ITPN20090037A1 - Cilindro a gas, particolarmente molla a gas, perfezionato - Google Patents

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ITPN20090037A1
ITPN20090037A1 IT000037A ITPN20090037A ITPN20090037A1 IT PN20090037 A1 ITPN20090037 A1 IT PN20090037A1 IT 000037 A IT000037 A IT 000037A IT PN20090037 A ITPN20090037 A IT PN20090037A IT PN20090037 A1 ITPN20090037 A1 IT PN20090037A1
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rings
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Simone Bordignon
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Simone Bordignon
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Description

“Cilindro a gas, particolarmente molla a gas, perfezionatoâ€
DESCRIZIONE
La presente invenzione riguarda i cilindri a gas dotati di dispostivi perfezionati di tenuta del gas e di guida dello stelo.
Nel seguito della presente descrizione, nei relativi disegni e nelle rivendicazioni allegate, ci si riferirà in modo specifico alle molle a gas, ma resta inteso che l'invenzione si applica in generale anche ad altre applicazioni, ed in particolare ai dispositivi punzonatori con premi-lamiera, che sono sostanzialmente costituiti da una molla a gas a cui à ̈ stato opportunamente assemblato un punzone.
Le molle a gas, note alla tecnica, sono di due tipi:
Tipo A): dotate di uno stelo, un pistone con relativo stelo, una o più gole sul corpo dei cilindro, o come si chiama nel settore, camicia. Lo stelo, mosso da una forza esterna, si muove alternativamente (su e giù) rispetto alia camicia. Le gole possono contenere: una o più guarnizioni dinamiche di tenuta del gas, una o più fasce di guida, altri dispositivi quali anelli raschienti, anelli lubrificanti etc. In questo tipo la / le guarnizioni dinamiche sono “fisse†sulla camicia e strisciano mentre lo stelo si muove. A seconda della flessibilità delle guarnizioni dinamiche di tenuta del gas, si presentano 2 tipi di montaggio:
- con guarnizioni flessibili si usa la cava chiusa (figure 1A, 1B che mostrano 2 situazioni, una con lo stelo estratto ed una con lo stelo ritratto).
In questa soluzione il gas e' trattenuto all' interno della molla a gas da una guarnizione dinamica "G" un cui labbro sporge verso lo stelo, e premendo elasticamente contro questo impedisce al gas in pressione di trafilare.
D’altra parte il gas e’ trattenuto da una guarnizione statica, ad es. un o-ring OR†.
Con guarnizioni rigide invece si usa la cava aperta (figure 3A, 3B che mostrano 2 situazioni, una con lo stelo estratto ed una con lo stelo ritratto).
In questo caso il gas à ̈ trattenuto all’interno della molla a gas con un o-ring "R" o altra guarnizione statica che premuta mediante una ghiera Ή†, e tenuto in posizione da un opportuno anello semi-rigido "E" disposto perimetralmente all’interno di detta guarnizione statica "R".
Il gas à ̈ trattenuto tra la guarnizione statica “E†e lo stelo perché detto anello semirigido “E†preme elasticamente sullo stelo.
D’altra parte il gas e’ trattenuto da una guarnizione statica, ad es. da un o-ring “OR†.
Tipo B): La differenza rispetto alle molle di Tipo A) consiste nel fatto che in questo caso il pistone chiude ermeticamente la parte di cavità interna non attraversata dallo stelo, e quindi deve essere realizzata una tenuta ermetica tra il pistone stesso, o meglio tra la sua superfìcie cilindrica esterna, e la parete interna cilindrica della cavità interna del cilindro stesso.
Per quanto riguarda la funzione di guida, nella superficie della camicia che à ̈ esposta al movimento dello stelo sono praticate una o più gole, che possono alloggiare una o più fasce di guida ed altri dispositivi quali anelli raschianti, anelli lubrificanti etc.
In questo tipo la / le guarnizioni di tipo dinamico, sono †̃fisse" sul pistone, e strisciano sulla camicia mentre il pistone si muove. Con questo tipo si usano guarnizioni dinamiche di tenuta del gas sia flessibili che rigide (figure 2A, 2B che mostrano 2 situazioni, una con lo stelo estratto ed una con lo stelo ritratto).
