ITPI20090139A1 - Dispositivo ribaltatore per cassonetti. - Google Patents
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Description
Descrizione a corredo della domanda di brevetto per invenzione industriale dal titolo:
DISPOSITIVO RIBALTATORE PER CASSONETTI
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda il settore tecnico inerente i dispositivi di svuotamento dei cassonetti urbani dei rifiuti e generalmente predisposti in uso sui veicoli adibiti alla raccolta.
In particolare l’invenzione si riferisce ad un innovativo dispositivo di svuotamento in grado di ribaltare il cassonetto in corrispondenza del raggiungimento della quota di svuotamento prestabilita.
Brevi cenni alla tecnica nota
Sono oramai da tempo noti i veicoli di raccolta rifiuti di tipo urbano. Tali veicoli sono generalmente provvisti di un cassone di raccolta ed una coppia di bracci meccanici girevoli predisposti in corrispondenza della parte posteriore del cassone. In questa maniera l’operatore può manovrare le braccia ruotandole da una posizione ribassata, di afferraggio del cassonetto urbano di rifiuti, ad una posizione sollevata in cui il cassonetto viene portato a ridosso del cassone in modo tale da svuotarne il contenuto.
Un problema tecnico molto sentito riguarda l’efficienza di tale cinematismo di svuotamento, ed in particolar modo la possibilità di poter controllare la quantità e la durata di tale rotazione. Con le soluzioni attualmente presenti, le braccia sono infatti configurate in modo tale da afferrare rigidamente il cassonetto al fine di poterlo ruotare verso il cassone di raccolta. In tal maniera la rotazione delle braccia verso il cassone del veicolo determina una contestuale rotazione rigida del cassonetto afferrato. In corrispondenza del cassone, la rotazione del cassonetto avvenuta è tale da garantirne lo svuotamento del contenuto. Tuttavia è evidente come tale soluzione, non consentendo il controllo della rotazione di svuotamento, causa spesse volte una caduta di rifiuti al di fuori del cassone di raccolta o un mancato completo svuotamento del cassonetto stesso.
Quando infatti il cassonetto è eccessivamente colmo e/o contiene rifiuti liquidi, è molto probabile che la sua rotazione rigida contestuale al sollevamento causi una fuoriuscita di rifiuti e liquame ancor prima che il cassonetto sia giunto propriamente a ridosso del cassone, ovvero nella posizione più ottimale per lo svuotamento. E’ dunque evidente come, in tal caso, si venga a determinare un forte problema di inquinamento ambientale che causa gravi disagi, primo fra tutti il cattivo odore e/o rischio di malattie o infezioni a cui i passanti o gli abitanti della zona sono costretti.
Da un altro punto di vista, anche nel caso in cui il cassonetto sia solo parzialmente colmo di rifiuti, tale sistema può rivelarsi non idoneo per un completo svuotamento. L’impossibilità di controllare la quantità di rotazione del cassonetto può rivelarsi causa di una rotazione assolutamente insufficiente a garantire la caduta di tutto il contenuto. La conseguenza di ciò è evidente, ovvero una buona parte dei rifiuti è destinata in giacenza entro il cassonetto per svariati giorni e con conseguenze igieniche del tutto evidenti.
Sintesi dell’invenzione
È quindi scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di svuotamento per cassonetti di raccolta rifiuti che risolva i suddetti inconvenienti.
In particolare è scopo della presente invenzione fornire una dispositivo di svuotamento che consenta di controllare la quantità di rotazione di svuotamento da impartire al cassonetto e il momento di inizio e blocco della stessa.
E’ anche scopo della presente invenzione fornire un dispositivo di svuotamento per cassonetti di raccolta rifiuti che consenta di realizzare una fase di sollevamento tale da impedire la fuoriuscita involontaria di rifiuti ed una rotazione di svuotamento che garantisca il completo svuotamento del cassonetto.
Questi e altri scopi sono dunque ottenuti attraverso il presente dispositivo (3) per operare lo svuotamento di un cassonetto di rifiuti (4) entro un veicolo (1) di raccolta in genere, come da rivendicazione 1.
