ITPD20060110A1 - Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto perfezionato di riscaldamento ad energia solare dell'ambiente interno dell'edificio e dell'acqua sanitaria - Google Patents
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Landscapes
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Description
P 26967 i o “MODULO DI PARETE ESTERNA DI EDIFICIO CON INTEGRATO UN
IMPIANTO, PERFEZIONATO, DI RISCALDAMENTO AD ENERGIA
SOLARE DELL’AMBIENTE INTERNO DELL’EDIFICIO E
DELL’ACQUA SANITARIA”
A nome: ELIO & EOLO S.R.L.
Con sede a: PADOVA
Inventore Designato: Sig. BEARZI VITTORIO
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un modulo di parete esterna di edificio
con integrato un impianto, perfezionato, di riscaldamento ad energia solare
dell’ambiente interno dell 'edificio e dell’acqua sanitaria.
Attualmente, gli impianti di utilizzo dell’energia solare per impieghi
termici si stanno sempre più diffondendo sia per la semplice produzione di acqua
calda di consumo, sia per la più complessa funzione di assicurare anche la
climatizzazione degli ambienti di vita e di lavoro.
In generale, gli impianti di utilizzo dell’energia solare, chiamati anche
impianti eliotecnici, presentano la caratteristica di essere disposti per lo più
all’estemo degli edifici, con soluzioni impiantistiche ed edili piuttosto complesse
ed antiestetiche che inevitabilmente comportano difficoltà ed interferenze
professionali e operative fra progettisti, costruttori e manutentori delle diverse
specializzazioni.
Nel brevetto italiano n° 01267723 è mostrata una soluzione a tali
problematiche; in particolare, in tale brevetto è descritto un impianto di
riscaldamento ad energia solare disposto nel vano di parete chiuso da un
serramento vetrato, quale una finestra od una vetrata.
Tale impianto di riscaldamento ad energia solare comprende un involucro
di contenimento chiuso da collettori solari piani realizzati da lastre captatrici
idonee alla raccolta dell’energia solare con ricavati alTintemo dei canali per
circolazione ed asporto del calore captato e trasferimento del calore stesso ad un
liquido termovettore; ovviamente tali collettori solari piani sono rivolti verso il
serramento vetrato.
In particolare l’involucro di contenimento con i collettori solari è
disposto nel vano di una parete su cui è definita un serramento vetrato (finestra o
vetrata).
Ai collettori solari sono connessi differenti utilizzi, quali moduli radianti
(termosifoni, ventilconvettori ecc.) rivolti verso l’ambiente interno dell’edificio,
serbatoi di acqua calda sanitaria, convertitori fotovoltaici ecc.
Ciascun utilizzo può essere convenientemente alloggiato all’interno dello
spessore della parete chiusa dal serramento vetrato e nel quale è alloggiato lo
stesso collettore solare.
Tale soluzione permette di ottenere un impianto solare che ha, oltre ai
vantaggi relativi alla disposizione in verticale dei collettori solari piani a certe
latitudini e nel periodo invernale già evidenziate nel citato brevetto, anche un
impatto visivo limitato, in quanto disposto internamente all’edifico stesso, con gli
evidenti vantaggi legati alla sua installazione e alla sua manutenzione.
Tale impianto può essere associato ad edifici già realizzati ed in generale
può essere associato o disassociato ad un serramento vetrato a seconda delle
esigenze contingenti.
Compito principale del presente trovato è quello di realizzare un modulo
di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare che risulta perfezionato nella combinazione dei suoi componenti rispetto ai moduli noti, a tutto vantaggio dell’efficienza complessiva dello stesso modulo.
Nell'ambito del compito principale sopra esposto, un importante scopo del presente trovato è quello di realizzare un modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare, perfezionato nei riguardi della combinazione della produzione di acqua calda sanitaria e nel riscaldamento dell’ambiente interno dell’ edifico a cui è applicato.
Ancora un importante scopo del presente trovato, è quello di realizzare un modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare che concorra a rinforzare la struttura dell’edifico nelle parti in cui è applicato.
Non ultimo scopo del presente trovato è quello di mettere a punto un modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare, producibile con componenti e tecnologie note.