Anche in questo caso, dalla parte opposta, il gas viene trattenuto all'interno della molla a gas o con un o-ring “OR†o altra guarnizione statica.
Per quanto riguarda le guarnizione dinamiche, queste sono realizzate con varie forme e modalità note nella tecnica e per semplicità e chiarezza sono schematizzate nelle seguenti figure:
fig. 4A: guarnizione di tipo flessibile, principalmente usata in cava aperta. E’ detta anche “guarnizione a labbro†. Ha dimensioni tali da essere in compressione nella cava prima di caricare il gas;
fig. 4B, 4C: guarnizione di tipo rigido formata da 2 componenti: (i) anello quasi rigido di tenuta che va montato in interferenza sullo stelo, (ii) ο-ring o altra guarnizione statica (i.e. x-ring, ο-ring a profilo quadrato, o altro mezzo noto) che impedisce il passaggio del gas dall’esterno dell’anello quasi rigido di tenuta;
fig. 4D: come 4A, 4B, 4C con l'aggiunta di un “anello di antiestrusione†dalla parte opposta alla pressione, per impedire l’estrusione (laminazione) dell’o-ring in caso di elevate pressioni.
Le soluzioni sopra presentate si sono dimostrate relativamente semplici e funzionali.
Tuttavia esse presentano alcuni inconvenienti costruttivi e funzionali che qui vengono sinteticamente riassunti:
- a costruzione della molla, ed in particolare della camicia, comporta la realizzazione di una pluralità di cave differenti; tale vincolo naturalmente richiede lavorazioni meccaniche aggiuntive, con oneri relativi; in un ambiente industriale caratterizzato da una estrema competitività, tale onere à ̈ diventato progressivamente inaccettabile;
- una generale vulnerabilità nel funzionamento per lunghi periodi; infatti dette molle a gas presentano dei seri limiti al loro impiego in relazione sia alla velocità di funzionamento (colpi/min), sia alla durata complessiva, sia alla temperatura di funzionamento;
- inoltre nel caso di carichi con direzioni oblique rispetto all'esse della molla, la particolare costruzione delle guarnizioni e dei mezzi dì guida nelle molle attuali non e' in grado di assicurare un soddisfacente mantenimento della direzione del movimento del pistone e dello stelo rispetto al cilindro.
Sarebbe quindi desiderabile, ed à ̈ scopo principale della presente invenzione, di realizzare un particolare tipo di molle a gas e di punzoni premi-lamiera in grado di eliminare gli inconvenienti descritti, che sia di agevole e sicura esecuzione e che possa essere eseguito con i mezzi disponibili nella tecnica.
Questo ed altri scopi sono conseguiti da un tipo di dispositivo in accordo alle rivendicazioni allegate.
Caratteristiche e vantaggi dell'invenzione risulteranno evidenti dalla descrizione che segue, a titolo esemplificativo e non limitativo, con riferimento ai disegni allegati, in cui:
• Le figure 5A e 5B illustrano rispettive sezioni mediane assiali di una prima forma di realizzazione di una molla a gas secondo l'invenzione in due differenti stati operativi,
• La fig. 5C mostra una sezione in esploso della molla a gas illustrata nelle figure 5Ae 5B,
• La fig. 5D mostra una sezione di un tipo di guarnizione dinamica secondo l'invenzione, isolato dalla rispettiva molla a gas,
• La figure 6A e 6B illustrano rispettive sezioni mediane assiali di una seconda forma di realizzazione di una molla a gas secondo l'invenzione in due differenti stati operativi,
La fig. 6C mostra una sezione in esploso della molla a gas illustrata nelle figure 6Ae 6B,
• Le Figure 7A, 7B, 7C, 7D, 7E, 7F mostrano differenti forme della superficie di tenuta di una guarnizione dinamica in una molla a gas secondo l’invenzione,
• La fig. 8A mostra la sezione longitudinale della guarnizione dinamica secondo una variante perfezionata,
• La fig. 8B, 8C, 8D, 8E, 8F mostrano differenti varianti della superficie di tenuta della guarnizione dinamica delia fìg. 8A,
• La fig. 9A mostra ingrandimento di una sezione longitudinale di una guarnizione dinamica relativa alla FIG. 6C:
• La fig. 10 mostra una sezione mediana assiale di dispositivo punzonatore premilamiera, che monta due guarnizioni dinamiche secondo l’Invenzione.
