ITPD930191A1 - Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei - Google Patents

Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei Download PDF

Info

Publication number
ITPD930191A1
ITPD930191A1 IT000191A ITPD930191A ITPD930191A1 IT PD930191 A1 ITPD930191 A1 IT PD930191A1 IT 000191 A IT000191 A IT 000191A IT PD930191 A ITPD930191 A IT PD930191A IT PD930191 A1 ITPD930191 A1 IT PD930191A1
Authority
IT
Italy
Prior art keywords
tiles
plant according
pair
advancement
edges
Prior art date
Application number
IT000191A
Other languages
English (en)
Inventor
Giampaolo Faggin
Original Assignee
Gregori Spa
Priority date (The priority date is an assumption and is not a legal conclusion. Google has not performed a legal analysis and makes no representation as to the accuracy of the date listed.)
Filing date
Publication date
Application filed by Gregori Spa filed Critical Gregori Spa
Priority to ITPD930191A priority Critical patent/IT1263401B/it
Publication of ITPD930191A0 publication Critical patent/ITPD930191A0/it
Publication of ITPD930191A1 publication Critical patent/ITPD930191A1/it
Application granted granted Critical
Publication of IT1263401B publication Critical patent/IT1263401B/it

Links

Landscapes

  • Finishing Walls (AREA)
  • Devices For Post-Treatments, Processing, Supply, Discharge, And Other Processes (AREA)
  • Processing Of Stones Or Stones Resemblance Materials (AREA)

