ITPC970016A1 - Procedimento per realizzare segni di piegature, arricciature, righe, f igure, ecc. di forma casuale, localizzate e non, su capi di abbigliame - Google Patents
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Description
PROCEDIMENTO PER REALIZZARE SEGNI DI PIEGATURE, ARRICCIATURE, RIGHE, FIGURE, ECC. DI FORMA CASUALE, LOCALIZZATE E NON, SU CAPI DI ABBIGLIAMENTO CONFEZIONATI”
La presente invenzione propone un metodo per realizzare segni di piegature, arricciature, figure di forma casuale, ecc. localizzate o meno, su capi di abbigliamento già confezionati.
A questo scopo, conformemente con l’invenzione, si applicano al capo, preferibilmente ma non necessariamente lungo le cuciture, mezzi che ne determinano l'arricciamento e si sottopone il capo così arricciato a trattamenti quali stintura, graffiatura, spazzolatura, "stone washing”, ecc., agendo solamente o principalmente sulle zone esposte del tessuto ed in misura minore o nulla su quelle interne alla arricciatura, per determinare l’effetto finale desiderato.
L’anricciatura, ottenuta per mezzo di legacci, fascette elastiche, o simili, applicate scorrevolmente e non in corrispondenza delle cuciture, può riguardare tutto il capo oppure solo una parte (ad esempio nel caso di pantaloni è possibile ottenere un effetto di “usura” o di toni chiaro-scuri realizzando segni di piegature o simili, ad esempio solamente in corrispondenza delle ginocchia).
In questo modo è possibile, a seconda del trattamento utilizzato dopo l’arricciatura del tessuto ed eventualmente mediante la combinazione di più trattamenti, ottenere una varietà praticamente infinita di forme di sfumature differenti sul tessuto del capo, quali decoloratura, scoloritura, toni chiaro-scuri, usure, stropicciamenti di tessuto a causa di pieghe e arricciamenti. .
Come è noto, i capi vengono tinti o trattati con altre lavorazioni, ad esempio per rimuovere leggermente parte del colore in superficie e mettere in risalto la fibra del tessuto ecc.
A questo scopo sono previste diverse tecniche, ad esempio tecniche che prevedono l’uso di bagni a base di enzimi che attaccano la fibra e quindi staccano il colore, oppure bagni chimici stingenti, oppure tecniche che prevedono l'utilizzazione di mezzi meccanici, quale la tecnica cosiddetta dello “stone washing” oppure la spazzolatura, graffiatura o sabbiatura. Sono anche usati mezzi di spruzzo che decolorano per mezzo di stingenti 0 colorano tramite coloranti o con additivi chimici riservano il tessuto non facendo assorbire il colore in tintura, o sempre con additivi chimici che aumentano il tono di colore in tintura del capo.
Gli stessi prodotti di stintura, di coloratura, per riservare il capo o per aumentare l’assorbimento del tono di colore, vengono anche applicati tramite pennelli.
Com’è noto i capi da stingere, da colorare, da riservare o da trattare per aumentarne la colorazione si possono anche chiudere in sacchetti bucati e non, prima dei trattamenti.
Tutte le lavorazioni accennate, assieme ad altre, si possono fare sul capo cambiando la sequenza delle loro combinazioni.
1 mezzi di spazzolatura e graffiatura consistono nel mettere i capi su sagome gonfiabili e usurarli tramite spazzole che spazzolano o graffiano, su parti senza rilievi particolari sul tessuto.
Con la sabbiatura, al posto dei mezzi a spazzola si adoperano lance che sparano sul capo sabbia ad una certa pressione.
I capi potrebbero comunque anche essere spazzolati, graffiati e sabbiati mettendo e fermando il capo su un ripiano ed è anche possibile usurarlo dopo che ha subito precedentemente altre lavorazioni.
