ITMO940071A1 - Levigatrice a nastro. - Google Patents

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ITMO940071A1 IT000071A ITMO940071A ITMO940071A1 IT MO940071 A1 ITMO940071 A1 IT MO940071A1 IT 000071 A IT000071 A IT 000071A IT MO940071 A ITMO940071 A IT MO940071A IT MO940071 A1 ITMO940071 A1 IT MO940071A1
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Iemme Casalgrandi
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C B S R L
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Description

D E S C R I Z I O N E
annessa a domanda di brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE avente per titolo:
LEVIGATRICE A NASTRO.
RIASSUNTO
II presente trovato concerne una levigatrice a nastro per legno, leghe, metalli, eccetera. Essa viene impiegata, in particolare , su pezzi che necessitano di lavorazioni disposte secondo direzioni ortogonali fra di loro come, ad esempio, i telai di finestre.
Un telaio di finestra (3) viene alimentato per mezzo di un trasportatore (2) ed è levigato da almeno un nastro abrasivo (5), che viene premuto contro il telaio tramite una pluralità di settori (71), affiancati l'uno di seguito all'altro. I settori sono mobili fra una posizione superiore, inattiva, e lina posizione inferiore, attiva. Essi sono mantenuti in posizione attiva per mezzo di lamine (73), flessibili che sono dotate di un'elevata rigidezza flessionai e in direzione verticale e che agiscono in antagonismo con molle.
DESCRIZIONE
Forma oggetto del presente trovato una levigatrice a nastro.
In modo specifico, ma non esclusivo, essa viene utilmente impiegata per levigare oggetti in legno aventi venature orientate secondo più direzioni, come ad esempio i telai di finestre. Essa trova utile impiego anche per oggetti di materiali diversi (leghe, metalli, eccetera) che richiedono lavorazioni secondo diversi orientamenti.
In particolare si fa riferimento a levigatrici a nastro del tipo comprendente un trasportatore per l'alimentazione dei pezzi da levigare ed almeno un nastro abrasivo, avvolto ad anello, dotato del moto di lavoro ed avente un tratto teso che viene posto a contatto con il pazzo.
Le levigatrici note del tipo suddetto non offrono risultati soddisfacenti nella levigatura di pezzi in legno le cui venaturo non sono orientate nella stessa direzione, come ad esempio rei caso di un telaio di finestra del tipo comprendente quattro assi, due longitudinali e due trasversali, disposte in una struttura a quadro.
Scopo principale del presente trovato è quello di rendere disponibile una levigatrice a nastro, costruttivamente semplice ed economica, in grado di levigare con efficacia la superficie di oggetti in legno aventi venature non parallele, come i telai per finestre.
Un vantaggio del trovato in oggetto è rappresentato dalla estrema precisione con cui vengono levigati, in particolare, le zone della superficie dell'oggetto in legno nelle quali la venatura cambia direzione, come ad esempio, nel caso dei telai per finestre, le zone contigue alle fughe di separazione fra le assi trasversali e quelle longitudinali .
Un altro vantaggio à rappresentato dal fatto che il pezzo levigato non presenta scalinature.
Un ulteriore vantaggio è quello di consentire la lavorazione di una pluralità di pezzi di dimensioni diverse in modo rapido e semplice.
Questi scopi e vantaggi ed altri ancora sono raggiunti dalla levigatrice in oggetto, cosi come è caratterizzata dalle rivendicazioni, comprendente una pluralità di settori, consecutivamente affiancati l'uno all'altro, ciascuno dei quali è mobile fra una posizione attiva, in cui preme un nastro abrasivo contro un pezzo da lavorare, e una posizione inattiva ed è dotato di almeno una superficie di contatto, prevista per interagire con un organo flessibile avente un'elevata rigidezza flessionale nella direzione di spostamento dei settori.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato meglio appariranno dalla descrizione dettagliata che segue di una forma di realizzazione del trovato medesimo, illustrata a titolo esemplificativo, ma non limitativo, nelle allegate figure, in cui:
- la figura 1 mostra, in modo schematico, una vista in prospettiva della levigatrice in oggetto;
- la figura 2 mostra una schematica vista laterale, interrotta, dei mezzi per premere il primo nastro 5;
- la figura 3 mostra, in scala ingrandita, una parziale vista dall'alto di figura 2 comprendente una delle sagome 74;
- la figura 4 mostra una sezione eseguita secondo i piani di traccia IV-IV di figura 3;
la figura 5 mostra una schematica vista laterale dei mozzi per premere il secondo nastro 6;
- la figura 6 mostra, in scala ingrandita, una parziale vista dall'alto di figura 5, con le sagome 84 in una diversa posizione;
- la figura 7 mostra una sezione eseguita secondo i piani di traccia VII-VII di figura 6.
