ITPI20100122A1 - Dispositivo per segnalazione automatica del transito di un corpo comprendente un rfid passivo - Google Patents
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Description
“DISPOSITIVO PER SEGNALAZIONE AUTOMATICA DEL TRANSITO DI UN CORPO COMPRENDENTE UN RFID PASSIVOâ€
DESCRIZIONE
Ambito dell’invenzione
La presente invenzione riguarda un dispositivo a radiofrequenza tipo RFID di tipo passivo per segnalare automaticamente il transito di un corpo, in prossimità di un punto di verifica associato a un apparato rilevatore, ossia a un lettore o reader di tale dispositivo RFID di tipo passivo.
Brevi cenni alla tecnica nota – Problemi tecnici
I dispositivi di identificazione a radiofrequenza tipo RFID UHF passivi, comunemente indicati anche come tag o transponder, comprendono un’antenna e un chip in cui sono memorizzati dati, relativi ad esempio all’identità di un soggetto portatore del dispositivo o di un veicolo del portatore o su cui à ̈ collocato il dispositivo. L’antenna del tag riceve un segnale di interrogazione in radiofrequenza mediante un campo elettromagnetico emesso dal dispositivo di rilevamento. L’RFID di tipo passivo ricava dal campo elettromagnetico l’alimentazione elettrica necessaria a trasmettere attraverso l’antenna i propri dati, consentendo al rilevatore di identificare il dispositivo.
Sono noti dispositivi di segnalazione del transito di un soggetto portatore di tag RFID di tipo passivo in corrispondenza di varchi di entrata /uscita di aree ad accesso condizionato, come parcheggi, zone a traffico limitato, eccetera.
In particolare, sono noti dispositivi aventi la forma di carte elettroniche, noti come carte elettroniche di prossimità o “vicinity contactless cards†. Essi sono largamente usati, ad esempio, per accessi pedonali. Tuttavia, tali dispositivi non sono adatti per identificazione automatica nel caso di accessi veicolari. In tal caso, infatti, à ̈ necessaria la collaborazione del guidatore, che deve fermarsi per poter esporre la carta elettronica per consentire al lettore di identificare sé e/o il veicolo.
Sono anche noti sistemi automatici da applicare stabilmente al parabrezza di un veicolo, o “windscreen windshield†, atti ad interagire con un dispositivo fisso di rilevazione di passaggio e/o presenza del tag RFID, o atti ad interagire con un dispositivo portatile di identificazione e lettura dei dati memorizzati nel tag RFID, in dotazione ad un addetto al controllo dei dati. I dispositivi di questo tipo non sono adatti per essere utilizzati da una persona fuori dal veicolo, o in associazione con più veicoli, poiché sono incollati in modo permanente, normalmente, al parabrezza del veicolo. Ad esempio, non possono essere utilizzati nel caso di permessi di accesso veicolari concessi a una persona indipendentemente dal veicolo condotto.
Inoltre, i dispositivi noti di questo tipo, in cui i tag sono disposti fissi sotto una superficie trasparente ed esposta del veicolo, hanno un’efficienza limitata in lettura, ossia possono dare luogo a un numero non accettabile di casi di mancata lettura da parte dei dispositivo fissi di rilevazione. Ciò dipende sostanzialmente da due cause:
- l’antenna del tag RFID di tipo passivo può avere un disallineamento di varia entità rispetto alla polarizzazione del campo elettromagnetico che trasporta il segnale d’interrogazione, a causa dall’orientamento della superficie trasparente rispetto all’apparato di rilevazione quando il TAG RFID attraversa la zona di lettura dell’apparato di rilevazione. Per lo stesso motivo, il segnale di risposta irradiato attraverso l’antenna del tag può non essere ricevuto dall’antenna dell’apparato di rilevazione. Si deve altresì osservare che la forma, l’orientamento e anche la composizione e lo spessore del vetro dipendono dai vari modelli di veicolo, e che i dispositivi di lettura non sono normalmente in grado di identificare tag passivi disposti lungo superfici di forma, consistenza e posizione sempre diversa; ciò riduce ulteriormente la probabilità di successo dell’identificazione del tag RFID e quindi della lettura dei dati ivi memorizzati. - il vetro a diretto contatto con il tag RFID di tipo passivo attenua il campo elettromagnetico per effetto di fenomeni di riflessione e diffrazione.
Sintesi dell’invenzione
È inoltre scopo della presente invenzione fornire un dispositivo a radiofrequenza tipo RFID di tipo passivo per segnalare automaticamente il transito di un corpo, che consenta una percentuale di successo di lettura superiore alla percentuale di successo dei dispositivi RFID passivi di tecnica nota.
