ITMO20090048A1 - Macchina per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio per container - Google Patents
Macchina per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio per containerInfo
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Description
Descrizione di Breveto per Invenzione Industriale avente per titolo: “MACCHINA PER IL MONTAGGIO E LO SMONTAGGIO DI DISPOSITIVI DI AGGANCIO PER CONTAINER”.
DESCRIZIONE
La presente invenzione si riferisce ad una macchina automatica per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio tra due o più container.
E’ noto a tutti Γ impi ego di grandi contenitori comunemente identificati come “container”, che permettono di trasportare via mare merci aventi la medesima destinazione geografica e che sono studiati ed usati per facilitare lo stivaggio sia a bordo delle navi che nei vari terminal portuali o interportuali.
I container sono costituiti da un contenitore in acciaio, chiuso a tenuta stagna, le cui misure sia in altezza che in larghezza e lunghezza sono definite da standard intemazionali, e sono provvisti su una delle due testate di un’apertura a due ante per il carico e lo scarico delle merci.
Tutti i container sono dotati di oto blocchi d’angolo posti in corrispondenza dei loro quattro angoli inferiori e dei loro quattro angoli superiori.
Tali blocchi d’angolo hanno due precise funzioni: la prima funzione è svolta dai quattro blocchi d’angolo superiori, i quali vengono utilizzati per il loro aggancio da parte di attrezzature speciali (gli spreader) per consentirne il sollevamento e le relative movimentazioni; la seconda funzione è svolta dai blocchi d’angolo inferiori, i quali sono predisposti per permettere di unire solidalmente mediante appositi dispositivi di aggancio (comunemente detti “interblock”) due o più container sovrapposti sulla coperta delle navi per bloccarli tra loro durante la navigazione.
A tale scopo i blocchi d’angolo presentano al loro centro rispettive asole rettangolari che consentono P inserimento di corrispondenti ganci (twistlock), montati sugli spreader per permettere il loro sollevamento e la loro movimentazione, o per l’inserimento dei dispositivi di aggancio (interblock), montati sui quei container che vanno caricati sulla coperta di una nave per renderli solidalmente uniti tra loro durante la navigazione. Tali interblock, in particolare, vengono interposti a partire dal basso, tra il piano della coperta della nave ed un primo container, e successivamente interposti tra un container e tutti quelli che vengono successivamente sovrapposti, allo scopo di bloccarli solidalmente tra loro sulla coperta della nave fino al completamento di ogni baia formata da 6/7 container agganciati tra loro.
Gli interblock comprendono, in genere, un perno centrale provvisto, in corrispondenza delle due estremità opposte, di due teste a martello tra loro sfasate di un angolo predefinito.
Il perno centrale è inserito in modo ruotabile all’ interno di un corpo di supporto contenente un sistema meccanico per l’azionamento in rotazione del perno.
Il sistema meccanico di azionamento è solitamente di tipo manuale, ma una nuova tipologia di interblock è dotato di un sistema di azionamento automatico in grado di far ruotare il perno centrale sfruttando il peso del container nel momento in cui viene sovrapposto ad un altro.
In entrambi i casi, il caricamento dei container da un’area portuale alla coperta di una nave per il loro accatastamento viene eseguito trasportando innanzitutto i container dal piazzale alla banchina, sollevando i container da terra mediante una gru e, prima di imbarcarli, inserendo manualmente le teste a martello superiori degli interblock in ciascuna delle asole dei blocchi d’angolo inferiori.
Una volta inserite, tali teste superiori vengono ruotate sempre manualmente e disposte trasversalmente rispetto alle asole, in modo da agganciare i quattro blocchi d’angolo inferiori del container.
Il container viene poi issato a bordo della nave e agganciato alla coperta, se è il primo della stiva, o ad altri container sottostanti caricati in precedenza; in questa fase, l’aggancio avviene manualmente o in maniera automatica a seconda della tipologia di interblock adoperati.
Durante lo scarico dei container dalla nave, le precedenti operazioni fatte vengono svolte in senso inverso e, in particolare, prima di poter appoggiare i container a terra sulla banchina, gli operatori devono azionare nuovamente in modo manuale il sistema meccanico di ciascuno degli interblock per rimuoverli.
È necessario evidenziare, tuttavia, che tali operazioni manuali di inserimento e rimozione degli interblock avvengono in condizioni di potenziale pericolo per gli operatori stessi, in quanto devono lavorare in prossimità di carichi sospesi.