Facendo riferimento alle suddette figure, con 1 si è complessivamente indicata una levigatrice a nastro, in particolare, per legno, comprendente un trasportatore 2 di alimentazione di un pezzo di legno da levigare. Nella fattispecie il pezzo è costituito da un telaio di finestra 3 provvisto di due assi longitudinali 3a e di due assi trasversali 3b, fra di loro connesso in una struttura a quadro. Le fughe di separazione fra un'asse e l'altra sono dirette longitudinalmente. La direzione di alimentazione o di avanzamento del telaio 3 6 stata indicata con una freccia 4. Due nastri abrasivi 5 e 6 sono disposti, l'uno di seguito all'altro nella direzione di alimentazione , al di sopra del trasportatore 2. I nastri 5 e 6 sono avvolti ad anello, ciascuno attorno ad un cilindro superiore, rispettivamente 51 e 61, e a due cilindri inferiori, rispettivamente 52 e 62. I cilindri relativi al nastro 5 o quelli relativi al nastro 6 hanno gli assi, rispettivamente, normali e paralleli alla direzione di alimentazione. Fra ciascuna coppia di cilindri inferiori è tosa una porzione attiva del nastro, rispettivamente 5a o 6a, che è destinata ad operare sul telaio 3. Le porzioni 5a e 6a avanzano secondo una direzione, rispettivamente, parallela e normale alla direzione di alimentazione e sono operativamente associate, rispettivamente, alle assi longitudinali 3a e a quelle trasversali 3b. Superiormente a ciascuna porzione 5a e Sa sono predisposti d e i me zzi pe r premere le porzioni stesse contro il telaio 3 indicati rispettivamente con 7 e 8. I mezzi per premere 7 comp rendono un telaio 70 al quale sono prismaticamente accoppiati, per le proprie estremità, dei settori 71 di spessore ridotto e disposti in fila l'uno a fianco dell'altro. Ciascun settore 71 può muoversi in direzione verticale rispetto al telaio fra una posizione attiva, inferiore. in cui preme sulla porzione 5a, e una posizione inattiva, superiore, in cui non interagisce con la porzione stessa. La superficie inferiore, attiva, del singolo settore 71 è sottile ed è allungata nella direzione di alimentazione. Ciascun settore 71 può scorrere rispetto ai settori adiacenti. Due molle 72 cono predisposte fra il telaio 70 ed ogni singolo settore 71, per mantenere quest’ultimo in posizione inattiva. Sono previsti inoltre dei mezzi per spostare i settori 71 dalla posizione inattiva alla posizione attiva che agiscono in contrasto con le molle 72. Tali mezzi per spostare comprendono due sagome 74 scorrevoli su una guida rettilinea predisposta sul telaio 70 e normale al moto di alimentazione. Le due sagome 74 sono comandate a compiere reciproci spostamenti di avvicinamento ed allontanamento da rispettive catene collegate meccanicamente fra di loro ed azionate da un motore. Ciascuna sagoma 74 è dotata inferiormente di una superficie attiva che agisce a contatto sui settori e che comprende un tratto piano inclinato 74a e un tratto piano orizzontale 74b, fra dì loro raccordati. I due tratti inclinati 74a sono fra loro contrapposti e rivolti entrambi verso la mezzeria del trasportatore . I mezzi per premere 7 comprendono inoltre una coppia di organi flessibili, costituiti da due lamine d’acciaio 73, di ridotto spessore, parallele fra di loro e fissate al telaio 70 per le estremità. Le lamine 73 sono disposte con i lati lunghi paralleli alla fila dei settori e con i lati corti verticali. Sono previsti inoltre dei mezzi per flettere le lamine 73 che comprendono elementi flettenti montati su due slitte che sono accoppiate prismaticamente al telaio con possibilità