È altresì scopo della presente invenzione fornire un siffatto dispositivo che sia di semplice fabbricazione e che abbia un costo di produzione e di esercizio notevolmente inferiore a quello dei dispositivi noti.
È anche uno scopo della presente invenzione fornire un siffatto dispositivo che sia agevolmente trasportabile e utilizzabile da una persona, indipendentemente dall’installazione su un veicolo.
È poi uno scopo della presente invenzione fornire un siffatto dispositivo, che possa essere agevolmente utilizzato in più veicoli associati ad una medesima persona, limitando l’usura del dispositivo quando trasbordato da un veicolo ad un altro.
Questi ed altri scopi sono raggiunti da un dispositivo di segnalazione automatica del transito di un corpo, in particolare di un veicolo, in una prossimità di un apparato rilevatore, tale apparato rilevatore essendo atto a rilevare la presenza di un tag RFID di tipo passivo emettendo un campo elettromagnetico, leggendo segnali di risposta dal tag RFID passivo, il dispositivo di segnalazione automatica comprendendo:
 un tag RFID di tipo passivo, provvisto di un’antenna RFID atta a ricevere energia dal campo elettromagnetico (51) e ad emettere il segnale di risposta quando l’energia ricevuta à ̈ superiore a una soglia di energia di attivazione ;
 un elemento di supporto su cui à ̈ disposto solidalmente il tag RFID di tipo passivo;
 mezzi di collegamento dell’elemento di supporto con il corpo oggetto della segnalazione automatica di transito, in cui il corpo oggetto della segnalazione automatica di transito può essere un soggetto umano o animale, un oggetto manipolabile da un soggetto umano mediante mezzi di movimentazione ad azionamento remoto, o un veicolo atto a trasportare un soggetto umano, ovvero i mezzi di connessione sono atti ad impegnarsi con tali varianti del corpo oggetto della segnalazione automatica,
la caratteristica principale del dispositivo di segnalazione automatica essendo che i mezzi di collegamento sono atti a consentire una mobilità dell’elemento di supporto rispetto al corpo, secondo almeno un grado di libertà , in modo che l’elemento di supporto del dispositivo di segnalazione automatica sia libero di compiere oscillazioni rispetto al corpo, secondo tale almeno un grado di libertà , per effetto di una forza di inerzia causata da un movimento del corpo, tali oscillazioni essendo atte a far cambiare ripetutamente orientamento al corpo nel campo elettromagnetico in modo da ricevere un’energia superiore alla soglia di attivazione, più volte possibile durante detto passaggio.
Grazie a tale caratteristica di dinamicità del dispositivo di segnalazione automatica, si realizzano fasi di accoppiamento ideale o concatenazione tra l’antenna del tag passivo e il campo elettromagnetico di interrogazione/lettura dell’apparato di rilevazione. In altre parole, per effetto delle oscillazioni del dispositivo, durante il passaggio in prossimità dell’apparato rilevatore vi à ̈ un’elevata probabilità , maggiore che nel caso dei dispositivi di tecnica nota, che l’antenna del tag RFID di tipo passivo si orienti nel campo elettromagnetico dell’apparato di rilevazione in un modo idoneo a garantire:
 la ricezione del segnale di interrogazione, ossia del campo magnetico dell’apparato di rilevazione;
 l’alimentazione del tag RFID attraverso il campo elettromagnetico dell’apparato di rilevazione in misura sufficiente ad attivare la trasmissione, da parte del tag RFID, del segnale di risposta,
 la ricezione del segnale automatico di risposta del tag RFID da parte dell’apparato di verifica; il segnale di risposta può veicolare un semplice identificativo del tag, o anche altri dati memorizzati nel tag, riferiti al corpo oggetto della segnalazione automatica di transito;
più in breve, il tag RFID à ̈ libero di orientarsi in un modo favorevole per garantire il successo dell’identificazione ed eventualmente della lettura di dati memorizzati nel dispositivo.
Il rilevamento del passaggio di un corpo provvisto del dispositivo di segnalazione secondo l’invenzione può avvenire sostanzialmente in qualsiasi condizione di movimento, ad esempio di un movimento naturale spontaneo di un soggetto animato, di un movimento ordinario di un veicolo o di un materiale movimentato con mezzi automatici di movimentazione. In particolare, il dispositivo consente l’identificazione automatica, ed eventualmente la lettura a distanza dei dati di un soggetto e/o di un veicolo da parte di un apparato di rilevazione per RFID passivi di tipo convenzionale, senza che sia necessario arrestare il veicolo ovvero senza che sia necessaria una variazione della condotta di marcia, in particolare senza che sia necessario un rallentamento, o una fermata rispetto a una normale velocità del veicolo o del soggetto.