In particolare, in accordo alla tecnica nota, sono previsti mezzi di sollevamento/ribaltamento del cassonetto che consentono, come ben noto, di afferrarlo, condurlo verso il cassone per lo svuotamento e, viceversa, riporlo al suolo. Tuttavia, in accordo alla presente invenzione, tali mezzi comprendono primi mezzi (5, 10, 16) configurati per realizzare una prima fase di sollevamento del cassonetto e secondi mezzi (18) configurati per realizzare una rotazione del cassonetto. In particolare i secondi mezzi (18) risultano operativamente connessi ai primi mezzi in una maniera tale da risultare azionabili allo scopo di mantenere il cassonetto in posizione sostanzialmente verticale durante la prima fase di sollevamento e ruotare successivamente il cassonetto in corrispondenza di una seconda fase di svuotamento.
Tale soluzione consente dunque di suddividere le fasi di sollevamento e svuotamento in due distinte fasi che avvengo in successione. In particolare i secondi mezzi sono in grado di impartire una rotazione correttiva al cassonetto tale da bilanciare la sua rotazione dovuta al sollevamento dello stesso, mantenendo così il cassonetto in posizione verticale. Successivamente, terminata tale prima fase, l’attuazione dei soli secondi mezzi è controllata in modo tale da determinare una rotazione, opposta alla precedente, di svuotamento del cassonetto. In tal maniera è impedita la fuoriuscita accidentale di rifiuti durante tutta la fase di sollevamento e al contempo si garantisce uno svuotamento completo del contenuto interamente entro il cassone di raccolta.
Vantaggiosamente i primi mezzi (5, 10, 16) comprendono:
− Un dispositivo di imbracatura (5) del cassonetto; − Un telaio di sollevamento (10) configurato per abbracciare il dispositivo di imbracatura attraverso una connessione girevole (12) in modo tale che il dispositivo di imbracatura risulti girevole rispetto al telaio. Inoltre il telaio di sollevamento è ulteriormente configurato in una maniera tale da risultare collegabile in maniera girevole attraverso una connessione girevole (11) al veicolo dalla parte opposta a detta connessione all’imbracatura;
− Almeno un primo dispositivo di attuazione (16) connesso al telaio di sollevamento (10) in una maniera tale che, in uso, una estensione/ritrazione del dispositivo di attuazione implichi una rotazione di sollevamento/abbassamento del telaio rispetto alla connessione girevole (11).
Vantaggiosamente, tra le varie soluzione costruttive di dettaglio possibili, il telaio di sollevamento (10) può comprendere un primo (13) ed un secondo braccio (14) ed un traverso (15) di irrigidimento interposto tra il primo e il secondo braccio. In particolare il primo e il secondo braccio risultano distanziati tra loro in modo tale da poter abbracciare il dispositivo di imbracatura (5) attraverso detta connessione girevole (12).
Vantaggiosamente, tale connessione girevole può essere ottenuta attraverso la realizzazione un asse di incernieramento (12) solidale ai fianchi del dispositivo di imbracatura (5).
Vantaggiosamente i secondi mezzi (18) possono comprendere almeno una delle seguenti soluzioni a scelta: − Almeno una prima (19) ed una seconda ruota dentata (20) reciprocamente accoppiate tra loro e almeno un secondo dispositivo di attuazione (21) ed in cui il secondo dispositivo di attuazione è operativamente connesso alla seconda ruota (20) in una maniera tale che l’estrazione/ritrazione del dispositivo di attuazione (21) determini la rotazione condotta oraria/antioraria della prima ruota attraverso la rotazione della seconda ruota. − Almeno una prima (119) ed una seconda puleggia (120), una cinghia (118) di collegamento e almeno un secondo dispositivo di attuazione (21), ed in cui il secondo dispositivo di attuazione è operativamente connesso alla seconda puleggia (120) in una maniera tale che l’estrazione/ritrazione del dispositivo di attuazione (21) determina la rotazione condotta oraria/antioraria della prima puleggia attraverso la rotazione della seconda puleggia.
Vantaggiosamente la prima ruota dentata (19), o la prima puleggia (119) in base alla soluzione prescelta, è solidale in asse con l’asse girevole (12) in una maniera tale che l’estrazione/ritrazione del dispositivo di attuazione (21) determini la rotazione corrispondente del dispositivo di imbracatura (5).