Queste operazioni, che avviene anche in condizioni meteorologiche sfavorevoli, consiste nell’azionare, spostare, tirare leve od altri meccanismi atti sia a bloccare che a liberare gli interblock.
Inoltre queste operazioni comportano notevoli perdite di tempo durante il carico e lo scarico dei container, riducendo la produttività delle gru da banchina.
Il compito principale della presente invenzione è quello di escogitare una macchina per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio per container che consenta di ridurre al minimo la necessità di interventi manuali degli operatori in banchina durante le operazioni di carico e scarico dei container sulla e dalla coperta di una nave.
In particolare, la presente invenzione consente di eseguire completamente in automatico sia Pinserimento che l’estrazione (montaggio /smontaggio) degli interblock dai container in fase di carico e di scarico, eliminando i lunghi interventi degli operatori.
Altro scopo del presente trovato è quello di escogitare una macchina per il montaggio e lo smontaggio di tutti i tipi di interblock esistenti sul mercato, che consenta di superare i menzionati inconvenienti della tecnica nota nell’ambito di una soluzione semplice, razionale, dì facile ed efficace impiego, che riduca il più possibile i tempi di intervento ed i costi, oltre a tutti i disagi e ai pericoli che incombono sugli operatori.
Gli scopi sopra esposti sono raggiunti dalla presente macchina per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio per container, caratterizzata dal fatto che comprende almeno un alloggiamento di base per l’attacco al suolo, almeno un corpo di presa di almeno una testa a martello di un dispositivo di aggancio per container, detta testa a martello essendo ruotabile in detto dispositivo di aggancio attorno ad un asse di rotazione e detto corpo di presa essendo associato a detto alloggiamento di base per interposizione di mezzi automatizzati di azionamento in rotazione di detta testa a martello.
Altre caratteristiche e vantaggi della presente invenzione risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione di alcune forme di esecuzione preferite, ma non esclusive, di una macchina per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio per container, illustrate a titolo indicativo, ma non limitativo, nelle unite tavole di disegni in cui:
la figura 1 è una vista in pianta di una prima forma di attuazione della macchina secondo il trovato;
la figura 2 è una vista laterale della macchina di figura 1 ;
la figura 3 è una vista in sezione lungo il piano di traccia IH - ΠΙ di figura
i;
la figura 4 è una vista in pianta di una seconda forma di attuazione della macchina secondo il trovato;
la figura 5 è una vista in esploso di un blocco di montaggio e smontaggio previsto dalla macchina secondo il trovato;
la figura 6 è una vista in sezione del blocco di montaggio e smontaggio di figura 5;
la figura 7 è una vista in sezione lungo il piano di traccia VII - VII di figura 6;
le figure da 8 a 12 rappresentano, in una successione di viste laterali, schematiche e parzialmente in sezione, il funzionamento della macchina secondo il trovato in fase di scarico dei container da una nave;
le figure da 13 a 17 rappresentano, in una successione di viste laterali, schematiche e parzialmente in sezione, il funzionamento della macchina secondo il trovato in fase di carico dei container su una nave.
Con particolare riferimento a tali figure, si è indicato globalmente con 1 una macchina per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio 2, 3, 4 per container 5.
I dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock), in particolare, possono essere indistintamente di tipo ad azionamento manuale e di tipo ad azionamento automatico.
In entrambi i casi, i dispositivi di aggancio 2, 3, 4 consistono in un blocco centrale 2 al cui interno è inserito un perno che è provvisto alle estremità opposte, rispettivamente, di una prima testa a martello 3 e di una seconda testa a martello 4.
Per convenzione, si è indicata come prima testa a martello 3 quella che nell’uso è disposta verso il basso, e come seconda testa a martello 4 quella che nell’uso è rivolta verso l’alto.
Le teste a martello 3, 4 sono sfasate di un angolo prestabilito e sono ruotabili rispetto al blocco centrale 2 attorno ad un asse di rotazione R.
La macchina 1, in pratica, consiste in una piattaforma atta a consentire l’appoggio di uno o più container 5 sulla banchina di un’area portuale.
In particolare, nella forma di realizzazione delle figure da 1 a 3, la piattaforma 1 è predisposta alla ricezione di un container di 40 piedi o di due container da 20 piedi allineati.