Ad esempio, il dispositivo può essere letto da un apparato di rilevazione disposto presso un varco o portale di entrata/uscita di un’area riservata, di un parcheggio a pagamento, di una porzione di centro storico o di centro urbano ad accesso limitato, di un’area industriale, di un fabbricato, e così via, allo scopo di verificare credenziali di accesso di un soggetto e/o di un veicolo e/o allo scopo di applicare una tariffazione dell’accesso e/o della permanenza a tale soggetto e/o veicolo in una data area riservata.
In una forma realizzativa, il tag RFID à ̈ un tag UHF, in particolare un tag provvisto di un’antenna atta a ricevere un campo elettromagnetico avente una frequenza compresa tra 860 e 915 MHz. L’uso di tale banda di frequenza permette la lettura dei tag RFID anche a diversi metri di distanza, ad esempio da parte di un apparato di rilevazione posto a una quota superiore a quella di un mezzo di trasporto pesante.
In una forma realizzativa, l’elemento di supporto à ̈ un elemento allungato avente un asse longitudinale, in particolare l’elemento di supporto à ̈ un elemento di supporto schiacciato a forma di lamina. Preferibilmente, i mezzi di collegamento sono atti a mantenere automatica tale l’elemento allungato, durante le oscillazioni, con l’asse longitudinale del’elemento allungato in una posizione generalmente verticale. Tale disposizione spaziale favorisce ulteriormente la lettura da parte degli apparati di rilevazione o reader di tipo convenzionale.
Vantaggiosamente, tale almeno un grado di libertà à ̈ un grado di libertà rotazionale attorno a un asse sostanzialmente verticale del dispositivo di segnalazione automatica.
In una forma realizzativa particolare, i mezzi di collegamento sono mezzi di collegamento smontabili atti ad essere montati in modo reversibile sul corpo oggetto della segnalazione automatica di transito, e atti a far orientare il dispositivo di segnalazione automatica in modo che sia visibile dall’apparato rilevatore. In particolare, i mezzi di collegamento smontabili sono atti ad essere montati su un componente a sbalzo del veicolo.
In particolare, i mezzi di collegamento del dispositivo con il corpo comprendono un elemento flessibile allungato e una sede di connessione dell’elemento flessibile allungato. Più in particolare, tale elemento flessibile allungato à ̈ collegato all’elemento di supporto del dispositivo in una sede disposta in una porzione periferica dell’elemento di supporto.
In particolare, l’elemento flessibile allungato à ̈ estensibile ossia allungabile elasticamente sotto l’azione di accelerazioni che si verificano durante il movimento del corpo.
Inoltre, o in alternativa, l’elemento flessibile allungato comprende un filo, mentre la sede di connessione comprende un foro o una gola realizzata in prossimità di un bordo del dispositivo e atta a ricevere tale filo. Ad esempio, il foro può essere praticato direttamente nell’elemento di supporto, oppure può essere definito da un anello preformato solidale all’elemento di supporto.
Vantaggiosamente, il filo, o l’elemento flessibile à ̈ atto ad essere sospeso a un componente a sbalzo del veicolo, ad esempio a uno specchietto retrovisore. L’uso di un filo elastico per appendere il dispositivo garantisce un vincolo stabile con il corpo, e al tempo stesso permette la mobilità secondo tutti e sei i gradi di libertà possibili per l’elemento di supporto, ossia permette rotazioni nello spazio attorno a tre rispettivi assi coordinati, e traslazioni secondo le direzioni definite da tali assi coordinati.
L’elemento flessibile allungato può comprendere una molla, ad esempio una molla di torsione. In particolare, la molla può essere disposta in corrispondenza di almeno un’estremità di una porzione rigida o flessibile dell’elemento flessibile allungato, tale almeno un’estremità essendo scelta tra una prima estremità di articolazione con il corpo e una seconda estremità di articolazione con l’elemento di supporto del dispositivo, realizzando in corrispondenza di tale almeno un’estremità un giunto deformabile elasticamente. In questo caso, l’elemento di supporto à ̈ provvisto di una sede atta a ricevere la molla, tale sede essendo realizzata in una posizione compresa tra la mezzeria dell’elemento di supporto e un bordo in uso disposto inferiormente rispetto alla mezzeria.
