ITMI990221A1 - Processo per la dimeerizzazione di cfc-113a - Google Patents

Processo per la dimeerizzazione di cfc-113a

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ITMI990221A1
ITMI990221A1 IT1999MI000221A ITMI990221A ITMI990221A1 IT MI990221 A1 ITMI990221 A1 IT MI990221A1 IT 1999MI000221 A IT1999MI000221 A IT 1999MI000221A IT MI990221 A ITMI990221 A IT MI990221A IT MI990221 A1 ITMI990221 A1 IT MI990221A1
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hydrogen
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Paolo Cuzzato
Ornella Majaron
Francesco Pinna
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Ausimont Spa
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Description

Descrizione dell'invenzione industriale a nome:
La presente invenzione riguarda un processo per la dimerizzazione riduttiva di 1,1,l-trifluoro, 2,2,2-tricloroetano (HFC-H3a) con idrogeno, che consente di ottenere con rese migliorate 1,1,1,4,4,4-esafluoro-2,2,3,3-tetraclorobutano, d'ora innanzi chiamato DS (dimero saturo), e 1,1,1,4,4,4-esafluoro-2,2-diclorobutene, d'ora innanzi chiamato DI (dimero insaturo), o loro miscele.
Detti composti vengono impiegati in processi di idrogenazione noti all'arte per la sintesi di 1,1,1,4,4,4-esafluorobutano (HFC-356), che viene impiegato per sostituire i CFC banditi con il protocollo di Montreal, in quanto non é dannoso per lo strato di ozono.
Il brevetto USP 5,382,720 riguarda la produzione di intermedi da sottoporre ad idrogenazione a dare HFC-356. Questi composti sono ottenuti per dimerizzazione in fase gas di derivati alogenati di 1,1,1 trifluoroetano, contenenti da uno a tre atomi di cloro. Mediante questa reazione, utilizzando come catalizzatore nickel, preferibilmente supportato su biossido di silicio (silice), uno o due atomi di cloro di 1,1,1 trifluoroetano possono essere sostituiti con fluoro, come si illustra negli esempi. L'uso di un catalizzatore a base di biossido di silicio pone dei problemi dal punto di vista industriale. Nella idrogenazione di idrocarburi fluorurati parzialmente clorurati con questo supporto si forma acido cloridrico assieme a tracce di acido fluoridrico. Questi acidi attaccano il supporto stesso formando composti come cloruri ed ossialogenuri (e fluoruri) di silicio, i quali a temperatura ambiente sono generalmente dei liquidi e alcuni anche gassosi. In queste condizioni il catalizzatore viene degradato. Nel citato brevetto viene specificatamente previsto un ulteriore passaggio per assorbire su ossido di calcio gli acidi alogenidrici presenti nel gas di reazione.
Il brevetto USP 5,536,890 riguarda un processo per la produzione di HFC 356 mediante dimerizzazione per idrogenazione in fase gas, su catalizzatore Pd/Ni su supporto di carbone attivo, di un derivato alogenato (alogeno = cloro, bromo) di trifluoroetano, in particolare CFC 113a, e successiva idrogenazione in fase gas nelle medesime condizioni. Le rese della reazione di dimerizzazione sono molto basse. Si vedano gli esempi del brevetto.
Era quindi sentita l'esigenza di avere a disposizione un processo industriale per produrre, partendo da CFC H 3a, con rese migliorate, composti per ottenere HFC-356, impiegando catalizzatori stabili nelle condizioni di reazione.
E' stato sorprendentemente ed inaspettatamente trovato dalla Richiedente un procedimento in cui la dimerizzazione per idrogenazione in fase vapore di CFC 113a avviene con rese migliorate, in presenza dì un catalizzatore supportato sui materiali qui di seguito descritti.
Costituisce pertanto un oggetto della presente invenzione un processo per la dimerizzazione riduttiva di 1,1,l-trifluoro-2,2,2-tricloroetano (CFC-li3a) con idrogeno con formazione di 1 ,1,1,4,4,4-esafluoro-2,2,3,3-tetraclorobutano e 1,1,1,4 ,4,4-esafluoro-2,2-diclorobutene, e loro miscele, su un catalizzatore formato da rutenio metallico supportato su uno dei seguenti materiali:
a) carbone grafitizzato ottenibile per trattamento del carbone a temperature superiori a 2000°C, in gas inerte, secondo i metodi noti nell'arte, avente area superficiale compresa tra 350 e 100 m2/g BET, preferibilmente tra 350 e 250 m2/g BET, oppure
b) fluoruro d'alluminio ad elevata area superficiale, non inferiore a 25 m2/g, preferibilmente non inferiore a 30 m2/g e un volume dei pori non inferiore a 0,20 cc/g, preparato mediante florurazione con HF in fase gas di una allumina contenente da 0,5 fino a 15% in peso di ossido di silicio, e avente area superficiale di almeno 150 m2/g con volume dei pori non inferiore a 0,3 cc/g.
