ITMO20100363A1 - Mezzi di trasferimento - Google Patents
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Description
Mezzi di trasferimento
L’invenzione riguarda mezzi di trasferimento, per trasferire polveri ceramiche da un dispositivo di alimentazione delle polveri ceramiche ad una cavità di formatura di piastrelle ceramiche, in particolare una griglia di caricamento.
Sono note griglie di caricamento che vengono generalmente montante su di un carrello di caricamento, il quale à ̈ mobile di moto alternato tra dispositivi di alimentazione e una cavità di formatura di uno stampo in una pressa ceramica, per la fabbricazione di piastrelle ceramiche.
Le griglie di caricamento vengono alimentate, solitamente per gravità , da polvere ceramica, variamente colorata, che proviene dai dispositivi di alimentazione.
Le griglie di caricamento appoggiano su di un piano sul quale scorrono, quando trasportate dal carrello di caricamento nel suo moto alternato.
Tali griglie di caricamento sono sostanzialmente planari e comprendono una cornice all’interno della quale si estende una pluralità di stecche oppure una struttura alveolare.
La polvere ceramica à ̈ così contenuta in compartimenti di cui le stecche definiscono pareti di contenimento, mentre il piano, sul quale la griglia di caricamento scorre, definisce una parete di fondo.
Quando il carrello di caricamento avanza verso la cavità di formatura, la polvere ceramica disposta nella griglia di caricamento viene spinta verso la cavità di formatura dalle stecche.
Quando la griglia di caricamento giunge sulla cavità di formatura, la polvere ceramica, che non à ̈ più sostenuta dal piano, cade per gravità nella cavità di formatura, venendo così trasferita a questa ultima. Nel frattempo, la griglia di caricamento e in particolare la cornice appoggia su di un piano di base dello stampo.
Le stecche, generalmente ricavate da lamiere di acciaio, possono essere parallele tra loro, oppure possono essere sagomate, ad esempio in forma di onda o di una pluralità di onde, quando venature simili a quelle di una pietra naturale devono essere prodotte nella piastrella ceramica.
La struttura alveolare à ̈ anch’essa ricavata da lamiere di acciaio piegate e unite tra loro e alla cornice da punti di saldatura.
Un inconveniente delle griglie di caricamento di tipo noto à ̈ che la loro produzione à ̈ artigianale. Ciò comporta tempi di produzione piuttosto lunghi ed elevati costi di fabbricazione.
Ancora un altro inconveniente à ̈ che la qualità delle griglie di caricamento dipende fortemente dall’abilità dell’operatore che assembla le stecche e la cornice e le salda tra loro.
Un ulteriore inconveniente à ̈ che occorre fabbricare ogni volta una griglia di caricamento sulla base delle dimensioni delle piastrelle ceramiche da produrre, delle dimensioni dello stampo e del numero di cavità di formatura presenti nello stampo, del modello di carrello di caricamento utilizzato, ciò causando che il produttore di piastrelle ceramiche debba dotarsi di un gran numero di griglie di caricamento e debba dedicare una zona dello stabilimento al loro immagazzinamento. Peraltro, le griglie di caricamento possono essere piuttosto ingombranti.
Le griglie di caricamento per caricare stampi di grandi dimensioni sono inoltre piuttosto pesanti.
Quanto più alto à ̈ il peso che il carrello di caricamento deve movimentare durante il suo moto alternato tanto più grande à ̈ l’energia che occorre spendere per tale moto.
Per ridurre l’adesione tra la griglia di caricamento e le polveri ceramiche trasportate, à ̈ necessario trattare con materiale antiaderente, ad esempio PTFE, la superficie della griglia di caricamento che entra a contatto con le polveri ceramiche, in particolare le stecche. Ciò contribuisce ad un ulteriore aumento dei tempi e dei costi di fabbricazione di una griglia di caricamento.
Uno scopo dell’invenzione à ̈ migliore i mezzi di trasferimento di tipo noto, in particolare le griglie di caricamento note per trasferire polveri ceramiche ad una cavità di formatura.
Un ulteriore scopo à ̈ di ottenere mezzi di trasferimento di polvere ceramica, in particolare una griglia di caricamento, che può essere prodotta a costi contenuti.
Un altro scopo à ̈ di ottenere mezzi di trasferimento di polvere ceramica, in particolare una griglia di caricamento, che possa essere montata con facilità , senza che sia necessario un operatore particolarmente esperto.
Ancora un ulteriore scopo à ̈ produrre mezzi di trasferimento, che possano essere utilizzati anche se varia la dimensione delle piastrelle ceramiche da produrre, dello stampo o del carrello di caricamento, senza che sia necessario produrre ex novo una diversa griglia di caricamento per ogni variazione di dimensioni.
Un ulteriore scopo à ̈ di ottenere mezzi di trasferimento di polvere ceramica, in particolare una griglia di caricamento, che non richieda ampi spazi di immagazzinamento.
