ITPI20000066A1 - Dispositivo di propulsione per imbarcazioni. - Google Patents

Dispositivo di propulsione per imbarcazioni. Download PDF

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Descrizione a corredo della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo “Dispositivo di propulsione per imbarcazioni ”
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda il settore meccanico dei motori per imbarcazioni ed in particolare si riferisce al settore tecnico dei motori per la propulsione in acqua collocati al di fuori del mezzo spostato per trainare o spingere in modo completamente o parzialmente indipendente, le imbarcazioni.
Sono noti i mezzi di soccorso per i natanti costituiti da altre imbarcazioni che trainano la barca in avaria fino a destinazione. Detti mezzi però possono impiegare molte ore dal lancio del S.O.S. prima di raggiungere la barca da recuperare, quando invece sarebbe opportuno un intervento immediato svolto da un ulteriore motore ausiliario di sufficiente potenza.
Sono noti altri mezzi fuoribordo costituiti da piccoli motori di emergenza supplementari. Detti strumenti però non sono molto funzionali se è necessario trainare l imbarcazione per lunghe distanze, in quanto non sono abbastanza potenti perché pesanti, poco maneggevoli ed inoltre a collocazione fissa laterale che sposta il baricentro dei pesi della barca da una parte modificandone lassetto di navigazione. Sono noti, altresì, altri strumenti da usare in sostituzione al motore della barca, quali i tradizionali remi, che come sappiamo sono poco ingombranti a bordo e consentono la spinta in mare durante l’avvicinamento a riva del natante e nei posti dove non è consentito l’uso del motore. Soluzione, quest’ultima, alquanto complicata e di scarsa efficacia nel caso di imbarcazioni di lunghe dimensioni (oltre i 3 o 4 metri), quindi pesanti, soprattutto se in vetroresina o in misto gomma e vetroresina.
Le esigenze che la presente invenzione vuole soddisfare, oltre a quella di semplificare il recupero delle barche con motore/i in avaria e, in special modo, di agevolare la movimentazione delle stesse nel porto in assenza di elica di prua o di poppa o in altri luoghi dove è vietato l’uso dei motori, sono le seguenti:
1) soluzione dei problemi connessi all’utilizzo dei tender di appoggio alle barche principali relativamente all’ingombro dovuto al motore fuoribordo ed all’uso dei remi per lunghe distanze. Infatti alla difficile collocazione del motore fuoribordo sulla barca si aggiunge la necessità - nella maggior parte dei casi -di doverlo installare sul tender ogni volta prima di calarlo in acqua per smontarlo nuovamente appena riportato a bordo dopo l’uso;
2) difficoltà di locomozione dei natanti oltre 3 mt a remi, negli spazi dove ne è previsto obbligatoriamente l’uso, per non essere di pericolo ad eventuali bagnanti; difficoltà connesse, per lo stesso tipo di natanti, alla necessità di un ulteriore locomozione di soccorso del mezzo in avaria che non ne modifichi, in marcia normale, il baricentro dei pesi: cosa che avviene con il montaggio sulla barca di un motore fuoribordo ausiliario posto lateralmente rispetto al motore principale;
3) difficoltà di manovra nei porti od in passaggi stretti con vento laterale per imbarcazioni di misura superiore che non siano provviste di elica di prua e di poppa; da aggiungere anche che la sostituzione delle eliche suddette, in particolar modo quella di prua, evita di creare ulteriori fori nella carena sugli spazi dell’opera viva immersa in acqua;
4) soccorso a naufraghi o bagnanti in difficoltà e/o per facilitare il raggiungimento ed il recupero di uomo in mare.
La soluzione proposta prevede l’utilizzo di un motore che funzioni con un sistema di propulsione esterno all’imbarcazione stessa, in modo quindi completamente indipendente, o parzialmente dipendente dalla barca o dal punto in cui è l’operatore e che sia di rapido impiego.
Scopo della presente invenzione è quello di risolvere gli inconvenienti sopra citati fornendo uno strumento di semplice allestimento, di veloce utilizzo e facile manovrabilità; un motore che dopo l’uso può essere recuperato dall’acqua e riposto all’ intero della barca, cui si riferisce, fino a nuovo utilizzo.