Nel seguito della presente descrizione si useranno i termini di "interno" ed "esterno" riferiti ad un rispettivo soggetto; resta inteso che tali termini si riferiscono all'orientamento rispetto all'asse "X" del cilindro che definisce esternamente la molla a gas, e pertanto il termine di "interno" si riferisce al l'orientamento del soggetto verso detto asse, mentre il termine di "esterno" si riferisce all'orientamento del soggetto in senso opposto, anche se, come si vedrà, in certi casi tale orientamento "esterno" può anche significare una direzione verso l'Interno del corpo di detta camicia.
Inoltre si definisce come "guarnizione dinamica" quel tipo di guarnizione che costitisce il corpo di scorrimento ed attrito tra due superfici, come tra la superficie interna della bocca di accesso nella camicia per farvi passare lo stelo e la corrispondente superficie esterna dello stesso stelo, oppure tra la superficie esterna dei pistone e la superficie interna della cavita' del cilindro ove e’ contenuto il gas compresso.
In estrema sintesi, l'invenzione consiste nel realizzare un particolare tipo di guarnizione dinamica che e svolge entrambe le funzioni di:
a) realizzare la tenuta contro la perdita di gas, e
b) costituire anche il mezzo di guida del pistone, o dello stelo, rispetto al corpo della camicia.
Allo scopo, e con riferimento alle Figure 5A, 5B e 5C, si mostra un tipo di molla a gas con una guarnizione dinamica secondo l’invenzione.
Detta molla comprende, usualmente:
- un cilindro esterno o camicia 1 , dotato di una cavità interna 2,
- una bocca di accesso 3 di forma cilindrica avente per asse detto asse X, disposta su una delle basi del cilindro, ed atta a mettere in comunicazione l'ambiente esterno con detta cavità interna 2,
- un pistone cilindrico 4 inserito in modo scorrevole entro detta cavità interna 2,
- uno stelo cilindrico 51 applicato con una sua estremità ad una base di detto pistone 4, e scorrevole con la sua superficie esterna cilindrica 6 su detta bocca di accesso 3.
La molla a gas secondo l'invenzione viene dotata di un primo anello quasi rigido 10 applicato sulla superficie interna delia bocca di accesso 3 in modo da costituire la guarnizione dinamica interposta tra la camicia e lo stelo.
Allo scopo di assicurare sia la funzione di tenuta sia la funzione di guida, sul perimetro esterno di detto primo anello 10 à ̈ disposto a) un secondo anello 11 , sostanzialmente rigido ed atto ad impedire deformazioni del primo anello verso l’esterno, b) un terzo anello 12, preferibilmente una guarnizione statica, del tipo O-ring o equivalente, ed atto a realizzare una chiusura ermetica tra detto primo anello 10 e la adiacente porzione di detta camicia 1.
Come mostrato nelle figure, i lati esterni di detti secondo e terzo anello sono a contatto con detta camicia.
In tal modo detto assieme costituito da detto primo anello 10, detto secondo anello 11 e detto terzo anello 12 può assicurare sìa la funzione di guida, per effetto della resistenza meccanica offerta "alle spalle" del primo anello 10 da parte del secondo anello 11 , sia la funzione di tenuta ermetica svolta dalla presenza del terzo anello 12, che impedisce che il gas in pressione filtri nella ridotta intercapedine dietro al primo anello 10 e sfugga da questa.
Sarà ora notato che la presenza di un singolo primo anello 10, che costituisce guarnizione dinamica poli-valente, evita la necessità di realizzare più cave distinte, e quindi semplifica in modo sensibile il montaggio della molla a gas.
L'invenzione appena descritta consente una pluralità di vantaggiosi perfezionamenti:
Con riferimento alle stesse figure, detto primo anello 10 viene dotato verso l'esterno di una porzione protuberante 13; lo scopo di detta porzione protuberante 13 à ̈ di ancorare detto primo anello 10 alla camicia, in modo da evitare che lo stesso primo anello 10 venga estruso, cioà ̈ venga strizzato e deformato, ed anche rimosso dalla sua posizione, per effetto dell'attrito con lo stelo e della pressione del gas.
