ITPD20130238A1 - Processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari - Google Patents

Processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari

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Publication number
ITPD20130238A1
ITPD20130238A1 IT000238A ITPD20130238A ITPD20130238A1 IT PD20130238 A1 ITPD20130238 A1 IT PD20130238A1 IT 000238 A IT000238 A IT 000238A IT PD20130238 A ITPD20130238 A IT PD20130238A IT PD20130238 A1 ITPD20130238 A1 IT PD20130238A1
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IT
Italy
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decorative element
shaped reference
jewelery
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IT000238A
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Inventor
Andrea Caoduro
Original Assignee
C A Oro S N C Di Caoduro Andrea & Carlo
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    • A44—HABERDASHERY; JEWELLERY
    • A44C—PERSONAL ADORNMENTS, e.g. JEWELLERY; COINS
    • A44C27/00—Making jewellery or other personal adornments
    • A44C27/001—Materials for manufacturing jewellery
    • A44C27/005—Coating layers for jewellery
    • A44C27/006—Metallic coatings
    • B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B21—MECHANICAL METAL-WORKING WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL; PUNCHING METAL
    • B21C—MANUFACTURE OF METAL SHEETS, WIRE, RODS, TUBES, PROFILES OR LIKE SEMI-MANUFACTURED PRODUCTS OTHERWISE THAN BY ROLLING; AUXILIARY OPERATIONS USED IN CONNECTION WITH METAL-WORKING WITHOUT ESSENTIALLY REMOVING MATERIAL
    • B21C37/00—Manufacture of metal sheets, rods, wire, tubes, profiles or like semi-manufactured products, not otherwise provided for; Manufacture of tubes of special shape
    • B21C37/06—Manufacture of metal sheets, rods, wire, tubes, profiles or like semi-manufactured products, not otherwise provided for; Manufacture of tubes of special shape of tubes or metal hoses; Combined procedures for making tubes, e.g. for making multi-wall tubes
    • B21C37/065—Manufacture of metal sheets, rods, wire, tubes, profiles or like semi-manufactured products, not otherwise provided for; Manufacture of tubes of special shape of tubes or metal hoses; Combined procedures for making tubes, e.g. for making multi-wall tubes starting from a specific blank, e.g. tailored blank
    • B—PERFORMING OPERATIONS; TRANSPORTING
    • B23—MACHINE TOOLS; METAL-WORKING NOT OTHERWISE PROVIDED FOR
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Description

DESCRIZIONE
La presente invenzione concerne un processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari indossabili da una persona, quali ad esempio anelli, pendenti, ciondoli, orecchini, cavigliere, collane, braccialetti e così via.
L’attuale invenzione si estende anche, di rimando e per disposizioni di legge, un monile di tipo prezioso di oreficeria, gioielleria e/o similari direttamente ottenuto mediante tale processo.
Notoriamente, gli oggetti ornamentali (o monili) di oreficeria, gioielleria e/o similari indossabili dalle persone sono prodotti secondo numerose fogge, colorazioni e, più in generale, secondo molteplici effetti estetici.
Gli oggetti ornamentali in questione comprendono parti componenti di oreficeria tipicamente realizzate in lega metallica di materiale prezioso, ad esempio oro o argento nelle loro possibili colorazioni e titoli (carature), a cui spesso sono abbinati, ad esempio per incastonatura, ulteriori elementi di abbellimento quali le pietre naturali, siano esse preziose o semplicemente dure.
Nell’ultimo decennio ormai gli operatori del settore dell’oreficeria o della gioielleria si confrontano con tendenze ed esigenze del mercato sempre più stringenti e contrastanti tra loro, dettate anche dalla situazione congiunturale economica poco favorevole in cui, come noto, tale settore versa da alcuni anni.