Con riferimento ai punti 1) 2) 3) e 4) precedenti la presente invenzione potrà essere usata come:
1) locomozione principale dei tender (barche di servizio su barche più grandi) per il raggiungimento della riva in condizioni di sicurezza e per gli spostamenti nel porto, in sostituzione completa del motore fuoribordo e dei remi;
2) locomozione ausiliaria di natanti nei casi di avvicinamento alla riva in condizioni di sicurezza in sostituzione completa del lavoro dei remi; locomozione di soccorso in sostituzione completa del motore ausiliario;
3) locomozione ausiliaria per imbarcazioni di maggiori dimensioni in sostituzione delle eliche di prua e di poppa per gli spostamenti ausiliari del lavoro del motore principale; in particolare per gli attracchi nei porti, per le situazioni di passaggio in punti stretti e pericolosi con vento laterale ecc.
4) soccorso in mare in sostituzione od appoggio del veicolo a remi con il soccorritore per il recupero del bagnante e/o comunque per il raggiungimento rapido in ogni condizione di tempo di un uomo in mare.
A questo risultato si è pervenuti, in conformità dell’ invenzione, adottando la soluzione tecnica di realizzare un motore propulsore ausiliario avente le caratteristiche descritte nelle rivendicazioni indipendenti. Altre caratteristiche della presente invenzione, sono oggetto delle rivendicazioni dipendenti.
I vantaggi che derivano dalla presente invenzione consistono essenzialmente in ciò che, può essere completamente indipendente dall’ imbarcazione se dotato di un proprio motore a scoppio o elettrico che permetta un sistema di propulsione esterno dal natante e che trasmetta il movimento alla barca a spinta od a trazione attraverso un punto di contatto; che consente di trainare l’imbarcazione senza dovere ricorrere ad altri natanti o ad altri mezzi a motore o manuali, in alcuni casi poco efficaci; che consente di manovrare il natante anche nelle zone in cui non è consentito l’utilizzo di motori; che è molto sicuro per i bagnanti se utilizzato al posto dei remi per avvicinare il natante alle spiagge o nelle zone costiere poiché spinto da un motore con un propulsore interno adeguatamente protetto; che è direzionarle tramite un telecomando, per mezzo di un cavo o ancora con asse elastico o rigido; che il meccanismo meccanico o elettrico è solidale al sistema direzionale; che si muove in ogni direzione nell’acqua, anche verso il fondale; che è galleggiante e semi-immerso, fornito di paracolpi per attutire gli urti; che può essere parzialmente dipendente dal mezzo da trainare se il motore è posizionato a bordo mentre la propulsione ad acqua, ad aria compressa o ad elica avviene fuoribordo con una trasmissione idraulica, ad aria o elettrica; che può essere completamente dipendente dalla barca rappresentando solamente un terminale a getto di acqua o di aria direzionarle; che può essere utilizzato dalla riva o da qualsiasi altro punto come veloce mezzo di salvataggio radiocomandato per i bagnanti in difficoltà o per qualsiasi altro natante non a motore;
Questi ed ulteriori vantaggi e caratteristiche della presente invenzione saranno più e meglio compresi da ogni tecnico del ramo dalla descrizione che segue e con l’aiuto degli annessi disegni, dati quale esemplificazione pratica del trovato, ma da non considerarsi in senso limitativo, nei quali :
la Fig. 1 mostra l’oggetto in assonometria (1), con evidenziata la sua struttura principale avente una forma ovalizzata nella cui parte superiore centrale è ricavato un manico (2) per una salda impugnatura ed un foro (3) per il posizionamento di un tubo cavo e comunicante con l’interno dell’oggetto, segnalato da una bandierina (4) necessario per aspirare l’aria indispensabile al funzionamento del motore, nella versione a scoppio, che sia di una lunghezza sufficiente ad impedire l’ingresso dell’acqua e che può essere comunque utile per una perfetta visibilità e direzionabilità del dispositivo (1); trova collocazione anche il tappo (5) del serbatoio per il carburante. Lungo tutta la sua circonferenza della parte anteriore (6) scorre una bordatura (7) necessaria per attutire gli eventuali urti con altri mezzi natanti. Alle due estremità della bordatura (7) sono fissati due ganci (8), (8A) dai quali parte un cavo (9) e nei quali è inserito e scorre un anello (10) che funge da unione con il cavo di trasmissione all’ imbarcazione. La parte posteriore (11) del dispositivo (1) staccabile da quella anteriore (6), è reticolata per consentire il passaggio dell’acqua e per impedire che pesci od oggetti estranei vadano a danneggiare i meccanismi interni.
