ITPN930035A1 - Procedimento di formazione di chiusini in calcestruzzo cementizio - Google Patents

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Description

?PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DI CHIUSINI IN CALCESTRUZZ CEMENTIZIO''
IL presente trovato ha per oggetto un nuovo procedimento per l'ottenimento di chiusini in calcestruzzo cementizio. Sono noti vari tipi di chiusini impiegati per varie applicazioni. Come pure noto tali chiusini comprendono generalmente un elemento perimetrale esterno fissabile in modi e con mezzi opportuni vari ad una relativa struttura che presenti una apertura o bocca da chiudere al cui interno ? applicabile amovibilmente un elemento di chiusura detto comunemente tappo atto a chiudere la risultante apertura, detto tappo essendo facilmente inseribile ed asportabile da detto elemento perimetrale esterno.
Come pure noto i chiusini in generale possono essere eseguiti in modi e con materiali vari, per esempio sia la cornice esterna che il relativo tappo di chiusura possono essere eseguiti mediante fusione in ghisa, oppure con elementi di acciaio opportunamente conformati nonch? anche con idoneo calcestruzzo cementizio.
Il presente trovato ha per oggetto un nuovo sistema per la produzione di chiusini eseguiti con calcestruzzo cementizio, che permette di ottenere rispetto alle tecniche esecutive note notevoli risparmi nonch? di migliorare sia esteticernente che funzionalmente il prodotto finale.
La produzione di chiusini del tipo cui si f? riferimento, pure partendo da un materiale notevolmente economico, richiede attrezzature e procedimenti operativi che risultano notevolmente dispendiosi, infatti il costo del materiale impiegato incide al massimo per circa il 10?'20% dei costo totale del manufatto finito essendo la restante parte derivante dall?impiego e manutenzione delle attrezzature impiegate, dalla manodopera necessaria per l'esecuzione nonch? dai notevoli tempi ed ingombri dello stoccaggio dei prodotti semifiniti.
Per la produzione di chiusini del tipo in oggetto, come noto, sono impiegati opportuni stampi costituiti da forme normalmente in lamiera metallica, una prima forma definente il perimetro esterno della cornice ed una seconda forma definente di solito, sia il perimetro interno della cornice che il perimetro esterno del relativo tappo.
Tali forme, ad ogni impiego, devono venire posizionate correttamente fra loro e fissate con idonee staffe e relative opportune armature su di un relativo pianale.
Ci? fatto viene inserita nelle stesse una opportuna armatura ottenuta con tondini di ferro, infine vengono riempite con un opportuno conglomerato di calcestruzzo cementizio.
Come noto, si hanno due diversi sistemi di produzione, secondo i quali, un primo sistema prevede l'impiego di un impasto di calcestruzzo cementizio liquido ed un secondo sistema invece prevede l'impiego di un impasto semiasciutto.
Il secondo sistema pur risultando praticamente pi? rapido del primo, presenta limitazioni e difetti vari, infatti con esso non ? possibile ottenere una superficie in vista sufficientemente liscia per cui normalmente occorre eseguire una ulteriore operazione di finitura consistente nel pennellare con una opportuna sostanza liquida tale superficie, inoltre le forme impiegate risultano complesse e costose, infine l'estrazione del tappo normalmente risulta difficoltosa, i manufatti eseguiti vengono disposti generalmente sui suolo e la loro successiva movimentazione richiede un intervento manuale faticoso oltre che difficoltoso,
In entrambi i sopraccitati sistemi il manufatto ottenuto dopo il getto nelle forme del relativo impasto cementizio viene lasciato quindi indurire per almeno due giorni dopodich? vengono tolte le forme che possono cos? venire riutilizzate.
L'asportazione di tali forme normalmente pu? provocare deformazioni delle stesse che devono quindi venire opportunamente riparate e tali deformazioni e conseguenti riparazioni ne causano un pi? o meno rapido deterioramento che le rende praticamente inutilizzabili per cui devono venire completamente rifatte.
Da rilevarsi inoltre che dette forme dopo l'applicazione sul pianale di lavorazione devono venire opportunamente ricoperte o meglio spalmate di una idonea sostanza distaccante atta ad impedire al calcestruzzo cementizio di fissarsi sulle stesse.