I mezzi di collegamento del dispositivo con il veicolo possono comprendere mezzi a cerniera, eventualmente associati ad una molla come sopra indicato, tali mezzi a cerniera essendo atti a consentire la rotazione dell’elemento di supporto rispetto ai mezzi di collegamento secondo almeno un asse di rotazione.
Vantaggiosamente, l’elemento di supporto a forma di lamina à ̈ realizzato in un materiale plastico trasparente. In particolare, l’elemento di supporto trasparente forma con l’RFID una struttura a sandwich, ossia con l’RFID disposto tra due strati di materiale plastico trasparente. Si ottiene in tal modo un elemento di supporto rigido ma al tempo stesso tale da non alterare, su entrambe le facce del tag RFID il campo elettromagnetico di interrogazione e il campo elettromagnetico creato dall’RFID in fase di risposta all’interrogazione.
Vantaggiosamente, l’elemento di supporto a sandwich può essere realizzato per mezzo una tecnica di plastificazione dell’RFID e del suo supporto cartaceo o simile, previsto negli RFID del commercio. La tecnica di plastificazione termica può essere una tecnica convenzionale per plastificare materiali in foglio cartaceo o simili, a favore della semplicità di realizzazione.
In tal modo, viene approssimata la situazione ideale, che à ̈ d’altra parte quella utilizzata come standard negli esperimenti sugli RFID passivi.
Breve descrizione dei disegni
L’invenzione verrà di seguito illustrata con la descrizione di una sua forma realizzativa, fatta a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni annessi, in cui:
– la figura 1 mostra un dispositivo di segnalazione automatica del transito di un corpo secondo l’invenzione
– le figura 2 e 3 mostrano il dispositivo di figura 1 mentre impegna un campo elettromagnetico prodotto da un apparato rilevatore di tag RFID
– le figura 4 e 5 mostrano esempi di RFID adatti per il dispositivo secondo l’invenzione
– le figure dalla 6 alla 9 e la figura 14 mostrano varianti realizzative dei mezzi di collegamento del dispositivo secondo l’invenzione ad un corpo;
– le figure dalla 10 alla 13 mostrano varianti realizzative dei delle sedi dei supporti del dispositivo per l’articolazione degli elementi di collegamento con il corpo;
– la figura 15 à ̈ una vista laterale di un dispositivo secondo l’invenzione, comprendente una struttura a sandwich del supporto e del tag RFID di un dispositivo secondo l’invenzione;
– la figura 16 mostra un dispositivo secondo l’invenzione in uso su un veicolo.
Descrizione di forme realizzative preferite
Con riferimento alla figura 1, viene descritto un dispositivo 10, secondo una forma realizzativa dell’invenzione, per la segnalazione automatica del transito di un corpo, non rappresentato, in una prossimità di un apparato lettore 50 di tag RFID rappresentato schematicamente nelle figure 2 e 3. Ad esempio, il dispositivo 10 secondo l’invenzione à ̈ adatto per segnalare automaticamente il transito di un soggetto umano o animale, di un veicolo o di un oggetto spostabile mediante mezzi di movimentazione ad azionamento remoto.
Il dispositivo di segnalazione automatica 10 comprende un tag RFID di tipo passivo 11, provvisto di un’antenna RFID 12 atta a ricevere un campo elettromagnetico 51 prodotto dall’apparato lettore 50. In particolare, le figure 2 e 3 sono riferite, rispettivamente, a un campo elettromagnetico 51 polarizzato linearmente e ad un campo 51 polarizzato circolarmente. Come mostra più in dettaglio la figura 4, il tag RFID passivo 11 à ̈ disposto solidale ad un elemento di supporto 20 che, nella variante realizzativa rappresentata, ha una forma schiacciata e allungata, ossia ha la forma di una lamina che si estende lungo un asse longitudinale 14.
Il tag RFID passivo 11 può essere un tag RFID passivo UHF di tipo noto, in particolare i tag RFID indicati nel seguito, nella descrizione delle prove sperimentali.
Il dispositivo 10 di segnalazione automatica del transito comprende mezzi di collegamento 30 con il corpo soggetto al processo di identificazione automatica. Tali mezzi di collegamento sono atti a consentire un moto oscillatorio dell’elemento di supporto 20 rispetto al corpo, per effetto di forze d’inerzia provocate da normali movimenti del corpo, ovvero variazioni statistiche dell’accelerazione e/o della velocità del corpo, che si verificano durante l’attraversamento della zona di lettura dell’apparato di rilevazione, ossia del campo elettromagnetico 51. In figura 1 sono rappresentate schematicamente un moto oscillatorio rotazionale 15 attorno all’asse longitudinale 14 del supporto 20 e dell’RFID 11, e moti oscillatori di pendolazione, secondo combinazioni delle direzioni 16 e 17 e esempio oscillazioni di traslazione verticali 18. Le oscillazioni possono comunque svolgersi anche secondo altri possibili gradi di libertà , non rappresentati, consentiti dai mezzi di collegamento 30 utilizzati per realizzare il dispositivo 10.