Per fluoruro d'alluminio, secondo la presente invenzione, si intende il prodotto di fluorurazione dell'allumina, con un contenuto in fluoro non inferiore al 90%, preferibilmente non inferiore al 95%, rispetto allo stechiometrico.
L' area superficiale del fluoruro di alluminio preferibilmente non é inferiore a 30 m<2>/g e il volume dei pori non é inferiore a 0,25 cc/g.
Le dimensioni particellari dei materiali usati come supporto del catalizzatore non sono critiche. Il supporto può essere nella forma di pellets, di dimensioni di alcuni millimetri, oppure di granuli con un diametro compreso tra alcune decine ed alcune centinaia di micron.
Il catalizzatore viene preparato impregnando il supporto con una soluzione acquosa di un sale solubile di rutenio, preferibilmente un sale di rutenio trivalente, usando il metodo noto come "impregnazione a secco". Il supporto impregnato viene seccato in stufa a 110°C per alcune ore poi, preferibilmente, calcinato a 400°C in flusso d'aria per 4 ore, riducendo alla fine il catione rutenio a metallo per trattamento con idrogeno a 400°C per 7-8 ore.
E' stato trovato dalla Richiedente che in assenza del passaggio di calcinazione con aria la conversione del H3a é maggiore, ma diminuisce rapidamente nel tempo, mentre la selettività é inferiore (si vedano gli esempi).
Preferibilmente il sale di rutenio trivalente é cloruro di rutenio RuCl3.
in genere il trattamento di riduzione del metallo viene effettuato all'interno del medesimo reattore in cui avviene la reazione di dimerizzazione del 113a.
Il contenuto in rutenio del catalizzatore è compreso tra l e 10% in peso, preferibilmente tra 3 e 5%.
La reazione viene condotta alimentando nel reattore il ll3a in fase gas, puro o eventualmente in miscela con un gas inerte, ad esempio elio.
L'alimentazione di ll3a al reattore, determinata come rapporto tra il peso del 113a e quello del catalizzatore, è conpreso tra 0,1 e 10 h<-1 >(WHSV: weight hourly space velocity) .
La temperatura di reazione è compresa tra 50 e 250°C, preferibilmente tra 100 e 200°G. A temperature maggiori aumenta la conversione ma la selettività diminuisce. A temperature inferiori a 50°C la conversione é insufficiente.
Preferibilmente il rapporto molare idrogeno/ii3a é compreso tra 3 e 10.
La pressione non è critica, e preferilmente si opera a pressione atmosferica.
Durante l'uso sul catalizzatore si depositano residui carboniosi, che gradualmente ne diminuiscono l'efficienza. Il catalizzatore può venir facilmente rigenerato ossidando in flusso d'aria a 300-400°C per 1 h e successivamente trattando con idrogeno a 400°C per 1,5 h.
La preparazione del fluoruro di alluminio ad elevata area superficiale indicato in b) é descritta nella domanda di brevetto europeo n. 879.790 a nome della Richiedente, i integralmente incorporata per riferimento.
Le condizioni di fluorurazione dell'allumina contenente silice non sono particolarmente critiche. Si opera in genere a temperatura tra circa 250°C e circa 450°C, preferibilmente tra 300°C e 400°C. Si opera a pressione atmosferica, in presenza di un gas inerte nelle condizioni di reazione, ad esempio aria o azoto,· la pressione parziale di HF deve essere compresa tra 0,1 e 0,5 Atm.
Preferibilmente .la reazione avviene in letto fluido. E' stato trovato che in questo modo si ottiene il controllo ottimale della temperatura di reazione. Per l'applicazione di questa tecnica di reazione l'allumina da fluorurare deve avere una granulometria compatibile con l'uso di letti fluidi.
In generale l'allumina che viene utilizzata secondo la presente invenzione contiene meno dello 0,1% in peso di ciascuno dei contaminanti del prodotto finale A1F3 quali: ferro, solfati, sodio.
Se le allumine sono nella forma idrata, prima della fluorurazione è preferibile calcinare in aria o in atmosfera di azoto, a temperature comprese tra 300°C e 400°C. Questo limita lo sviluppo d'acqua durante la reazione, indesiderabile perchè favorisce la corrosione delle apparecchiature.