La clientela, infatti, da un lato, esige che l’oggetto ornamentale (monile) o il gioiello sia dotato di un gradiente distintivo fortemente marcato ed elevato, in grado di suscitare nella persona (specie una donna) che lo indossa sensazioni piacevoli di esclusività rispetto agli altri articoli preziosi disponibili al pubblico: tale aspetto impone al fabbricante la ricerca continua di nuovi modelli da proporre sul mercato e, quindi, flessibilità produttiva e nuovi investimenti in materiale e macchinari.
Dall’altro lato, contestualmente, la clientela richiede sempre più oggetti ornamentali aventi un prezzo di vendita contenuto, aspetto che spesso costringe, contrariamente a quanto appena detto, a limitare il costo produttivo, obiettivo che non è certamente raggiungibile agendo soltanto sulla riduzione del costo della manodopera nel suo complesso.
In aggiunta, il peso degli oggetti ornamentali di oreficeria, gioielleria e/o similari ancora oggi posti sul mercato non scende mai sotto certi livelli, anche per garantire l’adeguata resistenza meccanica al prodotto finito (monile) acquistabile dall’utente.
Questo fattore incide notevolmente anche sul costo di produzione ed, in ultima analisi, sul prezzo di vendita al cliente finale dell’articolo ornamentale.
Il prezzo di vendita, infatti, rimane sempre superiore ad una soglia minima che, per quanto contenuta, non è ancora ottimale in relazione alla capacità di soddisfacimento delle esigenze congiunturali della clientela, come detto sempre più critiche al riguardo.
Nell’ambito dell’oreficeria, della gioielleria o anche, per estensione, della bigiotteria (almeno quella di valore e pregio più alto), perciò, esiste tuttora l’esigenza di rendere disponibili articoli ornamentali (o monili) che presentino un prezzo di vendita ulteriormente ridotto rispetto allo stato attuale della tecnica, pur conservando proprietà fisiche adeguate, quali la resistenza meccanica, la resistenza all’usura, la brillantezza, la comodità d’uso, ed, al contempo, possiedano caratteristiche costruttive ed estetiche altamente originali tali da trasmettere un valore emozionale distintivo ed esclusivo alle persone che li indossano.
Ciò deve essere in modo opportuno conseguito intervenendo prevalentemente sulla forma costruttiva e sulle materie prime impiegate per la produzione del monile e, quindi, ipotizzando una sostanziale parità degli altri fattori coinvolti nel calcolo del costo del prodotto finito, quali principalmente il costo orario della manodopera impiegata.
In particolare, l’invenzione che qui si descrive propone una nuova, per certi versi rivoluzionaria, efficace ed innovativa tecnologia di produzione di un monile di gioielleria e/o oreficeria tramite lo scioglimento (o liquefazione) di un’anima interna di supporto per effetto dell’immersione in soluzione acida ossidante, ad esempio a base di acido nitrico, di un semilavorato intermedio realizzato almeno in parte in materiale prezioso, distinguendosi in misura rilevante dai metodi di tipo noto ad essa più vicini (“canna vuota”) che, da svariati anni, nel settore orafo, prevedono, nella loro sequenza operativa, la liquefazione di un’anima interna di supporto, mediante immersione in soluzione acida ossidante, per ottenere oggetti propriamente tubolari.
Attualmente, infatti, la tecnica “a canna vuota” che, nel comparto orafo, include, tra le varie fasi, l’eliminazione di un’anima di supporto, in genere realizzata in rame, da un semilavorato intermedio già dotato della conformazione finale e realizzato in materiale prezioso, quale oro, mediante immersione del semilavorato intermedio stesso in una soluzione acida ossidante che trasforma il rame in sale solubile senza intaccare il materiale prezioso, non prevede in alcun modo la possibilità di eseguire operazioni separate di applicazione stabile di inserti, pezzi in fusione, filo decorativi (ad esempio diamantati), castoni di pietre o altro, anch’essi in materiale prezioso sull’anima interna di supporto – prima che questa venga sciolta, svuotando in pratica la struttura esterna in materiale prezioso –.
