ITNA20090035A1 - Composti metallorganici colorati molto stabili, solubili e compatibili con cristalli liquidi per dispositivi elettroottici. - Google Patents
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Description
COMPOSTI METALLORGANICI COLORATI MOLTO STABILI,
SOLUBILI E COMPATIBILI CON CRISTALLI LIQUIDI PER
DISPOSITIVI COLORATI ELETTROOTTICI
DESCRIZIONE
Dispositivi elettroottici che utilizzano come strati attivi cristalli liquidi (LC) nematici, smettici o colesterici sono stati messi a punto già da molto tempo e ne sono note molteplici applicazioni. Tra queste, rilevante ad esempio à ̈ l’uso dei LC negli schermi televisivi e nei monitor di PC, telefoni cellulari, display per videocamere e fotocamere ecc.. Il grande vantaggio dell’impiego dei display a LC rispetto a qualsiasi altro tipo di dispositivo elettroottico basato su altri mezzi attivi risiede nel basso voltaggio operativo e nella quasi totale assenza di consumo di elettricità . Nell’ambito dell’ampliamento delle applicazioni dei cristalli liquidi à ̈ più di recente sorta la necessità di conferire loro una colorazione. In particolare, una colorazione nera della fase LC permette di incrementare alquanto il desiderabile effetto di contrasto che deve aversi tra lo stato “acceso†e quello “spento†.
La problematica di colorare un materiale LC non à ̈ diversa da quella di colorare un qualsiasi materiale, pertanto il componente che conferisce colore deve anzitutto essere solubile nel mezzo LC, inoltre, una volta sciolto, deve avere un elevato valore del coefficiente di estinzione molare, un’ alta stabilità chimica, termica e fotochimica, affinché Γ esposizione all’ambiente ed alla luce non degradi la colorazione del materiale. In questo caso, tuttavia, à ̈ richiesto anche che il colorante non modifichi la natura (il tipo) e la stabilità della mesofase (cioà ̈ Γ intervallo di temperatura entro il quale la fase LC à ̈ stabile): ad esempio un colorante che abbassi eccessivamente la temperatura di isotropizzazione del mezzo LC rende di fatto il materiale non più utilizzabile.
I requisiti fondamentali di un colorante per LC sono dunque: stabilità , solubilità , non alterazione della mesofase del mezzo LC.
I coloranti organici più noti ed usati per questi scopi presentano spesso problemi di solubilità nei LC. Inoltre sono quasi sempre affetti da una scarsa stabilità fotochimica quando sciolti nel mezzo LC, soprattutto quando, in alcune applicazioni, il dispositivo può trovarsi esposto alla diretta luce solare (ad esempio nei pannelli o schermi per esterno).
La presente invenzione riporta l’ottenimento di alcune classi di composti chimici coloranti, contenenti un metallo tetracoordinato, dotati di un elevato coefficiente di estinzione molare, di elevata stabilità chimica, fotochimica, di buona solubilità nei cristalli liquidi commerciali, nei quali producono alterazioni minime delle proprietà di fase. Nella figura 1 si riporta la formula generale dei composti, dove gli esagoni contenenti cerchi indicano anelli benzenici, i cerchi rappresentano anelli benzenici e/o tiofenici, il semicerchio collegato al metallo M indica un legame C-M e/o C-O-M, R ed R’ sono CH e/o N; Rj ed Rj’ sono sostituenti vari (nello specifico vedere la descrizione di seguito riportata). La prima classe di composti ha la formula riportata in figura 2, dove M à ̈ palladio o platino.
Ri à ̈ un alchile lineare o ramificato CnH2n-i con n da 1 a 12, oppure un alcossile lineare o ramificato OCnH2n-i con n da 1 a 12, oppure un gruppo 0(CH2CH2)n0CH3oppure 0(CH2CH2)n0CH2CH3, con n da 1 a 3. Inoltre R!può trovarsi in posizione 3 o 4 dell’anello benzenico.