Questi ed altri scopi ancora, che più chiaramente appariranno in seguito, vengono raggiunti da un modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, caratterizzato dal fatto di comprendere
- un’ intelaiatura realizzante lo scheletro di una parete,
- almeno un serramento vetrato, associato a detta intelaiatura , realizzante la facciata esterna del modulo di parete,
- almeno un collettore solare interno allo spazio delimitato dalla detta intelaiatura e rivolto verso detto almeno un serramento vetrato,
- un ventilconvettore, associato a detta intelaiatura, direzionato verso
l’intemo dell’edificio,
- tubazioni di andata e ritorno per del liquido termovettore, di connessione di detto almeno un collettore solare alla serpentina di riscaldamento dell’aria in uscita da detto ventilconvettore,
- primi mezzi di pompaggio del liquido termovettore disposti su detta tubazione di andata verso detto ventilconvettore,
- mezzi di riscaldamento di acqua sanitaria, connessi a detto almeno un collettore solare,
detti mezzi di riscaldamento di acqua sanitaria comprendendo almeno due serbatoi, un primo serbatoio, connesso in ingresso con rimpianto idrico di acqua fredda ed un secondo serbatoio, disposto superiormente a detto primo serbatoio, connesso in uscita con le utenze, detto primo serbatoio essendo operativamente connesso con uno scambiatore di calore utilizzante liquido termovettore fuoriuscente da detta serpentina di detto ventilconvettore, detto primo serbatoio essendo connesso a detto secondo serbatoio tramite un condotto di andata ed un condotto di ritorno atti a consentire una stratificazione naturale di acqua calda dal primo serbatoio verso il secondo serbatoio dovuta alla differente densità dell’acqua calda,
- secondi mezzi di pompaggio dell’acqua di detto primo serbatoio verso detto scambiatore di calore.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una sua forma di esecuzione preferita ma non esclusiva, illustrata a titolo indicativo e non limitativo nelle unite tavole di disegni, in cui:
- la figura 1 rappresenta una vista in sezione, schematica, di un modulo di parete secondo il trovato;
- la figura 2 rappresenta una vista schematica di impianto di riscaldamento ad energia solare integrato nel modulo di parete secondo il trovato.
Negli esempi di realizzazione che seguono, singole caratteristiche, riportate in relazione a specifici esempi, potranno in realtà essere intercambiate con altre diverse caratteristiche, esistenti in altri esempi di realizzazione.
Inoltre, è da notare che tutto quello che nel corso della procedura di ottenimento del brevetto si rivelasse essere già noto, si intende non essere rivendicato ed oggetto di stralcio dalle rivendicazioni.
Con riferimento alle figure precedentemente citate, un modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare, secondo il trovato, viene indicato complessivamente con il numero 10.
Tale modulo 10 comprende un’intelaiatura 11 realizzante lo scheletro di una parete esterna di edificio.
Tale intelaiatura 11 è costituita da longheroni Ila, traversi llb e da montanti non indicati nelle figure, e conferisce alTedificio caratteristiche di resistenza strutturale.
A tale intelaiatura 11 sono associati, sulla parte esterna dell’ intelaiatura stessa, tre collettori solari 12 realizzanti la facciata esterna del modulo di parete 10.
In particolare sono mostrati tre collettori solari piani 12 (il numero di tre è da considerarsi puramente esemplificativo e non limitativo) comprendenti ciascuno un serramento vetrato 13 (costituito da un vetro esterno 14a, semplice o a vetrocamera o di altra tipologia, montato su di una cornice 14b a simulare un serramento di tipo tradizionale) ed una lastra captatrice 15, metallica, disposta dalla parte interna del serramento vetrato 13.
Le lastre captatoci 15 possono essere metalliche o di altro materiale idoneo alla raccolta dell’energia solare, con ricavati aH’intemo canali (non mostrati nelle figure) per circolazione ed asporto del calore captato e trasferimento del calore stesso ad un liquido termovettore, come ad esempio acqua o una miscela di acqua con antigelo o altro adatto liquido termo vettore.