- La Fig. 2 mostra lo stesso oggetto (1) visto nelle parti interne che lo compongono, nel caso in cui l’oggetto (1) funzioni con motore a scoppio nella versione di completa indipendenza dalla barca spostata. In particolare nella zona più in alto, nella parte anteriore (6), sono posizionati il serbatoio (12) per l’immissione del carburante attraverso lo svitamento del tappo (5), ed il carburatore (13). Nella zona più bassa della parte anteriore (6) si trova il motore autonomo (14) del dispositivo (1) che si collega ed attiva il sistema di propulsione (15) composto da un asse centrale (16) e da una serie di eliche (17,17A,17B..) che ruotando creano un vortice che aspira aria o acqua che entra da un’apertura anteriore (21) dell’oggetto (1), consentendo una efficace trasmissione della propulsione di aria o acqua. L’aria compressa o il getto d’acqua fuoriescono da un dispositivo gommoso (18) posizionato nella parte posteriore (11) del dispositivo (1). Esso è costituito da una parte fissa di forma sferica con due aperture circolari contrapposte longitudinalmente per il passaggio dell’acqua o aria a pressione proveniente dalle eliche e quindi collegato all’estremità dell’asse centrale (16), nella quale s’innesta e allo stesso tempo ruota liberamente in ogni direzione un altro elemento (18B) vuoto al suo interno dal quale fuoriesce il getto d’acqua o l’aria compressa a seconda che si sfrutti una propulsione ad acqua o ad aria e che ha la funzione di dare la direzione al dispositivo (1). Quando la propulsione avviene ad aria compressa, il dispositivo è completamente chiuso nella parte anteriore (6);
- La Fig. 3 mostra lo stesso dispositivo di Fig. 2 con la differenza che al posto del dispositivo (18) è posizionato un sistema con le alette orizzontali (19,19A) e con aletta verticale (20) che ruotando movimentano il dispositivo in qualsiasi direzione. Ridotto alla sua struttura essenziale e con riferimento alle figure degli annessi disegni, un dispositivo di propulsione per imbarcazioni in conformità dell’invenzione comprende:
- mezzi di contenimento e protezione, con un involucro di forma preferibilmente ovale in materiale antiurto, rivestito di parti che costituiscono anche riserve di galleggiamento, eventualmente suddiviso a settori al suo interno, per l'alloggiamento del motore o generatore di movimento a chiusura stagna, e/o del produttore di spinta in un tunnel propulsivo con parte aspirante e parte idrogetto, e/o il dispositivo di comando;
- mezzi per generare la propulsione, con sistemi di spinta idraulici o pneumatici; - mezzi per alimentare il sistema di spinta, con motori a scoppio o elettrici o manuali o combinazioni degli stessi, collegati a pompe oppure direttamente operanti sui mezzi per generare la propulsione;
- mezzi che consentano un punto di contatto tra il dispositivo (1) e limbarcazione costituiti da un cavo, asse elastico o rigido, snodato o altro, che permetta di trainare o spingere l'imbarcazione stessa;
- mezzi per direzionare il dispositivo (detto anche timoneria), con un sistema costituito da un dispositivo di comando, tramite il quale si spinge l'acqua o l'aria immessa nel dispositivo da una parte o dall'altra, con ciò obbligandolo a muoversi nella direzione voluta;
- mezzi per stabilire la direzione del dispositivo (1) anche a distanza, non necessariamente da un’imbarcazione, con cavi, assi o altri mezzi di collegamento meccanici, idraulici o pneumatici, o con un telecomando o altri sistemi di collegamento radiocomandati.
Vantaggiosamente il dispositivo è esterno al mezzo che deve essere spostato, per trazione o per spinta, ma è ad esso collegabile tramite cavi o altri mezzi.
Vantaggiosamente il dispositivo viene immerso, completamente o parzialmente in acqua, ed ha un rivestimento esterno morbido in modo che sia scongiurato il pericolo di un contatto accidentale con parti che potrebbero risultare pericolose alle persone e che funge inoltre come riserva di galleggiamento unitamente ad altre parti appositamente previste nello stesso mezzo con analoga funzione. In particolare assume una struttura ovale, le cui pareti esterne sono del tutto innocue per chi vi si trovasse ad entrare in contatto, consentendone l'utilizzo fino alla riva.