Per effetto delle oscillazioni 15, 16, 17, 18 durante il transito del corpo attraverso il campo elettromagnetico 51, si dispone ripetutamente in modo tale da ricevere dal campo elettromagnetico 51 un’energia superiore alla soglia di attivazione del tag RFID 11. Un chip 13 (figura 4) del tag RFID 11 comprende mezzi a programma per valutare il ricevimento di tale energia di attivazione e comandare l’emissione di un segnale di risposta attraverso l’antenna 12. La soglia di energia di attivazione ricevuta dal tag RFID 11 viene superata con una probabilità superiore rispetto a quanto si verifica con un tag RFID passivo fisso rispetto al corpo, come accade nelle applicazioni RFID di tecnica nota. Infatti, con un tag RFID passivo avente una posizione fissa rispetto al corpo, l’orientamento relativo del dispositivo 10 e del campo elettromagnetico 51 dipende da tale posizione fissa, e dall’orientamento che il corpo ha durante il passaggio relativamente rapido attraverso il campo elettromagnetico 51, pertanto nel tempo di permanenza relativamente breve del corpo nel campo elettromagnetico 51 vi sono probabilità minori che nel caso del dispositivo 10 secondo l’invenzione, o addirittura probabilità nulle, che il tag RFID assuma un orientamento rispetto al dispositivo 50 ed al campo elettromagnetico 51 tale da ricevere un flusso del campo elettromagnetico 51 sufficiente a fornire una quantità di energia almeno uguale all’energia di attivazione del tag RFID 11, ossia almeno uguale ad una sogli di energia al di sopra della quale il tag RFID 11 può emettere un segnale di risposta che consente l’identificazione del tag RFID 11 e del corpo.
Con riferimento ancora alla forma realizzativa di figura 1, ed alle figure 2 e 3, i mezzi di collegamento 30 sono atti a mantenere il supporto 20, durante il moto oscillatorio, con l’asse longitudinale 14 generalmente verticale, poiché uno dei gradi di libertà secondo cui l’elemento di supporto 20 può muoversi à ̈ una rotazione attorno all’asse longitudinale 14 sostanzialmente verticale del dispositivo 10.
Nella forma realizzativa rappresentata in figura 1, in particolare, il supporto RFID 11 à ̈ disposto parallelo all’asse longitudinale 14 del supporto 20, per facilitare la lettura da parte della maggior parte degli apparati di rilevazione, in cui il campo magnetico 51 à ̈ polarizzato linearmente in un piano di polarizzazione verticale. La figura 5 mostra invece un dispositivo 10’ in cui il tag RFID à ̈ disposto ortogonale all’asse verticale di rotazione, ed à ̈ adatto per sistemi che adottano la polarizzazione lineare in un piano orizzontale. La forma del supporto può essere triangolare, come nella forma rappresentata, ma può avere anche altre forme, non rappresentate, come quella di una T rovesciata.
Il dispositivo 10, può essere provvisto anche di un’etichetta 19 su cui à ̈ stampato un codice a barre 19’ per consentire una lettura del dispositivo 10 da parte di dispostivi di lettura di codici a barre.
Le figure dalla 6 alla 9 mostrano alcune varianti realizzative del dispositivo 10 secondo l’invenzione, in cui, nell’ordine, i mezzi di collegamento 30 comprendono elementi allungati 30’. Più in dettaglio, vengono mostrati elementi di collegamento come un filo 31, nella forma realizzativa rappresentata associato ad un cappio (figura 6), un elemento allungato rigido o flessibile 30’ associato ad un gancio 32 (figura 7) o a un anello 33 (figura 8), o una coppia di elementi 34,35, che sono reciprocamente impegnabili in un incastro, oppure sono impegnabili in un giunto a cerniera o in un giunto sferico. L’elemento allungato 30’ può essere intrinsecamente flessibile, oppure può essere rigido; in quest’ultimo caso la flessibilità dei mezzi di collegamento 30, necessaria per garantire la mobilità del dispositivo 10, dipende dall’elemento di collegamento ed articolazione 37 dell’elemento allungato 30’ con il corpo e/o da come sono vincolate con il supporto 20. In particolare, l’elemento allungato 30’ può essere estensibile elasticamente sotto l’azione di forze d’inerzia che sorgono durante i normali movimenti del portatore, realizzando oscillazioni secondo un grado di libertà longitudinale 18 (figura 1).