Vantaggiosamente il primo (16) e secondo dispositivo di attuazione (21) sono controllati in una maniera tale che, nella prima fase di rotazione verso l’alto del telaio di sollevamento (10), il secondo dispositivo di attuazione (21) causi una rotazione della seconda ruota (20) o puleggia (120) tale che la prima ruota (19) o puleggia (120) venga condotta per compensare la rotazione di sollevamento del telaio (10) ed, nella seconda fase di svuotamento, il secondo dispositivo di attuazione (21) causi una rotazione opposta della seconda ruota (20) o puleggia (120) tale che la prima ruota (19) o puleggia (119) venga condotta in una rotazione che capovolge il cassonetto verso il cassone del veicolo.
Vantaggiosamente la prima ruota dentata (19) è solidale in asse con l’asse girevole (12) in una maniera tale che l’estrazione/ritrazione del dispositivo di attuazione (21) determini la rotazione corrispondente del dispositivo di imbracatura (5).
Tra le varie soluzioni possibili, vantaggiosamente, il primo e secondo dispositivo di attuazione sono rispettivamente un primo (16) ed un secondo pistone (21) comprendente rispettivamente uno stelo del tipo estensibile/retrattile.
In accordo dunque a tale configurazione costruttiva, il primo (16) e secondo dispositivo di attuazione (21) possono essere controllati in una maniera tale che, in detta prima fase di rotazione verso l’alto del telaio di sollevamento (10), il secondo dispositivo di attuazione (21) causi una rotazione della seconda ruota (20) tale da condurre la prima ruota in una rotazione di verso opposto a quella di sollevamento. In tal maniera il cassonetto si mantiene in posizione sostanzialmente verticale. Successivamente, durante la seconda fase di svuotamento, il secondo dispositivo di attuazione (21) viene comandato in modo tale da causare una rotazione della seconda ruota opposta alla precedente in modo tale condurre la prima ruota in una rotazione che capovolge il cassonetto verso il cassone del veicolo, ovvero nello stesso verso di sollevamento del telaio (10).
Vantaggiosamente può, ad esempio, essere prevista una centralina di controllo configurata per comandare l’azionamento dei primi e dei secondi mezzi.
In particolare la centralina di comando può comandare l’azionamento del primo e del secondo dispositivo di attuazione in modo tale da realizzare l’estensione/ritrazione secondo quanto sopra descritto.
E’ qui descritto anche un veicolo per raccolta rifiuti che comprende un dispositivo come descritto.
E’ inoltre qui descritto un metodo per realizzare il sollevamento e lo svuotamento di un cassonetto (4) entro un cassone (1) di raccolta e caratterizzato dal fatto che detta operazione di sollevamento e svuotamento è controllata attraverso una prima ed una seconda fase in successione. In particolare in una prima fase di sollevamento il cassonetto viene ruotato in accordo ad un primo verso di rotazione opposto al verso di rotazione del sollevamento, in modo tale che il cassonetto rimanga in posizione sostanzialmente verticale. Nella successiva fase di svuotamento, al termine della fase di sollevamento, il cassonetto viene ruotato nel verso opposto al primo verso di rotazione in modo tale da svuotare il suo contenuto entro il cassone.
Breve descrizione dei disegni
Ulteriori caratteristiche e i vantaggi del presente dispositivo, secondo l’invenzione, risulteranno più chiaramente con la descrizione che segue di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui: − La figura 1 descrive una vista laterale di un veicolo di raccolta rifiuti comprendente un dispositivo di svuotamento 3;
− La figura 2 è una vista assonometrica del dispositivo di svuotamento;
− La figura 3 mostra in assonometria in maggior dettaglio il dispositivo di svuotamento in accordo alla presente invenzione;
− Le figura 4 e 5 mostrano in vista laterale e assonometrica l’architettura del dispositivo di imbracatura 5;
− La figura 6 mostra una vista laterale di dispositivo di svuotamento in una fase di sollevamento;
− La figura 7 mostra una seconda forma realizzativa del dispositivo di svuotamento
− Le figure dalla 8 alla 11 mostrano in sequenza le due fasi di sollevamento e rotazione di svuotamento.