Chiaramente l'intiero ciclo produttivo risulta complessivamente, come sopraddetto, sempre notevolmente oneroso, inoltre l'aspetto finale del manufatto risulta piuttosto grezzo infine, difetto sempre presente in questo tipo di manufatti, gli spigoli risultano fragili per cui facilmente possono subire scheggiature che ne causano ulteriori difetti soprattutto estetici.
Sco o del resente trovato ? uello di ovviare a li preferita forma realizzativa ed a solo titolo esemplificativo e non limitativo ,sar? qui di seguito dettagliatamente descritto e rivendicato facendo riferimento ai disegni allegati nei quali;
? la fig.1 illustra con una vista prospettica parzialmente spaccata i due elementi formanti un chiusino del -tipo in oggetto;
? la fig.2 mostra con una vista condotta secondo una sezione trasversale, il chiusino di fig.1 disposto nella fase di formazione ;
? la fig, 3 illustra con una vista ingrandita un particolare di fig.2 e precisamente uno degli elementi di fissaggio delle cornici impiegate nella fase di formazione per l'ottenimento del chiusino in oggetto;
? le figg, 4 e 5 sono viste sezionate secondo la linea 1?I di fig, 3 illustranti la disposizione dell'elemento di fissaggio di fig. 3 rispettivamente nella posizione di applicazione e nella posizione finale di fissaggio.
In tali figure i particolari comuni sono richiamati con gli stessi riferimenti.
Con riferimento in particolare a fig.1 si nota come il chiusino 1 in oggetto, sia costituito fondamentalmente dell'elemento perimetrale esterno 11 e dall'elemento di chiusura detto comunemente tappo 12. Come chiaramente rilevabile gli elementi 11 e 12 sono entrambi provvisti di rispettive cornici in plastica 2 ? 3 che si estendono lungo tutte le facce perimetrali degli stessi.
Tali cornici in plastica 2 e 3 saranno ottenute in modo noto mediante stampaggio di un idoneo materiale plastico.
Si f? notare che, come chiaramente rilevabile particolarmente dalle figg. 1 e 2, le dette cornici 2 e 3 comprendono rispettivamente: la cornice 2, una fascia perimetrale piana 21 e la cornice 3, una fascia perimetrale 31 a gradini comprendente in modo in s? noto una parte superiore 311 ed una parte inferiore 312 inclinate opportunamente verso l'interno ed interconnesse in una parte intermedia con un tratto orizzontale (oppure anche opportunamente inclinato) 313, entrambe tali cornici 2 e 3 risultano inoltre provviste di rispettivi labbri superiori 22,32 ed inferiori 23,33 che si dipartono dai ? corrispondenti bordi superiori ed inferiori sviluppandosi orizzontalmente verso l'interno delle stesse per un opportuno tratto. Ne risulta conseguentemente che dette cornici 2 e 3 risulteranno alla fine dell'esecuzione del manufatto fissate sui risultanti corrispondenti corpi in conglomerato cementizio con i quali formano rispettivamente il detto elemento perimetrale esterno 11 ed il detto tappo 12.
Come ri levabile dalle successive figure e pi? particolarmente da fig. 2 ciascuna cornice ? provvista inizialmente lungo i rispettivi bordi inferiori, quelli che risultano rivolti verso il pianale 5 sul quale verranno disposte nella fase di produzione del manufatto, di alcuni rispettivi opportuni elementi di posizionamento e fissaggio 4.
Come pi? chiaramente rilevabile dalle figure 3,4 e 5, tali elementi di posizionamento e fissaggio 4 sono costituiti da un breve peduncolo cilindrico 41 dipartentesi ortogonalmente dalle superfici inferiori di dette cornici 2 e 3 che presenta una lunghezza lievemente superiore allo spessore della lamiera formante il detto pianale 5 e termina nella sua estremit? libera con una parte allargata 42 che nella soluzione realizzati va illustrata, ? esemplificativamente costituita praticamente da un vero e proprio corpo discoidale 42.
Il pianale 5, come rilevabile particolarmente dalle figg. 4 e 5, sar? provvisto, in corrispondenza di ciascuno dei detti elementi di posizionamento e fissaggio 4, di relativi fori passanti 51 presentanti un diametro opportunamente superiore al diametro esterno dei corrispondenti corpi discoidali 42 inoltre da detti fori passanti 51 si dipartono radialmente corrispondenti parti asolate 52 presentanti una larghezza opportunamente superiore al diametro dei detti peduncoli cilindrici 41 ed estendentesi per un opportuno tratto.
