ITPC930014A1 - Apparecchiatura per distribuire detersivo liquido a mezzo dell'impianto distributore di acqua ad alta pressione di macchine idropulitrici. - Google Patents
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Description
DESCRIZIONE
del brevetto per invenzione industriale avente per titolo "APPARECCCHIATURA PER DISTRIBUIRE DETERSIVO LI-QUIDO A MEZZO DELL' IMPIANTO DISTRIBUTORE DI ACQUA AD ALTA PRESSIONE DI MACCHINE IDROPULITRICI "
La presente invenzione concerne un' apparecchiatura per iniettare e miscelare detersivo liquido, in impianto idrico di macchina idropulitrice; effettuandone con la stessa la distribuzione di acqua ad alta pressione e quella di acqua a bassa pressione proveniente dalla rete idrica urbana o altra.
Questa apparecchiatura consente di mantenere completamente separate le'due fasi, la prima, di insaponatura, con l' immissione, la distribuzione di detersivo liqui do, durante il passaggio nell' impianto di acqua a bassa pressione proveniente dalla rete idrica urbana, la seconda fase, di lavaggio, con la distribuzione di acqua ad alta pressione, sempre proveniente dalla rete ma portata ad alta pressione da pompa apposita. La separazione delle due fasi, permettendo la distribuzione del detersivo a bassa pressione, a mezzo del lo stesso circuito, elimina la necessit? di utilizza re attrezzature specifiche per tale scopo.
Per comprendere meglio l' utilit?, gli scopi specifici che si sono intesi con la realizzazione apposita dell' invenzione, il suo principio di funzionam?nto e le sue peculiarit?, occorre innanzi tutto descrivere mac chine ed apparecchiature in genere attualmente in uso per l' insaponatura e la distribuzione del detersivo su superfici da lavare, nel campo della pulizia industriale, precisando fin da ora che questo ? il campo di impiego, a cui si fa riferimento, ma le considerazioni relative a, bisogni e scopi specifici, sono estendibili ad altri campi di utilizzo.
Come ? noto la necessit? di effettuare correttamente l' operazione di distribuzione del detersivo sulla superfid e da lavare; onde permettere la corretta azione chimico attiva, di decomposizione sulle sostanze da asportare, comporta l' uso di attrezzature specifi_ che complementari all' idropulitrice, ma separate, con proprio ingombro e necessit? di movimentazione.
Per meglio illustrare le problematiche specifiche, re lative alla esecuzione della fase di insaponatura e di miscelazione del detersivo negli impianti di lavaggio, sono illustrate alcune delle diverse e svariate solu-:.
zioni , adottate attualmente per soddisfare i bisogni specifici nella tavola 1; su questa sono pure indicai ti in modo sommario alcuni svantaggi ed inconvenienti che hanno nel loro utilizzo.
Nell' impiego di apparecchiature attualmente in uso, si verifica la necessit? di ricorrere alla movimentazione di attrezzature specifiche per l' operazione di insaponatura ,oppure qualora, la miscelazione del detersivo avvenga per aspirazione da parte dell' imp.i anto della idropulitrice funzionante ad alta pressione con la conseguente distribuzione sulla superficie da lavare ad alta pressione, il detersivo viene porta to troppo velocemente sulla stessa, per cui, non pu? effettuare correttamente 1, azione di decomposizione chimica sulle sostanze da asportare.
Data la scarsa efficacia, del detersivo dovuta alla eccessiva velocit? di passaggio sulla superficie ,ne viene fatto grande uso, con evidenti maggiori sprechi e maggiori problemi di inquinamento ambientale.
Per meglio chiarire in che modo viene effettuata la operazione di adduzzione, miscelazione e distribuzio ne del detersivo nell'impianto idrico di macchina idrcj pulitrice, ci si sofferma su una delle soluzioni illustrate sommariamente nella tavola 1, contraddistinta dal numero 3, che offrendo pi? possibilit? di soddisfare le esigenze sopra menzionate, ha pure avuto una realizzazione pratica.':con relativa commercializza zione.
