezzi a vite/madrevite (343). 29) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che comprende mezzi di cambio rapido della racla (300) 30) Macchina secondo rivendicazione 29 caratterizzata dal fatto che detti mezzi di cambio rapido della racla (300) sono costituiti da una prima morsa (325), realizzata nel corpo (320) di supporto, la quale agisce su una seconda morsa (1325) di trattenuta della racla (300). 31) Macchina secondo rivendicazione 30 caratterizzata dal fatto che detta prima morsa (325) presenta ganascia fissa (325a) formata da uno dei due rami di una sede (326) sostanzialmente a "U" rovesciato realizzata nel corpo del supporto (320) della racla (300), e ganascia mobile formata da una camma (329) imperniata, tramite un relativo alberino (329a), sull'estremità dell'altro ramo (326b) della sede (326). 32) Macchina secondo rivendicazione 31 caratterizzata dal fatto che detta camma (329) è comandabile in rotazione dall'esterno tramite un estensione (329b) o equivalente . 33) Macchina secondo rivendicazione 31 caratterizzata dal fatto che sulla superficie interna della ganascia fissa <325a) sono previsti un perno fisso (325b) disposto in corrispondenza del'estremità libera della ganascia fissa stessa e una sede (327) disposta in prossimità del fondo della sede a "U" (326). 34) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che comprende mezzi di regolazione della distanza relativa tra racla (300) e retino (200). 35) Macchina secondo rivendicazione 34 caratterizzata dal fatto che. detti mezzi di regolazione sono costituiti da una lamina (1329) inseribile in senso longitudinale su rispettive sedi (1330), parallele, realizzate sulle opposte superfici interne dei bracci (1325a,1325b)della seconda morsa (1325). 36) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che prevede mezzi (500) di pulitura del retino (200) costituiti da un dispositivo di emissione di aria compressa in direzione sostanzialmente radiale verso la superficie esterna del retino (200) stesso. 37) Macchina secondo rivendicazione 36 caratterizzata dal fatto che il dispositivo (500) di pulitura prevede un elemento tubolare (501) dotato di una fessura longitudinale (501a) disposto esternamente e parallelamente al retino (200) e alimentato tramite un condotto (502) di adduzione dell'aria. 38) Macchina secondo rivendicazione 37 caratterizzata dal fatto che l'elemento tubolare (501) è supportato da un braccio (503) vincolato ad una piastra {101} collegata al telaio (100) della macchina. 39) Macchina secondo rivendicazione 38 caratterizzata dal fatto che l'elemento tubolare (501) è collegato al braccio di sostegno (503) tramite mezzi (504) di regolazione della posizione angolare dello stesso relativamente alla superficie del retino (200). 40) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che comprende un dispositivo (1200) di regolazione della distanza relativa tra retino (200) e nastro trasportatore (600). 41) Macchina secondo rivendicazione 40 caratterizzata dal fatto che detto dispositivo (1200) di regolazione è sostanzialmente costituito da una vite (1201) sostenuta dal telaio (100) e accoppiata con una madrevite (101a) oscillante all'interno della piastra (101) di sostegno del retino (200). 42) Macchina secondo rivendicazione 41 caratterizzata dal fatto che detta piastra (101) è fulcrata ad .un perno (1202), disposto secondo una direzione ortogonale a quella della vite (1201), attorno al quale può ruotare. 43) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che comprende dispositivi (Ilio) per la trattenuta delle lastre (10) da stampare al nastro trasportatore (600) . 44) Macchina secondo rivendicazione 43 caratterizzata dal fatto che detti dispositivi (1110) di trattenuta sono di tipo a depressione. 45) Macchina secondo rivendicazione 44 caratterizzata dal fatto che detti dispositivi comprendono elementi a depressione (1111) montati sulla estremità libera di relative aste (1112a) di cilindri (1112) vincolati al piano (606) di appoggio del nastro (600) in una posizione fissa corrispondente alla zona di deposizione della lastra (10) sul nastro. 46) Macchina secondo rivendicazione 45 caratterizzata dal fatto che il nastro (600) presenta corrispondenti aperture (1113) che si allineano ai detti elementi a depressione (1111) in corrispondenza della zona di carico della lastra (10). 47) Macchina secondo rivendicazione 1 caratterizzata dal fatto che sono previsti profili (1210) di contenimento perimetrale della lastra (10) da stampare. 48) Macchina secondo rivendicazione 47 caratterizzata dal fatto che detti profili (1210) presentano bordo di contatto con la racla, smussato secondo un conveniente angolo di inclinazione. 49) Macchina secondo rivendicazione 47 caratterizzata dal fatto che detti profili (1210) sono disposti sul sul nastro trasportatore (600) 50) Macchina secondo rivendicazione 47 caratterizzata dal fatto che detti profili (1210) sono disposti sul sul retino di stampa (200).
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