Description

D E S C R I Z I O N E
Il presente trovato ha per oggetto un impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei.
Alcuni impianti del tipo sopra indicato comprendono generalmente due unit? per la lavorazione in serie di coppie di bordi paralleli. In alcuni casi le due unit? sono perpendicolari tra loro in modo che la lavorazione della seconda coppia di bordi paralleli avvenga senza ruotare le singole mattonelle. In alternativa, le due unit? sono sostanzialmente allineate alla direzione di avanzamento delle mattonelle, nel qual caso ? necessario interporre un dispositivo di rotazione di ogni singola mattonella di circa 90? .
La presente invenzione si riferisce in particolare a questo secondo tipo di impianto.
Dalla domanda di brevetto italiana n. 82638 A/90 ? noto un impianto del tipo sopra indicato in cui le due unit? di lavorazione comprendono ognuna un bancale che supporta una serie di mandrini di calibratura e di bisellatura, in cui a valle del dispositivo rotatore ? posto un dispositivo alimentatore ed allineatore di mattonelle<' >che comprende una rulliera acceleratr ice alla quale ? sovrapposta una maglia o catena provvista di perni equidistanti atti ad impegnare i lati a valle di ogni mattonella mentre i lati a valle interferiscono periodicamente con una lama di riscontro. Il dispositivo alimentatore comprende inoltre una coppia di piastre o dischi centratori che servono a porre ogni singola mattonella al centro della linea di alimentazione. La lama di riscontro entra in azione prima o contemporaneamente ai mezzi di centratura i quali sono a loro volta azionati prima dei perni spintori.
Un primo inconveniente di questo noto tipo di impianto ? costituito dalla relativa complessit? del dispositivo alimentatore-allineatore . Ci? ? dovuto alla contemporanea presenza di mezzi di spinta, di riscontro e di centratura, il cui funzionamento deve essere coordinato e sincronizzato accuratamente per ottenere una corretta operativit? dell'impianto. Conseguentemente, questo impianto non consente velocit? di avanzamento superiori a circa 5 m/min, ci? che costituisce un limite alla sua competitivit?.
Un secondo inconveniente, e forse il pi? grave, ? di tipo qualitativo in quanto le mattonelle, una volta allineate e posizionate con i lati o bordi trasversali in squadra con la direzione di avanzamento, vengono lasciate libere e trasferite verso una coppia di nastri trasportatori affacciati che servono a bloccarle mentre i bordi laterali sporgenti sono sottoposti a lavorazione. Perci?, durante la fase di trasferimento prima del bloccaggio le mattonelle possono spostarsi perdendo l'ortogonalit? dei lati gi? lavorati rispetto alla direzione di avanzamento. La stessa cosa pu? avvenire anche tra i nastri di bloccaggio, nonostante l'energica azione di bloccaggio sulle facce delle mattonelle, in quanto i bordi trasversali non hanno pi? alcun rif erimenrato rigido e preciso. Infine, a causa dell'inevitabile usura del loro materiale base e delle pulegge, le velocit? periferiche dei nastri affacciati possono variare e possono causare perdita di aderenza delle mattonelle con conseguenti errori di ortogonalit? .
In un'altro noto impianto prodotto e commercializzato dalla richiedente, ogni unit? di lavorazione comprende, oltre alle serie di mandrini di calibratura e di bisellatura, una coppia di nastri trasportatori affiancati e complanari che supportano i bordi longitudinali delle mattonelle ed una serie di rulli ad assi verticali supportati elasticamente in modo da comprimere lateralmente uno dei bordi longitudinali delle mattonelle per far aderire il bordo opposto ad una guida longitudinale.
In questo impianto la squadratura dei bordi ? prevalentemente affidata alla ortogonalit? delle mattonelle grezze e pertanto non ? possibile garantire errori di ortogonalit? inferiori a ?0,3 min su lunghezze fino a 40 cm.