Descrizione di alcune forme realizzativa preferite Come da schematizzazione di figura 1 e figura 2, un veicolo 1 in genere (ad esempio un autocarro) adibito alla raccolta dei rifiuti urbani comprende un cassone posteriore 2 di raccolta ed un dispositivo di svuotamento 3 che consente di ribaltare il cassonetto urbano 4 entro il cassone. Il dispositivo di svuotamento risulta generalmente predisposto in corrispondenza della parte posteriore del veicolo. La figura 2 meglio evidenzia una vista assonometrica allo scopo di ritagliare un dettaglio A inerente il dispositivo di svuotamento 3 oggetto della presente invenzione.
Come meglio dettagliato in figura 6, il dispositivo di svuotamento in questione è realizzato attraverso dei mezzi di sollevamento/ribaltamento del cassonetto comprendenti primi mezzi (5, 10, 16), configurati per realizzare una prima fase di sollevamento del cassonetto e secondi mezzi 18 configurati per realizzare una rotazione del cassonetto.
I secondi mezzi 18 sono dunque operativamente connessi ai primi mezzi in modo tale da risultare azionabili allo scopo di mantenere inizialmente il cassonetto in posizione sostanzialmente verticale durante tutta la prima fase del sollevamento, per poi essere successivamente essere comandati allo scopo di ruotare lo stesso in corrispondenza di una seconda fase di svuotamento al termine della fase di sollevamento.
In dettaglio, come dunque descritto in figura 3, un dispositivo di imbracatura 5 del cassonetto consente, in maniera nota dallo stato della tecnica, di afferrare il cassonetto 4. La vista laterale di figura 4 e la vista assonometrica di figura 5 meglio descrivono tale dispositivo di imbracatura, ben noto nello stato della tecnica e comunque non oggetto della presente invenzione. In particolare esso prevede un piatto di appoggio 6 ed un traverso di afferraggio 7 superiore. Un primo ed un secondo asse 12 sono poi resi solidali ogni ai due fianchi opposti del piatto 6. Il traverso 7 è provvisto di appositi pettini 9 in modo tale che, avvicinandolo opportunamente a contatto con il cassonetto, i pettini entrino in presa con apposite sedi ricavate nel cassonetto stesso (generalmente in corrispondenza dell’apertura superiore). A tal scopo sono oramai da tempo realizzati cassonetti di tipo unificato provvisti di sedi di afferraggio tali che altrettanti dispositivi di imbracatura 5 unificati possano essere utilizzati. Un rullo trasversale 8 inferiore è poi predisposto dalla parte opposta al traverso 7 al fine di fornire una base di appoggio e agevolare la ricerca della posizione di presa con il cassonetto a contatto con il piatto 6.
Tornando alla figura 3 di dettaglio e alla figura 6, è descritto un telaio di sollevamento 10. Le figure in oggetto mostrano come tale telaio 10 sia incernierabile ad esempio alla parte posteriore del cassone 2 in modo tale che possa essere ruotato da una posizione bassa ad una posizione sollevata e viceversa. A tal scopo, sempre la figura 3 e la figura 6 mostrano l’incernieramento 11. La figura 6 mostra in particolare come la parte opposta al suddetto incernieramento 11 sia girevolmente connessa al dispositivo di imbracatura 5 attraverso il suddetto incernieramento 12 per mezzo dell’asse 12. Sempre come mostrato in figura 6, il telaio 10 di sollevamento, tra le varie soluzioni costruttive possibili, comprende in tale forma realizzativa preferita, un primo 13 ed un secondo braccio 14 paralleli a forma sostanzialmente di L. I due bracci sono poi congiunti tra loro attraverso un traverso 15 di irrigidimento.
Sempre come mostrato in figura 6, un primo dispositivo di attuazione 16 può ad esempio essere realizzato attraverso un pistone 16 di tipo oleopneumatico oppure idraulico. Lo stelo 17 si collega poi al traverso 15 in modo tale che una sua estensione/ritrazione possa comandare la rotazione rigida dell’intero telaio di sollevamento 10 intorno all’incernieramento 11. La parte opposta del pistone è incernierata in un punto conveniente del veicolo in modo tale da essere oscillante e poter seguire il moto rotazione di sollevamento e abbassamento del telaio a cui è connesso. Naturalmente anche una coppia o più pistoni 16 in parallelo possono essere utilizzati, e connessi in punti ed in modi diversi ben noti nello stato della tecnica, senza per questo allontanarsi dal presente concetto inventivo.