R2à ̈ un gruppo che può indipendentemente presentare una qualsiasi struttura tra quelle indicate per Ri ma può essere anche R5(C6H4)COO, con R5come Ri. Esso può trovarsi in posizione 3 o 4 dell’anello benzenico rispetto al legame C-M. R3à ̈ un gruppo elettron accettare quale N02o CN. R3’ può essere H, un altro gruppo N02o CN oppure come Ri . Esso può trovarsi in posizione 3 o 5 dell’anello benzenico. R4à ̈ un gruppo elettron donatore quale NR6R7con Réuguale o diverso da R7, entrambi alchilici lineari o ramificati CnH2n-i con n da 1 a 12. R4’ può essere H oppure come Ri.
I gruppi R3ed R4possono trovarsi scambiati tra loro.
La scelta dei gruppi Ri, R2, R3’, R4’, R5, R6, R7à ̈ fatta in maniera che essi non abbiano contemporaneamente n troppo piccoli 0 troppo grandi, per contemperare la necessaria buona solubilità nel cristallo liquido ed evitare un eccessivo disturbo alla fase LC stessa.
Le sostanze in cui: M=Pd, Ri=p-OCH3, Ri’=H, R2=OCO-p-(C6H4)-p-OCH3in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=N02, R3’=H, R4=N(CH2CH3)2, R4’=H; M=Pd, R,=p-OCH3, R,’=H, R2=OCO-p-(C6H4)-p-0(CH2)30C0CH=CH2in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=N02, R3’=H, R4=N(CH2CH3)2, R4’=H, sono già note e descritte [1, 2] nelle pubblicazioni scientifiche appresso i
[1] R. Centore, A. Fort, B. Panunzi, A. Roviello, A. Tuzi, Inorg. Chim. Acta, 357(4), 2004, 913-918
[2] I. Aiello, U. Caruso, M. Ghedini, B. Panunzi, A. Quatela, A. Roviello, F. Sarchielli, Polymer, 44(25), 2003, 7635-7643.
I composti di formula riportata in figura 2 hanno colore rosso e conferiscono colorazione rossa alle soluzioni che li contengono.
La seconda classe di composti ha la formula riportata in figura 3, dove M Ã ̈ palladio o platino.
Ri à ̈ un alchile lineare o ramificato CnH2n-i con n da 1 a 12, oppure un alcossile lineare o ramificato OC„H2n-i con n da 1 a 12, oppure un gruppo 0(CH2CH2)n0CH3oppure 0(CH2CH2)n0CH2CH3, con n da 1 a 3. Inoltre Ri può trovarsi in posizione 3 o 4 dell’anello benzenico. R2à ̈ un gruppo che può indipendentemente presentare una qualsiasi struttura tra quelle indicate per Ri ma può essere anche R5(C6H4 , con R5come Ri. Esso può trovarsi in posizione 3 o 4 dell’anello benzenico rispetto al legame C-M. R3à ̈ un gruppo elettron accettore quale N02o CN 0 può essere anche CH=CH(C6H4)/>N02. R3’ può essere H, un altro gruppo N020 CN oppure come Ri. Esso può trovarsi in posizione 3 o 4 dell’anello benzenico. R4à ̈ un gruppo elettron donatore quale NRéR7con R$uguale o diverso da R7, entrambi alchilici lineari 0 ramificati CnH2n-i con n da 1 a 12. R4’ può essere H oppure come Ri.
1 gruppi R3ed R4possono trovarsi scambiati tra loro.
La scelta dei gruppi Ri, R2, R3’, R4’, R5, Ré, R7à ̈ fatta in maniera che essi non abbiano contemporaneamente n troppo piccoli 0 troppo grandi, per contemperare la necessaria buona solubilità nel cristallo liquido ed evitare un eccessivo disturbo alla fase LC stessa.