Inoltre, tale tecnica “a canna vuota” è sfruttata per realizzare monili esclusivamente tubulari, poiché l’anima interna di supporto, di sezione variabile secondo necessità, è inserita coassialmente in un elemento laminare a sviluppo longitudinale (fodera), realizzato in materiale prezioso, che è avvolto aderente attorno all’anima interna divenendo pressoché tubolare: si forma così un semilavorato intermedio che viene successivamente piegato e tagliato in funzione della tipologia di oggetto ornamentale da ottenere, prima di essere immerso nella soluzione acida ossidante che, senza intaccare tale materiale prezioso, scioglie l’anima interna di supporto in rame.
Inserendosi in questo specifico contesto tecnico, la presente invenzione si propone quindi di superare le limitazioni dell’arte nota appena lamentate.
In particolare, è scopo primario della presente invenzione implementare un processo che consenta di produrre monili di oreficeria, gioielleria e/o similari dotati di un effetto estetico originale e gradevole, di un valore non trascurabile se non elevato in quanto comprendenti uno o più parti in materiale prezioso, di ottime proprietà meccaniche e di un peso contenuto così da determinare la possibilità di prezzi di vendita al pubblico ampiamente competitivi ed appetibili dalla clientela.
Nell’ambito dello scopo suddetto, è compito dell’invenzione ideare un processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari che sia relativamente semplice da attuare e non richieda al fabbricante onerosi investimenti in nuove macchine ed attrezzature. E’ un secondo scopo dell’attuale invenzione fornire un processo per la produzione di monili che permetta di ampliare rispetto alla tecnica nota del settore la gamma di effetti estetici e di profili associabili ad un classico monile indossabile da una persona, quando coinvolgono, tra le varie operazioni, lo scioglimento in soluzione acida ossidante di un’anima interna di supporto impiegata come semilavorato intermedio a perdere durante il processo stesso. E’ un altro scopo dell’invenzione concretizzare un processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari che, distinguendosi proceduralmente in misura netta e significativa dalla tecnica “a canna vuota”, consenta di abbinare efficacemente un qualsiasi elemento decorativo in materiale metallico ad un’anima interna di supporto a perdere (ossia destinata a non essere presente nel prodotto finito), attribuendo effetti estetici nuovi e sorprendenti, mai raggiunti sino ad ora nel comparto orafo.
E’ un non ultimo scopo della presente invenzione mettere a punto un processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari che rispetto ai processi equivalenti della tecnica nota ampli l’insieme di lavorazioni eseguibili con efficacia su un semilavorato intermedio destinato ad essere immerso in una soluzione acida ossidante per sciogliere l’anima interna di supporto ad esso appartenente.
Gli scopi detti vengono raggiunti tramite un processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari come alla rivendicazione 1 allegata, cui si rinvia per brevità di esposizione.
Ulteriori caratteristiche applicative di dettaglio del processo dell’invenzione sono contenute nelle relative rivendicazioni dipendenti.
Vantaggiosamente, il processo dell’invenzione consente di produrre monili di oreficeria, gioielleria e/ similari di qualsiasi forma, sfruttando esplicitamente l’operazione di scioglimento mediante immersione in soluzione acida ossidante – ad esempio contenente acido nitrico – dell’anima interna di supporto, a base di rame, di un semilavorato intermedio già dotato dell’effetto estetico finale (in quanto comprendente uno o più elementi decorativi, sagomati secondo il modello di riferimento inizialmente predisposto), in una sorta di “svuotamento" per liquefazione dell’anima interna di supporto che diviene sale solubile. Ciò a differenza dei processi noti che costituiscono l’arte nota più vicina all’invenzione (tecnica “a canna vuota” o tecnica “tubo-gas”) nei quali il monile finale presenta inevitabilmente una forma tubolare priva di elementi decorativi anche diversi tra loro per materiale e conformazione.