Nella forma di attuazione di figura 4, invece, la piattaforma 1 è predisposta per accogliere due container da 40 piedi tra loro accostati o, in alternativa, quattro container da 20 piedi a due a due allineati ed accostati.
La piattaforma 1, in particolare, è provvista di una struttura di appoggio 6, destinata a ricevere in appoggio i container 5.
Per agevolare il centraggio dei container 5 ed il loro corretto posizionamento sulla struttura di appoggio 6, la macchina 1 è dotata di una pluralità di guide di invito inclinate 7, che sono distribuite lungo il perimetro della macchina stessa.
In corrispondenza degli angoli della macchina 1 e delle sue porzioni centrali sono distribuiti una pluralità di attuatoli rotanti di montaggio e smontaggio che permettono di montare e smontare altrettanti dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) sui container 5.
Ognuno di questi attuatoli rotanti, in pratica, consiste in un all’alloggiamento di base (o telaio di base) 8 che, assieme alla macchina 1, è destinato ad essere appoggiato al suolo sulla banchina.
All’ alloggiamento di base 8 è associato un corpo di presa 9 atto alla presa della prima testa a martello 3 del dispositivo di aggancio 2, 3, 4 (interblock).
A tale scopo il corpo di presa 9 comprende un primo incavo 10 sagomato per accoppiarsi con la prima testa a martello 3 nella fase di scarico dei container 5 ed un secondo incavo 1 1 sagomato per accoppiarsi con la prima testa a martello 3 nella fase di carico.
Gli incavi 10, 11 sono sfasati tra loro di un angolo prestabilito, corrispondente all’angolo di sfasatura delle teste a martello 3, 4 dei vari tipi di interblock.
La macchina 1 può essere dotata di varie serie di corpi di presa 9, corrispondenti ad ogni tipo di interblock esistente sul mercato e costruiti esattamente conformi alle diverse sfasature delle teste a martello 3, 4 e ai diversi angoli di rotazione propri di ciascun interblock; ciò consente alla macchina 1 di adattarsi ad ogni condizione di lavoro solo con una facile e rapida operazione di sostituzione dei corpi di presa 9.
L’accoppiamento del corpo di presa 9 con la prima testa a martello 3 avviene per semplice inserimento della testa negli incavi 10, 11.
In particolare, gli incavi 10, 11 sono ricavati sui due lati opposti del corpo di presa 9 e sono destinati ad essere disposti alternativamente verso l’alto in funzione dell’operazione di carico o scarico da effettuare per l’accoppiamento con la prima testa a martello 3.
La scelta di quale degli incavi 10, 11 debba essere rivolto verso l’alto, infatti, dipende dal fatto che la macchina 1 venga adoperata per caricare o per scaricare i container 5, come meglio verrà descritto nel seguito; in particolare, il primo incavo 10 è destinato ad operare durante lo scarico dei container 5, mentre il secondo incavo 11 è utilizzato per il carico dei container 5.
Il corpo di presa 9 è associato all’alloggiamento di base 8 per interposizione di mezzi automatizzati 12 atti all’azionamento in rotazione delle teste a martello 3, 4 attorno al loro asse di rotazione R.
I mezzi automatizzati 12, in particolare, sono atti ad azionare in rotazione le teste a martello 3, 4 per effetto del peso del container nella fase di appoggio sulla macchina 1.
I mezzi automatizzati 12 sono connessi a mezzi di guida 13, 14, 15, 16 del corpo di presa 9 e creano nella loro discesa un moto di rototraslazione attorno ad una direzione di lavoro L sostanzialmente verticale che, nell’uso, risulta sostanzialmente combaciante con l’asse di rotazione R delle teste a martello 3, 4.
In virtù dei mezzi di guida 13, 14, 15, 16, in pratica, il corpo di presa 9 è mobile tra una prima configurazione operativa sostanzialmente sollevata, ed una seconda configurazione operativa sostanzialmente abbassata e ruotata di un angolo prestabilito corrispondente all’angolo di sfasatura delle teste a martello 3, 4.
A tale scopo aH’inteno dell’alloggiamento di base 8 è ricavata una sede 13 di conformazione sostanzialmente cilindrica a sezione circolare e il corpo di presa 9 è sagomato cilindrico e combaciante con la sede 13 per essere inserito scorrevole in essa.