Le sostanze in cui: M=Pd, Ri=p-OCH3, Ri’=H, R2=OCO-/7-(C6H4)-p-OCH3in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=N02, R3’=H, R4=N(CH3)2, R4’=H; M=Pd, Ri=p-OCH3, R,’=H, R2=OCO-p-(C6H4)-/?-0(CH2)30C0CH=CH2in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=N02, R3’=H, R4=N(CH3)2, R4=Η, sono già note e descritte [1, 2] nelle pubblicazioni scientifiche appresso indicate.
[1] R. Centore, A. Fort, B. Panunzi, A. Roviello, A. Tuzi, Inorg. Chim. Acta, 357(4), 2004, 913-918
[2] I. Aiello, U. Caruso, M. Ghedini, B. Panunzi, A. Quatela, A. Roviello, F. Sarchielli, Polymer, 44(25), 2003, 7635-7643.
I composti aventi formula riportata in figura 3 hanno colore giallo e conferiscono colorazione gialla alle soluzioni che li contengono.
La terza classe di composti ha la formula riportata in figura 4 dove M Ã ̈ palladio o platino.
Ri à ̈ un alchile lineare o ramificato CnH2n-i con n da 1 a 12, oppure un alcossile lineare o ramificato OCnH2n-i con n da 1 a 12, oppure un gruppo 0(CH2CH2)n0CH3oppure 0(CH2CH2)n0CH2CH3, con n da 1 a 3. Inoltre R1 può trovarsi in posizione 3 o 4 dell’anello benzenico. R2à ̈ come Ri _ ma può essere anche R5(C6H4)COO, con R5come Ri. Esso può trovarsi in posizione 3 0 4 dell’anello benzenico rispetto al legame C-M. R3à ̈ un gruppo elettron accettare quale N02o CN. R3’ può essere H, un altro gruppo N02o CN oppure come Ri. Esso può trovarsi in posizione 3 o 4 dell’anello tiofenico.
R4 à ̈ un gruppo elettron donatore quale NR6R7con R6uguale 0 diverso da R7, entrambi alchilici lineari o ramificati CnH2n-i con n da 1 a 12. R4’ può essere H oppure come R1.
I gruppi R3ed R4possono trovarsi scambiati tra loro.
La scelta dei gruppi Ri, R2, R3R4’, R5, Ré, R7à ̈ fatta in maniera che essi non abbiano contemporaneamente n troppo piccoli o troppo grandi, per contemperare la necessaria buona solubilità nel cristallo liquido ed evitare un eccessivo disturbo alla fase LC stessa.
I composti aventi formula riportata in figura 4 hanno colore verde-blu e conferiscono colorazione blu alle soluzioni che li contengono.
La quarta classe di composti ha la formula riportata in figura 5, dove Ri à ̈ un gruppo donatore quale NR3RIcon R3uguale o diverso da R4: entrambi possono essere in modo indipendente alchilici lineari 0 ramificati CnH2n-i con n da 1 a 12. Rf può essere H oppure à ̈ un alchile lineare o ramificato CnH2n-i con n da 1 a 12, oppure un alcossile lineare 0 ramificato OCnH2n-i con n da 1 a 12, oppure un gruppo 0(CH2CH2)n0CH3oppure 0(CH2CH2)n0CH2CH3, con n da 1 a 3. R2può essere un gruppo donatore come Ri e R2’ può essere un sostituente come Rf. R ed R’ sono un anello benzenico o un anello tiofenico, uguali o diversi, dotati di sostituenti, R5ed R5’. R5à ̈ un gruppo à ̈ un gruppo elettron accettore quale N02o CN collocato in posizione para. R5’ può essere H oppure un gruppo alchilico lineare 0 ramificato CnH2n-i con n da 1 a 12; oppure un alcossile lineare o ramificato OCnH2n-i con n da 1 a 12; oppure un gruppo 0(CH2CH2)n0CH3oppure 0(CH2CH2)n0CH2CH3, con n da 1 a 3. Tali sostituenti possono trovarsi in posizione 3 0 5 dell’anello benzenico, e in posizione 3 o 4 dell’anello tiofenico.