Le industrie del settore sono invece costantemente alla ricerca di nuove forme e soluzioni e, in quest'ambito, si inserisce la presente invenzione, la quale propone un metodo che consente di ottenere su capi di abbigliamento già confezionati delle sfumature e dei segni di forma casuale, diversi da capo a capo.
A questo scopo l'invenzione prevede di applicare scorrevolmente al capo d’abbigliamento, preferibilmente in corrispondenza delle cuciture, un nastro, una corda, una fascetta, un elastico o un mezzo pieghevole o simili, serrando la quale si viene ad arricciare il capo in modo tale che parte della superficie del tessuto resti esposta verso l’esterno e quindi maggiormente soggetta all'azione di successivi trattamenti, del tipo di quelli elencati in precedenza, mentre altre parti del tessuto, all’interno delle pieghe, vengono influenzate in misura molto minore o addirittura non vengono trattate.
In questo modo è possibile ottenere, come verrà illustrato più oltre, segni con le più diverse configurazioni.
La presente invenzione sarà ora illustrata dettagliatamente, a titolo di esempio non limitativo, con riferimento alle figure allegate in cui:
« la figura 1 illustra un capo di abbigliamento prima del trattamento con il metodo secondo l’invenzione;
• la figura 2 illustra un particolare di un capo di abbigliamento durante la fase iniziale del metodo secondo l'invenzione;
• le figure da 3a a 3c illustrano diversi modi di arricciare il tessuto durante una successiva fase del trattamento;
• la figura 4 illustra schematicamente un capo d’abbigliamento durante la fase di arricciatura del tessuto mediante un elastico;
• la figura 5 illustra schematicamente il capo d’abbigliamento al termine del trattamento;
le figure da 6 a 9 illustrano i diversi modi di applicazione di uno dei mezzi che servono per determinare l'arricciamento del tessuto per il trattamento;
• la figura 11 illustra il tessuto di figura 6 appena prima deH’arricciatura; • la figura 12 illustra schematicamente un capo d’abbigliamento al termine di un trattamento localizzato;
• le figure 13, 14 e 15 illustrano schematicamente possibili applicazioni del metodo rispettivamente ad una maglia e ad una gonna;
• le figure da 16 a 21 illustrano ulteriori possibili mezzi atti a determinare l’arricciatura del tessuto per il trattamento di un capo di abbigliamento; · le figure da 22 a 29 illustrano fotograficamente dei pantaloni jeans trattati con il metodo secondo l’invenzione, per evidenziare i risultati ottenibili dopo i trattamenti noti.
Il metodo secondo l’invenzione prevede di applicare al capo, ad esempio in corrispondenza delle cuciture, un nastro, una corda, una fascetta, un elastico o simili serrando la quale si determina l'arricciamento del tessuto e di sottoporre quindi il capo ad un successivo trattamento che ne modifica la colorazione superficiale, in misura tanto maggiore quanto più è esposto il tessuto.
Schematicamente il metodo è illustrato con riferimento alle figure da 1 a 4.
Ad un capo di abbigliamento, quale ad esempio un paio di pantaloni indicati con 1 si applica, in corrispondenza delle cuciture 2, un nastro o una corda 3 o simili, o addirittura un elastico.
Il nastro (fig. 3a-3c) viene applicato scorrevolmente al capo, come sarà meglio dettagliato in seguito, in modo che il capo possa venire arricciato, scorrendo sul nastro o simili 3, ed assumere così le configurazione illustrate.
In figura 3a il tessuto si è arricciato perché chiudendo la corda o fascetta o simili, si è accompagnato il tessuto in una morsa formando arricciature. Le estremità della corda o fascetta o simili di figura 3a sono state legate assieme, ma la legatura non è limitativa, in quanto si potrebbe ricorrere a nodi di chiusura sull’estremità della corda (fig.3b) o fermare le un’estremità con un'impuntura o fermo e dall’altra fare un nodo (fig. 3c). In figura 4 si applica un elastico che, in tensione e fissato con fermi o filo normale o addirittura con filo particolare detto “grilllon”, che fonde all'innalzamento di temperatura, lasciato rilassato ritraendosi arriccia il capo su una parte fino ad una configurazione simile a quella illustrata. Le estremità del nastro o simili possono poi, come si vede in un esempio non limitativo, venire annodati r/o fermati assieme, richiudendo il capo su sé stesso.