I mezzi di guida 13, 14, 15, 16, inoltre, comprendono una serie di scanalature 14, 15 ricavate lungo la superficie laterale del corpo di presa 9, ciascuna delle quali è provvista di un primo tratto sostanzialmente inclinato rispetto alla direzione di lavoro L.
Le scanalature 14, 15 consistono in una prima coppia di scanalature 14 ricavate in prossimità del primo incavo 10, e in una seconda coppia di scanalature 15, ricavate in prossimità del secondo incavo 11.
I mezzi di guida 13, 14, 15, 16, inoltre, comprendono una coppia di elementi in aggetto 16 che sporgono dalla superficie interna della sede 13 e che sono inseribili in modo scorrevole alFintero delle prima coppia di scanalature 14 o nella seconda coppia di scanalature 15.
Gli elementi in aggetto 16 sono costituiti da altrettante sfere alloggiate all’ interno di opportune cavità 17 ricavate sull’alloggiamento di base 8. Utilmente, ogni sfera 16 è mantenuta all’interno di una corrispondente scanalatura 14, 15 tramite uno spintore 18a ed una molla di spinta 18b azionati da una rispettiva leva eccentrica 19.
Il movimento del corpo di presa 9 tra la prima configurazione operativa e la seconda configurazione operativa porta allo scorrimento delle sfere 16 tra una prima posizione estremale del primo tratto inclinato delle scanalature 14, 15, in cui il corpo di presa 9 è nella prima configurazione operativa, ed una seconda posizione estremale del primo tratto inclinato delle scanalature 14, 15, in cui il corpo di presa 9 è nella seconda configurazione operativa. Vantaggiosamente, le scanalature 14, 15 sono provviste di un secondo tratto sostanzialmente parallelo alla direzione di lavoro L.
Lo scorrimento delle sfere 16 lungo tali secondi tratti consente lo scorrimento del corpo di presa 9 lungo la direzione di lavoro L per dotare la macchina 1 di maggior gioco durante il suo funzionamento.
Nella pratica, il corpo di presa 9 si sposta dalla prima configurazione operativa alla seconda configurazione operativa per effetto dell’azione di spinta esercitata dal posizionamento dei container 5 sopra alla macchina 1 per effetto del peso proprio dei container 5.
Tale spostamento avviene in contrasto ai primi mezzi elastici 20, del tipo di una molla elicoidale inserita nell’ alloggiamento di base 8 ed atta a permettere al corpo di presa 9 di ritornare dalla seconda configurazione operativa alla prima configurazione operativa quando i container 5 vengono sollevati.
Utilmente, sono previsti mezzi di bloccaggio temporaneo 21, 24 del corpo di presa 9 nella seconda configurazione operativa, al fine di permettere il totale disinserimento del blocco d’angolo daH’interblock del container 5. Tali mezzi di bloccaggio temporaneo comprendono un perno di blocco 21 che è provvisto di un’estremità libera 21a e che è associato scorrevole all’ alloggiamento di base 8 tra una posizione di riposo, in cui l’estremità libera 21 a è allontanata dal corpo di presa 9, ed una posizione di bloccaggio, in cui l’estremità libera 21a è sostanzialmente avvicinata al corpo di presa 9 ed è atta ad agganciarsi alTinteno di un corrispondente alloggiamento 22 ricavato sul corpo di presa 9 nella seconda configurazione operativa.
Vantaggiosamente, sul corpo di presa 9 sono ricavati due alloggiamenti 22 che vengono utilizzati alternativamente a seconda di quale dei due incavi 10 o 11 viene rivolto verso l’alto e, quindi, come già detto, in funzione del fatto che la macchina 1 venga adoperata per caricare o per scaricare i container 5.
Sul perno di blocco 21 agisce una molla di spinta 23 che lo preme dalla posizione di riposo verso la posizione di bloccaggio.
11 perno di blocco 21 è collegato ad una leva di azionamento 24 che è incernierata all’ alloggiamento di base 8 e che è provvista di un profilo sagomato 24a atto a spingere sul perno di blocco 21 e di una porzione di contatto 24b atta ad entrare in contatto con il container 5.
La leva di azionamento 24, in dettaglio, si estende ad una quota superiore alla struttura di appoggio 6; l’abbassamento dei container 5 sulla macchina 1, pertanto, porta i container 5 ad appoggiarsi sulla porzione di contatto 24b prima di raggiungere la struttura di appoggio 6.