Nel caso in cui R sia un anello benzenico, i sostituenti Ri ed R5possono trovarsi scambiati.
La scelta dei gruppi Ri’, R2\ R3, R4, R5’ à ̈ fatta in maniera che essi non abbiano contemporaneamente n troppo piccoli o troppo grandi, per contemperare la necessaria buona solubilità nel cristallo liquido ed evitare un eccessivo disturbo alla fase LC stessa.
M à ̈ un qualsiasi metallo in grado di formare un complesso tetracoordinato, quale ad es. Cu, Pd, Ni, Pt, V, quest’ultimo come ione vanadile, V0<2+>.
Il colore sviluppato in soluzione, il massimo di assorbanza UV-Visibile e il coefficiente di estinzione molare risultano simili a quelli descritti per i complessi del tipo MOD AZO (in riferimento alle sigle delle figure 2 e 4) e MOD TIO, anche con metalli differenti, ovvero i complessi di figura 5 con leganti esclusivamente di tipo AZO sono rossi, e quelli con leganti tipo TIO sono blu.
A titolo di esempio di seguito à ̈ riportata la sintesi di un composto rappresentativo per ciascuna classe, nonché degli intermedi correlati.
-Sintesi del composto di figura 2 dove: M=Pd, Ri=p-(CH2)3CH3, Ri’=H, R2= 0(CH2)7CH3in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=p-N02, R3<,=:>H, R4=N(CH2CH3)2in posizione 4 rispetto al legame N=N, R4<,=>H (MOD Pd-AZOl)
Sintesi dell’immina II: 4-butil-N-[[4-(octilossi)fenil] metilene] benzenamìna L†̃immina viene preparata a partire da quantità equimolari delle corrispondenti aldeide ed anilina in metanolo all’ebollizione con acido acetico glaciale catalitico. Il recupero avviene per raffreddamento in acqua e ghiaccio.
Recuperato per filtrazione si ricristallizza da metanolo. Punto di fusione (P.F) 80°C.
Sintesi del complesso di nucleare simmetrico DI in figura 6
In circa lOmL di acido acetico glaciale vengono sospesi 804mg di II e 204mg di Pd(II) acetato, la sospensione à ̈ tenuta a incipiente ebollizione per circa 5’, durante questo tempo si completa la dissoluzione del solido, quindi, a temperatura ambiente, precipita la specie dimerica di colore giallo. Il solido microcristallino viene impiegato grezzo nello stadio successivo. PF: 212°C; Temperatura di decomposizione corrispondente ad una perdita in peso del 5%(Tdec): 255°C
Sintesi del chelante C1 5-(dietilamìno)-2-[2-(4-nitrofenil)diazenil]fenolo Una sospensione di 4.18g di 4-nitroanilina in 10mL di acqua e lOmL di HC1 viene tenuta a 0°C, quindi vi si aggiunge goccia a goccia una soluzione di 2.3g di nitrito di sodio in 12mL di acqua. Questa viene tenuta in agitazione per circa 10’, quindi viene aggiunta lentamente ad una soluzione di 5g di 2-dietilammino-fenolo in 50mL di etanolo. Dopo ancora 10’ circa, si recupera il risultante precipitato, rosso cupo, per filtrazione. Questo à ̈ lavato con etanolo e cristallizzato da cloroformio/esano 2:1. PF: 215°C
Sintesi di MOD Pd-AZO1
In 40mL di diclorometano e 15mL di etanolo assoluto si sciolgono 296mg di Cl, vi si aggiungono poi 500mg di carbonato di potassio e 300mg di acetato di sodio, infine 500mg di DI. La sospensione à ̈ tenuta sotto agitazione per circa 30’ a temperatura ambiente. Dopo questo tempo si filtra, e si concentrano a circa un terzo del volume, si aggiungono ancora circa 30mL di etanolo, ottenendo così un precipitato giallo scuro. Questo viene cristallizzato due volte da cloroformio/esano2:1.5, ottenendo un solido cristallino violaceo, rosso in soluzione, presente in due diverse modificazioni cristalline. PF: 163.5°C; 169.5°C. TdeC(perdita in peso del 5%): 260°C. Spettro UV-Vis in cloroformio: lunghezza d’ onda al massimo di assorbimento: 521nm, coefficiente di estinzione molare: = 30000 cm<1>mol<-1>