La presente invenzione di prefigge di migliorare questo noto impianto in modo da garantire un grado di ortogonalit? dei bordi delle mattonelle notevolmente superiore a quello del passato e superando gli inconvenienti di altri impianti della tecnica nota.
In particolare, uno scopo principale ? quello di realizzare un impianto in cui la lavorazione della seconda coppia di bordi avvenga almeno in parte quando la prima coppia di bordi gi? lavorati ? ancora a contatto con riferimenti ortogonali alla direzione di avanzamento.
Un ulteriore scopo del trovato ? quello di realizzare un impianto di particolare leggerezza e semplicit? tale da garantire una velocit? di alimentazione superiore a 6 m/min.
Un altro scopo ? quello di realizzare un impianto di elevata affidabilit? tale da ridurre sensibilmente i costi di gestione e manutenzione.
Questi ed altri scopi vengono raggiunti con un impianto secondo il trovato comprendente, in successione e lungo una direzione di avanzamento delle mattonelle, una prima unit? per la lavorazione di una prima coppia di bordi opposti paralleli alla direzione di avanzamento, provvista di mezzi per l'avanzamento delle mattonelle tra almeno una coppia di mandrini di calibratura eventualmente seguita da almeno una coppia di mandrini di bisellatura, un organo per la rotazione delle mattonelle di circa 90?, una seconda unit? di lavorazione, sostanzialmente identica alla prima, per la calibratura ed eventuale bisel /'latura della seconda coppia di bordi opposti perpendicolari ai primi, caratterizzato dal fatto che la seconda unit? di l avora z ione ? provvista d i un d i spos it ivo per posiz ionare ed alimentare le singole mattonel le , parzialmente sovrapposto ai mezzi di avanzamento, detto dispositivo avendo mezzi di riscontro perfettamente perpendico lar i a l la d ire z ione d i avan z amento predisposti per impegnare ogni singola mattonella in corrispondenza dei bordi trasversali gi? lavorati ed a traslarla ciclicamente mentre i bordi della stessa mattonella paralleli alla direzione di avanzamento sono sottoposti a lavorazione da parte di almeno una coppia di mandrini .
Con un impianto di questo tipo, la lavorazione della seconda coppia di bordi ortogonali ai primi viene eseguita, almeno in parte, mentre i bordi gi? lavorati r i su l tano ancora a contatto con i r i scontr i trasversali . Cos? , questi ultimi possono fornire un riferimento preciso per almeno parte della lavorazione della seconda coppia di bordi , mentre la lavorazione potr? essere comp l etata in modo trad i z i ona le mantenendo uno di tali bordi a contatto con guide laterali mediante l ' azione di mezzi elastici .
Ulteriori caratteristiche e vantaggi saranno maggiormente evidenti dalla descrizione dettagliata di una forma di realizzazione preferita ma non esclusiva di un impianto secondo il trovato, fornita a titolo esemplificativo e non limitativo con l'ausilio delle unite tavole di disegno in cui:
- la FIGURA 1 rappresenta una vista generale laterale di un impianto secondo il trovato;
- la FIGURA 2 rappresenta una vista dall'alto dell'impianto della Fig. 1;
- la FIGURA 3 rappresenta una vista in scala ingrandita di un particolare della Fig. 1;
- la FIGURA 4 rappresenta una vista dall'alto del particolare della Fig. 3;
- la FIGURA 5 rappresenta una vista in sezione del particolare della Fig. 3 lungo un piano trasversale di traccia V-V;
- la FIGURA 6 rappresenta una vista in sezione di un particolare della Fig. 2 preso secondo il piano longitudinale di traccia VI -VI.
Con riferimento alle figure citate, l'impianto secondo il trovato, indicato globalmente con il numero^ di riferimento 1, pu? essere posta a valle di un nastr trasportatore indicato N e comprende una prima unit? di lavorazione 2 seguita da un'unit? di rotazione 3 e da una seconda unit? di lavorazione 4 delle mattonelle M. A valle di queste unit? ? prevista , un ' unit? di finitura 5 , che potr? comprendere un gruppo di spazzolatura e lavaggio 6 , seguito da un gruppo di asciugatura 7 e da un gruppo di spazzolatura e lucidatura a secco 8. Con 9 ? indicato un banco di controllo dell ' intero impianto. Infine le mattonelle saranno depositate su un tavolo collaudo e selezione, non illustrato nei disegni .