Inoltre vantaggiosamente detta porzione protuberante 13 viene disposta nella porzione anche centrale di detto primo anello, così che possano essere evitati sforzi di stiramento o estrusione elevati su una superficie troppo lontana da detta porzione protuberante 13.
Inoltre, come sarà chiaro dalla spiegazione seguente, tale perfezionamento consente anche un montaggio ed un alloggiamento particolarmente vantaggioso di detti secondo e terzo anello, 11 , 12.
Allo scopo di ottenere un funzionamento regolare di detto secondo e detto terzo anello 11 e 12, nel senso che questi non esercitino la loro azione in modo squilibrato rispetto a detti primo anello, risulta vantaggioso che detti primo e secondo anello, 11 e 12, siano disposti affiancati ed a contatto tra loro.
Inoltre detti secondo e terzo anello 11 e 12 sono proficuamente disposti in corrispondenza ed a contatto di detta protuberanza, in modo che il carico del secondo anello, che svolge la funzione di guida, si distribuisca in modo equo lungo l'ampiezza del primo anello 10; e quindi risulta anche utile che anche il terzo anello 12 venga disposto a contatto con detto secondo anello 11 , poiché in tal modo vengono meglio delimitate le possibile perdite di gas che potrebbero sfuggire attraverso la zona occupata da detto secondo anello 11.
Con riferimento alle medesime figure 5A, 5B, e 5C, fa porzione di camicia contorna detta bocca di accesso 3 viene impegnata da una ghiera 14; essa ha lo scopo di consentire di accedere con facilità sulla porzione interna della superficie della bocca di accesso 3 per montarvi detto primo anello 10, ma soprattutto, prima di montare questo, dì montare detti secondo e terzo anello 11 e 12.
Così, con la seguente sequenza di montaggio: primo anello 10 --secondo e terzo anello; — ghiera 14 — ; diventa del tutto facile ed immediato montare questa parte della molla a gas che incorpora l'invenzione.
Vantaggiosamente la modalità di applicazione e di bloccaggio della ghiera 14 sulla corrispondente porzione del mantello à ̈ l'impiego di filettature cooperanti.
In buona sostanza, e dal punto di vista costruttivo, la superficie interna della ghiera 14 costituisce almeno una porzione della superficie interna di detta bocca di accesso 3, e la sua superfìcie esterna à ̈ atta ad impegnarsi con una corrispondente superfìcie costituita su detta camicia.
Detto primo anello 10 à ̈ almeno parzialmente applicato sulla superficie interna dì detta bocca di accesso 3, ed almeno parzialmente applicato sulla superficie interna di detta ghiera 14.
Detti secondo e terzo anello 11 , 12 vengono quindi necessariamente disposti in un vano, simbolicamente individuato dal No. 15 nella fig. 5C, delimitato a) sul lato interno, da detto primo anello 10, b) su un secondo lato, da detta ghiera 14, e c) sugli altri due lati, da rispettive porzioni dì detta camìcia.
Le figure 7A, 7B, 7C, 7D, 7E, 7F mostrano differenti forme della superfìcie di tenuta (5) della guarnizione. Le figure 7B, 7C, 7D, 7E, 7F presentano il caso in cui le zone con funzione di fascia di guida (24) (26) hanno lunghezza pari a zero e:
7A, 7B: la superficie (5) Ã ̈ piatta;
7C: la superficie (5) ha due o più denti con la testa dei denti a spigolo, anche con spessore diverso da dente a dente;
7D: la superficie (5) ha due o più denti con la testa dei denti piatta, anche con aree diverse fra le varie teste dei denti, anche con spessore diverso da dente a dente;
7E: la superfìcie (5) à ̈ piatta con uno o più incavi a “V†;
7F: la superficie (5) à ̈ piatta con uno o più incavi a “U";
Con riferimento alla Fig. 8A, per entrambi i tipi di molle a gas illustrate si può utilmente realizzare la relativa guarnizione dinamica con uno o preferibilmente due, O-ring, 33, 33A, senza utilizzare il secondo anello, o anello rigido, 11 .