Ancora un altro scopo à ̈ di fornire mezzi di trasferimento di polvere ceramica, in particolare una griglia di caricamento, che non richieda trattamenti superficiali di antiadesione. Secondo l’invenzione sono previsti mezzi di trasferimento, per trasferire polveri ceramiche ad una cavità di formatura di una piastrella ceramica, comprendenti una griglia di caricamento provvista di mezzi a parete atti a interagire nell’uso con dette polveri ceramiche, caratterizzati dal fatto che detti mezzi a parete comprendono una pluralità di pareti di un modulo di una struttura modulare di cui à ̈ formata detta griglia di caricamento, detto modulo essendo assemblabile a e rimuovibile da un ulteriore modulo per formare detta struttura modulare.
Grazie all’invenzione à ̈ possibile semplificare il processo di produzione della griglia di caricamento, consentendo così una forte riduzione dei costi di fabbricazione.
Infatti, à ̈ possibile produrre i moduli della struttura modulare per poi assemblarli tra loro così da ottenere una griglia di caricamento delle dimensioni desiderate.
L’assemblaggio dei moduli non richiede una abilità specifica dell’operatore e avviene in modo molto più semplice rispetto all’assemblaggio delle stecche nelle griglie note.
Grazie all’invenzione, à ̈ possibile aumentare l’estensione della struttura modulare sulla base delle dimensioni delle piastrelle ceramiche da produrre, dello stampo, del tipo di carrello di caricamento.
I moduli possono inoltre essere smontati per ridurre le dimensioni della griglia di caricamento.
La modularità della griglia di caricamento consente di limitare lo spazio necessario per l’immagazzinamento delle griglie di caricamento. Infatti, possono essere stoccati i moduli e montati solo al momento del loro utilizzo.
Grazie all’invenzione, la qualità della griglia di caricamento prodotta non dipende più dall’abilità dell’artigiano che la costruisce.
In una versione, i mezzi a parete sono realizzati di un materiale comprendente materia plastica.
Ad esempio, i mezzi a parete possono essere prodotti mediante stampaggio ad iniezione.
La griglia di caricamento, avente mezzi a parete realizzati di un materiale comprendente materia plastica, à ̈ molto più scorrevole rispetto alle griglie di caricamento con stecche fatte di lamiera di acciaio.
Grazie a questa versione dell’invenzione, essendo il peso della griglia di caricamento notevolmente ridotto rispetto alle griglie di caricamento note, à ̈ possibile ridurre l’energia che occorre per trasferire una stessa quantità di polvere ceramica alla cavità di formatura oppure, a parità di energia spesa, aumentare la velocità del carrello di caricamento, riducendo così i tempi di trasferimento della polvere ceramica.
In una versione, i mezzi a parete comprendono pareti di una cella e/o di un gruppo di celle di una struttura reticolare. L’invenzione potrà essere meglio compresa e attuata con riferimento agli allegati disegni che ne illustrano alcune forme esemplificative e non limitative di attuazione, in cui:
Figura 1 Ã ̈ una vista in pianta di mezzi di trasferimento comprendenti una di griglia di caricamento;
Figura 2A e Figura 2B sono viste in pianta rispettivamente di un modulo e di un ulteriore modulo previsti nella griglia di caricamento di Figura 1;
Figura 3A e Figura 3B sono viste prospettiche ingrandite rispettivamente del modulo di Figura 2A e del dettaglio III-B dell’ulteriore modulo di Figura 2B;
Figura 4 à ̈ una vista in pianta ingrandita e interrotta di mezzi di accoppiamento previsti nel modulo e nell’ulteriore modulo;
Figura 5 Ã ̈ una vista prospettica ingrandita interrotta ed esplosa di una porzione della griglia di caricamento di Figura 1 ed illustra mezzi di collegamento previsti nella griglia di caricamento;
Figura 6 Ã ̈ una sezione ingrandita interrotta dei mezzi di collegamento nel dettaglio VI di Figura 5;
Figura 7A e Figura 7B sono viste prospettiche ingrandite dei mezzi di collegamento di Figura 6.
Con riferimento alle Figure 1, 2A e 2B, mezzi di trasferimento per trasferire polveri ceramiche da un dispositivo di alimentazione di polveri ceramiche ad una cavità di formatura di una piastrella ceramica, comprendono una griglia di caricamento 1 provvista di mezzi a parete 2 atti a interagire nell’uso con le polveri ceramiche.
La griglia di caricamento 1 Ã ̈ sostanzialmente planare.
I mezzi a parete 2 sono realizzati di un materiale comprendente materia plastica, ad esempio un materiale composito comprendente una materia plastica caricata con un riempitivo.
In particolare, i mezzi a parete 2 sono realizzati di una poliammide alifatica, ad esempio nylon, caricata con fibre di vetro.
I mezzi a parete 2 possono essere ottenuti per stampaggio, ad esempio stampaggio ad iniezione.
I mezzi a parete 2 sono montabili a, e smontabili da, una cornice 6 della griglia di caricamento 1.
La cornice 6 comprende quattro aste 60, 61, 62, 63, mostrate in Figura 1, disposte a coppie a 90°, che definiscono un bordo perimetrale della griglia di caricamento 1, all’interno del quale si estendono i mezzi a parete 2. In particolare, due aste 60 e 62 tra loro opposte sono più lunghe delle altre due aste 61 e 63, anch’esse tra loro opposte, così la forma in pianta della griglia di caricamento 1 à ̈ rettangolare. Naturalmente la forma in pianta della griglia di caricamento 1 può anche essere diversa da rettangolare, ad esempio quadrata.