-Sintesi del composto di figura 3 dove: M=Pd, RI=/?-(CH2)3CH3, Rt’=H, R2= 0(CH2CH2)0(CH2CH2)0CH3in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3= CH=CH(C6H4)^-N02, R3-H, R4=N(CH2CH3)2in posizione 4 rispetto al legame N=N, R4-H (MOD Pd-IMM1)
Sintesi dell ’immina 12:
4-butìl-N-[[4-(metossietossi)etossi)fenil]metilene]benzenamina
L†̃ immina viene preparata a partire da quantità equimolari delle corrispondenti aldeide ed anilina in etanolo all’ ebollizione con acido acetico glaciale catalitico per circa 2h, quindi il solvente à ̈ rimosso sottovuoto ed il prodotto oleoso cosi ottenuto viene lavato con esano caldo due volte. Il prodotto à ̈ liquido a temperatura ambiente.
Sintesi del complesso di nucleare simmetrico D2 in figura 7
In circa 15mL di acido acetico glaciale vengono sospesi 2.2g di 4-N-[4-[2-(2-metossietossi)etossifenil]metilene]butilbenzenammina e 59mg di Pd(II) acetato, la sospensione à ̈ tenuta sotto agitazione a temperatura ambiente per 5 giorni, durante questo tempo si completa la dissoluzione del solido, quindi si elimina il solvente sottovuoto ottenendosi la specie dimerica di colore giallo. Il solido microcristallino viene impiegato grezzo nello stadio successivo. PF: 182°C; Tdec(perdita in peso del 5%): 240°C
Sintesi del chelante C2:
5-(dietilamino)-2-[[[4-[2-(4-nitrofenil)etenil]fenil]imino]metil]fenolo
L†̃ immina viene preparata a partire da quantità equimolari delle corrispondenti aldeide ed anilina (4-nitro-4’ -animino stilbene) in acido acetico all’ebollizione. Il recupero avviene dopo precipitazione per raffreddamento in acqua e ghiaccio. Recuperato per filtrazione si ricristallizza da cloroformio/esano 1 :2. Il solido arancio à ̈ presente con due diverse transizioni solido-solido, a 196°C; 233°C. Il composto presenta quindi fusione a 257°C con una fase LC Smettica A con Tj=283°C
Sintesi di MOD Pd-IMM1
In 15mL di diclorometano e 5mL di etanolo assoluto si sciolgono 542mg di C2, vi si aggiungono poi 600mg di carbonato di potassio e 450mg di acetato di sodio, infine 678mg di D2. La sospensione à ̈ tenuta in agitazione per circa 60’ a 50°C. Dopo questo tempo si filtra, si concentra a circa un terzo del volume, si aggiungono ancora circa 30mL di etanolo, ottenendosi così un precipitato giallo scuro. Questo viene cristallizzato due volte da diclorometano/etanolo 2:1.5, ottenendo un solido cristallino arancio, giallo in soluzione, presente in due diverse modificazioni cristalline. PF: 180.5°C; 193.5°C. Tdec(perdita in peso del 5%): 300°C. Spettro UV-Vis in cloroformio: lunghezza d’ onda al massimo di assorbimento: 420nm, 353nm, un picco con doppio massimo, coefficiente di estinzione molare : ≡ 37000; 36000 cm mol<-1>L
-Sintesi del composto in figura 4 dove: M=Pd, Ri=p-(CH2)3CH3, Ri’=H, R2= OCO(C6H4)p-OCH3 in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=3-N02, R3<,=>5-N02, R4=N(CH2CH3)2in posizione 4 rispetto al legame N=N, R4=Η Sintesi dell’ìmmìna 13: estere dell’acido 4-metossi-, 4-[[(4-butilfenil)imino]metil]fenil benzoico