Le unit? di lavorazione 2 e 4 presentano una parte sostanz ialmente identica composta da elementi che verranno identif icati , per comodit? , con gli stessi numeri di riferimento . Tali elementi comprendono una coppia di travi di supporto longitudinali 10 , 10 ' ancorate a slittoni 11 mobili lungo guide trasversali 12 , a loro volta solidali ad un basamento 13 ancorato al suolo.
Sul le' travi di supporto 10 , 10 ' sono montati rispettivi nastri trasportatori 14 , 14 ' aventi una larghezza di alcuni centimetri, sufficiente a supportare i bordi delle mattonelle in lavorazione, promuovendone l'avanzamento nella direzione indicata dalla freccia A. I nastri 14, 14' sono sottesi da rispettive coppie di pulegge di estremit? 15, 16, 15', 16' . Un motoriduttore 17 ? accoppiato alla puleggia 16 la quale trasmette il suo moto alla puleggia contrapposta 16' mediante un'albero scanalato 18. Cosi, i nastri 14, 14 ' si svolgeranno s incronicamente garantendo l'avanzamento delle mattonelle parallelamente a se stesse.<' >Inoltre, allontanando o avvicinando le travi 10, 10' si potr? adattare la distanza reciproca dei nastri 14, 14' alla larghezza delle mattonelle in lavorazione.
Sulle travi 10, 10 ' sono montate serie di mandrini di calibratura 19, 19', aventi mole con asse sostanzialmente orizzontale, eventualmente seguiti da serie di mandrini di bisellatura 20, 20' aventi mole con asse inclinato.
Nel tratto iniziale del nastro 14 ? disposta da un lato una serie di rullini 21 montati su supporti elastici che agiscono sul bordo longitudinale adiacente di ogni mattonella, forzando il bordo opposto contro una guida longitudinale 22 in materiale duro riportato. Cos?, il bordo delle mattonelle appoggiato alle guide 22 verr? inizialmente lavorato costituendo un riferimento sempre pi? preciso per la lavorazione successiva. Inoltre, sui bordi delle mattonelle agiscono ruote di pressione 22 ' che migliorano^ l'aderenza delle mattonelle stesse ai nastri 14, 14'.
L'unit? di rotazione delle mattonelle 3 ? costituita da una prima rulliera 23 motorizzata con velocit? tangenziale dei rulli maggiore di quella dei nastri 14, 14' per accelerare le .mattonelle e da una seconda rulliera 24 con alcuni rulli motorizzati ed alcuni frenati per decelerare le mattonelle in uscita. Tra le due rulliere ? disposta una crociera 25 con asse di rotazione verticale, accoppiata ad un motor idutt or e 26, eventualmente mediante 1 ' interposi z ione di un int erme tt it or e 27. Questo dispositivo per s? noto consente la trasformazione della velocit? di ingresso uniforme del motor iduttore in una velocit? variabile ciclicamente ad ogni rotazione della tavola di 90?, in modo da conferire un'accelerazione iniziale, seguita da una velocit? costante seguita ancora da una decelerazione finale.
La crociera 25 ? formata da bracci o profilati radiali a sezione rettangolare saldati tra loro per definire b?ttute per i bordi perpendicolari adiacenti di ogni mattonella M. Sotto la crociera sono posti supporti stazionari omnidirezionali , non visibili sui disegni, che consentono alla mattonella di appoggiarsi e traslare liberamente durante la rotazione imposta dalla crociera.
Su ogni braccio del la crociera ? montato un dispositivo di riscontro unidirezionale 28 costituto da una leva 29 oscillante attorno ad un asse 30 che supporta all ' estremit? libera 30 ' a forma di codolo rivolto verso il basso una coppia / d ' i rulli 31, 32. Ogni mattonella potr? passare sotto al dispositivo 28 sollevando i rulli 31 o 32, a seconda del maggiore o minore spessore, ma una volta passata del tutto non potr? indietreggiare poich? il suo bordo posteriore far? battuta contro l'estremit? 30' del braccio 29. In questo modo la mattonella sar? trattenuta stabilmente in battuta contro i bracci della crociera 25 durante la sua rotazione. Per contro, dopo una rotazione di 90? la mattonella potr? uscire liberamente dal settore della crociera dal quale ? ruotato poich? l'estremit? della leva 29 non impedisce lo scorrimento della mattonella in direzione parallela all'asse dei rulli 31, 32.