Ciò mette in rotazione la leva di azionamento 24 e sposta il profilo sagomato 24a in modo che esso possa interagire con il perno di blocco 21 per movimentarlo tra la posizione di riposo e la posizione di bloccaggio. Vantaggiosamente, alla sommità dell’alloggiamento di base 8 sono previsti mezzi di riscontro 25, 26 atti ad entrare in contatto con il blocco centrale 2 del dispositivo di aggancio 2, 3, 4 (interblock) durante la rotazione delle teste a martello 3, 4.
I mezzi di riscontro 25, 26 comprendono un elemento a forma di bicchiere rovesciato 25 che è inserito sull’alloggiamento di base 8 in modo scorrevole lungo la direzione di lavoro L.
A tale scopo l’elemento a bicchiere rovesciato 25 presenta una serie di feritoie 27 aperte alla loro estremità inferiore atte ad inserirsi tra le leve eccentriche 19 e la leva di azionamento 24.
Alla sommità dell’elemento a bicchiere rovesciato 25 è ricavata un’apertura di passaggio 28 della prima testa a martello 3 che è atta a riscontrare una porzione del blocco centrale 2.
L’elemento a bicchiere rovesciato 25 si appoggia su di una molla elicoidale 26 disposta attorno all’ alloggiamento di base 8 e atta a contrastare l’abbassamento dell’elemento a bicchiere rovesciato 25.
II funzionamento della macchina 1 è idoneo sia per il carico che per lo scarico dei container 5 e verrà regolato di volta in volta in funzione dell’operatività richiesta al momento.
In fase di scarico dei container 5, il funzionamento della macchina 1 è rappresentato schematicamente nelle figure da 8 a 12; per semplicità di rappresentazione queste figure vengono illustrate senza i mezzi di riscontro 25, 26.
In questa fase, gli operatori di banchina provvedono innanzitutto a montare i corpi di presa 9 all’ interno degli alloggiamenti di base 8 in modo che il primo incavo 10 risulti predisposto verso l’alto.
A tale scopo per loro è sufficiente operare sulle leve eccentriche 19 per consentire il corretto posizionamento dei corpi di presa 9 negli alloggiamenti di base 8.
Una volta montati tutti i corpi di presa 9 sulla macchina 1, si potrà avviare la fase di scarico dei container 5.
In questa fase i container 5 vengono prelevati dalla nave tramite una gru da banchina e si presentano con i loro blocchi d’angolo inferiori 29 impegnati dai dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) da smontare che sono in posizione corretta per l’inserimento delle teste a martello inferiori 3 negli incavi 10 dei corpi di presa 9.
A tale fine i container 5 vengono avvicinati alla macchina 1 (figura 8) allo scopo di smontare i dispositivi di aggancio 2, 3, 4, operazione che avviene appoggiandoli sulla struttura di appoggio 6 della macchina 1.
Quando i container 5 entrano in contatto con la porzione 24b delle leve di azionamento 24 automaticamente compiono una rotazione che allontana il profilo sagomato 24a dal perno di blocco 21, che così è libero di scorrere nell’ alloggiamento 22 (figura 9).
In seguito l’ulteriore abbassamento dei container 5 porta le teste a martello 3 dei dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) all’ interno dei primi incavi 10, che opportunamente sono disposti entrambi nella stessa identica fase. Per effetto del peso proprio dei container 5, i corpi di presa 9 vengono abbassati portandoli dalla prima alla seconda configurazione operativa, obbligando i corpi di presa 9 e le teste a martello 3, 4 a ruotare attorno alla direzione di lavoro L e all’asse di rotazione R di un angolo prestabilito (figura 10).
In questa configurazione i corpi di presa 9 si vanno a disporre in modo da allineare gli alloggiamenti 22 ai perni di blocco 21 per consentirne l’inserimento e permettere di bloccare i corpi di presa 9.
Quando i container 5 vengono nuovamente sollevati, il bloccaggio da parte del perno di blocco 21 trattiene i corpi di presa 9 nella seconda configurazione operativa e i dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) si svincolano dai blocchi d’angolo inferiori 29 dei container 5 (figura 11).
Una volta sollevati i container 5 per il loro trasferimento dalla banchina alla piazzale, le leve di azionamento 24 ritornano nella posizione originaria e liberano il perno di blocco 21 dagli alloggiamenti 22, svincolando i corpi di presa 9 (figura 12).