Vantaggiosamente la propulsione dell'imbarcazione avviene, indifferentemente, per spinta o per trazione, a seconda del posizionamento del dispositivo in acqua, dietro o davanti la barca od anche lateralmente per spostamenti laterali.
Vantaggiosamente la spinta viene impressa al dispositivo attraverso l'acqua, prelevata all'esterno nell'ambiente in cui viene immesso, che entra dalla parte anteriore (6) del dispositivo e fuoriesce dal dispositivo di comando della direzionalità, sia esso realizzato da un supporto gommoso (18) o da una serie di alette ortogonali (19, 19A) (20) o da altro sistema.
Vantaggiosamente per consentire il passaggio della spinta dell’acqua, è previsto uno spazio cilindrico interno, isolato idraulicamente dalle parti che contengono il motore e dalle altre parti per la propulsione, posto in posizione longitudinale che parte dall’estremità anteriore (aspirante l’acqua) fino agli strumenti di timoneria e successiva fuoriuscita posteriore (idrogetto). Al proprio interno ruota un asse (16), solidale ad un attuatore, al quale sono collegate una serie di eliche (17, 17A...) che ruotando aspirano l'acqua dall'esterno per convogliarla ed aumentargli la pressione verso l'interno del dispositivo stesso fino al del dispositivo di comando di direzione o timoneria con la conseguente espulsione posteriore che imprime la spinta e la direzione voluta.
Vantaggiosamente, il sistema di spinta può essere pneumatico, immettendo all'interno del dispositivo aria compressa, ed essendo in tal caso il dispositivo chiuso nella parte anteriore (6).
Vantaggiosamente l'attuatore che movimenta l'asse centrale (16) è costituito da un motore a scoppio (14), inserito nel dispositivo stesso e collegato oltre che all'asse (16) al carburatore (13) e al serbatoio (12).
Vantaggiosamente l'attuatore che movimenta l'asse centrale (16) è un motore elettrico, inserito nel dispositivo stesso, e collegato ad un'apposita batteria e/o generatore di corrente che lo alimenta.
Vantaggiosamente, nei casi precedenti, il motore e/o il serbatoio e/o il carburatore e/o la batteria e/o il generatore di corrente e/o la pompa ed i circuiti elettrici possono essere posizionati direttamente sull'imbarcazione, dalla quale si diparte un cavo che trasmette il moto all'asse (16) a cui è solidale e/o l’energia ad un trasformatore di energia in moto meccanico posto sul dispositivo in alternativa al motore autonomo.
Vantaggiosamente, il dispositivo può contenere anche solo un involucro vuoto al suo interno, dentro il quale viene immessa aria o acqua a pressione che, entrando da un lato viene spinta verso il dispositivo di comando direzionando e spingendo il propulsore in avanti. In tale ipotesi costruttiva, tutti gli attuatoli ed i mezzi di trasmissione si trovano all'esterno, preferibilmente sull'imbarcazione, dalla quale si diparte un unico cavo contenente acqua o aria a pressione.
Vantaggiosamente il dispositivo di comando (o timoneria) è costituito da un elemento in metallo, gomma, o altro materiale idoneo (18B), cavo internamente, la cui base appoggia su una sfera (18) che ne favorisce la sua orientabilità, indifferentemente a destra, a sinistra, in alto o in basso.
Vantaggiosamente, nel caso precedente, per direzionare il dispositivo di comando sono previsti ingranaggi o cavi collegati alla sfera interna che, partendo da essa, giungono fino ad una serie di leve all’interno del dispositivo azionate via cavo o con telecomando dall'imbarcazione o ad altra postazione fissa dalla quale si manovrano.
Vantaggiosamente il dispositivo di comando direzionale (o timoneria) è costituito da due o più alette ortogonali (19, 19A) (20) che vengono movimentate, l'una in alto ed in basso, e l'altra verso destra e sinistra, in modo da imprimere la direzione al dispositivo. Vantaggiosamente, nel caso predetto, le alette sono collegate ad ingranaggi o cavi che, partendo da esse, giungono fino ad una serie di leve all’interno del dispositivo azionate via cavo o con telecomando dall'imbarcazione o ad altra postazione fissa dalla quale si manovrano.