Sempre la figura 3 rappresenta in dettaglio i secondi mezzi 18. Questi comprendono una prima ruota dentata 19 la quale consente la connessione operativa tra i primi e i secondi mezzi. In particolare la ruota è inserita sull’asse di incernieramento 12 in modo tale che questa risulti compresa tra il braccio (13 o 14 indifferentemente) del telaio di supporto e il fianco del 6 corrispondente del dispositivo di imbracatura 5. Una chiavetta o qualsiasi altro elemento meccanico comunemente noto può poi realizzare una connessione rigida della ruota dentata 19 con l’asse di incernieramento 12 su cui risulta montata, in modo tale che un comando di rotazione della ruota 19 possa essere rigidamente trasmesso attraverso l’asse 12 al dispositivo di imbracatura 5.
Una seconda ruota dentata 20 è poi accoppiata a questa prima 19. La scelta di opportuni raggi R<1>ed R<2>delle due ruote consente di controllare il rapporto di rotazione del cassonetto in funzione della rotazione delle ruote stesse.
Allo scopo di comandare la rotazione della seconda ruota 20, un secondo dispositivo di attuazione 21 è collegato alla stessa. Anche in tal caso si può prevedere un semplice pistone 21 il cui stelo si collega in un punto della ruota 20. Il pistone 21 viene incernierato per l’estremo opposto in un punto conveniente del telaio 10 (ad esempio il braccio 13 o 14).
Senza per questo allontanarsi da presente concetto inventivo, si possono tranquillamente prevedere rispettivamente un pistone 21 ed una prima ed una seconda coppia di ruote per ogni braccio 13 e 14. Possono inoltre prevedersi ingranaggi costituiti da più di due ruote tra loro accoppiate.
Naturalmente la soluzione a ruote dentate è solo una delle possibili soluzione realizzabili.
La successiva figura 7 mostra infatti una soluzione equivalente in cui viene utilizzata una cinghia 118 accoppiata a due pulegge 119 e 120.
In alternativa una soluzione in cui la cinghia si sostituisce con una catena di trasmissione è tranquillamente utilizzabile.
Una centralina di controllo può poi eventualmente essere prevista allo scopo di controllare la movimentazione degli attuatori 21 e 16, in particolare l’estensione degli steli, in modo da gestire in maniera ottimale il sollevamento e la successiva rotazione del cassonetto come meglio descritto nel seguito.
Avendo dunque descritto strutturalmente nei suoi aspetti essenziali l’invenzione, passiamo subito di seguito ad una descrizione di funzionamento della stessa.
Le figure dalla 8 alla 11 descrivono le fasi salienti del funzionamento.
La figura 8 mostra una fase iniziale in cui avviene la presa del cassonetto attraverso il dispositivo di imbracatura. Successivamente, prende inizio la prima fase di sollevamento dello stesso (come da figure 9 e 10) in cui il cassonetto viene sostanzialmente mantenuto in posizione verticale di afferraggio sino al raggiungimento di una quota prestabilita in prossimità del cassone. Le figure 8, 9 e 10 mostrano in successione chiaramente l’estensione dello stelo 17 allo scopo di consentire la rotazione della braccia 13 e 14 attorno agli assi di incernieramento 11 e la rotazione consequenziale dei due pistoni 16 e 21. Contestualmente, durante tutta la prima fase di sollevamento, il pistone 21 viene opportunamente controllato al fine di mantenere il cassonetto in posizione verticale. Nell’esempio specifico riportato nelle figure 8 e 9 è evidente come la movimentazione del pistone 21 (estrazione o ritrazione dello stelo) debba essere tale da causare una rotazione antioraria della prima ruota 19, attraverso la rotazione oraria della seconda ruota 20. In tal senso tale rotazione compensa la rotazione delle braccia 13 e 14 mantenendo dunque il cassonetto in posizione verticale. Le figure 8 e 9 mostrano chiaramente il verso di rotazione delle ruote dentate 19 e 20 ed evidenziano in particolar modo come il verso di rotazione della ruota 19 compensi la rotazione verso l’alto delle braccia 13 e 14.
