ITPD950077A1 - Forno a circolazione forzata di aria, particolarmente per la cottura di vivande - Google Patents

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ITPD950077A1
ITPD950077A1 IT95PD000077A ITPD950077A ITPD950077A1 IT PD950077 A1 ITPD950077 A1 IT PD950077A1 IT 95PD000077 A IT95PD000077 A IT 95PD000077A IT PD950077 A ITPD950077 A IT PD950077A IT PD950077 A1 ITPD950077 A1 IT PD950077A1
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IT
Italy
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oven
box
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cooking chamber
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IT95PD000077A
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Antonio Bassan
Enrico Franzolin
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Unox Snc Di Franzolin Enrico &
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    • FMECHANICAL ENGINEERING; LIGHTING; HEATING; WEAPONS; BLASTING
    • F24HEATING; RANGES; VENTILATING
    • F24CDOMESTIC STOVES OR RANGES ; DETAILS OF DOMESTIC STOVES OR RANGES, OF GENERAL APPLICATION
    • F24C15/00Details
    • F24C15/32Arrangements of ducts for hot gases, e.g. in or around baking ovens
    • F24C15/322Arrangements of ducts for hot gases, e.g. in or around baking ovens with forced circulation

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  • Engineering & Computer Science (AREA)
  • Chemical & Material Sciences (AREA)
  • Combustion & Propulsion (AREA)
  • Mechanical Engineering (AREA)
  • General Engineering & Computer Science (AREA)
  • Baking, Grill, Roasting (AREA)

Abstract

Il presente trovato ha per oggetto un forno a circolazione forzata di aria, particolarmente per la cottura di vivande. Il forno comprende una carcassa termoisolata accessibile attraverso uno o più portelli.Entro tale carcassa sono contenuti mezzi scambiatori i quali comprendono un corpo scatolare avente una prima sezione sagomata a definire una parete con intercapedine attraverso la quale passano prodotti della combustione generati da mezzi bruciatori contenuti in una seconda sezione del corpo scatolare stesso.I mezzi scambiatori delimitano, all'interno della carcassa, una zona di una camera di cottura separandola da una zona in cui è posta la motorizzazione di mezzi ventilatori atti a realizzare la circolazione forzata dell'aria e a loro volta alloggiati in una sede ricavata nella summenzionata prima sezione.Il forno di cui sopra si caratterizza per il fatto che nella parete di detta prima sezione di detto corpo scatolare, in corrispondenza del lato affacciato alla camera di cottura, sono ricavate una a più aperture che pongono in comunicazione il suo interno con la camera di cottura stessa.I mezzi ventilatori, oltre a forzare lo scambio termico per convenzione tra il corpo scatolare e la camera di cottura, aspirano in quest'ultima direttamente i gas combusti attraverso le dette almeno una o più aperture.