I particolari 31,32,33,34,35 formano mezzi di impegno atti ad essere montati in modo reversibile sul corpo, in particolare, come mostra la figura 16, tali mezzi di impegno sono atti ad impegnare reversibilmente una porzione a sbalzo di un autoveicolo 40, ad esempio una staffa di supporto di uno specchietto retrovisore interno 41, in modo che il dispositivo 10 di segnalazione automatica sia visibile dall’apparato rilevatore 50 disposto ad una quota predeterminata rispetto al veicolo 40, durante il passaggio del veicolo 40 attraverso il campo elettromagnetico 51.
Come mostrano le figure dalla 10 alla 13, i mezzi di collegamento smontabile del dispositivo con l’elemento del portatore comprendono inoltre una sede 23 dell’elemento di supporto 20 atta a ricevere l’elemento allungato 31,32,33,34; in particolare, tale sede à ̈ un foro 23 praticato in prossimità di un bordo 28 dell’elemento di supporto 20, in particolare, un foro definito da un anello preformato 25.
In corrispondenza delle articolazioni 37 che gli elementi allungati 31,32,33,34, flessibili e/o elastici o meno, hanno con il corpo e con l’elemento di supporto 20, possono essere previsti elementi elastici come molle, in particolare molle di torsione 36, e l’elemento di supporto comprende una sede 23 o 24 realizzata in una posizione compresa tra la mezzeria 27 dell’elemento di supporto 20 e un bordo 28 in uso disposto inferiormente rispetto alla mezzeria 27.
In figura 14 à ̈ rappresentata una variante realizzativa del dispositivo secondo l’invenzione, in cui i mezzi di collegamento tra il supporto 20 ed il corpo comprendono una molla di trazione. Tale soluzione permette un grado di libertà di traslazione secondo l’asse longitudinale 14, gradi di libertà rotazionali attorno ad un centro di rotazione costituito da un punto dell’asse 14 di intersezione con un piano secondo cui si estende, nella forma realizzativa rappresentata una base di appoggio 38. La molla 36 consente anche una relativa mobilità secondo un grado di libertà rotazionale attorno all’asse di rotazione 14. La mobilità rispetto ai vari gradi di libertà dipende dalle caratteristiche di elasticità della molla 36, che possono essere opportunamente bilanciate. La base 38 à ̈ atta ad essere montata sul corpo oggetto dell’identificazione automatica mediante tag RFID passivo, con tecniche convenzionali come incollaggio, mezzi di adesione reversibili come velcro, ventose e così via. La base di appoggio 38 può, in una forma realizzativa non rappresentata, essere sostituita da altri mezzi di fissaggio come ad esempio una ventosa.
Come mostra schematicamente la figura 15, l’elemento di supporto 20 forma con il tag RFID passivo 11 una struttura a sandwich 60, e può essere realizzato in un materiale plastico trasparente 61, ad esempio mediante una procedura di plastificazione di materiali cartacei in foglio.
I vantaggi del dispositivo 10 secondo l’invenzione, in termini di successo della identificazione/lettura di un tag RFID nell’attraversamento di una zona di lettura di un lettore RFID, sono stati dedotti da una serie di test, ciascuno di quali à ̈ stato eseguito come descritto nel seguito con un particolare tag di tipo commerciale, indicato nel seguito.
Sono stati utilizzati tre veicoli differenti per forma, inclinazione del parabrezza e altezza. Su ciascun veicolo, ogni tag à ̈ stato disposto secondo quattro diverse modalità di posizionamento. Ciascun test si à ̈ articolato in dieci di passaggi per ciascun veicolo e per ciascuna modalità di posizionamento.
I tag utilizzati sono stati:
Test I: UH100B-MZ3 - wet inlay, prodotto da: LabiD -Bologna;
Test II: "DogBone" EPC cl.1 gen.2 - NXP U-code G2XL, prodotto da: UMP Raflatac (Finlandia);
Test III: cod.1118, Label 34x64-Inpinj MZ3 UHF gen.2 prodotto da: Smartres - Modena;
Test IV: UH100-MZ2 - wet inlay, prodotto da: LabiD -Bologna;
Test V: UH350-MZ3 dry inlay, prodotto da: LabiD - Bologna; Test VI: UH100-MZ4- dry inlay, prodotto da: LabiD - Bologna
Il portale Rfid era costituito da:
Lettore RFID: mod. A948EU- UHF long range reader HS (ETSI EN 302 208) prodotto da: Caen - Viareggio Antenna: mod. WANTENNAX015 Reader Antenna 7.5 dBic 865-956 MHz -Caen RFID- Viareggio (LU) Cavi: mod. RT-50/200 AIR plus, prodotto da Prospecta (Reggio Emilia)
I veicoli utilizzati sono stati:
Veicolo A: Land Rover Defender;
Veicolo B: Fiat Panda;
Veicolo C: Opel Corsa.