L†̃ immina viene preparata a partire da quantità equimolari delle corrispondenti aldeide ed anilina in metanolo all 'ebollizione con acido acetico glaciale catalitico per circa 2h, quindi per raffreddamento in acqua e ghiaccio ottenendosi un prodotto oleoso che, separato, solidifica in freezer. PF : 40°C Sintesi del complesso di nucleare simmetrico D3 in figura 8
In circa 10mL di acido acetico glaciale vengono sospesi 804mg di 13 e 204mg di Pd(II) acetato, la sospensione à ̈ tenuta a incipiente ebollizione per circa 5’, durante questo tempo si completa la dissoluzione del solido, quindi, a temperatura ambiente, precipita la specie dimerica di colore giallo. Il solido microcristallino viene impiegato grezzo nello stadio successivo. PF: 212°C; Tdec(perdita in peso del 5%): 255°C
Sintesi del chetante C3:
5-(dietilamino)-2-[2-((3,5-dinitro-2-tienil))diazenil] fenolo
Una sospensione di 240mg di 2,4-dinitro tiofene in 4mL di acido acetico viene tenuta a 0°C, quindi vi si aggiunge goccia a goccia una soluzione di lOOg di nitrito di sodio in 1.2mL di acido solforico. La soluzione così ottenuta viene tenuta in agitazione per circa 30’ a 0°C, quindi vi si aggiunge lentamente una soluzione di 323g di 2-dietilammino-fenolo in 4mL di etanolo con 0.5mL di HC1. Dopo ancora 60’ circa, si recupera il risultante precipitato, bruno per filtrazione, lo si lava con acqua tre volte. Una volta asciugato, viene purificato per passaggio su colonna di florisil 60-100 mesh in diclorometano, quindi ricristallizzato da diclorometano/esano 1:2. P.F.: 221°C
In 40mL di diclorometano e 15mL di etanolo assoluto si sciolgono 387mg di C3, vi si aggiungono poi 500mg di carbonato di potassio e 300mg di acetato di sodio, infine 553mg di D3. La sospensione à ̈ tenuta in agitazione per circa 30’ a temperatura ambiente. Dopo questo tempo si filtrano le acque , si concentrano a circa un terzo del volume, si aggiungono ancora circa 30mL di etanolo, ottenendo cosi un precipitato bruno. Questo viene cristallizzato due volte da cloroformio/esano 2:1.5, ottenendo un solido cristallino verdognolo, blu in soluzione. PF: 231°C. Τdec(perdita in peso del 5%): 240°C. Spettro UV-Vis in cloroformio: lunghezza d’ onda al massimo di assorbimento: 621nm, coefficiente di estinzione molare: ≤ 30000 cm^mol<'>'L.
-Sintesi del composto in figura 5 dove: M=Cu, Ri= R2=p-N(CH2CH3)2, Ri’= R2-H, R=R’= p-C6H4-p-N02, (MOD CU-BIS-AZOI)
In 20mL di cloroformio e 10 di etanolo assoluto si fanno reagire 298mg di 5-(dietilammino)-2-[2-(4-nitrofenil)diazenil]fenolo con 91 mg di rame acetato per circa 15’ ad incipiente ebollizione, ottenendo in queste condizioni la precipitazione di un solido scuro. Questo viene lavato con etanolo due volte e mostra ima colorazione rossa in soluzione, in analogia con i complessi della serie MOD AZO. Il solido comincia a decomporre a 310°C senza fondere. Spettro UV-Vis in DMSO: lunghezza d’ onda al massimo di assorbimento: 496nm, coefficiente di estinzione molare: = 40000 cm<-1>mol<-1>L
Tutte le sintesi possono essere replicate esattamente su scala più grande.