L' apparecchiatura in esame, consiste in un gruppo di aspirazione, di detersivo liquido applicato sul circui_ to idrico dell' idropulitrice, con ubicazione a valle della pompa di alta pressione.
Come rappresentato dalla tavola 2 che ne schematizza il funzionamento e ne mostra lo spaccato delle componenti .
Il gruppo attua il prelievo del detersivo dal serbatoi io S ad opera della depressione creata nella camera C ad esso collegata e lo manda miscelato all' acqua proveniente dalla pompa, alla lancia di distribuzione,L anch ' essa collegata.
Per meglio chiarire il principio di funzionamento, il passaggio dell' acqua ad alta pressione, proveniente dalla pompa, attraverso la valvola di non ritorno V, composta dal corpo V1, dalla molla elicoidale V2, dalla sfera V3, nella camera C di configurazione conica, provoca, per principio fisico denominato " EFFETTO VENTURI ", la depressione sufficiente per L' apertura della valvola di non ritorno R composta dal corpo R1, dalla molla elicoidale R2 e dalla sfera R3, valvola collegata alla camera stessa e quindi, la stessa de- .
pressione, porta all' aspirazione del detersivo dal serbatoio S di cui sopra, tramite la tubazione TI, qua lora sia aperto il rubinetto dosatore D.
Il detersivo aspirato e miscelato con l' acqua ad alta pressione va alla lancia di lavaggio L tramite apposita tubazione T2.
Qualora la pompa di alta pressione non sia attiva,nella camera C pu? entrare acqua con la pressione di rete idrica urbana, la quale pu? aprire la valvola V, ma non crea la depressione sufficiente per aprire la valvola di non ritorno R, ovvero, non viene aspirato de-, tersivo dal serbatoio S.
Ci si ? voluti soffermare sul principio di funzionamen to di un' apparecchiatura attualmente in utilizzo, per mettere in evidenza, sia le esigenze che ? in grado di soddisfare, che alcuni tipi di inconvenienti che si possono riscontrare durante il suo impiego.
Scopi specifici, raggiunti con l' apparecchiatura attu ale possono riassumersi in:
- Permettere la movimentazione contemporanea, cio? su unico carrello dell' impianto di distribuzione del detersivo e dell' impianto di lavaggio.
- Permettere la distribuzione del detersivo tramite la stessa lancia di lavaggio ad alta pressione.
- Permettere di dosare la quantit? di detersivo impiegato.
- Possibilit? di avere a disposizione e di utilizzare detersivo fino a completo prosciugamento del sebatoio di contenimento.
- Permettere di eliminare la presenza di detersivo nella fase di lavaggio con la chiusura del rubinetto di ingresso dello stesso.
A questo punto ? bene precisare che l' apparecchiatura attualmente esistente ,soddisfa solo in parte talune esigenze, che si hanno, annoverando inconvenienti che si possono riassumere in:
- Impossibilit? di ottenere la distribuzione del deter sivo nella fase di bassa pressione.
- Maggiori consumi di detersivo, dovuti alla impossibi_ lit? di farlo rendere attivo, sulla superficie da lava, re, lasciandolo sulla stessa il tempo necessario per svolgere tale operazione.
- Necessit? di tenere il serbatoio in posizione prossi_ ma al gruppo di aspirazione per l' esiguit? della depressione creata per " EFFETTO VENTURI".
- Necessit? di usare detersivi molto diluiti con aumeri to dei volumi di contenimento, per la bassa depressione di aspirazione di cui al punto precedente.
Scopi e svantaggi di una fra le migliori realizzazioni esistenti sul mercato, hanno messo in evidenza, che esigenze pi? o meno specifiche, relativamente al blema, sono soddisfacibili solo in parte, ? necessit? l' impiego di un' apparecchiatura diversa, studiata, realizzata e messa a punto da coloro che si prefiggono di ridurre gli inconvenienti sopra citati.