Si à ̈ infatti sperimentato che la presenza di due distinti O-ring naturalmente migliora la tenuta del gas, e può efficacemente supplire alla funzione di guida dell'anello rigido 11 in quanto gli O-ring sono naturalmente dotati, in sé, di una non trascurabile resistenza. In generale infatti la tenuta del gas fra la superficie 5 e la superficie dello stelo (o la superficie interna della camera, nel caso di molle con il pistone a tenuta), durante il caricamento del gas, à ̈ ottenuta per mezzo di interferenza fra la superficie 5 e lo stelo (o la superficie interna della camera, nel caso di molle di tipo appena definito). Quando la molla a gas à ̈ carica, la tenuta del gas fra la superficie 5 e la superficie dello stelo, oppure la superficie del pistone, à ̈ ottenuta sia per mezzo di detta interferenza che per mezzo della pressione del gas.
Le figure 8B, 8C, 8D, 8E, 8F costituiscono delle rispettive varianti della forma di realizzazione della guarnizione dinamica della fig. 8A e da questa differiscono:
- (i) per la lunghezza delle due ali laterali, rispetto a detta porzione protuberante 13, con funzione di fascia di guida con lunghezze 24, 26; le lunghezze di dette ali laterali possono essere maggiori di zero, ma possono in una forma perfezionata e più compatta di realizzazione essere anche uguali a zero;
- (ii) per la forma della superficie di tenuta (5) della guarnizione.
Questa può presentare infatti, in funzione del tipo di materiale impiegato e del tipo di lavoro, un profilo piano, oppure a dente di sega, oppure a dente di sega smussato (Fig. 8D), oppure a “V" oppure ad “U†.
Nelle molle a gas rappresentate nelle figure 6A, 6B e 6C, l'invenzione deve riguardare naturalmente la guarnizione dinamica che assicura la tenuta tra la superfìcie esterna del pistone e la superficie interna della cavità 17 del cilindro.
In questo caso la tenuta, con la contestuale funzione di guida, viene ottenuta in modo tecnicamente simile a quanto appena descritto, anche se con forme naturalmente differenti e dovute alla differente configurazione della molla a gas.
In questo caso le funzioni di tenuta e di guida sono realizzate mediante:
- un primo anello cilindrico e sostanzialmente rigido 110, disposto sulla superficie esterna di detto pistone 4,
- un secondo anello 111, sostanzialmente rigido, applicato sulla porzione interna di detto primo anello 110, ed atto a sollecitare questo verso l'esterno,
- un terzo anello 112 applicato sulla porzione interna di detto primo anello 110, ed atto a realizzare una chiusura ermetica tra detto primo anello 110 e la adiacente porzione di detto pistone 4; naturalmente anche nel presente caso i lati interni di detti secondo e terzo anello 111, 112 sono a contatto con detto pistone.-
Analogamente a quanto previsto per il diverso tipo di molla, anche nel presente caso detto prim anello 110 viene dotato verso l'interno di una porzione protuberante 113, e detti secondo e terzo anello 111, 112 vengono applicati sulla faccia orientata verso l'interno di detta porzione protuberante 113.
Tuttavia, allo scopo di evitare delle inutili onerose lavorazione sul pistone, in questo caso si evita di disporre detta porzione protuberante 113 nel centro del phmo anello 110, ma si dispone questa ad una sua estremità.
In tal modo la costruzione del pistone diventa molto più semplice e veloce.
Per assicurare inoltre il cornetto montaggio di detti anelli, e la loro permanenza nella posizione prevista, il pistone viene dotato di un quarto anello 118, tipo “SEEGER†che viene applicato, come mostrato nelle figure, tra una opportuna proiezione 119 sporgente da una base del pistone, e che forma, on il resto del copro del pistone, un opp vano anulare sottile in cui detto quarto anello 118 può essere alloggiato ed elasticamente fissato, come simbolicamente mostrato nelle figure 6A. 6B e 6C.
Pertanto detto quarto anello 118 contribuisce a definire il vano, posto all'interno di detta porzione protuberante 13, in cui sono compresi il secondo ed il terzo anello 111, 112; peraltro i dettagli geometrici e di montaggio di tali componenti sono perfettamente ed inequivocabilmente individuabili dai disegni stessi, e pertanto a questi si rimanda.
Sarà chiaro all'esperto del settore che l'invenzione descritta riguarda principalmente le guarnizioni dinamiche montate nelle molle a gas; poiché tuttavia sono noti anche dispositivi punzonatori premi-lamiera che funzionano a gas, cioà ̈ sono in sostanza delle molle a gas a cui à ̈ stato opportunamente applicato un punzone, diventa quindi naturale estendere l'insegnamento dell’invenzione anche a questi tipi di dispositivi.