Vantaggiosamente il dispositivo di comando direzionale è protetto con una retina o altra parte rigida forata, tale da consentire il passaggio dell'acqua, mantenendo sempre isolate le parti interne del dispositivo.
Vantaggiosamente, il dispositivo presenta una bordadutara esterna antiurto che evita danni in caso di collisione con altri natanti, cose o persone.
Vantaggiosamente ha un'impugnatura nella parte superiore per consentirne l'agile spostamento e posizionamento.
Vantaggiosamente presenta una bandierina d'avviso che consente anche di allertare terzi della sua presenza ed al tempo stesso consente di meglio direzionarlo durante le manovre e che, nella versione del motore a scoppio sul dispositivo consente di far giungere necessaria alla miscela esplosiva generatrice del movimento.
Vantaggiosamente, nelle tre versioni diverse del dispositivo rispetto alla barca spostata: indipendente, parzialmente dipendente, totalmente dipendente, i vari componenti generatore, motore, serbatoio, batteria, dinamo, convertitori di energia elettrica in movimento, pompe, ecc potranno essere posti sia sul dispositivo che, alternativamente, sul mezzo trainato con gli opportuni collegamenti tra i due veicoli.
In pratica i particolari di esecuzione possono comunque variare in maniera equivalente nella forma, dimensioni, disposizione degli elementi, natura dei materiali impiegati, senza peraltro uscire dall’ambito dell’idea di soluzione adottata e perciò restando nei limiti della tutela accordata dal presente brevetto per invenzione industriale.

Claims (1)

  1. RIVENDICAZIONI 1) Dispositivo di propulsione per imbarcazioni caratterizzato dal fatto che comprende: - mezzi di contenimento e protezione, con un involucro di forma preferibilmente ovale in materiale antiurto, rivestito di parti che costituiscono anche riserve di galleggiamento, eventualmente suddiviso a settori al suo interno, per l'alloggiamento del motore o generatore di movimento a chiusura stagna, e/o del produttore di spinta in un tunnel propulsivo con parte aspirante e parte idrogetto, e/o il dispositivo di comando; - mezzi per generare la propulsione, con sistemi di spinta idraulici o pneumatici; - mezzi per alimentare il sistema di spinta, con motori a scoppio o elettrici o manuali o combinazioni degli stessi, collegati a pompe oppure direttamente operanti sui mezzi per generare la propulsione; - mezzi che consentano un punto di contatto tra il dispositivo (1) e l’imbarcazione costituiti da un cavo, asse elastico o rigido, snodato o altro, che permetta di trainare o spingere l'imbarcazione stessa; - mezzi per direzionare il dispositivo, con un sistema costituito da un dispositivo di comando, tramite il quale si spinge l'acqua o l'aria immessa nel dispositivo da una . parte o dall'altra, con ciò obbligandolo a muoversi nella direzione voluta; - mezzi per stabilire la direzione del dispositivo (1) anche a distanza, non necessariamente da un’imbarcazione, con cavi, assi o altri mezzi di collegamento meccanici, idraulici o pneumatici, o con un telecomando o altri sistemi di collegamento radiocomandati; 2) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che è esterno al mezzo che deve essere spostato, per trazione o per spinta, ma è ad esso collegabile tramite cavi o altri mezzi; 3) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che viene immerso, completamente o parzialmente in acqua, ed ha un rivestimento esterno morbido in modo che sia scongiurato il pericolo di un contatto accidentale con parti che potrebbero risultare pericolose alle persone e che funge inoltre come riserva di galleggiamento unitamente ad altre parti appositamente previste nello stesso mezzo con analoga funzione, assumendo preferibilmente una struttura ovale, le cui pareti esterne sono del tutto innocue per chi vi si trovasse ad entrare in contatto, consentendone l'utilizzo fino alla riva; 4) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la propulsione del'imbarcazione avviene, indifferentemente, per spinta o per trazione, a seconda del posizionamento del dispositivo in acqua, dietro o davanti la barca od anche lateralmente per spostamenti laterali; 5) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che la spinta viene impressa al dispositivo attraverso l'acqua, prelevata all'esterno nell'ambiente in cui viene immesso, che entra dalla parte anteriore (6) del dispositivo e fuoriesce dal dispositivo di comando, sia esso realizzato da un supporto gommoso (18) o da una serie di alette ortogonali (19, 19A) (20) o da altro sistema; 6) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che per consentire il passaggio della spinta dell’acqua, è previsto uno spazio cilindrico interno, isolato