Gli operatori addetti alle manovre dei container 5 sulla banchina dovranno unicamente rimuovere i dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) rimasti semplicemente appoggiati sui corpi di presa 9 e la macchina 1 è nuovamente pronta per lo scarico dei successivi container 5.
La fase di carico dei container 5 sulla nave è rappresentata schematicamente nelle figure da 13 a 17; per semplicità di rappresentazione anche in queste figure non vengono illustrati i mezzi di riscontro 25, 26.
In questa fase, un operatore di banchina provvede unicamente a capovolgere i corpi di presa 9 all’ interno degli alloggiamenti di base 8 in modo che il secondo incavo 11 risulti disposto verso l’alto; in tal modo la macchina 1 è predisposta per la fase di carico della nave.
A questo punto un operatore provvederà ad appoggiare su ciascun corpo di presa 9 i corrispondenti dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) che automaticamente si agganceranno ai blocchi d’angolo inferiori 29 dei container 5 da caricare sulla coperta della nave.
I container 5 giungono sulla banchina tramite i mezzi di trasporto da piazzale e scaricati sulla macchina 1.
Durante la fase di appoggio del container, le seconde teste a martello 4 dei dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) sono perfettamente allineate alle asole dei blocchi d’angolo inferiori 29 dei container 5 destinati all’imbarco, permettendone l’inserimento (figurai 3).
Proseguendo nella fase di appoggio sulla struttura di appoggio 6, il container 5 entra in contatto con le leve di azionamento 24, bloccando i perni di blocco 21 (figura 14).
L’ulteriore abbassamento dei container 5 spinge i corpi di presa 9 verso il basso, che automaticamente ruotano assieme alle teste a martello 3, 4 di un angolo prestabilito (figura 15), permettendo alla seconda testa a martello 4 di agganciarsi all’interno dei blocchi d’angolo inferiori 29 del container 5. In questa configurazione i corpi di presa 9 vengono bloccati tramite i perni di blocco 21 e, quando i container 5 vengono nuovamente sollevati dalle gru di banchina, i dispositivi di aggancio 2, 3, 4 (interblock) rimangono agganciati ai container 5 (figure 16 e 17).
Si è in pratica constatato come l’invenzione descritta raggiunga gli scopi proposti e in particolare si sottolinea il fatto che la macchina secondo il trovato consente di eliminare gli interventi manuali degli operatori in condizioni di possibile pericolo, eliminando i tempi morti nelle operazioni di movimentazione delle gru da banchina e aumentandone la produttività con notevoli vantaggi economici.
Claims (20)
- RIVENDICAZIONI 1) Macchina (1) per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio per container, caratterizzata dal fatto che comprende almeno un alloggiamento di base (8) per F attacco al suolo, almeno un corpo di presa (9) di almeno una testa a martello (3) di un dispositivo di aggancio (2, 3, 4) per container (5), detta testa a martello (3) essendo ruotatale in detto dispositivo di aggancio (2, 3, 4) attorno ad un asse di rotazione (R) e detto corpo di presa (9) essendo associato a detto alloggiamento di base (8) per interposizione di mezzi automatizzati (12) di azionamento in rotazione di detta testa a martello (3).
- 2) Macchina (1) secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto corpo di presa (9) comprende almeno un primo incavo (10) sagomato per F inserimento ed il disinserimento di detta testa a martello (3).
- 3) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto corpo di presa (9) comprende almeno un secondo incavo (11) sagomato per Finserimento ed il disinserimento di detta testa a martello (3) e sfasato rispetto a detto primo incavo (10) di un angolo prestabilito.
- 4) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi automatizzati (12) sono atti ad azionare in rotazione detta testa a martello (3) per effetto dell’appoggio di almeno un container (5) su detto alloggiamento di base (8).
- 5) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi automatizzati (12) comprendono mezzi di guida (13, 14, 15, 16) di detto corpo di presa (9) in un moto di rototraslazione attorno ad una direzione di lavoro (L) sostanzialmente verticale combaciante con detto asse di rotazione (R) della testa a martello (3), detto corpo di presa (9) essendo mobile tra una prima configurazione operativa sostanzialmente sollevata, ed una seconda configurazione operativa sostanzialmente abbassata e ruotata di un angolo prestabilito.