Raggiunta la posizione prestabilita come da figura 10, la successiva figura 11 mostra la seconda fase di svuotamento. In tale fase è terminato il sollevamento attraverso un fermo del pistone 16 ed inizia una fase di controllo esclusivamente sul pistone 21. Il pistone 21 è dunque adesso controllato al fine di causare una contro rotazione delle ruote dentate 19 e 20 esattamente opposta a quella che avviene durante tutta la precedente fase di sollevamento. In particolare la figura 11 evidenzia adesso un verso di rotazione applicato alla ruota 19 in verso orario e dunque esattamente opposta alla rotazione delle precedenti figure dalla 8 alla 10 (anti orario). In particolare, un confronto tra la figura 10 e la figura 11 mostra una estensione dello stelo del pistone 21 che determina una rotazione antioraria della seconda ruota 20 e dunque una rotazione oraria della prima ruota.
Attraverso il suddetto controllore è dunque possibile controllare vari parametri, quali ad esempio la velocità di rotazione degli ingranaggi e delle braccia 13 e 14 (velocità di estensione/ritrazione del pistone 16 e 21) e gli istanti in cui iniziano e terminano le estensione e ritrazioni dei pistoni. In tal maniera è possibile coordinare, in funzione delle esigenze, i vari movimenti di sollevamento e svuotamento.
Ad esempio, si può impostare una quota massima di sollevamento, raggiunta la quale si inizia la fase di rotazione. Tale rotazione può poi essere di diversa entità attraverso un opportuno controllo sulla estrazione/ritrazione del pistone 21 allo scopo di capovolgere più o meno il cassonetto. E’ così possibile ad esempio evitare la fuoriuscita di liquami quando il cassonetto è eccessivamente colmo o capovolgerlo quasi del tutto per garantirne un completo svuotamento.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Dispositivo (3) per eseguire lo svuotamento di un cassonetto di rifiuti (4) entro un veicolo (1) di raccolta in genere e comprendente: − Mezzi di sollevamento/ribaltamento del cassonetto; e caratterizzato dal fatto che detti mezzi comprendono primi mezzi (5, 10, 16), configurati per realizzare una prima fase di sollevamento del cassonetto e secondi mezzi (18) configurati per realizzare una rotazione del cassonetto ed in cui detti secondi mezzi (18) sono operativamente connessi a detti primi mezzi in modo tale da mantenere il cassonetto in posizione sostanzialmente verticale durante la prima fase di sollevamento e ruotare successivamente detto cassonetto in corrispondenza di una seconda fase di svuotamento.
- 2. Dispositivo (3), secondo rivendicazione 1, in cui detti primi mezzi (5, 10, 16) comprendono: − Un dispositivo di imbracatura (5) del cassonetto; − Un telaio di sollevamento (10) configurato per abbracciare il dispositivo di imbracatura attraverso una connessione girevole (12) in modo tale che il dispositivo di imbracatura risulti girevole rispetto al telaio (10), ed in cui detto telaio di sollevamento è ulteriormente configurato in una maniera tale da risultare collegabile in maniera girevole attraverso una connessione girevole (11) al veicolo dalla parte opposta a detta connessione all’imbracatura; − Almeno un primo dispositivo di attuazione (16) connesso al telaio di sollevamento (10) in una maniera tale che, in uso, una estensione/ritrazione del dispositivo di attuazione implichi una rotazione di sollevamento/abbassamento del telaio rispetto a detta connessione girevole (11).
- 3. Dispositivo (3), secondo rivendicazione 2, in cui detto telaio di sollevamento (10) comprende un primo (13) ed un secondo braccio (14) ed un traverso (15) di irrigidimento interposto tra detto primo e detto secondo braccio, detto primo e secondo braccio essendo distanziati tra loro in modo tale da poter abbracciare detto dispositivo di imbracatura (5) attraverso detta connessione girevole (12).
- 4. Dispositivo (3), secondo rivendicazione 2 o 3, in cui è previsto rispettivamente un asse di incernieramento (12) solidale ai fianchi del dispositivo di imbracatura (5).