Dette parti asolate 52 per le ragioni che verranno di seguito esposte risulteranno svolgersi tutte nella stessa direzione nonch? parallelamente fra loro e saranno opportunamente conformate in modo che i relativi lati risultino divergenti verso l'esterno.
Il nuovo procedimento di esecuzione avverr? quindi nel seguente modo.
Si applicano dapprima sul pianale 5 le cornici 2 e 3 inserendo i- corpi discoidali 42 dei relativi elementi di posizionamento e fissaggio 4 nei corrispondenti fori passanti 51 quindi vengono spinte opportunamente nella direzione di dette parti asolate 52 cosicch? mentre i peduncoli cilindrici 41 possono scorrere in esse, i relativi corpi discoidali 42 si posizionano sotto le stesse ottenendosi cosi il loro esatto reciproco posizionamento nonch? il fissaggio su detto pianale 5.
In fig. 4 ? chiaramente rilevabile la posizione d'inserimento dei detti elementi di posizionamento e fissaggio 4 nei relativi fori 51 del pianale 5 ed in fig. 5 la loro posizione di agganciamento nelle rispettive parti asolate 42, inoltre per chiarezza in fig. 3 ? indicata con linea marcata continua la posizione iniziale della cornice 2 (uguale a quella della cornice 3) nella fase di inserimento di uno dei relativi detti elementi di posizionamento e fissaggio 4 mentre con linea tratteggiata ? indicata nella sua posizione finale d'aggancio sul detto pianale 5.
Ottenuto cosi in modo semplice e rapido il posizionamento e fissaggio delle due cornici 2 e 3 si versa al loro interno in modo tradizionale e noto, l'impasto cementizio fino a riempirle totalmente.
Ultimato il riempimento di una intiera forma (costituita dalle cornici 2 e 3) o preferibilmente di pi? forme uguali disposte su corrispondenti pianali 5 singoli o multipli atti cio? a contenerne una opportuna pluralit?, si prende il pianale 5 con i relativi manufatti cos? eseguiti e lo si deposita in un idoneo spazio di stoccaggio ove viene lasciato per un tempo opportuno (circa due giorni) in modo che l'impasto cementizio raggiunga un sufficiente grado di indurimento .
Raggiunta quindi tale sufficiente solidificazione semplicemente agendo sul manufatto cos? ottenuto con un limitato sforzo in modo da spostarlo rispetto al pianale 5, si provoca la tranciatura dei peduncoli cilindrici 41 con conseguente distacco dello stesso.
Come sopraddetto, essendo le superfici laterali delle dette parti asolate 52 discretamente inclinate divergentemente verso l'esterno, ne consegue che il loro bordo adiacente alla relativa cornice 2 o 3 risulta praticamente sviluppare uno spigolo acuto che agevola e migliora la tranciatura dei vari peduncoli cilindrici 41.
Successivamente spingendo semplicemente il tappo 12 verso la parte esterna, questo, essenedo che la sua cornice in plastica 3 risulta fissata sullo stesso con le rispettive ali 32,33 ed essendo inoltre notevolmente inclinata in senso divergente verso tale parte esterna si stacca con facilit? dal relativo elemento perimetrale esterno 11.
Si f? rilevare che sull'esterno dei lati della cornice in plastica 3 dell'elemento perimetrale 11, dopo che questa, come detto, sia stata fissata inizialmente sul pianale 5 con i relativi elementi di posizionamento e fissaggio 4, potranno vantaggiosamente venire disposti opportuni elementi di contenimento non mostrati, atti ad impedire eventuali deformazioni di tale cornice in plastica 2 quando viene effettuato il versamento dell'impasto cementizio, elementi che ovviamente saranno opportunamente conformati e fissabili amovibilmente a detto pianale 5 con idonei sistemi e mezzi in s? noti,
Da quanto esposto risultano evidenti i notevoli vantaggi esecutivi nonch? funzionali del manufatto eseguito col procedimento formante oggetto del presente trovato che principalmente sono;
- eliminazione dei pi? o meno complessi sistemi di posizionamento, fissaggio e distacco dalle forme dal pianale di formazione,
? eliminazione di operazioni varie per il distacco dalle forme dei rispettivi elementi, operazioni che tra l'altro spesso possono provocane deformazioni,
? eliminazione della pulitura delle forme e della eventuale loro sistemazione per togliere le suddette deformazioni che nei procedimenti tradizionali normalmente si sviluppano, ? spalmatura delle superfici delle forme con idonee sostanze distaccanti, inoltre;
? il manufatto ottenuto risulta esteticamente e funzionalmente notevolmente migliore rispetto a quelli tradizionali ,
? l?applicazione e l?asportazione del tappo del chiusino risulta sempre notevolmente agevole e sicura e sar? fatta dall'utente finale,
? eliminazione infine di scheggiature degli spigoli del manufatto finito essendo questi protetti dalle cornici in plastica .