Le quattro modalità di posizionamento dei Tag sono state: Modo 1: Tag incollato esternamente al vetro anteriore; Modo 2: Tag incollato internamente al vetro anteriore;
Modo 3: Tag plastificato e posto internamente sul vetro anteriore;
Modo 4: Tag disposto secondo una forma realizzativa della domanda di brevetto, come indica la figura 16.
Per ciascuna delle modalità di posizionamento, ogni veicolo à ̈ stato fatto transitare per dieci volte davanti all’antenna, registrando il numero di letture in cui il medesimo Tag, per ciascun passaggio, era rilevato dal portale Rfid. La modalità di transito dei diversi veicoli nelle varie prove à ̈ stata sempre la medesima. I dati registrati sono riportati nelle tabelle allegate.
Come mostrano le tabelle, in ognuno dei sei test, il modo di posizionamento 4 (forma realizzativa di figura 16) ha generato un numero di rilevazioni di gran lunga più alto rispetto ai modi 1, 2, 3.
Addirittura, nei test III e V i tag non sono mai stati letti dal portale nei modi 1,2,3, mentre sono stati regolarmente rilevati nel modo 4 (forma realizzativa di figura 16).
Inoltre, confrontando i Tag utilizzati nei test I, III e V, si può osservare come gli stessi abbiano il medesimo microchip MZ3 (Monza 3 prodotto da Inpinj) ma producano risultati difformi. Mentre infatti il Tag utilizzato nel test I viene sempre letto anche nelle modalità 1, ossia incollato esternamente al vetro anteriore e 2, ossia incollato internamente al vetro interiore, i Tag utilizzati nei test III e V non vengono mai rilevati.
Utilizzando invece la modalità 4, ossia una forma realizzativa dell’invenzione, tali inconvenienti vengono superati; infatti Tag viene sempre letto nei test I, III, e V, e secondo percentuali di lettura rilevanti.
La descrizione di cui sopra di forme realizzative e del funzionamento del dispositivo secondo l’invenzione, à ̈ in grado di mostrare l’invenzione dal punto di vista concettuale in modo che altri, utilizzando la tecnica nota, potranno modificare e/o adattare in varie applicazioni tali forme realizzative specifiche senza ulteriori ricerche e senza allontanarsi dal concetto inventivo, e, quindi, si intende che tali adattamenti e modifiche saranno considerabili come equivalenti delle forme realizzative specifiche. I mezzi e i materiali per realizzare le varie funzioni descritte potranno essere di varia natura senza per questo uscire dall’ambito dell’invenzione. Si intende che le espressioni o la terminologia utilizzate hanno scopo puramente descrittivo e, per questo, non limitativo.
Claims (10)
- RIVENDICAZIONI 1. Un dispositivo (10) di segnalazione automatica del transito di un corpo, in particolare di un veicolo (40), in una prossimità di un apparato rilevatore (50), in cui detto apparato rilevatore à ̈ atto a rilevare la presenza di un tag RFID di tipo passivo emettendo un campo elettromagnetico (51), leggendo segnali di risposta provenienti da detto tag RFID passivo, detto dispositivo di segnalazione automatica comprendendo:  un tag RFID di tipo passivo (11), provvisto di un’antenna RFID (12) atta a ricevere energia da detto campo elettromagnetico (51) e a emettere un segnale di risposta quando detta energia ricevuta à ̈ superiore a una soglia di energia di attivazione;  un elemento di supporto (20) su cui à ̈ disposto solidalmente detto tag RFID di tipo passivo (11);  mezzi di collegamento (31,32,33,34) tra detto elemento di supporto (20) e detto corpo, caratterizzato dal fatto che detti mezzi di collegamento (31,32,33,34) sono atti a consentire una mobilità di detto elemento di supporto (20) rispetto a detto corpo secondo almeno un grado di libertà , in modo tale che detto elemento di supporto (20) sia libero di compiere un movimento oscillatorio rispetto a detto corpo secondo detto almeno un grado di libertà , per effetto di una forza di inerzia causata da un movimento di detto corpo, dette oscillazioni essendo atte a far cambiare ripetutamente orientamento a detto corpo in detto campo elettromagnetico (51) in modo da ricevere un’energia superiore a detta soglia di attivazione più volte possibile durante detto passaggio, in particolare, detto tag RFID di tipo passivo (11) à ̈ un tag RFID UHF.