- Scopo della presente invenzione ? quello di mettere a disposizione degli utilizzatori un' apparecchiatura che permetta una miscelazione e distribuzione del detersivo con acqua a bassa pressione, paragonabile cio? a quella di rete idrica urbana.
- Altro scopo ? quello di permettere la distribuzione del detersivo per mezzo della stessa attrezzatura usata per il lavaggio ad alta pressione.
- Altro scopo dell' invenzione ? quello di separare completamente le due fasi, di insaponatura e lavaggio, ognuna esclusiva dell' altra nell' utilizzo dell' attrezzatura .
- Altro scopo dell' invenzione ? quello di permettere il dosaggio del detersivo con regolazione opportuna. - Altro scopo dell! invenzione ? quello di permettere l' iniezione del detersivo nell' impianto di distribuzione a mezzo di pressione opportuna, e quindi la sua miscelazione con l' acqua proveniente dalla rete idrica.
- altro scopo della presente invenzione ? quello di potersi aggiungere agli impianti esistenti, che abbiano come caratteristiche di impianto quelle richieste dalla stessa.
- Altro scopo dell' invenzione ? la riduzione del detersivo di lavaggio rispetto agli impianti tradizioneli.
- Altro scopo dell' invenzione ? quello di permettere l' utilizzo di detersivi di densit? diverse.
- Altro scopo dell' invenzione ? quello di permettere il posizionamento del serbatoio del detersivo alla distanza desiderata dal gruppo di miscelazione.
- Altro scopo dell1 invenzione ? quello di permettere il passaggio immediato dalla fase di insaponatura, a bassa pressione, a quello di lavaggio, ad alta pressio ne senza dover intervenire manualmente su comandi specifici .
- Altro scopo dell' invenzione ? quello di permettere l' iniezione del detersivo nell' impianto funzionante in bassa pressione senza che la pressione del detersivo stesso, provochi il suo ingresso nella rete idrica urbana .
- Altro scopo dell' invenzione ? quello di permettere il ritorno al serbatoio detersivo del prodotto non utilizzato, nella fase di alta pressione, ma con pompa detersivo funzionante.
- Altro scopo dell' invenzione ? quello di realizzare un1 apparecchiatura con parti facilmente reperibili in commercio o di semplice fabbricazione.
- Non ultimo scopo dell' invenzione ? quello di favorire l' utilizzo dell' apparecchiatura senza impiego di particolare maestria grazie alla sua semplicit?. Questi ed altri scopi vengono raggiunti dall' apparecchiatura secondo l' invenzione, caratterizzata dal fat to di comprendere, un circuito idrico, composto da un serbatoio di detersivo liquido collegato ad una pompa di aspirazione 'e mandata in una camera di miscelazione tramite rubinetto dosatore, e valvola di non ritorno detersivo, nella quale camera di miscelazione esiste un ingresso di acqua a.bassa ed alta pressione tramite una valvola di non ritorno acqua, ed un' uscita che porta all' attrezzatura di distribuzione.
L apparecchiatura permette quindi la mandata del deter sivo con apertura, per maggior pressione, della valvola di non ritorno detersivo, quando nella camera di ini scelazione entri acqua a bassa pressione, oppure inter rompe tale mandata quando l' ingresso di acqua ad alta pressione nella camera stessa non provochi, per maggior pressione la chiusura di tale valvola.
Il concetto inventivo trova la sua realizzazione nell' apparecchiatura, la cui caratteristica principale ? appena stata descritta. Le caratteristiche secondarie sono desumibili dalla descrizione delle varie parti fa cendo riferimento alle tavole alllegate:
La tavola 3, rappresenta l' insieme delle varie parti nella rappresentazione prospettica, con spaccato par-: ziale delle componenti.
La tavola 4, rappresenta uno schema funzionale con la sezione del gruppo di miscelazione nella fase di man-, data del detersivo e quindi di insaponatura, con il funzionamento dell' impianto in bassa pressione, con rappresentazione schematica dei flussi.