Quest'ultimo viene successivamente assoggettato ad un trattamento che ne modifica la colorazione in superficie.
Questi trattamenti sono già noti e possono consistere ad esempio in sabbiatura, spazzolatura, graffiatura, trattamenti di lavanderia con prodotti chimici, enzimi, abrasivi, di tintoria con coloranti e prodotti chimici, lavorazioni manuali con sacchetti, spruzzatura di prodotti coloranti e/o stingenti, ed altro ancora, tutti trattamenti che modificano la colorazione del tessuto (e la struttura della fibra) nelle zone in cui vengono a contatto, in misura più o meno evidente a seconda del tempo di trattamento, dell'entità di questo contatto, ecc.
Le zone esposte del tessuto subiscono allora una decolorazione e/o usura mentre le zone meno esposte, ad esempio le zone interne delle pieghe o in cui due superfici del tessuto sono a contatto tra di loro, non risentono degli effetti del trattamento o ne risentono in misura molto minore.
Al termine, il capo si presenta ad esempio come in figura 5, con una serie di segni dovuti alla decolorazione che si sviluppano a partire dalle zone nelle quali si è effettuata l'arricciatura.
Così, è possibile determinare ad esempio delle rigature scolorate che partono dalle cuciture dei pantaloni, conferendo un effetto di '‘usura".
E’ chiaro, che variando il tipo di trattamento, le zone nelle quali il capo viene arricciato e l'estensione di questa arricciatura si possono ottenere infinite combinazioni di figure differenti.
A titolo esemplificativo gli effetti che si ottengono sono illustrati nelle riproduzioni fotografiche delle figure da 22 a 29.
In particolare nella figura 25 è visibile l'effetto che si ottiene arricciando il tessuto in corrispondenza delle cuciture.
I sistemi per arricciare il capo, come detto, possono essere vari ed alcuni di questi sono illustrati nelle figure da 6 a 11.
Con riferimento alla figura 6, il numeri 4 e 5 indicano rispettivamente i lembi della cucitura presenti in un capo di abbigliamento 6.
A questi lembi vengono applicati mezzi che permettono poi di inserire una corda, un nastro e/o una fascetta 7 e che possono essere costituiti da graffette, anelli o simili e, nel caso illustrato in figura, sono costituiti i cosiddetti ‘'calabroni'.
Si tratta, in sostanza, di fili in plastica indicati con il numero 8 che presentano alle estremità elementi di testata di dimensioni maggiori, che ne impediscono lo sfilamento una volta che questi sono applicati al tessuto (ad una estremità potrebbero presentare un anello).
Questi calabroni sono già utilizzati nel settore ad esempio per applicare etichette ai capi di abbigliamento e possono venire inserite nel tessuto senza la necessità irrimediàbile di forarlo.
II nastro e/o fascetta 7 può essere applicato fra i lembi 4 e 5 della cucitura come illustrato in figura 6, oppure esternamente a questi ultimi come illustrato in figura 7 (anche bucando un solo lembo di tessuto), oppure può anche venire applicato dalla parte opposta del tessuto (sul diritto), all’esterno della cucitura, come illustrato in figura 8.
Una volta che è inserito il nastro o fascetta 7, questo può venire serrato ed annodato in vari modi ripiegandolo da una parte o dall’altra (proprio così come indicato con le linee a tratti L1 e L2 in figura 11 per arricciare il tessuto, o serrando e arricciando e poi facendo dei nodi verso le estremità, tenendo così il tessuto arricciato o serrando sempre, però fermando una estremità sul tessuto e all'altra estremità facendo il nodo. A seconda del risultato richiesto il nastro 7 potrà essere applicato su tutta l’altezza del capo oppure solo in alcuni punti, ottenendo in questo caso l’effetto desiderato solo in corrispondenza di alcune zone, ad esempio in corrispondenza dei ginocchi e delle tasche, come illustrato schematicamente in figura 12.