Ben si comprende che varianti diverse potranno venire apportate al procedimento formante oggetto del presente trovato senza peraltro uscire dall'ambito di quanto descritto e di seguito rivendicato con riferimento ai disegni allegati e quindi dal dominio di protezione della presente privativa industriale.

Claims (3)

  1. R I V E N D I C A Z IO N I 1) Procedimento di formazione di chiusini in calcestruzzo cementizio, detti chiusini essendo costituiti in modo in s? noto da un elemento perimetrale esterno fissabile in modi e con opportuni mezzi ad una struttura quale una condotta di una linea di distribuzione d'acqua, di una fognatura od altra che presenti un'apertura o bocca da chiudere e da un elemento di chiusura detto comunemente tappo che pu? venire applicato e tolto facilmente dall'apertura risultante all'interno di detto elemento perimetrale esterno, entrambi detti elementi essendo ottenuti mediante opportuni mezzi e sistemi pure in s? noti, con un idoneo impasto cementizio, detto nuovo procedimento essendo caratterizzato dal fatto che nel chiusino (1) formante oggetto del presente trovato, le forme definenti la conformazione perimetrale dei tappi (12) nonch? la corrispondente conformazione complementare dell 'apertura risultante all'interno dei rispettivi elementi perimetrali esterni (11) ed eventualmente anche le forme definenti la conformazione perimetrale esterna dei corrispondenti elementi perimetrali esterni (11) sono costituite da rispettive cornici in plastica (3?2) ottenibili con sistemi e mezzi in s? noti che rimangono fissate al relativo tappo (12) ed al relativo elemento perimetrale esterno (11), dette cornici in plastica (2 e 3) essendo inoltre provviste sulla relativa parte che nella fase di esecuzione v? in appoggio sul relativo pianale (S) di supporto, di idonei mezzi di posizionamento e fissaggio costituiti da opportuni elementi (4) atti ad impegnarsi su detto pianale (5).
  2. 2) Procedimento secondo la rivendicazione 1 caratterizzato dal fatto che dette cornici in plastica (2?3) comprendono fondamentalmente relative fasce perimetrali (21?31) dai rispettivi bordi superiori ed inferiori delle quali si dipartono corrispondenti labbri superiori (22?32) ed inferiori (23?33) sviluppantesi orizzontalmente verso l'interno delle stesse per un opportuno tratto, detti labbri (22-32?23?33) risultando atti a fissare le corrispondenti cornici (2?3) sui relativi corpi in conglomerato cementizio con i quali formano corrispondenti elementi perimetrali esterni (11) ed i relativi tappi (12).
  3. 3) Procedimento secondo le rivendicazioni precedenti caratterizzato dal fatto che detti mezzi di posizionamento e fissaggio possono preferibilmente essere costituiti da una pluralit? di elementi (4) opportunamente disposti e distanziati fra loro lungo un relativo bordo di una corrispondente cornice in plastica (2?3) formati ciascuno da un breve peduncolo (41) dipartentasi ortogonalmente da relative superfici di dette cornici in plastica (2 e 3) e terminante nella sua estremit? libera con una parte allargata (42) , ciascuna di dette parti allargate (42 ) potendo inserirsi in un corrispondente foro (51) provvisto di una parte asolata (52), le varie parti asolate (52) dei detti fori (51) risultando tutte disposte rivolte nello stesso senso in modo che dopo l'inserimento delle dette parti allargate (42) nei relativi detti fori (51), facendo scorrere la relativa cornice in plastica (2?3) nello stesso senso si provoca la penetrazione dei singoli peduncoli (41) nelle rispettive parti asolate (52) con conseguente disposizione delle corrispondenti parti allargate (42) nella parte sottostante del detto pianale (5) ottenendosi quindi il fissaggio su detto pianale 5 della corrispondente cornice in plastica (2?3), Il tutto come sostanzialmente descritto ed illustrato e per gli scopi specificati.
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