TITOLO :SPAZZOLA ELETTRICA PER LAVAGGIO AUTO, DI FORMA CILINDRICA, A ROTAZIONE ORIZZONTALE,CON MASCHERINA PARASCHIZZI,ALIMENTATA CON CORRENTE CONTINUA 12 VOLT, INNESTATA SU MOTORIDUTTORE IN INVOLUCRO STAGNO PROVVISTO DI ATTACCO RAPIDO PER L’INSERIMENTO DEGLI ACCESSORI. DESCRIZIONE DEL MODELLO INDUSTRIALE DI UTILITÀ’.
Auto sempre più moderne, progettate secondo i bisogni e un modo nuovo di intendere dei clienti. Linea moderna,aerodinamica,aspetto compatto, vetri filtranti,abitabilità raffinata, vasta gamma di colori non sono che alcune delle molte caratteristiche delle auto che il mercato ci offre.Compito dell'acquirente, mantenere viva tanta bellezza curando l'estetica con lavaggio e lucidatura. Operazione valida anche per le auto non nuove;smog,fango,polvere sporcano ed invecchiano ogni superficie. La pulizia mette in evidenza qualsiasi carrozzeria,tanto da farla sembrare talvolta una vettura di categoria superiore.Un valido aiuto,per questo tipo di lavoro é offerto nei nostri giorni,dagli impianti di lavaggio automatico disponibili soprattutto nelle città. Ma non tutti possono usufruire di questo servizio,sia per un problema di spesa, di disponibilità e di mezzi non sempre idonei per essere puliti con questo tipo di lavaggio. L'oggetto innovativo che si propone di dare un valido aiuto nel lavoro di lavaggio e lucidatura auto,veicoli industriali,roulotte,barche,camper, pavimenti,vetrate e molti altri usi,è una spazzola con alimentazione elettrica con riduttore in involucro stagno:un mini impianto di lavaggio.Obbiettivo del trovato,risolvere il problema del lavaggio e asciugatura in maniera rapida,veloce e senza fatica usando un solo oggetto.Questa spazzola è indicata quindi per essere utilizzata in tutti i veicoli che dispongono di una batteria 12 Volt o 24 Volt.Nei mezzi di recente costruzione è disponibile la presa elettrica, nella quale si può inserire l'apposita spina per alimentare gli accessori costruiti con questa tensione.Nei veicoli con motori alternativi o elettrici (auto a batteria)la potenza elettrica disponibile è ancora maggiore.La fonte di energia può essere anche esterna al veicolo,quale batteria di adeguato voltaggio o raddrizzatore da rete.L'assorbimento elettrico della spazzola è molto limitato, come è limitato il consumo di acqua rispetto ad altri sistemi.L'acqua fornita da una manichetta allacciata alla rete attraverso il manico raggiunge le spazzole e serve solo al lavaggio; nessun compito quindi di spinta, nessuna necessità di grandi pressioni.Lo sporco .dalla superficie da lavare, viene rimosso dalla rotazione oraria ed antioraria della spazzola inserita sul motoriduttore.Un sistema quindi che utilizza pochissima acqua e che non necessita di altre spese,essendo la parte elettrica alimentata da energia disponibile alla batteria, di nessun costo e di nessun pericolo. Un metodo molto rapido ,di nessuna fatica che con la sua funzionalità raggiunge l'obbiettivo. Chiuso il rubinetto dell·'acqua,la spazzola con rotazione orizzontale,permette, continuando a girare, di asportare dalla superficie lavata una grande percentuale di acqua rimossa dalle setole flessibili di cui è composta e spinta verso l'esterno.Un vero e proprio mini impianto di lavaggio che pulisce qualsiasi forma della superficie. L'attacco■rapido consente di inserire, anche la spazzola verticale a tre rotori per lavare superfici particolari, e la spazzola spandicera.La parte elettrica è costituita come nella (TAV.n°l.Dis.A). dal motore elettrico (n°l) in corrente continui con alimentazione 12 Volt. Il motore di dimensioni ridotte, diametro 35 rara, lunghezza 60 mm. peso compreso fra 150 e 215 grammi fornisce una potenza di 50 Watt, e una coppia di 400 gr/cm con un numero di giri a vuoto compresi fra 12000 e 14000. Fissata alla carcassa del motore si trova la protezione termica (n°2) che inserita in serie sull'alimentazione del motore stesso,interrompe il circuito quando la temperatura supera i 75°C. Questo accorgimento impedisce di bruciare il motore nel caso di uso prolungato o gravoso di quest'ultimo. Il commutatore (n° 75) consente l'avviamento del motore e l'inversione di rotazione a seconda che si trovi nella posizione A o B.I1 contenitore ( n° 76) controlla e visualizza lo stato di carica della batteria, collegato come in (Dis.A) sul circuito controlla che la tensione non scenda sotto il valore utile per l'avviamento dell'auto. Attraverso