Le allumine contenenti silice vengono preparate con metodi noti nell'arte, per esempio mediante spray-drying di opportuni precursori, e sono prodotti commerciali.
Preferite sono quelle della ditta Condea Chemie (Germania) .
La caratterizzazione fìsica delle allumine e dei fluoruri d'alluminio viene realizzata impiegando tecniche ben note all'esperto del ramo·.
l'area superficiale, determinata per adsorbimento di azoto secondo il metodo BET;
il volume dei pori, misurato per intrusione di mercurio ad alta pressione;
le fasi cristalline per diffrazione dei raggi X;
le analisi compositive sono eseguite per via umida secondo metodi noti, oppure per fluorescenza ai raggi X per confronto con standard preparati sulla stessa matrice mediante aggiunte tarate.
L'A1F3 che viene ottenuto in genere è costituito prevalentemente da fase gamma come descritta nel brevetto FR 1.383.927.
il supporto indicato in a) é disponibile sul mercato, ad es. TIMREX<® >prodotto dalla ditta TIMCAL di (CH 5643) Sins -Svizzera.
Gli esempi sotto riportati intendono illustrare, senza alcun modo limitarlo, il processo oggetto della presente invenzione.
ESEMPI
ESEMPIO 1a
Preparazione del catalizzatore Ru/AlF,
2,0 g di A1F3 ad elevata area superficiale preparato a partire da una allumina contenente 1,5% in peso di silice, come descritto nella domanda di brevetto europeo n. 879.790, vengono impregnati con una soluzione preparata sciogliendo 0,217 g di RUC13 in 1 cc di acqua; il catalizzatore viene seccato in stufa a 110°C per 4 ore, calcinato direttamente nel reattore in flusso d'aria a 400°C per altre 4 ore, quindi ridotto in flusso di idrogeno puro a 400°C per 7,5 ore. Il contenuto teorico di Ru è del 5% peso.
ESEMPIO lb
Reazione di dimerizzazione del 113a impiegando il catalizzatore preparato secondo l'esempio la
0,5 g di catalizzatore dell'esempio la vengono posti in un reattore tubolare di vetro, avente diametro interno di circa 1,1 cm, dove vengono alimentati, a pressione atmosferica ed alle temperature sotto indicate, 5 scc/min di 113a e 30 scc/min di idrogeno (scc = mi di gas misurati a 25°C e 760 mm Hg). I gas uscenti dal reattore vengono fatti gorgogliare in acqua per allontanare HC1 ed eventuali tracce di HF, poi analizzati per gascromatografia. Le percentuali dei componenti della miscela sono espresse come % area del picco gascromatografico .
Prova di dimerizzazione a 130°C
A 130°C la conversione del 113a, misurata dopo 1 h, è del 35%, e scende al 32% dopo 24 ore di uso del catalizzatore. La selettività in prodotti utili (DS+DI), misurata dopo 1 h, è del 90% e quella in CHC12CF3 (HCFC-123) è del 2% circa. Il rapporto DS/DI ? è circa 1/10. Le selettività per i vari prodotti rimangono sostanzialmente inalterate durante 24 ore (90% in DS+DI).
Prova di dimerizzazione a 150°C
A 150°C la conversione del H 3a, misurata dopo l h, é del 52% ma la disattivazione del catalizzatore è molto veloce·, dopo 24 ore la conversione é del 40%. La selettività in prodotti utili, misurata dopo 1 h, è 80-85% e quella di HCFC 123 attorno al 5%. Il rapporto DS/DI è inizialmente molto basso e aumenta progressivamente con la graduale disattivazione del catalizzatore e raggiunge il valore massimo di circa 1/10. Dopo 24 h la selettività in prodotti utili é del 90%.
Dal confronto della dimerizzazione a 130 e 150°C si può dedurre che è preferibile operare a 150°C in quanto la quantità di prodotto insaturo é nettamente superiore.
ESEMPIO 2a
Preparazione del catalizzatore Ru/C grafitizzato
Il catalizzatore viene preparato allo stesso modo dell'esempio la, eccetto che come supporto si utilizza carbone trattato a 2000°C, sigla HSAG300, avente area superficiale di 280 m2/g BET, prodotto dalla ditta TIMCAL di Sins (Svizzera). Il contenuto nominale in Ru è uguale al 5% in peso.