A ridosso delle lastre captatrici 15, dalla parte interna dell’edificio, è presente uno strato di materiale isolante 16.
In alternativa a lastre captatrici 15 di tipo piano è possibile utilizzare collettori solari tubolari sottovuoto, anch’essi di tipologia in sé nota, equipaggiati con captatori a lamina metallica piana connessa a coppie di tubazioni al cui interno circola il liquido termovettore, od ancora equipaggiati con captatori a lamina metallica piana connessi con tubi di calore (heat pipe) od ancora equipaggiati con captatori a lamina metallica cilindrica o di altra forma assimilati a riflettori o concentratori parabolici o di altra forma e connessi a tubi di calore o con coppie di tubazioni al cui interno circola il liquido termovettore e in sintesi a captatori costruiti secondo tipologie in sé note.
Sull’intelaiatura 11, dalla parte opposta rispetto ai collettori solari 12, è associato un pannello 17 di chiusura dello spazio delimitato dalla stessa intelaiatura, in pratica a realizzare la superficie interna della parete dell’edificio.
Ai collettori solari 12 è associato un ventilconvettore 18, di per sé di tipo
noto, che presenta, secondo una struttura tradizionale, un serpentina 18a in cui circola liquido termovettore che scalda l’aria forzata nell’ambiente tramite una ventola 18b.
Tale ventilconvettore 18 è, in questa forma realizzati va, disposto alTintemo dello spazio definito dall’ intelaiatura 11, con la parte di fuoriuscita
7 Or. log Onfltie
dell’aria calda
I colletori solari 12 presentano tubazioni di andata 19a verso il ventilconvetore 18, di tipo in sé noto, per il liquido termovetore, e tubazioni di ritorno 19b dal ventilconvetore 18 verso gli stessi colletori solari 13.
In particolare tali tubazioni di andata e ritorno sono connesse alla serpentina 18a.
A monte della serpentina 18a sono presenti primi mezzi di pompaggio 20, meglio descriti in seguito.
Ai colletori solari 12 sono connessi dei mezzi di riscaldamento 21 di acqua sanitaria.
Vantaggiosamente, tali mezzi di riscaldamento 21 di acqua sanitaria comprendono tre serbatoi, un primo serbatoio 22, inferiore, connesso in ingresso con rimpianto idrico di acqua fredda 23, un secondo serbatoio 24, disposto superiormente al primo serbatoio 22, connesso in uscita con le utenze, indicate genericamente con 25, ed un terzo serbatoio 26, intermedio, disposto tra il primo serbatoio 22 ed il secondo serbatoio 24.
Il primo serbatoio 22 è operativamente connesso con uno scambiatore di calore 27 utilizzante liquido termovetore fuoriuscente dalla serpentina 18a del ventilconvetore 17.
In particolare, lo scambiatore di calore 27 scambia calore tra il liquido termovetore fuoriuscente dalla serpentina 18a che scorre nella tubazione di ritorno 19b e l’acqua del primo serbatoio 22 che scorre, forzata da secondi mezzi di pompaggio 28, meglio descriti in seguito, all’interno di una condota di riscaldamento 29 che collega lo stesso primo serbatoio 22 con, in questa forma realizzativa, il terzo serbatoio 26.
Il primo serbatoio 22 è connesso al terzo serbatoio 26 tramite un primo condotto verticale di andata 30 ed un primo condotto verticale di ritorno 31 e, analogamente, il terzo serbatoio 26 è connesso al secondo serbatoio 24 tramite un secondo condotto verticale di andata 32 ed un secondo condotto verticale di ritorno 33.
Tali condotti verticali di andate e ritorno 30, 31, 32 e 33 permettono una stratificazione naturale di acqua calda dal primo serbatoio 22 verso il secondo serbatoio 24, passando per il terso serbatoio 26, dovuta alla differente densità dell’acqua calda rispetto a quella fredda che proviene dall’impianto idrico di acqua fredda 23, quale la rete idrica pubblica (i condotti verticali di andata permettono il salire dell’acqua calda, mentre i condotti di ritorno permettono lo scendere dell’acqua più fredda).