Il metodo adottato ad esempio sul Pantalone è l’unico sistema per far sì che su tutto il capo si possano ottenere rigature, arricciature o stropicciamenti vari.
La stessa soluzione potrà essere validamente applicata anche ad altri capi di abbigliamento quali ad esempio maglie, come illustrato schematicamente in figura 13, oppure gonne, come illustrato schematicamente nelle figure 14 e 15 e ad altri capi di abbigliamento quali giubbini, short, felpe, salopette ecc..
In particolare nella figura 14 si evidenziano i risultati che si ottengono arricciando una gonna in corrispondenza delle due cuciture laterali mentre in figura 15 è evidenziato sempre schematicamente il risultato che si ottiene arricciandola oltre che in corrispondenza delle cuciture anche lungo altre linee comprese fra le prime due {non necessariamente lungo un tratto di cucitura).
In altri casi, ad esempio nei pantaloni di figura 16, si prevede di applicare mediante cucitura o mediante graffatura, o impuntura con filo normale o “grillon”, una serie di fettucce o di passanti 9 ed inserire poi il nastro sotto questi ultimi facendolo passare anche fra i passanti 10 in corrispondenza della cintura.
In alternativa, nel caso sia possibile forare il tessuto (con fori o occhielli), 10 stesso risultato si potrà ottenere facendo passare il nastro o fascetta attraverso una serie di fori come illustrato in figura 17.
Infine, sarà possibile, ad esempio ricorrendo a dispositivi che non forano 11 tessuto (forare il tessuto significa rompere la trama o l’ordito del filato che compone il tessuto), quali ad esempio i calabroni 8 (o fettucce impunturate con filo termico o normale), applicare questi ultimi non in prossimità della cucitura ma su una qualsiasi parte del tessuto, per ottenere differenti effetti.
Un altro esempio di graffatura per formare righe senza l'utilizzo di corde o fascette da serrare o elastici per formare pieghe e arricciamenti dì tessuto, è quello di graffettare tramite calabroni o simili due o più punti di tessuto formando la piega o arricciamento.
Nella figure da 18 a 21 viene illustrato rispettivamente un metodo per arricciare un capo con elastico impunturato con filo normale (figg. 18-19), con filo termico (fig. 20), o con fermi quali calabroni o simili (fig. 21).
L'elastico viene fermato o cucito al capo in condizione tesa, e quando viene rilasciato si ritrae arricciando il tessuto.
Successivamente l’elastico viene tolto, durante o dopo le lavorazioni citate, ad esempio rimuovendo manualmente il filo di cucitura o per fusione dello stesso durante i trattamenti, nel caso di filo termico.
Secondo una variante preferita dell'invenzione, il capo arricciato ed accartocciato, può essere sabbiato, spazzolato e graffiato, tinto ecc. per usurare le arricciature e le pieghe in maniera disuniforme.
Con i mezzi di spazzolatura e graffiatura vengono trattati i capi arricciati e piegati secondo il metodo d’invenzione, oppure montati su sagome gonfiabili e usurati tramite spazzole che spazzolano e/o graffiano sulle pieghe e arricciature o su altre parti senza rilievi particolari sul tessuto. Con la sabbiatura al posto dei mezzi a spazzola si adoperano lance che sparano sabbia sul capo ad una certa pressione.
I capi potrebbero comunque anche essere spazzolati graffiati e sabbiati mettendo e fermando il capo su un ripiano; il capo lo si può usurare dopo che ha subito precedentemente la lavorazione di arricciatura e piegatura tramite legacci o fermi almeno su alcuni tratti in corrispondenza di cuciture.