Description

"PERNO A CIRCOLAZIONE FORZATA DI ARIA, PARTICOLARMENTE PER LA
VIVANDE"
DESCRIZIONE
Il presente trovato ha per oggetto un forno a circolazione forzata di aria,particolarmente,ma non esclusivamente utile, per la cottura di vivande.
Oggigiorno sono presenti sul mercato molti modelli di forni a circolazione forzata di aria i quali, pur nella notevole diversità di forme realizzative, presentano una struttura di base sostanzialmente comune.
I forni a circolazione forzata di aria calda infatti prevedono sostanzialmente due camere, una di cottura ed una di scambio termico, fra le quali, mediante un ventilatore ed una ventola viene fatta ricircolare l'aria.
All'interno della camera di scambio termico si ha la cessione di calore da un mezzo riscaldante all'aria, mentre nella camera di cottura si ha lo scambio di calore dall'aria alle vivande.
I modelli di forni a circolazione forzata presenti sul mercato si differenziano sostanzialmente nelle modalità di realizzare lo scambio termico tra il mezzo riscaldante e l'aria e tra l'aria e le vivande, nonché nella tipologia del mezzo riscaldante stesso.
In ragione di ciò possono essere distinti principalmente forni a circolazione forzata utilizzanti resistenze elettriche per il riscaldamento oppure utilizzanti mezzi bruciatori funzionanti sostanzialmente a gas.
I forni utilizzanti resistenze elettriche, pur essendo largamente impiegati, presentano il notevole ed inevitabile inconveniente di utilizzare una forma di energia (energia elettrica) di alta qualità per un impiego meramente termico, con notevole spreco in termini energetici.
Prendendo in considerazione i forni utilizzanti bruciatori a gas si possono distinguere tra quelli realizzanti lo scambio termico tra gas combusti ed aria interna alla camera di cottura mediante fasci tubieri disposti verticalmente o a circondare i mezzi ventilatori e forni nei quali i gas combusti vengono condotti in una intercapedine definita da una parete scatolare partecipante alla definizione della camera di cottura, attraverso la quale avviene lo scambio termico.
Queste soluzioni pur assolvendo ai carpiti loro preposti non sono prive anch'esse di inconvenienti.
II principale di tali inconvenienti è da rilevare nel fatto che i gas combusti escono dal forno con una temperatura ancora assai elevata e ancora perfettamente idonea alla cottura delle vivande .
Del resto limiti di ingombro e di realizzazione costruttiva impediscono lo sfruttamento di un ampio salto termico il quale nei nodelli noti e presenti sul mercato, assai limitato.
Carpito principale del presente trovato è quello di realizzare un forno a circolazione forzata di aria realizzante un superiore sfruttamento, rispetto ai modelli noti, del calore dei gas combusti.
In relazione al carpito principale uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un forno a circolazione forzata la cui struttura sia semplice e realizzabile mediante tecnologie note.
Un altro scopo del presente trovato è quello di realizzare un forno a circolazione forzata il quale, in relazione della sua semplicità costruttiva, presenti costi competitivi con i forni noti.
Ancora uno scopo del presente trovato è quello di realizzare un forno a circolazione forzata semplice da usare per l'utente e privo per quest'ultimo di rischi.
Ulteriore scopo del presente trovato è quello di realizzare un forno a circolazione forzata la cui struttura sia solida affidabile nel tempo ed impiegabile anche in esercizi pubblici per carichi gravosi e pro lungati.
Non ultimo scopo del presente tro vato è quello di realizzare un forno a circolazione forzata nel quale sia facile l'accesso per la pulizia e la manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il carpito principale, gli scopi preposti ed altri scopi ancora che più chiaramente appariranno in seguito vengono raggiunti da un forno a circolazione forzata di aria, particolarmente per la cottura di vivande, comprendente una cassa termoisolata, accessibile attraverso uno o più portelli, entro la quale mezzi scambiatori, comprendenti un corpo scatolare avente una prima sezione sagomata a definire una parete con intercapedine attraverso la quale passano i prodotti della combustione generata da mezzi bruciatori contenuti in una seconda sezione di detto corpo scatolare, delimitano una zona di una camera di cottura separandola da una zona in cui si trova la motorizzazione di mezzi ventilatori atti a realizzare la circolazione forzata dell'aria, essendo questi a loro volta alloggiati in una sede ricavata in detta prima sezione, detto forno caratterizzandosi per il fatto che in detta parete di detta prima sezione di detto corpo scatolare, in corrispondenza del lato affacciato alla detta camera di cottura sono ricavate una o più aperture che pongono in comunicazione il suo interno con la camera di cottura, detti mezzi ventilatori oltre a forzare lo scambio termico per convezione tra detto corpo scatolare e detta camera di cottura, aspirando in quest 'ultima, direttamente i gas combusti attraverso detta almeno una o più aperture.