I coloranti fin qui descritti sono stati impiegati in mescole binarie, ternarie e quatern rie tra loro e con cristalli-liquidi commerciali, quali, ad esempio TN10427, TN0627, E7, E43, BL009, BL036.
Miscele perfettamente omogenee (soluzioni) sono state ottenute ad es. con MOD Pd-AZOl, MOD Pd-IMM1, MOD Pd-TIOl ciascuno da solo, unitamente al cristallo-liquido, ottenendosi miscele binarie di colore, rispettivamente, giallo, rosso, blu. Le percentuali usate vanno mediamente dal 2 al 7% in peso. In tali rapporti il colorante non solo à ̈ perfettamente solubile, ma non si smescola (cristallizzazione) neanche dopo tempi dell’ordine dei mesi, a temperatura ambiente.
Miscele ternarie di due coloranti, in rapporti uguali o diversi, in cristalloliquido, contenenti ancora tra il 2 e il 7% di colorante, mostrano identico comportamento, e colori intermedi, tra i quali il ciano, il giallo, il magenta e il verde.
Infine, miscele quaternarie ottenute con un contenuto di colorante tra il 5 e il 10% totale, con i coloranti mescolati in rapporti uguali o anche differenti, mostrano un colore nero e identico comportamento, con perfetta solubilità ed assenza di qualsivoglia cristallizzazione anche per tempi compresi tra sei mesi ed un anno, anche in condizioni di elevati gradienti di temperatura e sottoposti a radiazione luminosa (luce sia artificiale che solare).
A titolo di esempio si descrive Γ ottenimento di una miscela di colore nero dei coloranti con un cristallo liquido commerciale.
Una miscela quaternaria di MOD Pd-AZOl, MOD Pd-IMM1, MOD Pd-TIOl, in percentuali in peso pari al 1.5, 1.5, 2%, rispettivamente, in TN 10427 mostra visivamente un intensa colorazione nera, e il suo spettro di assorbimento UV-Vis, registrato tra 350 e 750nm su un film deposto tra vetrini di quarzo, di spessore di 20 micrometri, Ã ̈ riportato in figura 9.
Com’à ̈ evidente, l’assorbimento copre praticamente l’intero campo del visibile con un andamento sostanzialmente piatto. Questo film esposto per oltre un anno alla luce naturale ed artificiale, a temperatura dell’ambiente variabile tra 10°C ed 40°C non mostra né cristallizzazione, né variazioni significative nello spettro di assorbimento UV-Vis.
Claims (8)
- RIVENDICAZIONI 1) Le sostanze di colore rosso corrispondenti alle formule chimiche in figura 2 (in cui il metallo M ed i vari gruppi R e R’ sono esplicitati nella descrizione) preparate attraverso qualsiasi via di sintesi , tra cui quelle indicate a titolo di esempio, o varianti già note delle stesse. Fanno eccezione le sostanze in cui: M=Pd, Ri=p-OCH3, Ri’=H, R2<=>OCO-/J-(C6H4)-/>-OCH3 in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=p-N02, R3’=H, R4=N(CH2CH3)2in posizione 4 rispetto al legame N=N, R4<,=>H; M=Pd, R^p-OCIl·, Ri<,;>=H, R2=OCO-p-(C6H4)-p-0(CH2)3OCOCH=CH2in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=/J-N02, R3’=H, R4=N(CH2CH3)2in posizione 4 rispetto al legame N-N, R4<5>=H, perché già note.