I mezzi a parete 2 comprendono pareti di un modulo di una struttura modulare di cui à ̈ formata la griglia di caricamento 1.
La struttura modulare comprende una struttura reticolare 3 di cui un modulo à ̈ costituito da una cella 4, mostrata in Figura 2A. La cella 4 ha una forma in pianta sostanzialmente quadrata.
La struttura modulare, ed in particolare la struttura reticolare 3, può comprendere inoltre un ulteriore modulo, ad esempio costituito da un gruppo di celle 5, mostrato in Figura 2B.
In particolare, il gruppo di celle 5 ha la forma in pianta sostanzialmente quadrata e comprende sei celle per ciascun lato del quadrato.
Con riferimento alle Figure 3A e 3B, ciascuna cella 4 o ciascun gruppo di celle 5 Ã ̈ provvisto di mezzi di accoppiamento, in particolare di mezzi di accoppiamento di forma 7, conformati in modo tale da consentire che una cella 4 e/o un gruppo di celle 5 sia assemblabile ad una ulteriore cella 4 o ulteriore gruppo di celle 5.
I mezzi di accoppiamento di forma 7 comprendono mezzi di alloggiamento 8 e mezzi protrudenti 9.
In particolare, i mezzi di alloggiamento 8 comprendono una scanalatura 10 e i mezzi protrudenti 9 comprendono un elemento allungato 11 scorrevole nella scanalatura 10.
Nella cella 4, i mezzi di accoppiamento di forma 7 sono disposti in corrispondenza degli spigoli delle facce della cella 4, esternamente ad essa. In particolare, ciascuna cella 4 comprende due scanalature 10, disposte su due spigoli consecutivi, e due elementi protrudenti 11, disposti sugli altri due spigoli.
Pertanto, la cella 4 ha la forma di un poliedro cavo e privo di due facce opposte, in particolare un ottaedro, con quattro facce maggiori 20, 21, 22, 23, che conferiscono alla vista in pianta della cella 4 la forma di un quadrato, intervallate da quattro facce minori 24, 25, 26, 27, ciascuna faccia minore essendo disposta sostanzialmente a 45° dalla faccia maggiore ad essa adiacente.
Il gruppo di celle 5 comprende invece celle aventi la forma di un cubo cavo privo di due facce opposte – superiore e inferiore in Figura 3B - e solamente le celle perimetrali del gruppo di celle 5 comprendono almeno una faccia minore. In particolare, ciascuna fila di celle perimetrali del gruppo di celle 5 comprende una sola faccia minore e solamente la cella disposta in angolo tra una fila di celle perimetrali e la fila di celle perimetrali ad essa ortogonale comprende due facce minori.
Considerando la vista in pianta di Figura 2B, il gruppo di celle 5 comprende elementi protrudenti 11 su due lati consecutivi del quadrato e scanalature 10 sugli altri due lati consecutivi, considerando che i lati del quadrato sono definibili da una linea ideale che congiunge le facce minori delle celle perimetrali del gruppo di celle 5. In particolare, il gruppo di celle 5 comprende elementi protrudenti 11 sui lati 28 e 29 tra loro adiacenti e scanalature 10 sui lati 30 e 31 tra loro adiacenti.
Come illustrato in Figura 4, la scanalatura 10 e l’elemento allungato 11 definiscono una giunzione maschio-femmina, in particolare del tipo a coda di rondine.
La scanalatura 10 comprende una apertura 12 dalla quale si estende una superficie interna 13 collegata ad una superficie di fondo 14 della scanalatura 10 mediante una superficie cilindrica 15. La sezione trasversale della scanalatura 10 aumenta dall’apertura 12 verso la superficie di fondo 14 fino alla superficie cilindrica 15, in corrispondenza della quale la sezione trasversale della scanalatura 10 diminuisce.
In modo complementare, l’elemento allungato 11 comprende una superficie di sommità 16 collegata tramite una ulteriore superficie cilindrica 17 ad una superficie laterale 18 che à ̈ inclinata verso una superficie di connessione 19 che unisce l’elemento allungato 11 alla faccia minore della cella. La sezione trasversale dell’elemento allungato 11 risulta rastremata dalla ulteriore superficie cilindrica 17 verso la superficie di connessione 19.
Ancora con riferimento alle Figure 3A, 3B, la cella 4 e/o il gruppo di celle 5 comprendono mezzi di bloccaggio 32 per bloccare un mutuo movimento tra la cella 4 o il gruppo di celle 5 e una ulteriore cella 4 o un ulteriore gruppo di celle 5 quando assemblate/i tra loro.
I mezzi di bloccaggio 32 comprendono un aggetto 33 e un incavo 34 previsti nei mezzi di accoppiamento di forma 7. L’aggetto 33 sporge dalla superficie di sommità 16 dall’elemento allungato 11 e l’incavo 34 à ̈ ricavato nella parete di fondo 15 della scanalatura 10.