Tale aspetto favorevole del processo dell’invenzione deriva principalmente, sebbene non essenzialmente, dal fatto di approntare sin dalle fasi iniziali, secondo il profilo desiderato deve possedere il monile finale di oreficeria, gioielleria e/o similari, il modello sagomato di riferimento cavo in materiale metallico contenente almeno in parte rame e dal fatto di accoppiare, secondo uno schema prestabilito strutturalmente stabile e, di preferenza, mediante saldatura al laser, l’elemento decorativo alla superficie esterna del modello sagomato di riferimento ottenendo un semilavorato intermedio in cui il modello sagomato di riferimento costituisce l’anima.
Ancora vantaggiosamente, in combinazione al vantaggio appena indicato, il processo della presente invenzione permette di produrre monili di oreficeria, gioielleria e/ similari dal peso contenuto, poiché essi sono sostanzialmente cavi, pur conservando un elevato pregio estetico specie quando l’elemento decorativo presenta una finitura interamente in materiale prezioso, quale oro diamantato.
Ciò rende i monili di oreficeria, gioielleria e/o similari direttamente ottenuti con il processo dell’invenzione particolarmente innovativi nel settore orafo ed accattivanti per il pubblico, al punto da poter essere identificati come unici sia sotto il profilo costruttivo sia sotto il profilo del valore emozionale che suscitano nell’acquirente.
Altrettanto vantaggiosamente, il processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari dell’attuale invenzione risulta attuabile sfruttando tecniche e macchinari già esistenti.
Gli scopi ed i vantaggi detti, nonché altri che emergeranno nel prosieguo, risulteranno maggiormente evidenti dalla descrizione che segue, relativa ad una preferita forma di applicazione del processo dell’invenzione di cui qui si richiede la tutela esclusiva, data a titolo esemplificativo ed indicativo, ma non limitativo, con riferimento ai disegni allegati in cui:
� la figura 1 è una vista assonometrica in spaccato di un esempio di un primo semilavorato – identificato nel seguito come modello sagomato di riferimento – ottenibile ed utilizzato durante le fasi iniziali del processo dell’invenzione;
� la figura 2 è una vista assonometrica che mostra una variante di una fase procedurale del processo dell’invenzione;
� la figura 3 è una vista assonometrica di un secondo semilavorato – identificato nel seguito come semilavorato intermedio – ottenibile durante le fasi centrali del processo dell’invenzione;
� la figura 4 è una vista assonometrica che schematizza un’ulteriore fase procedurale del processo dell’invenzione, mostrando l’ottenimento del monile finale di gioielleria, oreficeria e/o bigiotteria;
� la figura 5 è una vista assonometrica di uno spezzone di un articolo ornamentale, quale una catena o un braccialetto, ottenuto concatenando tra loro una pluralità di monili del tipo illustrato in figura 4.
Conformemente all’invenzione, il processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari comprende le seguenti operazioni:
� approntare un modello sagomato di riferimento cavo 2, illustrato in figura 1, realizzato in materiale metallico contenente rame ed avente sostanzialmente e basilarmente la conformazione o il profilo finale di un monile di oreficeria, gioielleria e/o similari, visibile in figura 4 dove è globalmente numerato con 1;
� approntare o scegliere una serie di elementi decorativi 3 (costituiti in questo caso, a titolo di puro esempio, da filo in oro) realizzati in materiale metallico prezioso;
� accoppiare, secondo uno schema prestabilito strutturalmente stabile (cfr. figura 2), gli elementi decorativi 3 alla superficie esterna 2a del modello sagomato di riferimento 2 ottenendo un semilavorato intermedio 4, mostrato in figura 3, in cui il modello sagomato di riferimento 2 costituisce l’anima;
� eliminare il modello sagomato di riferimento 2 in maniera tale che il monile di oreficeria, gioielleria e/o similari 1 sia costituito soltanto dagli elementi decorativi 3 e concepito secondo il suddetto schema prestabilito strutturalmente stabile (cfr. figura 4).
In particolare, l’operazione di approntare il modello sagomato di riferimento 2 consiste preferibilmente in un processo chimico di elettroformatura.