In questa forma realizzativa è stata mostrata una configurazione con tre serbatoi, che esalta l’effetto della stratificazione dell’acqua; in altre forme varianti è possibile utilizzare anche due soli serbatoi od anche più di tre, a seconda delle esigenze.
Lungo la tubazione di andata 19a dai collettori solari 12 al ventilconvettore 18, a valle dei primi mezzi di pompaggio 20, è disposto un separatore d’aria degasatore 34, di tipo in sé noto, a cui è associato un termometro 35 ed un vaso di espansione 36, ad esempio del tipo a membrana.
Tra il separatore d’aria degasatore 34 e i primi mezzi di pompaggio 20 è disposta una valvola di intercettazione 37, unidirezionale, preposta ad impedire il rientro ai collettori solari 12 di energia termica già raccolta ed avviata agli utilizzi (ventilconvettore, serbatoi scaldaacqua).
Tra il ventilconvettore 18 e i primi mezzi di pompaggio 20 è presente una
valvola servocomandata deviatrice 38 che esclude la circolazione della serpentina 18a del ventilconvettore 18 quando viene raggiunta ima temperatura prefissata nell’ambiente da riscaldare, ad esempio 22 °C, rilevata tramite un termostato ambientale 39 e devia il liquido termo vettore direttamente verso lo scambiatore di calore 27.
Sul ramo della tubazione di ritorno 19a che esce dallo scambiatore di calore 27 è presente un misuratore di portata 40, abbinato a due sonde termiche, rispettivamente una prima sonda termica 41 a disposta a monte del separatore d’aria degasatore 34 ed una seconda sonda termica 41b disposta tra lo scambiatore di calore 27 e il misuratore di portata 40.
Il misuratore di portata 40 e le due sonde termiche 41 sono operativamente connessi tramite cavi elettrici ad una unità elettronica di calcolo, non mostrata nelle figure, che permette di calcolare la variazione di calore del liquido termovettore dovuta agli utilizzi (vetilconvettore, serbatoi scaldaacqua).
Sul tratto terminale della tubazione di ritorno 19a è presente un rubinetto di caricamento 42a per ripristino della voluta pressione del liquido termovettore all’interno della stessa tubazione ed un rubinetto di scarico 42b utile nei casi di interventi manutentivi.
Sempre sul tratto terminale della tubazione di ritorno 19a è presente una valvola di sicurezza 43 per sovrapressione dovuta ad eventuale errore umano nel
caricamento iniziale del liquido termovettore, a cui è associato un recipiente di raccolta 44.
I primi mezzi di pompaggio 20 consistono in una prima elettropompa 45 elettricamente connessa ad un primo termostato differenziale 46 al quale sono abbinate due ulteriori prime sonde termiche 46a’ e 46a ", rispettivamente
disposte sulla tubazione di andata 19a a monte del separatore d’aria degasatore 34 e nel primo serbatoio 22.
Analogamente, i secondi mezzi di pompaggio 28 consistono in una seconda elettropompa 47 elettricamente connessa ad un secondo termostato differenziale 48 al quale sono abbinate due ulteriori seconde sonde termiche 48a’ e 48 a”, rispettivamente disposte tra il ventilconvettore 18 e lo scambiatore di calore 27 e nel primo serbatoio 22.
Vantaggiosamente, al gruppo di serbatoi 22, 24, 26, vengono associati mezzi di riscaldamento ausiliario dell’acqua sanitaria, indicati complessivamente con 49, in modo tale da assicurare il servizio di acqua calda anche in condizioni di insufficiente irradiazione solare.
Ad esempio, tali mezzi di riscaldamento ausiliario 49 si concretizzano in una resistenza elettrica 50 disposta all’intemo del secondo serbatoio 24 ed equipaggiata con termostato, ad esempio tarato a 48 °C.