un allarme acustico segnala la tensione al valore di 10,5 Volt, contem-poraneamente al lampeggiare di un led. Se la tensione scende sotto 10 Volt interviene il teleruttore T, che automaticamente interrompe l'alimentazione per non scaricare la batteria. La spina (n°.77) viene inserita nella presa accendisigari dell'auto per alimentare il circuito sopradescritto.La (TAV.n°2.Dis.A) mostra uno spaccato; sezione verticale del motoriduttore.il motore elettrico (n°l) descritto in TAV.n°l è alimentato dal cavo elettrico attraverso i due morsetti(n°3) e bloccato in posizione da viti e da apposite alette (4) ricavate sia nella vaschetta che nel coperchio dell'involucro. Il motore trova alloggio nella parte più ampia del contenitore, onde avere disponibile una maggiore quantità di aria più difficile a riscaldarsi. Sull'albero di 3mm di diametro del motore (1) è montato,a pressione, il pignone cilindrico (5) costruito per stampaggio ad iniezione in materiale plastico (Delrin-Hostaform 500) Il pignone del motore trasmette il movimento all'ingranaggio doppio intermedio (6) girevole su asse con relative boccole alloggiate su apposite sedi ricavate una nella vaschetta, l'altra nella parte coperchio,o su apposita piastra intermedia. L'ingranaggio doppio intermedio a sua volta trasmette il movimento all'ingranaggio (8) con bussola. Nel disegno C è riportata la disposizio ne diquesti ingranaggi in pianta, che formano il ruotismo riduttore.il disegno B mostra (in pianta) due ingranaggi doppi intermedi (7). Questa soluzione consente di risparmiare perdite di energia meccanica sugli ingranaggi e di avere una maggiore coppia disponibile sull'albero di uscita, con una riduzione del diametro dell'ingranaggio (8), L'ingra-naggio (8), appositamente stampato con bussola di innesto albero al suo interno, riceve il movimento dall'ultimo ingranaggio doppio intermedio inserito. Nel caso del disegno B, riceve il movimento dall'ingranaggio (7). Nelle due semiasole (9) ricavate nella boccola di innesto si inseriscono le orecchiette (10) dell'albero che bloccano l'alberino (50) degli accessori.sulla bussola, trascinandolo in rotazione. Un anello (11) elastico in acciaio inox di forma rotonda che trova alloggio nell'apposita cava (12) impedisce l'uscita spontanea dell'albero (50) dalla bussola (13).L'ingresso e l'uscita si ottengono esercitando una certa pressione sull'accessorio da applicare e facendo sì, che le orecchiette dilatino l'anello elastico che si richiude dopo il loro passaggio.La bussola (13) gira su apposite boccole inserite in alloggi ricavati nell'involucro. Un anello para acqua (14) montato sull'albero esterno della bussola impedisce il passaggio dell'acqua verso l'interno, rendendo stagno l'involucro,insieme alla guarnizione (15) di unione vaschetta con coperchio.Queste due parti dell'involucro sono unite tra di loro da viti inserite in appositi fori.Il modulo dei denti degli ingranaggi sopradescritti può variare da 0,60 fino ad 1. Questo motoriduttore è di tipo coassiale, ma si può ottenere lo stesso risultato con riduttore epicicloidale od altro tipo che raggiunga lo stesso numero di giri in uscita compreso fra 400 e 700 al minuto. La TAV.n°.3.rappresenta la forma dell'involucro di plastica che racchiude motore e ruotismi. Il disegno A è una vista laterale con angoli stondati della vaschetta (16) e coperchio (17) uniti da guarnizione in gomma (15)-L'aletta (18) contiene il foro nel quale viene inserita la vite con dado per bloccare il manico. Il disegno B mostra la forma della vista sinistra dell'involucro. Il disegno C è la vista destra dell'involucro, dove sono visibili le due alette (18) porta manico complete di cilindretti (19) di bloccaggio snodo manico. Al numero (20) è ricavata, sempre per stampaggio,la semiforma dado per bloccaggio di quest'ultimo durante il movimento della manopola Il Disegno D indica la forma della parte inferiore dell'involucro, detta anche vaschetta,dove si trova il foro numero (21) di uscita dell'albero del motoriduttore. Il disegno E rappresenta la pianta della parte superiore dell'involucro, cioè la vista dall'alto; è visibile la forma semicerchio (19) del sistema di bloccaggio snodo e la nicchia (20) ricavata per bloccare il dado della vite cerniera del manico.Con questa soluzione lo snodo del manico viene inserito all'interno dell'alette,detta anche soluzione maschio. Nella TAV.4 il disegno