Ancora più in dettaglio, l’operazione di approntare il modello sagomato di riferimento 2 include le seguenti operazioni:
� produrre un semilavorato pieno realizzato in lega metallica basso-fondente;
� immergere il semilavorato pieno realizzato in lega metallica basso-fondente in un bagno a base di rame in maniera tale da ricoprire il semilavorato pieno con un rivestimento laminare a base di rame 5 di spessore predefinito, dell’ordine di unità, decine o centinaia di micron, a seconda delle esigenze;
� eliminare il semilavorato pieno in modo da rendere cavo il modello sagomato di riferimento 2.
Più specificatamente, la lega metallica basso-fondente che costituisce il semilavorato pieno contiene almeno bismuto e stagno, e può essere completata con piombo e cadmio; essa fonde ad una temperatura compresa tra 70°C e 90°C, a seconda del peso in percentuale di ognuno dei suddetti elementi chimici.
In modo preferito ma non vincolante, l’operazione di eliminare il semilavorato pieno in lega metallica basso-fondente avviene fondendo tale semilavorato pieno ed estraendo dal rivestimento laminare 5 la colata di fusione così ottenuta ed accumulata temporaneamente all’interno del rivestimento laminare 5 tramite il passaggio della colata di fusione attraverso due fori passanti 6, 7 tra loro contrapposti, visibili alle figure 1 e 2, ricavati nel rivestimento laminare 5.
Rimane inteso che in altre soluzioni applicative del processo dell’invenzione, non accompagnate da disegni esplicativi, la colata di fusione, ottenuta dalla fusione del semilavorato pieno ed accumulata temporaneamente all’interno del rivestimento laminare, potrà essere estratta da questo passando attraverso un numero di fori passanti ricavati nel rivestimento laminare diverso da due, potendo tale numero variare a seconda delle scelte progettuali, partendo da uno.
Preferibilmente, il materiale metallico con cui è realizzato ciascun elemento decorativo 3 è uno qualsiasi dei metalli preziosi scelti dal gruppo consistente in oro, argento, platino e/o palladio, eventualmente sottoposti ad una qualsiasi delle lavorazioni di nobilitazione scelte dal gruppo consistente in lucidatura, diamantatura e simili.
Secondo la preferita variante applicativa qui descritta dell’invenzione, l’operazione di accoppiare gli elementi decorativi 3 alla superficie esterna 2a del modello sagomato di riferimento 2 consiste in una saldatura laser di precisione, eseguita in corrispondenza di una pluralità di punti prefissati tra loro distanziati dei suddetti elementi decorativi 3.
Preferibilmente ma non necessariamente, l’operazione di accoppiare gli elementi decorativi 3 alla superficie esterna 2a del modello sagomato di riferimento 2 comprende un’operazione di alloggiare almeno una parte di un primo elemento decorativo 3 all’interno di una scanalatura superficiale 8, ben visibile in figura 1, presente nella superficie esterna 2a del modello sagomato di riferimento 2.
La scanalatura superficiale 8, che in questo caso assume la forma di una gola anulare, agevola la fase iniziale della saldatura laser, conferendo una certa stabilità al primo elemento decorativo 3, semplicemente appoggiato sulla superficie interna 8a che delimita la scanalatura anulare 8 stessa, permettendo di iniziare con la massima precisione l’operazione di saldatura laser.
Nel caso specifico, la parte dell’elemento decorativo 3 che viene alloggiata nella scanalatura superficiale 8 è la porzione iniziale – comprensiva di una prima estremità 3a – del primo elemento decorativo 3 sotto forma di filo in oro.
Per quanto concerne l’operazione di eliminare il modello sagomato di riferimento 2, essa s’ispira alla cosiddetta tecnica “a canna vuota” nota nel settore orafo, consistendo in un’operazione di sciogliere o liquefare il modello sagomato di riferimento 2 immergendo per un tempo prefissato l’intero semilavorato intermedio 4 in una soluzione acida ossidante 9, secondo quanto schematicamente mostrato in figura 4.