Ulteriori caratteristiche e vantaggi del presente trovato risulteranno maggiormente dalla descrizione di una sua forma realizzativa illustrata a titolo indicativo, ma non per questo limitativo della sua portata, nelle allegate tavole di disegni, in cui:
la fig. 1 è una vista assonometrica del forno secondo il trovato; la fig. 2 è una vista in sezione del forno secondo il trovato; la fig. 3 è una vista assonometrica parzialmente in sezione di un particolare del forno secondo il trovato;
la fig. 4 è una vista frontale del particolare relativo alla figura Con particolare riferimento alle figure da 1 a 4, un forno a circolazione forzata di aria, particolarmente per la cottura di vivande, secondo un trovato, viene complessivamente indicato con il numero 10.
Il forno 10 è costituito, in questo caso, da una carcassa 11 parallelepipeda, termo isolata, costituita in lamiera di acciaio inox, accessibile attraverso ad un portello 12 finestrato frontale.
Entro la carcassa 11 sono contenuti mezzi scambiatori i quali si concretizzano in un corpo scatolare 13 avente una prima sezione 14 sagomata a definire una parete 15 con intercapedine 16.
Attraverso quest ' ultima passano i prodotti della combustione generati da mezzi bruciatori complessivamente indicati con 17 e funzionanti a gas, contenuti in una seconda sezione 18 del corpo scatolare 13.
Il corpo scatolare 13 delimita, all'interno della carcassa 11, una zona posteriore pare tale di una camera di cottura 19 separandola da una zona 20 in cui è posta la motorizzazione di una ventola 21 , concretizzantesi in un motore elettrico 22.
Più precisamente la ventola 21 è collocata in una zona sostanzialmente centrale della parete 15, in una sede 23 circolare ricavata in quest' ultima per tranciatura e saldatura dei suoi bordi, avente il fondo chiuso da una piastra 24, assialmente attraversata da un albero 25 sul quale è calettata la voltola 21.
Nella parete 15, in corrispondenza del lato affacciato alla camera di cottura 19 è ricavata per taglio e deformazione plastica, una pluralità di aperture 26 disposte in zone diametralmente contrapposte rispetto alla ventola 21.
Le aperture 26 pongono in comunicazione l'interno della parete 15 con la camera di cottura 19, la ventola 21 quindi, oltre a forzare lo scambio termico per convezione tra il corpo scatolare 13 e la camera di cottura 19, aspirando in quest*ultima direttamente i gas combusti attraverso le aperture 26 stesse.
La superficie della parete 15, adiacente ad ognuna delle aperture 26, è sagomata a definire un relativo deviatore del flusso 27.
Più precisamente ognuno dei deviatori di flusso 27 è ottenuto da una bombatura ricavata per deformazione plastica della parete 15.
Inoltre ognuno dei deviatori di flusso 27 impone, in questo caso, ai gas combusti in uscita dalla corrispondente apertura 26 una direzione di flusso sostanzialmente parallela alla parete 15.
Più precisamente della pluralità di aperture 26, quelle collocate in una stessa zona relativamente alla ventola 21 hanno verso uscente del flusso concorde e opposto alla ventola 21 stessa.
Quindi le aperture 26 disposte in zone contrapposte della ventola 21 hanno versi di flusso uscente tra loro opposti.
L 'opportunità di tale disposizione delle aperture 26 trova ragione nel fatto che il motore elettrico 22, al fine di una migliore distribuzione del calore all’interno della camera di cottura 19, consente di far notare la ventola 21 in entrambi i versi di rotazione provocando alternativamente l'effetto di risucchio nelle aperture 26 disposte su entrambe le zone contrapposte.
La prima sezione 14 si collega, inoltre,ad un condotto di
28 atto a convogliare fuori del forno 10 i gas combusti che non entrati nella camera di cottura 19.
Ancora nella seconda sezione 18 è ricavato un foro passante 29 attraverso il quale passa l'albero di comando, non illustrato nelle figure, di mezzi di regolazione, complessivamente indicati con 30, dei mezzi bruciatori 17, i quali si rendono disponibili all'azione dell'utente mediante un pomello 31.
Il forno 10 comprende inoltre mezzi di controllo e comando della temperatura, dei tempi di cottura, nonché mezzi di sicurezza dei quali, nelle figure, sono visibili solamente un pomello 32 per la tenporizzazione e due spie luminose 33 e 34.
In pratica si è constatato come siano stati raggiunti gli scopi preposti, in particolare è da osservare come il forno secando il trovato facendo affluire per aspirazione da parte della ventola 21 direttamente i gas combusti all’interno della camera di cottura sfrutti appieno di questi le loro potenzialità energetiche.
Inoltre il gas comunemente adottato, per i bruciatori, è metano i cui gas combusti non sono assolutamente nocivi per l'utente essendo costituiti sostanzialmente da acqua e anidride carbonica.
Si osserva come il forno secondo il trovato realizzi questo pieno sfruttamento energetico di gas combusti senza per altro aumentare la complicazione costruttiva così consentendo la sua produzione con costi competitivi.
Il presente trovato è suscettibile di numerose modifiche e varianti tutte rientranti nell'ambito del concetto inventivo.
I dettagli inoltre sono sostituiti con altri elementi tecnicamente equivalenti.
I materiali, nonché le dimensioni possono essere qualsiasi, a seconda delle esigenze.