Con riferimento alla fig. 10, ci si riferisce ad un punzonatore premi-lamiera che comprende:
- una guida-punzone 40, dotata di una porzione inferiore 41 atta ad eseguire la funzione di premi lamiera e ad alloggiare almeno parzialmente al suo interno ed in modo scorrevole la porzione inferiore di un punzone 42,
- una molla a gas agente tra detto punzone e detta guida punzone, atta a spingere detta guida-punzone 40,
- una camera anulare cilindrica 43 definita tra un cilindro interno cavo 44, un cilindro esterno 45,
- un pistone anulare 46 disposto tra detti cilindro interno cavo 44 e detto cilindro esterno 45,
- un tappo cilindro porta punzone 47, in cui detto cilindro interno 44 alloggia almeno parzialmente la porzione inferiore di detto punzone 42,
in cui detto pistone anulare 46 Ã ̈ connesso solidamente a detta guida-40.
In modo in sé noto, in corrispondenza di detto pistone anulare sono disposti mezzi di tenuta atti ad assicurare la tenuta ermetica di detta camera anulare.
Come si può facilmente osservare, il pistone anulare 46 si trova in relazione con il cilindro interno cavo 44 ed il cilindro esterno 45 come, nelle figure 5A, 5B e 5C, il pistone 4 rispetto alla camicia esterna del cilindro; in altri termini, il pistone scorre contro le pareti del cilindro, anzi, nel presente caso, dei due cilindri 44 e 45.
Devono quindi essere assicurati gii equivalenti requisiti di guida e di tenuta.
Pertanto possono essere adottati gli stessi insegnamenti visti in precedenza, e cioà ̈ devono essere realizzati ed opportunamente montati un:
- primo anello 110A, un secondo anello 111 A, un terzo anello 112A ed un quarto anello 118A aventi sostanzialmente le stesse caratteristiche, e relazioni reciproche, e funzioni come già descritte, montati sul lato interno di detto pistone anulare 46 relativamente allo scorrimento del pistone anulare 46 contro il cilindro interno 44, e
- un primo anello 110B, un secondo anello 111B, un terzo anello 112B ed un quarto anello 118B aventi sostanzialmente le stesse caratteristiche, e relazioni reciproche e funzioni come già descritte, montati sul iato esterno di detto pistone anulare 46 relativamente allo scorrimento del pistone anulare 46 contro il cilindro esterno 45.
In pratica, sarà chiaro che le configurazioni di anelli 110A, 111A, 112A, e 118A saranno realizzate in modo del tutto corrispondente a quanto specificato in relazione al tipo di molle a gas delle figure 5A, 5B, e 5C, e perfettamente immaginabili e realizzabili da un qualsiasi esperto del settore.
Pertanto per brevità esse non saranno oltre dettagliate, poiché sono state in sostanza già dettagliatamente spiegate in relazione alle figure 5A, 5B, e 5C.
L’identico ragionamento ovviamente si applica per gli anelli 110B, 111B, 112B e 1 18B, e quindi valgono le identiche conclusioni.
Infine à ̈ stato sperimentato che il materiale preferito per realizzare detti primi anelli cioà ̈ gli anelli che presentano le superfici di lavoro, à ̈ un materiale termoplastico ad alta resistenza e ad alta temperatura di rammollimento; in particolare tali caratteristiche si riscontrano nei materiali della famiglia dei polimeri organici o dei sulfoni, come polyetheretherketone; polyetherimide; polyphenilene sulphide; polyetherketoneketone, ed in generale nella famiglia dei materiali termoplastici identificati dalle sigle PEEK; PEKK; PEK; PEI; PPS PES.
Sarà infine evidente un altro specifico e rimarchevole vantaggio dell'invenzione: infatti essa elimina in modo quasi radicale la presenza degli scalini metallici per realizzare le gole che alloggiano gli elementi di tenuta e di guida.
Tale scalini metallici invece devono essere presenti secondo la tecnica attuale per impedire alle fasce di guida di essere estruse.