L’aggetto 33 e l’incavo 34 sono previsti in prossimità di una prima estremità 35, 36 rispettivamente dell’elemento allungato 11 e della scanalatura 10 e si estendono lungo la direzione di estensione longitudinale di questi ultimi.
In una versione non raffigurata, l’aggetto 33 sporge da una zona centrale dell’elemento allungato 11.
L’aggetto 33, che ha sostanzialmente la forma di una linguetta, comprende una prima superficie di riscontro 39 disposta per cooperare con una seconda superficie di riscontro 40 prevista nell’incavo 34. La prima superficie di riscontro 39 e la seconda superficie di riscontro 40 si estendono sostanzialmente lungo un piano ortogonale alla direzione di estensione longitudinale dell’aggetto 33 e dell’incavo 34. La prima superficie di riscontro 39 e la seconda superficie di riscontro 40, quando accoppiate, bloccano uno scorrimento longitudinale dell’elemento allungato 11 nella scanalatura 10, come verrà meglio descritto nel seguito.
I mezzi di bloccaggio 32 comprendono inoltre mezzi di arresto 41.
I mezzi di arresto 41 sono previsti in corrispondenza di una seconda estremità 37, 38 rispettivamente dell’elemento allungato 11 e della scanalatura 10.
I mezzi di arresto 41 comprendono una prima superficie di arresto 44 prevista in un dente 42 compreso nell’elemento allungato 11. Il dente 42 sporge dall’elemento allungato 11 in una direzione sostanzialmente ortogonale alla direzione di estensione longitudinale dell’elemento allungato 11. I mezzi di arresto 41 comprendono inoltre una seconda superficie di arresto 45 prevista in una sede 43 della scanalatura 10, tale sede essendo conformata in modo da alloggiare il dente 42.
La prima superficie di arresto 44 e la seconda superficie di arresto 45 sono sostanzialmente ortogonali alla direzione di estensione longitudinale rispettivamente dell’elemento allungato 11 e della scanalatura 10. Quando la prima superficie di arresto 44 e la seconda superficie di arresto 45 sono accoppiate, bloccano uno scorrimento longitudinale dell’elemento allungato 11 nella scanalatura 10, come verrà meglio descritto di seguito.
I moduli e/o gli ulteriori moduli vengono assemblati tra loro facendo scorrere gli elementi allungati 11 in scanalature 10 di moduli e/o ulteriori moduli adiacenti, lungo una direzione di scorrimento sostanzialmente parallela alla direzione di estensione longitudinale di ciascun elemento allungato 11 e/o scanalatura 10.
Supponendo che una cella 4 e/o il gruppo di celle 5 siano mantenuti fermi, una ulteriore cella e/o ulteriore gruppo di celle vengono avvicinati alla cella 4 e/o al gruppo di celle 5 in modo che la prima estremità 35 dell’elemento allungato 11 della ulteriore cella e/o ulteriore gruppo di celle interagisca con la seconda estremità 38 della scanalatura 10 della cella 4 e/o del gruppo di celle 5. La direzione di scorrimento à ̈ in questo caso una direzione di inserimento A, mostrata in Figura 3A e 3B. Naturalmente la direzione lungo la quale uno o più moduli e/o uno o più ulteriori moduli vengono accoppiati sarà opposta alla direzione di inserimento A se si suppone di mantenere fermo un elemento allungato 11 di un modulo e/o ulteriore modulo e di avvicinare ad esso una corrispondente scanalatura 10 dell’altro modulo e/o ulteriore modulo.
Una porzione rastremata 46 dell’aggetto 33 à ̈ disposta più vicina alla prima estremità 35 per favorire l’inserimento dell’elemento allungato 11 nella scanalatura 10.
Una volta che l’elemento allungato 11 à ̈ inserito nella scanalatura 10, esso viene fatto scorrere lungo la direzione di inserimento A, ad esempio applicando una forza sul dente 42.
Durante lo scorrimento, l’aggetto 33 preme contro la superficie di fondo 14 della scanalatura 10, fino a quando l’aggetto 33 non raggiunge l’incavo 34, nel quale entra.
Grazie alla deformabilità del materiale con cui à ̈ formata la cella 4 e/o il gruppo di celle 5, - e dunque anche l’elemento allungato 11, l’aggetto 33 e la scanalatura 10 -l’inserimento dell’elemento allungato 11 nella scanalature 10 avviene senza che occorra imprimere una fora eccessiva sul dente 42.
Quando la prima superficie di riscontro 39 dell’aggetto 33 supera la seconda superficie di riscontro 40 dell’incavo 34 lungo la direzione di inserimento A, l’aggetto 33 entra e viene interamente ricevuto nel rispettivo incavo 34.
Da questa posizione, che verrà indicata nel seguito come posizione di bloccaggio, un ulteriore avanzamento dell’elemento allungato 11 nella scanalatura 10 lungo la direzione di inserimento A à ̈ impedito dai mezzi di arresto 41. Infatti, nella posizione di bloccaggio in cui l’aggetto 33 à ̈ interamente alloggiato nell’incavo 34, il dente 42 à ̈ alloggiato nella sede 43 e la prima superficie di arresto 44 coopera con la seconda superficie di arresto 45 impedendo lo scorrimento dell’elemento allungato lungo la direzione di inserimento A.