La soluzione acida ossidante 9 contiene una qualsiasi delle sostanze acide scelte dal gruppo consistente in acido nitrico (NHO<3>), cloruro ferrico (FeCl<3>), una combinazione di clorato di potassio (KClO<3>) e acido cloridrico (HCl) e similari e/o loro opportune miscele.
Il tempo prefissato che porta alla liquefazione del semilavorato pieno è variabile, dipendendo dalla quantità di acido contenuto nella soluzione acida ossidante 9, rispetto alla quale è inversamente proporzionale, dalla tipologia e dal grado di preziosità (caratura) del materiale prezioso con cui è realizzato ogni elemento decorativo 3 e/o dallo spessore del modello sagomato di riferimento cavo 2 realizzato in materiale metallico contenente almeno in parte rame.
In modo vantaggioso ma non esclusivo, il processo dell’invenzione comprende un’operazione di cottura, ricottura, essiccamento o normalizzazione del semilavorato intermedio 4, eseguita in un forno per trattamenti termici dopo l’operazione di accoppiare gli elementi decorativi 3 alla superficie esterna 2a del modello sagomato di riferimento 2 e prima dell’operazione di eliminare il modello sagomato di riferimento 2: tale operazione di cottura, ricottura, essiccamento o normalizzazione stabilizza efficacemente la posizione, la conformazione e la configurazione degli elementi decorativi 3 precedentemente determinata con l’operazione di applicazione tramite saldatura laser.
L’operazione di cottura, ricottura, essiccamento o normalizzazione avviene di preferenza ad una temperatura di 800°C.
Si precisa che i vari elementi decorativi 3 sono in questo caso stabilmente vincolati o accoppiati anche tra loro per aumentare la stabilità strutturale dello schema prestabilito prima citato.
Più in dettaglio, l’operazione di accoppiare stabilmente i vari elementi decorativi 3 include, nell’ordine, le seguenti preferite ma non limitative operazioni:
� disporre l’elemento decorativo da accoppiare a ridosso della superficie esterna 2qa del modello sagomato di riferimento 2, accostandolo accuratamente, laddove possibile, all’elemento decorativo 3 immediatamente adiacente già applicato al modello sagomato di riferimento 2;
� eseguire una saldatura laser di precisione tra tali due elementi decorativi 3.
Il monile di oreficeria, gioielleria e/o similari 1 costituisce in questo specifico esempio una maglia da concatenare assieme ad una pluralità di maglie equivalenti per formare un braccialetto, una collana o una cavigliera 10, secondo quanto illustrato in figura 5.
In base alla descrizione appena fornita, si comprende, pertanto, che il processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari dell’attuale invenzione raggiunge gli scopi e realizza i vantaggi menzionati in precedenza.
Nell’invenzione, dunque, è prevista in modo innovativo l’applicazione, di preferenza per saldatura laser, di almeno un elemento decorativo ad un modello sagomato di riferimento avente già sostanzialmente la conformazione finale del monile che quindi viene raggiunta senza alcuna ulteriore lavorazione meccanica o manuale del semilavorato intermedio completo di modello sagomato di riferimento che costituisce l’anima interna di supporto da sciogliere in soluzione acida ossidante.
In fase di esecuzione, potranno essere apportate modifiche al processo dell’invenzione consistenti, ad esempio, in elementi decorativi differenti da quelli illustrati nei disegni che seguono e citati nel corso della descrizione: in particolare, gli elementi decorativi potranno comprendere inserti, rivetti, pezzi in fusione, pietre incastonate, piastrine, palline e/o, più in generale, decorazioni di vario tipo tipicamente utilizzate nel settore orafo.
Inoltre, ulteriori soluzioni applicative del processo dell’invenzione potranno prevedere di applicare un unico elemento decorativo al modello sagomato di riferimento, ad esempio un filo continuo stabilmente applicato all’intera superficie esterna del modello sagomato di riferimento.