La tavola 5, rappresenta uno schema funzionale con la sezione del gruppo di miscelazione nella fase di manda ta dell' acqua ad alta pressione, e quindi di lavaggio con rappresentazione schematica dei flussi.
Con riferimento alla tavola 3,l ' apparecchiatura, se condo l' invenzione , risulta essere composta dal serbatoio S che contiene il detersivo, il quale ? collega to tramite la tubazioneT1con pescaggio nel serbatoio stesso, e con raccordi opportuni, alla pompa P a funzionamento elettrico; questa ? collegata a sua volta tramite la tubazione T2 al gruppo di miscelazione M, a mezzo del raccordo T3. Dal canale T4, in cui conferisce T3, la mandata del detersivo viene regolata dal rubinetto D, tramite la variazione della sezione di passaggio T5, ottenuta col movimento assiale del corpo Di alla valvola di non ritorno detersivo V, avente sen so di passaggio nella camera C, composta dal corpo Vi, dalla molla elicoidale V2 e dalla sfera V3, da cui tra mite il condotto T6, il detersivo pu? entrare nella ca mera di miscelazione C. Nella stessa camera, tramite la valvola di non ritorno R, con senso di passaggio . nella camera stessa, composta dal.corpo Ri dalla molla elicoidale R2, dalla sfera R3, pu? entrare, attraverso il condotto T7, acqua mandata dalla pompa per alta pressione o alternatamente dalla rete idrica urbana e quindi con la pressione della stessa.
Alla camera C ? collegata altresi tramite la tubazione T8 la lancia di distribuzione del detersivo e di lavaggio L.
Richiamando quanto gi? riportato nella parte introduttiva della descrizione delle caratteristiche dell' apparecchiatura, tavola 3 e riferendoci alle tavole 9 e 5 il principio di funzionamento pu? essere il seguente - fase 1, di insaponaturaschematizzata dalla tavola 4, il detersivo liquido, viene prelevato dalla pompa P dal serbatoio S mandato al gruppo di miscelazione, dove tramite il rubinetto D, pu? passare attraverso la valvola di non ritorno 7, entrare nella camera di miscelazione C, l' ingresso in questa camera pu? avvenire perch? la pressione di mandata del detersivo stesso, risulta essere superiore a quella della valvola di non ritorno sommata a quella dell' acqua proveniente dalla rete idrica urbana e pas sante nella camera C attraverso la valvola, di non ritorno R.
La miscela dei due liquidi , raggiunger? quindi la lari eia L tramite la tubazione di collegamento, e da quese ta potr? essere distribuita sulla superficie da lavare La relativamente bassa pressione della miscela dei due liquidi ne permette una completa distribuzione attraverso la lancia stessa, in modo completamente indipendente dalla fase di lavaggio, alternativa a questa e descritta dalla tavola 5.
- fase 2, di lavaggio-Qualora nella camera C venga mandata acqua ad alta pressione, con valori molto superiori a quelli realizzati dalla pompa P, verr? completamente chiusa la vale vola di non ritorno V, di mandata detersivo/ la quale ha solo senso di passaggio nella camera C, bloccando ogni possibilit? di mandata dello stesso, anche con pompa P in funzione.
L' acqua ad alta pressione a questo punto sfogher? dalla camera C attraverso la tubazione di, collegamento raggiungendo la lancia L, producendo la fase di lavaggio, con distribuzione tramite la stessa lancia di acqua ad ad alta pressi?ne.
Da quanto sopra descritto si vede che, l' apparecchiatura, secondo il concetto inventivo, raggiunge gli sco pi prefissati, sottolineando come vantaggioso risulti la separazione delle fasi di insaponatura , a bassa pressione, e di lavaggio ad alta pressione, entrambe realizzate dalla stessa attrezzatura.
Grazie alla semplicit? del concetto inventivo, notevoli sono le possibilit? di apportare varianti, una di queste potrebbe essere la diversa esecuzione delle valvole di non ritorno, purch? sia rispettata la loro funzionalit? nell' impianto, altra variazione potrebbe es sere la diversa allocazione dei componenti nel sistema cos? definito.