Un altro sistema per ottenere rigature è il seguente:
Il capo accartocciato con il metodo d’invenzione sì segna e si stropiccia sulle arricciature in maniera evidente dopo di che, tagliato il legaccio, o i legacci, o tolta la stretta che lo teneva accartocciato, lo si inserisce su una sagoma gonfiabile o simili, in modo che aderisca alla stessa presentando sempre però segni di piegatura disuniformi in rilievo.
A questo punto spazzolando e/o graffiando e/o sabbiando per effetto delle piegature e arricciamenti del capo su manichino vengono messi in evidenza usure di rigature più o meno marcate.
LAVAGGI IN ACQUA
Il capo accartocciato può essere trattato con più prodotti per determinare immagini differenti, ad esempio se è trattato con enzimi, abrasivi, pomice, argilla, ecc., prodotti chimici e/o prodotti di stintura del tessuto, abbinando eventualmente uno o più di questi per ottenere effetti particolari.
I capi accartocciati vengono trattati in lavatrice con acqua e questi prodotti chimici con l'eventuale aggiunta di abrasivo quale pomice in granuli o palline.
Con le palline o granuli abrasivi di qualunque tipo si usurano le pieghe e gli arricciamenti con la formazione di parti che schiariscono ed altre che rimangono scure perché l'abrasivo non riesce efficacemente a penetrare tra le pieghe.
Se si utilizzano bagni a base di prodotti chimici stingenti (come ad esempio ipoclorito di sodio), nei punti dove il tessuto è stretto dalle fascette rimane più scuro perché il prodotto non riesce a penetrare mentre altre parti schiariscono in misura maggiore.
Si possono quindi ottenere effetti di:
- stropicciamento per la morsa stretta delle fascette;
- effetto di rigature chiaro scuro dovuti allo stone washing (con abrasivi, con enzimi e/o assieme in combinazione anche ad altri prodotti chimici); - effetti chiaro-scuri dovuti a prodotti stingenti e chimici;
- effetti di rigature, stropicciamenti a tonalità chiaro-scuri e usure dovuti alla combinazione di tutti i prodotti chimico fisici.
I capi si possono lavare:
- accartocciati, prima di essere lavati;
- accartocciati provenienti dalla tintura;
- accartocciati provenienti dalla tintura, levando raccartocciamento prima del lavaggio,
- accartocciati provenienti da sabbiature-graffiature-spazzolature;
- accartocciati e non, provenienti da lavorazioni di spruzzatura di stingenti 0 coloranti o riservanti ecc.
- accartocciati e non, provenienti da lavorazioni di pennellattura di stingenti o coloranti o riservanti ecc.
- accartocciati con sacchetti forati o con una parte del capo chiusa in un sacchetto stretto da legaccio; (le fasi di spruzzatura e pennellatura si possono fare a capo accartocciato).
TRATTAMENTI A SECCO
1 capi accartocciati possono essere trattati in tamburi rotanti o cesti di lavatrici con abrasivi a secco, formando per usura parti più chiare e più scure di tono o di colore (I capi vanno risciacquati e trattati in bagno d’acqua).
TINTORIA
I capi arricciati e accartocciati possono subire lavorazioni di coloritura o tintura in lavatrice o in vasche per tintoria.
I capi arricciati e accartocciati, possono provenire dalle lavorazioni di stone washing o con prodotti chimici stingenti e non e poi finiti.
II colore in questo caso tinge differentemente le parti rigate e o arricciate da altre parti del tessuto conferendo degli effetti cromatici differenziati. I capi si possono tingere.