A rappresenta la vista laterale dell'involucro con manico snodo (22) incernierato esternamente alle alette (18), detta soluzione femmina. Con questa soluzione il manico può girare intorno all'involucro compiendo un arco A di 360° ed essere bloccato nell'angolazione voluta. In questa soluzione la nicchia (20) per bloccare il dado della vite (23)è ricavata sul lato esterno dello snodo. Sono visibili il raccordo maschio per la prolunga (24) il condotto acqua (25) zona tratteggiata e il raccordo maschio di uscita acqua(26) sul quale viene avvitato il tubetto flessibile. La TAV.5 Dis.A rappresenta la vista in pianta dello snodo (22).soluzione femmina, cioè incernierato esternamente alle alette (18). Lo snodo è attaccato al manico dall'arco (27)in plastica pieno, ricavato per stampaggio. I due cilindretti ricavati per stampaggio (28) sono provvisti di denti (30) convergenti al centro, coincidenti con la forma (19) ricavata esternamente alle alette per ottenere il bloccaggio nella posizione desiderata, dello snodo La manopola (29).provvista di vite,(23) attraverso la rotazione sinistra o destra, consente ai cilindri dentati di allargarsi o stringersi sull'apposito fermo (19) ottenendo la rotazione del manico, oppure il bloccaggio■ Il manico (22) dello snodo termina con attacco maschio (24) al quale vengono collegate le prolunghe del manico.Sul lato, un raccordo filettato maschio (26) è la parte terminale del condotto acqua. Su di esso si avvita la parte femmina filettata del tubetto flessibile,che verrà bloccato con l'altra parte filettata all'accessori desiderato. La TAV.6. Dis.A rappresenta la vista laterale dell'involucro con snodo attacco maschio.Questa soluzione permette al manico di girare di un arco A di 150° intorno al punto in cui è incernierato con la vite (23) Lo snodo è in plastica, pieno,ricavato per fusione. Il condotto acqua è costituito dal raccordo maschio (24) dove viene avvitata la prolunga , e dal raccordo filettatura maschio al quale viene avvitato il tubo flessibile. Nella TAV.7 Dis.A è disegnata la forma della manopola (29) nella quale è annegata la testa della vite esagonale (23) per costituire unico pezzo. Il disegno B mostra il particolare dei denti (30) ricavati per stampaggio sul cilindro (28) dello snodo. Soluzione valida per lo snodo con attacco maschio (22) e per lo snodo con attacco femmina (22)(27) Il numero dei denti può essere maggiore a quello riportato nel disegno,per avere un numero maggiore di posizioni. La TAV.8 Dis.A mostra un insieme dell'invenzione con applicata la spazzola (TAV.13.Dis.A) e la sua mascherina di protezione acqua (T.10). Sulla prolunga (31) quale manico e condotto sono fissati i ganci (32),ad innesto rapido,ricavati in plastica,servono per tenere fissato il cavo (40) di alimentazione motore al manico,in tutta la sua lunghezza. Il gancio (33) di dimensioni più grandi contiene 1 'interruttore di accensione e commutazione (TAV.1.n°.3) e l’apparato di segnalazione di carica della batteria auto (TAV.1.n°.4) Le prolunghe del manico si congiungono,le une alle altre,con comuni raccordi pe: tubazioni acqua, con il sistema maschio/femmina.Il manico termin con lo snodo (22)(27) che lo unisce all'involucro del motoriduttor sulle due alette (18) . Il condotto acqua dall'uscita (26)
nella parte anteriore dello snodo utilizza il tubo flessibile (34) completo di attacchi filettati femmina (35) per raggiungere la mascheri· na di protezione. L'acqua viene così distribuita attraverso gli appositi fori (37) ricavati nella canaletta della mascherina (41) sulla spazzola (TAV.13) di lavaggio. Questa spazzola montata in posizione parallela rispetto al manico, viene utilizzata quindi in rotazione orizzontale, facendo lavorare la superficie(38) della spazzola. La parte cilindrica (39) viene utilizzata per pulire parti difficilmente accessibili,di forma ristretta. Questo metodo ci consente di pulire grandi superiici in breve tempo. Nella TAV.8 Dis.B il motoriduttore viene utilizzato con la spazzola ( TAV.14/15) verticale ad ingranaggi, composta da tre ruotismi-Questa riceve l'acqua attraverso il tubo flessibile (34) bloccato sul raccordo maschio (51) ricavato nella parte superiore della spazzola. Questa spazzola si può montare anche in posizione trasversale rispetto al manico,più idonea per determinati lavori.Anche in questa soluzione,attraverso la manopola (29) si può variare l'incli-nazione