Nella posizione di bloccaggio, la prima superficie di riscontro 39 dell’aggetto 33 coopera con la seconda superficie di riscontro 40 dell’incavo 34 impedendo uno spostamento longitudinale di estrazione dell’elemento allungato 11 dalla scanalatura 10, tale spostamento longitudinale di estrazione essendo opposto alla direzione di inserimento A.
Con riferimento alla Figura 5, per il fissaggio della struttura modulare alle aste 60, 61, 62, 63 della cornice 6 la griglia di caricamento 1 può comprendere mezzi di collegamento 47. I mezzi di collegamento 47 sono interposti tra i moduli e/o gli ulteriori moduli della struttura modulare e la cornice 6, la quale à ̈ provvista di una pluralità di fori di fissaggio 64.
Per attaccarsi a ciascun modulo della struttura modulare, i mezzi di collegamento 47 sono provvisti dei mezzi di accoppiamento di forma 7.
I mezzi di collegamento 47 comprendono un primo elemento terminale 48 provvisto dei mezzi di alloggiamento 8. I mezzi di collegamento 47 comprendono inoltre un secondo elemento terminale 49 provvisto dei mezzi protrudenti 9.
Il primo elemento terminale 48 ed il secondo elemento terminale 49 sono funzionalmente uguali tra loro e strutturalmente differiscono sostanzialmente solo per il fatto di comprendere i mezzi di alloggiamento 8 oppure i mezzi protrudenti 9. Nel seguito, se non diversamente specificato, le parti strutturalmente uguali del primo elemento terminale 48 e del secondo elemento terminale 49 sono descritte adottando gli stessi numeri di riferimento. Con riferimento alle Figure 6, 7A e 7B, il primo elemento terminale 48 ed il secondo elemento terminale 49 comprendono una porzione di corpo 50 sostanzialmente a forma di parallelepipedo. Su una prima faccia 51 di tale parallelepipedo à ̈ previsto l’elemento allungato 11 e/o la scanalatura 10.
Su una seconda faccia 52, opposta alla prima faccia 51, à ̈ previsto un foro 53. Il foro 53 può essere un foro filettato, oppure può essere un foro disposto per alloggiare una boccola filettata, in particolare metallica, ad esempio di ottone, non raffigurata.
Attraverso il foro 53 Ã ̈ possibile fissare il primo elemento terminale 48 e/o il secondo elemento terminale 49 ad una rispettiva asta 60, 61, 62, 63. Infatti, quando il primo elemento terminale 48 e/o il secondo elemento terminale 49 sono montati ad una cella 4 e/o gruppo di celle 5, il foro 53 risulta sostanzialmente allineato ad un foro passante 64 previsto sulla rispettiva asta 60, 61, 62, 63. Una vite di fissaggio non raffigurata attraversa il foro di fissaggio 64 fino a raggiungere il filetto o la boccola filettata nel foro 53.
Il primo elemento terminale 48 ed il secondo elemento terminale 49 comprendono inoltre una ulteriore porzione di corpo 54, anche essa come la porzione di corpo 50 avente una forma sostanzialmente di parallelepipedo, ma avente un’area della propria sezione trasversale minore rispetto all’area della sezione trasversale della porzione di corpo 50. Da una faccia 56 della ulteriore porzione di corpo 54, tale faccia 56 essendo opposta alla prima faccia 51 della prima porzione di corpo 50, si proietta una aletta 55, avente forma laminare. L’aletta 55 si estende sostanzialmente ortogonalmente alla direzione di estensione longitudinale dell’elemento allungato 11 e/o della scanalatura 10 e da una parte della ulteriore porzione di corpo 54 opposta di questi ultimi.
L’aletta 55 comprende una superficie di testa 57, più distante dalla faccia 56, disposta per andare a battuta contro la rispettiva asta 60, 61, 62, 63 internamente alla cornice 6.
L’aletta 55 del primo elemento terminale 48 e/o del secondo elemento terminale 49 può avere lunghezza diversa in base a quale delle aste 60, 61, 62, 63 della cornice 6 deve riscontrare. In altre parole, può essere prevista una pluralità di elementi terminali sostanzialmente uguali al primo elemento terminale 48 e/o al secondo elemento terminale 49 a meno della lunghezza della rispettiva aletta 55, che sarà diversa tra l’uno e l’altro.
L’aletta 55 à ̈ disposta inferiormente al foro 53 considerando la disposizione dei mezzi di collegamento 47 illustrata nelle Figure 6 e 7B.
Figura 6 mostra il dettaglio di Figura VI sezionato lungo un piano parallelo ad una superficie dell’asta 60 interna alla cornice 6.
Il primo elemento terminale 48 e/o il secondo elemento terminale 49 sono fissati ad una rispettiva asta 60, 61, 62, 63 mediante fissaggi, ad esempio viti di fissaggio, passanti attraverso il foro di fissaggio 64 e il foro 53 sulla prima porzione di corpo 50.