L' invenzione cos? definita ? susciettibile di numerose modifiche tutte rientranti nell' ambito del concetto inventivo, inoltre tutti i dettagli costruttivi per la realizzazione dell' apparecchiatura, secondo il concetto inventivo stesso, potranno essere qualsivoglia a seconda delle esigenze.
Claims (3)
- RIVENDICAZIONI 1) Apparecchiatura caratterizzata dal fatto di utilizzare un circuito idrico composto da un serbatoio di detersivo liquido, che prelevato da una pompa di portata opportuna?, viene mandato tramite una valvola di non ritorno, in una camera di miscelazione nella quale viene mandata altres?, attraverso una valvola di non ritorno acqua proveniente dalla rete idrica urbana o altra, per mezzo della cui pressione, il liquido cos? ottenuto, viene mandato tramite opportuna tubazione collegata, all' apparecchiatura di distribuzione.
- 2) Apparecchiatura, secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di poter permettere e mantenere separate le due fasi; la prima di distribuzione del detersivo sulla superficie da lavare, miscelandola con acqua proveniente dalla rete idrica urbana o altra, e quindi a bassa pressione, la seconda fase, di distribuzione sulla superficie da lavare di acqua ad alta pressione prodotta da una pompa che prelevi dalla rete idrica urbana o altra.
- 3) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di permettere l' esclusione della mandata del detersivo, qualora venga attivato l' invio di acqua ad alta pressione proveniente dalla pompa di alta pressione. 4} Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti per iniettare detersivo liquido nella stessa apparecchiatura di distribuzione di acqua ad alta pressione da utilizzarsi per il lavaggio di super fici in genere. 5) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto di essere portata da un unico carrello di trasporto, ovvero su unico telaio portante, la complementare attrezzatura di lavaggio. 6) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di non permettere 1? ingresso del detersivo nell' impianto idrico di rete. 7) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto di poter utilizzare detersivi liquidi di diversa natura, densit? e peso specifico. 8} Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di poterlasciare attivata la pompa di mandata del detersivo, qua lora sia attivar.la pompa di alta pressione, con conseguente chiusura della valvola di non ritorno mandata detersivo, questo per mezzo di adeguato circuito-.di sovrapressione a protezione della pompa detersivo. 9) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti che pu? essere realizzata su impianti esistenti, qualora le caratteristiche di tali impianti ne permettano il completamento per la realizzazione del circuito idrico oggetto del brevetto. 10) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto di poter la sciare attivata la pompa di mandata detersivo con pompa di alta pressione funzionante quando sulla prima sia presente una opportuna protezione termica sul circuito elettrico di alimentazione. 11) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che gli elementi, serbatoio detersivo, pompa detersivo, qualora l' istallazione della macchina idropulitrice sia fissa possono essere allocati alla distanza e nella posizione desiderata rispetto all' apparecchiatura di miscela zione . 12) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, tale da permettere l' utilizzo di qualunque tipo di pompa per l' iniezione del detersivo liquido nella camera di miscelazione, la quale pompa abbia le caratteristiche necessarie per poter rispettare i valori di pressioni e portate dati dai dimen- sionamenti delle valvole di non ritorno e della densit? e peso specifico dei detersivi utilizzati 13) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti caratterizzata dal fatto di permetter re l' utilizzo di qualunque tipo di liquido di lavaggio diverso dall' acqua. 14) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, tale da permettere una qualunque tipologia di esecuzione delle valvole di non ritorno. 15) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti tale da poter permettere l ' utilizzo di valvole comandate da servomeccanismi in sostituzione delle valvole di non ritorno descritte. 16) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendicazioni precedenti, tale da permettere pressioni di funzionamento diverse, purch? sia rispettata la funzionai lit? del sistema. 17) Apparecchiatura secondo una o pi? delle rivendica zioni precedenti e secondo quanto descritto ed illustrato per gli scopi specifici.
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