- 2. Un dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui detto elemento di supporto (20) à ̈ un elemento di supporto allungato avente un asse longitudinale, in particolare l’elemento di supporto à ̈ un elemento schiacciato a forma di lamina, e in cui detti mezzi di collegamento (31,32,33,34) sono atti a mantenere detto dispositivo, durante dette oscillazioni, con l’asse longitudinale (14) di detto elemento allungato (20) in una posizione generalmente verticale.
- 3. Un dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui detto almeno un grado di libertà à ̈ un grado di libertà rotazionale attorno a un asse sostanzialmente verticale di detto dispositivo.
- 4. Un dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di collegamento sono mezzi di collegamento smontabili (31,32,33,34) atti a:  essere montati in modo reversibile su detto corpo;  far orientare il dispositivo (10) di segnalazione automatica in modo che sia visibile da detto apparato rilevatore (50).
- 5. Un dispositivo secondo la rivendicazione 4, in cui detti mezzi di collegamento di detto dispositivo con detto corpo comprendono un elemento flessibile allungato (31,32,33,34) e una sede (23) di detto elemento di supporto (20) atta a ricevere detto elemento flessibile allungato, in particolare, detta sede (23) Ã ̈ disposta in una porzione periferica di detto elemento di supporto (20).
- 6. Un dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui detto elemento flessibile allungato (31) à ̈ estensibile elasticamente sotto l’azione di accelerazioni che si verificano durante detto movimento di detto corpo.
- 7. Un dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui detto elemento flessibile allungato comprende un filo, e detta sede comprende un foro (23) atta ad ricevere detto filo, detto foro (23) essendo disposto in prossimità di un bordo (28) di detto elemento di supporto (20), in particolare, detto foro (23) à ̈ definito da un anello (25) preformato.
- 8. Un dispositivo secondo la rivendicazione 5, in cui l’elemento flessibile allungato comprende una molla, in particolare una molla di torsione, in particolare, detta molla à ̈ disposta in corrispondenza di almeno un’estremità di una porzione rigida o flessibile di detto elemento flessibile allungato, detta almeno un’estremità essendo scelta tra una prima estremità di articolazione con detto corpo e una seconda estremità di articolazione con detto elemento di supporto di detto dispositivo realizzando in corrispondenza di detta almeno un’estremità un giunto deformabile elasticamente.
- 9. Un dispositivo secondo la rivendicazione 1, in cui detti mezzi di collegamento (31,32,33,34) comprendono mezzi a cerniera (39).
- 10. Un dispositivo secondo la rivendicazione 2, in cui detto elemento di supporto (20) Ã ̈ realizzato in un materiale plastico trasparente (61), in cui, in particolare, detto elemento di supporto forma con detto tag RFID passivo (11) una struttura a sandwich (60), in cui detto tag RFID passivo (60) Ã ̈ disposto tra due strati di materiale plastico trasparente (61), in modo da favorire su entrambe le facce di detto tag RFID passivo (11) una ricezione non alterata di detto campo elettromagnetico (51) ed una trasmissione di un segnale di risposta sostanzialmente esente da disturbi.
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|---|---|---|---|
| ITPI2010A000122A IT1404482B1 (it) | 2010-10-30 | 2010-10-30 | Dispositivo per segnalazione automatica del transito di un corpo comprendente un rfid passivo |
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ID=43738242
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Citations (4)
| Publication number | Priority date | Publication date | Assignee | Title |
|---|---|---|---|---|
| WO2003019478A1 (en) * | 2001-08-25 | 2003-03-06 | John Wolfgang Halpern | Combined payment system and method to reduce congestion of vehicles in metropolitan areas and freeways |
| US20060176153A1 (en) * | 2005-02-09 | 2006-08-10 | Wai-Cheung Tang | RF transponder with electromechanical power |
| WO2009122010A1 (en) * | 2008-04-03 | 2009-10-08 | Upm Raflatac Oy | A transponder comprising a booster antenna |
| GB2469326A (en) * | 2009-04-08 | 2010-10-13 | Andrew Dean | RFID Attachment Apparatus |
-
2010
- 2010-10-30 IT ITPI2010A000122A patent/IT1404482B1/it active
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Also Published As
| Publication number | Publication date |
|---|---|
| IT1404482B1 (it) | 2013-11-22 |
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