Secondo il trovato, sulla seconda unit? di lavorazione 4 ? montato un dispositivo di posizionamento ed alimentazione delle mattonelle, indicato globalmente con il numero di riferimento 33, avente mezzi di riscontro perfettamente ortogonali alla direzione di avanzamento e predisposti per impegnare ogni singola mattonella in corrispondenza dei bordi , trasversali gi? lavorati
In particolare, il dispositivo comprende una coppia di equipaggi 34, 34 1 perfettamente speculari e montati sulle rispettive travi 10, 10' . Nel seguito verr? descritto uno solo di questi equipaggi usando numeri di riferimento senza apice, mentre gli elementi corrispondenti dell'altro equipaggio saranno identificati sui disegni, se necessario, con gli stessi numeri di riferimento seguiti da apici.
L'equipaggio 34 ? montato su un telaio solidale alla trave 10 e formato da montanti verticali 35 e da un longherone orizzontale 36. Quest'ultimo supporta una guida longitudinale 37 sulla quale ? montato scorrevolmente un primo carrello 38. Una catena o cinghia dentata 39 sottesa da pulegge di estremit? 40, 41 ? vincolata al carrello 38 mediante un morsetto 42.
La puleggia 40 ? collegata ad una puleggia di estremit? 15 del nastro 14 mediante un meccanismo di innesto o frizione elettrocomandata, indicato schematicamente con 43, la cui funzione sar? chiarito nel seguito. La puleggia 40 ? accoppiata alla puleggia 40' dell?equipaggio 34? mediante un albero scanalato in modo da sincronizzare perfettamente il moto dei due equipaggi 34. 34?.
Al carrello 38 ? fissata una prima piastra 44 sostanzialmente verticale alla quale ? incernierata una leva 4 fi" con un perno 46 sostanzialmente orizzontale. Al braccio superiore 47 della leva 45 ? accoppiato in 48 lo stelo mobile di un cilindro pneumatico 49 a doppio effetto che incorpora un sensore/ di prossimit?, 49? sensibile al materiale del pistone. Su un supporto rigido solidale alla piastra 44 sono fissati un fine corsa regolabile 50 ed un deceleratore idraulico 51, entrambi interagenti con il braccio superiore 47. Il braccio inferiore 52 della leva 46 porta all'estremit? inferiore un blocchetto di riscontro 53 in materiale duro formante battuta per il bordo a monte delle mattonelle. E' evidente che il riscontro 53, perfettamente allineato al corrispondente riscontro 53 ? , definisce con quest'ultimo e durante la traslazione sincronizzata degli equipaggi 34, 34', un elemento di battuta per il bordo pi? a monte delle mattonelle che risulta perfettamente ortogonale rispetto alla direzione di avanzamento.
La prima piastra 44 ? collegata ad una seconda piastra 54 anch'essa montata scorrevolmente sulla guida 37 mediante un rispettivo carrello, non visibile sui disegni. Sulla parte superiore della piastra 44 ? fissato un morsetto con manetta di serraggio 55 che pu? essere bloccato in posizione longitudinale su una riga metrica 56 che riporta le lunghezze delle mattonelle da lavorare. All'estremit? opposta della riga 56 ? vincolato un martinetto pneumatico a doppio effetto 57 a sua volta collegato alla seconda piastra 54 che serve ad avvicinare o allontanare le due 'piastre.
La seconda piastra 54 presenta verso l'estremit? inferiore un supporto 58 con un foro verticale che guida scorrevolmente un'asta di riscontro 59, a sua volta collegata ad un cilindro idraulico a doppio effetto 60 provvista di estremit? inferiore 61 formante una battuta per il bordo a valle delle mattonelle. Anche in questo caso, ? evidente che il riscontro 61, perfettamente allineato al corrispondente riscontro 61', definisce un elemento di riscontro per il bordo pi? a valle delle mattonelle che risulta perfettamente ortogonale rispetto alla direzione di avanzamento.