del manico rispetto all'accessorio inserito. La TAV.9 Dis A rappresenta il motoriduttore impiegato con le spazzole (59) ( usate come spandicera e lucidatura superficie auto. In questo c non dovendo usufruire di acqua il tubo flessibile non viene utilizzato. Detto tubo è disegnato in scala 1:1 nel disegno B. Il tubo (34) è in plastica, o gomma flessibile, gli attacchi (35) sono in plastica filettati internamente, con tenuta a forma conica.Nella TAV.1O.Dis.A. è disegnata la mascherina paraschizzi acqua, vista di fianco.Formata dal semicilindro (T.10) in materiale plastico sottille e leggeri rifinita con guarnizione (42) in gomma morbida,applicata su tutto il bordo,onde evitare sfregi sulla carrozzeria durante il lavaggio. Sono visibili il fianco del collare(43).sempre in plastica, con l'aletta di fermo (44) che si incastra in apposito alloggio ricavato sul fianco involucro motoriduttore. Il sistema di innesto di questa mascherina sull'involucro,è quindi quello di attacco rapido. L'acqua è distribuita dall'attacco (26) filettato e dalla canaletta (41).La TAV.1l.Dis.A mostra la mascherina vista dall'alto,lato interno. La forma del collare (43) ricalca quella della vaschetta dell'involucro del motoriduttore, rafforzata da alette (45) di forma triangolare e da sagomature (47) Nel disegno B la vista del collare è dal lato esterno. Il bordo (46) permette al collare l'inserimento sul motoriduttore nella posizione stabilita. Le alette (44) di fermo lo bloccano in questa posizione.La TAV.12.Dis.A. rappresenta la vista della mascherina interna. Sono visibili i fori (48) di distribuzione dell'acqua comunicanti con la canaletta (41) La TAV.13. Dis.A. rappresenta la forma della spazzola cilindrica orizzontale (T.13) formata da sottilissimi fili (48) in polipropilene oppure in altra plastica o materiale. La caratteristica di questa spazzola è quella di avere fili molto flessibili.La flessibilità della spazzola, durante la sua rotazione, permette di raggiungere superfici della carrozzeria con profondità diverse. Indicata per pulire superfici difficilmente raggiungibili quali; aperture portiere, tergicristalli, specchietti, ecc. La flessibilità dei fili è quindi la caratteristica importante, onde raggiungere lo scopo. durante il lavaggio. Questa spazzola, chiuso il rubinetto dell'acqua, serve anche per asciugare la carrozzeria dell'auto. La rotazione delle setole asporta le gocce rimaste, spingendole a terra. La spazzola TAV.13 viene costruita anche in filo sintetico, per la lucidatura della carrozzeria auto. I fili sono bloccati al centro con treccia in filo di acciaio zincato, oppure in alberino di plastica, rigido, con appositi alloggi. Come gli accessori, anche questa spazzola è munita di attacco rapido (50) per l'inserimento nella bussola motoriduttore. Nella TAV.14.Dis.A.è disegnata la spazzola verticale vista nel suo interno. La forma ovale (57) racchiusa su tutto il suo perimetro da una corona di setole (52), contiene tre spazzole circolari. Queste sono fulcrate nella parte superiore della spazzola e si trasmettono il movimento a mezzo di ingranaggi,(53) ricavati sulla loro circonferenza. Le setole (58) sono inserite al centro e sulla circonferenza della spazzola. Il rotore centrale provvisto di guida,(59) riceve il movimento dall'albero (50) ad attacco rapido, inserito nella bussola di rotazione motoriduttore. L'acqua fornita dal tubo flessibile (34) bloccato sull'attacco filettato arriva nel punto (51). Questa spazzola TAV.15. può essere inserita in posizione parallela al manico con le alette (54) e (55) o in posizione perpendico— lare al manico con le alette (56) e (55) con bloccaggio rapido nel punto (58). Gli accessori per spalmare la cera e lucidare la carrozzeria sono disegnati nella TAV.16. Sono muniti tutti di alberino con attacco rapido (50). Il disegno A rappresenta la spugna per lucidare (59) Il disegno B rappresenta la spugna spandicera (61). Il disegno C è un panno sintetico (62) con lacci di chiusura. Il disegno D rappresen· ta la spazzola per usi vari. La TAV.17. Dis.A. mostra la vista del motoriduttore con spazzola, a tre rotori, applicata in senso trasversale Nel disegno B la stessa spazzola è applicata in senso parallelo al manico. La TAV.18 Disegno A mostra il motoriduttore, dall'alto, con applicata la spazzola orizzontale. Il disegno B rappresenta lo stesso motoriduttore con applicata la spazzola spandicera.