Claims (10)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Forno a circolazione forzata di aria, particolarmente per la cottura di vivande, comprendente una cassa termoisolata, accessibile attraverso uno o più portelli, entro la quale mezzi scambiatori, comprendenti un corpo scatolare avente una prima sezione sagomata a definire una parete con intercapedine attraverso la quale passano i prodotti della combustione generati da mezzi bruciatori contenuti in una seconda sezione di detto corpo scatolare, delimitano una zona di una camera di cottura separandola da una zona in cui si trova la motorizzazione di mezzi ventilatori atti a realizzare la circolazione forzata dell'aria, essendo questi a loro volta alloggiati in una sede ricavata in detta prima sezione, detto forno caratterizzandosi per il fatto che in detta parete di detta prima sezione di detto corpo scatolare, in corrispondenza del lato affacciato alla detta camera di cottura sono ricavate una o più aperture che pongono in oomunicazione il suo interno con la camera di cottura, detti mezzi ventilatori oltre a forzare lo scambio termico per convezione tra detto corpo scatolare e detta camera di cottura, aspirando in quest'ultima, direttamente i gas combusti attraverso detta almeno una o più aperture.
  2. 2) Forno come alla rivendinazione 1, caratterizzato dal fatto che ognuna di dette una o più aperture è ottenuta per taglio e deformazione plastica di detta parete.
  3. 3) Fórno come alla rivendicazione 2, caratterizzato dal fatto che la superficie di detta parete, adiacente ad ognuna di dette aperture è sagomata a definire un relativo deviatore di flusso.
  4. 4) Forno come alla rivendicazione 3, caratterizzato dal fatto che ognuno di detti deviatori di flusso è realizzato da una bombatura della detta parete, atta a deviare i gas combusti in uscita dalla corrispondente apertura secondo una direzione sostanzialmente parallela a detta parete stessa.
  5. 5) Forno come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detto corpo scatolare comprende una pluralità di aperture, parte delle quali ha verso di uscita dei gas combusti opposto alle altre.
  6. 6) Forno come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dai fatto che detta pluralità di aperture è disposta secondo zone diametralmente contrapposte relativamente a detti mezzi ventilatori, in ognuna di tali zone trovandosi aperture con verso di uscita dei gas combusti tra loro concorde.
  7. 7) Forno come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detti mezzi ventilatori comprendono una ventola collocata in una zona sostanzialmente centrale di detta parete, detta sede essendo sostanzialmente circolare ed avendo fondo chiuso assialmente attraversato dall'albero sul quale è calettata detta ventola.
  8. 8) Forno come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta camera di cottura,ad eccezione della zona di detti mezzi ventilatori, è isolata dal resto per quanto riguarda il passaggio di gas combusti o di aria.
  9. 9) Forno come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che detta prima sezione si collega ad uno o più condotti di scarico.
  10. 10) Forno a circolazione forzata di aria, particolarmente per la cottura di vivande, come ad una o più delle rivendicazioni precedenti, che si caratterizza per quanto descritto ed illustrato nelle allegate tavole di disegni.
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