idraulicamente dalle parti che contengono il motore e dalle altre parti per la propulsione, posto in posizione longitudinale che parte dall’ estremità anteriore, dalla quale si aspira acqua, fino agli strumenti di comando e successiva fuoriuscita posteriore, del tipo ad idrogetto, all'interno del quale ruota un asse (16), solidale ad un attuatore, al quale sono collegate una serie di eliche (17, 17A...) che ruotando aspirano l'acqua dall'esterno per convogliarla ed aumentargli la pressione verso l'interno del dispositivo stesso fino al del dispositivo di comando con la conseguente espulsione posteriore che imprime la spinta e la direzione voluta; 7) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il sistema di spinta può essere pneumatico, immettendo all'interno del dispositivo aria compressa, ed essendo in tal caso il dispositivo chiuso nella parte anteriore (6); 8) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'attuatore che movimenta l'asse centrale (16) è costituito da un motore a scoppio (14), inserito nel dispositivo stesso e collegato oltre che all'asse (16) al carburatore (13) e al serbatoio (12); 9) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che l'attuatore che movimenta l'asse centrale (16) è un motore elettrico e/o generatore di corrente, inserito nel dispositivo stesso, e collegato ad un'apposita batteria che lo alimenta; 10) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, 8, o 9, caratterizzato dal fatto che il motore e/o il serbatoio e/o il carburatore e/o la batteria e/o il generatore di corrente e/o la pompa ed i circuiti elettrici possono essere posizionati direttamente sull'imbarcazione, dalla quale si diparte un cavo che trasmette il moto all'asse (16) a cui è solidale e/o l’energia ad un trasformatore di energia in moto meccanico posto sul dispositivo in alternativa al motore autonomo; 11) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che può contenere anche solo un involucro vuoto al suo interno, dentro il quale viene immessa aria o acqua a pressione che, entrando da un lato viene spinta verso il dispositivo di comando direzionando e spingendo il propulsore in avanti, essendo tutti gli attuatoli ed i mezzi di trasmissione all'esterno, preferibilmente sull'imbarcazione, dalla quale si diparte un unico cavo contenente acqua o aria a pressione; 12) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di comando è costituito da un elemento in metallo, gomma, o altro materiale idoneo (18B), cavo internamente, la cui base appoggia su una sfera (18) che ne favorisce la sua orientabilità, indifferentemente a destra, a sinistra, in alto o in basso; 13) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 e 12, caratterizzato dal fatto che per direzionare il dispositivo di comando sono previsti ingranaggi o cavi collegati alla sfera interna che, partendo da essa, giungono fino ad una serie di leve all 'interno del dispositivo azionate via cavo o con telecomando dall'imbarcazione o ad altra postazione fissa dalla quale si manovrano; 14) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di comando è costituito da due o più alette ortogonali (19, 19A) (20) che vengono movimentate, l'una in alto ed in basso, e l'altra verso destra e sinistra, in modo da imprimere la direzione al dispositivo; 15) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1 e 14, caratterizzato dal fatto che le alette sono collegate ad ingranaggi o cavi che, partendo da esse, giungono fino ad una serie di leve all' interno del dispositivo azionate via cavo o con telecomando dall'imbarcazione o ad altra postazione fissa dalla quale si manovrano; 16) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che il dispositivo di comando direzionale è protetto con una retina o altra parte rigida forata, tale da consentire il passaggio dell'acqua, mantenendo sempre isolate le parti interne del dispositivo; 17) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che presenta una bordadutara esterna antiurto che evita danni in caso di collisione con altri natanti, cose o persone; 18) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che ha un'impugnatura nella parte superiore per consentirne l'agile spostamento e posizionamento; 19) Dispositivo di cui alla rivendicazione 1, caratterizzato dal fatto che presenta una bandierina d’avviso che consente di allertare terzi della sua presenza ed al tempo stesso consente di meglio direzionarlo durante le manovre, essendo preferibilmente l'asta cava internamente in modo da fare giungere Paria necessaria alla miscela esplosiva generatrice del movimento, quando è presente al suo interno un motore a scoppio.
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