Tra il primo elemento terminale 48 e/o il secondo elemento terminale 49 Ã ̈ interposto un distanziale 58. Nel distanziale 58 Ã ̈ previsto un foro passante 59.
Una volta che i mezzi di collegamento 47 sono montati alla struttura reticolare 3 e alla cornice 6, il foro passante 59 à ̈ sostanzialmente allineato al foro di fissaggio 64 sull’asta 60, 61, 62, 63 e al foro 53 sul primo elemento terminale 48 e/o secondo elemento terminale 49.
In questo modo le viti di fissaggio serrano insieme l’asta 60, 61, 62, 63, il distanziale 58 e il primo elemento terminale 48 o il secondo elemento terminale 49.
La superficie di testa 57 dell’aletta 55 viene così premuta contro la superficie interna della cornice 6 e la struttura modulare à ̈ così stabilmente fissata alle aste 60, 61, 62, 63.
Nella versione in cui à ̈ prevista una pluralità di elementi terminali sostanzialmente uguali al primo elemento terminale 48 e/o al secondo elemento terminale 49 ma aventi lunghezza diversa della rispettiva aletta 55, à ̈ inoltre prevista una pluralità di distanziali 58 aventi una lunghezza diversa tra loro e intesi per essere interposti tra la cornice 6 e il corrispondente elemento terminale.
Le aste 60, 61, 62, 63 sono provviste di aperture 65 tramite le quali la griglia di caricamento 1 viene montata in un telaio previsto in un carrello di caricamento di tipo noto. Quando montata sul carrello di caricamento, la griglia di caricamento 1 à ̈ disposta in appoggio su di un piano sul quale scorre quando il carrello di caricamento si muove tra dispositivi di alimentazione della polvere ceramica e una cavità di formatura di una piastrella ceramica.
Grazie al materiale con cui sono realizzate le celle 4 e/o i gruppi di celle 5 e gli elementi terminali 48 e 49, l’adesione della polvere ceramica alla griglia di caricamento 1 à ̈ sostanzialmente uguale o addirittura minore a quella che la polvere ceramica presenta sulle griglie note fatte di acciaio, senza però che sia necessario prevedere un trattamento superficiale antiadesione.
Inoltre, anche il peso complessivo della griglia di caricamento 1 à ̈ minore rispetto a quello delle griglie note, ciò consentendo un certo risparmio energetico per azionare il carrello di caricamento, che rispetto ai carrelli noti, deve vincere una forza inerziale minore legata a masse trasportare più contenute.
Quando la griglia di caricamento 1 Ã ̈ in appoggio sul piano del carrello, una cella 4 e/o un gruppo di celle 5 individuano compartimenti entro i quali viene disposta la polvere ceramica.
Tra una pluralità di celle 4 e/o gruppi di celle 5 assemblati tra loro sono individuati ulteriori compartimenti, delimitati da pareti che non appartengono alla medesima cella 4 e/o gruppo di celle 5.
Ciò à ̈ possibile grazie alla disposizione dei mezzi di accoppiamento di forma 7 in corrispondenza degli spigoli delle facce della cella 4, e/o del gruppo di celle 5, esternamente ad essa/o.
Naturalmente, in versioni non raffigurate, può essere previsto che i mezzi di accoppiamento di forma 7 siano disposti in altre parti della cella 4, e/o del gruppo di celle 5, ad esempio in corrispondenza delle facce maggiori 20, 21, 22, 23 della cella 4 o delle facce di una cella perimetrale del gruppo di celle 5.
Quando occorre produrre la griglia di caricamento 1, à ̈ possibile assemblare insieme i moduli e/o gli ulteriori moduli nella quantità desiderata, già prodotti in precedenza. In particolare, per una maggiore velocità di assemblaggio, vengono montati tra loro un numero di ulteriori moduli fino ad occupare gran parte dell’area finale della griglia di caricamento 1.
Successivamente, grazie ai mezzi di accoppiamento di forma 7 à ̈ possibile aggiungere i singoli moduli, ad esempio per file, fino a raggiungere l’estensione desiderata della struttura modulare, tenendo conto che i primi e i secondi elementi terminali 48 e 49 occupano un certo spazio, benché limitato.
Infine, i moduli e gli ulteriori moduli così montati vengono fissati amovibilmente mediante viti di fissaggio alle aste 60, 61, 62, 63 che formano così la cornice 6.
Ad esempio, la griglia di caricamento 1 di Figura 1 à ̈ ottenuta montando diciotto gruppi di celle 5 e aggiungendo a questi quattro file di celle 4 parallele alle aste più lunghe 60 e 62 e una fila di celle 4 parallela all’asta più corta 63.
L’idea che la griglia di caricamento 1 sia ottenuta assemblando moduli tra loro dimensionalmente diversi, ossia il modulo e l’ulteriore modulo, consente di costruire una griglia di caricamento 1 avente un’ampia gamma di dimensioni diverse per adattarsi alle dimensioni dello stampo e del carrello di caricamento che possono anche essere non standard. La modularità e la presenza di moduli tra loro dimensionalmente diversi conferisce alla griglia di caricamento 1 una elevata versatilità .