- 2) Le sostanze di colore giallo corrispondenti alle formule chimiche in figura 3 (in cui il metallo M ed i vari gruppi R e R’ sono esplicitati nella descrizione), preparate attraverso qualsiasi via di sintesi , tra cui quelle indicate a titolo di esempio, o varianti già note delle stesse. Fanno eccezione le sostanze in cui: M=Pd, Ri=p-OCH3, RI’=H, R2=OCO-p-(C6H4)-p-OCH3in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=p-N02, R3’=H, R4=-N(CH3)2in posizione 4 rispetto al legame C=N, R4 -H; M=Pd, R,=p-OCH3, R,’=H, R2=OCO-p-(C6H4)-^-0(CH2)30C0CH=CH2in posizione 3 rispetto al legame C-Pd, R2’=H, R3=p-N02, R3’=H, R4=N(CH3)2in posizione 4 rispetto al legame C=N, R4<,=>H, perché già note.
- 3) Le sostanze di colore blu corrispondenti alle formule chimiche in figura 4 (in cui il metallo M ed i vari gruppi R e R’ sono esplicitati nella descrizione), preparate attraverso qualsiasi via di sintesi , tra cui quelle indicate a titolo di esempio, o varianti già note delle stesse.
- 4) Le sostanze di colore blu o rosse, a seconda della presenza o meno dell’anello tiofenico, corrispondenti alle formule chimiche in figura 5 (in cui il metallo M ed i vari gruppi R e R’ sono esplicitati nella descrizione), preparate attraverso qualsiasi via di sintesi , tra cui quelle indicate a titolo di esempio, o varianti già note delle stesse.
- 5) Le miscele anche a più componenti tra le sostanze corrispondenti alle formule chimiche in figura 2, 3, 4, 5, di cui alle rivendicazioni 1, 2, 3 e 4, in percentuali per ognuna di esse variabili indipendentemente da 0% a 100% aventi tutte le colorazioni possibili nel campo del visibile, ivi compreso il colore ciano, il colore giallo, il colore magenta, il colore verde ed il colore nero.
- 6) Le miscele anche a più componenti tra le sostanze corrispondenti alle formule chimiche in figura 2, 3, 4, 5 di cui alle rivendicazioni 1, 2, 3 e 4, in percentuali per ognuna di esse variabili indipendentemente da 0% a 10%, aventi tutte le colorazioni possibili nel campo del visibile, ivi compreso il colore ciano, il colore giallo, il colore magenta, il colore verde ed il colore nero, insieme con cristalli liquidi commerciali o non, sia di tipo nematico, sia di tipo smettico di qualsivoglia natura, sia di tipo colesterico, sia di tipo discotico.
- 7) L’uso delle sostanze e delle miscele di cui alle rivendicazioni 1, 2, 3, 4, e 5 come coloranti per qualsiasi applicazione tranne quelle nel campo dell’Ottica non-lineare.
- 8) L’uso delle miscele di cui alle rivendicazioni 5 e 6 per la realizzazione di dispositivi elettroottici di qualsiasi tipo.
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| EP0947563A1 (en) * | 1998-03-31 | 1999-10-06 | Canon Kabushiki Kaisha | Ink, color filter, liquid crystal panel, and computer, and process for producing color filter |
| EP1897915A1 (en) * | 2005-05-20 | 2008-03-12 | Mitsubishi Kagaku Media Co., Ltd. | Cyanine coloring matter and optical recording medium |
| EP2019130A1 (en) * | 2006-05-08 | 2009-01-28 | Adeka Corporation | Novel compound, optical filter using the compound, and optical recording material |
-
2009
- 2009-06-05 IT ITNA2009A000035A patent/IT1394422B1/it active
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| ROBERTO CENTORE, ALAIN FORT, BARBARA PANUNZI, ANTONIO ROVIELLO, ANGELA TUZI: "Second order molecular nonlinearities in new orthopalladated push?pull chromophores", INORGANICA CHIMICA ACTA, vol. 357, no. 4, 10 March 2004 (2004-03-10), pages 913 - 918, XP002565890 * |
Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
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