di traslare in direzione parallela alla fila dei settori. Le slitte sono costituite, in sostanza, dalle stesse sagome 74. Ciascuna slitta reca una coppia di elementi flettenti, ciascuno dei quali è operativamente associato ad una rispettiva lamina. Su ogni lamina agiscono due elementi flettenti. Ciascun elemento flettente comprende almeno due ruote 75 girevolmente accoppiate, folli, alle slitte, con asse verticale. Ciascuna lamina 73 è avvolta alle ruote 75 in modo da assumere la curvatura dello ruoto stesse. Inoltro la curvatura della lamina cambia di senso, cioè presenta un punto di flesso. La lamina si piega secondo il piano orizzontale, in cui offre la minima rigidezza flessionale. La lamina è suddivisa da ciascun elemento flettente in due tratti, parallelamente distanziati: un primo tratto 73a, esterno, e un secondo tratto 73b, interno. Il primo tratto risulta, rispetto al secondo, più distante dal piano mediano verticale della fila dei settori 71. Complessivamente, ciascuna lamina è suddivisa in due primi tratti esterni 73a, di estremità, e in un secondo tratto interno 73b, intermedio. Ciascun tratto di estremità va da un estremo della lamina all'elemento flettente contiguo. Il tratto intermedio è compreso fra gli elementi flettenti. La lunghezza della lamina è tale per cui i detti tratti risultano tesi. Ciascun settore 71 reca, alle estremità, due superfici di contatto 76, ciascuna delle quali è prevista per interagire con i primi tratti esterni 73a di una rispettiva lamina. I tratti 73a premono sui settori per mantenere gli stessi in posizione attiva. Tali tratti agiscono in direzione verticale, rispetto alla quale la lamina presenta un'elevata rigidezza flessionale. Su ogni settore 71 sono predisposte due rientranze 77, in modo che il secondo tratto interno 73b di ogni lamina non tocchi il settore. I mezzi per premere 8 comprendono un telaio 80 al quale sono prismaticamente accoppiati dei settori 81, conformemente a quanto descritto per i settori 71. Oue molle 82 mantengono ciascun settore 81 in posizione inattiva. Oue sagome 84 spostano i settori in posizione attiva, in cui essi promono sulla porzione 6a. Le sagome 84 sono comandate a compiere reciproci spostamenti di avvicinamento ed allontanamento da un relativo motore. Ciascuna sagoma 84 è dotata inferiormente di una superficie attiva che comprende un tratto piano inclinato 84a e un tratto piano orizzontale 84b, fra di loro raccordati. I due tratti inclinati 84a sono rivolti verso i lati esterni del trasportatore, l'uno dal lato opposto rispetto all'altro. Sono previste due lamine d'acciaio 83, su cui agiscono due coppie di elementi flettenti, ciascuno dei quali comprende almeno due ruote 85 girevolmente accoppiate, folli, alle sagome 84. La lamino 83 è suddivisa da ciascun elemento in due tratti, parallelamente distanziati: un primo tratto 83a, esterno, e un secondo tratto 83b, interno. Il primo tratto risulta, rispetto al secondo, più distante dal piano mediano verticale della fila dei settori 81. Diversamente dalle lamine 73, ciascuna lamina 83 è suddivisa in due secondi tratti interni 83b, di estremità, e in un primo tratto esterno 83a, intermedio. Ciascun settore 81 reca, alle estremità, due superfici di contatto 86, ciascuna delle quali è prevista per interagire con il tratto esterno 83a di una rispettiva lamina. Il tratto 83a preme sui settori per mantenere gli stessi in posizione attiva. Su ogni settore 81 sono predisposte due rientranze 87, in modo che i tratti interni 83b di ogni lamina non tocchino il settore.