Quando occorre cambiare le dimensioni della griglia di caricamento 1, ad esempio perché à ̈ necessario cambiare la dimensione delle piastrelle ceramiche da produrre, à ̈ possibile smontare i moduli e/o gli ulteriori moduli per ridurre le dimensioni della griglia di caricamento 1, oppure montare nuove file di moduli e/o di ulteriori moduli a quelle già presenti. Nel primo caso, potrà essere necessario tagliare le aste della cornice 6, oppure sostituirle con aste più corte. Nel secondo caso, potrebbe essere necessario procurarsi nuove aste della cornice 6. Tuttavia, anche in questo caso l’ingombro delle aste da stoccare à ̈ certamente minore di quello di una intera griglia di caricamento, pertanto lo spazio di immagazzinamento à ̈ notevolmente ridotto rispetto a quello necessario per le griglie di tipo noto.
Per rimuovere un modulo da un modulo adiacente, à ̈ possibile agire tramite un utensile attraverso uno spazio previsto tra l’incavo 34 e la porzione rastremata 46 imprimere all’elemento allungato 11 una forza lungo una direzione opposta alla direzione di inserimento A, fino a consentire alla prima superficie di arresto 39 di oltrepassare la seconda superficie di arresto 40 nella direzione della forza applicata. In questa posizione, afferrando il dente 42 à ̈ possibile estrarre l’elemento allungato 11 dalla scanalatura 10.
In versioni non raffigurate, la struttura modulare può essere diversa dalla struttura reticolare 3. In particolare, può essere previsto che le celle abbiano forma diversa da quella descritta e illustrata con riferimento alle Figure. In particolare, può essere previsto che i mezzi a parete 2 comprendano pareti sostanzialmente dritte, parallele tra loro, così da funzionare come una griglia di caricamento a stecche dritte di tipo noto.
In un’altra versione può essere previsto che i mezzi a parete 2 comprendano pareti sagomate, ad esempio a forma di onda così da funzionare come una griglia di caricamento di tipo noto per piastrelle venate.
In queste due ultime versioni, i mezzi di accoppiamento di forma 7 possono essere disposti in corrispondenza di spigoli di estremità delle pareti dritte o sagomate. In alternativa o in aggiunta, può essere previsto che i mezzi di accoppiamento di forma 7 siano disposti su facce delle pareti dritte o sagomate in posizioni interposte tra gli spigoli di estremità delle pareti dritte o sagomate.
La struttura modulare descritta con riferimento alle figure si estende in modo continuo in due direzioni internamente alla cornice 6.
In una versione non raffigurata, internamente alla cornice 6 possono essere previste una o più aste di separazione, che sono unite a due aste opposte della cornice 6, ad esempio le aste più lunghe 60 e 62. Ciò può essere previsto nel caso in cui lo stampo abbia una pluralità di cavità di formatura. Ad esempio nel caso di un noto stampo avente quattro cavità di formatura per piastrelle ceramiche di dimensioni principali 30cm x 60cm, possono essere previste tre aste di separazione, parallele tra loro e alle aste più corte 61 e 63 e collegate alle aste più lunghe 60 e 62. In questa versione, le aste di separazione sono funzionalmente uguali alle aste della cornice 2, ossia comprendono fori di fissaggio per consentire il fissaggio dei mezzi di collegamento 47. I mezzi di collegamento 47 sono presenti su entrambe le facce delle aste di separazione.
In questa versione, al posto di una struttura modulare che si estende in modo continuo tra i quattro lati della cornice 6 à ̈ presente una pluralità di strutture, ciascuna montata tra la cornice 6 e una o più aste di separazione. Ciascuna struttura della pluralità di strutture può essere una struttura modulare analoga a quella delle versioni sopra descritte.
Claims (11)
- RIVENDICAZIONI 1. Mezzi di trasferimento, per trasferire polveri ceramiche ad una cavità di formatura di una piastrella ceramica, comprendenti una griglia di caricamento (1) provvista di mezzi a parete (2) atti a interagire nell’uso con dette polveri ceramiche, caratterizzati dal fatto che detti mezzi a parete (2) comprendono una pluralità di pareti (20, 21, 22, 23) di un modulo (4, 5) di una struttura modulare (3) di cui à ̈ formata detta griglia di caricamento (1), detto modulo (4, 5) essendo assemblabile a e rimuovibile da un ulteriore modulo (4, 5) per formare detta struttura modulare (3).
- 2. Mezzi di trasferimento secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi a parete (2) comprendono mezzi di accoppiamento di forma (7), detti mezzi di accoppiamento di forma (7) comprendendo mezzi di alloggiamento (8) e/o mezzi protrudenti (9) disposti in detto modulo (4, 5) in modo da cooperare in accoppiamento di forma con rispettivi mezzi protrudenti (9) e/o mezzi di alloggiamento (8) disposti in detto ulteriore modulo (4, 5), quando detto modulo (4, 5) e detto ulteriore modulo (4, 5) sono assemblati.
- 3. Mezzi di trasferimento secondo la rivendicazione 2, in cui detti mezzi di alloggiamento (8) comprendono una scanalatura (10) e detti mezzi protrudenti (9) comprendono un elemento allungato (11) scorrevole in detta scanalatura (10) lungo una direzione di scorrimento (A).