ESEMPIO 2b
Reazione di dimerizzazione di 113a impiegando il catalizzatore dell'esempio 2a
0,5 g del catalizzatore dell'esempio 2a vengono posti in un reattore tubolare di vetro, avente diametro interno di circa 1,1 cm. A pressione atmosferica ed alle temperature sotto indicate vengono alimentati 5 scc/min di CFC 113a e 30 scc/min di idrogeno. I gas uscenti dal reattore vengono fatti gorgogliare in acqua per allontanare HCl ed eventuali tracce di HF, poi analizzati per gascromatografia.
Prova di dimerizzazione a 100°C
A 100°C la conversione del ll3a, misurata dopo l h, è del 28% e rimane costante per circa 48 ore. La selettività in prodotti utili misurata dopo 1 h é del 90%, di cui DS rappresenta 6%; la selettività in HCFC 123 dell'1%.
Prova di dimerizzazione a 130°C
A 130°C la conversione del 113a, misurata dopo 1 h, è del 60% e rimane costante per 24 ore. La selettività in prodotti utili dopo 1 h è del 90%. DS é circa 1-2% dei prodotti utili. La selettività in HCFC-123 é 1-2%.
La selettività in prodotti utili rimane costante nel tempo sia a 100°C che a 130°C: dopo 24 h é del 90%.
ESEMPIO 3a
Preparazione del catalizzatore Ru/C grafitizzato omettendo lo step di calcinazione
Si prepara un catalizzatore sullo stesso supporto e con lo stesso contenuto di Ru dell'esempio 2a, eccetto che viene omesso il passaggio di calcinazione in aria prima della riduzione con idrogeno.
ESEMPIO 3b
Reazione di dimerizzazione di H 3a impiegando il catalizzatore dell'esempio 3a
0,5 g del catalizzatore dell'esempio 3a vengono posti in un reattore tubolare di vetro, avente diametro interno di circa 1,1 cm, dove vengono alimentati, a pressione atmosferica ed alle temperature sotto indicate, 5 scc/min di H 3a e 30 scc/min di idrogeno. I gas uscenti dal reattore vengono fatti gorgogliare in acqua per allontanare HC1 ed eventuali tracce di HF, poi analizzati per gascromatografia.
Prova di dimerizzazione a 100°C
A 100°C la conversione del 113a, misurata dopo 1 h, è del 50%, con una selettività di circa il 50% in prodotti utili (praticamente solo DI), e del 35% in HCFC 123. Dopo circa 20 ore di esercizio la conversione diminuisce a circa il 35% e la selettività in prodotti utili sale al 72%; per HCFC 123 risulta del 7%.
ESEMPIO 4a - confronto
Preparazione del catalizzatore Ru/C secondo l'arte nota.
Il catalizzatore viene preparato seguendo il procedimento nell'es. 1 di USP 5.053.564, come qui di seguito descritto.
1,9 g di carbone attivo commerciale avente area superficiale di 1000 m2/g e volume dei pori di 0,6-0,7 cc/g vengono impregnati con.una soluzione preparata sciogliendo 0,2 g di RUC13, in 1,3 mi di acqua. Il catalizzatore viene seccato, caricato nel reattore e pretrattato come descritto nell'es..la. Il contenuto nominale in Ru è del 5% in peso.
ESEMPIO 4b - confronto
Reazione di dimerizzazione di ll3a impiegando il catalizzatore dell'esempio 4a
in un reattore tubolare di vetro, avente diametro interno di circa 1,1 cm, vengono posti 0,5 g del catalizzatore dell'esempio 4a e vengono alimentati, a pressione atmosferica ed alle temperature sotto indicate, 5 scc/min di 113a e 30 scc/min di idrogeno. I gas uscenti dal reattore vengono fatti gorgogliare in acqua per allontanare HC1 (ed eventuali tracce di HF), e poi analizzati per gascromatografia.
Prova di dimerizzazione a 105°C
A 105°C la conversione è del 31% con una selettività in DI del 21% e del 66% in HCFC-123.
Prova di dimerizzazione a 13Q°C
A 130 °c la conversione di CFC-H3a è dell' 88%, la selettività in DI è del 10% e in HCFC-123 dell' 85% .
ESEMPIO 5a - confronto
Preparazione del catalizzatore Ru su supporto di A1F-,non preparato secondo l'invenzione
2,0 g di A1F3 preparato nello stesso modo dell'esempio la eccetto che viene impiegata allumina esente da silice (Condea Pural®), vengono impregnati con una soluzione di RuC13 e poi attivati come descritto nell'esempio la. Il contenuto nominale di Ru è del 5% peso.