Cos?, azionando i cilindri 49 e 60 si ottiene l'abbassamento o il sollevamento dei riscontri 53 e 61 che rispettivamente impegnano o scavalcano i bordi delle mattonelle durante il loro moto longitudinale.
Il moto dell'equipaggio 34 da sinistra verso destra, nello stesso senso di avanzamento delle mattonelle, viene realizzato dalla rotazione della cinghia 39 che riceve il moto dalla puleggia 14, mentre il moto in senso opposto viene effettuato ad opera di un pistone di riarmo pneumatico 62, collegato da un lato al longherone 36 e dall'altro al carrello 38.
In corrispondenza delle posizioni di fine corsa del carrello 38 sono posizionati rispettivi sensori di prossimit? 63 e 64. Analoghi sensori 66 e 67 sono posti in corrispondenza dei fine corsa rispettivamente del cilindro 57 e del cilindro 60.
Infine, lungo la traiettoria della mattonella ? posto un rilevatore a raggi infrarossi 67 in corrispondenza della posizione iniziale del bordo pi? a valle della mattonella che entra nell'area di lavoro del dispositivo 33.
Tutti i sensori sono collegati ad un PLC alla portata di qualsiasi esperto del ramo, che serve a governare l'intero impianto ed ? raccolto nel banco 9.
Operativamente, quando il bordo pi? a valle di una mattonella non ha ancora attraversato il raggio di azione del sensore 67, entrambi i riscontri 53 e 61 sono sollevati e si trovano nella posizione longitudinale indicata a linea tratteggiata nella Fig. 3. Non appena il sensore 67 rileva la presenza della mattonella, il cilindro 60 viene attivato e abbassa l'asta 59 obbligando il riscontro 61 ad interferire con la traiettoria della mattonella. Successivamente viene attivato il cilindro 49 che fa ruotare la leva 45 portando il riscontro 53 nella sua posizione inferiore. Fino a questo istante, la distanza delle due piastre ? tale che il riscontro 53 non interferisce con il bordo a monte della mattonella nella rotazione in senso orario della leva 45. A questo punto il cilindro 57 viene attivato avvicinando la piastra 54 alla piastra 44 forzando entrambi i riscontri 53 e 61 contro i rispettivi bordi della mattonella. Contemporaneamente il sensore di prossimit? 49' del cilindro 49 attiva la frizione elettromagnetica 43 che determina l'avanzamento del dispositivo nello stesso senso del nastro 14. Quando il carrello 38 raggiunge il sensore 63, questo disattiva la frizione 43, comanda il sollevamento inverso dei cilindri 49, 57, 60 ed attiva il cilindro di riarmo 62.
Nel frattempo, mentre i bordi longitudinali della mattonella sono stati lavorati da almeno una coppia di mandrini , i bordi trasversali sono rimasti a contatto con i riscontri 53 e 61. A questo punto la mattonella pu? proseguire trascinata dal nastro 14 , trattenuta dalle ruote di pressione 221 e forzata contro la guida laterale 22.
Il ciclo pu? ricominciare con una successiva mattonella nello stesso modo dianzi descritto.
Da quanto sopra appare evidente che 1'impianto secondo il trovato raggiunge gli scopi prefissato ed in particolare consente la lavorazione della seconda coppia di bordi mentre la prima rimane a contatto con riscontri perfettamente ortogonali rispetto alla direzione di avanzamento.
Inoltre, grazie alla leggerezza degli equipaggi ed all'uso del pistone di riarmo, il dispositivo di posizionamento ha una notevole velocit? superiore a quelle dei dispositivi del passato.
Infine, la semplicit? costruttiva del dispositivo alimentatore e dell'unit? di rotazione rende l'impianto particolarmente affidabile e tale da non richiedere eccessiva manutenzione.
Anche se il trovato ? stato descritto con particolare riferimento ad una forma di realizzazione preferita, ? evidente che tutti i particolari potranno essere modificati o sostituiti da equivalenti tecnici senza uscire dall'ambito dell'invenzione definito nelle rivendicazioni allegate.