- accartocciati, prima di essere messi in tintura;
- accartocciati proveniènti dai lavaggi;
- provenienti dai lavaggi ma slegando l'arricciamento prima della tintura - accartocciati o provenienti da lavorazioni di sabbiatura, graffiatura e/o spazzolatura;
- accartocciati provenienti da lavaggi a secco ed eventualmente slegando l'arricciamento prima della tintura;
- accartocciati con presenza di sacchetti forati che avvolgono il capo: in questo caso il colorante e altri prodotti passano attraverso i piccoli fori ed agiscono sul tessuto del capo;
- accartocciati con sacchetti integri applicati solo su una parte del capo. Sui capi accartocciati possono venire spruzzati stingenti ed altri materiali coloranti o prodotti che fanno prendere più o meno il colore durante la tintura a mezzo di pistola a spruzzo. Sui capi accartocciati possono venire pennellati prodotti chimici stingenti, coloranti e prodotti che fanno prendere più o meno il colore durante la tintura.
Un esperto del ramo potrà poi prevedere numerose modifiche e varianti, che dovranno però ritenersi tutte comprese nell’ambito del presente trovato.
Claims (14)
- RIVENDICAZIONI 1) Procedimento per realizzare segni di piegatura, arricciatura, rigatura, stropicciamenti, ecc. di forma casuale, localizzati sui capi di abbigliamento confezionati, caratterizzato dal fatto di prevedere le seguenti fasi: • arricciamento e/o accartocciamento del capo; • successivo trattamento dello stesso a mezzo di tecniche che modificano la colorazione superficiale delle parti più o meno esposte.
- 2) Procedimento secondo la rivendicazione 1 , caratterizzato dal fatto che il capo di tessuto viene accartocciato lungo almeno un tratto delle cuciture.
- 3) Procedimento secondo le rivendicazioni 1 o 2, caratterizzato dal fatto che si applicano al capo di abbigliamento degli elementi entro cui si inserisce scorrevolmente un nastro-fascetta o simili, serrando il quale si determina l’accartocciamento del capo.
- 4) Metodo secondo la rivendicazione 3, nel quale detti mezzi sono costituiti da anelli, fibbie, passanti, fettucce o simili.
- 5) Metodo secondo la rivendicazione 3, in cui detti mezzi sono costituiti da calabroni e/o calabroni anellati.
- 6) Metodo secondo ciascuna delle rivendicazioni precedenti, in cui dette corde, fascette, elastici o simili vengono fatti passare entro fori ricavati nel tessuto.
- 7) Metodo secondo le rivendicazioni 4 o 5, in cui passanti, fettucce o simili, sono impunturati su parti di tessuto con filo normale o filo che fonde con trattamento a caldo.
- 8) Procedimento secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che il capo di tessuto viene anche accartocciato lungo un tratto di tessuto non necessariamente in corrispondenza delle cuciture.
- 9) Procedimento secondo le rivendicazioni 1 o 2 caratterizzato dal fatto che si applicano al capo di abbigliamento degli elementi che ancorano e/o impunturano in maniera fissa, su almeno un tratto di tessuto, elastici in tensione che ritraendosi arricciano e/o accartocciano il tessuto, e che vengono successivamente tolti e/o fusi dopo o durante i trattamento noti.
- 10) Procedimento secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che anche gli elementi che ancorano e/o rendono scorrevoli corde, elastici, fascette o simili sono, come l’elemento scorrevole e/o ancorato, in materiali che fondono a certe temperature durante le lavorazioni, per azioni di acqua calda, vapore, aria calda, ecc.
- 11) Procedimento secondo le rivendicazioni 1 e/o 2 caratterizzato dal fatto che si applicano al capo di abbigliamento mezzi come calabroni che serrano almeno una parte del tessuto in prossimità di cuciture del capo formando pieghe e arricciamenti.
- 12) Metodo secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto trattamento viene combinato con uno o più trattamenti per usurare, stingere colorire con prodotti chimico-fisici.
- 13) Metodo secondo ciascuna delle rivendicazioni precedenti, in cui questi mezzi sono applicati in corrispondenza di almeno un tratto delle cuciture di un capo.
- 14) Procedimento come descritto ed illustrato.
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