ESEMPIO 5b - confronto
Reazione di dimerizzazione di 113a impiegando il catalizzatore dell 'esempio 5a
0,5 g di catalizzatore preparato nell'esempio 5a vengono posti in un reattore tubolare di vetro, avente diametro interno di circa 1,1 cm, dove vengono alimentati, a pressione atmosferica ed alle temperature sotto indicate, 5 scc/min di H3a e 30 scc/min di idrogeno. I gas uscenti dal reattore vengono fatti gorgogliare in acqua per allontanare HC1 (ed eventuali tracce di HF), e poi analizzati per gascromatografia.
Prova di dimerizzazione a 130°C
A 130°C la conversione del H 3a, misurata dopo 0,5 h, é del 43% e scende al 41% dopo 2 ore di esercizio. La selettività in prodotti utili (DS+DI) dopo 0,5 h é del 77% e quella in HCFC 123 del 5%.
La selettività diminuisce lentamente con il tempo. Dopo 2 ore la selettività in prodotti utili é del 75%.
ESEMPIO 6a
Preparazione del catalizzatore Ru/C grafitizzato
Il catalizzatore viene preparato allo stesso modo dell'esempio la, eccetto che come supporto si utilizza carbone trattato a 2000°C, sigla HSAG100, avente area superficiale di 130 m2/g BET, prodotto dalla ditta TIMCAL di Sins (Svizzera). il contenuto nominale in Ru è uguale al 5% in peso.
ESEMPIO 2b
Reazione di dimerizzazione di H 3a impiegando il catalizzatore dell'esempio 2a
0,5 g del catalizzatore dell'esempio 2a vengono posti in un reattore tubolare di vetro, avente diametro interno di circa 1,1 cm. A pressione atmosferica ed alle temperature sotto indicate vengono alimentati 5 scc/min di CFC 113a e 30 scc/min di idrogeno. I gas uscenti dal reattore vengono fatti gorgogliare in acqua per allontanare HC1 ed eventuali tracce di HF, poi analizzati per gascromatografia.
A 130°C, dopo 1 ora, la conversione del ll3a è del 60% e la selettività in prodotti utili (DS+DI) è dell'80%.
Dopo 27 ore la conversione risulta del 55% mentre la selettività rimane invariata (80%).

Claims (8)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Processo di dimerizzazione riduttiva di 1,1,l-trifluoro-2,2,2-tricloroetano (CFC-ll3a) con idrogeno con formazione di 1,1,i,4,4,4-esafluoro-2,2,3,3-tetracloróbutano e 1,1,l,4,4,4-esafluoro-2,2-diclorobutene, e loro miscele, in cui il catalizzatore é formato da rutenio metallico supportato su uno dei seguenti materiali: a) carbone grafitizzato ottenibile per trattamento del carbone a temperature superiori a 2000°C, in gas inerte, avente area superficiale compresa tra 350 e 100 m<2>/g BET, preferibilmente tra 350 e 250 m<2>/g BET, oppure b) fluoruro d'alluminio ad elevata area superficiale, non inferiore a 25 m<2>/g, preferibilmente non inferiore a 30 m<2>/g, e un volume dei pori non inferiore a 0,20 cc/g, preparato mediante florurazione con HF in fase gas di una allumina contenente da 0,5 fino a 15% in peso di ossido di silicio, e avente area superficiale di almeno 150 m<2>/g con volume dei pori non inferiore a 0,3 cc/g.
  2. 2. Procedimento secondo la rivendicazione 1 in cui il fluoruro d'alluminio ha un contenuto in fluoro non inferiore al 90%, preferibilmente non inferiore al 95%, rispetto allo stechiometrico.
  3. 3. Procedimento secondo la rivendicazione 1 in cui il volume dei pori del fluoruro di alluminio non é inferiore a 0,25 cc/g.
  4. Procedimento secondo le rivendicazioni 1-3 in cui il contenuto in rutenio del catalizzatore è compreso tra 1 e 10% in peso.
  5. 5. Procedimento secondo le rivendicazioni 1-4 in cui l'alimentazione di ll3a al reattore, determinata come rapporto tra il peso del 113a e quello del catalizzatore, è compreso tra 0,1 e 10 h<-1 >(WHSV).
  6. 6 . Procedimento secondo le rivendicazioni 1-5 in cui la temperatura di reazione è compresa tra 50 e 250°C.
  7. 7. Procedimento secondo le rivendicazioni 1-6 in cui il rapporto molare idrogeno/ll3a é compreso tra 3 e 10.
  8. 8. Procedimento secondo le rivendicazioni 1-6 in cui il catalizzatore viene rigenerato ossidando in flusso d'aria a 300-400°C per 1 h e successivamente trattando con idrogeno a 400°C per 1,5 h.
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