- 4. Mezzi di trasferimento secondo la rivendicazione 2 oppure 3, in cui detti mezzi a parete (2) comprendono inoltre mezzi di bloccaggio (32) per bloccare un mutuo movimento di detto modulo (4, 5) e di detto ulteriore modulo (4, 5) quando assemblati.
- 5. Mezzi di trasferimento secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi di bloccaggio (32) comprendono una prima superficie di riscontro (39) prevista in un aggetto (33) e una seconda superficie di riscontro (40) prevista in un incavo (34), detto aggetto (33) e detto incavo (34) essendo previsti in detti mezzi di accoppiamento di forma (7) e detta prima superficie di riscontro (39) e detta seconda superficie di riscontro (40) cooperando in modo tale da impedire la fuoriuscita di detto aggetto (33) da detto incavo (34) lungo una direzione opposta a detta direzione di scorrimento (A).
- 6. Mezzi di trasferimento secondo la rivendicazione 5 quando la rivendicazione 4 dipende dalla rivendicazione 3, in cui detto aggetto (33) sporge da detto elemento allungato (11) e detto incavo (34) Ã ̈ ricavato in una parete di fondo (14) di detta scanalatura (10).
- 7. Mezzi di trasferimento secondo una delle rivendicazioni da 4 a 6 quando la rivendicazione 4 dipende dalla rivendicazione 3, in cui detti mezzi di bloccaggio (32) comprendono inoltre una prima superficie di arresto (44) prevista in un dente (42) e una seconda superficie di arresto (45) prevista in una sede (43), detto dente (42) e detta sede (43) essendo previsti in detti mezzi di accoppiamento di forma (7) e detta prima superficie di arresto (44) e detta seconda superficie di arresto (45) cooperando in modo tale da impedire a detto elemento allungato (11) di uscire da detta scanalatura (10) lungo una direzione concorde a detta direzione di scorrimento (A), lungo la quale detto elemento allungato (11) Ã ̈ entrato in detta scanalatura (10) o detta scanalatura (10) ha circondato detto elemento allungato (11).
- 8. Mezzi di trasferimento secondo una delle rivendicazioni da 2 a 7, in cui detta struttura modulare (3) si estende internamente ad una cornice (6) di detta griglia di caricamento (1) e detto modulo (4, 5) e/o detto ulteriore modulo (4, 5) sono assemblabili a e rimuovibili da detta cornice (6) attraverso mezzi di collegamento (47) comprendenti un elemento di collegamento (48, 49) provvisto di detti mezzi di accoppiamento di forma (7) per accoppiarsi a detti mezzi di alloggiamento (8) e/o a detti mezzi protrudenti (9) disposti in detto modulo (4, 5) e/o in detto ulteriore modulo (4, 5).
- 9. Mezzi di trasferimento secondo la rivendicazione 8, in cui detti mezzi di collegamento (47) comprendono inoltre mezzi distanziali (58) interposti tra detto elemento di collegamento e una asta (60, 61, 62, 63) di detta cornice (6).
- 10. Mezzi di trasferimento secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detta struttura modulare comprende una struttura reticolare (3) e detto modulo e/o detto ulteriore modulo comprende una cella (4) o un gruppo di celle (5) di detta struttura reticolare (3).
- 11. Mezzi di trasferimento secondo una delle rivendicazioni precedenti, in cui detti mezzi a parete (2) sono realizzati di un materiale comprendente materia plastica.
Priority Applications (2)
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|---|---|---|---|
| ITMO2010A000363A IT1403340B1 (it) | 2010-12-23 | 2010-12-23 | Mezzi di trasferimento |
| PCT/IB2011/055933 WO2012085889A1 (en) | 2010-12-23 | 2011-12-23 | Transferring means and method for manufacturing thereof |
Applications Claiming Priority (1)
| Application Number | Priority Date | Filing Date | Title |
|---|---|---|---|
| ITMO2010A000363A IT1403340B1 (it) | 2010-12-23 | 2010-12-23 | Mezzi di trasferimento |
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ID=43737154
Family Applications (1)
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| Country | Link |
|---|---|
| IT (1) | IT1403340B1 (it) |
Citations (5)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
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| FR419924A (fr) * | 1910-09-01 | 1911-01-18 | Gottfried Wassermann | Appareil pour l'application des couleurs sur les carreaux de mosaÏque en ciment |
| US3885900A (en) * | 1973-09-21 | 1975-05-27 | George E Kanta | Feed box cut-off gate |
| JPH08207037A (ja) * | 1994-11-09 | 1996-08-13 | Inax Corp | 坏土の供給装置及び方法 |
| EP0909622A1 (en) * | 1997-10-14 | 1999-04-21 | L.B. Officine Meccaniche S.p.A. | Device and method for feeding the mould cavity with powder or granular material, in ceramic tile manufacture |
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2010
- 2010-12-23 IT ITMO2010A000363A patent/IT1403340B1/it active
Patent Citations (5)
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Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1403340B1 (it) | 2013-10-17 |
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