Alternativamente tali mezzi di riscaldamento ausiliario 49, non mostrati nelle figure, possono comprendere altre forme di riscaldamento dell’acqua, come ad esempio il collegamento di tale secondo serbatoio ad un semplice scaldacqua istantaneo, ad esempio a combustione di gas, od ancora ad un ulteriore serbatoio scaldaacqua, ad esempio del tipo ad intercapedine, non integrato al modulo di parete secondo il trovato ma disposto esternamente, ad esempio in un altro locale, e collegato al secondo serbatoio tramite condutture ed alimentato termicamente da una caldaia a combustione di idrocarburi; in quest’ultimo caso quando la temperatura dell’acqua nel secondo serbatoio si trova a temperatura minore di quella presente nel serbatoio scaldaacqua, le condutture porteranno l’acqua presente tra il secondo serbatoio e il serbatoio scaldaacqua in naturale circolazione
Or. !r3⁄4 ALBERTO BACGWIN 11 Oeffria N? clonalo elei Consulenti
to Proprietà Industriale — — fino a far pareggiare i due livelli termici (tale concetto di reintegro di acqua calda da produzioni esterne ai serbatoi tramite circolazione naturale dovuta a differenti baricentri termici è applicabile a differenti tipologie di mezzi di riscaldamento ausiliario dell’acqua).
Il funzionamento dell’impianto consiste nel rilevamento, da parte della sonda termica 46a’ associata al primo termostato differenziale 46 di una positiva differenza di temperatura rispetto alla sonda termica 46a”, ovvero di una temperatura rilavata dalla sonda termica 46a’ termicamente utile all’impianto.
Se questo avviene, si avvia la prima elettropompa 45; nel frattempo, se vi è il consenso del termostato ambientale 39, la valvola servocomandata deviatrice 38 permette il passaggio del liquido termovettore caldo nella serpentina 18a del ventilconvettore 18 e lo stesso ventilconvettore è messo in funzione.
Se invece il termostato ambientale 39 non rileva una temperatura bassa nell’ambiente, la valvola servocomandata deviatrice 38 by-passa il ventilconvettore 18.
Nel frattempo, la sonda termica 48a’ percepisce l’eventuale differenza positiva rispetto alla temperatura sentita dalla sonda termica 48a” all 'interno dei serbatoi 22, 24, 26 di acqua fredda, il che determina 1’awiamento della seconda elettropompa 47 e la conseguente fase di carica dell’acqua calda sanitaria.
Quando si pareggiano le temperature misurate dalle seconde sonde
termiche 48a’ e 48a” si verifica l’arresto della seconda elettropompa 47 e, analogamente, quando si pareggiano le temperature misurate dalle prime sonde termiche 46a’ e 46a” si verifica l’arresto della prima elettropompa 45.
Si è in pratica constatato come il trovato così descritto porti a compimento gli scopi ed i compiti ad esso preposti.
12 Or. big. ALBERTO BAGOLI IN
QptfTiKi Nazionale del Consulenti fr't Proprietà industri eie Infatti, si è realizzato un modulo che realizza una vera e propria parete di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare, in quanto è costituito da una intelaiatura a cui sono fissati i componenti dell’impianto di riscaldamento, che possiede caratteristiche di resistenza strutturale.
A tale intelaiatura sono ancorati i serramenti vetrati che simulano un vero e proprio serramento di edificio, i collettori solari, ed i componenti interni, tra i quali il ventilconvettore.
All’interno dell’intelaiatura, che presenta uno spessore sostanzialmente pari a quello delle pareti che delimitano il vano su cui è disposta, possono trovare alloggiamento materiali coibenti ed isolanti acustici, nonché contenere elementi dell’impianto di riscaldamento solare quali i serbatoi di riscaldamento dell’acqua sanitaria o altri componenti (risulta evidente che questi possono essere alloggiati anche esternamente all’intelaiatura).
Il modulo di parete con integrato rimpianto di riscaldamento solare è manutenibile e integralmente sostituibile dall’ interno dell’edificio senza necessità di operare all’esterno dell’edificio, con gli evidenti vantaggi che ne derivano.
Il particolare sistema di riscaldamento ed accumulo dell’acqua calda sanitaria presenta un sistema di stratificazione termica dell’acqua estremamente conveniente in termini energetici e consente l’afflusso ai servizi di acqua alla temperatura ottimale per l’utilizzo.