Oltre a ciò, in altre applicazioni del processo della presente invenzione, l’elemento decorativo applicato al modello sagomato di riferimento potrà essere realizzato in materiale metallico soltanto in parte prezioso; similmente, nel caso di più elementi decorativi applicati al modello sagomato di riferimento, uno, alcuni o tutti gli elementi decorativi potranno essere realizzati in materiale metallico solamente in parte prezioso.
Inoltre ancora, l’elemento decorativo (o gli elementi decorativi) potrà (potranno) essere accoppiato (accoppiati) al modello sagomato di riferimento secondo schemi prestabiliti strutturalmente stabili scelti a piacimento dal produttore, comunque differenti da quello che, a titolo di esempio, è mostrato nel monile delle figure allegate.
Gli elementi decorativi utilizzati nel processo dell’invenzione potranno essere approntati appositamente dal produttore oppure reperiti in commercio tra quelli tradizionalmente disponibili.
E’ opportuno precisare, inoltre, che il processo della presente invenzione potrà generare monili diversi dal semplice corpo anulare su cui si è basata la presente descrizione e che, come visto, è stato utilizzato come maglia di una collana, di un braccialetto o di una cavigliera, tali monili potendo in altri casi essere costituiti, ad esempio, da anelli, orecchini, spille, ciondoli o altri articoli di oreficeria, gioielleria e/o bigiotteria, contraddistinti da un singolo elemento ornamentale (o monile) indossabile dalle persone.
In aggiunta, applicazioni alternative del processo dell’invenzione potranno prevedere che il modello sagomato di riferimento cavo sia realizzato in materiale metallico contenente soltanto in parte rame, diversamente dall’esempio precedentemente descritto in cui il materiale metallico del modello sagomato di base contiene esclusivamente rame.
E’ chiaro che numerose altre varianti potranno essere apportate al processo in esame, senza per questo uscire dai principi di novità insiti nell’idea inventiva qui espressa, così come è chiaro che, nella pratica attuazione dell’invenzione, i materiali, le forme e le dimensioni dei dettagli illustrati potranno essere qualsiasi, a seconda delle esigenze, e sostituiti con altri tecnicamente equivalenti.
Ove le caratteristiche costruttive e le tecniche menzionate nelle successive rivendicazioni siano seguite da segni o numeri di riferimento, tali segni di riferimento sono stati introdotti con il solo obiettivo di aumentare l’intelligibilità delle rivendicazioni stesse e, di conseguenza, essi non presentano alcun effetto limitante sull’interpretazione di ciascun elemento identificato, a titolo puramente di esempio, da tali segni di riferimento.

Claims (11)

  1. RIVENDICAZIONI 1. Processo per la produzione di monili di oreficeria, gioielleria e/o similari (1) caratterizzato dal fatto di comprendere le seguenti operazioni: � approntare almeno un modello sagomato di riferimento cavo (2) realizzato in materiale metallico contenente almeno in parte rame ed avente sostanzialmente la conformazione o il profilo finale di un monile di oreficeria, gioielleria e/o similari (1); � approntare o scegliere almeno un elemento decorativo (3) realizzato in materiale metallico almeno in parte prezioso; � accoppiare, secondo uno schema prestabilito strutturalmente stabile, detto elemento decorativo (3) alla superficie esterna (2a) di detto modello sagomato di riferimento (2) ottenendo un semilavorato intermedio (4) in cui detto modello sagomato di riferimento (2) costituisce l’anima; � eliminare detto modello sagomato di riferimento (2) in maniera tale che detto monile di oreficeria, gioielleria e/o similari (1) sia costituito soltanto da detto elemento decorativo (3) e concepito secondo detto schema prestabilito strutturalmente stabile.
  2. 2. Processo come alla rivendicazione 1) caratterizzato dal fatto che detta operazione di approntare detto modello sagomato di riferimento (2) consiste in un processo chimico di elettroformatura.