Claims (17)

  1. R I V E N D I C A Z I O N I 1. Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei, comprendente le seguenti unit? poste in successione lungo una direzione di avanzamento delle mattonelle: - una prima unit? (2) per la lavorazione di una prima coppia di bordi opposti paralleli alla direzione di avanzamento, provvista di mezzi (14, 14 ') per l'avanzamento delle mattonelle (M) tra almeno una coppia di mandrini di calibratura (19, 19 ' ) eventualmente seguita da almeno una coppia di mandrini di bisellatura (20, 20'); - un organo (3)per la rotazione delle mattonelle di circa 90?; - una seconda unit? di lavorazione (4) , sostanzialmente identica alla prima, per la calibratura ed eventuale bisellatura della seconda coppia di bordi opposti perpendicolari ai primi; caratterizzato dal fatto che la seconda unit? (4) di lavorazione ? provvista di un dispositivo (33) per posizionare ed alimentare le singole mattonelle, parzialmente sovrapposto ai mezzi di avanzamento (14, 14') , d?tto dispositivo avendo mezzi di riscontro (53, 61) perfettamente perpendicolari alla direzione di avanzamento predisposti per impegnare ogni singola mattonella in corrispondenza dei bordi trasversali gi? lavorati ed a traslarla ciclicamente mentre i bordi della stessa mattonella paralleli alla direzione d avanzamento sono sottoposti a lavorazione da parte di almeno una coppia di mandrini.
  2. 2. Impianto secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di riscontro sono montati su una coppia di equipaggi mobili (34, 34') azionati sincronicamente per impegnare i bordi trasversali delle mattonelle in punti sostanzialmente simmetrici rispetto alla mezzeria delle mattonelle.
  3. 3. Impianto secondo la rivendicazione 2, in cui detti mezzi di avanzamento (14, 14') sono costituiti da una coppia di nastri trasportatori affiancati e complanari, montati su una coppia di travi di supporto (10, 10') longitudinali sui quali sono montati anche detti equipaggi mobili (34, 34'), detti mandrini di calibratura (19, 19') e di bisellatura (20, 20').
  4. 4. Impianto secondo la rivendicazione 3, in cui detti equipaggi (34, 34') sono sostanzialmente speculari e sono montati su rispettivi carrelli (38) scorrevoli lungo guide longitudinali (36) rigidamente ancorate alle rispettive travi di supporto (10, 10') superiormente a detti nastri trasportatori (14, 14').
  5. 5. Impianto secondo la rivendicazione 4, in cui ogni carrello (38) ? accoppiato ad un dispositivo di azionamento del tipo a catena o cinghia dentata (39) sottesa da pulegge di estremit? ( 40 , 41) in modo da traslare ciclicamente, tra una posizione a monte di ini z io ca l ibratura ed una pos i z ione a va l le di calibratura avanzata, con una velocit? longitudinale identica a quella dei nastri trasportatori (14 , 14 ' ) .
  6. 6. Impianto secondo la rivendicazione 5, in cui ogni carrello comprende una coppia di piastre (44, 54) longitudinalmente sfalsate, collegate tra loro ad una distanza regolabile ed atte a supportare elementi di riscontro (53, 61) mobili.
  7. 7. Impianto secondo la rivendicazione 6, in cui detti elementi di riscontro (53, 61) delle rispettive piastre sono mobili sincronicamente tra una posizione superiore, di non interferenza con i bordi trasversali delle mattonelle, ed una posizione inferiore di interferenza con gli stessi bordi.
  8. 8. Impianto secondo la rivendicazione 7, in cui l'elemento di riscontro (53) montato sulla piastra pi? a monte (44) rispetto al senso di avanzamento ? costituito da una leva (45) centralmente fulcrata su un perno (46) sostanzialmente orizzontale, con un'estremit? superiore (48) accoppiata ad un attuatore pneumatico (49) a doppio effetto ed un'estremit? inferiore provvisto di un blocchetto di appoggio (53) al bordo trasversale a monte delle mattonelle.
  9. 9. Impianto secondo la rivendicazione 8, in cui in prossimit? dell'estremit? superiore (47) di detta leva ? previsto un fine corsa regolabile (50), un deceleratore di battuta (51) di tipo idraulico ed un sensore di prossimit? (49?) di tipo elettromagnetico o similare,
  10. 10. Impianto secondo la rivendicazione 8, in cui l'elemento di riscontro (61) montato sulla piastra pi? a valle (54) rispetto al senso di avanzamento consiste in un'asta (59) sostanzialmente verticale scorrevolmente guidata in un supporto rigido (58) ed avente un'estremit? superiore collegata ad un pistone pneumatico (60) a doppio effetto ed un'estremit? inferiore (61) formante la zona d'impegno per il bordo a valle delle mattonelle.
  11. 11. Impianto secondo la rivendicazione 6, in cui la piastra pi? a monte (44) ? collegata in modo regolabile mediante un morsetto (55) ad una riga metrica (56) a sua volta collegata alla piastra pi? a valle (54) mediante un pistone pneumatico (57) a doppio effetto, avente la funzione di avvicinare o allontanare le piastre serrando i riscontri (53, 61) contro i bordi trasversali di ogni singola mattonella.
  12. 12. Impianto secondo la rivendicazione 6, in cui almeno una puleggia (40) della cinghia dentata (39) o similare per l'azionamento di un primo equipaggio ? accoppiata ad una puleggia condotta (15) del nastro trasportatore montato sulla stessa trave di supporto mediante una frizione elettrica (43), attivabile mediane impulsi emessi dal sensore di prossimit? (49') montato su detta piastra a monte, per comandare l'inizio della traslazione da detta posizione a monte a detta posizione a valle.
  13. 13. Impianto secondo la rivendicazione 12, in cui la cinghia di azionamento (39') del secondo equipaggio (34') ? sincronizzata con quella del primo mediante un albero scanalato che collega le rispettive pulegge motrici.
  14. 14. Impianto secondo la rivendicazione 13, i cui detti carrelli (38) sono collegati alle rispettive guide (36) mediante pistoni di riarmo (62) ad azionamento rapido per riportare il dispositivo dalla posizione finale a valle alla posizione di inizio ciclo a monte mentre la frizione elettrica risulta staccata.
  15. 15. Impianto secondo la rivendicazione 1, in cui detto dispositivo di rotazione (3) comprende una rulliera acceleratr ice (23) ed una rulliera deceleratrice (24) poste rispettivamente a monte ed a valle di una crocera girevole (25) , detta crocera (25) essendo suddivisa in settori angolari di circa 90 ? delimitati da quattro elementi radiali (28) formanti battute per un bordo trasversa le ed un bordo longitudinale delle mattonelle.
  16. 16. Impianto secondo la rivendicazione 15 , in cui inferiormente a detta crocera ( 25 ) ? prevista una pluralit? di supporti girevoli omnidirezionali, ad ogni braccio (28) di detta crociera essendo associato uno scontro mobile (29) unidirezionale atto a consentire l'ingresso longitudinale di ogni singola mattonella e la sua uscita in direzione trasversale dopo una rotazione di 90? in linea con la direzione di avanzamento delle mattonelle.
  17. 17. Impianto secondo la rivendicazione 15 , in cui detta crocera rotante ( 25 ) ? a z i onata da un motoriduttore (26) con l ' eventuale interposizione di un interme ttitor e (27 ) .
ITPD930191A 1993-09-24 1993-09-24 Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei IT1263401B (it)