Nel caso di insufficienza di irradiazione solare utile, sono convenientemente presenti mezzi di riscaldamento ausiliario dell’acqua sanitaria che possono essere disposti internamente al modulo od anche convenientemente installati a distanza (come ad esempio un serbatoio scaldaacqua disposto in un locale differente che reintegra l’acqua solamente nel caso di uno squilibrio
termico tra serbatoio di accumulo del modulo a parete e serbatoio scaldaacqua stesso).
L’alternanza di regimi termici, con cadenza incontrollata, ma ricorrente, presenti nei serbatoi permette di ottenere la disinfezione della massa idrica e la conseguente prevenzione di proliferazione di batteri come ad esempio la legionella.
Il trovato così concepito è suscettibile di numerose modifiche e varianti, tutte rientranti nell’ambito del concetto inventivo; inoltre, tutti i dettagli potranno essere sostituiti da altri elementi tecnicamente equivalenti.
In pratica, i materiali impiegati, purché compatibili con l’uso specifico, nonché le dimensioni, potranno essere qualsiasi secondo le esigenze e lo stato della tecnica.
Ove le caratteristiche e tecniche menzionate in qualsiasi rivendicazione siano seguite da segni di riferimento, tali segni di riferimento sono stati acclusi al solo scopo di aumentare 1 ’ intelligibilità delle rivendicazioni e di conseguenza tali segni di riferimento non hanno alcun effetto limitante sull’ interpretazione di ciascun elemento identificato a titolo di esempio da tali segni di riferimento.
lue. ALBERTO BACCHIN
Claims (14)
- RIVENDICAZIONI 1) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, caratterizzato dal fatto di comprendere - un’intelaiatura (11) realizzante lo scheletro di una parete, - almeno un serramento vetrato (13), associato a detta intelaiatura (11), realizzante la facciata esterna del modulo di parete (10), - almeno un collettore solare (12) interno allo spazio delimitato dalla detta intelaiatura (11) e rivolto verso detto almeno un serramento vetrato (13), - un ventilconvettore (18), associato a detta intelaiatura (11), direzionato verso Tintemo dell’edificio, - tubazioni di andata e ritorno (19a, 19b) per del liquido termovettore, di connessione di detto almeno un collettore solare (12) alla serpentina di riscaldamento (18a) dell’aria in uscita da detto ventilconvettore (18), - primi mezzi di pompaggio (20) del liquido termovettore disposti su detta tubazione di andata (19a) verso detto ventilconvettore (18), - mezzi di riscaldamento di acqua sanitaria (21), connessi a detto almeno un collettore solare (12), detti mezzi di riscaldamento di acqua sanitaria (21) comprendendo almeno due serbatoi (22, 24), un primo serbatoio (22), connesso in ingresso con rimpianto idrico di acqua fredda (23) ed un secondo serbatoio(24), disposto superiormente a detto primo serbatoio (22), connesso in uscita con le utenze (25), detto primo serbatoio (22) essendo operativamente connesso con uno scambiatore di calore (27) utilizzante liquido termovettore fuoriuscente da detta serpentina (18a) di detto ventilconvettore (18), detto primo serbatoio (22) essendo connesso a detto secondo serbatoio (24) tramite un condotto di andata(30, 32) ed un condotto di ritorno (31, 33) atti a consentire una stratificazione naturale di acqua calda dal primo serbatoio (22) verso il secondo serbatoio (24) dovuta alla differente densità dell’acqua calda, - secondi mezzi di pompaggio (28) dell’acqua di detto primo serbatoio (22) verso detto scambiatore di calore (27).
- 2) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto di comprendere mezzi di riscaldamento ausiliario dell’acqua sanitaria (49).
- 3) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo la rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di riscaldamento ausiliario (49) presentano un baricentro termico a quota più bassa rispetto al detto secondo serbatoio (24).
- 4) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo la rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di riscaldamento ausiliario (49) comprendono una resistenza elettrica (50) presente nel detto secondo serbatoio (24) ed abbinata ad un termostato.
- 5) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto diriscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di riscaldamento ausiliario (49) comprendono scaldacqua istantanei alimentati con acqua proveniente da detto almeno un collettore solare (12).