Claims (4)

  1. “Cilindro a gas, particolarmente molla a gas, perfezionato†RIVENDICAZIONI 1 ) Molla a gas o dispositivo punzonatore, comprendente: - un cilindro esterno o camicia (1), dotato di una cavità interna (2), - una bocca di accesso (3) dì forma cilindrica disposta secondo un primo asse (X), disposta su una delle basi del cilindro, ed atta a mettere in comunicazione l'ambiente esterno con detta cavità interna (2), - un pistone cilindrico (4) inserito in modo scorrevole entro detta cavità interna (2), - uno stelo cilindrico (51) applicato con una sua estremità ad una base di detto pistone (4), e scorrevole con la sua superficie esterna cilindrica (6) su detta bocca di ccesso (3), - mezzi di tenuta atti ad assicurare la tenuta ermetica tra l'ambiente esterno e la avità interna (2), - mezzi di guida atti ad assicurare il mantenimento del parallelismo della direzione di spostamento di detto stelo (5) rispetto a detto primo asse (X), caratterizzata dal fato che detti mezzi di tenuta e detti mezzi di guida comprendono: - un primo anello cilindrico e sostanzialmente rigido (10), disposto sulla superficie orientata verso l'interno di detta bocca di accesso, - un secondo anello (11), sostanzialmente rigido, applicato sulla porzione esterna di detto primo anello (10), ed atto a fornire una resistenza contro la deformazione radiale di detto primo anello, un terzo anello (12) applicato sulla porzione esterna di detto primo anello (10), ed atto a realizzare una chiusura ermetica tra detto primo anello (10) e la adiacente porzione di detta camicia (1 ), - in cui i lati esterni di detti secondo e terzo anello sono a contatto con detta camicia.
  2. 2) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo la rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che detto primo anello (10) e' dotato verso l'esterno di una porzione protuberante (13), e che detti secondo e detto terzo anelli (11, 12) sono disposti sulla faccia orientata verso l'esterno di detta porzione protuberante (13).
  3. 3) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo la rivendicazione 2, caratterizzata dal fatto che detto secondo e detto terzo anello (11, 12) sono disposti affiancati ed a contatto tra loro.
  4. 4) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo la riv. 2 oppure 3, caratterizzata dal fatto che detta porzione protuberante (1 3) e’ disposta nella zona sostanzialmente centrale di detto primo anello (10).- 5) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che: - detta bocca di accesso comprende una ghiera sostanzialmente cilindrica (14), la cui superficie interna costituisce almeno una porzione della superficie interna di detta bocca di accesso (3), e dotato di una superficie esterna atta ad impegnarsi con una corrispondente superficie su detta camicia, - che detto primo anello (10) à ̈ almeno parzialmente applicato sulla superficie interna di detta bocca di accesso (3), ed almeno parzialmente applicato sulla superficie interna di detta ghiera (14), - e che detti secondo e terzo anello (11, 12) disposti in un vano delimitato a) su un lato, da detto primo anello (10), b) su un secondo lato, da detta ghiera (14), c) sui rimanenti i due lati, da rispettive porzioni di detta camicia. 6) Molla a gas o punzonatore secondo la rivendicazione 4, caratterizzata dal fatto che detto ghiera (14) e detta camicia sono impegnati mediante reciproche filettature. 7) Molla a gas o dispositivo punzonatore, comprendente: - un cilindro esterno o camicia (1 ), dotato di una cava interna (2), - una bocca di accesso (3) di forma cilindrica secondo un primo asse (X), disposta su una delle basì del cilindro, ed atta a mettere in comunicazione l'ambiente esterno con detta cava interna (2), - un pistone cilindrico (4) inserito in modo scorrevole entro detta cava interna (2), - uno stelo cilindrico (51) applicato con una sua estremità ad una base di detto pistone (4), e scorrevole con la sua superfìcie esterna cilindrica (6) su detta bocca di accesso (3), - mezzi di tenuta atti ad assicurare la tenuta ermetica tra l'ambiente esterno e detta cava interna (2), - mezzi di guida atti ad assicurare il mantenimento del parallelismo della direzione di spostamento di detto stelo (51 ) rispetto a detto primo asse (X), caraterizzata dal fato che detti mezzi di tenuta e detti mezzi di guida comprendo - un primo anello cilindrico e sostanzialmente rigido (110), disposto sulla superficie esterna di detto pistone (4) - un secondo anello (111), sostanzialmente rigido applicato sulla porzione interna di detto primo anello (110), ed atto a fornire una resistenza verso l'esterno, - un terzo anello (1 12) applicato sulla porzione interna dì detto primo anello (110), ed atto a realizzare una chiusura ermetica tra detto primo anello (110) e la adiacente porzione di detto pistone (4), - in cui i lati interni di detti secondo e terzo anello sono a contatto con detto pistone. 8) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo la rivendicazione 7, caraterizzata dal fatto che detto primo anello (110) e' dotato verso l'interno di una porzione protuberante (113), e che detto secondo e detto terzo anello (111, 112) sono disposti sulla faccia orientata verso l'interno di detta porzione protuberante (113). 9) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo la rivendicazione 8, caraterizzata dal fatto che detto secondo e detto terzo anello (111, 112) sono disposti affiancati ed a contatto tra loro. 10) Molla a gas secondo la rivendicazione 9, caraterizzata dal fatto che detto pistone à ̈ dotato ad una sua estremità di una proiezione sporgente (119), sostanzialmente anulare e orientata verso l’esterno, e che à ̈ disposto un quarto anello (118) atto ad essere impegnato da detta proiezione sporgente (119) e a trattenere detti primo, secondo e terzo anello (110, 111, 112). 1 1 ) Dispositivo punzonatore premi-lamiera che comprende: - una guida-punzone (40), dotata di una porzione inferiore (41 ) atta ad eseguire la funzione di premi lamiera e ad alloggiare almeno parzialmente al suo interno ed in modo scorrevole la porzione inferiore di un punzone (42), - una molla a gas agente tra detto punzone e detta guida punzone, atta a detta guida-punzone (40), - una camera anulare cilindrica (43) definita tra un cilindro interno cavo (44), un cilindro esterno (45), - un pistone anulare (46) disposto tra detti cilindro interno cavo (44) e detto cilindro esterno (45), - un tappo cilindro porta punzone (47), in cui detto cilindro interno (44) alloggia almeno parzialmente la porzione inferiore di detto punzone (42), - in cui detto pistone anulare (46) e’ connesso solidamente a detta guida-punzone (40), e dotato di mezzi di tenuta tra detto pistone anulare (46) e detti cilindri interno (44) ed esterno (45), caratterizzato dal fatto che detti mezzi di tenuta comprendono: - un primo, un secondo, un terzo ed un quarto anello (110A, 111 A, 112A, e 118A ) montati sui lato interno di detto pistone anulare ed un primo, un secondo un terzo ed un quarto anello (110B, 111 B, 112B, e 118B) montati sul lato esterno di detto pistone anulare. 12) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto terzo anello (12, 112, 112A, 112B) à ̈ sostituito da un anello sostanzialmente simile al rispettivo secondo anello (11 , 111, 111 A, 111 B). 13) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che le lunghezze (24, 26) delle ali laterali di detto primo anello (10, 110, 110A, 110B) rispetto alla relativa detta porzione protuberante (13, 113) sono zero. 14) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo una qualsiasi delle precedenti, caratterizzato dal fatto che detto secondo anello (11, 111, 111 A, 111 B) viene sostituito da un ulteriore anello sostanzialmente identico al rispettivo primo anello (10, 110, 110A, 111 B), in modo da realizzare un insieme di due anelli paralleli, affiancati e sostanzialmente identici (33, 33a). 15) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che il profilo nella zona di scorrimento di detto primo anello (10, 110, 110A, 110B) presenta una forma piana, oppure a dente di sega, oppure a dente di sega smussato, oppure a “V†oppure ad “U†. 16) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo una qualsiasi delle rivendicazioni precedenti, caratterizzata dal fatto che detto primo anello (10, 110, 110A, 110B) à ̈ realizzato in materiale plastico appartenente alta famiglia dei polimeri organici.- 17) Molla a gas o dispositivo punzonatore secondo la rivendicazione precedente, caratterizzata dai fatto che detto primo anello à ̈ realizzato con, oppure comprende, uno dei seguenti materiali: polyetheretherketone; polyetherimide; polyphenilene sulphide; polyetherketoneketone oppure uno dei materiali identificati dalle sigle PEEK; PEKK; PEK; PEI; PPS; PSU; PPSU; PES.
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