Viene descritto di seguito il funzionamento delle levigatrice. Il pezzo da levigare, ad esempio il telaio 3, viene fatto avanzare sul trasportatore. Le sagome 74 sono posizionate in modo che siano in posizione attiva i settori 71 collocati in corrispondenza delle assi longitudinali del telaio e in posizione inattiva quelli in corrispondenza delle assi trasversali. In tal modo il tratto 5a agisce soltanto sullo assi longitudinali e la direzione del moto di lavoro coincide con l'orientazione delle venature del legno lavorato. Le sagome 84 sono posizionate in modo che siano in posizione attiva i settori 81 collocati in corrispondenza delle assi trasversali del telaio e in posizione inattiva quelli in corrispondenza delle assi longitudinali. In tal modo il tratto 6a agisce soltanto sulle assi trasversali. Anche in questo caso la direzione del moto di lavoro coincide con l'andamento delle venature del legno lavorato. Per levigare un telaio di dimensioni diverso, ad esempio con le assi trasversali più corte, occorre spostare le sagome 74 e 84, agendo sui rispettivi motori. Le sagome sono spostate in modo indipendente l'una dall'altra. Le sagome possono spostarsi lungo tutta la lunghezza del rispettivo tratto attivo del nastro. Durante lo spostamento delle sagomo 74 avviene che alcuni settori sono spostati dalla posizione inattiva a quella attiva.
Nello stesso tempo le zone delle lamine 73 in cui ha luogo la separazione fra i tratti 73a e 73b si avvicinano fra di loro e si spostano verso la mezzeria del trasportatore. Ciò avviene mediante scorrimenti delle lamine sulle ruote 75. In sostanza» porzioni della lamina che prima appartenevano al secondo tratto intermedio interno 73b, ora vanno a far parte dei primi tratti di estremità esterni 73a. I settori precedentemente spostati dalle sagome 74 sono mantenuti in posizione attiva dalle porzioni delle lamine che sono diventato esterne. Durante lo spostamento delle sagomo 84 avviene che porzioni della lamina 83 che prima appartenevano al primo tratto intermedio esterno 83a, ora vanno a far parte dei secondi tratti di estremità interni 83b. Vi sono perciò settori che, non più trattenuti in posiziono attiva dalle lamine, sono portati in posizione inattiva ad opera delle rispettive molle. Per levigare un telaio con le assi trasversali più lunghe, occorre spostare le sagome 74 e 84 verso i lati esterni del trasportatore. Durante lo spostamento delle sagome 74 avviene che porzioni della lamina 73 che prima appartenevano ai primi tratti di estremità esterni 73a ora vanno a far parte del secondo tratto intermedio interno 73b. Vi sono perciò settori che, non più trattenuti in posizione attiva dalle lamine, sono portati in posizione inattiva ad opera delle rispettive molle. Durante lo spostamento delle sagome 84 alcuni settori sono spostati dalla posizione inattiva a quella attiva. Nello stesso tempo le zone delle lamine 83 in cui ha luogo la separazione fra i tratti 83a e 83b si allontanano fra di loro e si spostano verso i lati esterni del trasportatore. In sostanza, porzioni della lamina che prima appartenevano ai secondi tratti di estremità interni 83b, ora vanno a far parte del primo tratto intermedio esterno 83a. I settori precedentemente spostati dalle sagome 84 sono mantenuti in posiziono attiva dalle porzioni delle lamine che sono diventate esterne.
Per lavorare pezzi di dimensioni diverse è sufficiente, come si vede, effettuare poche e semplici operazioni. Inoltre é possìbile levigare con estrema precisione, in particolare, i pezzi in prossimità delle zone in cui cambia la direzione della lavorazione. Nella fattispecie, tali zone sono rappresentata dalle fughe di separazione fra gli assi trasversali e quelli longitudinali. Ciò significa, in altre parole, evitare che il nastro 5 operi sulle assi trasversali e che il nastro 6 operi sulle assi longitudinali. La levigatrice in oggetto è precisa anche nel case di fughe di larghezza estremamente ridotta. L'elevata precisione è ottenuta grazie, tra l'altro, alla possibilità di ridurre al minimo lo spessore dei settori e dall'impiego delle sagome 74 e 84 dotate di tratti inclinati che attivano gradualmente i rispettivi settori.
Lo precisione dipende inoltre dal fatto che il "centraggio " della superficie attiva delle sagome in corrispondenz a delle fughe è facilitato dall'indipendenza del movimento delle sagome stesse. La levigatrice consente inoltre di asportare strati superficiali del medesimo spessore sia per le assi trasversali che per quelle longitudinali. In tal modo si ottiene un telaio con le superfici levigete, complanari e prive di scalìnature.