- 5. Dispositivo (3), secondo rivendicazione 1, in cui detti secondi mezzi (18) comprendono una delle seguenti soluzioni a scelta: − Almeno una prima (19) ed una seconda ruota dentata (20) reciprocamente accoppiate tra loro e almeno un secondo dispositivo di attuazione (21), detto secondo dispositivo di attuazione essendo operativamente connesso a detta seconda ruota (20) in una maniera tale che l’estrazione/ritrazione di detto dispositivo di attuazione (21) determini la rotazione condotta oraria/antioraria di detta prima ruota attraverso la rotazione di detta seconda ruota. − Almeno una prima (119) ed una seconda puleggia (120), una cinghia (118) di collegamento e almeno un secondo dispositivo di attuazione (21), detto secondo dispositivo di attuazione essendo operativamente connesso a detta seconda puleggia (120) in una maniera tale che l’estrazione/ritrazione di detto dispositivo di attuazione (21) determini la rotazione condotta oraria/antioraria di detta prima puleggia attraverso la rotazione di detta seconda puleggia.
- 6. Dispositivo (3), secondo rivendicazione 4 e 5, in cui detta prima ruota dentata (19) o detta prima puleggia (119) è solidale in asse con detto asse girevole (12) in una maniera tale che detta estrazione/ritrazione del dispositivo di attuazione (21) determini la rotazione corrispondente di detto dispositivo di imbracatura (5).
- 7. Dispositivo (3), secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui detto primo (16) e secondo dispositivo di attuazione (21) sono controllati in una maniera tale che in detta prima fase di rotazione verso l’alto di detto telaio di sollevamento (10) detto secondo dispositivo di attuazione (21) causi una rotazione di detta seconda ruota (20) o puleggia (120) tale che detta prima ruota (19) o puleggia (120) venga condotta in modo tale da compensare la rotazione di sollevamento del telaio (10) ed in detta seconda fase di svuotamento detto secondo dispositivo di attuazione (21) causi una rotazione opposta di detta seconda ruota (20) o puleggia (120) tale che detta prima ruota (19) o puleggia (119) venga condotta in una rotazione che capovolge il cassonetto verso il cassone del veicolo.
- 8. Dispositivo (3), secondo una o più rivendicazioni precedenti, in cui è prevista una centralina di controllo configurata per comandare l’azionamento di detti primi e secondi mezzi.
- 9. Veicolo di raccolta rifiuti caratterizzato dal fatto di comprendere un dispositivo (3) come da una o più rivendicazioni precedenti dalla 1 alla 8.
- 10. Un metodo per realizzare il sollevamento e lo svuotamento di un cassonetto (4) entro un cassone (1) di raccolta e caratterizzato dal fatto che detta operazione di sollevamento e svuotamento è controllata attraverso una prima ed una seconda fase in successione ed in cui durante la prima fase il cassonetto viene ruotato in accordo ad un primo verso di rotazione opposto al verso di rotazione del sollevamento in modo tale che il cassonetto rimanga in posizione sostanzialmente verticale ed una successiva fase di svuotamento al termine della fase di sollevamento in cui il cassonetto viene ruotato nel verso opposto a detto primo verso di rotazione in modo tale da svuotare il suo contenuto entro il cassone.
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| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE844262C (de) * | 1941-10-11 | 1952-07-17 | Daimler Benz Ag | Kippvorrichtung zum Entleeren von Muellgefaessen in Muellsammelbehaelter |
| AU6023190A (en) * | 1989-08-08 | 1991-02-14 | Macdonald Johnston Engineering Company Pty Limited | Side lift rubbish bin lifter |
| EP0496302A1 (de) * | 1991-01-24 | 1992-07-29 | Edelhoff M.S.T.S. Gmbh | Müllsammelfahrzeug mit einer Hubkippvorrichtung zur Aufnahme und zum Entleeren von Müllbehältern in eine EinschüttÖffnung |
-
2009
- 2009-11-05 IT IT000139A patent/ITPI20090139A1/it unknown
Patent Citations (3)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| DE844262C (de) * | 1941-10-11 | 1952-07-17 | Daimler Benz Ag | Kippvorrichtung zum Entleeren von Muellgefaessen in Muellsammelbehaelter |
| AU6023190A (en) * | 1989-08-08 | 1991-02-14 | Macdonald Johnston Engineering Company Pty Limited | Side lift rubbish bin lifter |
| EP0496302A1 (de) * | 1991-01-24 | 1992-07-29 | Edelhoff M.S.T.S. Gmbh | Müllsammelfahrzeug mit einer Hubkippvorrichtung zur Aufnahme und zum Entleeren von Müllbehältern in eine EinschüttÖffnung |
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