- 6) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di guida (13, 14, 15, 16) comprendono almeno una sede (13) sostanzialmente cilindrica ricavata in detto alloggiamento di base (8), detto corpo di presa (9) essendo sagomato almeno parzialmente cilindrico e combaciante con detta sede (13) per essere inserito scorrevole in detta sede (13).
- 7) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di guida (13, 14, 15, 16) comprendono almeno una scanalatura (14, 15) ricavata lungo una porzione di detto corpo di presa (9) e provvista di almeno un primo tratto sostanzialmente inclinato rispetto a detta direzione di lavoro (L), ed almeno un elemento in aggetto (16) che sporge da detto alloggiamento di base (8) ed è inserito scorrevole all’ interno di detta scanalatura (14, 15) tra una prima posizione di detto primo tratto sostanzialmente inclinato, in cui detto corpo di presa (9) è nella prima configurazione operativa, ed una seconda posizione di detto primo tratto sostanzialmente inclinato, in cui detto corpo di presa (9) è nella seconda configurazione operativa.
- 8) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detta scanalatura (14, 15) è provvista di almeno un secondo tratto sostanzialmente parallelo rispetto a detta direzione di lavoro (L).
- 9) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi automatizzati (12) comprendono primi mezzi elastici (20) di ritorno di detto corpo di presa (9) da detta seconda configurazione operativa a detta prima configurazione operativa.
- 10) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi di bloccaggio temporaneo (21, 24) di detto corpo di presa (9) in detta seconda configurazione operativa.
- 11) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio temporaneo (21, 24) comprendono almeno un perno di blocco (21) provvisto di almeno un’estremità libera (2 la) ed associato scorrevole a detto alloggiamento di base (8) tra una posizione di riposo, in cui detta estremità libera (2 la) è sostanzialmente allontanata da detto corpo di presa (9), ed una posizione di bloccaggio, in cui detta estremità libera (2 la) è sostanzialmente avvicinata a detto corpo di presa (9) ed è atta ad inserirsi all’ interno di un corrispondente alloggiamento (22) ricavato su detto corpo di presa (9) in detta seconda configurazione operativa.
- 12) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio temporaneo (21, 24) comprendono almeno una leva di azionamento (24) che è associata a detto alloggiamento di base (8) e che è provvista di almeno un profilo sagomato (24a) atto ad azionare detto perno di blocco (21) e di almeno una porzione di contatto (24b) atta ad entrare in contatto con almeno un container (5), l’abbassamento di detto container (5) contro detta porzione di contatto (24b) essendo atto ad azionare detto profilo sagomato (24a) su detto perno di blocco (21) per movimentarlo tra detta posizione di riposo e detta posizione di bloccaggio.
- 13) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di bloccaggio temporaneo (21, 24) comprendono almeno una molla di spinta (23) di detto perno di blocco (21) da detta posizione di riposo verso detta posizione di bloccaggio.
- 14) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che comprende mezzi di riscontro (25, 26) di detto dispositivo di aggancio (2, 3, 4) atti a contattare detto dispositivo di aggancio (2, 3, 4) durante la rotazione di detta testa a martello (3).
- 15) Macchina (1) secondo ima o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di riscontro (25, 26) comprendono almeno un elemento a bicchiere (25) calzato su detto alloggiamento di base (8) e provvisto di almeno un’apertura di passaggio (28) di detta testa a martello (3) e di almeno una porzione di detto dispositivo di aggancio (2, 3, 4).
- 16) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto elemento a bicchiere (25) è scorrevole su detto alloggiamento di base (8) lungo detta direzione di lavoro (L).
- 17) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detti mezzi di riscontro (25, 26) comprendono almeno una molla elicoidale (26) di contrasto all’abbassamento di detto elemento a bicchiere (25).
- 18) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che comprende almeno una piattaforma (1) di appoggio di almeno un container (5).
- 19) Macchina (1) secondo la rivendicazione 18, caratterizzata dal fatto che detta piattaforma (1) comprende almeno una guida di invito (7) per il posizionamento di detto container (5).
- 20) Macchina (1) secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che comprende una pluralità di detti alloggiamenti di base (8) associati a detta piattaforma (1 ).
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| IT000048A ITMO20090048A1 (it) | 2009-02-24 | 2009-02-24 | Macchina per il montaggio e lo smontaggio di dispositivi di aggancio per container |
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