  3. 3. Processo come alla rivendicazione 1) o 2) caratterizzato dal fatto che detta operazione di approntare detto modello sagomato di riferimento (2) include le seguenti operazioni: � produrre un semilavorato pieno realizzato in lega metallica basso-fondente; � immergere detto semilavorato pieno in lega metallica basso-fondente in un bagno a base di rame in maniera tale da ricoprire detto semilavorato pieno con un rivestimento laminare a base di rame (5) di spessore predefinito; � eliminare detto semilavorato pieno in modo da rendere cavo detto modello sagomato di riferimento (2).
  4. 4. Processo come alla rivendicazione 3) caratterizzato dal fatto che detta operazione di eliminare detto semilavorato pieno in lega metallica basso-fondente avviene fondendo detto semilavorato pieno ed estraendo da detto rivestimento laminare (5) la colata di fusione così ottenuta ed accumulata temporaneamente all’interno di detto rivestimento laminare (5) tramite il passaggio di detta colata di fusione attraverso almeno un foro passante (6, 7) ricavato in detto rivestimento laminare (5).
  5. 5. Processo come alla rivendicazione 3) o 4) caratterizzato dal fatto che detta lega metallica basso-fondente che costituisce detto semilavorato pieno contiene almeno bismuto e stagno. 6. Processo come una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detto materiale metallico con cui è realizzato detto elemento decorativo (3) è uno qualsiasi dei metalli scelti dal gruppo consistente in oro, argento, platino e/o palladio, eventualmente sottoposti ad una qualsiasi delle lavorazioni di nobilitazione scelte dal gruppo consistente in lucidatura, diamantatura e simili.
  6. 6. Processo come una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detta operazione di accoppiare detto elemento decorativo (3) a detta superficie esterna (2a) di detto modello sagomato di riferimento (2) consiste in una saldatura laser eseguita in corrispondenza di una pluralità di punti prefissati tra loro distanziati di detto elemento decorativo (3).
  7. 7. Processo come alla rivendicazione 6) caratterizzato dal fatto che detta operazione di accoppiare detto elemento decorativo (3) a detta superficie esterna (2a) di detto modello sagomato di riferimento (2) comprende un’operazione di alloggiare almeno una parte di detto elemento decorativo (3) all’interno di una scanalatura superficiale (8) presente in detta superficie esterna (2a) di detto modello sagomato di riferimento (2) ed atta ad agevolare la fase iniziale di detta saldatura laser.
  8. 8. Processo come una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detta operazione di eliminare detto modello sagomato di riferimento (2) consiste in un’operazione di sciogliere o liquefare detto modello sagomato di riferimento (2) immergendo per un tempo prefissato detto semilavorato intermedio (4) in una soluzione acida ossidante (9).
  9. 9. Processo come alla rivendicazione 8) caratterizzato dal fatto che detta soluzione acida ossidante (9) contiene una qualsiasi delle sostanze acide scelte dal gruppo consistente in acido nitrico (NHO<3>), cloruro ferrico (FeCl<3>), una combinazione di clorato di potassio (KClO<3>) e acido cloridrico (HCl) e similari e/o loro opportune miscele.
  10. 10. Processo come alla rivendicazione 8) o 9) caratterizzato dal fatto che detto tempo prefissato è variabile, dipendendo dalla quantità di acido contenuto in detta soluzione acida ossidante (9), essendo ad essa inversamente proporzionale, dalla tipologia e dal grado di preziosità del materiale prezioso con cui è realizzato detto elemento decorativo (3) e/o dallo spessore di detto modello sagomato di riferimento cavo (2) realizzato in materiale metallico contenente almeno in parte rame.
  11. 11. Processo come una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto di comprendere un’operazione di cottura, ricottura, essiccamento o normalizzazione di detto semilavorato intermedio (4), eseguita in un forno per trattamenti termici dopo detta operazione di accoppiare detto elemento decorativo (3) a detta superficie esterna (2a) di detto modello sagomato di riferimento (2) e prima di detta operazione di eliminare detto modello sagomato di riferimento (2), atta a stabilizzare efficacemente la posizione, la conformazione e la configurazione di detto elemento decorativo (3) precedentemente determinata.
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