- 6) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto diriscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo la rivendicazione 2 o 3, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di riscaldamento ausiliario (49) comprendono un serbatoio scaldaacqua esterno al modulo di parete connesso tramite condutture al detto secondo serbatoio, detto serbatoio scaldaacqua essendo alimentato termicamente da una caldaia, quando la temperatura dell’acqua nel detto secondo serbatoio si trova a temperatura minore di quella presente nel serbatoio scaldaacqua, le dette condutture porteranno l’acqua presente tra il detto secondo serbatoio e il detto serbatoio scaldaacqua in naturale circolazione fino a far pareggiare i due livelli termici.
- 7) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto scambiatore di calore (27) scambia calore tra il liquido termovettore fuoriuscente dalla detta serpentina (18a) di detto ventilconvettore (18) che scorre nella detta tubazione di ritorno (19b) e l’acqua del detto primo serbatoio (22) che scorre, forzata dai detti secondi mezzi di pompaggio (28) aH’intemo di una condotta di riscaldamento (29) che collega lo stesso detto primo serbatoio (22) ad un serbatoio (24, 26) disposto supermente a detto primo serbatoio (22).
- 8) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto diriscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti primi mezzi di pompaggio (20) consistono in una prima elettropompa (45) elettricamente connessa ad un primo termostato differenziale (46) al quale sono abbinate due ulteriori prime sonde termiche (46a’, 46a”), rispettivamente disposte sulla tubazione di andata (19a) a monte del detto ventilconvettore (18) e nel detto primoserbatoio (22), detti secondi mezzi di pompaggio 28 comprendendo una seconda elettropompa (47) elettricamente connessa ad un secondo termostato differenziale (48) al quale sono abbinate due ulteriori seconde sonde termiche (48a’, 48a”), rispettivamente disposte tra il detto ventilconvettore (18) e il detto scambiatore di calore (27), e nel detto primo serbatoio (22).
- 9) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che lungo la detta tubazione di andata (19a) dai collettori solari 12 al detto ventilconvettore (18), a valle dei detti primi mezzi di pompaggio (20), è disposto un separatore d’aria degasatore (34) a cui è associato un termometro (35) ed un vaso di espansione (36).
- 10) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che a monte di detti primi mezzi di pompaggio (20) è disposta una valvola di intercettazione (37), unidirezionale, preposta ad impedire il rientro al detto almeno un collettore solare (12) di energia termica già raccolta ed avviata agli utilizzi.
- 11) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più dellerivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che tra il detto ventilconvettore (18) e i detti primi mezzi di pompaggio (20) è presente una valvola servocomandata deviatrice (38) che esclude la circolazione della detta serpentina (18a) del detto ventilconvettore (18) quando viene raggiunta una temperatura prefissata nell’ambiente da riscaldare rilevata tramite un termostato ambientale (39) e devia il liquido termovettore direttamente verso il dettoscambiatore di calore (27).
- 12) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che sul ramo della detta tubazione di ritorno (19a) che esce dal detto scambiatore di calore (27) è presente un misuratore di portata (40), abbinato a due sonde termiche, rispettivamente una prima sonda termica (4 la) disposta a monte dei detti primi mezzi di pompaggio (20) ed una seconda sonda termica (41b) disposta tra il detto scambiatore di calore (27) e il detto misuratore di portata (40), il detto misuratore di portata (40) e le due dette sonde termiche (41) essendo operativamente connessi tramite cavi elettrici ad una unità elettronica di calcolo atta a calcolare la variazione di calore del liquido termo vettore dovuta agli utilizzi.
- 13) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto di riscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che ciascun collettore solare (12) comprende mi serramento vetrato (13), a sua volta costituito da un vetro esterno (14a), montato su di una cornice (14b), ed una lastra captatrice (15), disposta dalla parte interna del detto serramento vetrato (13), a ridosso delle dette lastre captatrici (15), dalla parte interna dell’edificio, essendo presente uno strato di materiale isolante (16).
- 14) Modulo di parete esterna di edificio con integrato un impianto diriscaldamento ad energia solare perfezionato, secondo una o più delle rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per quanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni. Per incarico
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