La levigatrice può comprendere, in aggiunta ai nastri 5 e 6, altri nastri abrasivi, anche di altro tipo, per ulteriori lavorazioni di levigatura e satinatura.
Ovviamente al trovato potranno essere applicate numerose modifiche di natura pratico-applicativa dei dettagli costruttivi senza che per altro si esca dall'ambito dì protezione dell'idea inventiva sotto rivendicata.

Claims (3)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Levigatrice a nastro per legno, del tipo comprendente: un trasportatore (2), sul quale avanza, a comando, un pezzo da levigare; - almeno un nastro abrasivo (5), (6), avvolto ad anello e dotato di una porzione attiva (5a), (6a) destinata ad operare eul detto pezzo; - mezzi per premere (7), (8), atti a premere la porzione attiva del nastro contro il detto pezzo; caratterizzata per il fatto che detti mezzi per premere comprendono ; - un telaio (70), (80); - una pluralità di settori (71), (81), consecutivamente affiancati l'uno all'altro, ciascuno dei quali è mobile, dietro comando, rispetto al telaio, fra una posizione attiva, in cui preme sulla porzione attiva del nastro, e una posizione inattiva; - mezzi per spostare detti settori da una posizione all 'altra; almeno un organo flessibile, montato sul telaio e dotato di un'elevata rigidezza flessionale nella direzione di spostamento dei settori; - mozzi per flettere l'organo flessibile, che agiscono in modo da dividere l'organo flessibile in almeno due tratti fra di loro distanziati; - associata a ciascun settore, almeno una superficie di contatto (76), (86), solidale al rispettivo settore, prevista per interagire con uno solo dei detti tratti dell'organo flessibile in modo da mantenere il settore in una posizione prestabilita.
  2. 2) Levigatrice secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi per flettere l'organo flessibile comprendono almeno un elemento flettente dotato di almeno due ruote (75), (85); essendo previsto che l'organo flessibile sia avvoIto alle due ruote in modo che la propria curvatura cambi senso.
  3. 3) Levigatrice secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che detti mezzi per flettere sono montati su una slitta, scorrevolmente accoppiata al telaio, con possibilità di traslare, dietro comando, lungo una direzione parallela alla fila dei settori. A) Levigatrice secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi per spostare i settori comprendono : - associata a ciascun settore, almeno una molla (72), (82), che agisce fra il telaio e il rispettivo settore in contrasto all'azione che il detto tratto dell'organo flessibile esercita sulla superficie di contatto del settore medesimo; - una sagoma (74), (84), scorrevole, su comando, rispetto al telaio e dotata di una superficie attiva che agisce sui settori in contrasto all'azione delle molle. 5) Levigatrice secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detti mezzi per flettere sono solidamente montati su detta sagoma. 6) Levigatrice secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzata dal fatto che dotti mezzi per flettere comprendono due elementi flettenti che possono essere avvicinati e allontanati reciprocamente, dietro comando, i quali suddividono l'organo flessìbile in un tratto intermedio che è distanziato rispetto a due tratti di ectremità . 7) Levigatrice secondo la rivendicazione 6, caratterizzata dal fatto che: - comprende due detti nastri abrasivi, disposti l'uno di seguito all'altro nella direzione di trasporto del pezzo da levigare, ciascuno dei quali è dotato di propri mezzi per premere la porzione attiva; - la porzione attiva di un nastro abrasivo avanza nella direzione di trasporto e la porzione attiva dell'altro nastro avanza in direzione normale alla direzione di trasporto; - l'organo flessibile di un nastro abrasivo interagisce con i rispettivi settori tramite i propri tratti di estremità, mentre l'organo flessibile dell'altro nastro abrasivo interagisce con i rispettivi settori tramite il proprio tratto intermedio. 8) Levigatrice secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detti mezzi per premere comprendono: - due organi flessibili, fra di loro paralleli e fissati per le proprie estremità al telaio; associate a ciascun settore, due superfici di contatto, predisposte su estremi opposti del relativo settore, ciascuna delle quali è operativamente associata ad un rispettivo organo flessibile. 9) Levigatrice secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che l’organo flessibile comprende una lamina (73), (83) d'acciaio disposta coi lati lunghi paralleli alla fila dei settori e coi lati corti paralleli alla direzione di spostamento dei settori.
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