Priority Applications (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITPD930191A IT1263401B (it) 1993-09-24 1993-09-24 Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei

Applications Claiming Priority (1)

Application Number Priority Date Filing Date Title
ITPD930191A IT1263401B (it) 1993-09-24 1993-09-24 Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei

Publications (3)

Publication Number Publication Date
ITPD930191A0 ITPD930191A0 (it) 1993-09-24
ITPD930191A1 true ITPD930191A1 (it) 1995-03-24
IT1263401B IT1263401B (it) 1996-08-05

Family

ID=11390448

Family Applications (1)

Application Number Title Priority Date Filing Date
ITPD930191A IT1263401B (it) 1993-09-24 1993-09-24 Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei

Country Status (1)

Country Link
IT (1) IT1263401B (it)

Also Published As

Publication number Publication date
IT1263401B (it) 1996-08-05
ITPD930191A0 (it) 1993-09-24

Similar Documents

Publication Publication Date Title
EP3305467B1 (en) A sanding machine for sanding/finishing panels made of wood, metal or the like
ITMO20100056A1 (it) Macchina per la rettifica di elementi lastriformi, particolarmente piastrelle e lastre in materiale ceramico, pietre naturali, vetro o simili
ITMI942230A1 (it) &#34;maccina utensile per la lavorazione di pannelli e lastre. &#34;
IT201800020215A1 (it) Macchina di stampa a getto di inchiostro su lastre
ITMI971033A1 (it) Macchina per la foratura e per l&#39;inserimento di spine nella testa di pannelli
IT9082638A1 (it) Impianto per la calibratura laterale ed eventuale bisellatura di mattonelle in materiale lapideo
ITPD930191A1 (it) Impianto per la squadratura continua di mattonelle di marmo, gres porcellanato ed altri materiali lapidei
IT202300025386A1 (it) Macchina applicativa di pasta conduttiva e relativo metodo di applicazione di pasta conduttiva
IT201900002587A1 (it) Dispositivo per calibrare la posizione di elementi lastriformi e relativa macchina per la rettifica di elementi lastriformi
IT202000011542A1 (it) Macchina per la lavorazione di profilati, in particolare di alluminio, leghe leggere, pvc o simili
ITBO20000665A1 (it) Linea per il convogliamento di un pannello di legno o simili
IT201800009216A1 (it) Macchina rettilinea di molatura di una lastra di vetro
ITTO20010500A1 (it) Macchina sezionatrice.
ITBO990227A1 (it) Macchina per la lavorazione di pannelli di legno o similari .
ITMI20002034A1 (it) Dispositivo di applicazione di copertine per macchina rilegatrice di libri.
IT201900017090A1 (it) Metodo di controllo di una macchina di stampa a getto di inchiostro su lastre
IT202000017671A1 (it) Macchina per la squadratura di prodotti lastriformi nonche&#39; metodo per la regolazione degli utensili di tale macchina
SU599991A1 (ru) Устройство дл центрировани заготовок протектора
ITPD20100362A1 (it) Macchina saldatrice a due teste saldanti per profili in materia plastica, particolarmente per la produzione di infissi
ITTO930277A1 (it) Macchina per la formazione di mazzette di segnature e simili articoli.
ITMO20070119A1 (it) Apparato di taglio
SU789352A1 (ru) Устройство дл базировани листов
RU2023689C1 (ru) Устройство для бескопирного вырезаня фигурного стекла
ITMI940445A1 (it) Impianto per la calibratura e la bisellatura particolarmente per mattonelle di materiale lapideo e simili
ITVI940031A1 (it) Macchina calibratrice particolarmente per la calibratura continua di lastre di marmo, gres porcellanato, granito ed altri materiali lapidei

Legal Events

Date Code Title Description
0001 Granted
TA Fee payment date (situation as of event date), data collected since 19931001

Effective date: 19970926